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1 Novembre 2010

Immigrati, l’Italia dimostri di essere un Paese moderno




La Caritas comunica che gli immigrati regolarmente soggiornanti in Italia sono quasi cinque milioni. Per l’esattezza 4.919.000. Circa 700mila in più di quelli che ci dà l’Istat, e questo è un dato che continua ad aumentare.
La crescita degli immigrati ci pone di fronte a tanti problemi: certamente un aumento dei costi, dei servizi che dobbiamo rendere, dell’istruzione. ma sappiamo perfettamente che gli immigrati per integrarsi nel nostro Paese devono poter essere considerati alla pari di noi altri che su questo territorio siamo nati e che abbiamo consolidato le nostre tradizioni e la nostra cultura.
Ecco, serve la politica dell’ascolto, dell’accoglienza e non la politica dell’egoismo, della separatezza, la politica dell’esclusione. Caritas ci dice questo, la Cei lo ha detto nella settimana sociale dei cattolici che si è svolta a Reggio Calabria: aprire i nostri confini nei confronti degli ultimi, di coloro i quali vengono in Italia per fame, per persecuzioni, per dare ai propri figli un destino migliore.
Certo, ci sono problemi, non è tutto facile, ma l’Italia, che è un Paese moderno, memore di quello che i nostri connazionali hanno dovuto subire all’inizio del secolo ventesimo, deve dimostrare che vi è carità, umanità, accoglienza, voglia di essere uguale a chi viene da noi per migliorare.






Commenti



La Caritas fornisce dati esatti, ma bisognerebbe concentrarsi anche sulla crescita della popolazione dei paesi di origine dell’immigrazione come africa e asia, per rendersi conto dell’assurdità di una politica del genere, che tra l’altro è priva di proposte “concrete”. La popolazione attuale dei due continenti è si circa 5 milioni destinati a raddoppiare tra qualche decina di anni. Sono tanti i candidati alla santità, ma nessuno dice come e dove “accoglierli” ( lo spot finisce sempre così) che sembra di capire non certo a casa ed a spese dell’on. Belisario o dei tanti moralisti di cui leggo commenti ! I paesi poveri vanno aiutati a creare le condizioni di sviluppo per la propria popolazione in modo tale che questi “disgraziati” non siano obbligati ad abbandonare le proprie terre rendendole prive di forza lavoro e quindi ancora più povere.

Postato da: Massimo De Carlo | 05.11.10 15:58




Postato da: MCarla | 03.11.10 00:06

Penso che solo una minoranza di italiani sia "razzista" come lei dice, e deve stare attenta perché è un reato. Penso che, semplicemente, servono regole di ingresso nel Paese per l'ordine che dovrebbe esserci in una società civile (che purtroppo noi non siamo del tutto).

Postato da: Rita Coltellese | 03.11.10 11:09




Lei la questione la vede unicamente da cattolica praticante...
Postato da: Tommaso Morlando | 03.11.10 09:25

Non lo sono, ho scritto che mi sono formata in Azione Cattolica e che sono stata in un ambiente di cattolici praticanti di recente ed ho ascoltato con stupore, io che "non lo sono più del tutto" (credente e praticante ovviamente, come ho scritto nella mia risposta a Maria Carla), le critiche alla Chiesa di Roma che ho riportato.
Per quel che attiene la sua analisi sul partito IdV mi trova perfettamente d'accordo, è una situazione che umilia e demoralizza chi crede nelle parole di Antonio Di Pietro e che, nel confronto con altri compagni di partito, mi trovo spesso a riscontrare come un sentire generale, esclusion fatta per quelli che sono in questo partito solo per famelico interesse personale. Spero e credo che Antonio Di Pietro lo sappia e cerchi di rendere il partito se non perfetto perfettibile.
Tornando al tema immigrazione lei parla di un progetto di legge ma non ha detto quale, secondo lei, fra due estremi, sarebbe la soluzione.

Postato da: Rita Coltellese | 03.11.10 11:01




3° parte
Gli organismi internazionali sono sollecitati a farsi carico delle iniziative atte a conseguire questa mèta e senza perdere di vista il necessario ideale di giustizia distributiva generale; … Ma non se ne può dedurre - se si vuol essere davvero "laici" oltre tutti gli imperativi ideologici - che una nazione non abbia il diritto di gestire e regolare l'afflusso di gente che vuol entrare a ogni costo. Tanto meno se ne può dedurre che abbia il dovere di aprire indiscriminatamente le proprie frontiere.
Ogni auspicabile progetto di pacifico inserimento suppone ed esige che gli accessi siano vigilati e regolamentati. E' tra l'altro davanti agli occhi di tutti che gli ingressi arbitrari determinano fatalmente il dilatarsi incontrollato della miseria e della disperazione (con pericolose insorgenze di intolleranza e di rifiuto assoluto), e il prosperare di un'industria criminale di sfruttamento di chi aspira a varcare clandestinamente i confini. Ciò che dobbiamo augurare alla società italiana è che si arrivi presto a un serio dominio della situazione, in modo che il massiccio arrivo di stranieri nel nostro paese sia disciplinato e guidato secondo progetti concreti e realistici di inserimento per il bene di tutti. Tali progetti dovrebbero contemplare tanto la possibilità di un lavoro regolarmente remunerato quanto la disponibilità di alloggi dignitosi non gratuiti … (per evitare discriminazioni e privilegi)..
Chi viene da noi deve sapere subito che gli sarà richiesto, come contropartita dell'ospitalità, il rispetto di tutte le norme di convivenza che sono in vigore da noi, comprese quelle fiscali. Diversamente non si farebbe che suscitare e favorire perniciose crisi di rigetto, ciechi atteggiamenti di xenofobia e deplorevoli intolleranze razziali.
La pratica attuazione di questi progetti obbedirà necessariamente a criteri che saranno anche economici: l'Italia ha bisogno di forze lavorative che non riesce più a trovare nell'ambito della sua popolazione.
Uno Stato davvero "laico" - che cioè abbia di mira non il trionfo di una ideologia, ma il vero bene degli uomini e delle donne che governa …dovrebbe avere tra le sue preoccupazioni primarie quella di favorire la pacifica integrazione delle genti (come si è già storicamente verificato nell'incontro tra le popolazioni latine e quelle germaniche) o almeno una coesistenza non conflittuale; una compresenza che prò non conduca a disperdere la nostra ricchezza ideale o a snaturare la nostra specifica identità.

Postato da: MCarla | 03.11.10 10:17




2° parte
A chi mette piede sul suolo nazionale non può essere negato l’aiuto che si deve ad ogni essere umano, le coste non possono essere militarizzate, però ciò non significa che non sia lecito regolare i flussi migratori, selezionarli in base alle maggiori possibilità di integrazione, pretendere dagli immigrati l’assunzione di doveri, fornendo loro una cornice dentro cui devono trovare spazio anche i valori dell’immigrazione musulmana.
Tutti i documenti ufficiali insistono sulla libertà di emigrare, sul diritto al ricongiungimento familiare, sul diritto ad una tutela dell’immigrato, al superamento di pregiudizi e sul divieto di discriminazioni, ma affermano anche che “la solidarietà richiede reciprocità”. L’impressione è che le chiese locali, singoli vescovi e un associazionismo cattolico non sempre attento a leggere per intero le indicazioni dei suoi pastori, tendano ad un buonismo semplificatorio che non aiuta ad affrontare le reali questioni sul tappeto.
Il Cardinale Biffi, all’esordio del fenomeno, parlando in seminario disse che da questo fenomeno :
“E' stato colto di sorpresa lo Stato, che dà tuttora l'impressione di smarrimento; e pare non abbia ancora recuperata la capacità di gestire razionalmente la situazione, riconducendola entro le regole irrinunciabili e gli ambiti propri dell'ordinata convivenza civile.” E cita “provvedimenti, eterogenei e contradditori: senza una qualche progettualità
Dice che anche le comunità cristiane sono state colte di sorpresa, “ammirevoli in molti casi nel prodigarsi prontamente ad alleviare disagi e pene, ma sprovviste finora di una visione non astratta, non settoriale e abbastanza concorde, in grado di ispirare valutazioni e intenti operativi che tengano conto di tutte le implicazioni degli avvenimenti e di tutti gli aspetti della questione. Le generiche esaltazioni della solidarietà e del primato della carità evangelica - che in sé e in linea di principio sono legittime e anzi doverose - si dimostrano più generose e ben intenzionate che utili, se rifuggono dal commisurarsi con la complessità del problema e la ruvidezza della realtà effettuale.”

E' incontestabile, per esempio, il principio che a ogni popolo debbano essere riconosciuti gli spazi, i mezzi, le condizioni che gli consentano non solo di sopravvivere ma anche di esistere e svilupparsi secondo quanto è richiesto dalla dignità umana.

