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20 Settembre 2010




Autore La Redazione La Redazione

Responsabile Mario Dany De Luca


I disabili sono 3 milioni, il 5% della popolazione italiana. Le persone con disabilità, di sei anni e più, che vivono in famiglia sono 2 milioni e 600 mila, pari al 4,8% della popolazione.
Una realtà importante, ma di cui si parla solo quando si affrontano i temi dei falsi invalidi e della spesa sociale. L’Italia è l’unico tra i paesi avanzati a non aver ancora istituito la commissione nazionale sui diritti umani, così come stabilito dalla Convenzione Onu sulla disabilità.
Nel nostro Paese risultano occupate meno del 18% delle persone con disabilità in età lavorativa. Solamente il 3% ha come fonte principale un reddito da lavoro. Il 57,3% e il 53,7% delle famiglie con almeno un disabile, rispettivamente nelle Isole e nel Meridione, non riceve alcun tipo di aiuto, né pubblico né privato. Assistiamo inoltre al sostanziale blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione e all’esonero degli Istituti bancari che accedono ad enormi aiuti da parte dello Stato.
Sanzioni inadeguate, controlli insufficienti, carenze di personale, l’inesistenza di banche dati, impediscono di sapere quali sono le aziende pubbliche e private che rispettano gli obblighi di legge. Una situazione che limita fortemente le potenzialità della legge 68/99.
Non basta, nella Sanità si sta procedendo ai piani di rientro del deficit, che per i disabili significano mancati accreditamenti, declassamenti, precarietà e tagli. Spesso, fatti solo per fare cassa e senza entrare nel merito degli effetti sull’assistenza sociosanitaria ai casi più gravi.
Ma la situazione non va meglio nella ricerca, dove il governo, con la legge 133/2008, taglierà in 5 anni 1miliardo e mezzo di euro alle Università, limitando così la ricerca di base, essenziale per lo studio delle cause che determinano una serie di malattie rare, e nella scuola dove i tagli previsti porteranno alla cancellazione di 150mila tra insegnanti e personale ATA e a una riduzione drastica degli insegnanti e delle ore di sostegno, da 18 a 9 per ciascuno studente.
Pensioni e indennità: 480 euro l’importo mensile dell’indennità di accompagnamento. Del 33% è la percentuale minima per essere considerati invalidi civili. Il 74% è il minimo per contare su qualche provvidenza economica. 256,67 euro è l’importo dell’assegno mensile di assistenza riconosciuto agli invalidi civili parziali.
C’è bisogno di un cambiamento radicale nel rapporto tra Stato e disabili, che sono una risorsa e un arricchimento per l’intera società. Noi dell’Italia dei Valori vogliamo impegnarci per pensioni dignitose, che non siano una mancia caritatevole come i 250 euro al mese attuali. Per il diritto al sostegno della famiglia, al prepensionamento dei genitori dei disabili gravi, attraverso la creazione di un fondo regionale che permetta a chi ha maturato i requisiti minimi di contribuzioni versate, di poter usufruire del fondo e andare prima in pensione. Vogliamo impegnarci per un aumento degli assegni al nucleo familiare, delle detrazioni e deduzioni per le spese di assistenza.
Vogliamo che in tutti gli atti normativi, i bandi, i contratti di fornitura venga prevista l’adozione dei segnali tattili per l’orientamento dei disabili visivi.
Uno dei problemi che rende difficile, e a volte persino paralizzante il dialogo tra famiglie e servizi, è l'incertezza del "dopo": "dopo" la nascita di un bambino disabile...," dopo" quel trattamento riabilitativo..., "dopo" la scuola, "dopo" la formazione..., "dopo" la morte dei genitori.
Sono migliaia, in tutta Italia, le persone in situazione di gravità, potenziali destinatarie di un intervento normativo per il “Dopo di Noi”. Si tratta di persone che fruiscono dell’indennità di accompagnamento, unita o meno ad altre provvidenze, riconosciute dalle competenti Commissioni Sanitarie nell’incapacità di compiere gli atti della vita quotidiana, e pertanto implicitamente bisognosi di assistenza continua.
Occorre quindi dare sostegno concreto alle famiglie, il “dopo di noi” non è solo un problema di strutture residenziali, ma un insieme complesso di necessità e di diritti al quale è possibile dare risposta solo attraverso un sistema organico di strumenti, referenti, strutture e servizi. Mettere in campo progetti a più largo respiro, come il progetto “dopo di noi”, attraverso una rete basata su case-famiglia e comunità alloggio che riproducano la dimensione familiare, destinando a questo una quota parte degli immobili pubblici e i beni confiscati alla mafia.
Una politica, dunque, che rimetta al centro le persone, i loro bisogni, le loro paure, i loro desideri, i loro diritti.






