No alla politica come professione
Antonio Borghesi
Quando, nel 2000, entrai in Italia dei Valori i temi della moralità nella vita pubblica e del cambiamento della classe politica stavano al primo posto, prima di qualunque altra considerazione e venivano continuamente declinati negli slogan della nostra campagna elettorale per le elezioni politiche del 2001.
Subito dopo quelle elezioni, quando assunsi l’incarico di “Coordinatore Nazionale dei Dipartimenti Tematici”, che furono allora da me costituiti insieme a Giorgio Calò, ci demmo, come primo compito, quello della stesura di un “Programma politico generale” di Italia dei Valori. Il lavoro impegnò per alcuni mesi, non senza discussioni anche aspre, un centinaio di persone, con svariate competenze di elevata qualità. Al termine dei lavori fu lincenziato un testo, che passò agli organi politici del partito, venne posto integralmente sul sito internet e rimase invariato fino alle elezioni politiche del 2008, con una revisione svolta nel 2006/2007. Riporto ciò era scritto nella premessa di quel programma:
“L’Italia dei Valori ritiene indispensabili alcune semplici regole che valgono sia all’interno del partito che al suo esterno, nel quadro generale della vita pubblica italiana.
Per eletti, nominati o designati negli enti e classe dirigente vogliamo
· incompatibilità tra le cariche di ministro e di parlamentare; di parlamentare europeo e parlamentare nazionale; di ministro e di professionista; di parlamentare, consigliere regionale e sindaco nei casi in cui si possa determinare conflitto di interesse
· in tutte le assemblee elettive, massimo di due legislature
· controllo delle spese elettorali anche in caso di elezioni europee, a cura dei revisori dei conti dei bilanci e dei revisori dei conti dei bilanci dei partiti per i parlamentari
· riduzione dei costi della politica e conseguente diminuzione del numero degli eletti e degli assessori; limitazione della possibilità di partecipare a più commissioni in cui sia previsto un gettone di presenza
· trasparenza delle nomine negli Enti, nelle Società a capitale pubblico, nelle Società a capitale misto; auditing pubblici di commissioni parlamentari e consiliari, integrate da tecnici, esamineranno i curricula dei candidati e proporranno una rosa di nomi nell’ambito dei quali gli organi esecutivi degli enti opereranno le scelte
· tetto massimo per stipendi e indennità dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione che non potranno superare quelli dei parlamentari
· ridefinizione del ruolo e del funzionamento delle Autorità e del rapporto con enti e società sottoposti al loro controllo
· vigilanza del Senato, in quanto Camera federale, sulle Autorità;
· revisione dei criteri di nomina e delega al Presidente della Repubblica;
· revisione degli stipendi dei Presidenti e dei componenti le Autorità che non potranno superare l'indennità dei Parlamentari;
· divieto di assunzione di parenti entro il terzo grado di parentela nelle Autorità e negli Enti e Società sottoposte al loro controllo nonché nelle Istituzioni e nelle Società private che hanno rapporti con le Autorità e viceversa.”
Il “NO” alla “politica come professione”, come ben ci si può immaginare, è di quelli particolarmente cruciali ed è tra quelli che, a mio giudizio, sono alla base di tanti consociativismi presenti nella poltica italiana. E’ così che si è in realtà formata quella che da tutti viene definita “la casta”. I privilegi della casta nascono proprio dalla trasformazione della “politica come servizio” in “politica come mestiere”. Per questo, noi di Italia dei Valori, crediamo che il cambiamento delle solite vecchie facce della politica passi attraverso una limitazione dei mandati parlamentari. Solo così si possono garantire i principi di meritocrazia e di cambiamento e fare si che colui che ricopre cariche politiche abbia prima dimostrato le sue capacità nella società civile, alla quale deve tornare dopo aver esercitato il mandato elettorale. Non deve esistere un principio che “la politica è professionalità”, poiché dopo sei mesi tutti possono apprendere i “meccanismi” di funzionamento del Parlamento e, in ogni caso, il vantaggio della nuova linfa è sempre preferibile a quello di una professionalità usurata.
Per questi motivi ho deciso di presentare al Congresso Nazionale del 5-6-7 febbraio 2010 la seguente mozione:
“Il partito, e per esso i suoi organismi dirigenti nazionali, devono dare attuazione al principio della “politica come servizio” e per tale ragione “nessuno, ad eccezione del Presidente del partito, che abbia già svolto il mandato parlamentare per più di due legislature, potrà essere candidato ad un terzo mandato. Il principio potrà non essere applicato nel caso in cui una legislatura si interrompa prima che sia trascorsa la metà della sua durata naturale. E’ indifferente il fatto che il mandato parlamentare sia stato svolto alla Camera o al Senato. La regola vale anche per il mandato di consigliere regionale e delle province autonome di Trento e Bolzano.”
Chiunque voglia sottoscrivere la mozione potrà farlo inviando un messaggio in posta elettronica al seguente indirizzo, dichiarando altresì se è delegato al congresso: opinioni@antonioborghesi.it
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Commenti
reintroduzione preferenze in tutte le leggi elettorali, abolizione doppi tripli e più incarichi, abolizione province, equiparazione delle pensioni dei politici a quelle di tutti gli altri cittadini. dovreste proporle tutti i giorni su tutti gli organi di informazione come un mantra. buona vita. l'ortolano
Postato da: enrico andreoni pesaro | 20.01.11 15:53
Signor Antonio Di Pietro, trebbiatore di Montenero di Bisaccia, e' inutile che protesti con quel buffone di Grillo in piazza Cordusio perchè al GRANDE STATISTA BETTINO CRAXI SARA' INTITOLATA A MILANO una strada e tu dovrai schiattare dalla rabbia, perche' tu blateri alla luna e gli italiani ti disprezzano per tutto l'odio che hai in corpo e che si riversa solo su te stesso.Che satana ti abbia in gloria.
Postato da: stefano D'Avanzo | 17.01.10 07:39
Dr.Borghesi, grazie di aver enunciato tale mozione che condivido appieno!!
A livello locale avevo già riproposto una cosa simile per gli amministratori. Ritengo che tale mozione venga maggiormente diffusa affinchè in Italia si diffonda la cultura della politica per il cittadino normale.
A proposito anche nel nostro partito dobbiamo guardare alle regioni dove i politici di professione vogliono imporsi a danno delle nuove leve oneste ma inesperte.
Il partito dovrà favorire rapidamente questo ricambio.... Arrivederci al congresso.
Postato da: Canu Davide | 13.01.10 18:02
Egr.Dott.Di Pietro. In astratto, l'Uomo Politico é Colui che ha a cuore l'interesse della Comunità! Molto spesso, invece e in concreto, é colui che si preoccupa soltanto del proprio interesse, a scapito dei Cittadini, che dovrebbe tutelare. Il paradosso é che sono questi ultimi che mantengono nel lusso questi emeriti onorevoli cialtroni che ripagano il popolo con vil moneta... E sono molti!!!
Postato da: Paolo | 12.01.10 17:49
"Togli prima il trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza (o stuzzicadenti?) dall'occhio del tuo fratello".
Siamo alle solite: la caccia all'ultimo voto spinge, nella formazione delle liste, all'inserimento di personalità "outsiders" con la pretestuosa motivazione dell'apertura alla società civile e/o della rappresentatività.
Quasi sempre si tratta di un uso distorto del Partito, di cui politici trombati si servono come traghetto occasionale per l'accesso alle cariche elettive, che sarebbe più utile ed etico riservare ai militanti.
Come? Forse introducendo nello statuto la condizione del possesso della tessera da almeno sei mesi prima delle elezioni in questione. Lucio Lugli
Postato da: Lucio Lugli | 12.01.10 11:35
A proposito di Rosarno ... é chiaro che ci ha messo mano qualcosa di più potente rispetto alla popolazione. Per quanto riguarda l'immigrazione vorrei dire, in generale, che é importante che ci sia la volontà di integrarsi e di lavorare anche da parti di chi arriva in Italia. Tuttavia ricordo il parere di uno psicologo nato e cresciuto nella sinistra il quale affermava che é possibile una convivenza più o meno pacifica, non l'integrazione.
Postato da: Morgana F. | 12.01.10 09:55
epc.[*R: Notizie da Amazzateci Tutti: "Benvenuti a Rosarno"]
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I termini del problema :
- siamo esseri umani di prima e seconda
scelta?!
- abbiamo personali meriti per avere un tipo DNA [che poi é
unico per intero genereUmano] o di essere nati in certo luogo anziché
altro!?
Bye, Sergio Conegliano
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*rif.
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----Messaggio originale----
Da:
admin@ammazzatecitutti.org
Data: 10/01/2010 16.46
A:
Ogg: Notizie da Amazzateci Tutti:
Benvenuti a Rosarno
Postato da: Sergio Conegliano | 11.01.10 18:42
Approvo questa proposta, ho sempre pensato e detto che la politica a tutti i livelli nazionale e locale non deve essere uno strumento per sistemarsi come intendono tanti anzi troppi, che la considerano un "lavoro" o meglio un'entrata privilegiata e sicura,ma dovrebbe essere un servizio alla società, pertanto occorre che vi sia una turnazione, un cambio di volti e di modi di pensare. Chi si è occupato di politica deve alla fine del mandato, non a vita, tornare alla quotidianità.
Postato da: rosaria | 11.01.10 18:23
Cara Morgana, sei stata perfetta!
Mi è piaciuto il tuo modo di commentare e da oggi presterò più attenzione ai tuoi prossimi posts.
Ciao ed alla prossima.
Postato da: Dario R. | 11.01.10 14:59
RIDUZIONE COSTI POLITICA
• Abolizione dell’indennità dei Parlamentari per chi espleta una attività autonoma; equiparata all’ultimo stipendio per i lavoratori dipendenti. ( necessita modifica costituzionale dell’art. 69) Riconoscimento per tutti delle spese di: Diaria; Rimborso spese inerenti al rapporto tra eletti e elettori; Spese di trasporto e di viaggio; Spese telefoniche; Assistenza sanitaria; Assegno di fine mandato. Come previsto dalla normativa vigente.
• Adeguamento dell’Assegno Vitalizio ai contributi effettivamente versati rispettando la normativa prevista per le pensioni dei lavoratori dipendenti.
