PANORAMA GIUSTIZIA
Luigi Li Gotti
L’approccio insofferente che il centrodestra ha con la Giustizia non è antico, essendosi manifestato in misura marcata solo nell’ultimo decennio. Ci sono fattori di influenza dell’insofferenza (a volte ostilità) che hanno interferito pesantemente. Ossia:
1. la posizione personale di Berlusconi, comprensibilmente rancoroso verso il mondo della giustizia che ha messo il naso nei suoi affari, evidenziandone deviazioni illecite. Il rancore si è tradotto e si traduce nella ricerca di contromisure e nel tentativo (spesso riuscito) di modificare la legislazione vigente per depotenziare o annullare l’iniziativa giudiziaria. Berlusconi appare convinto (ed ha convinto molti) d’essere vittima di una aggressione da parte della magistratura. In molte occasioni, la sua convinzione è sincera. Siffatta convinzione è una categoria psicologica frequente nel “popolo” dei soggetti di indagine e di processi. Nella vicenda Berlusconi, alla condizione psicologica, si è accompagnata la possibilità di dare concretezza alla propria convinta autoassoluzione e giustificazione di condotte, con l’uso del potere mediatico e legislativo. La condizione psicologica frustrata, porta il “popolo” delle sedicenti “vittime”, a solidarizzare con la “vittima” che, invece, riesce a concretizzare, una forma fattiva di reazione alla “giustizia”).
Siffatto modello solidaristico è, peraltro, inevitabilmente connotato da reciprocità: la sedicente “vittima” della “giustizia”, è destinatario della istintiva solidarietà di chi si pone nella medesima condizione antagonista alla giustizia. Tornando alla fattispecie concreta, è conseguenziale che Berlusconi si venga a collocare in quel popolo, omologato e omologante, di antagonisti alla giustizia, a prescindere dalla specificità delle singole condotte illecite generatrici della condizione psicologica autoassolutrice e ammortizzatrice.
Non è, quindi, umanamente giustificabile la pretesa di volere affrancare Berlusconi dalla sua posizione antagonista alla giustizia: non è possibile interferire positivamente, mutandone l’indirizzo, con uno status psicologico che, in quanto tale, è frutto di sedimentazione.
Il raziocinio e la psiche, obbediscono a criteri e forze diversi, non sempre (se non difficilmente) coincidenti. Gli stati psicologici sedimentati diventano, anzi, un filtro dell’attività raziocinante.
Siffatta condizione, sin qui descritta, coinvolge adesivamente l’ulteriore popolo attratto per “simpatia” che, proprio per non essere soggetto di condotte necessitanti di processi autoassolutori o ammortizzatori, ancora più facilmente (superata la condizione psicologica di avversità ed entrato, quindi, nella sfera “simpatica”) sarà sodale, non per omologazione di status antagonista alla giustizia, ma per gli effetti della sedimentazione della “simpatia”.
Le forme di “ostilità” e le occasioni, sono le più disparate (ma tutte riconducibili alla medesima sedimentazione psicologica di “avversione”), spaziando da Cogne, a Perugia, a Garlasco, ai processi di mafia, ai processi Andreotti e Contrada, alle inchieste sulle cricche, alla sentenza Reggiani (con concessione delle attenuanti agli assassini, pur decise da una Corte presieduta da un magistrato vicino al PDL, il dott. Gargani, fratello del responsabile della giustizia del PDL al parlamento europeo ed, egli stesso, stretto collaboratore del Ministro Alfano), ai collaboratori di giustizia, etc.
L’essere, cioè, “anti” tutto ciò che è estrinsecazione dell’attività indagatrice, inquisitoria e decisionale della funzione giurisdizionale.
In ciò avendo una utile sponda contrapposta, nelle posizioni definibili di “gretto, approssimativo e rozzo giustizialismo”.
Affiancata a siffatta pregiudiziale, si sviluppa una tecnica di bilanciamento, sforzando al massimo il dato dei buoni risultati ottenuti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata, appropriandosene come se le confische ed i sequestri non fossero il risultato dell’attività giurisdizionale, ma invece riconducibili alla iniziativa del governo.