Postato da: MCarla | 03.11.10 10:00




Invito, chi afferma che la Chiesa vuole un'immigrazione indiscriminata, a leggere quanto segu:
1° Parte
E’ falsa l’idea diffusa che la Chiesa sia comunque per l’accoglienza, per l’apertura delle frontiere e per il diritto di immigrazione senza se senza ma. Vero è che anche i vescovi tedeschi hanno dichiarato che il diritto di costruzione di moschee non è sottoposto al principio della reciprocità; ci sono conventi francescani che hanno donato il terreno per la costruzione di una moschea. Ma occorre leggere i documenti ufficiali della Chiesa. La Chiesa parla molto chiaro sui doveri degli immigrati, oltre che su quelli dei cittadini dei paesi ospitanti. Il “papa buono”, Giovanni XXIII, diceva che il migrante “deve accettare dal nuovo paese le caratteristiche particolari, impegnandosi a contribuire con le proprie convinzioni e con il proprio costume di vita allo sviluppo della vita di tutti”. Sui doveri dei migranti insiste molto la De pastorali migratorum cura di Paolo VI, secondo cui “chi si reca in un altro paese deve avere molta stima del suo patrimonio, della sua lingua, dei suoi costumi, perciò i migranti si adattino volentieri alla comunità che li accoglie e si affrettino a impararne la lingua sicché possano integrarsi meglio nella nuova società”. Il concetto più interessante è quello di “equilibrio culturale”, proposto da Giovanni Paolo II nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace del 2001. Egli segnala il dovere di “garantire ad un determinato territorio un certo equilibrio culturale, in rapporto alla cultura che lo ha prevalentemente segnato” e permettere “la permanenza e lo sviluppo di una determinata fisionomia culturale”. Chi appartiene ad un territorio, cioè, ha diritto al permanere della cultura in cui è nato perché possa godere di una crescita equilibrata. Secondo la Chiesa, poi, il diritto ad emigrare e il diritto ad immigrare non sono equivalenti. Il primo non può essere limitato, il secondo sì, quando siano in gioco il bene comune o l’integrità culturale di un popolo, minacciati da una migrazione eccessiva. (continua)

Postato da: MCarla | 03.11.10 09:43




Postato da: Rita Coltellese | 02.11.10 21:30

Per poter spiegare il tutto occorre troppo spazio e si ha sempre la paura di non essere letti.
Credo di aver fatto una proposta basilare, una nuova legge che aiuti realmente e che elimini la clandestinità. Sul mio territorio operiamo insieme alla Chiesa e ai missionari Comboniani ed anche loro sono d'accordo che la presenza di extracomunitari sul nostro territorio è sproporzionata. quando vengono queste persone noi dobbiamo essere responsabili di poterli accogliere ed offrirgli un alternativa di vita migliore, non certo l'Eldorato. La Chiesa fa il suo mestiere ... ed aiuta chi bussa alla sua porta. Ma senza regole c'è l'anarchia, da noi la camorra ha sterminato 6 extracomunitari per dare una lezione agli spacciatori. Troppo facile parlare quando il problema non è proprio... Lei la questione la vede unicamente da cattolica praticante... e non riesce ad andare oltre, ecco perchè predico BUONSENSO. Inoltre il Partito in alcune regioni è rappresentato da gentaglia ed è incoerente rispetto alle cose che dice Di Pietro. L' IdV è un caravanserraglio... cattolici, comunisti, estremisti, grillini, udeur, dc, ... serve una linea politica univoca... non basta riempirsi la bocca di legalità.. La saluto altrimenti vado fuori tema e vado ben oltre...

Postato da: Tommaso Morlando | 03.11.10 09:25




Postato da: Rita Coltellese | 02.11.10 21:54

Certo, verissimo! Ci sono luoghi bellissimi sia del Vaticano che dello Stato, ma questo cosa c'entra con l'immigrazione? Non è affastellando la gente nei sacchi a pelo alla Sala Nervi che si risolve il problema!
Vi sono strutture molto belle, gestite anche dalle suore di M. Teresa che si occupano principalmente delle donne con bambini. Lo so perchè per anni ho portato loro della roba sia per conto mio che per conto della mia Parrocchia. Il problema è che lo stato dovrebbe fare una politica di accoglienza controllata. Riconoscere, sfamare, trattare in modo umano, prendere atto della singola situazione e avere contatti con il Paese di provenienza tramite l'ambasciata per pote effettuare un rientro garantito dal punto di vista della sicurezza e delle condizioni. Anzi, le nostre ambasciate dovrebbero essere molto più coinvolte, in modo da favorire l'approccio all'Italia da là 'prima' che s'imbarchino inutilmente e pericolosamente. Tramite la Caritas e i missionari (laici e non) sul posto si potrebbe attuare una catena di solidarietà, che permettesse di filtrare quelle persone che possiamo accogliere per lavori in cui non si trova mano d'opera italiana. Chi poi arriva qui comunque, potrebbe avere come alloggio qulle caserme dismesse, facendo lavorar gli stessi immigrati per la loro ristrutturazione, con paghe adeguate e norme di sicurezza.
Vedi, molti si lamentano del velo o delle macellerie. Ma in realtà di veli (integrali) se ne vedono pochi (io a Bologna non ne ho mai visti). Mentre è normal il capo coperto. Non vedo cosa ci sia di disdicevole. Per quanto riguarda le macellerie, molti sanno 'convertendosi' . Infatti - come del resto nella nostra Bibbia - il Corano dà certe indicazuioni sui cibi ma contestualizzando l'epoca (non c'erano controlli sanitari nè frigo). Il loro sistema di macellazione fa soffrire solo un po' di più l'animale, ma a seguito anche di corsi che si stanno tenendo, i musulmani stanno capendo e accettano il sistema occidentale. Non capisco poi la dicotomia: siamo un paese che invade ristoranti indiani, cinesi e quant'altro, che mangia sushi e kebab come i nostri nonni mangiavano il panino con la mortadella che oggi disprezziamo e poi ... facciamo i razzisti!
Fra le regole dell'integrazione bisogna conoscere a menadito la Costituzione (in compenso gli italiani a malapena conoscono l'incipit stracitato dell'art.1!


Postato da: MCarla | 03.11.10 00:06




Postato da: MCarla | 02.11.10 17:20

Visto che si rivolge a me le rispondo dalla fine del suo post: "...lascerei perdere la Germania..." Questo commento non mi riguarda perché io non l'ho mai citata.
Per quel che attiene il Vaticano non sono io che lo critico ma gente cattolica praticante e credente come io non sono più del tutto. Dunque qualcosa di vero in queste critiche c'è. Però da romana nata e cresciuta a pochi passi dalle mura Vaticane le dico che il Vaticano è ricco e ci tiene molto a mantenere pulito ed elegante il suo piccolo Stato. Quanto al bene che fa tramite volontariato ecc.: i volontari sono civili italiani e non cittadini vaticani (nella stragrande maggioranza naturalmente), ed i soldi impiegati nelle opere di bene sul territorio italiano non vengono dalle casse del Vaticano, ma da donazioni di cittadini italiani. Le organizzazioni cattoliche li gestiscono.
Poi, cara Maria Carla, non è vero che "...il 'Vaticano' è uno Stato illusorio (dove sono le strade e le piazze? E' tutto di Roma!)..." Sapessi quanti beni ha la Chiesa, e dunque il Vaticano, dentro Roma!! Posti bellissimi, tanti e di pregio, che godono di ogni privilegio: primo fra tutti non pagano tasse a cominciare dall'ICI!! Mi sono formata in Azione Cattolica e ne ho visti da dentro di posti lussuosi appartenenti alla Chiesa!!

Postato da: Rita Coltellese | 02.11.10 21:54




Postato da: tommaso morlando | 02.11.10 17:39

D'accordo che il partito deve essere più sensibile ai problemi dei territori. Nel mio piccolo lo dico da tempo e cerco di fare qualcosa per il mio territorio, anche se molto poco. Invece per l'immigrazione leggo la sua analisi ma... lei trova le soluzioni tutte sbagliate: non va bene il reato di clandestinità, ma non va bene nemmeno il permissivismo di sinistra (e del Papa aggiungo io) che vorrebbero accogliere tutti. Allora lei cosa propone? Criticare e basta è facile e non serve a niente.

Postato da: Rita Coltellese | 02.11.10 21:30




X Rita, a volte si va via perché qualche dirigente locale non è adeguato al ruolo e lontano dai territori e le valutazioni vengono fatti unicamente in virtù dei numeri e non della qualità delle persone... Anche se Di Pietro dice il contrario la realtà del suo partito e ciò che rappresentano i suoi referenti è diversa.

