TRENI, IL GOVERNO TAGLIA I FONDI: SICUREZZA SEMPRE PIU’ A RISCHIO
Paolo Brutti
Il morto e i 58 feriti del deragliamento del treno della Circumvesuviana avvenuto venerdì nella zona di Gianturco, alla periferia orientale di Napoli allungano la lista delle vittime involontarie della politica scellerata di questo governo in tema di infrastrutture.
Vale la pena ricordare solo alcuni degli incidenti avvenuti negli ultimi mesi: a maggio, in Puglia, 35 persone rimangono ferite nello scontro tra un treno e un'autocisterna al passaggio a livello di Bitonto-Santo Spirito. In aprile sono 70 i feriti nel tamponamento di due convogli alle porte di Roma, mentre a Merano perdono la vita 9 persone: il treno sul quale viaggiavano viene travolto da una frana causata dalla rottura di un impianto di irrigazione; la sciagura provoca anche 28 feriti. Sempre in aprile in Liguria il deragliamento di un carrello per la manutenzione della massicciata ferroviaria provoca il ferimento di 5 operai nei pressi della stazione di Recco. Tredici mesi fa l’incidente più grave, a Viareggio: è il 29 giugno 2009 quando il treno merci 50325 deraglia in seguito all’esplosione causata dalla fuoriuscita di Gpl da una cisterna, provocando morte e distruzione tutto intorno. Un vero inferno: due palazzine distrutte, altre tre evacuate, centinaia di sfollati. 31 le persone decedute a causa del disastro, undici morte nell'esplosione e nell’incendio che ne è seguito, altre venti per le ustioni nei mesi successivi. Ad oggi nessuno è stato ancora rinviato a giudizio per quei fatti.
Questi sono solo alcuni degli episodi più gravi, ma nel corso del 2009 in Italia si sono verificati oltre 50 incidenti. Uno a settimana. Tutto questo non avviene per caso, come vorrebbero fare intendere il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli e l’Ad di FS Mauro Moretti, ma è il matematico risultato di una politica della sicurezza sempre più latitante. Di tagli criminali ai fondi per la formazione del personale, per la manutenzione delle tratte ferroviarie, per l’acquisto di nuovi e più sicuri convogli.
Mentre il governo spende miliardi di euro nell’alta velocità, in opere faraoniche come il ponte sullo Stretto, o nelle centrali nucleari, le linee ferroviarie ordinarie vengono lasciate al loro destino. L’Italia, dove il 15 per cento dei pendolari si muove in treno, ha i convogli regionali e locali più disastrati dell'Unione europea. A differenza di paesi come Germania e Francia che investono oltre un miliardo di euro l’anno in infrastrutture e materiale rotabile, il nostro governo ha cancellato anche i 300 milioni previsti inizialmente nel disegno di legge per il riordino dell'agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria. Esattamente il contrario di ciò che bisogna fare. Noi dell’Italia dei valori pretendiamo che proprio la sicurezza torni al ad essere al centro di tutte le priorità.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:29
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:28
Vorrei che parlaste, senza filtri, agli
addetti alla manutenzione dei treni,
sono certa che i responsabili delle morti
degli ultimi tempi sono da ricercare nelle
decisioni scellerate di operare tagli, tagli
e ancora tagli, naturalmente a scapito della
sicurezza.
Postato da: gabriella robol | 17.08.10 17:05
Sicurezza o carnevale
A Viareggio i morti sono 18 dopo due giorni dall’incidente ferroviario.
Ora si cercano le cause: il mozzo del carrello del vagone che trasportava la cisterna di gpl, mentre affrontava uno scambio in stazione, si è rotto, il liquido è uscito mentre un motorino passava nei pressi ed una scintilla ha innescato l’esplosione.
Subito un signore visibilmente a modo che fa il ministro ci dice che è stato un incidente insolito.
Ora ci dicono che la causa è da ricercare nella poca cura avuta nel verificare in mozzo del carrello.
Tutti stanno cercando il colpevole.
Siamo al solito. Si parla di nuove misure di sicurezza.
Nessuno dice che la causa è dovuta alla ostinazione di concedere l’edificabilità in aree che devono servire alla circolazione di merci pericolose.
Ferrovie ed autostrade devono avere una fascia di sicurezza.