La norma introdotta che consente il sequestro dei beni, prescindendosi dalla misura di prevenzione personale, è stata recepita dal nostro disegno di legge presentato a giugno 2008, così come l’inasprimento del 41 bis.
E addirittura autocelebrandosi per gli arresti di mafiosi, frutto di anni e anni di ricerche. Lo slogan è “mai come noi nella lotta alla mafia”, dimenticando che dal 1992 al 1996, vennero arrestati centinaia di mafiosi (e, tra essi, i capi Riina, i fratelli Graviano, Bagarella, Brusca, Aglieri, Greco, Troia, Ganci, Cangemi, etc, ossia il ghota di Cosa Nostra), incidendo profondamente sulla solidità e operatività dell’ala militare dell’organizzazione criminale e, sorvolando, sui casi Dell’Utri, Cosentino, Fondi e dell’“eroe” Mangano.
2. L’altro fattore di insofferenza con la Giustizia, è nel fatto che la sinistra si è trovata nel campo adesivo dell’iniziativa giurisdizionale, così rendendo difficile la coabitazione, nello stesso campo, con il centrodestra. La contrapposizione politica ha determinato un effetto trascinamento.
C’è, senza dubbio, un processo di rimozione del pregiudizio ideologico nella scelta di collocazione nel campo dell’antagonismo o dell’adesività alla Giustizia. È, però, un processo lento e difficile, drenato dall’inevitabile (ma non positiva) degenerazione del radicalismo.
In questo quadro di insofferenza, si collocano le annunciate ulteriori iniziative di modifica legislativa avanzate dal governo:
a) rendere più complessa la qualità della prova penale, ove rappresentata da dichiarazioni di coimputati o coindagati (anche se non nello stesso processo ma in altro collegato). Insomma la “parola” del complice dovrà valere di meno.
b) Rendere più complessa la sintesi del giudicare, attraverso la insopprimibilità delle prove proposte da una parte processuale con l’evidente incentivo alla patologia della proposizione di mezzi di prova sovrabbondanti e ripetitivi, a fini chiaramente dilatori, non più contenibile attraverso l’esercizio del potere di sindacato e conferenza e, quindi, dell’ammissibilità della prova proposta.
c) Impedire che l’accertamento di un fatto possa essere il risultato di una attività consacrata in una sentenza emessa in un altro processo, ma pretendere l’autonomia assoluta di ogni processo e la impermeabilità degli accertamenti da acquisire, rispetto a quelli già acquisiti in diverso processo.
All’evidenza, le tre annunciate proposte (già pendenti ma, al momento, accantonate) vanno tutte nella direzione di interferenza con il processo Mills (avvocato inglese, teste corrotto da Berlusconi), ossia:
a) allungare a dismisura i tempi del processo, nell’ottica della prescrizione del reato, con l’impossibilità per il giudice di valutare l’ammissibilità delle prove proposte e limitare, quindi, il ricorso abusante ad esse;
b) impedire che le dichiarazioni accusatorie di Mills (rese più volte, prima della ritrattazione) possano essere valutate nel processo al coimputato Berlusconi;
c) impedire che la sentenza definitiva Mills che ha accertato specifici fatti, possa essere acquisita ed utilizzata nel processo al coimputato Berlusconi (processo che era unico ma, poi, separato a causa della legge – dichiarata successivamente incostituzionale – che porta il nome “lodo-Alfano”).
Questo lo scenario.
L’IDV marcherà la propria netta opposizione, avendo, in materia di giustizia, presentate oltre 25 proposte di legge di riforma strutturale (ufficio per il processo e riqualificazione del personale amministrativo), di riforma di sistema (procedura penale, procedura civile, penale sostanziale, diritto societario e fallimentare, diritto processuale del lavoro, normativa antimafia e di prevenzione), di interventi settoriali (banca dati del DNA, ratifica delle convenzioni sulla corruzione e modifica dei delitti contro la pubblica amministrazione, ratifica della convenzione sul terrorismo internazionale e razzismo con modifiche all’ordinamento interno, istituzione delle squadre investigative sovranazionali).
