FAMIGLIA: BASTA CON LE SPECULAZIONI !
Felice Belisario
Pur senza grandi aspettative ho seguito con molta attenzione la Conferenza nazionale della famiglia tenutasi a Milano. Il tema interessa particolarmente l’Italia dei Valori perché tutta la nostra politica è proiettata verso un maggior sostegno ai meno abbienti, all’uguaglianza sociale, a un sostegno reale a chi è in difficoltà.
Dico subito che per parlare di famiglia, in questa fase, la scelta imposta a Berlusconi di restare alla larga dalla Conferenza è stata la più ovvia. Non tanto per le contestazioni annunciate nei suoi confronti, ma perché non basta lanciare proclami sul ruolo centrale della famiglia nella società: bisogna sostenere quel che si dice con i fatti ed essere credibili.
E qui rilevo anche una forte criticità della Conferenza. La famiglia è un patrimonio di tutti; da destra a sinistra, tutte le forze politiche, ognuna a suo modo, hanno al centro delle proprie politiche questo tema. Avere come ospiti nella quasi totalità solo esponenti del governo e della maggioranza, significa voler orientare il dibattito in una sola direzione, con il rischio inevitabile di autoassoluzione per il mancato rispetto delle promesse di sostegno alle famiglie.
E a proposito di orientamento prevalente all'interno della Conferenza, non posso non contestare gli interventi di Giovanardi e di Sacconi, anche se rivisti e corretti in corso d'opera. Quando parliamo di famiglia, infatti, non possiamo parlare solo di quella fondata sul matrimonio: rischiamo solo di apparire ipocriti perché trascurare le unioni di fatto, che a volte funzionano meglio di quelle tradizionali, significa non guardare in faccia la realtà della nostra società.
Una società dove tutto è cambiato nel giro di pochi anni, dove quelli che erano i punti fermi e immutabili di una volta si sono invece sfaldati, disgregati. Si è fatta ancora più pesante l'emarginazione nei quartieri periferici delle grandi città, è aumentato il disagio sociale per tanti "nuovi" poveri, si sono intensificati gli episodi di violenza, di ricorso all'alcool e alla droga. E quella che per decenni è stata il punto di riferimento della società, la famiglia, è abbandonata a se stessa, non ha più trovato quelle risorse, finanziarie ma soprattutto di welfare, in grado di sostenerla e di fortificarla.
Forse Giovanardi, Sacconi e gli altri membri del Governo sono ormai tanto abituati a frequentare i palazzi del potere e le ville del piacere da non rendersi conto di come vivono gli italiani oggi. I giovani, i "bamboccioni" di Brunetta, sono obbligati a restare dentro casa ben oltre la soglia dei trent'anni semplicemente perché senza lavoro e mantenuti quindi dal reddito dei genitori o dalla pensione dei nonni. Per questo, ovviamente, non pensano nemmeno lontanamente "a metter su famiglia" limitandosi, nel migliore dei casi, a tentare di convivere finché non avvenga il miracolo del posto di lavoro fisso o, quanto meno, non precario.
Nella stragrande maggioranza delle famiglie, insomma, le condizioni di vita sono peggiorate e ogni nucleo familiare vive problemi nuovi che necessitano di adeguate risposte. Penso anche alla progressiva perdita di potere d’acquisto degli stipendi, alla precarietà del lavoro, ai disoccupati, agli anziani e ai malati. In ogni famiglia c’è almeno uno di questi casi e, nonostante le tante chiacchiere di chi ci governa, le risposte date in questi anni sono state del tutto insufficienti. Anzi, le politiche sociali hanno subito tagli pesantissimi e le risorse sono ormai ridotte al lumicino.
A Milano i rappresentanti del Governo hanno fatto molte belle promesse, destinate però a rimanere tali. Il Governo, o quel che ne resta, è preoccupato solo degli scandali privati del premier e, se proprio si muove in qualche direzione, subisce il ricatto della Lega e vara l’ennesimo pacchetto sicurezza.
Con buona pace delle famiglie in difficoltà che, ormai l'hanno capito, per riavere i servizi di un tempo possono fare in un solo modo: cacciare via questo governo e sostituirlo con un altro capace di far tornare a funzionare la scuola e la sanità pubblica, di trovare le risorse per i necessari sgravi fiscali e di mettere in piedi politiche di rilancio dell’economia che facciano crescere il nostro Paese e riducano la disoccupazione.
