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14 Luglio 2009

La scuola non e' un indice economico




Domani Italia dei Valori parteciperà al sit in organizzato dai precari della scuola che si terrà alle ore 10: 30 in Piazza Montecitorio.

Italia dei Valori supporterà i precari, perché ritiene che la scuola abbia bisogno di una riforma, di essere riformata. Vogliamo una scuola che tenda alla valorizzazione del merito, all’innovazione, ad elementi di modernità con un’autonomia scolastica vera, che non sia soltanto finanziaria, ma che si basi soprattutto sulle scelte, sulle azioni che questa istituzione deve compiere e che il governo dovrebbe rispettare perché rappresentano le esigenze delle famiglie.

Ad esempio, c’è stata una forte richiesta del “tempo pieno” da parte delle famiglie: questo significa che i genitori vogliono far trascorrere più tempo a scuola ai loro figli; questo cosa comporta? Più personale scolastico ovviamente. Di contro cosa fa il governo? Riduce i posti di lavoro: 87.000 posti in meno per i docenti e 45.000 in meno per il personale Ata.

Che cosa vogliono in realtà i precari? Vogliono, semplicemente, che ci sia un piano triennale di assunzioni a tempo indeterminato che garantisca l’esaurimento della graduatoria dei supplenti, ossia che quei docenti, che hanno avuto la supplenza annuale nell’anno 2008 /2009, abbiano nuovamente il loro posto di lavoro per l’anno scolastico 2009 /2010.

Italia dei Valori è per una scuola che sia inclusiva e egualitaria, quindi una scuola per tutti, e che pensi alla qualità del servizio; e questo lo si può fare soltanto stabilendo le risorse adeguate e pensando che la scuola è uno dei luoghi fondamentali anche di un riscatto sociale. Per questi motivi vogliamo una scuola pubblica, per tutti.

E come si può arrivare a questo modello di scuola? Innanzitutto investendo sulla scuola dell’infanzia, perché è da lì che parte la lotta alla dispersione scolastica: è dalla scuola dell’infanzia che l’individuo comincia a maturare la consapevolezza che la scuola può essere piacevole.

In una parola vorremmo che la scuola fosse “attraente”, rivolta anche per adulti, per garantire lo sviluppo della cultura, una scuola alla portata di tutti, certo, c’è poco da essere contenti delle bocciature. Vedete, un insegnante, un docente prepara il suo bel programma con diversi obiettivi per renderlo idoneo a ciascun ragazzo, anche attraverso un insegnamento individuale, quasi personalizzato. Per contro la scuola “minima” della Gelmini non offre questo, non garantisce affatto questo aspetto: più alunni per classe con meno discipline, con meno ore di insegnamento, come se si dicesse: “a noi interessa fare cassa”, certo non lo dice la Gelmini, ma sicuramente lo pensa Tremonti; poi, che il popolo italiano sia un po’ più ignorante, pazienza.

E allora il governo dovrebbe capire che sono molto importanti i temi come la scuola, la formazione, l’educazione, anche per migliorare l’economia di un Paese, ma soprattutto è importante la scuola per lo sviluppo della civiltà di un popolo.






Commenti



Egr. On. Di Giuseppe ,
ancora una volta la scuola paga un prezzo altissimo per una serie di quarantennali inadempienze: adeguamenti dei contratti , valorizzazione del merito , sistema formativo in linea con i paesi leader dell'occidente , risoluzione del problema del precariato. Più che come risorsa l'istruzione è vista come un peso.
Ancora oggi in molti non sanno quale sarà la destinazione per l'avvio dell'anno scolastico in alcuni usp languono le operazioni per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.In alternativa in molti dovranno affrontare enormi disagi per raggiungere sedi lontane o lontanissime.
Di vera e propria emergenza sociale si tratta in Campania , con 4mila posti in meno. Draghi ha detto a Rimini che il sistema istruzione è fondamentale. I dati e la realtà lo smentiscono è solo flatus vocis.

Postato da: giuseppe bonavita | 28.08.09 11:01




I precari che chiedono di essere immessi in ruolo hanno superato le faticose e assai selettive SSIS (biennio post laurea) con valore concorsuale, oppure hanno superato un concorso! NON SONO ACCATTONI CHE ELEMOSINANO UNA SANATORIA!!! Vi immaginate un magistrato, un primario vincitori di concorso tenuti a fare i supplenti? Umiliati e ricattati da dirigenti (quelli sì, magari, passati a dirigenti per vie politiche)? BASTA PARLARE DI AUTONOMIA! AUTONOMIA SCOLASTICA SIGNIFICA CONSENTIRE AL DIRIGENTE DI ASSUMERE AMICI E PARENTI SENZA UNO STRACCIO DI CONCORSO!!! APPLICHIAMO LO STESSO CRITERIO AI MAGISTRATI, AI PRIMARI OSPEDALIERI, ALL'ESERCITO, ALLE FORZE DELL'ORDINE: ABOLIAMO I CONCORSI, METTIAMO DIRIGENTI CHE SCELGANO CON ARBITRIO IN TUTTI GLI AMBITI!!!
Gli insegnanti nelle graduatorie non sono una categoria di imbecilli incapaci: sono laureati e abilitati! Vi sono anche insegnanti cretini, come vi sono medici, giudici, ecc. cretini!!!
I dirigenti scolastici, inoltre, sono spesso ex insegnanti, che hanno insegnato pochissimo perché si erano resi conto di non reggere il peso di una classe! Poi sono stati graziati al rango superiore grazie ad appoggi vari!!! Non entrano in una classe da decenni, perché vengono regolarmente presi per i fondelli proprio come gli insegnanti, non prendono una posizione contro i "clienti" (una volta studenti) delinquenti sia per non perdere isvrizioni, sia per non trovarsi le gomme tagliate e la carrozzeria rovinata!!! MA APRIAMO GLI OCCHI!!!

Postato da: Chiara | 18.07.09 19:25




Una buona riforma sarebbe quella di eliminare le scuole private, le quali non fanno altro che sfruttare i docenti (in Sicilia addirittura lavorano gratis), diplomare asini, far arricchire imprenditori senza scrupoli, ed estorcere denaro allo Stato.

Postato da: Un docente fannullone | 17.07.09 22:28




Convengo pienamente con Alessandra Serra e con Commissario Esterno.
Un docente della scuola pubblica (precario da 9 anni).

Postato da: S.L. | 17.07.09 22:16




Maria Carla P.
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo.

Postato da: Rido Lino | 17.07.09 09:39




PER MARIA CARLA P.
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...e siccome è furbo, si è iscritto ad Arzachena perchè sapeva che avrebbero posto il cavillo - legittimo - della residenza e avrebbe così sctenato il popolo bue....
Postato da: Maria Carla P. | 14.07.09 12:33
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Non è mia abitudine rispondere ai post.
Questa volta credo di doverlo fare non solo per la mia dignità ma per la dignità di tutti coloro che postano e che dicono la propria opinione senza offendere nessuno.
La Sua espressione: "popolo bue", è da ritenersi oltremodo offensiva e fuoriluogo.
Offensiva inquanto Ella , gentile Signora, non tollera l'opinione altrui e quindi si limita a dare giudizi, peraltro non richiesti.
Fuoriluogo poichè in un blog non è previsto chi vi si ospitino censori.
La prego, pertanto, di avere più rispetto per chi non pensa come Ella e La prego, inoltre, di essere più tollerante nei confronti di chi Lei ritiene inferiore sia mentelmente che socialmente.
La ringrazio, nel caso in cui vorrà usare questi piccoli riguardi, a nome di tutti coloro che non sono alla Sua altezza per discernimento, preparazione politico-legislativa e intelletto.
Distinti saluti,
Fernando

Postato da: Fernando | 16.07.09 08:11




Per coloro che non fossero informati:noi insegnanti precari d'estate non facciamo 3 mesi di vacanza:1:d'estate aspettiamo con ansia la pubblicazione delle graduatorie e le convocazioni,perciò NON ANDIAMO MAI DA NESSUNA PARTE!2:siamo gli unici che per acquisire professionalità e punteggio siamo disposti a viaggiare per migliaia di KM ,"abbandonare" figli e affetti familiari per un misero stipendio e una misera supplenza e a FINANZIARCI I CORSI DI AGGIORNAMENTO!!!!!

