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4 Novembre 2010

Dal dopoguerra ad oggi, i mali cronici del nostro Paese




Autore Maruska Piredda Maruska Piredda

Nel 1949 il giornalista Giovanni De Maria scriveva: “Il livello della disoccupazione in Italia è il più elevato del mondo. Per quanto non esistano statistiche precise, si sa in via di massima che alla metà del 1948 i disoccupati erano 2 milioni 283 mila, comprese 720 mila donne. Negli altri paesi, la disoccupazione è in grandezza assoluta ben minore”, e riportava le conclusioni di un Congresso che indicava tra le cause, “l'eccesso di popolazione in rapporto agli altri fattori produttivi, l'insufficiente incremento della produzione, le limitazioni al movimento dei beni, dei capitali e delle persone”. Tra i rimedi proposti per combatterla, “la necessità di favorire l'afflusso dei capitali stranieri e del risparmio nazionale alle imprese; necessità delle trasformazioni fondiarie, dello sviluppo degli scambi internazionali e delle migrazioni; necessità di sollevare le aree depresse con un'acconcia politica fiscale e creditizia, con i lavori pubblici. Comunque – sottolineava De Maria -, nei presenti al Congresso è rimasta l’impressione che poco si sia fatto per curare la disoccupazione e la sensazione è quella che nelle alte cerchie governative siano in troppi perché si possa decidere con coerenza e siano troppe le volte che i problemi vengano accantonati per timore di portare apertamente alla ribalta pubblica gli inevitabili contrasti…”
Questo nel 1949. Il 28 Ottobre 2010 il Governatore della Banca d’Italia Draghi afferma: “Il problema «centrale» per lo sviluppo in Italia, che quest’anno e il prossimo non si allontanerà da una crescita dell’1%, resta la disoccupazione: genera «diffusa incertezza sul futuro», con i redditi reali al palo e i consumi che «ristagnano». Fra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 si sono persi 560.000 occupati che la «debole ripresa» di quest’anno (+40.000) non riesce a riassorbire”.
Draghi lancia un allarme: il Paese è fermo da quasi 10 anni.
La domanda ora è : Quale eredità ci stanno lasciando i nostri governatori?
Purtroppo questi due articoli disegnano i tratti di un Paese che in due momenti storici profondamente diversi, continuano a perseverare nel perseguimento di scelte sbagliate o quantomeno discutibili.
L’Italia si distinse negativamente anche per la gestione dei fondi del Piano Marshall, che venne duramente criticato dagli Stati Uniti stessi "per gli sprechi che il Governo ne sta facendo". Il rapporto Hoffman parla di scelte scellerate e cattivo impiego delle risorse messe a disposizione: "Rivoli di denaro che vanno in tasca ai boiari".
In sostanza i problemi del nostro Paese non sono cambiati molto dal 1949:
1) il clientelismo rimane ancora un tratto distintivo del nostro Paese che continua a servirsene con modalità' nemmeno troppo diverse;
2) la disoccupazione rimane il problema principale che oggi come allora dimostra l'incapacità e l'impossibilita del sistema produttivo di assorbire in modo adeguato i lavoratori a disposizione;
3) siamo di fronte ad incapacità' e/o scarsa volontà dello Stato di investire nell'innovazione e nella ricerca per garantire una possibilità concorrenziale al nostro Paese;
4) vi è il ritorno a una tendenza che porta a favorire gli interessi dei grandi gruppi industriali ai quali vengono dati pieno appoggio da parte del governo a discapito di una contrattazione sindacale che si avvia alla fine;
5) gli stipendi sono sempre più bassi a fronte di grandi profitti, che ci riportano verso un divario sociale in cui la classe media tende a sparire;
6) vi è una ripresa dell’immigrazione che coinvolge non solo il sud ma i giovani in maniera pressoché omogenea di tutto il Paese verso l'estero.
La riflessione che nasce spontanea è quella che mi porta a chiedere se questa situazione sia vittima di una crisi che ha riacceso quel retaggio culturale che ha fatto tanta parte della storia del nostro Paese fino alla seconda Repubblica, facendoci retrocedere in un passato cupo, o se la crisi abbia colpito una Nazione che economicamente era ferma da 10 anni, ma culturalmente e socialmente non era mai cambiata.
Dal 2000 ad oggi, infatti, la caduta è stata inesorabile. Per 8 anni su 10, ha governato una forza politica di centro destra che, con la sua ingordigia, è riuscita a far andare a rotoli una grande parte onesta del Paese, a favore di quella protetta e corrotta che al contrario ha guadagnato potere e autonomia. Una “casta” abile nell’emanare leggi ad personam che andassero bene, appunto, solo ad una ristretta cerchia di cittadini.


