Non e' un Paese per giovani
Paola Calorenne
Noi giovani dovremmo rappresentare la parte dinamica della società, gli innovatori e - io direi anche - i custodi del pensiero critico.
Abbiamo visto in televisione la caduta del muro di Berlino, i processi di Tangentopoli e le stragi di mafia, non ci siamo formati nella prima Repubblica e non ci siamo costruiti false illusioni sulla seconda.
Viviamo l'era della globalizzazione e del consumismo, del conformismo e dell'apparire, ma pochi di noi si rendono conto del fatto che dovremo rivedere al ribasso le nostre aspettative.
L'operazione di rapina nei confronti delle giovani generazioni, inizia alla fine degli anni '70, con il ridimensionamento del welfare, per continuare negli anni '90 con le riforme pensionistiche, che lasciando invariato il trattamento previdenziale delle vecchie generazioni, hanno addossato sui giovani tutto il peso dell'invecchiamento della popolazione.
Da ultima la riforma Gelmini è l'esempio emblematico di come la cattiva gestione della cosa pubblica possa produrre effetti disastrosi, non sui privilegiati, ma sui più ricattabili, studenti e precari.
Le responsabilità degli attuali sessantenni, abili a mantenere le posizioni di potere, sono chiare e facilmente dimostrabili.
In un simile contesto, la reazione e lo scontro generazionale sarebbe naturale, invece troppo spesso ci accontentiamo di essere figli, mentre dovremmo capire che siamo cittadini.
Viviamo in una società ingiusta e iniqua, che non investe sulle sue risorse, giovani e meritevoli.
Centinaia di giovani ogni anno vengono, in qualche modo, cacciati via da questo paese, per andare a lavorare all'estero.
I giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei, contano meno: socialmente, economicamente, politicamente.
Secondo il rapporto Luiss 2008 "Generare classe dirigente", il 45% dei leader italiani, nella politica, nelle istituzioni e nel mondo produttivo, ha più di 70 anni.
I Giovani italiani hanno il minor peso politico dei paesi occidentali. Siamo l'unico grande paese in cui solo un 25enne su 4 è occupato, e quel 25enne impiegato è sempre precario. Perché alla flessibilità non sono state affiancate misure di protezione sociale.
Siamo l'unico paese europeo, insieme alla Grecia, a non avere a livello statale il reddito minimo di cittadinanza.
Ai giovani non resta che appoggiarsi fino ai capelli bianchi alle famiglie d'origine - l'unico vero ammortizzatore sociale delle giovani generazioni.
Siamo giovani nel momento sbagliato e rischiamo di diventare vecchi nel modo peggiore.
L’Italia dei Valori mette oggi il partito nelle mani delle nuove generazioni, l’obiettivo è rinnovare la classe dirigente del nostro paese.
Il 6 e 7 febbraio, a Roma, durante il congresso nazionale, i delegati under 35 sceglieranno insieme il percorso dei Giovani dell'Italia dei Valori, confrontandosi sul percorso da intraprendere.
Pensiamo in grande, diventeremo adulti insieme.
"Uno sguardo al passato, i piedi nel presente, dritti verso il futuro".

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Commenti
Perdonami, Paola. Tutto giusto quello che dici. Solo una cosa stride, e in maniera francamente abbastanza pesante.
I "Giovani dell'Italia di Valori". La volontà di creare sempre un ghetto ai giovani (e alle donne) come se non fossero capaci di assumersi responsabilità di primo piano. I limiti delle generazioni più giovani nascono sopratutto da questa ghettizzazione, anche all'interno dei partiti che si dichiarano a loro favore. Abbiate il coraggio di mollare anche voi le rendite di posizione, e dichiarate apertamete di voler chiudere la sezione Giovani. I vechi dirigenti politici che oggi tanto critichiamo (perchè inamovibili) negli anni 70 entrarono in Parlameno da trentenni, senza riserva indiane.
Antonio Guerrieri (Cagliari)
Postato da: antonio guerrieri | 20.11.09 11:16
@ Giuseppe Leone
Caro Giuseppe, accolgo il tuo scetticismo in termini di risposte ai commenti. Purtroppo nel rispondere a 100 commenti, può sembrare che la mia linea cambi a seconda dell'interlocutore. Ma è solo in apparenza, molto è dovuto alla necessità d'esser brevi per non annoiare. In più molti fanno obiezioni valide, magari solo in parte; e ci tengo a cogliere quanto di buono scritto.
Mi è piaciuto molto il tuo commento, e lo ribadisco anch'io, generalizzare è sbagliato. Se l'ho fatto in testa, è perchè voglio che ci sia una iniziale provocazione, per invitare tutti a partecipare.
Poi come avrai notato, se scrivi a, ti accano le b, e se scrivi b, ti attaccano le a. Qualcuno anche in modo maleducato.
Ma sono contenta dei risultati, anche questo mio post è tra i più commentati in assoluto, ci siamo confrontati moltissimo. Spero ne sia valsa la pena.
Grazie Giuseppe, e grazie a tutti! Paola.
Postato da: Paola Calorenne | 16.11.09 09:48
Cara Paola sia sempre sapiente e forte il tuo impegno e la tua passione ! Con piacere ho colto la tua adesione al mio commento del 12 novembre ma auspico che tu abbia colto anche una sottile critica al nostro movimento che avrebbe bisogno di nuovi inserimenti nella classe dirigente , slegata dall' ossessione del tesseramento.
Provenienti dai più vari e vecchi sistemi politici hanno sicuramente dato una grande mano ad Antonio Di Pietro per crescere e affermare il suo movimento politico. Ora servono metodi autentici e trasparenti per ridefinire i contorni di un leaderismo che deve trasformarsi in un vero movimento politico - viceversa morirà con la persona ; Esorto i giovani vicini alla politica a non farsi influenzare dal cammino con i santoni del sistema , salvo capirne i buoni propositi per generare un nuovo valore (in sintesi : capire chi può o vuole lasciarti il testimone di un grande impegno morale e civile : essere a disposizione dei cittadini e non delle logiche partitocratiche !! che anche in idv esistono !!)
Io sono over 35 ho una casa non distante da Lizzola , non ho partecipato alla covention giovani-idv lombardia di Lizzola spero sia risultata interessante se condotta da voi giovani
e non strutturata con il solito " battitacchi " gradito dai meno giovani , ma non da me!!
Con affetto , da un ex giovane che mai e in nessun ambiente si pè inchinato e mai lo farà !!!!
Roberto Bianchi
giogiuro@gmail.com
Postato da: roberto bianchi | 16.11.09 09:08
@ Eraldo e @ Paola Calorenne "E' vero."
"Giovani cresciuti con il grande fratello e altri programmi trash, giovani che leggono poco e che poco si interessano alla politica."
Gentile Eraldo e Paola non condivido questa osservazione.
A mio parere i giovani sono lo specchio della società che i 60, 70, 80 enni gli hanno fatto trovare.
Credete che cambi qualcosa dal punto di vista del patrimonio genetico alla nascita tra un giovane ed un anziano di oggi?
Credete cambi qualcosa tra un ragazzino nato a Scampìa ed uno nato nella Milano bene?
E' il contesto che cambia le persone e la realtà nella quale ci si trova proiettati che cambia le vite.
Le vecchie generazioni che ho sentito offese per alcune generalizzazioni fatte non possono non guardare il quadro complessivo messo di fronte ai ragazzi e farne un mea culpa.
Non si può non generalizzare.
Qual'è la generazione che ha avuto la lavagna più pulita per la riscrizione della storia in questo paese?
Sicuramente quella post dettato Costituzionale o sbaglio?
Quindi chi è nato 90, 80, 70 anni fà.
Gli altri, quelli immediatamente più giovani nonostante tutte le rivoluzioni rivendicate cosa hanno ottenuto?
A quale modello di Stato siamo giunti?
Vorremmo dare la colpa ai quindicenni ai ventenni ai trentenni ai quali abbiamo messo di fronte questo modello di società priva di valori?
Gli chiamiamo invertebrati?
Sarebbero degli invertebrati questi giovani cresciuti nella bambagia di famiglie protezioniste e basta.
Sarebbero invertebrati quei giovani che in tantissime famiglie italiane non sentono parlare di impegno e sforzo per un impiego ma che, diversamente cercano il solito sponsor?
Sono iniziative dei ragazzi o delle precedenti generazioni?
Sono o non sono le precedenti generazioni che hanno reso marginali i giovani nella vita politica di questo paese?
Prima di appoggiare le affermazioni del pur apprezzatissimo Eraldo, cara Paola fai delle analisi un poco più approfondite, non farti prendere dalla foga da risposta ai post.
Rischi di dire tutto ed il contrario di tutto.
Postato da: Giuseppe Leone | 16.11.09 08:33
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Branzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
Adesso BASTA !!!
L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 16.11.09 08:12
Certo, immagino le risate di chi legge...
purtroppo con persone come Lei non ci resta che piangere. Lei di storia, politica ed etica, nonchè di filosofia, non capisce assolutamente nulla. Se questi sono i giovani dell'Idv, mi sembra normale che Berlusconi non abbia nulla da temere. A proposito, Lei ha dimostrato perchè Eraldo non riesce a far capire ai suoi colleghi che Berlusconi sta rovinando l'Italia: perchè gli italiani sono una massa di ignoranti "ciucci e presuntuosi", Lei ne è la dimostrazione..
Postato da: Angelilla | 16.11.09 07:49
@ Angelilla
In Europa molti sono stati cattolici, ma alcuni hanno fatto la riforma, altri la rivoluzione francese, ed altri ancora hanno fatto filosofia. E' chiaro? E' lingua italiana questa!
Riguardo al fatto che "se ancora oggi in Italia si parla di quanto la Chiesa sia stata determinamte per la storia del nostro paese, è sempre e solo per una strumentalizzazione politica", ha ragione lei. Così è contenta. Si immagini le risate di chi legge!
Ora chiudo questa discussione senza senso, vista la sua immensa maleducazione e la suoerficialità delle sue analisi storiche (per es. "Per il Meridione è stata molto più "ingombrante" la presenza degli Spagnoli".
E immagino che per lei, Sig.ra Angelilla, gli Spagnoli siano musulmani, non è vero?).
A presto. Nel frattempo studi.
Postato da: Paola Calorenne | 15.11.09 22:45
Da quello che ha scritto, concordo pienamente sulla sua ultima affermazione. Le ricordo che la Francia è stata una nazione cattolica, ma ciò non le ha impedito di diventare uno stato laico, e non a caso ho citato due movimenti filosofici che hanno contribuito all'emancipazione dalla Chiesa. Ma anche la Rivoluzione Francese ha avuto i suoi morti ed i suoi orrori. Questo perchè la Storia va letta, non interpretata facendo riferimento a categorie ideologiche o metafisiche. Il che conferma che se ancora oggi in Italia si parla di quanto la Chiesa sia stata determinamte per la storia del nostro paese, è sempre e solo per una strumentalizzazione politica. Per il Meridione, ad esempio, è stata molto più "ingombrante" la presenza degli Spagnoli. Ma la storia occorre conoscerla davvero. Socrate diceva che l'ignoranza è il principio della conoscenza. Spero che Lei riesca ad andare oltre i suoi pregiudizi e preconcetti per studiare fenomeni complessi con meno pressapochismo. Abbiamo bisogno di una politica che sappia leggere il presente e dare risposte concrete agli italiani senza l'ingombrante fardello delle ideologie. Saluti e buon lavoro.
Angelilla
Postato da: Angelilla | 15.11.09 22:12
@ Angelilla
Ribadisco: il cristianesimo organizzato è l'ideologia più duratura, sanguinaria ed intollerante che la storia abbia visto. Vogliamo fare una conta? Tra crociate, roghi, appoggio economico e bellico a forze armate (Ustascia), a dittature (Franco), genocidi (Pinochet)? Se vuole approfondiamo ancora un po'.
E' vero la maggior parte dei morti è conseguenza di ideologie, di cui QUELLA è la più letale mai conosciuta, il peggior freno dell'umanità, il più buio ed oscurantista.
Esattamente il contrario della filosofia, dell'illuminismo (nato in Francia), del Positivismo (nato in Francia), dell'Idealismo (nato in Germania). Molto si deduce dal coinvolgimento filosofico di un popolo, per esempio quanto l'etica è importante.
Per noi italiani difatti, non conta nulla.
La ringrazio per avermi dato dell'ignorante, ma non ce n'era bisogno, lo sapevo io stessa. A presto, Paola.
Postato da: Paola Calorenne | 15.11.09 21:20
@ Paola
Lei è solo una grande ignorante.
Le ricordo solo che la maggioranza dei morti nella storia è avvenuta a seguito di ideologie che avevano la presunzione di sostituire l'uomo al concetto di Dio; naturalmente anche i nazionalimi e le ideologie politiche vanno esaminati in riferimento al contesto in cui si sono sviluppate. Resta il fatto che Lei è una persona che legge la Storia con lo stesso spirito di chi fa revisionismo per negare le camere a gas o negare il valore della Resistenza. Grazie a Dio io sono molto più laica e ben informata di Lei.
@ Eraldo
dopo Nazismo e Comunismo, che hanno segnato le pagine più buie della storia dell'umanità, e considerando che ovunque ci sono persone pronte ad un revisionismo storico che serve a giustificare atteggiamenti misantropi (vedi Lega) e ad alimentare scontri sociali, speravo che i giovani dell'Idv si caratterizzassero per una visione più contemporanea, emancipata ed europea della politica. Mi meraviglio che dopo l'Illuminismo, il Positivismo, il Futurismo e quant'altro si dica il pensiero moderno è stato influenzato negativamente dalla Scolastica. Francamente quello che mi dà fastidio sono l'ignoranza ed il pressapochismo...
Postato da: Angelilla | 15.11.09 20:43
@ Antonio Di Casola
Caro Antonio, mi sono commossa leggendo il tuo commento. Come scrivevo ad altri, attraverso il testo non volevo colpevolizzare i sessantenni in quanto tali, ma solo quelli che hanno approfittato della propria situazione di potere.
Ed anche molti genitori, i cui figli - me compresa - sono cresciuti con l'idea che i modi democratici tutto avrebbero risolto. Quando invece il semplice votare, la realtà parla da sé, non basta a cambiare l'andamento delle cose.
Bisogna pretendere, protestare, e se serve anche "a brutto muso".
