RAI: MASI E MINZOLINI SFIDUCIATI DAL BUON SENSO
La Redazione
La Rai è sempre più al centro delle polemiche. La grave situazione al suo interno si ripercuote negativamente su ogni attività. Nel generale clima di insoddisfazione va segnalato l’eclatante risultato del referendum indetto dall’Usigrai sul Direttore Generale Mauro Masi, che ha raccolto quasi 1.500 voti di giornalisti che per oltre il 90% gli hanno negato la fiducia. Un “verdetto” trasversale alle diverse appartenenze politiche che dovrebbe consigliare al DG della Rai una onorevole uscita di scena e spingere il Parlamento, chiamato la prossima settimana a discutere le mozioni sul pluralismo, ad abbandonare ogni logica di schieramento e ad esprimere un voto in sintonia con il grido d’allarme lanciato dai professionisti della comunicazione Rai.
Ma a tenere alta l’attenzione sulla Tv di Stato ci sono anche la denuncia presentata dal sindacato dei giornalisti Rai e Stampa Romana contro l’azienda, per comportamento antisindacale, e il marasma interno al Tg1, che è forse la situazione più difficile da quando, un anno e mezzo fa, a guidarlo è arrivato il direttore Augusto Minzolini, accusato da più parti di aver trasformato il telegiornale della rete ammiraglia nel megafono del Governo e in particolare di Silvio Berlusconi.
Da tempo si registrano forti scontri tra lui e una parte dei suoi redattori. Una guerra di posizioni che ha portato ad una spaccatura all’interno della stessa redazione, divisa tra i sostenitori del direttore e chi, i più, lo contesta apertamente: qualche mese fa ha destato scalpore l’abbandono di Maria Luisa Busi, una delle figure più apprezzate alla conduzione del Tg1 e l’epurazione di tre professionisti.
In questo affresco a tinte fosche, si inserisce anche la vicenda di Cinzia Fiorato, una giornalista della redazione Cultura che è arrivata a denunciare per mobbing la Rai, nella persona del direttore generale Masi, Minzolini e il caporedattore, Maria Rosaria Gianni.
La vicenda Fiorato, come molte altre negli ultimi tempi, è grave non solo per la palese violazione del contratto, del codice etico, della Carta dei doveri e della deontologia dei giornalisti, ma soprattutto perché è la fotografia di una Rai, servizio pubblico, offesa e oltraggiata, ridotta a mero strumento di propaganda e a terra di conquista delle fameliche legioni clientelari berlusconiane.
L’Italia dei valori, sempre attenta alle tematiche riguardanti la libertà d’informazione e il rispetto della legalità, ha presentato un’interrogazione parlamentare per verificare se, come denunciato da Usigrai e Stampa Romana, “all’interno della Rai, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale, si siano attuati comportamenti antisindacali”. E se i ministri competenti, “non intendano porre in essere azioni a tutela della pluralità dell’informazione” e dei giornalisti coinvolti in cambiamenti che appaiono privi di una logica economica e di mercato.
Il minimo che si possa fare per tenere alta la guardia sulla deriva di un sistema costantemente impegnato a mettere in discussione le ragioni stesse dell'autonomia e dell’indipendenza del servizio pubblico.
