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16 Giugno 2009

Un Referendum antidemocratico




Il referendum sulla legge elettorale Calderoli, su cui si voterà il prossimo 21 giugno insieme ai ballottaggi delle elezioni amministrative, è stato proposto da Guzzetta e Segni come unico mezzo per liberarci da una pessima legge elettorale. In realtà se vincerà il Sì il referendum peggiorerà la legge e non ne eliminerà gli aspetti più pericolosi.

La legge Calderoli, detta “la porcata” dal suo stesso autore, attribuisce “alla lista o alla coalizione di liste” che prende più voti un robusto premio di maggioranza calcolato su base nazionale alla Camera e su base regionale al Senato. Con questa legge il centrodestra, che aveva ricevuto circa il 47% dei voti, ha ottenuto il 55% dei seggi: una grossa minoranza ha così avuto il vantaggio di vedersi attribuita la maggioranza in Parlamento. I rapporti tra maggioranza e opposizione sono stati alterati all’origine: nell’attribuzione dei seggi l’opposizione è ridotta in condizione molto più minoritaria di quanto sia in realtà. In sintesi, la legge Calderoli ha prodotto un bipolarismo coatto.

La stessa legge stabilisce il criterio delle liste bloccate: così le direzioni dei partiti possono gestire in piena libertà la scelta delle candidature. Quello attuale è un Parlamento di nominati assai più che di eletti.

Il fenomeno è aggravato dalla possibilità di candidarsi in più collegi. In questo modo chi è eletto in più di un collegio ha la possibilità di optare per quello preferito e quindi di decidere chi sarà il primo dei non eletti a salire negli altri collegi. Pare che almeno un 30% degli eletti sia stato scelto non dai cittadini ma dal collega che ha optato per un collegio diverso.

Solo su questo ultimo punto il referendum Guzzetta-Segni migliora la situazione perché elimina la possibilità delle candidature multiple. Ma non elimina le liste bloccate e quindi consegna ancora una volta alle dirigenze dei partiti il dominio sulla scelta delle candidature. Infine sono molto più gravi le conseguenze del Sì per il quesito principale, articolato in due quesiti separati, uno per la Camera e uno per il Senato. Infatti il Sì attribuisce il premio non più alla coalizione vincente ma solo alla lista che prenderà più voti.
Non é stabilita una soglia minima: se per puro caso le cinque maggiori forze politiche che stanno ora in Parlamento si dividessero quasi alla pari il suffragio elettorale, una lista con poco più del 20% potrebbe ottenere il 55% dei seggi (il fascismo andò al potere superando la bassa soglia del 25% fissata dalla legge Acerbo).

Ma è anche temibile che una lista con il 40% dei voti (questa è la stima attuale per il PdL) possa ottenere da sola la maggioranza assoluta. Così il potere di Berlusconi non avrebbe più limiti perché potrebbe fare a meno dell’apporto della Lega, suo attuale e decisivo alleato, con cui condivide ora il 55% dei seggi. La politica italiana avrebbe un unico padrone, rafforzato dal controllo quasi totale sull’informazione televisiva. Sul fronte opposto, la necessità di convogliare la maggior parte dei voti su una sola lista potrebbe far scomparire anche la minima pluralità all’interno dell’opposizione.

La rappresentanza politica delle opinioni dei cittadini già drasticamente semplificata dal bipolarismo coatto della legge Calderoli sarebbe schiacciata e ridotta alla scelta tra le due sole alternative possibili nel bipartitismo coatto prodotto dal Sì nel referendum Guzzetta.

Ora, se vincesse il Sì, si prospettano due futuri possibili. Il primo: entrambe le coalizioni danno vita ognuna a un solo listone riassuntivo di tutte le loro componenti. In questo modo si vanificano tutte le intenzioni semplificatrici del referendum, perché all’interno dell’unico listone si ritroverebbero tutte le forze politiche della coalizione originaria, e lì si replicherebbe con ogni probabilità la loro rissosità precedente. Il secondo: sui due fronti opposti le liste concorrono ognuna per proprio conto. E allora si verificherebbe il dominio incontrollato di una minoranza dotata degli strapoteri di una larga maggioranza. La democrazia ne uscirebbe sfigurata.

I promotori del referendum sostengono che già con il sistema attuale (premio di maggioranza a una lista o a una coalizione di liste) Berlusconi potrebbe raggiungere lo stesso risultato temuto sulla base del Sì nel referendum. Ma trascurano un punto decisivo: l’autonomia della Lega. Con la legge Calderoli, Berlusconi può sì tentare di prendere da solo il premio di maggioranza ma deve fronteggiare l’immediata ostilità della Lega. E’ difficile immaginare che il PdL faccia cadere il suo stesso governo per tornare al voto con la stessa legge, me se facesse ora questo tentativo la Lega mobiliterebbe tutte le sue forze di alleato vigile per non essere ridotta a mero contorno, fuori dall’eventuale 55% dei seggi acquisito dal solo PdL. Se invece passasse il Sì, a Berlusconi basterebbe battere da solo il PD anche di un solo voto per prendersi la maggioranza assoluta, e la Lega resterebbe come accessorio trascurabile. C’è un ulteriore ipotesi peggiorativa: se la Lega dopo il voto volesse comunque acconsentire a una nuova alleanza con il PdL, si potrebbe rischiare che insieme raggiungano la percentuale per cambiare la Costituzione senza dover passare, come nel 2006, attraverso il referendum confermativo. In questo caso la maggioranza potrebbe anche cambiare la Corte Costituzionale e asservire a sé stessa tutto il sistema politico: fine della democrazia, fine della Repubblica.

I promotori del referendum sostengono che la vittoria del Sì permetterà la scrittura di una nuova migliore legge elettorale. Non è vero. La legge uscita dalla modifica referendaria sarà immediatamente applicabile e non è credibile che Berlusconi rinunci al vantaggio di poter governare da solo con il 55% dei seggi.

I promotori del referendum rivendicano di perseguire l’unica via possibile per costringere il centrosinistra a stare unito sotto una direzione politica unica. Sostengono che l’esperienza precedente del centrosinistra è stata disastrosa e che solo col bipartitismo coatto il centrosinistra può sperare di battere Berlusconi.

E’ vero che il centrosinistra ha fatto di tutto per perdere e anche quando, con estrema fatica, ha vinto ha poi affossato i governi usciti dalla difficile vittoria elettorale. Ma sperare di riunire in un partito unico forze che non sono riuscite a stare insieme in una coalizione è prospettiva realistica? E sarebbe ancora più realistica la fantasia di una riscossa vittoriosa animata dal solo PD? E in nome di questo miraggio vale la pena di rischiare di consegnare il paese e la Costituzione a un padrone unico senza limiti e senza controllo?

Una cosa è certa: nelle condizioni attuali il Sì consegna l’Italia a un soggetto che in qualsiasi altro paese democratico non avrebbe mai nemmeno potuto accedere al Parlamento.






Commenti



IL DOPO REFERENDUM :
GASPARRI : la discussione sulla legge elettorale non e’ una priorita’
FESTA (Il giornale) : gli italiani hanno approvato la legge calderoli ( la porcata )

Cari miei pecoroni, avete ascoltato i consigli dei nostri politicanti e siete andati al mare??.
Beh, questo e’ il risultato. Ci terremo la porcata per altri venti anni, cioe’ fino a quando questa classe politica sara’ anagraficamente defunta. Si perche’ se dovremo sperare che gli italiani aprano gli occhi venti anni non basteranno, ne occorreranno almeno quaranta, quando cioe’ anche questa generazione di “cittadini” sara’ anagraficamente defunta!!!.
Miei buoni creduloni, eccovi serviti, abbiamo perso una occasione d’oro per dire ai nostri politicanti puttanieri, corrotti, nominati e autorefrenziali “..questa legge non ci va bene, deve essere cambiata..“. Il risultato e’ stato interpreatato come “..andate avanti cosi’, a noi va bene..”, esattamente come volevasi dimostrare e come qualsiasi non demente aveva supposto e pronosticato.
Mio caro DiPietro, mi hai deluso, anche tu hai fatto una scelta per il tuo partito non per l’Italia.
Comunque tutti tranquilli, importante e’ che arrivi sabato per fare il girettino al mare (sempre piu’ con la cinghi tirata, ma non ancora abbastanza), l’importante e che arrivi agosto per ficcarsi in spiaggia con novella2000 sott’occhio (non piu’ ristorantino ma con un panino e bottiglia da casa, anche la crisi passera’, ce lo promettono tutti !!!).
Salvo rientrare in settembre e cominciare a smadonnare contro la classe politica ( che non avremo possibilita’ di cambiare ) perche’ fabbriche chiuderanno, perche’ “non arriviamo alla terza settimana” e via dicendo, dimenticando che nulla abbiamo fatto a livello personale per cambiare qualce cosa. In fin dei conti avete solamente seguito le direttive di questo o quel partitonzolo o politicante che magari si e’ spassato il mese d’ agosto sputtanando centinaia di migliaia di euro alla facciaccia vostra!!!

Grazie italiani, avete il governo ed i politici ( demenziali ) che meritate e purtroppo, grazie a voi, anche io!!!.
Bulfarini Graziella

Postato da: bulfarini graziella | 23.06.09 10:46




gentile dott. pardi voglio lanciare un invito a tutti. che ognuno di noi oggi mandi una email di protesta contro minzolini o un fax di protesta.
dobbiamo "affogarlo " di proteste.
potete farlo tramite i l sito della rai - alla sub categoria rai scrivi - oppure al fax del programma uno matttina eo del tg uno.

Postato da: emiliano varanini | 23.06.09 08:28





Certamente il quorum per i referendum non si raggiugerà,ed è un peccato per la democrazia, a cosa servono indire i referendum se poi vengono boicottati da tutti??? ognuno per i propri fini..... credo che bisognava andare a votarli, bisognava tutti compatti votare SI per evitare le candidtarure multiple ( di comodo)in più collegi e NO per gli altri due.
Certamente si sarebbe dato un chiaro segno di interesse verso la politica.... invece!!! soldi buttati al vento, alla faccia di chi in africa non ha un pezzo di pane o un antibiotico che potrebbe sarvagli la vita!!!
Come si può cambiare la legge elettorale se il referendum per abrogare delle norme " dette porcellum" non raggiunge il quorum? allora tanta porcelllum non era!!!!!
Se fra qualche anno si voterà per il lodo alfano allora varrà lo stesso concetto.... ognuno fara la cosa più di comodo e non per questo più giusta!!!

Postato da: Francesco B. | 22.06.09 15:39




Meno male che c'é ancora il "quorum". Altrimenti in questa scorsa mezz'ora Berlusconi si sarebbe già insediato a vita alla Reggia di Caserta.
Gli italiani hanno avuto ancora una volta l' aiuto, tra un paradosso e una contraddizione, del loro antico "stellone d' Italia". Sia benedetto il Costituente che propose il "quorum" e coloro che lo approvarono.

Postato da: Spaccafumo | 22.06.09 15:30




PER FIORANI E ROSAN
Egr.Sigg. Fiorani e Rosan, il ragionamento logico ed il buon senso, nel caso della politica nostrana, non hanno validita’ alcuna. I nostri politici non ragionano con questi metodi ma solamente in base al proprio tornaconto di partito e personale.
Stabilito cio’ provate a porvi la seguente domanda :
- ai nostri politici conviene impostare una pur semplice e blanda discussione sulla legge porcata attuale?
La risposta non puo’ essere altro che “NO”. Perche’ ??.
Molto semplice : una qualsiasi discussione sulla porcata potrebbe innescare proposte, imposizioni, ricatti, condizionamenti tali che potrebbero portare la stampa e media a parlarne, i cittadini ad essere informati e quindi a prendere coscienza dei limiti vergognosi di questo parto leghista.
Di questa legge nessuno desidera che se ne parli, e tutti, e quando scrivo tutti intendo tutti, i politici amano la porcata perche’ concede loro un potere enorme a cui non si vorranno mai piu’ rinunciare. E questo desiderio piu’ o meno celato verra’ soddisfatto in pieno se il referendum non passera’ perche’ la bocciatura verra’ interpretata come “agli Italiani va bene la porcata attuale”. Punto.
Questo e’ quello che i nostri politicanti desiderano. Mettere una pietra tombale sulla legge elettorale che, somettiamo???, rimarra’ pari pari quella esistente. Antodemocratica e scritta nel puro ed esclusivo interesse dei partiti e della loro intoccabile intrallazzata e vergognosa casta.
Avete ancora tempo, andate a votare tre SI. Non abboccate agli incantatori di serpenti, ragionate con la vostra testa.
Per VITO ROSAN:
Il referendum e' abrogativo. Non puo' essere abrogato un diritto che non e' previsto nella legge stessa. Per ristabilire le prefrenze i referendum dovrebbero essere propositivi, e non lo sono!!!.
Il problema preferenze potrebbe essere affrontato solo nel caso in cui si iniziasse una discussione sulla legge elettorale, discussione che non avverra' se gli Italiani faranno passare il messaggio che e' piu' comodo stare con il c..o sulla poltrona di casa o nell'interno condizionato della propria auto o su uno sdraio in una calda e rilassante spiaggia.
Io mo sono fatta 120 Km per andare a votare e ne sono fiera. Ho fatto quello che ritengo essere un mio dovere. Ho espresso il mio parere di cittadina di uno stato che sta perdendo giorno dopo giorno il concetto di democrazia.
Bulfarini Graziella

Postato da: bulfarini graziella | 22.06.09 08:37




capito?
con la televisione non serve la laurea!!!
d'altronde basta vedere il testimonial del CEPU...
l'ha detto fedele, l'ha detto fido, lo ribadisce l'insetto: la tv non porta voti...
per questo ci meritiamo quello che abbiamo

Postato da: orso bianco | 21.06.09 10:07




VINCENT C.: Quello che tu proponi prevedrebbe un referendum cofermativo e non abrogativo.
BEATRICE BERARDI: Quanto te la tiri con la laurea! Chi te l'ha detto che gli altri poveri cristi che non sono così intelligentoni come te non abbiano capito? Tutto sta nell'aver voglia di capire o no! Non c'è quotidiano che non riporti le tre schede con reltivi quesiti e spiegazioni, Internet non ne parliamo e per quanto riguarda la TV ti avverto che siamo nel 2009 e, ovviamente, la maggior informazione - anche viciva - avviene per mezzo della Televisione. Se tu non la usi per scelta, non per questo il resto del mondo è senza informazioni. Cosa ti aspetti, il banditore sotto casa con i tamburi che fa l'annuncio? Inoltre, oltre che senza TV, devi essere anche senza radio, perchè per ogni dove non fanno che parlare del referendum che ormai mi esce dalle orecchie. Comunque sono contenta se domani piove, e voteò SI a tutti e tre i quesiti. Chi vince governa, senza alleanze ricattatrici, come è avvenuto col Governo Prodi e se fa male ... a casa!
Vorrei che IDV si facesse portavoce di una proposta: kegislatura di 4 anni anzichè 5 e il Presidente del Consiglio può avere la carica solo per 2 legislature. Se qualcuno l'avesse proposto prima, ora non avremmo fra i piedi questo Governo.

Postato da: Maria Carla P. | 20.06.09 23:14




per Paolo Arena che scrive:
Scheda 1: colore VIOLA
Scheda 2: colore BEIJE
Scheda 3: colore VERDE

Rettifica:
Scheda 1: colore VIOLA
Scheda 2: colore BEIGE ovvero marroncino chiaro (Beije non esiste)
Scheda 3: colore VERDE

Ma votate i colori o gli argomenti?????

Postato da: | 20.06.09 22:46




IO voterò NO in tutte e tre le schede ma credo sia difficile per la maggior parte delle persone capire cosa tratta questo referendum. Io sono laureata in lettere e ho fatto comunque uno sforzo per capire di cosa stavamo parlando,
e, non avendo la Tv (per scelta) ma solo internet l'informazione mi pare davvero molto scarsa rispetto a quello che servirebbe....un contadino per esempio ha bisogno di una spiegazione più immediata. Il testo dei quesiti è troppo difficile per chi non ha studiato e questo può aumentare il rischio di errore durante il voto oltre ad aumentare l'assenteismo per questa mancanza di comprensione rispetto al COSA si va a votare.

Postato da: beatrice berardi | 20.06.09 22:29




Per Paolo Arena
Nel momento in cui lei si presenta al seggio, comunica la sua intenzione al presidente di seggio e fà verbalizzare che intende votare per un solo referendum e non per gli altri due.
Al fine del quorum, ne consegue che, per i due referendun di cui è stato verbalizzato che non intende partecipare, non viene calcolato come partecipazione ai quesiti e quindi non contribuisce alla percentuale di voti validi.
Risulterà in pratica, come se lei per quei due referendum non si fosse nenche presentato al seggio.
Spero di esserle stato d'aiuto.
Alessandro

Postato da: Alessandro | 20.06.09 14:48




Mi devo correggere sul colore delle schede (e chiedo scusa per l'informazione errata).

Scheda 1: colore VIOLA
Scheda 2: colore BEIJE
Scheda 3: colore VERDE

Inoltre ai professionisti della legge devo chiedere: ma il QUORUM è considerato sul generale di chi va a votare (anche chiedendo una sola scheda, vale il fatto di aver timbrato o meno la scheda elettorale) oppure è calcolato su ogni singolo quesito, così che può succedere che (per esempio) uno passi (51%) e gli altri due vengano annullati (49%) per mancato raggiungimento dello stesso?
E' fondamentale saperlo, perchè votando per un quesito solo (SI' al 3°, scheda VERDE) non vorrei appoggiare il "sì" degli altri due.

Postato da: Paolo Arena | 20.06.09 13:27




1. Per le liste bloccate sia la Magistratura a dire che sono incostituzionali e se non vengono eletti tutti i candidati che si presentano si debba procedere per sorteggio alla nomina dei Parlamentari perchè la cifra elettorale raggiunta è uguale sia per il primo sia per l'ultimo candidato inserito in lista.
2. PD+IDV+altri raggruppati in un solo simbolo sono vincenti per cui vado tranquillamente a votare SI SI SI perchè ho firmato la proposta referendaria a suo tempo e ho già pubblicamente dichiarato le mie intenzioni il giorno delle elezioni europee quando mi sono trovato sulla scheda 14 simboli e ho fatto fatica a trovare il simbolo dell'IDV per scrivere accanto DE MAGISTRIS e altri due cognomi.
3. Aspetto una legge elettorale che: a) proibisca che nel simbolo dei partiti ci sia il nome di persone viventi; b) sia legge costituzionale che riduca a 100 i senatori e a 400 i deputati; c) proibisca di essere in contemporanea deputato e ministro; d) sia fatta da collegi uninominali molto piccoli al fine di votare assieme partito e candidato; e) stabilisca che al partito vincitore spetti il 55% dei seggi e agli altri due classificati al secondo e terzo posto gli altri seggi; f) sia ugaule legge per Stato, Regioni e Comuni (le provicie saranno cancellate vero?).

