Gli italiani perdono il lavoro, Bertolaso no
Sonia Alfano
Gli italiani non devono e non possono dimenticare tutto quello che è successo negli ultimi anni, e in particolare negli ultimi 18 mesi, alla Protezione Civile. Bertolaso finisce sotto indagine per l'inchiesta sul G8 alla Maddalena e Berlusconi rifiuta le sue dimissioni, probabilmente per non creare un precedente pericoloso per un partito come il PdL, farcito di malfattori e amici della cricca. Poi esplode con tutto il suo splendore la mirabolante e bizzarra idea di privatizzare la Protezione Civile facendone una Spa. Progetto per il momento fallito. Intanto lo scandalo della "cricca" prende forma e si ingigantisce fino a diventare una seconda e più disgustosa Tangentopoli.
Abbiamo dovuto sopportare l'agonia di leggere i fringe-benefits del sistema Bertolaso: auto di lusso, arredamenti, ristrutturazioni immobiliari, incarichi a parenti e amici, prostitute. Mentre monta l'indignazione, Bertolaso appare in tv, su tutti i canali e a tutte le ore. Deve aver imparato certamente dall'amico Silvio come si plagia la mente degli italiani attraverso il fascismo mediatico. In tv, infatti, Bertolaso non ci va certo per raccontare la verità; non ha mai fatto riferimento, per esempio, alla condanna inflitta dalla Corte di Giustizia Europea all'Italia, in merito all'emergenza rifiuti in Campania. Invece di dimettersi entrambi, Berlusconi e Bertolaso, hanno continuato a recitare la parte degli eroi che hanno salvato la città di Napoli ed i suoi abitanti. Il secondo ha anche la faccia tosta di accettare cittadinanze onorarie e medaglie, senza alcuna vergogna, senza imbarazzo. Bertolaso non ha mai parlato dell'Istituto Spallanzani di Roma, una struttura ospedaliera strategica e ad alto rischio, un centro di riferimento per le nuove epidemie, la coltivazione di virus letali e le misure contro il bioterrorismo, che lui ha fatto ristrutturare ad Anemone e Balducci senza rispettare le norme antisismiche. All'inizio di Maggio poi, tocca il fondo organizzando una conferenza stampa che sembra un processo senza accusa in un Palazzo istituzionale: Palazzo Chigi. Grande delusione per chi si aspettava che in quell'occasione riconoscesse le proprie colpe e chiedesse scusa a quanti hanno dovuto sopportare i suoi soprusi e le sue personalistiche regole. In realtà nega tutto, da buon berlusconiano convinto.
Le indagini su Bertolaso e l'ormai famigerata cricca sono cominciate a febbraio. Sono passati più di sei mesi e, al contrario di tantissimi altri italiani, loro non hanno perso il lavoro, anzi, continuano a godere di impensabili privilegi. Dopo il lungo balletto propagandistico giocato sulla pelle degli aquilani, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha emanato una direttiva che conferma ed amplia le competenze della Protezione civile in materia di grandi eventi. Il tutto mentre i tg si occupano di santificare Francesco Cossiga e di riempire di idiozie il popolo italiano: vacanze, menù estivi, previsioni del tempo. E l'informazione? Qualche tg ha ricordato di parlare di questa direttiva? O i tg devono occuparsi esclusivamente di occultare le proteste dei ventimila cittadini aquilani (tra di loro anche sindaci di ogni colore politico) che si riversano sulla Roma-L'Aquila contro i provvedimenti del governo in materia economica? Bertolaso e Berlusconi ne hanno raccontate di frottole agli italiani: l'Aquila sede delle Olimpiadi invernali, le C.A.S.E., le crociere per i terremotati. Un senso dello humor che fa rabbrividire.
La realtà è che il capo della Protezione Civile, a partire dai primi anni duemila ha accresciuto un potere che è diventato assoluto con il tempo, e che oggi raggiunge il suo apice. Questo potere gli è stato concesso sempre da Silvio Berlusconi, ovviamente. Non si tratta di illazioni, come vorrebbe far credere il capo-cricca, ma di dati e numeri.