• Riduzione del numero dei Parlamentari; abolizione delle Provincie, comunità montane e enti inutili.
Pensate, sulla mia pensione viene detratto 1 cent di euro al mese per contributo ex-ONPI che moltiplicato per circa 16 milioni di pensionati fa la bella cifretta di 160.000 euro al mese, che corrisponde a 2.080.000 euro all’anno ( 13 mensilità) circa 4 miliardi delle vecchie lire. Che fine fanno?
Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 11.01.10 13:31
Io la penso così: quando un sindacalista finisce il suo mandato deve rientrare nel suo posto di lavoro sempre se lo trova, e non di fare il ministro il sindaco o governatore della regione come si fa che prima ti dicono fai sciopero contesta e poi quando lo contesti ti dice VERGOGNA...........
Postato da: mauro stara | 10.01.10 20:14
Dario, mi fai venire in mente una parte del film Excalibur (anni 80), in cui Artù non potendo sconfiggere con le sue forze Lancillotto si appella a Excalibur, la spada del potere. Naturalmente l'operazione riesce e quando Lancillotto giace per terra privo di sensi appare Merlino che rimprovera Artù dicendo": Cosa hai fatto ... hai infranto l'unica cosa che non poteva essere infranta, hai infranto la speranza, l'ha infranta il tuo orgoglio, questo coraggioso cavaliere meritava di vincere". C'é un'altra parte del film in cui Merlino dice che la menzogna avvelena l'universo e che la più grande virtù, per un cavaliere, é la Verità. Quando a causa del tradimento di Ginevra Artù si trova demoralizzato, senza più speranza, i cavalieri partono per la cerca del Graal, si disgregano, la terra non dà più frutto, vi é morte, povertà e disperazione.
Quindi credo che la gloria di Satana o grande oppositore (della verità), come anche viene chiamato sia proprio questa, far perdere la speranza in un futuro migliore, far perdere i VALORI, dividere - disgregare per poter trionfare pieno di orgoglio.
Per questo un saggio scrisse " Ciò che unisce é verità, ciò che divide é menzogna".
A volte é bene non sottovalutare le favole
e la mitologia perché ci insegnano una morale.
Spero di non essere stata troppo metaforica-metafisica-idealista.
Postato da: Morgana F. | 10.01.10 19:35
... e, naturalmente, solo rimborsi a piè di lista per le spese inerenti l'attività sindacale ed una piccolissima indennità per i segretari di sindacati.
I loro vantaggi economici devono essere quelli che ottengono per tutta la categoria a cui appartengono. Null'altro!!!!
Postato da: Dario R. | 10.01.10 19:23
Bell'argomento: la politica come professione!!!
E se invece si dibattesse in merito a quast'altro tema: NO AI SINDACATI COME PROFESSIONE??????????
Voglio che segretari di CGIL, CISL, UIL e via dicendo siano non ex o futuri, ma attuali operai, impiegati, ecc.. La perdita dello status di lavoratore per motivi diversi dal licenziamento sia causa di incompatibilità sopravvenuta con la carica di segretario!!!
Cominciamo da qui, e poi vediamo pure ...
Postato da: Dario R. | 10.01.10 19:13
E quale sarebbe la "gloria" di Satana?
PITTORESCHISSIMO !!!!
Postato da: Dario R. | 10.01.10 18:17
Meglio un trebbiatore onesto che un "dotoro" (come direbbero a Massa) furbacchione. Ho avuto un parente lontano appunto "dotoro" (cugino di mio nonno), che praticava gli aborti clandestini al tempo in cui l'aborto era illegale (che poi fu radiato dall'Albo), e non ne vado fiera. Eppure, chissà come dovera essere sembrato rispettabile, solo per una questione di classe sociale ... magari andava anche a messa la domenica. Sono d'accordo che la politica dovrebbe esser fatta per volontariato, con un opportuno rimborso spese. Così vi approderebbero solo coloro che hanno interesse a fare un servizio alla collettività
Postato da: Morgana F. | 10.01.10 18:10
Antonio Di Pietro,trebbiatore di Montenero,e' inutile che protesti con quel buffone di Grillo in piazza Cprdusio,la via al GRANDE STATISTA BETTINO CRAXI SARA' INTITOLATA A MILANO e tu dovrai schiattare dalla rabbia,perche' tu blateri alla luna e gli italiani ti disprezzano per tutto l'odio che hai in corpo e che si riversa solo su te stesso.Che satana ti abbia in gloria
Postato da: Alfonso | 10.01.10 13:19
I politici devono essere solo ONESTI . In qualsiasi modo si riuscisse ad ottenere questa onestà sarebbe il sistema idoneo di far politica . Ce la faremo mai?
L'idv è sulla buona strada !
Postato da: Gianni Clemente | 09.01.10 19:40
Ottimo Borghesi, mettere un tetto massimo di 2 legislature sarebbe l'unico modo certo di rinnovare l'intera classe politica. Che bello sarebbe non vedere più D'Alema.
Lo dico da tempo, secondo me sarebbe la prima e più urgente riforma di cui l'Italia ha bisogno.
Postato da: Graziano D'Innocenzo | 09.01.10 12:46
Non concordo neppure con il titolo.
Un conto è esser contro la "casta", contro gli enormi e ostentati provilegi, un conto è asserire che i politici non devono essere tali per professione.
NON SONO D'ACCORDO.
Mi farebbe anzi piacere che una persona si dedicasse alla politica interamente, soprattutto se a livello nazionale. Assistiamo già a alti tassi di assenteismo, ad avvocati, professori universitari, imprenditori etc. che inevitabilmente devono sacrificare o il lavoro da parlamentare (se di parlamentare stiamo parlando) o l'altro lavoro di cui si occupano.
Riguardo al limite di due legislature son contrario anche a quello: cosa vuol dire due legislature? Perché due? Significa che dopo uno non può essere più utile al Paese? Quindi Di Pietro non dovrebbe più essere eletto? Scherziamo???
QUELLO DEL POLITICO DEVE ESSERE UN LAVORO A TEMPO PIENO, se si vuole che sia fatto bene. Anzi, una carriera di un certo tipo deve essere motivo di vanto, proprio come avviene ad esempio nei Paesi anglosassoni. Prima di diventare Ministro una persona dovrebbe già aver fatto diverse legislature, per capire i meccanismi, magari per approfondire certe tematiche (chi Economia, chi Pari Opportunità etc.)
Riflettiamo, prima di avanzar certe proposte
Sinceramente, che ne pensate di ciò che ho detto?
Postato da: Andrea Mura | 09.01.10 09:13
In linea generale i principi esposti in questo post sono condivisibili; gli equivoci possono nascere la dove è scritto: in tutte le assemblee elettive, massimo di due legislature.
Se non ben regolamentato questo principio potrebbe essere equivocato e lasciare ancora aperta la porta ai politici di professione; ad esempio, una persona svolge due mandati come consigliere comunale, ma al termine del secondo cosa succederebbe? La stessa persona non si potrebbe più candidare ne in comune ne in altra assemblea elettiva oppure troverebbe la scappatoia e candidarsi e farsi eleggere ad esempio come consigliere provinciale e al termine dei due mandati in provincia farsi eleggere in un consiglio regionale: alla fine di due legislature regionali per caso si farebbe eleggere in parlamento?
Si dovrebbe introdurre una norma che al termine del secondo mandato elettivo, anche in assemble di tipo diverso una persona non si potrebbe candidare a nessuna carica elettiva se non dopo un congruo periodo di tempo, ad esempio 10 anni, questo per evitare che il politico aspirante professionista aggiri la norma dei due mandati nella stessa assemblea anche cambiando in continuazione tipo di assemblea elettiva in cui si farsi eleggere.
Postato da: Mauro Bellini | 08.01.10 23:13
In linea di massima sono d'accordo, ma secondo me manca una regola fondamentale: lo stipendio del parlamentare non può essere di 18.000 € al mese. Se dal punto di vista economico fosse più conveniente fare altre cose (professionista, insegnante, manager, ecc.) avremmo parlamentari che si candidano perchè hanno qualcosa da dare, anzichè da prendere. Affinchè avvenga questo è necessario evitare sia gli ingozzamenti illeciti (tangenti, nomine di parenti/amici, ecc.) sia quelli leciti (stipendi d'oro, rimborsi milionari, note spese a forfait,e cc.).
Postato da: Andrea Gambelunghe | 08.01.10 21:33
LA POLITICA DEVE ESSERE UNA PROFESSIONE.
Per la durata massima di 2 LEGISLATURE.
Fare politica a tempo determinato non significa farlo da dilettante allo sbaraglio.
Ovviamente chi si dedica alla stessa deve avere una preparazione adeguata.
La politica è visione del presente e del futuro con la memoria del passato, per il bene del paese.
Non è da tutti.
E’ una professione difficile, di grande responsabilità.
Piena di tentazioni….
Il Pdl, con la sua vocazione verticistico mediatica, ha messo in campo oltre ai "nominati”,attori e show girl.
Ha organizzato minicorsi per ragazze di bell’aspetto da candidare.
E’ ovviamente inaccettabile.
Si concede a personaggi inadeguati la chance del “grande fratello”.
Non mi garba gente impreparata che partecipa ad una commissione per le riforme costituzionali.
Ci saranno anche “tecnici” esterni a dare loro aiuto ma, la base ideologica, le prospettive, devono essere di una politica consapevole delle sue azioni.
Parlamentari che dopo le elezioni, vedi Barbareschi, continuano a fare tournee teatrali.
Assenteismo che raggiunge percentuali spaventose.
Questo è il vero problema.
Il ritorno delle preferenze è altra cosa, auspicabile per una ripresa democratica del potere.
Penso comunque che, di fatto, si stia parlando di acqua calda, l’Idv propone questa riforma come base ideologica, ma, nei fatti, sarà di difficilissima attuazione.
Sarebbe necessaria una politica di maggioranza completamente diversa da quella attuale ed una mentalità di sistema davvero nuova ed innovativa.
Finché una nuova consapevolezza di reciprocità non prende piede nella società sarà difficile che questo possa accadere.
Il web e le difficoltà oggettive di questo periodo storico, con il malgoverno ossessionato dal culto di un singolo, possono accelerare il processo venendo incontro alla storia.
