25 Giugno 2008
La nostra identita'

Abbiamo sostanzialmente delineato, nel corso di questo incontro, i due binari di questo partito: la Rete e l'organizzazione sul territorio. Questo è un partito che si presenta come quello che in Italia ha certamente la maggior presenza nella Rete e, d'altra parte, ha la sua organizzazione sul territorio. Siamo, rispetto ad alcuni valori, un'avanguardia, scomoda ma un'avanguardia, e vogliamo restare coerenti rispetto a questa impostazione.
A breve il testo completo dell'intervento

Postato da Leoluca Orlando
in politica
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Monia Lustri
Resp. Eventi IDV-Lazio
Postato da: Monia Lustri | 01.07.08 13:07
Gentilissima Responsabile Eventi IDV-Lazio
da una titolata ad intervenire come mediatrice nel sito di Italia dei Valori, come in qualsiasi altro sito, ci si aspetterebbe una capacità di intervento "super partes" ed invece alle mie argomentazioni chiare e dirette lei sgattaiola nascondersi dietro a luoghi comuni o giri di parole che si ritrovano nella retorica più sterile e noiosa della quotidianità (peraltro con un italiano molto discutibile).
Mi vengono in mente le girate della frittata...che sempre frittata resta, anche a fine cottura, una frittata che nessun miracolo potrà trasformare in un succulento piatto.
Ho illustrato ampiamente il mio punto di vista, il cui diritto ad esistere resta inviolabile ed innegabile, tentando uno scambio evolutivo che è poi l'arma con la quale si fa campagna anti- discriminazione...
Mortificare con argomentazioni infruttuose e prive di una ragionevole obiettività una realtà già di per sè penosa non è generoso e non aiuta le donne in condizione di svantaggio.
La capacità di valutazione di un problema, quale quello della discriminazione femminile, percepito e subito "globalmente", trova colpevoli tiratori franchi in chi, come lei, non ne avverte neppure l'esistenza.
Il dramma della carenza femminile parlamentare sta nella rappresentatività monotematica maschile, la quale, attraverso il potere partitico ostacola ed indebolisce i valori democratici.
Ma lei si ostina a girare intorno a fatti e problematiche...si rifiuta di guardare nei piani alti e di ammettere che esistono stanze di bottoni in cui le donne non possono stazionare.
A mio avviso si rifiuta di immaginare che il concetto di giustizia si fona su quello di uguagliana e che la rivoluzione francese non è stata fatta per noia ma perchè gli esseri umani hanno una fame di verità che va oltre la loro consapevolezza.
Un'assuefazione perfetta del concetto di non riverenza nei confronti dell'élite femminile, è storia comune delle donne che remano contro.
La carriera con i fiocchi di tante donne...e non solo del pugnetto illustre che rivendica l'Italia...si è interrotta proprio all'entrata di quei piani alti il cui accesso è stato sbarrato da chi teme competizione
Sarò semplice...è come se dopo una vita di testimonianza spirituale e caritatevole...in cui si agogna il Paradiso...l'entrata dello stesso fosse concessa a Satana...Che ne pensa???
Postato da: ANNIUSKAR | 01.07.08 14:33
L'IDENTITà, L'IDENTITà, QUANDO VINSI IL CONCORSO IN AERONAUTICA LA PRIMA COSA CHE FECERO PRESERO LE IMPRONTE DIGITALI A TUTTI, COME I DETENUTI IN FILA PER UNO, E CI TRATTAVANO COME DETENUTI ALTRO CHE DISCIPLINA, E CI PAGAVANO ANCHE POCO STIPENDIO DA FAME, E CI UMILIVANO ANCHE, E IL BROMURO? LO RICORDATE? ALTRO CHE AEROPORTI LAGHER VERI E PROPRI LAGHER, MINACCE DI OGNI TIPO UMILIAZIONI DI OGNI TIPO FRUSTRAZIONI ECC. ECC. E I VECCHI DEMOCRISTIANI SI ATTRIPPAVANO, LE ARMI? IO SPARAVO A DESTRA E IL PROIETTILE ANDAVA A SINISTRA, ROBA DA MATTI,POTREI STARE QUI A SCRIVERE UN LIBRO MEGLIO DI NO MA NON DIMENTICO NULLA, NULLA DELLE SOFFERENZE SUBITE DALLA FORZA ARMATA ITALIANA. INSOMMA ANCHE A ME HANNO PRESO LE IMPRONTE DIGITALI ERO MINORENNE, SALUTI.
Postato da: ALDO | 01.07.08 14:33
Grazie Di piè! sei il primo politico che non mi sta deludendo!!!
Postato da: Anonimo | 01.07.08 13:07
Anniuskar,
nel mio messaggio ho tenuto a precisare che parlo in riferimento alla mia persona (donna), non in generale, poichè non posso parlare a nome di tutti. Può consentirmi cmq che lei continua a parlare del parlamento mentre io cito le preferenze a più basso raggio ma dove le conseguenze personali emergono dai consensi del cittadino supremo.
Se vogliamo definire la situazione con esempi più esatti mettiamo sull'ago della bilancia i singoli e le loro carriere a partire dalla loro nascita politica, solo cosi possiamo capire entrambe di cosa parliamo.