Postato da: Agostino | 20.06.09 09:07




Scusate!Ma se invece di proporre i primi due quesiti del referendum(che aggiungono "porcellum a porcellum"),cosi' come li sono,si fosse scritto in maniera chiara,limpida e cristallina:si hanno seggi in parlamento secondo i voti presi"!Non sarebbe stato meglio?
P.S. a tanti sembrerà una caxxata!Ma,ditemi;quanti la pensano cosi'?

Postato da: VINCENT C. | 19.06.09 19:43




Il quorum, anche lunedì, potrebbe essere un problema.
Se infatti l'ultimo calcolo ufficiale dei votanti (non so a che ora ci sarà) sarà basso, poniamo intorno al 35%, secondo me lunedì (ma anche per tutta la domenica) si avrà ragione a votare così:

Scheda 1 (verde): ASTENSIONE
Scheda 2 (bianca: ASTENSIONE
Scheda 3 (rossa): Voto SI'

Se altrimenti i partecipanti al voto referendario delle prime due schede (anche per la spinta delle amministrative) sarà superiore al 40% e sarà, perciò, plausibile un superamento del quorum, per non cadere nel "bi-partitismo assoluto" sarà necessario che, chi non è andato a votare domenica, si presenti alle urne esercitando il seguente voto:

Scheda 1 (verde): Voto NO
Scheda 2 (bianca: Voto NO
Scheda 3 (rossa): Voto SI'

Scrivo ciò anche perchè credo che sarebbe il caso, ormai, che ci si battesse per l'eliminazione del "quorum" che crea solo confusione (come descritto) e differenze di interpretazioni sui risultati. In più (e non è poco) rischia di darla vinta ad una MINORANZA, come da seguente esempio:

Schede Sì: 52%
Schede No: 48%
Votanti 51% degli aventi diritto, referendum valido.

Ma del 49% che non è andato a votare, una buona quota (la metà? circa il 24% degli aventi dititto, per esempio) molto probabilmente l'ha fatto convintamente per scelta politica, per far "cadere" il referendum agendo sul quorum, ed è da considerarsi in quota "No". Tale quota, perciò, è maggioranza assoluta (ma "strategicamente" spaccata) nel Paese (48 + 24 = 72%). Col quorum può anche accadere, quindi, che una minoranza abroghi una legge giusta.

E (a prescindere dal "porcellum") può succedere anche lunedì.

Aboliamo il quorum quindi (che legittima anche l'astensionismo). Al referendum è giusto che vinca chi ha le idee più chiare e più forti. Gli altri che vadano al mare!

Postato da: Paolo Arena | 19.06.09 13:52




I QUESITI 1 E 2 faranno in modo che il premio di maggioranza non andrà più alla coalizione ma al partito che avrà ottenuto più voti, e anche col solo 25%, dei voti validi si prenderà .il 55% dei seggi della Camera e del Senato, come fece il fascismo con la legge Acerbo! Una vera e propria truffa che calpesterebbe il principio cardine della rappresentatività democratica, e che regalerebbe al partito di Berlusconi un premio di maggioranza che gli permetterà un Sultanato a vita. Coi medesimi quesiti referendari, inoltre, le alleanze spariranno e verranno sostituite da un cartello elettorale con un solo simbolo, espropriando così ogni residua possibilità di scelta per l’elettore, che prima poteva avvantaggiare una lista piuttosto che un’altra all’interno dell’alleanza, mentre ora si troverebbe di fronte un solo simbolo.
IL TERZO QUESITO referendario, scheda verde chiara, non abolisce le candidature decise dalle segreterie di partito, impedisce solo di candidarsi in più di una circoscrizione. E’ sensato votare SI, anche se sembra un trucco per attirare votanti anche per gli altri 2 quesiti.
L'ideazione di questi referendum è avvenuta in un momento politico diverso dall'attuale. Nel 2007 al governo c'era il centro-sinistra che era formato da una coalizione composta da molteplici partiti molto discordanti fra di loro e che di lì a poco sarebbe naufragata senza mai aver preso il largo. Questa è la spiegazione sul contributo dell'Italia dei Valori alla raccolta firme, e, dato che la situazione oggi è molto differente, sul suo cambiamento di opinione. Se fosse stata in vigore la legge che oggi propone questo referendum, PdL e Lega col 65-66% dei seggi, avrebbero potuto cambiare la carta costituzionale senza neppure il referendum confermativo.
I promotori del Referendum poi sbagliano, perchè riducendo il numero dei partiti, come scrivono Persson, Roland e Tabellini in uno studio del 2007, non si riduce il numero delle fazioni e dei decisori, in quanto le lobbies, e i gruppi di pressione continuerebbero ad esistere all’interno dei partiti e quindi anzichè avere molti partiti avremo molte correnti che condizioneranno ad esempio la scelta delle candidature del tutto al riparo dall’opinione pubblica. I vertici del Partito Democratico continuano oggi a dichiararsi favorevoli ai Referendum per ridurre all’obbedienza l’Italia dei Valori, divenuto scomodo perchè ha fatto della questione morale, della rigida difesa della Costituzione e dell’antiberlusconismo senza comprom

Postato da: franco ceschino | 19.06.09 12:00




Per il referendum penso che la via giusta è l'atensione ai primi due quesiti,in modo da evitare il raggiungimento del quorum(vincerebbe certamente il si).Mi pare che i numeri parlano chiaro,con i due partiti maggiori che invitano al si! N.B.Domenica è prevista pioggia,maledizione! Aurelio F.

Postato da: aurelio fiorentino | 19.06.09 10:45




Buongiorno a tutti.

Mi sembra abbastanza chiaro che la posizione di Italia dei Valori sia nettamente contraria alla modifica nella attuale legge elettorale (per quanto sbagliata essa sia), per lo meno nei quesiti 1 e 2. Non mi sembra altrettanto chiara l'indicazione di voto ai propri elettori, visto che per raggiungere lo scopo sono possibili due strade: 1) l'astensione, in modo da puntare al mancato raggiungimento del quorum 2) votare no. Quale che sia la scelta sarebbe auspicabile che la linea fosse coerente con tutti gli altri movimenti che sono concordi con la vostra linea. Se questa linea non fosse comune, ossia se gli elettori si dividessero in queste due strade, si rischierebbe di far raggiungere il quorum e far passare il sì. Non si tratta di stringere un patto politico con questi schieramenti ma piuttosto di una questione di praticità, per il raggiungimento di un fine comune.

Postato da: Monica S. | 19.06.09 10:18




A proposito di "democrazia" o "dittatura", questi dove li inseriamo? www.partitonazionalistaitaliano.org
E' possibile che, come dicono loro, abbiano già avuto nulla osta da Prefetture e Questure?http://it.peacereporter.net/videogallery/video/11974
Tutto questo è, quindi, legale e "costituzionale"?
Vorrei sapere se l'IDV , che ho votato alle recenti elezioni, ha intenzione di far luce in qualche modo su questa, a mio parere, a dir poco inquietante questione.
Grazie

Postato da: luciana casini | 19.06.09 10:05




Buongiorno a tutti.
Siamo sul terreno delle ipotesi e quindi esporre le mie non credo farà morire la democrazia. Analizziamo i vari punti: mi si dice che il premio di maggioranza alla lista piuttosto che alla coalizione ucciderebbe la democrazia, Sartori (non un fesso qualsiasi) nel 2008 riportava la formula di Franceschini (allora capogruppo PD) per eludere facilmente il requisito: fare una lista unica! Esempio: PD e IDV fanno una lista unica e, se raggiungono la maggioranza relativa si beccano il premio di maggioranza, in parlamento, poi, riacquisiscono la propria autonomia. I questiti 1 e 2, quindi sono, a mio parere, ASSOLUTAMENTE INUTILI perchè facilemnte eludibili. Spaventano la Lega che fa della propria autonomia il proprio punto di forza in campagna elettorale e associandosi in lista con il PDL risulterebbe incoerente.
Il punto 3 fa paura ai "partiti persona" quelli cioè che hanno personalità mediocri che fanno da satelliti a personalità di spicco, questi sono, per me, partiti immaturi, altamente volatili, che bene farebbero, per sopravvivere, a suddividere responsabilità oneri ed onori su diverse personalità di elevata competenza.
Il referendum è, quindi, assolutamente inutile, ma servirebbe a smuovere le acque, il porcellum è un attentato alla democrazia, sia per la sua natura che per il fatto che ha ignorato e buttato in discarica la volontà popolare che con referendum aveva eliminato addirittura il proporzionale con scelta. Una democrazia vera dovrebbe prevedere la scelta dei candidati con le primarie a livello locale (sezioni) per dare l'accesso alle liste a tutti, la scelta dela candidato (preferirei l'uninominale) da parte degli elettori, in caso di adozione del proporzionale uno sbarramento del 5% per tener fuori i Mastella e i De Gregorio di turnoe nessun premio di maggioranza perchè se la maggiornaza non esiste o si cercano alleanze o si torna alle urne o si fa un governo tecnico per lasciare il paese senza governo, non si inventa una maggioranza fasulla, questa non è democrazia!
Saluti a tutti,

Umberto Borrelli, Milano

Postato da: Umberto Borrelli | 19.06.09 09:31




Spero proprio che questo referendum non raggiunga il quorum, pertanto non andrò a votare.

Non andandoci, anche se i sì sarebbero la maggioranza, senza quorum il referendum sarebbe nullo.

Una riforma del sistema la voglio, ma non da questa gente ladra, pedofila, xenofoba che non vuole governare ma comandare.

Postato da: Antonio C. | 19.06.09 09:13




Il mio ragionamento è che se il referendum passerà la Lega obbligherà il Governo, minacciando la crisi, alla modifica del porcellum,
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Questo mi sembra l'argomento più forte da parte di coloro che si schierano per il "si".E' sicuro che la lega farà fuoco e fiamme per la modifica del porcellum prima della scadenza dell'attuale legislatura.Ma con il vincolo del responso delle urne.Il che limiterà notevolmente i suoi margini di manovra.
E soprattutto non credo andrà nella direzione di ripristinare il sistema delle preferenze.Tanto è vero che il porcellum,legge Calderoli (leghista)ricordiamolo,ha il sigillo della lega su di sè.Sua è la responsabilità politica dell'abolizione delle preferenze.Bisognerebbe prendere posizione in modo da poterne condizionare il postreferendum,ma non mi sembra che IdV abbia una posizione chiara,univoca e coerente.

Postato da: Gianni Fiorani | 19.06.09 08:19




Ad ogni modo, peccato per l'immenso spreco di soldi che questo referendum ha portato... Pensare che dei poveri abruzzesi soffrono dei disagi notevolissimi e che quella montagna di soldi per loro sarebbe stata ossigeno puro...
Postato da: Alberto M | 16.06.09 17:23

Finalmente qualcuno che dice qualcosa di sensato...

Poveri noi... i soldi servivano a quelle persone e NON per un referendum di mer..

Postato da: samir | 18.06.09 23:01




Secondo un mio modesto parere la questione
elettorale andava risolta in Parlamento tra maggioranza ed opposizione (che su questioni
fondamentali dovrebbere ragionare d'insieme).
Il Referendum può servire, ove non si trovi l'accordo, ma chi mi garantisce che il Governo in un secondo tempo non modifichi nuovamente la legge?
Andava bene il sistema proporzionale, come una volta e senza sbarramento, ma con l'obbligo che chi si siede ai banchi del Governo per cinque anni non possa ritirare la fiducia.
Altra gabola dei Referendum, quella che debba votare il 50% + 1 degli elettori.
Dovrebbe invece essere valido qualsiasi sia la
percentuale dei votanti.
Berlusconi governa con si e no il 35% degli aventi diritto (calcolando i non votanti, le schede bianche o nulle, i partiti non rappresentati in Parlamento grazie allo sbarramento).
Io andrò a votare comunaque, come sempre ho fatto, ed i miei saranno due no ed un si.

Saluti e viva Di Pietro
Maurizio - Biella

Postato da: errico maurizio | 18.06.09 22:16




Concordo con l'analisi di Pardi e devo sottolineare la scarsissima informazione data sui quesiti referendari in base alla quale sembra che si debba votare SI o NO a tutti e tre i quesiti contemporaneamente, mentre e' possibile votare per ognuno singolarmente.

Personalmente sono orientato a votare NO ai due quesiti sul premio di maggioranza per la lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti (a meno di non essere dei "tafazzi" della democrazia.....in base a un assurdo criterio di revisione a posteriori......avessimo un parlamento di persone + o - serie elette per scelta e non per decisione del "capo"...forse forse...ma abbiamo Questo Parlamento con questi numeri!!!), mentre trovo giusto votare SI alla candidatura in una singola circoscrizione.

Staremo a vedere...

Postato da: Domenico Troiani | 18.06.09 20:59




L'articolo dice: "La legge Calderoli, detta “la porcata” dal suo stesso autore, " ma sentivo lo stesso on. Calderoli definire la sua legge così perchè dopo la sua versione fu modificata da altri, diventando una 'porcata', quindi la colpa non sarebbe la sua..... comunque io la scheda del referendum non la prendo proprio.

Postato da: Mario Carcano | 18.06.09 19:52




..................
MA mi permetto di ricordare o magari di proporre ex novo degli effetti del referendum che non sono stati evidenziati con la medesima forza:
1- Chi ha detto che non sia un bene correre senza alleati a cui dover comunque, una volta al governo, rendere conto?? Il precedente governo è caduto per questi stessi motivi..
2- Perché si parla o si prende in considerazione sempre il pdl come punto di riferimento?? Si pensi all’ipotesi che vinca il SI, nessuno esclude che nei prossimi tre anni, durata del governo attuale (salvo imprevisti e festini vari ) si possa tornare alle urne ed avere una scelta più ampia del solito pdl e pd..Pochi giorni fa abbiamo avuto dimostrazione di come in poco tempo i due partiti di “sostegno” ovvero IDV e LEGA abbiano raddoppiato il proprio consenso. E perché allora mi chiedo, non possano essere loro ad aver il timore che si possa spodestarli da quelle comode poltrone per un governo nuovo e magari più rispettato sia a livello nazionale che internazionale??
Perché questo ruolo guida non possa essere assunto proprio dall’ IDV..se non siete Voi (mi riferisco a voi parlamentari e all’autore dello stesso articolo che stiamo commentando) a crederci perché e come noi dovremmo credere in Voi??
Detto questo invito a votare SI SI e SI..

Postato da: Valerio | 18.06.09 18:06




Vorrei partire da un presupposto, a mio avviso necessario, per poter decifrare al meglio i quesiti e l’esito del referendum.
Non si agisca più sotto l’impeto del sentimento anti-berlusconiano fine a se stesso, che ha portato la sinistra radicale a rimanere fuori dal parlamento ma si agisca con la volontà di costruire una forza politica forte che possa realmente sostituir visi.
L’articolo a modestissimo parere di chi scrive sembra ancora essere incentrato sotto quest’ottica (si è preso come unico riferimento dei diversi risultati del referendum solo il pdl)

L'istituto referendario costituisce, vista la situazione attuale, l'unico mezzo per poter modificare la "porcata".Votare per il NO o ASTENERSI comporterebbe, come da altri giustamente già ricordato, avallare il sistema attuale.
Passando ad un’analisi più specifica, considerando però anche agli ultimi provvedimenti di questo governo (di stampo leghista), analizzo gli eventuali risultati del referendum:
- In caso di vittoria dei NO o mancato quorum il panorama rimarrebbe perfettamente il medesimo; rectius peggiorerebbe in quanto chi ci rappresenta non si sentirebbe costretto a chiedere una modifica della legge vista la condivisione della popolazione.
-In caso di vittoria dei SI il sistema a livello politico muterebbe, ma non drasticamente, perché si elimina il premio alla coalizione e si premia la lista, questo ha due effetti:
Il primo, all’interno della medesima lista si andrebbe a porre un unico partito ad es. pdl + lega ma come UNICO partito..e ciò andrebbe a garantire anche una stabilità di governo perché la Lega, a differenza di oggi, non terrebbe più il pdl sotto scacco!! Si pensi proprio al caso referendum dove Berlusconi ha dovuto rinnegare il proprio pensiero per evitare scontri con Bossi e rischiare quindi una crisi governo.
Il secondo, è quello che ci è stato prospettato dall’Autore dell’articolo; ovvero la possibilità di un unico partito pdl che con una maggioranza relativa ad es. del 35% rispetto al 30% del pd acquisti la maggioranza assoluta 55 % grazie al premio..
Uno scenario che incute timore, visto anche il sentimento comune di molti di noi che tornano ad utilizzare o ascoltano sempre più spesso il termine di “Regime”.
Tutto vero, l’onestà intellettuale dell’Autore deve essere rispettata e anche questa ipotesi deve essere presa in considerazione, MA mi permetto di ricordare o magari di proporre ex novo degli effetti del referendum che non sono stati evidenziati con la

Postato da: Valerio | 18.06.09 18:04




per Umberto Borrelli

Lei dice che vorterà SI per costringere tutti i partiti a modificare la legge elettorale.
Non capisco!