Postato da: Giuseppe Leone | 08.01.10 17:40
NON BASTA ESSERE ONESTI PER GOVERNARE BENE UNO STATO...ma è un ottimo punto di partenza. Io ragiono con la mia testa a differenza di chi scrive slogan come "Padania Libera" e a differenza di Idv sono per la POLITICA DI PROFESSIONE. La politica è una cosa seria e richiede tempo e dedizione, il Politico non va 10 ore alla settimana in Parlamento, il Politico dovrebbe dedicare la sua vita alla Politica, al servizio dei cittadini. Questa è la MIA idea di Politica. Oggi la politica ha la "p" minuscola, si fa politica male, si fa politica per i soldi e privilegi. E' questo che allontana i cittadini dalla politica, per forza...
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.10 15:38
sottoscrivo la sua mozione
non sono delegato, anche perché ad Avellino mi è stata negata la possibilità di concorrere: infatti, seppur iscritto regolarmente, non sono stato convocato per l'assemblea che avrebbe dovuto eleggere i delegati (e che invece li ha nominati con lgica spartitoria tra le "anime" dell'IdV di Avellino).
L'idv nazionale è totalmente diverso da quello locale (o quasi).
A parte voltagabbana e arrivisti di professione (es. Pisicchio), lasciano il partito sempre più spesso persone di grande valore (oggi ho saputo di Erminia Gatti, una valente e giovane avvocato candidata alle Europee).
Più in generale noto (micromega lo avvalora) un ritrarsi della base "autentica" a favore dei PROFESSIONISTI della politica.
Ma davvero c'è chi ai vertici dell'idV è convinto che con questo modo di fare, l'IdV crescerà nei consensi tra la gente alle regionali?
paolo m. citarella
3356179697
Postato da: paolo citarella | 08.01.10 12:27
La politica come professione
Ormai il congresso IDV è vicinissimo e le varie mozioni congressuali fioccano a meraviglia.
Non potendo intervenire personalmente al congresso cerco di dare comunque un contributo.
Molti commenti ed interventi partono dal concetto sbagliato, secondo me, che l’uomo nasca onesto e morale.
Questo è in parte vero, però dobbiamo, attraverso delle leggi, dei regolamenti, ect., impedire che uno diventi disonesto.
Dobbiamo impedire con vari provvedimenti che uno volendo possa diventare disonesto.
Riporto la parte, che tra l’altro condivido, dei lavori riportati in articolo.
A parte le parti tra virgolette che sollevano qualche perplessità ad es. ”1”, perché limitare i casi di incompatibilità ai conflitti di interesse.
“2” perché limitare la partecipazione alle commissioni legandoli al gettone di presenza?
“L’Italia dei Valori ritiene indispensabili alcune semplici regole che valgono sia all’interno del partito che al suo esterno, nel quadro generale della vita pubblica italiana.
Per eletti, nominati o designati negli enti e classe dirigente vogliamo
• incompatibilità tra le cariche di ministro e di parlamentare; di parlamentare europeo e parlamentare nazionale; di ministro e di professionista; di parlamentare, consigliere regionale e sindaco “1nei casi in cui si possa determinare conflitto di interesse”
• in tutte le assemblee elettive, massimo di due legislature
• controllo delle spese elettorali anche in caso di elezioni europee, a cura dei revisori dei conti dei bilanci e dei revisori dei conti dei bilanci dei partiti per i parlamentari
• riduzione dei costi della politica e conseguente diminuzione del numero degli eletti e degli assessori; limitazione della possibilità di partecipare a più commissioni “2in cui sia previsto un gettone di presenza
• trasparenza delle nomine negli Enti, nelle Società a capitale pubblico, nelle Società a capitale misto; auditing pubblici di commissioni parlamentari e consiliari, integrate da tecnici, esamineranno i curricula dei candidati e proporranno una rosa di nomi nell’ambito dei quali gli organi esecutivi degli enti opereranno le scelte
• tetto massimo per stipendi e indennità dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione che non potranno superare quelli dei parlamentari
• ridefinizione del ruolo e del funzionamento delle Autorità e del rapporto con enti e società sottoposti al loro controllo
• vigilanza del Senato, in quanto Camera federale, sulle Autorità;
• revisione dei c
Postato da: Mario Mallamaci | 08.01.10 12:26
...l'Italia dei Valori è stato l’unico partito ad appoggiare la raccolta firme e a sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare. La proposta prevede: la non candidabilità di persone con sentenza passata in giudicato; IL LIMITE DELLE DUE LEGISLATURE; il ripristino del voto di preferenza da parte dei cittadini.
Antonio Di Pietro sul suo blog 07/01/2010
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On. Borghesi, io ho aderito alla sua mozione come tesserata IdV attraverso la e-mail che lei ha indicato nel suo post, però quando lei scrive: "....“nessuno, ad eccezione del Presidente del partito, che abbia già svolto il mandato parlamentare PER PIU' DI DUE LEGISLATURE, potrà essere candidato ad un terzo mandato..." ripete una parte del disegno di legge che è già stato discusso (in una sola seduta per ora) in Commissione di cui fa parte anche Pancho Pardi, fra altri. Dunque perchè ripresentarlo come una Mozione al Congresso?
Postato da: Rita Coltellese | 08.01.10 12:16
Onorevole,
Le risulta vero quanto denunciato da Sergio Iotti a proposito della situazione familistica in Emilia e quanto da Luciano Sala in Liguria. Se le informazioni riportate sono corrette perché non intervenite subito?
Numero dei mandati, familiarità, incompatibilità sono tutte belle parole, ma a noi cittadini interessa molto di più; che la politica non diventi il mezzo per arricchire chi la fa e quindi vogliamo che:
l'indennità dell'eletto a cariche Politiche sia proporzionale al suo ultimo stipendio ( che deve essere sospeso ) riconoscendogli il rimborso di tutte le spese sostenute per l'espletamento della funzione; che la sua pensione sia corrispondente ai contributi versati e valga per essa la stessa normativa della pensione dei lavoratori dipendenti.
Sono convinto che con questi paletti molti professionisti della politica rimettono il mandato spontaneamente prima delle Sue due Legislature proposte
Questo è come pensiamo il cambiamento della politica Italiana arrivata ad un livello talmente infimo che alle prossime consultazioni elettorali il partito maggioritario sarà quello dell'astensionismo. SCOMMETTIAMO?
Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 08.01.10 10:45
pienamente d'acordo sul fatto che la politica è servizio e tale dovrebbe sempre essere anche se la cronaca spesso dimostra il contrario. Non dimentichiamoci che polites era il cittadino della polis e l'idiotes era colui che pensava al proprio. La professionalità (intesa come preparazione specifica universitaria) a mio giudizio è d'obbligo ( laurea in gurisprudenza o scienze politiche) altrimenti non si conosce quello che si inizia a fare: per tutti i servizi è necessario un iter formativo , dal panettiere al medico o ingenere ; non si capisce perchè la politica, così importante per il bene pubblico, possa farla chiunque, anche se impreparato , basta che sia famoso e magari porti voti ; la pratica (davvero acquisibile in soli 6 mesi?) viene dopo. A.Sarassi
Postato da: antonio sarassi | 08.01.10 10:28
Caro Borghesi
Apprezzo la tua idea di limitare il mandato politico a due legislature, tuttavia temo che quando ci si siede in un desco fornito di ogni ben di dio vanno bene anche due legislature per rimpizarsi a dovere, forse la cosa più giusta sarebbe quella di stabilire un menu fisso per tutti e applicarlo con cogenza e diligenza, senza ma e senza se.
Postato da: Ermete Sestili | 08.01.10 09:50
Questo pezzo è tratto da: http://www.aurora.splinder.com Buona lettura.
E anche in Emilia rimbalzano sempre nuove storie di familismo. Il consigliere regionale IdV Paolo Nanni, per esempio, ha assunto come sua assistente con contratto part time a tempo determinato la moglie dell'assessore comunale Idv, Plinio Lenzi. Insieme alla signora Lenzi lavora Olimpia Nanni, figlia di Paolo, la quale, iscritta all'IdV insieme a sua madre, e' stata "comandata" dal Comune di Bologna alla Regione: nel passaggio il suo stipendio e' aumentato di 200 euro al mese. Nanni, infine, ha fatto avere un contratto anche alla nipote Chiara.
A proposito della neo tesoriera emiliana Sonia Milani, si tratta della figlia del coordinatore IdV della provincia di Varese, Alessandro Milani, autore insieme al plenipotenziario lombardo Sergio Piffari di una serie di espulsioni e sospensioni di militanti che contestavano la sua gestione familistica del partito. Milani, che nega ai dissidenti gli elenchi degli iscritti e che ha fornito tre cifre diverse a chi gli chiedeva quanto paghi d'affitto per la sede IdV, ha nominato tesoriera una ex portinaia e ha candidato alle provinciali sua moglie Wilma Borsotti, poi eletta consigliere.
Di Milani - che ha per mesi ossessionato la consigliera provinciale IdV Valentina Sessa perche' si dimettesse al fine di far subentrare il primo dei non eletti (che era lui, lo stesso Milani) - un folto gruppo di iscritti ha chiesto in un'assemblea le dimissioni, ma la loro mozione non e' stata posta in discussione. Milani ha fatto sparire gli interventi dei dissidenti dai verbali della riunione. All'indomani dell'assemblea i firmatari della mozione di sfiducia sono stati sospesi dal partito. Piffari ha fatto persino ricorso allo stratagemma di chiedere ai ribelli di rivelare i propri nomi in un documento pubblico e, una volta conosciuti, ha negato loro l'iscrizione al partito. Come premio Milani sara' candidato alle regionali insieme all'ex leghista Alessandro Ce', un altro dei prestigiosi acquisti di Di Pietro.
Postato da: Sergio Iotti | 08.01.10 09:24
L’Italia dei Valori è stato il partito che ho scelto come strumento per costruire un mondo solidale, giusto, democratico. E ripenso a questo anno 2009, a tutto l’impegno profuso, che ha avuto come risultato finale la mia espulsione dal partito.
Io nella mia vita non ho mai fatto carriera, ho sempre denunciato soprusi ed ingiustizie e sono stato spesso espulso, allontanato, sospeso, punito. Non per questo considero fallimentare la mia esistenza: anzi, sono orgoglioso di aver sempre pagato di persona, di aver speso il mio patrimonio per i poveri, di non aver mai “piazzato” nelle mie associazioni, cooperative, fondazioni, partiti: mogli, figli, amiche, amici.