Tra la fine del 2001 (quando Bertolaso viene nominato capo della Protezione Civile) e la prima metà del 2009, le ordinanze varate dalla Presidenza del Consiglio sono 587. Nulla di scandaloso, se fossero davvero tutte emergenze per calamità naturali imprevedibili e senza margine di prevenzione, ma non è così. Tra queste "emergenze", infatti, figurano numerosi meeting religiosi, eventi sportivi, viaggi del Papa, pericoli legati addirittura all’imponente afflusso turistico alle isole Eolie! Come mai Bertolaso e Berlusconi sono così "appassionati" di grandi eventi, e non di prevenzione ed emergenze? La risposta è talmente semplice che non ci sarebbe bisogno nemmeno di scriverla. I grandi eventi portano guadagno, lucro. Sui grandi eventi ci sono gli occhi e le mani delle mafie (ricordate la vicenda della Vuitton Cup svoltasi a Trapani? Un giro di affari mafiosi nascosto in una ordinanza di Protezione Civile, firmata da Berlusconi su idea di Bertolaso), ci sono i traffici, gli imbrogli. L'unico interesse di Bertolaso è sempre stato quello di gestire i grandi eventi, e la nuova direttiva lo conferma. Li abbiamo trovati con le mani immerse nel barattolo della marmellata, per l'ennesima volta.
Adesso Bertolaso si trova alle isole Eolie a seguito della scossa tellurica di lunedì 16 agosto, e se la prende con il governo del quale LUI fa parte da parecchio tempo. Lo stesso governo che gli ha permesso di disfare la Protezione Civile e di ricostruirla a sua immagine e somiglianza. Lo stesso governo che gli permette di tirare calci sui denti dei volontari e dei funzionari di Protezione Civile, che cercano di portare avanti il proprio lavoro nonostante la gestione disastrosa degli ultimi nove anni. Bertolaso sostiene che il governo non spende abbastanza per mettere in sicurezza vaste zone del territorio nazionale. Come se lui avesse mai avuto intenzione di pensare alla sicurezza del Paese. Lui, capo della Protezione Civile, non ha mai fatto quello che avrebbe dovuto: studio del territorio, previsione e prevenzione dei rischi. Troppi comuni italiani sono privi di un piano di Protezione Civile, e la coscienza del capo non ha mai avuto alcun sussulto quando si è affrontato, per esempio, il problema relativo alla sicurezza degli edifici pubblici. C'è da ricordargli, di tanto in tanto, che in Italia centinaia di migliaia di studenti rischiano la vita frequentando scuole totalmente insicure.
Bertolaso, inoltre, lamenta la mancanza di rispetto delle regole (lui!!!). Dice che "I divieti vanno fatti rispettare, è inutile metterli e poi scaricarli e costruirsi alibi: o si tolgono o si fanno rispettare. E’ il nostro compito e quello di qualcun altro, e noi lo faremo". Lo faremo. Lo faremo. E fino ad ora cosa hai fatto, Guido? A parte arricchirti gravando sulle spalle degli italiani e trasformare la Protezione Civile in un organismo para-militare al servizio di un governo autoritario, si intende.
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Commenti
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:59
Postato da: MCarla | 25.08.10 00:17
Se penso a tutte le volte che hai rintuzzato me!
A volte hai condiviso i miei scritti, a volte li hai criticati come del resto ho fatto nei tuoi riguardi.
Niente di male credo.
Leggo le persone che nella mia personale classifica si sono costruite una certa credibilità e mettono un po di sale nelle discussioni.
Evidentemente ritengo tu sia intellettualmente interessante, tuttavia in questo periodo noto nelle tue parole una carica di aggressività inconsueta che non condivido e che, onestamente, ti segnalo.
Postato da: Giuseppe Leone | 25.08.10 16:41
Postato da: Giuseppe Leone | 24.08.10 18:39
Guarda che l'Alfano l'ho sempre criticata. Certamente non si sporca le mani di fango come Bertolaso il Giorno di Natale!!! E non credo guadagni molto meno.
Qui in linea di massima si dovrebbe rispondere all'autore del post. Se a te la Alfano piace, scrivilo: pace e bene.