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Commenti



Fra i mali cronici del nostro paese c'è pure l'improvvisazione concessa agli amministratori locali nella gestione del territorio.
A Giampilieri in Sicilia come a Sarno in Campania un torrente di fango trova come unico sfogo le vie del centro abitato, ma avete notato dove si edifica a Massa in Toscana? a ridosso di una ripida ed instabile montagna di terra.
E che dire della Lombardia, ritenuta una delle più ricche regioni d'Europa, non passa anno che il Lambro, un torrentello, esondi a Milano.
Nel Veneto il fiumiciattolo Bachiglione invade Vicenza e forma un lago che raggiunge la periferia di Padova.
In Italia agli amministratori non viene richiesto di attenersi a protocolli specifici ma di comportarsi come "buon padre di famiglia", proprio come tanti Berlusconi.

Postato da: Alex | 07.11.10 22:40




Postato da: Pier-ino | 06.11.10 07:28
Il popolo bue, chiaro!

Postato da: MCarla | 07.11.10 18:55




Che la crisi che ha investito il nostro Paese sia anche frutto della crisi mondiale è anche vero, così come è pure vero che più di una volta esponenti di spicco del mondo imprenditoriale si sono dichiarati assai scettici sulle iniziative (si fa per dire...) per rilanciare la nostra economia e il sistema produttivo in particolare, da parte di questo governo.
A tutto ciò si è aggiunto uno stato di disagio e di inaudita sfiducia verso Ministri e uomini di governo investiti sistematicamente da procedimenti giudiziari, quasi fosse un optional o un titolo preferenziale quello di avere o avere avuto in passato problemi con la giustizia, arrivando talora a denigrare i magistrati, per il loro lavoro peraltro portato avanti anche a caro prezzo!
Ebbene, se siamo arrivati a questa situazione di degrado e di sfiducia inaudita, non siamo già al capolinea di una corsa incontrollata?

Postato da: leonardo salvemini | 07.11.10 17:37




Gentile Signora, Lei scrive:
"La riflessione che nasce spontanea è quella che mi porta a chiedere se questa situazione sia vittima di una crisi che ha riacceso quel retaggio culturale che ha fatto tanta parte della storia del nostro Paese fino alla seconda Repubblica, facendoci retrocedere in un passato cupo, o se la crisi abbia colpito una Nazione che economicamente era ferma da 10 anni, ma culturalmente e socialmente non era mai cambiata."

Opterei per la prima ipotesi ed oserei dire che la seconda è in parte complementare se per Nazione che non è mai cambiata culturalmente e socialmente si fa riferimento agli anni cupi cui Lei fa cenno. Indubbiamente la crisi ha fatto retrocedere ulteriormente la Nazione la cui economia è ferma da 10 anni, ma le sue condizioni culturali e sociali oggi sono imbarbarite perfino rispetto al primo dopo guerra, quando a fronte di una scarsa scolarizzazione c'era almeno una solida tradizione di valori condivisi da gran parte della popolazione. Ciò è particolarmente triste se si confronta la situazione odierna con quella del secondo dopoguerra in cui si raggiunse una ragguardevole emancipazione nei confronti della cultura e della Società con i magnifici anni sessanta e settanta in cui parve aver raggiunto un notevole grado di progresso e civiltà: welfare al massimo splendore, nuovo diritto di famiglia, statuto dei lavoratori e altro ancora.
Mi complimento, comunque, per la Sua analisi.
Gianni da Genova

Postato da: Gianni da Genova | 07.11.10 16:38




Cara SIgnora: l´Italia potrá avere il meglio governo nel mondo ma questa crisi è specificamente die l´eurozona: Abbiamo rassegnato la sovrania monetaria in "tecnici" che rispondono non ai popoli dell `Europa ma alle grandi banche. Stati uniti, America Latina, India, China, crescono ed Europa non. Perchè l`Europa bisogna di tutto il contrario dell ´"austeritá". Europa è in recessione, dunque è necesario uno stimolo fiscale, preferentemente atraverso lavori publici che impieghino molti lavoratori. È se non c´è denaro, andiamo al deficit. C´est a dire, il New Deal. Ma il BCE ci dice che il numero "mitico" è il 3% di deficit. Perchè?. Assolutamente irrazionale. Anche la politica monetaria del BCE non è espansiva perchè confonde (inocentemente?) inflazione (fenomeno esclusivamente monetario) con la salita dei prezzi dovuta ad altri motivi, specificamente la sua salita nel mercato mondiale di "commodities". I governi continuano a tollerare "i mercati di futuro", l`Europa si è impegnata in una criminale domanda di bioenergia (Fidel Castro l´aveva definito 4 anni fa come "energia per cibo" è la Banca Mondiale in un dossier segretto pubblicato dal Guardian 2 anni fa ammette che questa pazza polita di "bioenergia" è responsabile in 3/4 della salita delle "commodities"), il BCE non genera una politica monetaria espansiva e non solo non cresce l´inverzione pubblica ma disminuisce criminalmente. Solo doppo cambiare la macroeconomia si può vedere con chiarezza i problemi microeconomici.

