PONIAMO FINE ALL’APARTHEID DEI GIOVANI IN ITALIA
Sandro Trento
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto di recente al ribasso le stime di crescita dell’economia italiana. In molti si erano affrettati a dire che il nostro Paese era fuori pericolo e invece la situazione italiana è molto preoccupante. Dopo tanti anni è evidente che Berlusconi e il centrodestra non hanno la capacità e la volontà di affrontare le questioni strutturali che sono alla base della lunga crisi economica e sociale del nostro Paese.
L’Italia dei Valori vuole parlare chiaro al Paese e non promettere illusioni. Ci siamo impoveriti in questi ultimi dieci anni rispetto ai nostri partner europei. Il nostro debito pubblico è molto più grande di quello di altri paesi. La nostra economia è ferma da circa 15 anni. Siamo da anni in fondo alle classifiche per quasi tutti gli indicatori economico-sociali.
Tornare a crescere deve essere il primo grande obiettivo del centrosinistra.
Il centrosinistra deve diventare agente di cambiamento. E io credo che un moderno progetto riformatore debba avere al centro i giovani.
La nostra parola d’ordine dovrebbe essere “liberiamo i giovani italiani dall’apartheid”.
Sì apartheid! Perché chi è giovane oggi in Italia vive una vera segregazione.
Penso al mercato del lavoro, al fatto che il 30 per cento dei giovani è senza lavoro, penso ai milioni di giovani che devono accontentarsi di salari di 700-800 euro al mese, penso alla precarietà diffusa. Chi è giovane, oggi in Italia, è escluso dalle forme più semplici di protezione.
La nostra scuola è in condizioni drammatiche e da tempo non riesce a svolger quella funzione di ascensore sociale che un tempo consentiva ai figli di operai o di contadini di diventare dirigenti, di diventare magistrati, professionisti. Tutte le ricerche dimostrano che la probabilità di laurearsi di uno studente figlio di operai è molto più bassa di quella del figlio di un notaio o di un medico. In moltissimi campi oramai, i figli finiscono per fare lo stesso mestiere del padre: i figli degli architetti fanno gli architetti, i figli dei giornalisti fanno i giornalisti e così via. I figli degli operai finiscono per abbandonare gli studi e per trovarsi in situazioni drammatiche. In Italia ci sono oramai le caste e non più le classe sociali!
Essere giovani oggi in Italia è un condizione difficilissima.
Chi non ha una famiglia alle spalle che gli acquista l’appartamento ha pochissime possibilità di metter su casa e di metter su famiglia. Qualcuno ha accusato i giovani di essere bamboccioni, ma io voglio dire: è colpa dei giovani se vivono in un’Italia che tutela gli anziani e gli adulti e lascia i giovani fuori?
Affrontare la questione dei giovani – se ci pensiamo bene – significa affrontare molti problemi italiani. Si tratta ad esempio di aprire le professioni, ridurre le barriere all’entrata. Significa investire nella scuola, renderla efficiente e meritocratica. Significa riformare il mercato del lavoro, ridurre la precarietà, creare un sistema universale di protezione contro la disoccupazione. Significa fare formazione professionale. Significa intervenire sul sistema bancario per ridurre i costi dei mutui alle giovani coppie. Significa ripensare i trasferimenti alle famiglie, favorire le giovani coppie con figli. Significa rompere le caste.
Anche nella politica. Dobbiamo fare largo ai giovani. Introdurre dei limiti nel numero di legislature che un deputato può svolgere.
Un simile progetto deve coinvolgere anche soggetti sociali importanti come i sindacati che troppo spesso finiscono per privilegiare la tutela dei diritti dei lavoratori adulti, di coloro che sono “dentro” e dimenticano che le regole attuale segmentano il mercato del lavoro, scaricano sui giovani tutta la flessibilità. Noi siamo dell’idea che non sia più possibile resuscitare “il Piccolo Mondo Antico” fatto di rigidità, di chiusura al commercio estero, di chiusura all’immigrazione, di chiusura al nuovo. Quel Mondo è finito per sempre. Dobbiamo però progettare un nuovo equilibrio tra apertura e protezione.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:17
Eliminare lo scudo fiscale come gli altri condoni di cui hanno beneficiato i colletti. Rendere noti gli infedeli e ladri italiani sequestrando i denari illecitamente esportati. Eliminare le pensioni privileggiate e quelle superiori ai 2000 €. Dimezzare rimborsi e stipendi ai parlamentari eliminandone i privilegi pensionistici convogliando tutte queste risorse nei contributi pensionistici, mandando in pensione i sessant'enni per creare nuovi posti ai giovani.