Postato da: alessandra serra | 15.07.09 23:42




Caro commissario interno,guardi che io la penso esattamente come lei!
Quando l'11-3-1977 l'ordine di Andreotti e Kossiga"ci scappi il morto"andò a buon fine,io ero lì,e sentii chiaramente dire"annamo a svaligià quarche vetrina,tanto la corpa se la prennono li studenti"(Castelli sarà contento...)
Se alle superiori ci avessero trattato da persone e non da inetti debosciati,i risultati ora si vedrebbero.

Postato da: max trentini | 15.07.09 23:37




Continuazione…risposta a un commissario interno
Un fatto è vero, però: che il pesce puzza dalla testa. E la testa di questi ultimi 15 anni è stata un vero disastro. Nessun ministro, ad iniziare da D’Onofrio (artefice dell’abolizione degli esami di riparazione alle superiori, cancellati con la legge 352 dell’8 agosto 1995), per passare a Luigi Berlinguer (è vero! uno dei peggiori che la storia scolastica repubblicana ricordi) a De Mauro, alla Moratti, a Fioroni, si è mostrato degno di tale nome e carica. A scendere, nella piramide, i funzionari ministeriali, accorpati ad un certo punto al reboante titolo di funzionari MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca) per fare dietro-front e ritornare Ministero Pubblica Istruzione; fino ad arrivare ai funzionari degli uffici scolastici provinciali, veri deus ex macchina della “scuola moderna”: ad essi fanno capo tutti i dirigenti scolastici, ovvero alle circolari che emanano in quantità industriali da applicarsi sia nei più famosi e più frequentati istituti, sia in quelli di periferia, più piccoli e meno blasonati, a firma del tal dei tali dott. in qualcosa (quando lo è).
Dottore che, probabilmente, non è mai entrato in un’aula scolastica; né par la didattica essere il suo piatto forte. Lavoro, quindi, amministrativo da indirizzare ai dirigenti che, dall’insegnamento didattico, si sono trasformati in burocrati, o meglio archivia-carte. Il preside oggi non c’è più; c’è il dirigente che deve guidare l’azienda-scuola verso il progetto di distruzione della scuola statale a vantaggio della privata. I dirigenti infatti sono dei professionisti che devono fare gli interessi del datore di lavoro; e per essi gli scolari sono dei clienti. Un’azienda che perde clienti è fallimentare, quindi deve chiudere. I presidi erano degli insegnanti per i quali l’alunno era al centro. Almeno l’alunno volenteroso. Per i dirigenti, al centro, sta l’immagine: "durante l’anno abbiamo prodotto questo e quest’altro". Tante ore di pomeriggio per progetti, filmati, scuola di danza, addirittura un corso di karaté poiché le ragazze, con i tempi che corrono, devono difendersi da eventuali aggressioni. Con la scuola aperta anche fino alle 20 per le attività extra curriculari. Risultato. Spesso all’alunno non rimane un minuto per aprire un libro a casa. E senza lo studio, senza la concentrazione, la riflessione, anche l’apprendimento, nettare che va preso a dosi giuste, lente e continue, ne risente in maniera devastante.

Postato da: COMMISSARIO ESTERNO | 15.07.09 20:47




purtroppo il popolo ormai rincoglionito, non riesce piu ad avere il controllo neanche di se stesso, qui la gelmini fa il suo comodo per far finanziare le scuole private dei suoi compari, senza avere la minima dignita umana di cosa sia il rapporto scuola publica e società civile. la scuola privata è uno scambio di ignoranza, bloccare i finanziamenti alle scuole private.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 15.07.09 20:42




Risposta ad un commissario interno
Anni fa, all'inizio della discesa della scuola, sembrerebbe che qua e là vi fosse qualche problema, più o meno piccolo, facilmente risolvibile con un pò di buona volontà. E quando i problemi diventavano insormontabili la medicina era semplice con buona pace di tutti: promuovere, alzare i voti, così nessuno avrebbe avuto da lamentarsi. Un vecchio preside "saggio" (nel periodo in cui il capo d’istituto veniva ancora definito preside), capìta l’antifona, molto praticamente e senza perdere tempo, agli scrutini di fine anno diceva: “avete fatto le medie? Bene. Non ho alcun dubbio che sia tutto perfetto. Però ora fatemi un piacere; aggiungete ad ogni alunno un voto per il preside, un voto per l’alunno e uno per la madre. Così non ci sarà nessun problema”. Già, perché il timore della maggior parte dei presidi era di evitare problemi. Quali? Vi fu il periodo in cui i nostri cari presidi erano terrorizzati dalla psicosi dei ricorsi. Terrore che si materializzò sempre più anche dopo che divennero, “de facto”, “dirigenti”.
Sic et simpliciter. Da domani non vi chiamerete più presidi, ma dirigenti, manager. Terrorizzati si, ma senza battere ciglio accettarono. Il terrore, infatti, si dileguò causa il corposo aumento di stipendio, che fu accettato, eroicamente, sempre senza battere ciglio. Ma che studi avevano fatto, che professionalità acquisita i nostri bravi presidi in materia di management, di conduzione aziendale?
Un corso accelerato di 15 giorni? Chiedere consigli tutto il giorno ai soloni degli uffici scolastici provinciali? I quali rispondevano che avrebbero mandato un fax agli uffici scolastici regionali? Che a sua volta avrebbero chiesto lumi al ministero? Di qui, in breve, verso la trasformazione, da scuola statale a scuola dell’Autonomia, che al collega commissario interno, almeno per citazione, è sfuggita.
Non sarebbe stato meglio affidare quell’incarico ad un qualsiasi “sciur Brambilla-ragioniere”?
Forse ottimi presidi sono stati trasformati in pessimi manager.
commento 1 - …continua…

Postato da: commissario esterno | 15.07.09 20:37




ABBIAMO BISOGNO DI SCUOLA PUBBLICA EFFICIENTE, DI PROFESSORI PREPARATI E MEGLIO PAGATI, DI PROVVEDIMENTI ANTI BULLISMO E ANTI IGNORANZA.
BISOGNA RENDERLA EFFICIENTE NON STRANGOLARLA

Postato da: morokovski | 15.07.09 18:10




Il discorso dell'Anita è a dir poco populista e privo di concretezza: assumere a tempo indeterminato i supplenti? l'idea è realistica solamente se non diventa un automatismo; DEVE ESSERE ASSUNTO SOLAMENTE CHI SUPERA L'ESAME DI AMMISSIONE. Questa era la tesi di Dipietro.
L'insegnamento scolastico è critico da sempre e da sempre, anzichè porvi rimedio, si peggiora la situazione.
La maggioranza degli insegnanti sono persone in gamba, ma basta un insegnate inadatto per originare carenze formative.
Ogni italiano nel suo percorso scolastico subisce più insegnanti inadatti.
La riforma Gelmini peggiora la situazione perchè ritorna all'insegnante unico, "specializzato" in tutto come quando si perseguiva l'alfabetizzazione.
Se quello è inadatto le statistiche sentenzieranno che i suoi allievi sono dei minorati mentali.
Le statistiche sentenziano che gli italiani sono scarsi nella matematica, nella lingua straniera ecc, ma nessuno va a verificare la preparazione degli insegnanti che li dovevano formare e nemmeno sui metodi formativi basati sulla memoria.
LA MAGGIORANZA DEI NEOLAUREATI HA SCARSO SENSO PRATICO, la Gelmini non è un'eccezione.

