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3 Giugno 2008

Craxi: statista, corrotto e ladro




L’ex Presidente del Consiglio ed ex Ministro Giuliano Amato ha affermato che "Craxi sarà ricordato come un grande statista ed un grande politico" e che, all’epoca, "il pronunciamento della Procura di Milano contro la depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti fu atto deplorevole".

Peccato che Amato ometta di ricordare che Craxi morì da pregiudicato latitante che si era sottratto alla giustizia e alle leggi del suo Paese, avendo maturato due condanne definitive (5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese) e varie altre che stavano per diventarlo (3 anni in appello per la maxitangente Enimont, 5 anni e 5 mesi in primo grado per le bustarelle dell’Enel, 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione). Posso anche accettare l’idea che Craxi sia stato uno statista che, ad esempio, ha difeso l’autonomia del nostro Paese contro gli Stati Uniti (vedi caso Sigonella), ma certo egli era uomo corrotto e ladro.

Nessuna grandezza di statista potrà mai permettere di cancellare i suoi atti di corruzione ed i suoi furti ai cittadini italiani. La Magistratura individuò infatti 50 miliardi sui conti personali svizzeri Northern Holding e Constellation Financière, più quelli (mai visti né calcolati) bloccati a Hong Kong perché quello stato non ha mai risposto alle rogatorie. Di questi, guarda caso, una parte fu versata da Berlusconi: ben 21 miliardi versati fra il 1990 e il '92, estero su estero, trasferiti dai suoi conti svizzeri ("All Iberian") ai conti svizzeri di Craxi ("Constellation Financiere" e "Northern Holding"). Ciò dopo che Craxi ebbe ad emanare un decreto (detto "Decreto Berlusconi") che permetteva di trasmettere su tutto il territorio nazionale, pur in assenza di assegnazione delle frequenze.


Postato da Antonio Borghesi in | Commenti (145) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito
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Commenti



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Postato da: nrzmbqfsv piuz | 26.08.08 08:31




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Postato da: nrzmbqfsv piuz | 26.08.08 08:29




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Postato da: nrzmbqfsv piuz | 26.08.08 08:28




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Postato da: nrzmbqfsv piuz | 26.08.08 08:28




Io auspico in tempi brevi - perchè non se ne può veramente più - che il tycoon di Craxi faccia una fine peggiore!

Postato da: Brunilde Ghezzi | 11.06.08 21:10




io intitolerei una Tangenziale a Craxi cosi i nostri figli si ricordano in cosa era bravo Nelle Tangenti!! ladro! ladro! ladro! ladro! e spero che berlusconi degno erede di craxi faccia la tua stessa fine!

Postato da: Roberto Moretti | 10.06.08 21:32




I MOSTRI POLITICI piu' rubbano e piu' sono commemorati Grandi STATISTI..Allora quando MUORE ANDREOTTI che dobbiamo fargli.....????????

Postato da: B&G | 10.06.08 18:22




-La corruzione della nostra classe politica e' stata dimostrata e continua ad essere perseguita ancora per poco.Tutti i protagonisti parlamentari e politici sia della 1^ che della 2^ repubblica sono protagonisti negativi di questa situazione.Pero' gli elettori continuano a premiarli e piu' sono corrotti piu' prendono voti.
Non sara' che Ci meritiamo questa classe politica a dispetto dei santi ?.Io non mi rassegnero' mai.

Postato da: renzo mastropietro | 10.06.08 14:19




Quel che impressiona è il metodo "PUBLICITARIO" usato dalla figlia Stefania ( Bobo invece se ne sta un pò fuori) perchè è più credibile il pianto di una figlia che per affetto dimentica la condanna penale del padre e fa, lacrimosa, la vittima cercando di suscitare sensi di colpa. Naturalmente la figlia è deputata con Berlusconi che si dichiara liberale, mentre Craxi non era socialista ? una socialista dei tempi andati (anna kuliscioff) diceva di mussolini ,"quel lì l'è minga socialist...
la vergogna è che ripetendolo (così funziona il meccanismo pubblicitario ) ti entra in testa....
Carlo Pamato Padova

Postato da: | 08.06.08 18:07




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Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 08.06.08 06:57




Oggi Berlusconi ha detto che saranno consentite intercettazioni solo per casi riguardanti criminalità organizzata, mafia, ndrangheta, camorra e terrorismo. "Per tutti gli altri reati, 5 anni di carcere a chi le dispone..."
Allora lo sa che è di reati che si parla!

