Politiche sociali e Università: le false promesse del Governo
Antonio Palagiano
Una settimana complicata quella trascorsa nell’Aula della Camera. Una settimana lunga per approvare la norma più importante di ogni anno di legislatura: la manovra finanziaria. Quella norma con la quale, di fatto, si stabilisce il futuro del Paese, in tutti i settori: lavoro, mobilità, infrastrutture, pubblica amministrazione, sanità, sevizi sociali, cultura. Una manovra difficile, bisogna ammetterlo, specie in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Quest’anno, però, oltre ai tagli orizzontali, al di là dell’immaginazione, abbiamo assistito all’ennesima beffa di questo Governo: inondare gli italiani di false promesse. Come? Costruendo ad hoc degli “interventi” che a prima vista sembrano risolutivi, ma che si rivelano, poi, una palese farsa. Due argomenti mi hanno particolarmente coinvolto, anzi, sconvolto. La vicenda dei malati di SLA – con i quali ho manifestato, lo scorso 16 novembre, sotto il Ministero dell’Economia - e la questione dei ricercatori delle nostre università.
Gli affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica in Italia sono circa 5000. Da anni, ormai, chiedono la revisione dei LEA (Livelli essenziali di assistenza) e del Nomenclatore tariffario, così da poter ricevere un’assistenza sanitaria degna di questo nome. A tal proposito ho presentato, sempre questa settimana, un’interrogazione parlamentare. Per questi malati, purtroppo, nulla è stato fatto. Niente, fino a venerdì (apparentemente). Quando, con una mossa eclatante quanto menzognera, il Governo ha deciso di destinare 100 milioni di euro ai malati di SLA dimenticando, o facendo finta di dimenticare, che quei 100 milioni li hanno sottratti ad altre categorie disagiate del nostro Paese, innescando una guerra tra poveri. In pratica, non un euro è stato messo sul piatto in favore dei malati di SLA. Il Governo ha barato e davanti agli interventi incalzanti dell’opposizione – tra cui il mio – ha fatto finta di cedere. Ha sospeso la seduta alla Camera e dopo aver confabulato, ha dichiarato di aver risolto il problema. In realtà ha sottratto quei 100 milioni ad un fondo complessivo di 350 che veniva ripartito tra contributi per l’acquisto dei libri scolastici alle famiglie disagiate, stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e rifinanziamento degli impegni dello Stato in Banche internazionali. Togliendo soldi, in pratica, dove già non ce ne sono e facendo pagare ad altri un prezzo che non possono permettersi.
Nello stesso giorno, anche su un altro fronte, il Governo bara e getta fumo: questa volta sull’università. I fondi per attuare la riforma universitaria e realizzare i concorsi per i ricercatori sono, di fatto, inesistenti. Con una mossa camuffata, Tremonti ha stanziato per l’università 800 milioni per il 2011, 500 milioni per il 2012 e 500 milioni per il 2013, facendo credere agli italiani che con questo denaro si garantiranno i concorsi per i ricercatori. In realtà quelle risorse sono destinate al Fondo ordinario per l’università. Fondo che, è bene ricordarlo, serve al funzionamento ed alla manutenzione dei nostri atenei, al pagamento del personale docente e non docente e perfino alla ricerca scientifica (sic!). Questi importi serviranno a malapena a tamponare i copiosi tagli effettuati finora. Ed allora, nella realtà, come si farà a bandire i concorsi promessi – 9.000 in sei anni - per garantire una reale progressione di carriera ai ricercatori italiani più meritevoli?
È evidente, quindi, che né la cultura – forse perché non si mangia – né i ricercatori, vero fiore all’occhiello dei nostri atenei, collocati al secondo posto in Europa dallo Science European Index per numero di citazioni nei lavori scientifici, stanno a cuore a questo Governo, così come tutte le categorie più deboli, compresi i disabili.
Questo Governo continua a prendersi gioco degli italiani, illudendoli, ma i giochi – per fortuna - stanno per finire.
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Commenti
Postato da: De Filippis Anna Paola | 24.11.10 13:17
Io non sono d'accordo di dimezzare i parlamentari, perchè a numero alto corrisponde più democrazia. PERCHE' NON PARLIAMO INVECE DI RIDURRE A 1/3 GLI STIPENDI E ELIMINARE LA PENSIONE DOPO CINQUE ANNI E RITENERE QUEL PERIODO SOLO UN QUALSIASI PERIODO LAVORATIVO DI CONTRIBUTI?