Postato da: Alex | 15.07.09 17:14




CHI VUOLE ANDARE A SCUOLA PRIVATA SE LA PAGHI CON I SOLDI SUOI !!!

Postato da: Serio Gatti | 15.07.09 17:10




A proposito dela scuola pubblica e dell'impegno dell'IDV a supporto dei precari della scuola, vorrei consigliare a tutti di vedere su youtube il discorso di Calamandrei fatto ben 58 anni fa e tragicamente profetico. Un' insegnante che crede ancora che la scuola forma gli individui....

Postato da: sabina sepe | 15.07.09 15:50




Chi ha paura di Beppe Grillo?

http://nicoladituri.blogspot.com

Postato da: Nicola Di Turi | 15.07.09 14:00




LE VERGOGNE DELLA SCUOLA
I mali della scuola oggi, però, non sono riconducibili a quel periodo, a mio parere.
I principali mali di oggi sono stati :
1- Il ministro Luigi Berlinguer (quello dei cerchietti, comunque promuovere tutti e portarsi i debiti all’infinito, in molti casi mai recuperati etc. etc.)
2- L'accorpamento degli istituti (presidenze comprendenti istituti di diverso indirizzo)
Es. che c'azzecca il preside di una scuola elementare se lo si fa preside anche di una scuola media o di un liceo? Se interessi e necessità sotto tutti i punti di vista sono diversi? Che c’entra un preside di un liceo classico, scientifico o linguistico se lo si fa preside di un istituto professionale o agrario o lo si accorpa con una scuola media? Così i presidi sono andati in tilt.
3) I presidi, che sono peggiorati nel loro ruolo didattico, ma sensibilmente migliorati dal punto di vista economico, col passaggio da preside a dirigente.
4) Le funzioni prima obiettivo e poi strumentali.
Inizialmente furono respinte da tutto il corpo docente. Poi entrarono nella scuola a colpi di scure, di machete, di bastoni e carote. Minacce che quel tal posto poteva anche essere considerato in esubero, quindi chiederne la soppressione. Nessuna spettanza dal fondo d'istituto. Aggiunte allo stipendio (1.500 euro all’anno). Punteggio con privilegi per altri incarichi. Possibilità di carriera (essere nominato vice-preside e poi dirigente con incarico prima annuale, poi a tempo determinato). Agli asini venivano aggiunti i ciucci. Come si sa, in Italia, ciò che è provvisorio diventa definitivo. Questa regola non vale solo per gli insegnanti precari, ma è la classica eccezione che conferma la regola.
Tanto è vero che mentre i docenti, pur se attrezzati didatticamente, "scappano" dalla scuola, i dirigenti restano finchè non vengono buttati fuori per legge, o a calci nel sedere.
Insieme ai dirigenti restano tutti gli altri docenti col doppio lavoro. Ingegneri, architetti avvocati, geometri, ragionieri. Che molto spesso a scuola vanno per riposarsi da altre fatiche ed impegni.Un modo come un altro per estromettere la professionalità acquisita sul campo, a vantaggio dell’improvvisazione. Da qui la nascita del bullismo etc.etc.

Postato da: commissario interno | 15.07.09 11:48




Sig. Trentini/2- ... continuazione...
Cosicché un movimento studentesco, inizialmente spontaneo, nato in Europa sulla scia della rivoluzione culturale cinese, ed in Italia anche del maggio francese, cominciava a scardinare il loro feudo. Così i fascisti reagirono, con disturbi o provocazioni alle assemblee, litigi, pestaggi, risse, violenze, a volte facendo scappare anche il morto, alle dimostrazioni degli studenti, che poi iniziarono ad organizzarsi soprattutto in una miriade di circoli della sinistra extra parlamentare. E' vero, come dice lei, che gli studenti volevano una scuola migliore: servizi e professionalità. Per chi studiava lingue (nel suo caso) chiedevano docenti specializzati, possibilmente madrelingua, ma non avvocati o addirittura ragionieri (nelle medie e superiori) nei cui curricula risultava aver "studiato" quella lingua.
La maggioranza degli studenti dell’epoca, pur contestatari, s’impegnò molto nello studio, più che nel lecchinaggio. Purtroppo, come ogni cattiva riforma che si rispetti, pur d’accordo con le iscrizioni aperte a tutti i diplomi, le chiedo: che c’entrava iscriversi a lettere classiche (studio di latino e greco) se uno aveva frequentato l’istituto tecnico o professionale? Che c’entrava iscriversi a medicina se uno aveva frequentato la ragioneria o il geometra? Ma ne ho anche per il liceo classico, scuola da me frequentata. Che c’entrava iscriversi a ingegneria o a lingue straniere se uno aveva frequentato il liceo classico, dove la matematica e la fisica erano poco più di un optional e la lingua straniera si studiava solo in 4° e 5° ginnasio, ma non gli ultimi tre anni di liceo?

Postato da: commissario interno | 15.07.09 11:40




Sig. Trentini,
le sue osservazioni sono in genere una fotografia della realtà che lei descrive. Ciò non mi esime dal risponderle che spesso le foto vanno interpretate, non potendo esse parlare come i video o le intercettazioni. E' vero che gli scioperi dell'epoca causavano spesso litigi, aggressioni, caos fra studenti, soprattutto nelle assemblee studentesche. Fuori avvenivano anche pestaggi. Ciò, nella maggior parte dei casi, avveniva per opera dei fascisti organizzati nel fuan ed in altre sigle, padroni assoluti dei benefici derivanti dal loro "soggiorno" a tempo pieno e per anni, nelle opere universitarie, nelle mense, nelle case dello studente, nei servizi che l'università "offriva o non offriva" alla popolazione studentesca. Essi erano, in tutte le università italiane, i padroni dei servizi (leggasi anche feste della matricola). Avevano uffici, nelle strutture universitarie, offrivano servizi (pagando una tessera d’iscrizione) tipici delle segreterie con binario privilegiato (quali iscrizioni, richiesta documenti, piani di studi etc.). Nelle segreterie, con file anche di due-tre ore, la risposta di ciò che si chiedeva, poteva variare da una settimana al quasi… infinito. Da essi il problema si risolveva anche in qualche ora e fino ad un max di tre giorni. Buono si penserà. Anch’io ne ho usufruito qualche volta, costretto dalla necessità. Però! Perché lo studente, per avere un privilegio, che poi era un diritto, si doveva rivolgere ad una organizzazione fascista o para-fascista? Dare generalità, residenza, ad un gruppo che non c’entrava con l’istituzione universitaria? Lo stesso servizio non me l’avrebbe potuto fornire lo Stato? Non è per le 5 mila lire di tessera annuale che si pagava, ma per coerenza, per serietà dell’Istituzione e per non richiedere binari privilegiati. Il rettore della mia università, durante un tumulto, rivoltosi ad uno dei leaders studenteschi fascisti ultra 35enne esclamò: “Lei, sig. A… perché non viene a fare gli esami che le restano? Non importa il numero. Glieli regaliamo, purché si tolga di mezzo dai ragazzini”. Risposta: “Magnifico, mica sono stupido. Qui col “lavoro” che svolgo e gli impegni che ho guadagno 5 milioni l’anno. E poi la mia è una missione sociale, un credo.” (Si badi, all’epoca lo stipendio dell’insegnate elementare era di 96 mila lire mensili, poco più di un milione di lire annuali). A 40 anni il personaggio divenne deputato e poi sen. del Msi di Almirante. Mi sfugge se prese mai la laurea.
...SEGUE...