L'INTERVENTO STAMPA MORLANDO - Toccante anche l’intervento di Tommaso Morlando che ha affrontato la tematica più attuale che attanaglia il Comune di Castel Volturno “ L’introduzione del reato di clandestinità, come strumento per contrastare l’immigrazione irregolare, si è rivelato per quello che è un vero e proprio flop. I risultati sono scarsissimi: 12 condanne a Genova, nessuna condanna a Palermo e Agrigento, pochi fascicoli giunti dalla procura all’ufficio del giudice di pace di Firenze, Parma, Bologna e Napoli, 500 richieste di archiviazione a Milano, 40 processi a fronte di 611 decreti d’espulsione a Roma. I numeri parlano chiaro e se questo governo e questa maggioranza fossero onesti dovrebbero avere il coraggio di ammetterlo e di abrogare questa norma xenofoba ed inutile. Ma più in generale, tutta la politica, tanto a destra quanto a sinistra, dovrebbero trovare il coraggio di confrontarsi finalmente e seriamente con l’immigrazione, provando ad andare oltre i propri steccati ideologici, ormai buoni più solo per fare cassetta elettorale. Per affrontare un fenomeno così importante e significativo come quello dell’immigrazione serve un approccio politico e culturale nuovo, che superi l’idiozia di norme come il reato di clandestinità e di pagliacciate come le ronde. Serve una politica fatta di buon senso e di strumenti adeguati, a partire dalla riscrittura della legge sull’immigrazione Bossi-Fini. Il finto buonismo del centrosinistra che accoglie tutto e tutti è una soluzione sbagliata e superficiale, che tampona ma non risolve. Così come altrettanto sbagliato è ridurre la questione dell’immigrazione ad un problema di ordine pubblico come fa il centrodestra. Solidarietà a tutti i costi da una parte, e tolleranza zero dall’altra sono due ricette sbagliate, una peggiore dell’altra. Non serve a niente scegliere l’una o l’altra strada. Serve il coraggio di scelte nuove ed uscire da logori schematismi ideologici.”

Postato da: tommaso morlando | 02.11.10 17:39




Rispondo a Giuseppe a Rita e anche ai tanti, per fare anche una sintesi.
Ma state tranquilli che i diretti interessati non risponderanno, sono impegnati, e questo sito nemmeno lo leggono sembra che sia tutto un Bluff...Gli immigrati si adeguano a ciò che trovano, da noi hanno trovato camorra e sono diventati manodopera di costoro per lo spaccio, ma si sono subito evoluti, oggi esiste una mafia loro, quella Nigeria, pericolosissima e importa la droga direttamente. Da noi a Castel Volturno hanno avuto possibilità d'inseririsi per la grande disponibilità di abitazioni di seconde case esistenti. Ma su una popolazione di 20.000 abitanti e circa 4.000 disoccupati locali quale lavoro esiste per questi poveretti. La guerra dei poveri, sono sfruttati e sottopagati e chi realmente lavora il permesso di soggiorno non lo avrà mai... mentre chi spaccia droga lo compra... siamo in Italia.

Manca lo Stato, che ha scaricato sui cittadini locali tutto ciò... senza riconoscere nessun ristoro e senza investire in modo serio per una giusta integrazione...
Rispondo a Giuseppe a Rita e anche ai tanti, per fare anche una sintesi.
Ma state tranquilli che i diretti interessati non risponderanno, sono impegnati, e questo sito nemmeno lo leggono sembra che sia tutto un Bluff...Gli immigrati si adeguano a ciò che trovano, da noi hanno trovato camorra e sono diventati manodopera di costoro per lo spaccio, ma si sono subito evoluti, oggi esiste una mafia loro, quella Nigeria, pericolosissima e importa la droga direttamente. Da noi a Castel volturno hanno avuto possibilità d'inseririsi per la grande disponibilità di abitazioni di seconde case esistenti. Ma su una popolazione di 20.000 abitanti e circa 4.000 disoccupati locali quale lavoro esiste per questi poveretti. La guerra dei poveri, sono sfruttati e sottopagati e chi realmente lavora il permesso di soggiorno non lo avrà mai... mentre chi spaccia droga lo compra... siamo in Italia.

Manca lo Stato, che ha scaricato sui cittadini locali tutto ciò... senza riconoscere nessun ristoro e senza investire in modo serio per una giusta integrazione...

Termino perchè le questioni sono troppo serie e complesse, è difficile se non impossibile contrastare la realtà e chi riesce a specularci sopra...

Postato da: Tommaso Morlando | 02.11.10 17:29




Postato da: Akram Abu Sneineh | 02.11.10 09:49
Caro Akram, hai centrato il problema. E' che gli aderenti di IDV non hanno un'ideologia comune, come fu il comunismo o il fascismo o il socialismo o la stessa democrazia cristiana. Sono stati attratta principalmente dalla lotta contro Berlusconi (e fin qui va bene) ma poi è seguito il nulla. Di Pietro si batte per molte cause, e i suoi parlamentari (come Belisario e altri in passato) sfornano qualche buona idea, che però viene raccolta con commenti pecorecci!
Il carattere così irruente di Di Pietro, trascina, ma gli elettori non raccolgono nulla più che la rabbia contro il governo. Sui temi di un ipotetico programma, Di Pietro sarebbe sconfitto. Io stessa non mi sono riconosciuta nel suo voto per il federalismo e ancora non lo comprendo.
Forse occorrerebbe più chiarezza.
Non si può sempre correre dietro alla 'pancia', bisogna anche avere il coraggio di valutare le esigenze del paese, contradditorio, populista un po'bacchettone, un po' ipocrita e alquanto razzista e ignorante.


Postato da: Rita Coltellese | 01.11.10 20:01
Carissima, non ti riconosco in certi commenti! Prescindendo dal fatto che il 'Vaticano' è uno Stato illusorio (dov sono le strade e le piazze? E' tutto di Roma! Nel Vaticano pochi negozietti e le case dei funzionari. Ma a parte che i marmi non fanno la ricchezza perchè sono vecchi di secoli (a chi li vendono? caso mai sono una garanzia per avere fido!) il Vaticano fa già tanto per gli immigrati: basta girare per i centri delle città (è non è solo Caritas), ma ambulatori dove si visitano anche quelli irregolari a cui si dà un cartellino con un numero di riconoscimento, visto che non hanno documenti. Un giro fra i volontari chiarisce molte idee.
Anche noi se fossimo poveri e senza casa saremmo sporchi e tenderemmo a fregarcene di lasciar in giro sozzerie. Ma è proprio questo che si chiede al Governo: di gestire senza atteggiamenti fascistoidi la questione, in modo da lasciare un margine sempre più ridotto alla clandestinità.
Lascerei perdere la Germania: una nazione che ha ancora la Jungen (non miricordo il resto) cioè una legge che dice che i figli sono dello stato, non ha per me molto ancora da dire!


Postato da: MCarla | 02.11.10 17:20




Concordo con la nuova linea politica sull'immigrazione di Angela Merkel che ha denunciato il fallimento del multiculturalismo, finalmente una visione realistica della questione, e sembra che anche in Olanda, Belgio e Inghilterra l'abbiano capito (ma non so se è troppo tardi). Ci vuole tolleranza zero con chi rifiuta l'integrazione, che deve diventare assimilazione, e quindi, accettazione della cultura occidentale (mi pare il minimo). Voi dell' IDV dovreste capire che cavalcare la difesa acritica dell'immigrazione non vi premierà (ormai anche i sassi lo sanno) e che la maggior parte degli italiani non vota sinistra per due temi: paura delle tasse e paura di un'invasione di immigrazione, fate voi. E' vero che gli immigrati pagano le tasse ma costano tantissimo in servizi e sicurezza, quindi occorre rispetto per tutti i lavoratori di ogni provenienza e niente razzismo , ma neanche porte aperte completamente a tutti perché sarebbe impossibile ed insostenibile, soprattutto di questi tempi.

Postato da: puntino | 02.11.10 16:26




Siamo diventati come dei bambini meglio fottersi una maricchina bambina che essere GAY?

Postato da: bongo bongo | 02.11.10 14:14




caro belisario perchè non vai a pascolare le pecore in lucania??

Postato da: felice belisario | 02.11.10 12:13




Postato da: Tommaso Morlando | 01.11.10 10:06
Gentile Tommaso,
mi domando come certe zone d’Italia abbiano tanta attrattiva per gli immigrati irregolari, mi domando come possa essere possibile che, come afferma lei, il 50% della popolazione ne sia costituita.
La povera gente bisognosa di lavorare od i criminali “importati” da cosa vengono calamitati?
Sono al soldo di chi?
Alcuni sono al soldo della camorra, questo è chiaro, ma siamo di fronte anche ad un centro di smistamento per manodopera a buon mercato?
Quanta responsabilità ricade anche sulle attività regolari?
Quanti urlano ipocritamente contro l’extracomunitario in piazza sfruttando lo stesso in una miriade di attività sottopagandoli e senza riconoscergli alcun diritto?
Quali sono i suoi dati a riguardo?
Destra e Lega parlano alla pancia della gente e vincono le elezioni attraverso grossolane ma efficaci affermazioni.
All’elettore destrorso – opportunista – evasore – sfruttatore va bene una finta politica di severità avverso lo straniero irregolare, ma allergico com’è alle regole accetta di buon grado questa stagnazione di sistema.
Un Governo del fare ciò che vi pare è funzionale agli affari di tanti imprenditori, piccoli e grandi.
Augurandomi davvero di sbagliare, sono convinto della irrecuperabilità di certe tendenze territoriali.
La speranza da me riposta è che futuri successi elettorali di carattere nazionale del gruppo Idv possano costituire, attraverso provvedimenti ad hoc, un volano virtuoso anche per comunità come quella di Castel Volturno.
A questi discorsi dovremmo tuttavia contrapporre altri dati che mal si conciliano con il formale assistenzialismo a derelitti bisognosi che descriviamo in tante cronache e commenti.
Gli ultimi dati nazionali parlano di un bel 11% di PIL prodotto dagli immigrati (sono dati che riguardano solo la cosiddetta economia in chiaro).
Non sono gli italiani quindi a caricarsi esclusivamente sulle spalle gli oneri dell’ integrazione.
Paradossalmente i migranti producono più ricchezza di quanta ne serva per il loro stesso sostentamento.
Giusto avere norme severe per l’ingresso nel nostro territorio di irregolari ma finiamola con la storia trita e ritrita che essi rappresentano solo un peso per la società.
Le auguro buon lavoro, complimentandomi con lei per l’indiscutibile impegno civile.

