DDL GELMINI: IL GOVERNO “SOSPENDE" LA COSTITUZIONE
La Redazione
Il Governo ha paura degli studenti e dei ricercatori che in tutta Italia stanno protestando contro una riforma dell'Università che toglie risorse agli atenei pubblici in favore di quelli privati. Che non incoraggia la ricerca, ma anzi, costringerà migliaia di giovani ad emigrare all'estero. Che, contrariamente da quanto annunciato, oggi con un subemendamento ha restituito ai “baroni”, permettendo loro di continuare ad assumere parenti e amici come fanno da decenni.
Il Governo ha paura degli studenti che a migliaia si sono ritrovati a Roma davanti alla Camera dei deputati, dove il Ddl Gelmini è in via di approvazione.
Una paura feroce che ha spinto un esecutivo sempre più debole a schierare la forza di migliaia di agenti in tenuta antisommossa. Sotto la pioggia centinaia di posti di blocco sono dislocati nel centro della città e impediscono l'accesso, oltre che ad auto e moto, anche ai pedoni.
Vietato passare: oggi a Roma non si va a zonzo, non si incontrano gli amici, non si può andare in un ristorante, in un bar, in un locale qualsiasi situato nella “zona vietata” (praticamente buona parte del centro della città). Chi si reca al lavoro deve “provarlo”, oppure è costretto a fare dei giri incredibili.
Un governicchio nel panico ha in pratica sospeso le libertà costituzionalmente garantite.
Berlusconi e soci temono un nuovo, pacifico, "assalto" come accaduto al Senato la scorsa settimana e per evitarlo creano il caos. Roma è bloccata, il traffico è paralizzato, gli autobus deviati restano a loro volta imbottigliati per strada. Piazza Montecitorio, blindata fin dal mattino con decine di mezzi della polizia e dei carabinieri, è inaccessibile anche (soprattutto) ai pedoni.
La rabbia dei cittadini si scarica sugli incolpevoli agenti obbligati a far rispettare ordini inspiegabili. Un anziano signore ha sintetizzato così la situazione: “Dopo la guerra mai avrei pensato di rivivere momenti del genere”.
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Commenti
ieri raggiungere l'ufficio è stato difficile. ma non per il traffico. perchè la via era ostruita da due grossi pulmini corazzati della polizia. odio il parcheggio selvaggio di questa città...
Postato da: francesco | 01.12.10 08:27
"Avete fatto approvare un emendemento che è contrario alla Costituzione Italiana ed al buon senso.
Avere un parente (fino al quarto grado !)all’interno dell’Università non può diventare un elemento di discriminazione. La discriminazione, la selezione deve essere fatta sul merito, non solo sul cognome."
Postato da: CarloG | 30.11.10 15:12
Sono assolutamente d'accordissimo, tanto più che non è solo per il 'nome' che vengono taluni raccomandati, ma anche per altre forme di conoscenza (più o meno bibliche!)
Il criterio deve essere divrso: sicuramente sul merito, ma anche essendone certi!
La discriminazione non è solo in un senso ... ed è sempre un pericolo! Meglio correre il rischio di un raccomandato che discriminare un ragazzo. Meglio un colpevole fuori che un innocente in galera, no?
Postato da: MCarla | 30.11.10 17:57
io tempo che B ed i suoi lacchè siano pronti all peggio ed intenzionati a sacrificare non solo i manifestanti tutte le forze dell'ordine lasciando che esploda una guerra civile.. loro intanto non sarebbero toccati... si allontano protetti e ritornano qado tutto passa.
Polizia dite NO
il governo ha tornto e EVIDENTE e voi avete giurato di servire l'italia.... italia è il popolo non siete tenuti a commettere reati o fare cose contrarie al bene del popoplo.
Se la situazione degenera arriverete a macchiarvi le VOSTRE mani per difendere gli interessi economici dei ladri che ci governano?
Postato da: emiliano dellagrisa | 30.11.10 16:36
ha ragione Di pietro, un Berlusconi al tramonto può essere pericoloso: stiamo attenti ai colpi di coda. Ai poliziott per strada dico: ribellatevi agli ordini
Postato da: Rolando Concon | 30.11.10 15:24
E che siamo in regime di custodia cautelare? Per passare in centro mi hanno chiesto un biglietto da visita che provasse il mio luogo di lavoro. Con quale diritto?
Postato da: Annabell | 30.11.10 15:23
Avete fatto approvare un emendemento che è contrario alla Costituzione
Italiana ed al buon senso.