Penso sia facile che con le liste bloccate che troppe persone vorrebbero essere intercluse nei posti blindati, ma c'è la carriera politica a darci l'accesso ai posti in questione (non parlo per tutti i partiti, poichè in altri secondo me ci sono persone che non dovrebbero proprio andarci). Fra i nostri parlamentari (IDV) secondo me non ce n'è uno che non merita il posto che ha avuto. Che le donne siano poche non lo nego, ma ritorno al discorso principale: che carriera hanno fatto? hanno diritto davvero a sedere nei posti blindati? beh, a dire il vero, io non posso sostenerlo, al di la che cmq di sicuro hanno lavorato bene, ma sai quanti sia uomini che donne, non sono arrivati lo stesso nei contesi posti?
Davvero mi dispiace molto sentire, dove non vedo maschilismo, che ce ne sia, ma ripeto parlo per la mia personale esperienza.
Poi posso dire che lei magari ha letto una serie di cose, ma può asserire che non le ha vissute in prima persona e che quindi ciò che ha letto fa parte solo di una delle due versioni? E' proprio per questo che non voglio interferie in una questione due elementi e che cmq con il mio pensiero contrasta poichè andrei contro il femminismo, io sono del parere che siamo tutti uguali e solo se vedo calpestamenti (ma devo vederli) posso asserire qualcosa, al di la che sia verso una donna, ma verso chiunque.
Non ne vedo, non ne ho visti, per questo posso dire che siamo trattate alla pari perchè x me lo siamo.
Un abbraccio
Monia Lustri
Resp. Eventi IDV-Lazio
Postato da: Monia Lustri | 01.07.08 13:07
Cara Monia Lustri, il suo bagno di umiltà è una pratica che gli uomini di buona volontà dovrebbero praticare tutti come lo spirito consiglia.
Purtroppo la serietà della politica italiana lascia il tempo che trova e questo è stato ampiamente dimostrato dai risultati..è fuori discussione che ci siano persone corrette che si pongono al servizio del cittadino con la dovizia e l'etica morale che la loro rappresentatività impone.
Nessuno pretende di essere gli occhiali giusti per rendere visibile quel che a molti non è..nè di andarsi a cercare verità come fa Travaglio e qualcuno attento ai fatti di casa nostra.
Il cittadino comune (esistono anche quelli di serie A...vedi il Lodo che tentano di far passare) conosce il portiere di casa poichè ci inciampa tutti i giorni..ma non le centinaia di parlamentari che dispongono del futuro legislativo di questo paese.
Cosa grave che in Parlamentano si insiedino coloro che sono decisi decisi dai vertici del partito e che spesso non hanno fatto la "sua gavetta" per mettere ilderetano su quelle poltrone...ma che forse sono solo funzionali alle scelte del partito stesso(vedi legge porcata).
La differenza politica fra un uomo ed una donna (quella che lei no vede) è che gli uomini ci sono e le donne no..anzi quelle mosche bianche rispondono ad una logica maschile e non fanno gruppo per le donne perchè non sono da loro state votate.
Le è chiaro oppure devo risponderle ad oltranza che non sa cosa sta difendendo quando sostiene che il maschilismo sia una pura invenzione di una fantasia collettiva di associazioni femminile che da sempre difendono i diritti delle donne.
Anzi mettiamola su un altro piano....poichè lei sostiene che l'isola felice c'è ed è idv...e che se in famiglia esiste qualche problemino è giusto che non se ne parli così finisce che non esiste, perchè su 43 eletti solo 4 le donne(fra cui la Silvana Mura che era candidata ovunque meno che in Congo)??
Forse in idv siete sfigati e non avete un serbatoio di donne capaci..o forse è in Italia che mancano le donne in gamba?
No, mia cara, non solo non sono d'accordo con le sue asserzioni che rivendicano una consequenzialità mortificante per le menti brillanti femminili di questo Paese...ma addirittura le donne come lei lavorano contro la soluzione di un problema che ci ha schernito all'estero ed umiliato in patria.
Uomini e donne privati delle stesse opportunità per dimostrare il loro valore sono i talenti sotterrati di cui si dovrà rispondere.
Postato da: ANNIUSKAR | 01.07.08 11:45
Vede cara Anniuskar,
le assicuro che per me è stato un onore essere inserita al 33° posto Camera dei Deputati, Lazio 1 consapevolissima del fatto che non sarei entrata in parlamento visti i 14 anni di politica che ho alle spalle (ma non con IDV dove sono da poco tempo)e dal momento che ci sono da poco tempo, è ovvio e giusto che io debba dimostrare le mie potenzialità semmai ne ho.
Mi spieghi come poteva un partito serio come è IDV darmi un posto sicuro di entraa se nemmeno sa se valgo o meno per il cittadino?
Quindi torna alla mia dove sostengo che dobbiamo farci strada con il partito per il partito e soprattutto per il cittadino.
Io non vedo differenza politica fra un uomo e una donna in politica purchè si lavori bene.