QUANDO AVESSERO UNO STIPENDIO DI, TOH, 4500 EURO, ANDREBBE GIA' GRASSA! COSI' CI ANDREBBERO SOLO QUELLI CHE AMANO LA POLITICA!
Postato da: MCarla | 24.11.10 17:47
Messaggio all'on. Di Pietro.
Sono d'accordo su tutto: aiutiamo i malati di SLA, riformiamo opportunamente l'università, sosteniamo la ricerca, le aziende per ridare lavoro a tutti, conserviamo i beni culturali, il territorio, promoviamo la sicurezza nel lavoro e nelle nostre vite, aumentiamo il PIL per far ripartire i consumi, finanziamo progetti per la famiglia, ecc. Forse ero in vacanza e ho perso un capitolo, ma ancora non ho ancora sentito parlare di "DOVE LI PRENDIAMO I SOLDI PER FINANZIARE TUTTO QUANTO? "
Allora vorrei che tutti gli iscritti a questo sito dessero una mano per vedere dove si potrebbe risparmiare o trovare capitali a questo scopo.
Ecco, da parte mia, un piccolo contributo. Quando e se farete una nuova legge elettorale, DIMEZZATE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E QUELLO DEI MINISTRI E FATE LAVORARE QUESTI COMUNQUE PRIVILEGIATI 5 GIORNI SU SETTE PER OTTO ORE COME NOI. Che i partiti presentino dei candidati che hanno la residenza a Roma o che dichiarano volerla prendere oppure di assumere personalmente gli oneri degli spostamenti (con quello che prendono come stipendio ce la possono fare..;), in modo da eliminare le spese di viaggio e quelle di albergo attualmente a carico dello stato. Questo permetterebbe oltre a ridurre la spesa, di ridurre ugualmente il numero delle "auto blù" e libererebbe altrettanti poliziotti che, invece di SCORTARE LE ESCORT, troverebbero sicuramente modo di aumentare la sicurezza in questo paese.
Conto su di Lei, dott. Di Pietro per mettere in opera questo progetto come già è avvenuto in Francia, e se non passasse VORREMMO VEDERE SUI GIORNALI LA FACCIA DI TUTTI QUELLI CHE LO AVRANNO BOCCIATO!!!
La parola a tutti quelli che vorranno suggerire altri progetti di legge per un futuro (speriamo) governo senza berlusconi.
Saluti a tutti
Postato da: De Filippis Anna Paola | 24.11.10 13:17
Bravo Fabio,ma scusa se ti correggo una piccola inesattezza.
Giuliano Taccola non morì di SLA,ma di un improvviso attacco cardiaco negli spogliatoi dopo una partita del campionato 68-69 (purtroppo)vinta contro il mio Bologna.Aveva solo 27 anni.
Il resto è tutto giusto.
Postato da: max.trentini | 23.11.10 00:35
gli universitari e i malati di Sla, sembrano due mondi distantissimi ed invece sono sullo stesso treno alla deriva poiché questo governo attacca i più deboli, sempre i soliti, la scuola pubblica, i portatori di handicap. La verità è che se non ci ribelliamo seriamente a tutto ciò sarà la nostra società ad essere definitivamente e mortalmente menomata.
Postato da: Filippo Tancredi | 22.11.10 15:27
si fa prima a fare un elenco di ciò che non hanno tagliato...
Postato da: Otto Briganti | 22.11.10 14:03
oramai tutte le scuole sono occupate e continuerà ancora per molto.perfino gli asili. Poi se scoppia tutto non si lamentassero.
Postato da: MASANIELLO | 22.11.10 12:20
le risorse tagliate erano destinate, per legge, alle organizzazioni senza finalità di lucro tramite le sottoscrizioni dei contribuenti italiani e molto spesso si sono rivelate vitali per la sopravvivenza di piccole e grandi organizzazioni. Con l’attuale legge di stabilità, votata anche dai finiani, si torna indietro anche rispetto alla libertà di scelta dei contribuenti, che con lo svuotamento del 5 per mille perde molto del suo significato.
