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19 Agosto 2010

NON ACCETTANO L’IDEA CHE NAPOLITANO RISPETTI LA COSTITUZIONE




Autore Nicola Tranfaglia Nicola Tranfaglia

I danni collaterali di un regime populistico ormai in fase di declino inevitabile si fanno sempre più pesanti. Se il capo carismatico passa qualche giorno in una sua villa in Sardegna, il capo gruppo del PDL alla Camera, il piduista Cicchitto, e il suo vice Bianconi rivolgono al capo dello Stato quello che il presidente Napolitano ha definito “minacce” e “indebite pressioni.”
L’oggetto del contendere è chiaro ormai a gran parte degli italiani.
La destra berlusconiana non accetta l’idea che il presidente della repubblica, avendo verificato che la maggioranza parlamentare uscita dalle elezioni, non sia più presente, deve - così gli impone la costituzione del 1948 - verificare se si è formata un’altra maggioranza in parlamento e, qualora questa ci sia, dare l’incarico a un altro candidato presidente del Consiglio che si presenterà davanti alle Camere e chiederà la fiducia.
Soltanto se la nuova ipotetica maggioranza, non conseguirà la fiducia, il Capo dello Stato potrà sciogliere le Camere e indire le elezioni politiche anticipate.
Cicchitto e altri deputati del PDL, ma anche ministri come Maroni e Alfano, sostengono che l’indicazione del capo del partito indicata sulle schede, secondo quanto consente la legge elettorale vigente, prefigura l’indicazione dell’esponente politico che vincerà le elezioni e, una volta raggiunto l’obbiettivo, sarà scelto dal Presidente come candidato presidente del Consiglio. Ma la legge elettorale di cui parla Cicchitto contiene una precisazione che non consente equivoci perché afferma “restano ferme le prerogative del Presidente della Repubblica previste dall’articolo 92 della costituzione.”
Dunque la disputa non è fondata sull’interpretazione della costituzione come affermano i berlusconiani ma soltanto su un tentativo maldestro e politicamente pretestuoso di forzare la costituzione e togliere alla massima carica della repubblica un potere esplicitamente previsto.
Di qui viene la dura nota del Quirinale, che è costretto a sfidare il capo dell’esecutivo e i suoi collaboratori quando escludono l’ipotesi di un governo formato su una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni dell’aprile 2008 per compiere alcune riforme indispensabili (prima tra tutte la legge elettorale e quella sul conflitto di interessi) e poi andare alle elezioni.
Bastano tre mesi o ci vorrà di più per quelle riforme? E’ probabile ma sarà il parlamento, e non il capo dell’esecutivo, a valutare se varrà la pena oppure no. Il governo Berlusconi, negli ultimi due anni, ha puntato essenzialmente sugli interessi personali del capo, ha provocato la crescita della povertà e l’aumento del divario tra nord e sud. E’ arrivato ora il tempo di costruire un’alternativa di governo efficace, che contrasti il populismo autoritario, proprio rifacendosi ai principi costituzionali.
Non esiste altra strada, a meno che gli italiani portino tutti il cervello all’ammasso e si inchinino ancora una volta al capo carismatico di Arcore.


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Commenti



Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 14:00




ah beh,queste cose sul non accettare che Napolitano rispetti la costituzione dette da un partito il cui capo molte volte ha criticato proprio Napolitano su questo punto....ma la coerenza dove sta?

Postato da: Roberto A | 24.08.10 17:36




Postato da: MCarla | 21.08.10 00:58

Berlinguer era un Conte però, e possedeva anche un'isola nella sua Sardegna: eppure era comunista. Io non lo sono mai stata, ma ammiro chi lo era come ideale di una società più vicina ai più deboli.
Oggi ci sono solo mezze cartucce. Spero in Di Pietro, sempre che il Responsabile della mia sede mi faccia avere la mia tessera 2010, pagata a febbraio, come ha promesso per iscritto. Altrimenti non vado neppure a Vasto, come feci invece l'anno scorso.

