I Voltagabbana
Maria Caterina Pace
Ho appena finito di leggere di personaggi politici che abbandonano il proprio partito per cambiamenti di rotta, per dissociazioni dalle linee programmatiche, per mancate candidature dei loro protetti, per svolte personali, ma in nessun caso ho sentito uno solo di essi rassegnare le dimissioni dal ruolo istituzionale che quel partito aveva loro assegnato. E’ una questione di coerenza e, consentitemi, di decenza rispetto alla scelta annunciata!
E così ho sentito un moto di rabbia impadronirsi del mio cuore che ancora, anacronisticamente e senza timore di smentita crede nella fedeltà ad un’idea che si incarna in un partito; un’idea che mi ha spinto a iscrivermi ad Italia dei Valori, un’ idea che mi ha permesso di fare delle battaglie, un’idea che perseguo con un confronto continuo più o meno duro, un’idea che mi ha portato in una competizione elettorale e che è stata condivisa da tante altre persone attraverso le quali ho conseguito un ruolo pubblico!
Ed è per questo che trovo di difficile comprensione questa osmosi continua che osservo allibita tra partiti, gruppi consiliari e giunte, in cui non si è più sicuri di niente e di nessuno, in cui la posizione è segnata da un momentaneo opportunismo e non da un ideale, da una promessa piuttosto che da un’idea, in cui non esiste l’etica del comportamento.
Così siamo giunti al capolinea, in questo momento di disaffezione nei confronti della politica e di chi la pratica, di disamore nelle istituzioni ed in chi le rappresenta, di sfiducia nello stato e nelle sue regole, abbiamo il dovere morale e civile di cambiare rotta, di opporci a questo stato di cose.
Oggi che abbiamo visto che in politica non si può parlare di etica, se questa in qualche modo può ledere un interesse personale, e quindi non esistono dimissioni né in caso di traslocazioni, né in caso di doppi incarichi - altra vergogna istituzionale troppo spesso sinonimo di impunità - è sempre più urgente parlare di regole e quindi di leggi!
Rivendichiamo il nostro ruolo di chiarezza e di onestà intellettuale e chiediamo a gran voce una legge dello stato che preveda, per chi cambia schieramento, la contestuale decadenza dalla carica politica, in nome di un principio di coerenza della scelta e del rispetto del voto e dei cittadini. E questo è ancora più importante alla luce dell’attuale legge elettorale. Infatti, se in passato, votando il nominativo si poteva immaginare che il cittadino volesse proprio quella persona a rappresentarlo, indipendentemente dal partito di appartenenza, oggi non è più così, perché l’espressione del voto è il partito.
Il cittadino sceglie il partito, non la persona e pertanto l’eletto, designato dal partito, riceve i voti delle persone che si identificano con quella formazione e quindi il tradimento, in caso di traslocazione in un altro schieramento, è totale.
Con questo non voglio dire che non si può cambiare idea, nulla è eterno e nessuna imposizione è prevista in un paese democratico, ma in nome della stessa democrazia, non si può imporre all’elettore un partito che non è il suo, e pertanto, in caso di ripensamento è assolutamente necessario rimettere il mandato ricevuto dai cittadini e lasciare la carica rivestita, così da non imporre il suo cambiamento a chi l’ha votato!
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Commenti
"Chiediamo a gran voce una legge dello stato che preveda, per chi cambia schieramento, la contestuale decadenza dalla carica politica, in nome di un principio di coerenza della scelta e del rispetto del voto e dei cittadini. E questo è ancora più importante alla luce dell’attuale legge elettorale", Maria Caterina Pace.
Bravissima!sono pienamente d'accordo; LO CHIEDO A GRAN VOCE ANCH'IO!!!!!!!!!!!!!!!!!.
Postato da: Mary Miscali | 10.12.09 14:12
Le leggi si modificano in parlamento, il nostro parere conta poco.
Nella situazione attuale pure il parere dei parlamentari delle minoranze conta poco.
Forse anche il parere dei parlamentari di maggioranza conta poco: decide il padrone.
L'etica impone che a chiunque sia data la facoltà di dissentire dalle opinioni altrui, in particolare su temi etici e qualora il confronto non sia sostenibile, possa dissociarsi; diversamente, sarebbe un sopruso.
Quando un parlamentare si dissocia da un partito non dovrebbe passare ad un altro di diversa ideologia, ma al gruppo misto, per rispetto dell'ideologia di coloro che lo avevano votato.
Poichè gli incarichi da parlamentare sono rappresentativi dei partiti, chi si dissocia dovrebbe perdere automaticamente l'incarico, ad esclusione degli incarichi definiti "super partes" quale la presidenza di un ramo del parlamento.
Come giudicare il politico che esulta quando ci sono migrazioni verso il suo partito, mentre grida al complotto quando ci sono migrazioni opposte ? IMBECILLE: sciocco, stupido, innetto, scriteriato......
Poichè in parlamento gli imbecilli ricoprono ruoli di primo piano, difficilmente si provvederà diversamente.
Postato da: Al Padano | 07.12.09 22:16
Sono pienamente d'accordo con lei,carissima Maria.Purtroppo in Italia non esiste una questione etica,i nostri politici fanno i cavoli loro, l'unica cosa che guardano è il loro interesse.Noi cittadini dovremmo interessarci più della vita politica del nostro paese, dovremmo non votare non solo i voltagabbana ma soprattutto chi è indagato,chi è stato condannato x qualsiasi reato.Purtroppo avendo quasi tutti i panni sporchi in parlamento sembra essere diventata una cosa normale.Nessuno si dimette essendo accusato e condannato tutti rimangono saldi nelle loro poltrone e la cosa più grave e che non si dà l'autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare quando un magistrato la chiede,anzi si fà quadrato intorno ai colleghi,e questo all'unanimità.
Postato da: Calabria Fabio | 07.12.09 14:46
A proposito di voltagabbana vorrei segnalare che solo un paio di settimane fa l' IDV ha imbarcato al proprio interno, con un solo colpo : 1) il Presidente, eletto con il PD, della provincia di Campobasso (in tale provincia riveste il ruolo di consigliere di maggioranza anche il figlio dell' onorevole Di Pietro); 2) Tutti gli Assessori provinciali eletti con il PD ; 3) uno dei candidati (non eletti) alla segreteria regionale (lista Bersani) del PD. Questo gruppo dopo aver tentato, senza successo, di impadronirsi della segreteria regionale del PD, fallito l'obiettivo, ha traslocato armi e bagagli in IDV, con la benedizione di Antonio Di Pietro che (insieme all' On. Anita Di Giuseppe e ad altri notabili locali del partito) ha organizzato un pubblico incontro a Campobasso per presentare in pompa magna l' arrivo dei transfughi.
Naturalmente questo fatto ha comportato la fuoriuscita e le dimissioni dall' IDV (per motivi di coerenza e di decenza) del senatore Giuseppe Astore (passato al gruppo misto del Senato), di un consigliere regionale e di una trentina di amministratori locali che, per poter continuare a portare avanti gli impegni presi con gli elettori e coltivare i principi tanto sbandierati da IDV, hanno costituito il movimento civico " Costruire Democrazia". Ovviamente ognuno deve essere libero di cambiare tutte le casacche che vuole però deve essere chiaro che quando si trasloca lo si fà come semplice cittadino, come elettore e semplice militante dimettendosi dalle cariche ricoperte in virtù di precedenti militanze. Altrimenti si stabilisce un principio mortifero per la democrazia, e cioè che la volontà degli elettori espressa attraverso il voto sia di fatto un bene commerciabile, una merce come un' altra. Questo fatto è aberrante ed immorale.
