L'acqua deve rimanere pubblica
Paolo Brutti
Sull'acqua e sulla gestione dei sistemi idrici la posizione dell'Italia dei Valori è che essa deve rimanere pubblica, come si addice ad un bene essenziale, che non può essere ridotto ad una merce. Questo senza se e senza ma.
Per questo è necessario sollevare la più ferma protesta e adoperarsi per far crescere la mobilitazione popolare, avverso la conclusione della discussione in Commissione al Senato della conversione in legge del decreto 135 del 2009, che suona come una campana a a morto per la gestione pubblica dell'acqua. Il 3 novembre la legge di conversione del decreto sarà in aula e, se lo approveranno, la gestione di tutto il sistema idrico, in poco più di un anno sarà in mano ai privati.
Già oggi, infatti, la pubblicità della gestione dell'acqua è molto compromessa, a conseguenza della legge 133 del 2008, che fu uno dei primi provvedimenti e tra i più sciagurati del governo Berlusconi. Da allora la gestione dell'acqua può essere affidata al mercato, come se si trattasse non di un bene pubblico ma di servizio con rilevanza economica. Pur tutta via era data facoltà alle amministrazioni locali e ai loro consorzi di poter esercitare questa gestione attraverso società interamente pubbliche e sulle quali l'ente locale o il consorzio esercitasse, però, un indirizzo e un controllo come se si trattasse di un suo ufficio interno o una municipalizzata.
Era una situazione precaria e sempre in bilico verso la caduta del servizio idrico nelle mani dei privati, ma attraverso questa facoltà molte amministrazioni, nel nord e nel centro dell'Italia, hanno potuto mantenere la gestione pubblica dell'acqua. Si erano distinti in questa “resistenza” alla privatizzazione del servizio idrico anche molti comuni amministrati dalla Lega.
Ora, nel testo approvato in commissione, questi affidamenti a società interamente pubbliche vengono fatti decadere improrogabilmente nel 2011 a meno che l'amministrazione locale non ceda il 40% delle sue quote nella società a soggetti privati, che ne prendono in mano la gestione. Come dire che si salvano le gestioni pubbliche a patto che esse finiscano in mano ad un privato, magari molto ben ammanicato con gli amministratori compiacenti.
Dove erano i parlamentari della Lega, mentre prima alla Camera o adesso al Senato il loro Governo eliminava ogni possibile sopravvivenza di gestione pubblica dell'acqua? Festeggiavano alle sorgenti del Po' mentre l'acqua delle loro valli diventava un lucroso affare e un ulteriore pesante aggravio dei bilanci delle famiglie?
Il tuo commento
Regole per commentare gli articoli
I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email valido
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

















Commenti
Secondo il mio modesto parere, la gestione dell'acqua deve rimanere pubblica, i diretti interessati alla gestione della medesima devono fare in modo che chi opera nel settore sia personale valido e che gli acquedotti siano messi nelle condizioni di non sprecare inutilmente questo prezioso bene dato dalla natura e che deve essere di proprietà di tutto il popolo Italiano e non da singole società private che sicuramente ne farebbero fonte di speculazione e businnes. Quindi vediamo di fare in modo che tutto non vada privatizzato come invece qualcuno vorrebbe.
Postato da: Franco Susio | 24.04.10 15:13
Il primo punto della vostra politica, in caso di governo, deve essere la cancellazione della legge 133 dell'agosto 2008!!!!
Postato da: franco centuplo | 14.11.09 08:36
L'ACQUA....L'ORO BIANCO....
L' ACQUA NON RIMARRA' DELLO STATO ITALIANO, ENTRO 10 ANNI VERRA' GESTITA COSI':
IN SICILIA : DALLA MAFIA;
IN CALABRIA E BASILICATA: DALLA DRANGHETA;
IN PUGLIA: DALLA SACRA CORONA UNITA;
IN CAMPANIA: DALLA CAMORRA;
POTREI CONTINUARE, MA IO SO' PARAGNOSTA, ANDRA' A FINIRE COSI' SE NON RIVOLTATE L'ITALIA SOTTOSOPRA. ITALIANETTI CIAVATTARI E IMPIEGATIZI CON LA FIAT PUNTO E LA FORD FIESTA. DATEVE UN COLPO IN FRONTE FATE UNA MORTE ONOREVOLE.
Postato da: ALDO THE BEST | 05.11.09 18:56
Già, semplice dire che l'acqua deve restare pubblica! come in Sicilia o in Puglia?
Il punto vero è che chiunque amministri la distribuzione dell'acqua sia ONESTO! e poi, cedere il 40% ad un privato, possibilmente capace di gestire bene l'acquedotto, non significa cedere al privato ma migliorare la qualità del servizio (sempre che il privato non sia corrotto come il pubblico!)
Postato da: gioele | 05.11.09 15:49
Allora non avete capito che il pubblico funziona bene se la corruzione è severamente punita?
Allora prima di sbandierare che il pubblico garantisce,combattete prima la corruzione e poi potete dire che l'acqua è un bene pubblico.
Non guardiamo il sud dove mafia e politica sono le facce della stessa medaglia.Mi fanno ridere quelli della lega che contemporaneamente vogliono la secessione e la banca del sud.
Postato da: massimo castellari | 03.11.09 11:29
Ne abbiamo già parlato ed è naturale che l'acqua è un bene inalienabile come l'aria e che quindo DEVE RIMANERE PUBBLICA! Non è tollerabile che si autorizzino società di comodo, o mafie, per spartirsi gli utili della SPECULAZIONE sulla sete della gente! L'idea è semplicemente VERGOGNOSA ed offensiva della DIGNITA' della persona umana! Lottate affichè ciò non accada! Grazie. Saluti. Antonio D.