Postato da: Paola Calorenne | 15.11.09 20:10
E' tutto giusto e vero quello che è stato riportato nell'articolo, ma non bisogna fare di tutta l'erba un solo fascio. Ci sono sessantenni e settantenni- come me- che si sono sempre battuti per l'ONESTA', LA GIUSTIZIA, LA DEMOCRAZIA, LA LIBERTA' E LA MERITOCRAZIA, ma, quei pochi che lo facevamo e lo facciamo, siamo stati- e siamo tuttore- tacciati di "fessaggine e di stupidità" poichè i furbi "ci sanno fare" e moltissimi di loro sfruttano la politica per il loro esclusivo interesse. Leggendo l'articolo mi veniva quasi da piangere poichè ho una figlia professoressa di storia e filosofia- con incarico annuale- che mi dice le stesse cose circa il conflitto generazionale. A volte, nonostante io non abbia colpa alcuna, mi vergogno dell'appartenenza alla mia generazione e spesso mi sento "un ladro" come se fosse anche colpa mia dei disagi dei giovani di oggi. Io lotto per fare un repulisti di tutti i succhiasangue, i demagoghi, gli inciucieri, i ladri ed i vampiri che si sono mangiato- e continuano imperterriti a divorarla- l'Italia fregandosene dei problemi, del debito pubblico, dei precari, delle fabbriche che chiudono, dei lavoratori disoccupati, dei professori malpagati,della povertà che aumenta e di tutti i problemi che ci assillano, tanto loro della casta problemi non ne hanno ami avuti e non ne avranno. Giovani bisogna cercare di usare altre armi, oltre alla parola.Bisogna fare manifestazioni ECLATANTI per farsi sentire e notare, ma sopratutto per piegare alla ragione tutti i culi di piombo(perciò stanno sempre sulle loro poltrone), e le facce di bronzo(che si atteggiano in ipocriti sorrisi e false promesse). Ci vorrebbe una NUOVA RESISTENZA ed un TRIBUNALE DEL POPOLO per giudicare tutti i PROFITTATORI DEI REGIMI SUSSEGUITISI NEGLI ULTIMI 60 ANNI. Saluti. Antonio D.
Postato da: Antonio Di Casola | 15.11.09 19:44
@ Angelilla
Cara Angelilla, i contenuti della scolastica non sono un'opinione. Anche l'intolleranza dei cattolici non è una mia opinione.
Il governo usa il comunismo come spauracchio per i suoi elettori, beh pensi che il cristianesimo organizzato ha fatto molti più morti, torturati ed esiliati del comunismo.
E' una storia di dolori, mistificazioni, falsi storici, omissioni e invenzioni. Nient'altro.
Anche questo non è un pregiudizio, ma STORIA-STORIA-STORIA. Se vuole confrontarsi con me sull'argomento, su tutti i mali portati dal cristianesimo organizzato, ne sono ben contenta. Anzi la invito a farsi avanti.
Grazie, a presto, Paola.
Postato da: Paola Calorenne | 15.11.09 18:56
@ angelilla
perchè una risposta così "acida" nei confronti di Paola?
che ha detto di sbagliato?
in fondo tutti noi, credenti e non credenti, facciamo i conti con lo strapotere e anche con l'intolleranza religiosa , non trovi?
Postato da: eraldo | 15.11.09 14:44
@ Paola
inoltre ho letto la risposta ad Eraldo sulla filosofia ancella della teologia: sono sempre stata cattolica, ed ho avuto un'insegnante di filosofia marxista che oltre a saper insegnare a ragionare con la propria testa, sapeva rispettare ed insegnare a rispettare il pensiero degli altri; cosa nella quale Lei, nonostante la Sua giovane età, è molto più simile a Berlusconi... infatti dalle sue risposte si intuisce che non sa confrontarsi con gli altri senza pregiudizi, e questo di solito caratterizza chi ha come unico scopo il proprio interesse... spero che tra i giovani dell'Idv ci siano persone umanamente e culturalmente più dotate di Lei...
Postato da: Angelilla | 15.11.09 13:59
RISPOSTA N°4 A PAOLA CALORENNE
@ edoardo borghi
Caro Edoardo è un piacere leggere una proposta, che accolgo con massima apertura, dato che è in linea con il mio pensiero, pur se non in tema con il post.
Ogni occasione, critica o pensiero, è utile a riflettere, e mi auguro che anche lei ne abbia tratto qualche giovamento. Se non altro ha imparato a non storpiare i nomi altrui.
Grazie, a presto.
L' ERRORE DA LEI EVIDENZIATO E' LA CONSEGUENZA DI UNA LEGGERA FORMA DI DISLESSIA CHE MI TRASCINO DALL' INFANZIA.
SPERO CHE ANTONIO DI PIETRO NON LE PERMETTA DI FARE CARRIERA NELL' IDV, PERCHE' LEI ANTEPONE IL SUO EGO ALL' INTERESSE DEL PARTITO.
SALUTI,
EDOARDO BORGHI
Postato da: EDOARDO BORGHI | 15.11.09 13:29
Cara Paola, come ti ho già scritto altrove, posso condividere la tua analisi della situazione in cui oggi versano i giovani, ma non l'analisi delle cause e delle conseguenze di tale stato di precarietà. Perchè, come già detto, attribuire una colpa ad un' intera generazione non è corretto. La colpa va attribuita ad una classe dirigente, politica ed imprenditoriale, vecchia, come tu stesso hai notato, e per tale motivo incapace di immaginare percorsi diversi per la stessa politica e società italiana. Tuttavia ribadisco che in quello che tu dici io leggo sempre una sorta di campanilismo, un pensiero idealista in cui i giovani sono necessariamente gli unici in grado di costituire il futuro di questa Italia più moderna e democratica. Permettimi di dire, da donna quasi quarantenne, che concordo sul fatto che i giovani debbano avere più spazio, più possibilità, più voce in capitolo, soprattutto quando si tratta del loro futuro. Ma quello che vi manca è un pò di umiltà e lo spirito di collaborazione. Al contrario di te io ho conosciuto la prima e la seconda repubblica, ho vissuto "in diretta" il crollo del muro, le stragi di stato e di mafia, l'uso dei cellullari, di internet, la paura dell'incubo cinese, il fenomeno della "globalizzazione" con relative paure e sparanze, ed ho manifestato una coscienza critica da quando ho avuto la possibilità di votare. Lottare contro i poteri forti di quest'Italia vuol dire ogni giorno fare la propria parte perchè vi sia una coscienza critica, nonostante i messaggi in senso contrario che bombardano le nuove generazioni. Vorrei più rispetto per la mia generazione e per quelle precedenti, perchè per ogni pensione d'oro ci sono migliaia di pensionati che non arrivano alla fine del mese... che non ti succeda di fare come Capezzone...
Postato da: Angelilla | 15.11.09 11:49
io non sò , lui pensa non và
si chiama Renato Giustino e dice cose strane
http://40xcatania.ning.com/
Postato da: Marco Vecchio | 15.11.09 07:56
Essere giovani oggi non è agevole, ma i giovani di oggi non sono esenti da colpe.
La maggioranza dei giovani fa propri i luoghi comuni coniati da Mediaset e non può essere diversamente poichè i giovani sono stregati dai programmi del biscione, lo sono pure le casalinghe e molti altri.
Il risultato premia l'imbonitore.
A voler fare la guerra dei poveri si fa il gioco dei truffatori.
Ci hanno inculcato che i pensionati prosperano sulle spalle dei lavoratori perchè intendono tagliare le condizioni della categoria, in realtà chi prospera sono i truffatori che non pagano le tasse dovute.
E che dire dei "manager" pagati milioni di Euro (nostri) per prestazioni fallimentari.
Chi continua a sostenere che i pensionati, con una pensione media intorno ai mille Euro al mese, prosperano sulle spalle altrui è un pericoloso sprovveduto imbambolato dai luoghi comuni del padronato venale.
Postato da: Al Padano | 14.11.09 23:00
Gian Luigi B. ti ringrazio, errore di battitura.
Postato da: Paola Calorenne | 14.11.09 20:09
Paola Calorenne
La parola é "PIAGGERIA" e non "PIAGERIA"
Postato da: Gian Luigi B. | 14.11.09 16:57
Ciao Paola, il tuo discorso è pienamente condivisibile.
Per questo noi ragazzi, elettori Idv e utenti del Forum Giovani vorremmo vivamente contattarti per sottoporti alcune questioni inerenti allo stesso.
Ringraziandoti anticipatamente, ti auguriamo un buon lavoro.
Postato da: Marco Iervese | 14.11.09 12:13
@ Gianluca Libro
Caro Gianluca, ti ringrazio di cuore per il tuo sostegno e per la fiducia che mi dimostri.
Da queste righe, e non per piageria, voglio invece ringraziare te, che svolgi il tuo incarico, in una città dove fare politica, quella pulita, è davvero difficile. Il congresso è lontano ma si svolgerà con regole democraticamente condivise, questa sarà la cosa più importante. Nel frattempo mi limiterò a rappresentare questo dipartimento con impegno. La politica necessita RINNOVAMENTO, noi vogliamo che sia anche GENERAZIONALE. Siamo chiamati a lottare per questo e non ci tireremo indietro. DRITTI VERSO IL FUTURO!
Postato da: Paola Calorenne | 14.11.09 10:48
Carissima Paola,
ESPERIENZE ed EMOZIONI.
Da circa due anni faccio parte di IDV della provincia di Messina dopo un lungo cammino in AN in una delle sezioni della mia citta' battezzata a suo tempo dal deputato Nania e subito dopo una tornata elettorale abbandonata a se stessa, chissa, forse perche' non produceva tanti voti, sin da subito capii che le cose non stavano per il verso giusto fin quando in un momento di campagna elettorale (AMMINISTRATIVE) vidi un elenco con scritto nome cognome e numero voti e bene si quel partito oggi PDL eravamo considerati solo numeri e produttori di voti dietro false promesse. Un bel giorno incontrai per puro caso il sig. SALVATORE MAMMOLA segretario cittadino di IDV e tirandomi dai capelli mi disse vieni con noi che abbiamo bisogno di persone ma sopratutto di giovani
(gia' il fatto stesso di sentire le parole "PERSONE e GIOVANI" mi ricordava quella famosa lista che per puro caso passo' tra le mie mani dove l'elemento importante piu' importante erano la quantita' dei voti che ognuono di noi poteva portare)
che contribuiscono a far riemergere quei valori che la societa' civile in qualche modo reclamava e dal quel momento iniziai a militare con un gruppo di persone interessantissime ma prima di tutto oneste concedendomi sin da subito (NOMINA) a collaborare (ATTIVAMENTE) alla costituzione del Dipartimento alle Politiche Giovanili della provincia di Messina dove oggi conta piu' di 100 tesserati ander 35. Ma le emozioni non sono finite qui, nel tempo ci siamo battuti a far crescere ancora di piu' in un territorio martoriato e deprezzato la COSCIENZA ed IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI da logiche clientelari che dagli anni '70 hanno prodotto sfiducia ed allontanamento dei cittadini dalla politica. Oggi i giovani hanno un ruolo importante nella nostra societa' e sopratutto in politica per cui bisogna avvicinarli sempre di piu', aggregarli e formarli in una nuova classe dirigente VERA. Un'altra forte emozione fu quando seppi che il presidente ANTONIO DIPIETRO ti aveva nominato Coordinatrice nazionale fino al congresso di febbraio 2010 dei giovani IDV, a quel punto capii che stava accadendo qualcosa di importante; sono e siamo profondamente orgogliosi del nostro PRESIDENTE :-).
Adesso tocca a te a farmi provare un'altra emozione ben piu' forte con la tua candidatura al congresso per la guida del nostro dipartimento.La Provincia di Messina e la Sicilia intera sara' con te. GRAZIE PAOLA DI ESISTERE. Buon lavoro da tutti noi.
Postato da: GIANLUCA LIBRO | 14.11.09 10:15
@ Dario R.
Caro Dario, hai ragione quando dici che "il pesce puzza dalla testa". Noi giovani siamo (in) la coda di questo paese, non ci resta che dimenare questa coda, iniziando da OGGI - manifestazione nazionale CGIL - ore 14 piazza della Repubblica.
Postato da: Paola Calorenne | 14.11.09 10:07
Il pesce puzza dalla testa. Allora decapitiamolo sto pesce, altrimenti si rischia che ogni tipo di proposta, intervento, manovrina varia non attecchisca in un terreno già marcio!
Italia SSVVVEEEGGGLLIIAAAATIIIIIIIIIII !!!!!!!
Solo con la partecipazione critica alla vita politica possiamo uscire dal pantano in cui ci siamo cacciati.
Postato da: Dario R. | 14.11.09 09:41
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Branzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
Adesso BASTA !!!
L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 14.11.09 07:12
Cara Amica Paola Calorenne,
forse mi sbaglio, se così è ti chiedo di correggermi, ma mi pare che l'Inps si caratterizzi per un valore aggiunto, e quindi di un contributo al Pil, negativo, un MOL in rosso di oltre 60 mld di euro e che vada avanti solo grazie ai crescenti trasferimenti dello Stato (e non solo). Per quanto riguarda, poi, la dinamica demografica del nostro Paese sono d'accordo sul fatto che l'attivo del saldo migratorio sia notevolmente superiore al saldo naturale. Ma questo non mi consola affatto. Ritengo, infatti, che l'Italia possa attrarre solo chi versa in condizioni notevolmente più svantaggiate di noi, che siamo già sull'orlo di una lotta per la sopravvivenza. Immagina un po' cosa possa accadere dalla concomitanza, da un lato, di uno Stato asservito alle grandi imprese e lobbies varie avvezze a tirar acqua sempre e solo al loro mulino, dall'altro, in presenza di milioni di disperati disposti a lavorare anche privati di ogni diritto conquistato dai nostri padri col sangue e sudore. Quanto al qualunquismo, poi, ritengo che l'errore sia nel non capire che una cosa sono le PMI, ben altra cosa sono le grandi imprese parassite.
Ciao, e fammi sapere, se vuoi, che ne pensi.
Postato da: Dario R. | 13.11.09 22:47
@ edoardo borghi
Caro Edoardo è un piacere leggere una proposta, che accolgo con massima apertura, dato che è in linea con il mio pensiero, pur se non in tema con il post.
Ogni occasione, critica o pensiero, è utile a riflettere, e mi auguro che anche lei ne abbia tratto qualche giovamento. Se non altro ha imparato a non storpiare i nomi altrui.
Grazie, a presto.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:20
@ Mario Fappiano
Ciao, hai scritto un bel commento. Più o meno è il concetto che ho ribadito in tutti i miei commenti di risposta. Io per questo sono stata tacciata di qualunquismo, dunque, sono in compagnia...
Comunque, è tutto vero: i giovani devono fare una rivoluzione, politica e culturale. Senza siamo morti.
Ti ringrazio di aver dato il tuo contributo.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:15
@ roberto
Sottoscrivo.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:10
@ sandokan
I politici non faranno mai una rivoluzione. E' come chiedere al re di rinunciare al regno.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:10
@ max trentini
La gente normale frequenta la scuola pubblica. Con tutto ciò che ne consegue.
Poi si può studiare al di fuori, ma dobbiamo ragionare su vasta scala, e nel complesso è cosa rara. Grazie a te.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:08
@ francesca rossi
Il messaggio del presidente per il congresso ti è sembrato subdolo?
Cara Francesca, non è meglio se, prima di scrivere il commento al post, rifletti un po' di più sugli argomenti a supporto della tua tesi? Se ne hai.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 18:04
@ Dario R.
Ciao Dario, mi fa piacere rispondere ai commenti. E' un modo per tirare fuori qualcosa di buono da tutti noi.
Ti contraddico subito sulle casse dell'INPS, che anche quest'anno, come sempre d'altronde, sono in attivo di svariati milioni di euro. E il bilancio è pubblico ed on-line, se vuoi puoi controllare. Invece il tasso di natalità è in buona parte compensato dall'immigrazione.
