Le due facce delle Ferrovie dello Stato
Paolo Brutti
Le Ferrovie dello Stato sono come il dottor Jekill e mister Hyde. Una decina di avveniristici treni sfrecciano a trecento chilometri l'ora e migliaia di treni per pendolari viaggiano lentissimi e stipati, come moderni vagoni piombati.
Può funzionare così un servizio pubblico essenziale? La stessa cosa vale per le merci. Le due facce delle FS possono distruggere la natura di servizio pubblico del treno. Vediamo perché.
L'Alta Velocità ferroviaria è una tecnologia di trasporto di passeggeri e di merci di enorme importanza per il futuro dell'Europa. In Italia le FS hanno interpretato questa trasformazione tecnologica in modo completamente sbagliato, costruendo una contrapposizione e un conflitto tra l'Alta velocità e il resto del trasporto ferroviario.
Diciotto anni dopo l'avvio del progetto dell'Alta Velocità, il primo treno veloce andrà da Roma a Milano in meno di tre ore. Poi settanta coppie di Freccia Rossa lo seguiranno nelle sedici ore giornaliere in cui si effettuerà il servizio. Un treno ad alta velocità ogni 15 minuti. Sembra un sogno. Ed infatti lo è. Questa medaglia ha un rovescio.
I Freccia Rossa occupano tutte le tracce orarie della linea ad Alta Capacità Milano Napoli. Tolto il tempo delle manutenzioni, resteranno libere si o no pochissime ore di notte, utili per far passare al massimo tre o quattro treni merci.
Ho detto linee ad Alta Capacità perché la linea veloce fu concepita per portare un formidabile carico di merci, oltre che di passeggeri. Per questo fu progettata senza pendenze e con una robustezza dell'infrastruttura civile utile a sostenere i grandi carichi per asse dei convogli merci. Anche per questo, ma non solo per questo, i suoi costi furono il doppio delle equivalenti linee francesi o spagnole.
Ora si scopre che i treni merci andranno sulle vecchie linee e, sotto Firenze, dove i treni tradizionali vanno oggi sulla Direttissima, verranno dirottati sulla vecchissima linea lenta. Stessa sorte per i treni intercity e per gli interregionali, che per di più verranno ridotti. I treni per i pendolari saranno più lenti e più affollati, con un aumento del tempo di viaggio anche del 50% e dell'affollamento anche del 90%. Altrettanto per i treni merci, che seguiteranno a passare nelle città vicino alle case, con i terribili rischi che abbiamo conosciuto.
Il fatto è che ogni giorno Trenitalia istrada sulla rete più di mille treni, tra merci e passeggeri e la rete ferroviaria è lunga più di 15 mila chilometri. I settanta Freccia Rossa e i seicentocinquanta chilometri della rete AC sono una frazione modesta della ferrovia reale. Eppure su questa frazione limitata di rete e di treni si è concentrato tutto lo sforzo di investimento delle FS negli ultimi quindici anni, mentre tutto il resto è stato lasciato deperire, come comfort, come pulizia e soprattutto come sicurezza.
Ora si profila un altro gravissimo pericolo. Le FS chiedono che l'Alta Velocità, sotto la pressione della concorrenza del treno di Montezemolo e Della Valle, diventi una società a sé stante della FS Holding. Niente di male se non ci fosse un sottoprodotto avvelenato: l'abbandono del resto della rete, senza valore economico e messa a totale carico delle regioni o dello stato.
Oggi con gli introiti delle tratte più remunerative si compensano le perdite del trasporto dei pendolari e quelle di quasi tutta la rete del mezzogiorno. Domani, mancando gli utili della parte ricca, la parte povera peserà tutta sui bilanci dello Stato e delle regioni, che non riusciranno a mantenerla. Il buon senso vorrebbe che questo non accada e che chi usa l'infrastruttura di Alta Velocità, costata qualcosa come trentacinque miliardi di euro allo Stato, remuneri allo Stato questo investimento, fornendo la risorsa necessaria per mantenere in esercizio anche il resto del servizio pubblico ferroviario che strutturalmente non sta sul mercato.
Non so se Matteoli si sta rendendo conto di questa situazione. A guardare da come ha reagito alla privatizzazione dell'acqua c'è da pensare che questo per lui non sia un rischio ma una benefica opportunità.
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Commenti
Egregi,
Perché non fate una mini-inchiesta, o un semplice confronto diretto, tra gli intercity del nord che superano la frontiera svizzera (ma delle FS) e quelli che sempre dal nord vanno in direzione Napoli ed oltre?!?
Grazie!
Postato da: centuplo | 14.11.09 10:47
Al Preg.mo Senatore Di Pietro
All'ufficio stampa della Spett.le Italia dei Valori
La sottoscritta Serafina D'alessandro, si rimette alla Sua cortese attenzione per poter fare valere la sua giusta causa anche attraverso i media, per poter esternare le proprie contestazioni al Sig. Sindaco di Mercato San Severino (SA), dr. Giovanni Romano, che vuole vendere i prefabbricati pesanti costruiti col denaro della ricostruzione pos-terremoto, noi terremotati siamo in causa col comune, è una battaglia di povera gente contro interessi e persone potenti della vita politica locale. l'unica arma per una giusta causa è l'"ITALIA DEI VALORI", CHE NON SUBISCE COMPROMESSI DELLA VITA POLITICA LOCALE DI CENTRO DESTRA E CON I POTERI FORTI DELLA CAMPANIA.Giustizia per esporre il problema e l'ingiustizia, forte ingiustizia subita con documenti scritti alla mano.
Serafina D'Alessandro tel. 089 890593
cell. 3498786120
in attesa di una vs. risposta alla presente ,ringrazio con la speranza di poter fare valere un proprio diritto
il complesso in cui abito come terremotata e avente diritto, è il comparto di via Licinella, in Mercato San Severino (SA),
a riscatto gratutito, costruito con fondi NON del comune.
Perchè il Sindaco GIà HA VENDUTO SENZA PRODURRE ATTI DEL NOTAIO MA SEMPLICI RICEVUTE una proprietà costruita con fondi Non del Comune, AD ALCUNI TERREMOTATI PIù DEBOLI, CON LA PAURA DI ESSERE MESSI IN STRADA.