Se dovessero vincere i SI, (cosa che reputo abbastanza improbabile visto che nessun partito - per motivazioni differenti - sta facendo una seria campagna elettorale ed il quorum sarà un sogno in riva al mare...) il Pdl potrbbe ttranquillamente sganciarsi dalla Lega, andare ad elezioni anticipate, giocarsi la carta del premio di maggioranza e buonanotte Repubblica,,, altro che voto di preferenza!

tra l'altro, la questione del voto di preferenza in contrapposizone alle liste bloccate, ahimè è una problematica non toccata dai quesiti referendari del 21 e 22 giugno. e non capisco perchè non sia ancora chiaro a molte persone,,,


Postato da: pericle | 18.06.09 18:03




Per fiore di potenza

relative conseguenze se i "SI" non passano?

la mia opinione: la conseguenza immediata della vittoria dei no è che le modifiche previste dai quesiti all'attuale legge elettorale non vengono attuate, ossia l'attuale legge elettorale non viene modificata. Questa è la conseguenza ovvia della mancata vittoria dei si.
Detto questo non è in nessun modo definito il futuro della legge elettorale. Ognugno si lancerà nell'interpretazione dei dati elettorali a seconda del proprio tornaconto politico. L'unica certezza - almeno credo - dovrebbe essere l'affossamento, almeno per il momento, dell'idea del bipartitismo. Il sistema partitico rimarrà bipolare con un eventuale rafforzamento dei centristi di entrmabe gli schieramenti. Insomma di atuomatico non c'è nulla, salvo che la discussione verrà rimessa nelle mani delle forze politiche. Vale la pena sottolineare che in nessun posto è scritto che vincendo il no non si potrà modificare l'attuale legge elettorale. Anzi, se si tiene conto che la prespettata modifica è in realtà un rafforzamento dell'idea guida del porcellum, la sconfitta dei Si dovrebbe eventualmente portare ad una revisione in senso opposto, e quindi proporzionale della legge elettorale. In ogni caso il Parlamento potrà sempre mettervi mano. in conclusione la sua domanda rimane sostanzialmente senza risposta.

Postato da: pericle | 18.06.09 17:48




Io personalmente voterò sì per costringere tutti i partiti a modificare la legge elettorale, è dalla fine del penultimo governo Berlusconi che continuiamo a votare col porcellum, tutti dicono che fa schifo ma nessuno si muove per cambiarlo. Il mio ragionamento è che se il referendum passerà la Lega obbligherà il Governo, minacciando la crisi, alla modifica del porcellum, la porcata non sta nè nello sbarramento nè nel premio di maggioranza, la porcata è nel fatto che non sia il cittadino ad indicare la propria preferenza ma le segreterie di partito. Un vero sistema democratico dovrebbe basarsi sul voto interno per la definizione dei candidati e sulla richiesta di indicazione della preferenza da parte dell'elettore. Poi, personalmente preferei l'uninominale secco, che garantisce il legame tra l'eletto ed il suo collegio, ma questo sarebbe chiedere troppo allo strapotere dei partiti

Postato da: Umberto Borrelli | 18.06.09 17:29




A mio avviso il peccato originale in materia elettorale, deriva dall'abbandono del sistema proporzionale.
Sarebbe stato sufficiente alzare il cuorum per eliminare i partiti del 2% che condizionavano i vari governi.
In ogni caso si sarebbe dovuto stabilire a priori che per modificare la Costituzione bisogna ottenere il consenso del 60% dei parlamentari.
Purtroppo i referendum possono essere solamente abrogativi e non possono aggiungere nulla.
Una improbabile vittoria dei Sì indurrebbe la Lega a richiedere una nuova legge elettorale, ma anche la richiesta del Pdl di nuove elezioni, confidando nella ripetizione dell'ultimo esito.
In Italia esiste una maggioranza silenziosa, senza inquadramento partitico, che può ribaltare ogni previsione, e questo nel Pdl lo sanno.
Si può essere certi che vincerà l'astensionismo e che se alle prossime consultazioni vincesse la sinistra, l'attuale legge elettorale tornerebbe ad essere definita PORCATA.

Postato da: Alvise | 18.06.09 16:48




Torniamo al rferendum: si puo' ulteriormente definire le linee di voto dell'IDV e le relative conseguenze se i "SI" non passano? Grazie!

Postato da: fiore potenza | 18.06.09 16:03




Egregio onorevole Pardi sono completamente d'accordo con il suo articolo e vorrei rafforzare alcune sue riflessioni. I primi due quesiti comportano l'attuazione di un bipartitismo forzato che farebbe indossare una sorta di camicia di forza alla nostra democrazia. Il terzo quesito è accettabile credo da tutti, ma ahimè non prevede assolutamente il ripristino delle cosiddette PREFERENZE, come da qualcuno erroneamente pensato.
Il cuore dei quesiti è evidentmente il premio di maggioranza al 55% senza soglia! Ossia la possibilità di regalare una sorta di potere assoluto ad una minoranza. E questo in ossequio al principio di GOVERNABILITA'. Scusate ma la DEMOCRAZIA in tutto questo che c'entra?
Si concorda sul fatto che l’attuale legge elettorale vada modificata, ma è altresì chiaro che in questo modo la cura si rivelerebbe ben più grave del male. Inoltre le recenti elezioni europee hanno chiaramente indicato i caratteri dell’attuale corpo elettorale, che lontano dal concentrarsi sulle due maggiori forze presenti nel paese, uscite entrambe ridimensionate dalle urne, ha mostrato al contrario una decisa inclinazione verso le forze cosiddette minori. Votando si ai primi due quesiti referendari ci troveremmo a punire queste indicazioni elettorali e con esse a frustare le legittime volontà popolari, le quali lungi dal confluire nei maggiori partiti si troverebbero senza voce politica e quindi nella peggiore delle ipotesi ad allontanarsi definitivamente dall’esercizio del diritto di voto. Con il risultato di un ulteriore scollamento tra mondo reale e istituzioni, tra il popolo italiano e il Parlamento della Repubblica.

Il premio di maggioranza e il conseguente ricatto del “voto utile” offendono democrazia ed elettori. Votare NO !

Postato da: pericle | 18.06.09 15:58




x Luciano Bruno
caro Luciano, a mio modesto parere e senza addentrarmi nel perchè, posso solo consigliarla nel votare NO ai primi 2 e SI al terzo.
Un saluto
Alessandro

Postato da: Alessandro | 18.06.09 15:05




per voi del IDV dovremmo votare per il si o per il no?

Postato da: luciano bruno | 18.06.09 14:57




Si dà il caso che nel 1987 e nel 1993 si siano votati (tra gli altri) due referendum: uno per abolire il nucleare in italia, l'altro per abolire il Ministero del Turismo (ed altri due ministeri).
Tutt'e due i referendum ebbero largo consenso dagli italiani e i Sì prevalsero a valanga.
Le domande che mi pongo e che pongo a tutti voi è: chi autorizza questo governo a riparlare di nucleare se abbiamo già detto di NO al nucleare? chi autorizza questo governo a istituire il ministero per il Turismo, se abbiamo già detto che tale ministero E' ABOLITO?
E conseguentemente mi pongo un'altra domandina: la democrazia tanto sbandierata fa la stessa fine della bandiera italiana in mano a Bossi?

Postato da: Roberto Orlandini | 18.06.09 14:51




Caro Vito,
lei gha ragione a recarsi alle urne per il referendum, è un suo diritto/dovere. Ma mi dispiace deluderla, comunque vada, le preferenze non ci saranno. Semplicemente perchè non fanno parte al quesito di questi referendum.
Alessandro
P.S. convinciamo tanti a votare si al terzo quesito: candidature in un solo colleggio.

Postato da: Alessandro | 18.06.09 14:09




per Vito.
Leggi i tre quesiti che andrebbero a cambiare la legge e vedrai che la preferenza non c'entra nulla. Il Referendum vinto o perso non da la preferenza.

Postato da: danilo rosan | 18.06.09 14:03




HO FIRMATO X IL REFERENDUM
IO HO IL DIRITTO CHE QUESTO GOVERNO DEVE RIDARMI IL DIRITTO DELLE PREFERENZA
IO VOTO SI
IO VOTO SI
IO VOTO SI

Postato da: vito | 18.06.09 13:29




Perchè non ammettere gli errori ?
Di Pietro ha raccolto le firme sul referendum ma il guaio è stato schierarsi per il Sì non al tempo di Prodi ma fino a qualche mese fa (come berlusconi). Ora tra le proteste dei deputati del Gruppo IDV Di Pietro ha cambiato idea (perchè non aver promosso discussione alla base di IDV invece che dare solo direttive dall'alto?) e SOLO da qualche mese ha invitato di votare NO (come berlusconi) e basta leggere i vecchi blog.
Anche Di Pietro poi ha sempre sostenuto sommessamente che il referendum non avrebbe raggiunto il quorum.
La vera cosa sensata è ritirare SOLO la terza scheda e votare Sì. Votare NO come dice Di Pietro anche sulla terza scheda significa permettere ai candidati a presentarsi in vari collegi (come ha fatto Di Pietro e berlusconi - ma non solo).
A chi cita l'Inghilterra dico che li non esiste il quorum come sarebbe bene fare qui e allora la cosa potrebbe cambiare responsabilizzando maggiormente gli elettori.

Postato da: danilo rosan | 18.06.09 13:10




per fiorani.
Credo che Lei sbagli. Se passa il Referendum col Sì vengono modificati solo i temi dei tre quesiti referendari. Nel momento politico attuale Berlusconi prenderebbe la maggioranza assoluta.
Se passa il NO la legge rimane com'è.
Se manca il quorum significa che i cittadini non sono nè per la legge porcellum nè per le modifiche referendarie, ma per una nuova legge.
In questo caso tutte le forze politiche devono impegnarsi per modificarla aggiungendo la preferenza. La mancanza del quorum rappresenta un vero dissenso previsto dalla legge.
Almeno questo è il mio pensiero.

Postato da: danilo rosan | 18.06.09 12:46





PENSATECI BENE, AI NOSTRI POLTICANTI LA LEGGE PORCATA PIACE. SE IL REFERENDUM NON PASSERA' AVRANNO L'AVVALLO DEI CITTADINI PER NON MODIFICARE NULLA.
-----------------------------------------------------------------------------
Non credo proprio sia come sostiene lei.Non si è chiamati ad avallare in toto la legge porcellum,ma solo ad abrogarne o meno certe parti,come sappiamo.L'IdV,con la posizione iniziale assunta sui referendum ha le mani legate in sede politica per modificare ulteriormente la legge elettorale qualunque sia l'esito dei referendum.
Le ricordo che berlusconi ha affermato,non più tardi di due mesi fa,che se vincono i sì,la legge rimane quella uscita dai referendum senza ulteriori modifiche. Come è logico che sia. Ai referendum,così come previsti dalla costituzione si risponde con un si o un no secchi. e non con un "si,ma..." o "no,però".

Postato da: Gianni Fiorani | 18.06.09 11:51




Perchè non cerca IDV di essere la lista piu' votata e prendersi il premio ?
Perchè , ad es., non puntare al 40 % ?
Perchè escluderlo ?

Postato da: aldo solimena | 18.06.09 11:47




salve,
sono residente a ciampino (roma) ma per motivi di lavoro vivo ad arquata
scrivia (al) ho chiesto ferie per poter andare a votare le elezioni
amministrative del 6/7 giugno ma non posso chiederle di nuovo per votare il
referendum. so che, a differenza delle elezioni amministrative, i referendum
possono essere votati anche fuori sede ma non so a chi rivolgermi per poter
esercitare il mio diritto di voto visto che in comune ad arquata scrivia (al)
mi è stato detto che l'unico modo è fingermi malata e farmi ricoverare in
ospedale..non ho parole! non sò bene se è a voi che devo rivolgermi ma spero, che essendo iuno dei gruppi promotori del referendum, mi
possiate aiutare a risolvere questo problema e dirmi cosa posso fare per poter esercitare il mio diritto al voto!
grazie maria teresa curcio

Postato da: maria teresa curcio | 18.06.09 11:10




Saluti, signor GIANNI FIORANI , grazie, lei ha spiegato in modo semplice ma completo il" perchè e per come" della raccolta delle firme per abolire la cosiddetta " LEGGE PORCATA ".
Converrà con me, credo, che almeno in questo caso il DOTTOR AVVOCATO PROFESSORE DEPUTATO ONOREVOLE
ANTONIO DI PIETRO , prima di raccogliere le firme NON HA RIFLETTUTO un solo secondo sulle conseguenze dell'abolizione della suddetta legge.
Cordiali saluti

Postato da: corrado agriesti | 18.06.09 11:05




Credo che sarebbe bene scrivere un altro articolo, sintetico, sul perché IDV raccolse le firme e sul suo cambio d'atteggiamento, perché è questo che sfugge alla maggioranza degli interessati ed è su questo che fanno disinformazione in TV.

Da parte mia, credo di aver capito il concetto: il referendum doveva servire 2 anni fa, quando il primo partito era il PD, a costringere a fare una nuova leggere con un minimo di criterio che sostituisse "La Porcata" di Calderoli.

Ora che è stato costituito il PDL ufficialmente, questo non è più necessario perché porterebbe facilmente ad esiti anti-democratici.

Quello che continuo a non capire è perché non si pubblicizzi il NO-NO-SI invece del NO-NO-NO. Almeno un risultato si otterrebbe e sarebbe importante!

Apprezzo tantissimo invece l'invito di andare a votare e di votare NO, non capisco bene perché se altri votano chi non mi piace io me lo devo sorbire mentre se io voto per abrogare una legge vince sempre la strafottenza e la spocchia di chi non va a votare e vuole impormi ancora una volta il suo volere invece di confrontarsi.

Postato da: Fabio S | 18.06.09 10:46




QUESITO QUORUM chiesto da Rossella Rispoli:
Il quorum si calcola separatamente per ogni scheda, tecnicamente sono tre referendum. Quindi ha senso accettare solo la terza scheda, io farò così.

PER FERNANDO: la scheda 3 prevede l'eliminazione delle candidature multiple, non c'è nessun quesito riguardo le preferenze.

Postato da: Mauro Pace | 18.06.09 10:32




Ragazzi, c'è anche l'alternativa di astenersi! Non dobbiamo per forza votare... vi ricordo che votare in un referendum non è un dovere, ma un diritto... se votate "no" permettete a quei signori di dire che a noi piace questa legge e quindi ce la sorbiremo a lungo... se votate si, sapete tutti che andremo sempre di più verso la dittatura e la fine della Repubblica... Astenendoci, invece, maderemo un segnale chiaro alla classe dirigente. Solo in questo modo faremo loro capire che né l'una, né l'altra alternativa ci piace...

Postato da: vincenzo nuzzarello | 18.06.09 10:17




Concordo pienamente con Graziella...Anch'io voterò SI a meno che Antonio Di Pietro si impegnerà pubblicamente di fare battaglia per restituirci le preferenze. Se votassimo NO tutti penseranno che la legge elettorale attuale va bene a noi italiani e quindi si sentiranno autorizzati a non cambiare questo sistema che ci costringe ad avere dei parlamentari che NOI NON ABBIAMO SCELTO!

Postato da: Luigi Agosto | 18.06.09 09:36




BANDO ALLE CIANCE, SE NON SI RAGGIUNGERA' IL QUORUM L'INTERPRETAZIONE SARA' " AGLI ITALIANI VA BENE LA LEGGE PORCATA ESISTENTE" !!!.
IO SONO DISPONIBILE A NON ANDARE A VOTARE SOLAMENTE SE SENTIRO' DALLA VOCE ALTA E CHIARA DI DIPIETRO CHE SI IMPEGNA A FARE UN CASINO BESTIALE PER FARE CAMBIARE LA LEGGE VIGENTE E RIDARCI LE PREFERENZE.
IN CASO CONTRARIO ANDRO A VOTARE E VOTERO' "SI" COME SPERO FACCIATE TUTTI.
PENSATECI BENE, AI NOSTRI POLTICANTI LA LEGGE PORCATA PIACE. SE IL REFERENDUM NON PASSERA' AVRANNO L'AVVALLO DEI CITTADINI PER NON MODIFICARE NULLA.
PENSATECI BENE !! USATE LA VOSTRA TESTA !!
Buòfarini Graziella

Postato da: bulfarini graziella | 18.06.09 09:02




Forse mi è sfuggito qualcosa, ma nn riesco a trovare alcuna opinione riguardo le prefernze. C'e' ancora la possibilità di votare x avere piu' preferenze sulle skede elettorali o quella parte è stata tolta? Ki mi delucida? Grazie
Massimo Massini

Postato da: Massimo Massini | 18.06.09 08:23




Diciamo che l'ideazione di questi referendum è avvenuta in un momento politico diverso dall'attuale.Nel 2007 al governo c'era la cosiddetta sinistra che sembrava un armata brancaleone e che di lì a poco sarebbe naufragata senza mai aver preso il largo.
Questa potrebbe essere una parziale spiegazione sul contributo dell'idv alla raccolta firme;il che non toglie le responsabilità di non aver adeguatamente riflettuto sulle possibili/probabili conseguenze in caso di vittoria dei "si".
Secondo me l'intento fondamentale di chi li ha promossi era cancellare il "porcellum" in qualunque modo. Un modo disastroso,come è evidente, senza neppure sfiorare la vera porcata di quella legge elettorale: l'abolizione delle preferenze con la conseguente instaurazione del sistema di liste bloccate e non modificabili da parte dell'elettorato.
Oggi ci ritroviamo un parlamento non eletto ma nominato dai vari partiti e che ovviamente risponde soltanto ad essi.
Questa è la vera antidemocrazia del sistema attuale ;problema che questi referendum ,voluti anche dall'idv,non sfiorano neppure.
Se consideriamo poi che nel porcellum esiste già la possibilità per una lista di mggioranza molto relativa di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi sia alla camera,sia al senato risalta ancor meglio l'inutilità ed il carattere meramente di casta di questa operazione.
Tranne il quesito sulle candidature multiple (vicenda Vulpio-Zanoni docet);il quale però da solo non è sufficiente a ripristinare un sistema elettorale in cui pesino di più le scelte dell'elettorato.
Questi referendum sono quasi del tutto interni ad una logica di casta,di destra come di sinistra,perciò spero che i comuni votanti domenica ragionino su ciò che conviene loro,evitando bizantinismi che non portano a nulla.
Non si tratta di scegliere il meglio,ma ancora una volta il meno peggio e continuando a turarsi il naso.

Postato da: Gianni Fiorani | 18.06.09 08:17




Di Pietro prima raccoglie le firme, poi invita a votare Sì come berlusconi. Poi invita a votare NO.... Ecco la politica ballerina populista.
Ribadisco quanto detto da sempre: Bisogna NON RITIRARE le schede referendarie.
Solo la 3 scheda merita di essere votata Sì.
.... quanti IDV mi dicevano che avevo torto e che ora hanno seri dubbi e non sanno che fare .....?