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Commenti
- L'ACQUA è DI TUTTI, LA MAFIA HA MESSO MANI ANCHE SULL'ACQUA;
- L'ENERGIA ELETTRICA è DI TUTTI;
- IL GAS è DI TUTTI.
LA MAFIA ALZA I PREZZI, E NESSUNO FA NULLA, I POLITICI CONCUSSI CON LA MAFIA SONO TANTI E IMPOSSIBILE ESTIRPARLI ORAMAI. LA GIUSTIZIA è ALLO SFASCIO, LA DISOCCUPAZIONE è IMMANE, LA DELINQUENZA è IN CONTINUO AUMENTO, LA POLIZIA CON QUESTE LEGGI FATTE DA MAFIOSI LEGISLATORI NON POSSONO NULLA , SONO INERMI. SIAMO GOVERNATI DA MAFIOSI ALTRO CHE "RIINA E COMPANY" . L'ENTRATA DELL'EURO HA MESSO A TAPPETO MEZZA EUROPA VEDI: GRECIA, PORTOGALLO, ITALIA E SPAGNA. L'EURO SERVIVA ALLE MULTINAZIONALI PER NON ESSERE DA MENO DEL DOLLARO, SE NE SONO FREGATI DELLE FAMIGLIE ITALIANE INDEBIDATE FINO AL MIDOLLO PER COLPA DELL'EURO. LA MAFIA CHE CI GOVERNA CI STA DISSANGUANDO ALTRO CHE TANGENTI, GUARDATE LE VOSTRE BUSTE PAGA COME SONO TARTASSATE E POI FATEVI UN'ESAME DI COSCIENZA SPUTANDOVI IN FACCIA DA SOLI ITALIANI CIAVATTARI. COSA ASPETTATE A RIBELLARVI E A FAR FUORI STI MAFIOSI CHE VI GOVERNANO. QUANDO NON AVRETE PIù SOLDI PER COMPRARE IL LATTE AI VOSTRI FIGLI ALLORA VI SVEGLIERETE LO SPERO.
Postato da: ALDO THE BEST | 14.11.10 18:23
Postato da: Rita Coltellese | 11.11.10 12:16
No, ciò che rientra nella comunione dei beni (quindi appartiene alla moglie al 50%) non và in eredità al figlio.
Ma il problema non era l'eredità (già il figlio naturale ereditava dai genitori), non ereditava dai nonni o zii. E inoltre se c'era in ballo una quota di società ad esempio, poteva essere liquidato in denaro, senza che lui potesse scegliere se accettare di far parte della società o meno. E tante altre cosucce ... Sono contenta che hai afferrato bene la questione.
Postato da: MCarla | 13.11.10 02:05
Postato da: MCarla | 10.11.10 23:14
Sono perfettamente d'accordo con Maria Carla, condivido ogni parola, pur avendo una esperienza di vita differente dalla sua. Sono nata da una coppia sposata in Chiesa con matrimonio concordatario, quindi anche con effetti civili, e sono sposata da 45 anni con un matrimonio dello stesso tipo. Se non si è credenti è ovvio che si contrae solo il matrimonio civile, così ben ricordato da Maria Carla come previsto dalla nostra Costituzione. La formula del matrimonio civile è identica nei valori a quella del matrimonio religioso di rito cattolico: richiama gli sposi ai reciproci doveri di fedeltà ed aiuto nella buona e nella cattiva sorte. Quando mi sono sposata io il matrimonio civile era, a mio avviso, più serio di quello in Chiesa perché quello civile non si poteva sciogliere, la legge sul divorzio è venuta dopo, si poteva solo separarsi legalmente se in disaccordo, mentre la Chiesa ANNULLAVA il matrimonio religioso con discutibili motivazioni e le cronache riportano di matrimoni con numerosi figli annullati dalla Sacra Rota. Poveri figli! Si sono ritrovati nati da un matrimonio vissuto ma mai esistito! Infine i figli naturali. Da tempo possono essere riconosciuti anche senza l'assenso del coniuge, come era una volta, ma non venivano riconosciuti parenti dei nonni, ad esempio, ora scrive Maria Carla, questa ingiustizia sembra sanata dalla legge. Faccio solo una piccola riflessione: il patrimonio di una famiglia si costituisce anche con l'apporto economico ad esempio della moglie, e forse non è del tutto giusto che le proprietà costituite con il lavoro di entrambi vengano ereditate da un figlio nato fuori dal matrimonio e che è solo del marito.