IO ABITO AL TERZO PIANO DEL PREFABBRICATO E COME SOLAIO SULLA TESTA HO DEI SEMPLICI FOGLI DI CARTON GESSO, E IL SINDACO CHE S'INTERESSA SOLO DELLA PROPAGANDA DELLA SPAZZATURA CHE è IL SUO UNICO CAVALLO DI BATTAGLIA POLITICO , TRA L'ALTRO HA INDEBITATO FORTEMENTE LE CASSE COMUNALI, NON SI INTERESSA DI NULLA, NON è PRESENTE PERCHè IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO DR. cIRIELLI COME DA ACCORDI PRE ELETTORALI GLI HA DATO L'ASSESSORATO IN PROVINCIA , POI DETIENE TUTTE LE DELEGHE DEL COMUNE PER CUI ESSENDO NON PRESENTE PER SUOI "AFFARI "PERSONALI TUTTO è FERMO, PERò CERCA SOLDI DA TUTTE LE TASCHE ANCHE QUELLE DEI TERREMOTATI E DA QUI LA VENDITA ABUSIVA DEI PREFABBRICATI PESANTI DEI TERREMOTATI.
SIAMO IN CAUSA COL COMUNE CHE DA ANNI CI NEGA UN DOCUMENTO IMPORTANTE PER LA TRASPARENZA DELLA INGIUSTA VENDITA
"documento del consiglio comunale che attesta che il comparto licinella 2/1 di via macello in Mercato San Severino protocollo 2518/ER dell'11/11/1983 è stato costruito col finanziamento pubblico terremoto dell'80 - prefabbricati p
Postato da: serafina d'alessandro | 09.11.09 18:28
Caro Paolo Brutti,
E divisa anche l'Italia
Per UNIRLA ? RAFFORZARE L'IDV
Ci vuole un’Interrogazione – Inchiesta - Parlamentare
volta alla Cancellazione della legge vergogna
che favorisce l‘usura, delegittima l’Italia che lavora,
e monopolizza lo sviluppo dell’economia nazionale.
Per difendere l'IDV, ed anche i Valori di tutta L’Italia, mi permetto di segnalare l’ impellente necessità di cancellare l’ombra non tanto lusinghiera sulla storia di questo martoriato Bel Paese, imposta dal Paladino degli Usurai pur se in buona fede - e non è facile crederci - si è fatto carico di una grave responsabilità socio economica, tale che oltre a non fare onore alla nostra Repubblica, ne in Italia ne all’estero, ed a insultare i lavoratori che pagano le tasse, ha bloccato la concorrenza della libera iniziativa economica, art.41 della Costituzione a discapito di tutti gli italiani di ogni schieramento:
L’arcinota “depenalizzazione del falso in bilancio” ( ...) da regalo post elettorale alle piccole e grandi imprese nella realtà è stato il primo pugno di ferro allo stomaco degli imprenditori: la de- legittimazione di riflesso, dei bilanci è stata la mannara sulla testa dell’economia reale, tramutando i bilanci onesti delle imprese in carta straccia ai fini del credito, per costringere le imprese grandi e piccole, fuori dalle banche e nelle mani dell’economia usuraia. Questo il secondo pugno col guanto di ferro, assestato agli italiani per mettere il Bel Paese al guinzaglio.
Terzo colpo, morte tua vita mia: lo scudo fiscale! Dopo 15 anni diabolici volti a dividere la società, ed anche le imprese e le persone secondo appartenenza, stabilire chi deve sopraffare e chi morire, ed altri preparativi volti a consolidare lo schiavismo, l’Italia che lavora è stata messa in ginocchio: stipendi fermi e prezzi in aumento, imprese dissanguate, le famiglie disagiate, i lavoratori mal pagati ed i giovani ed i disoccupati mai tanto disperati.
Il gioco è facile più che mai per gli usurai al rientro della loro latitanza fiscale: strozzano le imprese in difficoltà con tre soldi. I vassalli politici plaudono, I lavoratori, i disoccupati ed cittadini responsabili non vogliono critiche: vogliono partecipare ad azioni concrete...per liberare l'Italia!
Auguri di buon lavoro Salvatore Crisafi
Autore di “Discrezione Troppo Indiscreta” ideatore Plaisirdevivre International Club, e del portale dei pensieri simpatici www.mondonostro.com
Postato da: Salvatore crisafi | 07.11.09 17:21
Esimio Dr. Brutti
La esorto vivamente, per quanto da Lei riportato nell'articolo postato on line, a leggere il libro di Claudio Gatti avente come titolo: "Fuori Orario" pubblicato da Chirelettere.
Per brevità non è mai troppo tardi a dare il "giusto al giusto". Ovviamente basta far seguire i fatti alle parole soprattutto quando si invde il campo dell'illo tempore.
Le sarei grato di una Sua ratio; con i piu' cordiali saluti.
Postato da: Mobility Manager | 07.11.09 15:10
I servizi in questo Paese, da un pezzo a questa parte, appena vedono che "rendono" li regalano subito ai privati. Ora io dico : Ma non sarebbe meglio che lo Stato tenesse per sé quelle attività di servizio pubblico che forniscono guadagno e non solo quelle che doverosamente deve offrire ai cittadini pur rivolgendo loro delle risorse ? Il bello è che vedremo l ' Alta Velocità gestita con lauti guadagni da Montezemolo e Della Valle , e le merci e i pendolari ad " avanza tempo " gestiti alla meglio dalle Regioni che ci rimettono soldi pur con i bilanci in rosso e che di più non possono fare. Bisogna cambiare rotta , vista anche la grande evasione fiscale perpetrata e da nessuno mai rammentata se non da Di Pietro , altrimenti il baratro è adun passo !!!!!
Postato da: SANDRO CANGIOLI | 07.11.09 11:58
Qualunque cosa presentano sotto forma di progresso e di investimento per il bene dei cittadini, nasconde sempre la polpetta avvelenata di interessi reconditi e di menefreghismo reale verso il popolo. Sono sfiduciato e non credo più ai sogni che mi facevano vedere unìItalia liberata dai soprusi, dalla malapolitica, dalle mafie e da tutti i vampiri che la dissanguano. Saluti. Antonio D.