Queste cose sono note agli elettori ed agli eletti di IDV? Sono compatibili con i valori fondativi di IDV?
Postato da: domenico staniscia | 06.12.09 17:59
Cara Maria Caterina
Ho piacere che abbia risposto, e mi sento chiamato in causa. Non si nasconda dietro un dito: so benissimo e lo sa benissimo anche lei che "nominato" non vuol dire essere nominata parlamentare, ma vuol dire "nominata" nella lista elettorale perchè "scelta" da qualcuno che "decide".
Certo la legge elettorale è una porcata, andrebbe cambiata, tutto quello che vuole; ma i partiti, purtroppo, non ci mettono una pezza e ci sguazzano dentro: tutti. Voglio dire: se la legge elettorale è una porcata perchè il partito più democraticamente non rende più limpide le scelte dei candidati?
Purtroppo anche l'IDV di cui facciamo parte ha uno statuto non proprio democratico. Spero che almeno lei, se è veramente "libera come dice" al prossimo congresso presenterà una mozione in tal senso.
Ci conto
Postato da: Mario Rossi | 06.12.09 09:36
Carissimi, ho letto i numerosi commenti che ho trovato stimolanti per il dibattito politico e perciò sento il dovere di precisare alcuni punti: 1) Non sono una parlamentare e, pertanto, non sono stata "nominata", ma eletta in una competizione elettorale, alla Provincia di Na; 2) Non ho mai inteso difendere l'attuale legge elettorale che trovo ignobile, antidemocratca ed odiosa; 3) Indignarsi per i voltagabbana, sintomatici di una politica opportunistica, non significa assoggettarsi ad un partito, ma semplicemente condividerne gli ideali; 4) il "nominato" (parlamentare) in dissenso con il partito dovrebbe cercare di far valere la sua tesi nelle riunioni politiche ufficiali o in sede congressuale, attraverso una mozione, adeguandosi, in caso contrario, alla maggioranza, come avviene in tutte le forme di democrazia; 5) Cambiare idea in modo tanto radicale da non identificarsi più in un partito dovrebbe comportare la perdita di tutti gli incarichi (istituzionali e non) che quel partito gli ha attribuito.
Un caro saluto a tutti!
Maria Caterina Pace
Postato da: Maria Caterina Pace | 05.12.09 20:57
Cara signora Maria Caterina Pace
La sua idea di iscriversi ad un partito è stata una cosa geniale. Il suo atto di fede e di "lealtà" verso i "caporioni" del partito le hanno consentito di essere "nominata" nella lista ed essere eletta. Certo, lei potrebbe obiettare, che condivide in tutto e pertutto la linea del partito e lo condividerà sempre perchè vuole tornare ad essere "nominata"!!
Se così stanno le cose dov'è l'originalità della sua idea? E' uguale a quella del partito!
E se tutti i parlamentari sono così, cioè cloni di Bersani, Di Pietro, Casini, Bossi o Berlusconi a che servono? a fare la claque?
Postato da: Girolamo Gino | 04.12.09 19:48
Sono in perfetta sintonia con quanto contenuto nell'intervento. Anche io mi sono iscritto all'IDV per le ragioni esposte, e stiamo lavorando tantisimo per far capire alla cittadinanza di che pasta siamo fatti. Quando avremo i numeri giusti, potremo cambiare le cose, coniando leggi e regolamenti che abbiano come pricipio ispiratore l'etica.
Postato da: Fausto Napolitani | 04.12.09 18:29
Gentilissima,
Le sarei stato più grato se si fosse qualificata esplicitando la sua carica politica (sarà per un'altra volta), in merito all'argomento così argutamente da Lei trattato Le offro uno spunto di riflessione:
al prossimo congresso nazionale presentate una mozione di modifica allo Statuto dell'IDV la quale preveda che chi si presenta candidato per l'IDV a qualsiasi competizione elettorale, in caso di abbandono del partito decade inderogabilmente da tutte le cariche e le mansioni assunte in funzione della sua elezione. Tale impegno sarà sottoscritto dal candidato in via pregiudiziale.
Rutelli docet ma scarsa visibilità è stata data all'evento.
La saluto cordialmente
Postato da: giancarlo salvatori | 04.12.09 18:15
Gentilissima
trovo assai convincente il suo intervento. Anzi, personalmente la penso così da sempre (ho 42 anni e seguo Di Pietro dal 1992).
Purtroppo, anche l'IdV pratica quel che Lei così argomentatamente dimostra essere un errore gravissimo e (uso un eufemismo) una offesa ai cittadini.
Quanti esempi vuole?
Gliene do uno, con nome e cognome:
ad Avellino, il sig. Toni Cucciniello, consigliere comunale prima (in maggioranza 2005) nel centrosinistra, poi (2008) con Pionati/De Mita, poi (6/2009) eletto nel PdL (minoranza) al Comune di Avellino, infine (10/2009) accolto in IdV trionfalmente da Formisano, così da poter tornare in maggioranza.
Cucciniello è un voltagabbana di professione, uno che sopravvive portando la propria dote di voti clientelari sempre sul carro del vincitore.
E' uno di quelli che garantisce che nulla cambi nella arretrata realtà avellinese ed irpina.
Se non ci fossero partiti che lo rimettono in gioco (come Di Gregorio), sarebbe già da tempo politicamente morto.
E il cittadino che cerca un "approdo" per avere una speranza, che deve pensare vedendo che Cucciniello è di nuovo al potere, grazie all'IdV!!! Ecco il danno che l'IdV provoca!
E secondo voi, uno come me che da anni sopporta i frizzi e lazzi di avversa i valori gente come Di Pietro sostengono, dovrebbe tacere su Cucciniello solo perché ha indossato il vestitino IdV?!
Ma mi faccia il piacere ... chi dice una cosa del genere!!
Complimenti per il suo intervento ... che sarebbe più utile se lo traducesse in pratica, facendosi sentire e vedere nella realtà dell'idv avellinese. Purtroppo non basta dichiararsi a favore del bene: bisogna praticarlo!
ing. Paolo M. Citarella
335 6179697
Postato da: paolo citarella | 04.12.09 15:11
Gentilissima
trovo assai convincente il suo intervento. Anzi, personalmente la penso così da sempre (ho 42 anni e seguo Di Pietro dal 1992).
Purtroppo, anche l'IdV pratica quel che Lei così argomentatamente dimostra essere un errore gravissimo e (uso un eufemismo) una offesa ai cittadini.
Quanti esempi vuole?
Gliene do uno, con nome e cognome:
ad Avellino, il sig. Toni Cucciniello, consigliere comunale prima (in maggioranza 2005) nel centrosinistra, poi (2008) con Pionati/De Mita, poi (6/2009) eletto nel PdL (minoranza) al Comune di Avellino, infine (10/2009) accolto in IdV trionfalmente da Formisano, così da poter tornare in maggioranza.
Cucciniello è un voltagabbana di professione, uno che sopravvive portando la propria dote di voti clientelari sempre sul carro del vincitore.
E' uno di quelli che garantisce che nulla cambi nella arretrata realtà avellinese ed irpina.
Se non ci fossero partiti che lo rimettono in gioco (come Di Gregorio), sarebbe già da tempo politicamente morto.
E il cittadino che cerca un "approdo" per avere una speranza, che deve pensare vedendo che Cucciniello è di nuovo al potere, grazie all'IdV!!! Ecco il danno che l'IdV provoca!
E secondo voi, uno come me che da anni sopporta i frizzi e lazzi di avversa i valori gente come Di Pietro sostengono, dovrebbe tacere su Cucciniello solo perché ha indossato il vestitino IdV?!
