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2 Settembre 2010

DISOCCUPAZIONE, L’EMERGENZA CHE IL GOVERNO IGNORA




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

I dati sulla disoccupazione diffusi dall’Istat, se letti superficialmente, potrebbero indurre ad un facile quanto ingiustificato ottimismo. Ad una prima lettura, infatti, colpisce il numero dei disoccupati, sceso a luglio di 15mila unità rispetto al mese precedente, e passato dall’8,5 all’8,4 per cento.
In realtà le cose stanno diversamente. La disoccupazione è e resta, insieme ad una ripresa troppo lenta dell’economia, il vero problema del nostro Paese. Lo dice molto chiaramente l’Istituto Nazionale di Statistica: il numero dei senza lavoro a luglio è comunque cresciuto di ben 121mila unità rispetto allo stesso mese del 2009. Inoltre sempre a luglio di quest’anno diminuisce il totale delle persone occupate: meno 18mila rispetto a giugno, e meno 172mila rispetto a luglio 2009. Questo perché sono aumentate le persone che a causa delle troppe difficoltà rinunciano a cercare un’occupazione.
Il problema del lavoro nel nostro Paese è tanto più grave se si considera la situazione dei giovani. Quasi il 27% di loro (circa 1 su 4), tra 15 ai 24 anni, infatti, non riesce a trovare un impiego - una vera emergenza nazionale - e, cosa più grave, molti di questi ragazzi hanno rinunciato a cercarne uno. Oltretutto i pochi giovani che hanno un lavoro, tendono a concentrarsi in quei tre milioni di individui (maschi e femmine di ogni età) che compongono il bacino dei precari. Drammatica la situazione al Sud dove è disoccupato un giovane su tre.
Vanno poi considerati i 670mila lavoratori che nei primi sette mesi del 2010 sono finiti in cassa integrazione. Un dato, è vero, in calo del 25% ma che è tornato a salire del 9,8% proprio a luglio.
Numeri che sottolineano non tanto l’inadeguatezza, quanto la sostanziale mancanza di politiche del lavoro da parte del governo. Un governo che invece di preoccuparsi delle famiglie e delle difficoltà che queste affrontano quotidianamente pensa a risolvere i guai giudiziari del presidente del Consiglio riproponendo come prioritaria la legge - canaglia - sul cosiddetto ‘processo breve’.
L’Italia dei Valori, al contrario, ha fatto del lavoro il tema principale del suo Programma politico, indicando i punti per uscire da un’emergenza che il Governo Berlusconi finge di non vedere.
Pensiamo che occorra potenziare il ricorso ai contratti di solidarietà; disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi a partire dai precari; abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato; infine, stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1.000 euro al mese. Solo così i consumi delle famiglie potranno tornare a salire, l’economia a crescere, il sistema-paese innescare un nuovo ciclo virtuoso.


Postato da Maurizio Zipponi in | Commenti (14) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito
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Commenti



“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:55




Postato da: MARIA VIVONA | 07.09.10 17:38
Fino adesso come hai campato? Guarda che se vuoi lavorare trovi! Come mai rumene, russe, moldave, filippine trovano? Loro sono disposte a LAVORARE, le italiane (non tutte9 vogliono i tappeti rossi.
Metti un annuncio per badante, o pulizie, o baby sitter e vedrai che trovi.

Postato da: OLIO DI GOMITO | 07.09.10 22:05




Sono sempre più DEMORALIZZATA,ho 37 anni e sono ormai vecchia per lavorare e giovane per andare in pensione.PER NOI GIOVANI,NON CE' FUTURO E NESSUNO CI RAPPRESENTA.COME SI FA A VIVERE?CI HANNO TOLTO LA DIGNITA'!!!

Postato da: MARIA VIVONA | 07.09.10 17:38




Postato da: | 05.09.10 20:12 - Lascia perdere il latinorum che, a quanto pare, non fa poi ragionare così bene come dicono il cervello! Grande Fini! Da anni non sentivo parlare così! Ecco un vero leader!
Di Pietro sta prendendo una grossa cantonata a criticare! Caro sig. Anonimo, ragiona con la testolina: perchè mai Fini dovrebbe venir via dal centrodestra (sua collocazione naturale), quando ormai il trono di Berlusconi traballa e lui, Fini, potrà divenire il leader del partito??? Non è mica scemo! Lui non vuol andare fuori, perchè sa che è Berlusconi che se ne deve andare! E vedrai che le servette Larussa & C. o lo accompagnano, o vengono a più miti consigli!

Fini - l'avevo detto da tempo, tanti post fa! - ha accettato il predellino perchè già sapeva che sarebbe finita così. Magari pensava ad una transizione naturale, ma poi vedendo le ambizioni di onnipotenza e di eternità di Berlusconi, ha dato una stretta finale.
Certo che gli conviene lasciar finire la legislatura! Così si ritroverà con un cadavere ormai freddo addirittura! Ovvio che andare al voto oggi sarebbe un rischio.
Bisognerebbe che ci fossero - politicamente parlando - dei personaggi intelligenti che garantissero la vittoria di Fini (pur di sbarazzarsidi B.), rassegnandosi all'opposizione e chiedendo in cambio una nuova legge elettorale.
Io penso ne varrebbe la pena.
E pensare che Fini non lo sopportavo! Vedi che ragionando si può cambiare??
E' come in un'azienda: quando due soci non vanno d'accordo, uno viene liquidato, ma il più forte è quello che RESTA!