Postato da: Antonio Di Casola | 06.11.09 17:46
se non ricordo male, tutte le gallerie, o almeno quelle della tratta Bologna Firenze sono inidonee a far transitare i carri merce
Postato da: giorgio gavelli | 05.11.09 22:55
LE FERROVIE DELLO STATO ITALIANO SONO LE PIU' ARRETRATE D'EUROPA, GUARDATE LA SPAGNA, LA FRANCIA, LA GERMANIA C'E' UN ABISSO TRA LE FERROVIE ITALIANE E QUELLE DI ALTRE NAZIONI EUROPEE, LE FERROVIE ITALIANE FANNO LETTERALMENTE PENA E COSTANO AGLI ITALIANI MILIARDI DI EURO. ANCORA STATE ASCOLTA' STI CIAVATTARI. POVERA ITALIA.
Postato da: ALDO THE BEST | 05.11.09 18:45
Bisogna tener presente e far presente, che le tasse non si pagano per abitudine ma per avere in cambio dei servizi.
Alitalia insegna: dopo aver dotato il paese di una compagnia aerea sono arrivati i politici manager e hanno trovato il sistema per monetizzare il capitale pubblico. In quel caso, come in molti altri, le azioni fraudolente sono state trasversali.
Per le Ferrovie dello Stato è già iniziato l'iter truffaldino: elevatissimi emolumenti (soldi sempre indipendenti dal risultato) e servizio diversificato, di serie "AAA" a prezzi scontati e di "serie scadente" a prezzi non indifferenti.
I politici manager guardano al profitto: da un lato chiudono gli accessi alle città per ridurre gli inquinanti, dall'altro rendono impraticabile l'uso del treno.
Dove stà il profitto??
Per entrare in città con l'auto o con un treno efficiente bisogna disporre di un bel gruzzolo. Altrove sarebbe definito "pizzo"
Postato da: Al Padano | 05.11.09 17:51
Quello che è scritto è tutto vero, peccato però che ad onor del vero l'On. Di Pietro ha sempre difeso l'operato dell'A.D. di Trenitalia Moretti, quando è stato ministro nel Governo Prodi.
(Vedi trasmissione televisiva su La7 Exit sull'A.V.).
Purtroppo in Italia vale molto il vecchio detto che disse qualcuno più in alto di noi:
"Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra..."
Postato da: Dario Cerchia | 05.11.09 16:40
http://www.youtube.com/watch?v=uIba8AOj6W8
GUARDATEVI TUTTO QUESTO VIDEO SU YOU TUBE
Postato da: ANNUNAKI | 05.11.09 16:23
FERROVIE DELLO STATO = LA PROSSIMA ALITALIA!
Ora vi voglio far conoscere la prossima azienda importante che farà la fine dell'Alitalia: si tratta delle Ferrovie dello Stato!
Le FS sono allo scatafascio: lo sapete ad esempio che nel 1938 (70 ANNI FA) un treno per fare la tratta Bologna Firenze impiegava 52 minuti? OGGI, invece, con un Eurostar ci vogliono 59 minuti (7 in più); e con un rapido 88 minuti (37 in più). Volete provare con un'altra tratta? Ecco qua: Milano - Varese. Nel 1938 bastavano 46 minuti, OGGI sull'orario delle FS sono previste 2 soluzioni: 53 minuti (7 in più) oppure un'ora e 18 minuti (32 minuti in più).
E' chiaro: é aumentato il traffico; ma sono aumentate anche le tecnologie e le potenze dei motori. E sono AUMENTATI i compensi milionari dei dirigenti e/o manager!
Un minimo comune denominatore sia l'Alitalia che le FS lo hanno avuto: é Cimoli, amministratore delegato, nei scorsi anni, di queste due società: e che quando ha lasciato l'incarico dalle FS ha ricevuto una BUONA USCITA di 7 milioni di euro!
Postato da: Luca Montarani | 05.11.09 14:17
Sottoscrivo in pieno il post di Leone delle 12.01.
E' inutile predicare rigore, onestà di intenti, massima chiarezza, se poi, per un lotivo o per l'altro, si mantengono nel Partito dei tranfughi o addirittura dei corrotti. La pulizia comincia dal proprio interno. E chi è a capo, deve cominciare a far pulizia.
Postato da: Bernardo Stefanini | 05.11.09 13:10
Leggo sul "Fatto Quotidiano" di oggi che, all'interno del partito, in particolare in Calabria, in Campania e in Puglia, ci sono personaggi che amano saltare da un carrozzone all'altro.
Anche Micromega si è occupata dello stesso tema.
Gente abile a montare a bordo di un partito in ascesa ed altrettanto abile a scendere in corsa disattendendo la parola data agli elettori.
Consiglio ai più di leggere l'articolo in questione.
Un piccolo avvertimento ai dirigenti IDV.
Voi siete stati eletti per rappresentare gli interessi di cittadini sensibili ai temi della legalità, della giustizia, della pari dignità delle persone, contro ciò che rappresenta il Berlusconismo e il vecchio modo di fare politica, responsabili entrambi della caduta verticale della moralità e della competitività della nazione.
Noi NON abbiamo bisogno di "apportatori di voti clientelari”, non ci servono.
Non abbiamo bisogno di persone già oliate negli ingranaggi della politica.
Ben vengano gli intellettuali, le competenze, purchè assolutamente disponibili ad assecondare la questione morale, quella vera, nella politica italiana.
Cari "transfughi" NON ABBIAMO BISOGNO DI VOI.
Caro Antonio, rimedia, fai pulizia, circondati solo della gente migliore, so che non è facile ma bisogna assolutamente tenere puliti i confini interni del nostro gruppo per poter combattere fieramente e a testa alta il degrado dilagante.
Ieri al MCS hai dichiarato di temere soprattutto i “berluschini”, quei personaggi mimetizzati che ti circondano, difficili da individuare.
Vanno identificati e cacciati via soprattutto leggendone la storia passata.
Altrimenti non rimarrà altro che appoggiare il Movimento a cinque stelle di Beppe Grillo.
