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17 Settembre 2010

L’IDV DALLA PARTE DEI LAVORATORI




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

E’ come se la Fiat e la Confindustria sulle vicende di Pomigliano, Melfi e del Contratto Nazionale di lavoro dei metalmeccanici, siano state colpite dalla sindrome del “Ghedinismo” e cioè di come si aggira la legge piegandola agli interessi di pochi precisi interessi senza però riuscirci perché, per ora, vale la Costituzione Repubblicana e non la Repubblica delle Banane.
Stiamo al punto di diritto, cioè alla legalità che determina i comportamenti delle imprese e dei lavoratori.
Il Contratto Nazionale di lavoro dei metalmeccanici è quello firmato nel 2008 dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (sommando il numero degli iscritti rispetto ai dipendenti) e votato a scrutinio segreto da tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti al sindacato. Esso è esteso erga-omnes a tutte le aziende anche se non sono associate ed è punto di riferimento per le sentenze dei giudici.
In esso si afferma che vale fino al 31/12/2011, può essere disdettato tre mesi prima e nel caso di disdetta rimarrà in vigore fino a quando non sarà sostituito da un altro Contratto Nazionale.
E qui arriva il punto: chi ha diritto di firmare un nuovo Contratto Nazionale che sia estendibile a tutte le aziende e a tutti i lavoratori? Sicuramente coloro che hanno il consenso certificato dal voto dei lavoratori. Ma la questione è proprio quella di aggirare l’obbligo al voto democratico. Per ora i tentativi sono falliti, lo dimostra ciò che è accaduto nel 2009 quando, spinti dal Governo Berlusconi, alcuni sindacati minoritari e Federmeccanica firmarono un accordo separato che interveniva anche sulle materie previste dall’accordo del 2008.
Quell’intesa separata non venne sottoposta al voto dei lavoratori e quindi non può essere estesa, al massimo vale per i comportamenti contrattuali dei singoli sindacati firmatari ma non certo per tutti i lavoratori.
Infatti, per fortuna, le parti sociali, la Fiat, la Confindustria non possono fare le leggi per dare validità erga omnes ai loro accordi. Le leggi le fa il Parlamento e i giudici le applicano.
Quindi la ragione nel contenzioso giuridico contrattuale è chiara. Per l’Idv il filo della legalità e del diritto è quello da seguire e in questo caso siamo sereni nel dire da che parte stiamo, tanto è vero che abbiamo aderito alla manifestazione del 16 ottobre a Roma convocata dalla Fiom. Consideriamo la questione della democrazia dentro le fabbriche centrale nelle azioni parlamentari al punto che Idv promuoverà una legge per consegnare sempre ai lavoratori il diritto di voto sugli accordi .
C’è però da chiedersi perché sta accadendo tutto ciò. La risposta sta in quello che la Fiat chiede: di avere deroghe rispetto ai diritti contrattuali, in concreto la possibilità di pagare di meno i giovani e di aumentare l’orario di lavoro. Oggi un operaio alla catena in Fiat percepisce 1.200 euro al mese netti, un giovane apprendista prende meno di 800 euro al mese. Sono queste le cifre che si vogliono ridurre mentre Marchionne percepisce un reddito 430 volte superiore a quello di un operaio?
Siamo al punto di snodo del prossimo conflitto sociale: per affrontare la crisi il nostro sistema economico-finanziario decide di concorrere abbassando i salari, aumentando gli orari e la precarietà, esattamente il contrario di quanto avviene nelle grandi democrazie industriali a partire dalla Germania.
Questa vicenda, compreso l’incredibile ed illegale atteggiamento della Fiat a Melfi che si rifiuta di applicare integralmente la sentenza del giudice sul reintegro al lavoro dei 3 lavoratori licenziati, pone una precisa responsabilità alla politica: l’alternativa al Governo Berlusconi ci sarà smettendola di inseguire i “giochi di palazzo” e costruendo una nuova capacità di governare il conflitto sociale, con proposte precise che facciano capire da che parte stiamo. Con il Ministro della Disoccupazione Sacconi e con la Presidente della piccola lobby Confindustriale, o con il 99% delle imprese che devono arrabattarsi tra stretta creditizia, stress burocratico e calo del mercato e con i lavoratori ed i giovani precari? Non è retorica la domanda al Pd: da che parte sta? Noi la risposta, da due anni a questa parte l’abbiamo data in ogni occasione, sia in Parlamento che nel Paese reale, davanti alle fabbriche, con i precari della scuola, con le partite Iva, gli artigiani.
Il lavoro in una sana economia di mercato deve essere il primo punto del programma di Governo per decidere di conseguenza il perimetro dell’alleanza da costruire, che deve essere composta da chi ha come obbiettivo un sereno e determinato governo del Paese teso a favorire un nuovo accordo tra capitale e lavoro, tale da coniugare i diritti dei lavoratori con un’impresa che investe, innova, efficiente ed in grado di crescere. Da oggi e fino al 19 settembre, a Vasto, renderemo chiare le nostre proposte.