Postato da: Rita Coltellese | 11.11.10 12:16
Condivido in pieno l'analisi: si è evidenziato un totale scollamento tra governo e cittadini; vorrei però anche sottolineare che alla conferenza erano presenti diversi docenti di ottimo livello, che hanno presentato studi seri, attuali, interpretati e tradotti miseramente dai rappresentanti del Governo . Esclusa la responsabilità collettiva, si gioca tutto sull'individuo, caricandolo di responsabilità che competono la collettività, indipendentemente dall'orientamento politico. Non è immaginabile gestire uno Stato con questi criteri!
Postato da: SILVIA AIMONE | 11.11.10 09:39
Postato da: roberto piergentili | 10.11.10 17:26
Infatti, se invece di perder tempo (ma era una condizione del PCI) Prodi avesse fatto nei cento giorni qualcosa di più popolare, sarebbe ancora su.
Non si può chiamar famiglia ogni accozzaglia di persone:
Quando si parla di matrimonio - a scanso di equivoci - si parla solo di matrimonio civile (che anche la Chiesa riconosce). Non c'entra il Vaticano, che caso mai auspica più matrimoni religiosi ma per questioni di fede.
La cosa saggia (che doveva fare il PD, in quanto la Bindi aveva preparato una bozza, ma poi si sono occupati d'altro e sono caduti) era l'equiparazione dei figli naturali con quelli nati nel matrimonio. Io ho un figlio e non sono sposata, sono figlia di una nubile ecc. quindi direi che sono parte in causa. E mentre ho sempre scritto a destra e a manca per questa differenza di trattamento dei figli senza che nessuno facesse battaglie (neppure IDV che però si batte persino per gli animali!) e oltre a Bindi solo l'UDC era sensibile a quel problema (non per nulla Giovanardi viene da lì), finalmente è stato raggiunto il traguardo. I figli naturali godranno della stessa eredità, avranno i parenti come tutti, zii, cugini ecc. che prima erano negati (avevano solo i genitori), una roba da pazzi!
Invece riguardo l'unione di due adulti, non si può riconoscere come famiglia chiunque affitta un bilocale insieme.
In gergo si dice di amici cari o del proprio ufficio: 'per me è COME una famiglia'. In quanto la famiglia è il prototipo, il massimo.
Se non ci si vuole assumere oneri davanti alla società sposandosi, non si possono ricevere neppure gli onori (fatti salvi dicevo i figli). Non si può essere liberi dalle responsabilità e pretendere dei diritti. Chi non si sposa ama essere libero e libero deve restare.
E poi sai il casino? Gente che fingerebbe di stare assieme per ottenere un'agevolazione, un appartamento, una qualsuiasi cosa. Per quel che riguarda i figli invece, non c'è alcuna differenza, quindi di che parliamo?
Non è una questione vaticana, è una questione di Costituzione: L’articolo 29 della Costituzione dice che “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.
Ecco sarebbe come se due persone lavorassero in un negozio insieme, ma senza aver mai fatto un contratto di società: come potrebbero accampare diritti fiscali se neppure esistono davanti alla Legge e non hanno gli oneri delle società? Mi pare così semplice!
Postato da: MCarla | 10.11.10 23:14
Che bello farsi una bella famiglia,con una prostituta professionista minorenne e straniera che ha in tasca il numero del Presidente del Consiglio.
La voglio anch'io.
Postato da: max.trentini | 10.11.10 21:26
L'attuale governo non serve agli italiani, è solo un peso morale ed economico che verte sulle loro spalle!
Postato da: Franco | 10.11.10 17:35
In uno stato governato dal vaticano è difficile arrivare ad avere famiglie non tradizionali, ci ha provato il governo Prodi a fare qualcosa e sappiamo tutti come è finita,eppure per me la famiglia è dove ci sono persone che vivono insieme e fanno la loro onesta vita ,non capisco questo "obbligo"del matrimonio .Il problema è che nessun tipo di famiglia è stato in nessun modo aiutato,se escludiamo gli evasori fiscali e tanti parenti di politici.Non la vedo bene più che altro per i giovani che una famiglia vorrebbero crearla,ma tra precariato, difficoltà di trovare lavoro ,il costo delle case e degli affitti,l'impossibilità di accedere a mutui senza nessuno che garantisce e tanti altri problemi tra scuole e asili nido ti fanno passare la voglia ,ripeto ha sbagliato il vaticano ad appoggiare questa gente e i risultati ora si vedono grazie tante a chi gli ha creduto .
Postato da: roberto piergentili | 10.11.10 17:26
Siamo in pieno medioevo se consideriamo come famiglia solo quella tradizionale, sposata e magari con figli.