Postato da: commissario interno | 15.07.09 11:39




la scuola ha bisogno solo di una riforma,
ELIMINARE IL FINANZIAMENTO, alle scuole private. ci saranno scuole più sicure materie
efficaci e più ampie, ed organico fisso.

Postato da: falco | 15.07.09 10:49




La scuola è il sistema di relazioni più complesso per una società. Credo occorrano energie e risorse in grado di alimentarlo. Ogni teoria sistemica prevede che vi siano continue implementazioni e modifiche per tenere vivo il sistema stesso e consentirgli di rispondere in tempo reale alla richiesta. La situazione nella quale ci troviamo è paradossale perchè gli interventi e i tagli messi in atto soffocano provocando asfissia la vota stessa dell'Organismo. Proprio, in momenti di forte crisi economica e non solo occorrono due cose: risorse umane, ed economiche, innovazione, ricerca e progettualità in grado di invertire la tendenza. Quindi se limiamo e mortifichiamo la componente Docenti, il destino delle prosime generazioni non potrà essere migliore di quello di oggi. In ta lmodo, per la prima volta, forse, nella storia ddel nostro Paese, si verifica una involuzione culturale e formativa a tutto discapito di quell'incremento di competenze che, invece si dichiara di voler perseguire. Bene fa l'IDV a mettere al centro della sua azione politica questo tema, anche se lo fa con un leggerro ritardo.

Postato da: mario berardino | 15.07.09 09:46




CARI AMICI,
L'IDV, SIEDE AL BANCO DEI LIBERALI IN EUROPA?
SE LA RISPOSTA E' AFFERMATIVA, ALLORA DOBBIAMO SFATARE IL PRECONCETTO CHE LA SCUOLA E' PUBBLICA SOLO SE VIENE FORNITA DA UN DIPENDENTE PUBBLICO.
LA SCUOLA E' PUBBLICA, QUANDO LO STATO PAGA LA FORMAZIONE, NELLE SUE VARIE FORME.
QUESTE VETERO IDEOLOGIE DI ESTREMA SINISTRA, DEVONO TROVARE UN ARGINE.
L'IDV, PIUTTOSTO CHE ACCODARSI AD UNA IDEOLOGIA IN VIA DI ESTINZIONE, DEVE STABILIRE DOVE PORRE L'ARGINE, CIOE', DEVE STABILIRE IN QUALE PUNTO PORRE IL LIMITE ALL'INTEGRAZIONE CON IL PRIVATO.
CORDIALI SALUTI,
PIETRO

Postato da: PIETRO | 15.07.09 09:41




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI HA MOLTISSIMI SOLDI: COME HA FATTO A METTERE ASSIEME TANTI SOLDI??? HO LETTO CHE SUO PADRE ERA IMPIEGATO IN UNA BANCA SVIZZERA CHE RACCOGLIEVA I SOLDI DELLA MAFIA!!! E POI CI SONO ANCHE I SOLDI DELLA MASSONERIA ILLEGALE P2 (PROPAGANDA 2) E ANCHE DELLE MULTINAZIONALI USA (AMERICAN AIRLINES, FORD, JOHNSON & JOHNSON, MOTOROLA, LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC.);
- BERLUSCONI E’ AMMALATO PAZZO E VIA DI TESTA, IL SUO GOVERNO E LA SUA MAGGIORANZA STANNO DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE E QUINDI TUTTI QUESTI INDEGNI DEVONO ANDARE A CASA, SUBITO !!!
- DOBBIAMO REPLICARE SEMPRE E CON FORZA A TUTTE LE CAZZATE, LE FALSITA’ E LE BUGIE CHE DICONO BERLUSCONI E LA SUA GANGA (PDL SIGNIFICA PARTITO DELLA LIBERTA’ VIGILATA!!!) ALTRIMENTI LA GENTE CREDE CHE ABBIANO RAGIONE E POI DA’ LORO IL VOTO CHE E’ COSI’ TRUFFATO!!! DI CONSEGUENZA DOBBIAMO CONTRASTARE LO STRAPOTERE MEDIATICO DI BERLUSCONI CHE HA TUTTE LE TV E SOPRATTUTTO I TELEGIORNALI A SUO FAVORE E DOBBIAMO QUINDI FARE SEMPRE LA NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA UTILIZZANDO MANIFESTI E SOPRATTUTTO MOLTISSIMI VOLANTINI DA DARE IN GIRO ALLA GENTE PER LE STRADE E LE PIAZZE !!!
- NOI DI CENTROSINISTRA AVEVAMO UN OTTIMO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ROMANO PRODI (SPERIAMO CHE RITORNI PRESTO!!!) ED OTTIMI MINISTRI COME DI PIETRO, BERSANI, ECC. MA DUE INDEGNE PERSONE CLEMENTE MASTELLA E LABERTO DINI, FORSE COMPRATI DAL CORRUTTORE BERLUSCONI, HANNO TRADITO PRODI ED HANNO FATTO CADERE IL SUO OTTIMO GOVERNO, MA QUESTI INDEGNI PAGHERANNO FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO E CON LA GALERA A VITA!!!
- A VENEZIA DEVONO ESSERE REGOLAMENTATI BENE I SEMPRE MAGGIORI FLUSSI TURISTICI E FATTI FUNZIONARE MOLTO MEGLIO I TRASPORTI PUBBLICI (ACTV) INDIRIZZANDO E SOPRATTUTTUTTO INFORMANDO MEGLIO E PIU’ COMPIUTAMENTE I MOLTI TURISTI CHE GIRANO PER VENEZIA E CHE UTILIZZANO I TRASPORTI PUBBLICI . INOLTRE BISOGNA DIRE CON FORZA NO AI CLANDESTINI O ABUSIVI CHE PER LE STRADE DI VENEZIA VENDONO MERCE FALSA E CONTRAFFATTA MAGARI GESTITI DA ORGANIZZAZIONI CRIMINALI E MAFIOSE ED INFINE BISOGNA DIRE CON FORZA NO AI VARI MONOPOLI E ALLE CORPORAZIONI DELLA CITTA’ CHE NON PAGANO LE TASSE E SFRUTTANO I LORO INDEGNI PRIVILEGI COME I TAXI ACQUEI, LE GONDOLE, I BANCHETTI DI VENDITA, GLI AMBULANTI, GLI INTROMETTITORI, GLI ENORMI PLATEATICI DEI BAR, RISTORANTI, ALBERGHI, ECC.
INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 15.07.09 09:35




L'ignoranza rende succubi le persone, e' questo quello a cui il governo mira.

Postato da: alberto v. | 15.07.09 08:55




Per la prima volta nella storia, un governo vuole "ignorantizzare" il popolo italiano.
Dopodiché lo vuole "cinesizzare".