Ma mi faccia il piacere ... chi dice una cosa del genere!!
Complimenti per il suo intervento ... che sarebbe più utile se lo traducesse in pratica, facendosi sentire e vedere nella realtà dell'idv avellinese. Purtroppo non basta dichiararsi a favore del bene: bisogna praticarlo!
ing. Paolo M. Citarella
335 6179697
Postato da: paolo citarella | 04.12.09 14:30
caro di pietro non è come la pensano i tuoi concittadini che è lei e non berlusconi il braccio armato della mafia.sembra a mio avviso che arrivare a far cadere il goverso giovi sia a lei che alla mafia ,mi risponda ma con dati di fatto,lei sta avvallando" ho sentito dire" di uno che oltre agli 11 omicidi dichiarati ha sciolto nell'acido un bibmbo di 11 anni ,si vergogni e chieda scusa ai suoi concittadini.e all'italia intera
Postato da: de leonardis piergiorgio | 04.12.09 13:29
a MARIA CATERINA PACE 1 sola domanda
1)perche' IDV(in maiuscolo)
Postato da: antonio fusco | 04.12.09 13:10
Questa relazione dimostra che è solo questione di soldi e di potere è così che tutelano gli interessi solo di se stessi. Io nutro un profondo disprezzo x questi uomincchi.
Postato da: vito | 04.12.09 11:33
Questa situazione dei Voltagabbana mi ricorda molto la Trasmissione Gomma Piuma.
Ve lo ricordate il Pupazzo di Andreotti che continuava a cantare e non mi schiodo io no che non mi schiodo non mi schiodo.
Cordiali saluti e buon lavoro a tutti Noi.
Giovanni Bissoli ITALIA DEI VALORI Rivalta S/M MN
Postato da: giovanni bissoli | 03.12.09 23:46
L'elenco dei voltagabbana in politica italiana è più lungo dell'elenco dei condannati in Parlamento.
Mastella...Dini...Rutelli...Follini...Tabacci...Capezzone...negli anni'70 c'era Mario Melloni,direttore del quotidiano DC"Il Popolo"che passò al PCI perchè,disse,"ho capito chi ha veramente ragione"Ciumbia!
Poi c'era Damiano Orelli,che a ogni consultazione elettorale compariva in un partito diverso.per non parlare del Dott.Vittorio Sgarbi,che pur non essendo mai stato iscritto a nessun partito,comparve nelle liste di almeno 6 partiti diversi,pur essendo,come sappiamo,pappa e ciccia col Nano Papi.
Ampliando il raggio si può ricordare che l'Italia spesso ha cominciato guerre da una parte e le ha finite dall'altra,mentre uno dei motti più famosi nel nostro Paese è:"Francia o Spagna basta che se magna".
Seguirò,vestito di viola,via radio(se la trasmetteranno)il No-B day.Forza ragazzi!!!
Postato da: max trentini | 03.12.09 23:19
Postato da: v.fara | 03.12.09 14:24
Non capisco il discorso. La Costituzione è scritta così. Si può cambiarla per evitare i cambi di casacca. Portare come argomento che non viene rispettata da certa gente e per altri versi non è accettabile. Sarebbe come dire che la Costituzione, visto che non viene sempre rispettata, si può soprassedere e, quando ci fa comodo, non rispettarla.
Postato da: Rita Coltellese | 03.12.09 22:06
@ MARIA CATERINA PACE:
I VOLTA GABBANA...
Ecco Maria, sono un settantenne, rietrato da poco più di un anno, dopo 45 anni + / - all'estero.
E completamente ignaro di politica, leggendo il Suo link, mi son detto che finalmente vedo qualcuno che ha il coraggio (si il coraggio - perché adesso é raro, ma indispensabile) di dire con le sue parole, quello che io penso, ma che sono incapace di esprimere, e per questo La ringrazio d'aver avuto il coraggio di GRIDARLO...
Temo d'altronde, che la classe politica attuale, non metterà mai e poi mai GIU' le armi, perché se tutti noi cittadini prendessimo coscienza, questi signori non avrebbero più lavoro...
Quindi, grazie per averlo detto alto e forte.
Postato da: Egidio Guarino | 03.12.09 19:17
sono d'acordo che non sia giusto che il cittadino che ha votato un suo ideale politico poi si veda abbandonato dallo stesso perchè cambia idee. questo in commento all'articolo della Sig.ra Pace. Ma vorrei aggiungere che sinceramnete non capisco cosa stia veramente succedendo nel ns paese. sembra proprio che più si è disonesti, più si pensi ai propri interessi più si è premiati a scapito del classico "ladruncolo di mele".....
ho l'opportunità di vivere accanto a molti giovani e sono angosciata perchè tutti indistintamente soffrono di ansia e non vivono la loro età come dovrebbero!! ansia per gli studi, ansia per il lavoro, non si possono permettere di fare progetti
I nostri politici (o politicanti?) dovrebbero veramente dismettere il loro egocentrismo e pensare invece alla base senza la quale sarebbero certamente a spasso non avendo ragione di esistere.
Se non ci si mette in testa che oggi più che mai bisogna lavorare su:
giusta distribuzione del reddito
salvaguardia del ns pianeta
giustizia sociale
si rischia di entrare veramente in un buco nero senza via di uscita.
Non credete?
Postato da: SIMONETTA SBARBATI | 03.12.09 16:43
E' assolutamente necessario modificare la norma che non vincola il parlamentare al partito in cui è stato eletto perchè ciò da luogo ad un non tollerabile poichè è espressione dell'utile personale, non di quello degli elettori:il migrante Mastella ne è un valido esempio!!!Tutto riporta alla Questione Morale, il grande Male del ceto politico italiano, sia centrale che locale. Antonella Delbello
3/12/09
Postato da: Antonella Delbello | 03.12.09 15:07
I voltagabbana pensano solo ai loro interessi.
So di uscire fuori argomento, ma tempo fa ci fu un dibattiti con Maria Carla e con altri sui poteri del Presidente della Repubblica.
Consiglierei di cliccare il seguente link:
http://www.dirittodicritica.com/2009/12/03/il-curioso-caso-di-giorgio-napolitano/
Saluti
Angelilla
Postato da: Angelilla | 03.12.09 14:38
cara Rita Coltellese,non voglio fare delle facili polemiche,ma ho una vaga sensazione che la costituzione c'entri ben poco,dato che ultimamente il governo con l'aiuto della finta opposizione come minimo ci si è pulito...le scarpe??, beh ora non riccordo bene,ma era di certo qualcosa di poco elegante!! siamo arrivati al punto che per dar garanzie (mal gestite) ai parlamentari ci stiamo giocando la democrazia e onestamente non ci siamo evitati nemmeno la dittatura della maggioranza!! e ci sarebbe anche un'altro particolare-la costituzione esiste anche negli altri paesi eurepei,ma nel voltagabbanismo italia vince 100 a 1 !
Postato da: v.fara | 03.12.09 14:24
Meglio lasciar stare il rectum che mi pare già abbasanza maltrattato.
Comunque, contenti....
Postato da: Alberto Gramaccini | 03.12.09 14:02
Quos ultra citraque nequit consistere rectum.
Postato da: Ezio Ardau | 03.12.09 13:45
Berlusconi domani andrà a visitare una galleria in corso d'opera evitando un processo che lo riguarda. La politica è il suo rifugio. Allora faccio un ragionamento logico: Qualora non mi presentassi ad un processo che mi riguardi cosa accadrebbe? Verrebbero le forze dell'ordine a prelevarmi. Se Berlusconi non si presenta ai processi arrestatelo no? E' lui che non si preoccupa di proteggersi come la legge prevede, cioè con la sua presenza al suo processo, mica è il mio processo e il suo processo, mica è il processo di Fini o Dalema, è il processo di Berlusconi. Arrestatelo.