Se qualcuna/o hanno avuto dei problemi, le assicuro che capita nelle migliori famiglie, e non perchè sia uomo o donna.
In questo partito per la mia esperienza personale posso garantirle che "maschilismo" non ce n'è.
Postato da: Monia Lustri | 01.07.08 11:08
Salve Anniuskar,
non so se questo sia il suo vero nome, il punto è che io sto comunque rispondendo.
Non ho mai negato la libertà di espressione e di pensiero, ne qualsiasi altra libertà.
Trova in me un grandissimo esempio di libertà e di confronto.
Per quanto concerne il discorso sulle donne in politica, trova in me, una donna di 34 anni, con 14 anni di politia alle spalle, dove fin ora ho lavorato dietro le quinte per mia scelta.
Quando mi sentirò pronta di mettermi in prima fila per rappresentare chi abbia fiducia in me, lo farò. Amo ciò che faccio e quando faccio qualcosa mi piace farlo bene.
Conosco la persona che cita, almeno per il suo precedente ruolo, ma non conosco ne voglio interessarmi dei contenuti, solo perchè non avendo vissuto la situazione in stretto contatto con lei ritengo più corretto avere un mio punto di vista esterno e non di parte.
Io posso parlare per quel che mi riguarda e le assicuro che come donna non sono mai stata discriminata in politica, quindi non potrei assolutamente dire il contrario di ciò che è la realtà dei fatti. Mi ribadisce che ci sono 4 donne in parlamento su 43 parlamentari, io le ribadisco che su 19 Municipi a Roma e in più il Comune, abbiamo preso 15 Municipi con 15 uomini eletti, in questo caso sono preferenze alla persona sia ai municipi che al Comune abbiamo come eletti sono uomini. Ora mi dirà che è il partito che non mette la donna in condizione di essere eletta?
no!!!
Dato di fatto che in questo contesto la donna ha ottenuto meno consensi rispetto agli uomini.
Sta a noi donne farci valere prima di tutto con il rapporto con i cittadini in contemporanea con le competenze di cui ci si occupa.
Ma forse non riesco a spiegare bene il mio punto di vista.
Non so a cosa si riferisce usando l'espressione "odio (che fra l'altro è una parol molto forte).. io nel partito non vedo odio per nessuno, ne dall'uomo verso la donna in genere.
Baci
Monia
Postato da: Monia Lustri | 01.07.08 11:00
L'IDENTITA' se si intende il senso di appartenenza ad un gruppo, ad un genere, ad una nazione...etc. è una sorta di classificazione che se da un lato esalta dall'altro limita.
Naturalmente la nostra necessità di identificazione riemerge nei tempi di crisi e di cambiamento...quando la gente vuole essere rassicurata ed orientata.
Molti sono i fattori che hanno contribuito alle crisi di identità delle società tradizionali che vedono messa in serio pericolo la propria continuità di valori.
La politica semplifica la minaccia identitaria e ci permette di guardare al futuro...ma quando?
- quando è in grado di affrontare ed inglobare elementi estranei
- quando è relazionale e non teme nuovi schemi
- quando non scivola nel convenzionalismo e nella retorica spicciola ma supera la visione dell'errore con una vitalità nuova e pulita.
- quando fa della differenza di genere la sua opportunità vincente da ereditare in parti uguali e non in quota minima di legge.
Se ciò fosse veramente chiaro a tutti, avremmo un concetto più dinamico di "IDENTITA'" e la rivendicazione dell'A B C della convivenza civile non vedrebbe così immani difficoltà.
Ma l'omologazione del pensiero e l'incapacità specifica di spaziarvi dentro è la sporcizia intellettuale che contraddistingue i nostri tempi.
Sottoscrivere un catalogo identitario è più difficile di cavalcare i valori conosciuti...stare ai tempi come la funzione politica imporrebbe vorrebbe dire produrre crepe dove la politica non è servile.
Vede cara Monia Lustri, quando in un commento sottolineavo il dovere di chi insegna di sviluppare la produttività dell'intelligenza degli alunni...mi riferivo a chi ha il potere di decidere i nomi eleggibili (senpre per effetto della legge porcata).
Se si fossero davvero volute le donne in numero decorosamente europeo in parlamento...sarebbe bastato piazzarle nei posti di concreta eleggibilità e non all 33° come hanno fatto con lei alla lista candidati Camera Lazio 1.
Lei si è appena affacciata ma le garantisco che ci sono persone che di politica onesta decennale ne hanno fatta...e che non sono disposti a portare ancora acqua nei pozzi di chi salta da un partito all'altro come se fosse un canguro...inciampando peraltro sulla testa dei più puliti e senza chiedere scusa...anzi chiudendosi in un'arroganza che solo i neo/attivisti non riconoscono (come i bimbi devono sperimentare).
Quindi...Leoluca Orlando quando parla di "nostra identità" a cosa si riferirà mai??!!