Un saluto, Ricardo

Postato da: ricardo sánchez taurozzi | 06.11.10 17:04




Ecco,ho letto giusto.
I governi passano,i somari restano.
Andate pure a votare appena potete,con l'auto presa a rate.
Vi sta solo che bene....ihihihihih

Postato da: Andrea Cantelli | 06.11.10 15:33




Non serve andare al dopoguerra per analizzare i mali odierni, l'origine è più recente:
quando Lama andò all'università a proclamare che non basta una laurea per trovare lavoro, in un paese che era ed è molto arretrato come scolarità;
quando si proclamò l'esigenza di allargare la base produttiva, cioè di aprire alla concorrena degli immigrati;
quando si introdusse il precariato, dichiaratamente come occasione per accedere al lavoro, realmente come scorciatoia per superare l'art. 18 sul licenziamento per giusta causa;
quando si sostenne che i padri devono lavorare fino a 65 anni per dare maggiori opportunità ai figli, in un contesto in cui i figli non trovano impiego prima dei 30 anni.
Nei palazzi del potere c'è una cricca trasversale, tanto di destra quanto di sinistra, che intende attribuirsi privilegi riducendo il popolo a servi della gleba in concorrenza con i disperati del mondo.
Nel '94 Berlusconi affermò che, fatte le debite conversioni, con quel che lui retribuiva un giardiniere, suo nonno ai suoi tempi ne retribuiva sette...
nel 2010 il rapporto è nettamente arretrato.
Nei giorni scorsi i media hanno annunciato che certi lavori sono snobbati dai giovani: nessuno vorrebbe fare l'installatore di infissi.... ma a quali condizioni ?
700 Euro al mese, automunito, ti rimborsano la benzina, bontà loro: dopo due anni rottami l'auto e non ti basta l'ammontare degli stipendi per sostituirla.
Infatti in Italia il lavoro di operatore ecologico (spazzino) non viene snobbato.

Postato da: Aldo | 06.11.10 13:57




Egr.Dott.Di Pietro. I ricordi storici di Maruska Piredda sono corretti e devono essere presi in seria e attenta considerazione. Da parte mia ricordo che la "Grande Crisi" del 1929 proseguì fino al 1940 e fu prima arginata col New Deal di Roosvelt che applicò negli U.S.A. la politica economica keynesiana dei grandi lavori pubblici per dare lavoro alla gente e finì, per ovvie ragioni, con la 2° G.M.!!! Temo che l'attuale crisi possa essere peggiore di quella e Papi Padrone Padrino Puttaniere Piduista potrà solamente peggiorarla gravemente ed irreversibilmente in Italia. Il Sultano deve andarsene subito, prima che sia troppo tardi!!!

Postato da: Paolo | 06.11.10 11:26




Per Roberto A | 05.11.10 17:42
Purtroppo non mi sembra retorica... se si analizzano i provvedimenti presi in questi ultimi anni sembra di vedere come una gran parte degli stessi sia fatta per tutelare gli interessi di pochissimi a discapito e a GRAVE danno di tutta la comunità. Tra le molteplici occasioni cito: --> le leggi a favore del mantenimento di CERTI diritti d'autore che sarebbero andati incontro a naturale scadenza; --> soldi pubblici regalati in vario modo agli amici o ai parenti; --> salatissime multe dell'unione europea che stigmatizzano questi operati ritenuti quasi truffaldini; --> la "cartolarizzazione" degli edifici pubblici, cioè vendo la cosa pubblica alle società immobiliari dei miei amici e poi costringo lo stato a pagare l'affitto dei luoghi che prima erano di proprietà; --> costosi voli aerei militari per portare "ragazzette" ed amici nelle ville dei politici. Per non parlare degli interessi sulle cliniche private, sulla scuola privata, sulla previdenza privata, interessi che cercano di distruggere tutto ciò che è pubblico per dirottare la ricchezza del paese sul privato.

Postato da: Francesco Codecasa | 06.11.10 11:11




Diceva il Grande Indro Montanelli:
"Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti."


Postato da: Giuseppe Leone | 05.11.10 16:45

E chi privilegia i somari in giacca e cravatta?

Postato da: Pier-ino | 06.11.10 07:28




Caro on. Dipietro,
voreri sapere se corrisponde al vero che Italia dei Valori avrebbe votato con il PDL a favore dell'affidamento esclusivo delle controversie extragiudiziali agli avvocati.
Spero di no!
Saluti