Postato da: Ezio Ardau | 03.12.09 13:39
Il problema dell'etica in politica e' il punto cardine per cui tanti hanno deciso di entrare nell'IDV, tanti cittadini onesti, molti dei quali mai avevano praticato la politica e hanno scoperto come la politica fosse inquinata dai tanti che in politica ci entrano per farsi i loro affari (PDL docet ) . Bisogna immettere forze nuove e sane nella politica e nei partiti e si deve pretendere che i partiti facciano una severa selezione tra gli iscritti e piu' ancora tra i candidati per non trovarsi in casa persone indagate o con curriculum politici di persone avvezze al trasformismo per ambire alla solita opportunistica "poltrona" . Bisogna invertire il processo secondo cui e' l'acqua sporca a inquinare quella pulita e permettere all'acqua pulita di dilavare la sporcizia che purtroppo e' presente in ogni compagine partitica.
Postato da: Diego Fiore | 03.12.09 13:33
Come può una persona onesta non condividere il discorso? Proprio qualche giorno fa, in uno di questi post, mettendo in guardia Di Pietro dai soliti furbi che si buttano sul cavallo vincente e lui lo sarà sicuramente, una volta eletti, si mettono in vendita al miglior offerente,dissi che c'è solo un modo per sconfiggere il meretricio politico di tantissimi "mignotti" che fregano gli elettori: fare una legge che preveda la destituzione e la galera per quanti si fanno eleggere in un partito e passano, cammin facendo, su altra sponda. In questi casi, questi fottuti bastardi non avrebbero alcun diritto di rappresentare i cittadini che li hanno votati solo perchè inseriti in un progetto politico ben preciso.
C.S.
Postato da: costantino sacino | 03.12.09 13:08
CHI DESIDERA SAPERE I NOMI DEI VOLTAGABBANA DOVRà° LEGGERE IL LIBRO DI TRAVAGLIO "SE LI CONOSCI LI EVITI";lì ce ne sono anche tantini che saltano come canguri da un partito all'altro...leggete gente leggete che ci fa bene a tutti!!
Postato da: v.fara | 03.12.09 12:54
La costituzione repubblicana sancisce che il deputato eserciti il suo compito(non ricordo bene le parole)senza vincolo di mandato ....
Franco Salis
La questione è antica e dibattuta ma la garanzia costituzionale per i parlamentari di svolgere la propria funzione senza vincolo di mandato è spesso fondamentale per evitare la dittattura delle maggioranze......
paolo di Biasio
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Dunque, cara giovane, come vede è un dettato Costituzionale. Non lo sapeva?
L'unica cosa che si può dire è che, nel caso, bisogna cambiare la Costituzione.
Postato da: Rita Coltellese | 03.12.09 12:49
Sono perfettamente d'accordo con Maria Caterina Pace: la più stringente urgenza nel nostro Paese è quella di ristabilire quei necessari paletti, costituiti da valori, entro cui deve tornare a muoversi l'individuo. In ogni campo: politico, professionale, umano. Occorre ridare corpo a una etica di ampio respiro in grado di avvolgere ogni espressione del vivere sociale. Ho votato anche io Italia dei Valori, per la prima volta, alle scorse elezioni perchè, insieme ai Verdi, ma con i dovuti distinguo, è l'unico partito che sai, per dirla come forse farebbe Di Pietro, dove vuole "andare a parare". E la chiarezza dei fini per i quali i politici, che deleghiamo a rappresentarci, devono spendersi non può, non deve venire meno.
Postato da: Filomena La Manna | 03.12.09 12:11
Spero che voi tutti non crediate alla finta separazione di Silvio Berlusconi con Veronica Lario. E' tutta una montatura tramata ormai da tempo per fregare l'erario. Veronica Lario di recente chiedeva grosse somme di denaro al suo ex marito per il così detto mantenimento. E' semplice, basta fare 2 + 2, Quei soldi verranno detassati e Berlusconi potrà riciclare il denaro portato dall'estero con lo scudo fiscale. Arrivederci.
Postato da: Ezio Ardau | 03.12.09 11:01
Non ho letto gli ultimi post, ma nessuno si è chiesto da quando eravamo alleati con ALLEANZA X L'ITALIA (un connubio perfetto tra Alleanza Nazionale e Forza Italia) di Rutelli?
Che sia in Parlamento che in conferenza stampa si dissocia da noi? Ma.. chi è? Ma.. si è sognato che eravamo alleati?
Postato da: Giusy Otti | 03.12.09 10:29
Egr.Dott.Di Pietro. Sono d'accordo con Maria Caterina che, tuttavia, nel principio della trasparenza, dovrebbe indicare chi sono i VOLTAGABBANA e le porcherie che combinano. Grazie alla LEGGE PORCATA del Leghista"CALDEROLI", approvata dall'Onorevole Parlamento Italiano, dove gli "Onorevoli" NON sono eletti dal POPOLO ma dalle onnipotenti Segreterie di Partito, l'Italia é diventata a pieno titolo una PARTITOCRAZIA sotto la lungimirante guida dell'emerito statista PAPI Pappone Piduista Puttaniere Clown e Bazellettiere e, forse, M....... Attendiamo ora di conoscere chi sono gli emeriti voltaggabbana....
Postato da: Paolo | 03.12.09 10:07
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI SI FA BELLO SPENDENDO UN SACCO DI NOSTRI SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA A FAVORE DEGLI AMICI, DEGLI AMICI DEGLI AMICI, ECC. E INTANTO IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO SALE SEMPRE PIU’ ED E' ORAMAI ALLE STELLE, IMMENSO, INCOLMABILE!!!
I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO, NEI PARADISI FISCALI; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!!
TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO CIO’ E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' DI NUOVO IL COMPARE DI CRAXI , TALE GIULIANO AMATO CHE, COME GIA’ FECE ANNI FA, CON UNA GRANDISSIMA FACCIA TOSTA, DALLA SERA ALLA MATTINA, FARA' UN URGENTISSIMO DECRETO LEGGE PER UN INFAME PRELIEVO RUBERIA DI SOLDI DAI RISPARMI DEI PICCOLI RISPARMIATORI !!!
DOBBIAMO TENERE SEMPRE PRESENTE TUTTA QUESTA INFAMIA (OCCHI BENE APERTI) E SOPRATTUTTO DOBBIAMO TENERE BEN PRESENTI I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!! LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO DI NUOVO SCAPPARE CON LA CASSA AL SICURO ALL’ESTERO IN TUNISIA O IN LIBIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 03.12.09 10:02
Io ho 66 anni e la politica fino a venti anni fà era un qualcosa di avvicinabile.Vedere come sono andate le cose in cui la meritocrazia è stata concellata, da cui lo sfacelo italiano su tutto o quasi, è dimostrazione del fatto che la politica serve solo per fare soldi ed instaurare un potere.E' come negli ospedali il malato è il mezzo per far fare soldi alla politica, che nomina i presidenti di regione ,glia assessori,i primari etc.Ma oggi quale è il ruolo del primario ?Stipulare contratti che gli vengono "suggeriti", ed il malato è inesistente comunque è l'ultimo dei pensieri. Per fortuna non sono tutti così , io ne conosco qualcuno, ma sicuramente non è un politico e va in ospedale in bici, e non ha orari di lavoro per badare ai suoi pazienti!La chiesa che fa?sostiene politici che la sostengono, in quanto ricordiamoci che lo stato Pontifico è uno dei pochi o forse l'unico di monarchia assoluta, ovvero non esiste democrazia.Oggi in TG1 al mattino a Cota gli è stato chiesto riguardo alla sua candidatura alla Presidenza della regione Piemonte,ebbene ha risposto che ancora non era stato deciso nulla!Ma i Piemontesi hanno una testa che ragiona ?Vedete Rutelli, è partito da radicale oggi è al centro e tende a destra; mi sembra di vedere il percorso di Chirac,ex pres. francese.Io ho sempre votato Fini, in quanto l'ho apprezzavo come politico, però quando ha cominciato a deviare e alla fine fare il "socio" del B. ,in quanto non fanno politica gestiscono una impresa , mi ha confermato il mio pensiero, però io avevo anticipato i tempi iscrivendomi a IDV .Quindi mia cara c'è poco da meravigliarsi , essere fedele alle proprie idee per un onesto e solo avere delle delusioni.De Gasperi è stato forse lo statitica italiano più valido del dopoguerra, ebbene non è stato fatto presidente della Repubblica perchè andava in chiesa per pregare , mentre gli altri andavano in chiesa per i preti.