Postato da: Giuseppe Leone | 02.11.10 11:05




Sono tornato a vedere se qualcuno ha commentato il mio discorso, ho trovato soltanto mariella valenti che appoggia la linea di pensiero,
la maggior parte dei commenti, spero che non siano fatti da iscritti IDV, sper che siano soltanto dei curiosi.
altrimenti, se dovessi sbagliare, invito tutti quelli che considerano gli immigrati, una cosa, un qualsiaissi cosa che non siano fratelli che vengono da lontano e possono esserci di aiuto come possono portarci la salvezza, e di questo che si tratta, perche senza di loro oggi i conti dell'Italia vanno molto giu piu di quanto sono ora,
Questa la politica Idv che è illustrato meglio nella mozione congressuale di Di pietro a Roma 2010, che non ci sta a questa realtà , è incoerenza rimanere iscritto Idv....

A Belisario e a Di Pietro dico ancora una volta , serve un Coordinamento IDV nazionale migrazione che segue costantamente questa drammatica deriva di alcuni iscritti,...

Postato da: Akram Abu Sneineh | 02.11.10 09:49




Per Dario.
testo canzone finito.musica tra 3/4 giorni.
Per l'11 Gennaio sarà pronta incisa e spedita.
Zio Max.
S'abbinirica.

Postato da: max.trentini | 02.11.10 03:44




a tutti gli scriventi consiglio la visione di questo documentario:

http://www.youtube.com/watch?v=j1Z86oFrGLI
(su youtube nei vari spezzoni si può vedere tutto ma vi consiglio di cercarlo ovviamente integrale)
"come un uomo sulla terra"

fa luce sugli accordi Italia-Libia e sul traffico di clandestini e su come vivano e perché arrivino in quelle condizioni in Italia.

Quantomeno si può discutere con un pò di informazioni in più.

Postato da: elena goccia | 01.11.10 22:21




Dare speranze illusorie ai disperati del mondo è criminogeno...!
Dar loro una monetina serve ad alimentare l'illusione del guadagno facile.
Al loro paese stanno male ma nella nostra miseria stanno peggio.
Sig Belisario, un partito ETICO dovrebbe chiedere di eliminare i sotterfugi come le lungaggini per rilasciare regolare permesso di soggiorno a chi lavora, ma non dovrebbe alimentare la convinzione che qualcuno si farà carico di ogni immigrato, specialmente in questo periodo di diffusa disoccupazione.
La maggior parte degli italiani (oltre il 50%) sopravvive con 1200 Euro da suddividere in tre; poichè questa è una media significa che per molti va molto peggio.
La sua esposizione proviene da un altro mondo, quello delle CASTE.

Postato da: Al Padano | 01.11.10 21:45




Postato da: Tommaso Morlando | 01.11.10 10:06

Questi sono i commenti che, come iscritta ad IdV, mi colpiscono.
Un altro che se ne va da IdV, uno con gli ideali, uno che si è dato da fare. Ma com'è che questo partito visto da vicino, da molto vicino, dà troppo spesso una brutta impressione?
E' necessario essere più autentici e più coerenti. Se si continua ad inseguire il numero dei voti se ne perderanno tanti altri.
Sull'immigrazione, argomento importante, non si può, caro Belisario, fare un discorso di stile cattolico-cristiano. Questo è un Paese pieno di problemi e dobbiamo accogliere persone regolari, non riempire le città di bivacchi di fortuna per gente entrata senza permesso regolare e mezzi di sostentamento. Essere caritatevoli vuol dire rispettare lo straniero che viene per lavoro, non far entrare tutti per carità cristiana. Recentemente sono stata in un ambiente di cattolici credenti e praticanti e, con sorpresa, ho sentito frasi del tipo: "Il Papa dice che dobbiamo accogliere tutti... a spese nostre però, delle nostre tasse... Loro non pagano nemmeno l'ICI; il Vaticano è tutto pulito e ricco... marmi ovunque... Li facesse entrare dentro i viali del Vaticano gli immigrati clandestini, li mantenesse con i soldi delle sue casse... Vorrei vedere se il Papa permetterebbe che sporcassero le strade dello Stato Vaticano con i loro rifuti disordinati, le loro baracche di fortuna... Se stendessero su quelle strade i loro tappetini di venditori ambulanti senza permessi...."
Senza commenti... Però penso che avessero ragione.

Postato da: Rita Coltellese | 01.11.10 20:01




Postato da: salvo andò | 01.11.10 19:07
Mi spiace ma sei tu fuori tema.
Il problema "islam" è un problema serio, fortemente legato all'immigrazione, che si sottovaluta, o si nasconde per favorire il partito e i relativi rimborsi elettorali.
Certo, l'islam non è l'unico problema, ma è certamente il più inquietante, almeno per chi lo comprende.
Ormai tutto il mondo se ne è accorto!!

Postato da: Diego | 01.11.10 19:26




Se leggi bene quel che ho scritto e ci pensi bene non avresti risposto in questo modo:
1) La politica deve essere al servizio della societa' e non agli ideali di persone o partiti
2) tra tutti gli emigrati in Italia solo i muslumani hanno un tasso di crescita demografica altissimo quindi sono destinati e predominare !!!!!!!!!!
3) Tutti altri emigrati non sono arrivati sospinti da grande voglia di imporre la loro mentalita' e la loro religioni come fanno i muslumani
4) Non hai spiegato da dove vengono i soldi per radicare e diffondere la religione muslumana in europa
5) Non avete apero una bocca per denunciare cosa fanno i muslumani in egitto contro i copti ne i shiiti contro i cristiani in Iraq.
7) Provi a mandare la sorella o la madre o la nonna o la figlia in arabia Saudita e vede come sara' costretta con le cattive a mettere il velo !!!!!!! non avrai il coraggio di pretendere che i loro diritti vengono rispettati dallo stato islamico di arabia saudita
7) Usate il cervello per ragionare e gli occhio per vedere in modo a 360 gradi

Postato da: jord | 01.11.10 19:21




CI VUOLE UNO STOP,ALLE IMMIGRAZIONI SENZA REGOLE, SENZA FALSO BUONISMO, NON E' QUESTIONE DI INTEGRAZIONE O SOLIDARIETA', NON ABBIAMO PIU' LAVORO PER I NOSTRI FIGLI!! L'ITALIA DEI VALORI SI ASSUMA QUESTO ONERE, IL PROBLEMA CE' , E NON E' NE DI DESTRA CHE DI SINISTRA MA GLOBALE.

Dott. Marco Ferraglioni

Postato da: marco ferraglioni | 01.11.10 19:12




@jord:
la tua campagna antimusulmani è fuori tema: gli immigrati non sono tutti musulmani anzi.

Qui non si parla di religione ma di politiche sociali.

Ovviamente a fare il gioco di confondere le due cose si fa sempre facile ed è la parola d'ordine dei disseminatori d'odio e di propaganda razzista (o leghista che è la stessa cosa).


Postato da: salvo andò | 01.11.10 19:07




Mi stupisce il fatto che spesso di religione muslamano parlano i politici italiani o l'italiano medio che di islamismo sa 1% *se eppure lo sa) e si lascia spazio libero ai fanatici muslumani o i furbi muslumani di parlare e agire.
Vi siete mai chiesti da dove vengono tutti questo soldi x costruire moschee sempre piu' diffusi e piu' grandi?A sentire i muslumani vengono dai soldi degli emigrati che guadagnon meno di quel che li basta x vivere !!!!!!!!!.
Credo che prima di aprire bocca, bisogna tenere in mente alcuni punti importanti .
1) qualsiasi societa' ha l'obbligo anzitutto di proteggere se stessa da qualsiasi pericolo che potrebbe portare alla sua distruzione e istinzione. La societa' multietnica sara' la tomba della societa' della gens italiana e con il tempo diventera' la societa' della gente con il piu' alto tasso di crescita demografico ( in questo caso la gente muslumana ha il record assoluto)
2) E' molto piu' pericolosa la invasione pacifica di quella militare. La prima e' come il cancro penetra il corpo lentamenta e silenziosamente e ne distrugge il tessuto sano e quando se ne accorge sara' troppo tardi. La invasione militare invece compatta la poplazione e la spinge a combattere il nemico.
E questo che sta succedendo in Italia. I muslumani crescono al ritmo 4 - 7% e trovano molti italiani ignari del pericolo attuale e invece di difendersi dai muslumani (buoni oggi benche' pochi) fanno a gara per difenderli nel nome della democrazia e dei diritti umani.
3) Mentre in Italia e altri paesi europei si urla per rispettare i diritti dei muslumani, non se sente nessuna voce che chiede anche sottovoce gli stessi diritti per altre religioni nei paesi muslumani. Chi ha mai chiesto all'arabia Saudita di costruire una piccolissima chiesa nel suo territorio???????? Nessuno !!!
4) ricordate della legge coranica sul Murtad (il muslumano che decide di convertirsi ad una altra religione o tronare alla sua religione originale).Un muslumano Murtad Deve essere ammazzato alla prima occasione (se non dallo stato muslumano verra' ammaazzato dalla furia della gente muslumana o qualsiasi fanmatico muslumano!!
5) Ricordate che non esiste nessuna societa' con maggioranza muslumana che abbia un stato laico . Tutte le societa' a maggioranza muslumana diventano stati teocratici governati dalla Sharia coranica
5) Il pericolo della religione muslumana e' dato dalla mentalita' che impone. La religione muslumana non e' religione sana e' una psicopatia aggresiva