Quanto alla politica a favore solo e sempre della casta sì, siamo d'accordo. L'Italia è bloccata.
Che lo Stato sia debole e i contratti di lavoro su misura delle grandi imprese, l'ho detto prima in un commento ma mi hanno tacciata di qualunquismo.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 17:57
RISPOSTA N°3 A PAOLA CALORENNE
@ edoardo borghi, mario emme e Desivo
Cari scrittori, grazie per la vostra partecipazione critica. Dopo aver parlato della mia superficialità, ora mi aspetto che voi in questa sede approfondiate l'argomento con la profondità che vi appertiene. Grazie, attendo con ansia. A presto.
RINGRAZIO MARIO EMME E DESIVO PER AVER CONTRIBUITO A FAR RIFLETTERE PAOLA CAROLENNE.
OGGI SI CHIEDE ALLE 4 MILIONI DI PICCOLE/MEDIE IMPRESE ITALIANE DI INNOVARE PER USCIRE DALLA CRISI INVECE DI CHIUDERE I BATTENTI E LICENZIARE I DIPENDENTI. SI CHIEDE GIUSTAMENTE AL GOVERNO LE RIFORME MA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI METTERE IN DISCUSSIONE LE LEGGI CHE GOVERNANO IL LAVORO DIPENDENTE: NIENTE INNOVAZIONE IN QUESTA MATERIA, ABBIAMO GIA' RAGGIUNTO LA PERFEZIONE !!
IN ALCUNE FABBRICHE IMPRENDITORE E DIPENDENTI COMBATTONO INSIEME PER NON SOCCOMBERE, PERCHE' SENZA LAVORO ENTRAMBI NON SAPREBBERO COME MANTENERE SE STESSI E LE LORO FAMIGLIE . E' LA NOVITA' DI QUESTA GRAVISSIMA CRISI: NON SI CREA PIU' SURPLUS E QUINDI SI E' CESSATO DI DISCUTERNE LA DISTRIBUZIONE: QUANTO AI LAVORATORI, QUANTO ALLA PROPRIETA' !!
NON C'E' LIQUIDITA' E LE BANCHE TI LASCIANO AFFOGARE NEI DEBITI.
LA MIA PROPOSTA: L' IDV METTA INTORNO AD TAVOLO IMPRENDITORI E LAVORATORI ( SENZA I LITIGIOSI SINDACATI DI ENTRAMBE LE CATEGORIE ). SI CHIEDA LORO CHE COSA SONO DISPOSTI A SACRIFICARE PER RISCRIVERE I LORO RAPPORTI E NON RIPETERE GLI ERRORI CHE CI HANNO RESO NON COMPETITIVI NEL MERCATO GLOBALE.
CORDIALI SALUTI,
EDOARDO BORGHI
Postato da: EDOARDO BORGHI | 13.11.09 17:43
@ Elena Riva
Hai scritto: "Non so che giovani frequenti, ma mi sembra un po' azzardato lasciar intendere che i giovani vivano di droghe, alcol e divertimento facile."
Io invece avevo detto: "Ai giovani fuori dall'impegno politico restano solo la sottomissione, le droghe e i divertimenti facili."
Ti prego di leggere bene, sennò poi i commenti escono sballati.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 17:43
Ho di meglio da fare.
P.S.
La tua ironia riponila in un luogo sicuro, al riparo dal sole.
Postato da: mario emme | 13.11.09 17:24
Ciao Paola,
il tuo articolo propone un annoso problema che è quello dei giovani, dei loro spazi, del loro diritto a partecipare attivamente alla vita politica, economica e sociale di una comunità. Quello che dici tu è vero, lo spazio per i giovani o meglio per le nuove generazioni è limitato o in alcuni casi inaccessibile proprio perchè le vecchie generazioni non vogliono e non possono cedere il passo per non perdere le loro posizioni dominanti. Con questo però, e ti lancio una provocazione costruttiva, non tutti i giovani rappresentano il nuovo..e la cosa che fa più rabbia è che non c'è più la voglia in una parte consistente delle nuove generazioni di cambiare e di migliorare il mondo..è più importante avere un jeans all'ultimo grido che avere degli ideali, delle idee per cui combattere..e tutto ciò porta ad uno sfilacciamento del tessuto sociale e culturale di una società. La sfida di oggi seconde me per noi giovani è quello di ritornare al centro della società con idee di cambiamento, partendo dalle piccole realtà a far politica attiva, a stare in mezzo alla gente, a sensibilizzare le coscienze individuali e collettive...la mia esperienza politica nasce proprio dal fatto di poter iniziare a cambiare qualcosa nel mio piccolo, come una goccia d'olio che è piccola ma che quando cade si allarga senza limiti...noi dobbiamo, quindi, portare aria di freschezza, di novità, di cambiamento, idee nuove su quali costruire le nostre battaglie politiche, collaborando con tutti coloro che vogliono un cambiamento delle cose..In questo io non vedo una contrapposizione tout court con le vecchie generazioni. Parlerei più di opportunità, nel senso che qualunque persona debba avere, secondo me, le stesse possibilità di realizzazione sociale, politica ed economica..poi spetta al singolo individuo indirizzare la sua vita come meglio crede giovane, vecchio o anziano che sia. Richiediamo soltanto opportunità, perchè non vogliamo che le cose ci siano concesse ma perchè ce le siamo guadagnate. Dobbiamo lottare e lavorare per arrivare a ciò, ma non demorderemo..un giovane appassionato
Postato da: Mario Fappiano | 13.11.09 17:16
Ciao Paola,
il tuo articolo propone un annoso problema che è quello dei giovani, dei loro spazi, del loro diritto a partecipare attivamente alla vita politica, economica e sociale di una comunità. Quello che dici tu è vero, lo spazio per i giovani o meglio per le nuove generazioni è limitato o in alcuni casi inaccessibile proprio perchè le vecchie generazioni non vogliono e non possono cedere il passo per non perdere le loro posizioni dominanti. Con questo però, e ti lancio una provocazione costruttiva, non tutti i giovani rappresentano il nuovo..e la cosa che fa più rabbia è che non c'è più la voglia in una parte consistente delle nuove generazioni di cambiare e di migliorare il mondo..è più importante avere un jeans all'ultimo grido che avere degli ideali, delle idee per cui combattere..e tutto ciò porta ad uno sfilacciamento del tessuto sociale e culturale di una società. La sfida di oggi seconde me per noi giovani che ab con ciò voglio dire che noto soprattutto nelle mie terre un imbarbarimento e un distacco antropologico da parte dei giovani dai problemi della società e quindi della politica.
Postato da: Mario Fappiano | 13.11.09 16:23
Sono d'accordo sul fatto che i giovani
in questo paese(e non solo)hanno davanti
un futuro ricco di insidie,anche se pure
i meno giovani non se la passano bene,
i 40-50enni che vengono scartati oggi
dal mondo del lavoro si ritrovano magari con una famiglia numerosa da mantenere e situazioni famigliari assurde(Una famiglia degenera in un attimo se non ci sono
più soldi).Il punto è che la crisi attuale
aumenta sempre di più la possibilità
di conflitti sociali e generazionali,e poi noi
viviamo in un paese dove il governo attuale
non si occupa molto di queste cose,preferisce pensare ai processi
in cui è impegnato il suo leader.
Postato da: roberto | 13.11.09 15:25
@ edoardo borghi, mario emme e Desivo
Cari scrittori, grazie per la vostra partecipazione critica. Dopo aver parlato della mia superficialità, ora mi aspetto che voi in questa sede approfondiate l'argomento con la profondità che vi appertiene. Grazie, attendo con ansia. A presto.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 13:43
Vorrei anzi desidero visto che sono stato 13anni disoccupato e con quattroanni di contributi versati , orfano di genitori e poi padre di famiglia : una rivoluzione fatta da Voi politici in testa e seguita da una classe sidacalista e da comunisti e verdi e pd e poi noi cittadini , ma se tutto ciò non avviene e per il motivo che la classe politica sta bene agiata poi i sindacalisti e poi ecc. Spetta a noi poveri cristi sacrificarsi sempre nella buona e cattiva sorte ?
Postato da: sandokan | 13.11.09 13:36
@ eraldo
E' vero.
Postato da: Paola Calorenne | 13.11.09 13:33
Gentile Calorenne,
spiace dirlo ma il suo articolo è farcito di luoghi comuni che non aiutano di certo a capire la complessità del nostro tempo. Non ci si può ridurre, specie se a farlo è uno/a che ricopre ruoli di così alto prestigio, ad analisi così superficiali, che i problemi li sfiora soltanto senza che azzardino un tentativo di coglierne i nessi più profondi.
L'uso generico di termini quali giovani, vecchi, consumismo, globalizzazione, presente, passato, futuro, eccetera, rischia di far collassare il discorso su un piano dove le categorie sociologiche perdono di contorno, sfumando nel regno dell'indistinto e dell'informe.
Il suo approccio ai problemi è qualunquistico e privo del necessario spessore culturale, un approccio che va bene quando si discute in un bar, ma non quando si pretende di voler dare risposte a problemi che semplici non sono.
Il suo ricondurre i mali sociali del nostro Paese alla questione generazionale, porta ad una semplificazione storica inaccettabile, in quanto astrae dalla catena dei fatti che lì hanno portato.
Dire ad esempio che i vecchi hanno pensato solo a difendere la loro rendita di posizione, è un po' come dire che di notte tutte le vacche sono nere.
Fra i sessantenni (e poi sono vecchi questi?) ci sono tanti disoccupati e poveracci, che vivono disagi economici ai limiti della sopportabilità e del decoro. Un sacco di i sessantenni poi hanno con loro tanti figli ancora disoccupati, costretti ad una convivenza forzata che non dipende dai loro genitori, ma da chi quelle situazioni dovrebbe fare in modo che non si verifichino. Piuttosto io direi che la colpa in Italia è delle classi agiate, tutte chiuse nel loro individualismo mafioso, sorde ad ogni istanza che promani dai cittadini, che nelle attuali contingenze, poi, sono stati ridotti al rango di sudditi. La società italiana non avanza soprattutto per la diffusa illegalità che vi regna eccetera
Desivo
Postato da: Desivo | 13.11.09 11:00
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Branzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
Adesso BASTA !!!
L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 13.11.09 06:52
Ciao Paola.
è giusto ciò che dici e mi ha fatto riflettere.
Però l'Inglese(e te lo dice un pluridiplomato in lIngue)lo possono imparare anche i poveri.Poi come studiano le lingue gli italiani,è un altro discorso.
Greetings.
Postato da: max trentini | 13.11.09 00:06
ma che ci prendete in giro?
Che messaggio pubblicitario SUBDOLO per il congresso!!
Altro che giovani!! VIVA I VOLPONI DELLA POLITICA
Postato da: francesca rossi | 12.11.09 23:28
Cara Amica Paola Calorenne,
confesso di non conoscerti affatto, ma c'è sempre tempo. Mi sembra, in ogni caso, che stiamo iniziando bene dato che non mi era ancora capitato, finora, di vedere così tante risposte ai commenti. Dimostri attenzione verso l'elettorato e me ne compiaccio. Devo, però, confessare che anche a me sembra alquanto contraddittorio prima scongiurare la lotta fra poveri, e poi ritenere "normale" un eventuale scontro intergenerazionale. Una persona piena di buoni propositi e passione politica, quale sicuramente tu sei, non può davvero credere che i poveri siano annidati solo fra i giovani. E poi, insomma chi sono sti "giovani": io ho 36 anni sono vecchio, giovane, un alieno o cosa? Saprai anche tu che ci sono parecchi 55enni che hanno perso il lavoro, e che sono considerati come quei vecchi mangianastri che il mercato ha ormai soppiantato con i lettori mp3. Sono obsoleti, come cose, neanche fossero una vecchia lettera 22 Olivetti !!! Poi ce ne sono altri che hanno lavorato una vita e sono, tuttavia, costretti a rimanere a lavoro se no la pensione se la scordano ! Sarebbero pure meritevoli di vedersi quasi prendere a calci, o, per lo meno, di essere insultati da orde di "giovani" inferociti ? Il problema della disoccupazione contemporanea di tutti i cittadini, "vecchi" o "giovani" che siano, e della loro povertà futura temo che sia molto più complesso di quello da te rappresentato. Affonda le sue radici nelle casse prosciugate dell'Inps, in un tasso di natalità negativo, in una politica a favore solo e sempre di caste e baronati, delle grandi imprese industriali sempre più assetate di "flessibilità", nelle minacce di offshoring che queste rivolgono ad uno Stato sempre più debole o colluso che sia, in una disciplina normativa dell'orario di lavoro sempre più su misura delle esigenza delle grandi imprese e sempre meno adeguata alle legittime istanze di incremento occupazionale che promanano dai cittadini sudditi di qualunque età, perchè il lavoro, quando c'è, ormai è precario, e lo è per tutti: giovani, vecchi ed alieni !
Ciao Cara Amica Paola ed in bocca al lupo sia a te, sia a noi: siamo tutti nella stessa barca !
Postato da: Dario R. | 12.11.09 22:25
@ Paola Calorenne, con la tua risposta dai conferma alle mie perplessità. Non so che giovani frequenti, ma mi sembra un po' azzardato lasciar intendere che i giovani vivano di droghe, alcol e divertimento facile. Io conosco migliaia di giovani, e ti garantisco che sono la forza di questo dannatissimo Paese, dove purtroppo difficilmente emergono i giovani di valore, ma quelli che, come te, vengono "nominati" per fare un lavoro che forse, e ripeto FORSE, non sono in grado di fare. Ciao.
Postato da: Elena Riva | 12.11.09 21:38
RISPONDO A PAOLA CORLEONI
@ edoardo borghi
Credo di esser stata fraintesa. Non intendevo dire che i lavoratori sono i deboli e le imprese rappresentanto i forti.
La mia lettura vede debole debole lo stato rispetto ai grandi interessi delle persone che ne gestiscono la vita. Non mi pare sia un preconcetto. E' sufficiente guardare alla gestione dei fondi pubblici, da quelli regionali a quelli nazionali ed europei, per notare dove la "linfa" non riesce ad arrivare.
Prima di tutto ai lavoratori, che ogni giorno vedono erodersi stipendio, pensione e diritti, ed anche alle piccole imprese, che affogano in un mercato scorretto.
La prego, se vuole, di dimostrarmi il contrario.
LEI E' GIOVANE MA GIA' SMALIZIATA. SE NON CONOSCE IL PROBLEMA DA ME POSTO, SIA UMILE E DICA CHE NON SA COSA RISPONDERE, MA NON SPOSTI LA DISCUSSIONE SU ALTRI TEMI CHE MI RIESCE MOLTO DIFFICILE RICONDURRE AL MIO. SE VUOLE OCCUPARSI DI POLITICA LO FACCIA CON COMPETENZA PERCHE DI VENDITORI DI FUMO NE ABBIAMO GIA' ABBASTANZA. GLI INTELLETUALI CHE PARLANO DELLA FAME CON LA PANCIA PIENA SONO INUTILI: PROVI A GUADAGNARSI DA VIVERE LAVORANDO IN FABBRICA PER ALMENO 5 ANNI E DOPO SARA' IN GRADO DI DIRE QUALCOSA DI ORIGINALE SUI PROBLEMI DEL LAVORO.