Postato da: Aigon | 27.09.10 16:06
Caro Trento,
i suoi commenti sembarno tutti giusti. Temo pero' che siano incompleti.
Lei ha detto "La nostra scuola è in condizioni drammatiche e da tempo non riesce a svolger quella funzione di ascensore sociale che un tempo consentiva .....".
Quello che non ha menzionato, si vede da questa domanda :
- Come puo' la scuola non essere in condizioni drammatiche, se la società italiana, per la crisi sociale di almeno un decennio, è in CONDIZIONI DRAMMATICHE ?
La società italiana, per il mancato esame della crisi sociale, continuerà a sbandare, scassarsi, macerarsi, incartarsi, imbranarsi ! Fino ad arrivare, entro pochi anni, al sottosviluppo !
Perché in IdV non fate seri paragoni con i Paesi europei che SANNO GESTIRSI ?
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
P.S. dall'Europa era già chiaro 5 anni fa che il Paese andava a sbattere ! !
Postato da: antonio greco | 24.09.10 21:21
E' tutto giusto ma... quando e come metterlo in pratica??? Ho 29 anni, mi sono laureta 4 anni fa, ho trovato lavoro ma a 900km da casa mia e quello che guadagno lo spendo per vivere (a Milano la vita costa cara!). Finché dura mi tengo il mio lavoro, ma non perchè mi regali qualche soddisfazione o ripaghi in minima parte i miei anni di studi universitari, solo perchè non posso continuare a pesare sulle spalle dei miei genitori! Quello che ho visto in questi anni di lavoro è più che squallido. Ma la cosa che più mi rattrista è non vedere uno spiraglio di luce. L'unica cosa certa è che ci sono persone che continuano a restare attaccate alle loro poltrone in modo talmente possessivo da non lasciare speranza alcuna a chi dovrebbe avere il diritto di andare avanti e costruirsi un futuro! E poi ci si lamenta del fatto che i giovani si disinteressano della vita politica???!!!!
Postato da: Michela Bianchi | 24.09.10 16:50
Postato da: MCarla | 24.09.10 01:50
Hai ragione Maria Carla, mi sono espresso male, il mio riferimento era solo teso a segnalare che quelle trattenute non rimpinguano le casse dello Stato ma escono dalla porta e rientrano dalla finestra.
Postato da: Giuseppe Leone | 24.09.10 08:31
Postato da: Giuseppe Leone | 23.09.10 17:41
Sono d'accordo su tutto ... ma perchè 'le tasse che i dipendenti statali dicono di pagare' ?
Prima di tutto non è che lo 'dicono', lo fanno ... per forza (visto che sono trattenute in busta) come del resto TUTTI I DIPENDENTI: statali, privati, comunali, regionali ecc. ecc.)
Postato da: MCarla | 24.09.10 01:50
Egregio prof Trento,
le responsabilità della drammatica situazione italiana non sono imputabili al solo centrodestra ed in relazione agli ultimi 15 anni.
L’Italia è storicamente una nazione propensa al lobbismo per l’accesso a determinate professioni.
Aggiungiamo anche la mancanza di indirizzi di studio davvero pratici, orientati ai lavori manuali sempre più trascurati dalle giovani leve e, sicuramente, portatori di lauti guadagni.
Tutti dietro le scrivanie?
Chi ripara un rubinetto, chi ridipinge la casa, chi ripara lo scarico, chi installa l’impianto elettrico, chi alza i muri delle nostre case…..
La politica del dilettantismo pregna di egoismo rivela una cronica incapacità di intravedere orizzonti di largo respiro, non supportata da molta Confindustria comodamente accomodata sulle morbide poltrone delle realizzazioni convenzionate.
Non c’è ombra di innovazione, tranne pochissime e ammirevoli eccezioni.
Il mondo si orienta verso l’alta tecnologia, le produzioni all’avanguardia sono il business del presente, i capitali veri si spostano verso i paesi che promuovono queste iniziative, i denari che circolano da noi derivano sempre più dall’ aumento del debito pubblico e dalle speculazioni finanziarie fini a se stesse.
Siamo rovinati, il medio e lungo termine ce lo dimostrerà se non ci sarà alcuna svolta.
La stessa Idv è carente riguardo queste politiche, forte del “sindacalese” vecchia maniera continua ad appoggiare l’occupazione in fabbriche paleolitiche come la Fiat che si muove in un mercato ultrasaturo.
La corresponsione di tante indennità di cassa depaupera le magre casse dello Stato bloccando ulteriormente la crescita.