Postato da: Ugo Migliozzi | 22.11.10 12:10
e io pago!
l 2010 potrebbe essere un anno senza matricole, nella facoltà di Lettere della Sapienza. Se i tagli all’università previsti dalla manovra finanziaria che sta per essere varata in Parlamento venissero confermati, si potrebbe anche arrivare a prendere la dolorosa decisione di bloccare l’accesso a nuovi studenti. “Ci stiamo pensando, ne abbiamo parlato con il preside, anche perché alcuni ricercatori hanno dichiarato che se non ci saranno cambiamenti significativi non accetteranno di svolgere attività didattica, di tenere le lezioni. Il che, sommato a pensionamenti e prepensionamenti, mette a serio rischio il prossimo anno accademico.
Postato da: Jole Marconi | 22.11.10 11:39
C'E' BISOGNO ANCHE DI MISURE ANTIDOPING!
I calciatori colpiti da Sla
Il morbo di Gerigh (Sla) ha colpito diversi calciatori che, in epoche diverse, hanno militato nel campionato italiano: Rino Gritti, Franco Tafuni, Piergiorgio Corno, Maurizio Vasino, Luca Pulino, Lauro Minghelli, Adriano Lombardi, Giuliano Taccola, Mauro Bicicli, Guido Vincenzi, Ernst Ocwirk, Gianluca Signorini (nella foto), Fabrizio Gorin, Adriano Longoni, Stefano Borgonovo. Ma si sa per certo che ci sono altri calciatori ammalati.
Adriano Lombardi ricorda: Ci facevano delle iniezioni di corteccia surrenale dopo la partita, oppure il lunedì o il martedì, per favorire il recupero. Qualche volta ce la somministravano anche via flebo, ma non c 'era nulla di strano o di nuovo. Tutte le squadre, all'epoca, facevano queste cose... Posso solo dire che all'epoca il 'Cortex' era molto comune, un ricostituente che davano anche ai bambini .
Le morti “strane”: il caso Fiorentina
Tra i giocatori della Fiorentina dei primi anni Settanta, tre sono morti e altri cinque hanno patito malattie gravi. Il centravanti Nello Saltutti è morto d’infarto il 28 settembre 2003, a 56 anni. Il difensore Ugo Ferrante è morto il 29 novembre 2004, a 59 anni, per un carcinoma spinocellulare alle tonsille. Il centrocampista Bruno Beatrice è morto il 16 dicembre 1987, a 39 anni per una leucemia linfoblastica acuta. Il terzino Pietro Longoni, oggi 62enne, è costretto su una sedia a rotelle da una vasculopatia cardiaca. L’ala destra Mimmo Caso è guarito da un tumore al fegato. Il numero dieci Giancarlo Antognoni, è sopravvissuto a un’improvvisa crisi cardiaca che lo ha colpito il 1° novembre 2004. Giancarlo De Sisti nel 1984, a 41 anni, ha sofferto di un raro ascesso frontale al cervello provocato da un’infezione batterica. Nel 2000 il portiere Massimo Mattolini è stato sottoposto a un trapianto di rene. È proprio Mattolini ad attribuire queste malattie alla dosi massicce di Micoren (
Postato da: fabio quadretti | 22.11.10 11:35
non ne posso più di queste cose. MANDATELI A CASAAAAAA!
Postato da: Domenico Iacuzzi | 22.11.10 11:31
ma la riforma universitaria non era (grazieaddio) bloccata proprio per mancanza di copertura finanziaria?
ma che è sta storia?
Postato da: Teo Leofredi | 22.11.10 11:30
cioè hanno tolto a tutti i disabili per dare ai malati di SLA? Solo perché voi dell'IDV vi siete accorti che avevano tolto tutto e pararsi la faccia in televisione? Ma che è la politica delle 3 carte?
vergogna!vergogna!
Postato da: Gennaro Dantoni | 22.11.10 11:27
non ho parole. non ce ne sono.
ma quanto deve ancora durare questo stillicidio della dignità umana che è questo governo?
Postato da: roberto sciascia | 22.11.10 11:15
incredibile...il governo ha scatenato una guerra fra poveri pur di pararsi agli occhi delle persone (e di pararsi anche male).
indefinibili.
Postato da: Paride Leoni | 22.11.10 10:58
Se si ruba ai bambini disagiati per dare ai malati di sla, domani si ruberà ai malati di sla per dare a qualche altra categoria in difficoltà, finché tutti saranno derubati e più poveri e le uniche tasche che si allargheranno saranno quelle di minsitri e sottoministri. Che tristezza!
Postato da: Rosanna Lo | 22.11.10 10:56