Postato da: ANNIUSKAR | 01.07.08 10:54
Salve ANNIUSKAR,
in risposta ai tuoi post sulle donne in politica, già precedentemente dibbattuti, aggiungo in merito, che:
1- non firmando i tuoi post secondo me hanno di poco credibili;
2- in uno dei tuoi post ti sei firmata/o con: "sono un uomo idv", al quale io ti domandai se eri uomo idv? ma non hai risposto;
3- Continui a citare la Montanelli, che personalmente non ho mai conosciuto, ma che sinceramente è un discorso che non conosco e in raone di questo non esprimo pareri;
4- Sono del parere che in idv ci sia grande spazio per le donne;
5- Problemi qualora ce ne fossero, ci sono sia per uomini che per donne, non mi stancherò mai di ribadirlo, per cui stare a dire che c'è discriminazione per la donna è assolutamente infondato.
6- Sono donna, lavoro benissimo con idv, sono messa in condizione di andare avanti politicamente come lo è un uomo, sta a me farmi valere e non pretendo in quanto DONNA un posto solo perchè sono tale.
Postato da: Monia Lustri | 30.06.08 10:36
RISPONDO:
"LA VERITA' PARTORISCE ODIO"...con questo detto le nonne italiane riscontravano l'atteggiamento ostile di chi non chiamava le cose per nome ed era scoperto.
-Io firmo i miei commenti con il nome che può leggere...ed è sempre lo stesso...o preferisce la fotocopia del passaporto?
Il fatto che per lei siano più o meno credibili non toglie niente al diritto della libertà di pensiero e di espressione. O non dovrebbe essere così?
- Non posso essermi firmata con "sono un uomo idv" perchè il commento è pubblicato al post "la politica al femminile" della Senatrice IDV Patrizia Bugnano alle ore 12:52 del 19.06.2008 (archivio giugno del sito ITALIA DEI VALORI) e firmato chiaramente dallo stesso.
- Male che lei, con appartenenza ad idv, non conosca la storia decennale di una sua dirigente di partito che ha protestato per la scarsa considerazione del genere femminile in Idv (i numeri parlano da soli).
Probabile invece che chi sia in difetto abbia sviluppato una sorta di anticorpo protettivo per difenderesi da un'eventuale "distrazione" in merito..
- Se in idv ci fosse un VERO spazio per le donne si vedrebbe...e 4 donne su 43 parlamentari mi sembrano un pò pochine. O anche questo è un mio abbaglio?
Nessuno ha mai parlato di posti al sole alle donne in quanto donne se non coloro che ci si sono piazzati.
Lieta che lei lavori "soddisfatta o rimborsata" .
Anch'io lo sono ma non dimentico chi subisce le ingiustizie al contrario di lei che le fugge .
Ossequi
Postato da: ANNIUSKAR | 01.07.08 09:45
Il successo fa perdere la testa. E’ questo che sta accadendo berlusconi. il premier ha fiuto e nell’aria annusa tutte le condizioni per un salto di qualità della sua politica di manette e questurini. Vuole fare il colpo grosso: non più solo il custode delle frange giustizialiste del paese, ma il leader di una nuova politica di governo che raccolga il malessere del Pd, le truppe sbandate della sinistra rimasta fuori dal Parlamento, i finocchi in cerca di sbocco politico e magari un po’ di leghisti a cui sta stretto l’abito di governo. E’ un programma ambizioso ma possibile in mancanza di visibili concorrenti.
Per questo berlusconi alza il livello dello scontro: parla di Di Pietro come di un oppositore(e indirettamente da delle puttane a tutte le attrici e soubrette coinvolte nelle intercettazioni) per far vedere che solo lui è capace di fare la voce grossa e – con calcolo accurato – per sottrarre le prime pagine dei giornali all'ex pm che nel bene e nel male le presidia a tempo pieno.
Con poco sforzo – ma con un prezzo notevole per la qualità del discorso pubblico – diventa il protagonista del giorno, facendosi anche fotografare mentre è nel giardino Pontino, la terra della sua generosa arcore.
Ne vedremo altre e sempre più scomposte di queste sceneggiate. Non sono i toni che ci scandalizzano. Tra l’altro consigliamo al mafioso lombardo un articolo interessante pubblicato dall’Economist sull’utilità sociale dei politici onesti. Ma non è questo il punto. Non c’è sincerità nella protesta berluconiana ma calcolo e tattica: vuole fare come il croupier che ramazza dal tavolo da gioco tutte le puntate perdenti.
C’è però una differenza, berlusconi fa anche il giocatore e sta puntando tutto su un numero rischioso. Nella roulette della politica le tangenti escono spesso: quella puntata lui l’ha già fatta e a volerla ritentare ancora è facile perdere tutto.
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 30.06.08 16:17
Postato da: Monia Lustri | 30.06.08 10:24
....
....
tu sei una grande. Hai individuato la superficialità di quell fagocero.
Postato da: edmond dantes | 30.06.08 16:14
Il Blog e la rete hanno grandi potenzialità.
Per noi iscritti della base è il piu' grande regalo che l'organizzazione potesse farci.
Un sicero grazie anche a Lei Oorevole Orland.