Le tasse che i dipendenti statali dicono di pagare rimangono una mera partita di giro improduttiva, le aziende che dovrebbero dare linfa nuova alla nostra economia sono in crisi di liquidità non supportate da adeguate politiche fiscali e da un ministero delle attività produttive in grado di fare programmazione.
Le infrastrutture sono solo un placebo che permette ai capitali italiani di rimanere parzialmente nei territori nostrani.
Postato da: Giuseppe Leone | 23.09.10 17:41
Avoi che effetto fa?
Postato da: Il ficcanaso razzista | 23.09.10 00:24
Non me ne può fregar de meno!
Io non amo gli sbaciucchiamenti in pubblico. Neanche quando avevo 20 anni! Per quello ci sono le camere da letto, le case o al massimo una spiaggia solitaria o un vastissimo prato dove non c'è anima viva! Ma come si fa a baciarsi davanti a della gente?
Passa tutta la poesia!
Per il resto, sei un gran razzistone!
Postato da: MCarla | 23.09.10 13:32
ANTONIO DI PIETRO IN TV A 8 E MEZZO!
E ACCUSA Berlusconi di essere bugiardo sulla sua laurea"
Ora Caro Antonio, falla finita con questa laurea., e tutte queste messe in scena per il tuo proprio ingrandimento.
La questione per la quale ti devi battere non e' la falsita di Berlusconi e i suoi processi giudiziari,
la questione e' di Ricostruire l'Italia, IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA,
I TRENI AD ALTA VELOCITA', LA RICOSTRUZIONE DI CITTA E PAESI TERREMOTATI,
LA DELINQUENZA STRANIERA , I SENZA TETTO,
LE CENTRALI NUCLEARI,
IL RIARMAMENTO E SERVIZIO MILITARE DI LEVA,
ORDINE E LEGGE
ESTIRPARE tutta questa propaganda del rocche rolle sesso e droghe e industria p
,
Postato da: Gastone | 23.09.10 02:02
Prof. Trento,
iL MONDO ANTICO E' FINITO PER SEMPRE?
Niente di piu' falso!
Nothing could further from the truth!
Assolutamente falso!
Da quando il mondo e' mondo, la verita' e' sempre quella non cambia! Che il matrimonio era tra uomo e donna...non c'e' forza al mondo che potrarlo cambiare.
Mi dispiace, professore, (io sono ingegnere elettronico)...non sono per niente d'accordo con questa enorme corbelleria....
Forse si riferisce alla vita di oggi.....ma i principi di come vivere sono sempre quelli.
Guarda la natura, per esempio degli animali di tutte le specie che anche dopo millenni
non si mischiano e vivono alla stessa maniera,
ognuno con le proprie specie, cioe' le pecore con le pecore, le capre con le capre, e gli uccelli che tutti hanno le ali, epure non si mischiano con altre specie, vedi i falchi con i falchi, le rondini con le rondini i corvi con i corvi...e sono strettamente gelosi e difensori delle proprie specie. Anche se uccelli....ognuno sta con la propria specie....questa e' la natura.....ognuno con la sua razza....anche che il mondo e' cambiato...la natura e vita umana non cambia!..come dire moglie e buoi dei paesi tuoi..anche che il mondo e' cambiato.....impossibile avere un solo gobal world eliminando paesi, nazioni e confini e fare un unico popolo in questo pianeta terra, mischiando tutti i popoli della terra..
bianchi neri, rossi e gialli....impossibile e inumano e contro natura.
Assolutamente...da quando mondo e mondo!
Postato da: Il pubblico difensore | 23.09.10 01:46
Per trento e trentini, vi si apre il cuore...really? oh boy....non fate che vi piace tanto vedere, come i video pornografici multirazziali tra bianchi e neri?
E, se quello fosse il caso.....ma ssi, sono affari vostri, pero' dovreste andare in Africa o in Marocco in mezzo agli africani e non in Italia dove la nostra e' una nazione civilta' di razza bianca...omogenea, cioe' stesso colore, lingua e naziona;ita' che si distingue da altri paesi multirazziali, tra i quali l'Italia non appartiene.
Postato da: il razzista | 23.09.10 00:47
Ebbene, caro razzista, la colpa non e' ne' del negretto che bacia la ragazza bianca, e ne della fanciulla ingenua bianca che ci casca nelle mani nere del mulatto o marocchino, come tante ci sono cascate, anche che questi neri o marocchini non avevano un soldo in tasca...e eventualmente vivono a spalle di queste ingenue ragazze.