Postato da: Giuseppe Leone | 05.11.09 12:01
Condivido le considerazioni di Paolo Brutti sul problema delle Ferrovie dello Stato, ma vorrei ricordare che non si tratta di una novità.
Da oltre quindici anni in Italia le politiche di privatizzazione dei governi che si sono succeduti (compresi quelli di centrosinistra), hanno significato privattizzazione dei profitti e pubblicizzazione delle perdite.
Vogliamo ricordare la telefonia oppure, più di recente, la vicenda Alitalia, senza dimenticare che anche per Tirrenia o per la privatizzazione dell'acqua, come giustamente ricorda Brutti, ci si avvia verso la stessa soluzione?
In particolare, per le ferrovie e per il trasporto locale, vorrei ricordare a Paolo Brutti che già dalla metà degl anni novanta si capiva dove avrebbero le scelte politiche in materia di mobilità di persone e merci: la liberalizzazione spinta voluta dall'allora Ministro Bersani, la cd."Bassanini" per i trasporti che apriva alle gare per il trasporto locale nelle Regioni, con un singolare scambio di ruoli tra destra e sinistra, visto che la destra si opponeva alle liberalizzazioni mentre la sinistra (in particolare i DS) era favorevole.
Tutto ciò, mentre gli unici investimenti andavano sull'AV/AC, tra l'altro realizzati da RFI di cui l'Amministratore Delegato era Moretti.....
L'opposizione del sindacato a queste politiche? Debole, anche da parte della Filt-Cgil, di cui in quegli anni Brutti era Segretario Generale.
In realtà, la sinistra (non tutta) era convinta che sull'onda delle liberalizzazioni/privatizzazioni il sistema si sarebbe risanato e sarebbe diventato più efficiente.
I fatti hanno dimostrato che succede esattamente il contrario: anche nel caso delle ferrovie, la parte pregiata andrà ai privati ed il resto sarà scaricato a Stato e Regioni.
Servirebbe una politica chiara ed autorevole che, nell'interesse della collettività, denunciasse questa situazione e presentasse ai cittadini una proposta in grado di tenere insieme l'efficienza e la socialità di un servizio, come quello ferroviario. indispensabile per la collettività e che potrebbe essere anche un formidabile strumento di rilancio dell'economia verde in un Paese disastrato dall'inquinamento ambientale e schiacciato dal traffico su gomma.
Servirebbero, più in generale, scelte radicali, un messaggio forte di cambiamento, una politica finalmente rinnovata che sappia coniugare sviluppo e solidarietà e restituisca ai cittadini la speranza e la fiducia nelle istituzioni.
Postato da: Luigi Vanni Umile | 05.11.09 11:24
Anche oggi uno scontro fra treni. Sono messi come la società italiana : a chi troppo e a chi niente. L'alta velocità ha assorbito tutte le risorse e alle reti locali le briciole oltre ad essere mal amministrate. Ma avete visto le stazioni?? Sono lucide e illuminate per l'immagine ma poi non sono confortevoli e nemmeno funzionali : Display incomprensibili, poche sedie non adatte a lunghe attese, biglietterie insufficienti e mal funzionanti, gestione autoritaria militaresca delle stazioni anche nel confronto del pubblico, treni in ritardo e fatiscenti mentre gli eurostar son i piu belli da vedere ma con sedili scomodi. Il problema più grave è che la sicurezza sui binari non c'è, troppi appalti e subappalti che alla fine non han garantito qualità ma solo costi più onerosi per le casse pubbliche e sfruttamento degli operatori finali che erogano il servizio rispetto a quello che sarebbe stata la gestione diretta di trenitalia.
Sono pure mafiosi, a report è stata negata la libertà di filmare e intervistare i dipendenti delle ferrovie.
Postato da: italianiSVEGLIA | 05.11.09 11:14
On. Brutti
Ho letto con grande piacere il suo articolo sulla situazione delle ferrovie italiane. E pur troppo non chambia fino che ci sara un chambiamento del vertice di trenitalia. In tutto il mondo hanno capito come gestire le ferrovie... In Francia il TGV viaggiava per i fatti suoi e hanno capito che cosi non va avanti e il resto della rete si viaggiava come negli anni 30. Le regioni gestiscono con grande sucesso la rete regionali.. poi ce il sistema grand ligne Teoz IC e il TGV poi la frete merci con un marketing combinato.. e funziona bene.. cosi funziona in tutta europa cosi.. quando sento paralare Moretti lui e il suo staff di Marketing gestione e fare soldi non ha una minima idea.. Di fatto oltre che non sanno gestire Trenitalia hanno oltre quello litigato con tutte le altre ferrovie che portavano milioni di turisti in italia.. anche RFI non e migliore.. ripeto.. Treni notte fanno pieta ma ce una grande richiesta.. treni Intercity mamma mia che roba.. importanti e grande richiesta tra centri abitati.. treni pendolari sporchi e lenti treni merci.. la piu grande parte viene gestita da altri.. etc.
Voglio anche riccordare che le Freccie Rosse hanno una certa eta 15 a 20 anni fino quando vanno??. Poi quando ci sono delle trassmisioni come REPORT per filmare cerano 5 Persone della sicurezza che ticano quello che poi filmare e no.. ho girato tanto nel mondo ma ne anche sulla transiberiana ho in altri stati potevo filmare quello che volevo. E poi si tratta di soldi nostri evoglio sapere che fine fanno e ti metano degli 007 per controlare ?? Che Trenitalia deve nascondere la sua incapacita ??
Postato da: Kluser Thomas | 05.11.09 08:11
Il Grand'Uomo oggi ha dichiarato che i premier esteri gli hanno detto"noi non avremmo resistito a un terzo degli attacchi che hai subito"
Giusto.Dopo il primo,in una nazione civile,sarebbero stati arrestati o si sarebbero dimessi.