Ormai i tempi sono cambiati e chi non vuole rendersene conto sarà semplicemente superato dal tempo.
Postato da: roberto guiscardo | 10.11.10 15:57
Gentile onorevole,
penso che Berlusconi, le sue escort, i suoi commenti omofobi, abbia spostato l'attenzione dai temi SERI che dovrebbero essere affrontati sulla famiglia. Perché nessuno ci dice cosa s'intende fare per le donne che lavorano? L'Italia è tra le poce democrazie occidentali nelle quali una donna può essere ancora discriminata sul lavoro se è sposata ed è in età per procreare. Mancano i sostegni per gli asili nido e un vero piano famiglia
Postato da: Maria Conte | 10.11.10 15:51
La famiglia riceve messaggi televisivi come quello di ieri sera a "Porta a Porta" sul caso della povera, bella e innocente Sara Scazzi: folli e devastanti. Dopo il plastico della casa di Cogne il leccasedere di Berlusconi ora si presenta con il plastico della casa di Avetrana. Ma la cosa più grave è quello che dicono!! Ho tentato di inviare il seguente messaggio critico alla RAI, senza riuscirci:
Porta a Porta del 09/11/2010
Ma vi rendete conto del messaggio che avete dato? "Un orco che non è più un orco...?" Anche se non ha ucciso la povera nipotina dichiara di averne VIOLENTATO SESSUALMENTE il corpo!!! Ma Vespa, si rende conto di quello che dice?! Poi questa consulente che non so che lauree e specializzazioni abbia, ma che parla di un uomo, che COMUNQUE ha seppellito in un buco pieno d'acqua Sara e dice di averla violentata da morta, come di UNA PERSONA UMANA!!! Questa consulente dice che questo essere "amava Sara come una figlia"!!! Si rende conto di quello che dice? Un sentimento paterno porta all'incesto? Per di più su un corpo inerme e senza vita?! Il messaggio che passate a chi non ha uno spirito critico é che chi compie azioni così esecrande può farlo pur non essendo un orco, pur avendo affetto paterno ed essendo una persona molto umana!!!!
Postato da: Rita Coltellese | 10.11.10 15:43
Trovato: sostituiamo questo governo di rappresentanti della medio-alta borghesia con altro di alta-medio borghesia. Invertendo l'ordine dei "fattori" il popolaccio non cambia.
Postato da: Alberto Gramaccini | 10.11.10 14:41
Questo è un governo omofomo e intollerante. Non perde occasioni per attaccare gay e tutte le famiglie non tradizionali. Spero che nessun Gay o convivente, non sposato etero voti questo governo alle prossime elezioni. Mi appello anche all'Idv, perchè sia più incisiva su questi temi importantissimi. Sappiate che moltissimi cittadini non si riconoscono più nella famiglia tradizionale!
Postato da: Elisa Giuliani | 10.11.10 14:27
A questo governo la famiglia interessa solo come bandiera da innalzare per riscuotere consensi tra i cattolici e cercare entrature in vaticano, dove fra l'altro ormai ne hanno pochine. Ma è solo un abandiera, e intende la famiglia nel senso peggiore, più chiuso e integralista. Quando si tratta di mettere inc ampo idee, progetti e programmi che aiutino davvero tanto le famiglie quanto i singoli stiamo a zero.
Postato da: fabio2 | 10.11.10 12:15
Con quale coraggio questi signori pu......ri del governo parlano ancora di famiglia?
Postato da: Giulia Persichetti | 10.11.10 12:14
Come fà questo governo ad essere così ipocrita e a parlare delle famiglie? Quando Hanno fatto tutto il possibbile per ridurre le famiglie Italiane in uno stato di povertà?
Postato da: Lele Dionigi | 10.11.10 11:52
E' verissimo che da parte di questo governo non ci sono state iniziative tendenti a valorizzare o a favorire l'istituzione della famiglia, va però pure riconosciuto come il fenomeno della riottosità sempre più frequente alla famiglia tradizionale ha sì moventi di carattere economico e sociale, ma è anche frutto di una cultura diversa che si sta diffondendo tra i giovani. Una
volta lo scopo primario era quello di dare, tramite la famiglia, nuove vite, adesso questo bisogno lo si avverte molto meno, non solo per ragioni economiche e sociali, ma anche per la sfiducia diffusa e il pessimismo verso quella società malata e corrotta in cui i nostri nuovi rampolli si appresterebbero ad essere inseriti.
Postato da: leonardo salvemini | 10.11.10 09:52