Alcune delle proposte di legge dell’IDV sono diventate legge (banca dati DNA e prelievi coatti, ratifica della convenzione sul terrorismo, parte delle proposte di intervento sul codice processuale civile, parte delle proposte in materia di prevenzione antimafia e alcune di procedura penale), altre sono in via di approvazione.
Il nostro voto contrario, in sede parlamentare, è dipeso dal rilievo che l’estrapolazione di alcune nostre proposte (recepite nelle proposte del governo e della maggioranza) hanno comportato una compromissione di riforma organica a tutto campo, risolvendosi in una soluzione rattoppatrice, di fatto disarmonica ed inefficace.
Sul nostro sito le nostre proposte sono consultabili (è sufficiente cliccare, nella prima pagina del sito, su “Senato”, quindi sul nome Li Gotti, aprire la scheda e, nella scheda, sulla voce “iniziative legislative”) nel testo articolato e in quello esplicativo nonché nella discussione svoltasi o in fase di svolgimento.
Chiunque potrà interloquire e, dopo averne esaminato il contenuto, offrire contributi integrativi e modificativi.
Abbiamo la consapevolezza della nostra limitatezza comunicativa e divulgativa del fatto che l’IDV offra un’ampia articolazione di proposte per la Giustizia.
È però ben possibile (e facile) sapere tutto attraverso la conoscenza offerta dal nostro sito e, così, coprendo, una non modesta platea di possibili interessati.
Di fatto, tutta l’attività parlamentare dell’IDV (e siamo, in assoluto, il primo partito in materia di iniziativa parlamentare) è conoscibile sin nelle virgole. Basta consultare con semplici operazioni, non essendo del pari giustificabile che, addirittura, ruoli strutturati del partito possano, a volte, sconoscere, il nostro “prodotto” e farsi propugnatori di promesse di intervento su materie sulle quali, anche da oltre due anni, si è già intervenuti.
È nostro dovere fare, conoscere e divulgare la conoscenza: è il solo metodo per supplire alla oggettiva limitatezza mediatica.
La propaganda deve divenire militanza della propaganda ottimizzando gli strumenti che abbiamo.
Abbiamo, in definitiva, una linea ben tracciata, articolata, esplicitata sull’intero panorama della Giustizia e, lungo questa direttrice, continueremo ad operare.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 09:48
Ehm,che bello essere craniolesi.....quasi quasi lo invidio.
Postato da: max.trentini | 08.09.10 01:24
Sei sempre il solito burino che ama prendere in giro quelli sfortunati! Bossi lo si potrà criticare, ma non credo sia molto bello prenderlo in giro per la sua malattia! Vergognati! Mi auguro che tu non abbia figli, se no non so cosa gli insegni!
Quando verrà a te un ictus, forse brinderai meno. Sappi che con le tue 'barze' che non fan ridere nessuno, offendi tutti i cerebrolesi e le persone che hanno avuto degli ictus, ma che sono spesso molto più intelligenti e capaci di pensare di te! Bossi è quello che è da prima: la malattia non c'entra! Qui sopra solo un branco di razzisti e insensibili! Verrà anche per voi!
Giuseppe Fidato - Genova
Postato da: Giuseppe Fidato | 09.09.10 17:46
IPOCRISIE
Si può parlare di Giustizia , integrità morale, etica , deontologia.....solo quando si è fatto pulizia a casa propria.
Quando espellerete Formisano , che è corrotto, allora potrete parlare di Giustizia ed altro , diversamente è solo IPOCRISIA.
A. Picaro
Postato da: Alfredo Picaro | 08.09.10 23:10
Postato da: max.trentini | 08.09.10 01:24
Max, chi cavolo è il Morto che parla???? Dai,anche tu... io divento scema con 'sti nomignoli!
A volte pare parliate in codice! E' un blog, mica la Cia...
Postato da: MCarla | 08.09.10 10:51
e pensare che c'è chi pensa che IDV sia solo populismo e "poco italiano"...è molto interessante scoprire persone come Ligotti...questo pezzo fa molto riflettere! grazie!
Postato da: elena goccia | 08.09.10 09:06
Mamma mia, se uno scrive un post corto allora è fin troppo ovvio.
