SANITÀ: ITALIA ALLO SBANDO
Antonio Palagiano
Si moltiplicano i casi di malasanità in Italia. L’ultimo nel ricco Nord Est dove, a causa di un’emorragia interna non diagnosticata, una donna di 27 anni, al settimo mese di gravidanza, è in gravi condizioni dopo aver perso il bambino. La giovane è stata rifiutata da un ospedale del veneziano per essere poi sottoposta, in un'altra struttura raggiunta a bordo dell'auto del marito, a un parto cesareo d'urgenza. Adesso è ricoverata in coma all'ospedale di Padova. L'ennesima vittima innocente di un sistema che interviene inviando gli ispettori quando ormai è troppo tardi.
Sappiamo bene che il Governo Berlusconi è esclusivamente interessato ai disavanzi della sanità ed al pareggio dei conti e non ha a cuore la salute dei cittadini, ma la politica della sorveglianza, attuata dal ministro Tremonti, non può e non deve riguardare soltanto il comparto amministrativo, ma ha il dovere morale di comprendere anche e soprattutto quello clinico-assistenziale. Non è più tollerabile assistere quotidianamente all’invio di ispettori governativi al solo scopo di sanare i debiti oppure quando ci scappa il morto. La sanità italiana è allo sbando perché mancano i controlli preventivi. E’ necessario riscoprire l’etica della responsabilità basata sui principi della qualità e della sicurezza e il cui obiettivo primario deve essere la salute del paziente. E’ giunta l’ora di definire le priorità in campo sanitario, di nominare un’Authority super partes che verifichi la qualità delle prestazioni erogate prima che altre vittime siano falcidiate dal nostro sistema sanitario incontrollato, è giunta l’ora che l’ammalato ritorni ad essere al centro del nostro sistema.
Trovo surreale che il controllo sulla sanità erogata sia affidata allo stesso Direttore Generale: il padre-padrone delle aziende sanitarie locali, colui che tutto può. Un politico nominato dalla politica e che risponde delle sue azioni solo al Partito che lo ha favorito. Lui decide tutto, strategie, spese, assunzioni e licenziamenti. Trovo che i suoi poteri siano eccessivi, poiché le sue decisioni non devono essere necessariamente condivise. E ritengo che non possa controllare le strutture da lui stesso gestite. In Calabria, ad esempio, decine di ospedali non sono a norma, ma non si è mai visto un DG chiudere le unità operative in difformità con le normative vigenti. La qualità, anche in campo sanitario, è qualcosa di tangibile, di misurabile, perciò occorre creare in Italia e con urgenza un organismo indipendente come il NICE dell’Inghilterra, poco importa se di nomina regionale o ministeriale, che indirizzi i nostri nosocomi verso l’eccellenza: coniugare l’efficacia con l’efficienza, anche attraverso il rispetto di quelle norme comportamentali che troppo spesso vengono ignorate nei nostri ospedali. Occorre, infine, che l’auspicabile authority analizzi e compari i dati provenienti da analoghi reparti di enti ospedalieri diversi, per vedere dove la sanità funziona e dove no, per verificare se vengono rispettati gli standard europei in termini di percentuali di guarigione, tempi operatori, giorni di degenza, complicanze, recidive, tassi di infezione e di reinterventi, che oltre a mettere a repentaglio la salute del cittadino svuotano le casse dello Stato.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 01:01
GIUSTO PALAGIANO! C'E' DA AGGIUNGERE CHE I DIRETTORI GENERALI NON PAGANO MAI DI TASCA PROPRIA E ANCHE QUANDO ACCUMULANO DEBITI SU DEBITI SIAMO SEMPRE NOI CITTADINI A PAGARE IL DEFICIT SANITARIO!
VI PREGO MANDATE A CASA QUESTI CIALTRONI DEL PDL!!!
Postato da: giorgio | 14.09.10 10:18
Altro che opportunistiche, sono affermazioni sensate e condivisibili quelle di Palagiano. La sanità in Italia fa schifo! Avete mai affronato un'emergenza? Spero di no, ma c'è da impazzire! Gli insulti che il solito PIETRO dispensa li indirizzi al suo padrone del PDL che lo ha ASSOLDATO!!!
