Democrazia e Libertà
Franco Grillini
Qualche volta in questi anni è sembrato che la libertà non fosse fra i valori fondanti del centrosinistra. Qualche volta è sembrato che anche i progressisti fossero ipnotizzati dalla retorica berlusconiana sulla libertà: dato che la destra si era data, contro ogni verosimiglianza, l’etichetta di “Casa delle libertà” e ora “Popolo della libertà”, il centrosinistra è talvolta sembrato accettare la tesi che altre dovessero essere le nostre priorità, le nostre insegne e i nostri valori.
La democrazia liberale non sarebbe quello che è senza le battaglie per la libertà degli individui condotte per due secoli dai liberali e dalla sinistra nei paesi dell’Occidente, spesso perfino quando importanti forze all’interno di quest’ultima si richiamavano a modelli e ideologie teoricamente contraddittori con quelle battaglie. Di fronte alla marea montante dei nuovi populismi e dei fondamentalismi di matrice religiosa (che sono i più feroci avversari delle libertà liberali) va ricordato che ogni forza politica davvero liberale o ogni forza politica del centrosinistra occidentale moderna si caratterizza essenzialmente per lo scopo di garantire in modo effettivo l’esercizio delle libertà individuali a chi ancora ne è escluso.
Questo vale innanzitutto per le libertà che un tempo una parte della sinistra definiva borghesi: la sfrontatezza con cui la destra ha agitato il tema del garantismo, solo perché tanti suoi esponenti a cominciare dal suo capo erano rincorsi da rinvii a giudizio, non può essere un motivo per concludere che la tutela rigorosa dei diritti di libertà dei cittadini sia naturalmente un valore della destra. È sempre stato vero il contrario.
La “mitezza” del diritto, assieme alla sua certezza, sono valori tipici della tradizione liberale occidentale e della migliore tradizione del centrosinistra nel nostro continente. Mitezza e al tempo stesso certezza del diritto sono anche la sola risposta possibile alla diffusa domanda di sicurezza e di tutela sia dalla grande criminalità terroristica che dalla grande criminalità politica e finanziaria, dalla corruzione ancora e nuovamente dilagante e dalla stessa criminalità di strada, una domanda che non ha bisogno, da parte nostra, di risposte demagogiche ed “esemplari”, ma di maggiore efficienza, di nuove tecnologie, di maggiore razionalità e soprattutto di maggiore fiducia nei valori illuministici che sono e devono rimanere una parte integrante della migliore tradizione liberale e democratica europea e italiana.
Le nostre risposte non possono essere quelle della destra, di cui si fece portavoce a suo tempo perfino uno dei suoi leader oggi fra i più avvertiti, quando disse: “Gli italiani dovranno abituarsi alla riduzione delle libertà individuali nella lotta al terrorismo”. Difendere le libertà e le garanzie costituzionali contro ogni stravolgimento della Costituzione e contro ogni tentazione autoritaria è il primo obbligo che grava su tutti noi.
Certezza oltre che mitezza del diritto, anziché calcoli compiacenti e azzardi politici rivelatisi nel passato disastrosi, dovranno guidarci anche nell’applicazione delle norme vigenti in materia di pluralismo dell’informazione, di incompatibilità ed ineleggibilità previste dalle leggi elettorali e nella elaborazione di rigorose normative antimonopolistiche nel campo dell’informazione politica.
Anche sul terreno della politica dell’immigrazione, anziché fluttuare fra retoriche meramente “buoniste” e rincorse della demagogia populista della destra, dobbiamo porci con assoluta priorità il problema dell’integrazione degli immigrati, spesso provenienti da contesti politici e culturali autoritari, nei valori etico-politici della democrazia liberale: non seguendo la linea della minore resistenza nell’attribuzione casuale e al tempo stesso indiscriminata di questo o quel diritto, bensì garantendo in modo rigoroso a tutti il pieno rispetto della dignità della persona umana, reprimendo severamente ogni forma di razzismo e di xenofobia e favorendo la piena, celere e coerente integrazione degli immigrati che ne manifestino espressamente la volontà nei diritti e nei doveri della piena cittadinanza. A condizione che essi accettino senza riserve i fondamentali principi etico-politici della democrazia europea, a cominciare dall’altrui libertà religiosa e dalla parità di diritti: anche per apostati, donne, minori, omosessuali.
Ma il terreno su cui è più urgente recuperare al patrimonio dell’area progressista italiana la battaglia per le libertà e i diritti è quello dei diritti umani, civili e individuali legati alla natura pluralistica e secolarizzata della nostra società.
Alla metà degli anni Settanta la grande avanzata elettorale progressista avvenne anche sull’onda delle grandi battaglie per i diritti civili – leggi su divorzio, aborto, obiezione di coscienza, riforma del diritto di famiglia, abbassamento della maggiore età ai diciott’anni – che la sinistra aveva finito per fare proprie (anche allora spesso superando un’iniziale riluttanza) e portato al successo. Da allora la società italiana non è certo tornata indietro, anzi, i processi di modernizzazione e di secolarizzazione, e con essi l’affrancamento da rapporti personali e sociali propri di una tradizione autoritaria e violenta, sono ulteriormente avanzati. L’Idv deve spingere l’intero centrosinistra a tornare a farsi interprete di questi cambiamenti sociali, deve proporsi come il partito della modernizzazione civile, senza timori di compromettere alchimie di vertice, o benevolenze ecclesiastiche. Dobbiamo incalzare la destra su questi terreni, e non consentirle più, come è perfino accaduto, di atteggiarsi impunemente a paladina della libertà e della modernizzazione del paese.
Su questioni come il diritto dei giovani a un’istruzione libera (cioè laica e non autoritativamente predeterminata da scelte altrui), la difesa rigorosa della laicità delle istituzioni (anche a livello locale), la libertà della ricerca scientifica, la lotta contro le discriminazioni e i diritti umani degli omosessuali, il riconoscimento delle loro unioni e delle famiglie di fatto eterosessuali e del carattere pluralistico dei modelli di famiglia, l’aborto per via non chirurgica e su tutte le gravi questioni della bioetica a cominciare dalla fecondazione assistita e dalla clonazione terapeutica, non c’è forza liberale del mondo occidentale che non si caratterizzi, in tutto o in parte, con maggiore o minore radicalità, attribuendovi maggiore o minore peso nell’ambito della propria proposta politica, per posizioni improntate, rispetto a quelle della destra tradizionalista, a una chiara e riconoscibile scelta di libertà.