Far passare merci pericolose tra le case e nella stazione è come usare il preservativo contro l’aids.
Se si rompe te lo prendi.
Tutti lo sanno. Lo ha detto il papa e tutti a dire che straparla.
È vero che la madre dei cretini è sempre incinta.
Sappiamo solamente piangere dopo.
Sicurezza o carnevale?
02.07.2009
Alberto Ragazzi
Postato da: alberto ragazzi | 17.08.10 15:41
Postato da: francesco | 11.08.10 18:41
provo ad indovinare ? Tu devi essere un dipendente delle ferrovie italiane o un ex, che oggi soffre di molta nostalgia.
Ebbene una frana che investe un convoglio ferroviario, provocando morti oppure un vagone cisterna difettoso, colmo di idrocarburi, che esplode in una stazione e provoca l'inferno, sarebbero per te soltanto semplici fatalità, che nulla hanno a che vedere con la sicurezza. Avvaloreresti, forse, la tesi che, per limitare catastrofi di questo genere, sarebbe inutile spendere soldi per fare prevenzione sulla sicurezza, tanto, secondo la tua logica nessuno sarebbe responsabile di un evento accidentale e fortuito.
NO ! e poi ancora NO ! caro Sig. Francesco, vi sono anche in questi casi enormi e chiare responsabilità per l'impresa ferroviaria, la quale ha ignorato o non ha eseguito o ancora non ha preteso che venissero eseguite da altri, a cui spettava farlo, prestazioni ed attività che avrebbero potuto evitare gli incidenti o quantomeno ridurne gli effetti negativi. Altro che rimpallarsi l'uno contro l'altro il pallino delle responsabilità, per non pagare dazio, come accade troppo spesso in questo Paese.
Quanto all'Alta Velocità/Alta Capacità e tutte le altre definizioni/parolone tecniche da te citate, sai cosa ti dico? Che la gente comune se ne fa un baffo, proprio come il famigerato ponte sullo stretto. Le persone normali, che viaggiano sovente per lavoro o quelle che prendono il treno meno spesso, pretendono treni sicuri, puntuali e puliti.
La settimana scorsa è venuto a trovarmi a Modena un mio vecchio amico d'infanzia, emigrato giovanissimo in Australia con la sua famiglia d'origine. A lui piace molto viaggiare, in più ogni 7 - 8 anni sente il bisogno di rivedere anche il suo Paese d'origine. La nostalgia è comprensibilmente forte, tuttavia, tutte le volte che riparte dall'Italia, è tale la delusione che egli prova per le negatività persistenti, che prometta a se stesso di non ritornarci più. Per farti un esempio calzante: da Torino il mio amico e sua moglie hanno preso un InterCity per Modena. Il treno è arrivato con 30 minuti di ritardo ed era talmente sporco, che non lo avrei usato neanche per farci viaggiare gli animali; i vetri erano lerci ed opachi a tal punto da sembrare smerigliati.
La spiegazione sulla scelta politica di privilegiare il trasporto su gomma la trovi qui sotto.
Rimando ad altra occasione le questioni produttive legate all'indotto ed all'effetto moltiplicatore in economia.
Postato da: Michele da Modena | 12.08.10 01:17
Sig.Paolo Brutti parlare di ferrovia è molto difficile se non si è del settore perchè si finisce di dire un sacco di str....fesserie. La frana che ha colpito il treno "che ci azzecca"(come direbbe l'On.Antonio) con la sicurezza? Il treno Merci di Viareggio era proveniente dall'estero ed esistono degli accordi internazionali per il traffico merci e che ci azzzecca con la sicurezza? L'Alta Velocità/Alta Capacità si riesce a distribuire su più linee il traffico veloce-il traffico pendolare-il traffico merci.Sa cosa vuol dire"Regime di Circolazione"? "Distanza di Blocco"? ed in generale la circolazione dei treni con materiali bloccati? etcetc.
