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18 Agosto 2010

COSSIGA E NAPOLITANO. TALVOLTA ANCHE GLI ARBITRI SBAGLIANO A FISCHIARE




Altri diranno di più e meglio della controversa figura di Francesco Cossiga. Io l'ho conosciuto soltanto negli ultimi anni e non nego una certa qual simpatia nei confronti della sua lucida follia. A tratti era davvero geniale, nelle sue esternazioni e nei giudizi taglienti di chi gli capitava a tiro. Su di lui, però, il più giovane Capo di Stato che abbia avuto il nostro Paese, capace di dimettersi da Ministro dell'interno sul caso Moro, peserà sempre il ruolo di 'Picconatore' delle Istituzioni e la vicenda 'Gladio', la struttura paramilitare pronta al golpe e la conseguente richiesta di impeachement presentata all'epoca dal Pci.
La stessa procedura di 'imputazione' che proprio in questi giorni Giorgio Napolitano ha richiesto di attivare (contro se medesimo) da parte di coloro che credono stia andando fuori dal seminato costituzionale. Conosco meglio, of course, l'attuale Presidente della Repubblica che - in quanto arbitro e uomo - può anche commettere errori. Non mi sembra, tuttavia, che ciò sia accaduto in queste convulse giornate. Nessun dubbio, quindi, sulla correttezza con cui Napolitano affronta i problemi del suo mandato: il ruolo d’interprete e garante della Carta Costituzionale riserva a lui ogni valutazione e ogni potere in merito allo scioglimento delle Camere. E per lui è proprio fuori luogo parlare di impeachement.
Dunque, piuttosto che accapigliarsi in dispute accademiche e dottrinali, sarebbe utile analizzare la situazione di vera e propria crisi politica, prima che istituzionale, che investe il Paese. I fatti ci dicono che oggi Berlusconi non ha più una maggioranza autosufficiente alla Camera, mentre è ancora in grado di condizionare pesantemente il voto al Senato. In una simile situazione di stallo, saranno i prossimi mesi a dire quale sarà la vera tenuta del Governo. Oggi, a causa dei sondaggi non favorevoli, la sensazione è che Berlusconi abbia messo il piede sul freno, anziché sull’acceleratore, lungo la strada verso il voto anticipato.
È evidente, poi, che la maggioranza numerica del Parlamento non ha nessuna intenzione di andare alle urne, mentre se si ascoltano le voci che provengono dal Paese, da Confindustria a Luca Cordero di Montezemolo, ma anche nei bar e sotto l’ombrellone, si percepisce una crescente preoccupazione per l’ennesimo fallimento di quella che era una maggioranza fortissima, con un margine di oltre cento deputati, apparentemente in grado di riparare il Governo da qualsiasi scossone. All’opinione pubblica poco interessano le dispute di carattere politico, ma piuttosto una rapida soluzione dei problemi.
E, dunque, è meglio il voto anticipato o un governo di transizione? Una domanda alla quale Massimo Catalano, in Quelli della Notte, avrebbe risposto “meglio un buon governo che un cattivo governo”. Il buon governo di Berlusconi, evidentemente, non c’è mai stato, e oggi è in discussione la sua stessa esistenza. Di fronte a una lunga agonia dell’esecutivo è senza dubbio da preferire una sua interruzione, anche traumatica, una rapida eutanasia piuttosto che un trascinarsi lento verso una consunzione che investirebbe, con gravi conseguenze, tutto il Paese. Anche 'Kossiga', probabilmente, ragionerebbe così. Ma, oggi, al Quirinale siede un'altra figura. E la sensazione è che l'Uomo del Colle si stia dimostrando, ancora una volta, uomo di rigore e di raro scrupolo. Quel che succederà, dunque, dipenderà anche (ma non soltanto) dal Presidente della Repubblica e sarebbe ora che, sia da destra sia da sinistra, si smettesse di tirare la giacca a Napolitano e si restasse allo spirito e alla lettera della Carta Costituzionale, non alle sue interpretazioni interessate. L’Italia dei Valori, di fronte alle ventilate ipotesi di pasticci istituzionali, preferisce senza dubbio il ricorso alle urne, per dare al popolo italiano la possibilità di esprimersi democraticamente e mandare a casa Berlusconi. Questo non esclude che si possano trovare eventuali soluzioni di transizione, a patto che abbiano un mandato limitato nel tempo e obiettivi certi: la risoluzione del conflitto d’interessi (finalmente scoperto anche da una parte del centrodestra), la questione morale, ri-esplosa in maniera dirompente come ai tempi di Tangentopoli, e una riforma della legge elettorale che riconsegni lo scettro della scelta di Deputati e Senatori nelle mani dei cittadini.