Postato da: Antonio Di Casola | 02.11.09 18:54
Caro Amico Grillo Pensante,
sono della tua stessa idea. I controlli, ed in generale la certezza del diritto sono le cose che mancano in Italia. E visto come si stanno mettendo le cose credo che la situazione non potrà che peggiorare, fino a che ....
Purtroppo fatto è che i "controllori" in Italia sono spesso stati o impossibilitati, in vari modi, ad operare, o ridotti a mero braccio operativo di certi centri di potere che li usa per minacciare, ed a volte per ricattare, i controllati. Tutto ciò per l'autoconservazione della casta, a scapito di tutti noi. Il fatto è essenzialmente culturale, e quindi molto resistente ai cambiamenti. La cultura della raccomandazione, della mazzetta, del favore dell'amico "influente" per risolvere una pratica, del "leccaculismo" generalizzato ecc... ci impedisce di essere obiettivi, e ci induce a essere complici, a soprassedere su certe cose che, forse, faremmo anche noi. Tutto ciò, a mio avviso, pregiudica la possibilità di un'effettiva opzione fra pubblico e privato, rendendo praticamente obbligatorio l'opzione per la gestione pubblica. Non che sia la migliore soluzione possibile, ma quantomeno, se le cose si mettono male, la classe politica ne risponde davanti agli elettori. Il
privato, in tale contesto di perenne fallimento del mercato, rischia di essere praticamente fuori controllo.
Postato da: Dario R. | 02.11.09 13:58
La sanità deve essere pubblica o privata? I trasporti devono essere pubblici o privati? L'acqua che proviene dai rubinetti deve essere pubblica o privata? Non si deve ragionare in maniera dogmatica e politica perché è sbagliato e produce storture. Vi chiedo se è meglio una gestione pubblica corrotta e menefreghista oppure una gestione privata corretta e attenta? Facile rispondere e quindi,ne deduciamo che,è fuorviante tale disputa. I politici inesperti diranno che il pubblico è onesto e il privato fa il furbo e viceversa.Sbagliano e per questo che in questo paese non funziona nulla bene. Sia la sanità,le varie gestioni di beni come l'acqua ed i trasporti,non funzionano,tranne casi estremi,perché è l'anarchia e la furbizia che fanno da padroni e non sono controllate dai controllori. Il non controllo fa comodo a tutti,tranne che a noi cittadini.Quindi cari partiti a cominciare da IDV e Sinistra radicale da una parte,Berlusconiani e libertari dall'altra,non ponete tali quesiti finché l'onestà e la correttezza non faranno da padroni e i controlli saranno asfissianti e che non verranno tacciati di atti maniacali e persecutori.
il grilletto
Postato da: grillo pensante | 02.11.09 11:09
Caro Fernando, con te siamo in 2 a VERGOGNARCI DI ESSERE ITALIANI.
Non capisco quel "un po di più".
Forse perché sei ancora giovane?
Io, dopo tutte quelle che ho visto e dopo "lo scudo" non ho più avuto esitazioni.
Postato da: Roberto | 01.11.09 09:47
Purtoppo la privattizzazione dell'acqua col berlusconismo ben poco c'azzecca! Fermo restando la ormai falsa e vomitevole presenze x 26 ore giornaliere sui vari schermi televisivi sulla gestione dell'acqua così come il mantenimento delle provincie tutti i partiti da destra a sinistra ci inzuppano e ci guadagnano con poltrone e poltroncine spartite in modo equo e proporzionale a seconda delle amministrazioni sia di sinistra che di destra. In sostanza ricchi poltronifici politici. Quindi se il 5 scendiamo in piazza facciamolo non solo x incazzarci contro i nefasti provvedimenti governativi ma anche per prendere posizioni contro la privatizzazione dell'acqua ed avanzando proposte di legge per far ritornare in mano pubblica un bene che la natura ha regalato a tutta l'umanità.
Ed anche se con l'acqua non c'entra vorrei che dall' IDV quale partito delle garanzie istituzionale partisse una proposta di legge x raddoppiare le pene ai reati commessi dalle forze dell'ordine nell'esercizio delle sue funzioni visto che il caso Cucchi è l'ultimo di una serie di forze dell'ordine imapazzite che si comportano come leaders di una sorta di ghestapò. Credo che lo stesso reato commesso da un camorrista o da uno che invece è preposto alla tutela dell'ordine non abbia la stessa gravità in quanto egli lavora ed è pagato da noi x mantenere l'ordine pubblico il camorrista decisamente no.
Postato da: claudio marchi | 31.10.09 12:07
Caro Amico Roberto,
sai che la privatizzazione dell'aria, o meglio del servizio di depurazione dell'aria, è già nell'agenda di mr.B per il 2050 ? Già perchè, ottimista e megalomane com'è, crede di esserci ancora.
Il piano si basa su questi punti principali:
1.far costruire all'Impregilo più inceneritori possibile entro il 2015;
2.espandere il più possibile l'uso delle auto con opportune politiche di stimolo basate sugli incentivi solo se senza rottamazione;
3.far costruire, sempre all'Impregilo il ponte sullo stretto ed incentivare, in tutti gli altri modi, il trasporto su gomma;
4.indirizzare per bene i sindaci del Pdl affinchè congestionino sempre più il traffico in città, aumentando le strisce blu senza però costruire ulteriori parcheggi (l'Impregilo accetta con rammarico!);
5.mortificare la ricerca scientifica volta ad incrementare l'efficienza nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ciò fatto, l'aria sarà così irrespirabile da rendere necessario far vincere l'ennesimo appalto all'Impregilo, orgoglio del sistema industriale nazionale, per la costruzione di enormi semisfere in plexiglass a copertura dei centri abitati, collegati fra loro solo da una fitta rete di gallerie sotterranee e subacquee che, non ci sarà problema, penserà a costruire sempre l'Impregilo.
Il servizio di filtraggio e depurazione dell'aria, a questo punto, sarà indispensabile. Ma non ti preoccupare, Caro Amico Roberto: ci penserà, ancora una volta, l'Impregilo !!!