Postato da: jord | 01.11.10 18:54




Mi arrendo; avete ragione voi, va bene ?
Se siete convinti che far entrare chiunque, sia un bene per gli immigrati, non ho parole
Ne riparliamo tra pochi anni
Grazie

Postato da: Andrea Vernetti | 01.11.10 18:25




certo...la Lega ha le risposte giuste...aiutare la storicizzazione degli immigrati relegandoli nelle classi per solo immigrati (nel caso fossero tutti musulmani ancora meglio)...

certo...lo si insegna nelle maggiori università che creare ghetti sociali è il modo migliore per integrare le comunità. Ma fatemi il piacere!
l'integrazione si crea con il confronto sociale e l'incontro non con la separazione! qua ci mancano tra un pò solo che propongano i lagher!

la politica sull'immigrazione che ha messo in pratica la Lega con Fini (che è la legge vigente) che cosa ha prodotto di positivo? qualcuno me lo sa spiegare?

Postato da: paolo doramonti | 01.11.10 18:09




ai cittadini extracomunitari regolari vanno dati tutti i diritti,se loro rispettano tutti i doveri.Per quanto riguarda gli irregolari,o si regolarizzano quelli che lavorano e si mandano via gli altri...oppure li si manda via tutti e si riparte con quote di ingresso che siano effettivamente legate alle effettive richieste di lavoro e con meccanismi piu' semplici e piu' veloci.

Postato da: Roberto A | 01.11.10 18:06




ma che c'entra l'ISLAM!! per voi gli immigrati sono solo i MUSULMANI? ma siete ciechi o volete guardare solo quello?

e poi sarebbero gli altri a metterla sul piano religioso?

la religione cattolica se leggete bene la Bibbia prevede cose assurde che da secoli non vengono messe in pratica (GIUSTAMENTE) quindi tirare in ballo gli estremisti religiosi quando si parla di immigrazione è solo un modo per far crescere una paura atavica e senza senso!

Postato da: eddy falz | 01.11.10 18:06




Giulio Mazzancolle | 01.11.10 17:43
io non ho mai votato lega, ma penso che in futuro sarò costretto, visto che voi, BUONI, ci state portando alla distruzione.
----
Maria Gambellino | 01.11.10 17:45
Vedrai dove ti metteranno la pietas e il cattolicesimo, nonchè il messaggio di Gesù , gli immigrati.
Ma proprio non capite ?
Sapete parlare solo di razzismo ???
Aprite gli occhi:
Questi sono islamici, ricordate la guerra santa, ricordate ??
La loro religione autorizza a combattere gli infedeli anche con la spada, SVEGLIAAAAAAAA; non siamo gli infedeli !!!

Postato da: Andrea Verzetti | 01.11.10 17:58




Ritengo che il problema immigrazione vada al di là dell'appartenenza politica,non si può continuare ad accettare immigrati in Italia ,in quanto non c'è più lavoro per noi e i nostri figli ,figuriamoci per altri.Ma il punto è:chi vuole effettivamente l'immigrazione per farne poi i nuovi schiavi?risposta semplice,mafia ,basta vedere Rosarno,imprenditori,quelle stesse persone che votano berlusca e lega perchè vorrebbero bruciarli tutti, ma poi sono i primi a dargli lavoro per quattro soldi e case sovraffollate e super pagate con contratti in nero.Io non ce l'ho con gli immigrati,fanno quello che al loro posto farei anche io ,ma se vogliamo impedire il loro sfruttamento e farli integrare devono essere portati al nostro livello e non noi essere costretti a scender al loro come stipendi e come vita ,tutto questo si ottiene anche con il blocco dell'immigrazione ,ormai sono troppi anche per l'Italia.

Postato da: piergentili roberto | 01.11.10 17:52




Brava l'IDV!

è incredibile come certa gentaglia razzista chiami "cattolicesimo" il suo essere razzista!

mi vergogno di questo paese che non ricorda più cosa sia la pietas e cosa sia il messaggio di Gesù Cristo.

Postato da: Maria Gambellino | 01.11.10 17:45




Postato da: Giulio Mazzancolle | 01.11.10 17:43
--
Scusa, ma tu vivi in Italia ?
Se si, informati meglio, prego

Postato da: Andrea Vernetti | 01.11.10 17:45




@Andrea Vernetti: è assolutamente ridicolo. Gli immigrati non hanno nemmeno diritto di voto nè tantomeno lo ottengono facilmente visto che la cittadinanza italiana è la più difficile da ottenere in Europa.

invece ainoi possono votare i leghisti che parlano tanto ma poi governano da 15 anni mangiando come e peggio dei "romani"...


abbiamo visto come ha funzionato la politica sull'immigrazione dei governi Berlusconi-Lega negli ultimi 15 anni!

Postato da: Giulio Mazzancolle | 01.11.10 17:43




dal tono dei commenti direi che qualche leghista e/o razzista ha deciso di invadere il sito...

complimenti per lo spirito cristiano cattolico che state dimostrando.

La lega si dice cattolica andando anche contro i dettami base che non sono semplicemente cattolici ma umani.

Postato da: francesco sortino | 01.11.10 17:39




Oriana Fallaci Analizzava con lucidità il problema, come al solito l'Italiota non riesce a distinguere gli aspetti fondamentali. Esiste l'immigrazione che non va confusa con l'invasione. L'immigrazione se regolata a seconda delle esigenze che un Paese ha, ben venga.L'invasione non è controllabile e destabilizza la democrazia di un Paese.
La Chiesa come al solito predica bene e razzola male, la politica riesce a fare peggio cioè decide di non decidere.
Dove ci porterà tutto questo?
La storia non insegna nulla.

Postato da: giulio | 01.11.10 17:25




Aspettate che formino il PARTITO ISLAMICO e poi ti saluto, cara IDV ..... beh, forse voi potete allearvi con loro, sempre per i suddetti voti

Postato da: Andrea Vernetti | 01.11.10 17:05




GLI IMMIGRATI NON SI INTEGRANO E NON VOGLIONO INTEGRARSI !!!!!...... lo volete capire ???
Pagate di più gli italiani e vedrete che questi faranno tutti i lavori; gli stessi lavori che ora fanno gli emigrati a qualsiasi prezzo.
Anche uno stupido lo dovrebbe capire !!!, certo, questo non porta voti al partito.....

Postato da: Ettore | 01.11.10 17:01




ANDANDO AVANTI DI QUESTO PASSO COME DITE VOI,GLI IMMIGRATI SARANNO PIU' DI NOI,E ALLORA SAREMO NOI A FARCI LE VALIGIE ED EMIGRARE.SIGNORI MIEI GIA' SIAMO ABBASTANZA 6.000.000 PER UNA POPOLAZIONE DI 60 MILIONI SONO PIU' DI QUELLO CHE DOVREMMO SOPPORTARE.BASTA PIU' IMMIGRATI E SE PROPRIO LI VOLETE PORTATEVELI A CASA VOSTRA E FATEVI PURE UN HAREM.E ORA DI FINIRLA NON SE NE PUO' PIU' CON QUESTI BUONISTI CHE LA FINISSERO DI SCASSARE I MARONI,VENDUTI E DISFATTISTI DELLA PROPRIA PATRIA.

Postato da: FRACCHIA | 01.11.10 16:55




@ Ettore.
...come non porta voti al partito?
Li porta eccome,ma alla Lega,infatti da quando è al governo gli immigrati sono aumentati di 20 volte,guarda a Milano cosa hanno fatto i cinesi,nemmeno i carabinieri ci entrano per controlli,gli abitanti italiano sono costretti a vendere le abitazioni,sempre a a cinesi,a prezzi stracciati...
Il tutto porta voti altrochè,perchè la Lega porta lo spauracchio che l'immigrato "frega" il posto di lavoro all'italiano,ma così solo l'italiota ignorante non lo capisce....
C_O_G_L_I_O_N_I_

Postato da: Andrea Cantelli | 01.11.10 16:49




...che dire ancora. Posso tranquillamente sostenere di essere ben rappresentato! Spero lo sia per sempre....

