SE LA NOSTRA BANDIERA DIVENTA PROVOCAZIONE
La Redazione
E’ normale un Paese in cui l’esposizione della bandiera nazionale viene interpretata come una provocazione? Noi dell’Italia dei Valori, come la maggioranza degli italiani, pensiamo di no. Eppure è quello che è successo in Consiglio Provinciale a Milano.
Durante la seduta alcuni esponenti IdV hanno esposto sui banchi tre bandiere tricolori per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia, ma la Lega ha subito gridato alla provocazione e ha replicato con la bandiera bianca del Sole delle Alpi che, secondo i leghisti, non è un simbolo di partito, “ma piuttosto espressione dell'identità di un territorio”.
L’IdV ha proseguito nell’azione civica di protesta e a quel punto la presidenza del consiglio ha invitato tutti i gruppi a ritirare simboli di partito e bandiere tricolori, per sedare le polemiche e rispettare il regolamento. Il consiglio è stato sospeso per oltre un quarto d'ora e al termine l'Idv ha mantenuto le bandiere tricolore mentre la Lega ha dovuto togliere i suoi vessilli.
L'esposizione della bandiera italiana non è una “provocazione politica”, hanno dichiarato dal gruppo dell'Italia dei Valori, “lo è piuttosto quella del Sole delle Alpi, che è un simbolo di partito che mai e poi mai potrà essere paragonato ad una bandiera italiana, da loro considerata appunto una provocazione”. L’Italia dei Valori ha stigmatizzato anche la reazione del PdL, definendo ''vergognoso il comportamento del Popolo della Libertà che ha deciso di abbandonare l'aula ogni volta che un esponente del nostro partito prendeva la parola. Un atteggiamento che denota lo scarso rispetto delle istituzioni e la poca tolleranza verso chi la pensa diversamente''.
Come IdV siamo sempre più decisi a difendere i valori nazionali contro la deriva secessionista imposta dalla Lega al Paese con la complicità del resto della maggioranza di Governo.
Il tuo commento
Regole per commentare gli articoli
I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email valido
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

















Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 09:36
la loro stessa presenza in questo paese e soprattutto in questo penoso governo è un attentato alla democrazia e a quelli che davvero lottano per noi altri..
Postato da: Ferdinando Loprete | 01.10.10 14:48
la bandiera
la bandiera tricolore è apparsa per la prima volta a Reggio Emilia oltre duecento anni fa.
quelli della lega non lo sanno.
lo stesso Bossi ha, ad un comizio tenuto a Venezia alcuni anni fa, offeso la bandiera italiana ed una signora che la esponeva ad un balcone, dicendo che con quella ci si sarebbe pulito le parti intime che cissà come le ha.
un senatore della repubblica italiana pagato da tutti noi.
per questo motivo, vilipendio alla bandiera, non ha potuto diventare ministro nel precedente governo. a ministro della Giustizia andò l'ingegnere.
il loro quotidiano un paio d'anni fa si sforzava di far sapere quale ignominia avessero commesso alcuni extra parlamentari di sinistra che ebbero a bruciare la bandiera d'israele. che sappiano tutti, anche se solo qualcuno lo ammette, quanto siano nazifascisti quelli là. usurpatori in una terra che non è loro.
questa è la lezione della lega: uguale ad israele.
la Padania non è della lega la Padania è dei Padani.
Bossi ed i suoi vadano nella Pirlania che è il solo loro territorio.
2010
Postato da: alberto ragazzi | 30.09.10 10:39
Ormai i lkeghisti approfittano sempre di piu dell'inerzia di questo Paese,dell'inefficienza della giustizia,che e brava solo con i deboli.
Questi rappresentanti beccano a fine mese migliaia di euro da Roma Ladrona.Rappresentano lo stato in pARLAMENTO,e ilgiorno dopo, si rcecano
a partecipare q quelle buffonate di di adunate,dove si predica scissionismo e aòcune volte anche violenza.Fermate questa gente,perche porteranno,a mio avvviso, alla guerra civile.
Postato da: emilio | 27.09.10 07:16
Lega e padania hanno veramente stufato.Le cavolate di Adro non possono passare sotto silenzio , idem quelle di Treviso. Basta ,una buona volta. Se non iniziamo a ribellarci tutti compresi i pochi intelligenti/liberi tifosi del PdL , ci troveremo tutti male!
Postato da: roberto bertoni | 26.09.10 21:52
Postato da: Rita Coltellese | 25.09.10 10:24
E' quello che mi chiedo sempre anch'io! Essendo la questione pubblica e plateale, il reato non dovrebbe 'correre' d'ufficio? Oppure occorre una denuncia di un cittadino?