Postato da: MCarla | 06.09.10 01:14




Mah! Sarrà 'gnuranz 'a mia, mancanz 'e scol (Totò) ma come faccio a capire l'appoggio di Fini al governo dopo il discorsissimo di alto profilo e larghe vedute col quale ha smontato pezzo per pezzo l'azione di Berlusconi e del SUO governo?
Fini-amola! Siamo ai soliti tatticismi consumati sulla pelle della gente, in particolare dei più disagiati in nome dei quali si spendono nobili parole e giuramenti di impegno!
Usque tandem....

Postato da: | 05.09.10 20:12




Egregio Zipponi aggiungiamo un reddito minimo a chi è disoccupato?
L'Idv non ha il minimo senso della realtà se pensa che allargare gli
ammortizzatori sociali PRIMA per migliorare l'economia DOPO sia la
soluzione.
Le chiedo:
Dove si vanno a prendere tutti i soldi necessari?
Aumentando le già altissime tasse e facendo fallire quelle piccole imprese
già stritolate dal fisco e dalla perdita di quote di mercato?
Rimpinguando ulteriormente il debito pubblico?
In un periodo come questo, dove economie più solide della nostra stanno
stringendo la cinghia degli ammortizzatori sociali e dei salari di
disoccupazione lei pensa di ampliarli?
Facciamo strategia di mercato, valorizziamo i
prodotti locali non perdendo di vista le eccellenze tecnologiche.
Penso sia meglio incentivare produzioni al passo con i tempi mantenendo
stringenti controlli sui finanziamenti o sugli sgravi fiscali eventualmente
concordati che erogare cassa a pioggia.
Essa non deve essere usata per lasciare il lavoratore a casa o a fare
lavoro nero in libertà assoluta.
L' iniziativa del presidente della provincia di Roma, Zingaretti, è un
ottimo esempio di gestione concreta delle risorse;
con un piccolo aumento sulla somma percepita molti cassintegrati sono stati
collocati nei Tribunali.
Con queste iniziative si salva anche la dignità di tanti onesti
lavoratori.
Su larga scala, si potrebbe altresì, abbassare la spesa pubblica gestendo
direttamente servizi pagati a peso d'oro a ditte "multiservice" vicine al
potere locale.
Bisogna rimboccarsi le maniche, non c'è più trippa per gatti.

Postato da: Giuseppe Leone | 03.09.10 18:35




A Pietro: forse se prestassi più attenzione a ciò che leggi e avessi meno fretta di scagliarti contro a prescindere, eviteresti di dire certe cazzate e, soprattutto, di scriverle così male.
Senza rancore, Alberto

Postato da: Alberto Corleanti | 03.09.10 12:08




Normalmente in democrazia c'è una maggioranza ed una opposizione.
La Gelmini, del Governo, non dialoga o ascolta l'opposizione ma cerca solo consensi dalla sua parte. Così non và.

Postato da: ****** | 03.09.10 08:22




Penso anche io che gli italiani stanno peggio, ma non troppo tutto sommato, visto che basta che qualcuno gli racconti che stanno meglio perchè ci credano. Ma a pensarci bene, in fondo, il lunario evidentemente lo sbarcano più o meno tutti e non vedo il motivo perchè l'italiano si lamenti, dal momento che un cinesino deve fare tante ore di lavoro e un mazzo così per guadagnare quattro palanche. Forse perchè l'Italia è stata campione del mondo di calcio e la Cina no? O perchè l'Italia è campione del mondo di televisione insulsa e la Cina no?
locchi.centerblog,net

Postato da: giovanni Locchi | 03.09.10 00:05




Per avere un'Italia senza disoccupati c'è un'unica soluzione: tutti candidati.

Postato da: Alberto Gramaccini | 02.09.10 22:14




I miei complimenti per la protesta.
Basta con la disoccupazione, sono 60'anni che aspettiamo. Vogliamo un'Italia senza disoccupazione.
Forza Di Pietro!

Postato da: Antonio | 02.09.10 20:13




Questo perché sono aumentate le persone che a causa delle troppe difficoltà rinunciano a cercare un’occupazione.

SIG.ZIPPONI,
NON LE SEMBRA CHE LA SUCCITATA AFFERMAZIONE, CHE LEI CITA, ABBIA UN RISCONTRO EMPIRICO!!!!!!!!

.
PERCHE' SE COSI' FOSSE: "DI COSA PARLA?".
.

SIAMO DI NUOVO DI FRONTE AL VANVERISMO.
DI NUOVO CON IL PARLARE A VAVERA.

PERCHE' NON CITA LA FONTE SCENTIFICA DA CUI HA TRATTO QUESTO ELEMENTO? ALMENO, SE LA NOTIZIA FOSSE INFONDATA, POTREMMO CHIEDERE I DANNI.


Postato da: PIETRO | 02.09.10 16:36




un giovane su 4 non ha più un lavoro...e non si sa bene il numero di quanti non hanno MAI potuto lavorare...

e il governo che fa? litiga...per problemi di potere..come al solito...

Postato da: elena goccia | 02.09.10 15:28




E continuano a raccontarci che l'Italia sta meglio degli altri paese. Loro, la Cricca, sicuramente sta molto meglio di noi. Io cerco lavoro da due anni e ho trovato solo saltuari impieghi in nero e/o mal retribuiti!!! Non mi rassegno ma posso capire chi rinuncia a cercare lavoro.
Marchino

Postato da: Marchino | 02.09.10 15:04




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