Solo per fare un esempio, in materia di diritti umani degli omosessuali non c’è stato un solo caso in cui una forza politica liberale o progressista occidentale, giunta negli ultimi anni al governo del proprio paese, non abbia operato, nei limiti consentiti dalla situazione politica locale, riforme legislative importanti e significative: così hanno fatto, se c’è bisogno di ricordarlo, il Partito socialista francese, i partiti liberale socialdemocratico e verde tedeschi (il leader dei liberali tedeschi Guido Westerwelle, è un omosessuale dichiarato), i partiti liberale e laburista britannici; e, in paesi certo non meno cattolici dell’Italia, il Partito socialista spagnolo e il Partito socialista portoghese; per non parlare dei partiti liberali, socialdemocratici e verdi scandinavi e olandesi; e tale è stato altresì l’impegno di democratici americani, liberali canadesi, laburisti australiani e neozelandesi. Ma anche i partiti moderati di questi paesi, dai neogollisti francesi ai popolari spagnoli ai democristiani olandesi, a gran parte dei democristiani tedeschi e oggi anche dei conservatori britannici, hanno largamente condiviso tali riforme, o almeno appoggiato versioni più moderate di quelle riforme, ma che andavano comunque nella stessa direzione.
Allo stesso modo va pienamente recuperata la consapevolezza che in una società multiculturale e multireligiosa, come è ormai quella italiana, solo il più rigoroso rispetto della laicità delle istituzioni repubblicane può garantire un terreno comune per l’integrazione e la pari dignità sociale di tutti i cittadini. Lungi dal costituire la riproposizione di antiche e superate divisioni, la rigorosa laicità delle istituzioni è anche la condizione necessaria e primaria perché la nuova società multiculturale non si trasformi in un assemblaggio di microcomunità integraliste e settarie, ostili fra loro o meramente conviventi nell'attesa d’essere abbastanza forti per sopraffarsi a vicenda.
Certo la politica è anche il terreno del realismo e dei compromessi. Certo si dovrà magari anche tener conto delle posizioni politiche degli alleati e anche di sensibilità culturali distinte che pure sono presenti fra aderenti e militanti del nostro partito. Ma non si può accettare che, in nome della ricerca del minimo comun denominatore, la nostra sia la sola classe politica occidentale ad ammutolire su questi temi o a borbottare solo vaghi buoni propositi che non si traducono poi in iniziative di riforma puntuali o in decise campagne politiche: con il risultato, spesso, di pagare il prezzo della generica simpatia manifestata per la causa dei diritti civili, rinfacciataci dagli avversari, e di rinunciare, per sfiducia nelle nostre buone ragioni, a farle valere di fronte all’opinione pubblica. Esse sono patrimonio comune di tutte le forse politiche liberali, democratiche e di sinistra, anche delle più moderate, del mondo occidentale cui apparteniamo.
La politica italiana deve recuperare il ruolo di protagonista attiva della modernità e della libertà. Sono bandiere nostre, che non vanno più lasciate cadere nel fango, perché siano raccattate e agitate dal primo demagogo di passaggio.
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Commenti
Berlusconi, per accattivarsi I cattolici ed intercettarne I voti a discapito dell’UDC di Casini, in una sua recente lettera al Papa dichiara che il suo governo si ispira ai valori Cristiani. Ma come puo’ ispirarsi a questi valori se, non Bersani, non Di Pietro ma Gesu’ Cristo in persona sentenzio’ che e’ piu’ facile che un cammello attraversi la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli. E Berlusconi non e’ ricco: e’ straricco!
Bel tipo di amore diffondono, Larussa nei riguardi del conduttore Sposini e Berlusconi nei confronti di Floris.
E’ pura violenza se non intimidazione approfittando della loro posizione dominante che sicuramente genera negli interessati uno stato di profonda umiliazione e frustrazione. E poi dicono che sono gli altri a spargere sentimenti di odio. Ma a chi la vogliono dare a bere!
I cattolici, i veri cattolici riflettano non sulle parole di Berlusconi ne su quelle del sottoscritto ma su quelle di Gesu’Cristo.
Postato da: Rmo | 28.12.09 16:25
Pace e bene a tutti e che l'amore del Signore sia sempre con voi.
Postato da: Alfonso | 25.12.09 19:04
%%%
E soprattutto col tuo spirito.
Postato da: MARIO | 27.12.09 22:18
Ho letto la petizione di www.petizioneonline : un vero delirio di qualche sodale di Tartaglia che continua a istigare l'odio e la violenza con la menzogna e la calunnia che gli italiani disprezzano dal profondo del cuore e a cui contrappongono amore e solidarieta'.
Postato da: Mario | 25.12.09 19:38
Beato chi soffre per gli attacchi fisici violenti e per la persecuzione della magistratura rossa perche' di lui sara' il consenso e l'amore del popolo italiano.Beato chi contrappone l'amore e la solidarieta' all'odio e alla violenza perche' governera' l'Italia con la stima e la fiducia del popolo italiano libero e democratico.Pace e bene a tutti e che l'amore del Signore sia sempre con voi.
Postato da: Alfonso | 25.12.09 19:04
Scusate l'intervento ma credo sia importante
Se non credete all'attentato di Milano a Berlusconi vi informo che è in atto una petizione.... posto il link
http://www.petizionionline.it/petizione/esposto-denuncia-al-procuratore-della-repubblica-di-milano/462
Postato da: luca manderioli | 24.12.09 09:46
Alcune brevi considerazioni:
- Premessa la condanna incondizionata per il gesto, a Berlusconi Tartaglia ha procurato un vantaggio senza precedenti consentendogli di atteggiarsi a martire o addirittura a santo che ricambia l’odio con l’amore(come si offre amore con termini tipo “coglioni, “palle” ed altri, profferiti anche in consessi internazionali edi cui mi vergogno anche a riportarli, e’ roba che non si capisce). L’unica conclusione che se ne trae e che Tartaglia e’ effettivamente un pazzo.
-Non occorre che Berlusconi dia segnali espliciti alla mafia siciliana per ottenerne il sostegno, come quando col primo governo e come primo provvedimento voleva modificare l’art. 41/bis. E’ sufficiente che dica di voler fare il ponte sullo stretto di Messina.
- Scaiola sostiene che le tasse si potranno ridurre quando migliorera’ la situazione economica; ma il mezzo piu’ potente per far migliorare la situazione economica e’ appunto la riduzione delle tasse. Solo che il flusso di denaro, con conseguente aumento della capacita’ di spesa della gente e con enorme beneficio delle aziende, non potrebbe essere politicamente pilotato.
Si preferiscono le opere pubbliche, sistema clientelare per eccellenza e non importa se si immobilizzano in modo improduttivo enormi risorse ottenute mediante le tasse pagate da chi lavora produttivamente.
Postato da: Remo | 23.12.09 18:24
Totò:
“Le alleanze? In Calabria saremo in corsa con il presidente degli industriali, un imprenditore minacciato che si è rifiutato di pagare il pizzo; in Campania invece saremo alternativi a un Pd che propone un rinviato a giudizio come Vincenzo De Luca o un compromesso nella gestione Bassolino come Ennio Cascetta”.
Peppino:
“Se il Pd non sarà capace di dare un segnale di discontinuità forte indicando un nome nuovo e diverso da quelli in campo, credo sia auspicabile intraprendere una strada diversa. Penso ad un accordo tra quelle forze del centrosinistra che più spingono per un rinnovamento radicale, visto il fallimento dell’attuale classe dirigente campana”.