SALUTI,
EDOARDO BORGHI
Postato da: edoardo borghi | 12.11.09 20:00
x Paola Colarenne
Insisti? Io di anni ne ho 65, in pensione da due mesi dopo 43 anni e 4 mesi di lavoro, ero di sinistra, ho smesso di votare per un lungo periodo e sono tornato da quando è nata l'IDV. Vuoi che non conosca l'età dei nostri politicanti? Pensi che io abbia nostalgia dei vari Bertinoti, Cofferati? o che stimi i Dalema, i Veltroni e tutti gli altri, siano essi di destra, di sinistra o di centro? Non sopporto la superficialità, i luoghi comuni, il linguaggio mutuato dai sessantenni della specie a cui tu ti riferisci. Io spero nei giovani e come me moltissimi sessantenni, perchè siamo i vostri padri, preoccupati per il vostro futuro. Ma i giovani non hanno bisogno di piccoli cloni che presentano i problemi alla stessa maniera dei vecchi, che usano le stesse trite tecniche di comunicazione, che boriosamente puntano il dito, accusano, sparano nel mucchio senza riflettere. Dov'è la novità rispetto a quello che sentiamo e vediamo tutti i giorni?, è questa la nuova generazione di politici?
Umiltà, cara ragazza. Mettiti in fila. impara e, se ti avanza un po' di tempo, leggiti Plutarco.
Postato da: mario emme | 12.11.09 19:50
lo zoccolo duro del consenso a berlusconi non riiede ahimè solo negli ultrasessantenni, in teoria meno mobili e più soggetti alla propaganda televisiva del caimano, ma anche da molti giovani.
Giovani cresciuti con il grande fratello e altri programmi trash, giovani che leggono poco e che poco si interessano alla politica.
l'ultima generazione che ha contestato duramente il sistema è stata quella del 77 e poi praticamente più nulla o perlomeno non di quella portata.
Eppure ce ne sarebbe bisogno.. e solo i giovani possono farla!
Postato da: eraldo | 12.11.09 18:55
@ Giuseppe Leone
Sono d'accordo, e però aggiungerei che è pure il momento di assumerci le responsabilità noi giovani, e prenderci ciò che ci spetta.
Diversamente restano solo la sottomissione, le droghe e i divertimenti facili. Non se ne può più, generalizzando siamo degli invertebrati, una delle generazioni più remissive mai viste. O si cambia o va tutto a farsi benedire.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 18:44
@ roberto bianchi
Sottoscrivo.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 18:39
@ Mario Rossi
Anch'io ti ho risposto un po' piccata, ma mi infastidisce fare la guerra tra "poveri". E' un paese in cui si opera per trincee nemiche su ogni argomento, quando la verità sarebbe una sola: tra deboli si collabora.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 18:37
@ Lisa Bonfatti Paini
Sì Lisa, anch'io da laureata ho fatto la commessa per un lungo periodo. Le difficoltà sono estreme, più che per l'oggi, per la mancanza di futuro. Non è retorica, pensa per esempio all'introduzione della tassa sull'aspettativa di vita (di cui parla La Repubblica di oggi). 1000 euro di stipendio oggi, sono 400 euro di pensione nel 2040, che con l'inflazione varranno quanto 200 euro odierni. Prova a pensarci pensionati con 200 euro al mese... e nessuno s'incazza!
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 18:33
@ maurizio broglia
Nemmeno Emilio Fede sbaglierebbe 2 volte il nome di una persona facendo copia incolla. Segno evidente di mala educazione.
Quanto alle mie parentele, mia madre è insegnante di liceo e mio padre pensionato. Sono in una botte di ferro...
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 18:28
Ho molta fiducia nei giovani, ho fiducia nella loro capacità di informarsi, ho fiducia nel loro spirito critico, ho fiducia nella tecnologia che gli permette, attraverso la rete, di avere una maggiore coscienza di ciò che gli succede intorno.
Gli ultrasessantenni costituiscano, secondo me, lo zoccolo duro di movimenti politici come quello di mr B.
A parte il difficile dopoguerra sono cresciuti in una Italia di servi e padroni dove il modello è sempre stato il furbo ed il raccomandato e, chi non ha accettato queste logiche, messo in disparte.
L’Italia è stata sempre una nazione dell’appartenenza, la classe politica ha sfruttato il suo ruolo privilegiato per assicurarsi il bacino elettorale in un gioco di trame e rapporti intessuti per mantenere le poltrone e assicurarsi incarichi “di riserva” al minimo cambio di vento.
Quelli di loro che in un ambito tanto malato sono riusciti a mantenere indipendenza morale e culturale meritano tutto il mio rispetto.
Ecco tanti enti inutili con pseudomanager incapaci ed assunzioni clientelari la cui mission reale è dilapidare il patrimonio pubblico per il consenso.
Il Pil,nei primi periodi del boom economico, è schizzato via, il benessere è aumentato e si è sostenuto con il debito pubblico.
Da qui le aberrazioni del capitalismo malato portatore di imprenditori di nessuna capacità ma di potenti amicizie ai quali sono stati elargiti monopoli assoluti in settori dai quali qualsiasi imbecille sarebbe riuscito a tirar fuori lauti profitti.
Ecco il meccanismo perverso che ha messo in collegamento, come vasi comunicanti, la politica certa impresa e le mafie.
L'economia deve andare per binari paralleli.
Da un lato le imprese che producono vera ricchezza per se stesse e per la collettività, dall'altro lato una serie di servizi ai quali non deve esserne permesso l'accesso come l’istruzione, la sanità, il controllo delle risorse naturali ecc.
L’obiettivo deve essere un capitalismo sostenibile ed un innalzamento culturale complessivo dove, i giovani che vogliono spendersi in politica, dovranno fare una vera e propria rivoluzione copernicana della cosa pubblica senza incorrere negli errori delle precedenti generazioni.
Molti della “vecchia guardia”erano spinti inizialmente da ideali ma, poco alla volta, si sono adagiati nel sistema rinnegando quei valori che avevano acceso il sacro fuoco del vero impegno politico.
E’ questo l’errore da non ricommettere.
Postato da: Giuseppe Leone | 12.11.09 15:59
Non posso far altro che sottoscrivere quanto detto da Paola. Penso e sottoscrivo l'idea che i giovani devono farsi avanti devono rendersi protagonisti critici del presente e del passato. Solo così il futuro può arricchirsi di novità, di nuove esperienze di nuove idee. Cittadini di questa nazione.
Approfittando dell'assoluta pertinenza dell'argomento, approfitto di questo spazio pubblico per pubblicizzare un evento che segue la medesima linea ed il medesimo pensiero.
Diceva Carducci:
«I giovani non possono generalmente esser critici; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno, o ne vengono fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutte irte le vesti di pungitopi: la critica è per gli uomini maturi»
Citazione assolutamente pertinente ed attuale. Una trasposizione lontana più di un secolo ma che con imbarazzante lucidità si rispecchia in questi anni e, quasi deridendo il progresso, spiega l’immobilismo giovanile; il pregresso politico-culturale dei giorni nostri.
E’ questo il motivo che mi ha spinto con volontà e tempestività propria di quei due, tre “Carducciani pensieri”, a non perdere ulteriore tempo. Organizzare un Workshop, un laboratorio politico, una tavola rotonda dove protagonisti criticanti siano i giovani! La critica, appunto, frutto naturale del ragionamento. Limbo tra l’esserci ed il non esserci.
Con l’auspicio che possa così nascere un Dipartimento Politiche Giovanili della Sicilia. Terra controversa, critica per definizione e per sua natura criticata. Capace di risollevare le statistiche impolverate del millennio trascorso e rendersi autori del cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.
Ha scritto Margaret Mead, antropologa statunitense:
«Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata»
Per queste ragioni non posso far altro che invitare sentitamente tutti i giovani siciliani a partecipare il 24 e 25 Novembre 2009 a Palermo, a prendere attivamente parte al 1° Workshop regionale del Dipartimento Politiche Giovanili, Italia dei Valori, della regione Sicilia. Sarete i benvenuti!
Per info:
http://rosariopinto.wordpress.com/primo-workshop/
rosariopinto83@gmail.com
Rosario Pinto
Postato da: Rosario Pinto | 12.11.09 15:52
Cara Paola Colarenne , io credo nei giovani se mettono in discussione le gerarchie ; se al contrario si adeguano o aspettano il loro turno per interessi personali, per comodità , per opportunismo è inutile qualsiasi forum giovani , qualsiasi slogan o convegno.
E' inutile anche spostarsi per andare a tener conferenze di rappresentanza senza utilità o sostanza se non quella di " battere le mani " a chi ha un piccolo potere . Questo i giovani devono imparare a non farlo , specie nei loro leader o rappresentanti.
Per esempio ( ogni riferimento a eventuali fatti veri e puramente casuale ) Ti sei mi chiesta dove si tengono i convegni, i seminari o i forum politici , Ti sei mai chiesta dietro a una voglia giovane cosa fà il sistema vecchio ?
Largo ai giovani se i giovani sanno ribellarsi sacrificandosi e non facendosi la guerra tra loro.
Postato da: roberto bianchi | 12.11.09 15:12
Risposta a Paola Colarenne
Chiedo scusa, ho sbagliato a dire che Colarenne è plagiata dagli evasori fiscali. Volevo solo far passare il concetto che il tuo ragionamento porta solo farina al sacco di "quei signori".
La frattura generazionale può fare solo male a noi pensionati e voi giovani, stiamoci attenti!. Ecco perchè sono stato così veemente nella prima risposta.
In quanto ai meriti nostri, beh!..L'italia non è la Svezia....le riforme che elenchi non c'erano prima di noi... poi qualcosa è stato fatto... Si è mediato tantissimo in un paese quasi totalmente cattolico, dove i cattolici ( e io dico: giustamente) votano ed esprimono giudizi...
Coppie gay? ..Riflettiamo: si tratta di pensioni di riversibilità o di solidarietà per due persone che scelgono di fare un percorso di vita insieme? Se è solidarietà non serve la patente di gay, altrimenti li considereremmo una razza protetta. La solidarietà la si accorda a tutte le coppie (gay, vicini di casa, padre e figlio, zio e nipote, ecc..). La pensione di reversibilità a me sta bene per tutte le coppie, però bisogna mediare con tutti gli italiani e con le risorse disponibili, ma come la mettiamo con il tuo post iniziale?
Comunque sig.ra Calorenne ti riconosco un merito e ti ringrazio: Hai espresso un pensiero che ha provocato un dibattito dove seppure non ci trova d'accordo ci permette il confronto e sono sicuro che alla fine, come fra persone civili, ci potremmo anche incontrare....
Postato da: Mario Rossi | 12.11.09 13:37
Non sono del tutto d'accordo con chi dice che "una volta" la situazione era molto peggiore, neanche paragonabile ad oggi e che quindi i giovani possono "baciarsi i gomiti" per tutto ciò che hanno. E' vero che "una volta" c'era la vera miseria e la fame, ma è anche vero che chi aveva voglia di lavorare, con sacrifici e olio di gomito, arrivava dove voleva e da umile bracciante poteva accrescere le sue ricchezze fino ad ottenere una vita agiata. La meritocrazia c'era eccome. Oggi la situazione è molto diversa, non c'è più quella miseria devastante, ma c'è un problema altrettanto grave: che chi ha voglia di lavorare ma non ha le "conoscenze" adatte, astuzia e malizia e chi non accetta i compromessi, semplicemente si trova le porte chiuse e non ha la possibilità di crescere e realizzare le sue aspettative. Non a caso l'Italia è un Paese con un grandissimo divario ricchi/poveri e la situazione continua a peggiorare. Generalmente, chi nasce "povero" oggi rimane "povero". I giovani (me compresa) faticano ad intravedere un futuro. Perchè? vi faccio subito due esempi, si tratta di due mie amiche, due ragazze normali. La prima si è laureata in Economia e marketing internazionale, adesso fa la commessa (tempo determinato) in un negozio di abbigliamento; la seconda è restauratrice, adesso fa la commessa (stage) in un negozio di elettrodomestici. Poi ci sono quelli in cassa integrazione all'età di 24 anni circa. Mi sembra abbastanza chiaro che se la situazione è questa è difficile per un giovane sognare un futuro dignitoso e credere nelle proprie aspettative.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.11.09 12:41
@ Paola Colarenne
mi spiace ma io da giovane, laureato, con master, sottopagato ecc. ecc. non mi sento rappresentato da tale Paola Colarenne. Dopo aver letto le informazioni su di lei per valutare la sua candidatura alle europee mi sono trovato davanti a una persona senza esperienza, senza meriti, senza titoli (all'epoca non era nemmeno laureata)... insomma un po come il figlio di bossi: un'altra raccomandata.... o un'altra velina. Dai dicci, di chi sei figlia o parente o ...
Paola Colarenne secondo me rovina l'immagine dell'IDV.
Oggi non divulghero (per quanto possa valere) notizie a favore dell'IDV.
ciao a tutti.
Postato da: maurizio broglia | 12.11.09 11:29
@ edoardo borghi
Credo di esser stata fraintesa. Non intendevo dire che i lavoratori sono i deboli e le imprese rappresentanto i forti.
La mia lettura vede debole debole lo stato rispetto ai grandi interessi delle persone che ne gestiscono la vita. Non mi pare sia un preconcetto. E' sufficiente guardare alla gestione dei fondi pubblici, da quelli regionali a quelli nazionali ed europei, per notare dove la "linfa" non riesce ad arrivare.
Prima di tutto ai lavoratori, che ogni giorno vedono erodersi stipendio, pensione e diritti, ed anche alle piccole imprese, che affogano in un mercato scorretto.
La prego, se vuole, di dimostrarmi il contrario.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 11:03
RISPONDO A PAOLA CORLEONI.
@ edoardo borghi
Non regoliamo il rapporto impresa/lavoratori/stato perchè una regola già c'è: i piccoli soffrono i grandi comandano.
E' una storia tutta italiana, fatta di padroni e servi. Purtroppo Berlusconi è solo l'ultimo modello del made in Italy, ma la tradizione è millenaria.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 19:56
EVIDENTEMENTE LEI NON SA CHE NELLE PICCOLE/MEDIE IMPRESE, CON QUESTA CRISI, IL RAPPORTO TRA DATORI DI LAVORO E DIPENDENTI E' CAMBIATO RISPETTO AL 1969. BASTEREBBE VEDERE LE PUNTATE DI "ANNOZERO" O "REPORT" SULLE AZIENDE IN CRISI.
LA SUPERFICIALITA' CON LA QUALE AFFRONTA IL PROBLEMA DA ME EVIDENZIATO, MI FA PREVEDERE UN TRISTE FUTURO DI "MANGANELLATE" DA ENTRAMBE LE PARTI, NELL' INCAPACITA' DI DIALOGARE, SCHIAVI DI VETUSTI PRECONCETTI CHE SONO " IL RIPOSO DEL CERVELLO " .