Tommaso Giunti
IDV
Firenze
Postato da: Tommaso Giunti | 30.06.08 14:28
Aggingiamo alla Biografia su Leoluca Orlando,redatta in modo superficiale, quindi ti ripresenti alla prossima sessione, che apparteneva alla corrente dorotea diametralmente opposta a quella della dc limiana e quindi andreottiana. Grande SPALLATA è stata data dal Movimento LA RETE al sistema del clientilismo politico mafioso di quegli anni. Infatti mentre i mafiosi non riuscivano a cucire rapporti con i vecchi dc del luogo perchè disturbati dalla RETE, ORLANDO dormiva presso le caserme di carabinieri ecc, SOTTO SCORTA.
LEGGETE LEGGETE BAMBINI, SIETE INGENUI E DISINFORMATI. N.B. La Rete ha cessato di esistere perchè così era stabilito nello stesso statuto del movimento, movimento a tempo per sconvolgere le regole degli AMICI DEI POLITICI COLLUSI. Vorrei chiedere al bambino se conosce PADRE ENNIO PINTACUDA; PIERSANTI MATTARELLA.
Postato da: edmond dantes | 28.06.08 11:55
......
......
Il fagocero non risponde. E' come il suo padrone.
Postato da: edmond dantes | 30.06.08 14:20
Salve ANNIUSKAR,
in risposta ai tuoi post sulle donne in politica, già precedentemente dibbattuti, aggiungo in merito, che:
1- non firmando i tuoi post secondo me hanno di poco credibili;
2- in uno dei tuoi post ti sei firmata/o con: "sono un uomo idv", al quale io ti domandai se eri uomo idv? ma non hai risposto;
3- Continui a citare la Montanelli, che personalmente non ho mai conosciuto, ma che sinceramente è un discorso che non conosco e in raone di questo non esprimo pareri;
4- Sono del parere che in idv ci sia grande spazio per le donne;
5- Problemi qualora ce ne fossero, ci sono sia per uomini che per donne, non mi stancherò mai di ribadirlo, per cui stare a dire che c'è discriminazione per la donna è assolutamente infondato.
6- Sono donna, lavoro benissimo con idv, sono messa in condizione di andare avanti politicamente come lo è un uomo, sta a me farmi valere e non pretendo in quanto DONNA un posto solo perchè sono tale.
Postato da: Monia Lustri | 30.06.08 10:36
X Simil Travaglio:
Che tristezza che te sia costretto a scrivere le tue idee velandoti dietro un nick per paura di firmarti.
Come vedi qui nessuno censura.. ma ci vuole coraggio a parlare con il proprio nome.
Cmq io non leggo più i tuoi post, ormai ho notato che non dicono nulla di utile al cittadino, ne vuoi confrontarti. Vedo solo che occupi gli spazi di ogni post con i copia-incolla.
Rifletti
Postato da: Monia Lustri | 30.06.08 10:24
Fateme sapè dove devo d'annà a firma contro er puzzone.Firmo tutto !!!!!!!!!
Ciao
Alvaro
Postato da: Alvaro Penco | 29.06.08 18:06
Ne sono consapevole: il presente post potrebbe contribuire ad accrescere il numero dei visitatori del blog san totonno dal molise. Ma il sottoscritto tanto vituperato (nel suo piccolo) non può esimersi dall’evidenziare lo “spettacolare” intervento che il nostro ha lì inserito lo scorso 23 giugno: davvero roba da Io speriamo che me la cavo…
Procediamo con ordine. Sul Pacchetto Sicurezza l’ex pm ci fa sapere che in esso sono contenute «molte cose che condividiamo, tanto vero che oggi abbiamo deciso che farò personalmente da relatore in aula e in commissione, perché non vogliamo essere tracciati come coloro che si mettono sempre di traverso e sempre contro per spirito antiberlusconiano». Tracciati? E’ vero che il dibattito sulle intercettazioni telefoniche (ed il relativo “tracciamento”) potrebbe aver lasciato nel leader dell’IdV dei segni indelebili, ma a tutto c’è un limite! Non voglio credere che nessuno, ma proprio nessuno, dia un’occhiata, non tanto a quello che dice, ma almeno a quello che il pastore molisano mette per iscritto (dottor Travaglio, si renda utile almeno in questo!). Perché, come noto, verba volant scripta manent: come ricorda Wikipedia “questo antico proverbio, che trae origine da un discorso di Caio Titus al senato romano, insinua la prudenza nello scrivere, perché, se le parole facilmente si dimenticano, gli scritti possono sempre formare documenti incontrovertibili”.
Ma la chicca è quella che viene dopo, in chiusura di post. Scrive testualmente l’ex ministro: «Noi siamo tra quelli, minoritari o maggioritari, lo vedremo con il referendum da che parte sta la verità, che pensiamo che la legge deve essere uguale per tutti e che se c’è un Presidente del Consiglio che è sotto processo dovrebbe essere giudicato prima, e non dopo». O mamma mia, le mani tra i capelli sono inevitabili!
SAN TOTOON PECORAIO , ma che ha scritto? Il senso lo abbiamo capito ma soltanto perché da un po’ di tempo sostiene sempre le stesse cose, ma anche la forma vorrebbe la sua parte…Altrimenti, a lungo andare, è difficile pensare di riuscire a cavarsela.