La Malafemmina:
“Scusate, ma voi siete dell’Italia dei Valori?”.
Totò e Peppino:
“Certo! Non lo si capisse?”.
La Malafemmina:
“No, è che per capirlo, lo si capisce. Quello che non è chiaro è come facciate ad avere una simile faccia tosta”.
Totò e Peppino:
“Badi come parlo: che noi potessimo anche querelarla, se ci andrebbe!!!”.
La Malafemmina:
“No, per carità di patria: lasciate perdere la querela. Piuttosto ditemi…”.
Totò e Peppino:
“Siam qui per servirla, dicessi. Dicessi pure…”.
La Malafemmina:
“Sì… Ma Nello Di Nardo è dell’Italia dei Valori?”.
Totò e Peppino:
“Certo!”.
La Malafemmina:
“E anche Nello Formisano, vero?”.
Totò e Peppino:
“Ovvio”.
La Malafemmina:
“Anche Americo Porfidia, è così?”.
Totò e Peppino:
“Sì, è proprio così. Ma dove volesse arrivare? Non la capibbimo.INDOVINELLO CHI SONO TOTO E PEPPINO??????
Postato da: similtravaglio | 22.12.09 18:37
Totò:
“Le alleanze? In Calabria saremo in corsa con il presidente degli industriali, un imprenditore minacciato che si è rifiutato di pagare il pizzo; in Campania invece saremo alternativi a un Pd che propone un rinviato a giudizio come Vincenzo De Luca o un compromesso nella gestione Bassolino come Ennio Cascetta”.
Peppino:
“Se il Pd non sarà capace di dare un segnale di discontinuità forte indicando un nome nuovo e diverso da quelli in campo, credo sia auspicabile intraprendere una strada diversa. Penso ad un accordo tra quelle forze del centrosinistra che più spingono per un rinnovamento radicale, visto il fallimento dell’attuale classe dirigente campana”.
La Malafemmina:
“Scusate, ma voi siete dell’Italia dei Valori?”.
Totò e Peppino:
“Certo! Non lo si capisse?”.
La Malafemmina:
“No, è che per capirlo, lo si capisce. Quello che non è chiaro è come facciate ad avere una simile faccia tosta”.
Totò e Peppino:
“Badi come parlo: che noi potessimo anche querelarla, se ci andrebbe!!!”.
La Malafemmina:
“No, per carità di patria: lasciate perdere la querela. Piuttosto ditemi…”.
Totò e Peppino:
“Siam qui per servirla, dicessi. Dicessi pure…”.
La Malafemmina:
“Sì… Ma Nello Di Nardo è dell’Italia dei Valori?”.
Totò e Peppino:
“Certo!”.
La Malafemmina:
“E anche Nello Formisano, vero?”.
Totò e Peppino:
“Ovvio”.
La Malafemmina:
“Anche Americo Porfidia, è così?”.
Totò e Peppino:
“Sì, è proprio così. Ma dove volesse arrivare? Non la capibbimo.INDOVINELLO CHI SONO TOTO E PEPPINO??????
Postato da: similtravaglio | 22.12.09 18:36
Cara Lisa, anche io Ti ringrazio ... ma non c'era bisogno!! Dario ha ragione per l'uso che io ne farei è un pò rigida. Lascio ad altri di rompersi il ....
Purtroppo in questa società pare avere TUTTO un corrispettivo in denaro .. specialmente la salute.
Da quando sono in Italia io trascuro la prevenzione che fino a 30 anni per me era come lavarmi i denti ... normale! Vabbeh .. basta, se no prendo il biglietto da Max. ;-))
Salutoni
Postato da: Rita K. | 22.12.09 18:20
Ooooooohhhh, Cribbbbbiiiiiiooooooooo, Lisa!!!!!!
Grazie tante dell'utilissimo cadeau: mi era giusto giusto finita la Scottex!!!!!:-)
Ma non è un po' troppo patinata???????
Postato da: Dario R. | 22.12.09 17:45
@ Lisa Bonfatti Paini
Beh.. bisogna ricordare che qui si ha anche l'abitudine di promettere un sacco di cose e poi bisogna vedere cosa veramente vien fatto.. Di sicuro una volta costruita una centrale nucleare non la si leva come se niente fosse.. e poi basta vedere come in italia vengono mantenute le varie fabbriche e strutture di un certo tipo per comprendere quale rischio realmente si corre... esplodono i treni che portano gas infiammabili figuriamoci una centrale nucleare.. secondo me è tutto un business che ha a che fare col riciclaggio sporco delle scorie nucleari.. niente di più.
Postato da: Marco | 22.12.09 16:55
COMPENSI PER IL NUCLEARE. Per quanto riguarda i compensi da destinare ai territori che ospiteranno le centrali nucleari, si tratterà di un beneficio economico su base annuale da corrispondere anticipatamente per ciascun anno di costruzione dell'impianto; l'aliquota è pari a 3.000-4.000 euro per ogni Mw sino ad una potenza di 1.600 Mw, "maggiorata del 20% per potenze superiori". Benefici economici "a pioggia" per le province ed i comuni che ospiteranno i prossimi impianti nucleari, ma anche per i comuni limitrofi in un'area di 20 chilometri dal perimetro dell'impianto. Le imprese e gli abitanti delle zone in questione non avranno solo sconti in bolletta elettrica, ma anche di quella per i rifiuti urbani, per le addizionali Irpef e Irpeg e per l'Ici.
___________________________________
BENE....CHI DI VOI E' DISPOSTO A BARATTARE LA SALUTE CON I SOLDI? io no. Benefici??? non voglio una centrale nucleare neanche se mi abbonano tutte le tasse e bollette per tutta la vita. La salute non ha e non può avere un corrispettivo in denaro.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 22.12.09 16:48
COMPENSI PER IL NUCLEARE. Per quanto riguarda i compensi da destinare ai territori che ospiteranno le centrali nucleari, si tratterà di un beneficio economico su base annuale da corrispondere anticipatamente per ciascun anno di costruzione dell'impianto; l'aliquota è pari a 3.000-4.000 euro per ogni Mw sino ad una potenza di 1.600 Mw, "maggiorata del 20% per potenze superiori". Benefici economici "a pioggia" per le province ed i comuni che ospiteranno i prossimi impianti nucleari, ma anche per i comuni limitrofi in un'area di 20 chilometri dal perimetro dell'impianto. Le imprese e gli abitanti delle zone in questione non avranno solo sconti in bolletta elettrica, ma anche di quella per i rifiuti urbani, per le addizionali Irpef e Irpeg e per l'Ici.