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Commenti
due servi pezzenti
Postato da: cosimo | 19.11.10 15:57
Buongiorno a tutti. Ancora una volta Italia dei Valori invita opportunamente a riflettere su un problema tristemente d'attualità quale quello della colonizzazione della Rai con particolare riferimento a una testata giornalistica. Intanto consentitemi di dire una cosa forse un po' impopolare ma che ritengo doverosa: giusto che si censuri Minzolini per il suo atteggiamento sfacciatamente supino nei confronti del Governo in carica, qualche mese fa un Osservatorio fece un'indagine e verificò come effettivamente il Tg1 versione Minzolini concedesse agli esponenti della maggioranza e del governo in carica un tempo di gran lunga superiore a quello riservato ad altre forze politiche; in altri tempi, quando Bruno Vespa alla conduzione dello stesso Tg1 concedeva al suo sponsor principale, ovvero la Democrazia Cristiana, gli stessi lenzuoloni che Minzolini concede ora a Pdl e Lega, la storia non era evidentemente diversa; i Radicali posero e tuttora pongono una questione riguardante l'effettivo pluralismo dell'informazione nel servizio pubblico, lo ha fatto da tempo anche l'Italia dei Valori ma purtroppo sono ancora voci che gridano nel deserto. Come però, e qui vorrei essere un po' impopolare, si invoca correttezza dal Tg di Minzolini, occorre invocarla anche al Tg3; non stiamo a ricordare i tempi della Telekabul di Alessandro Curzi e nemmeno il sinistrismo esasperato di Corradino Mineo, ma se equilibrio vi deve essere, sia per tutti. O altrimenti si lascino le cose così come stanno e quindi chi è filogovernativo continui a "gustarsi" Minzolini (io filogovernativo non sono, tutt'altro), e chi invece tende più a sinistra continui a seguirsi il Tg3; vi sono poi, ovviamente, altre proposte alternative nel campo informazionale e quindi, semplicemente, se non si gradisce l'impostazione minzoliniana dell'informazione pubblica, la si schiva con l'ausilio del telecomando. Si sollevava da diversi interventi apparsi su questa newsletter il discorso della Rai troppo condizionata dalla politica. E' chiaro che, finchè davvero non cambieranno i meccanismi di nomina, non sarà possibile assistere a un affrancamento dell'emittente di Stato dai condizionamenti della politica. La soluzione, ancora una volta, per chi voglia dare un segnale a mamma, ora decisamente matrigna, Rai, sta nel telecomando: non guardo, quindi non gradisco, non gradisco, quindi ti do il segnale che devi cambiare registro. Ma quanti hanno in animo di compiere un passo del genere? Credo pochi. Cordialità
Postato da: cristiano comelli | 19.11.10 15:21
Ma questa gente è talmente attaccata alla poltrona che anche davanti all'evidenza non si schioderà mai!
via i partiti dalla RAI, è l'univa seria soluzione. L'idv si è sempre opposta alla logica di lottizzazione e fa bene ad andare avanti così.
Postato da: lucia palombo | 19.11.10 15:03
I RIFIUTI APPARTENGONO A CHI LI PRODUCE
Uno dei tre problemi più inquietanti dell’umanità (dopo l’omologazione e la contraffazione della realtà, che ne mettono a serio rischio la sua stessa sopravvivenza), è quello della produzione dei rifiuti e del loro smaltimento.
E’ arrivato il momento che i consumatori aprano gli occhi e inseriscano il cervello, per dare a Cesare le responsabilità di Cesare e, ai cittadini, le loro.
Vi siete mai chiesti, per quale empirico motivo e singolare logica, ci viene addebitato l’onere relativo alla tassa sulla spazzatura? La risposta va ricercata nella nostra stupidità.
Siamo stati ingannati per decenni e, come nel gioco delle tre carte, ci hanno fatto credere di essere gli autori di una tale sciagura, e colpevolizzato dei disastri biblici, che la stessa ha causato, causa e che, in futuro, provocherà.
Alla luce della verità, è “Cesare” (l’industria), e non noi, a doversi addossare i costi di tutta la filiera dei rifiuti; dalla produzione al loro smaltimento.
E’ triste e penoso il fatto che il consumatore, accetti, senza obiettare, il pagamento dell’onere, relativo alla tassa sulla “monnezza”, ritenendolo giustificato e doveroso.
Questa, è una dimostrazione di illusionismo applicato alla realtà, indotto dal Sistema, che gioca sulla percezione falsata che ha il consumatore, di ritenersi responsabile (in prima persona), del problema dei rifiuti, per avere “impunemente” soddisfatto il suo bisogno di acquisto e le sue necessità. Il contenitore che, in seguito, trasfigurerà la sua originale funzione in quella di rifiuto, é il paradigma della colpa e, l’onere di pagarne lo smaltimento, interviene come elemento di espiazione catartica.
E se il contenitore fosse gratuito, così che il suo costo di produzione, non debba incidere sul reale valore del contenuto? Allora, in questo caso, la teoria dell’illusionismo si ribalterebbe, passando di mano a “Cesare” (l’industria) che, si dovrà fare carico (per stringente logica), dei costi relativi al suo smaltimento, avendolo prodotto a sue spese.
La spazzatura, dunque, appartiene a chi la produce e non al consumatore che acquista il bene. E su questo, non si discute.
L’industria, si deve attenere a tre regole fondamentali e ineludibili, che rientrano nelle logiche di un mercato etico e responsabile:
a) Produrre contenitori biodegradabili.
b) Diversamente, farsi carico, dei costi, relativi alla produzione, dei contenitori, imballaggi e affini, e del loro smaltimento.
c) La realizzazione
Postato da: gianni tirelli | 19.11.10 13:44
Personaggi così viscidi, servili, senza spina dorsale, lucrosi, molli, caprbi, attaccati al soldo . .
dovrebbero dimettersi anche al primo piccolo dubbio di imparzialità.