In questo anno 2009 il gruppo che si è costituito e che ha voluto chiamarsi “L’altra Italia dei Valori” ha continuato a credere che si debba lavorare per una Politica coraggiosa dalla parte degli ultimi, contro ingiustizie, clientele, approfittatori, sia nel Mondo, come nel nostro Paese, come nella nostra casa comune (Italia dei Valori).
Abbiamo scelto di continuare a lavorare per un partito che ci ha sospesi, espulsi, che ci ha rifiutato l’iscrizione dopo anni di servizio.
Abbiamo trovato come premio sulla nostra strada in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia molte belle persone, spinte come noi dallo stesso ideale, dalla volontà di un mondo giusto e di un Paese pulito, con il nostro stesso coraggio e disponibilità a pagare di persona: Abbiamo oggi la certezza di spendere il nostro tempo per una causa nobile e la speranza che il nostro sacrificio non sarà vano.
A tutti loro giunga il mio fraterno saluto e ringraziamento.
Penso a questo anno 2010 che incomincia oggi e che vedrà l’Italia dei Valori che dovrà scegliere nel suo congresso di febbraio cosa vorrà fare da grande.
Sapremo raccogliere le sfide che ci vengono dalla Società Civile, dal Movimento Cinque stelle, dal Popolo viola, da Salvatore Borsellino o vorremo continuare ad imbarcare personaggi della vecchia politica degli inciuci, degli intrallazzi, delle clientele solo perché portano in dote pacchetti di voti?
Avremo il coraggio di far pulizia interna o vorremo continuare ad ingannare ed umiliare tante persone oneste che ancora credono in noi truccando assemblee e congressi come ha fatto Ivan Rota a Varese?
Vorremo continuare a consentire ad alcuni personaggi di continuare a gestire il partito, la nostra casa comune come la propria famiglia, la propria cartoleria, il proprio albergo, il proprio ufficio?
Postato da: ALBERTO BOSCHI | 08.01.10 07:19
Apprezzo molto l'idea, anche se, come afferma Borghesi, in IDV è una proposta vecchia di dieci anni. Adesso però che il Partito è cresciuto e in massima parte si è strutturato, sarebbe "rivoluzionario" procedere in tale direzione, ma mi sa tanto che le resistenze al ricambio prevarranno su ogni buono proposito.
Postato da: antonio di vece | 08.01.10 07:18
Sono un'insegnante in pensione e vi posso assicurare che ho avuto difronte a me molti studenti di età adolescenziale una riflessione che ogni volta si faceva sui ragazzi, sul loro modo di studiare per voler capire, sul modo di impegnarsi, sul loro comportamento ecc... era che rispecchiavano la loro famiglia, ma non se fossero ricchi o poveri,tutt'altro si distinguevano nell'educazione, nella trasmissione di alcuni valori come il rispetto per gli altri che comporta una profonda laicità di pensiero ed una sicura onestà. E' così la famiglia Italia (Il parlamento e tutta la politica di governo) è corrotta, la politica di professione non dovrebbe esistere, due mandati e a casa per tornare al mestiere precedente, (avvocato, giornalista, costruttore ecc...) funziona così anche in Brasile paese che abbiamo considerato di terzo mondo. Purtroppo non credo che in Italia esista un gruppo politico che sia di centrodestra o di centro o di centro sinistra che possa trovare il coraggio di fare una strage come propone l'IDV. Per tornare alla scuola, anche alcuni insegnanti mentre avrebbero dovuto insegnare la loro disciplina invece di farlo si dedicavano alla loro professione privata ( geometri, ingegneri elettronici o civili) o magari alla loro attività commerciale. Ho parlato al passato anche se so per certo che ancora oggi le cose stanno così. Spiegatemi quale esempio si può trasmettere ai discepoli. il Preside naturalmente era connivente. Gli studenti crescono intrisi di questi insegnamenti e sono il futuro della nostra società. La mentalità è che saranno più fortunati coloro che avranno la classica raccomandazione forte perchè potranno occupare posti di prestigio di cui non capiscono niente. Gli studenti più disciplinati e desiderosi di sapere se ne andranno in paesi dove potranno impegarsi senza piangere. Vorrei che questo mio richiamo alla scuola divenisse fonte di riflessione perchè è da lì che nasce la nuova società, così come dalle famiglie nascono i nuovi figli. Con una sana riforma della politica e dei politicanti quanti soldoni si potrebbero impegare nell'aiuto sociale delle famiglie ( asili nido, permessi di lavoro per le mamme o i papà, assistenza ai disabili ecc... come in molte nazioni europee) e nel rinnovamento della scuola pubblica e della sanitààààà. Potrei scriver molto altro ma ho finito anche lo spazio. Voto IDV anche se non sono iscritta, naturalmente i dirigenti di questo partito dovranno guardare anche a casa propria perchè mi risulta che...
Postato da: Annapama | 08.01.10 07:02
che cos'è l'onestà? | 07.01.10 16:03:
l'onestà, la verità, dio, la bellezza, la giustizia ecc. sono valori assoluti. Teoricamente l'animale "Uomo" tende verso essi ma non potrà mai raggiungerli. Per i credenti c'è il famigerato Aldilà, per i non credenti non esistono in quanto valori "assoluti", ma il tendere "verso" può essere utile per il vivere insieme. Per quanto riguarda l'Italia, mi pare che ci si sta allontanando. Allontanando anche dal tanto sbandierato da Papa Prada Mister "Dio" "che riesce a rimbambire il 90% circa degli italiani, ma a livello pratico è aria fritta nello stesso olio da migliaia di anni... Io comunque vendo Tilapie del lago di Tiberiade, o pesce di San Pietro, quello che fu moltiplicato circa 2000 anni fa da uno che andava facendo cenette con altri dodici amici. Fanno letteralmente schifo, ma la gente le trova buone in quanto molto pubblicizzate (un po' come l'acqua Ferrarelle, una vomitevole schifezza!).
Buondì.
Peppinello.
Postato da: Peppinello il Pesciaiolo | 08.01.10 03:43
Qualora fosse applicata rigorosamente la regola dei due mandati sarebbero rimpiazzati quasi tutti coloro che conosciamo come rappresentanti del partito ed in questo non vedo cosa centri la meritocrazia.
Forse il vero problema sta nel riuscire a convincere qualcuno che dovrebbe cedere il posto ad altri, valutati più meritevoli.
Il pensiero va a quella signora che faceva lo sciopero della fame perchè riteneva di meritare la candidatura al parlamento per l'assiduità nella frequentazione della sede locale fin dalla fondazione del partito.
Ritengo più equo il destino di un certo T. Giunti (conosciuto esclusivamente sul blog) che scalpitava tanto ed è stato mandato a farsi le ossa sul territorio al fine di dimostrare il suo merito.
SE UNO LAVORA BENE PUO CONTINUARE NELL'INTERESSE GENERALE, LA PRIMA VOLTA CHE SGARRA VA A CASA.
Postato da: Al Padano | 07.01.10 22:17
Il"politico di professione"di per sè potrebbe anche essere una cosa positiva.Uno che prende la politica come una missione,come è per medici,avvocati,religiosi,giuristi e perchè no?anche per noi artisti.
Peccato che in Italia questa allocuzione equivale praticamente a un"prendere la poltrona vita natural duramente"favorito in questo anche dalle laute prebende che,una volta assunta la poltrona,vengono abbondantemente elargite.
Abbiamo avuto(e abbiamo tuttora)parlamentari che nell'arco di una legislatura si sono visti 5-6 voilte in tutto(Gerry Scotti)parlamentari che hanno cambiato 5-6 partiti(Melloni,Rutelli,Capezzone per non parlare di VIttorio Sgarbi che almeno ha avuto il pudore di non iscriversi mai)gente che in ogni elezione compariva in un partito diverso(Damiano Orelli)per non parlare di ex-calciatori,cantanti,attricette più o meno"faded".
Ma questo non è un problema.Mi rifaccio a ciò che un militante del PLI(quindi certo non uno sporco comunista)anni e anni fa scrisse a un giornale:
"In Parlamento devono sedere UOMINI ONESTI.
Cerchiamoli.
P.S.lo sapete basta un anno e mezzo di legislatura per garantirsi una pensione da favola?adesso capisco perchè Mastella si è palesato esattamente solo dopo un anno e mezzo...
Postato da: max trentini | 07.01.10 22:02
Caro achille lissoni, quanto ai ragione... la situazzione era già grave in precedenza, adesso con le leggi impostate dalla destra, si è finito per trasformare la politica, non più in un mestiere come tu dici, ma oltre a questo le si e concesso di diventare forza eversiva, che non rappresenta più nessun cittadino della società civile, ma tutti loro rappresentano solo gli interessi corporativi di poche persone, nessuno di loro è stato scelto dal popolo, ma sono tutti figli del clientelame politico. Queste persone hanno strangolato la democrazzia in Italiana, ne hanno deformato il principio stesso organizzandosi in bande, che operano in politica al fine di salvaguardare il più allungo possibile i loro interessi. Come liberarsi della cancrena che domina lo stato senza averne la legittimazione?