Postato da: Dario R. | 31.10.09 10:47
Caro On.Brutti
Ci siamo conosciuti a Prato in campagna elettorale.
Anche in questo nuovo mandato amministrativo sono purtroppo l'unico consigliere comunale del nostro partito e purtroppo ora anche all'opposizione.
Su questo argomento ho presentato una mozione che impegna l'Amministrazione Comunale:
-a chiedere tramite i Parlamentari di riferimento che venga discussa al più presto la Legge d’iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua.
-ad esprimere la propria opposizione alla compartecipazione del privato nell’erogazione dell’acqua.
-a convocare un Consiglio Comunale sulle problematiche dell’acqua e sul pericolo che questo bene prezioso finisca in mano ai privati.
Cordiali saluti
Aurelio Donzella
Postato da: AURELIO DONZELLA | 30.10.09 22:46
In economia, per convenzione, l'aria e l'acqua sono due beni illimitati e liberi, quindi accessibili a tutti.
Vi sono già le multinazionali che stanno preparando per il prossimo secolo il loro mercato dell'oro trasparente, dopo un secolo di oligopolio dell’oro nero (il petrolio).
Già le strutture di lobbying al servizio delle multinazionali effettuano pressioni sui vari governi nel mondo per entrare nel mercato dell'acqua in ogni nazione.
Così come accade per qualsiasi altro bene, le lobby di pressione delle multinazionali minacciano di denunciare i governi "reticenti" di erigere barriere alla libera concorrenza.
Questa è stata da un secolo la strategia di imposizione delle multinazionali in tutti gli stati del mondo.
Inoltre, le multinazionali sono entrati in tutti i paesi e in tutti i settori - sinora si erano tenuti distanti dall'acqua e l'aria - acquisendo imprese locali molto efficienti e facendoli scomparire successivamente per imporre, poi, il loro prodotto. Era il metodo più semplice per eliminare rapidamente la concorrenza.
Ciò prelude ad un futuro drammatico per le iniziative delle multinazionali, se i governi fossero disponibili a cedere ai privati la gestione dell'acqua, non solo perché contraria alla morale economica e sociale, ma anche perché ciò lascerà aperte le porte a delle tragiche crisi economiche con razionamento dell'acqua e prezzi che andranno alle stelle com'è successo con il petrolio negli anni 70.
La differenza è che il petrolio e un bene secondario, non di primaria sopravvivenza come l'acqua.
Credo che in presenza di una tale prospettiva di Business che si tradurrebbe in inevitabili guerre internazionali, sia importante che i vari governi includano esplicitamente nella Costituzione del loro paese che lo Stato, sotto tutte le sue forme, è tenuto a garantire a tutti i cittadini l'acqua, quale bene non raro e non finito.
Ruggero Orlandi
Economista
Postato da: Ruggero Orlandi | 30.10.09 19:03
Sono preoccupato, per quanto é accaduto a Stefano Cucchi, entrato in caserma in perfetto stato ed uscito cadavere.
Suk web, aquesto indirizzo: http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.cnrmedia.com/Portals/0/foto2.jpg&imgrefurl=http://www.cnrmedia.com/cronaca/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-morto-per-una-caduta-in-carcere-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx&usg=__cIR_DgyI-9yA8lW4Pdp6DKWGtJk=&h=
300&w=400&sz=32&hl=it&start=88&tbnid=axt8NZQB0eBT3M:&tbnh=93&tbnw=124&prev=/images%3Fq%3Dstefano%2Bcucchi%
26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26safe%3
Doff%26sa%3DN%26start%3D80, si trovano le foto di quello che era un uomo.
Mi vergogno sempre un po di più di essere italiano.
Fernando
Postato da: Fernando | 30.10.09 18:33
L'acqua potabile e come l'aria per gli esseri umani.
Cedere agli uomini d'affari un bene di vitale importanza e stata una scelta inresponsabile.
E non mi meraviglierei, se in un prossimo futuro il furbo di turno proponesse di privatizzare anche l'aria.
Magari al costo di 0,001 di € al mt3 sarebbe poco vero ?
Magari con la scusa di depurarla.
Ve la purifichiamo gratis e voi spendete solo un misero 0,001 di €.
Alla fantasia dei furbi non ci sono limiti, e su certe cose bisogna stare con le antenne belle alte.
L'acqua potabile fino ad un certo quantitativo, dovrebbe essere gratuita e una volta superato, si dovrebbe pagare solo la distribuzione.
Dandola in concessione ai privati, ma controllandoli marcandoli stretti.
Postato da: Roberto | 30.10.09 16:55
Privatizzare l'acqua ha già portato conseguenze devastanti ad esempio
in Africa e in genere nel terzo mondo.
Stesso dicasi per gli ogm in campo alimentare.
Le due cose sono strettamente imparentate,
ed il fine ultimo è il possesso di tutte le risorse naturali da parte di associazioni
a delinquere che spesso troviamo sugli
scaffali dei supermarket,che collaborano
con sistemi politici compiacenti.
Postato da: roberto | 30.10.09 16:38
arrivate tutti tardi - in lombardia con la privatizzazione dell'acqua siamo già avanti, abbiamo una legge del 2003, direi che il danno è fatto.
si salvi chi può.
buona fortuna
Postato da: sergio di bergamo | 30.10.09 16:07
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
DESIDERO PRESENTARVI CON FORZA CINQUE CONSIDERAZIONI SECONDO ME MOLTO IMPORTANTI:
1) PER IL BENE DELL'ITALIA BISOGNA DIRE CON FORZA NO, NO E POI ANCORA NO A QUALSIASI FORMA DI INCIUCIO O DI LOTTIZZAZIONE CHE STANNO PORTANDO AVANTI QUESTA DESTRA DI BERLUSCONI E QUESTA SINISTRA DI D'ALEMA, LA TORRE, BASSOLINO, FASSINO, VELTRONI, COSTA, LANZILLOTTA, MELANDRI, CACCIARI, VIANELLO, ECC.!!!