Postato da: Salvatore Masala | 01.11.10 16:44




GLI IMMIGRATI NON SI INTEGRANO E NON VOGLIONO INTEGRARSI !!!!!...... lo volete capire ???
Pagate di più gli italiani e vedrete che questi faranno tutti i lavori; gli stessi lavori che ora fanno gli emigrati a qualsiasi prezzo.
Anche uno stupido lo dovrebbe capire !!!, certo, questo non porta voti al partito.....

Postato da: Ettore | 01.11.10 16:33




Ho letto i Vs commenti e direi che il 90% è contrario all'immigrazione
per vari motivi :non si integrano con noi,portano via il lavoro agli
italiani,molti di loro portano nel Ns. paese usanze dei tempi dell'800 del
ns. paese vedi mussulmani.Io personalmente ritengo che l'immigrazione sia
necessaria al ns. sistema economico-Immaginate la città cuore
dell'economia italiana Milano senza gli immigrati a chi si affitterebbero i
negozi che gradualmente si stanno chiudendo? Kebab-Ristoranti cinesi ecc gli appartamenti in affitto a Milano presi dagli
immigrati.Alcune attività cesserebbero di esistere per mancanza di
manodopera :giardinieri,imprese di pulizie ecc ecc allo stesso sistema
bancario mancherebbe un gettito continuo piuttosto sostanzioso degli
immigrati la stessa inps...Per esperienza personale dico chè è bene
chiudere e dico proprio chiudere le ns
frontiere verso paesi culturalmente lontani anni luce da noi vedi paesi
mussulmani.Questo lo dico per esperienza personale è meglio lasciarli a
casa loro e non farli arrivare qui Purtroppo direi che solo il 10 % di loro
è culturalmente vicino a noi..il gioco non ne vale la candela non per il
presente ma per il futuro... Altri paesi come quelli dell' est europa e sud
americano- cinesi- indiani- africani cattolici ritengo siano più vicino a
noi di quanto non si possa immaginare.Il lavoro non viene assolutamente
tolto agli italiani .Nel mio campo-giardinaggio- gradualmente il numero
d'italiani negli anni si è andato a scemare e i nuovi italiani dopo
mollano lavoro pesante come tanti altri ...Per permettere
l'integrazione la prima cosa da fare è sembra una cosa lontana
dall'integrazione è "modificare" la giustizia..ecco perchè:ho lavorato con
un marocchino figlio di una persona importantissima in Marocco nell'ambito
dei penitenziari di quel paese e mi diceva che stava lontano dalla sua
comunità perchè chi lasciava il carcere nel suo paese veniva in italia
dove la giustizia è più "leggera" che negli altri paesi...non voglio dire
cosa ho pensato per non incorrere in denunce penali ma la stessa cosa mi è
stata detta da una donna rumena...prima di pensare all'integrazione
.sacrosanta e necessaria dobbiamo far sì che la giustizia sia giustizia per far desistere il delinquente straniero di venire in Italia
- ..Insomma
immigrati sì o finiamo in bancarotta...ma la giustizia sia giustizia
.politici in primis l'esempio lo dà il capo...in qualsiasi
settore.......... "

Postato da: Andrea Guarnieri | 01.11.10 15:41




Ok ok,daccordo che certi lavori gli italiani non li vogliono più fare (ma sarà proprio vero oppure è un cavallo di battaglia politico?),però per esempio nel distretto dell'occhiale c'è qualche migliaio di lavoratori italiani che vorrebbero riavere il proprio lavoro,mentre cinesi e affini non ne sono privi....che hanno da dire ora su questo?
Risposte grazie,non slogan.

Postato da: Andrea Cantelli | 01.11.10 15:38




On. Belisario, sono d’accordo al 100% con la sua posizione,
che spero diventi quella di TUTTI i rappresentanti di IdV ( cosa succede con Formisano ?),
perchè è appunto quella che tiene conto della realtà,
cosa che invece le contesta la maggior parte dei commenti.
Ritengo che visti questi commenti lei dovrebbe aggiungere uno o due aggettivi al titolo :
“Italia dimostri di essere un Paese moderno, CIVILE e cristiano ”.
Da segnalare, ed elogiare, l’appello di Maria Adele Scaglione, che oltre parlare agisce,
visto che è mamma “adottiva” virtuale (via internet) di una ventina di ragazzi africani.
Da segnalare anche Cristiano Comelli, che fa onore al suo nome.
Ad Antonio C. non lo capisco, alle 11:03 di non essere d’accordo con Belisario
(e nemmeno con la povera Maria Adele),
nondimeno alle 11:06 dice di essere totalmente in accordo con Cristiano,
una vera mina vagante.
Gli immigrati sottraggono il lavoro agli italiani ??
Il fatto è che ci sono “datori di lavoro” italiani che vogliono pagare poco e in nero.
Qualcuno nel centro sinistra dovrebbe impedirlo denunziando a destra e a sinistra,
e favorirebbe i precari italiani insieme a quelli immigrati
(bisognerà vedere poi chi lavora con miglior dedicazione).
Quanti milioni di abitanti può supportare l’Italia ??
Il futuro dirà se ci sarà e quale sarà un punto di equilibrio,
ma chi è in condizione di isolare il nostro territorio senza sparare a zero ???
Non incominciamo adesso, ma cerchiamo di preparare le condizioni per una convivenza civile.
Perchè diamo del tu a un immigrato ?? - Lui capisce subito che lo stiamo disprezzando !
Perchè non gli diamo mai la mano ?? Perchè non gli «tendiamo» mai una mano ??
Perchè non gli sorridiamo mai ??
La cittadinanza ? Intanto chi nasce in Italia la cittadinanza la dovrebbe avere automaticamente,
come succede in America Latina (ius soli) dove l’hanno ereditata dai NOSTRI antichi (romani),
e per i nuovi arrivati bisogna prima insegnare loro lingua, abitudini sociali e diritti delle donne,
e richiedere un giuramento solenne e pubblico di fedeltà alla società che vogliono condividere.
Credo che nessuno si negherà.

Postato da: Carlo Mascarino, La Plata, Argentina | 01.11.10 15:23




Fatto. "Il diritto di parola è garantito, è stata garantita la libertà di parola".

Postato da: Alberto Gramaccini | 01.11.10 15:18




Un Paese moderno. Mafifascismo. Cococo:corrotti, collusi conniventi.
Mi fermo, non per carità di patria ma perché ho un bisogno fisiologico da soddisfare.

Postato da: Alberto Gramaccini | 01.11.10 15:08




Ho letto i Vs commenti e direi che il 90% è contrario all'immigrazione per vari motivi :non si integrano con noi,portano via il lavoro agli italiani,molti di loro portano nel Ns. paese usanze dei tempi dell'800 del ns. paese vedi mussulmani.Io personalmente ritengo che l'immigrazione sia necessaria al ns. sistema economico-Immaginate la città cuore dell'economia italiana Milano senza gli immigrati a chi si affitterebbero i negozi che gradualmente si stanno chiudendo? Kebab-Ristoranti cinesi e multietnici ecc gli appartamenti in affitto a Milano presi dagli immigrati.Alcune attività cesserebbero di esistere per mancanza di manodopera :giardinieri,imprese di pulizie ecc ecc allo stesso sistema bancario mancherebbe un gettito continuo piuttosto sostanzioso degli immigrati la stessa inps...Per esperienza personale dico chè è bene chiudere e dico proprio chiudere a parte alcuni casi straordinari le ns frontiere verso paesi culturalmente lontani anni luce da noi vedi paesi mussulmani.Questo lo dico per esperienza personale è meglio lasciarli a casa loro e non farli arrivare qui Purtroppo direi che solo il 10 % di loro è culturalmente vicino a noi..il gioco non ne vale la candela non per il presente ma per il futuro... Altri paesi come quelli dell' est europa e sud americano cinesi indiani africani cattolici ritengo siano più vicino a noi di quanto non si possa immaginare.Il lavoro non viene assolutamente tolto agli italiani .Nel mio campo-giardinaggio- gradualmente il numero d'italiani negli anni si è andato a scemare e i nuovi italiani dopo mollano lavoro pesante come tanti altri lavori...Per permettere l'integrazione la prima cosa da fare è sembra una cosa lontana dall'integrazione è modificare la giustizia..ecco perchè:ho lavorato con un marocchino figlio di una persona importantissima in Marocco nell'ambito dei penitenziari di quel paese e mi diceva che stava lontano dalla sua comunità perchè chi lasciava il carcere nel suo paese veniva in italia dove la giustizia è più "leggera" che negli altri paesi...non voglio dire cosa ho pensato per non incorrere in denunce penali ma la stessa cosa mi è stata detta da una donna rumena...prima di pensare all'integrazione .sacrosanta e necessaria dobbiamo far sì che non ci siano sconti di pena -un proposta 3 reato buttiamo la chiave o meglio a casa tornano ..Insomma immigrati sì o finiamo in bancarotta...ma la giustizia sia giustizia .politici in primis l'esempio lo dà il capo...in qualsiasi settore..........