Postato da: Rita Coltellese | 21.08.10 17:27




Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 21:27
Cara Rita, a parte il fatto che i comunisti non ci sono più (per fortuna), anche perchè oggi sarebbero anacronistici, bisogna dire che il vero comunista era per il proletariato, gli operai ed era uno di loro (parlo del nostro comunismo buono, non quello sovietico).
Non c'era contadino, artigiano, operaio che non fosse comunista. Oggi appena uno ha un negozietto, si sente un capitalista (infatti i fruttivendoli sono tutti pakistani perchè forse è un lavoro troppo umile, chiss).
Comunque D'Alema (come del resto Bertinotti che nonostante Rifondazione, non nasce Comunista, ma socialista) fanno parte di un cambiamento. E ci mancherebbe altro che tirasse ancora pomodori!
Si sa che i giovani nei circoli giovanili ne hanno fatte (e ne fanno) di tutti i colori. La maturazione serve anche a far evolvere quei moti irruenti e istintivi in qualcosa di concreto e ragionevolmente creativo e utile alla società. Poi il modo e i risultati potranno piacere o non piacere, ma si cresce, come fece Fini che prendeva e dava botte a Bologna.
Sarebbe bello che questa evoluzione - al rovescio - la facessero anche i ricchi e i cosiddetti 'liberali' di ieri (pdiellini di oggi).
Invece quelli (tranne pochi che danno qualche segnale come Della Valle) ricchi e spocchiosi nascono e ricchi e spocchiosi muoiono.
A me D'Alema non ha mai fatto molta simpatia, però devo ammettere che quando nonostante tutto l'ho ascoltato, ne sono stata presa, per la freddezza, l'humor gelido inglese ecc. Sono rimasta basita l'unica volta che l'ho visto incavolarsi. E forse ha fatto effetto proprio perchè era un eccezione.
In un mondo di gente che - a imitazione di certi comici - urlano e dicono sconcezze e offese (v. il nostro premier con la Bindi), è tranquillizzante un D'Alema, perchè - magari non è vero - trasmette un senso di sicurezza. Sembra sempre uno che non ti dice quale asso nella manica ha, ma sei tranquillo perchè sai che ce l'ha. O almeno ci credi.

Postato da: MCarla | 21.08.10 00:58




Ciao Maria Carla,

va bene, ma la mia critica sulle scarpe da un milione di lire non è alle capacità di spesa, (concordo che fare il politico è il mestiere più redditizio in questo Paese), ma alla figura di comunista di D'Alema, che si è trasformato in un ricco consumista che ama le cose di lusso come quelli che andava a prendere a pomodorate all'uscita della "Bussola". Un pò di contraddizioni le abbiamo tutti nella vita, ma certo quando sono troppe e troppo evidenti fanno pensare solo ad opportunismo. Dove sono gli uomini tutti di un pezzo? E' una specie estinta?

Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 21:27




Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 12:40
Cara Rita, non starei a fare il gioco banale delle scarpe o della barca! Lo sappiamo tutti cosa prendono i Parlamentari, non solo D'Alema, che oltre a tutto ha e ha avuto anche altri incarichi! Fosse per me non darei loro più di 3000 euro al mese, ma questo è un altro discorso! Parlare di soldi come se solo lui li prendesse (anche Di Pietro li prende e vive benino con i suoi vari immobili e auto varie!) mi pare scorretto.
Credo comunque che i papabili alla Presidenza della Repubblica non saranno molti, oltre a D'Alema (che oltre a tutto ha ottimi rapporti all'estero), ci vedo Fini e Casini Ma anche la Finocchiaro o la Bindi! Una novità no?

Postato da: MCarla | 20.08.10 20:50




"Compagno?" non si usa più - disse D'Alema semi imbarazzato ad un signore che così lo apostrofava nel porgli una domanda durante una conferenza stampa.
Già, se il vento cambia a molti pare giusto che cambi anche la direzione della barca.
Ecco perchè non si dovrebbe vivere di politica per mestiere. E D'Alema è un figlio d'arte; suo padre era parlamentare molto vicino a Togliatti e Longo. Ma non è l'unico; molti, di tutti gli schieramenti politici, non hanno fatto altro che lasciare in eredità "i loro voti" a figli, fratelli, nipoti, amanti, amici e amici degli amici. E insieme ai voti, non solo cariche elettive ma anche incarichi, impieghi istituzionali da 10 mila euro al mese in su. Perciò il voto dei cittadini è controllato almeno per l'80%. Pochi sono realmente liberi di votare. E quei pochi sono stati imbavagliati col voto per parlamentari nominati dalle segreterie dei partiti e non più scelti dai cittadini.
Allora andiamo al voto con questa legge elettorale? Con nomi impacchettati che non vengono votati ma nominati?
Dici bene e concordo, cara Rita, la gente perbene, e ce n'è tanta, non la fanno arrivare alle più alte cariche perchè, probabilmente, andrebbe a sgrettolare un sistema di privilegi ormai consolidato.

Postato da: Eric | 20.08.10 14:21




Postato da: Eric | 20.08.10 10:30

Caro Eric, certo che permetto visto che lo chiedi con tanto garbo. Io NON auspico che D'alema lo facciano Presidente della Repubblica, io TEMO che prima o poi, a corto di figure passabili, prendano lui. Quanto al tuo simpatico giudizio su di lui, che mi ha fatto sorridere, non fa che confermare il male che penso di lui: lo ritengo un falso ed un bieco opportunista, un freddo calcolatore. Ricordo quando su "La Repubblica" di molti anni fa lessi che un tempo girava in eschimo e andava a tirare i pomodori marci addosso ai "ricchi" che uscivano dalla "Bussola" di Viareggio. Ottenuto il potere il comunista riteneva che i suoi augusti piedi non potessero che calzare scarpe da un milione di lire.
Il fatto è che in questo Paese la gente perbene ci sarebbe, ma non la fanno arrivare alle più alte cariche dello Stato.

Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 12:40




Temo che sia papabile D'Alema perché, a parte tutto, la sua vita privata è regolare e sembra non avere fantasmi nell'armadio.


Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 09:19

...
Cara Rita, (mi permette?) tu ci pugnali.
E' lui stesso uno scheletro nell'armadio.
Te lo dice chi fu segretario di sezione del glorioso PCI con Berlinguer, Natta e Occhetto.

Postato da: Eric | 20.08.10 10:30




Commenti che non superano le unità?
I troll si sono spostati tutti su GenerazioneItalia. Ma lì stanno trovando pane per i loro denti. Ahhh, ahhh, ahhh.
Non come qui che, come freno a troll, razzisti, xenofobi etc. vennero bannati la MIA ILLUSTRE PERSONA, e nientepopodimenoche:... Max.Trentini.
Il nostro ruolo sul web ora è finito. Perciò ce ne possiamo andare al mare.
Così, cari gestori del cavolo (ve lo dico con infinito rispetto aut stima) i commenti ora scriveteli voi.
Ahhh, ahhh, ahhh.
Ora rido anche più spesso.

Postato da: Ridolino | 20.08.10 10:12




Fini poteva essere un futuro papabile Presidente della Repubblica (di figure "morali" ce ne sono pochine) ma doveva stare più attento alle figure della sua vita personale. Prima la storia con la donna sposata e il marito che si spara, poi si mette a fare figli con un'arrampicatrice sociale che ha lo stomaco di ferro (Gaucci). E' finito nel ridicolo ed è bruciato comunque: la casa di Montecarlo è la ciliegina sulla torta.
Berlusconi aveva un'amante da cui ha avuto dei figli, poi l'ha sposata ed ha fatto sparire le sue foto sul palcoscenico a tette nude ed i giornali che raccontavano della sua relazione con il maturo Enrico Maria Salerno: ne parlava la compagna tradita che l'attore aveva in quel momento, ne parlava il quarto figlio avuto dalla moglie legittima, il più fragile, quello che aveva conosciuto la droga... Insomma Veronica Lario era nominata da queste persone, non esistevano solo le foto rubate dai paparazzi. Alle esose richieste di denaro per il divorzio della Lario, sono ricomparse queste reliquie... se ne è riparlato.
Ma Berlusconi non è una figura da Presidenza della Repubblica (speriamo!). Temo che sia papabile D'Alema perché, a parte tutto, la sua vita privata è regolare e sembra non avere fantasmi nell'armadio.

Postato da: Rita Coltellese | 20.08.10 09:19




Svegliatevi cari politici il vero popolo si è stancato di chiacchere, litigi di palazzo, divisioni sia a Sinistra che nel governo. è stanco di pagare un prezzo troppo alto per la furbizia da un lato e l'inefficenza dall'altro.
Troppe chiacchiere, troppi litigi, troppi giochi di potere IL POPOLO SI é STANCATO.

Postato da: AL- 2012 | 19.08.10 22:51




La strategia di B.
Come di consueto i vecchi proverbi sono sempre attuali:"Il lupo perde il pelo ma il vizio è sempre il solito".
La paura di perdere il trono sta consigliando B. a comprarsi i parlamentari finiani per riportarli sotto la sua malevole ala di chioccia percorrendo il convincimento di sempre che con il denaro si possa comprare tutto, anche la dignità degli uomini, le loro idee, i loro pensieri, la loro morale.
La becera idea che tutti hanno un prezzo e sono corruttibili non l'ha mai abbandonato e, a vedere i fatti, tranne poche eccezioni, gli ha permesso di raggiungere traguardi insperabili molto fruttuosi per se stesso e i suoi compari e tanto deleteri per tutti gli altri che hanno creduto alle sue fandonie e "garbate" minacce per poi ritrovarsi con le toppe nel sedere.
Perchè i cittadini e gli elettori non si rendono conto che gli imbrogli, i raggiri, le roboanti promesse inevase, la corruzione dilagante sono il più rapido mezzo per portare alla decadenza più infausta il nostro Paese?
Quale prova ancora si vuole per capire che questo modo machiavellico di far politica serve solo a favorire e far prosperare gli interessi di un solo soggetto e a penalizzare e rendere sterili quelli dello Stato e di noi tutti?
Si aprano gli occhi, si guardi con criterio e raziocinio lo sfaldamento e il degrado di tutto il sistema sociale, ahimè, incapace di cogliere la perversione antidemocratica di leggi che favoriscono un potere dittatoriale; si vuole mettere zizzania, contrapporre l'un popolo contro l'altro per meglio governare, dividere l'Italia per averne un controllo più certosino,elargire uno zuccherino per far contenti or questi or quelli e intanto i furbi della cricca prosperano indisturbati mentre il resto degli illusi vegeta come piante.
"Divide et impera" sembra il motto dominante degli ultimi anni.