Commenti



Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 14:01




gentile onorevole Evangelisti, d'accordo con lei
su ciò che un governo di transizione deve fare: riforma legge porcellum, questione morale ecc.
ma l'abbassamennto dei costi della politica ( stipendi dei parlamentari e connessi, auto blu,
enti locali ecc.) lo vogliamo prendere in considerazione o no? pensi a quanti quattrini recupererebbero le nostre casse statali e quante finanziarie capestro si risparmierebbero i cittadini.

Postato da: giuseppe s. | 28.08.10 15:21




Postato da: Rita Coltellese | 24.08.10 20:25
Non ci siamo capite. Per me non c'è una questione morale con Cossiga, perchè ciò che ha fatto è stato sempre per il perseguimento di un suo ideale.
Non è stato un Craxi che si è messo in tasca soldi o altro, mi spiego?
La morale per me entra in ballo solo se uno delinque per delinquere, mente o fa del male ad altri per fini suoi.
Cossiga non apparteneva a questo genere di uomini. E giudicarlo con due battute su un blog non mi pare che lo meriti quasi nessuno. Tutto ciò che si dice, una e l'altra campana, dovranno valutarlo gli storici distaccati nel tempo.
Persino a Mussolini viene riconosciuto qualche merito (le pensioni e le bonifiche), forse anche a Cossiga sarà dato atto della buona fede degli intenti. E comunque, solo i soliti vecchi rossi zoccoli duri esaltavano un Kossiga che a mio avviso era tutt'altro. E di cui non avevano capito nulla.

Postato da: MCarla | 25.08.10 00:28




Postato da: MCarla | 24.08.10 00:20

Libera di avere le tue opinioni Maria Carla.
Per me invece la morale c'entra sempre, sia nella vita privata che in quella pubblica, in quanto essa è l'ossatura su cui si basano le nostre azioni.

Postato da: Rita Coltellese | 24.08.10 20:25




Postato da: Rita Coltellese | 23.08.10 09:26


Sono convinta anch'io che Cossiga abbia fatto degli errori, ma certamente la morale non ha nulla a che vedere. Sbagliando, forse, perseguiva degli ideali che io stessa non ho sempre condiviso. Ma quando una persona si batte per ideali in cui crede e non per interessi personali, sono più disposta a perdonare gli errori.
La moglie, certamente, avrebbe preferito vivere accando ad un professore universitario ...(anch'io avrei detto la stessa cosa!). Ma ho sempre pensato che il cervello di quell'uomo avrebbe dovuto essere studiato dalla scienza. E poichè il cervello è un organo che non governa se stesso, facilemente molti files saranno andati in tilt.
Segnali non indifferenti c'erano già in gioventù, diplomato a 16 anni e laureato in giurisprudenza a 19 e mezzo! E poi tutte le lauree a seguire! Una vita da matti! E anche solitaria, se la moglie, come si sa ha sempre osteggiato la sua carriera. Al punto che, eletto PdR, alla sera tornoò a casa e trovò tutte le luci spente. Lei non abitò mai al Quirinale. Originale anche lei ... comunque non era la mezza mela giusta, evidentemente.

Postato da: MCarla | 24.08.10 00:20




Postato da: MCarla | 22.08.10 22:59

Berlusconi io non lo considero proprio e lì dov'è non ce l'ha messo il mio voto. Berlusconi è entrato in politica per difendere i suoi interessi minacciati dai processi intentati contro di lui, disinvolto imprenditore che non rispetta le leggi.
Il gioco dei paragoni non serve a nulla.
Cossiga era un Democratico Cristiano, un professore universitario prestato alla politica per sua scelta. L'unica dichiarazione pubblica che la sua discretissima ed infelice moglie fece, tacendo il resto con molta eleganza, fu: "Credevo di aver sposato un Professore Universitario."
Suo cugino, Enrico Berlinguer, potrebbe essere una figura da porgli a paragone. Due politici veri che facevano politica per passione su schieramenti opposti. Due figure molto diverse sul piano morale.

Postato da: Rita Coltellese | 23.08.10 09:26




Cossiga è morto,
pace all'anima sua.

Più che inviare le lettere testamento(si fa per dire) alle massime cariche istituzionali, avrebbe dovuto lasiare,come testamento a tutti gli italiani,i segreti ancora oggi irrisolti (tipo Ustica),e da lui vissuti in primis, in questi ultimi 50 anni di politica nazionale.