Postato da: roberta nanni | 07.06.08 19:12




Perchè non far sequestrare dall A.G. i beni dei mafiosi politici ?
Meglio destinarli ad associazioni che possano farli fruttare............
Meglio far restituire allo Stato i soldi che questi BARBARI hanno sottartto !!!!
Si può fare, prima che intervengano con leggi speciali ?????
Si può bloccare la prossima legge del PDL che limita l' uso delle intercettazioni ai soli reati di mafia e terrorismo??????
QUELLO CHE E' STATO COMMESSO AI DANNI DEGLI ITALIANI E' UN REATO BEN PIU' GRAVE ....
SONO STATI COLPITI NELLA LIBERTA' E NELL' ONORE

Postato da: chiara macchia | 07.06.08 14:59




A PROPOSITO DEL DECRETO BERLUSCONI AVETE LETTO "IL BARATTO DI MICHELE DI LUCIA?
BEH AMICI LEGGETELO E' MOLTO INTERESSANTE.
PARLA DI UN COMUNISTA(VELTRONI) CHE PER UNA NOMINA RAI VENDE L'ITALIA AL BERLUSCA.
ORA VORREI DIRE A DI PIETRO: TONINO NON LASCIAMO CHE LA STORIA SI RIPETA, NON LASCIAMO CHE L'AMBIGUITA' VELTRONIANA PERMETTA ANCORA QUESTO SCANDALO A SCAPITO DI UNA LIBERTA' D'INFORMAZIONE UN TANTINO PIU' DEMOCRATICA. NON DIMENTICHIAMOCI CHE VELTRONI HA PERMESSO CHE BERLUSCONI TRASMETTESSE MA CHE D'ALEMA NEL 1999 HA RINNOVATO LA DEROGA A RETE 4 . VOGLIO DIRE CHE E' CHE E'
GENTE INAFFIDABILE E ANCHE POCO INTELLIGENTE VISTO CHE ABBOCCANO A BERLUCONI ANCHE SENZA INCIUCIARE VISTO CHE SILVIO DA QUESTA GENTE OTTIENE TUTTO
SOLO CON AMMICCAMENTI E FINTE MEZZE PROMESSE

Postato da: marco bino | 07.06.08 10:57




Quando una persona è stata condannata, riconosciuta dunque colpevole dopo appelli e appelli non si può insistere oltre e volerne fare un eroe.

Chi è a capo di un qualcosa piccolo o grande che sia deve sempre assumersi le responsabilità proprie e di altri, solo questo dovrebbe bastare a far capire ai parenti e agli "amici" del povero Craxi che non è il caso di andare oltre nei tentativi di una riabilitazione impossibile.

Le qualità dell'uomo Craxi, prima fra tutte l'intelligenza, diventano un boomerang quando si esamina il percorso ed il comportamento tenuto nel percorso politico, nessuna qualità può controbilanciare la disonestà e il "così facevano tutti" diventa ancora più patetico e amaro.

Quindi se la gente comune ha perdonato perché in fondo ha perdonato commiserando, che Loro per pudore tacciano e, a cominciare dalla figlia, ami Craxi come suo padre e lasci alla Storia la serenità del giudizio.

Postato da: Ornella Guidi | 07.06.08 05:42




Caro Di Pietro: una delle cose che più apprezzo nella sua linea di comportamento è il netto rifiuto ai "colpi di spugna", che condonano allegramente i reati. Ora si vorrebbero aggiungere i colpi di spugna "storici"? non bastano i tesori accumulati e conservati?

Postato da: Akeberth Rebeka Guezland | 06.06.08 20:51




alle prossime elezioni comunali e provinciali che si terranno a siracusa il 15 e 16 giugno sono state costruite due liste "PARTITO SOCIALISTA + ITALIA DEI VALORI = RIFORMISTI"
chi le ha autorizzate?
hanno chiesto il permesso a qualcuno prima di lanciarsi?
saluti alberto

Postato da: alberto fedeli | 06.06.08 16:15




Craxi ci ha lasciato un'eredità incredibile: Berlusconi e le sue reti Tv.
Se vi ricordate, dopo le prime accuse e prese di posizioni in Tribunale contro Craxi, tanti politici hanno scagliato le pietre contro di lui ed hanno preso le distanze. Dopo la sua morte invece, quasi tutti l'hanno voluto riabilitare. Dopo aver incassato soldoni a non finire da Berlusconi e aver tradito noi tutti proprio al traditore Craxi la classe politica vuole dedicare il nome a delle strade o piazze alla stessa maniera e con onore come per le vittime della mafia.Incredibile!
Se Berlusconi si permette oggi di usare le infinite possibilità di comunicazione a suo piacimento, questo si deve specialmente a persone insospettabili come Craxi che si son lasciate corrompere a discapito dell'intero popolo italiano.Di fatti la situazione economica e politica disastrosa nella quale ci troviamo è grazie al troppo amore verso l'Italia e verso il popolo che nutre ed ha nutrito la classe politica non da oggi, ma da sempre.Tanti soldi per pochi e niente per tutti li altri.Destra e sinistra non fa differenza si scannano fra di loro di fronte a noi per poi a nascosto andare d'accordo ed a braccetto per il bene dei loro affari personali.Di Pietro è l'unico a voler veramente cambiare questo stato di cose.Dobbiamo sostenerlo e aderire al partito IDV in numero sempre più grande.