Postato da: Andrea | 03.12.09 09:35
@ Giovanni, Fossero solo i 20.000 € al mese... I politici grazie alla loro posizione possono avere molto più che un semplice stipendio da 20.000 €..
Postato da: Marco Sionis | 03.12.09 09:16
Il ministro Alfano continua a dire che solo l'1% dei processi sarà nullo con la nuova proposta di legge.....
quindi mi sembra di capire che non c'è tutto questo arretrato, tutto questo ritardo, e allora?
Veniamo a noi a che ora ci sarà la manifestazione il 5? dove ci si vede? c'è un percorso ?
Postato da: Paola Poggi | 03.12.09 09:01
Ma quali ideali politici, ma quale coerenza , questi sono li per prendere i 20.000 € al mese e vivere tutta la vita senza fare un c...o! Il problema che tutti lo sappiamo..ma non si riesce a schiodarli da li. Ma ci sarà un modo!
(Spero)
Postato da: Giovanni | 03.12.09 08:07
Giuste le considerazioni sui voltagabbana, ma anche IdV, a cui mi sono iscritto con le tue stesse motivazioni, non è del tutto esente dal pericolo, come riportato in Micromega e su "il fatto quotidiano". Siamo ancora "scottati" dal fattaccio De Gregorio e, si dice ma spero sia smentito, che si vuole "imbarcare" Alessandro Cè, ex dirigente leghista, tra i candidati IdV alle elezioni in Lombardia. Mi sembra che la coerenza cominci a "scricchiolare" anche nell'IdV
Postato da: Gian Carlo Dalto | 03.12.09 07:56
Per federico menegatti:
Per favore:
1) Alle europee si poteva esprimere la preferenza, per questo è risaltato il nome di De Magistris. Alle politiche italiane no.
2) Anche se volessi aderire alla corrente di pensiero di un partito e fossi una persona onesta, non mi sentirei rappresentato da parlamentari condannati che trovo nelle liste mio malgrado.
3) E questo lo aggiungo io: ma è proprio necessario aderire ad una bandiera di partito per servire la patria dall'unica bandiera tricolore?
Buona giornata a tutti.
Postato da: Alberto | 03.12.09 07:15
Cara Caterina,guai se non fosse così,chi si alzerebbe la mattina comanderebbe e si sentirebbe autorizzato in un organismo quello di un partito a fare e a disporre di quello strumento di come vorrebbe.Le linee guida di un partito vanno seguite da tutti gli iscritti e se poi non piacciono più, con i mezzi democratici e cioè con i congressi e la forza nei congressi si fanno cambiare o ci si adegua. Se non ci si riesce ad adeguare si deve cambiare aria, quando i propri interessi non collimano con quelli del partito.Vogliamo fare un esempio lampante fresco fresco.... LOn.Misiti di IDV ha scelto altri lidi perchè il partito per l'interesse generale della Calabria ha voluto una candidatura al di fuori delle parti per sollevare le sorti di questa regione fino ad oggi emarginata proprio dai politici come lu, interessati solo ai propri interessi.
Postato da: francesco quercia | 03.12.09 07:13
Gentilissima Maria Caterina, mi pare una cosa ormai scontata, da tempo i politici italiani sono noti come "sanguisughe" sperperano il denaro sudato, desiderato, difficilmente ottenuto e spesso non ricevuto dei poveri, onesti e indifesi italiani. Avrete notato i tagli alle pensioni e gli aumenti sulle tasse di questi ultimi mesi.. Avrete notato la mancanza di lavoro per tutti.. Avete invece mai notato qualche politico con problemi di tipo economico? A me pare di no...
Certo i politici i soldi non li sudano più di tanto, basta mettersi d'accordo e tirar su una delle solite scenette teatrali disorientanti a cui ormai ci siamo abituati ad assistere.. liti futili, leggi futili, per poi tirar fuori all'ultimo istante la fregatura del mese.. Nessuno fin'ora ha fatto nulla per risolvere questa crisi... nessuno ha mai notato alcun miglioramento anzi, va sempre peggio. Se ritardo un pagamento vengo sanzionato, se guadagno 2000 € in 12 mesi devo pagare 1500 € di CUD.. Se un politico è colpevole di un reato grave va in giro sorridente con la macchina pagata dal mio CUD. Questo a me non sta bene e voglio giustizia. Voto, lavoro, pago queste caz.zo di tasse salatissime e in cambio voglio giustizia! A cominciare dai borghesucci incolti che evadono il fisco e se la spassano di qua e di la con macchine costose, vestiti costosi e case costose.. per terminare con politici corrotti e corruttori. Credo che ormai siamo giunti al termine di una discesa vertiginosa ed è ora che chi deve pagare paghi perchè chi paga troppo non paghi sempre per i soliti ladri.
Postato da: Marco Sionis | 03.12.09 00:54
c'è anche da dire che Luigi De Magistris ha pigliato 500.000 cinquecentomila voti personali; ok che si vota il partito, ma per fortuna c'è rimasta la possibilità di indicare il candidato preferito, seppur in lista bloccata.
ps: il partito è un'unione di persone che la pensano allo stesso modo e il voto a quel partito rappresenta l adesione a quella corrente di pensiero da parte del cittadino votante.
Postato da: federico menegatti | 03.12.09 00:50
Carissima Caterina, io ho 62 anni e non è la prima volta che voto e ti dico che avrò cambiato partito almeno otto nove volte, ma mai più in la del P.C.I. e non mi sento un voltagabana, anzi ora che sono tre volte che voto I.D.V. ed ogni volta ne sono sempre più convinto. Se un giorno questo partito cambiera e diverra come diverso e lontano dalle mie idee bhè ti assicuro che votero un altro partito senza comunque essere un voltagabana. Saro sempre fedelealle mie idee e se un partito collima con queste allora avra il mio voto ed il mio supporto anche se piccolo.
Postato da: Valerio Laurenzi | 03.12.09 00:03
cara Maria Caterina,
De Gregori diceva"le persone facili non hanno mai dubbi"infatti,GUAI a chi è coerente tutta la vita come un somat ro!Chi scrive,pensa,votò per la prima volta DC(sic!)poi per almeno tre elezioni votò il PSI di Craxi...meno male che ho cambiato idea!!!
Il fatto è che ormai tutti si sono accorti che la barca fa acqua da tutte le parti ed è meglio abbandonarla...certo che una maggioranza"coesa"come dicevano i nostri troll e che invece è formata da persone che si ammazzerebbero volentieri ma sono tenute in piedi dal"salva il padrone sennò affoghiamo con lui"avrebbe reagito in altro modo.