Per quanto riguarda le elezioni anticipate la questione si fa più seria.
1) per la grave crisi economica si creerebbe un pericoloso vuoto istituzionale a vantaggio dei speculatori terroristi.
2) mi sembra che il centro-sinistra ad iniziare dal PD non sia pronto ad affrontare elezioni in quanto priva di guida autorevole.
3)abbiamo le palle piene di questa legge elettorale che nessuno vuole ma tutti la vogliono.
4)PERICOLO ITALIANO mi pare di capire che, chi sostiene berlusconi votandolo, ancora oggi non abbia capito una..mazza continuando a votarlo e sostenerlo, un dato da non sottovalutare.
In sintesi è l'unica opportunità che si potrà avere nell'evventualità di elezioni anticipate,è quella di mandare a casa il tiranno,per il bene di tutta la Nazione.

Postato da: giuseppe cossu | 23.08.10 07:51




Postato da: Rita Coltellese | 22.08.10 12:10
Pensi che berlusconi lo vrebbe fatto?

Postato da: MCarla | 22.08.10 22:59




Una domanda all'eventuale lumbard leghista che per caso inciampasse in questo blog.
PERCHE NON DOVREBBE VALERE ANCHE PER BOSSI IL PRINCIPIO TRASLATIVO DEL DETTO : L'AMICO MAFIOSO DEL MIO AMICO MAFIOSO È MIO AMICO ?
O crede davvero che Bossi sia un Angelo inviato da Dio su questa terra per proteggere le regioni padane, un angelo del tutto estraneo a quei bassi interessi come i soldi ed il potere?

Postato da: giovanni Locchi | 22.08.10 20:52




Postato da: MCarla | 20.08.10 20:35

Non ho pregiudizi, Maria Carla, sono estremamente pragmatica e mi baso sui fatti.
Un Ministro degli Interni di fronte ad un fatto eclatante come il sequestro Moro, con 5 uomini uccisi per portarselo via e poi lui ucciso e portato tranquillamente per le vie del centro di Roma e lasciato lì, sotto gli occhi di decine di vigili urbani, poliziotti e tutto quello che c'è al centro di Roma, non poteva che dimettersi. Non ha fatto che quello che è stato costretto a fare.
Ministro degli Interni "de che?", diciamo a Roma.

Postato da: Rita Coltellese | 22.08.10 12:10




Kossiga?
prima ancora che comparisse Berlusconi lui era berlusconista
meno male per noi che aveva l'indole del topo gigio.

Postato da: Alex | 21.08.10 23:21




Champagne!Champagne!
Aspettando il prossimo.

Postato da: max.trentini | 21.08.10 00:17




E il presente ci dice che il figlio di Cossiga, Giuseppe, è sottosegretario alla difesa nell'attuale Governo Berlusconi. Quindi... a me è tutto chiaro.

Postato da: Ridolino | 20.08.10 22:08




Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 09:09
Un po' pazzo? Forse. Ma forse sapeva ciò che noi neppure immaginiamo. Comunque, anche se sopra le righe, anche se i suoi rimedi non hanno sconfitto il male, lui aveva capito che la 'cosa' doveva essere fermata. Chissà, forse se ci fosse riuscito, sarebbe stato lui il traghettatore dalla 1 alla seconda repubblica. E forse non sarebbe peggio che avere ora Berlusconi. Moloto limitante giudicare col paraocchi. Forse Luciano Bassetti, avendo sentito solo quell'intervista, ha colto un succo, una sintesi, che a noi con la crosta dei pregiudizi sfugge.
Da Presidente della Repubblica mi è piaciuto e quando si è dimesso mi è dispiaciuto.
Bisogna almeno dargli atto che ha avuto sempre il coraggio di dimettersi (come al tempo di Moro, quando ha subito una decisione che non era sua).
Comunque, pensiamo al presente, e lasciamo parlare la Storia, scevra di passioni, spesso restituisce la verità negli anni.

Postato da: MCarla | 20.08.10 20:35




Cossiga? Gladio?
Dan le risposte i loro programmi.

Postato da: Ridolino | 20.08.10 10:19




Da molti anni non abbiamo avuto presidenti come Pertini, Napolitano, od altro.
Ho conosciuto Cossiga in un docomento RAI, una intervista molto semplice e molto umana e che ricorderò sempre.
Tutti si scagliano ora su di una persona che non può rispondere, lo fanno con tutti.
Invito i miei concittadini a far critica prima, e non dopo che la persona sia scomparsa...