Postato da: Sergio Gatti | 15.07.09 07:06




Visto che si continua a parlare di scuola,continuo anch'io.
Ieri ho dimenticato di dire che la mia,essendo ua scuola privata,generava il 99%di promossi ogni anno.E,in una scuola ultraspecializzata quale il Liceo Linguistico,era un'assurdità totale.In Terza un'alunna dopo il primo quadrimestre aveva UNA SOLA MATERIA SUFFICIENTE!ma quell'anno venne promossa a Giugno!Fermo restando che non ho mai capito perchè non si dovesse bocciare,o rispedire al mittente,chi non ce la faceva,i professori rispondevano"non possiamo bocciare,perchè se no i genitori ci accusano di volere un altro anno di rate!!!"LO CAPITE PERCHE'LA SCUOLA PRIVATA E'UN'ABERRAZIONE?
Eppoi molti genitori dicevano"ho iscritto mio/a figlio/a qui solo perchè non è una scuola statale"infischiandosene delle inclinazioni personali del figlio/a.Ma negli anni'70 le statali erano preda del germe del comunismo,che faceva picchiare gli insegnanti dagli alunni e produceva una catena infinita di scioperi.Ma nessuno ha mai pensato che noi volevamo solo UNA SCUOLA MIGLIORE?
Concludendoooo...mettetevi in testa che le scuole private in Italia saranno al 90%di Papi,e lui potrà controllare anche le idee messe in testa ai giovani,oltre che a intascare le rate che gli serviranno per comprare Beckham e per creare un centro smistamento professionale per adolescenti...femmine.(futuro sicuro)

Postato da: max trentini | 15.07.09 00:10




Sig. Pasquale Damiani | 14.07.09 21:58
Leggo Da Ragionpolitica -
Giornale online del Popolo della Libertà fondato da Don Gianni Baget Bozzo; ed altre testate e credo avrà parecchie risposte alle sue domande.
"Il numero dei nostri militari in missione all'estero è di circa 8.000 unità, presenti in 19 nazioni".
-
In realtà già nel 2003 erano 8.115 (fonte La Reppubblica). Di tanto in tanto il numero è aumentato.
Ultimamente 300 in Afganistan che si aggiungeranno ai 2.750 presenti.
40 in Georgia con un intervento di 500 milioni di euro in tre anni.
Ma quanto ci costano queste missioni?
Ricordiamoci che la spesa media per ogni militare all'estero varia mensilmente fra i 10 mila e i 15 mila euro. Oltre a tutte le spese di armi, mezzi e carburante. Essi superano i 30 mila euro pro-capite.
Per i graduati le spese prorzionalmente raddoppiano, triplicano etc.
Insomma una spesa mensile superiore a 500 milioni di euro.
Cifre enormi. Spese ingiustificate e... lutti.
Nostri e di altre popolazioni. Ne vale la pena che il popolo italiano paghi questo prezzo?
Perchè? Per cosa ? per chi?
DI PIETRO, non sarebbe meglio il ritiro dei nostri soldati da ogni parte essi si trovino?
PENSACI

Postato da: Walter | 14.07.09 23:20




evidentemente non siete (compresa l'autrice dell'articolo)informati sulla situazione reale dell Scuola pubblica italiana: quale autonomia finanziaria??? I finanziamenti li stiamo ricevendo da almano un anno col contagocce!!! Tanto da pregiudicare perfino la garanzia di pagamento di competenze fisse: STIPENDI !tralasciando di ricordare che anche i Fornitori sono lavoratori degni di realizzare il frutto del loro lavoro senza dover subire la vessazione di FINANZIARE LO STATO, dato il ritardo con cui siamo costretti a pagarli, che NON ci consente di saldare in tempi "civili" prima che legali e ragionevoli (gli ultimi due sono già stati debitamente superati !!!) i soldi dello Stato mancano solo a quelle Pubbliche Amministrazioni (da taluno ritenute Enti inutili) come Scuola, Polizia, Carabinieri (dove hanno mancano equipaggiamenti, fondi per le volanti e radiomobili, PERSONALE vincitore di concorso che evidentemente non serve da assumere), forze armate (dove per le riparazioni cannibalizzano altri mezzi e velivoli che nono possono mettere in servizio, con pregiudizio anche dell'efficienza e della sicurezza) e Guardia di Finanza (dove in alcune Brigate il Finanziere se vuole redigersi il verbale informatizzato con il PC se l'è dovuto comprare privatamente e metterlo a disposizione di questo STATO (quello che per i cerimoniali, le "visite" all'estero e le spese correnti dei Palazzi non fa macare nulla!!!) e davvero crediate che serva bocciare qualche alunno svogliato per realizzare una Scuola di qualità? Quale, quella dove l'alunno è stato seguito da un professore che non è in grado nenche di costruire un dialogo umano con quell'alunno che è stato SUO alunno da diversi annni senza fare progressi alcuni??? Gli alunni sono anche giovani che devono essere aiutati a formarsi uomini e cittadini, oltre che a preparasi professionalmente differenziandone il giudizio, non recipienti da riempire e contabilizzare (tralasciando le simpatie e raccomandazioni), ma li conoscete i discorsi che fanno molti Professori? (personalmente allo scrivente)Be quelli degli appartenenti alla Legione Straniera risulterebbero più corretti, forse perchè siamo tutti sottopagati rispetto al potere reale di acquisto che ci ritroviamo, ma non giustifica quando si ha a che fare con esseri umani e non con carte (da gioco!!!) per fare una VERA riforma andrebbero investiti mlioni di euro, in diversi sertori anzicchè tagli e non da ultimo la FORMAZIONE dei Formatori dei giovani che saranno il futuro..

Postato da: Pasquale Damiani | 14.07.09 21:58




TO Franco Salis.

Scusa se sono stato poco chiaro.

Un Insegnate che boccia il 50% degli studenti dichiara a tutti che non e' idoneo. In quanto un Professore deve saper spiegare!!!
Perche' e' il suo lavoro.
Se gli alunni non capiscono e ritiene di bocciarne la Meta', e' un grave Autogol!! IN quanto se piu' del 50% non ha capito, non e' colpa degli alunni, evidentemente e' l'insegnante che non ha saputo fare bene il suo lavoro.
Se il gruppo ha problemi li si risolvono prima della fine dell'anno.

Le eccezioni possono essere corsi di universita' famose o Elite school.

Comunque il posto deve essere dato non tramite una graduatoria. Ma tramite Merito e raggiungimento degli obiettivi. Poi sarai sicuramente un insider. Ma non si vergognano nella scuola Italiana della loro legge sulla sostituzione insegnati Assenti?
E' un giro di chiamate INUTILE.

Comunque non hai niente da obbiettare su quanto riguarda i miei punti sulla scuola MODERNA.

Ciao

Postato da: Andrea Z | 14.07.09 21:42




SCUOLA STATALE è pubblica.
senza retta mensile, paga lo stato, rientra nell'ambito del diritto all'istruzione, è obbligatoria fino ai 16 anni.

SCUOLA PRIVATA è pubblica.
Il cittadino paga una retta mensile, è facoltativa(meglio dire per facoltosi)

Postato da: docente infuriato | 14.07.09 21:35




Mi pare che si persista nell'equivoco di scuola pubblica,confondendola con quella statale.Poichè a parte l'appuntamento di domani,siamo in una fase di ricostruzione dopo lo sfascio di questo governo,mi pare sia molto utile un chiarimento da parte dell'I.D.V.,anche se non immediato.