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BENE....CHI DI VOI E' DISPOSTO A BARATTARE LA SALUTE CON I SOLDI? io no. Benefici??? non voglio una centrale nucleare neanche se mi abbonano tutte le tasse e bollette per tutta la vita. La salute non ha e non può avere un corrispettivo in denaro.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 22.12.09 16:46
x MAX TRENTINI
Grazie. A proposito di REGALI DI NATALE AI NOSTRI POLITICI...credo che quest'anno la maggior parte di loro meriti solo tanto, tanto, tanto, tantissimo carbone. :) So che non sono originale...il regalo che sto per dire lo ha già fatto Fini a Feltri...ma ai nostri "onorevoli" potremmo recapitare un grosso scatolone di Valium e camomilla, da assumere con cautela però...già lavorano poco...se poi dormono è la fine!! :) Tranquillanti soprattutto a Cicchitto, Ghedini, i leghisti, perchè un Parlamento di gente che si comporta così è davvero inguardabile. REGALEREI...
una Costituzione a Berlusconi e Ghedini, da ripassare durante le vacanze.
un presepe nero a tutti gli onorevoli leghisti.
un cerotto per tapparsi la bocca a Cicchitto.
una crema levigante a Capezzone, a forza di alzare le sopracciglia gli son venute prematuramente le rughe in fronte.
una cintura di sicurezza a tutti quelli che sono usciti dal Parlamento quando parlava Di Pietro, in modo che non possano alzarsi.
un suggeritore alla Gelmini, per rispondere degnamente nelle trasmissioni tv.
Per Bondi non ho idee, e a Natale non voglio essere volgare...però...sì vorrei regalare agli italiani un altro ministro alla Cultura.
un meccanismo che conti fino a 3 prima di farlo parlare a Di Pietro, è così spontaneo che spesso si tira la zappa sui piedi.
una bella targhetta con scritto "condannato" ai parlamentari con condanna definitiva, così gli italiani e i colleghi se ne ricordano.
un contratto lavorativo che non preveda ferie a Brunetta, per dare l'esempio ai "fannulloni".
Poi credo che seguirò il consiglio di Silvio....A MAX, DARIO, RITA regalo.....una TESSERA DEL PDL !!!! siete contenti???? A caval donato non si guarda in bocca. :) :)
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 22.12.09 16:32
Colgo l'occasione per fare a tutti, nessuno escluso, i più sinceri auguri di buon Natale e felice Anno Nuovo.
giuliano.
Postato da: giuliano c. | 22.12.09 16:30
@ Lisa Bonfatti Paini
Si ti do totalmente ragione, quello che dicevo io è che una persona così ricca, potente e organizzata come lui potrebbe essere utile al paese "se" facesse il suo dovere e fosse un pò più onesto, ma così non è, lui purtroppo è tra i più marci d'italia e perchè no del mondo.
Postato da: Marco | 22.12.09 16:25
X MARCO
"Berlusconi fa politica in stile "risico", potrebbe anche essere una cosa positiva se il paese ne traesse vantaggio"
_____________________
diciamo pure che gli interessi di una singola persona non coincidono mai con gli interessi di un Paese... Berlusconi vede lo Stato come una sua grande impresa, quindi non fa "Politica", e credo che in questo Berlusconi sia un'anomalia mondiale. Per me Belusconi non è un "politico", ma un "imprenditore", un grande imprenditore e commerciante che...diciamo così...ha sbagliato settore...e ce lo siamo ritrovati in politica! :) :)
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 22.12.09 16:01
PDL ?
partito di cosentino quindi camorra
partito di dell'utri quindi mafia
partito di chi non paga le tasse.
Postato da: sandro | 22.12.09 15:48
Grazie Max, ;-)) quante volte me lo sono chiesto:" Chi me l'ha fatto fà?" Ma intanto, quando torno dalla Germania .. nonostante tutto .. arrivo a CASA!
Okay Dario, accetto l'invito!!
Cari amici e tutti: vi auguro un BUONISSIMO NATALE!!!!!
Mi devo un pò vergognare ... non ho letto l'articolo qui sopra ... giuro che lo farò! Spero che non se lo prenda l'autore ...
mi vergogno e scappo ... ssssssss
Postato da: Rita K. | 22.12.09 15:03
Egr.Dott.Di Pietro. Anche se gli argomenti sulla libertà espressi da Franco Grillini sono condivisibili, per una più incisiva lettura ed interfaccia della stessa coi suoi lettori, dovrebbe renderli renderli meno fumosi ed usare un pò le forbici. Il politichese NON piace alla "gente comune", cioè a Noi!
Postato da: Paolo | 22.12.09 14:10
Caro Franco,
grazie per la pacatezza , la profondità e la competenza con cui rifletti sul grande tema dell "libertà". Il fatto che la tua riflessione trovi spazio all'interno di questo sito dimostra anche come IDV stia crescendo non soltanto nei consensi ma anche nella sua progettualità culturale. La pragmaticità sana e responsabile di Di Pietro, Donadi e co non è a senso unico come ultimamente maggioranza fascista e parte del PD intendono far credere, presi dal vortice del vittimismo mediatico. Il tuo scritto ne è prova, così come lo scorso intervento sull'integrazione del diversabile a cura di De Luca. Spero si prosegua su questa linea. Si parli ancora di scuola, giovani, diritti civili, solidarietà sociale, cultura, ecc... Ne vale la crescita umana e politica di quanti fiduciosi colgono in IDV un'alternativa reale al berlusconismo e desiderano il bene etico e politico della comunità nazionale.
Andrea Squartecchia
Postato da: Andrea Squartecchia | 22.12.09 11:22
Caro Amico Max,
intanto mi scuso per il ritardo con cui ti scrivo: sto periodo è per me frenetico!!!!!
Ti ringrazio per la fiducia che mi accorderesti affidandomi una carica politica: certo che ne hai di coraggio, eh!!!! ;-) Però ammetto che l'Ottimizzazione - ed in generale l'efficienza - mi piace.
Io l'invito a cena lo accetterei volentieri e ricambierei invitando te e famiglia per un week end in campagna: relax, profumo della terra, qualche goccetto di nero d'avola, formaggi freschi, barbeque, verde e, soprattutto, quattro chiacchiere fra amici che in campagna sono molto più belle!!!
Ovviamente, inviterei anche le Carissime Amiche Rita e marito e Lisa e chi vuole lei!!!!
Un abbraccio affettuoso, Caro Max.
Postato da: Dario R. | 22.12.09 08:36
7 maggio 1972:
Franco Serantini, 20 anni (ucciso due giorni dopo l'arresto avvenuto durante manifestazione antifascista)
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante il G8 di Genova)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
27 Ottobre 2006:
Riccardo Rasman, 34 anni (morto nella propria casa per “asfissia da posizione” dopo l'intervento di quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Bianzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
14 Giugno 2008:
Giuseppe Uva, 43 anni (deceduto, per cause da accertare, dopo una notte in caserma)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
07 Novembre 2009:
Giuseppe Saladino, 32 anni (ufficialmente morto in carcere per arresto cardiaco)
09 Dicembre 2009:
Ciro Ruffo, 35 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere dopo appena tre ore dal trasferimento nel carcere di Alessandria)
Adesso BASTA !!!
L'Italia vuole VERITA' ed esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 22.12.09 07:45
Scuisate,me ne ero dimenticati due.