Postato da: simil travaglio | 29.06.08 17:14
On.le Di Pietro,Bravissimo!Solo Lei,con l'IDV , Marco Travaglio e Beppe Grillo.riuscirete a "SALVARE" L'ITALIA"DALLA.."DITTATURA"!
E,mi ripeto, "NON POSSIAMO .CONSEGNARE".
AI NOSTRI FIGLI..UN PAESE CON LA "DITTATURA"! "QUESTO NON LO PERMET
TEREMO..SIA BEN CHIARO"!."CI STANNO
""TOCCANDO"..IL" SANGUE DEL NOSTRO". "SANGUE"
E QUINDI I NOSTRI FIGLI".!ED I
" NOSTRI FIGLI".."NON SI TOCCANO"!!
..E.."COME "LEONESSE"..E.."LEONI"...LI
"DIFENDEREMO".!."DIFENDEREMO IL LORO
FUTURO!Scusate..ma sono "Sicula"..e mi"ribolle
il sangue"!! Stanno portando il nostro Paese..allo
"SFASCIO"..AL.."FASCIO"!!MA NON CI RIUSCIRANNO! HANNO VOLUTO."CALCARE" LA "MANO"..HANNO"PREMUTO" TROPPO
"L'ACCELERATORE"..ED.E'."LI'" CHE"STANNO
"CASCANDO"!PER TROPPA ARROGANZA PER
TROPPA"PRESUNZIONE".NEI"LORO DELIRI
DI ONNIPOTENZA"!perche' hanno vinto le ele
zioni!PERCHE' NON HANNO CAPITO..VISTO
CHE I "LORO OCCHI"..SONO "INTRISI" DI
SANGUE." .."IL SANGUE DEL POTERE"!DI
QUANTE "NEFANDEZZE" CI VOGLIONO PRO
PINARE.ANZI"OBBLIGARE" AD ACCETTARE
..QUESTO E'"REGIME"!!SOTTOVALUTANDO
LA NOSTRA"INTELLIGENZA"..DI NOI CHE NON LI ABBIAMO VOTATI!E SOTTOVALU-
TANDO..ANCHE CHE LA GENTE" E' ESASPERATA
CONTINUANDO A NEGARE L'EVIDENZA
DEI FATTI.E QUINDI E' ANCHE UNO "SCHIAFFO"ALLA NS."DIGNITA'"E
QUINDI AL "NON RISPETTO" NEI.NS. CON
FRONTI!STANNO PRENDENDO "A CALCI"
LA "COSTITUZIONE" SULLA QUALE HANNO
"GIURATO"!E le gocce che hanno fatto traboccare il vaso sono tante!ORA BASTA!
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 29.06.08 15:56
Il successo fa perdere la testa. E’ questo che sta accadendo al pastore molisano. L’ex pm ha fiuto e nell’aria annusa tutte le condizioni per un salto di qualità della sua politica di manette e questurini. Vuole fare il colpo grosso: non più solo il custode delle frange giustizialiste del paese, ma il leader di una nuova opposizione, che raccolga il malessere del Pd, le truppe sbandate della sinistra rimasta fuori dal Parlamento, i “grillini” in cerca di sbocco politico e magari un po’ di leghisti a cui sta stretto l’abito di governo. E’ un programma ambizioso ma possibile in mancanza di visibili concorrenti.
Per questo san totonno dal molise alza il livello dello scontro: parla di Berlusconi come di un “magnaccia” (e indirettamente da delle puttane a tutte le attrici e soubrette coinvolte nelle intercettazioni) per far vedere che solo lui è capace di fare la voce grossa e – con calcolo accurato – per sottrarre le prime pagine dei giornali al Cav. che nel bene e nel male le presidia a tempo pieno.
Con poco sforzo – ma con un prezzo notevole per la qualità del discorso pubblico – diventa il protagonista del giorno, facendosi anche fotografare mentre trebbia con piglio da Agro Pontino, la terra del suo generoso Molise.
Ne vedremo altre e sempre più scomposte di queste sceneggiate. Non sono i toni che ci scandalizzano. Tra l’altro consigliamo all'ingnorantone molisano un articolo interessante pubblicato dall’Economist sull’utilità sociale dei “magnaccia”. Ma non è questo il punto. Non c’è sincerità nella protesta dipietresca solo calcolo e tattica: vuole fare come il croupier che ramazza dal tavolo da gioco tutte le puntate perdenti.
C’è però una differenza, san toto del molise fa anche il giocatore e sta puntando tutto su un numero rischioso. Nella roulette della politica le manette escono solo di rado: quella puntata lui l’ha già fatta e a volerla ritentare ancora è facile perdere tutto.
Postato da: simil travaglio | 29.06.08 14:45
bertoldo
Ti sembrano questi di idv i fascisti?
E del governo (con la "g" minuscola) di oggi cosa ne pensi?
E di Bossi cosa ne pensi?
E di Ciarrapico che ,nostalgico, saluta ancora alla romana, cosa ne pensi?
E di Borghezio?
E di Maroni?
E dei pregiudicati che siedono in Parlamento?
ECC ECC !!!!!