LA COLPA E' DI COLORO CHE MISCHIANO LE RAZZE....CREANDO PROBLEMI RAZZIALI.
La figlia di Castagna sarebbe ancora viva se il Marocchino AZOUZ non l'avrebbe sposata e se il marocchino fosse rimasto al suo paese e non fatto venire in Italia a mezzo agli italiani.
Vero o falso?
Postato da: Gastone (lo sgobbato) | 23.09.10 00:34
A me apre il cuore.
Ma evidentemente non ho la tua educazione razzi-leghista.
Postato da: max.trentini | 23.09.10 00:33
(attenzione, se la verita' fa male non leggete questo messaggio, e se lo leggete si prega di rispondere se vero o falso)
ora, due giovani gay inglesi sono stati picchiati perche' si baciavano per strada, in Italia.
Cosa succederebbe se , sempre in Italia, un negretto abbracciato con una fanciulla bianca che si baciano sulle labbra, per strada e lui con le mani che le palpa il sedere e lei con le mni abbracciate dietro la testa del negretto?
A me solo a vedere....devo cambiare strada e non vedere.....perche' mi viene una rabbia enorme...
Avoi che effetto fa?
Postato da: Il ficcanaso razzista | 23.09.10 00:24
DONNA ASSUNTA ALMIRANTE,
FRANCESCO STORACE, IGNAZIO LA RUSSA....
I MOVIMENTI SOCIALI ITALIANI DEL REGNO D'ITALIA;
L'ITALIA DEI VALORI; L'ITALIA DI VITTORIO VENETO E DELLA RIVOLUZIONE..(1914-18)
"CAMMINARE, COSTRUIRE, COMBATTERE!
Il Ponte sullo stretto di Messina?
I treni ad alta velocita'?
le centrali nucleari?
La ricostruzione di intere citta' terremotate?
La difesa del popolo italiano dall'invasione barbara di migranti?
Caro PROFESSORE tRENTO...NON SEI SOLO TU
che in Italia racconta storielle e celebra santissime messe tutte le mattine......
Con tanto da fare per giovani e vecchi
trovate il tempo solo per parlare, talk shows, campionato di calcio, veline, e gossip e temi da "national enquirer".
I problemi da risolvere sono immensi.
VASTO?.....WHAT A WAIST OF TIME!
Di tutto si discute tranne dei veri problemi!
(ps, non voglio indicre in Trento il solo responsabile e scagliarmi contro di lui...ma anche lui vive al buio )
Postato da: IDV/MSI/SPQR | 23.09.10 00:11
Se andrà avanti così i giovani tra un po'si metteranno a rubare.
Così finiranno tutti a Palazzo Chigi.
Postato da: max.trentini | 22.09.10 20:58
Onorevole Trento,
il suo discorso e' encomiabile, come quasi tutti gli altri.
Le parole devono essere tradotte in azioni, pero'.
Questa e' la differenza tra propaganda e concretizzazione.
Quindi che ne pensa di proporre all' interno del suo partito un PATTO GENERAZIONALE, che abbia appunto lo scopo di dar spazio ai giovani.
Per esempio chi ha svolto due mandati sia parlamentari, che regionali, provinciali e comunali non puo'
ricandidarsi.
Oppure a 60 anni il politico lascia spazio al giovane.
Passare dallo stato gassoso a quello solido. Dalla demagogia all'iniziativa. Sarebbe troppo bello!!!
L'astensionismo si nutre dei buoni propositi. Tanto piu' sono buoni, quanto piu' aumenta la forbice tra la politica e i cittadini. Fate gli editoriali a senso unico. Autoreferenziali. Questo secondo lei favorisce il contatto
con la societa' civile?? Come dire butto un boccone nell'arena e poi resto a guardare.. A mio avviso sarebbe la mossa del cavallo per avvantaggiarsi su uno scacchiere politico che ormai non distingue piu il bianco dal nero, grazie alla comunicazione abilissima del nano in questi anni. Confido inoltre in una accelerazione in proposito visto che ha chiuso anche il cerchio del dominio finanziario con il defenestramento di Profumo. A proposito potrebbe essere un ottimo candidato per la coalizione. Lui sa come riformare il sistema bancario italiano per renderlo indipendente dal potere politico. Non alziamo steccati a priori. Lui e' l'unico che ha cercato di resistere all'influenza politico borghese, anche se la sua fine l' ha decretata quando ha acquisito la Banca di Roma, anzi di Geronzi. Lo sapete si che Marina Berlusconi e' vicepresidente di Mediobanca?!