2) BERLUSCONI E' UN CORRUTTORE FUORI DI TESTA; BISOGNA REPLICARGLI SEMPRE CON FORZA E POI DEVE ESSERE MANDATO VIA A CASA SUBITO CON TUTTI I SUOI COMPARI O MEGLIO ANCORA MANDATO IN GALERA!!!
3) BISOGNA CACCIARE VIA BERLUSCONI INNANZITTUTTO PERCHE' IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO E' SEMPRE PIU' ALTO ORAMAI ALLE STELLE, MANCA IL LAVORO E CI SONO SEMPRE PIU' DISOCCUPATI, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FUNZIONA SEMPRE PEGGIO ED ORA E' NECESSARIO CHE ANTONIO DI PIETRO ED IDV PORTINO NEL NOSTRO PAESE SOLIDARIETA' MA ANCHE LEGALITA', DISCIPLINA E MOLTA SICUREZZA PER I CITTADINI!!!
4) BISOGNA FARE SEMPRE MOLTA PROPAGANDA CONTRO BERLUSCONI E LA SUA BANDA E CON TUTTI I MEZZI POSSIBILI SE VOGLIAMO CONTRASTARE CON SUCCESSO LA STRAPOTENZA MEDIATICA DI BERLUSCONI!!!
5) INFINE UN GRANDE GRIDO DI DOLORE: VENEZIA E' ORAMAI ALLO SBANDO ED HO MOLTA PAURA CHE SE IDV NON FA SUBITO QUI A VENEZIA UN FORTE CAMBIO DI ROTTA, INEVITABILMENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI IN QUESTA CITTA' PER LA PRIMA VOLTA IL CENTROSINISTRA PERDERA’ E VINCERANNO INESORABILMENTE LA LEGA NORD E LA DESTRA!!!
DIAMOCI DA FARE SUBITO CON FORZA E DETERMINAZIONE E INTANTO CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 30.10.09 15:36
Ho letto tutti i commenti. Sembra, da quel che scrive qualcuno, che l'IdV nella pratica abbia dimostrato qualche contraddizione. IdV deve stare attenta alle contraddizioni. Gli italiani sono abituati alle parole da cui, poi, non seguono i fatti. L'acqua deve restare in gestione pubblica ma una gestione pulita, perchè ci sono troppi casi in cui, anche con le Municipalizzate e con i Consorzi avvengono veri abusi contro le Leggi vigenti. Due piccoli esempi: Zagarolo, provincia di Roma, molte persone prive di allaccio in fogna ma con pozzo nero, si sono viste addebitare un canone per depurazione fognature e l'hanno scoperto tramite la Gerit, società a cui è stato dato l'appalto di riscossione tributi, che pretendeva addirittura l'arretrato. Anche se la legge per la "Class Action" non è passata, mi pare, molti si sono messi insieme e sono andati da un avvocato: nessuno ha chiesto più il "debito" non dovuto. C'è una sentenza della Cassazione in tal senso (vedere su internet), ciò nonostante la gente si vede gabellata da Società a cui l'Istituzione Pubblica ha deputato la riscossione di un canone per fognature fantasma. Stessa cosa nei comuni di Montecompatri e Rocca Priora (RM) dove la gente aspetta da anni le fognature, con milioni di euro stanziati, ma per ora sono un fantasma, però da qualche anno, da quando il Consorzio Doganella ha passato i contratti per la sola fornitura di acqua alla Società Municipalizzata ACEA ATO2, la gente DEVE pagare un canone di depurazione per allaccio a fogne inesistenti, avendo i pozzi. La minaccia è: se non pagate rifate i pozzi secondo le ultime leggi. Costo medio euro 30.000: perchè se ci sono i soldi pubblici fermi per le fognature da anni? Conclusione: non sono privati eppure i cittadini vengono, praticamente, taglieggiati. I Comuni consigliano di pagare pena rifacimento dei pozzi. Dov'è il DIRITTO? Se questo è il pubblico, cosa sarà il privato? Ho denunciato via e-mail la cosa a diverse Associazioni di Consumatori, a "Mi manda RAI3" e ad un Consigliere Regionale. Le associazioni di Consumatori non mi hanno nemmeno risposto, a parte una per chiedermi solo la tessera di iscrizione; "Mi manda RAI3" non se ne è interessata ed il Consigliere Regionale per ora non è riuscito a far togliere l'ingiusto canone ai cittadini. ACEA ATO2 fa finta, evidentemente, che le fognature ci siano anche se non sono mai state costruite. Così è ridotto il DIRITTO.
Postato da: Rita Coltellese | 30.10.09 15:11
acqua pubblico bene comune.
perfettamente d'accordo sull'acqua pubblica. peccato che a pesaro se ricordo bene, idv ha partecipato alla privatizzazione dell'acqua. comunque non fa nulla per porre sotto controllo marche multiservizi per gestirla nell'interesse del popolo pesarese. saluti. enrico andreoni pesaro. andrenrico@hotmail.it
Postato da: enrico andreoni | 30.10.09 14:21
La privatizzazione dell'acqua non è imputabile solamente al berlusconismo ma ad un ganga trasversale: in tutti i partiti ci sono politicanti pronti a cogliere ogni occasione per lucrare.
Già dagli anni '90 sono state praticamente imposte le "autorità d'ambito" che prendevano a carico un consistente patrimonio senza sborsare nulla; chi si opponeva si imbatteva nella minaccia di sanzioni penali qualora l'acqua non rispettasse anche solo sporadicamente ed in piccola entità i parametri minimi.
Come conseguenza la qualità dell'acqua è decisamente peggiorata in colore e in sapore (a volte anche in spessore), anche se asseriscono che i parametri sono rispettati.