Postato da: Luciano Bassetti | 19.08.10 05:15
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La persona che non può rispondere ha avuto modo di esprimere le sue opinioni in lungo ed in largo, in ogni modo, ed ha avuto il potere di operare. Non deve rispondere perché lo ha fatto in vita con opere e parole, dunque lei si commuove per una intervista e non considera tutti i fatti della vita di Cossiga. La sua è un'analisi quantomeno superficiale.

Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 09:09




Postato da: mauro pasquali | 19.08.10 08:13


Forse volevi dire 'tribunizia' ...
Comunque, non ho capito chi è il lestofante che accetterebbe una legge elettorale che gli dà meno poteri ... scusa, ma il post non è chiaro

Postato da: MCarla | 19.08.10 17:36




Il PICCONATORE, DI COSA!?....DEI DIFETTI ALTRUI? DOVEVA PICCONARE LA SUA ANIMA DEMOCRISTIANA CORROTTA. PECCATO PER LUI CHE CON IL SUO PICCONE NON E' RIUSCITO A DEMOLIRE LA NOSTRA DEMOCRAZIA PERCHé IL GOLPE ARCHITETTATO CON GLADIO GLI è RIUSCITO MALE. IN OGNI MODO LA VITA HA PRESENTATO IL CONTO ANCHE A LUI.

Postato da: beatrice guidi | 19.08.10 16:00




E' una lotta tra bande mentre il paese va in rovina.Via i pregiudicati corrotti e corruttori dallo stato. I.D.V. avanti così

Postato da: vito | 19.08.10 10:13




Egr. On. Evangelisti,
a mio modesto avviso, ritengo che piuttosto che fare brutte leggi come moltissime sono state fatte in questi ultimi anni, sia meglio cambiare il governo. Se un governo così forte è andato sotto per 53 volte in 2 anni,
(Capezzone è molto disinformato o falso) significa che leggi proposte non erano gradite nemmeno dagli stessi proponenti.
Egisto.

Postato da: Egisto Guarnieri | 19.08.10 08:41




Per Cossiga purtroppo valgono i fatti: Aldo Moro, la gestione dell'ordine pubblico negli anni da ministro dell'interno ( periodo di grandi turbolenze di piazza non contenute) le picconate allo Stato, Ustica, Bologna,Gladio... La persona di per sè è stata affascinante (più da vecchio che da giovane) ma il giudizio storico rimane negativo. Se almeno da morto avesse dato l'ultima picconata ai suoi amici ....

Postato da: rosario | 19.08.10 08:18




notizie , informazioni e commenti molto interessanti: l''unica cosa su cui ho dei dubbi è che il lestofante possa accettare una nuova legge elettorale che gli toglierebbe il potere che oggi ha di nominare insindacabilmente chi vuole senza tener conto della volontà del "suo" popolo, di cui si ripempie sempre la bocca; ma che in definitiva è un popolo da lui disprezzato ed usato per la sua retorica tribinizia.
se questo è vero... alle elezioni subito....

Postato da: mauro pasquali | 19.08.10 08:13




Da molti anni non abbiamo avuto presidenti come Pertini, Napolitano, od altro.
Ho conosciuto Cossiga in un docomento RAI, una intervista molto semplice e molto umana e che ricorderò sempre.
Tutti si scagliano ora su di una persona che non può rispondere, lo fanno con tutti.
Invito i miei concittadini a far critica prima, e non dopo che la persona sia scomparsa...

Postato da: Luciano Bassetti | 19.08.10 05:15




Postato da: Leandro Renzi | 18.08.10 10:05
Postato da: annamaria de paulis | 18.08.10 13:01
Postato da: gianluca visca | 18.08.10 13:03
Postato da: Aigon | 18.08.10 18:28
Ecco quattro rappresentanti di quegli italiani che stanno rovinando con la loro becera ignoranza tutto quello che si sta cercando di fare per mandare a casa Berlusconi.
I cervelli limitati, purtroppo, limitano anche le speranza.
Quando l'gnoranza parla senza studiare, sapere e conoscere porta alla rovina.
La Storia giudicherà Cossiga, che all'apparenza fece qualche scelta avventata, ma noi non conosciamo i segreti che conosceva lui all'epoca. Parliamo di oggi: prima di tutto Napolitano viene dal PCI, secondo è assieme a Ciampi, uno dei migliori Presidenti che l'Italia abbia avuto. Chi non lo capisce è solo un povero idiota. da compatire.
Solo nel momento in cui le Camere sfiduceranno il Governo, questi dovrà rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, che - è suo dovere - con varie consultazione - sentite anche le opposizioni - tenterà di ricomporre una maggioranza e solo in caso di fallimento si andrà al voto.