Operando con serietà anche a costo del proprio sacrificio. Bastano poche regole chiare da portare avanti per cacciare a casa la (banda dei quattro Italiana), 1 regola, accettare nel nuovo statuto due livelli di tesseramento, uno per i sostenitori che hanno diritto di accedere solo alla cariche locali, e questo farà scuola a molte persone, 2, creare un livello dei grandi elettori che pagano di più ed hanno diritto di concorrere alle grandi cariche, parlamento senato europee come il PD Americano, 3, puntare secco su una nuova legge elettorale con il doppio turno alla Francese, al fine di eliminare il proliferare di partitini che usano il metodo della prostituzzione politica, per arricchire se stessi. se l'Italia dei valori avrà il coraggio di approvare un simile rinnovamento al suo interno, potrà con serenità ed a testa alta proporre al fronte della sinistra di aggregarsi assime, senza timore per nessuno degli uomini importati che al momento le fanno da guida. Coraggio ci vuole, ed amore per le grandi sfide, DIPIETRO COME DEGAULLE in Francia, potrebbe diventare un EROE dalla statura morale cosi grande da essere ricordato dalle future generazioni come un vero eroe, un eroe che senza timore à sfidato e battuto il drago famelico della polverizzazione partitica,che divora l'Italia e disonora tutti gli Italiani che nel mondo la rappresentano con dignità, ed onorerebbe anche tutti i giovani soldati che in passato sono morti per difenderla..tanti saluti da RIGONI GIUSEPPE
Postato da: giuseppe rigoni | 07.01.10 21:02
Caro Leone: Forse ho, nonostante che io viva già da 21 anni qui in Italia, ancora un'immagine "distorta" della politica. Ammetto la mia ignoranza quasi totale in materia, sono soltanto 3 anni che me ne interesso più intensamente. Però sono comunque convinta che ce ne vuole knowhow nella politica e che si può paragonare ad un azienda. Per ogni carica ci vuole la professionalità specializzata, come in un'azienda si deve calcolare bene entrate e uscite. Parlo sempre facendo finta che ci fosse la normalità in questo Paese .. Secondo me, se io mi metto in politica, sono brava e vengo eletti secondo i criteri democratici, devo dedicarmi a questa "professione" per il tempo che gli elettori ritengono giusto che io ci sia al 150%. In quell'arco di tempo il mio lavoro politico mi deve permettere di campare e .. Purtroppo non riesco benissimo di esprimere il mio concetto, spero che io mi sia spiegata .. ora guardo "Annozero" e a maggior ragione non sono concentratissima ... a presto
e ora non riesco a mandare il post .. internet non si vuole collegare più .. sarà un segnale non mandarlo .. non sono così brava come tanti altri blogger ad usare paroloni, mi esprimo piuttosto semplice, perché mi viene più naturale.. dai .. collegati
Postato da: Rita Klara | 07.01.10 20:34
A tal proposito sarebbe interessante(anche pei migliaia di cittdini che non sanno) che pubblicaste ciò che i politici percepiscono come compenso, indenità,rimborsi, ciò che non spendono(perchè gratis).. un po di tempo fa "girava" su internet un bel file al riguardo...
Senza tra l altro tralasciare il meccanismo che permette loro, o voi, di percepire un congrua pensione per un solo mandato legislativo. Precisando che il tutto vale anche per i consiglieri regionali 1300/1400 persone?! E visto che si parla di riforme ,anche delle pensioni, sarebbe il caso di intervenire a cominciare propio da quelle! Perchè al contrario di quello che dice il Ministro Brunetta, sono soldi pubblici!
In questo mese mio padre si è visto togliere 280€ di pensione. Preciso; ha versato 39 anni di contributi, per percepire una pensione di 1300€ al mese. Che forse da oggi sono diventati 1030! Sperando in delucidazioni da parte dell'inps ed in un loro errore!
Magari facendo un bel paragone con ciò che avviene in altri paesi europei (francia,germania,inghilterra,spagna) che non mi sembra tiano così tanto peggio di noi! Vorrei anche nn dimenticare... sbaglio o da un po di tempo non si parla più di pacs o dico o chiamateli come volete... forse gurda caso da quando qualcuno ha dimostrato che dal '93 o '94 i politi si sono dati qualcosa di simile..... con costo per la collettività.!
Siamo in campagna elettorale e vi assicuro che sono argomenti molto sentiti dalla gente normale come me...dal popolo(nel termine più basso), e da quelle persone che a votare non vanno più da un pò.!
Abbiamo i ccnl tra i più bassi d'Europa ma i politi sono i più numerosi e i più pagati, ma nn mi sembra che il paese abbia un economia cos' florida da poterselo permettere....
...attenderò notizie da voi, dal blog di Grillo e da testate giornalistiche... , redazioni.....
cordiali saluti
Postato da: giancarlo vignali | 07.01.10 20:29
Condivido pienamente la mozione.
Considero il doppio mandato parlamentare assolutamente sufficiente per dare un contributo costruttivo al paese.
Non condivido il pensiero di chi vuole che la politica sia una professione per il “know how” accumulato, come descritto dalla ottima RITA KLARA, in quanto esso rimarrebbe un discorso puramente teorico.
Non si può paragonarla alla conduzione di una azienda.
E’ un concetto troppo Berlusconiano per il sottoscritto, mi fa venire l’orticaria.
La politica ha un bisogno continuo di ricambio ed aria fresca.
Abbiamo assistito per troppi anni alla "mummificazione" di vari personaggi in parlamento assolutamente non in grado di portare vero rinnovamento.
Perchè le cose dovrebbero cambiare cara Rita?
Quanti di loro hanno cominciato a fare politica provvisti del “sacro fuoco”?
Quanti di questi pian piano, incarico dopo incarico, si sono lentamente “accomodati nel sistema” apprezzandone tutti i vantaggi, soprattutto economici?
Vantaggi ai quali non si vuole più rinunciare.
Vantaggi il cui perseguimento non favorisce in nessuna maniera la permeabilità delle istituzioni.
La società cambia velocemente, molto più velocemente dell’attuale politica, non possiamo permetterci deputati, senatori, consiglieri regionali, comunali, sindaci, assessori aggrappati come polpi alla poltrona da oltre 30 anni.
Non possiamo sperare realisticamente che gli stessi abbiano gli stessi entusiasmi giovanili.
Le innovazioni tecnologiche in Italia non vanno avanti, la produzione di energia pulita è bloccata, internet è ad un livello di arretratezza indegni per una nazione del G8.
Perché?
Perché la classe politica non schioda, con il tempo perde le competenze adeguate per proporre un modello di sviluppo innovativo, favorisce le lobby che rassicurano la sua permanenza istituzionale.
Sarei favorevole anche ad un trattamento pensionistico adeguato, dopo la seconda legislatura, soprattutto perché chi si dedica davvero anima e corpo alla politica può anche perdere di vista la sua professione iniziale ed un sostentamento decoroso gli va riconosciuto.
Da non sommare a nessun’altro incarico però, il troppo stroppia dicono dalle mie parti.
Postato da: Giuseppe Leone | 07.01.10 19:49
Pienamente d'accordo con Lei, On. Borghesi.
Non esiste una professionalità specifica del "politico", il politico non è un mestire bensì solo un incarico temporaneo, in quanto coloro che vengono eletti in Parlamento dovrebbero provenire direttamente da settori sociali dei cui interessi essi si fanno portatori.
L'unico requisito è aver letto un testo di Diritto Pubblico (Diritto Costituzionale).
E' ridicolo pensare che esista un "know how" dei politici; sono anzi i vecchi baroni della politica, attaccati alla poltrona, che lo fanno credere proprio per difendere coi denti il loro posto.Lo stesso dicasi per le "scuole di politica" che servono solo per creare cortigiani e portaborse asserviti al politico di turno.
Su questo punto Idv, Movimento cinque stelle di liberazione nazionale, "girotondini", movimento viola, onda, ecc. la pensano allo stesso modo: si dovranno serrare le fila per una concreta e formale alleanza politica.
Postato da: alberto arnoldi | 07.01.10 19:14
Egr.Dott.Di Pietro. Programma condivisibile, ma coi tempi che corrono purtroppo utopistico!
Postato da: Paolo | 07.01.10 18:35
Caro Borghesi,
sottoscrivo in pieno la mozione, perchè l'attività politica deve essere svolta con spirito di servizio e da persone capaci, i quali non avranno difficoltà alla scadenza del mandato a reinserirsi nel proprio lavoro.
Postato da: Luciano Manna | 07.01.10 18:22
LODEVOLE,ON,ANTONIO,B,,TROVO,GIUSTO,CHE DOPO,2 MANDATI,POLITICI,INTENDIAMO,OVVIO,CAMERA,SENATO,REGIONE,SINDACI,CIOE,LA,DOVE,IL,POTERE,POLITICO,E,PREMINENTEMENTE,ECONOMICO,,E,DI,POTERE,CHE AVVOLTE,SFUGGE,AL,CONTROLLO,DEI,PARTITI,,E OVVIO,CI,SONO,ANCHE INCOMPATIBBILITA,MORALI,ED,ETICHE,ANCHE LA DOVE 2 MEMBRI,DELLA STESSA,FAMIGLIA,.SONO,ELETTI,E POI, A ME CHIEDONO,A GRATIS DI ATTACCARE I MANIFESTI,IDV,IO,CHE PRENDO,459,EURI,IN,DUE STATI CIOE INPS,IT,E SVIZZERA,,,MA NON CREDO,CHE LA CASTA SI AUTOCENSURI,SU CIO,NESSUNO,VUOLE MOLLARE LA MANGIATOIA,POLITICA,IN TUTTI I,PARTITI,E C OSI,HAINOI,MA POI,IO,MI,CHIEDO,FACESSERO,GLI,INTERESSI,DEL,POPOLO,DEL,PAESE,UNO,DIREBBE MINCHIA SPESI,BENE SONO,,MA UNA VOLTA ELETTO,L,ELETTO,VA PRIMA A LOURDS,POI,A CHI,LO,A VISTO,,IL,RESTO,E STORIA ATTUALE,COMUNQUE,SONO,D,ACCORDO,CHE IL,DEPUTATO,SIA ,EQUIPARATO,AL,ALTO,MAGISTRATO,SE IN PARLAMENTO,SI,FANNO,E VOTANO,LE,LEX,E CIO,OVVIO,E OVVIO,ANCHE SENZA STIPENDIO,PERO,IO,UGUALE AL,DEPUTATO,IO,CHE FACCIO,A,MIE SPESE,LEX PETIZIONI,CAMERA,IT,UN,PO,DI,ONORE E GLORIA,A GRATIS NE AVREI BEN DIRITTO,VISTO,CHE LE MIE PETIZIONI,SONO,UGUALI,AL,DEPUTATO,ELETTO,OK,PER IL CONGRESSO,AUGURI,CORDIALMENTE,IL,POETA,MATTEO LA CARA,DA,VERCELLI,X,,IDV,,X DC,PIU,LIBERTAS,,IL,MIO,SIMBOLO,,OK
Postato da: matteo,la cara | 07.01.10 17:56
Vedo diversi post che criticano la proposta come se dovesse essere una proposta di legge nazionaale ma se non sbaglio, questa è una proposta di regola interna del partito IDV.