Postato da: Teceste Badonto | 19.08.10 18:47




Non un solo italiano ha votato il nuovo partito Futuro e libertà.
Fini nel parlamento ora come ora, non rappresenta nessuno.
Si va al voto, Fini si presenta e se prende voti ha diritto di governare; altrimenti nell' ammucchiata all'italiana, perchè non includere anche i partiti oggi esclusi dal governo ma che almeno (loro) rappresentano qualche italiano !!!
Siamo stufi di intrighi di palazzo !!!!!
Fini se lo metta bene in testa !!!

Postato da: Andrea Verzetti | 19.08.10 18:33




... QUESTA MAGGIORANZA NUOVA SCATURITA DAL PARLAMENTO ....
Postato da: LUCIANO DOSI | 19.08.10 09:22

APPUNTO, scaturita dal parlamento, ma non certo dal popolo !!!!!!
Allora perchè votiamo ???

Postato da: Ettore | 19.08.10 17:50




La destra populista si regge strutturalmente sul predominio mediatico. Purtroppo, sempre meno persone, anche tra i giovani, conosco realmente le prerogative del Presidente della Repubblica. In tutta questa situazione, forse l'unica cosa buona che potrebbe venir fuori dalle elezioni è una rinnovata dose di chiarezza. Il Pd e il Pdl potrebbero dividersi anche prima del voto e potrebbe formarsi un centro dal 20%. Al contempo potrebbe formarsi una coalizione di sinistra forse non in grado di imporsi ma certamente più coesa è incisiva delle precedenti. In ogni caso, il momento è delicatissimo, perchè non è secondo me ancora chiaro lo schierarsi di alcuni gruppi di interesse.

Postato da: Rosario Coco | 19.08.10 17:46




Egr.Dott.Di Pietro. Come scrive Eraldo, anche Benito il Mascellone si é portato all'inferno di Dongo la sua cricca di Ladroni, Nani e Ballerine...

Postato da: Paolo | 19.08.10 16:07




ce la farà perchè abbiamo delle opposizioni che fanno ridere i polli. hanno paura di andare a votare e questo regala a berlusconi due vantaggi:uno presso l'opinione pubblica facendolo accreditare come vincente, un altro è dargli tutto il tempo di corrompere deputati e senatori e tirare avanti.amen.

Postato da: eraldo | 19.08.10 14:45




Lo ha già detto il duce di arcore:
"vedrete che ce la caveremo anche questa volta".
E siccome è un'esperto ce la farà davvero.
il mio ragionamento:
sono un ladro,
i miei complici se non sono ladri sono complici,
secondo te rischiano di finire in galera solo perchè non è giusto che "io", il capo, mi prendo sempre la fetta più grossa e faccio "io" le regole.
Gridano un pò, è normale ,ma poi si aggiusta tutto; avrebbero troppo da perdere quei morti di fame.

Postato da: roberto ma | 19.08.10 14:30




IL CAPO DEL GOVERNO E I SUOI SEGUACI CONTINIANO A SOSTENERE CHE NON E' POSSILE UNA MAGGIORANZA DIVERSA DI QUELLA ELETTA DAL POPOLO.
MA QUESTO COSA VUOLE DIRE? CHE GLI ALTRI PARLAMENTARI, NON FACENTI PARTE DELLA MAGGIORANZA, NON SONO ELETTI ANCHE LORO DAL POPOLO? MA CHI LI HA ELETTI? SIAMO O NON SIAMO IN UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE? SE NEL PARLAMENTO SCATURISSE UNA MAGGIORANZA DIVERSA, VUOI PERCHE' QUALCHE PARTITO DECIDA DIVERSAMENTE PERCHE' NON SI RICONOSCE PIU' NEL PROGRAMMA, O PER ALTRI MOTIVI, PERCHE' QUESTA MAGGIORANZA NUOVA SCATURITA DAL PARLAMENTO DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA UN ATTO SOVVERSIVO DEL CAPO DELLO STATO, DAL MOMENTO MOMENTO CHE LA COSTITUZIONE DICE CHE HA IL DOVERE DI VERIFICARE IN PARLAMENTO EVENTUALI MAGGIORANZE POSSIBILI?

Postato da: LUCIANO DOSI | 19.08.10 09:22




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