Avere un parente (fino al quarto grado !)all?interno dell?Università
non può diventare un elemento di discriminazione. La discriminazione, la
selezione deve essere fatta sul merito, non solo sul cognome. Avrebbe senso
mettere al posto di uno studioso che è capace e meritevole, ma è parente
di un docente, un altro studioso che è meno bravo, solo perchè questi non
ha parenti ?
Avrebbe avuto senso impedire a Paolo Maldini di giocare in Nazionale solo
perchè il C.T. era il padre ? Il discrimine è il merito o il cognome ? O
forse voi pensate che il meccanismo di selezione contenuto nel DDL non
funzioni per cui se ne deve creare un altro basato sul cognome ?
Oltretutto, una discriminazione basata sul ?cognome? non servirebbe a
fermare amanti e compari di vario genere. E? vero che in passato sono
entrati nelle Università persone incapaci e raccomandate, ma il problema
era che erano incapaci. Lo scandalo ha luogo se un ?barone? aiuta un
allievo incapace, non se ne sostiene uno capace.
Dubito, infine, che sia compatibile con la Costituzione Italiana una norma
che impedisce ad uno studioso di valore di fare carriera solo perchè ha un
fratello nella stessa Facoltà. Anche perchè non si capisce perchè questa
norma dovrebbe valere solo nell?Università e non alle Poste, nella
Scuola Pubblica, nella Sanità Pubblica ed in qualsiasi altra Pubblica
Amministrazione.
Il vero problema è fare una selezione rigorosa. Mi meraviglio che nessuno
di voi parlamentari metta in evidenza che il punto più importante del
problema del reclutamento sta nei criteri di selezione dell?abilitazione.
Se questi criteri saranno ?larghi?, l?abilitazione diventerà una
?ope legis?, che personalmente rifiuto. Se, invece, i criteri per
l?abilitazione saranno molto stretti, come io mi auguro, si avrà la
garanzia di dare l?abilitazione ai migliori (parenti o non parenti) e,
molto probabilmente, si sarà risolto anche il problema della copertura
finanziaria, visto che gli abilitati saranno una modesta frazione degli
attuali 26000 ricercatori a tempo determinato.
Postato da: CarloG | 30.11.10 15:12
Avete fatto approvare un emendemento che è contrario alla Costituzione Italiana ed al buon senso.
Avere un parente (fino al quarto grado !)all’interno dell’Università non può diventare un elemento di discriminazione. La discriminazione, la selezione deve essere fatta sul merito, non solo sul cognome. Avrebbe senso mettere al posto di uno studioso che è capace e meritevole, ma è parente di un docente, un altro studioso che è meno bravo, solo perchè questi non ha parenti ?
Avrebbe avuto senso impedire a Paolo Maldini di giocare in Nazionale solo perchè il C.T. era il padre ? Il discrimine è il merito o il cognome ? O forse voi pensate che il meccanismo di selezione contenuto nel DDL non funzioni per cui se ne deve creare un altro basato sul cognome ?
Oltretutto, una discriminazione basata sul “cognome” non servirebbe a fermare amanti e compari di vario genere. E’ vero che in passato sono entrati nelle Università persone incapaci e raccomandate, ma il problema era che erano incapaci. Lo scandalo ha luogo se un “barone” aiuta un allievo incapace, non se ne sostiene uno capace.
Dubito, infine, che sia compatibile con la Costituzione Italiana una norma che impedisce ad uno studioso di valore di fare carriera solo perchè ha un fratello nella stessa Facoltà. Anche perchè non si capisce perchè questa norma dovrebbe valere solo nell’Università e non alle Poste, nella Scuola Pubblica, nella Sanità Pubblica ed in qualsiasi altra Pubblica Amministrazione.
Il vero problema è fare una selezione rigorosa. Mi meraviglio che nessuno di voi parlamentari metta in evidenza che il punto più importante del problema del reclutamento sta nei criteri di selezione dell’abilitazione. Se questi criteri saranno “larghi”, l’abilitazione diventerà una “ope legis”, che personalmente rifiuto. Se, invece, i criteri per l’abilitazione saranno molto stretti, come io mi auguro, si avrà la garanzia di dare l’abilitazione ai migliori (parenti o non parenti) e, molto probabilmente, si sarà risolto anche il problema della copertura finanziaria, visto che gli abilitati saranno una modesta frazione degli attuali 26000 ricercatori a tempo determinato.
Postato da: CarloG | 30.11.10 15:07
se...pacifico assalto....
Postato da: Roberto A | 30.11.10 14:42
Prova
Postato da: Giorgio | 30.11.10 14:40
Assurdo davvero, neanche stessimo in guerra civile. Oggi dovevo attraversare via del corso e poco ci è mancato che mi portassero in commissariato per schedarmi.
Postato da: Annabell | 30.11.10 14:18