Postato da: danilo rosan | 18.06.09 06:57




@massimo

eh no...............vuol dire solo (per chi non lo avesse ancora capito ) che gli conviene ( e a destra non solo a lui ) quel SI :)

Postato da: dora perillo | 18.06.09 01:46




@carlo
.......e quindi dici di annullare le schede anche tu ( come ipotizzavo poco fa.......)

?
altrimenti come fare?


Postato da: dora perillo | 18.06.09 01:40




La proposta di Roberto Momesso mi sembra geniale: nuova legge elettorale alla Camera, Porcellum al Senato. Sai il casino!

Però gli scenari sarebbero molto complessi.
1) PDL e Lega fanno una lista unica: possibilità remotissima, ma pericolosissima.
2) PDL vince alla Camera e fà l'inciucio in modo che la Lega non gli faccia mancare i voti al Senato: non cambia molto rispetto ad ora.
3) PDL vince, se ne frega e snobba la Lega, magari ha pure abbastanza voti al Senato: arriviamo al fascismo.
4) PDL non vince e siamo tutti tranquilli. :-)

Adesso Berlusconi dichiara che voterà sì, significa che l'accordo con la Lega è già stato fatto?

Postato da: Matteo | 18.06.09 00:26




A chi non piacciono i cambiamenti proposti e' semplice, votate "NO".
Non andando si rende ancora piu' forte il partito di coloro che non hanno mai amato i referendum. Troppa rappresentativita' diretta, si toglie potere agli eletti. Ma eletti da chi?

In tema di proposte: Il sistema Britannico. Funziona cosi': ogni candidato al parlamento (commons, proprio perche' rappresentanza dei comuni mortali!) si presenta in una (dico 1) circoscrizione. Partiti, gruppi o privati possono presentare un proprio rappresentante portando XX firme e pagando una cauzione. Se si otterra' una certa percentuale si riottiene il deposito indietro altrimenti -perso-.
Un po' come per l'elezione dei sindaci nei comuni sotto i 15 mila abitanti, solo che non esistono liste perche' passera' solo una persona, il piu' votato.
Svantaggio: il candidato deve essere conosciuto nel posto altrimenti pochi lo voterebbero. Vantaggio: il candidato deve essere conosciuto nel posto altrimenti pochi lo voterebbero.
Tutti i votati si ritrovano in parlamento e ognuno vale per un voto. Se il partito di riferimento vuole governare deve convincere ciascuno dei parlamentari (MP) che il programma tiene conto delle esigenze della zona in cui quel parlamentare e' stato eletto e raggiungere il 50% +1 dei parlamentari, altrimenti (sempre che voglia essere rivotato alle elezioni successive) l'MP si inca-zza e votera' contro il partito. Ma anche li' c'e' la doppia lama; se lui (o lei) vota contro per motivi poco chiari, gli elettori potrebbero non essere convinti alle successive elezioni.
C'e' un flusso continuo di informazioni tra l'MP e il suo seggio. La gente chiede di risolvere problemi (favori) ma dato che la coperta e' corta dovra' accontentarsi dello stesso trattamento che prenderanno gli altri MP che costituiscono il 50% + 1 del Parlamento.
Svantaggi: un MP scontento abbandona il governo e il governo potrebbe cadere. Vantaggi: se non sono scontenti almeno una buona percentuale di MP, il singolo non ha potere di veto.
Una cosa e' chiara, comunque, un sistema semplicissimo che funziona come un orologgio svizzero (vedi Brown in questi giorni, la Margaret Thatcher che negli anni ottanta era considerata piu' potente di Papi).
Conclusioni: andiamo a votare per dire che non ci piace il Porcellum; votiamo secondo coscienza; dimostriamo che vogliamo cambiare la legge e che ci piacerebbero sistemi piu' semplici e meno subordinati ai partiti.

Postato da: Carlo C. | 18.06.09 00:08




ma quindi non sarebbe meglio annullare tutte le schede, per affermare il nostro dissenso?
nn so ancora che fare...qlcn ha le idee chiare? l'unica cosa di cui rimango convinta, ormai da più di un anno è che sia necessaria la NOSTRA unità di azione ( purchè sia conservata la libertà individuale di ciascuno di noi, certo ! )

mi servirebbe condividere qst dubbi ( e uscirne ) :) grazie
dora

Postato da: dora perillo | 17.06.09 23:59




allora come cavolo dobbiamo votare?

Postato da: davide adrena | 17.06.09 22:31




Rimedio al problema del pessimo referendum: votare "si" per l'abrogazione delle candidature multile, "si" per il premio di maggioranza alla camera, "no" al senato. In questo modo, la seconda camera (eletta su base regionale) diverrebbe davvero ingestibile, e si dovrà per forza correggere la legge elettorale.

Postato da: Roberto Momesso | 17.06.09 22:08




E' DA VENTI ANNI CHE CONTINUIAMO A DISCUTERE SULLA LEGGE ELETTORALE .BASTA!!! IL CENTRODESTRA IN QUESTO MOMENTO HA IL CONSENSO DEL PAESE, IL VERO PROBLEMA E' ELIMINARE GLI SPRECHI E LIBERALIZZARE L'ECONOMIA PER DARE PIU SPAZIO AI GIOVANI E CREARE UNO STATO SOCIALE PIU' GIUSTO.

Postato da: mauro atzeni | 17.06.09 21:10




Sono daccordo con la posizione che mi sembra sia stata espressa nella maggioranza dei commenti. Se passassero i primi due quesiti, la situazione peggiorerebbe, mentre il terzo mi sembra sacrosanto.
Per quanto riguarda una vera riforma della attuale pessima legge elettorale, credo che purtroppo dovremo aspettare molto...

Postato da: Domenico Rondoni | 17.06.09 20:52




non so se il QUESITO sia già stato posto: "ma se si ACCETTA UNA SOLA SCHEDA comunque vale per il CONTEGGIO del QUORUM?????????" per favore ci vuole un CHIARIMENTO VELOCE!!!

Postato da: rossella rispoli | 17.06.09 19:26




Per MONICA FORTINO e FRANCESCO BROGANI
Perchè chi ha raccolto le firme vi ha mentito , oppure E' SCEMO.
Se passa il SI anche un partito che prende il 15/20 % dei voti avrà il premio di maggioranza e quindi AUTOMATICAMENTE avrà il 55% dei seggi.
Perchè NON è stato detto? perchè l'importante anche per l' I D V non era conveniente far sapere ai suoi FEDELI cosa sarebbe successo DOPO, l'importante era ANDARE CONTRO UNA LEGGE PORCATA a prescindere si diceva. Il ragionamento era " siccome anche chi l'ha proposta ha detto che è una PORCATA bisogna eliminarla". E' un ragionamento logico non c'è dubbio, ma se non rifletti almeno UN DECIMO DI SECONDO SU QUELLO CHE SUCCEDERA' DOPO vuol dire che sei scemo oppure in malafede. La legge PORCATA tanto per capirci assegna il PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE che raggiunge la maggioranza relativa; se passa il SI di DI PIETRO visto che lui si è tanto battuto per il REFERENDUM, raccogliendo anche firme,e fino a 10 GIORNI FA andava fiero
di questo , il premio di maggioranza verrà assegnato AL PARTITO DI MAGGIORANZA RELATIVA capito? ecco perchè per assurdo se un partito prende un 7 % , se si presentano 20/25 partiti alle elezioni potrà avere il PREMIO DI MAGGIORANZA fino al 55 % dei seggi ( detto a soldoni, è previsto qualche correttivo ).
Allora la domanda sorge spontanea : COSA E' PIU PORCATA L'ATTUALE LEGGE ELETTORALE O QUELLA CHE ANDREBBE IN VIGORE SE PASSA IL SI DI DI PIETRO E SOCI?
IERI PARDI POCHO che è dell'IDV ( Italia Dei Veleni ) ha scritto : " referendum antidemocratico ...." ,ma se l'ho capito io da anni, che nella vita ho fatto per 36 anni L'OPERARIO, come mai non l'ha capito lui che proviene da " POTERE OPERAIO " ? meditate gente, meditate. Che indicazione avrebbe dato l'IDV se si sarebbe votato in un solo giorno? l'IDV avrebbe raccolti così tanti voti " di protesta "? se dichiarava 10/20 giorni fa che era per VOTARE NO AL REFERENDUM? meditate. Saluti

Postato da: corrado agriesti | 17.06.09 18:56




Fernando
Il referendum n. 3 abolisce la graduatoria dei partiti e permette (se passa) di votare i nomi dei candidati.
M.v.d.meer
Postato da: Italiano all'estero | 16.06.09 19:49
______________________
Il primo abolisce il premio di maggioranza alla Camera.
Il secondo abolisce il premio di maggioranza al senato.
Il terzo vieta la candidatura multipla.
Capito??
Fernando

Postato da: Fernando | 17.06.09 18:40




Forza Mario Vietri||

Postato da: Fernando | 17.06.09 18:32




Scusate ma che significa assetto politico diverso quando si spiega il motivo della raccolta firme? Che se il PD aveva la maggioranza e il PDL no andava bene? Io non voglio una dittatura perché di quella si tratta (se poi uno ha lo stesso il 55% si vede che è il popolo che lo sceglie) cioe il potere torna in mano ad uno solo e a me non interessa se sia Fascismo, Comunismo, Berlusconi, Veltroni o anche l'Italia dei Valori la maggioranza la dà il popolo non la legge...per questo non dobbiamo votare si ai primi due quesiti (immaginate poi se la Lega riesce a scavalcare il PDL cosa che può accadere visto che è l'unico partito che dice una cosa e non cambia idea per un favore politico, spero IDV sarà come la Lega che non cercheraà alleanza ma continuerà con la propria voce senza scendere a compromessi portando avanti le proprie idee anche a rischio di non vederle tutte realizzate)

Postato da: Giacomo | 17.06.09 18:16




In effetti non riesco a capire come siamo arrivati a questo referendum quando mi sembrava che lo avessimo chiesto per ottenere risultati diversi ... Come mai proprio chi ha raccolto le firme ha accettato una simile impostazione?
Insomma della "Legge porcata" non ci libereremo mai?! Anzi se non facciamo attenzione con questo referendum le cose potrebbero peggiorare!!!

Postato da: Monica Fortino | 17.06.09 18:02




Mi trovo veramente spiazzato in quanto vostro elettore.... ma caro On. Pardi l'IDV non è stato tra i promotori del referendum? Mah....

Postato da: Francesco Brocani | 17.06.09 17:49




scusate...
è possibile quantificare una percentuale di possibili votanti al referendum, tenendo conto del numero degli aventi diritto al voto nei ballottaggi?
ovvero, più semplicemente...quante persone coinvolgono i ballottaggi? le persone non informate è difficile che rifiutino le schede referendarie, aumentando le possibilità di arrivare al quorum....

Postato da: davide apicella | 17.06.09 17:34




Quindi in sostanza qual è la posizione dell'Italia dei Valori nei confronti di questo referendum?
Si auspica il non raggiungimento del quorum, la vittoria del NO-NO-NO o cosa?
Grazie.

Postato da: Valentino Alfano | 17.06.09 16:59




Votare il referendum elettorale del 21 giugno significa sceglierci l'arma con cui uccidere la democrazia. I quesiti 1 e 2, infatti, faranno in modo che il premio di maggioranza non andrà più alla coalizione ma al partito che avrà ottenuto più voti, e basterà anche solo il 10%, dei voti validi per assicurarsi......più del 50% dei seggi della Camera e del Senato! Una vera e propria truffa, che calpesterebbe il principio cardine della rappresentatività democratica, rendendo assolutamente ininfluenti tutti gli altri partiti e dunque il Parlamento stesso, e regalando al partito di Berlusconi un premio di maggioranza che gli permetterà di governare senza limiti.
Coi medesimi quesiti referendari, inoltre, le alleanze spariranno e verranno sostituite da un cartello elettorale con un solo simbolo, espropriando così ogni residua possibilità di scelta per l’elettore, che prima poteva avvantaggiare una lista piuttosto che un’altra all’interno dell’alleanza, mentre ora si troverebbe di fronte un solo simbolo.
Il terzo quesito referendario non abolisce le candidature decise dalle segreterie di partito, non ripristina la possibilità da parte dell’elettore di decidere i propri candidati, ed è solo un trucco per attirare votanti e raggiungere il quorum.
Dietro la logica aberrante della governabilità a tutti i costi, i vertici del Partito Democratico si dichiarano in realtà favorevoli ai Referendum per ridurre all’obbedienza e rendere inefficace ogni altra forza politica di sinistra e in particolare il suo riottoso alleato, l’Italia dei Valori di Di Pietro, divenuto scomodo perchè ha fatto della questione morale, della rigida difesa della Costituzione e dell’antiberlusconismo senza compromessi la propria bandiera, erodendo consenso al Pd come si è visto alle recenti elezioni.
LA CONSEGUENZA DELLA SCELTA SCIAGURATA DEI VERTICI DEL PD DI VOTARE SI AI REFERENDUM SARÀ QUELLA DI REGALARE A BERLUSCONI E AL SUO PARTITO UN PREMIO DI MAGGIORANZA CHE LO FARA’ GOVERNARE INDISTURBATO IN ITALIA PER I PROSSIMI 100 ANNI.
INOLTRE, SE FOSSE STATA IN VIGORE LA LEGGE CHE OGGI PROPONE QUESTO REFERENDUM, PDL E LEGA COL 65-66% DEI SEGGI, AVREBBERO POTUTO CAMBIARE LA CARTA COSTITUZIONALE SENZA NEPPURE IL REFERENDUM CONFERMATIVO.

NON ANDIAMO A VOTARE I REFERENDUM DEL 21 GIUGNO!
NON RITIRIAMO LE SCHEDE REFERENDARIE AL SEGGIO!

Postato da: franco ceschino | 17.06.09 16:50




Anche Antonio DiPietro ha contribuito alla raccolte delle firme e le foto lo immortalano mentre assieme a Segni, a Guzzetta, a Bocchino e ad altri referendari si reca alla Corte di Cassazione. Ha cambiato idea ( avete cambiato idea) quando Berlusconi si è dichiarato d'accordo con la proposta dell'election- day e quando, sucecssivamente, ha detto che andrà a votare per il sì. Solo allora vi siete accorti che la vittoria dei sì consegnerebbe il paese nelle mani del Cavaliere. Ma che politici intelligenti che siete...

Postato da: gerardo mazziotti | 17.06.09 16:43




La nostra legge elettorale è brutta.
Questo referendum poi è tutto un trabocchetto: votare sì, votare no, come anche non votare sono delle scelte insoddisfacenti.
La legge che c'è ora non mi piace e vorrei che fosse ridiscussa. Non vorrei però che venisse cancellato solo un pezzo di una frase che ha come conseguenza un bipartitismo forzato (se va bene, altrimenti ci troviamo con una dittatura di una esigua maggioranza relativa che non rappresenta nessuno) che gli italiani non vogliono.

Per questo andrò a votare: voterò NO ai due quesiti su camera e senato, mentre voterò SI a quello sulle candidature multiple.
Basta con i nominati dai partiti! Vogliamo eletti dal popolo!
Vorrei esprimere la mia scelta per le politiche così come ho scelto, alle europee, Luigi de Magistris e Sonia Alfano.

Postato da: Valentina Somigli | 17.06.09 16:39




No, non ci siamo proprio: non è giusto chiamare il popolo bue solamente quando a noi è conveniente, bisogna andare a votare evota SI, solo allora possiamo cominciare daccapo
Tutti coloro che hanno raccolto le firme per tenere il referendum, adesso non pssono tirarsi indietro e non andare a vota o votare NO, non è moralmente e polticamentegiusto, questo non paga.
La sola vittoria dei SI uò convincere il Parlamento a mettersi in discussione.

PS Non capisco per quale motivo non riesco a trovare nil mio commento del 13 alle ore 13.41, chi può mi aiuti

Postato da: Rosario Zammito | 17.06.09 16:23




Blu si scrive senza accento, torna a scuola, magari insieme a tuo nipote.
Postato da: Cri | 16.06.09 23:36

Ora sì, la lingua si evolve sempre verso il basso, altrimenti scriveremmo e parleremmo ancora in latino, invece ci siamo evoluti verso il "volgare", così come, ci hanno insegnato, veniva chiamato l'italiano. Ho 62 anni e nella scuola che ho fatto io, fino alla maturità, se scivevi blu senza accento era un errore. Ora va bene così: è l'evoluzione della lingua. Detto questo, lei è persona villana ed anonima e se la prende anche con mio nipote che non scrive su questo blog ed è un bambino, comunque l'errore fatto da Pardi è molto più grave di un accento in più, ma forse lei non è in grado di recepirlo.


Postato da: Rita Coltellese | 17.06.09 16:07




Postato da: Roberto | 17.06.09 15:07


Sui giornali c'è. Ho visto on line la Repubblica (che ha stigmatizzato anche il fatto che il Tg1 non ne ha parlato) e il Corriere con molte foto.
Poi la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, cartaceo, con un ampio articolo alle pagg. 1 e 8.

Video di 5,15 minuti su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=Wz-4eIG6OeE

Postato da: Diego | 17.06.09 15:58




Postato da: Roberto | 17.06.09 15:07


Sui giornali c'è. Ho visto on line la Repubblica (che ha stigmatizzato anche il fatto che il Tg1 non ne ha parlato) e il Corriere con molte foto.
Poi la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, cartaceo, con un ampio articolo alle pagg. 1 e 8.