Postato da: W L'ITALIA | 19.08.10 01:40




credo che gli italiani sono capaci di sbagliare ancora!

Postato da: Cosetta | 18.08.10 09:34
credo che gli italiani SIANO capaci di sbagliare ancora!

AH, QUESTI ITALIANI CON I CONGIUNTIVI!

Postato da: Penna Rossa | 19.08.10 01:24




Noj trovo nel sito i due commenti trasmessi
rispondendo errorri arbritali Costituzionali.
Non vorrei esite il bagalio informazone evento tragico e drammatico. Sono rsponsabili codesti arbritri garanti della repubblica dove tutti i cittadini devono essere tutelati. Non comprende come mai unm cittadino screve alle istituzioni garanti delal repubblica non rispondono con aggravio oneri. Tutti l'avete con il berlusconismo, però ci sono la dignità e la vita da rispettare che la nostra repubblica riconosce ad singolo cittadino. nei miei confronti l'autorità ne ha fatto una TRAGREDIA dove i vari canali e siti informazione non voglio dare tutto causato da una totale anestesia in data del Sei Maggio 1996 subendo la MORFINA. da una Stupida BRAVATA privata e dal Comune residenza entrambi l'ho dovevano rastituire e non passare all'autorità, Magistrati. Però esistano responsabilità Istituzionali, Scalfaro, Ciampi e attualmnte Napolitano, ex vari ministri e Governi con molti Esposti e telegrammi. Chiedo tutta codesta corrispondenza che fine ha Fatto! con molti messaggini posta elettronica. In tuti codesti Lunghi anni ho attacato la repubblica e incollata con elenchi dei vari partiti, seso scientifico un calvario spevantoso attacchi e distacchi nei vari comuni e frazioni. Spero provvedere ai sensi del Codice Penale chi viola la Repubblica sia in stato INCRIMINAZIONE. Con risarcimento Danni attende un positivo riscontro le regole vanno tutti. Loris castelli Gallicano 18 Agosto 2010 Lucca

Postato da: Loris | 18.08.10 19:57




Quando si parla di statisti, bisogna analizzare approfonditamente quello che hanno fatto i nostri politici, destra centro sinistra e Lega, come hanno ridotto l'Italia e chi in passato ha alimentato mafia e terrorismo per non far avere una democrazia degna di questo nome al paese. Cossiga, ha fatto parte del sistema corruttivo e destabilizzante di quella che chiamano democrazia, legittimandosi essa stessa, la politica, avendo posto un grosso tappo sulle Stragi e depistaggi. I nuovi governanti dovranno prendersi l'onere di approvare leggi tese a dare il controllo di tutti i servizi segreti, alla Magistratura, perché in mano politica e militare, hanno prodotto lacrime sangue e arricchimenti facili per la confraternita massonica, con le stragi e depistaggi e spolpare le aziende di Stato. E' importante rendere illegale la massoneria e congreghe clericali vicine, vero cancro dell'umanità, se vogliamo sconfiggere: complotti, mafie, corruzioni e ricatti. Dotare la Magistratura della macchina della verità per utilizzarla anche sui parlamentari e dipendenti pubblici, per certificarne la fedeltà alla Repubblica, oltre al concetto di democrazia di ognuno di questi.