Postato da: franco bisso | 05.11.10 19:38




La disamina diacronica compiuta da Maruska Piredda non è per nulla banale, merita di essere letta con attenzione. E' interessante constatare quanto sia verificata in questo caso la teoria dei ricorsi storici del Vico, quella che sostiene che gli uomini rimangono sempre uguali a loro stessi del Machiavelli, quella dell'eterno ritorno di Nietzche. Diverse sensiblità, diverse epoche storiche ma identica conclusione. Non riterrei di fare concessione alla retorica ricordando che questo Governo non sta incentivando il lavoro, ma lo sta disincentivando, per una mancanza di cultura del lavoro di vecchia data; i segni sono parecchi, proviamo a dirne qualcuno; già al suo secondo Governo, che successe a quello di Prodi e D'Alema,Berlusconi ebbe a parlare di lavori socialmente inutili per qualificare l'opportunità dei lavori socialmente utili nel pubblico impiego che Prodi aveva creato dando concreto sbocco lavorativo a centinaia di Italiani. E questo dopo che il primo Governo Berlusconi promise vanamente, come al solito, un milione di posti di lavoro. Restiamo al pubblico impiego: di recente, forse non volendo essere da meno della Gran Bretagna che ha tagliato 389 mila dipendenti pubblici, il Governo ha pensato di tagliarne da qui al 2014 300 mila. Gli fa buon gioco fare così, perchè porta avanti la teoria dell'ente pubblico inefficiente e sprecone, teoria di comodo che tende inopportunamente a nascondere le punte di efficienza che invece un ente pubblico possiede; chi pensa che ente pubblico sia sinonimo di fannullonismo e basta, evidentemente, è privo di spirito critico e a lui auguro di farselo venire. A parte questo, dove Prodi ha creato opportunità, Berlusconi le vuole soffocare. E staremo a vedere quando migliaia di cittadini dovranno beneficiare di pensioni, disoccupazioni, mobilità, assegni familiari a chi si rivolgeranno con un ente pubblico smantellato. A chi? Ma naturalmente alla previdenza privata. Vi dice niente il nome Mediolanum Assicurazioni? Ecco, appunto. Più in generale, vi è una decisione di smantellare lo Statuto dei lavoratori, una tendenza a spaccare i sindacati , a permettere che la politica economica di questo paese la facciano alcune grandi industrie con la politica del ricatto. Da ultimo, è di alcuni giorni fa la notizia che vi sono professioni ignorate dai giovani ); ecco, specie chi è al primo impiego non dovrebbe schifarle, sarebbe un'esperienza utile e spendibile magari in futuro. Cordialità a tutti.

Postato da: cristiano comelli | 05.11.10 18:44




spett.onorevole maruska piredda
innanzitutto complimenti per l'articolo anche se i miei complimenti valgono poco.detto questo io ho da fare una semplice osservazione;i tagli sull'istruzione.io credo che la scuola dovrebbe essere migliorata al fine di un inserimento lavorativo fornendo capacita' e competenze tecniche e pratiche.io vedo nell'istruzione la chiave per un rilancio occupazionale sperando che a cogliere i frutti sia il nostro bel paese

Postato da: luciano masullo | 05.11.10 18:38




ieri sera ad Anno Zero abbiamo visto che razza di individui ci governano!!!!
Hanno rasentato il ridicolo,no rasentato si sono resi ridicoli,mi meraviglio di Mieli che ho sempre reputato un ottimo giornalista, i problemi del paese neanche li sfiorano,tantomeno i ns ragazzi .......,sono stati trattati a pesci in faccia.... ma poi avete visto che belli abbronzati?
MERITO DI ANTIGUA.....VILLETTA CON VISTA MARE.....
buona serata

Postato da: gianna | 05.11.10 18:36




mi spiace...la Piredda era partita bene...salvo poi cascare nelle ultime righe nella solita retorica da quattro soldi e demagogica per cui tutti i problemi italiani degli ultimi 10 anni sarebbero da attribuire a berlusconi...non é un analisi seria,mi spiace.

Postato da: Roberto A | 05.11.10 17:42




Quelli di grillo in Emilia hanno rinunciato alla loro quota (1800000 mila euro) chi di tutti voi a fatto altrettanto? quando si parla di "ingordigia"stiamo attenti.

Postato da: mai domo | 05.11.10 17:37




Diceva il Grande Indro Montanelli:
"Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti."


Postato da: Giuseppe Leone | 05.11.10 16:45




Nuova legge elettorale per dare voce ai cittadini OK.
Ma candidati con la fedina penale e carichi pendenti Banditi da una nuova legge elettorale, via tutti i delinquenti che siedono ora in parlamento compresi appartenenti alla P2 non più candidabili neanche come consiglieri comunali.
E questo per dare più tranquillità agli elettori, guai a sottovalutare questo aspetto, Berlusconi e i suoi ladroni non possono stare neanche all'opposizione devono essere interdetti a varcare la soglia del parlamento e di tutti i pubblici uffici.
Mettiamo mano ad una legge elettorale sana per non metterci più le mani.
E sfatiamo questa novella che nell'opposizione non abbiamo un leader,
non ci servono leader ma una persona onesta e seria per governare questo paese, non ci serve un'altro pedofilo che si fà inquadrare davanti ad opere d'arte, e che loda il suo buongoverno pensando solo a se stesso, ci serve in questo momento un personaggio umile ed onesto che metta mano subito alla giustizia sociale di cui questo paese ha bisogno, un governo che tuteli i cittadini e non la casta.
Fini manda a casa questo scempio della razza umana