Postato da: Roberta | 14.09.10 09:49
PALLAGIANO!, PALLAGIANO!,
PALLAGIANO! DOVE CERCA DI ARRAMPICARSI?
I PROBLEMI SANITARI SONO COSE SERIE E NON MERITANO CONSIDERAZIONI OPPORTUNISTICHE.
PRIMO, I MEDICI CON LE CONSIDERAZIONI OPPORTUNISTICHE, POSTI DI FRONTE ALLE AZIONI LEGALI, PENALI, SONO COSTRETTI A DIFENDERSI LAVANDOSI LE MANI...........E PIU' PASSERA' DEL TEMPO, PIU' SI LAVERANNO LE MANI.
SECONDO, LE CONSIDERAZIONI OPPORTUNISTICHE INGENERANO TOTIPOTENZA IN ALCUNI MEDICI, CHE SI SENTONO DEI PADRETERNI SOLO PERCHE' GESTISCONO GLI OSPEDALI COME UNA COSA PROPRIA.
DI FRONTE A QUESTE DISCRASIE, BISOGNA RAGIONARE CON SERIETA', SENZA ESSERE OPPORTUNISTI, CARO PALLAGGIANO.
Postato da: PIETRO | 14.09.10 08:47
X Morlando
Condivido pienamente quanto scrive.
Nessuna polemica da parte mia, mi scuso se ho dato questa impressione.
Comunque davvero una degenza in una struttura privata costa la terza parte che in quella pubblica e l'assistenza è migliore.
E' chiaro che vanno controllate perchè è vero che molte cliniche ci marciano e purtroppo non c'è nessun controllo, cosa che andrebbe fatto costantemente , ma qui da noi il personale delle ASL è impreparato e c'è molta superficialità.
Ma è anche vero che molti degenti vengono parcheggiati per mantenere il posto occupato per qualche cliente particolare di questo o quel primario-professone , tutto a discapito della povera utenza che per avere l'assistenza deve attendere mesi e mesi.
Una visita cardiologica presso una struttura pubblica il cittadino-qualunque deve attendere 6-8 mesi.
E' uno schifo.
Basterebbe creare delle sinergie , pubblico-privato, per terapie di mantenimento ci si potrebbe appoggiare al privato, per quelle più complesse nel pubblico, ovviamente con controlli reali.
Le chiedo di nuovo scusa se sono apparso polemico.
A. Picaro
Postato da: Alfredo Picaro | 13.09.10 19:46
X A. Picaro...
credo di essere abbastanza informato per poter esprimere un opinione, che voleva essere di carattere generale e di ciò che succede nella sanità napoletana e che Lei giustamente mette in luce lacune reali. Nessuna polemica per favore, ma dietro la sanità privata spesso ci sono interessi poco chiari e centri di potere politico... a quel tipo di privati mi riferivo... Poi se il privato realmente dimostra di essere meglio del pubblico nessun problema ... non sono un comunista... ma ripeto... la Campania, in generale, merita un attenzione a parte. La saluto
Postato da: tommaso morlando | 13.09.10 19:18
Ben detto Agostino! Vogliono privatizzare tutto, sanita', scuole ed università' con l'aiuto del Vaticano. Solo chi avrà' soldi potrà' accedere a cure ed istruzione. Controllo dei media, delegittimazione della magistratura e scuole asservite allo stato e' il programma della P2 di Gelli cui erano affiliati Berlusconi e Cicchitto!
Postato da: Giorgio | 13.09.10 18:22
Come ha detto il Messia: Noi possiamo vivere fino a 130anni.Sono d'accordo con lui,però doveva aggiungere che solo i politici del sistema possono godere delle strutture private efficienti,come ha fatto Bossi che è andato in Svizzera a farsi curare.Il popolo deve portare la croce sulle spalle (il Simbolo è di esclusiva della Lega) morire nelle tribolazioni,quindi deve andare negli ospedali pubblici lasciati andare appositamente in degrado.Con la seconda repubblica abbiamo un nuovo DIO globale Americano-Inglese-Israeliano-Vaticano-,il quale protegge benedicendo la nomenclatura politica al completo tranne la vera opposizione IDV-No Global-Grillini-Immigrati-Omosessuali ed i veri Mussulmani.Non vi ricordate quando il ministro della Sanità con il Messia avevano strumentalizzato la povera Eluana?Ebbene ,volevano dimostrare che loro applicano il nuovo Vangelo di DIO !