Fini è una persona seria,e in quanto tale non ne può più di un Rigoletto delirante che vede comunisti dappertutto e di una congrega di guitti da avanspettacolo che sanno solo dire"dagli al negro".
Con ciò,ce ne corre a fare un'alleanza con AN,quando sarà ritornata tale.Se dovesse succedere,straccerò la mia tessera IDV.
Ma penso non ce ne sia bisogno.Entro marzo si sistemerà tutto per vie naturali.
Il 5 sarò con voi,con la voce e col pensiero.
Postato da: max trentini | 02.12.09 23:40
MARIA CATERINA dice:
"Il cittadino sceglie il partito, non la persona e pertanto l'eletto, designato dal partito..."
"Un'idea che mi ha portato ad una competizione elettorale che è stata codivisa da tante altre persone attraverso le quali ho conseguito un ruolo pubblico"
Qual'è la coerenza? Il merito di aver conseguito il ruolo pubblico è merito del partito o di Maria Caterina? Se il merito è del partito dove sono specificità dell'eletto? oppure dove sono le garanzie di democrazia per la sua nomina? Gli statuti dei vari partiti sono veramente esempi di democraticità o assomigliano ai partiti di staliniana memoria? Una Maria Caterina "prona" al suo "nominatore" non serve, può essere abolita, basta quello che dice il segretario del partito!!
Se, invece, il merito è suo, di Maria Caterina voglio dire, la funzione ha un senso e può essere in contrasto col "nominatore" in tutta libertà di scienza e coscienza.
Non trova?
Postato da: Mario Rossi | 02.12.09 22:30
I cittadini come me hanno votato IDV perchè vi erano quelle persone che ora non ci sono più.
Pertanto restando la stima nei confronti dell'onorevole Di Pietro, non trovo corretto dire che si vota il partito, anzi torniamo alle preferenze, altro che partiti che poi vogliono annegare le idee.
Saluti
Postato da: Costantino Gallo | 02.12.09 21:53
Cara Caterina,
condivido interamente ciò ke scrivi e anche la "freschezza" con cui lo dici e, conoscendoti, so che non è dettato da ingenuità ma da profonda e sofferta voglia di "pulizia". Mi permetto di aggiungere che il dato ulteriore, che induce ad una profonda riflessione, è che queste "dimissioni" più o meno SPINTANEE lasciano lo status quo ante cioè significa che questi personaggi con il loro transito in idv non sono riusciti ad incidere minimamente nè nel partito nè nelle istituzioni...quindi ponti d'oro! Il nostro Partito ha la cultura dell'accoglienza proprio perchè non è strutturato in caste ma, vivaddio, chi entra facesse prima "il soldato semplice" e, solo dopo una lunga e fedele militanza, avrà maturato il titolo di rappresentare degnamente gli elettori di idv nelle Istituzioni
Postato da: Giuseppina Tommasielli | 02.12.09 21:43
Cara Onorevole sono d'accordissimo con le sue giustissime tesi. E' veramente una questione di rispetto e di democrazia ciò che lei propone.Ma dovrebbe essere una cosa che dovrebbe partire dal cuore di chi intende cambiare casacca o schieramento politico e non un'imposizione che viene dalla legge. Ma visto che questi hanno la faccia di bronzo ed il culo di piombo, ben venga una legge a tale riguardo. In bocca al lupo e buon lavoro. Antonio.
Postato da: Antonio Di Casola | 02.12.09 21:38
io dovrei far presente che tra tutte le regole da istituire e' proprio quello diregolametare la migrazione di politici da una posizione all'altra.Quando un politico lascia una coalizione per semplice protesta si puo' inserire nel gruppo misto , ma quando un politico va via per andare con un altro schieramento perche non sospenderlo dalla sua attivita' per la rimanente legislatura in modo che si ha tutto il tempo di chiarirsi con l'elettorato che lo ha eletto? non sembra questa una condizione necessaria per evitare questo scempio?
Postato da: nedo natale | 02.12.09 21:31
Bravo Fini,tu non sei un voltagabbana,ti ribelli a chi tiranneggia il tuo partito,di
cui pure non condivido quasi nulla.
Bravo Brunetta,vuoi mettere i compensi
dei conduttori nei titoli di coda SOLO
PER NEUTRALIZZARE chi rompe i cosi
AL TUO PADRONE......bravo .....non sei
un pirla tu,MA NEPPURE NOI...è chiarissimo
il tuo malefico scopo.
Postato da: roberto | 02.12.09 21:25
alunni perugino:
te pjàsse 'n raspo, diavlo majàle!
Postato da: Pompeo Baglioni | 02.12.09 21:02
ASSOLUTAMENTE NO,La costituzione repubblicana sancisce che il deputato eserciti il suo compito(non ricordo bene le parole)senza vincolo di mandato e rappresenta tutti gli italiani e quai se non fosse così.
Quindi nel caso di cui all'ultimo capoverso,non deve dimettersi dal ruolo istituzionale,ma spiegare le ragioni del suo ripensamento.
In altre parole è possibile che un cittadino abbia creduto anche in buona fede in un determinato partito e che a un certo punto si accorga che quel partito NON RAPPRESENTA PIU' le sue idee per le quali si è candidato.Allora deve uscire da quel partito da quel gruppo,ma non dall'istituzione.
Più volte ho auspicato che ci sia un ripensamento di 50 elettori del PDL che confluiscano in "listone" dell'attuale opposizione tale da creare una nuova maggioranza.Certamente se si assumono comportamenti da infantilismo politico ciò non sarà mai possibile e domani l'elettore chiederà conto di questa ,chiamiamola negligenza,negandovi la fiducia.Insomma fedeltà alle idee,non al gruppo politico se è il gruppo politico a venirmeno.
Di pietro e altri dovrebbero darsi una calmata,l'italiano medio, stragrande maggioranza, non ama le barricate.Prova a fare una analisi della storia repubblicana e poi vedi se è vero.
Cioè di Pietro deve fare un passo in dietro e assumere tono condivisibili dall'italiano medio,se no va incontro alla vana gloria qualche voto in più e poi perde tutto.E chi ce l'ha in tasca è il povero italiano.
Postato da: Franco Salis | 02.12.09 20:31
io voto IDV perché NON è PENSABILE UNO STato e nemmeno una società civile ,senza l'osservanza delle regole, neanche la famiglia si regge senza delle regole ben precise: i figli che una coppia mette al mondo debbono essere allevati dai genitori che debbono sottostare a ben precise regole di responsabilità e dedizione,e i figli debbono osservare queste regole se vogliono rimanere all'interno della convivenza civile e della stessa umanità
Postato da: emi_cori | 02.12.09 20:22
Realizzare una nuova costituente, partendo dalla nostra Costituzione. I trasformisti degli ultimi 25 anni li conosciamo, i simili anche, l'olio l'abbiamo bevuto la televisione ci ha addormentato.. ora dovremmo aver capito qualcosa in più. Abbiamo affidato la Carta sempre attuale moderna democratica ricca di spunti e possibilità per chiunque in questo Paese vive in mano a chi ne ha creato una parallela sventolando l'originale che non ha forse mai letto se non per fare il contrario.. Ripristinare la democrazia, il senso civico, il coraggio di cambiare soprattutto sentirlo e verificarlo in chi ci rappresenta perchè il politically correct la borghese pigrizia del tutto compreso, del tantormai o meno peggio, dell'orticello non funziona e non ha funzionato. Ancora a riguardo dell'IDV in particolare in quanto mi rappresenta sarà fondamentale riconoscere i propri Uomini in questo momento di organizzazione e se pur con questa legge elettorale antidemocratica, fare scelte GIUSTE. Meglio un candidato che non garantisca grosso consenso ma consapevolezza del dove stare e perchè. Penso questo passaggio sia fondamentale proprio per identificare sin dalle amministrazioni locali, la determinazione e capacità di mantenere una linea comune, condivisa e condivisibile verificabile poi a livello nazionale.