L'amico Arrabbiato Onesto,a cui regalerei una dose di Lexotan,e soprattutto l'immenso" "(Postato da)a cui regalrei un bel nome di battesimo.
Merry Christmas.
Joyeux Noel.
Frohe Weinachten.
Feliz Navidad.
Un bon Nadèl a tòtt.
Postato da: max trentini | 22.12.09 01:32
http://www.youtube.com/watch?v=Vxxo8988ADI&NR=1
Postato da: Marco | 22.12.09 00:10
http://www.youtube.com/watch?v=ASbF2WdX1Bo
Postato da: Marco | 22.12.09 00:08
Mamma,che paroloni e che argomentazioni oggi!!!comunque va bene,meglio che un litigio tra due persone con corollario di insulti e improperi.Io sono più ameno e leggero(nella musica,purtroppo non nel peso).
Caro Franco mio concittadino,sei troppo prolisso e verboso.scusa,è una critica costruttiva.
Veniamo a noi.Oggi volevo pubblicare la lista dei regali che farei ai miei colleghi del blog,ma mi sono accorto che dovrei inserire anche i troll,quindi voglio evitare inutili post di contumelie e reazioni inviperite(come dice Woody Allen,quando si è vigliacchi certe cose vengono spontanee)e quindi mi limiterò agli amici.
A Franco Rinaldin e Diego il"Testardo d'Oro"per aver pubblicato sempre la stessa cosa.
A Voglia di Sapere una menzione su"Chi l'ha visto?"(Don't be upset friend,I know you're listening in the dark).
A Rita regalerei volentieri un biglietto per la Germania,con scritto"Chi t'ha fatto fa'?"(ovviamente scherzo,Frohe Weinachten meine Schwester)
A Paola Calorenne un applauso:è l'unica della dirigenza IDV che ha voluto dialogare con noi.
A Vittorio Moledda una stretta di mano.
A Tommaso Naso chiederei io qualcosa,cioè di arrivare alla sua età con la sua lucidità.
A Eraldo una medaglia per la presenza in questo blog:è oltre un anno che lo leggo,e volentieri.
A Dario offrirei volentieri una cena.
Agli amici di una sera,come Bastiano,Erik,Sandokan,Unca Dunca un dizionario di nicknames.
E-rullo di tamburi-last but not least-Lisaaaaaa Bonfatti Paini.Cosa posso regalarle?Gli auguri per la sua laurea,i complimenti per la sua grinta,e,visto che potrei essere suo padre,un bacione.
Per i regali ai politici,domani......
Postato da: max trentini | 21.12.09 23:23
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_appartenenti_alla_P2
Postato da: Marco | 21.12.09 22:52
« Io non ho mai fatto parte della P2. E comunque, stando alle sentenze dei tribunali della Repubblica, essere piduista non è un titolo di demerito[13] »
(Silvio Berlusconi)
« Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un'organizzazione, a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo è stato sancito dal Parlamento. Opinione che io condivido[14] »
(Massimo D'Alema)
Postato da: Marco | 21.12.09 22:48
La loggia massonica Propaganda Due, più nota come P2, già appartenente al Grande Oriente d'Italia, è stata una loggia "coperta", cioè segreta, nata per reclutare nuovi adepti alla causa massonica con evidenti fini di sovversione dell'assetto socio-politico-istituzionale italiano.
Postato da: Marco | 21.12.09 22:32
@ AVATAR
Caspita, hai toccato un discorso dalle radici molto antiche, ci stà in questo contesto la massoneria illuminata bravo!
Postato da: Marco | 21.12.09 22:12
Gli Illuminati credono che controllando i media si controlli il pubblico. Questa è una delle loro agende. Ricordate, finanze, media, legge, governo ed educazione sono le aree che hanno indicato come le migliori per dominare la società.
Gli Illuminati sono un gruppo che pratica una forma di fede conosciuta come "Illuminazione", è luciferina ed essi insegnano ai propri seguaci che le loro radici risalgono alle antiche misteriose religioni di Babilonia, Egitto e druidismo celtico. Hanno preso ciò che considerano il "meglio" di queste, le pratiche fondamentali e le hanno unite in una disciplina fortemente occulta. Molti gruppi a livello locale adorano antiche divinità come "El", "Baal", "Astharte", "Iside", "Osiride" e "Set.
Postato da: AVATAR | 21.12.09 21:32
La parola democrazia andrebbe sostituita da buon senso. Il prossimo Gennaio sarà senza dubbi ricordato come il mese della beffa per gli italiani, verranno assecondate le pretese di una parte politica e sociale che, maggiore o minore che sia, ha delle intenzioni disfattiste e degeneranti. Il PD "si costerna, si indigna e si impegna poi getta la spugna con gran dignità" dando in pasto ai lupi il futuro di milioni di italiani indifesi. Chi veramente crede che la crisi dal 2010 in poi si attenui vive nel mondo dei sogni, L'italia dalla crisi non uscirà mai, ci saranno sempre dei gravi problemi che impediranno la rimonta socio-economica di un sistema ormai compromesso. Chi sa quali altri diversivi i nostri politici, divertiti da questo gioco perverso, si inventeranno per tirare avanti. La confusione la fa da padrona, probabilmente i politici fanno scuola studiando le trasmissioni televisive tipo i reality show o uomini e donne di mediaset da cui traggono spunto per spararle grosse e rendere ancora più indecifrabile "il clima". Ma per "fortuna" le persone sono dotate di quel senso che le contraddistingue dagli animali, il senso che permette di ragionare e cogliere l'essenza della verità in circostanze confuse ed astratte, il senso che permette di prendere le distanze da alcuni meccanismi forvianti, lo stesso senso che ha fatto si che il male alla fine venga sempre sconfitto dal bene. Vedere Berlusconi respingere i suoi contestatori non fa altro che rafforzare i miei ragionamenti, il Premier di un intera nazione dovrebbe prendere per mano i suoi contestatori e ragionare con loro, dovrebbe capire quali sono i problemi che li affliggono e cercare una soluzione seria alle questioni sul lavoro e sulle famiglie disagiate. Non dovrebbe discriminare una buona parte degli italiani per il motivo che manifestino contro lui e la sua politica. Si aggrappa al fatto che lui sia stato votato da una maggioranza di italiani, quindi ritiene giusto che chi non lo ha votato e chi lo contesta non possa avere ne una ragione ne dei diritti. A me personalmente quello di Berlusconi sembra un ragionamento troppo infantile per la carica che rappresenta. Come sembrano infantili i ragionamenti, non solo di tanti suoi collaboratori, ma anche di tanti oppositori.
Per concludere il mio discorso cito una frase di Orazio ripresa anche da Nietzsche che dice “Est modus in rebus: sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum”.