Postato da: agostino nigretti | 13.09.10 18:11
Proprio cosi' le riforme spettano alla maggioranza! L'opposizione ha il dovere di sottolineare i problemi, di farseli propri attraverso proposte ed emendamenti, in attesa che IDV diventi un'alternativa di governo. Opposizione propositiva per rilanciare un vero cambiamento! Questa e' la strada da seguire!
Postato da: Giorgio | 13.09.10 18:09
Come è possibile che un Parlamento pieno di avvocati e medici non riesca a far fare una riforma come quella auspicata dallo scrivente medico o comunque a non dare le giuste e doverose responsabilità a coloro che operano mel campo sanitario e di conseguenza in quello giudiziario?
La risposta, in scienza e coscenza dovrebbe essere che spetta al Governo fare le riforme, vero onorevole?
Orbene, ordunque, cioè e comunque, quanto contano le caste suddette nel contesto oligarchico del Bel Paese della repubblichina di salotto e quanto contano i pazienti clienti delle stesse?
Postato da: Alberto Gramaccini | 13.09.10 16:36
la "livella" non guarda in faccia a nessuno, che sia del nord o del sud. L'Italia è in questo tutta uguale...
ci vuole sempre un occhio vigile su queste tematiche. grazie a Palagiano per la sua puntuale analisi e denuncia.
Postato da: elena goccia | 13.09.10 15:29
X Morlando
La mancata conoscenza molte volte porta a commettere errori di valutazioni.
Una degenza ospedaliere in una struttura privata, costa allo Stato la TERZA parte rispetto al costo di una struttura pubblica e gli assistiti sono trattati meglio.
A Napoli, i vari "PRIMARI-PROFESSORI", trattengono con una lunga degenza, magari per una terapia di mantenimento che magari potrebbero farla in una struttura privata e costerebbe la terza parte.
Perchè li trattengono al Caldarelli od al Policlinico?
Perchè i "Primari-Professori", che hanno anche una clientela "Privata",trattengono i pazienti per una terapia di mantenimento che potrebbero fare altrove per mantenere il letto occupato e liberarlo subito quando serve a loro un letto per qualche loro cliente "PRIVATO".
Questo ormai è un malcostume da sempre.
Faccia una statistica di quanto costa una degenza pubblica-privata, e l'assistenza in una struttura privata è di gran lunga migliore.
I letti in una struttura pubblica dovrebbero essere conservati per interventi di alta specializzazione , visto che il costo è altissimo e che quindi una struttura privata non può assicurare.
La "Demagogia" PUBBLICO-PRIVATO ha ormai rovinato la SANITA' a Napoli , quello che conterebbe è la "Salute" degli assistiti e se in una struttura privata una degenza è migliore e costa meno ben venga.
Si informi, e ben fà Caldoro se si muove in questa direzione, i "PRIMARI" sono tutti designati politicamente dalla estrema destra all'estrema sinistra, tutte nomine politiche e magari in cambio di voti o soldini.
Può chiedere conferma di questo, magari al Suo amico di partito On. Nello Formisano, che conosce bene queste procedure, in quanto anche Lui viene da una struttura sanitaria, USL , impiegato mi sembra.
Si informi.
A. Picaro
Postato da: Alfredo Picaro | 13.09.10 15:06
Un politico attento alla realtà e ai drammi del cittadino, particolarmente del sud, oltre alla critica fa proposte condivisibili e da portare avanti. Non è possibile che le strutture private continuano a proliferare e ad essere sostenute, come la giunta Caldoro ha fatto in Camapnia e il pubblico viene chiuso. Inoltre è un fatto oggettivo la fuga verso le strutture del nord per mancanza di qualità in quelle del sud. Pienamente d'accordo con Te Palagiano, facciamo in modo che queste discussioni abbiano sempre maggiore spazio all'interno del nostro partito e portate all'esterno. Buon lavoro
Postato da: tommaso morlando | 13.09.10 09:54