Postato da: max trentini | 04.11.09 23:42
Egr.Dott.Di Pietro. Leggo di fronda all'interno dell'IDV e pure di Questione Morale!.. Se stessero effettivamente così le cose, si deve porre immediatamente rimedio per non renderci ridicoli di fronte agli Italiani. Abbiamo già un PAPI CLOWN BARZELLETTIERE. Non vorrei proprio che ciò accadesse nell'IDV. Prima di dare lezione a PAPI & C. dobbiamo essere inattaccabili. L'IDV deve essere il PARTITO DEGLI ONESTI contro il PARTITO DEI LADRI! Non si può restare nel limbo o nell'equivoco. Tipo Marrazzo ed il suo Partito che non Decide...con D'Alema re del paso doble, uno a sx ed uno dx che vuole diventare il numero due in Europa, ma ai bei tempi era smemorato col conflitto di interessi di PAPI che, ora riconoscente, ricambia lo smemo...
Postato da: Paolo | 04.11.09 22:39
Oggi la piglio un po'alla larga.
Mio padre e mia madre votaveno DC.
Anche mia madre,pur se a quel tempo le donne votavano chi veniva ordinato loro dal padre o dal marito.
Quindi non drammatizzavo quando i preti mi dicevano"chi vota comunista finirà all'Inferno".
Non so se la croce sia un simbolo pagano,di sicuro la crocifissione era un'usanza romana.gli Ebrei preferivano la più dolce lapidazione(cfr.Caifa a Pilato"We have no law to put a man to death")
Poi arrivò Gesù,che morì su una croce,anche se molti storici ed esegeti cominciano a dubitarne,in quanto vi sono prove che morì di vecchiaia.
La croce è quindi un simbolo RELIGIOSO,e in quanto tale dovrebbe essere esposto solo IN LUOGHI DI CULTO.
Quindi che ci azzecca,direbbe Tonino,l'esporla in banche,uffici,scuole,uffici postali?E allora perchè non al cinema,allo Stadio,a un concerto di Vasco Rossi?
Noi al nostro liceo risolvemmo il problema molto più semplicemebte:staccando il Cristo e mettendo sulla croce"TORNO SUBITO""SONO IN FERIE""AVANTI UN ALTRO"
Tolsero il crocifisso,e più avanti anche l'ora di Religione,situata,con squisita saggezza,all'ultima ora del sabato,nella quale giocavamo a carte,fumavamo(non io),ascoltavamo i Pink Floyd,leggevamo il giornale(qualcuno Henry Miller),io scrivevo canzoni.Dato ciò che avvenne dopo,penso siano state le ore più proficue del mio quinquennio liceale.
P.S.ho zappato su Rete 4,stanno trasmettendo"Don Camillo".Meglio occuparsi di queste coise che del povero Cucchi o dei delinquenti seduti a Montecitorio.
Postato da: max trentini | 04.11.09 22:37
Alta velocità per affari più veloci e per sconfiggere la crisi. Mica siamo fessi, poffarbacco!
Postato da: Alberto Gramaccini | 04.11.09 21:46
E' molto faticoso leggere un lungo articolo; vorrei poter leggere le parole che devono restare in testa senza il contorno.Spero che possa nascere un linguaggio per internet, lo spero.
Postato da: Costantino CAGNAZZO | 04.11.09 21:08
Quando si va su internet per vedere gli orari dei treni sono proposti solo treni costosissimi, come Eurostar e Intercity, molto più costosi degli aerei economici (e non tutti i voli coprono le città italiane), ed è raro trovare qualche treno normale, come il vecchio espresso. Se poi si viaggia su uno di questi treni economici, si sa quando si parte e non si sa quando si arriva. Ormai ci obbligano ad usare treni ad alta velocità e molti, se possono, vanno in aereo. Inoltre su alcune linee, anche tra città importanti come Roma e Napoli, l'ultimo treno (considerando anche quello ad alta velocità) è alle 21,50 circa. L'ultima volta che andai al Roma Film Festival, convinto che ci fossero treni fino a mezzanotte, come era in passato, arrivai alla stazione Termini di Roma verso le 22,20 e, non essendoci alcun treno per tornare a Napoli, fui costretto a pernottare a Roma. Trenitalia sta funzionando sempre peggio e con costi sempre più elevati. Se i pendolari, in questo esempio tra Roma e Napoli (che sono la prima e terza città d'Italia), non trovando treni sono costretti a pernottare a Roma o semmai a dover prendere un aereo all'ultimo momento dove andemo a finire? Inoltre se ci saranno più viaggiatori in aereo che in treno l'inquinamento aumenterà sempre di più, lo stesso se molti sono costretti ad usare l'auto invece del treno a causa degli alti costi delle ferrovie. E poi... i treni con le zecche, la sporcizia... Chi prende un treno non ad alta velocità, se lo trova, sarà destinato a viaggiare su un treno da terzo mondo!
Postato da: Jayan Walter | 04.11.09 20:30
Che peccato vedere un mezzo come il treno quasi abbandonato a se stesso .Ho tanti ricordi di viaggi in treno di anni abbastanza lontani,ci volevano 8 ore da Verona a Roma ,si dormiva come e dove si poteva ,quando si era fortunati si trovava un posto a sedere,non c'era una grande pulizia e molto spesso i riscaldamenti o i bagni non funzionavano ,spesso erano anche in ritardo ma ormai i tempi sono cambiati o no.... Stiamo diventando come posti da terzo mondo ,davanti è tutto bello ma basta girarsi e si vede il vero mondo.