Come possiamo accettare simili personaggi schifosi !
La feccia della società, indipendentemente dal loro credo politico.
Traditori della gente comune.
Postato da: Poeta Padano | 19.11.10 13:08
Ma... Dario R., allievo di Pericle? Una profondità di pensiero che... riuscirà a venirne fuori? COMPLIMENTONI.
Postato da: Colombo Zanetti | 19.11.10 09:56
Le persone di buon senso, si auguarno che il film sia ai titoli di coda con la parola FINE. Credo che ci sia poc' altro da commentare, lo scempio è davanti agli occhi, quelli aperti, di tutti.
Postato da: Colombo Zanetti | 19.11.10 09:51
Questo è semplicemente il risultato del CONFLITTO DI INTERESSI. La Rai è sempre stata politicizzata ma non aveva mai raggiunto livelli di tale schifo e sfacciataggine. Berlusconi è troppo ricco ed ha nelle sue mani tutto il QUINTO POTERE, può disporre così di tantissimi lecca... e questi sono i risultati.
Postato da: Silvia Provvedi | 19.11.10 09:04
spero di non vedere in questi giorni che ci separano dal 14 dicembre troppe oscenità di compravendita, mercato del bestiame in Paralaento o almeno, da "sporca comunista" come direbbe qualcuno, spero che sia l'ultimo atto osceno del berlusconismo, che poi lasci libere persone serie di ricostruire questo Paese. So che è un sogno non da poco,ma per un paese nato dai sacrifici della resistenza, lo si può anche avere.
Postato da: Nadia Zolezzi | 19.11.10 08:47
Questo è l'effetto della gestione partitica della rai. Parcellizata e servile al governo di turno. Chi ha la maggioranza piazza i suoi servi al servizio della testata che più interessa. Una volta c'era la spartizione delle testate adesso c'è la occupazione delle testate. Testate di c...
Non possiamo nemmeno nasconderci dietro un dito se consideriamo il nepotismo dilagante e dilaniante.
I giovani, quelli governati da vero spirito libero e di servizio vengono puntualmente esclusi per dare spazio a qualche parente del dipendente e/o potente di turno. Mai nessuno si è preso la briga di creare regole certe e severe nella scelta dei professionisti. questo è il risultato di quarant'anni di gestione parcellizzata della tv pubblica. Si dovrebbe lasciarla libera di informare, guidata da un vero manager dell'informazione, pagato per obiettivi e risultati raggiunti in termini finanziari e di ascolto senza cadere nella becera informazione di gossip di basso rango. I partiti devono solo individuare la persona più idonea e dopo devono uscire fuori dalla gestione e dall'informazione. Se un programma di vera informazione è gradita ai spettatori e fa ascolti, piaccia o non piaccia ai poteri forti e ai partiti, se fa informazione educativa e propositiva, deve andare in onda.
Postato da: Pino Delle Noci | 19.11.10 08:40
FINI- BOSSI- ALFANO-MARONI-CALDEROLI-DALEMA,sono i più grandi giocatori delle tre carte per convogliare i voti del popolo bue pecorone.
NPOLITANO-i LETTA- Dio BERLUSCONI,sono i Garanti dello spettacolo per salvare la seconda Repubblica,nata dalle macerie della prima spazzata via da mani pulite per salvare la nomenclatura della prima,sistemado gli eredi.