Postato da: Aigon | 18.08.10 18:28




Arrampicarsi sugli specchi, sognare ad occhi aperti, inebriarsi di ghirigori verbali, lanciarsi in sterili e malferme fughe in avanti destinate ad arrestarsi sull'uscio di casa, è l'hobby preferito della classe politica nazionale, sempre a corto di idee, di concetti, di capacità di uscire dal generale conformismo (quando non si riavvii il look con folcloristici personaggi versati a un, non meno patetico, anticonformismo d'accatto). A quanto vedo l'IDV non fa eccezione e anzichè entrare nel merito dei problemi, si aggrappa a miracolist. aspettative su un voto che potrebbe anche portare a volubili e capricciosi rimaneggiam. del quadro politico, senza tuttavia intaccare la debolezza della classe politica e dirigente, con il rischio, accumulati nuovi danni, di nuovi rivolgimenti dell'elettorato e implosioni a raffica di esecutivi privi di politiche autonome da un mero populismo elettorale. Si rischia di dimenticare che la responsabilità primaria di proporre politiche per il governo del Paese grava sulla classe politica e che l'elettorato ha dei suoi spazi peculiari e ben conoscibili oltre a costituire la fonte primaria di ogni riflessione della politica. Non è in nome di improbabili mandati elettorali che nessuno deve sentirsi autorizzato a stracciare ogni regola per progettare lo scempio che partorisce dalla sua mente alterata dalla brama di capitalizzare, a fini clientelari, il potere e di perpetuarlo ad ogni costo, bancarotta compresa. Altrettanto messianica e miracolistica è l'aspettativa che si pone in una nuova legge elettorale: trattasi di problema che non ha "la soluz.", esattamente come è per la quadratura del cerchio; è un problema antico come il mondo, similm. alla pretesa di far scegliere, a tutti i costi, ai cittadini i loro rappresentanti che è pura demagogia. Se la politica fosse all'altezza della situazione dovrebbe sempre fare riferimento al sistema proporzionale puro e disciplinarne l'instabilità con semplici misure di accorpamento nell'ambito due o tre schieramenti parlamentari. Quanto alla questione morale non ha senso girarci attorno senza esplicitare e prospettare, al di là delle modifiche su eleggibilità ecc., care a Di Pietro (che sono cmq da esaminare con attenzione) , profonde modifiche al codice pen. che pongano nella dovuta luce di elevatiss. pericolos. soc. tutti i reati commessi da pubblici amm. e pubblici dip. a cominciare dagli, apparentem., innocui reati di falso (ideologico ecc.), falsa testimonianza, disordini gestionali.

Postato da: Antonino Bellico | 18.08.10 16:41




Bisogna andare alle urne, ma con una nuova riforma elettorale. Piaccia o non piaccia il paese non può sottostare ai colpi di testa di Berlusconi e di chi ignora i principi legittimi della Carta Costituzionale.Berlusconi continua a essere un disastro e la cosa buffa è che non si rende conto di essere come Pinocchio nelle mani di Mangiafuoco.

Postato da: rosanna guerrini | 18.08.10 16:08




Ci eravamo già espressi in questo blog, indirizzando un appello all'On Di Pietro, che qualche settimana fa categoricamente escludeva un governo tecnico di transizione. Gli facemmo presente che con elezioni senza un cambio di queste regole elettorali, definite "porcata" dagli stessi leghisti, Berlusconi avrebbe vinto ancora e a quel punto la dittatura non ce l'avrebbe tolta nemmeno Domine Iddio.
Ora Napolitano ha il potere di fare quello che è necessario: sciogliere queste Camere di Regime e fare un geverno che cambi per davvero, in favore della possibilità del popolo di esprimersi.
Un solo dubbio: mettere nell'agenda di questo governo che verrà, anche il conflitto di interessi, non potrebbe rischiare di impantanarlo? Questa materia il cittadino di Arcore l'ha resa un ginepraio inestricabile.
Non sarebbe meglio affidare questo macigno istituzionale a chi sarà eletto dalle elezioni future?
LA PREGO DI INOLTRARE QUESTO APPELLO ALL'ON DI PIETRO.
Noi come lavoratori Agile ex Eutelia abbiamo tutto da rimettere, da un vuoto di potere, se non avremo un interlocutore serio a settembre, la nostra azienda morirà...Vorremmo che si tenesse conto anche della nostra e delle altre vertenze, lasciate marcire dal Re Sole di Arcore.