Postato da: Andrea Guarnieri | 01.11.10 14:24




Vorrei rispondere a quell'Antonio che dice via gli immigrati ed altre idiozie del genere e che si domanda dove si prendono i soldi per gli immigrati...Ma lo sa il signor Antonio che con le tasse pagate dagli immigrati (10 miliardi di euro l'anno) e 7 miliardi di contributi INPS vengono pagate le pensioni dei nostri padri e nonni? Lo sa che quasi nessuna donna o uomo italiano vuole fare la badante o il badante dei nostri vecchi? Lo sa che nelle concerie di Santa Croce sull'Arno ci sono solo immigrati perchè le concerie sono altamente portatrici di cancro ai polmoni? Lo sa che l'agricoltura va avanti solo grazie alle mani degli immigrati?? Signor Antonio , lei non sa niente!!!

Postato da: Mariella Valenti | 01.11.10 12:47




Giovanni Siliato | 01.11.10 09:19 scrive :
Io sono di quelli che appartengono al folto gruppo che ha abbandonato di recente l'Italia ed ha per fortuna trovato un paese, la Spagna, che l'ha accolto a braccia aperte
---
Ma allora (immagino) che ora sei un cittadino spagnolo ??
--------
Ma come sono buoni i parlamentari dell'IDV.
Sembra quasi che si battano per gli Italiani !!!

Postato da: Enrico | 01.11.10 11:58




"...gli immigrati per integrarsi nel nostro Paese devono poter essere considerati alla pari di noi altri che su questo territorio siamo nati..."
Un discorso nobile, onorevole Belisario, che fa onore a lei e a un paese come l'Italia, giustamente orgoglioso delle proprie tradizioni cristiane.
Ma non dobbiamo nascondere la tesa nella sabbia: 5 milioni di stranieri nel nostro paese sono una cifra esorbitante, impressionante!
L'Italia non è l'America dell' '800, paese sterminato e allora quasi spopolato (ma anche lì, comunque, l'immigrazione è stata fatta pagare soprattutto ai poveri indigeni!).
Penso che avere consentito, negli ultimi trent’anni, un'immigrazione selvaggia in Italia sia stato un grave errore, che stiamo pagando caro e che i nostri figli rischiano di dover pagare ancora più pesantemente.
Comunque, se vogliamo dare, come la civiltà esige, a milioni di immigrati una vita dignitosa - senza però negare questo stesso sacrosanto diritto a milioni di italiani - dobbiamo compiere rapidamente un cambiamento radicale di mentalità, di cultura e di politica.
In Italia, l'immigrazione degli ultimi decenni è andata di pari passo con il concentrasi della ricchezza nelle mani di una minoranza sempre più ristretta di soggetti.
Per poter consentire un futuro umano a milioni di immigrati, e a milioni di italiani sempre più disoccupati e poveri, bisogna invertire la tendenza, trovando il modo di ridistribuire più equamente la ricchezza nazionale.
Altrimenti qualunque discorso, per quanto nobile, rimane solo vuota chiacchiera.

Postato da: OM | 01.11.10 11:58




Perfettamente d'accordo. Occorre anche dire che un Paese aperto all'immigrazione deve essere rigoroso sul rispetto della legalità. E poiché siamo tutti uguali di fronte alla legge dobbiamo rispettarla seriamente noi italiani per primi.
Un punto economico di cui nessuno parla, ma che è rilevante per gli immigrati e per noi, è il minimo tempo di contribuzione previdenziale al di sotto del quale si perde tutto il contributo dato. Credo che chi torna nel proprio paese dopo 10 o 15 anni di lavoro non prende nulla. Il "nulla" è troppo poco. E questo vale anche per gli italiani.

Postato da: Mauro (Genova) | 01.11.10 11:51




Antonio C. | 01.11.10 11:03
Veramente io una soluzione l'ho proposta.
Gli immigrati siano trattati come noi, ma non venga data loro la cittadinanza.
L'Italia non deve diventare una colonia marocchina.
Ma perchè accogliere gli immigrati ??
Gli italiani non fanno i lavori umili ??
Avete provato a raddoppiare loro lo stipendi ??
Dove prendere i soldi ? Ma dagli stipendi dei parlamentari !!!!!!!
e ora ditemi che sono razzista; bene, ma almeno non mi vanto, come Belisardo, che ci sono 4.919.000, e questi sono solo i regolari.
Dove prendiamo i soldi ??
Ma dagli stipendi dei parlamentari .... scommetto che non ci avete pensato ....

Postato da: Andrea Vernetti | 01.11.10 11:43




Caro senatore Belisario, sono completamento in disaccordo con te e con la posizione che più che buonista, definirei "collaborazionista".
Sì "collaborazionismo" ad una invasione straniera e culturale islamica. Vengono sapendo (parlo della maggioranza, le eccezioni esistono sempre) che non intendono integrarsi, che porteranno solo la pretesa di diritti e non di doveri. Vogliono integrare noi, Non il contrario!
Il primo dovere di chi vuole integrarsi pacificamente è quello di chiedere il permesso per entrare in casa d'altri. Loro non lo fanno si insediano a forza in casa nostra, fanno quello che vogliono (valgono solo le loro leggi) e poi cominciano a pretendere diritti che non hanno. Lo ripeto che non hanno! Non hanno il diritto di fare sottrarre risorse economiche da quelle che erano destinate ai nostri bisognosi, ai nostri vecchi. Ero un dipietrista della prima ora e concordo con quasi tutte le battaglie di IDV.
Ma sono per la legalità a tutto tondo e non intendo seguirvi su questa strada. E' per questo motivo che da alcuni anni non vi seguo più. Provate a indire un sondaggio tra gli italiani e sentite cosa ne pensano invece di pendere dalle labbra di un dittatore di uno stato teocratico (il vaticano).

Postato da: maurizio boyer | 01.11.10 11:43




caro signor Belisario,
il suo articolo esprime concetti etici, non morali e tanto meno moralistici.
Nell'ultimo paragrafo personalmente noto molto sarcasmo, nei confronti di una parte d'Italia: effettivamente, il nostro amatissimo Presidente del Consiglio signor Silvio Berlusconi, ci ha ridotto al paese del Bunga Bunga.

Postato da: Alberto Colombo | 01.11.10 11:21




Caro Belisario:
quando parli dell'aumento dei costi, dell'istruzione,...non mi piace e non la spari giusta!!
dovresti aggiungere dicendo altri due dati: il primo INPS che sostiene che 11% dei contribuiti derivano da immigrati e soltanto il 5% di quella cifra gli viene resa in servizi, e il secondo ISTAT che sostiene che più dell'1% del PIL deriva del lavoro degli immigrati,
quindi il partito della giustizia dovrebbe parlare in altri termini della questione, come vedi c'è un sfruttamento istituzionale degli immigrati, e quindi bene parlare oltre che nei termini di soladerietà e di accoglienza, ma bensi di giustizia, di diritti, furto istituzionale,
senza evidenziare questi dati sembra che gli immigrati siano un sovracarico allo stato, e diventa una propaganda leghista,
bisogna lavorare per una legge giusta per gli immigrati, che gli rende degnità e gli accorcia la strada della cittadinanza.
questa si che è una politica IDV per l'immigrazione.

Postato da: Akram Abu Sneineh | 01.11.10 11:19




Sono totalmente in accordo con quanto scritto da Cristiano.

Postato da: Antonio C. | 01.11.10 11:06




Mi trovo d'accordo con Gualdo e Tommaso.

Mi trovo un po' meno d'accordo con Michele e Andrea ma soltanto perché hanno espresso una critica senza proporre un'alternativa.

Non sono d'accordo con quanto affermato dalla sig.ra Maria Adele poiché il buonismo ingrassa chi lucra sulle disgrazie di queste persone.

In definitiva non mi trovo d'accordo con quanto espresso dal sen. Belisario.

