Le due anime del PD

Dobbiamo in qualche modo riflettere e cercare di comunicare al meglio le ragioni che stanno introducendo degli elementi di crisi nella coalizione riformista che ci vede alleati con il Partito Democratico. Un’alleanza appoggiata sui valori e su un progetto di cambiamento della nostra società, un’alleanza che vorremmo confermata.
Una prima considerazione oggettiva è da fare: un conto è un’alleanza che si fonda su un progetto, su un programma di cambiamento della società che presuppone in caso di vittoria delle elezioni la responsabilità di governo, un altro conto è un’alleanza e un programma in negativo, fatto da parte dell’opposizione. E’ molto più difficile appoggiare un’alleanza su un progetto di cambiamento della società se ti trovi all’opposizione, perché ti trovi a confrontarti su proposte che vengono dall’altra coalizione che molto spesso possono introdurre elementi di divisione. Da questa difficoltà oggettiva se ne aggiunge un'altra, ed è una difficoltà legata dalle scelte portate avanti da alcuni esponenti del Partito Democratico che sembrano tradire lo spirito di questa coalizione.
Ho letto in questi giorni le dichiarazioni di Massimo D’Alema che vorrebbe cacciare l’Italia dei Valori da questa coalizione e scegliere l’UDC: una scelta di questo tipo andrebbe contro lo spirito della coalizione che abbiamo fatto non solo perché gli accordi erano diversi, ma anche per il tradimento dei valori e dei principi di quella coalizione che si poggiava sul fondamento della legalità, della certezza della pena, della trasparenza dei comportamenti, tutti valori e principi che francamente non riusciamo a rinvenire soprattutto in alcuni esponenti e leader dell’UDC. E poi c’è la dichiarazione di Marco Pannella che ci accusa di aver tradito la candidatura di Rutelli che francamente introduce un ulteriore elemento di crisi. Siamo stati vicini a Francesco Rutelli fino all’ultimo, abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni pubbliche e abbiamo sostenuto fino in fondo questa candidatura nella consapevolezza che probabilmente in Italia è giunto il momento di cambiare le persone protagoniste nell’ultima esperienza di governo, che è stata giudicata fallimentare dai cittadini. Quelle persone ben difficilmente dovrebbero essere oggi le stesse alla guida dell’opposizione, e anche in Parlamento rivedere tutti gli esponenti del governo diventare automaticamente i capi dell’opposizione costituisce, secondo me, un elemento d’indebolimento dell’opposizione stessa.
Altri temi d’interesse sui quali è giusto prendere posizione è il prestito ponte per l’Alitalia: l’ennesimo aiuto di Stato ad una società che dovrebbe operare secondo le regole di mercato che invece continua ad essere sostenuta attraverso prelievi forzosi che vengono fatti direttamente dalle tasche dei contribuenti. Noi dell’Italia dei Valori, su questo tema, siamo contro il governo, perché siamo convinti che non è più possibile cercare i soldi dai cittadini e contribuenti per mantenere in vita una società che sarebbe già dovuta fallire da tempo: è il mercato che deve regolare l’andamento di questo settore, piuttosto che il prelievo forzato dalle tasche dei cittadini.
Poi c’è il tema della sicurezza, un tema che potrebbe introdurre degli elementi di divisione rispetto ai nostri patner del Partito Democratico. Abbiamo posizioni ferme e molto rigorose sulla moratoria per i rumeni e sulle politiche sull’immigrazione in generale, e se troveremo nell’attuale governo delle proposte in linea, con prese di posizione formali nostre dell’Italia dei Valori, ricordo le parole del Presidente Di Pietro: se troveremo un interlocutore valido e credibile, che condivide i nostri principi e che davvero si dimostri consapevole della gravità della situazione, e determinato ad introdurre un freno anche all’immigrazione comunitaria, per esempio rendendo operativa la disposizione della direttiva europea che stabilisce il principio che chi non ha reddito, e non è in grado di dimostrare il proprio sostentamento, non può soggiornare liberamente in Italia anche se cittadino comunitario, noi daremo certamente il nostro contributo.
Invito tutti i membri del partito, i colleghi, i simpatizzanti, e gli elettori dell'Italia dei Valori a trovare un piccolo spazio del loro prezioso tempo per andare a firmare i tre referendum proposti da Beppe Grillo. La raccolta di firme durerà per tutto il mese di maggio.

Commenti
Postato da: franco lovecchio | 11.05.08 22:14
Postato da: Edda | 09.05.08 15:55
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 05.05.08 15:51
Postato da: Sempre Rosso | 05.05.08 12:08
Postato da: Sempre Rosso | 05.05.08 11:51
Postato da: Giuseppe Delle Noci | 05.05.08 10:24
Postato da: silvia terribili | 04.05.08 21:50
Postato da: Tommaso Giunti | 04.05.08 16:34
Postato da: Tommaso Giunti | 04.05.08 14:50
Postato da: Daniele Bargelllini | 04.05.08 09:18
Postato da: Mauro Rinaldi | 03.05.08 15:39
Postato da: Alessandro Milano | 03.05.08 13:27
Postato da: Alessandro Milano | 03.05.08 13:26
Postato da: quel de prima | 03.05.08 12:25
Postato da: valentina modena | 03.05.08 12:20
Postato da: Un Grillo | 03.05.08 12:05
Postato da: Alessandro Milano | 03.05.08 10:50
Postato da: Alessandro Milano | 03.05.08 10:50
Postato da: Tommaso Giunti | 03.05.08 09:16
Postato da: valentina modena | 03.05.08 07:52
Postato da: valentina | 03.05.08 07:50
Postato da: salvatore perdera | 02.05.08 18:43
Postato da: Valerio Frigerio | 02.05.08 08:47
Postato da: Valerio Frigerio | 02.05.08 08:16
Postato da: Tommaso Giunti | 02.05.08 07:46
Postato da: Max Tony | 01.05.08 23:42
Postato da: Pietro Maruca | 01.05.08 21:50
Postato da: cosimo d'amone | 01.05.08 17:41
Postato da: Dorigo Giacomo | 01.05.08 17:23
Postato da: vittorio quaglia | 01.05.08 17:19
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.05.08 17:06