Postato da: piergentili roberto | 04.11.09 19:33
Io viaggio spesso in treno e posso dire che l'immagine di Dottor Jekill e Mr Hyde rende bene l'idea. Su alcuni binari vediamo treni ipertecnologici, avanzati, lucidi, nuovi di zecca, velocissimi; poi ci giriamo e su altri binari vediamo, increduli, treni da terzo mondo, sporchi come non mai, originali del dopoguerra con poche modifiche e migliorie, treni che non sono nuovi di zecca, ma, ahimè, hanno le zecche!!! I miei ovviamente sono quelli da Terzo Mondo. Dalle mie parti addirittura viene ancora usata una littorina del dopoguerra (non è uno scherzo) sulla linea che è privata, fate voi. Io non sono una schizzinosa, non sono viziata nè maniaca del pulito e dell'igiene (sono stata in Moldavia e ho dormito per terra e fatto la doccia quando c'era l'acqua) ma un mesetto fa sono salita su un treno diretto al Brennero ed ero talmente schifata che volevo dire qualcosa al controllore, ma poi ho pensato che alla fine lui non c'entrava nulla con tutto questo. Ci credete se vi dico che i sedili, ricoperti di un tessuto azzurro, erano diventati marroni? quello che mi ha fatto più schifo sono le testiere, sporco marrone alle due estremità dove si appoggia la testa per dormire....eppure la testa solitamente non è sporca, quindi ne è passato di tempo prima che si riducessero così. Credo di poter dire che quelle fodere dei sedili non sono mai state lavate. E' vero che siamo pieni di gente incivile che si toglie le calze in treno e appoggia i piedi sul sedile, ma sul mio treno i sedili erano tutti sporchi uguale. Io spesso sono tentata di non pagare. Poi non parlo del problema riscaldamento e condizionatori perchè alla fine è un problema minore, e non parlo neanche di come vengono trattati gli extracomunitari senza biglietto, perchè è meglio non parlarne. E insomma, siamo alle solite, il Governo vuole mostrare a tutto il mondo quei (pochi) bellissimi, velocissimi, avanzatissimi, pulitissimi e aggiungo costosissimi treni, ma la realtà è ben diversa, la gran parte dei nostri treni sono INDECENTI, non c'è altro aggettivo da usare. Siccome stando alle ricerche non esiste più il "ceto medio" ma siamo tutti o milionari o barboni, anche Trenitalia si adegua ai cambiamenti.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 04.11.09 18:17
Credo che se le FS lasciassero in Sardegna le cose non andrebbero peggio di come sono andate fino a qualche anno fa, e come probabilmente andranno nel futuro avvenire.
Noi non abbiamo il doppio binario (ancora e ovunque), non l'elettrificazione della rete, figuriamoci l'Alta Velocità!
Credo che i trasporti a livell locale vadano ripensati e re-ingegnerizzati, alle Regioni le sovvenzioni statali che si becca FS, il carrozzone! Basta con le littorine!
Postato da: Shardana Jchnusae | 04.11.09 17:37
“Fin quando saranno in funzione le fabbriche del fango e dell'odio non sarà possibile dialogo”
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La sua storia e’ scritta in tutte le lingue, e continua a fare la vittima.
Una cosa sorprende. Si sentone e si vedono tante manifestazioni di protesta, ma quella che potrebbe e sarebbe la richiesta di una giustizia giusta per tutti: ricchi e poveri, quella che nelle carceri manifestassero all’urlo: o tutti o nessuno.
Scusate lo spirito, ma potrebbe anche accadere, le ragioni ci sono: almeno a quanto si legge.
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 04.11.09 17:23
TULIPANO BLU:
Scrivi: "mi domando da imbecille..." Trovo l'autodefinizione:
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MOOOLTO PITTORESCA!
Postato da: Enrico Montesano | 04.11.09 16:54
mi domando da imbecille, qui si sta privatizzando tutto, sanita', universita', trasporti,autosrade, energia ora anche l'acqua, praticamente tutto quel che attiene semplicemete ai servizi, ed allora queste maledette tasse sulle retribuzione, iva, tasse piu' o meno dirette dove finiscono, oltre che supportare il servizio pubblico vuoi vedere il grosso della torta serve a mantenere questo apparato politico che cresce a dismisura.
poveri noi
Postato da: tulipano blu | 04.11.09 16:45
L'articolo di Brutti e' ben fatto , ma traguarda il problema solo da una prospettiva , la sua , e non considera gli altri aspetti.
Che sono , per citarne alcuni :
- le tariffe non AV sono tenute "politicamente " basse : puo' essere giusto , ma devono farsene carico lo Stato e le Regioni , che le impongono.
- ho sempre saputo ( mio figlio ci ha fatto una la tesi ) che i nuovi tracciati AV avrebbero lasciato liberi i vecchi tracciati ai merci e ai regionali. Naturalmente ci vuole manutenzione , e modifica dei tratti pericolosi , ma il principio mi sembra sempre valido: come si puo' pensare a numerosi lenti merci nel percorso dell'AV?
- oggi e' ammessa la concorrenza : e' una cosa nuova e mi sembra giusto che le Ferrovie si attrezzino ( o almeno ci provino ) per questa nuova situazione.
- parte degli ( eccessivi ! ) costi dell'AV dovrebbero essere rimborsati allo Stato proprio dalla nuova societa' AV
Tutto cio' detto , e' chiaro le le gravissime disfunzioni afferenti pendolari e merci vanno affrontate , le prime con Regioni e Stato , le seconde dalle Ferrovie .
Postato da: stefano valenziani | 04.11.09 16:35
Sono anni che sento dire dall'azienda prima FS e poi TRENITALIA e dai SINDACATI che verrà incrementato il trasporto merci su rotaia.Il trasporto merci è sempre diminuito, ora non rende più, trenitalia sta smantellando la CARGO, i privati stanno entrando a tutto spiano con regole non concorrenziali (contratti dei dipendenti del tutto particolari) e con sovvenzioni dallo stato. Stiamo pagando l'immobilismo di questi ultimi 30 anni, le FS prima erano sfruttate dai politici. Ci ritroviamo con locomotori vetusti e sfasciati, con alti costi per la manutenzione. A livelli dirigenziali troviamo quasi sempre ex sindacalisti che si sono spartiti i 4 gruppi della società. Ecco perchè spingevano per la divisione e se ricordate la pubblicità "ci facciamo in 4 per voi" per accontentare tutte le sigle sindacali.Ai lavoratori dipendenti soprattutto al personale di macchina chiedono sempre sforzi in più, al limite della sicurezza. E le strade sono piene zeppe di camion che provocano incidenti anche mortali quotidianamente. Perchè i camion che arrivano dall'estero sui treni appena varcato il confine vengono scaricati e proseguono su strada? Perchè non imponiamo anche noi l'obbligo ai tir per le lunghe percorrenze di salire sui treni? A parole si dice ma poi non si fà. Su gomma si guadagna di più, dalle autostrade alle officine meccaniche e al carburante, anche lo stato guadagna di più a scapito dei morti in incidenti e all'inquinamento. Lo stato deve decidere e parlare chiaro non prendere in giro la gente. Andiamo a vedere realmente come stanno le cose!