Saluti cordiali
Stefano Fedele

Postato da: Lavoratori Agile ex Eutelia | 18.08.10 13:24




come una giusta e sana opposizione che si rispetti l'Italia dei Valori deve perseguire il suo primo obiettivo, ovvero scalzare il Governo Berlusconi, e presentare agli italiani una vera alternativa per migliorare il paese. certamente è vero come riportato nell'interveto che la fase attuale è molto delicata, in quanto sono ormai all'ordine del giorno attacchi ai rappresentanti delle istituzioni. In questo quadro Napolitano ha un ruolo di primaria importanza, come garante della costituzione, ed arbitro delle dispute politiche dei partiti. la maggioranza è implosa da sola, e nel caso in cui non sia più in grado di governare dovrà "passare il testimone" al Capo dello Stato. si parla di conflitto tra Costituzione formale e Costituzione materiale, senza nemmeno sapere cosa questi termini significano. la Cost. formale è il dettato letterale della Carta, la Cost. materiale rappresenta la sua applicazione pratica, l'interpretazione corrente. detto questo il PDL non può sostenere che necessariamente se cade il Governo si dovrà andare alle elezioni, in considerazione del fatto che vige un sistema bipolare, che gli italiani hanno votato 'Berlusconi Presidente'. non è corretto fermarsi qui. i padri Costituenti hanno voluto dare una cornice alla sovranità popolare per garantire la sua stessa sopravvivenza civile. per questo bisogna rispettare i vincoli della Carta!
non è vero nemmeno che questo contrasto esista tra prerogative del Capo dello Stato e sistema bipolare. hanno entrambi la propria ragion d'essere e quindi sussistere insieme.
il sistema bipolare (messo in discussione dal c.d. terzo polo) rappresenta una garanzia di alternanza di governo ed è diretta espressione della legge elettorale; quello che il PDL dimentica è che la legge elettorale è una legge ordinaria se pur rinforzata, non può mai superare gerarchicamente la Costituzione! al momento del voto i cittadini si esprimono in favore di un partito politico, di una coalizione, e di un candidato Premier non indicato dai cittadini, ma indicato dalla coalizione, e nominato dal Presidente della Repubblica!!! nel caso in cui la maggioranza parlamentare si divida è compito costituzionale del P.d.R. cercare una nuova maggioranza in Parlamento, ovvero il luogo dove tutti gli italiani trovano la loro rappresentatività. Concordo pienamente che gli obiettivi primari dell'IDV siano quelli di voltare pagina dopo l'era Berlusconiana e ridare agli italiani una legge elettorale con la giusta rappresentatività e le preferenze

Postato da: Giovanni Greco | 18.08.10 13:24




On Evangelisti,

si..siamo d'accordo sull'analisi...
ma non dimentichiamoci che Napolitano viene da quel partito che in questo momento è tutt'altro che opposizione..

Napolitano ha sigillato tante leggi vergogna propinategli dalla quella banda di mafiosi delinquenti che gravita attorno a testa d'asfalto. E questo non gli fà onore..

Il fondo è stato toccato con l'avallo allo Scudo Fiscale che è stata una legge criminale propinata da criminali in difesa di interessi criminali. Poi vorrebbero fare un governo tecnico con a capo quel viso di bsichero di tremonti...ma siamo pazzi!!!

E il partito di Napilitano poi ha contribuito in modo determinante a chè questa legge fosse approvata...anzi se non mancava quella settantina di deputati del PDmenoL addirittura non sarebbe nemmeno passata in sede parlamentare.

Con queste premesse dobbiamo solo sperare
che Napolitano sia VERO ARBITRO, come ha giustamente fatto notare il ns Presidente
Antonio di Pietro. Speriamo....

IDV unica e vera Opposizione. Quando la gente lo capirà, ci saranno le basi per una definitiva svolta politica in questo disgraziato paese..

Saluti,
Gianluca Visca

Postato da: gianluca visca | 18.08.10 13:03




Cosa ce ne facciamo di nuove "elezioni" per un nuovo governo (anche questo nominato più che eletto) che non toccherà nè la legge eletorale porcata nè il conflitto di interessi nè tanto meno la "questione morale"?? Cosa abbiamo fatto di male noi italiani per meritarci tutto questo? Presi in giro da gente che occupa il posto di chi dovrebbe rappresentarci?!?!?

Postato da: Alberto | 18.08.10 13:01




che ci azzacca il ricordo di Cossiga? mi preoccupa che sul sito dell Italia dei valori si faccia quasi un panegirico di un politico che non ha dato al paese niente di positivo, golpista, il primo ad attaccare la magistratura che faceva il suo dovere. il vero iniziatore del linguaggio politico fatto di bugie e picconate, poi perfezionato da Berlusconi e la lega.
Sig Evangelisti, vada a leggersi l articolo di nando della Chiesa, su Il fatto.
E basta di cerchiobottismo...non c era bisogno dell IDV per quello.

Postato da: annamaria de paulis | 18.08.10 13:01




Ha detto bene "una riforma della legge elettorale che riconsegni lo scettro della scelta di Deputati e Senatori nelle mani dei cittadini." Penso che occorra restituire al Paese persone in grado di assumere incarichi istituzionali e in possesso di una autentica cultura politica, superando gli attuali criteri di improvvisazione e scelte arbitrarie: non è affatto educativo trasmettere l'idea che assumere un incarico politico sia come partecipare ad un concorso di bellezza.
Se non cambia questa legge elettorale molti di noi non andranno a votare.
E infine aggiungerei anche la soluzione del problema del conflitto di interessi di cui tanto si discute e che, a suo tempo, la sinistra al governo ha perso la sua grande opportunità.