Non sono io che sparo a zero contro tutti. Io considero Bertolaso un ottimo tecnico per il suo lavoro. Se ha fatto qualcos'altro si aspettino i giudici. E invece di tuirar fuori questioni vecchie (quante volte ne abbiamo già parlato?) si parli dei problemi attuali, che le elezioni si avvicinano.
La Alfano o tira fuori questioni di donne, quote rosa e barzellette varie o tira fuori storie già discusse.
Lasciamo fare a Bertolaso il suo lavoro, che lo sa fare, e commentiamo quando ci sarà il processo.
Non capisco poi perchè stai sempre a rintuzzare me. nel blog, v.in altri post, grazie a Dio, c'è altra gente che la pensa come me!!
Postato da: MCarla | 25.08.10 00:17
Postato da: MCarla | 24.08.10 13:48
Ma come fai a giudicare Sonia Alfano?
Conosci gli impegni della stessa durante la giornata?
Sei davvero eccessiva e, ultimamente, di scarsa ragionevolezza.
Sparare a zero, contro tutti.
Cosa ti è successo Maria Carla?
Su Bertolaso e la Commissione Grandi Rischi in occasione del terremolto dell' Aquila ci sarebbe tantissimo da dire.......
Postato da: Giuseppe Leone | 24.08.10 18:39
Postato da: mex silvio | 22.08.10 22:13
Sono d'accordo. Soliti polveroni di Sonia Alfano che grida grida e non propone nulla di concreto. Ci vada lei al posto di Bertolaso invece di stare al calduccio in Europa a fare la bella 'U' con stipendio favoloso senza sporcarsi un ditino.
Non so quanto siano vere o no le accuse verso Bertolaso, ma in quanto a capacità tecniche, bisogna lasciarlo stare. Penso solo allo sversamento nel Po, risolto in pochi giorni ed era una situazione disperata.
Il fatto di essere sottosegretario, non vuol dire che possa disporre dei soldi del Governo: caso mai, un punto a suo favore è che se ha un sassolino nella scarpa non se lo tiene neanche davanti al Governo Berlusconi. E non è la prima volta che lo sento lamentarsi del Governo e di quanti mezzi ci vorrebbero per far fronte a certe cose.
Il fatto poi di considerare emergenza alcuni fatti/evento, primo è il Governo e non lui (che ha solo il compito di gestire la cosa) a deciderne la lista e se gli dicono vai, lui deve andare.
Cerchiamo di scindere talune responsabilità morali (di cui si occuperanno i giudici) dalle capacità tecniche.
E comunque in Europa, i nostri parlamentari, sarebbe bene che si occupassero di altro: vedi legge bavaglio et simili...
Postato da: MCarla | 24.08.10 13:48
Mi sembra che gli italiani si accontentino di blaterare contro chi li opprime, li tratta da carne da macello, come una volta i plebei subivano i patrizi, il contado la propietà, gli artigiani e gli operai il padrone: insomma, chi ha i soldi e può imporsi, col principio di Machiavelli: il fine giustifica i mezzi"
Ma di rivolte ce ne sono state sempre poche, e sempre di meno
Adesso ci vorrebbe una rivoluzione, come quella francese, per ricominciare da capo avendo più attenzione al rinasxere delle lobby "con diritto di sopruso"
Uno stato in cui si vendono le sigarette per guadagnarci le supertasse, limitandosi a scrivere sui pacchetti che il fumo uccide; uno stato che suoertassa i prodotti petroliferi, e più costano più ci guadagna perchè non pone un kimite ai propri introiti;
uno stato che consente ai malfattori di godere dei diritti civili (una volta si perdevano) e quindi di arricchirsi, di ordinare pranzi invece di mngiare ka zuppa del rancio................ecc.ecc.ecc che stato è
Utopia non è realistico, il comunismo ha fallito, l'imperialismo non di meno, aktre formule intermedie peggio che peggio
Poi, al cimitero, diventano tutti bravissime persone, come Forlani, Craxi, Cossiga, e domani Bossi, Tremonti, Bondi, Cicchitto........e naturalmente il Super Silvio
BERLUS I (crittografia: 6.3.1 - Berlus con i)
Postato da: Antonio Campese | 24.08.10 09:32
questo post è killeraggio politico??
non mi sembra essere un politico, è un tecnico, ed il suo lavoro lo ha fatto non peggio dei predecessori!!