Rinproverano l'idv perchè fino ad oggi non è stato fatto niente.
La proposta è apprezzabile anche se migliorabile.
Gli altri partiti facciano come vogliono.
PS
Non sono riuscito ad iscrivermi ed avere la tessera dell'IDV avendo fatto diversi tentativi tramite il blog.
Qualcuno mi saprebbe dare indicazioni valide?.
La mia meil è salpicc50@alice.it
Postato da: Salvatore Piccolo | 07.01.10 17:34
Ottimo programma, ed evidentemente anche sul fronte pensionistico, previdenziale devono finire le guarentigie parlamentari.
Postato da: carmen | 07.01.10 17:19
NON BASTA ESSERE ONESTI PER GOVERNARE BENE UNO STATO
Rurelli sembra aver capito lo sbalgio della sinistra e dell'IDV che è la poltitica della immigrazione.
Spero che nel congresso dell'IDV sia possibile correggere gli errori di Di Pietro al riguado. Di Pietro è un magistrato ed è abituato ad ubbidire alle Leggi e non si rende conto quando siano valide e quando vanno cambiate.
L'America di Obama farà la guerra al terrorismo ovunque nel mondo e questo manda a quel paese il pr8incipio universale della non ingerenza negli affari degli altri Stati come in precedenza era finito nel letamaio il princio di un giusto processo per gli accusati (vedi Guantanamo).
Di pietro deve imparare ad essere più riflessivo ed un un peccato che nessuno gli ffaccia notare che molte delle sue asserzioni non sono sensate ma frutto di dogmi e fantasie che già bloccano la sinistra italiana.
Dovrebbe imarare da Rutelli che sembra abbia capito cosa sia la ragionevolezza nel campo della immigrazione come del resto ha evidenzito lo stesso Prwes. Napolitano facendo riferimento alla possibilità di accoglienza del nostro paese che non è illimitata.
La chiesa stessa che dovrebbe predicare il dare tutto agli altri e resare noi poveri per saslvarci l'anima, ha, su qeusto argomento, un atteggiamento più prudente di quello sconsidcerato ed irriflessivo dei Di Pietro
Postato da: ferdinando gallozzi | 07.01.10 17:16
Il commento piu` interessante e amaro di questo blog per me e` quello di chi e` stato dentro questo sistema politico per tanti anni.
Spero malgrado il marciume di questa casta IDV riesce , magari lentamente e con fatica ,a cambiare qualcosa. Smantellando (dove e` possibile) sopratutto quel cancro- criminalita`/ affari/collusione politica. Se no e` tutta aria fritta.
Postato da: Julia | 07.01.10 17:16
On Borghesi, nella sua mozione il riferimento ai privilegi dei parlamentari è molto soft. Sarà una dimenticanza oppure sta bene anche a voi? Alcuni piccoli esempi. Ai cittadini date gli aumenti secondo il paniere ridicolo dell'ISTAT, mentre voi ve lo assegnate per alzata di mano, e non mi sembra che ci sia qualcuno della maggioranza o dell'opposizione che non sia d'accordo. A chi lavora chiedete 40 anni di contributi per la pensione (misera) e gliela date (se qualcuno trova il lavoro a 20 anni) a 60 anni, a voi bastano poco meno di 30 mesi per prenderla ricca e subito dopo aver finito il vs mandato. Un lavoratore per la mensa aziendale paga circa il triplo di quanto pagate voi a Montecitorio o al Senato nonostante la sua busta paga sia 1/15 della vostra. Con l'avvento dell'euro ai pensionati ed ai lavoratori avete applicato il cambio 2/1 mentre voi, i commercianti, i manager i professionisti e tutti gli altri approfittatori avete applicato il cambio 1/1. Dove eravate voi dell' IDV quando con l'euro il vostro stipendio da 15 milioni al mese è passato a 15 mila euro al mese, mentre quello di un pensionato medio passava da 1 milione di lire a 516,50 euro? Poi volete analizzare il perchè del motivo per il quale le famiglie faticano ad andare avanti.
MA NON VI VERGOGNATE? La verità è una sola :: SIETE TUTTI UGUALI. Il problema del nostro paese è la sua classe politica, pronta a tutto per i suoi interessi meno che per quelli dei cittadini. Siete pronti ad apparentarvi tra di voi pur di prendere una poltrona. E gli IDEALI? Quelli spettano agli Italiani, tutti imbecilli , che ancora non hanno aperto gli occhi e sopportano sulle proprie spalle il peso di una valanga di parassiti che il loro 'unico scopo è il benessere delle proprie tasche.
Postato da: roberto da roma | 07.01.10 16:53
7 maggio 1972:
Franco Serantini, 20 anni (ucciso due giorni dopo l'arresto avvenuto durante manifestazione antifascista)
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante il G8 di Genova)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
27 Ottobre 2006:
Riccardo Rasman, 34 anni (morto nella propria casa per “asfissia da posizione” dopo l'intervento di quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Bianzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
14 Giugno 2008:
Giuseppe Uva, 43 anni (deceduto, per cause da accertare, dopo una notte in caserma)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
07 Novembre 2009:
Giuseppe Saladino, 32 anni (ufficialmente morto in carcere per arresto cardiaco)
09 Dicembre 2009:
Ciro Ruffo, 35 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere dopo appena tre ore dal trasferimento nel carcere di Alessandria)
Adesso BASTA !!!
L'Italia vuole VERITA' ed esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 07.01.10 16:50
Quoto Rita Klara
sono per una politica di professione, vissuta in modo corretto e trasparente, forse solo meno retribuita, come meno retribuiti dovrebbero esserr tanti incarichi pubblici o privati, spesso merce di scambio tra politici e imprenditori. Ma chi è incapace o ruba ai cittadini, anche se in modo apparentemente legale (tramite appalti, concessioni di pubblici servizi o consulenze), che paghi di tasca sua e che poi si cerchi un altro lavoro. Possibilmente all'estero.
Angelilla
Postato da: Angelilla | 07.01.10 16:06
Non sono ancora iscritto perchè, anche se condivido "la politica come servizio" e qundi NO AI PROFESSIONISTI, non ho visto uno sforzo per una "politica CULTURALE" che sappia essere alternativa al "berlusconismo" imperante in tante sue forme, che purtroppo condiziona le masse.
Senza di essa sarà molto difficile sconfiggere il programma della P2.
Postato da: massimo manuelli | 07.01.10 16:06
la politica deve! essere un servizio reso al paese,purtroppo non è mai stato così,la storia
passata e quella recente ce lo insegnano,il politico che non produce per il proprio paese, anzi fa di peggio,rovina il paese tutelando se stesso e quelli che gli appartengono,deve essere subito espulso,non è solo Belusconi ad averlo fatto e a farlo,è squallido sentir dire dai politici abbiamo fatto questo e quello,anzi a volte si intitolano piazze e starde in loro
onore o memoria pur avendo riscosso fior di
quattrini e agevolazioni varie a vita,è ridicolo
senza atti eroici, vengono ricordati come lo fossero.Vanno intitolate piazze e strade a tutti i lavoratori che,nel terzo millennio a causa di una malsana e sciagurata politica contro chi
lavora,hanno rimesso la vita,lasciando genitori,mogli,figli nella più assoluta
disperazione,dimenticati e,alle prese con iter giudiziari allucinanti per avere riconosciuti
i propri diritti,piazze e strade vanno intitolate
ai morti per malasanità,sono tanti,frutto di una
malsana e sciagurata politica,la politica nella
Sanità va abolita,la salute non appartiene a
nessun partito,la Sanità deve essere gestita da gente seria,dotata di umanità,di altruismo,
di abnegazione,di onestà sotto ogni aspetto,non da affiliati a cosche politiche,siamo alle prese con case farmaceutiche,dirigenti,medici,
parasanitari che sembrano degli autentici avvoltoi,l'ammalato gli serve,serve per fare
quattrini e,la smettessero con l'insulsa politica
della donazione degli organi,non sono capaci di salvare giovani vite umane per piccoli interventi
e,blaterano tanto per un trapianto riuscito bene,a che serve se ne muoiono tanti per molto ma molto meno?e,sono davvero tanti.La Sanità così com'è oggi fa solo paura,specie a chi non
ha santi in paradiso, questi santi fasulli vanno decimati,l'ingordigia dei medici fa spavento,
viene sempre denunciato il pizzo che riscuotono
i mafiosi e il pizzo perpetuo che riscuotono i SIGNORI DELLA SALUTE,I MAMMASANTISSIMA non lo denuncia nessuno perchè?perchè la succubanza
di chi ha problemi di salute,di chi soffre,
nei confronti di questi soggetti è totale,i MAMMASANTISSIMA se non sentono odore di soldi non si muovono e per uscirsene fuori da ogni responsabilità adducono spiegazioni a dir poco
diaboliche,gli onesti,i migliori vengono emarginati,vengono dimenticati,non fanno notizia,chi poi osa denunciare viene perseguitato a vita altro che mafia è questa,diamoci da fare,cambiano le regole del gioco.
Postato da: che cos'è l'onestà? | 07.01.10 16:03
Basterebbe:
· in tutte le assemblee elettive, massimo di due legislature
e:
-eliminazione delle province (dove i satrapi della politica nascono) dalla Costituzione.
firmo queste,
Carlo forin
Postato da: Carlo Forin | 07.01.10 16:00
SI ALLA POLITICA COME PROFESSIONE, MA SOLAMENTE PER CHI DIMOSTRA COMPETENZA E PROFESSIONALITA'.
In passato si poteva giustificare la posizione di IDV per il fatto che si trattava di un partito giovane, ma adesso, in base alla norma sul mandato a termine, bisognerebbe mandare a casa anche coloro che stanno dimostrando professionalità.
Se DiPietro dovesse cedere la presidenza ad altri, per evitare di farne il partito personale, dovrebbe autoescludersi. Egli non è un dio in terra ma è l'unico che esprima concetti quasi totalmente condivisibili, anche quando improvvisa in dipietrese.
Quale merito verrebbe premiato se i meritevoli fossero estromessi nel momento in cui stanno dando il massimo ?
Fra gli eletti in IDV ci sono molti galantuomini che danno scarsi contributi e che meritano di essere messi da parte alla prima occasione per far posto ad altri più promettenti.
