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28 Ottobre 2010

IL 30 OTTOBRE A NAPOLI MANIFESTAZIONE NAZIONALE IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA




Autore La Redazione La Redazione

Anche questa volta l’Italia dei Valori sarà in prima linea a Napoli a fianco dei lavoratori precari impegnati nella difesa del proprio posto di lavoro e della scuola pubblica, contro la Riforma Gelmini che mina il diritto allo studio dei giovani e il diritto al lavoro di insegnanti e personale ATA. L’eliminazione di circa 150.000 precari in tre anni, priverà gli studenti della possibilità di svolgere una normale attività didattica perché le scuole non saranno in grado di garantire né il tempo scuola richiesto dalle famiglie, né un numero di alunni nelle classi rispettando le norme di sicurezza, né la copertura degli insegnanti assenti, per non parlare delle attività integrative della didattica, come visite di istruzione o attività laboratoriali che richiedono, per essere svolte senza rischi per i nostri figli, investimenti economici aggiuntivi anche in termini di personale scolastico.
Una seria riforma della scuola, secondo l’Italia dei Valori, deve mirare al potenziamento della qualità dell’istruzione, attraverso l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni; la garanzia del tempo pieno modulare nella scuola primaria; la riduzione del numero degli alunni nelle classi per permettere agli insegnanti di seguire individualmente gli studenti e combattere così il fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica; l’investimento nella messa in sicurezza e nella manutenzione di tutti gli edifici scolastici e la creazione di adeguati laboratori scientifici, linguistici e multimediali. E’ così che uno Stato garantisce veramente il diritto allo studio ai propri cittadini, grazie ad una scuola pubblica, per tutti, ma di qualità che dia la possibilità di riscatto sociale attraverso l’impegno. Così si forma una società veramente meritocratica, premiando chi, a parità di condizioni di partenza, ottiene i risultati migliori e non chi, a fronte di una sempre più povera scuola pubblica, può permettersi di investire sul proprio futuro altrove, magari in uno di quei Paesi dell’OCSE che investe adeguatamente nella scuola e nell’università.
Per questo la lotta dei precari della scuola pubblica è la lotta di tutti i cittadini che vogliono una società realmente egualitaria e di tutti i lavoratori che si battono per non perdere i diritti lavorativi conquistati a costo di dure battaglie e sacrifici.
Si vuol far credere infatti che, per far fronte ad una situazione di emergenza economica, è necessario rinunciare a una serie di diritti acquisiti dopo decenni di lotte. Si impone così ai lavoratori di operare in condizioni sempre più disagiate in cui perfino la sicurezza diventa un lusso a cui si deve rinunciare. Si esigono ritmi lavorativi sempre più serrati che lasciano sempre meno spazio a esigenze familiari, affettive e sociali; si fa, della flessibilità esasperata, uno strumento da utilizzare per razionalizzare le risorse economiche, trascurando del tutto le conseguenze negative che tale prassi implica sulla qualità della vita dei lavoratori. Infine si limitano pesantemente i diritti dei lavoratori di manifestare il proprio dissenso con gli strumenti sindacali tradizionali, come lo sciopero.
Anche i lavoratori della scuola stanno subendo gli effetti devastanti di una tale politica che mira alla progressiva sottrazione di tutti i diritti lavorativi con l’aggravante che le conseguenze negative di questa politica ricadono direttamente e quotidianamente sui nostri figli, e quindi sulle future generazioni del Paese, che cambiano continuamente insegnante, che sono a contatto con professori sempre più sopraffatti da un senso di impotenza perché abbandonati a se stessi dall’istituzione che dovrebbe supportarli.
Per non parlare del progetto sconsiderato di questo governo di privatizzare progressivamente scuola e università introducendo il finanziamento di privati all’interno delle istituzioni scolastiche e degli atenei. Tale politica porterà inevitabilmente alla morte della libertà d’insegnamento, principio garantito dall’articolo 33 della nostra Costituzione e che a sua volta è la vera garanzia della libertà di apprendimento e quindi di un rapporto sincero perché disinteressato tra insegnanti e alunni, i naturali protagonisti del dialogo educativo.
E’ in difesa di tutto questo che Sabato 30 Ottobre alle 14:30 a Napoli, in piazza Mancini, nei pressi della Stazione Centrale, scenderemo in piazza a fianco dei precari della scuola, dei lavoratori precari di altri settori che hanno aderito alla protesta, e di tutta la società civile che ha a cuore le sorti dei propri figli, sia come studenti che come futuri lavoratori.

Di Letizia Bosco e laria Persi






Commenti



do la risposta alla domanda di quanti 2/4 stiano
in 4/4 e la risposta corretta è 2

Postato da: carlo montanari | 02.11.10 14:06




altra fesseria scritta nell'articolo:si dice che " le scuole non saranno in grado di garantire né il tempo scuola richiesto dalle famiglie"...ma in nessun anno le scuole hanno mai garantito le richieste del tempo scuola delle famiglie...é sempre stato tutto subordinato agli organici...e comunque,il tempo pieno é aumentato in questi 2 anni,seppur di poco,visto che con il ritorno al maestro unico,al netto dei tagli,si sono liberati dei docenti per aumentare di un po' le classi a tempo pieno.Ma parlate delle cose se le conoscete e non con falsi slogan...