SALUTI,
EDOARDO BORGHI
Postato da: EDOARDO BORGHI | 12.11.09 10:40
Salve, vi racconto brevemente una mia storia che risulta abbastanza allarmante.. Sono un giovane trentenne che come quasi tutti si trova ogni giorno a lottare nella mischia per strappare qualche ora di lavoro. Lavoravo in un centro commerciale di cui non faccio riferimenti dettagliati come venditore associato nel settore dell'arredamento, dovete sapere che i venditori associati non sono ne liberi professionisti ne dipendenti, non abbiamo partita iva ma neanche alcuni diritti che i lavoratori dipendenti hanno, chiusa questa parentesi, comunque utile per comprendere la situazione, proseguo col mio racconto realmente accaduto. All'interno di quell'ambiente gia da subito si respirava un'aria ostile tipica dei posti di lavoro precari, i dipendenti fissi avevano atteggiamenti quasi mafiosi, confabulavano, organizzavano, maltrattavano chi non era un dipendente. In pratica noi facevamo piu ore del dovuto sotto loro richiesta, e la nostra retribuzione era del 2% lordo sulle vendite effettuate.. una miseria! Ci caricavano di responsabilità, ogni errore sulle vendite ce lo detraevano dallo stipendio, ci terrorizzavano con le loro pseudo-minacce. Bene.. detto ciò passiamo al dunque, nello stesso centro commerciale ci lavora anche una mia amica ma in un altro punto vendita, lei mi conosce bene e sa che ho una sorella giudice. Non ho mai detto a nessuno di avere una sorella giudice la dentro, ma un giorno vidi la mia amica parlare con una responsabile di reparto.. sicuramente alla mia amica stava chiedendo informazioni su di me che lei in buona fede ha fornito. (ne sono sicuro perchè poi mi ha raccontato tutto) Quando si è sparsa la voce tra i colleghi del reparto dell'arredamento di interni ho finito di lavorare la dentro.. mi hanno fatto fuori per timore di essere puniti per le loro malefatte.
Questa è una storia italiana, non diversa dalle altre.
Postato da: | 12.11.09 08:51
Ma qualcuno che mastica un pò di economia lo vuol ricordare ai vecchi attulai, soprattutto quelli pensionati da tempo, che le loro pensioni data la struttura organizzativa del sistema pensionistico italiano, le pagano le attuali giovani generazioni a favore di quelle vecchie?
Avete capito? Sono i giovani che vi pagano le laute pensioni che prendete in iTALAA OGGI, NON SONO IL FRUTTO DELL'ACCUMULO DI VOSTRI CONTRIBUTI versati quando lavoravate.
Capite o no che se la disoccupazione giovanile aumenta a dismisura le vostre pensioni si dovranno ridurre mostruosamente?
Certo, i governi da tempo in italia favoriscono una certa dose di immigrazione per far si anche che il gettito dei contributi nuovi possa pagare le vostre laute pensioni (spesso oltre l'80 per cento del vostro ultimo stipendio), ma questo sistema non può durare per sempre. Primo perchè anche gli immigrati non son fessi e prima o poi se ne accorgeranno (preferiranno lavorare a nero per pochi soldi maledetti e subito) e secondo perchè anche se dovesse durare avremo una massa tale d'immigrati da rischiare di esser buttati noi iatliani fuori!!!
Postato da: mauro f | 12.11.09 08:17
@ max trentini
Ciao Max, il tuo ragionamento è ineccepibile: hai rinunciato a finte necessità e ti sei accontentato! Purtroppo però è opinione diffusa che, se quest'appagamento si diffondesse su larga scala, il sistema si fermerebbe. Pur di non strafare non si produrrebbero più automobili sicure, medicine o lavatrici. MA è un'idea tutta capitalista.
Piuttosto ecco qualche spunto di riflessione: giacchè tu usi la tua automobile datata (come me), sappiamo che se facciamo un frontale con Caio che ha la Mercedes, perchè è più ambizioso e spendaccione di noi, soccombiamo sicuramente. E diversamente da Caio, non andremo raccomandati in un bell'ospedale, ma nell'ultimo degli ultimi, dove si spera che non sbaglino troppo. Se sopravviviamo, abbiamo perso il lavoro. Se non sopravviviamo la palla passa ai nostri figli.
Mentre quelli di Caio vanno in una scuola dove si parla solo in inglese già dalla prima elementare, il nostro arriverà a 40 anni sapendo solo dire "I don't speak english".
Quelli di Caio, viaggeranno il mondo, studieranno, saranno ricchi e raccomandati, e prima o poi comanderanno anche sui nostri figli.
Da qui comincia il secondo atto, uguale al primo.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 08:14
Paola,
condivido le sue affermazioni, in qualità di poco meno giovane, di padre, di lavoratore. Allora dico due cose importantissime a mio avviso: i nostri sessantenni/settantenni ci hanno lasciato una il sistema Italia senza alcun punto di riferimento; votavano DC quelli ignoranti che altro non vedevano nello scudo crociato le raccomandazioni della chiesa cattolica che faceva politica anche nell'azione cattolica, dall'altra quelli che traevano beneficio dal perfetto sodalizio tra DC e PSI. Insomma l'Italia lavorava grazie a ciò che si dicevano questi due grandi partiti. I giovani non li han pensati mai nessuno; ed ora loro sono notevolmente distanti e confusi dal mondo della politica la quale tende a grandi progetti occupandosi tra l'altro di riforme inaccettabili vedi il tentativo di alienazione dell'art. 18 della legge 300/70 Statuto dei lavoratori qualche tempo fa, mentre la riforma Biagi ha corroso le basi importanti di ciò che si stava tentando di ricostruire: il mondo del lavoro. Certo, l'uscita di Cofferati ha indebolito la CGIL, Bertinotti anche lui non ha più dato il contributo al sindacato. Si sono indeboliti gli indici più importanti diritto al lavoro, difesa sindacale, difesa dei salari. E' colpa dei giovani? No, è tutta colpa di chi egoisticamente non ha pensato al futuro ma solo ai propri interessi. La lentezza della Giustizia fa comodo, specie in materia di lavoro; chi perde il lavoro si affida all'intervento dei Giudici, ma in effetti il più delle volte resta a mani vuote perchè il tempo passa e la capacità di produrre reddito si abbassa notevolmente. Chi ha la peggio è il lavoratore. Questi vecchi elettori che giudicano SONO SOLO ZAVORRA, hanno fatto così tanto male che quando non andranno più a votare, finalmente porteranno loro dei crisantemi.
Postato da: Luciano | 12.11.09 07:41
Ho sempre adorato e apprezzato i giovani,anche da quando non lo sono più.
Quand'ero bambino mi si diceva"solo col lavoro duro potrai essere felice"però in me pensavo:perchè vedo genitori di miei amici che arrivano a casa la sera sfiniti dalla fatica e i loro figli hanno le scarpe bucate?e viceversa perchè alcuni hanno l'autista che li viene a prendere in (allora)Mercedes e i loro padri non li vedo sporchi,laceri e distrutti?
Alle medie e al Liceo i compagni mi parlavano di sedicenti"paradisi dei lavoratori"situati all'Est,ma io pensavo"che Paradiso è se c'è un partito solo,e chi può scappa qui da noi?
Allora,dato che i preti mi rispondevano"prega"i professori"obbedisci" e i più vecchi di me"quando dovrai pagare tu le bollette la rivoluzione non la farai più"decisi di pensare con la mia testa.
Se essere felice voleva dire crepare a 45 anni distrutto dalla fatica,io avrei vissuto in un altro modo.Accontentandomi.
E così è stato.A parte il fatto che Dio,o più probabilmente il DNA di tre generazioni di cantanti e musicisti mi ha dato un dono prezioso che ho sfruttato,io ho sempre vissuto accontentandomi.della 127,poi Uno,poi Punto di seconda mano,della casetta all'estrema periferia.dei vestiti comprati all'Ipercoop,delle ferie fatte lavorando.
la rivoluzione,diceva il Sig.JC(Jesus Christ)non la fai con le armi,ma deve iniziare dalla TUA TESTA.
Certo per i giovani non c'è un bell'orizzonte,ma se si rimboccassero le maniche,NON per lavorare duramente per ingrassare i vari Silvio,ma per CAMBIARE le cose,forse qualcosa cambierebbe davvero.
E si vedrebbero meno SUV da 100.000 euro e più carrozzine piene.
Postato da: max trentini | 12.11.09 00:48
@ Francesco L'Aprea
Ciao Francesco, ti ripeto questa frase: "I Giovani italiani hanno il minor peso politico dei paesi occidentali. Siamo l'unico grande paese in cui solo un 25enne su 4 è occupato, e quel 25enne impiegato è sempre precario.".
Questi sono dati. La conclusione non è di sparare agli over 25. La conclusione è: OCCUPIAMOCI delle fasce più deboli, di cui i giovani fanno largamente parte.
Se invoco il conflitto generazionale è perchè, chi prende le decisioni in questo paese - la classe dirigente - è un bel po' più grande di te e molto più grande di me. E purtroppo affossa la dignità sia mia che tua.
Quanto alla stupidità, ti invito all'educazione. Invece sulle mobilitazioni, nei libri di storia parlano anche di conquiste in tempi di pace. Vedi la Svezia nella mia risposta a Mario Rossi.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 00:41
@ Mario Rossi
Buonasera Mario. Se "Calorenne si fa plagiare dai suoi nemici", e i suoi "nemici sono quelli che portano i capitali e i posti di lavoro all'estero", lei sta affermando che Calorenne è plagiata dagli evasori fiscali.
Immagino che lei abbia commesso un grave errore di sintassi ed è pregato di corregersi. Grazie.
Quanto al suo mischione di storia italiana post-bellica, mi piacerebbe confrontare l'attività politica ITALIANA degli ultimi 65 anni con quella SVEDESE. Pochi esempi: l'aborto è legalizzato qui nel 1975, lì nel 1939; il divorzio qui nel 1970, lì nel 1857 e ora basta andare in Comune e firmare un documento in cui si dichiara che la coppia e’ rotta. Coppie gay: qui no e forse mai, lì nel 1994.
Verrebbe quasi da dire che i sessantenni svedesi sono più efficaci. Ma non lo dico, anche perchè l'eredità passa a noi giovani, e vogliamo farcene carico.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 00:24
Cara Paola,condivido molte delle tue esternazioni,quest'inno alla giovinezza,quest'eufemismo nel conflitto generazionale,ma se posso vorrrei dissentire su alcune cose:visto che di anni ne ho 52 dove dovrei collocarmi,essendo padre e figlio allo stesso tempo?Dopo aver attraversato il peggior periodo storico del millennio,il momento in cui ho detto si al taglio della scala mobile,dopo aver visto passare la legge Biagi,vera metastasi della crisi occupazionale che ci attanaglia,dopo 36 anni di lavoro oggi mi trovo disoccupato,derubato del posto di lavoro,dimmi dove mi devo collocare coi giovani o coi vecchi?coi padri o coi figli?La tua e pura e semplice stupidità,non e cosi che si risolvono i problemi,coi falsi idealismi.Io conoscevo un solo metodo,l'ho imparato dai testi di storia,per attuare un cambiamento occore la mobilitazione violenta delle masse esasperate e credo che i convegni dedicati non siano che un altro modo di mettersi in prima fila,per ottenere un posto al sole.Mi dispiace che tu metta come valore l'appartenenza a una generazione,sulle barricate ci vanno giovani vecchi e bambini,tutti siamo stati truffati quindi non possiamo dividerci nel momento della lotta tra giovani e vecchi.E tieni sempre a mente il proverbio che dice"se i vecchi potessero e i giovani sapessero"dobbiamo essere integranti l'uno in funzione dell'altro,i padri coi figli a lottare per la stessa causa,spero di averti dato un contributo di riflessione.Altra cosa ovviamente e guardarsi dentro e attorno perche ci sono tanti giovani pronti a vendersi per trenta denari e forse meno.Quando sarai al convegno guardati intorno,ne ho conosciuti tanti ,e troppi ne ho visti cambiare messi davanti ad una oppurtunità,oggi sarebbe anche piu naturale vista la filosofia che circola tra i giovani.Lo chiamano Berlusconismo ed e peggio di una varicella se la tocchi la prendi anche te.la ottava malattia,quella da cui non si guarisce,la sete di potere.
Postato da: Francesco L'Aprea | 12.11.09 00:07
@ marco di michele
Ciao Marco, io ho un solo timore. Datomi da quei popoli che versano in condizioni peggiori della nostra, e senza sollevare mai la testa.
Il risveglio di una nazione purtroppo non è programmabile come una sveglia, potrebbe anche non arrivare mai. Sono più facili i lunghi cicli virtuosi o viziosi. Ora di certo siamo sulla cattiva strada, e per tornare indietro perderemo molte energie e tempo.
Postato da: Paola Calorenne | 12.11.09 00:03
@ Sandro
Caro Sandro, nella vita non faccio altro che parlare di politica, fare politica, sviluppare progetti politici, scrivere di politica. Dobbiamo tornare a pensare che tutto è politica.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 23:58
Che Vomito porta a porta, Stanno stravolgendo la giustizia italiana per berlusconi, ma non si rende conto il PDL che é ora di mandare a casa il nano? Che figura fate voi ministri del PDL ad appoggiare sempre le malefatte del vostro Duce, Certo che i vostri elettori hanno uno stomaco di ferro per digerire queste cose
Postato da: carlo | 11.11.09 23:48
In tutte le lingue su tutti i giornali stranieri, la sostanza e’ questa:
Berlusconi cerca "la formula magica per liberarsi dei suoi processi e di condanne che appaiono molto probabili".
Sul progetto scrive anche il New York Times, riportando che Berlusconi raccoglie sostegno per limitare la durata dei processi, "inclusi i propri" in cui è imputato "per corruzione e frode fiscale".
e si domandano:
'Signor Presidente del Consiglio, quale ragione le impedisce di dire la verità ai suoi concittadini?'".
E quando si sposta sorridente non sente disagio quando altri personaggi di rilievo, dato che la sua storia e’ diffusa, le si presentano con un probabile risolino, essendo questi gia’ a conoscenza della sua storia. cosa le dira’: “Non dia retta, queste sono falsita lanciate dai comunisti”. oppure pensa che siano tanto tonti da farsi incantare dalle sue smanacchiate fanfaronate!
Ci si scusino, ma anche Noi abbiamo, come ah lui, il diritto di dire cretinate in serie.
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 11.11.09 23:48
Purtroppo queste belle idee a livello nazionale non sono minimamente riscontrate a livello locale, dove i giovani sono sempre l'unica ruota del carro, chiamati solo quando c'è bisogno di mano d'opera.
Se si prova ad entrare in contatto con gli esponenti locali del partito, molti decidono di lasciar perdere la politica fin dall'inizio, quando si trovano di fronte i "vecchi" cacciatori di poltrone che ragionano solo per difendere la propria poltrona a scapito delle idee e del programma del partito. Purtroppo il 90% degli appartenenti ai coordinamenti non fa nulla per aiutare i giovani che vogliono dare il loro contributo.
Credo che a costo di crescere in fretta questo partito sta perdento le potenzialità del futuro.
Spero di sbagliarmi.