Postato da: roby roby | 04.11.09 16:18
Abbiamo cosi' appreso dell'Alta Velocità iin Italia.-
E fra l'Italia e il resto d'Europa ?
Fra l'Italia e l'Est Europa ? Fra l'Italia e L'Austria/Svizzera/Germania ? Fra l'Italia e la Francia ?
Dovè l'alta velocità per andare a Lione , Parigi , Barcellona , Monaco , Berlino, etc ?
Solo dentro l'Italia ?
TRENI PER PENDOLARI.- E' un calvario continuo.- Cosa hanno mai fatto i pendolari per essere trattati in questo modo ?
In Francia e Germania i treni per pendolari sono frequenti , puntuali , puliti e sempre con posti a sedere.- Quando anche da noi ?
Postato da: aldo solimena | 04.11.09 16:06
da circa un anno a questa parte si sta tanto parlando dei vantaggi portati dalla Alta Velocità, a fronte della quale si sono resi necessari interventi economici di portata eccezionale, a carico dello Stato, con lo scopo di realizzare quelle infrastrutture capaci di far muovere i treni a velocità elevate. Oggi, si sbandiera come un evento starordinario il tempo di percorrenza sulla Roma - Milano ridotto a tre ore e dieci minuti. Tuttavia, se qualcuno lo ricorda, circa vent'anni fa furono istituiti i treni MIRO', dei comunissimi Intercity trainati da quei vetusti locomotori soprannominati "Tartaruga" (E 444), i quali coprivano la stessa percorrenza in sole quattro ore e dieci minuti. Orbene, per risparmiare appena sessanta minuti si è speso un patrimonio; si è devastato un territorio (vedi cosa è accaduto in Toscana per realizzare la linea AV) e si sono realizzati treni simili ad astronavi. Vent'anni fa si otteneva un risultato pressocchè simile viaggiando sulla linea "Direttissima" e utilizzando treni ordinari, che tra l'altro erano decisamente più confortevoli degli angusti Eurostar. Tutto ciò, poi, solo per collegare le grandi metropoli. Perchè, come tutti ben sanno, la linea ad Alta Velocità ha tagliato fuori tutti i centri secondari, collegando esclusivamente i capoluoghi di regione. Ora , io mi domando: "ma è giusto sperperare cifre spaventose per tutto questo? Non ci si poteva accontentare di ottenere dei miglioramenti potenziando le linee esistenti e realizzando, invece, altre linee a beneficio dei collegamenti tra capoluoghi e periferie? Il trasporto merci sta per essere dismesso da Trenitalia perchè definito improduttivo. Però, si è lasciato che un ex dirigente (l'ing. Sciarrone), dopo essersi dimesso dalle FS ed aver percepito una liquidazione miliardaria, acquistasse quei locomotori, a suo tempo ordinati dalle Ferrovie (dietro suo ordine) e che poi furono dichiarati non idonei all'uso sulla rete FS. Successivamente, l'ing. Sciarrone ha fondato la società RAIL TRACTION COMPANY che svolge trasporto merci. Ma allora, questo servizio è produttivo o no? E come mai, oggi si parla di esternalizzare il servizio Alta Velocità? Forse perchè possa essere acquisito dallo stesso Sciarrone, che nel frattempo si è messo in società con Montezemolo nella NTV?"
Di cose da portare alla luce, in ferrovia, ce ne sarebbero a migliaia. Ma, oggi, io mi domando: " a cosa servirebbe, se poi non succede nulla?".
Postato da: Mario Rossi | 04.11.09 16:02
Sentendo la TV sembra che il 100% degli italiani non possa proprio fare a meno del crocifisso nelle scuole, tribunali e altri luoghi pubblici.
Questo ci fà capire quanto le destre e il clero abbiano in pugno le TV e i relativi giornalisti i quali se non vogliono essere licenziati devono dire quello che vuole il padrone.
La croce non ha origine cristiana ma pagana proprio come le zucche vuote di halloween menzionate dalla cei.
Non è un simbolo qualsiasi ma significa appartenenza religiosa che in ambito scolastico si può tradurre brutalmente come "lavaggio del cervello quotidiano e subliminale nel confronto di minori".
Messa nei luoghi pubblici significa che una parte di popolazione è superiore o ha più diritti della restante parte di popolazione.
Dopo che diamo mi pare 1 miliardo di euro alla cei con l'8 x 1000 dopo che diamo il 5 x 1000 oltre a tantissimi altri fondi, donazioni stipendi e privilegi di ogni genere al vaticano, vengono pure ad imporci quello che dobbiamo fare pensare e dire.
Postato da: mammona | 04.11.09 16:01
Mi permetto, qualora l'IDV non l'avesse già fatto, di suggerire una proposta di legge sulla reale riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico, con particolare attenzione alla rete ferroviaria e per attuare quanto enunciato in questo articolo.
Inoltre voglio fare i miei complimenti all'autore di questo articolo a tutti gli autori che scrivono in questo sito: siete veramente attenti e competenti su tutto quanto accade in questo paese.
Postato da: Massimo Caddia | 04.11.09 15:53
I macchinisti chiamavano 'signorine' questo gruppo di locomotive snelle ed eleganti per treni passeggeri. Costruite in Italia e in Germania, montavano il cosiddetto 'carrello italiano' e costituirono la versione a vapore surriscaldato e semplice espansione di un precedente tipo di locomotiva classificato come gruppo 600. Le ottime prestazioni, la versatilità, la facile manovrabilità anche sui percorsi più tortuosi e l'affidabilità decretarono il successo del gruppo. Ne furono prodotti 188 esemplari dal 1910 al 1923 cui si aggiunsero altre 153 locomotive del gruppo 600 convertite a vapore surriscaldato fra il 1929 e il 1933. Oggi rimangono quattro locomotive efficienti per il traino dei treni d'epoca.
Caratteristiche:
Rodiggio 1-3-0
Potenza 590 CV
Velocità 80 km/h
Lunghezza 16,695 m col tender
Peso in servizio 86 t
Scorte nel tender 12 mc di acqua e 6 t di carbone
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Per i non appassionati:
RODIGGIO:
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Si definisce rodiggio di un mezzo ferroviario (locomotiva, carrozza o vagone) l'insieme degli organi compresi fra le rotaie e la sospensione elastica: ruote, cerchioni, assi, boccole, cuscinetti.