Postato da: Lorenzo Gerico | 02.12.09 19:51
Cara Caterina ,
chi ti scrive e' un "voltagabbana" lieto di esserelo stato con la presunzione di avere obbedito alle propie idee , piuttosto che a quelle dei Commissari , ormai, per noi, numerosi su tutte le regioni , Umbria compresa , e solo quando si e' trovato di non sopportare piu' la poverta' ideale e l'arroganza dei dirigenti si e' ritirato per certo periodo .. . per seguitare a sperare .
Quindi dovresti , per rispetto anche verso persone come me, non piu' giovani ,che hanno dedicato tempo e impegno per una IDV piu' ricca di ideali e di propositi unitari , usare aggettivi diversi..
Poi all'interno di IDV che si sta ' impinguando un po' troppo, di nuovi arrivati , occorre coniare , per loro, un aggettivo diverso,
Se farai questo sforzo , te ne saro' grato e confiderei in una tua risposta che per lealta' e sincerita', spero possa giungermi .(di cio' dubito)
Pero' non li chiamare ravveduti, illuminati , o altri nobili aggettivi .. definiscili con il loro nome.. non tutti certamente, ma almeno quelli che sono saltati subito agli altari delle
delle possibili affermazioni elettorali pur non conoscendo ne' le genti , nè i territori
Angelo Alunni Perugia a.alunni@libero.it
Postato da: alunni | 02.12.09 19:45
Purtroppo i voltagabbana ci sono dapperutto, anche dove non dovrebbero essere. E' brutto pensare che una persona per aderire ad un partito o ad una organizzazione orientata ad un senso etico della politica debba essere selezionato da chi, non molto tempo prima, militava in organizzazioni o partiti dove il senso etico era o è solo un optional di poco o nessun valore. Intesi? Poi si dice lo sconforto.....Eppure succede, eccome se succede! Andrebbero combattute queste persone e non andarci a braccetto. Ri-inteso?
Postato da: d.n. maralli | 02.12.09 19:29
Io sono del parere che un Parlamentare che abbandona o lascia il partito dove è stato eletto o che rappresentava, non dovrebbe poter confluire in nessun altro partito o gruppo politico. Difatti non è possibile che chiunque possa confluire nel " Gruppo Misto " come pronto soccorso Parlamentare. Dal momento che per motivi " incondivisibili " con la forza politica cui apparteneva, cui era stato scelto od eletto ( sempre per la formazione politica di appartenenza ) dovrebbe ( a Mio avviso ) decadere del tutto la carica politica ( cui rinuncia volontariamente ) non riconoscendosi più in quella formazione politica cui era stato eletto e che rappresentava ! Questo potrebbe essere un punto chiave nella nuova ed eventuale stesura di nuove regole Istituzionali .
Postato da: aurelio spoto | 02.12.09 19:13
Metterei queste PRIORITA':
1- nelle ultime elezioni, i mafiosi di pdl e pd hanno igolfato il parlamento di persono che servono a loro e non rappresentano noi
REFERENDUM PER ABOLIRE LA LEGGE E..
2- penultima legge elettorale con l'abolizione della preferenza e calcolo estenuante con vari premi di maggioranza che non rappresentano il cittadino
ALTRO REFERENDUM PER ABOLIRLA E..
3- ABOLIZIONE DI TUTTE LE LEGGI AD PERSONAM PER B.
QUANTE LEGGI DA SOTTOPORRE AL REFERENDUM CI SONO? SI PUO'?
RICORDO I REFERENDUM RADICALI ERANO 13....
PERCHE' NON SIETE PIU' OPERATIVI?
Postato da: Paola F | 02.12.09 19:09
Di Pietro, quando ti toglierai dai piedi certi personaggi dal tuo partito (tanto per non fare nomi: Paladini in Liguria) ti portano voti e iscritti ma ti fanno perdere credibilità
Postato da: Antonio Signorile | 02.12.09 19:00
ON.Maria Caterina Pace,Precisiamo che nessuno di Voi Politici è stato votato dai Cittadini,dopo la porcata della Legge Elettorale votata dalla sola destra fascista leghista mafiosa,la quale ci ha anche derubato ed espropriato del NOSTRO VOTO REFERENDARI Democraticamente espresso,senza la minima VERGOGNA,dentro il quale avevamo Votato una Legge con Voto di Preferenza,ecco perché NESSUNO degli attuali Politici può dire di essere stato votato dal Popolo.Vorrei che,Voi Politici,che dite di Rispettare il Voto dei Cittadini,come dicono sempre,MENTENDO,anche i FALSI di Destra,salvo poi,fare il Contrario,rubando il Voto Democraticamente espresso dai Cittadini,cancellando la Nostra volonta senza chiederci nulla,Dovete dire,o fate dire,alla destra falsa,il tutto in TV PUBBLICAMENTE,perchè ci hanno Cancellato e rubato IL NOSTRO o NOSTRI VOTI Espressi con REFERENDUM,perchè ce li Hanno RUBATI questi VOTI !!?,perchè non avete chiesto a Noi Cittadini,proprietari della Legge Elettorale e quella contro il Nucleare,se siamo d'accordo cambiarla/i i nostri pareri?,VALGONO o NON Valgono,i Voti dei Cittadini espressi Democraticamente con Voto Referendari?.Vogliamo risposte,anche perchè dicono che il Voto è Sacro che i Referendum sono espressione di Democrazia,ma poi ce lo cancellano senza il nostro CONSENSO,NON VALGONO NULLA?.Se Valgono come dicono,Perchè ce lo hanno cancellato facendosi Leggi PORCATA,Poi chiedete Una Legge che regoli i Referendum,che cambi la regola sul Risultato finale,cioè che il Voto,valga sempre,qualsiasi sia la percentuale che va a Votare,fare come nei Ballottaggi,Vince chi ha più voti,punto,anche perchè,chi non va a votare,segno che gli va bene qualsiasi risultato esca o decida chi ci va a Votare,perdendo il suo tempo e denaro per farlo,se non è cosi o non gli va bene VADA A VOTARE è Libero,non che deve vincere chi si astiene,questo è solo,menefreghismo stupido,un Referendum deve valere sempre!!,è LOGICO e GIUSTO premiare chi rispetta il Voto!.Cambiare MODALITA',Vince chi ha più Voti,PUNTO!!
Postato da: aqmazz | 02.12.09 18:52
Domenico di Palermo non ha capito che Di Pietro vuol proporre quella legge sui voltagabbana proprio perché sono voltagabbana con la faccia tosta. Hai capito Domenico? Solo la legge gliela potrebbe ammorbidire.
Di Pietro si dimostra sempre di più il più affidabile e "pulito".
Postato da: michele2 | 02.12.09 18:51
Ho letto attentamente l'articolo di M.C.Pace. Le cose che dice sono accattivanti ma non condivisibili. Vedi il caso Calabria. Mi sono iscritto a IDV per la grande stima nei confronti del prof. Misiti e dopo aver fatto, insieme a pochi amici dello stesso, la campagna elettorale per il medesimo, sono stato candidato, sopportandone tutte le spese, al Consiglio Provinciale di RC e, successivamente, sono stato nominato nel coordinamento provinciale di RC. Mi sono impegnato, unitamente a tutti gli altri membri del coordinamento, nelle elezioni europee per fare eleggere i candidati di IDV, candidati calati dall'alto e che, con l'eccezzione di Lilia Infelisi e del prof. Vattimo non hanno avuto la delicatezza di presentarsi. Sennonchè, un bel giorno, tutti gli organi del partito in Calabria sono stati commissariati ed il sottoscritto ha appreso detta notizia dagli organi di stampa.