Postato da: Marco | 22.09.10 20:32
girate nei bar e ovunque e vedete chi fa i lavori che potremmo fare benissimo noi italiani......
ho 20 anni e zero lavoro col diploma liceale sto studiando l universita e sono figlio di operaio.
Colpa si di questa politica ma anche quella delll opposizione è una buffonata per quanto mi riguarda la politica è una facciata del potere bancario; banche=usura Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: riccardo89verona | 22.09.10 20:15
Prof.Trento ha ,purtroppo ,ragione in pieno,mia figlia di 20 anni è alla ricerca di un lavoro ormai da 2 anni ,è iscritta all'uff.collocamento e a 3 dico 3 agenzie per il lavoro.Non ha pretese strane ,ma va bene quello che viene ,risultato 3 mesi di cameriera stagionale e basta,un gran numero di domande di lavoro e curriculum lasciati in aziende o negozi e nessuna chiamata,se questo è il futuro che aspetta i nostri figli ....Dimenticavo di dire che non abito in zone con scarse possibilità di lavoro ,ma in zona lago di Garda e se faticano a trovarlo qui!
Postato da: roberto piergentili | 22.09.10 18:12
Ad adiuvandum, benché non serva molto in uno Stato che è participio passato, in una repubblichina che è cosa loro (delle corporazioni di potere becere e infami) popolata da zombies pusillanimi e servi, inoltro considerazioni del mio grande concittadino Giacomo Leopardi scritte nel 1828 e rimaste inedite fino al 1906 (!?).
Dal DISCORSO SOPTRA LO STATO PERESENTE DEI COSTUMI DEGL'ITALIANI.
"Le classi superiori d'italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico de' popolacci".
Postato da: Alberto Gramaccini | 22.09.10 17:32
Grazie Prof. Trento per questo suo articolo illuminato. Ha saputo cogliere i punti nevralgici di un sistema che scarica sui più giovani i costi della flessibilità, del clientelismo, del familismo e della gerontocrazia. Noi, i più giovani, stiamo difatti pagando gli assestamenti del sistema economico e culturale italiano, tutti al ribasso.
I Giovani IDV sono con lei, e con chi ha il coraggio e la sensibilità di denunciare le reali condizioni del paese. Grazie =)
Postato da: Rudi Russo | 22.09.10 17:21
SANDRO TRENTO,
I Giovani in Italia?
Ebbene...forse anche tu fai parte di questa nuova generazione,
Ebbene, allora anche tu devi aprire gli occhi e spalancare le orecchie:
' A RETURN TO DISCIPLINE"...
RIPRISTINARE IL SERVIZIO MILITARE..
"ARMY & NAVY, ESERCITO ITALIANO,
L'ITALIA DEI VALORI, L'ITALIA DI VITTORIO VENETO...
CHIAMATA ALLE ARMY...CLASSE 1940...abile arruolato...
TRENTO A quale classe appartieni?...e lo hai fatto il militare?
Postato da: Pubblico difensore | 22.09.10 17:18
mi domando lo scrittore dell'articolo, è stato paracadutato direttamente da venere??
tutte le belle analisi che fa , SONO LE STESSE CHE SI FACEVANO NEGLI ANNI 60, le proposte di allora sono state affossate da un sindacato becero!! da industriali affamati di ricchezza, da politici avvezzi alla corruzzione, da un clero compiacante ai salotti bene,e da meglio non identificati psicologi, e psichiatri, rampanti, motivati da fame di affermazione, (rendersi indispensabili). Oggi si propongono le stesse,4 idee, con l'aggravante di sapere , che nessuno le vuole attuare, e che servono solo ad impoverire il ceto medio,ed a favore dei ceti benestanti.!! perchè non ci racconta lo scrivente, che un operaio, o un impiegato , (o un lavoratore autonomo) ha un peso fiscale di un 43% PIU' UN ALTRO 23/35 % di contributi INPS, per un totale di un 66/78 % di tasse, e che ha poche probabilità di accedere per molti anni alla pensione, in quanto all'età di pensionamento sarà probabilmente consumato, avvizzito dallo stres di questa società !! società governata e indirizzata, da parlamentari come quelli che adesso siedono negli scranni del parlamento ??
Postato da: mex silvio | 22.09.10 16:34
Curioso che la colpa della flessibilità sia di chi ha diritti, e non di chi ha fatto norme che precarizzano il futuro dei giovani, partendo dal mai dimenticato (purtroppo) prodi.
Curioso, e indice di obnubilamento ideologico liberista proto ichiniano.
E' ora di cambiare, e molto, anche per l'idv...
Postato da: Marco | 22.09.10 16:11