Postato da: Stefano | 11.11.09 23:21
BRUNO VESPA : 1.780.000 Euro l'anno !
ANTONELLA CLERICI 1.800.000 Euro l'ann0 !!
SIMONA VENTURA 1.700.000 Euro l'anno !!
FABIO FAZIO : 382 Euro al minuto
DARIA BIGNARDI : 212 Euro al minuto
MICHELE SANTORO 148 Euro al minuto
SERENA DANDINI : 120 euro al minuto !!
Postato da: gianfranco ferroni | 11.11.09 21:49
A parte Vespa e la Ventura che in televisione ci porta anche l'ex marito, ma la Clerici e la Bignardi !?
Postato da: annedierre | 11.11.09 23:13
Ho ascoltato Saviano poco fa nei suoi monologhi.. è una bravissima persona. Tutti come lui dovremmo essere!!!
Postato da: | 11.11.09 22:58
Per Paola Calorenne
"I giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei, contano di meno: socialmente, economicamente, politicamente".
Su questa frase bisogna riflettere molto per capire di chi ne è la colpa!!
Se il ragionamento dei giovani è quello di Paola Calorenne è normale che sia così. I capponi di manzoniana memoria non fecero molta strada...
Invito la "giovane" a riflettere e tener presente che i sessantenni hanno difeso puntigliosamente i loro diritti per se e per i loro figli. Avrebbero voluto che i loro figli prendessero in mano la situazione e proseguissero la battaglia. Si sono ritrovati delle Calorenne che si fanno plagiare dai loro veri nemici.
I nemici dei giovani non sono i sessantenni che riscuotono le pensioni a cui hanno contribuito per quarant'anni. I sessantenni, insieme agli attuali ottantenni, pretesero la riforma sanitaria che non c'era, ricostruirono uno stato distrutto dalla guerra, inventarono una riforma fiscale, a quei tempi all'avanguardia.
No sig.ra Calorenne i nemici dei giovani e di tutti i lavoratori, compresi i pensionati, non sono i sessantenni, ma di chi porta i capitali e i posti di lavoro all'estero impoverendo lo stato.
Ma anche delle tante Colarenne che pensano a provvidenze senza proporre nessuno straccio di riforma che sia adeguata ai tempi che pure sono cambiati: sanità, riforma fiscale, impegno per l'ambiente, riforma dell'università: mai un progetto, solo lamentele... E se fosse per questo che i giovani contano di meno?
Postato da: Mario Rossi | 11.11.09 22:56
@ Eraldo
Mi pare sia iniziato tutto con la scolastica di S.Agostino, quando stabilì che la filosofia è ancella della teologia..............
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:57
Forse c'è un piccolo errore di battitura tra S.Agostino (Agostino d'Ippona) e S. Tommaso (Tommaso d'Aquino). Agostino è di qualche secolo precedente alla diffusione della Scolastica e anche Tommaso è successivo allo sviluppo di questa, aderendovi però sostanzialmente con il suo pensiero. Tra i due cosiddetti Padri o Dottori della Chiesa, Agostino e Tommaso, vi sono comunque sostanziali diversità, a proposito della filosofia intesa come ancella della filosofia, riscontrabili nella diversa interpretazione del rapporto tra fede e ragione. Un ausilio più consistente lo potrebbe dare il Prof. Vattimo.
Ma anche il Berlusca con la D'Addario ci potrebbero venire incontro! Ci mancherebbe altro!
Postato da: annedierre | 11.11.09 22:56
@ Paola Calorenne
hai dannatamente ragione!
Postato da: | 11.11.09 22:39
Mi chiedo sempre quanto mancherà ad arrivare al fondo, per scoprire il giorno dopo che stiamo ancora cadendo.Che aspettiamo a riprenderci la nostra nazione? Quale futuro per i nostri figli? Il nostro è ormai compromesso, visto che con 3 lauree una marea di attestati si può essere precari.Questa non è la nazione dove voglio crescere mia figlia e prego chi di dovere di affilare le armi per guidarci verso la libertà. Saluti a tutti. Marco.
Postato da: marco di michele | 11.11.09 22:27
Cara Paola,se leggi le considerazioni da me fatte ieri l'altro,più o meno corrispondono alle tue.Io sono malgrado tutto un ottimista e spero che venga fuori fra Voi ,un giovane leader carismatico che Vi sappia coagulare al di fuori di ogni logica di partito e vi porti a rovesciare questo sistema marcio ed irrecuperabile.- Dovreste fare però un grande salto di qualità: Il sabato sera, allo sballo dovreste preferire una sana discussione sulla situazione economica attuale.- Anzichè cercare a tutti i costi di andare dalla Defilippi o a XFactor,pensare bene di mandarvici i vostri nonni,anzichè aderire a circoli idioti tipo"meno male che Silvio c'è" ,riunirVi per conto vostro ,discutere sul Vostro futuro e ringraziare Dio che meno male Silvio NON c'è etc.etc. Ci riuscirete?-Lo spero vivamente!!! Ps: sparate pure sui sessantenni ed oltre, ma solo quelli politici,perchè noialtri invece siamo venuti fuori dalla povertà,ci siamo fatti un C..o come un paiolo ,ci hanno trombato le pensioni con l'Euro ed ora siamo anche costretti a mantenerVi perchè non riuscite a trovar lavoro.Ciao
Postato da: Sandro | 11.11.09 22:13
@ Anonimo Sardo
I più interessanti sono l'istruttore per corso di ginnastica dolce per anziani e lo zampognaro.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 22:04
Io a volte mi chiedo se qualcuno mette messaggi subliminali nelle TV private che ipnotizzano. Molta gente sembra intontita e mentalmente predisposta ad accogliere i discorsi nefasti e malvagi che alcuni poltici lanciano attraverso i media.
Postato da: pulce | 11.11.09 21:58
@ domenico gangemi
Grazie!
P.S.
Sono messinese anch'io
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 21:57
Caro Di Pietro, hai perfettamente ragione. Ma
siamo purtroppo in un paese molto trano e
credo sara' difficile cambiarlo. Vorrei da te
una spiegazione o una risposta ad una situa-
zione che chiamarla scandalosa e' poco :
BRUNO VESPA : 1.780.000 Euro l'anno !
ANTONELLA CLERICI 1.800.000 Euro l'ann0 !!
SIMONA VENTURA 1.700.000 Euro l'anno !!
FABIO FAZIO : 382 Euro al minuto
DARIA BIGNARDI : 212 Euro al minuto
MICHELE SANTORO 148 Euro al minuto
SERENA DANDINI : 120 euro al minuto !!
Cosa possiamo sperare caro Di Pietro nel
vedere queste mostruosita' C'e' solo da
piangere e vergognarsi di vivere in questo
Paese ! BASTA !!!!!!
Postato da: gianfranco ferroni | 11.11.09 21:49
Preg.mo On.Di Pietro non Le scrivo da tanto tempo essendo impegnato in modo continuativo e senza soluzione di continuità nell'impegno lavorativo in difesa dei valori di legalità nella città di messina, anche e soprettutto , nell'interesse delle nuove generazioni per il miglioramento delle condizioni di vita in un Paese inquinato nel pensiero e nell'ambiente.
Le faccio i miei più sentiti complimenti per la difesa dei valori in cui mi riconosco e sempre mi sono identificato .Volori di giustizia ,di legalità,di correttezza e di onestà sia quale cristiani credente sia quale laico operante nele aule di giustizia anche queste a volte inquinate da intrecci e cointeressenze poco trasparenti che risentono dell'influenza della mala politica. Lei ha colto nel segno l'Italia e l'Europa è malata della mancanza di ricambio generazionale in campo politico. Occorre lasciare spazio ai giovani occorre procedere ad un rapido ricambio generazionale ,occorrono volti nuovi ispirati al miglioramento in vista del bene comune che mettano al primo posto la cosa pubblica e che realissino gli interessi della collettività e non pensino solo agli interessi propri,privati ed egoistici. Chè le ricadute di una visione miope ed individualitiche di arricchimento personale sono sotto gli occhi di tutti.
Cordiali saluti.
Postato da: domenico gangemi | 11.11.09 21:49
queste sono le aspettative di lavoro dei giovani sardi:
http://www.subito.it/annunci-sardegna/vendita/offerte-lavoro/cagliari/?th=1
noterete soltanto degli annunci inviati per i call center... ASSURDO!!
Postato da: | 11.11.09 21:41
@ annedierre
Mi pare che non si muoia più a 65 anni! Diciamo che la natura ha contribuito a spostare l'orologio più in là di una 15 d'anni.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:28
Forse, più che la natura in sè credo che sia la scienza pur nei suoi limiti e nelle sue contraddizioni, ma comunque frutto dell'intelletto umano, che ha fatto sì che si siano potute migliorare, nel tempo, le condizioni di salute e di igiene dell'uomo, non sempre dell'ambiente, allungando le aspettative e gli anni della vita media. Tuttavia, si muore ancora. Come recitava una canzone di De Andrè: "di fronte all'estrema nemica, non vale coraggio e fatica, non serve colpirla nel cuore perchè la morte mai non muore..." Ma parliamo d'altro!
Postato da: annedierre | 11.11.09 21:28
I GIOVANI QUI SONO SEMPLICEMENTE SFRUTTATI SENZA IL GIUSTO APPAGAMENTO, ABBIAMO MESTIERI CHE PIU' CHE UMILI SONO UMILIANTI, IN SARDEGNA SI LAVORA SOLO CON I CALL CENTER... E' IMPOSSIBILE TROVARE UN BEL LAVORO STIMOLANTE CHE POSSA FRUTTARE REALMENTE DEGLI ESITI SODDISFACENTI SIA DAL PUNTO DI VISTA QUALITATIVO CHE RETRIBUTIVO. CI SFRUTTANO, CI PRENDONO IN GIRO, CI PENALIZZANO, CANCELLANO OGNI NOSTRA POSSIBILITA' DI CRESCITA INDIVIDUALE. I GIOVANI HANNO IN PIU' VOGLIA DI SCOPRIRE E SPERIMENTARE, DI CREARE QUALCOSA DI NUOVO, COSE CHE ORMAI A UNA CERTA ETA' SPESSO SVANISCONO PER RIDIMENSIONARSI NEGLI OBBLIGHI CHE VENGONO IMPOSTI DA UN SISTEMA RIPETITIVO E INTELLIGENTEMENTE ESAUSTIVO. NOI GIOVANI DEL 2009 NON SIAMO I GIOVANI DI 50 ANNI FA, OGGI ABBIAMO TANTE POSSIBILITA' IN PIU' DA UTILIZZARE MA PARE CHE NON CI VENGA CONSENTITO CADENDO COSI' NELLA SOLITA VITA ITALIANA NOIOSA E POCO SENSATA VOLUTA SICURAMENTE DA QUALCUNO....
Postato da: | 11.11.09 21:18
@paola calorenne
Già , proprio così.. e la realtà ce lo conferma
no? al nostro illibato premier basta qualche piccola confessione da Bagnasco e viene perdonato dei suoi lievi peccatucci.. d'altrocanto servono i soldi per le scuole private e questa crociata per il crocefisso nelle aule bisogna pur farla no ?
Guarda sono talmente schifato da questo paese che , se non avessi qualche problema ad andarmene lo avrei già fatto da un pezzo!
Postato da: eraldo | 11.11.09 21:06
In Italia è in corso una lotta intestina tra capitalismo produttivo, e capitalismo finanziario mafioso ed improduttivo, lotta che viene falsamente etichettata come lotta tra imprenditori liberisti, ed operai comunisti, dai nuovi gerarchi che hanno preso il potere, lotta che porterà il nostro paese alla rovina, non basta denunciare lo stato di disagio dei giovani, il prezzo finale lo pagheremo in tutti, questi hanno ridotto il parlamentoa strumento di cancellazione dei reati che li coinvolgono, e vogliono rifarsi la verginita con delle leggi di stato, RIGONI G.
Postato da: rigoni giuseppe | 11.11.09 21:04
@ Eraldo
Mi pare sia iniziato tutto con la scolastica di S.Agostino, quando stabilì che la filosofia è ancella della teologia. Così si decise che lo scopo della vita umana, non è la vita umana, ma il suo prosieguo ultraterreno.
Condizione la quale è facilmente aggiustabile tramite confessione, anziché attraverso il corretto comportamento tra i nostri pari.
E' così che si passò alla contro riforma, ai patti lateranensi, alla DC, fino al crocefisso. Tra pubbliche virtù e vizi privati.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:57
io insegno in una scuola elementare , ci si prova, si cerca di far ragionare le colleghe su molti temi, sulla riforma Gelmini, ma certe volte ti cadono le braccia, la disinformazione è talmente tanta che non riesci a capire come tutto ciò sia potuto succedere
Postato da: eraldo | 11.11.09 20:47
@ salvemini dott. leonardo
Il paradosso è che moltissimi si curano più degli spermatozoi e dei cimiteri di quanto non facciano con le vite umane.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:44
@ eraldo
Caro Eraldo, bisogna sensibilizzare, fare la contro propaganda al cervello di milioni di tele-cittadini.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:40
Quanti danni ha fatto Berlusconi ! Come Attila: dove è passato non è più cresciuta erba.
Postato da: annedierre | 11.11.09 20:39
@ Isabel Perez
Cara Isabel, purtrobbo il benessere intorpidisce la volontà umana. Troppi soldi sono di per sé una tangente, è facile corrompercisi da soli.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:37
@ Alberto M
La mia mail è paolacalorenne@yahoo.it, se vorrai inviarmi le tue proposte, sarò ben felice di leggerle. Quanto allo spam è una lotta quotidiana. Ce la mettiamo tutta.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:34
@ aurelio nicastro
Caro Aurelio, in buona parte condivido.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:32
@ antonio bianco
Caro Antonio, Il rinnovamento dell'IDV è in corso, partecipa al congresso, riunisciti con i giovani e vota il tuo rappresentante.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:31
purtroppo alle obiettive difficoltà economiche, all'attaccamento morboso alle proprie posizioni di potere da parte di tanti vegliardi, si accompagna, come al solito, la miopia sociale da parte di Colei, la quale si interessa solo del fatto che la vita venga comunque fuori, a nulla importando le frustrazioni, gli ostacoli e gli impedimenti che la posono accompagnare! Eppure difendere il valore della vita non può voler dire solo 'no all'aborto' perchè i veri aborti sono quelli che smorzano o schiacciano il grande bagaglio di valori umani di cui tanti giovani si sentono portatori senza meta!
Postato da: salvemini dott. leonardo | 11.11.09 20:30
@ annedierre
Mi pare che non si muoia più a 65 anni! Diciamo che la natura ha contribuito a spostare l'orologio più in là di una 15 d'anni.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:28
@ Claudio Fantuzzi
Caro Claudio, non il tuo commento è inattaccabile. Molti di noi - pur con la sciarpa di mamma - presidiano, s'incazzano e manifestano. Ma siamo ancora lontani dall'obiettivo. Io mi impegno al massimo, e t'assicuro che il tuo commento è sinora il più doloroso da leggere, perchè è molto lucido. Ti ringrazio per il contributo, ne farò tesoro.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:26
forza giovani,io che sono di mezz'età dico forza giovani però ricordate che dovete si prendere il timone del paese ma non dovete fare a meno dell'esperienza di gente adulta ma pulita da passare sotto i raggi x.avanti tutta e forza giovani
Postato da: claudio | 11.11.09 20:25
@ lamia email
L'INPS è una salvadanaio
in cui si mettono i soldi in contributi e si prendono in pensioni. E' innegabile che la mia generazione è destinata a mettere, senza prendere nulla. Senza malattie, ferie, permessi, assistenza, contributi ecc.
