sei in: > politica > articolo
14 Agosto 2010

CASO SAKINEH, IN IRAN GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI




Quella di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata per adulterio alla lapidazione, costituisce una drammatica vicenda che racchiude un concentrato di violenza, tortura, pena di morte e discriminazione verso le donne. E' un caso gravissimo di violazione dei diritti umani, denunciato in ogni sede internazionale competente, e che costituisce, altresì, un insulto alla stessa storia persiana e alla cultura islamica.
La storia di Sakineh Mohammadi Ashtiani, iraniana di 43 anni, è quella comune a centinaia di altre donne non solo in Iran. Storie di diritti negati, di prevaricazione, di violenze inaudite perpetrate in nome di dettami religiosi strumentalmente travisati.
Sakineh è comparsa in tv lo scorso 11 agosto e ha confessato di aver tradito il marito e di essere stata complice nel suo omicidio, reati per i quali è stata condannata alla pena di morte con la lapidazione, e da quattro anni è rinchiusa nel carcere di Tabriz, in attesa dell'esecuzione. Secondo il suo avvocato però, la donna è stata costretta a confessare dopo due giorni di torture, nel disperato tentativo di salvarsi. Il caso è da tempo al centro di un’ondata di proteste internazionali, appelli sono giunti anche dal Segretario di Stato americano, Illary Clinton e dal presidente del Venezuela Hugo Chavez - che le ha offerto asilo politico -, ma finora non hanno sortito nessun effetto. Uno degli avvocati della donna, Hutan Kian, ha raccontato al “Guardian online” che Sakineh “è stata picchiata e torturata fino a quando non ha accettato di farsi riprendere dalla tv. I suoi due figli, Sajad, 22 anni e la sorella Saideh, 17, sono rimasti traumatizzati guardando il programma'', ha detto l'avvocato citato dal quotidiano britannico.
Secondo molti osservatori, la prova del fatto che si è trattato di una confessione imposta sta nel fatto che la donna ha attaccato, con voce incerta e tremante, i media occidentali per la loro interferenza nella sua vita privata.






Commenti



Della legge islamica o musulmana che dir si voglia ormai se ne è parlato anche troppo.
Qualcuno ha anche definito"civilissima"la realtà islamica,dove le donne sono trattate alla stregua delle capre e come tali vendute,comprate,rivendute e ricomprate,nessuno può guardarle in faccia se non il padre e il marito,e vengono lapidate in caso di adulterio mentre il marito adultero è punito solo con una multa.
con questo,sono felice di essere nato a Bologna.

Postato da: max.trentini | 15.08.10 03:40




Troppi post, troppi argomenti .... non si può star dietro a tutto. OK la Tirrenia e anche Orlando sui diritti umani, va bene, ma non allungate troppo la 'minestra' con i post di Grillini, Zipponi, Lannutti. Non possiamo mica salvare il mondo da soli!
Restiamo fermi su un tema generale e importante: la fine del Governo.
State attenti piuttosto a chi scrive e state attenti che il blog funzioni! Io non ricevo più le news da settimane!

Postato da: MCarla | 14.08.10 21:58




Scusate se sono fuori tema.
Credo che il nostro blog debba dare spazio all'uscita dal tunnel del dissesto, causato principalmente da cattive gestioni del centro destra locale, della città di Taranto.
Il principale protagonista di questo successo è il nostro sindaco Ippazio Stefano che con umiltà fermezza ed intelligenza ha raggiunto un fantastico risultato senza l'aiuto accomodante dello Stato centrale che si è dimostrato generoso solo con le amministrazioni amiche.
Un plauso ad Ippazio Stefano ed ai cittadini tarantini che stringendo i denti sono riusciti ad uscire fuori dal tunnel di un dissesto da quasi un miliardo di euro.

Postato da: Giuseppe Leone | 14.08.10 11:30




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia215.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.