Postato da: carlo | 05.11.10 16:02




Vista ormai la annuale ripetizione delle condizioni dell'Italia e del nostro ceto politico, nessun escluso,- o meglio tranne pochi- e siccome la vasellina stà finendo occorre prendere atto che qesta casta politica che imperversa coscientemente per restare abbarbicata alle poltrone( vedi l'ultima beffa del Parlamento sulla riuzione dei privilegi agli eletti riguardanti la cumulabilità degli oneri per la futura pensione per i lavori prestati contrapposta
alla rinuncia alla pensione vita natural durante per una legislatura( 95 percento contrari al cambiamento contro una piccola percentuale di contrari o astenuti )allora occorre un nuovo CLN ma come dice Di Pietro che faccia una legge elettorale e scardini questo sistema impostato sul ricatto sociale e che non sia un governo tecnico poichè in tale governo ci si insinuerebbero i bacilli da sempre esistenti sia nel berlusconismo che i quelli dell'antiberlusconismo: in pratica un partito interclassista, che dice di stare al centro e perorare gli interessi dei più deboli ma che dice e predica che capitale e lavoro debbano andare d'accordo, salvo poi fare smaccatamente l'interesse dei più forti. L'italia è piena di furbi da una parte e di gonzi dall'altra: la nuova DC in pratica, in pratica il nuovo PD che per certi versi forse è peggiore di quello del Berlusconismo esistente, interessato come lui a spartirsi le ricchezze di una nazione ormai in ginocchio.Casini scalpita, la Chiesa scalpita, il PD balbetta. Certo che balbetta, perchè così serve che faccia.Propongo e
non mi sembrerebbe di essere estremista: La Chiesa al proprio posto e sovvenzionata dai credenti e non da tutti come avviene adesso e che non vengano portate in parlamento le istanze alla fruizione di soldi pubblici sotto l'egida del vaticano e dei suoi
rappresentanti.Lo stato è laico ma non deve essere occupato da coloro che sono il loro contrario. Se è uno stato pure il vaticano, perchè quest'ultimo non permette che al proprio interno venga instaurata una democrazia rappresentativa che funzioni come uno stato moderno invece di dipendere dal volere di monarchi assoluti ? Con tali stati lo Stato Italiano non tratti. Liberi di esistere e di fruire delle sostanze dei credenti se decidono di dargliele ma non di coloro che fanno parte di uno stato laico.Non ci vedrei nulla di anormale ! L'anormalità è quella che si verifica adesso, con il non pagamento dell' ici, col sovvenzionamento con i soldi di tutti alle scuole cattoliche.

Postato da: carlo sacco | 05.11.10 15:59




imposta irap su costo! lavoro indeterminato!
a me pare che intanto il centrosinistra/idv potrebbe proporre di cancellare l'errore fatto a suo tempo della imposizione irap sul costo del lavoro a tempo indeterminato. buona vita. l'ortolano.

Postato da: enrico andreoni | 05.11.10 15:54




- Da vent'anni in Italia l'attività legislativa in tema di lavoro è rivolta principalmente se non esclusivamente a intaccare i diritti dei lavoratori
- Parallelamente si è consentita (o favorita?) la formazione di uno sterminato sottoproletariato mediante l’ingresso in Italia di 5 milioni di immigrati: cifra mostruosa per un tempo così breve e per un paese già sovraffollato e affetto da disoccupazione cronica.
E ora ci si meraviglia che la disoccupazione e la povertà dilaghino?
Ci sarebbe da stupirsi se non fosse così!

Postato da: OM | 05.11.10 15:51




Dal 1948 al 2000, non è passato mezzo secolo, ma quasi un'era storica. Sottoscrivo tutti i mali del nostro Paese: corruzione, nepotismo, clientelismo ecc..., ma centrano poco con quanto sta avvenemdo nel mondo. La sostituzione delle braccia umane con quelle meccaniche prima ed elettroniche poi, ha liberato una quantità di forza lavoro che è stata impiegata nella rincorsa a sempre nuovi bisogni da soddisfare, sino alla saturazione degli anni 2000 nei paesi industrializzati. Cina, India ed altri paesi scarsamente sviluppati, hanno ancora molto spazio prima della saturazione e per questo hanno indici di sviluppo molto alti. Quando avranno raggiunto il nostro livello di saturazione, probabilmente non avremo più materie prime disponibili su questo piccolo pianeta. Molto prima che questo avvenga, si scatenerà la guerra (praticamente già iniziata, senza che nessuno lo dica), per accaparrarsi le risorse necessarie alla sopravvivenza. La disoccupazione è semplicemente una conseguenza dell'indisponibilità della gente a condividere quello che si è accaparrata a scapito dei più piccoli ed inermi. Quando questa massa sarà cresciuta sino ad esplodere, inizierà una redistribuzione forzata che ci porterà nuovamente al medioevo. Dalla storia non impareremo mai nulla fino a quando non cambierà il nostro DNA. Speriamo prima dell'estinzione dell'ultimo umano vivente.