Quanto alla tua generazione, è davvero ammirabile, per le conquiste sia private che sociali. Noi abbiamo molto da imparare da voi, se solo non ci avessero narcotizzati.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:22
@ Sabina M.
Cara Sabina, il contratto a tempo indeterminato non è una elettrodomestico antico ma la stesura di un rapporto fiduciario che garantisce due parti.
La nostra cultura (capitalista) sta eliminando la fiducia perchè si suppone che da sola non produca denaro.
Anche questo passerà, vedrai.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:14
@ ignazio zedda
Caro Ignazio, io amo gli anziani. Lo dico davvero senza retorica, non sarebbe da me. Vedere il mondo con molti anni alle spalle, ti conferisce un'oggettività invidiabile.
Però sarebbe meglio se con l'età si affievolisse la brama di potere.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:08
@ Elena Riva
Cara Elena, ti ringrazio. Il tuo commento è perfettamente in tema.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:04
@ Ugo
Grazie Ugo, hai centrato l'argomento.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:03
@ flavio vercillo
Giustizia.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:01
@ mario emme
Caro Mario, ti invito a fare la media d'età dei leaders dei 5 principali partiti italiani. Se fa 60 ripensa alla tua critica.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 20:01
@ edoardo borghi
Non regoliamo il rapporto impresa/lavoratori/stato perchè una regola già c'è: i piccoli soffrono i grandi comandano.
E' una storia tutta italiana, fatta di padroni e servi. Purtroppo Berlusconi è solo l'ultimo modello del made in Italy, ma la tradizione è millenaria.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 19:56
@ Franco Rinaldin
Caro Franco, battere Berlusconi in sintesi vuol dire essere riusciti a proporre una diversa visione della comunità.
Ci arriveremo, per merito nostro e con l'aiuto di chi vive sulla propria pelle lo scotto di uno sbaglio lungo 15 anni.
Postato da: PAola Calorenne | 11.11.09 19:51
@ Antonio Greco
Siamo d'accordo. Grazie.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 19:47
@ giuseppe benetti
Caro Giuseppe, la tua autocritica è molto bella. Spesso convinco anche i miei genitori a farla!
Ma in fondo non è mia intenzione addossare colpe ad un singolo, quanto alla gestione del sistema, di cui siamo tutti responsabili, me per prima.
Postato da: Paola Calorenne | 11.11.09 19:46
quello che scrivi è vero .. lo dice uno di mezza età che da ventenne ha fatto le sue belle lotte e contestazioni e continua per così dire ad essere incavolato..
Quello che dico è che i giovani, i ragazzi dovrebbero riinteressarsi di politica e ricominciare ad incazzarsi sul serio, perchè questa società ha bisogno di una scrollata , di aria nuova e di energie nuove.
L'Italia, prima che anagraficamente è un paese mentalmente vecchio e stanco .. rincoglionito dalla propaganda berlusconiana e con opposizione di sinistra inconsistente e vecchia anch'essa..
Postato da: eraldo | 11.11.09 19:34
Attenzione alla "SINDROME VELTRONI". Dall' 8% al 4 %.
Postato da: annedierre | 11.11.09 19:21
Gentile Paola; non ti conosco ma sò che hai ragione dà vendere, gli altri post non li hò letti tutti ma rispecchiano l'idea generale che noi "anziani" abbiamo fatto tanti sacrifici, e questo è vero mà è vero anche che abbiamo vissuto un'epoca piena di oportunità, abbiamo lavorato allevato i figli, fatta la casa e adesso ci godiamo una piccola sicurezza, tutto questo non sarà possibile per la maggior parte della vostra generazione, il potere è nelle mani dei vecchi che non lo vogliono mollare, i politici anche avendo laute pensioni rimangono ai posti di potere ò all'università rubando il futuro ai giovani.
Postato da: Isabel Perez | 11.11.09 19:07
Avevo postato sul suddetto forum un bel po' di proposte... È passato parecchio tempo e non mi pare siano state valutate e/o discusse...
Se si chiede di partecipare e poi si vogliono mettere a disposizione degli strumenti simili, è bene mostrare un minimo di impegno...
Altrimenti non c'è nulla di diverso dalle tante parole campate per aria...
Quand'è che ad esempio sistemerete il problema dello SPAM sul forum?
Postato da: Alberto M | 11.11.09 19:07
Osservazioni sacrosante, quasi ovvie. Eppure i giovani (e più in generale gli italiani) potrebbero fare piazza pulita - con il loro voto - delle forze politiche (l'attuale maggioranza, ma non solo!) responsabili di questo scempio; ma non lo fanno.
E allora, di chi è la colpa?
Postato da: OM | 11.11.09 19:04
Credo che ancora non si riesca a mettere a fuoco la questione pensione,la quale è collegata con tutto il resto.
Ha iniziato la cosidetta sinistra a distruggere poco alla volta il sistema welfare.Il problema per risolverlo,cioe' per intraprendere la strada giusta l'aveva indicato Dipietro,solo che poi strada facendo non ne ha parlato piu',forse perche' sono subentrati altri problemi.Comunque in Italia non c'è chiarezza o meglio non c'è trasparenza ,c'è tanta gente che lavora in nero ,usufruisce del welfare assieme ai figli ,sono poveri eppure girano con grosse auto,le banche non aiutano a fare trasparenza ,probabilmente essendo societa' non si sa chi sono i padroni e che politicamente non vogliono che si alzino i coperchi.Bisogna istituire l'anagrafe patrimoniale di tutti i dipendenti pubblici,ricordiamoci che la corruzione passa attraverso parte di loro,abolire i contributi previdenziali,cioe' riformare il sistema fiscale ,la pensione viene erogata in base al reddito reale,che si puo' verificare secondo cio' che si possiede abolendo il segreto bancario,Questo obiettivo non è di sinistra o di destra ,è al disopra delle parti,solo se si capisce che lo Stato appartiene a tutti e ognuno deve fare la sua parte senza ingiustizie ,come invece si continua a fare creando discriminazioni , i dipendenti della banca d'Italia vanno in pensione con 25 anni di contributi ,i dipendenti della regione Sicilia idem e tante altre nicchie di privilegiati fanno lo stesso e la massa a 40 anni e adesso che vogliono mettere mano alle pensioni diminuendo i coefficienti per il calcolo della pensione quindi i 40 anni non saranno gli stessi di qualche anno fa e a pagare saranno sempre gli stessi e quelli che verranno e il sistema non reggera' piu' ,perche' creera' conflitti e malessere.Quindi la soluzione è radicale :abolire il segreto bancario,la pensione in base al reddito(ci sono pensionati da 50 milioni al mese) e altri da quasi 500 euro ed è una vergogna,riforma del fisco,cacciare via i dipendenti corrotti e questo si puo' verificare solo con l'anagrafe patrimoniale dei dipendenti pubblici e cosi si risolve pure il conflitto di interesse e credo che ne vedremmo delle belle ,tanta gente che si dichiara a sinistra ,ha gli interessi a destra .La mia è solo un'utopia perche' so benissimo che sono pochi quelli interessati a cio',ci si guarda l'orticello e poi chi vivra' vedra'.
saluti
Postato da: aurelio nicastro | 11.11.09 18:55
Siamo tutti d'accordo sui giovani.
Viviamo in un'Italia di pensionati che gurdano dalla finestra e vogliono decidere loro.
A proposito, ma il rinnovamento dell' IDV quando lo facciamo? Quando le primarie?
Un saluto al popolo IDV.
Postato da: antonio bianco | 11.11.09 18:54
tu parli bene, però ricordati che molti giovani vanno a scuola solo per passar tempo, certamente, ricordati, quei giovani che non si maturano con una istruzione teorica non può avere pratica eccellente, nella situazione in cui viviamo, i giovani non sono molto propensi di voler cambiare questa politica, perchè, lo stato non riesce ha dare una alternativa per migliorare la situazione attuale esso è una vera massoneria, pensa solo al suo potere politico per modificare l'esisteanza giudiziaria per far ciò che vuole, il popolo purtroppo ormai lontano dalla politica, perchè molti politici pensano solo a modificare le leggi per truffare il pololo in modo capillare. Noi dell'Italia Dei Valori stiamo facendo un ottimo lavoro, il polpolo si sta rendendo conto della gravità di questo governo,ITALIA DEI VALORI sta raccoglindo la fiducia degli ITALIANI.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 11.11.09 18:39
Under 35? Ero rimasto a under 25 se non addirittura a under 21 come la nazionale di calcio giovanile. Come cambia il tempo! Neppure vent'anni fa a 35 anni si era considerati in età matura, non giovincelli di primo pelo.
Postato da: annedierre | 11.11.09 18:34
Continuazione... I miei figli non hanno la più pallida idea di come abbiamo vissuto noi sessantenni nati in famiglie dove lavorava solo il padre e veniva pagato una miseria. Altro che Sistema Sanitario Nazionale. E che dire della fatica dei nostri genitori che hanno ricostruito l'Italia. E' grazie a loro che voi, nostri figli, oggi vivete nell'agiatezza. La pensione ce la siamo pagata coi soldi nostri e dei datori di lavoro che, per legge, erano obbligati a versarci i contributi (una volta chiamati marchette). I contributi pensionistici, le ferie ed il Sistema Sanitario Nazionale è stata una conquista delle generazioni di mio padre e mia. Conquista che è costata manganellate, privazioni economiche e rabbia. Chi di voi crede che pagherete o pagate le nostre pensioni si sbaglia di grosso. Questa è l'idea che alcuni porci e magnaccioni vi hanno messo in testa e che vi siete bevuti come la Coca Cola. Ho lavorato come docente e consulente informatico, chiedendo ogni anno scolastico l'autorizzazione al Capo d'Istituto, come prevedeva e prevede la legge. Ho fornito alla scuola consulenza gratuite ed ho versato l'ira di Dio di tasse. Da quando il B. è in politica è andato tutto a scatafascio e la mente dei ventenni, e non solo, è stata corrotta dalla TV. Provate a ribellarvi, ma non coi genitori perchè non vi lasciano l'auto o non vi danno abbastanza euro. La domenica andate a protestare nelle vie e nelle piazze anzichè rimanere a letto a dormire perchè rientrati alle 5 od alle 7 di mattina. Ribellatevi: è ciò che dico sempre ai miei figli. Ma non succede nulla . Insomma gli zeri fanno valere tanto lo UNO se stanno DIETRO, ma se si mettono DAVANTI lo UNO non vale un tubo!
Postato da: lamia email | 11.11.09 18:30
PER AIUTARE I GIOVANI GLI ANZIANI DOVREBBERO ANDARE PRIMA IN PENSIONE,
POSSIBILE FARLO?
Postato da: s.derrico | 11.11.09 18:26
Bene,ho capito.Siamo da buttare noi che 'giovani' non siamo più.Avete ragione.Non hanno nemmeno previsto la vaccinazione anti-suina per noi(sempre che serva a qualcosa,oltre che ad arricchire ulteriormente Farmindustria e affini).
Ora però, se ci rimane tempo prima di essere impiombati su vagoni-bestiame per una nuova Dachau,vorremmo vedere voi 'giovani'smettere di piangervi addosso.Vorremmo vedervi scendere in strada seriamente,occupare ferrovie,strade e ponti;andare a presidiare lo Stretto di Messina per impedire l'ennesima elargizione di denari ai soliti noti.Sdraiatevi per terra,fate resistenza passiva.Inventate,siete 'giovani',le forze non vi mancano..
Fatelo,senza finalmente la sciarpetta di mamma,o la mancetta di papà.Senza spinelli,né bandiere colorate.Ma decidetevi.
Noi 'vecchi' l'abbiamo fatto anche non pacificamente-molti di noi commettendo un sacco di errori che alcuni hanno pagato con la galera,e altri no riciclandosi per tempo,oggi giornalisti,sindaci,onorevoli (vergogna),ministri.Avete ragione,non vi stiamo lasciando un bel mondo,è vero,e io me ne vergogno per non averlo impedito (ognuno ha i suoi limiti),ma non è che l'abbiamo trovato bellissimo anche noi (certo,a vedere poi chi parla di 'libertà'oggi dai palazzi del potere la nostra sconfitta è ancora più bruciante,e qui avete ragione voi,dovremmo veramente essere deportati).
Postato da: Claudio Fantuzzi | 11.11.09 18:16
Cara Paola & Co.
Sono nato nel 1949. Dai 5 a 14 anni in colleggio (altro che caserme!).Ho sostenuto gli esami in II elementare, in V elementare. IN quell'anno scolastico ho sostenuto pure l'esame di ammissione alla Scuola Media Inferiore, dove si studiava il latino e che latino! Allora andavano a scuola sono chi aveva le attitudini allo studio e solo dopo essere stato esaminato.In famiglia eravamo in 10 - il babbo, la mamma, 7 figli ed il nonno. Perciò il collegio come sola possibilità di mangiare tutti i giorni e di studiare. La retta del collegio era pagata dallo stato non certo dalla mia famiglia materno.Dopo la scuola media inferiore mi sono iscritto all'ITC, perchè anche se capace, non avrei mai potuto permettermi gli studi universitari fuori sede. Il periodo della scuola superiore per me è stato tragico. Comunque ho abbandonato la scuola nel primo anno dell'ITC, in Aprile e per 5 mesi ho lavorato come falegname apprendista e in quei cinque mesi ho imparato a far sedie, sportelli di mobili da cucina ed ho scaricato dai camion tante di quelle tavole... Ad ottobre ho ripreso a frequentare, ripetendo l'anno ovvio. Mai una lira in tasca, abiti logori e scarpe bucate, niente cinema. Gli amici si. Nei periodi estivi lavoravo quasi sempre e nel 1968 iniziarono le prime proteste, scioperi etc etc. e nel '69 noi ragazzi eravamo in strada a reclamare il cambiamento con gli operai. Il giorno stesso che ho sostenuto gli orali dell'esame di maturità ho preso servizio alla stazione ferroviaria ed ho lavorato sino alla fine di settembre come carrellista (panini, acqua, bibite, caffè...). Così coi soldi mi sono pagato libri, tasse e mi sono iscritto all'università e lì ho potuto usufruire di quello che una volta si chiamava pre-salario : cioè una borsa di studio di 500.000 lire annue. Ho terminato l'università (frequentando solo due corsi) lavorando ed ho chiuso il corso universitario in 3 anni 9 mesi e 19 giorni. Ero capace di studiare anche 16 ore al giorno per intere mesate. Mi sono preso la mia laurea in matematica e poi, durante il servizio militare, la specializzazione post-laurea nel settore che oggi tutti chiamano banalmente computer. Il giorno dopo aver terminato il militare già lavoravo. Bello no! Ma quanto e quale impegno e determinazione e voglia di riscatto sociale e quanti no detti a divertimenti, spensieratezza, far niente... Ho due figli di 24 e 20 anni... Continua
Postato da: lamia email | 11.11.09 18:12
Quello che leggo da questa giovane politica secondo me è vero in parte, ossia dalla parte del lavoro. Bisogna togliersi dalla testa che il mondo del lavoro torni come una volta, ossia a tempo indeterminato. Dò a tutti il consiglio di inventarsi un lavoro come ho fatto io; lavoro, anche per passione, sul web e guadagno più che bene (calcola 2-3 stipendi da operaio in un unico mese). Il mondo cambia e se si vuole stare al passo coi tempi bisogna tenersi informati. Non state sempre ad ascoltare questi signorotti del potere che pensano solo ai loro interessi, il web non sanno neppure cos'è. L'Italia a breve sarà tagliata fuori da tante cose, fate in modo di aiutarvi da soli, la possibilità c'è.