SE critica si vuole fare !!, la si faccia sul suo operato!! non perchè non ha abboccato all'amo....
ad ogni modo è di cattivo gusto trascinare nell'agone politico chi non c'è...
è come gridare al mafioso... e poi utilizzare gli stessi metodi!!
Postato da: mex silvio | 22.08.10 22:13
Guido Bertolaso,
ha attraversato trasversalmente diverse legislature.
Ha cominciato la sua carriera come capo della protezione Civile nel 1996 con il governo Prodi I.
Dopo una breve interruzione è tornato in quel ruolo il 7 Febbraio 2001 con il Governo Amato II e non a fine 2001 come segnalato da Sonia Alfano nel commento.
Nell'ottobre 2006, Bertolaso è stato nominato dall'allora governo Prodi commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, incarico che lascerà il 7 luglio 2007.
Berlusconi nomina Bertolaso direttamente solo nel 2008, durante il primo Consiglio dei ministri del Berlusconi IV quando viene nominato sottosegretario ai rifiuti, tornando così ad occuparsi dell'emergenza campana e diventa commissario dell’area archeologica romana…
[…]
Angelo Balducci,
ha attraversato anch’esso diverse legislature.
Gli incarichi di rilievo arrivano da tutti i lati dell’emiciclo dal 1996 proseguendo indisturbati fino a poco tempo fa.
[…]
Solo ADP, divenuto ministro, provò a combattere la potenziale corruttibilità di funzionari pubblici varando una norma relativa agli arbitrati che impediva i rialzi taroccati delle gare con successiva spartizione del maltolto tra imprese falsamente concorrenti favorendo la rotazione dei funzionari per evitare radicamenti nel territorio a volte portatori di interessi privati.
Purtroppo la sua carica è durata troppo poco.
[…]
Come possiamo essere arrivati a 60 mld stimati di corruzione annua, a prescindere Bertolaso e Balducci per i quali sono in corso procedimenti giudiziari, senza il valido contributo di una opposizione compiacente?
Se questa gente ha rubato, lo stabiliranno i Tribunali, dov'erano i controllori di questo carrozzone variopinto dal 1996 ad oggi?
Postato da: Giuseppe Leone | 21.08.10 22:16
Postato da: salvatore | 21.08.10 09:51
Per me la mafia lo farà saltare per aria, invece!
Alberto, bella la Camera degli imputati!
Una preghiera a te e a tutti i bloggers, non usate più quel termine brutto e insulso di 'italioti'. Chiamateli semplicemente idioti, come del resto sono e basta. Un po' di amor patrio. Lasciamo in pace la nazionalità. Scusa ma io odio i termini fissi, le frasi fatte, i luoghi comuni e non amo neppure particolarmente le citazioni, anche - e soprattutto - se erudite.
Mi piace il parlare chiaro.
Postato da: MCarla | 21.08.10 21:22
Grande Alberto!!!
"Camera degli Imputati"non avrei potuto far di meglio!!!
Sei un artista.
Postato da: max.trentini | 21.08.10 16:22
Troppa gnte si arricchisce sulle spalle e alle spalle ma gli italioti dimenticano agevolmente perché la loro mente è occupata dai sogni d'imitazione dei loro idoli che siano della Camera degli imputati o del Senato della repubblichina di Salotto o della Massoneria oligarchica nepotistica e clientelare.
Io non dimentico, promesso.
Postato da: Alberto Gramaccini | 21.08.10 16:07
Bertolone ho aperto un centro massaggi; se vuoi venire per te e' gratis... (sei talmente morto di fame che verrai di sicuro)
Postato da: Giovanni | 21.08.10 10:27
UNA FOLLIA IL PONTE SULLO STRETTO
MA LA MAFIA LO VUOLE.............
Postato da: salvatore | 21.08.10 09:51