Lella

Postato da: Grazia Torrisi | 18.08.10 11:53




E' con grande sgomento che una persona, discussa ma simpatica, trovo sia scomparsa.
Pur troppo questo Paese trova qualità 'post mortem'', non ha coraggio, si interessa solamente di gossip, calcio ed altro.
Quante visite a Musei, Biblioteche o similari sono state visitate da quello che é il Popolo Italiano?

Lasciate perrdere macchinone, movida ed altro, chi può torni a fare l'artigiano
del resto abbiamo avuto artigiani come Armani,
la lista é molto lunga, non me ne vogliano gli altri... Saranno tutti ricordati, su carta o titanio, promesso.

Confido nei giovani, con un augurio di soddisfazione professionale e, chi lo sa, potremmo trovare un Nobel.

Postato da: vodoo | 18.08.10 11:28




Cossiga prima di morire avrebbe dovuto rivelare tutti i segreti dei quali era a conoscenza e fare nomi e cognomi LO DOVEVA AGLI ITALIANI!!!!!!!

Postato da: anna maria zamparelli | 18.08.10 11:04




Sinceramente la cosa mi lascia insensibile;ormai anche il quirinale fa parte della cadente società italiana.Un presidente che firma una legge poi bocciata dalla corte costituzionale come lo si può definire ?
Ignorante ? Speriamo,perchè altrimenti sarebbe grave

Postato da: Leandro Renzi | 18.08.10 10:05




Marciamo sui carabinieri

Cancelliamo questo farabutto che è un ricattatore.
Il vecchio sporcaccione malato di arcore è passato al ricatto.

I parlamentari non sono più eletti dai cittadini ma messi lì da lui.
ricatta i parlamentari.
La legge gli permette di nominarli, non devono rispondere agli elettori, ma a lui e lui impedisce loro di votare secondo coscienza.

Se non votano come vuole lui li minaccia di rimandarli alle elezioni.
Le prossime lui non li sceglierà.

La legge elettorale è nulla.

Il parlamento è ricattato.
La legge elettorale è contro la libertà espressa dalla costituzione la legge elettorale è nulla.

Facciamo decadere la legge andiamo tutti al primo comando carabinieri e denunciamo la legge porcata ed i suoi estensori.

Antonio prepara il modello: lo scaricheremo dal web.

Facciamo tutti la marcia sui carabinieri.
L’arma ci ha già salvati una volta dal golpe borghese.

Portiamo la nostra denuncia. Annulliamo il golpe piduista!
Città per città, paese per paese, piazza per piazza, strada per strada, isolato per isolato, casa per casa.

Marciamo tutti al grido:

“ il parlamento è sotto ricatto.

La legge elettorale è nulla.

Liberiamo Il parlamento ”

Mi appello alle amiche del blog. Le donne, tutte le donne.
Maria Rosa, Albakiara, Anna Mignogna, Maria Carla, Maria P. Corsini, Angela Vita e tutte le altre che non ricordo, voi che siete le forti e le giuste uniteci in questa battaglia perché il vecchio signore povero malato di arcore, il truffatore artefatto, non è in condizioni di governare e non cancellerà una legge che gli consente di fare tutto ciò che ora fa.

07.08.2010

Postato da: alberto ragazzi | 18.08.10 09:48




andare alle urne mi spaventa molto, credo che gli italiani sono capaci di sbagliare ancora!

Postato da: Cosetta | 18.08.10 09:34





"la risoluzione del conflitto d’interessi (finalmente scoperto anche da una parte del centrodestra), la questione morale, ri-esplosa in maniera dirompente come ai tempi di Tangentopoli, e una riforma della legge elettorale che riconsegni lo scettro della scelta di Deputati e Senatori nelle mani dei cittadini"...... sarebbe,secondo me e secondo tanti altri che la pensano come me, la cosa piu' giusta da fare....un governo a tempo che risolva quanto sopra descritto e poi subito al voto...solo la riforma della legge elettorale puo'ridimenzionare Berlusconi e statene certi che la gente a parte "pochi convinti del niente"la pensano come Bossi e voterebbero la lega....
buongiorno

Postato da: costantino ignazzitto | 18.08.10 09:09




Grazie per un articolo lucido, intelligente e informativo

Postato da: Carlo Ungaro | 18.08.10 08:48




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