Postato da: Cristina G. | 06.06.08 14:04




Ho visitato la tomba di Craxi ad Hammamet, lì dietro la Medina... mentre ero lì feci senza volerlo un commento, forse un pò pesante, ma rispecchiante l'idea di quanti seguirono il PM Di Pietro all'epoca di Tangentopoli... Fui aggredito da un tunisino che, scopa alla mano, difendeva la onorabilità della famiglia. Ho tentato un approccio, ma mi resi conto che era stato 'addomesticato' dalla figlia, che citava e diceva che lui 'curava' la tomba... ma dormiva su un lurido materasso in una cappella abbandonata lì prossima alla tomba di Craxi, dentro il cimitero cristinao di Hamammet. Non faccio commenti ulteriori, ma vedere quel pover'uomo vivere lì e vedere la autostrada che attraversa la chilometrica tenuta della famiglia Craxi, sino ad Hammamet Nord (verso Nabel) lascia un pò perplessi... Ora cosa abbia rappresentato per l'Italia quell'uomo lo ha deciso un Corte del Tribunale di Milano, non certo il PM Di Pietro che rappresentò lo Stato, o più precisamente l'accusa attraverso una lunga e attenta indagine. Certo dispiace per una famiglia vedersi coinvolta in quelle vicende, ma come disse D'Avigo, "Non si può condannare chi scoperchia la pentola e i fatti li coperti, ma chi nella pentola bolliva e le cose che vi bollivano'... Ci sarà una giustizia superiore che fara un altro giudizio che di cui nessuno conoscerà l'esito, quello umano è quello delle sentenze emesse e mai smontate da altro giudizio... piaccia o no. Senza rancori personali.

Postato da: Mario BERNARDIS | 05.06.08 21:24




credo che tutto quello che pensiamo delle varie figure politiche sia lecito essprimerlo. E' ovvio che il percorso che possiamo affrontare nel fare un ragionamento può avere diverse strade condivisibili o meno. Su una cosa siamo penso tranquilli e cioè che il sistema politico degli anni '80 era marcio, molto marcio. Ma una differenza c'è, alcuni hanno resistito e affrontato la giustizia, altri hanno preferito scappare e mi riferisco al "tunisino sepolto".

Postato da: edmond dantes | 05.06.08 17:21




Postato da: Pietro Tansini | 05.06.08 14:26

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Pienamente daccordo con il tuo scritto.

Un Saluto.

tg

Postato da: Tommaso Giunti | 05.06.08 15:35




MAGGIORANZA IN BILICO SUL DECRETO - Intanto sul fronte politico la maggioranza ha sventato la manovra ostruzionistica dell'opposizione che ha cercato di far mancare il numero legale nell'Aula della Camera nella votazione di un emendamento dell'Italia dei Valori al decreto Alitalia. L'emendamento è stato bocciato, e il numero legale c'era per nove deputati malgrado i deputati dell'opposizione siano rimasti fuori dell'Aula. «La maggioranza si è presentata con cento deputati in meno» hanno detto dall'opposizione. Di fatto però la maggioranza ha raggiunto il numero legale durante le votazioni sul decreto Alitalia solo con i presenti «figurativi», cioè coloro che sono assenti ma vengono conteggiati tra i presenti perchè hanno preso la parola prima del voto. In occasione della prima votazione alla ripresa dei lavori pomeridiani, infatti, i presenti effettivi sono risultati 252 a cui sono stati aggiunti i 18 «figurativi» che hanno salvato la maggioranza.

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Tenetegli il fiato sul collo.

Sono molto piu' deboli di quello che si pensa.

tg

Postato da: Tommaso Giunti | 05.06.08 15:32




ATTENTI ai giudizi....anche Occhetto operò ai tempi di Craxi con i metodi che la politica consentiva allora. Eppure qualche cervellone dell'IDV,qualche anno fa, fece un accordo con Occhetto, dimezzando i voti del partito e consentendo agli Occhettiani di sostiuirci in tante amministrazioni, cosa che scontiamo ancor'oggi. ATTENTI aisoggetti come Silvana Mura e soci. Pietro

Postato da: Pietro Tansini | 05.06.08 14:26




la famiglia del "tunisino sepolto" è piena di rancore verso quei giudici che lavorando giorno e notte hanno scoperchiato pentole che nessuno aveva avuto il coraggio di toccare. Grandi quei giudici, di cui alcuni oggi ci rappresentano in parlamento mentre altri, purtroppo, non ci sono più. Certamente i figli dei mariuoli forse vivranno nelle ville ereditate dai loro genitori ma non sono ricchi dentro, le loro anime presentano una strato di malcostume che nessuno potrà, forse, eliminare, soprattutto se si comportano come la figlia del "tunisino sepolto".
adesso al cinema abbiamo IL DIVO. tra un decennio avremo il LO ZIO DEL NANO.

Postato da: edmond dantes | 05.06.08 10:33