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Commenti



“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:41




“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
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Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:40




“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:40




cara M.Carla,
dovresti spiegare a tutti cosa intendi per lavoratore vero o a chi ti riferisci.
Ho 54 anni, il 1 luglio 2010 ho compiuto 40 anni di lavoro, ti assicuro che debbo lavorare per altri 10 anni grazie a quei lavoratori che sono andati in pensione anticipatamente vedi le forze dll'ordine e quant'altro.
l'argomento in discussione è molto vasto e importante e merita un'attenzione particolare sopratutto da parte sindacale.
Da sempre politica e sindacato marciano parallelamente,assieme all'economia sono i perni dello stato.
Il sindacato da tempo viene accusato inadempiente,venduto,filogovernativo, chi più ne ha più ne metta.
QUelli delusi dal sindacato si lamentano quando non si fanno le cose in regola.
GIUSTO, perchè il sindacato da quando è nato deve diffendere i lavoratori,li deve tutelare.
Allo stesso tempo il lavoratore ha un preciso compito da svolgere, COMPIERE IL PROPRIO DOVERE che è quello di lavorare.
La vostra rabbia, chiamiamola cosi', è condivisa dal sottoscritto e fa rabbia vedere il collega di lavoro fare il furbo e allo stesso tempo accovacciarsi sotto la gonna del sindacato chiedendo protezione.
IL sindacato ha l'obbligo morale di responsabilizzare il lavoratore.
Cari amici il sindacato è una cosa seria,questo governo vuole farlo fuori o cercare di averlo amico.
Ammetto che chi sbaglia non è il sindacato ma le persone preposte che hanno come obiettivo primario quello di pensare a se stessi.
Un consiglio per farla breve, non spariamo addosso al sindacato, IMPEGNAMOCI tutti insieme affinchè le mele marce vengano eliminate, in modo tale da avere a che fare con un sindacato credibile efficiente e sopratutto che difenda il lavoro e i lavoratori.

giu cossu

Postato da: giu cossu | 23.09.10 16:58




Postato da: giuseppe cossu | 21.09.10 16:38
Solo un VERO lavoratore può esprimersi come Arturo! Gli altri sono lavativi, o non hanno bisogno di lavorare!

Postato da: MCarla | 22.09.10 12:54




Leggo con stupore il commento del sig.Arturo datato 20-09-10
faccio una sola considerazione,

se veramente sei un lavoratore, l'Italia si merita questo governo e commenti del genere sono una vergogna nazionale che non meritano di essere minimamente menzionati.

giuseppe cossu

Postato da: giuseppe cossu | 21.09.10 16:38




Zipponi insiste a chiamare LAVORATORI QUEI TRE LAVATIVI CHE HANNO SABOTATO LA PRODUZIONE A POMIGLIANO. ZIPPONIIIIII LA COSTITUZIONE dice che in fabbrica BISOGNA LAVORARE E NON BOICOTTARE IL LAVORO. NON DIRE STRONZATE E RENDITI CONTO CHE IL MONDO E' CAMBIATO E I SINDACATI NON SONO PIU' I PADRONI DELLE FABBRICHE DOVE FARE I CA...ZI PROPRI.

Postato da: Arturo | 20.09.10 17:24




A parte che è il pianobar che mi ha reso economicamente indipendente fino alla tomba,ripeto:L'ELENCO E'VERO e sono disposto a sciorinarvelo!Ho altro da fare che scrivere"bambinate"su un blog!

Postato da: max.trentini | 20.09.10 01:17




Postato da: Antonio | 18.09.10 14:12
Non pensarci: sono le solite battute da piano bar!

Postato da: Dario | 19.09.10 23:59




Postato da: Roberto A | 18.09.10 16:46
Condivido al 100%!!

Postato da: MCarla | 19.09.10 23:58




come sempre Zipponi per certi versi non la conta tutta,per altri versi conta frottole.Perchè Zipponi non dice che sono 60 anni che si va contro la costituzione,la quale prevede che solo sindacati che siano registrati possano firmare contratti collettivi che siano validi per tutti gli appartenenti alla categoria?Si va avanti da 60 con prassi anticostituzionali,ma quelle prassi anticostituzionali vanno bene ai sindacati e anche a Zipponi,a quanto pare.E seconda cosa,dove ha letto che la Fiat vuole deroghe per pagare meno i dipendenti?Con l'accordo di Pomigliano,é proprio il contrario:gli operari finiranno per prendere piu' soldi.Zipponi Zipponi,cominciamo a raccontarle giuste,per favore.

Postato da: Roberto A | 18.09.10 16:46




il 25 settembre si terra' a Roma una marcia contro la vivisezione.
mi piacerebbe sapere se ci sono parlamentari che vi partecipano; tanto per farmi un idea politica.