Il motivo di detto commissariamento era che il Coordinatore Regionale, on. Misiti, si era pronunciato contro la candidatura del cav. Callipo quale Governatore della Calabria e che il prof. Misiti aveva espresso dei dubbi nei confronti di detta candidatura invitando il cav. Callipo a partecipare alle primarie del centro sinistra per la scelta del candidato a Governatore. Che vi era di eretico in questa presa di posizione dell'on. Misiti tanto da provocare una reazione stizzita e volgare dell'on. De Magistris e, successivamente, il commissariamento degli organi del partito in Calabria?
L'on. Misiti è stato sempre a favore del ponte di Messina e dei termovalorizzatori, su questi temi abbiamo, come IDV, affrontato tutte le campagne elettorali in Calabria? Chi è il voltagabbana? E poi perchè si dovrebbe dimettere da deputato l'on. Misiti che è stato eletto per i suoi meriti e con campagne elettorali affrontate con le sue forze e con l'aiuto dei suoi amici e che ha creato, dal nulla, le strutture del partito in Calabria? Perchè la Calabria dovrebbe rinunciare ad uno dei suoi uomini più preparati e di grande prestigio e che si spende continuatamente per la tutela dei diritti di questa Regione periferica? Chi può rappresentare meglio di lui, in tutte le sedi le istanze della Calabria?
Enzo Sorace, già menbro del coordinamneto provinciale di RC.
Postato da: Enzo Sorace | 02.12.09 18:42
La questione è antica e dibattuta ma la garanzia costituzionale per i parlamentari di svolgere la propria funzione senza vincolo di mandato è spesso fondamentale per evitare la dittattura delle maggioranze,siano esse di governo o di partito e spesso è stata utilissima per evitare soluzioni di sorpruso o di inganno.Giusto invece selezionare i candidati sulla base della onorabilità dimostrata in politica e nella vita. Saluti Francesco Paolo di Biasio FONDI
Postato da: paolo di Biasio | 02.12.09 18:26
Maria Caterina Pace si può sapere da quale isola sperduta vieni? ... E' da migliaia di anni che gli eletti stanno con il partito che fa comodo!!!! ... dove si spartisce meglio la fetta!!!!!!!!! ... scherziamo???? solo i cittadini coglioni credono all'ideologia ormai... sono appena il 20% ... il resta va dove spira il vento!!!!!!!!!!!!!!!!! ... lasciati dire che mi sembri proprio nata ieri ovvero caduta dalle nubi...
..................................... che tenerezza mi viene di dire!!!!! ...
... e nell'IDV nel quale milito per spirito ideologico ... le cose non cambiano!!!!!!!!!!!! ... pure vero che Di Pietro dovrebbe cambiare modo di "comunicare" ... vorrei regalargli il mio libro...
........... auguri
da Palermo... un coglione
Postato da: Domenico, Palermo | 02.12.09 18:26
Mi sembra di capire inequivocabilmente che se la prenda con i voltagabbana di IDV, che son otanti in ogni legislatura (in questa già troppi, e forse l'esodo non è finito).-
Chi li ha candidati ?
Ma non leggete le biografie di chi mettete in lista ?
Postato da: aldo solimena | 02.12.09 18:12
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
Amen.
Postato da: Alberto Gramaccini | 02.12.09 18:11
Da quanti anni lo vado dicendo. Commenti alla mia idea: sbadigli, sorrisini ( idea donchisciottesca), battute tipo: vai avanti tu che a me viene da ridere.
Postato da: carmen | 02.12.09 18:07
Anto' dacce dentro ke prima o poi questi vanno a casa. Fanno ribrezzo ma ancora comandano purtroppo. Ma che ci azzekkano co' noi italiani? Un saluto da un tuo votante da sempre...Paolo
Postato da: paolo de maio | 02.12.09 18:01
Ciao a tutti, sono pienamente d'accordo con questo concetto della coerenza di principio, perchè non si può essere così volubili e adattabili circa determinati valori etici e morali, che possono essere rispecchiati sia da un partito che da un altro.
Il problema vero, però, è che ormai proprio quei principi e valori sani dell'essenza umana stanno scomparendo! Non interessano più a nessuno perchè "non fanno testo", non sono la prerogativa per la realizzazione dell'esistenza umana...
La coerenza verso i principi è dentro di noi e non nei simboli e nei partiti, sono gli uomini che fanno i partiti e viceversa; solo questo rapporto osmotico potrà produrre una sana e coscenziosa responsabilità civica che si trasferirà alle istituzioni e alla società stessa...
Ci vogliono gli Uomini Giusti nelle istituzioni e non i moralmente indegni!
Buona democrazia a tutti
Ps: L'Italia (quella con la maiuscola) è in ognuno di noi, bisogna solo tirarla fuori!
Postato da: Gianpaolo Gorgoglione | 02.12.09 18:00
Trovo il suo scritto:
>>>
MOOOLTO PITTORESCO!
Postato da: Enrico Montesano | 02.12.09 17:56
Ho letto tutto sino in fondo, ma non ho trovato i nomi dei voltagabbana.
Gent.ma Maria Caterina Pace mi vuoi dire, per favore, chi sono i voltagabbana, con nome cognome ed appartenenza.
Grazie. Giovanni
Postato da: Giovanni | 02.12.09 17:51
caro antonio di pietro lei non ci crederà ma con la politica che lei sta mettendo in atto si è guadagnato il mio voto e quello della mia famiglia che in totale, al momento, sommano a cinque voti ( l'ultima ha 14 anni ).
Le voglio soltanto dire di fare attenzione e di non farsi incantare dalle sirene prosegua nella sua lotta per la giustizia. NE ABBIAMO BISOGNO.
Postato da: vittorio de martino | 02.12.09 17:46
Brava. Dici delle cose che hanno un sentimento.
Il guaio é che non sono queste cose ( sui voltagabbana ) che che Ti possano far appartenere a IDV.
Bastavedere quanti eletti, candidati e quanto altro sono ( per ora .... ) con IDV e prima di giri di valzer ne hanno fatti a iosa.
Anzi sono sicuro, quasi..... ) che fra qualche anno neanche Tu ne farai parte.
Saluti
Postato da: Cesare Falcucci | 02.12.09 17:30
Vedi cara Maria Caterina i voltagabbana stanno da tutte le parti; la verità è che IDV, prima di prenderli dovrebbe pensarci due volte: altro che precedenti penali trascorsi o in corso; ci vuole estimazione morale indiscussa. Ciao ed auguri. Avv.Giuseppe Massi IDV regionale Abruzzo.
Postato da: Giuseppe Massi | 02.12.09 17:25
ciao Antonio,anche questa è un'occasione di fare una legge SERIA!!! NON deve essere AMMESSO che uno vada da un partito all'altro come la PEGGIORE DELLE PROSTITUTE!! e che CAZZ... MERCENARI FARABUT... e chi + ne ha + ne metta,se uno abbandona un partito DEVE LASCIARE LA CARICA E IL POSTO, cioè cittadino NORMALE E MAI PIU POSTI in parlamento ma l'italia (scritto minuscolo perchè NON si merita altro) è un paese di buffoni...
Postato da: Antonio Santerini | 02.12.09 17:23