Postato da: Antonio C. | 01.11.10 11:03




La questione dell'immigrazione, o meglio, del modo di affrontarla e di gestirla, è per intuibili ragioni tra le più spinose che la politica sia chiamata ad affrontare. Il limite fondamentale che ha caratterizzato il mondo politico fino a oggi nell'approcciarsi al fenomeno è stato di ideologizzarlo; tutti fuori, secondo la destra sostenitrice di una società monoetnica, tutti dentro, secondo la sinistra e una posizione senza filtri legati innanzitutto alla verifica della voglia di integrarsi e di muoversi sui binari della legalità degli immigrati. Ambedue le posizioni, abbiamo visto, non pagano proprio per effetto della loro ideologizzazione. Calare un'ideologia preconfezionata sulla realtà non è la via maestra, è sempre dalla realtà che occorre partire. E la realtà parla innanzitutto di una società multietnica e multiculturale che è nei fatti, piaccia o no. Assurdo, quindi, sostenere, come fece tempo fa in un convegno il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che "la società multirazziale (lui usava questo aggettivo che non gradisco) non si può fare". Secondo punto, è evidente che la presenza degli immigrati rappresenti una risorsa e non un fattore penalizzante e per più aspetti; il contributo che essi danno all'universo lavorativo, la diversità di cultura che portano e che ci consente di confrontarci culturalmente e di migliorare reciprocamente, etc. Certo, occorre evidentemente che a tale cultura dell'accoglienza si accompagni la richiesta all'immigrato di contribuire al benessere economico e sociale del paese che lo ospita. E che la sua indubbia libertà di vivere in ossequio alla sua confessione religiosa non si traduca in un atteggiamento di intolleranza verso quelle a essa alternative. Da ultimo, direi, è saggio per tutti evitare atteggiamenti di scontro frontale italiani contro immigrati. Se siamo uomini, lo siamo a prescindere dalle latitudini. E, consentitemi, tra un immigrato che lavora seriamente e vive secondo le leggi italiane e un italiano che delinque, io i diritti li assegno senza dubbio al primo.
Cordialità

Postato da: cristiano comelli | 01.11.10 10:55




Caro Belisardo, metti i piedi per terra, e prova a metterti nei panni di un cittadino normale (Tu sei Felice, perchè non hai la più pallida idea di come si vive in Italia e vivi dietro un paravento dorato)
Come si fa a dare la cittadinanza italiana a persone che di italiano non hanno neppure le unghie; a persone che non solo non ci pensano minimamente ad integrarsi, ad imparare i nostri usi e costumi, che disprezzano il popolo che li ospita, che uccidono le figlie che frequentano italiani.
SVEGLIATI !!! Sono autentiche mine vaganti.. In Inghilterra, un sondaggio ha dimostrato che la terza generazione di figli di immigrati, odia ancora gli inglesi e sarebbe pronta a rivoltarsi.
Ben vengano gli stranieri, siano rispettati e trattati come noi, se lavorano, ma non sono italiani e non vedo il motivo di dar loro la cittadinanza ed il voto.
Ora tentano di fare il PARTITO ISLAMICO, e visto come Voi fate politica, è facile che in poco tempo vadano al governo.
Poi saranno veramente dolori, per noi, perchè tanto voi siete al sicuro.
Ma possibile che non riuscite ad imparare neppure dagli errori degli altri ???
Ma chi mandiamo a ROMA ?
IL BUONISMO GENERA SOLO ODIO RAZZIALE; questa classe politica, che pensa unicamente al portafoglio, ci porterà alla rovina, a guerre interne; ma voi pensate sempre e solo al voto.

# parliamo invece dei vostri stipendi ?
# parliamo invece delle vostre pensioni ?
# parliamo invece dei vostri privilegi ?

Questo farebbe veramente dell'Italia un paese moderno, non la vostra politica dell'accoglienza, ma voi ve ne guardate bene.
Perchè, chi farebbe politica in Italia se non guadagnasse come un nababbo ??

Postato da: Andrea Verzetti | 01.11.10 10:38




Riconosco le buone intenzioni dell'IDV e dell'on. Belisario, ma su questo argomento non sono daccordo. L'immigrazione non va aperta indifferentemente, ma regolata e con un accesso limitato. Tanti disperati stranieri che vengono in Italia, disposti a tutto, anche a salari e compensi inferiori rispetto agli italiani, sottraggono lavoro. Abbiano registrato 5 milioni di immigrati. Bene, significa che circa 5 milioni di posti di lavoro sono andati ai poveracci stranieri e nulla ai poveracci italiani, perché sappiamo che i disoccupati italiani sono ben oltre i 5 milioni. Possibile che 5 milioni di italiani abbiano rifiutato posti di lavoro umili? La verità è che chi ha governato in questi anni non ha fatto nulla per le classi popolari italiane povere e precarie.

Postato da: Gualdo Anselmi | 01.11.10 10:18




Gentile Belisario, come non essere d'accordo su ciò che dice... ma spesso la realtà è molto diversa. Lei parla di un paese moderno... dimentica che esistono parti d'Italia e zone diverse. Io le parlo della mia città Castel Volturno (CE) nota in Italia per le stragi di camorra agli immigrati. Su questo territorio su circa 20.000 residenti ci sono oltre 10.000 extracomunitari irregolari di cui molti delinquono. Tutto ciò ha portato al collasso le casse del comune (30 milioni di debiti)e ad un intollarenza nei loro confronti .

Noi come IDV locale, ed ilm sottoscritto come responsabile regionale contro la criminalità organizzata, abbiamo sostenuto le tesi della convivenza civile, dell'integrazione e dell'accoglienza, questo non ci ha ripagato... alle comunali siamo stati penalizzati ... ha vinto la destra che ha parlato alla pancia dei cittadini.

Nessun problema, restimo convinti delle nostre ragioni e delle colpe nazionali e regionali che anche i governi di centro sinistra hanno avuto a lasciare da sole queste comunità e a far ricadere sui cittadini il costo generale che resta insopportabile. Ma noi eravamo e siamo convinti che in questi casi occorre buon senso e una nuova legge sull'immigrazione.

Ma oggi siamo usciti dall'IDV, abbiamo chisuso la sede e continuiamo da soli come associazione il nostro impegno sociale... vuol sapere perchè?

Mi spiego: il coordinatore regionale Formisano, in un incontro dov'era presente anche Palagiano, testualmente mi disse: " noi non facciamo i missionari... servono i voti...". Di ssi quello che pensavo di lui e anche per altri motivi andai via.

Alla fine le chiedo... ma qual è la linea dell'IDV? Avete un unico pensiero oppure ogni testa è un tribunale? Lei esprime bei pensieri... ma restano personali perchè il V/s partito viene smentito dai fatti e risultate incoerenti.

Cordiali saluti

Postato da: Tommaso Morlando | 01.11.10 10:06




Quante belle parole, come sarebbe bello credervi. Peccato che la realtà è un'altra cosa. La realtà ci regala una società dove vige il principio del libero mercato, quello a cui aderiscono anche la caritas e tutte le associazioni umanitarie e non e a delinquere. Oggi abbiamo un'Italia piena di disoccupazione e precari che se non hanno la famiglia ad aiutarli, sono barboni per strada. Inoltre con l'immigrazione che accetta paga da fame il nostro reddito è sceso. Vengono proposti posti di lavoro a 3 euro all'ora. Se non accetti avanti l'extracomunitario, che se ne frega se è poco, tanto a casa sua moriva di fame. Quindi avanti facciamo entrare cani e porci. Dove c'è la fame c'è speranza. Domanda: Perchè il governante del Vaticano, di bianco vestito, non apre le porte del suo stato agli immigrati? Perchè lo stregone bianco con le scarpette di rosso meriglio non utilizza i soldi dello IOR (pieni di riciclaggio e mani macchiate di sangue) per aiutare i poveri?
Facile fare i buoni di cuore quando si ha lo stomaco pieno. Provate ad esserlo quando sei senza pranzo e senza un futuro.

Postato da: Michele Antonelli | 01.11.10 10:05




Caro Felice,
ti sei posto il problema anche dal punto di vista pragmatico e quindi scientifico? Questa nostra Italia quanti milioni di persone può supportare e se vogliamo estendere il problema questo nostro mondo quanti miliardi di persone può supportare? Se non lo sai informati altrimenti rischi di fare come fate, solo demagogia!
Maurizio Geotti

Postato da: Maurizio Geotti | 01.11.10 09:57




Sono pienamente d'accordo in tutto questo che è stato detto. Io sono a favore dell'apertura delle frontiere, certamente in modo intelligente! Io faccio parte di un'associazione a favore degli stranieri e avendo studiato lingue sono in contatto con una parte del mondo detto extracomunitario, ma io dico dei miei fratelli!!! Sono mamma diciamo adottiva di une ventina di ragazzi africani, mi occupo di loro, li seguo anche se attraverso internet, ho cercato di fare il possibile per fare arrivare qualcuno di loro a casa mia, per dargli un avvenire anche per i figli, dato che curo questi ragazzi da più di 11 anni. Mi è stato negato da parte delle ambasciate, pur avendo fatto fidejussione e il necessario. Ma non demordo, chiedo che ci diano almeno la possibilità a noi che garantiamo per loro di accoglierli e di prendercene cura. Dio ha detto accogliete lo straniero, anche noi siamo stranieri in questo mondo ma Dio non ha ancora spento il sole!!!!Grazie a chi collaborerà a favore di coloro che stanno chiedendo aiuto.

Postato da: Maria Adele Scaglione | 01.11.10 09:33




Io sono di quelli che appartengono al folto gruppo che ha abbandonato di recente l'Italia ed ha per fortuna trovato un paese, la Spagna, che l'ha accolto a braccia aperte senza aver fissato lo sguardo prima sul colore della mia pelle, sulla mia religione o sulle mie origini sicule. La deriva xenofoba dell'attuale governo italiano ha le sue falle, perché si riempie di parole quando in clima di campagna elettorale sfrutta le paure del popolino e lancia strali contro l'immigrazione colpevole dell'aumento della criminalità, ma poi si servono di ragazze come Rudy per i loro porci comodi. Italiani, aprite gli occhi!!!

Postato da: Giovanni Siliato | 01.11.10 09:19




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