---per max.trentini | 17.09.10 21:07
Che ci scherzi sopra, la dice lunga sul tuo movimento

Postato da: Antonio | 18.09.10 14:12




Norman,24 anni.
Fresco laureato in Lettere.
Dopo un 'ennesima giornata di rifiuti e di porte sbattute in faccia si è gettato dal balcone sotto gli occhi della madre.
Ma quali notizie vengono date dalla TV?
Belen Rodrigues si farà o no il botulino?

Postato da: max.trentini | 17.09.10 21:15




Caro Antonio,
l'elenco che cerchi lo troverai su Facebook sotto la voce"Movimento Antiberlusconi Italiano"al quale io con fierezza appartengo.
Guarda che non ti sto prendendo per il...per quello c'è la Televisione Italiana.
Buona lettura.

Postato da: max.trentini | 17.09.10 21:07




L'idea di tanti imprenditori e di questo governo è semplice:tutti precari da licenziare quando si vuole ,lavoratori in nero e schiavizzati (vedi i raccoglitori di verdure o frutta) stipendi fermi a 10 anni fa,se no come fanno ad aquistare mega barche ? fa niente se poi sono i primi a piangere miseria .Il punto è che tra 10 anni o prima saremo ridotti come o peggio di quei rom tanto disprezzati,forse sarà il caso di ripreparare le valige di cartone.

Postato da: roberto piergentili | 17.09.10 19:08




Caro ZAMPONI, eureka! ho trovato la Soluzione finale!
FUORI TUTTI I PRECARI, DISOCCUPATI i zingari, i rom, i migranti di tutte le razze che ammazzano e rubano cittadini italiani! E i loro sponsors e padroni che li sfruttano e fanno entrare in Italia!
IMMENSI TERRITORI E CONTINENTI COME IL CANADA E USA, SONO DESERTI ED INABITATI!
CI SERVONO MIGRANTI DI TUTTE LE RAZZE PER COLONIZZARE IL NORDAMERICA!
Rutti i rom e migranti in Italia che vadano subito ai consolati per emigrare in America e canada dove saranno accolti subito con vitto e aloggio e 1000 dollari al mese senza lavorare con il welfare che c'e' in Canada.
ZAMPONI......LA SOLUZIONE AL PROBLEMA E' FATTA!
ALLELUJA!

Postato da: Gilberchio | 17.09.10 15:56




ATTENZIONE...
Ttutti gli zingari, i rom e migranti di tutte le razze,
Subito ai consolati per andare via in America e Canada dove riceveranno vitto e alloggio gratis e piu' welfare di 1000 dollari al mese, senza lavorare.
C'E tanto spazio in nordamerica e non ci sono abbastanza persone per colonizzare i; continente che Ceistoforo Colombo a scoperto per tutti.
Fuori tutti dall'Italia e Francia!

Postato da: Bertoldo | 17.09.10 15:44




il 25 settembre si terra' a Roma una marcia contro la vivisezione.

mi piacerebbe sapere se ci sono parlamentari che vi partecipano; tanto per farmi un idea politica.

Postato da: Antonio | 17.09.10 13:55




con l'acordo di Pomigliano ed ancor di pù con la disdetta unilaterale da parte di Federmeccanica del contratto collettivo dei metalmeccanici si assiste al funerale della contrattazione collettiva, ed al venir meno di tutele fondamentali per i lavoratori.... lavoratori che ricordiamoci sono la parte debole del contratto di lavoro. non possiamo permettere che per pure logiche imprenditoriali speculative si marci sulla pelle dei lavoratori andando a colpire diritti conquistati nel tempo anche col sangue dai lavoratori in passato. la costituzione ci dice che l'impresa ha una funzione economico-sociale rilevante... è naturale che l'imprenditore persegua lo scopo di lucro, ma sempre nel rispetto dei diritti costituzionali e statutari garantiti ai dipendenti. stiamo assistendo ad una continua e logorante erosione dei diritti delle parti sociali più deboli, non solo i lavoratori, ma anche i precari, gli studenti che non possono permettersi una scuola privata, e le famiglie in generale. la crisi c'è per tutti, ma non può essere strumentalizzata per giustificare trasferimenti d'azienda, licenziamenti collettivi, o per estorcere condizioni più vantaggiose.tutto questo avviene nella totale assenza VOLUTA del Governo, che fa solo gli interessi del premier e di pochi altri, lasciando alla mercè dei potenti i cittadini indifesi. ora più che mai la tutela del lavoro è fondamentale per il paese, non solo per l'aspetto contrattualistico, ma soprattutto per le tutele sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, dove ogni giorno si assiste alle c.d. morti bianche, termine troppo soft per rappresentare soprusi e veri omicidi consapevoli!
ma come può questo Governo fare gli interessi del paese se 'unica trovata di politica industriale è il rilancio del nucleare, e il ministro dello sviluppo economico latita da 4 mesi?
VERGOGNA

Postato da: Giovanni Greco | 17.09.10 11:52




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