La Casta politica della seconda repubblica invece di estirpare il sistema,ha iniziato ha costruire le basi del potere sulle fondamenta delle stragi e delle trucidazioni dei magistrati che avevano osato indagare negli affari politici-vaticano-mafia-servizi segreti imponendo e mantenendo il segreto di stato.In questo modo invece di estirpare il cancro maligno delle Tangenti-Inciuci-Corruzione-Clientelismo-L'Isolamento dei Magistrati onesti al servizio della Giustizia,spostandoli in altre sedi o dinegrandoli.La Casta ha pensato bene di consolidare il sistema dando il via al mercato delle vacche.In questo modo hanno innalzato personaggi tipo Prodi & C.,facendo un governo di sinistra con dentro politici venduti(ex PCI-PSI-Radicali-PLI-PR) e ex Democristiani fidati garantiti dal Vaticano,affinché non governasse per incolpare poi i veri ideologisti di sinistra.In questo modo non hanno fatto la legge sul conflitto d'iteresse e la riforma elettorale per portare al potere Berlusconi tramite la Staffetta Ciampi-Dini-Dalema-Amato con i Letta mediatori elevandolo come nuovo Dio.Dobbiamo ammetterlo,la Casta regista burattinaia è stata molto brava riuscendo nell'intento.Però,non hanno previsto che il cancro maligno non estirpato dalla radice ha avvolto tutta la Piramide del Potere.Per questo che adesso,la casta trovandosi in difficoltà,non bastando le guerre mascherate,hanno dato il via alle commedie dei falsi bisticci per tenere la situazione sotto controllo e a parte gli spettacoli,non cambierà nulla.Noi popolino saremo sempre più poveri,mentre la casta politica con i suoi figli-famigliari-parenti-amici sempre più ricchi al riparo della crisi.Tutto questo non ha permesso una vera alternativa di sinistra per creare la vera alternaza di governo,distruggendo tutti i credo religiosi-etici-filosofici,facendo diventare carta straccia il Vangelo,la Bibbia e i libri di storia che raccontano i protagonisti diventati eroi dell'Unità d'Italia.Con il trionfo della filosofia polica italiana a livello mondiale è la conferma che Dio non esiste e la religioni sono l'oppio dei popoli per tenerli nell'ignoranza.
Postato da: agostino nigretti | 19.11.10 08:29
Qualcuno si offende se si fanno paragoni con la Loggia massonica eversiva P"2.Vediamo cosa diceva , o meglio dire dice (al presente) Il documento di rinascita democratica manifesto della loggia massonica a riguardo di stampa e sindaccati.: DALLA PREMESSA 4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
DAL CAPITOLO OBIETTIVI
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenita' dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, non che' pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unita'.Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onesta' e rigore morale, ECCO L'unico punto in cui cè' disccordo con il programma di SB e quello di Rinascita Democratica: Onesta Disinteresse e Rigore Morale
DAL CAPITOLO PRCEDIMENTI
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non puo', in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrera' redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovra' essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
Ai giornalisti acquisti dovra' essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrera':
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissovere la RAI-TV in nome della liberta' di antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioe' le linee gia' esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entita' i piu' disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Postato da: Pietro Mazzoli | 19.11.10 07:44
La Rai è ricca di professionisti seri e validi in tutti i campi, purtroppo è priva di meritocrazia.
Il problema non è pagare o no il canone, bisogna rendere la Rai autonoma il più possibile dalla politica, usare le sue risorse interne e smettere di credere che tanto le cose sono sempre andate così e sempre così andranno.
Postato da: alberto maltagliati | 19.11.10 07:19
Scusate ma vivente nella Luna????
In una Nazione in cui tutto e di più è monopolio privato( quando era di Stato si gridava a destra e a sinistra che era uno scandalo ,l'imprenditore non campava, percio privato è bello si ebbe a dire ma sopratutto a fare!! settore auto in testa, assicurazioni, benzina, prodotti alimentari, vendite immobiliari, tutto insomma proprio tutto niente escluso neanche i parcheggiatori abusivi che fanno cartello: PERCHE' NON CI DEVE ESSERE PURE UN MONOPOLIO TELEVISIVO, MAGARI ANCHE FACENDO FALLIRE QUELLE NON ALLINEATE?
Che sono l'unico fesso io a non utilizzare questa possibilità che mi si offre nella RDPDP (REPUBBLICA DEL POPOLO DELLA PANCIA) potrebbe dire qualcuno??
"Diceva mio nonno , dormi adesso quando sarai grande non ne avrai tempo"
Quando ci sveglieremo , difficilmente, potremo scrivere più su questi blog! Non me lo auguro , di solito però dopo il fumo arriva la fiamma e si brucia tutto.
Tutto qua!!.
Postato da: raffica | 19.11.10 07:12
pericolo serio per rifiuti di napoli scaricati in provincia di avellino
http://www.youtube.com/watch?v=kUcNpL-B15E&feature=player_embedded
Postato da: ant idv | 19.11.10 07:06
MERCATO DELLE VACCHE
Quando dei parlamentari eletti nelle fila del Pdl passano con Fini-Casini od al centro-sinistra, allora si tratta di un atto di responsabilità, di libertà, di senso civico ….., se invece ritornano con il partito per i quali sono stati eletti allora si parla di compravendita, di calcio mercato, di emissari di Berlusconi incaricati di comprarli…..