Anche in IDV c'è qualche "eletto" che si limita a garantire presenza, voto e battimani.
Qualcuno si sente intoccabile per il solo fatto di "lisciare" qualcuno del direttivo.
Qualche altro va oltre e inventa congetture sui colleghi.
Ovviamente in IDV ci sono molte persone valide che stanno facendo GRANDE il partito e che meritano di essere riconfermate oltre i due mandati.
LE REGOLE TROPPO RIGIDE SONO DANNOSE QUANTO L'ASSENZA DI REGOLE.
Postato da: Al Padano | 07.01.10 15:54
TUTTO CONDIVISIBILE. NON POTRO' PARTECIPARE AL CONGRESSO MA IMPEGNERO' I DELEGATI DEL CIRCOLO IDV ETICA-AMBIANTE-ENERGIA DEL PINEROLESE AD APPOGGIARE QUESTA TESI.
Postato da: MARIO SOMA' | 07.01.10 15:17
QUANTO ESPRESSO NELLA MOZIONE, E' CONDIVISO DA TUTTI, ANCHE DAL PRESIDENTE, PER CUI, SE PROVVEDE LUI, LA MOZIONE NON SERVE. COMUNQUE, VA SPECIFICATO MEGLIO, CHE, I DUE TURNI, COMPRENDONO REGIONALI, PARLAMENTO ITALIANO ED EUROPEO.
ALTRIMENTI UNO STA DUE MANDATI ALLE PROVINCIALI, DUE IN REGIONE, DUE AL PARLAMENTO ITALIANO, DUE AL PARLAMENTO EUROPEO, E, LA NORMA, PUR BELLA CHE SIA, RIMANE DEL TUTTO INUTILE.
Postato da: roberto nacci | 07.01.10 15:09
Ma fatemi il piacere | 07.01.10 11:47:
fai come me, datti al ladrocinio e vivrai felice e contento. Muoia l'Italia e tutti gli Italiani (eccetto noi due).
ITALIA: FANQULO!
Postato da: Cenzino il Mariuolo | 07.01.10 15:09
Sono perfettamente daccordo con Borghesi, penso che la ripetitività degli incarichi sia nociva alla politica ed alla gestione. Purtroppo sono certo, che l'attitudine dell'italiano sia quella di sedersi sulla poltrona e aggrapparsi alla stessa per non mollarla più. Spero che il nostro partito sappia cambiare le cose ed abbia la forza di resistere, perchè in questo ambito saremo sempre soli.
dott. Fausto Napolitani
Postato da: Fausto Napolitani | 07.01.10 14:34
Io dico sì alla politica come professione, nel vero senso della parola: di dichiararsi insegnante di valori,legalità ed etica, di avere professionalità. Come ho scritto già in precedenza, sempre premesso che chi fa politica come "professione" la faccia al 100%. E' giusto che venga retribuito, ma non in modo esagerato. Non mi trovo neanche d'accordo sui 2 mandati, se ho letto bene. Secondo me, non deve essere una regola! Troppa fluttuazione di "personale" non fa bene a nessuna azienda. Ci devono essere coloro con il "know how", come ci devono essere i giovani che lo possono apprendere, sempre e comunque nell'interesse dei cittadini e non ad interesse proprio. E per me i politici non dovrebbero essere trattati in modo diverso per ciò che riguarda la pensione .. sia in termini di anzianità che in termini di età.
Postato da: Rita Klara | 07.01.10 14:29
Vorrei sapere, perchè non l'ho letto da nessuna parte e forse mi è sfuggito, quale sia la posizione dell'IDV sui rimborsi elettorali, perchè è stato scritto recentemente che a fronte di ogni euro speso i partiti incassino 10.50 euro ad elettore. Mi sembra uno schifo.Che posizione ha il partito?
Postato da: Binghen | 07.01.10 14:06
magari la politica fosse cosi non avremmo quel marciume che ci logora anche l'anima. la speranza é l'ultima ha morire,ma penzo che questo desiderio non si avvera mai CON TANTI AUGURI DI UN BUNO AVVENIRE
Postato da: giuseppe g. | 07.01.10 13:43
Caro On Borghesi,
perchè nella sua mozione non si fa riferimento, alla inammissibilità di poter essere iscritti, oltre al partito, ad associazioni, che nel loro "status", obbligano alla "riservatezza" e alla cieca "obbedienza"? ( massoneria, opus dei,....).
Quante "giubbe", direbbe PierCamillo Davigo, può indossare un iscritto all'IDV?
Perchè la Dirigenza Nazionale ed il Presidente, è così reticente su questo punto?
E' cosa lampante, agli occhi di tutti gli uomini e donne, che non siano meschini, che queste "società", siano il cancro più temibile, perchè riservate,trasversali e con altissima tendenza alla devianza sociale.
Dirà, Lei, che è cosa da Cod Penale: OK!
Ma, allora, posso portare coccarda IDV in piazza, e grembiule in loggia: "2 giubbe, meglio che una!".
dott Carlo Cipriani, IDV Firenze
Postato da: Carlo Cipriani | 07.01.10 13:43
Credo che sia un passo nella giusta direzione. Uno dei problemi che attanaglia la politica Italiana e' esattamente il fatto che la politica sia una professione molto ben renumerata mentre altrove (per esempio qui' in Nord-America) rimane un mandato a scadenza ed e' generalmente accessibile a quelli che hanno dimostrato i loro meriti in altre funzioni, sia nel settore publico che privato. Chiaramente, sarebbe impensabile vedere politici di stampo mediocre come se ne vedono in Italia andare oltre un semplice mandato; non sarebbero certo tollerati. Perche' lo sono in Italia?
Postato da: Dino Manca | 07.01.10 13:39
Giusto! Lavorare! La politica deve essere una missione, mettersi al servizio dei cittadini, dare la propria disponibilità, le idee, l'esperienza per il bene del proprio Paese, non un modo per arricchirsi facilmente sbeffeggiandolo! Schiodiamoli dalle poltrone, facciamo un referendum per dimezzargli i loro mega stipendi...il POPOLO E' SOVRANO via i parassiti, i loschi figuri, una bella pulizia col lanciafiamme! Fuori dalle palle!
Postato da: Alba | 07.01.10 13:30
La mia azienda gira perchè ho degli operai specializzati formati negli anni e con esperienza accumulata nel tempo. Il politichese e la politica è difficile da digerire, ma bisogna essere delle volpi per raggiungere gli obiettivi previsti, quindi dei politici di mestiere probabilmente riescono meglio a portare a termine i compiti. Questo però non deve distogliere dagli ideali dai principi e dalla morale iniziale
Postato da: Luigi Mosca | 07.01.10 13:28
Approvo e sottoscrivo calorosamente l'articolo di Antonio Borghesi "N0 alla politica di professione.
Attualmente sono vostro elettore non tesserato
causa disguidi nelle comunicazioni in tempo reale con il referente grossetano durante la fase preparatoria del NO B DAY.
Postato da: giori igor | 07.01.10 13:20
Tipicamente ca. "IdvPEOPLE"
[ma pure..-WhyNOT- ev...]
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
NonStucchevoleIDEA:
1.3 ETICAMENTE
..mi si passi la paraCrozzianBattuta..
..GrossoMODO..Corretti...
2.3 In qualche ambito
"di SALIENTEpubblicoInteresse/Rilievo"
a..çaVanDire..AGGUERRITAProfeSSionalità...
3.3 Al caso ..che non guasta..con pizzico Humour & AperturaMentale [con Capacità di Visione d'Assieme, anche a lungo termine; e con NoPreclusioni a spiazzanti(?!?) - all'E.daRotterdam/DeBono (!?!) CreativeSoluzioni: i.e.tipicam.TrasformarOstacoliInOpportunità(!!!)]
CordialSaluto, Sergio Conegliano
[p.i.elettronico/g.pubblicista,pensionato67enne]
...........................................................
http://sites.google.com/site/tecnologiacultura/lavorifatti-docum-arch-humour-varie
Postato da: Sergio Conegliano | 07.01.10 13:09
SE NON CI SONO CAMBIAMENTI NELLA GESTIONE DELLE RELAZIONI CON LA BASE NON CI POTRA' ESSERE FUTURO IN QUESTO PARTITO . ABBIAMO CON ALTRI 20 ISCRITTI COSTITUITO CON IMMENSA FATICA UN CIRCOLO TEMATICO , MA INVECE DI AVERE APPOGGI DA PARTE DELLA DIRIGENZA PIEMONTESE ABBIAMO AVUTO PIU' VOLTE LA SENSAZIONE DI ESSERE DI IMPICCIO E DI DARE FASTIDIO ... SE QUESTO E' IL MODO DI GESTIRE IL RAPPORTO CON LA BASE , AL TERMINE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI MARZO PER LE REGIONALI ( FINO AD ALLORA CI SIAMO IMPEGNATI A CONTINUARE ) ABBIAMO DECISO CHE RESTITUIREMO LE TESSERE MANTENENDOCI LA FACOLTA' DI DARE PIENA VISIBILITA' AL NOSTRO GESTO ANCHE AGLI ORGANI DI STAMPA LOCALI E NAZIONALI
Postato da: danilo ainardi | 07.01.10 12:35
Typically ca.IdvPEOPLE
[but..so on..too..]
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
No MalaIDEA:
1.2Eticamente
..pressocché..CoRReTTiIi
2.2& in qualche ambito
- di salente pubblico interesse -
a..çaVanDire..Saliente ProfeSSionalità...
CordialSaluto, Sergio Conegliano
[p.i.elettronico/g.puublicista,pensionato67enne]
...........................................................
http.//youtube.com/user/sc1942
Postato da: Sergio Conegliano | 07.01.10 12:26
Noi di IDV stiamo operando una buona opposizione,il problema che in questo paese dove il vivere da faccendiere,non rispettare le regole ,arricchirsi in modo illecito é considerato una "bravura",il discorso diventa complesso.E' necessaria una rivoluzione culturale che prima noi dobbiamo praticare e diffondere.Ormai la televisione,per comodità del cavaliere e dei suoi ruffiani,é sempre occupata da politici,che a mio avviso,perdono sempre più credibilità.Infatti i Capezzone,i Cicchitto,I Quagliariello,I Bonaiuti,i Gasparri,stanno dappertutto,tranne che in Parlamento,e applicano il corso insegnato dal piazzista di Arcore,delle falsità°,interruzione,aggressività,sopratutto in luoghi quali Porta a Porta.Allora dico e diciamolo anche al Pd(che pare non ancora convinto di cosa abbia combinato nel dare una grossa mano al cavaliere nel farlo arricchire e crescere dal nulla)a disertare le trasmissioni tv,a lasciare soli quelli del centrodestra,e a usare la rete e qualche obiettivo TG per informare sui nostri progetti di riforma a servizio dei cittadini.Sarebbe un primo passo.