Una volta, quando l'acqua usciva sporca si andava al vicino ente di gestione, ora si deve telefonare ad un numero verde dove risponde un disco che, nella migliore delle ipotesi, ti rimanda ad un cellulare dove un energumeno ti risponde in malo modo asserendo di essere impantanato in un impianto situato all'altro capo della provincia.
E la bolletta aumenta.
Con la privatizzazione dei beni essenziali legati a bollettazione per fare profitti basta aumentare le bollette.
La concessionaria non risponde agli utenti ma ai politici..... e in Italia abbiamo a che fare con politicanti senza scrupoli.
Io penso che per questa e per tutte le questioni sia indispensabile ristabilire un codice etico, altrimenti si parla a vanvera.
Postato da: Al Padano | 30.10.09 14:09
Privatizziamo tutto tra poco anche i monumenti nazionali, ormai siamo al delirio più totale ....
Postato da: Angela G | 30.10.09 11:24
Sono con voi, arrivederrci in piazza.
Da questo governo solo lacrime, sangue e disperazione,si sono create le condizioni vedi Argentina
Postato da: vito | 30.10.09 11:14
Sono pienamente d'accordo, andrebbe organizzata una petizione pubblica contro questa vergognosa legge...se andiamo avanti così privatizzeranno anche l'aria!
Postato da: Massimo Caddia | 30.10.09 10:30
Caro Antonio Di Pietro
E' sempre un piacere sentirti.
http://ilcaffe.blog.rainews24.it/
Speriamo che alle parole ascoltate seguano i fatti.
C’è una invocazione nel post “Denunciare, Denunciare, Denunciare” di un certo Mister X. La leggerai? Verificherai se è vera? E se si, la prenderai in considerazione? Come? Ci farai sapere qualcosa? Di positivo o negativo, insomma la giustifica di una decisione. Saluti da molti “tuoi elettori”. Ecco il testo:
“AIUTO, AIUTO, AIUTO
In Basilicata scende in campo con l'Idv, per il Consiglio Regionale, nientepopodimenochè ROSA MASTROSIMONE.
Chi è costei? Direbbe Manzoni.
I lucani però la conoscono bene.
- E' consigliera regionale uscente e segretaria regionale dell'UDEUR (fino all'ultimo respiro di quel partito). Avete capito bene: l'Udeur di Mastella.
- E' Consigliere comunale e Presidente del Gruppo consiliare dell'Udeur al Comune di Matera.
- E' componente della Direzione nazionale dei Popolari ' Udeur e, dello stesso partito, è l'attuale Segretario politico Provinciale di Matera. (Notizie dalla scheda personale del Consiglio Regionale di Basilicata)
- Nelle scorse provinciali è stata eletta consigliere provinciale di Matera con l'Addc.
- Ha un pacchetto personale di tremila voti.
Classe 64, ottima presenza. Non sarebbe meglio che andasse con Papi? Voi che ne pensate?
O è un agente segreto per screditare Di Pietro e l'Idv in Basilicata?
Gli iscritti e la società civile restano perplessi e sconcertati di fronte a tanta fulminante celerità di accettazione della sua adesione da parte della Direzione nazionale di Idv.
Tanto da interessare Di Pietro, Micromega, Il Quotidiano della Basilicata ed altri quotidiani regionali ed infine ricordano a Di Pietro le sue affermazioni: "Una mela marcia può sempre capitare, ma se me ne accorgo la prendo e la butto fuori dal cestino". Ma ora si sta verificando il contrario, o forse Di Pietro non è al corrente del C.V. politico della nuova aderente?
Il 18% degli elettori di Matera e il 15,5% degli elettori di Potenza (voti di Idv e soprattutto di Di Pietro, De Magistris, Alfano e Vulpio) chiedono aiuto.
Postato da: Mister X | 28.10.09 18:58”
Postato da: Elettori Idv | 30.10.09 10:00
Condivido in pieno questa analisi.
Il limite è stato oltrepassato, a questo punto solo la determinazione dei cittadini italiani, può risolvere la "questione" Acqua, con la continua mobilitazione a partecipare a manifestazioni civili di protesta.
http://www.giovannivolpe.it
Postato da: Giovanni Volpe | 30.10.09 09:22
sono d'accodo l'acqua è di tutti. Ma noto che anche reclamando il poterece l'hanno loro, mi sto arrendendo con questa dittatura,non ci ascoltano proprio, sono demoralizzata.
Postato da: mariarosa verderajme | 30.10.09 08:50
Concordo al 1000%con il contenuto dell'articolo e inoltre il post di Sirio
di ieri alle 19.14 lo trovo pertinente,aggiungerei che astenersi da ogni tipo di gioco d'azzardo(devastanti in questo senso le macchinette MANGIASOLDI
dei bar)evita a tanta povera gente tante
pesanti sofferenze a loro ed alle loro famiglie.
Purtroppo il gioco è come una droga devastante e trovo IMMORALE che lo stato
coltivi questa piaga (Su cui, CHI BEN SAPPIAMO, POSA I SUOI POSSENTI ZAMPONI,
ANZI TENTACOLI),ma purtroppo la tendenza
IMPERANTE è quella di allontanare sempre
di più il cittadino dalla realtà narcotizzandolo mentre silenziosamente
lo si assoggetta e gli si levano diritti.
Purtroppo la piazza del paese è quasi sparita,e con essa la sua funzione aggregante,adesso sono gli squali che ti creano gli spazi d'aggregazione VIRTUALI
e non.
Postato da: roberto | 30.10.09 08:01
Bosogna anche rammentare che la maggior parte degli acquedotti sono dei colabrodo. Erogano 100 arriva 40, se arriva. Una magiore efficienza nella distribuzione può comportare risparmio.
Postato da: andrea martinelli | 30.10.09 07:59
Ho cinquantun'anni e ormai ho visto come si comportano i privati. L'acqua deve rimanere bene pubblico e non solo essa.