Postato da: Roberto A | 01.11.10 18:37




continuo a ripetere che mi fa ridere il fatto che IDV si proponga come difensore della scuola pubblica,dopo i tagli che alla stessa scuola ha approvato con il governo Prodi :))...e l'aumento di 100 milioni dei fondi per la scuola privata.E come si fanno a scrivere simili bufale?Ma quale eliminazione di 150.000 precari?Ma date i numeri a caso?Facciamo due conti:i posti tagliati in 3 anni sono 131.500 (di cui 22.000 erano stati decisi dal governo Prodi).Ora,in questi 3 anni,ci saranno almeno 70.000 pensionamenti tra i docenti e 20-30.000 tra gli ATA...in piu',se non ricordo male,é stata introdotta una norma per cui per i tre anni dal 2009 al 2011 le scuole potranno mandare in pensione i docenti che hanno raggiunto il requisito dei 40 anni di anzianità contribuvita per cui altri migliaia di posti che coprono i tagli...per cui,al massimo,coloro che non avranno rinnovato il contratto potrebbero essere di 15-20.000 e non 150.000...smettetela di raccontare frottole sempre piu' giganti per poter prendere qualche voto in piu'.

Postato da: Roberto A | 01.11.10 18:33




Forza IDV!

Postato da: Franco | 01.11.10 01:34




abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura.
se si vuole vincere basta questa proposta
saluto tutti

Postato da: dergiova | 31.10.10 19:33




Il personale tecnico e amministrativo (ATA) sara' in piazza per chiedere una scuola pubblica di qualita' per la creazione e il mantenimento di laboratori scientifici, linguistici e multimediali(Gelmini-Tremonti vogliono eliminare le sperimentazioni e quindi i laboratori), per una scuola sicura per gridare no al licenziamento del personale della scuola.

Postato da: matilde | 30.10.10 08:00




"Un mare di gente
a flutti disordinati
s'è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
E' tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolo di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell'odore di calca
c'è aria di festa."

(Peppino Impastato)

Postato da: Dario R. | 29.10.10 19:51




come sono andata a quella della FIOM andrò anche a questa. Da lavoratrice per i lavoratori di ogni settore.

Postato da: ilenia di domenico | 29.10.10 17:51




Non vogliamo diventare un paese di ASINI!! Sabato tutti in piazza!!!

Postato da: Mario Trojsi | 29.10.10 17:50




Io sarò là con alcuni miei studenti partiti appositamente da Milano.

Il nord non è solo la scuola di Adro, anzi.

forza IDV!

Postato da: Pippo Cella | 29.10.10 17:46




che scoppi un vulcano ad arcore! altro che il vesuvio!

Postato da: elettra gioia | 29.10.10 17:37




Sarò presente! Spero che saremo in milioni!!! Non potete lasciarci in mezzo ad una strada dovete ASSUMERCI!!!

Postato da: Precario | 29.10.10 17:37




OCCHIO !!!

http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=982

Postato da: Dario R. | 29.10.10 16:47




io ci sarò. Anche al convegno organizzato prima dall'Unicobas.

avanti tutta!

Postato da: rodolfo unicobas | 29.10.10 16:09




domani in piazza vi saranno famiglie, studentie insiegnanti precari...ma non solo!

tagliare le gambe alla scuola pubblica vuol dire volere un paese ingnorante.

piu' ore di scuola e meno grande fratello!!f

Postato da: elly bel | 29.10.10 16:08




continuate a lottare!

siamo con voi!

insegnanti di Vigevano

Postato da: insegnante di Vigevano | 29.10.10 15:59




anche io domani sarò a Napoli! spero vi siano anche tanti studenti come me....

Postato da: Giusy Leone | 29.10.10 14:53




bravi! continuate così!

sono con gli studenti e i precari della scuola che protestano!

Postato da: erika marconi | 29.10.10 11:56




il problema degli insegnati che si fanno pagare gli esami è assimilabile a tanti atri problemi che in italia derivano da scarsa morale e rispetto per la legalità, qui si parla di unintero sistema, quello scolastico, che viene messo in ginocchio da queste "riforme", dobbiamo impedirle, tanta solidarietà da milano, spero che la manifestazione vada bene, qui le scuole sono sul piede di "guerra"

Postato da: giovanni marcucci | 29.10.10 11:33




questa manifestazione deve essere grande! condividiamo tutti!

Postato da: napoli libera | 29.10.10 11:12




da palermo saremo in tantissimi, queste sono le cose che servono al nostro paese! manifestazini, dignità urlata, difesa dei diritti a oltranza, mandiamoli a casa!

Postato da: francesco pane | 29.10.10 10:45




concordo con la presente proposta, ricordando però che esiste ed é stringente un problema di legalità riguardante insegnanti universitari che si fanno pagare gli esami, e per quanto non sia generalizzato é sufficientemente allargato da regalare delle lauree vedi in pedagogia in sociologia etc etc...

Postato da: Tom Raybans | 29.10.10 10:44




bravi! dopo la Fiom anche questa manifestazione deve essere strapiena!

Postato da: francesco francavilla | 29.10.10 10:24




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