Postato da: umberto | 29.06.08 10:52
Continuate così, rappresentale l'Italia pulita.In bocca al Lupo Dott. Agr. Epifanio Valvo
Postato da: Epifanio Valvo | 29.06.08 10:12
LEOLUCA ORLANDO----- ATTENZIONE
SI COMINCIA CON L'AVANGUARDIA POI I BALILLA ANCORA, FIGLI DELLA LUPA, E FINALMENTE POTRETE COMANDARE CON UN MANIPOLO DI GIOVANI FASCISTI--
PARDON ITALIANI VALORISTI.
A VOI !
Postato da: bertoldo | 28.06.08 20:54
sono trascorse 6 ore dall'ultimo msg. ma il bambino non si è fatto vivo. Forse si sta documentando. Se vuoi ti posso fornire una nutrita bibliografia su ORLANDO E LA RETE.
Ma tu hai bisogno del tuo padrone.
Postato da: edmond dantes | 28.06.08 17:46
Aggingiamo alla Biografia su Leoluca Orlando,redatta in modo superficiale, quindi ti ripresenti alla prossima sessione, che apparteneva alla corrente dorotea diametralmente opposta a quella della dc limiana e quindi andreottiana. Grande SPALLATA è stata data dal Movimento LA RETE al sistema del clientilismo politico mafioso di quegli anni. Infatti mentre i mafiosi non riuscivano a cucire rapporti con i vecchi dc del luogo perchè disturbati dalla RETE, ORLANDO dormiva presso le caserme di carabinieri ecc, SOTTO SCORTA.
LEGGETE LEGGETE BAMBINI, SIETE INGENUI E DISINFORMATI. N.B. La Rete ha cessato di esistere perchè così era stabilito nello stesso statuto del movimento, movimento a tempo per sconvolgere le regole degli AMICI DEI POLITICI COLLUSI. Vorrei chiedere al bambino se conosce PADRE ENNIO PINTACUDA; PIERSANTI MATTARELLA.
Postato da: edmond dantes | 28.06.08 11:55
Postato da: edmond dantes | 28.06.08 11:57
Aggingiamo alla biografia su Leoluca Orlando,redatta in modo superficiale, quindi ti ripresenti alla prossima sessione, che apparteneva alla corrente dorotea diametralmente opposta a quella della dc limiana e quindi andreottiana. Grande SPALLATA è stata data dal Movimento LA RETE al sistema del clientilismo politico mafioso di quegli anni. Infatti mentre i mafiosi non riuscivano a cucire rapporti con i vecchi dc del luogo perchè disturbati dalla RETE, ORLANDO dormiva presso le caserme di carabinieri ecc, SOTTO SCORTA.
LEGGETE LEGGETE BAMBINI, SIETE INGENUI E DISINFORMATI. N.B. La Rete ha cessato di esistere perchè così era stabilito nello stesso statuto del movimento, movimento a tempo per sconvolgere le regole degli AMICI DEI POLITICI COLLUSI. Vorrei chiedere al bambino se conosce PADRE ENNIO PINTACUDA; PIERSANTI MATTARELLA.
Postato da: edmond dantes | 28.06.08 11:55
orlando sei un grande e come te Di Pietro.
Gli oppositori della rete si arrovellano il fegato ma non riescono a fare diversamente . Si girano come gli spiedini sulla griglia.
CONTINUIAMO COSì, IL GOVERNO NON HA SCAMPO.
Postato da: edmond dantes | 27.06.08 19:09
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RIBADISCO LA STESSA OPINIONE. NON PARLATE DI PERSONE CHE SONO STATE UCCISE DA COLORO CHE MILITANO NELL'ATTUALE GOVERNO. GRAZIE.
Postato da: francesco b. | 28.06.08 11:44
On.le Di Pietro,pensaci tu,E lo stai gia' facendo con l'IDV Grazie
Non dormo la nottePremesso che sono"digiuna"
di Politica.ma in base all'art.21 della Costituzione,"LIBERTA' DI ESPRESSIONE!",non
posso non dire.che CI STANNO "TOGLIENDO"
LA"LIBERTA'"PER NOI E PER I NOSTRI"FIGLI"
.ED E' IL "FUTURO" CHE "OFFRIAMO" AI NS.
FIGLI.."LA DITTATURA"?.NO!!NON LO PERMETTEREMO! I MINISTRI DEL NUOVO GOVERNO HANNO"GIURATO" SULLA COSTI
TUZIONE..PER "APPLICARLA" E PER DIFEN-
DERLA PER NOI(?)CI STANNO "ESASPERAN
DO".CONTINUANO A RIBALTARE LE COSE
DICENDO CHE SIAMO NOI(?) CHE VOGLIAMO
CIO' CHE LORO FANNOQuando c'era la Sinistra
"solo"l'Estrema Sinistra mi "inquietava"ma ora
HO "PAURA""MI FANNO PAURA"!DICONO CHE VOGLIONO LA NS. "SICUREZZA? E POI
BLOCCANO"LE INTERCETTAZIONI".A NS.
