Il nuovo sacco di Roma: le mani di Alemanno sulla città
Vincenzo Maruccio
Al centro del dibattito politico a Roma e nel Lazio, in questi giorni, c’è la riforma delle competenze amministrative, la cosiddetta bozza del decreto per Roma capitale. Si tratta di un decreto che dovrebbe essere approvato entro il 20 settembre dal consiglio dei ministri, e che ridistribuirà le competenze tra comune, provincia, regione e stato centrale. Il primo rilievo che muoviamo è di ordine costituzionale: non è possibile legiferare in una materia così complessa, che di fatto ridistribuisce i poteri assegnati dalla costituzione, attraverso una legge ordinaria. Occorre un ben più complesso iter, con una legge costituzionale, e di conseguenza un dibattito più ampio, in parlamento e in tutte le assemblee locali interessate.
Entrando poi nel merito del documento, l’anomalia più evidente è la totale consegna di interi comparti alla giurisdizione del comune di Roma, su temi e campi complessi che non a caso sono stati congegnati con una serie di contrappesi e di pareri. Mi riferisco in particolare al settore dell’urbanistica, che con questa riforma sarebbe controllata completamente da Roma capitale: passano sotto il controllo comunale infatti, sia la procedura di Valutazione di Impatto ambientale (VIA), sia la Valutazione ambientale strategica (VAS), attualmente attribuite alla regione. In sostanza salterebbero tutti i controlli, e il comune potrebbe deliberare, autorizzare e darsi parere positivo per nuove costruzioni. Le uscite bizzarre di questi giorni di Alemanno, come l’abbattimento e la ricostruzione di interi quartieri, sono un primo assaggio di una situazione oggi mitigata da pareri incrociati e confronti tra enti locali, ma che con l’approvazione della riforma sarebbero assolutamente senza freni. Situazioni analoghe, con passaggi di competenze verso il comune dagli enti locali e addirittura dal governo centrale, si avrebbero su temi altrettanto decisivi come il turismo, l’artigianato e la gestione del patrimonio storico e culturale.
Il danno più rilevante che questa riforma comporterebbe, però, riguarda il tessuto economico e sociale della Regione Lazio. La Capitale sarebbe completamente slegata dal territorio, la regione gestirebbe competenze sulle sole province e le verrebbe a mancare l’enorme traino di Roma, che sarebbe un soggetto economico e amministrativo completamente distinto. Una regione a due velocità, in definitiva, con una capitale in grado di crescere senza freni e le altre province ad arrancare.
Alemanno vuole mani libere per proseguire con lo scempio urbanistico della città spalleggiato dai suoi grandi elettori. Inoltre vorrebbe accentrare sul Comune tutti i capitoli più redditizi, dal punto di vista economico e clientelare, esternalizzando fuori dal Raccordo Anulare questioni spinose, come i rifiuti e la gestione dei flussi migratori. E' un'idea di amministrazione miope e finalizzata alla mera gestione del potere, alla quale ci opporremo decisamente.
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Commenti
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:54
Vogliamo a Roma e in tutt'Italia lavoro per tutti.
Postato da: Antonio | 01.09.10 22:51
Il nuovo sacco di Roma????? Mah!!!
Postato da: matteo | 01.09.10 12:09
notare che il buon leghista Calderoli ha dato un bel pò di soldi a Roma ladrona...e meno male che loro non rubano anche se stanno a roma da più di un decennio...
Postato da: riccardo beltelli | 01.09.10 09:12
Forse non sarà perchè morta una cricca se ne può fare subito un'altra?
Il concentrare i poteri fa si che ci siano meno interlocutori e meno controllori potenziali
Postato da: rosario | 01.09.10 07:59
ARTURO..deve essere uno che ce l'ha duro. Il comprendonio, intendo...che avevate capito?! mr.Alemanno, è stato eletto per un solo motivo: CACCERO' via i rom. Purtroppo, quelli che lo hanno votato non capirono che intendeva i ROManisti, considerando la sua tiepida fede laziale. E così, ha fatto tutti fessi. I ROM, quelli che delinquono (..e sono TROPPI), rimangono dove sono, anzi, ricevono e riceveranno case, probabilmente, alla faccia di chi è da anni in lista per gli alloggi popolari o dei padri che vengono cacciati di casa (lui dice di aver fatto la casa del papà, ma chissenefrega, perchè un padre non si deve cacciare di casa). I Romani, si sono soltanto visti aumentare le tasse (bolli, bollette, bollini, scontrini....), lo hanno visto genuflettersi alla volontà del clero, lo vedono preda di oniriche proposte di demolizione (per favorire i grandi immobiliaristi), e lo dimenticano come picchiatore. E' chiaro che averlo votato, però, è significato vomitare su una certa sinistra eccessiva nel buonismo (finto), trasudante di ipocrita socialismo. E' ora di farla finita: IN GALERA, chiunque delinque, A CASA chiunque è incapace e faccendiere. A cominciare da chiunque. Per ora, su Alemanno, rimango in finestra.... Speriamo non commetta errori grossolani.
Postato da: Stefano Separato | 01.09.10 07:42
Marzia...quanto ABBIAMO speso!
Postato da: max.trentini | 01.09.10 01:45
Ma non c'è un modo di fermarlo/i?
Facciamo qualcosa, prima che sia troppo tardi!