Video di 5,15 minuti su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=Wz-4eIG6OeE

Postato da: Diego | 17.06.09 15:55




Per l'utente che si chiede come mai IDV non ha dato indicazioni per votare Si al 3° quesito: come può idv sostenere il SI se proprio alle ultime elezioni ha razzolato in antitesi?
Inoltre non riesco a spiegarmi perchè Di Pietro, quando si è dato da fare per raccogliere le firme e farci firmare, non abbia piuttosto promosso un referendum abrogativo.
E non accetto un mero "ora il contesto politico è diverso...".
Io voto sicuramente SI al 3° quesito

Postato da: floriana ciocci | 17.06.09 15:38




IDV 8% + GRILLINI 2% = 10%. Non male per per movimento-partito che intende fare argine alla deriva sociale, economica, culturale. IDV prende, nei confronti del PD, le stesse posizioni che la Lega Nord ha preso nei confronti del Sultano. Conta più l'interesse dei Partiti che quello della gente. Noi vogliamo scegliere i nostri candidati. Li vogliamo votare per quelli che sono. Oggi li imponete voi dall'alto. Ogni candidato è stato scelto dal vostro Presidente. Non potete stare sulle stesse posizioni della Lega. Tranquilli, comunque, a votare non ci andrà nessuno. Perchè i " clientes " hanno gia dato. E non hanno interesse a votare. Manco sanno per che cosa. La libertà, per alcuni, è un peso insostenibile. Giuseppe Ricciutelli

Postato da: GIUSEPPE RICCIUTELLI | 17.06.09 15:29




degli terremotati.
--
Scusate l'errore involontario. Stavo per scrivere degli sfollati e poi all'ultimo momento ho cambiato parola.

Postato da: Roberto | 17.06.09 15:29




ROMA INVASA DAGLI SFOLLATI DEL TERREMOTO.

Quando? Ho visto il Tg2 delle ore 13:00, il Tg1 delle 13,30, Tg3 14,20, Rete4 e canale 5 e non c'era la minima traccia di manifestazioni a Roma degli terremotati.

Postato da: Roberto | 17.06.09 15:07




salve sig.pancho pardi,
la domanda sorge spontanea, ma qualora si arrivasse al quorum del 50% +1 come si dovrebbe votare per le tre schede senza fare danni maggiori ???
con l'occasione la saluto & buon lavoro
cordiali saluti

Postato da: andrea lodovichi | 17.06.09 14:48




mi permetto di suggerire a tutti di votare sì al terzo quesito e no agli altri due. il sì al terzo quesito porterebbe una vera e propria rivoluzione

Postato da: giacomo sansoni | 17.06.09 14:12




sono abbastanza daccordo....ma quindi??? ci teniamo la porcata che è meglio di nulla??? attendo suggerimenti, magari potrei votari sì per il 3° quesito. Grazie, Buon lavoro Aurora

Postato da: aurora de luca | 17.06.09 13:37




"...Il fenomeno è aggravato dalla possibilità di candidarsi in più collegi. In questo modo chi è eletto in più di un collegio ha la possibilità di optare per quello preferito e quindi di decidere chi sarà il primo dei non eletti a salire negli altri collegi. Pare che almeno un 30% degli eletti sia stato scelto non dai cittadini ma dal collega che ha optato per un collegio diverso."

Il fenomeno è contrastabile (anche se forse non completamente) se il candidato dichiara in anticipo, in cascata, la preferenza di elezione in un colleggio piuttosto che in un'altro.

Ps. La "Porcata" è davvero antidemocratica e pericolosa. Si vuole il bipartitismo all'Americana; ma noi non siamo l'America... Napolitano cosa dice?

Postato da: Alessandro Bestetti | 17.06.09 12:56




Non aiuta a cambiare le cose il solo porsi delle domende, utile invece è l'analizzare. ma poi è importante agire

Postato da: Maurizio | 17.06.09 12:43




Anch'io ritirerò solo la scheda 3 per dimostrare che la legge è una porcata e non dare un altra opportunità al facismo.
PER ALFONSO EMANUELE Non è il pluripartitismo che ha messo in ginocchio il paese, sono stati i politici corrotti e incapaci che hanno più guardato i loro interessi che al benessere dell'Italia.( non credo che tu abbia bisogno di nomi)
Il Bipartitismo può andare bene per le culture anglosassoni dove l'informazione è informazione , i giornalisti sono giornalisti, dove un presidente inquisito si deve obligatoriamente presentare davanti al gran giurì, e dove i politici rispondono a domande incrociate dei giornalisti e non solo a domande di lacchè, o peggio usano i giornali per proclami e monologhi.

Postato da: Pietro Mazzoli | 17.06.09 12:18




Daniela Fortunato @

Il Referendum è stato promosso sotto il Governo PRODI nella speranza di riuscire a farlo votare sotto lo stesso Governo per spingere anche l'opposizione a richiederne una modifica in Parlamento ma purtroppo essendo caduto il Governo prima di poterlo votare sono cambiate tutte le condizioni.
Dal mio punto di vista la nostra domanda sarebbe dovuta essere "per quale motivo il Referendum non lo si è fatto semplicente abrogativo per semplificare la vita degli elettori!?"
Oramai i soldi sono buttati, quindi facciamo in modo che non raggiunga il quorum così almeno scongiuriamo una dittatura legalizzata.

Postato da: Stefano DETTORI | 17.06.09 12:16




Vedo dai commenti degli altri utenti della rete che come pensavo c'è molta confusione al riguardo del referendum e che gli intenti dell'Idv sono stati inizialmente male interpretati.
L'Idv ha criticato fin da subito lo spostamento delle date del referendum, che sarebbero dovute tenersi il 6-7 di giugno e, in presenza di un altro assetto dei partiti aveva appoggiato il referendum durante la sua nascita, cosi facendo si è creata tale incomprensione.
Sono convinto comunque che il post sopra porti finalmente la dovuta chiarezza a chiunque ne sia in cerca e non commenti solo per attaccare il partito.
IO CREDO CHE SIA IMPORTANTE CHE GLI ELETTORI PRETENDANO MOLTO DAL PROPRIO PARTITO, MA E' FONDAMENTALE FARE CRITICHE COSTRUTTIVE E NON DEMOLITORIE!
Si deve lavorare tutti uniti per il nostro paese e sostenere un obbiettivo comune, tutti possono sbagliare e credo che un errore di comunicazione con il proprio elettorato non sia un peccato capitale.
Tutti possono anche cambiare idea, solo gli "stupidi" non lo fanno mai. L'importante è che non sia la regola.
Non posso fare a meno di notare che alcuni commentatori sottostanti, commentano con il solo scopo di attacchi fini a se stessi, la provenienza politica è di facile immaginazione.
Io trovo scandaloso che i politici del Pd, in mala fede, quando illustrano i quesiti referendari, raccontino falsità ai propri elettori. Si trovano video in internet dove questi parlano di ripristino delle preferenze ecc.
E' chiaro che per l'Idv, il sostegno del referendum era in un altro assetto dei partiti e quello recente per accorparlo con le elezioni del 6-7 era per risparmiare soldi pubblici, la speranza iniziale era quella di forzare una nuova legge elettorale.
Venendo a mancare tali condizioni il referendum non è più sostenibile.
Io non ho firmato per il Referendum, ma andrò a votare per rispetto dei cittadini che hanno firmato, come avrei voluto gli altri facessero nel caso a firmare fossi stato io.
Trovo odioso nei referendum, anche importanti che vi sono stati, quando la gente per non fare la fatica di informarsi o di andare ai seggi si astiene dal voto e fa fallire il quorum.
Altrettanto vero è che i primi due quesiti sono pericolosissimi se contestualizzati in un elettorato disinformato.
Personalmente rispetto la scelta di ogni cittadino in tale referendum, io sono indeciso se votare NO ai primi due quesiti o non ritirare le prime due schede, sicuramente voterò si al terzo.

Postato da: gpf | 17.06.09 12:03




Un centinaio di abruzzesi?
-
ROMA INVASA DAGLI SFOLLATI DEL TERREMOTO.
Il cartello con scritto”Berluscò, non te fa revedè a L’Aquila” portato davanti a Montecitorio.
Una gigantesca catena umana, più di qualche migliaio di aquilani, a Piazza Venezia a pochi passi da palazzo Grazioli, residenza di Berlusconi. I terremotati abruzzesi al grido di: “Gli sfollati vi aspettano al G8”, hanno portato la protesta nel cuore della capitale.
“Promesse tradite” gli slogan.
Mentre davanti alla Camera si teneva il sit-in dei terremotati accompagnati dagli amministratori locali (nel pomeriggio una delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini) in aula non c’è stato il ricorso alla fiducia.
Sulle 125 richieste di modifica del testo il Governo ha espresso parere contrario. Buona parte degli emendamenti hanno avuto parere contrario anche dalla Commissione Bilancio per problemi di copertura finanziaria. Le opposizioni insorgono.

Postato da: Francesco Quarta detto Franco | 17.06.09 11:48




Un centinaio di abruzzesi?
-
ROMA INVASA DAGLI SFOLLATI DEL TERREMOTO.
Il cartello con scritto”Berluscò, non te fa revedè a L’Aquila” portato davanti a Montecitorio.
Una gigantesca catena umana, più di qualche migliaio di aquilani, a Piazza Venezia a pochi passi da palazzo Grazioli, residenza di Berlusconi. I terremotati abruzzesi al grido di: “Gli sfollati vi aspettano al G8”, hanno portato la protesta nel cuore della capitale.
“Promesse tradite” gli slogan.
Mentre davanti alla Camera si teneva il sit-in dei terremotati accompagnati dagli amministratori locali (nel pomeriggio una delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini) in aula non c’è stato il ricorso alla fiducia.
Sulle 125 richieste di modifica del testo il Governo ha espresso parere contrario. Buona parte degli emendamenti hanno avuto parere contrario anche dalla Commissione Bilancio per problemi di copertura finanziaria. Le opposizioni insorgono.

Postato da: Francesco Quarta | 17.06.09 11:46




"Fronte monopolare".
L'ipotesi, autorevolmente sostenuta, per uscir dalla spaventosa crisi - eminentemente istituzionale - in cui versa l'Italia è non solo affascinante ma rispondente ad "esigenze" di pratica "commerciabilità politica" del governo centrale, e negli afari interni, e, soprattutto, in quelli internazionali. Diversa da quella del "governo monocolore di programma", per la presenza in questo di più forze parlamentari, come da quella del "governo del Presidente", per la debolezza politica e personale dell'attuale vertice dello Stato - ch'io ritengo incapace di sol pensarla -, la soluzione "monopolare" attrarrebbe al centro (unico suo vero limite, ma necessitato dal momento) frange partitiche o partiti interi per la salvaguardia: a) del valore fondativo costituzionale della Repubblica parlamentare; b) del solenne archetipo dell' "audiatur et altera pars" nel procedimento di revisione costituzionale; c) del recupero del principio del "terzo estraneo", quando riferito a legislazione e strutture amministrative incompatibili con la qualità liberal-democratica dello Stato di Diritto su cui l'Italia, uscita dal secondo dopoguerra, fonda il proprio ordinamento repubblican-parlamentare. Resterebbe da capire le vere (indicibili, perchè in sè inaccettabili) ragioni dell'esclusione dell'IdV dal disegno "salvifico" in epigrafe. Purtuttavia, nonostante io sia un fervente sostenitore del sunnominato Partito, per la salvezza dell'Italia, mi rassegnerei a far parte di una compagine politica che, assente dal governo del Paese, potesse comunque continuare ad esercitare la sua attività parlamentare propositiva e di stimolo; ovviamente, purchè ciò avvenisse nel massimo rispetto delle "libertà politiche", oggi ridotte a tal punto d'essersene persino dimenticato il lor significato essenziale in regime di democrazia.

Postato da: eugenio bonduà | 17.06.09 11:42




Per Alfonso Emanuele: sono d'accordo con la tua analisi, ma ho dei dubbi che il sì ai referendum vada nella giusta direzione, a parte l'abolizione delle candidature incrociate.
Un bipartitismo vero, anche se coatto, avrebbe comunque problemi di governabilità al senato, dove il premio di maggioranza è su base regionale.
Se un partito vince in una regione ma perde in un'altra, alla fine i premi si bilanciano e in parlamento si ha una maggioranza risicata; magari non sempre, ma il rischio c'è, vedi ultimo governo Prodi, anche se si parlava di coalizioni e non di partiti.
Chi governa deve avere una maggioranza netta per poter imporre la propria politica, sia per non dovere stare sempre dietro ai capricci di qualcuno (vedi Turigliatto o Rossi nell'ultimo governo Prodi, per non parlare di De Gregorio), sia senza ricadere negli eccessi del fascismo.

Postato da: Michele Mensuali | 17.06.09 11:17




Fareste meglio a controllare l'operato dei vostri candidati alle amministrative.
Accade che a Mogliano Veneto (TV) la vostra candidata alle comunali, Rita Fazzello, sconfitta al primo turno ha dichiarato di essere equidistante dai due candidati giunti al ballottaggio, uno della Lega e l'altro del PD, e quindi di lasciare ai suoi elettroi libertà di voto. Ma come si fa? E' vergognoso!
Davanti alla scelta se votare Lega o PD, un rappresentante di IdV non dovrebbe mai e poi mai dichiarare la propria neutralità.
Vergogna!

Postato da: Sempre Rosso | 17.06.09 11:13




Carissimi,non potro' votare perche' mi trovo all'estero e ci rimarro' fino a luglio, ma a dire la verita' non mi dispiace, penso che si sia creato un grande "casino " dal quale non sembra essere facile uscirne.Per quanto riesco a capire l'unica via d'uscita da questo pantano e' la posizione di Bossi.Il referendum non risolvera' niente anzi si corre il rischio di peggiorare ancora di piu' una situazione che ci ha portato sull'orlo della fine della DEMOCRAZIA in Italia. Quello che questi signori ed in particolare il PDL non hanno capito e' che sono " NOSTRI DIPENDENTI" non il contrario.Il popolo Italiano deve svegliarsi e capire che NON ESISTE AL MONDO UN ALTRO STATO dove il PREMIER incarna tutto quello che " IL NANO " e' in Italia. Penso purtroppo che i giochi siano fatti e non ci sia piu' spazio per rimediare. Alla fine la P2 i reazionari, i nostalgici l'avranno vinta! Prepariamoci a vedere scomparire,con colpi di mano che verranno passati al popolo "BUE" come riforme, i baluardi della Democrazia come la Corte Costituzionale, e gli organi di controllo.
Per questo dico che al di la' di cio' che possiamo fare dall'opposizione sara' importante la posizione della Lega. Coloro che non volevano la ROMA LADRONA ma che ora vi risiedono comodi dovranno ora difenderla se vorranno ancora poter andare sulle rive del Po a lanciare le loro invettive. Arriverra' anche per loro l'ora del bavaglio, arrivera' anche per loro l'ora della resa dei conti " IL NANO " presentera' il conto delle concessioni date contro voglia! Possibile che non sia chiaro!! E allora cari amici che scelte ci rimangono? Penso che solo la magistratura finche' e' ancora in vita possa in qualche modo perseguire i filibustieri, i corrotti che siedono in Parlamento. Sig PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA BALUARDO DELLA NS COSTITUZIONE FACCIA QUALCOSA!!! Qui in POrtogallo il Presidente della Repubblica se non e' convinto della costituzionalita' di una Legge mette il veto e non la promulga. Si cominci a fare altrettanto anche in Italia dove certe Leggi sono ampiamente e visibilmente in contarsto con la Costituzione. Non si puo' continuare a dire sempre si. GRAZIE per lo spazio e continuiamo a batterci per la LIBERTA'.
FABRIZIO BOTTARO

Postato da: FABRIZIO BOTTARO | 17.06.09 11:12




La semplificazione del quadro partitico potrebbe essere un vantaggio per la governabilità e per il Paese, l'abrogazione dei tre quesiti referendari obbligherebbe i partiti a scegliere dove stare e quindi il quadro partitico si ridurrebbe a due soli partiti. Un bel vantaggio per i cittadini.

Postato da: Salvatore Miri | 17.06.09 11:00




*** IL DOPO-BERLUSCONI ***

Più che di improbabili complotti nascosti, bisognerebbe parlare di evidenti movimenti politici alla luce del sole che rispondono, in Italia, a tendenze di fondo del ciclo politico europeo. Sto parlando della tendenza europea alla formazione di grandi blocchi nazionali (es. la Große Koalition in Germania) tesi ad appianare le differenze nazionali verso il suk continentale.
In Europa le ultime elezioni hanno accentuato la frammentazione del sistema politico in quasi tutti i paesi, e l'indebolimento del quadro bipolare (anche in UK), rendendo molto probabile nel futuro prossimo l'aggregazione di partiti tradizionalmente alternativi (es. CDU e SPD in Germania).
In Italia il tentativo di costruire a tavolino un assetto politico bipolare, artefatto e posticcio, portato avanti dal Regime (in particolare il Corriere della Sera) è ormai allo sfascio. Invece, di fronte all'inconcludenza riformatrice del governo Berlusconi, si sta piano piano formando un fronte "monopolare" (o di grande centro, direbbe Casini) in grado di rispondere alle continue richieste di riforme da parte della grande borghesia italiana. E anche di rappresentare in Europa le istanze dell'interesse nazionale, forte di un consenso interno di almeno il 60%. Questo blocco sarebbe sostanzialmente composto da Fini del PdL, D'Alema del PD, Casini e Bossi (come partito regionale del Nord), e avrebbe Tremonti come probabile successore di Berlusconi alla guida del governo:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44691girata.asp

Si tratta di un piano che non ha l'orizzonte dei prossimi mesi, ma sicuramente nei prossimi anni: punta alla sostituzione dell'ingombrante personaggio di Arcore, incapace di rispondere concretamente alla richiesta di riforme più volte avanzata da Bankitalia, Confindustria, Corriere della Sera, Vaticano ecc. (insomma i cosiddetti "poteri forti") e mai nemmeno presa in considerazione dall'attuale premier, novello Narciso tutto intento a crogiolarsi allo specchio del suo presunto consenso plebiscitario presso la popolazione italiota.

Postato da: Manuel S | 17.06.09 10:53




Il Pd credo abbia dato indicazioni di voto in direzione del SI a tutti quesiti. Gli elettori del Pd, che sono tanti ancora, anche se non sono tutti pecoroni penso seguiranno in larga parte le indicazioni del partito e il ballottaggio gioca a loro favore. Stessa situzione nel centro destra. Penso che il quorum possa essere raggiunto. I pericoli che descrive Pardi, per me, sono reali in quanto l'ignoranza regna sovrana tra gli ital(ianid)ioti che, come la storia dell'ultimo decennio dimostra, "drogati" dal berlusconismo hanno fatto harakiri di democrazia. Ergo resisterò fino alla fine (nostra e loro) e non voterò. Amen.