DISCAPITO..PERO' DICENDO CHE LO FANNO
PER LA NS."PRIVACY".!MENTRE TUTELANO
I DELINQUENTI.CHE POSSONO COMMETTERE I LORO REATI SAPENDO DI
NON ESSERE INTERCETTATI! Idem IL BLOCCO DEI PROCESSIper un annoTUTELA
NO CHI DELINQUE.SAPENDO CHE NON SA
RANNO MAI PROCESSATI! Perche' non MANDANO I 3.000 MILITARI A NAPOLI A
TOGLIERE. L'IMMONDIZIA NELLE STRADE.?
anche in un luogo provvisorio.PER EVITARE MA
LATTIE .COME IL COLERA?L'elenco e' lungo
COME SI PUO' NON ESSERE ESASPERATI
DI FRONTE A TANTA "ARROGANZA" A TANTA" PRESUNZIONE"?
"TUTTO QUELLO CHE FANNO "E' UN INSULTO ALLA
NOSTRA INTELLIGENZA"!VINCERE LE ELEZIONI ,NON VUOL DIRE "CALPESTARE"LA
NS"LIBERTA'"LA "DEMOCRAZIA"
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 28.06.08 09:54
CHI E LEOLUCA ORLANDO
Nel 1995 la Procura di Palermo gli inviò un avviso di garanzia come anche a Domenico Lo Vasco, ex sindaco e assessore alle Finanze in una precedente giunta Orlando, per l'appalto concesso alla Sispi, una società mista tra il Comune, l'Iri e la Finsiel, finanziaria del gruppo Iri, per l'informatizzazione dei servizi comunali. L'inchiesta fu poi archiviata.
Fu invece inquisito dal Pm della Procura di Palermo, Lorenzo Matassa, per i restauri del teatro Massimo, accuse da cui Orlando, processato, fu assolto con sentenza definitiva.
Nel 1996 viene indagato per corruzione aggravata durante l'esercizio delle sue funzioni di Sindaco di Palermo. Il pentito Tullio Cannella fornisce uno scenario inquietante affermando che nel 1986 il Comune di Palermo, dopo una tangente di 200 milioni di lire, acquistò degli appartamenti di un certo Giuseppe Bonanno, un prestanome di Gaspare Finocchio (imprenditore) che era invece in odore di mafia. Destinatari della tangente, secondo il pentito erano il Sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Vincenzo Inzerillo, che all'epoca dei fatti era in carcere da 16 mesi per mafia. Orlando nega ogni responsabilità.
Nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata nei confronti dei consiglieri comunali di Sciacca in carica nel 1999, che durante un comizio, accusò fossero collusi con la mafia (Ansa del 27/01/2005).
Consigliere giuridico del Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella dal 1978 al 1980, è stato consigliere comunale di Palermo dal 1980 al 1993, nelle fila della Democrazia Cristiana, con i cui vertici entrerà poi in scontro. Sarà sindaco di Palermo dal 1985 al 1990, a capo di una giunta di coalizione (c.d. "esacolore"). Rieletto consigliere comunale nel 1990 con oltre 70 mila voti di preferenza, non fu ricandidato a sindaco dal suo partito, e lascerà la DC l'anno successivo promuovendo la nascita de La Rete-Movimento per la Democrazia. Si ricordano in quegli anni gli accesi scontri con Giovanni Falcone, accusato da Orlando di tenere nascoste nei cassetti le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa nostra. L'accusa culminò in un esposto presentato al CSM dallo stesso Orlando l'11 settembre 1991, che costrinse Falcone a doversi difendere davanti all'organo supremo della magistratura italiana.
Postato da: simil travaglio | 28.06.08 07:06
Francesco Barbato, detto "Su Scalaturi" : ex socialista, ex dipietrista della prima ora, ex grillino con lista civica, poi di nuovo Italia dei Valori. Ora finalmente ha raggiunto l'obiettivo: siede in parlamento.
Pino Pisicchio, detto "Sor Riciclo": ex democristiano, ex Rinnovamento Italiano, ex Udeur, ex critico di Dipietro, ora Italia dei valori.
Massimo Donati, detto "Er Saltimbocca": da democristiano salta la barricata ed entra in Forza Italia,
da forzista risalta la barricata e va con Mastella. Appena Mastella da segni di crisi passa con Di Pietro.
Leoluca Orlando, detto "Sciù Bestemmia": ex DC, poi fondatore del suo partito personale "La rete", scomparso nel fondo del mare con i suoi pesciolini dentro, già condannato per diffamazione, ora approdato al dipietrismo moraleggiante.
Gaetano Vaitiero, detto "Chitteconosce": scaricato da Di Pietro dopo essere stato arrestato per corruzione aggravata.
Cristiano Di Pietro, detto "u fugghiu": figlio del boss e, guarda caso, consigliere regionale dell'Italia dei valori.
Gabriele Cimadoro, detto "fotocopia": cognato del boss, guarda caso ora siede a Montecitorio nell'IDV, anche lui ex ex di altri partiti.
Giuseppe Astore, detto " Acquasmarcia": coinvolto nel 1989 nell'inchiesta per tangenti all'Ente risorse idriche molisane.
(Questi dati sono reperibili da chiunque e sono stati anche pubblicati di recente dal Secolo d'Italia).