Postato da: Mario Sella | 05.11.10 15:33




CARA PIREDDA, LE CASTE N ITALIA SI FORMANO ALLE SCUOLE DEI PRETI CHE NON SUBISCONI MAI TAGLI, E ALLE SCUOLE PUBBLICHE REGOLARMENTE FINANZIATE DALLO STATO CHE TIENE AD AVERE BUONI RAPPORTI CON IL PAPA. SOLO DA QUESTE ULTIME ESCONO LAUREATI DOC. I QUALI, ANCHE QUANDO DIVENTANO ATEI SI COMPORTANO DA DEVOTI CATTOLICI PER NON PEDERE I PRIVILEGI OTTENUTI.

Postato da: Furio Gabbrielli | 05.11.10 14:02




La nomenclatura politica pensava che elevando Berlusconi come Dio per salvare la Casta politica degli Ex,avrebbero risolto tutti i problemi.Invece è successo il contrario,anzi la situazione è peggiorata in questi oltre due anni di governo.Berlusconi con le sue Escord e la vantata amicizia con Putin ha passato il tempo solo per far approvare leggi a personam salva Casta,mantenuto le missioni di guerra per fa piacere agli americani e non ha fatto una riforma di quelle promesse.Sicuramente non possiamo paragonare Berlusconi con Putin,perché Putin i filo americani-inglesi-israeliani-vaticano possono criticarlo fin quando vogliono,ma Putin ha fatto esclusivamente gli interessi dei Russi e della patria Russa,cioè al contrario di quello che ha fatto Berlusconi con la sua maggioranza e con la finta opposizione.Un'altra cavolata raccontata dalla nomenclatura sul letto di Putin è risultata falsa,perché Putin non si è diviso dalla moglie e non pubblicizza le escord,anzi le usa per avere informazioni su chi vuole sabotare gli interessi della Russia.

Postato da: agostino nigretti | 05.11.10 12:06




hanno bruciato 3 generazioni: i 40enni i 30enni e i 20enni...

si spera che almeno le prossime si salveranno ma ci vuole una sommossa popolare!

Postato da: Ciro Cristicchi | 05.11.10 11:29




ho 30 anni e devo ringraziare i signori del bunga bunga se non avrò mai una pensione. ma anche tanti altri prima di loro.

rivoluzioniamo tutta l'italia vi prego!

Postato da: carmelo giovanni | 05.11.10 10:14




Perchè non si scende nel dettaglio e non si fa un'analisi relativa al tasso di deindustrializzazione che questo paese ha subito negli ultimi 30 anni ? Vogliamo rivalutare una buona volta il presidio tecnologico delle partecipazioni statali che una volta, pur con tutti i limiti derivanti dalla gestione democristiana, garantiva investimenti massicci, occupazione vera e una collocazione dell'Italia nella graduatoria dei paesi industrializzati di tutto rispetto ? Nonostante che si sia tentato più volte di demolire Eni ed Enel spezzettandole e privatizzandole, queste sono forse oggi le uniche realtà rimaste in grado di dire la loro in ambito extra-nazionale. Io non sono statalista per ideologia ma bisogna prendere atto che nel nostro paese non esiste un privato in grado di racogliere le sfide internazionali mettendo in campo risorse economiche ed umane ingenti. Il nostro privato vive nell'ombra delle furbate e dei privilegi, ha una visione miope e limitata. Viene rappresentato da questi loschi figuri che hanno in mano il potere politico da ormai 20 anni o forse da sempre. Ma una volta c'era l'opposizione che proponeva una visione sociale "altra" da quella imposta. Ora ci si limita a proporre di liberalizzare i taxi.

Postato da: giuseppe | 05.11.10 07:52




Senza dilungarci in corridoi di fatti e parole la situazione è semplice.
Due parole nette e crude.
L'Italia è stata portata in condizioni letamose per cause organizzate.Queste condizioni sono necessarie per far sguazzare il gruppetto oligarco capace di rubare tutto, dall'immigrazione alla disoccupazione,dai problemi sociali, mornezze,servizi e debiti i marionettisti (amici dei burattinai)quotidianamente preparano gli scenari adatti alla condizione.
L'italia burattino a quanto pare è felice ,le condizioni peggiorano e gli italiani sono sempre calmi e sorridenti.
UIn popolo imburattinato beato e sorridente.
Appena posso scappo via con la mia famiglia da questo letame spacciato per oro colato.

Postato da: Maverick | 05.11.10 07:29




Il fallimento del governo berlusconi si vuole giustificare con delle puttane. Il berlusconismo ha rovinato l'Italia perchè ha sciacallato ricchezza ai cittadini per la sua organizzazione ....provocando disastri all'economia e al sistema soc...iale.
Ora arriviamo al colmo: l'opposizione si sta tagliando le palle facendo intendere che se cade il governo non è per i danni che ha fatto la destra e berlusconi compreso i Finiani ma perchè ora c'è il un uovo partito di fini, ora lo faranno santo a fini ed al suo gruppo così alle prossime elezioni la sinistra ( si fa per dire) farà sempre la spalla e continuerà a perdere voti,

spero in IDV!