Postato da: Franco Salis | 14.07.09 21:15




@ Andrea Z | 14.07.09 19:06 Poi questa e' la cosa INCREDIBILE DELL"ITALIA che pochi solo sanno che :
" UN INSEGNANTE CHE BOCCIA PIU' DEL 50% DEGLI ALUNNI, AI AUTO DENUNCIA PERCHE' NON CAPACE DI FARE IL SUO LAVORO BENE"
Solo in rari casi e e' consentito il contrario e poi c'e' sempre un indage. perche' allora gli alunni sono stupidi e l'insegnate solo e' l'intelligente? Please"Vuoi essere così cortese da fornirmi la fonte di questa informazione?vuoi spiegarmi il nesso tra quanto scritto in maiuscolo e quanto scritto in minuscolo,sembra contradditorio,Grazie

Postato da: Franco Salis | 14.07.09 20:57




E' il caso di fare qualcosa per una legge che deve essere attuata ,rispettando il parere degli
italiani e per di più delle future classi dirigenti che verranno. Bisogna essere preoccupati e non solo quelli che a causa dei tagli rimaranno senza lavoro, mà offesi per la dignità delle famiglie che
se continuiamo a non procreare ,la scuola e sopratutto quella pubblica non ci sara più.
Vengono tagliati i fondi mentre si incentivano
quelli per la privata.
Mi capita quando vado in giro per l' Europa di
vedere delle famiglie con almeno tre figli ,invece in Italia e di raro averne due.
Ci sono state diverse proteste e questo Governo non prende in considerazione, nessun suggerimento ,come al solito si ammasseranno degli alunni come se fossero
scatole ,senza tener conto dei disabili e dei migliaia di alunni con l'inserimento linguistico(figli di immigrati) che veranno lasciati allo sbando.
Per terminare con gli stipendi dei "fanulloni" che non riesco ad arrivare a fine mese come il
70% degli Italiani onesti.
Facciamo sentire la nostra voce o saremo sempre più in un Paese dove vige una dittatura che ci isolerà dall' EUROPA e dal MONDO intero.

Postato da: Gianni Cusenza | 14.07.09 20:41




NOI VORREMMO SAPERE IL VERO MOTIVO CHE CI HA PORTATI AD INVIARE TRUPPE ITALIANE ARMATE IN UN’ALTRO STATO. SI DICE PER COMBATTERE IL TERRORISMO DE LUOGO, E NOI VOGLIAMO SPIEGARE COME UN FATTO SIMILE ACCADEVA IN ITALIA AL TEMPO DELLA REPUBBLICA DI SALO’. QUANDO IL REGIME FASCISTA SPAZZIAVA, SCHIAVIGGIAVA UN POPOLO E LE TRUPPE NAZISTE COLLABORANTI. ARMATE SPADRONEGGIAVANO NELLE CITTA’ DEL NORD, PER COMBATTERE ANCH’ ESSE , DICEVANO, IL BANDITISMO.
COSI’ CHIAMAVANO GLI UOMINI CHE RISCHIAVANO LA LORO VITA, PER UN’ITALIA LIBERA.
QUESTI COSICHIAMATI, TALEBANI, NON SARANNO MICA COME I BANDITI, CHE IN QUELL’EPOCA COMBATTEVANO, UN GOVERNO FANTOCCIO???
GRADIREMMO UNA CONVINCENTE RISPOSTA.

Postato da: Tommaso Naso | 14.07.09 20:28




Non ci si può esimere dal replicare, bonariamente, alla garibaldina... La relazione profonda che intercorre tra produttività e conoscenza è ignota.
Offro delucidazioni di persona, ore pomeridiane

Postato da: sergio lippolis | 14.07.09 20:12




La scuola è un diritto di tutti e va garantita a tutti senza particolarità e senza guardare l'economia,è un diritto soprattutto dei nostri figli, peccato che domani non ci sarò per motivi di umanità quindi per assistere le persone malate del nosocomio di Sapri (Sa) dove sono addetto agli ambulatori del reparto madicina come C.P.S.Infermiere.
Saluti dal vostro Responsabile Regionale I.D.V. Campano alla Tematica per lo sviluppo aree depresse e sapete che io sono per quello che espone l'On. e Dottor Antonio Di Pietro atutti i livelli di legalità.

Postato da: Attilio De Lisa | 14.07.09 20:02




i difensori di Silvio, dicono che ha fatto 2 miracoli: il 1° è che a ripulito napoli dalla monnezza.Il 2° è che ha organizzato un gran bel G8. Io dico che ne ha fatto un altro di miracolo, ha tolto tutte le puttane dalla strsda e le ha portate tutte ad ARCORE.BRAVO BRAVO.

Postato da: Luigi Rubeis | 14.07.09 19:57




La scuola è alla base della cultura e del lavoro.
Purtroppo subisce continui tagli economici che colpiscono i docenti, le strutture e la loro organizzazione interna. Ovviamente chi ne paga le conseguenze sono gli studenti, che si ritrovano ammassati in classi da 30 persone, e gli insegnanti che in poche ore dovrebbero riuscire ad insegnargli qualcosa di utile e comunque attinente al programma ministeriale, che non hanno posti fissi e cambiano in continuazione sedi e corsi.
Ovviamente tutto questo disordine organizzativo oltre ad essere ingiusto dal punto di vista etico si rivela un danno sociale poichè gli studenti trovandosi in situazioni disagiate nelle scuole perdono di vista i loro doveri, diventano pigri, non hanno stimoli perchè notano le negatività che questa cruda realtà italiana offre. Le scuole inagibili o quasi, la mancanza di materiale utile alla sperimentazione e allo studio, avere degli insegnanti demotivati non è positivo ma è una tragedia. I nostri politici invece che spendere milioni di euro in missioni di pace con tanto di contingenti armati dovrebbero pensare un pò più a questa nazione, qui le missioni di pace chi ce le fa? Abbiamo più di 1.700 miliardi di € di debito pubblico... pensate a sistemare la situazione qui poi dopo andate a fare gli eroi all'estero!!!

Postato da: Sionis Marco | 14.07.09 19:42




" Postato da: Tiziana Gubbiotti "14.07.09 18:30"

Aggiungerei anche quei 5 miliardi che abbiamo perso regalando l'Alitalia al gruppetto (di ladri) CAI invece di venderla ad Air France (che ce ne avrebbe dato 1,5 e si sarebbe accollata i 3,5 di debito... con soli 2.100 licenziati invece di 10.600).

Postato da: Antonio C. | 14.07.09 19:40




In una società organizzata si vota e si delega.
Il Governo, sentito anche il Parlasmento, comunque, decide.
Qualsiasi "ORGANO" e/o settore dello STATO, deve attenersi a ciò che verrà deciso. Nessuno è escluso !
Quando comandano tutti non comanda nessuno.
Questo è un modo come un altro per creare confusione, ritardi e mancanza di RESPONSABILITA'.
Il Popolo è SOVRANO e se un governo non va bene la prossima volta il POPOLO cambia!
Chiaro!
Con il voto il Popolo da una delega

Postato da: Concretezza | 14.07.09 19:39




Mi trovo d'accordo con quanto scritto da Anita Di Giuseppe, però vorrei una riposta relativamente ad un punto: è vero che l'IDV, partito nel quale mi riconosco, qualche mese fa ha votato a favore dei finanziamenti per la scuola privata?