Postato da: MCarla | 25.09.10 21:21
Postato da: Rita Coltellese | 25.09.10 10:24
Chiedo scusa per la doppia negazione che falsa il senso della frase, doveva essere: OGNI PERSONA PENSANTE.
Postato da: Rita Coltellese | 25.09.10 10:31
Quello che nessuna persona pensante non comprende è come mai, esistendo reati specifici di cui si deve rispondere se si offende la bandiera simbolo della Nazione Italia, questi cialtroni di leghisti non vengano sanzionati e condannati come deve essere. La decisione di togliere entrambi i simboli, quello della Nazione e quello che si sono inventati i cialtroni leghisti, è una decisione vergognosa. Cosa espone la Provincia di Milano nell'Aula Consiliare? Non c'è come in ogni luogo istituzionale il tricolore? E allora? Vedo segnali di vera follia in questi atteggiamenti corrivi che fanno passare cose che, in uno Stato che fa rispettare le sue leggi, debbono essere puniti.
Postato da: Rita Coltellese | 25.09.10 10:24
Si ma coloro che usano i simboli e colori degli arcobaleno omossessuali come idv come possono protestare i colori della padania?
Postato da: Pubblico difensore | 24.09.10 18:35
Io, invece, da tempo ormai ho maturato la convinzione di essere circondato da imbecilli e da servi consapevoli e non.
Le bandiere non fanno altro che rimarcare tale convinzione considerando le persone per quello che fanno e non per ciò che vanno sbandierando.
Sopra tutto e sopra tutti sventola una bandiera, quella dei cococo: corrotti, collusi e conniventi.
Un futuro davvero eccezionale.
Postato da: Alberto Gramaccini | 24.09.10 18:10
Visto che la lega nord ha un suo territorio dove manipola a proprio piacimento i propri elettori che sono oltretutto per il 90 per cento emigrati meridionali trapiantati al nord che se ne vadino dal territorio italiano come Roma che considerano ladrona naturalmente offendendo tutti gli Italiani.Detto questo è incredibile che una volta invasa la capitale "questi signori"non hanno mollato la presa perchè i bei soldoni che si mettono in tasca forse non sanno o fanno finta di non sapere che sono soldi di tutti gli Italiani,perciò il tricolore di cui hanno contestato l'esposizione la devono riverire e inchinarsi insomma la finiscano di sparare da dieci anni cavolate e cretinate.
Postato da: giro | 24.09.10 18:06
a proposito di provocazioni....perchè non si parla ABBONDANTEMENTE del ponte sullo stretto e dei lavori che inizieranno tra poco??? Sono terrorizzata.
Postato da: donatella | 24.09.10 17:22
la bandiera Italiana è un simbolo di unità, di lotta ed è anche una missione...brava l'IDV a rimettere in ordine i simboli di questo paese sgangherato troppo spesso "violentati" ad uso e consumo degli interessi di pochi...
Postato da: mirko kappato | 24.09.10 14:44
Stimatissimo Dott. Di Pietro,
la prego di interessarsi anche alla brutta faccenda di Adro che purtroppo sta già finendo nel dimenticatoio.
Per chi ha un minimo di conoscenza della storia del fascismo sa che questo gesto non può e non deve essere sottovalutato.
Grazie di cuore per tutto quello che potrà fare.
Un giovane papà.
Postato da: Giovanni Molito | 24.09.10 14:31
Uno stato rappresenta il suo popolo nel momento che si fa effettivamente carico di esso e non solo di alcune parti (politiche, etniche, religiose od economiche). La Repubblica italiana rappresenta solo alcuni. E' normale che uno stato debba ribadire il concetto di unità in preda ai terrori seccessionisti se effettivamente rappresenta gli interessi del suo popolo? O il malcontento creato non è il campanello di allarme che quello stato non rappresenta un popolo? La Repubblica italiana ricorda tanto l'impero asburgico o quello ottamano dell'ottocento in preda alle paure secessioniste dei popoli sotto la loro dominazione. Si è vero la Padania non esiste ma quelle bandiere, italiana e leghista erano entrambe inutili provocazioni: se fosse il popolo a poter decidere quale bandiera voler sventolare?
Postato da: Gianfranco Scarcali | 24.09.10 14:16
capita in una italia ormai sfasciata
Postato da: Leandro Renzil | 24.09.10 14:03
A firza di essere patrioti solo quando gioca la Nazionale ... ecco dove siamo finiti! Troppa testa nel pallone e poco amor di Patria!
Postato da: MCarla | 24.09.10 13:37
No! non è normale! caro Antonio.
Postato da: davide bellucci | 24.09.10 13:32
la Padania è come Topolinia, NON ESISTE!
http://www.facebook.com/antoniodipietro?ref=ts#!/pages/Padania-come-Topolinia-non-esiste-Depadanizziamo-il-Nord/154049881286981?ref=ts
Postato da: elena goccia | 24.09.10 13:31