Postato da: gino francavilla | 05.11.10 02:50




io sarei partito dal medioevo, con li suo feudalesimo che è ancora imperante.

Postato da: emanuele di loreto | 05.11.10 02:34




siamo il paese di Falcone e Borsellino,

ma per troppi siamo oramai solo il paese di Berlusconi.

Fa tanta rabbia...veramente tanta...
e oggi il nostro Premier addirittura dice di essere minacciato dalla Mafia...come se lui fosse una vittima...

Postato da: luca agguerrito | 05.11.10 02:18




Mi chiedo solo una cosa.
fare festini con minorenni non è un reato?
se mi trovano una diciassettenne nel letto non mi arrestano al volo?
"corruzione di minorenne""induzione alla prostituzione""atti di libidine verso minori"non sono più reati?
o il lodo Alfano è già valido?

Postato da: max.trentini | 05.11.10 02:17




anni di lotta per i diritti e ci ritroviamo ancora in queste condizioni:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/11/04/news/paderno_esplosione_in_azienda_sei_ustionati_gravi_in_ospedale-8740503/

io sono disgustato.

Postato da: Doriano Micheli | 05.11.10 02:14




oramai s'è rotto il patto intergenerazionale, ovvero le nuove generazioni dovranno pagare caro l'errore dei "vecchi" e i debiti che hanno contratto.

il che è già una vergogna. Poi dover aprire un giornale e leggere di "bunga bunga" fa solo arrabbiare di più.

Questo governo deve andare a casa, e non solo Berlusconi.

Lega e Fini sono complici di tutto ciò.

Postato da: Maria Gambellino | 05.11.10 02:13




Il centrodestra ha ridotto l'Italia alla povertà, poi non soddisfatta, ha tentato di trasformare tutto in un grande postribolo!

Postato da: elena goccia | 05.11.10 02:09




Anche oggi un operaio di 42 anni si uccide perchè ha perso il lavoro e a Lecce una ricercatrice tenta di lanciarsi da un balcone, poi fermata, perchè non ci sono più fondi per continuare il suo lavoro.
Io sul corriere della sera ho lasciato questo commento su articolo riguardante il premier:
Caro Presidente mi rivolgo a lei per esporle un problema, sicuro che lei lo comprende e vista la sua disponibilità verso il prossimo, mi aiuterà a risolverlo. Stia tranquillo sono maggiorenne, non sono scappato, né ho rubato (almeno fino adesso) sono solo un disoccupato, con famiglia a carico, e vivo, ancora per poco, con l’indennità di mobilità. Da quando l’azienda dove lavoravo ha chiuso non ho avuto il tempo per deprimermi ne per guardare belle gambe di minorenni; ho inviato invece decine di C.V. in giro, alle agenzie interinali che non solo altro che enti asserviti alle aziende come lo sono i centri per l’impiego, poco propositivi. Le aziende fanno quello che vogliono senza nessun rispetto per le leggi, come quelle antidiscriminatorie per l’età e, leggevo ancora oggi, fregandosene di assumere anche disabili pur avendone obbligo e posti disponibili. Vede tanta gente, se lei non l’ha capito (ma io penso di si) è stanca di sentire le sue chiacchiere e il suo sbeffeggiar sull’inutile e i suoi interessi, piuttosto che preoccuparsi dei veri problemi che mi creda sono tanti. Certo non di sicuro dei suoi sostenitori benestanti, tanti politici, dirigenti pubblici etc. Non ci sono in questo momento in Lombardia, né credo altrove, politiche attive per chi ha superato gli anta; il sistema delle doti è fermo perché non ha portato risultati concreti, se non soldi per gli enti di formazione che sono ancora pubblici, …devo continuare? O lavoro o ci faccia andare in pensione. Grazie
Spero che presto chiunque vada al governo, non provino a fare miracolo, ma provino a darsi da fare il più possibile per mettere in atto azioni che facciano ripartire l'economia di questo paese: infrastrutture, turismo, sistemiamo tutto quanto sta andando in rovina etc. c'è tanto da fare.

Postato da: giovanni | 04.11.10 22:55




Il male di questo Paese è il popolaccio.
Ad adiuvandum, da DISCORSO SOPRA LO STATO PRESENTE DEI COSTUMI DEGL'ITALIANI, Giacomo Leopardi, 1824, inedito fino al 1906.
"Le classi superiori d'Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico de' popolacci".