Postato da: Marco | 21.12.09 21:20
la libertà nel nostro paese è minacciata da esponenti del governo che hanno dei gravi contenziosi con la giustizia ,ed è questo il motivo per qui delegittimano chi non la pensa come loro , non vogliono e si sottraggono ai processi ,inventano leggi per eludere la giustizia,questo è l'unico interesse che hanno. quando questi gruppi di persone riescono a sfuggire la legge sovvertendola a se stessa ,corrompendo organi istituzionali, piegando l'informazione al suo volere per fare falsa informazione ,cercare di istàurare nel paese uno stato di tensione, a questo punto tutti corriamo il rischio di soccombere perdendo la libertà . parte dell'opposizione su questo tema è silente ,non avverte il pericolo incombente. il dovere del IDV è di risvegliare le coscenze ,e mi sembra che sia l'unico partito in prima linea a cercare di fare breccia sul muro di gomma ,issato da un modello di socetà ,costruito sull'apparire senza meriti ,ma devozione a berlusconi ,sperando di avere un posto al sole delle sue televisioni ,infischiandosene dei diritti e dovere di una civile convivenza quidata ,da onestà intelletuale,sociale,giudiziaria ,informatica e informativa, CHI E' STATO ELETTO E' GIUSTO CHE GOVERNI, MA ANCHE LA GIUSTIZIA DEVE FARE IL SUO CORSO IN QUALSIASI DIREZIONE ,E PER TUTTI UGUALE .RISPETTANDO LE REGOLE ,NON COMMETTENDO REATI ,LA POLITICA DEVE ARRIVARE PRIMA DEL GIUDIZIO DELLA GIUSTIZIA ,PERCHE' DE'VE GARANTIRE IL CITTADINO DA QUALUNQUE TENTATIVO DI APPROFITTAMENTO CHE GLI POSSA RECARE DANNO BUON NATALE
Postato da: vezio ferrini | 21.12.09 20:56
Qualche tempo fa qualcuno si adombrava per la legge elettorale del porcellum,evidentemente recitava a soggetto,ora non se ne parla più.Possiamo inventare formule e formule ma se i cittadini non possono scegliere i propri eletti.è inutile discutere,sara'sempre una oligarchia che fara finte di decidere il bene degli altri,presevando solo il proprio bene.
Postato da: lorenzosca | 21.12.09 20:03
x eraldo | 21.12.09 18:23
"Questa è l'italia se vi piace."
-*-
Eraldo, ti chiedo scusa ma devo nondimeno precisare che "questa NON è l'Italia", bensì gli Italioti.
Sembra niente, ma l'Italia, dall'Alpi al fondo dello stivale, è e sarà sempre il mio Paese, sacro più della madre, da difendere dai distruttori interni ed esterni.
Gli Italioti sono i distruttori, i figli degeneri, gli sfruttatori, i papponi, i pezzi di m&rda insomma.
Ciò dico affinché non si presuma di poter dire "Così è anche se non vi piace e se non vi piace andatevene", perché nessuno, tranne la codardia, impone ad un Italiano di liberare il proprio Paese dagli Italioti e quant'altri gli facciano del male.
Tanto per una chiara distinzione tra Madre terra e Popolo.
Postato da: f. g. urbon | 21.12.09 19:50
X Ateo disiscrivendo,apprezzo la tua ironia ma parla piu chiaro così da evitarmi fraintendimenti.
Postato da: Francesco Ferroni | 21.12.09 18:56
"Qualche volta in questi anni è sembrato che la libertà non fosse fra i valori fondanti del CSinistra. Qualche volta è sembrato che anche i Progressisti ... La politica italiana deve recuperare il ruolo di protagonista attiva della modernità e della libertà. Sono bandiere nostre, che non vanno più lasciate cadere nel fango, perché siano raccattate e agitate dal primo demagogo di passaggio."
-+-
Circa il Titolo del Post, voglio solo precisare che la parola DEMOCRAZIA è abusata ad arte. Essa è usata sovente come sinonimo di "Libertà" ma non lo è; come sinonimo di "Tolleranza", ma non lo è affatto. Essa è diventata così abbuffata di significati che non le sono propri da aver perso qualunque significato, anche il suo. Cani e porci, quando non hanno di meglio da dire dicono: "Non sei democratico", "Noi siamo democratici" etc...
Circa il primo dei 2 passaggi qui sopra, lo stesso vale per la parola "Progressista", usata nel pretestuoso senso di "siamo più buoni", "siamo i più larghi di veduti" etc..., tanto da averle tolto perfino quel poco senso che la parola ha in un contesto politico. Inoltre, deve dirsi, ad onor del Vero, che il CSinistra italiano di Progressismo ha ben poco; non s'è mai visto un agglomerato di gente più clericalmente conservatrice di quella e tutti sanno che il Komunismo è una fede religiosa estremamente radicale, non certo una convinzione politica liberale.
A questo punto, ricordato che Liberalismo vuol dire essenzialmente libero e civile confronto tra diverse tendenze allo scopo di preservare l'"Equilibrio", ossia di evitare estremizzazioni, radicalizzazioni, distrofie etc..., in accordo con i più alti principi della Metafisica presocratica, e che Democrazia significa "Governo del Popolo" attraverso la scelta diretta di tutte le funzioni pubbliche, entrambe cose per nulla praticate in questo Paese di ladri e di ruffiani, mi pregio di dare a Franco Grillini il benvenuto nel Club degli Illuminati, in omaggio al secondo punto riportato qui sopra.
Mi sarei augurato che questo fondamentale concetto anti-scippo fosse più spesso richiamato da A. Di Pietro o M. Donadi, mentre so bene che il Liberalismo, quello vero, è assai distante dal burocratese bolsceviko che fa finta di dormire nel fondo della testa di Bersani & C, per nostra complessiva disgrazia, come se non bastasse lo stupro che quotidianamente Al Berluskone & C commettono nei confronti di Libertà, Eguaglianza, Solidarietà!
Postato da: f. g. urbon | 21.12.09 18:32
Abbiamo ancora una delle costituzioni più avanzate e garantiste del mondo, frutto della lotta di liberazione nazionale dal nazifascismo.
ma come si sa, un conto è la costituzione formale , un conto è quella materiale, molto più influenzata dai reali rapporti di forza.
Nel dopoguerra le forze progressiste sono riuscite ad allargare i diritti individuali e collettivi, pensiamo allo Statuto dei lavoratori, al divorzio ecc..favorite a nche da una congiuntura internazionale che mirava ad allargare i diritti sociali per paura del comunismo.
dagli anni 80 in poi la situazione è cominciata a cambiare..nelle democrazie occidentali forze reazionarie neo liberiste hanno iniziato ad attaccare le conquiste sociali e politiche.
In Italia, paese con piu bassa coscienza democratica , la risposta è stata la P2.
I progetto di rinascita democratica di licio gelli, che ha come migliore esponente silvio berlusconi, mira proprio a riportare indietro l'orologio della storia e creare uno stato autoritario, espressione dei poteri forti,con continua propaganda mediatica.E' stato scelto berlusconi perchè costui possedeva la maggioranza dei mezzi di comunicazione.
Ad aggravare la crisi democratica c'è la profonda crisi dell'ex partito comunista che sta dimostrando, con i vari D'alema. La torre, Violante ecc di essere almeno succube del duce di arcore.
questo rende la nostra democrazia ad alto rischio.