Postato da: Marco Calvanella | 30.10.09 07:25
Condivido totalmente che l'acqua, bene naturale, deve, deve, deve essere gestita onestamente da ENTE pubblico e non società private che storia e cronaca insegna nel 90% dei casi, con la scusa di una migliore gestione, aumnetano il parassitismo e di consequenza i costi del bene senza nulla nel migliorare la qualità del servizio. Bisogna smetterla con questa privatizzazione dei servizi in quanto crea aggravi ai CITTADINI, precarietà ai LAVORATORI dipendenti però rienpe le tasche delle lobby e delle losche. No! No! No! non si può e non si deve andare a depredare il CITTADINO.
ad Majora
Postato da: Pietro Pionati | 30.10.09 04:29
Molte cose oggi.
Caro Rido Lino,tra i tuoi maestri umilissimamente mi ci metto anch'io...hai fatto molti progressi(magnifica la rima Craxi-Taxi)purtroppo erano le 5,30 ed ero cotto,altrimenti avrei scritto"Lisa dagli occhi blu"magari scrivendo"Classe seconda B,a far canzoni ho cominciato lì"...Guido Maria,sono contento che hai capito,pensavo di essere il solo...
a Grazia Paganini vorrei aggiungere:"Acqua azzurra,acqua chiara"(Mogol)Dolce acqua(Ivano Fossati)e la stupenda"Acqua nell'acqua"di Claudio Baglioni.
La prossima tassa del governo della Mafia?mi viene in mente un vecchio Topolino dei miei tempi dove in un certo regno veniva imposta ai cittadini la tassa sul fiato...ooops,che dritta che gli ho dato!!!!!
vado a percuotermi le terga con uno staffile e a indossare un cilicio.
P.S.Bastiano dove sei finito?a Balsorano o a Pagliare Sassa?
Postato da: max trentini | 30.10.09 00:45
Per rendere piu' credibili i nostri pensieri non e' male risalire un po' indietro...
TALETE: "acqua principio di tutte le cose"...tentativo di trovare l'arche' , il principio unitario della molteplicita'
SAN FRANCESCO: "Laudato sii, mio Signore, per sora acqua"
PETRARCA:"Chiare, fresche, dolci acque....
E' la nostra memoria colettiva che ci indica il percorso......
Postato da: grazia paganini | 29.10.09 21:25
A lavurare, con gli strumenti antichi e obbligo di produzione standard.
Postato da: Alberto Gramaccini | 29.10.09 21:10
APPELLO: CHI GIOCA AI GIOCHI DELLO STATO E ALLE LOTTERIE SMETTA DI FARLO PER NON SOSTENERE IL GOVERNO. GRAZIE.
Postato da: sirio | 29.10.09 19:14
Che idea geniale, da vero sostenitore dell' IDV
complimenti !!!!!!
Postato da: Poveri noi !!! | 29.10.09 20:58
Come mai l'acqua e' finita in mano a i privati ?
Abbiamo perduto il senso dell'autocritica , o piu' semplicemente abbiamo corta memoria?
Noi Umbri, come Paolo Brutti, abbiamo registrato passivamente per la citta' di Perugia la costituzione della CESAP affidando al gruppo privato ex CREA , la maggioranza (roba di 30 anni fa)
Poi la Crea la cedette le quote allla francese General del aeu , e poi ora alla ACEA romana controllata da gruppi privati e poi abbiamo fatto delle ATO dei carrozzoni per sistemare
i nostri
Delle concessioni facili e convenienti per la s. gemini , e di tutte le altri sorgenti Umbre ,
a chi dovremmo riolere e nostre rimostranze ?
Postato da: angelo alunni | 29.10.09 20:27
non solo è fondamentale che l'acqua resti "pubblica", un bene comune, su cui è criminale solo pensare di poter fare profitti, ma è altrettanto importante "RIPUBBLICIZZARE l'ACQUA" lì dove è stata PRIVATIZZATA, è questa l'impegno TITANICO che dobbiamo ASSUMERCI, così come è stato fatto a Parigi, capitale dei Francesi, i nostri padroni dell'acqua. rocLIBERACITTADINANZA
Postato da: rossella rispoli | 29.10.09 20:07
Cominciamo a raccogliere le firme per indire un referendum contro la privatizzazione dell'acqua.Credo che magari per questo tema gli individualisti italiani potranno muoversi, se non lo fanno nemmeno per questo, muoia sansone e tuttti i filistei. Visto che a "BALLARò I SONDAGGI DANNO UN GRADIMENTO DEL GOVERNO AL 53%.vuol dire che la maggioranza degli italioti si aspetta ancora qualcosa di peggio. Beoti loro! G.Carlo Spinelli
Postato da: giancarlo spinelli | 29.10.09 19:59
Avevo già scritto in un precedente post che non solo sono d'accordo che l'acqua rimanga pubblica, ci mancherebbe!, ma che bisogna ripensare l'intervento dello stato e del pubblico in generale.
Su questo aspetto infatti ritengo che il programma economico dell'Idv abbia il suo tallone d'achille.
Basta con le privatizzazioni, pensiamo semmai a ricollettivizzare i servizi essenziali per la comunità
Postato da: eraldo | 29.10.09 19:56
Ma come si fa a fermare questi mafiosi scatenati??
Come mai le Brigate Rosse sono scomparse? Forse erano un prodotto di Giulio Andreotti?
Postato da: guido maria n. | 29.10.09 19:46
http://insecondopiano.altervista.org/index/2009/10/lacqua-non-sara-piu-pubblica/
Postato da: Andrea Mura | 29.10.09 19:30
CONCORDO L'ACQUA E' DI TUTTI, DI TUTTI. SIAMO FATTI SOPRATTUTTO DI ACQUA!!!
Postato da: Simonetta Nepi | 29.10.09 19:23
Certo che col governo di destra le forze dell'ordine si sentono protette e motivate a diventare esaltati punitori isterici...troppi casi di violenza da parte delle forze dell'ordine e copertura dei bulli di estrema destra che inventano ronde punitive senza disturbo.