Postato da: beppe cotone | 17.06.09 10:49




Cari amici,
Se andare a votare solo per l'ultimo punto, cioé contro le candidature multiple significa fare ottenere comunque il quorum, io non andrò a votare.Di fatto non capisco perché non è stato promosso un referemdum abrogativo in toto e che il comitato promottore non abbia pensato meglio ai cambiamenti proposti.L'opposizione dovrebbe già avere trovato un'alternativa, una legge giusta per elezioni giuste.Votare per cambiare solo in alcune parti la legge attuale peggiorandola, non ha senso.Prima di votare però, per favore pensateci. E' molto importante non dare una possibilità in più a Berlusconi per continuare a governare.

Postato da: Cristina G. | 17.06.09 10:31




condivido le ragioni del No, ma la domanda è doverosa: perchè l'IDV ha promosso la raccolta di firme per il rferendum contribuendo così all'ennesimo spreco di denaro pubblico?

Postato da: Daniela Fortunato | 17.06.09 10:17




Sono completmante d'accordo con l'affermazione che riprendo da un altro commento. "Il terzo quesito referendario, in apparenza sensato, è solo un trucco per attirare votanti e raggiungere il quorum". Non si potrebbe spiegarsi meglio, perciò la sola cosa da fare - o, se volete, il minore dei mali - è non votare, far sparire dalla circolazione questo referendum assurdo e pericoloso che, dove non lascia il tempo che trova, peggiora la situazione perfino rispetto al "porcellum". Vorrei ricordare a chi l'avesse dimenticato, che la democrazia non è dittatura della maggioranza, ma rispetto delle minoranze, che proprio grazie a tale rispetto hanno la possibilità di avnzare proposte che permettano loro di diventare maggioranza. Senza contare, poi, che, di fronte alla storia, che ha tempi fortunatamente lunghi, spesso si è constatato che erano i pochi ad avere ragione. Forse è per questo che al Cavaliere viene il sangue agli occhi alla sola menzione della "par condicio"... Ma che caspita vogliono questi quattro gatti che non si genuflettono al suo genio e ai suoi cucù?

Postato da: marina boagno | 17.06.09 09:51




Mi sento in una gabbia, possibile che non ci sia via d'uscita?Se non si raggiunge il quorum si può dire che al popolo italiano stabene la legge esistente, lo stesso se con il quorum vince il no, ma se vincesse il sì non sarebbe un segnale forte che occorre una nuova legge?Diversamente, che alternativa c'è? Siamo già comunque condannati alla morte della democrazia? Se è così si dovrebbe non dire ma gridare, svegliando in ogni modo gli italiani dal sonno generale.

Postato da: laura cesarini | 17.06.09 09:34




Carissimo IDV ed Antonio Di Pietro, premetto che alle ultime elezioni europea voi dalla sola mia famiglia avete preso ben 4 voti, dati con estrema convinzione.
Non pretendo che il mio partito (il vostro) sia completamente conforme al mio modo di pensare, sono daccordo con il fatto che ai primi due quesiti Referendari bisogna votare NO, ma siamo un pochino COERENTI però!, per il TERZO QUESITO Referendario che riguarda le candidature in più collegi, sul quale in TV e sulla stampa il Partito IDV NON HA DATO ALCUNA INDICAZIONE, VOI DOVEVATE DARE INDICAZIONE DI VOTARE SI, e non limitarvi a propagandare il solo NO per tutti i tre quesiti.
Per quanto ci riguarda (me e la mia famiglia) questa vostra indicazione rimane scorretta ed ignobile nei confronti dei vostri elettori, soprattutto perchè vi chiamate "Italia dei Valori ".
Mi sa che stavolta Vi è sfuggito un Valore!
Saluti.

Postato da: Annita Mastrodomenico | 17.06.09 09:33




Scusate, ma votando no ai primi due e si all'ultimo, non si ottiene il miglior effetto possibile?
Grazie, dittature non ne voglio, se no poi andrò ad indossare la camicia rossa, come mio nonno, e poi chi si è visto si è visto, non è più tempo di teorie, e chi è più pacato in questo clima, come minimo diventa bolscevico. Mi dispiace, questa gente va fermata, basta col clima da Cile, fuori dal mio parlamento i golpisti i terroristi e i secessionisti, basta. Itali di caproni che senza le dittature non è capace di fare un passo in avanti.

Postato da: Alessio Russo | 17.06.09 09:26




Non mi piace il titolo: un referendum, per me, non puo' essere antidemocratico. Non e' possibile chiedere solo la scheda rossa?

Postato da: carla brasini | 17.06.09 09:23




I referendum sono indice di democrazia (anche se semra essere in via d'estinzione)ed è giusto onorarli, pertanto mi recherò ai seggi e voterò NO alla prima e seconda scheda e SI alla terza.Cordiali saluti a tutti.

Postato da: Giuseppe Rotolo | 17.06.09 09:19




Estraggo dal mex di franco ceschino | 17.06.09 00:31

"Il terzo quesito referendario, in apparenza sensato, è solo un trucco per attirare votanti e raggiungere il quorum".

Personalmente non penso sia stato voluto, ma obiettivamente ottiene quell'effetto: un traino per gli altri due quesiti, con conseguente raggiungimento del quorum.
Questa evenienza è già stata esattissimamente segnalata in altro messaggio e mi rende vieppiù convinto dela logicità della mia decisione di non contribuire in alcun modo al raggiungimento di un risultato che "giustificherebbe" il dissesto istituzionale e ordinamentale in cui il Paese è stato gettato. E ancora. Quando IdV contribuì a sostenere il referendum - nonostante i precorsi inenarrabili della nostra pseudodestra - poteva ancor sperarsi che il cavaliere trovasse almeno un minimo comun denominatore fra gli opposti schieramenti ed acquisito un qualche rispetto del "senso dello Stato", tali da giustificare l'affermazione: "Dopo tutto occorre che un governo abbia i numeri per sostenere un programma". A ciò si aggiungeva un'ulteriore considerazione: quella per cui sembrava possibile un "democratico", "paritario" confronto fra due forze politiche fortemente antitetiche si, ma anche sufficientemente equilibrate. E' successo, invece, che la "sinistra" abbia dovuto prender atto che la "politica berlusconiana" s'è riversata con forza devastatrice sulle istituzioni e sugli ordinamenti e che il cavaliere abbia colto un imprevedibile, stupefacente, autodistruttivo appoggio da parte di una larga parte dell'elettorato. I due suddetti eventi (rottura degli argini liberaldemocratici dello Stato di Diritto e appoggio massiccio a tal operazione) hanno portato le forze politiche "intelligenti" a rivedere - se favorevoli al referendum - la propria posizione. Ecco perchè oggi, innanzi alla vera e propria "tragedia" politica (quindi sociale, quindi economica, quindi etica) del Paese occorre apprestare - fino al limite del lecito - ogni argine allo "straripamento berlusconiamo" (anche se io son convinto che i giochi sian ormai stati fatti e che nulla possa più opporsi allo sfascio della Repubblica parlamentare che i Costituenti donarono all'Italia).

Postato da: eugenio bonduà | 17.06.09 09:09




On Pardi,

Analisi perfetta da condividere in pieno.

Io seguirò il consiglio di votare, comunque votare perchè sia raggiunto il quorum. I Referendum sono il baluardo della democrazia.

Pertanto voterò SI sulla scheda dei Collegi
e NO sulle altre.

Cordiali saluti,

Gianluca Visca

Postato da: Gianluca Visca | 17.06.09 09:06




Corrisponde al vero che l' idv fu parte attiva nella raccolta delle firme per effettuare questo Referendum ? Se è vero , perchè ora regna la paura di cambiare e non la si vuol più modificare ? Solo per la sindrome di Silvio ?

Postato da: roberto bianchi | 17.06.09 09:06




"Caro On. Di Pietro e cara IDV,
per me è chiaro e penso anche per voi e cioè che quando questa infame
DESTRA cadrà non ci sarà nè ci dovrà essere pietà per nessuno!!! Noi
italiani per bene abbiamo passato un lungo periodo della nostra vita, molto
brutto a causa di questa DESTRA infame ed indegna ed anzi dovremo chiedere
i danni biologici ed esistenziali che questa infame DESTRA ci ha cagionato
e ci ha fatto soffrire!!!
Inoltre è più che chiaro che tutta questa gentaglia dovrà pagare fino
all'ultimo centesimo di debito e dovrà pagare pesantemente e oltre a
Berlusconi dovranno pagare tutti i suoi scagnozzi a cominciare da Bonaiuti,
Bondi, Cicchitto, Ghedini, Sgarbi, Confalonieri, Dell'Utri, Carfagna,
Gelmini, Alfano ecc.ecc. ed inolttre dovranno pagare anche tutti gli altri
infami alleati come Bossi, Maroni, Castelli, ecc. e d inoltre Gasparri, La
Russa, ecc.ecc.
PER TUTTI QESTI INFAMI CI DOVRA' ESSERE UN VERO PROCESSO SOPRATTUTTO PENALE
E ALLA FINE SE CONDANNATI, DOVRANNO ANDARE TUTTI IN GALERA SENZA PIETA' PER
NESSUNO!!! NON CI SARA' POI NESSUNA AMNISTIA PER NESSUNO!!! CHI HA FATTO IL
DELINQUENTE DOVRA' PAGARE TUTTO IL SUO DEBITO FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO!!!
CHE SIA CHIARO PER TUTTI E NESSUNA PIETA' PER NESSUNO!!!
Viva l' Italia dei Valori, a morte gli infami ladri ladroni corrotti e
corruttori che hanno rovinato a sangue la nostra povera ITALIA!!!
NESSUNA PIETA' PER NESSUNO!!!
Cordiali saluti a tutti.
Rinaldin Franco
franco.rinaldin@libero.it"

Postato da: Franco Rinaldin | 17.06.09 09:02




Nei dibattiti televisivi si parla solo dei due referendum riguardanti il premio di maggioranza alla lista che ha ottenuto più voti, come se i referendum fossero solo due. Ma non si dice nulla su quello sulle candidature multiple.
Io ho pensato di votare SI' solo al referendum per l'abolizione della possibilità di candidarsi in più collegi. Nel caso degli altri due di non ritirare la scheda.
Mi piacerebbe sentire l'opinione di qualcun'altro.

Postato da: Antonella Vivi | 17.06.09 08:28




per Gianfranco
Ma tu sei veramente convinto che questo governo e questi politicanti si impegnerebbero a cambiare un legge elettorale che sotto sotto apprezzano e approvano??. Una legge che da poteri enormi ai partiti ed ai loro massimi dirigenti ???.
Se non esistera' spinta popolare di dissenso nessuno si prendera la briga di modificare una legge cosi' consona alla pessima "classe" politica che spadroneggia in Italia.
Bulfarini Graziella

Postato da: bulfarini graziella | 17.06.09 08:23




Non bisogna ne votare no ne annullare la scheda perché farebbe quorum, l'unica soluzione è NON andare a votare!!!

Postato da: Stefano DETTORI | 17.06.09 08:17




Bene, se vincono i si abbiamo capito quali potrebbero essere le prospettive.
Nel invece in cui non si dovesse raggiungere il quorum o vincessero i no che cosa accadrebbe????.
Io sono certa che una tale eventualita' farebbe dire a tutti i politicanti "agli Italiani va bene la legge esistente ( la porcata ) quindi inutike perdere tempo in discussioni inutili".
Questa sarebbe la conseguenza del no.
Non e' cosi'??. Ditemi allora quale potrebbe essere l'interpretazione e le successive azioni di questo risultato. Attendo in ansia di essere convinta del contrario.
Bulfarini Graziella

Postato da: bulfarini graziella | 17.06.09 08:10




Che pecore che siete! Intanto il referendum non ci sarebbe stato se "i ladroni" che stanno in parlamento (cioè tutti i parlamentari che mangiano grazie ai nostri soldi) avessero scritto una legge elettorale decente trovando un accordo...ma non sanno neanche parlare...figuriamoci se sanno dialogare! poi andando a votare e votando sì, noi cittadini faremmo capire che la legge va cambiata, altrimenti potrebbe restare anche così come è. Chi glielo fa fare a Berlusconi cambiare una legge che lo ha portato alla vittoria! Ragionate con il vostro cervello!
IL MALE DEL PARLAMENTO E' IL VOTO DI FIDUCIA

Postato da: gabriele pelle | 17.06.09 07:46




Sono spiacente ma mi rifiuto di votare il referendum. Se si vuole cambiare la legge elettorale lo faccia il parlamento in modo corretto. Questo referendum salterà perché non raggiungerà il numero legale.

Postato da: Gianfranco Dall'Omo | 17.06.09 07:40




Prendo atto del cambiamento di opinione dell'IDV in merito al referendum. L'ha fatto anche berlusconi. resto dell'idea che bisogna far mancare il quorum. Solo la terza scheda (quella che impedisce al candidato di presentarsi in più collegi ) merita di essere votata Sì. Si impedirebbe sia a berlusconi ma anche a Di Pietro di presentarsi in più collegi.

Postato da: danilo rosan | 17.06.09 06:58




Tasse sulla benzina e gasolio che ancora oggi si pagano in Italia:
- 1.90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
- 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
- 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
- 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
- 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
- 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
- 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
- 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
- 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
- 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

Il tutto comporta 485.90 lire di tasse assurde, ovvero 25 centesimi di euro, per ogni litro di carburante che acquistate! (fonti: Atti parlamentari 2004 - Camera dei Deputati)

Aspettatevi adesso le prossime accise sulla guerra in Iraq e in Afganistan contro i Talebani.
Altro che diminuzione del costo carburante.
Obama ha fatto bene i suoi conti, un altro contingente di soldati è sempre il benvenuto finchè c'è il pifferaio che torce i co..ni al proprio popolo.

Il pifferaio, d'altra parte, sentendosi in torto nei confronti di Obama per le scemenze del beduino, è sceso subito ai ripari andando ad ossequiare il "potente" portandogli in dono
acciaio (le armi), Vincenzo (il soldato italiano) e birra (la schiuma con i vostri soldi).
---
Caro italiano all'estero,
noi non siamo ricchissimi, ma neanche scemi.
Facciamo il gioco delle tre carte. Siamo solo furbi.
Togliamo soldi a polizia e carabinieri per organizzare le ronde.
Togliamo soldi alla scuola pubblica per dimostrare che non funziona e finanziamo le private.
Lo stesso alla sanità pubblica per finanziare quella privata.
Alla pubblicità Rai per finanziare mediaset.
Ti dicono qualcosa gli eserciti (con suole di cartone) che Mussolini mostava al fuhrer?
O le vacche di Fanfani?
Guerre in: Libano, Bosnia, Iraq, Afganistan. Noi sempre presenti in prima fila. Missioni di pace?
Stiamo facendo guerra a mezzo mondo, altro che.
Tanto le spese le paga il popolo bue.
Ho detto che per principio voto sempre contro.
E siccome ho stipendio assicurato, la prossima volta voterò contro il popolo bue. Così i tordi saranno impallinati.

Postato da: Aridaje | 17.06.09 06:50




E' giusto non andare a votare. Bisogna quindi che i "si" non vincano. L'elettore contrario al "si" può scegliere se votare no o non andare a votare. Come è noto, se i contrari possono comportarsi in modo unanime conviene non andare a votare. Curiosamente, tuttavia, è diffusa l'idea che non andare a votare sia immorale. Questo penultimo paragrafo è volto a sfatare questa idea. Porto quattro argomenti.
a) Essendo in gioco la democrazia -perché questa è la posta in palio- non bisogna andare tanto per il sottile.
b) In uno stato di diritto esistono il lecito e l'illecito, non il "vale" e "non vale". Se la legge consente di trarre vantaggio dal non andare a votare, non c'è motivo di non farlo.
c) Se i contrari non vanno a votare, ciò equivale a dire che il "si" per vincere deve avere la maggioranza non dei votanti ma degli aventi diritto. Poiché il referendum è una garanzia per il caso che il Parlamento deliberi contro la volontà della maggioranza degli elettori, ciò non sembra sbagliato.
d) Non andare a votare non costituisce necessariamente una scelta tattica. Io per esempio sono molto contrario a che una norma così importante per la democrazia come una riedizione della legge Acerbo venga approvata da una platea di elettori disinformati sulla base di un testo elaborato a colpi di bianchetto. In altri termini, il rifiuto di votare può benissimo essere una scelta politica, di pari dignità che l'essere per il si o per il no. Stando così le cose, non è vero che la possibilità di non votare dia un indebito vantaggio al "no"; è invece vero che l'esistenza di due gruppi di contrari al "si" fa sì che se questi gruppi non si coordinano siano i "si" ad avere un vantaggio indebito.

Postato da: irene del prato | 17.06.09 06:44




Caro Fernando...magari fosse così!!!
Certo i nostri ragazzi non sono quelli del 1940,adesso farebbero il gesto dell'ombrello alla chiamata in guerra,anche perchè l'unica delle due leggi giuste della destra(l'altra è quella contro il fumo)ha abolito la leva obbligatoria.ma quello che mi fa paura è stato ciò che ho visto ai tempi dell'Iraq quando,lavorando nei locali notturni,ho visto molti buttafuori e sedicenti"guerrieri"dire"andiamo in Iraq,ci pagano a peso d'oro,basta ammazzare tre o quattro negri e sei a posto"...
Scusate se mi esprimo sempre in canzoni,ma la mia cultura è quella,non diceva quel troll che sono un"canzonettaro senza studi?Francesco de Gregori diceva"solo le persone facili non hanno mai dubbi"anche papi si è rimangiato la parola sul referendum.E'vero,le firme le abbiamo raccolte noi,ma sono riusciti a trasformare il voto nella solita trappola per beoti di modo che,come diceva il Gattopardo,"tutto cambi per restare com'è"
Io voterò solo la terza scheda,e voterò sì,
Tanto potrebbe essere l'ultima volta,e non perchè sto crepando,ma per un altro motivo.
P.S,mentre scrivo su Raitre danno una sintesi dei"Pagliacci"...ridi pagliaccio...
nessuna TV ha parlalo di quel centinaio di abruzzesi che si sono appostati sotto Montecitorio a ricordare le promesse vane...solo Grillo ne parla,chissà perchè?
Ah già...sono golpisti comunisti...ma gliel'ha detto nessuno che i comunisti in Italia sono rimasti quattro gatti che si ubriacano cantando"Bandiera rossa?"