Che ben vengano opere ed infrastrutture che possano diminuire i tempi di percorrenza(Milano -Roma in 3 ore da centro città a centro città)Quello che non si capisce è la mancanza di volontà politica ad utilizzare per il trasporto merci la ferrovia e non il trasporto su gomma.Favorire il trasporto su gomma aiuta tutto l'indotto:da chi costruisce il mezzo (che deve fare moltissimi chilometri per essere sostituito)ai meccanici,alle assicurazioni,alle autostrade,agli avvocati etc. etc. Ai tempi di Schimberni la ferrovia voleva fare delle stazioni porto e la consegna su gomma solo su un raggio di 150 Km. Ma quanto sarebbe durato un camion?e quanta gente dell'indottoavrebbe perso lavoro? e così il lungimirante politico di turno ha lasciato le cose tutte uguali.
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Postato da: francesco | 11.08.10 18:41
Postato da: Maria Carla | 11.08.10 00:08
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Come sempre non posso che essere d'accordo con te.
In questo nostro strano Paese la tresca non è sempre stata soltanto tra la politica e le mafie, ma è bene che tutti sappiano che esiste da molti decenni una squallida connivenza di forti interessi economici tra la stessa politica e la grande imprenditoria. Ecco anche spiegato il perchè non si guarda mai all'interesse pubblico delle scelte, come ad esempio nel trasporto delle merci, privileggiando le vie di mare al posto di quello stradale.
In definitiva, provate a pensare, cosa vi fanno venire in mente le seguenti parole in sequenza : trasporto su gomma -------> CAMION -------> IVECO --------> F I A T ------>
Agnelli. E come afferma una mia anziana zia: "CON QUESTO HO DETTO TUTTO" e chi vuol capire capisca.
Povera Italia!!! A turno, ora uno poi un'altro, Se la sono spolpata in tutti i modi; ma il popolo bue ed ignorante cosa fa? Nulla. Anzi se gli venissero proposte la santità di Craxi e/o di Giovanni "l'avvocato" sono certo che è talmente pecorone che correrebbe in piazza ad osannarli.
Postato da: Michele da Modena | 11.08.10 14:11
Amici di IDV,
chiunque di noi sarebbe in grado di fare il Ministro come e meglio di quelli che abbiamo realmente.
ma avete mai pensato ad alcuni MInistri dell'attuale Governo Berlusconi?
Devo ammettere che si salva con lode solo il Ministro Maroni.
Per pochi il voto è 5 , mentre per la maggioranza ci vorrebbe la totale bocciatura e reclusione in un istituto per incapaci di intendere e volere.
Poveri sciocchi! Non hanno capito che il burattinaio li usa a suo piacere.
ma voglio proprio vedere dove andranno quando la nave sarà in completo affondamento.
Per favore teneteli d'occhio e lontani dal nostro veliero che vola spinto dall'aria fresca della GIUSTIZIA.
Postato da: Robespierre | 11.08.10 11:09
50 treni ad alta velocità Ansaldo-Bombardier saranno consegnati alle Ferrovie dello Stato in una commessa da 1,2 mld di €.
Treni dai 400 Kmh potenziali che attraverseranno l'Europa entro il 2013.
Moretti, amministratore delegato, è anche il designer dell' avveniristico mezzo.
[...]
E' un po' come il ponte sullo stretto, grande opera annunciata, in un contesto....
Tanti calabresi ricevono acqua salata dai loro rubinetti e tanti siciliani fanno la coda dietro le autobotti.
Purtroppo in Italia le priorità della politica sono sempre diverse dai veri bisogni dei cittadini.
Vero amici pendolari?
Postato da: Giuseppe Leone | 11.08.10 10:15
SISTEMA ITALIA IN SALITA ? E L’ ECONOMIA E’ IN DISCESA ?
Il sistema Italia se la cava, nella U.E. e nel Villaggio Globale ?
Pare proprio di no. Il deragliamento (in corso da 20 anni) continua....
Cosa deraglia ? L’economia, l’occupazione, di sicuro. La gestione pubblica pure, ma da decenni, perché nessuno ha applicato le contromisure necessarie. Deraglia anche la presa di potere da parte di mafie (classiche) o di nuove mafie e consorterie.
Sfortunati allora gli Italiani ? Dall’Europa appare chiaro che essi hanno quel che meritano. Cosa puo’ succedere a chi pretende di pilotare un TAV e non ha fatto la formazione di macchinista ? Cosa puo’ capitare ad un popolo il quale ha ingenuamente creduto che un’economia possa progredire nel “Paesesenzaregole”, nel Paese che non ha dipendenti pubblici e professionalità (pur necessari a gestirlo) a livello europeo ?