Postato da: alfredo | 07.01.10 11:59
Ad eccezione del presidente del partito ..............
--
Così si salva capra e cavoli
carino vero ??? Ben studiato !!
Tanti post ... interessanti ...
A quando quello sui vostri stipendi da nababbo ????
Postato da: Ma fatemi il piacere | 07.01.10 11:47
Sono pienamente d'accordo, spero che venga approvato dal congresso senza nessuna deroga a nessuno.
Finalmente ci allineeremo ai paesi più civili dell'occidente.
Postato da: cesare barbanera | 07.01.10 11:41
Anche a me in un primo momento non è piaciuto quel: ad eccezione del presidente del partito. Però bisogna considerare che adesso che l'IDV diventa un partito quel presidente può cambiare, visto che sarà una figura eletta e che dovrebbe rappresentare il tramite tra il partito e la società credo che in fin dei conti sia giusto che non venga inserito nel computo delle 2 legislature.
Inoltre credo che una dei punti deboli del PD in questo periodo (tra i tanti) sia quello di non avere un vero leader, non facciamo lo stesso errore quindi :)
Postato da: nicolò taibi | 07.01.10 11:31
CARA ITALIA DEI VALORI,
L'ITALIA ORAMAI E' ALLO SBANDO PIU' TOTALE, SIAMO AL DISASTRO PIU' COMPLETO, BERLUSCONI VA MANDATO SUBITO IN GALERA E NOI ITALIA DEI VALORI SIAMO PRONTI E DOBBIAMO ASSUMERE RESPONSABILITA' DI GOVERNO NAZIONALE ED ANCHE LOCALE!!!
ORAMAI SIAMO ALLA FRUTTA E QUINDI NOI ASSIEME AGLI ALTRI PARTITI DI CENTROSINISTRA DOBBIAMO PRENDERE IN MANO LE REDINI DEL PAESE E FARE UN GOVERNO CHE POSSA FINALMENTE SALVARCI. DOBBIAMO DIRE CHE VOGLIAMO TUTELARE AL MASSIMO IL LAVORO ED I POSTI DI LAVORO, CHE VOGLIAMO UNA SALUTE PUBBLICA PIU' VELOCE, UNA SCUOLA PIU' EFFICENTE, CHE VOGLIAMO SALVARE L'AMBIENTE, FAR FUNZIONARE A DOVERE I SERVIZI PUBBLICI, ECC. E TUTTO QUESTO VA FATTO NELLA MASSIMA SOLIDARIETA' MA ANCHE NELLA LEGALITA', NELLA DISCIPLINA E PER LA SICUREZZA DI TUTTI I CITTADINI.
ANCHE VENEZIA E' ALLO SBANDO, CAOS DA TUTTE LE PARTI, INVASIONE DI TURISTI DA TUTTE LE PARTI, TRASPORTI PUBBLICI DA TERZO MONDO, ABUSIVISMO DA TUTTE LE PARTI, LOBBY, CORPORAZIONI COME I TAXISTI, GONDOLIERI, VENDITORI AMBULANTI CHE HANNO TOTALMENTE OCCUPATO VENEZIA BLOCCANDO E DISTRUGGENDO QUESTA BELLA CITTA' UNICA AL MONDO!!!
DOBBIAMO QUINDI DARCI DA FARE CON SOLLECITUNE, CON FORZA E DETERMINAZIONE; DOBBIAMO FARE NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA DAPPERTUTTO E CON OGNI MEZZO COSI' DA AVERE POI GRANDE CONSENSO ELETTORALE CHE CI PERMETTA DI GOVERNARE BENE COME DETTO SOPRA.
AVANTI QUINDI IN QUESTO MODO PER SALVARE L'ITALIA E VENEZIA DA UN SICURO DISASTRO E DA UNA MISERA FINE!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 07.01.10 11:30
Sarebbe bellissimo se succedesse tutto ciò!
Non penserei + ad emigrare emi godrei questo splendido paese che è (cioè che potrebbe essere l'Italia!).
Se passassero tutte queste riforme, saremmo x la 1a volta un Paese normale!!!!
Portatele avanti e non fermateVi!!!!
Grazie di esserci ciao!
Postato da: Mauro | 07.01.10 10:58
Bravo Bourgeois il tuo “NO” alla “politica come professione”. Ci sono mestieri molto più rispettabili come il mio e dove l'intelligenza è uno dei requisiti fondamentali. Come vedi sono a piede libero: non mi hanno mai preso e faccio una vita da nababbo, con o senza Di Pietro, con o senza Berlusconi. Chiamami fesso, Antò!
Vincenzo detto Cenzino.
Postato da: Cenzino il Mariuolo | 07.01.10 10:56
Mi ripeto,importante è non lasciarsi incantare dai serpenti a sonagli.Non si devono fare dei compromessi con la casta politica professionale che ha svenduto L'Italia al Vaticano-America-Israele,dopo aver distrutto tutti i valori etici-morali con inciuci e svendita della sanità-scuola e di tutte le strutture statali a gruppi fedeli a loro.Inoltre hanno gestito e continuano a gestire i servizi del bene pubblico,mettendo ai vertici personaggi incapaci lottizzati,i quali creano posti di lavoro fissi per garantire il voto alle persone giuste.Dobbiamo mandare a casa una volta per tutte i politici inciuciari e voltagabbana per il bene della Nazione Italia.
In questi giorni vediamo lo spettacolo disgustoso che la casta fa nel scegliere i futuri presidenti di regione.Vogliono mettere dei politici fidati affinché non arrivi un rompiscatole fuori controllo che vada a vedere le malefatte compiute a scapito dello Stato.Torino,Roma e Puglia sono la loro roccaforte, per questo bisogna stare attenti a non cadere nella trappola.Infatti stanno orientando la concentrazione dei mezzi d'informazione per non cambiare niente e silurare Vendola.
Postato da: agostino nigretti | 07.01.10 10:29
Devo essere sincero, non mi piace quel "ad eccezione del presidente del partito", nonostante sono consapevole dell'importanza della presenza di Antonio di Pietro in Parlamento per denunciare le porcherie che ogni giorno PdL e PdsenzaL discutono/approvano.
Postato da: Damiano Rotondo | 07.01.10 10:28
"Politica come serivizio" e NON "Politica come mestiere".
Si tratterebbe ben più di una rivoluzione culturale e, se la maggioranza dei nostri politici diventasse veramente così, l'Italia diventerebbe il primo Paese occidentale a dare lezioni di democrazia e partecipazione del popolo a determinare la politica nazionale come detta la Costituzione.
Ma perchè non è mai stata fatta una legge su come devono organizzarsi i partiti, ad esempio per prendere i rimborsi elettorali?
IdV potrebbe farsi promotrice di una tale rivoluzionaria proposta di legge. Come si può "fondare" un partito, le regole fondamentali di democrazia interna che devono essere rispettate, la selezione della classe dirigente, le norme per le candidature, ecc. ecc. ecc..
Ho fatto politica attiva per più di cinquant'anni, e potrei iniziare un lunghissimo elenco di personaggi, in ogni schieramento (e naturalmente di quelli che cambiavano più schieramenti o correnti di paia di mutande), che mantengono molto bene sè stessi, i loro figli e nipoti con la politica. Che non hanno problemi di trovare un posto di lavoro ben retribuito per parenti, amici o anche semplici galoppini.
Nessun reato, per carità!!!! Ma CREDIBILITA' ZERO.
Io non sono iscritto a IdV anche se la seguo con simpatia. Non sono iscritto e non mi iscriverò mai più a nessun partito. E non peremetto a nessuno di venire a ricordarmi il dovere di andare a votare. Esercito il diritto di non farmi prendere in giro, come semplice cittadino. Che oltre tutto ha già dato abbastanza, gratis, per il BENE DEL PAESE.
IdV alle prossime regionali si gioca una grande partita per la sua CREDIBILITA' come PARTITO NUOVO e non NUOVO PARTITO.
Stia alla larga ad esempio dai comitati d'affari D'Alemiani-Bersaniani-Penatiani e affini. Ed anche Fassiniani. Fassino più Anna Serafini (marito e moglie) undici, dico undici, legislature in due nella stessa famiglia!!!! E non mi sono mai sembrati dei geni politici meritevoli di passare più di trent'anni in Parlamento, tra Camera e Senato.
IdV, se vuole essere credibile, deve tenersi alla larga nelle regioni dove il PD, come in Lombardia, candida l'astro nascente D'Alemiano-Bersaniano, Penati, più noto per le sue scorribande in borsa con i vari Gavio & C. che per aver utilizzato il denaro pubblico della provincia per i cittadini e invece l'ha usato perfino per pagarsi la sua personale esperta di immagine. Oltre che elargire ricchi incarichi ai suoi amici personali.
Postato da: ACHILLE LISSONI | 07.01.10 10:24
bravo Antonio Di Pietro no alla politica "di professione" come viene fatta quasi dalla totalità del centro sinistra,vedi d'alema fassino rutelli bersani ecc.. bisogna che i politici e parlamentari TUTTI siano eletti dal popolo e BASTA anche al cambio di poltrone da un partito o coalizione all'altro/a se uno non si trova più con chi ha cominciato e vuol andare via bene, MA A CASA A LAVORARE PER CONTO SUO !!!
Postato da: Antonio Santerini | 07.01.10 10:22
belle parole impossibili da non condividere. Peccato che il partito sia andato nella direzione opposta, almeno in Liguria, dove gli organi centrali hanno voluto consegnare IDV proprio nelle mani di un professionista della politica che ne ha fatto il fortino del proprio potere. Coloro che credevano nella politica pulita sono andati tutti via.
Peccato davvero
Postato da: LUCIANO SALA | 07.01.10 10:20