Postato da: max trentini | 17.06.09 01:28




A Silvan rispondo da semplice cittadino che nn puoi paragonarci ai paesi anglo-sassoni....
sarai una persona sicuramente onesta e intelligente da affermare che da loro chiunque governi deve render conto al popolo ,(vedi ultimi casi del governo inglese)e ne paga le conseguenze....
Da noi il popolo è semplicemente un plotoncino cui viene ordinato di mettere la crocettina su di una scheda segnaletica e indicare il candidato dal Partito imposto.
E che candidati!!!!!.....ma in galera chi ci sta???
E voi ancora a parlare di sbarramenti,quozienti,quorum,inciuci,ricatti,ecc.ecc.
Ha ragione il comico quando dice che avete fallito,siete vecchi,la gente non vi vuole e non andrà a votare se non li ascoltate e non rendete conto al POPOLO!!!!

Postato da: vincenzo sanzaro | 17.06.09 01:23




BOICOTTIAMO I REFERENDUM DEL 21 GIUGNO
NON RITIRIAMO LE SCHEDE REFERENDARIE AL SEGGIO

Votare il referendum elettorale del 21 giugno significa sceglierci l'arma con cui uccidere la democrazia. I quesiti 1 e 2, infatti, faranno in modo che il premio di maggioranza non andrà più alla coalizione ma al partito che avrà ottenuto più voti, e basterà anche solo il 10%, dei voti validi per assicurarsi......più del 50% dei seggi della Camera e del Senato! Una vera e propria truffa, che calpesterebbe il principio cardine della rappresentatività democratica, rendendo assolutamente ininfluenti tutti gli altri partiti e dunque il Parlamento stesso. Coi medesimi quesiti referendari, inoltre, le alleanze spariranno e verranno sostituite da un cartello elettorale con un solo simbolo, espropriando così ogni residua possibilità di scelta per l’elettore, che prima poteva avvantaggiare una lista piuttosto che un’altra all’interno dell’alleanza, mentre ora si troverebbe di fronte un solo simbolo.
Il terzo quesito referendario, in apparenza sensato, è solo un trucco per attirare votanti e raggiungere il quorum.
Dietro la logica aberrante della governabilità a tutti i costi, i vertici del Partito Democratico si dichiarano in realtà favorevoli ai Referendum per ridurre all’obbedienza e rendere inefficace ogni altra forza politica di sinistra e in particolare il suo riottoso alleato, l’Italia dei Valori di Di Pietro, divenuto scomodo perchè ha fatto della questione morale, della rigida difesa della Costituzione e dell’antiberlusconismo senza compromessi la propria bandiera, erodendo consenso al Pd come si è visto alle recenti elezioni.
· LA CONSEGUENZA DELLA SCELTA SCIAGURATA DEI VERTICI DEL PD DI VOTARE SI AI REFERENDUM SARÀ QUELLA DI REGALARE A BERLUSCONI E AL SUO PARTITO UN PREMIO DI MAGGIORANZA CHE LO FARA’ GOVERNARE INDISTURBATO IN ITALIA PER I PROSSIMI 100 ANNI E SE SI ALLEA CON UN ALTRO PARTITO CHE HA IL 10-12% DEI VOTI POTREBBE ADDIRITTURA RAGGIUNGERE IL 65% DEI SEGGI, LA QUOTA CHE PERMETTE DI CAMBIARE LA CARTA COSTITUZIONALE SENZA IL REFERENDUM CONFERMATIVO.

Postato da: franco ceschino | 17.06.09 00:31




FORZA PANCHO. ADDIRIZZALI!.

Postato da: massimo niccolai DETTO "NICO" | 16.06.09 23:44




Sì, IdV non ci fa una bella figura con questa storia del referendum prima sì e poi no.
Ha le idee chiare chi lo guida? In questa circostanza non sembra e sono in molti a rilevarlo pur votando per IdV. Poi, caro Pardi, non si scrive: .....molto più minoritaria....
A mio nipote, che fa le elementari, un simile errore lo sottolineano in blù!
_

Blu si scrive senza accento, torna a scuola, magari insieme a tuo nipote.

Postato da: Cri | 16.06.09 23:36




Noi ... chi? Anche il monsignore parla sempre al plurale anche quando è solo.

Postato da: U' surdatu 'nammuratu

E evidente...che tu non sei scemo!

Ma gli imbecilli dovrebbero zittirsi,
almeno, se non hanno altro da dire.

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:31




"Noi non vogliamo colpire il sano pluralismo".

Hai perduto una ottima occasione per non dire scemenze.
-
Noi ... chi? Anche il monsignore parla sempre al plurale anche quando è solo.

Postato da: U' surdatu 'nammuratu | 16.06.09 23:17




Negli USA i democratici e i repubblicani, in Gran Bretagna i laburisti e i conservatori, in Spagna e in Germania i popolari i socialisti, in Francia o socialisti e il partito di Sarkozy. Questo non significa che non vi siano altri partiti più piccoli, ma che ciascuno dei due poli ruota attorno a un grande partito. Ma questa è la garanzia di stabilità e di efficienza di quelle democrazie: e questo è ciò che il referendum ci darebbe anche in Italia. E poi non ci sarebbe nessuna forzatura. Gli italiani che hanno votato per i due principali partiti sono più del 70 %. Più di quanto abbiano ottenuto insieme i due principali partiti in Inghilterra nel 2005 (67,6%).

- Ci sarebbe meno pluralismo.
Non è vero. I partiti che superano il 4 % sarebbero comunque rappresentati. E poi la frammentazione estrema non porta pluralismo: porta a inefficienza, paralisi, e anzi immobilismo. Il vero pluralismo ha bisogno dell' alternanza, del ricambio. Solo questo mette al riparo dalla cosa più soffocante che ci sia, il consociativismo. Noi non vogliamo colpire il sano pluralismo. Vogliamo colpire il potere di ricatto dei partiti dentro le coalizioni. Vogliamo eliminare l’idea della coalizione. Che è una contraddizione in termini: si sta insieme, ma ci si combatte anche per rosicchiarsi reciprocamente voti. Un assurdo. E il tempo si spreca nei negoziati tra i partiti, anziché pensare al bene del paese
Perciò Andate a Votare e Votate SI a tutti e 3 i quesiti. Non prendete per i fondelli la gente!!!

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:10




L'unica cosa seria del voto è il voto "contro".
Non si sbaglia mai.
Sei contro D'Alema? Vota Franceschini.
Sei contro Berlusconi? Vota Fini.
Sei contro tutti? VOTA dI PIeTRO.
Così voterò al referendum. Scrivo Di Pietro

Postato da: Aridaje | 16.06.09 23:10




A quanti è passato per la testa il pensiere maligno per cui questo referendum abbia uno scopo celato, ovvero quello di far recare alle urne la gente per i ballottaggi? Magari attirati dalla cessazione della pluricandidabilità?

Postato da: Gaetano Bisceglia | 16.06.09 23:08




- Ma addirittura con il 20% dei voti si può prendere la maggioranza assoluta dei seggi.
Ancora una volta occorre ricordare che questo può accadere anche oggi, proprio con la legge che combattiamo, e non sarebbe un effetto del referendum. Se una coalizione prende il 20%, la seconda il 19%, la terza il 18% e le altre ancora meno, la prima ha la maggioranza assoluta in Parlamento. In realtà però si tratta di un’ipotesi teorica, sostanzialmente impossibile a realizzarsi. Già oggi i due principali partiti hanno più del 20%! E poi il desiderio di vincere spinge a fare aggregazioni vaste, per battere l’avversario. Nel 2006 questo ha portato ad aggregazioni enormi, 16 partiti da una parte e 17 dall’altra. Se passa il referendum chi vuole aggregarsi per vincere dovrà fare una lista unica, con grande vantaggio per la stabilità e la chiarezza.
- Il referendum rafforza soltanto chi ha la maggioranza.
Non è vero. Aiuta anche l’opposizione, anzi forse ancora di più. Quando ci sono le elezioni la maggioranza va al governo ed è unita dall’esigenza di non perdere il governo, mentre l’opposizione tende a sfasciarsi, a litigare, e ciascun partito va per conto suo. Lo vediamo già oggi con la rissa continua tra PD e Italia dei valori. Litigano perché vogliono rubarsi reciprocamente i voti per essere più forti quando si tratterà di contrattare la formazione della coalizione elettorale. Se ci fosse il bipartitismo il partito di opposizione rimarrebbe unito e dovrebbe pensare soltanto a fare delle proposte serie che gli consentano di vincere le elezioni la volta successiva.
- Il referendum porterebbe ad un bipartitismo forzato.
E’ vero, il referendum spingerebbe al bipartitismo. Questo è il suo valore politico, questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo. Ed è un obiettivo importantissimo e positivo. Tutte le grandi democrazie si fondano su due grandi partiti.

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:07




Sì, IdV non ci fa una bella figura con questa storia del referendum prima sì e poi no.
Ha le idee chiare chi lo guida? In questa circostanza non sembra e sono in molti a rilevarlo pur votando per IdV. Poi, caro Pardi, non si scrive: .....molto più minoritaria....
A mio nipote, che fa le elementari, un simile errore lo sottolineano in blù!

Postato da: Rita Coltellese | 16.06.09 23:06




- Le leggi elettorali deve farle il Parlamento.
In linea di principio ciò è giusto, ma in Italia le uniche riforme, come il maggioritario e la elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia e del governatore, sono state fatte, a furor di popolo, dai referendum degli anni '90. Il Parlamento parla di riforme da trent’anni, ma è bloccato perché controllato dai partiti che non le vogliono. Soltanto i cittadini possono cambiare e dare un scossa perché si facciano le riforme.

- Il referendum è pericoloso: aiuta Berlusconi.
Qualunque sia la posizione politica che si ha, questa è comunque una grandissima balla. Dicono che se passa il referendum Berlusconi e il suo PdL, con il 40% dei voti, prende il 55% dei seggi in parlamento. Attenzione, può avvenire già oggi con l'attuale legge-porcellum. Per fare questo Berlusconi non ha alcun bisogno del referendum che su questo punto non cambia niente (i cambiamenti sono altri). Tutto questo è un effetto della legge elettorale oggi in vigore, la quale già prevede che alla lista più votata venga attribuita anche la maggioranza assoluta dei seggi in palio.
- E’ antidemocratico che un partito del 40% abbia il 55% dei seggi.
No, questo non è vero. Nei paesi anglosassoni, la culla della democrazia, ciò accade spesso. Thatcher e Blair hanno sempre governato con queste percentuali, e nel 2005 Tony Blair, con il 35,3% dei voti, ha preso il 55 % dei seggi ed ha eletto 360 deputati contro i 260 di tutte le opposizioni. Il maggioritario è questo: chi vince governa, chi perde controlla.

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:04




l'IDV forte dei consensi ottenuti nell'ultima tornata elettorale dovrebbe uscire dall'ossesione di contrastare in ogni monento Berlusconi ed effettuare una politica decisa di più ampio respiro. Anche nel caso del referdum a mio giudizio è un errore ricondurre il tutto ancora una volta a Berlusconi. Votare SI al referendun è un occasione per riportare i cittadini al centro della democrazia, semplificare il sistema e rendere più unite le varie correnti le quali dovrebbero necessariamente compattarsi.
Per far vivere un idea o una corrente di pensiero non è necessario fondare un partito, queste possono trovare spazio e sfogo anche all'interno di una coalizione forte e compatta. L'IDV sta ottenendo una buona base di consensi e questo dovrebbe dargli una maggiore spinta e coraggio verso i temi del futuro.
Coraggio quindi, SI al referenudm e creiamo un'alternativa a questo governo.

Michele Puzzolante, Besana B.za - Monza

Postato da: Michele Puzzolante | 16.06.09 23:03




- Il referendum non serve, perché dopo i partiti cambiano tutto.
A volte è capitato. La legge sul finanziamento dei partiti è stata scippata in modo vergognoso dal Parlamento, e la stessa legge Calderoli ha stravolto vergognosamente il referendum del '93, anche se ha comunque dovuto rispettare almeno il principio del bipolarismo, proprio perché quella scelta gli elettori l'avevano voluta e la vogliono ancora fortemente. Per il resto l'attuale legge è una porcheria. Consente ad un partitino di mettere la maggioranza con la schiena al muro e di minacciare continuamente le crisi di governo. Non dobbiamo arrenderci a questa situazione. Questo è un referendum proprio contro quello “scippo”. Del resto la storia d’Italia è stata fatta molto dai referendum, e la maggior parte delle volte il risultato è stato rispettato. La elezione diretta del sindaco è sempre lì.

- Con le elezioni il quadro politico è stato semplificato, e il referendum è dunque superato.
Quando abbiamo raccolto le firme non esistevano né il PD né il PDL, ed è stata proprio la campagna referendaria a spingere i partiti a fare queste aggregazioni. Ma la politica italiana è ancora instabile. Se vince il sì questi partiti rimarranno uniti e ci avvieremo al bipartitismo. Se il referendum perde si può sfasciare tutto.
E poi l’instabilità c’è con qualsiasi coalizione, anche di tre partiti. Basta ricordare il ricatto della lega per non fare l’election day con il referendum il 6 e 7 giugno.
Ma si possono immaginare Obama, Sarkozy o Zapatero andare in televisione e dire “io vorrei fare questa cosa per il bene del paese, ma se la faccio gli alleati mi fanno la crisi di governo. E quindi non la faccio”? È proprio quello che Berlusconi ha dovuto ammettere soltanto poche settimane fa di fronte al ricatto della Lega sulla questione dell'abbinamento del referendum all'election day.
Quello che cambierebbe è che nessun partito delle coalizioni di governo potrebbe ricattare gli alleati. Non ci sarebbero stati i diktat dei Mastella e dei Giordano della scorsa legislatura nel centro-sinistra, e dei Bossi e dei Maroni nel centrodestra in questa.
Una cosa deve essere chiara: IN NESSUN PAESE CHE CONTA UNA MINORANZA PUÒ FAR CADERE IL GOVERNO. PER QUESTO L’ITALIA NON CONTA

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:02





Eh No! Cara IDV... bisogna che qui si dica la verità! Non certo a tirare a campare e a fregarsene della governabilità del paese.
Come, quando e con chi vi vorreste proporre come alternativa. O forse no? Forse vi fà comodo questo stato di cose e mirate solo a raccogliere quanto più consenso possibile sulla disinformazione?

Tutte le bugie sul referendum
Undici risposte ad undici obiezioni
- Il referendum è inutile perché non cancella le liste bloccate.
E’ vero che non cancella questo sconcio. Purtroppo non è possibile farlo con un referendum. Ma questo è il referendum contro la "legge-porcata” di Calderoli, e se passerà il suo significato politico sarà questo: il Parlamento sarà costretto a fare le riforme che oggi non vuole fare. Sarà una scossa che rimetterà in moto le cose. A suo tempo neanche l'elezione diretta del sindaco era tra i quesiti (anche quella non poteva esserci), ma la vittoria del sì nel '92 obbligò il Parlamento a vararla. Della “porcata” il referendum cancella invece un’altra vergogna, la possibilità di candidature multiple.
Piuttosto la domanda da fare è questa: c’è qualcuno che crede che, se il referendum fallisse, i partiti farebbero le riforme? No, se il referendum fallirà tutto resterà come prima. Qualcuno andrà in tv e dirà: “Vedete? Gli italiani sono contenti di questo sistema elettorale e di questa politica”

Postato da: silvan, | 16.06.09 23:00




Concordo tranquillamente con le osservazioni di Pancho Pardi sui rischi di un SI totale al referendum e apprezzo il fatto che non abbia voluto "suggerire" una qualche posizione da parte dei lettori (mantenendo cioe' la liberta' delle scelte personali), ma penso anche che vadano anche ricordati:
1) i governi balneari, che portavano ad una situazione di ingovernabilita' delpaese (con grosso piacere delle burocrazie dei partiti e dell'apparato burocratico statale che a quel punto decidevano tutto);
2) un "porcellum" che pero' non trova alcuna vera volonta' di cambiamento in Parlamento;
3) l'espressione massima della democrazia - il referendum-
Come conciliare tutti questi punti?
A mio avviso e' importante ANDARE A VOTARE, e votare SI soltanto nel caso delle candidature multiple, NO agli altri due.
Ma per favore non gettiamo a mare una occasione di far sentire la nostra voce!

Postato da: Carlo C. | 16.06.09 23:00





Postato da: vincenzo drommi
"la spiegazione che da Pancho Pardi mi è utile ed esauriente".
Beato te che ti ccontenti per così poco. Ora capisco anche perchè Brelusconi vince sempre.

Postato da: Er mejo | 16.06.09 22:48




Perchè vi meravigliate del voltafaccia dell'IDV? (ITALIA DEI VELENI ), sul referendum vi hanno preso in giro, anche sulla finta battaglia sul
VOTO IN UN SOLO GIORNO , era tutta una finta. Cosa credete che avrebbero indicato Di PIETRO e soci in quel caso, di votare per BERLUSCONI?
Si perchè se passa il SI di DI PIETRO E SOCI, il premio di maggioranza verrà assegnato al PARTITO di maggioranza relativa e non più alle eventuali coalizioni; e siccome Berlusconi può essere tutto quello che dite voi ma NON è scemo ha già fatto la fusione in un partito unico con AN, quindi comunque vada lui è a posto, anzi se passa il SI NON avrà bisogno neanche della Lega Nord . A sinistra cossa succede ? si continua a dividersi in tanti partitini e poi dicono che sono CONTRO Berlusconi, essi sono i MIGLIORI ALLEATI del cavalieri altro che chiacchere, anzi a volte mi viene da pensare che sono dei suoi cavalli di Troia. Meditate gente, meditate.
Pardi Poncho leader di POTERE OPERAIO in IDV, e poi parlano di NOMINE.