Postato da: antares | 29.10.09 19:20
bisognerebbe fare una petizione affinchè questo provvedimento non venga approvato, e se non bastasse tutti in piazza
Postato da: giopetral- | 29.10.09 19:15
APPELLO: CHI GIOCA AI GIOCHI DELLO STATO E ALLE LOTTERIE SMETTA DI FARLO PER NON SOSTENERE IL GOVERNO. GRAZIE.
Postato da: sirio | 29.10.09 19:14
per francesco memoli stai attento con queste affermazioni perche' avendo perfettamente ragione sono capaci di farlo
Postato da: junies | 29.10.09 18:54
PRIVATIZZARE L'ACQUA?,Non deve essere neppure nominata,è UN Bene di Vitale importanza,si venderebbe la VITA dei Poveri Cittadini,in mano a speculatori privati senza scrupoli rischieremmo di pagarla a caro prezzo,per chi può spendere non cambierebbe nulla,ma per la gente povera potrebbe essere impossibile averla.Pertanto DEVE RIMANERE PUBBLICA,non solo,anche Diminuirne il COSTO,come del resto,chi Governa,dovrebbe tutelare i Consumatori su molte altre questioni VITALI,quali Farmaci,Vitto ( almeno sul Pane,Pasta,Verdure e Frutta semplice),Ricoveri Ospedalieri,Ecc ,insomma tutto ciò che è di Vitale Importanza deve essere tutelato dal Governo e Rimanere di dominio Pubblico.PERCHE'?,perchè i disonesti e delinquenti mafiosi,fanno concorrenza sleale,NON PAGANDO ne tasse ne servizi,a quel punto gli imprenditori Onesti,che pagano tutto non riescono starci dentro e devono gioco forza vendere l'attività,che puntualmente la comprano i mafiosi,e cosi facendo NON c'è concorrenza o finta concorrenza come avviene oggi per i mercati all'ingrosso di frutta e verdura e non solo,a quel punto aumentano in continuazione i prodotti,come sta avvenendo con la verdura,con la pasta ecc.Ecco perchè IL GOVERNO DEVE SVEGLIARSI e intervenire con forza,o dobbiamo farlo NOI con le cattive?,I POCO seri Governanti dicono che non possono intervenire perchè c'è il libero mercato e libera impresa.certo,ma ora non è cosi purtroppo,perchè si è lasciato che la mafia,avendo molto denaro di provenienza illecita lo abbiano investito in attività regolari,e dato che possono vendere sotto costo,all'inizio,costringono chi ci vive regolarmente e pagando tutto,tasse comprese,deve abbandonare perchè non riesce a viverci,ed è qui che loro comprano,poi fanno il bello e cattivo tempo.BISOGNA,Ripartire da zero,TORNARE INDIETRO PARTENDO DA CHI LAVORA LA TERRA,cioè gli Agricoltori,PERCHE' E' DA QUI CHE PARTE TUTTO,QUINDI BISOGNA CHE GLI AGRICOLTORI VENDANO I LORO PRODOTTO CON PROFITTO,CON PREZZO MINIMO E MAXIMO,POI FISSARE MAX DUE PASSAGGI,per arrivare al Consumatore Finale,OGNI PASSAGGIO FISSARE IL MAX RINCARO E UN MINIMO,fissato questa base,GLI AUMENTI DEVONO AVVENIRE non SUPERERANDO il Dato comunicato dall'ISTAT QUESTO SI CHIAMA CHIAREZZA per ELIMINARE LA MAFIA E DELINQUENTI SPECULATORI dalle attività regolari.Il Governo lo deve fare senza scusanti,perchè già lo fanno PER I CONTRATTI DEI LAVORATORI,qui il Governo,INTERVIENE,Intervenga anche sulle attività Imprenditoriali.
Postato da: aqmazz | 29.10.09 18:47
Da sempre sono scandalizzata dalla commercializzazione 'selvaggia' dell'acqua ("oro blu") in bottiglia e dal fatto che i gestori pagano oneri ridicoli e obsoleti per un affare da miliardi!
Anche in questo caso rischiamo di essere assimilati all'America latina!
CHE ALMENO L'ACQUA IN QUESTO PAESE RIMANGA PUBBLICA!
offro tutta la mia disponibilità per azioni in tal senso
Postato da: elena dinelli | 29.10.09 18:47
Arriveremo a dover pagare anche l'aria, in base alla stazza fisica, ed il suolo pubblico, in proporzione al numero delle scarpe?
Postato da: Francesco Memoli | 29.10.09 18:44
la prossima sara' l'aria dopo che vorranno tassare?forse l'amina! l'anima de li meglio mortacci loro
Postato da: junies | 29.10.09 18:42
l'acqua come bene di prima necessità DEVE RESTARE PUBBLICA! non si può togliere ai cittadini un bene primario, non si può affidarlo a privati e quindi autorizzare speculazioni a danno dei cittadini guarda caso sempre a spese dei meno abbienti!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: anna maria | 29.10.09 18:32
Caro Sig. Brutti e amici dell'IDV
A
AC
ACQ
ACQU
ACQUA
L'ACQUA
L'ACQUA =
L'ACQUA = V
L'ACQUA = VE
L'ACQUA = VEL
L'ACQUA = VELE
L'ACQUA = VELEN
L'ACQUA = VELENO
Il fluoro è un altro importante inibente dell'intelletto che viene aggiunto alle riserve di acqua potabile e ai dentifrici. Il fluoruro di sodio è un ingrediente comune dei veleni per topi e scarafaggi, degli anestetici, dei farmaci psichiatrici e ipnotici e del gas nervino...
continua..vedi link:
http://www.tarocchionline.net/reserved/fluoro.htm
oppure clicca damiano
Postato da: damiano e. | 29.10.09 18:30
POVERO ME! COSA POSSO SPERARE DA UN GOVERNO DI AFFARISTI!