Postato da: Sabina M. | 11.11.09 18:10
ABBASSO I VECCHI.
Viviamo l'era della globalizzazione e del consumismo, del conformismo e dell'apparire, ma pochi di noi si rendono conto del fatto che dovremo rivedere al ribasso le nostre aspettative.
Cara Paola, questa è una tua frase che:
finchè non colpirà una buona percentuale di giovani c'è poco da sperare, solo allora, dandoci un calcio a noi vecchietti, appliccando nuove idee, che solo i giovani possono tirare fuori, appliccandole, di sicuro farete errori, ma, non c'è alternative, per cambiare dovete eliminarci tutti.
Quai a lasciare anche un solo vecchio in mezzo a voi, riuscirebbe a traviarvi.
Ciao un sessantenne
Postato da: ignazio zedda | 11.11.09 18:07
Ciao Paola,
per saperne di più sul tuo conto ho cercato "Paola Calorenne" su google e ho trovato al primo posto questo link:
http://nalya.wordpress.com/2009/05/09/paola-calorenne-alle-elezioni-europee-ma-anche-no/
L'ho trovato davvero molto significativo.
Ho visto anche tutti i tuoi video su youtube.
In pratica, comunque, su internet non traspare una bella immagine di te... sicura di poter rappresentare i giovani di IDV?
Ad ogni modo, buon lavoro!
Elena
Postato da: Elena Riva | 11.11.09 18:01
Per mario emme 11.11.09 17:34:
Io ti capisco,ma penso che la Paola facesse riferimento alla classe politica che ci trasciniamo dietro dall'epoca del referendum per diventare Repubblica:praticamente un gruppo di incartapecoriti che non capisce,essendo di due generazioni dietro,le esigenze della classe giovanile e pertanto non riesce nè a fare nè ad adeguare le leggi dello Stato in favore delle nuove generazioni.I politici più giovani vengono su perchè o coccoli di segretari di partito o perchè si trascinano dietro le idee populiste e razziste di qualche bifolco (vedi Lega Nord).
Postato da: Ugo | 11.11.09 17:50
Giustizia Sociale
Postato da: flavio vercillo | 11.11.09 17:39
Cara Paola,
spero di aver male interpretato le tue parole. Spero che tu non intenda dire "I GIOVANI DOVRANNO PAGARE LA PENSIONE AI VECCHI" perchè in tal caso voglio ricordarti che i vecchi la pensione se la sono pagata da soli. La maggior parte di quei sessantenni, in tema di pensioni, si è vista truffata e scippata dai governi Dini e Amato. La maggior parte di quei sessantenni ha figli trentenni a cui deve, ancora, provvedere. La maggior parte di quei sessantenni, nel giro di pochi anni, per effetto dello sganciamento delle pensioni dagli stipendi, voluto dai governi di sinistra, perderà gran parte del suo potere d'acquisto iniziale. Non parlare, pertanto, di sessantenni in generale o di GENERAZIONI COLPEVOLI. Studia prima,e poi parla.
Lascia perdere la Gelmini, studia cosa ha fatto Berlinguer e perchè lo ha fatto e poi torna sull'argomento
Postato da: mario emme | 11.11.09 17:34
CARA ITALIA DEI VALORI,
IL 24 APRILE 2009 HO LETTO SU IL SOLE 24 ORE UN ARTICOLO (LA CARICA DI USA E ASIA SU MEDIASET) CHE RIPORTAVA I NOMI DEI SOCI DI MEDIASET DI BERLUSCONI.
I SOCI INDICATI SONO I SEGUENTI:
- FONDO PENSIONI CALIFORNIA
- FONDO PENSIONI NEW YORK
- FONDO PENSIONI NEVADA
- FONDO PENSIOMI MISSISIPI
- FONDO PENSIONI ALASKA
- AMERICAN AIRLINES
- FORD
- JOHNSON & JOHNSON
- NOTOROLA
- LUCENT
- IBM
- NORTEL
- LOCKEED MARTIN
- FONDO ABU DHABI
- FONDO HONG KONG
- BANK OF KOREA
- TAIWAN BUSINESS BANK
- CHANG HWA BANK
- ASIAN DEVELOPMENT BANK
- BANCA CENTRALE DI SINGAPORE
- BARCLAYS BANK
- UBS BANK
- BNP BANK
- FONDO NAZIONI UNITE PER LA PALESTINA
ALCUNI MI PAIONO SOCI STRANI COMUNQUE E' BENE CHE TUTTI SAPPIAMO O ALMENO CHE ABBIAMO UN'IDEA DI COSA BOLLE IN PENTOLA MEDIASET ANCHE SE SECONDO ME BISOGNA CONSIDERARE IL TUTTO CON LE DOVUTE CAUTELE.
INTANTO CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: franco Rinaldin | 11.11.09 17:07
Gent.ma Sig.ra Paola,
sono un imprenditore di 55 anni e sono pessimista sul futuro lavorativo dei giovani. Per la mia generazione è stato relativamente facile trovare un lavoro o aver successo nel fare impresa. Nel proporre delle soluzioni i politici Italiani ( anche quelli di IDV ) propongono parziali cambiamenti nelle relazioni tra lavoratori,imprenditori e Stato ), quando la situazione attuale richiederebbe un ridiscussione radicale del mondo del lavoro, senza ipocrisie, ricordando agli imprenditori e ai lavoratori le loro responsabilità per come ci siamo ridotti.
Alcuni Paesi Europei hanno regolato il rapporto impresa/lavoratori/stato in modo diverso dal nostro. Perché in Italia non si può neanche ipotizzare di cambiare le leggi del mercato del lavoro ?
Nella posta che ogni giorno ricevo in azienda vi sono numerose raccomandate che informano della chiusura di ditte clienti o fornitori: è una mattanza !
Se qualcuno vuole vedere come si vive in paese senza un tessuto industriale come l' Italia, lo invito a Craiova, una città industriale nel sud della Romania dove le persone hanno un tenore di vita dignitoso ma molto al di sotto di quello Italiano. Prima di arrivare a quel livello, in Italia scoppierà una guerra civile perché nessuno accetterà di buon grado di cambiare stile di vita !
Sono sempre disponibile a confrontarmi con Lei riguardo il futuro del lavoro in Italia.
Cordiali Saluti.
Edoardo Borghi
Postato da: edoardo borghi | 11.11.09 17:05
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
PER BATTERE BERLUSCONI BISOGNA BATTERE I SUOI SOSTENITORI CHE SONO:
- GRAN PARTE DEGLI IMPRENDITORI: A QUESTI BISOGNA DIRE CHE UNA SANA ECONOMIA VA AVANTI SOLO NELLA LEGALITA' E NON NEL MALAFFARE E NELLA DELINQUENZA PER CUI E' MOLTO AUSPICABILE CHE TUTTI GLI IMPRENDITORI PRENDANO IL PIU' PRESTO POSSIBILE LA STRADA DELLA LEGALITA' ED INOLTRE BISOGNA DIRE AGLI IMPRENDITORI CHE LO SVILUPPO DI UN PAESE SI FA CERTO CON GLI IMPRENDITORI MA ANCHE E CON LA STESSA IMPORTANZA CON I LAVORATORI DIPENDENTI E SE QUESTI SARANNO PRESI PER IL COLLO, COME SEMBRA SI VOGLIA FARE, ALLORA DICIAMO ATTENTI A QUELLO CHE FATE PERCHE',DIO NON VOGLIA, POSSIAMO ARRIVARE ANCHE ALLO SCIOPERO GENERALE SENZA TERMINE!!!
- MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, SACRA CORONA UNITA, DELINQUENZA COMUNE: PER IL BENE DEL PAESE QUESTE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE E QUESTA DELINQUENZA COMUNE VANNO ELIMINATE IL PIU' PRESTO POSSIBILE;
- ANTICOMUNISTI E NAZIONALISTI: A QUESTI DICIAMO CHE IL MURO DI BERLINO E' CADUTO ORAMAI DA 20 ANNI, L'UNIONE EUROPEA (UE) E L'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (ONU) SONO ORAMAI FELICEMENTE DEGLI IMPORTANTI ISTITUZIONI SOVRANAZIONALI E INOLTRE VOGLIAMO DIRE CHE ANCHE GIORNI FA L'UOMO DI DESTRA BERLUSCONI SI E' PIU' VOLTE INCONTRATO E BACIATO CON IL KOMUNISTA KGB PUTIN!!!
- EMARGINATI E MALTRATTATI: QUESTE PERSONE VANNO RECUPERATE SUBITO DALLA SINISTRA ALTRIMENTI LA NOSTRA SINISTRA E' PROPRIO UNA SINISTRA DI M....!!!
- PICCOLI IMPRENDITORI: BISOGNA DIRE LORO CHE BERLUSCONI LI STA PRENDENDO IN GIRO, INFATTI LE BANCHE NON DANNO LORO PIU' CREDITO ED ESSI SONO QUINDI IN GRAVE DIFFICOLTA'!!!
- LOGGIA P2 MASSONERIA DEVIATA: QUESTA MASSONERIA ILLECITA ED ILLEGALE VA ELIMINATA SUBITO DI BRUTTO!!!
- I CATTOLICI INTEGRALISTI: BISOGNA DIRE LORO CHE SBAGLIANO E DI MOLTO PERCHE' GESU' CRISTO HA SEMPRE PREDICATO L'AMORE SOPRATTUTTO VERSO TUTTI GLI ALTRI CIOE' VERSO TUTTO IL NOSTRO PROSSIMO E NON SOLO VERSO UNA PARTE DELLA GENTE;
- INFINE LO STATO DEL VATICANO: QUESTO STATO DEVE VERGOGNARSI QUANDO ANTEPONE IL DENARO ALLA SALVEZZA DEGLI UOMINI, DELLE DONNE ED ALLA SALVEZZA DELLE LORO ANIME!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 11.11.09 16:53
sono un sessantanne che ha contribuito a rapinare le nuove generazioni di un futuro accettabile sia per l'aspetto lavorativo sia familiare. io sono andato in pensione a 51 anni e sono consapevole che anch'io ho approfittato delle leggi protezionistiche che i politici hanno fatto,addossandone i costi sulle giovani generazioni ed esludendo la stesse dal nuovo welfare. l'unico welfare che è rimasto loro, e questo è profondamente ingiusto e inadeguato,sono, in alcuni casi, i loro genitori . l'analisi di paola è completamente condivisibile e la speranza è che voi giovani sappiate ribellarvi a questo stato di cose
Postato da: giuseppe benetti | 11.11.09 16:52
Gentile Paola
ho piacere di leggere un intervento di una giovane del partito.
"I giovani hanno poco peso politico", tu scrivi.
Io rispondo, alla luce della mia modesta esperienza nell'idV avellinese. E mi piacerebbe avere un riscontro da te: il fatto che i vertici del Partito non trovino tempo di rispondere a commenti degli iscritti, significa tanto in termini di "distanza" tra base e vertici.
Nel 2007 (oggi ho 42 anni e sostengo Di Pietro dal 1992) nel congresso provinciale, fui eletto membro dell'esecutivo provinciale. Nel 2009 (agosto) senza ragioni plausibili, Formisano ha commissariato il partito provinciale.
Io giovane non sono più, ma penso che di giovani desiderosi di impegnarsi per cambiare le cose ce ne sono tanti.
Pochissimi trovano uno strumento adatto a consentirgli di intervenire nella società. Se l'IdV diverrà "ospitale", tantissimi tra loro verrano. Questi giovani (e tanti uomini e donne serie e motivate) chiedono un Partito con adeguato tasso di democrazia interna, regole chiare e applicate, non accettano capibastone e si aspettano candidature e leadership che - come De Magistris e lo stesso Di Pietro, incarnano nella loro stessa esistenza i valori che intendono propagare. Niente riciclati, niente voltagabbana in posizione dominante: essi possono entrare e "portare acqua", ma non possono diventare la classe dirigente dell'idV. Altrimenti, questi zingari della politica saranno sempre rigenerati e sempre presenti con casacche diverse e con potere immodificato; e invece c'è bisogno di ricambio.
In Irpinia, la situazione non è delle migliori. Specie per i giovani.
Cosa intende fare il partito centrale per invertire il trend?
paolo citarella
Postato da: paolo citarella | 11.11.09 16:40
ANNUNZIO SUL SISTEMA ITALIA
Vi annuncio che il sistema Italia ha adottato il modello sociale latino-americano.
Per raggiungere tale traguardo, gli Italiani nell’ ultimo decennio hanno eseguito (o accettato) profonde evoluzioni, con continuità, con perseveranza, con un po’ di stoltezza e con molta insipienza. E senza alcuna reazione negativa (ma si sa, gli Italiani sono abituati da molti decenni ad essere abusati...).
Col nuovo modello del sistema Italia:
- chi ha contribuito alle evoluzioni, e ne è colpevole? tantissimi Italiani, la grossa maggioranza;
- chi subirà delusioni e sopraffazioni ? potenzialmente ogni cittadino;
- chi ne approfitterà ? molti, troppi padrini, che nella confusione solita ne trarranno qualche vantaggio;
- chi perderà opportunità ? potenzialmente ogni cittadino (specie i giovani) potrà perdere opportunità.
Di questa grossa evoluzione negativa, i politici talora sostengono che la colpa è...... del mercato globale.
Più svegli, i cittadini dicono che la colpa è dei politici.
E se la colpa fosse di ambedue (politici colla bacchetta di maestri; e cittadini colla rassegnazione di sempre) ?
Conclusione
L’Italia è il primo Paese latino-europeo ! ! Essere un Paese dal modello latino-americano e non avere banane da vendere, .......... è un bel pasticcio !
Il Patriota
Antonio Greco
P.S. Valutazioni di dettaglio sul perché e percome sono su:
http://angrema.blogspot.com
scegli : angrema
Questa comunicazione sembra necessaria. Infatti gli Italiani non amano guardarsi allo specchio.
Di conseguenza non hanno ben visto i contorni del proprio deragliamento sociale. E non sono percio’ stati in grado di adottare le contromisure necessarie ed urgenti. Pertanto il deragliamento è continuato, incontrastato, per decenni !
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: antonio greco | 11.11.09 15:32