Postato da: Alberto Gramaccini | 04.11.10 22:28




Non è per consolare un disoccupato, immagino cosa voglia dire non aver di che sfamare la famiglia quando chi ti governa fa pompa delle sue ricchezze e si vanta d'averci ville di qua e donne costosissime di là. Ma è l'uomo signori miei, che non riesce a cambiare. E penso alle maschere di Pantalone e di Arlecchino, che mi risulta rimontino addirittura alla tradizione celtica. Pantalone era il gran riccastro maniaco sessuale che aveva un enorme membro sempre in erezione, per cui lo copriva con una pezzuola bianca, che prontamente scostava per mostrare la sua virtù alla ragazza di turno. Ragazza che Pantalone pretendeva sempre giovanissima, sempre più giovane, pronta a spogliarsi nuda sul set e a sculettare per lui nonché fare eccitare gl'invidiosi spettatori. Pantalone è cambiato un po' con l'avvento del teatro veneziano. Ma non è cambiato Arlecchino, il suo servitore fedele e degno di fede, incaricato di procurargli le ragazze.
Ebbene, quando penso all'attuale governo italiano mi consolo. In fondo l'attuale governo esala un certo profumo d'antiquariato archeologico che quasi quasi lo nobilita. Forse per questo piacque tanto a Vittorio Sgarbi.
locchi.centerblog.net

Postato da: Giovanni Locchi | 04.11.10 22:16




D'ALTRONDE LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI LI HA VOTATI.
MA PERCHE'?
NON HANNNO LETTO PINOCCHIO, E SPECIFICAMENTE QUANDO: LUCIGNOLO GLI DICE DI ANDARE CON LUI, CHE NON SERVE STUDIARE O LAVORARE ECC. E POI SI E' TROVATO CON LE ORECCHIE LUNGE.
POI QUANDO IL GATTO E LA VOLPE GLI HANNO FATTO SOTTERRARE IL DENARO PERCHE' POI CRESCEVA L'ALBERO DEI SOLDI........E NON LI HA PIU' TROVATI.
MOLTI DICONO CHE QUESTI LIBRI SONO PASSATI DI MODA COME INSEGNAMENTO, MA SARA' VERO?
LA MORALE E' SEMPRE LA STESSA ANCHE SE CAMBIANO I TEMPI, NON BISOGNA PENSARE CHE TUTTO SIA FACILE E CHE LA VITA SIA SOLO DIVERTIMENTO E SOLDI FACILI. QUESTO E' QUANTO FANNO CREDERE MA LA REALTA' E' BEN DIVERSA.
E POI QUESTI POLITICI E' ORA DI FINIRLA CHE SI BECCHINO COME DEI GALLINACI NEL POLLAIO PER UN VERME, SONO SEMPRE IN CONFLITTO PER COSE BANALI E LE COSE CHE SONO VITALI PER IL PAESE LE RINVIANO SEMPRE A DOMANI.
ADESSO CI MANCAVA IL MALTEMPO PER CAUSARE DANNI E RICHIEDERE ULTERIORE DENARO, MA COSA HANNO FATTO FINORA PER PREVENIRE QUESTE CATASTROFI? NIENTE.
L'IMPORTANTE E' DOPO FAR VEDERE CHE SI FA, SI MA CON I SOLDI DEGLI ALTRI, QUANDO NON CI SONO ANCHE VITTIME, E QUELLE NON C'E' DENARO CHE LE RIPAGHI.

Postato da: ALEX | 04.11.10 20:00




La situazione è veramente insostenibile. I paesi civili e industrializzati del nord vanno sepre di più verso la piena occupazione. Da noi invece si corre sempre di puù verso il barartro

Postato da: Giovanni P. | 04.11.10 18:24




Noi italiani non possiamo nutrire nessuna speranza per un domani migliore dato che siamo sottomessi agli Americani.Basta ricordare la strage delle Ginestre voluta dagli americani per tenere i nostri politici sotto il loro dominio controllati dalla mafia e dalla chiesa.
Oggi è stato il trionfo del nuovo Dio Berlusconi dove ha incolpato noi popolino bue pecorone che protestiamo contro la nomenclatura politica di far parte della malavita.Penso che peggio di così non poteva accadere,infatti nemmeno Il vecchio Dio nella Bibbia non aveva mai accusato il popolo quando chiedeva giustizia.La nomenclatura della seconda repubblica ha preparato la strada della globalizzazione per mascherare gli affari della famiglia politica-chiesa-mafia-servizi segreti ed elevato con la Lega Berlusconi al rango di DIO,perciò dobbiamo adeguarci al nuovo Vangelo,il quale permette alla casta politica il privilegio di essere al disopra di tutte le leggi.Come se non bastassero i 30 mesi di non governo è intervenuto nientemeno che il nostro presidente a pubblicizzare le guerre di occupazione, giustificando lo spreco delle risorse finanziare e le perdite militare come giusta causa alla difesa dell'Italia.Mi chiedo cosa c'è ne frega a noi dell'Afghanistan,quando stiamo morendo di fame e la Casta gioca con le commedie.

Postato da: agostino nigretti | 04.11.10 18:18




L'Italia sptrofonda sempre di più verso il baratro. Mi chiedo che paese lascieremo ai nostri figli!!

Postato da: Domenico Dedominicis | 04.11.10 18:01




Bravissima Maruska come sempre. Gli Italiani onesti stanno con l'aqua alla gola... Oggi se vuoi un lavoro decente devi prima passare nel letto di Papi!

Postato da: Maurizio Franchi | 04.11.10 17:51




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