Quanto al diritto dolce..bè il diritto è dolcissimo per i potenti fino ai "legittimi impedimenti", spietato per i poveracci e gli sfigati.
Questa è l'italia se vi piace.
Postato da: eraldo | 21.12.09 18:23
@ Lisa Bonfatti Paini
Giusta osservazione, va anche detto che ovviamente cerca di "portare l'acqua al suo mulino" dunque in modo palese tutto quello che fa è destinato a potenziare i suoi molteplici sistemi imprenditoriali. Diciamo che Berlusconi fa politica in stile "risico", potrebbe anche essere una cosa positiva se il paese ne traesse vantaggio, ma non pare affatto così visto che utilizza il potere conferitogli dalla posizione politica che occupa per risolvere i propri problemi giudiziari infischiandosi delle regole, delle cose e delle persone. Ricordiamoci che Berlusconi stesso prometteva numerosi posti di lavoro agli italiani e che oggi ci ritroviamo con un tasso di disoccupazione in continua crescita. Nessuno dimenticherà mai "Il contratto con gli italiani" firmato da Bruno Vespa, nessuno dimenticherà mai gli innumerevoli appelli rivolti al Premier senza alcun risultato positivo nei confronti degli italiani. 2 treni veloci di sicuro non risolvono i problemi del paese.. visto che ogni giorno di incidenti ferroviari ne vediamo almeno 2.. sarebbe più credibile se dicesse che ci sono così tanti problemi in italia che neanche lui è in grado di risolvere.. questa fissa del ponte di messina è un'altra buffonata.. ci sono problemi più gravi in italia, la pubblica istruzione, di cui io faccio parte come docente precario attualmente disoccupato per via dei simpatici tagli effettuati dalla benestante Gelmini, è ormai una cozzaglia di edifici malandati sovraffollati da studenti privi di insegnanti, aule e mezzi utili allo sviluppo culturale e professionale. L'accorpamento di più istituti in una sola struttura ospitante, l'accorpamento di più classi di studenti di sezioni e programmi differenti dei corsi di recupero e la riduzione delle loro ore di lezione, l'aumento numerico degli studenti nei corsi ordinari e la drastica riduzione del personale docente la dice tutta sulla visione scolastica dell'onorevole Gelmini. Forse anche nelle scuole reclutano i docenti dando le cattedre "ad personam" non ci metterei la mano sul fuoco.
Postato da: Marco | 21.12.09 17:23
@ Lisa Bonfatti Paini
Giusta osservazione, va anche detto che ovviamente cerca di "portare l'acqua al suo mulino" dunque in modo palese tutto quello che fa è destinato a potenziare i suoi molteplici sistemi imprenditoriali. Diciamo che Berlusconi fa politica in stile "risico", potrebbe anche essere una cosa positiva se il paese ne traesse vantaggio, ma non pare affatto così visto che utilizza il potere conferitogli dalla posizione politica che occupa per risolvere i propri problemi giudiziari infischiandosi delle regole, delle cose e delle persone. Ricordiamoci che Berlusconi stesso prometteva numerosi posti di lavoro agli italiani e che oggi ci ritroviamo con un tasso di disoccupazione in continua crescita. Nessuno dimenticherà mai "Il contratto con gli italiani" firmato da Bruno Vespa, nessuno dimenticherà mai gli innumerevoli appelli rivolti al Premier senza alcun risultato positivo nei confronti degli italiani. 2 treni veloci di sicuro non risolvono i problemi del paese.. visto che ogni giorno di incidenti ferroviari ne vediamo almeno 2.. sarebbe più credibile se dicesse che ci sono così tanti problemi in italia che neanche lui è in grado di risolvere.. questa fissa del ponte di messina è un'altra buffonata.. ci sono problemi più gravi in italia, la pubblica istruzione, di cui io faccio parte come docente precario attualmente disoccupato per via dei simpatici tagli effettuati dalla benestante Gelmini, è ormai una cozzaglia di edifici malandati sovraffollati da studenti privi di insegnanti, aule e mezzi utili allo sviluppo culturale e professionale. L'accorpamento di più istituti in una sola struttura ospitante, l'accorpamento di più classi di studenti di sezioni e programmi differenti dei corsi di recupero e la riduzione delle loro ore di lezione, l'aumento numerico degli studenti nei corsi ordinari e la drastica riduzione del personale docente la dice tutta sulla visione scolastica dell'onorevole Gelmini. Forse anche nelle scuole reclutano i docenti dando le cattedre "ad personam" non ci metterei la mano sul fuoco.
Postato da: Marco | 21.12.09 17:21
Condivido tutte le tue valutazioni e la tua scelta di modernizzare davvero l'Italia.
Elisabetta
Postato da: Elisabetta Palermo | 21.12.09 17:07
x ALESSANDRO MILANO
mi creda, niente di personale. Con "furbetto" non intendevo insinuare che Lei è falso, ma che per difendere la Sua parte politica vede solo quello che vuol vedere, tutto qui. Non so cosa farci, a me piacciono le persone equilibrate, obiettive che pensano con la loro testa, che sanno confrontarsi. Dire che i giornali sono in mano alla sinistra è falso e anche dire che la magistratura è rossa è falso. Se i presupposti di una discussione sono questi, io non ci sto, mi dispiace. Se invece vogliamo confrontarci in modo intelligente, allora parliamo dei fatti, non dei pregiudizi o di quello che i politici o i media ci fanno credere. Un fatto è che la famiglia Berlusconi possiede un "impero" che ha in mano buona parte di quello che ci circonda; può piacere o non piacere ma è così. Un fatto è che Berlusconi è in gravissimo e perenne conflitto di interessi; può piacere o non piacere ma è così. Di seguito riporto alcuni dei media, delle società, delle aziende che appartengono alla famiglia Berlusconi. Per me il conflitto di interessi di Berlusconi è il fatto più grave, e siccome predico tanto l'obiettività, ci tengo a dire che la sinistra ha tutta la responsabilità di non averlo impedito e di non impedirlo.
__________Mondadori SpA (Mondadori controlla il 31% del mercato librario e il 45% dei periodici: Panorama, Donna Moderna, Chi, TV Sorrisi e Canzoni etc…) Mondolibri, Einaudi Editore, Mondadori Pubblicita’, Le Monnier, Mondadori Printing, Medusa Film SpA (societa’ di produzione cinematografica; nel 2000 ha coperto il 23% del mercato; presidente Marina Berlusconi), Medusa Video, Cinema5, Blockbuster Italia 51%. Rti (Reti televisive italiane: Canale5, Italia1, Rete4), Mediatrade (produzione fiction televisive). Videotime (produzione programmi televisivi), Publitalia 80 (raccolta pubblicitaria reti Mediaset), Mediadigit (televisione digitale e internet), Euroset (televisione / Kirch Media)
, Mondadori Informatica, Mondadori.com, Sperling & Kupfer, , Mediolanum SpA (Assicurazione e gestione risparmio), Banca Assicurazione Prodotti Finanziari, Banca Mediolanum, Mediolanum Inter. Funds Limited, Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum Vita SpA, Partner Time SpA, Mediolanum State Street. Ne ho scelte solo alcune, quelle che più influenzano l'opinione pubblica, ma poi ci sarebbero le imprese edili, assicurazioni, commercio per corrispondenza e chi più ne ha più ne metta.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 21.12.09 16:41
Francesco Ferroni | 21.12.09 11:01:
anch'io sono (ancora per poco) tesserato UAAR: dopo 10 anni ho deciso di non fare più la tessera perché in Italia sono battaglie dove hai lo 0% di probabilità di vincerle a metà. Leggi le fesserie che scrivono Di Pietro e Leoluca Orlando Cascio in fatto di "morale" ed iscriviti all'Azione Cattolica che è molto più laica (e divertente: certe fiche che non ti dico!).