Se uno scrive un post lungo come Li Gotti, come proprio e vero "addetto ai lavori" gli rompete le scatole.
Siete inaccontentabili, se non vene frega niente non lamentatevi perchè una volta tanto un politico ci mette dei contenuti...
Postato da: Carlo Mazzoleni | 08.09.10 04:10
E pensare che c'è chi dice che IDV non ha programmi o contenuti!
Comunque,sembra che sia fatta.Lo strappo non si ricuce e siamo alle comiche finali,tipo l'andare da Napolitano a chiedergli le dimissioni di Fini.
Alle nuove elezioni siamo pronti.Fanno sorridere le dichiarazioni del Morto che Parla che sostiene che"spariranno tutti".D'accordo che la sua mente ormai è a livello di quella di un paramecio,ma vorrei mi spiegasse come potrà sparire un partito come il PD che ha quasi il 30%dei voti.
Ehm,che bello essere craniolesi.....quasi quasi lo invidio.
Postato da: max.trentini | 08.09.10 01:24
Forza Di Pietro!
Postato da: Antonio | 07.09.10 23:58
TOGLIETE 'STO POST!
Postato da: --------------------- | 07.09.10 23:13
Ligotti .... ma va a c....e! Ma chi ti legge? Ma cosa sbrodoli!
Postato da: INCHIOSTRO SPRECATO | 07.09.10 23:12
Mi permetto di riproporre ora la mia risposta al sig. Andrea Verzani nella newsletter precedente.
Dal Suo commento mi sembra di poter dedurre che Lei è comunista. Ebbene tenuto conto che solo gl'imbecilli non cambiano mai di parere, perchè Fini non potrebbe essersi ricreduto sulla modalità di applicazione dei valori d'ordine, rigore, patriottismo, serietà, che hanno portato Mussolini ad
instaurare la dittatura? Quanto c'è di puro fra i comunisti moralisti per giustificare la Sua presa di posizione apodittica? Non mi stupirebbe saper
che Bertinotti, il capo comunista con l'erre moscia, selezionato come uomo più elegante al mondo, sia stato a suo tempo pagato da Berlusconi per far cadere Prodi. Sono i comunisti i veri dogmatici assolutisti e per fortuna gli odierni partiti della sinistra sono partito di dialogo, patrtiti democratici. I comunisti sono i veri, peggiori nemici dei socialistii.. La logica comunista postula la dittatura, di destra o sinistra, di sopra o di sotto, ma che sia una dittatura, perché il comunismo è una utopia, una fede, una religione, non è questione di ragione. Mussolini è stato ucciso dai comunisti proprio per quello, perchè socialista, non certo perchè capitalista e neppure perchè dittatore.
locchi.centerblog.net"
Postato da: giovanni Locchi | 07.09.10 23:09
Sono d'accordissimi con i tre interventi precedenti! E' assurdo! IDV! I vostri politici scrivono pappardelle che credo nessuno legga per itero e con attenzione. Ormai ci rispiondiamo fra di noi e del post ci basta il titolo (o qualche frase qua e là) a parte alcuni interventi chiari. Tagliare, accorciare è la virtù del buon giornalista.
Anche a noi blogger a volte scappa la mano, ma almeno noi non siamo del mestiere!
Postato da: MCarla | 07.09.10 22:21
Concordo con i commenti precedenti. Oltre a tutto il 'pezzo' è pieno di tecnicismi. Meglio sarebbero poche parole e qualche semplice esempio. Comunque, da un po' di tempo, è una mania di tutti di scrivere pezzi così lunghi che neppure un giornale ospiterebbe. Stringere, stringere ... porre quesiti chiari...
Postato da: Fabio lorenzetti-Rovigo | 07.09.10 22:17
Ci fossero queste spiegazioni sull'agire politico in chiaro e in molti posti...
Concordo con il precedente intervento. Sul blog sarebbe stato meglio scriverlo in due o più parti con i link di aggancio.
Postato da: Agostino VA VB | 07.09.10 21:58
Caro Li Gotti, non si possono scrivere 'papiri' così lunghi di cose risapute. I post dovrebbero dare uno 'spunto' stringato. Illeggibile!
Postato da: SINTESI | 07.09.10 21:46