Postato da: Marcone | 31.08.10 15:08
Romani, l'avete voluto, 'mo arrangiatevi! Che ce frega a noi? Pensiamo all'Italia e agli Italiani TUTTI! Stiam sempre qui a guardare i paeselli altrui ... Bastaaaaaaaaaa!! Nun è mica er sito degli enti locali!!
Postato da: Mache ce frega ma che c'emporta... | 31.08.10 14:27
l'immagine del post è geniale!
ho capito solo ora che è un fotomontaggio! mi stavo preoccupando che fosse vera...
Postato da: mattia bella | 31.08.10 14:20
sembra impossibile che con tutti i problemi di questa città alemanno e la sua gente ancora stia pensando a i propri interessi, a costruire cose inutili, ad arraffare soldi, e che i romani glielo permettano... serve opposizione dura e pura, altro che storie
Postato da: domenico | 31.08.10 11:58
Niente di nuovo sotto il sole.
Controllare indisturbati il denaro pubblico è il nuovo verbo, la reale distorsione del cosiddetto Governo del fare.
Ormai è la linea di tendenza, come si è già visto con la Protezione Civile e con le finte emergenze create ad hoc.
Tali principi cozzano duramente con lo spessore morale di tanti pubblici amministratori, le regole si fanno per compiacere sempre più il malaffare.
Guardiamo in faccia la realtà, siamo un popolo immaturo ed egoista circondato da non esempi che scorazzano liberamente nell’arena del nostro distorto “sentire” politico.
Moltissimi di noi sono distanti dal concetto di condivisione equa, di concorrenza leale tra imprese e tra cittadini, assistiamo impotenti alla continua farsa di un popolo unito solo da confini geografici sempre pronto ad accapigliarsi in nome del vantaggio e del tornaconto personale, sempre pronto ad esibire il “protettore” di turno che ti permetterà di scavalcare indebitamente la concorrenza.
Chi vuole dissentire da questo aberrante sistema si ritrova emarginato, viene visto come un portatore di utopie in un mondo dove conta solo il realismo drogato da decenni di “malapratica”.
Il Parlamento si inchina, oggi ancor di più, a vergognose consuetudini figlie di un retaggio storico distorto.
Si parte da modificazioni peggiorative dei tempi di prescrizione e da depenalizzazioni mirate, si passa ad un abbandono sistematico del settore giustizia lasciato consapevolmente in balia della disorganizzazione e della mancanza di fondi, si transita per una falsa sburocratizzazione commerciata dai soliti venditori di pentole come il raggiungimento di una efficienza mai avuta finora.
E’ l’apoteosi delle consorterie, la realizzazione progressiva e metodica del colpo di Stato perfetto basato sull’impunità e sul maneggio indisturbato delle risorse, ora più che mai.
Postato da: Giuseppe Leone | 31.08.10 11:54
Alemanno e' il sindaco piu' illuminato e capace che Roma abbia mai avuto.Lasciatelo lavorare voi che sapete solo ragliare alla luna e non concludete mai un ca..o.
Postato da: Arturo | 31.08.10 11:49
Non mi risulta che tutti quartieracci moderni e schifosi siano stati approvati da Alemanno, penso al "deserto" di Roma Nord-Ovest e non solo.
Tutti i politici sono amici dei palazzinari, siccome di mezzo ci stanno i soldi. Poco importa se poi rimarrà tutto sfitto, slegato dalla città, senza servizi e con migliaia di gente senza casa che non ha mai occasione di trovare un tetto..
Cosa fece Veltroni per Roma???
Postato da: Danx Comix | 31.08.10 11:37
questo sindaco ha proprio una testa bacata,ma siamo pazzi?!?!?!torbella nun se tocca,roma nun se tocca, giù le mani dlala nostra città!!!
Postato da: torbella_non_si_tocca | 31.08.10 10:41
@giorgio: lasciamo perdere la questione dei soldi. Vorrei sapere quanto hanno speso per la buffonata di Gheddafi e perché il MIO SINDACO non ha nemmeno detto una parola sul far diventare Roma il Circo di quel delinquente!
Poi dice di volere i grattacieli per Roma. Ma il comune non aveva talmente pochi soldi da non poter nemmeno riaprire gli asili nido????
Postato da: marzia civoli | 31.08.10 10:38
bene...lasciamo ancora desertificare Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone...solo perché Alledanno ha bisogno di superpoteri! Già adesso sembra dare ad intendere che può abbattere gli edifici "troppo sovietici" di Torbella con uno sguardo (ma non dice poi dove debbano andare ad abitare gli inquilini nel frattempo che crea spazio per i soliti palazzinari romani). Poi diamo anche superpoteri a gente del genere, e i soldi per fare tutto ciò da dove li tolgono?
Postato da: giorgio zorzi | 31.08.10 10:35
quando alemanno fu eletto 2 anni fa, mi trovavo all'estero e piansi lacrime amare per il declino di una città che ho amato tanto e continuo a sperare in un futuro migliore, per tutti quelli che ci vivono e non se lo meritano roma deve tornare a vivere!!
Postato da: francesco giulietti | 31.08.10 10:33
"roma Capitale", ma che bella idea, solo Alemanno poteva avere una simile pensata... come la storia di torbellamonaca, che schifezza di sindaco..
Postato da: giuseppe fiorini | 31.08.10 10:32
bravi l'immagine dà i brividi è proprio quello che ci vuole per smuovere queste coscienze intorpidite! trasformeranno roma in un affare edilizio per pochi, rovineranno la nostra città!! fermiamoli.
Postato da: romana doc | 31.08.10 10:31