Commenti



“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:38




Postato da: giovanna | 20.09.10 12:04
Attenzione! Non firmate! Questa è una schedatura! Il sito è stato promosso dal premier per vedere "chi" ce l'ha con lui e quindi prendere provvedimenti.
Chiedono troppi dati personali! NON FIDATEVI!

Postato da: MCarla | 20.09.10 23:02




ROMA CAPITALE D'ITALIA?
Per piacere, non fate perdere tempo...
Sono 200 anni che Roma e' capitale..lo sanno anche gli zingari e migranti analfabeti di tette le razze....che ammazzano e rubano cittadini italiani!
Ma forse, per questi bastardi stranieri che hanno imposto le leggi ebraiche e razziali in Italia....non sanno che Roma e' stata capitale da quando l'impero romano esisteva!

Postato da: MSI/IDV | 20.09.10 17:13




Abili, Disabili o falsi, o parassiti...
Again, this is not the problem to talk about.
In ITALY, PUR PROBLEM, my friend Mario, is much more than that to be solved, first and foremost, the New Word order...
A RETURN TO ORDER and REAL DEMOCRACY..
"CAMMINARE, COSTRUIRE, COMBATTERE"
(from the "DISCORSO DI TORINO, 1935)

Postato da: Il pubblico difensore | 20.09.10 16:06




parole parole parole...e in parte anche parole false.1)Questo governo non ha tagliato 150.000 posti nella scuola,ne ha tagliati 109.500,gli altri 50.000 li avete tagliati voi con le finanziarie 2007 e 2008,compresi 1 miliardo 432 milioni a regime,4 miliardi 84 milioni di euro (tra l'altro,10.000 nel 2009 e 10.000 nel 2010 erano ancora di quelli decisi dal governo Prodi da voi votato e in cui eravate).E sempre voi,con la finanziaria 2008 avevate messo un limite al numero massimo di docenze attivabili,abolendo la norma che prevedeva la possibilità di assumere in deroga.Sempre il governo Prodi,con la finanziaria 2007 aveva ridotto la crescita massima dei finanziamenti all'università dal 4 al 3% e per gil enti di ricerca dal 5 al 4%.Ma possibile che dovete continuare a raccontare frottole e a non predervi le vostre responsabilità?E quest'anno,sono state attivate 93.700 docenze di sostegno,tante quanto lo scorso anno.D'altronde,come scritto prima,voi per primi con la finanziaria 2008 avevate posto un tetto e quindi volevate arrestare l'aumento delle docenze di sostegno.
2)Belle parole,ma i soldi per la disabilità e per la scuola,voi con la vostra contromanovra (che tra l'altro é pure sballata nei saldi,visto che é richiesta una riduzione del deficit di 25 miliardi per il 2012 e voi ne avete prevista una di soli 9 miliardi),non li avreste messi,andate a leggervi la vostra contromanovra per vedere se avete previsto fondi per la scuola,l'università,la disabilità o le pensioni minime...Smettetela con la demagogia,il populismo e la falsità che voi stessi addebitate ad altri ma di cui fate molto uso voi in primis.Contata sull'ignoranza delle persone,sulla loro memoria corta,sul fatto che non vanno a leggersi i documenti ufficiali e non hanno le competenze per farlo.Bravi bravi,continuate cosi'.Quando avrete il coraggio di rispondere ai miei rilievi sui tagli alla scuola e sulla contromanovra?Perchè non rispondete alle mie email?Forse ho scoperto le vostre bufale...mettete sul sito,se avete coraggio,i miei rilievi e confutateli se siete in grado di farli.Solitamente Di Pietro é cosi' bravo a rispondere agli attacchi con cose documentate,lo faccia anche ora se puo'...andate voi seguaci di Di Pietro a leggervi la contromanovra dell'IDV,che non prevede fondi per scuola e tutto il resto che dicono e che non serve neanche per il deficit,visto che prevede una riduzione di 9 miliardi invece di 25,demagogia allo stato puro,per non parlare di altre fesserie di quella manovra

Postato da: Roberto A | 20.09.10 13:19




http://firmiamo.it/impeachment-persilvioberlusconi

Giovanna

Postato da: giovanna | 20.09.10 12:04




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