Postato da: Giovanni | 29.10.09 18:29
SOLO L'ACQUA? E LA BIRRA NO?
Postato da: Spumetta Dreher | 29.10.09 18:26
Condivido a pieno la necessità di mantenere pubblico un bene di prima necessità come l'acqua, per difendere tale principio bisogna che IDV corregga il proprio programma nel quale si prevede un ulterirore spinta alle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali.
Come ho già fatto notare in un mio precedente commento, non è possibile sostenere la necessità di mantenere pubblici alcuni servizi essenziali e nello stesso tempo pensare di liberalizzarli (il che vuole dire frammentazione concorrenza ed immissione sul mercato), in poche parole l'esatto contrario.
Ripeto: IDV, che apprezzo e stimo in ogni sua azione, dovrebbe quantomeno correggere la parte di programma di cui ho parlato.
Saluti a tutti
Postato da: Francesco Fiumi | 29.10.09 18:18
Il 9/12/2007 quando nel post di grilli Agrigento feci notare l’intervento adottato dal comune di Agrigento che consentiva, un aumento strano, molto strano, che sfiorava il 240% prima dell'insediamento della girgenti acque, nessuno avrebbe pensato che fossero di tali dimensioni. Ad essere maggiormente penalizzate sono le fasce che consumano meno, e che di solito sono anche quelli che risparmiano per contenere i costi, ma purtroppo ad Agrigento non è stato cosi, oggi si deve ringraziare i 17 sindaci di estrazione politica anche diversa, ma insieme stanno facendo una lotta per riportare l'acqua ad un prezzo accettabile, e pubblica. Ad Agrigento si paga l'acqua più cara d'Italia ma viene data se tutto va bene ogni 7-8 giorni, e siamo in un periodo di piogge, in estate viene data ogni 15 giorni, ci viene fornita da due dissalatori, e colmo dei colmi . In provincia di Agrigento viene venduta alla neslè, cose del terzo mondo, non di un paese progredito come il nostro. Il sindaco di Agrigento non fa parte di quei 17 valorosi sindaci, e questo mi dispiace, ma credo che gli Agrigentini, almeno adesso sappiano valutare, e capire che, se non si piglia una posizione, girgenti acque cercherà, come ha gia tentato con la bolletta a conguaglio, non pagata da molti, di aumentare ancora il prezzo dell'acqua. ABBASSO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Postato da: emanuele lo vato | 29.10.09 18:17
concordo che l'acqua come l'aria come
il sole e' di tutti non esiste che si privatizzi.e' assurdo.
Postato da: salvatore | 29.10.09 18:00
Privatizzare l'acqua e' pura follia l'attuale governo si accinge a fare un ulterore favore agli
amici di vario genere.
E' come voler privatizzare l'aria che respiriamo,e'un altro atto criminale a danno di tanti per favorire pochi.
Sono totalmente sbalordito nel constatare tanta inerzia da parte della popolazione che si vede scippata di un bene vitale e che nel tempo appesantira' le tasche di ciascuno di noi.
Sarebbe giustificata una sommossa popolare di una grande massa,ma cio' non accade.
Siamo talmente rincoglioniti da TV spazzatura e chiacchere di parte che il nostro cervello e' ormai atrofizzato ed incapace di reagire.
Per favore,voi politici sani,fate uno sciopero della fame,occupate il parlamento,gridate agli Italiani ed al mondo intero che alcuni farabutti vogliono rubarci l'acqua giustificando con false parole che si avra' un servizio migliore,piu'economico e cazzate varie.
Ditemi una sola privatizzazione fatta che ha dato un risultato positivo. Io non ne' conosco.
Chiamatemi e chiamateci a Vostro supporto,io somo pronto.
Saluti
Postato da: Leo | 29.10.09 17:56
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
L'ACQUA COME L'ARIA E' DI TUTTI
Postato da: Giovanni | 29.10.09 17:48
Finalmente.Qui a Firenze per esempio c'è l'acqua più cara d'Italia anche se di buona qualità (secondo 'Altroconsumo' e anche secondo me),ma non sono ancora riuscito a sapere perché in un'utenza mi costa E.1.71 al mc,mentre ad un 'altra a trecento metri in linea d'aria addirittura 5,per un consumo di prima fascia (tasse incluse in entrambi i casi). E dalle risposte di Publiacqua,che 'pubblica' non lo è più da tempo,vengo scaricato sull'Esattore che a sua volta mi dice che "noi applichiamo le tariffe che ci dicono loro"-,con 'spese' e altri balzelli però -differenti da un esattore all'altro-sempre ben carnosi.
E il fatto è che qui in città il Pdl non ha mai governato,ma con quello che sta venendo fuori dall'Urbanistica di Palazzo Vecchio,forse peggio non avrebbe fatto.
Speriamo nel nuovo sindaco. E nell'Idv in Parlamento. E nelle Procure,se del caso,perlomeno in quelle meno sonnacchiose:forse non ci sono rimaste che loro,purtroppo.
Postato da: Claudio Fantuzzi | 29.10.09 17:43
Il governo Berlusconi e' il piu' pericoloso e criminale gruppo mafioso che sia mai esistito in Italia. Se il popolo non reaggisce subito scendendo nelle strade, in breve non avra' piu' diritti di nessun genere. Gia' adesso il popolo e' stato spogliato dei sui diritti. Il governo Berlusconi sta mettendo nelle mani della criminalita' organizzata tutto cio' dal quale ci si possa trarre guadagno.
Postato da: sandro carlucci | 29.10.09 17:41
Abbiamo proposto referendum per altre questioni.
Perchè non proporlo anche per un fatto così importante?
Sono certo che la gente, debitamente informata, saprà come esprimersi.
Postato da: BR1 | 29.10.09 17:37