Postato da: Ornella Spano | 14.07.09 19:33




Un pease che non investe sulle giovani generazioni, leggasi scuola e ricerca e sugli anziani, leggasi strutture ed assistenza per la terza età, ma si limiti a regolamentare un'assistenza sui generis fatta da personale non specilistico quali le bandanti, legalizzi una soluzione di comodo, tra le soluzioni di comodo, è un paese che non ha futuro ed adeguati aggettivi che sottolineino l'inettiotudine della propria classe dirigente, ma dove vogliamo andare? Ma quale futuro vogliamo costruire?
Ho letto l'ultima enciclica papale, fantastica,! e si badi bene, non sono cristiano, eppure i nostri governanti che si dicono cristiani la ignoreranno del tutto, non metteranno in pratica nemmeno una virgola e permetteranno che le persone siano considerate dei costi, non delle risorse: questo è il paese che vogliamo? A Voi la risposta
ciao alexB

Postato da: Alessandro Bosazzi | 14.07.09 19:31




La scuola pubblica, in uno stato democratico, è FONDAMENTALE per crescere culturalmente e tecnologicamente. Solo con una scuola aperta tutti è possibile progredire. La scuola pubblica è l'unico luogo dove il figlio dell'operatore ecologico (lo spazzino - una professione dignitosa e IMPORTANTISSIMA in qualunque società) ed il figlio del Presidente della Repubblica possono confrontarsi alla pari.

Postato da: Antonio C. | 14.07.09 19:31




Il partito IDV puo' secondo me diventare il 2^ partito del paese . Ho un pregetto per Di Pietro ch avrei piacere di illustrargli di persona se potessi avere un appuntamento con lui possibilmente nelle Marche o in Abruzzo.
Il simbolo delle opere da costruire saranno ben accette dal "popolo".
Mop telefono in attesa di ricevere quello di Di Pietro :333-2240232 328-0153070

Dimitri

Postato da: dimitri esposto | 14.07.09 19:08




Sono pienamente daccordo con Anita che Dice che l'istruzione e' importante per lo sviluppo di una civilta' e del popolo.

Pero' scusatemi tanto ma nessuno dice come dovrebbe essere la scuola. Ok elementari e supiori funzionavano bene come erano prima, anche se si possono migliorare e non peggiorare come stanno facendo ora.

Ma dalle superiori in poi no. scusae ma L'italia con superiori e Universita' e' proprio indietro. Guardate piuttosto che fare le battaglie per i precari, fatele per il merito!!!

Io ho studiato anche in Australia, e vi dico che se volete portare una societa' meritocratica e delle moralita' si devono assolutamente INsegnare:

- come si calcola la meritocrazia con l'uso di Key Performance Indicator dette comunemente KPI.
- Management con le relative teorie di Malsow, Herzberg and Vroom. Scusate ma che si parli di niche e marcx sopra i veri new filosofi mi sembra ridicolo e assolutamente arretrato. SCUOLA MODERNA.
- Etica prosessionale su come ci si comparta sul lavoro con esami di conflict resolution, leadership ( come essere un buon datore di lavoro)
- Professori competenti e meritocrazia tra insegnanti nella scuola. Cio vuol dire ogni 5 anni almeno esami per i professori e corsi in estate anziche stare 3 mesi in Vacanza!!!!!

Poi questa e' la cosa INCREDIBILE DELL"ITALIA che pochi solo sanno che :

" UN INSEGNANTE CHE BOCCIA PIU' DEL 50% DEGLI ALUNNI, AI AUTO DENUNCIA PERCHE' NON CAPACE DI FARE IL SUO LAVORO BENE"

Solo in rari casi e e' consentito il contrario e poi c'e' sempre un indage. perche' allora gli alunni sono stupidi e l'insegnate solo e' l'intelligente? Please. Per favore andate a consultarvi e vedrete che in inghilterra america e in tutte le scuole moderne questo concetto e' la BASE.

Per me questa e' la scuola moderna, lo so anche perche' ci sono stato, in australia.

Questi sono I VERI motivi per cui combattere e manifestare!!

La scuola DEVE INSEGNARE A TUTTI LA CAPACITA' DI CAPIRE E VALUTARE SE NEL POSTO DI LAVORO SI E' PERFORMANTI OPPURE NO.

LA Scuola a sua Volta il DEVE INSEGNARE COME un datore di lavoro deve premiare queste Permormance.

Questo e' l'inizia dell'era moderna, ma in Italia quando arrivera'?!?!?!?!?!?!?!??!

Nessuno ne parla, forse sono io che ho ancora negli occhi e nella mia mente una scuola moderna e REALE come quella Australiana

Bye

Postato da: Andrea Z | 14.07.09 19:06




Basta con le coperative in mano alla politica ed ai sindacati, se un'azienda ha bisogno di mano d'opera deve assumere personale sia uscieri che tecnici specializzati, basta con questo mercato delle braccia legalizzato

Postato da: carlo | 14.07.09 19:05




Quando andavo a scuola mi si insegnava che in so
cietà esistono dei ruoli ben definiti,c'erano le api operaie e l'ape regina.
Crescendo mi si è insegnato che nasciamo tutti uguali e con gli stessi identici diritti.
Andando avanti nella vita ho scoperto che nella realtà ci sono dei somari che assurgono ad alte cariche in ogni campo ed ai fessi è destinato il
6 politico.
Questo il motivo per cui esistono scuole private e scuole pubbliche.
Ma anche se ci fosse una sola scuola uguale per tutti le cose non cambierebbero più di tanto.
Si possono fare tutte le lotte che si vogliono,
ma se non si azzerano i privilegi e non si da una ridimensionata all'elemento denaro,passata una generazione ma anche meno ci si ritrova ai blocchi di partenza.
Questo un aspetto del problema,quello principale
tutto il resto viene appresso.
Oggi è d'uso dire se non hai i soldi non capisci niente...ma lo si diceva anche tempo addietro.
Quì ci lamentiamo dei troppi stranieri,delle badanti in nero,della xenofobia e del razzismo,però nessuno vuol fare l'ape operaia,for
se è il caso di stabilire dei giusti valori.

Postato da: bruno d'alessandro | 14.07.09 18:47




Concordo che bisogna risparmiare tagliando i costi della casta (politici , partiti , province da abolire tutte , regioni a statuto speciale da abolire tutte , voli di stato , fabbriche di assunzioni clientelari , nepotistiche, familistiche etc...). Ma non c'è solo la scuola che ha bisogno di fondi.-
C'è la ricerca , le infrastrutture (piccole e grandi) , gli ospedali , e non bisogna smantellare la difesa .- Facciamo parte della NATO , abbiamo vantaggi ma anche obblighi.-
Il velivolo F-35 sarà prodotto in Italia e sarà anche venduto ad altri paesi.-

Postato da: aldo solimena | 14.07.09 18:42




- meno personale nella scuola
+ alunni x classe
- ore d'insegnamento
ò
+ finanziamenti alle scuole private
l'unica classe di concorso non sfiorata dai tagli la Religione Cattolica

QUESTA E' LA RIFORMA gelmini


Postato da: Luigi D'Onofrio | 14.07.09 18:40




Mi sono veramente stupito del commento di Graziano Giovanetti, relativo alla scuola ed alle "riforme" del ministro Gelmini.
Caro Graziano, devi sapere "pur non volendo insegnarti nulla" che il bilancio di un governo può tranquillamente paragonarsi ad un semplice bilancio familiare, con le dovute proporzioni.
Quando in un bilancio i soldi da spendere sono pochi, questo è tutto da vedere, si evitano le spese superflue, questo penso che ognuno di noi lo sappia.
Devi sapere che la spesa per la scuola qualsiasi essa sia non è mai abbastanza, per il semplice motivo che non si deve considerare una spesa ma UN INVESTIMENTO. Pensaci.