Per la descrizione sintetica del numero e disposizione degli assi (con eventuale distinzione fra quelli portanti e quelli motori di una locomotiva) si adottano diverse convenzioni.
La più semplice è quella di indicare gli assi partendo dalla parte anteriore della locomotiva: la prima cifra indica il numero di assi portanti non motorizzati anteriori (altrimenti definiti «folli»), la seconda il numero di assi motori, la terza il numero di assi portanti non motorizzati posteriori. Ad esempio, una locomotiva Gruppo 625 ha un carrello portante anteriore e tre assi motorizzati accoppiati da bielle, pertanto il suo rodiggio sarà 1-3-0.
(à suivre)
Postato da: Nostalgia del Vapore: FS 625 | 04.11.09 15:53
Non sono d'accordo. Con la progressiva liberalizzazione del Mercato Ferrovario stabilito dalle Delibere Comunitarie, Trenitalia è sempre più un'azienda sul mercato, e dovrà fronteggiare concorrenza italiana e estera sul cargo e sui trasporti passeggeri. Se però contemporaneamente Trenitalia deve offrire servizi strutturalmente in perdita come molti regionali o i notturni, allora si realizza una situazione in cui NTV (e in futuro molti altri tra cui anche magari Deutsche Ban) fanno concorrenza a Trenitalia sui servizi remunerativi e contemporaneamente Trenitalia è costretta ad offrire servizi in perdita. Quindi trovo giusto che sempre più le regioni finanzino i servizi ferroviari regionali. Altro discorso è il livello di qualità dei servizi regionali, qui c'è ancora molto da fare anche se mi sembra che Moretti si stia impegnando anche su questo, ma mi rendo conto dei disagi dei pendolari (in parte lo sono anch'io e ne so qualcosa). Altro discorso pure importante è la separazione del gestore della rete RFI da Trenitalia, su questo sono d'accordo con Di Pietro quando sostiene che l'unica garanzia obiettiva di imparzialità nell'allocazione delle tratte è la separazione strutturale delle due società
Postato da: Davide Magini | 04.11.09 15:49
Smettiamola di parlare sempre male di questo governo! Sono dei veri precursori e dobbiamo prendere esempio.
E, seguendo l'esempio appena dato e con quello dell'Alitalia, applichiamo il medesimo principio alla famiglia. Se le tasse sono troppe, e ormai si sono accumulati pesanti arretrati con adeguate more, privatizziamola! Si scorpora un figlio (il più rompipalle) al quale si accollano tasse e debiti vari scaricandolo alla regione e, il resto della famiglia si da alla bella vita.
A dire la verità, l'operato di questo governo (e anche dei precedenti), a Roma lo chiamano: "Gli affari di Maria Cazzetta!"
Ma quando c'è di mezzo la "greppia"! Non si guarda in faccia a nessuno, specie a noi cittadini idioti.
Postato da: Marinella Andrizzi | 04.11.09 15:46
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI STA SPENDENDO I NOSTRI SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA A FAVORE DEGLI AMICI, DEGLI AMICI DEGLI AMICI, ECC. E IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ORAMAI ALLE STELLE, IMMENSO, INCOLMABILE!!!
I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO, NEI PARADISI FISCALI; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!!
TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO QUESTO E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' DI NUOVO IL COMPARE DI CRAXI ON. GIULIANO AMATO CHE, COME GIA’ FECE ANNI FA, CON UNA GRANDISSIMA FACCIA TOSTA DA C…, DALLA SERA ALLA MATTINA FARA' UN URGENTISSIMO DECRETO LEGGE PER UN INFAME PRELIEVO RUBERIA DI SOLDI DAI RISPARMI DEI PICCOLI RISPARMIATORI !!!
DOBBIAMO TENERE SEMPRE PRESENTE TUTTA QUESTA INFAMIA (OCCHI BENE APERTI) E SOPRATTUTTO DOBBIAMO TENERE BEN PRESENTI I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!! LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO SCAPPARE CON LA CASSA AL SICURO ALL’ESTERO IN TUNISIA O IN LIBIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 04.11.09 15:30
Mi fa piacere leggere questo articolo del senatore Brutti, perchè mi pare che colga proprio nel segno. Quando sono stati annunciati il cambio di orario e il miglioramento del servizio delle Frecce (previsti per il 13 dicembre), sono rimasto piuttosto perplesso, soprattutto nel leggere le parole di Moretti, il quale dice che ci saranno, udite udite, più treni per i pendolari! A parte il fatto che ci credo ben poco, penso che da questa affermazione emerga tutta l'inconsapevolezza (o forse una celata conoscenza mista a menefreghismo) della situazione dei pendolari da parte degli alti dirigenti delle ferrovie. Per esempio, riguardo alla linea Milano-Bergamo-Brescia, la frequenza dei treni è, tutto sommato, accettabile, ma gli aspetti sconvolgenti sono i vagoni stipati all'inverosimile e il ritardo fisiologico con cui si viaggia! Non ci si aspetta la wifi sul treno e, nonostante tutto, si tollera anche il sudiciume diffuso. Le UMILI richieste avanzate riguardano per lo più la possibilità di trovare UN posto a sedere di ritorno dopo 10 ore di lavoro/studio e treni in orario, che permettano almeno di prendere le coincidenze con altri.
La cosa deprimente è che le lamentele e lo sconforto di chi prende ogni giorno il treno (con disagi annessi) passeranno ancora una volta inosservati. A questo punto aspettiamo disillusi l'entrata in vigore dei nuovi orari e, dato che non è possibile sperare in un miglioramento, auspichiamo almeno un sostenibile peggioramento del servizio.
Postato da: Fabio Bosatelli | 04.11.09 14:13
Il popolo è sovrano nei limiti sanciti dalla costituzione, di conseguenza i voti popolari non possono salvare una carica pubblica elettiva nel caso che commetta reati contro la costituzione o le leggi che ne derivano. berlusconi si dimetta
Postato da: almanacco | 04.11.09 13:26