A Di Pietro e Bersani ed a tutti coloro che la pensano così, vi dico VAFFANBICCHIERE !!!
Postato da: ugo fugo | 19.11.10 06:32
Ormai sulla Tv si è detto di tutto,e siamo precipitati-con qualche lodevole eccezione-a un'informazione degna del Burkina Faso.(A prop.lo sapete che significa"uomo libero"?)
Oggi zappando per vedere le notizie su Televideo ho sentito l'ennesima puntata dedicata a quella povera ragazza che è già stata ammazzata almeno 80 volote tutti i giorni,e udite udite chi c'era come ospite e consulente straordinario?
Clemente Mastella.
Postato da: max.trentini | 19.11.10 01:03
Tanto non cambia niente.
Postato da: bruno d'alessandro | 18.11.10 18:46
Ernesto ed Evaristo !
Postato da: Dario R. | 18.11.10 18:39
SE CE NE FOSSE STATO BISOGNO, ANCHE UN CRETINO PUO' VALUTARE COME E QUANTO LA RAI SIA INFOGNATA DI COMUNISTI. BISOGNEREBBE CHE TUTTI QUELLI DEL CENTRODESTRA E DEL CENTRO NON PAGASSERO PIU' IL CANONE!!! SAI QUANTI PARASSITI DOVREBBERO POI CERCARSI UN LAVORO SERIO ED ONESTO???????
Postato da: FRA DIAVOLO | 18.11.10 18:35
POLITICI SENZA PIETA’, EGOISTI SENZA MORALE. Poi sbadierano il siblo della Croce per alimentare l'odio sociale contro gli immigrati-islamici-omosessuali-zingari-pillola abortiva,fine vita,ecc.;dimostrano che loro sono DIO benedetti Papa.
Visto che la Casta controlla tutta la Piramide Istituzionale,l'informazione pubblica con giornalisti fidati tipo Vespa-Fede,i vari direttori di testata;che bisogno c’era di fare le commedie dei finti bisticci per coprire le leggi a personam,la spartizione del CSM,la sistemazione in posti sicuri Istituzionali ben retribuiti dei loro figli-famigliari-parenti-amici?Perché Fini si è ridotto a fare l’attore per consolidare il Governo delle non riforme promesse?A cosa servono le sceneggiate da circo,quando sono tutti d’accordo compresa la finta opposizione PD-UDC?Perché,quando la Casta si trova in difficoltà,avvengono gli arresti eccellenti?Perché non tolgono il segreto di Stato sulle stragi e trucidazioni dei Magistrati? Secondo voi non è un sistema mafioso,la sistemazione dei figli-famigliari-parenti-amici in posti sicuri,l’uso dell’auto blu con tutti i privilegi a scopo personale,l’affidamento dei lavori pubblici ad imprese amiche,le tangenti,le case ricevute pagate ad un terzo del valore commerciale?
I miei amici mi hanno fatto notare che il clamoroso arresto,sembra tanto una scena cinematografica,basta vedere in che modo lo hanno arrestato.Sembrava tutto ben programmato, dove Jovane capo della Camorra si dimostra orgoglioso,soddisfatto,ammannettato in mezzo agli agenti,sorridente in posa per le foto.Guarda caso l’arresto è avvenuto dopo la trasmissione di Rai 3 vieni via con me,subito dopo è iniziata la corsa per sostenere il Governo di Dio.Alfano: con la crisi a rischio lotta alle mafie. Roberto Maroni, che ha riunito i giornalisti a Palazzo Chigi all’indomani della cattura del boss dei Casalesi per dimostrare che loro combattono la mafia.Perché allora,gli arresti avvengono come per Miracolo quando la Casta si trova in serie difficoltà di credibilità?Perché non hanno tolto il segreto di Stato sulle Stragi e sulle trucidazioni dei Magistrati che avevano osato indagare negli affari dei politici-vaticano-mafia-servizi segreti?Perché sla Casta si è spartita anche il CSM?Perché la Casta protegge i ministri presi con le mani nell sacco delle tangenti,appalti pilotati,ecc.?Non è un sistema mafioso sistemare i figli-famigliari-parenti-amici dei politici in posti Istituzionali garantiti dalla crisi ,dove maturano succose pensioni?
Postato da: agostino nigretti | 18.11.10 18:34