Cricche di ogni genere prendono potere, spesso gestite da dubbi personaggi i quali, anche se condannati o inquisiti, restano in carica, tanto la giustizia (con la g minuscola) non funziona. O perché qualcuno gli ha preparato una leggina per proteggerli.
Puo’ progredire una società che non conosce la frontiera tra legalità e illegalita ?
Joffrey Realist
Postato da: antonio greco | 11.08.10 09:02
Siamo una penisola, e mentre altri paesi con meno esposizione sull'acqua, hanno incrementato sempre il trasporto via mare o fluviale (v. Francia), noi abbiamo abbandonato completamente la cosa, preferendo la gomma! Pensate solo all'idiozia dello Stretto che vorrebbe dire incrementare il trasporto su gomma (anzichè via mare) anche per brevi tragitti Sicilia-Calabria.
Postato da: Maria Carla | 11.08.10 00:08
Purtroppo in Italia il mezzo più ECOLOGICO e meno costoso quale è il treno viene accantonato per fare posto ad auto e aerei... Un esempio tra i tanti per dimostrare come si voglia rendere più costosa la vita in Italia a parità di servizi offerti.
Postato da: Agostino VA VB | 10.08.10 22:06
Già, mancano i soldi per le linee normali, ma le svariate decine di miliardi di euro per la TAV salteranno fuori dalle nostre tasche comunque.
Postato da: gian burrasca | 10.08.10 19:05
Le vittime, i fatti, parlano chiaro, più delle parole. OCCORRONO ALTRI COMMENTI ?
Postato da: Gigliola | 10.08.10 16:59
Non mi pare che sia "il problema" ora.
Orc'è da prendere atto che berlusconi è uscito fortificato da quanto accaduto.
facciamo finta di nulla ?
Postato da: Leandro Renzi | 10.08.10 14:16
Paolo la colpa e' della regione campania che ha fatto "la circumvesuviana cosa nostra" lo scrivente non ricorda mai un concorso pubblico pubblicato sia per la selezione degli operatori che per la manutenzione perche' il tutto si svolge con la malizia di cosa nostra napoletana lo stato italiano non c'entra apriamo gli occhi prima di parlare dico di piu' il cattivone sindacalista gestisce tutto dal papa' al figlio grazie
Postato da: milan | 10.08.10 14:04
Si, ha detto bene onorevole, l'Italia sta dietro agli affari ed alle spartizioni di soldi, potere e scambi di favori. Uno dei motivi principali per cui la maggior parte dei partiti sono pro-alta velocità anche in Valle Susa.
Consideri che l'attuale linea in valle è sfruttata massimo al 30 % del suo potenziale, durante le Olimpiadi invernali del 2006 viaggiavano circa 100 convogli in più nel corridoio valususino al giorno, senza per questo determinare problemi al traffico ferroviario. Ci si prospetta la costruzione di una mega galleria i cui costi sono già previsti superiori ai 24 miliardi di euro ( altro che ponte sullo stretto, a confronto opera utile , necessaria ed economica.....). Per fare cosa ? risparmiare circa 20 / 25 minuti di tempo per passare dal Piemonte alla Francia ? Questo non lo si dice, come si maschera volutamente l'immenso impatto ambientale ed idrogeologico che opere del genere determinerebbero. Tutto in una valle dove sono presenti: diverse provinciali, due statali (ex statali), linea ferroviaria internazionale a doppio binario, una centrale idroelettrica che ha già provveduto ad estinguere la gran parte delle sorgenti in alta Valle e per finire un'autostrada ( A32 ) che se non fosse per i tir che passano il traforo potrebbe anche chiudere domani.....
Da queste parti, come avrà capito non si farà niente........., lo spieghi al Presidente magari tenendo conto anche dell'opinione di De Magistris.
A fare proclami e gettare fumo negli occhi alla gente siamo molto bravi, poi però dobbiamo con le azioni far seguito alle prediche. La base di IDv questo modus operandi l'ha capito da molto tempo.
teniamone conto per il futuro di IDV
Saluti dalla Valle Susa .
Postato da: gregorio fontana | 10.08.10 12:41