Postato da: Nicola MISITI | 14.07.09 18:35




Sarebbe interessante sapere dove intendereste prendere i soldi per tenere un numero di insegnanti assolutamente sproporzionato.
Postato da: Graziano Giovanetti | 14.07.09 17:53


Ad esempio, signor Giovanetti, si sarebbero potuti prendere dai 5 MILIARDI di euro regalati a Gheddafi, oppure dai 14 MILIARDI stanziati per l'acquisto dei 131 caccia statunitensi F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter) della Lockeed Martin. Che ne dice, basterebbero?

Postato da: Tiziana Gubbiotti | 14.07.09 18:30




sempre per graziano giovanetti : fra i più alti al mondo sono gli stipendi dei parlamentari e non quelli dei professori e la spesa per il sostegno alle famiglie con figli è il più basso in Europa,mentre le donne italiane che dei figli hanno ancora tutt'oggi il carico maggiore lavorano 12 ore al giorno contro le 8 delle donne europee .
con tutto ciò il provvedimento di brunetta di voler portare a 65 anni l'età pensionabile delle donne della P.A. rientra nella logica di continuare ad addossare sempre più oneri a chi ne ha già tantissimi mentre i privilegi del potere sono intoccabili

Postato da: emi_cori | 14.07.09 18:26




graziano giovanetti può anche darsi esprima pareri condivisibili ma si dà il caso che di quanto discute su questo blog con piglio sicuro non è discusso con altrettanta serenità nelle aule del parlamento dalla maggioranza che lui vota : peccato perché la discussione con persone che la vedono diversamente da noi a volte porta a scelte diverse e pur condivisibili.
Il suo partito va dritto per la sua strada senza interpellare nessuno e questo non è democratico mentre il blog è molto comodo perché non si ha nessun contraddittorio proprio come non lo ha il suo partito.
che dire poi di come questo governo ha ridotto l'informazione: nessun tg ha parlato del sit-in dei precari a Montecitorio

Postato da: emi_cori | 14.07.09 18:12




ECCO LA SCUOLA CHE VUOLE LA SIGNORA GELMINI (ANCHE SE ANCORA HA MOLTO DA IMPARARE DALLA VITA PRIMA DI DIVENTARE SIGNORA)
1)FINANZIAMENTI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLE SCUOLE PRIVATE IN MODO TALE DA FINANZIARE LA SCUOLA AI FIGLI DI RICCHI E QUINDI SI ISTRUIRE PER MODO DI DIRE SOLO LORO.
2)NON FARE IMMISSIONI IN RUOLO IN MODO TALE CHE I RISPARMI DEL GOVERNO LI POSSONO DIRIGERE IN ALTRI CAPITOLI DI SPESA E QUINDI DIVIDERSI LA PAGNOTTA DOVE MENO SI VEDE, VISTO CHE CON LA SCUOLA NON C'E' NULLA DA GUADAGNARE PER LORO.
3)A SCUOLA UN SOLO INSEGNATE CHE LAVORA CON 30 BAMBINI PER CLASSE, IN MODO TALE CHE NELLA SCUOLA PUBBLICA SI APPRENDE SEMPRE MENO MENTRE NELLA SCUOLA PRIVATA SOLO 10/15 ALUNNI PER CLASSE.
4)CONTINUARE A DIRE CHE LA SCUOLA PUBBLICA VA MALE IN MODO TALE DA ARRIVARE AL PUNTO DI CONVINCERE GLI ITALIANI CHE LA SCUOLA PUBBLICA FA SCHIFO.
EGREGIO SIGNOR MINISTRO LEI SI DOVREBBE VERGOGNARE DI TRATTARE LA SCUOLA PUBBLICA IN QUESTO MODO. PROPRIO LEI CHE DELAL SCUOLA SCUOLA PUBBLICA NE HA FATTO UN MODO PER FARE CASSA, ALTRIEMTNI AVREBBE FATTO IL MESTIERE DELAL SUA LAUREA. MA EVIDENTEMENTE COSI' NON E'.............E QUINDI IL RESTO SI COMMENTA DA SOLO.

Postato da: Luigi LICATINI | 14.07.09 18:05




ECCO LA SCUOLA CHE VUOLE LA SIGNORA GELMINI (ANCHE SE ANCORA HA MOLTO DA IMPARARE DALLA VITA PRIMA DI DIVENTARE SIGNORA)
1)FINANZIAMENTI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLE SCUOLE PRIVATE IN MODO TALE DA FINANZIARE LA SCUOLA AI FIGLI DI RICCHI E QUINDI SI ISTRUIRE PER MODO DI DIRE SOLO LORO.
2)NON FARE IMMISSIONI IN RUOLO IN MODO TALE CHE I RISPARMI DEL GOVERNO LI POSSONO DIRIGERE IN ALTRI CAPITOLI DI SPESA E QUINDI DIVIDERSI LA PAGNOTTA DOVE MENO SI VEDE, VISTO CHE CON LA SCUOLA NON C'E' NULLA DA GUADAGNARE PER LORO.
3)A SCUOLA UN SOLO INSEGNATE CHE LAVORA CON 30 BAMBINI PER CLASSE, IN MODO TALE CHE NELLA SCUOLA PUBBLICA SI APPRENDE SEMPRE MENO MENTRE NELLA SCUOLA PRIVATA SOLO 10/15 ALUNNI PER CLASSE.
4)CONTINUARE A DIRE CHE LA SCUOLA PUBBLICA VA MALE IN MODO TALE DA ARRIVARE AL PUNTO DI CONVINCERE GLI ITALIANI CHE LA SCUOLA PUBBLICA FA SCHIFO.
EGREGIO SIGNOR MINISTRO LEI SI DOVREBBE VERGOGNARE DI TRATTARE LA SCUOLA PUBBLICA IN QUESTO MODO. PROPRIO LEI CHE DELAL SCUOLA SCUOLA PUBBLICA NE HA FATTO UN MODO PER FARE CASSA, ALTRIEMTNI AVREBBE FATTO IL MESTIERE DELAL SUA LAUREA. MA EVIDENTEMENTE COSI' NON E'.............E QUINDI IL RESTO SI COMMENTA DA SOLO.

Postato da: Luigi L. | 14.07.09 18:04




Sarebbe interessante sapere dove intendereste prendere i soldi per tenere un numero di insegnanti assolutamente sproporzionato.
Il piu' alto al mondo.
Non venitemi a dire che trovereste i soldi con la lotta all'evasione.
Mi pare che ogni cosa la volete finanziare con la lotta all'evasione.
Troppa demagogia e poche idee pratiche e possibili.
Dopo di che la scuola e' stata rovinata dal '68 in poi con lassismo, nessuna disciplina, il 6 politico, tutti promossi, e il risultato e' che abbiamo medici, ingegneri e altre professioni assolutamente inadeguati.
Il governo sta facendo bene per la scuola, con finalmemnte qualche bocciatura per chi non studia nulla. Dovreste aiutare dove e' assolutamente indiscutibile, senza fare opposizione comunque e con pregiudizio.
Firmato:
una goccia nel mare, ma tante gocce fanno la maggioranza.
Infatti.

Postato da: Graziano Giovanetti | 14.07.09 17:53




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