Postato da: Ateo Disiscrivendo | 21.12.09 15:20
http://www.youtube.com/watch?v=Bk7FyvotcKc
Postato da: Marco | 21.12.09 15:09
Dalema sta ringraziando il capo del governo per il favore ricevuto.(vedi proposta di candidatura europea a favore del baffetto)
Tutto il PD è daccordo?
P.s.
La campana fa dim e dam.
Tu dai una cosa a me, io do una cosa a te.
Così dicono i proveri, ma in politica non debbono valere
Postato da: Salvatore Piccolo - Sicilia | 21.12.09 14:53
Mettere in silenzio certe questioni riguardanti i problemi legati alla legge e all'economia non risolverà nulla. Di Pietro è visto come l'istigatore della violenza, questa è una delle tante tattiche in stile "mediaset", questa è una calunnia bella e buona in stile camorra.. basta ricordare i racconti di Saviano dove dice che i camorristi quando si sentono minacciati da qualcuno ritorcono contro chi li affronta delle calunnie infondate per infangare la loro immagine.
Postato da: Marco | 21.12.09 13:11
Sono contento che tra PD. e PDL si sia aperto un dialogo che presagisce un'intesa sulle riforme che sono urgenti per ammodernare il Paese. Bisogna andare avanti e isolare i predicatori di odio e di violenza fisica e verbale e ritrovare una pace sociale nell'interesse generale del Paese.La solidarieta' e l'amore vincono sempre sulla calunnia e sull'odio.Che Dio sprofondi nelle tenebre eterne i propalatori di odio e di violenza e i mandanti morali di aggressioni fasciste.
Postato da: Alfonso | 21.12.09 12:56
Caro Antonio,cari Amici dell'IDV, prima di lasciarVi alle festività,ti/Vi giunga il mio incoraggiamento e sostegno,considerato che la nostra è ormai una battaglia di sopravvivenza della Civiltà,avverso il deterioramento politico,sociale,civile,etico,morale,umano,perpetrato dal bieco e becero EGOISMO di pochi contro i molti che invece soffrono e vorrebbero semplicemente vivere.
un abbraccio singolo e corale
Postato da: elninofeliz | 21.12.09 12:16
@ Al Padano,
"Ho letto tutto il lughisssimo articolo, troppo lungo per noi comuni utenti."
Si chiede un minimo sforzo di lettura niente di più.
Che ti fanno gli omosessuali? Hai paura di loro? Mah..
Postato da: Marco | 21.12.09 12:05
Ho letto tutto il lughisssimo articolo, troppo lungo per noi comuni utenti.
Un particolare ha urtato il mio modo di ragionare e mi ha ricordato quanto affermava in merito il docente di comunicazione: bisogna prestare sempre attenzione a ciò che urta il proprio modo di ragionare, anche quando non sembra importante.
Il voler attribuire agli omosessuali maggiori diritti rispetto agli altri cittadini è un sopruso.
Questo concetto non viene esposto chiaramente ma rammenta quanto era contenuto nella proposta di legge presentata recentemente dal PD, non osteggiata da IDV.
Attribuire maggior tutela ad una categoria di cittadini equivale a ridurre la tutela a chi interloquisce con essi.
I cittadini dovrebbero godere tutti di uguali tutele, unica discriminante dovrebbe essere la disparità di forza: i più forti non sono autorizzati ad approfittarne per commettere soprusi.
Postato da: Al Padano | 21.12.09 11:45
La parola democrazia andrebbe sostituita da buon senso. Il prossimo Gennaio sarà senza dubbi ricordato come il mese della beffa per gli italiani, verranno assecondate le pretese di una parte politica e sociale che, maggiore o minore che sia, ha delle intenzioni disfattiste e degeneranti. Il PD "si costerna, si indigna e si impegna poi getta la spugna con gran dignità" dando in pasto ai lupi il futuro di milioni di italiani indifesi. Chi veramente crede che la crisi dal 2010 in poi si attenui vive nel mondo dei sogni, L'italia dalla crisi non uscirà mai, ci saranno sempre dei gravi problemi che impediranno la rimonta socio-economica di un sistema ormai compromesso. Chi sa quali altri diversivi i nostri politici, divertiti da questo gioco perverso, si inventeranno per tirare avanti. La confusione la fa da padrona, probabilmente i politici fanno scuola studiando le trasmissioni televisive tipo i reality show o uomini e donne di mediaset da cui traggono spunto per spararle grosse e rendere ancora più indecifrabile "il clima". Ma per "fortuna" le persone sono dotate di quel senso che le contraddistingue dagli animali, il senso che permette di ragionare e cogliere l'essenza della verità in circostanze confuse ed astratte, il senso che permette di prendere le distanze da alcuni meccanismi forvianti, lo stesso senso che ha fatto si che il male alla fine venga sempre sconfitto dal bene. Vedere Berlusconi respingere i suoi contestatori non fa altro che rafforzare i miei ragionamenti, il Premier di un intera nazione dovrebbe prendere per mano i suoi contestatori e ragionare con loro, dovrebbe capire quali sono i problemi che li affliggono e cercare una soluzione seria alle questioni sul lavoro e sulle famiglie disagiate. Non dovrebbe discriminare una buona parte degli italiani per il motivo che manifestino contro lui e la sua politica. Si aggrappa al fatto che lui sia stato votato da una maggioranza di italiani, quindi ritiene giusto che chi non lo ha votato e chi lo contesta non possa avere ne una ragione ne dei diritti. A me personalmente quello di Berlusconi sembra un ragionamento troppo infantile per la carica che rappresenta. Come sembrano infantili i ragionamenti, non solo di tanti suoi collaboratori, ma anche di tanti oppositori.
Per concludere il mio discorso cito una frase di Orazio ripresa anche da Nietzsche che dice “Est modus in rebus: sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum”.
Postato da: Marco | 21.12.09 11:35
Bellissimo intervento e molto valido nei contenuti.
Saluti da un tesserato IDV di Ancona
nonchè tesserato UAAR.
Facciamo dell'IDV un partito moderno serio e culturalmente avanzato nei VALORI FONDANTI.
Postato da: Francesco Ferroni | 21.12.09 11:01