Postato da: corrado agriesti | 16.06.09 22:43




Da troll derivano forme come il termine trollismo, il verbo trollare, o essere trollato.
Molto educativo. Abbiamo imparato un'altra cosa.
...
Mio nonno Bomgo il Grande diceva sempre che le elezuoni in Amerika servivano a scegliere fra la coca cola e la pepsi cola.
Come questo referendùm

Postato da: Bongo VII | 16.06.09 22:41




C'è chi dice che chi non sà cambiare idea, la sua, non è intelligente. C'è chi dice che i cittadini sono poco informati così è meglio lasciar decidere i partiti. Allora ciò vuol dire che questa legge non è un porcellum, visto che adesso piace a tanti. Una nuova legge elettorale fatta da questo Parlamento non verrà mai e se verrà sarà peggiore di questa. Bisognerebbe guardare al futuro e non vivere solo il presente. In una democrazia molto ma molto più antica della nostra, Inghilterra, questo metodo ha funzionato e funziona. I referendum abrogativi manipolativi, come questo, modificano la stessa legge abrogando solo alcune parti e lasciando il resto. Ciò non obbliga il legislatore a lasciare immutata la legge risultante ma esso può, anzi dovrebbe, varare una nuova legge secondo la volontà espressa dal popolo. Ciò non è quasi mai avvenuto perchè il legislatore ha fatto e fà quello che gli pare. Ciò piace ai tanti quì, ma non a tutti. Ah,certo, la democrazia!!!

Postato da: ferdy | 16.06.09 22:08




Ho l'impressione (anzi la convinzione) che talun berluscones inciti al voto referendario non in ragione della difesa del nobilissimo principio della "democrazia diretta", ma piuttosto nella speranza che, raggiunto il quorum (con ovvia, larga vittoria dei si), il nano passi all'incasso e, senza colpo ferire, con la sua "casetta d'ogni libertà" si trovi a diriger il "traffico politico" dell'Italia per luuungo tempo ( a mio avviso in perfetta intesa con Bossi, pur se formalmente un accordo con la Lega non sarebbe necessario). Ecco perchè taluno non andrà al seggio a votare, o - dovendovisi recare per il ballottaggio - dirà al Presidente di non voler votare per ogni o talun quesito (sono tre) referendario. Nulla di più semplice.
Io, non avendo ballottaggi, me ne andrò al mare.

Postato da: eugenio bonduà | 16.06.09 21:52




Anche a me, che mi sono sempre espressa col voto, da' fortemente fastidio non andare a votare per QUESTO referendum, però strada facendo mi sono assolutamente convinta che BISOGNA far mancare il quorum per non cadere dalla padella nella brace.
Se IdV a suo tempo aveva collaborato a raccogliere le firme, è sicuramente perchè non si era ancora arrivati a quell'emergenza democratica che stiamo vivendo oggi e che due anni fa poteva sembrare ancora fantascienza, tanto che nessuno si sarebbe sognato d'ipotizzare gli scenari illustrati da Pancho Pardi.
Così non andrò al seggio del referendum, pronta invece ad esprimermi quando arriverà alle urne quello sul lodo Alfano che, quello sì, potrebbe rimettere un po' di cose al loro giusto posto!

Postato da: Marcella Ghiglieri | 16.06.09 21:45




ma scusate sto c....o di referendum non si doveva fare per decidere il candidato prescelto??? come mai ora si parla solo di premio di maggioranza???

Postato da: rhyno matera | 16.06.09 21:44




...io non ho firmato per il referendum,perchè avrebbe rafforzato e stabilizzato la porcata

eppoi, non si fa un referendum per poi fare un'altra legge

si cambia direttamente la legge

già non si doveva tornare a votare con questa l'anno scorso

...il problema non è il referendum ,è il referendum applicato a berlusc..AHINOI !!!!

Postato da: a.c. | 16.06.09 21:35




la spiegazione che da Pancho Pardi mi è utile ed esauriente. La condivido. Penso che sarà la prima volta che non adrò a votare. Per chi scrive ancora sui comunisti è vero che sono lontani anni luce;
ma lo erano già con la politica di Berlinguer. comnque mi meraviglia che ci dimentichiamo spesso; che i fascisti ancora ci sono, e purtroppo anche attivi, basta vedere certe parate e non solo quelle e non solo in italia. Ciò è molto pericoloso x la democrazia di tutta l'europa.

Postato da: vincenzo drommi | 16.06.09 21:32




Io penso che cambiare idea è una cosa brutta, ma non cambiarla perchè è brutto farlo, mi sembra allora veramente poco intelligente. Per fortuna che ogni tanto si cambia idea, vuol dire che "si pensa", che si ragiona!
Poi queste cose che riguardano le leggi elettorali si sa che sono complicate di loro, e se si pensa che si va a votare per abrogarla una legge, e non per promuoverla, questo basta già ad incasinare le cose. I referendum veramente non li ho mai capiti in pieno, a cosa servono. Voto in pratica per cambiare una data legge, ma non so veramente come verrà cambiata!
Poi, cambiando discorso, mi domando, è proprio così spregevole che i partiti scelgono per noi i candidati? Si, abbastanza, e penso che voterò si al 3°, ma noi (noi gente qualsiasi che il tempo lo occupiamo a fare altro), veramente, cosa sappiamo di questo o quel candidato? Siamo veramente in grado di scegliere? Ricordo che quando ero giovane votavo il nome che m'ispirava più simpatia; ora lascio in bianco in genere (per non sbagliare...). Ma penso a chi ha un nome che assomiglia o che ti riporta ad una persona famosa e/o meritevole di stima, e tu lo voti "per esclusione", ma che invece nella realtà è un buono a nulla, ma tu non lo sai, o invece (e questo succede spesso purtroppo) alle varie vallette, sportivi, presentatori, ecc. in forza ai vari partiti politici: tu li voti, perchè ti piacciono e non sai cosa votare, ma non tolgono voti validi a si perfetti sconosciuti ma meritevoli uomini politici, valutati così dal tuo partito?
Mah!
Beppe

Postato da: Giuseppe Stoppato | 16.06.09 21:32




io non so' piu ch Santo pregare affinche' ci liberi tutti da questo incubo di berlusconi e della sua banda bassotti.

Postato da: d.g. | 16.06.09 21:28




direi di non ritirare nessuna scheda se no, fa quorum ed il referentum passa.

Postato da: giovanni porfido | 16.06.09 21:23




Credo che sia opportuno votare si al referendum perchè almeno il prossimo governo non dovrà mediare ed accontentare più partiti della coalizione e poi scaricare le colpe sugli alleati.
C'è il rischio di una dittatura ma Berlusconi non è eterno e io credo che per il bene del paese bisognerà cominciare a fare chiarezza e individuare chiaramente le responsabilità.
Per una volta dissento da IDV che comunque continuerà ad avere il mio voto e la mia fiducia.
Ma il referendum è l'espressione della democrazia e credo che ciascuno debba votare secondo la propria coscienza.

Postato da: pasquale gagliardi | 16.06.09 21:20




Oggetto: APPELLO ON LINE SUL SITO DI REPUBBLICA PER LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE

Per chi volesse(come ho fatto anch'io) firmare l'appello su repubblica.it il link e':

http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/dovere-di-informare/index.html

Siamo gia' ad oltre 200 mila adesioni.
Firmate anche voi e fate girare questo appello.
E' importante.

Postato da: paolo | 16.06.09 21:18




ma perché IDV ha raccolto le firme? Credo sia un dubbio più che lecito, e per ora nn ho sentito nessuna risposta ufficiale.

Postato da: marco mencherini | 16.06.09 21:17




@Ferdy.
Purtroppo l'elettore con questa legge ( e con quella che ne deriva se passa il SI) non decide niente. In questo caso non si abroga la legge porcellum, viene solo resa più inattaccabile. Le motivazioni razionali per astenersi (è permesso dalla legge, inutile sentirsi in colpa. Si può fare, giuro) ce ne sono, basta leggere. Documenti che girano in rete.

Come mai girano solo ora? Come mai se ne parla solo ora? Se vi state chiedendo questo la risposta è semplice: i partiti maggiori hanno tutto l'interesse a spartirsi il potere tra loro.

Vi chiedo: è possibile avere il potere tutto nelle mani di un unico partito e non essere in dittatura? Cosa vi aspettate che succeda, se voi stessi già oggi non potete scegliere chi vi rappresenti?

E le minoranze ... queste seccature di frange estreme che stanno solo li a rompere le scatole.. quanto se ne sentirà la mancanza quando un solo partito (esattamente come in iran oggi) potrà fare il bello e il cattivo tempo senza alcuna opposizione! Ah.. dimenticavo.. in fondo è quanto accade anche oggi....

Postato da: irene del prato | 16.06.09 21:16




C'è chi ci invita ad andare al mare come ai tempi di Craxi, non mi piacque allora non mi piace oggi. Il referendum è democrazia diretta, non è paragonabile a quella svizzera deliberativa ma è cmq abrogativa manipolativa, quindi quasi deliberativa. Il cittadino decide non i partiti chiunque esso sia. Si può votare si ma anche no e lo possono fare i cittadini non i parlamentari. Essi sono i nostri dipendenti e la sovranità spetta al popolo, o lo si vuole dimenticare in questa circostanza.

Postato da: ferdy | 16.06.09 21:09




Mi chiedo, come mai Idv che ha tanto combattuto per promuovere il Si al referendum ora tifa per il No? Tutte le motivazioni che lei ha illustrato per convincerci ha votare per il No prima non c'erano? Mi scusi ma mi sfugge qualcosa.

Postato da: Giorgio Berardi | 16.06.09 21:09




sono orientato a votare SI per tutti e 3 i quesiti...

- perchè è meglio il PDL da solo che la Lega Nord e i loro ricatti razzisti;

- perchè l'UDC mi sembra inutile visto che "la famiglia" è un tema importante per qualsiasi altro partito;

- perchè spero che l'IDV non si fermi ad IDV ma crei insieme a parlamentari onesti (del PD, della sinistra che non dovrà essere più estremista, dei radicali non proprio radicali) un partito che possa tutelare la Giustizia e la Serenità ai cittadini che vivono in Italia, in Europa e nel Mondo

- perchè i comunisti sono lontani anni luce dai cittadini e mi stupisco che con valori identici si siano divisi.. forse per motivi di potere e poltrona...

- perchè i partiti estremisti sono una minoranza da correggere e riportare alla democrazia ed al rispetto del prossimo

ricordatevi che il vero obiettivo dei politici dovrebbe essere l'uomo e la società in cui vive, il resto non dovrebbe neanche esistere;

perciò via i fanatici, disonesti, attaccati alla poltrona, dai partiti e Si a grandi partiti... due, tre o quattro che ne verranno fuori; NO alla decina di partiti e partitini che poi fanno il doppio gioco(vedi Mastella, ora del PDL per sfortuna loro)

a me basterebbe un solo partito (non dittatura ovviamente) ma un solo partito dovrebbe bastare visto che la giustizia, la libertà, la serenità sono indistinguibili, uniche e uguali per tutti;

il problema della società mondiale sono i disonesti, che non credono alla parità tra le persone, e le loro infiltrazioni politiche; per questo ci vuole l'opposizione.

Berlusconi non governerà per sempre, così come il Pdl; speriamo solo che il prossimo governo sia ONESTO, GIUSTO, SAGGIO

ripeto, preferirei un Berlusconi e un PDL (che è fatto anche di gente intelligente e non dittatori) piuttosto che i ricatti di politici fanatici come i Leghisti..

Ma cosè la destra, cosè la sinistra? (g. gaber)

per me SI al referendum e bravi IDV a parlarne e a conforntarsi sui quesiti... ma non abbiate paura di migliorare

Postato da: riccardo seri | 16.06.09 21:06




La trattativa vera avverrà comunque prima delle elezioni; in aperto contrasto con lo spirito della democrazia, per cui gli elettori votano i loro rappresentanti e poi questi rappresentanti trattano per formare una maggioranza.
Questo nel caso che i partiti si coalizzino; se non lo fanno lo scenario è ancora peggiore.
Sono infatti possibili tre scenari.
1) Il più probabile, come abbiamo visto, è che i diversi partiti si uniscano in coalizioni. Questo scenario può facilmente evolvere in un secondo, molto più preoccupante.
2) Le potenti lobbies rappresentate dai e al comando nei grandi partiti-coalizioni avranno tutto l'interesse a mettersi d'accordo per spartirsi il potere, invece di rischiare a ogni elezione di perderlo. La grande coalizione diventerà facilmente una coalizione di centro, che si identificherà sempre più con lo stato, anche perché sarà facilmente in grado di cooptare le frange necessarie a garantire la maggioranza. C'è quindi un rischio reale che il sistema evolva verso un sistema a partito unico, qualcosa a metà fra la Democrazia Cristiana e il PCUS.
3) Infine, è possibile che i partiti non si coalizzino, come auspicato da Veltroni. In tal caso un partito col 30 % dei voti o anche meno governerà con la maggioranza assoluta, grazie al voto di una maggioranza composta in buona parte da parlamentari che nessuno ha eletto; una situazione che si presta a ogni sorta di degenerazione, e sulla cui validità costituzionale è lecito nutrire seri dubbi. L'aspetto più propriamente liberticida di una possibile vittoria dei si è quindi la sottrazione agli elettori di gran parte del potere di scelta dei loro rappresentanti.

Postato da: irene del prato | 16.06.09 21:06




“VOTIAMO SI, COSÌ ABROGHIAMO QUESTA LEGGE PORCELLUM!” E’ una pia illusione: gli articoli che vengono abrogati, dell’attuale legge (porcellum ) elettorale, riguardano solo ed esclusivamente la possibilità di presentare liste sotto forma di coalizione di partiti. infatti "con i primi due quesiti, uno per la Camera e uno per il Senato, si chiede che l'attuale cospicuo premio di maggioranza, sufficiente a far raggiungere il 55% dei seggi a chi ha la maggioranza relativa, vada non più alla coalizione, ma alla singola lista che ottenga la maggioranza relativa.
Ciò che il referendum vorrebbe ottenere è la struttura parlamentare tipica di un sistema maggioritario: meno partiti che nel proporzionale (tendenzialmente due), e una maggioranza con molti seggi e formata da una coalizione di pochissimi partiti, possibilmente anzi da uno solo. Ciò che i promotori del referendum dicono infatti di volere è che i partiti attuali si coalizzino in due (o eventualmente più, ma meglio due) partiti "veri", caratterizzati al loro interno da monolitismo decisionale. L'errore è il seguente: non c'è alcuna garanzia che la riduzione nominalistica del numero dei partiti corrisponda a una riduzione effettiva del numero delle fazioni e quindi dei decisori. Al contrario, la possibilità di condurre le trattative fondamentali prima delle elezioni, cioè al momento di scegliere le candidature, e del tutto al riparo dall'opinione pubblica, darebbe uno spazio enorme ai ricatti, ai do ut des delle diverse lobbies e soprattutto alla pura e semplice corruzione.

Postato da: irene del prato | 16.06.09 21:04




il precedente commento conteneva un estratto da questa nota

http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1084026497732&f=1&e=0#/note.php?note_id=89681838198

Ci sono molti motivi per astenersi da questo referendum/truffa. Talmente truffa che solo oggi ci riduciamo a parlarne e solo grazie alla rete internet che fa girare documenti scritti da persone lucide e competenti, in materia. Il referendum punta al maggioritario assoluto: un solo partito che governi in nome e per conto di tutti. Non ci prendiamo in giro: gli inciuci si continueranno a fare, semplicemente (come già oggi) saranno tolti agli occhi degli elettori, si faranno nelle stanze private dei partiti per scegliere il piatto pronto cui tutti noi dovremo sottostare. Chiedetevi ultimamente quante volte avete votato sentendovi realmente rappresentati. E poi pensate che come voi soffre la grande maggioranza degli elettori. E domandatevi il perchè.

Postato da: irene del prato | 16.06.09 21:02




“VOTIAMO SI, COSÌ ABROGHIAMO QUESTA LEGGE PORCELLUM!” E’ una pia illusione: gli articoli che vengono abrogati, dell’attuale legge (porcellum ) elettorale, riguardano solo ed esclusivamente la possibilità di presentare liste sotto forma di coalizione di partiti. infatti "con i primi due quesiti, uno per la Camera e uno per il Senato, si chiede che l'attuale cospicuo premio di maggioranza, sufficiente a far raggiungere il 55% dei seggi a chi ha la maggioranza relativa, vada non più alla coalizione, ma alla singola lista che ottenga la maggioranza relativa.
Ciò che il referendum vorrebbe ottenere è la struttura parlamentare tipica di un sistema maggioritario: meno partiti che nel proporzionale (tendenzialmente due), e una maggioranza con molti seggi e formata da una coalizione di pochissimi partiti, possibilmente anzi da uno solo. Ciò che i promotori del referendum dicono infatti di volere è che i partiti attuali si coalizzino in due (o eventualmente più, ma meglio due) partiti "veri", caratterizzati al loro interno da monolitismo decisionale.
Anche ammesso che:
(a) il referendum porti veramente a una struttura maggioritaria e
(b) che tale logica sia auspicabile,
rimane comunque un errore logico fondamentale nell'argomentazione dei promotori del referendum; talmente evidente da far ritenere praticamente impossibile che sia stato commesso in buona fede.

L'errore è il seguente: non c'è alcuna garanzia che la riduzione nominalistica del numero dei partiti corrisponda a una riduzione effettiva del numero delle fazioni e quindi dei decisori. Al contrario, la possibilità di condurre le trattative fondamentali prima delle elezioni, cioè al momento di scegliere le candidature, e del tutto al riparo dall'opinione pubblica, darebbe uno spazio enorme ai ricatti, ai do ut des delle diverse lobbies e soprattutto alla pura e semplice corruzione. Come scrivono in uno studio del 2007 Persson, Roland e Tabellini (autori probabilmente non simpatetici con le idee dell'autore di questo testo), "perché un partito che rappresenta diversi gruppi presenti nella società dovrebbe comportarsi in modo diverso da una coalizione che rappresenta gli stessi gruppi?" In effetti, i vari gruppi di pressione avrebbero tutto l'interesse a mantenere, e anzi ad aumentare, la propria autonomia, onde massimizzare il loro potere di ricatto, sopratutto quello occulto.

Postato da: irene del prato | 16.06.09 20:58




la confusione è alta,percepisco la paura di fare la frittata votando in un modo o nell'altro,però sarebbe più incongruente essersi sbattuti per indire un referendum e poi far in modo di non onorarlo.....cerkiamo di informarci e di far funzionare le nostre testoline......e per quanto riguarda la paura di favorire il ducetto,dobbiamo pensare ke a differenza di ciòke crede lui,non è eterno,quindi pensiamo a far cambiare qualcosa......ciao

Postato da: franco f. | 16.06.09 20:57




Senzaltro andrò a votare per il ballottaggio,ma non ritirerò le schede per i referendum per evitare il raggiungimento del quorum.Senzaltro siamo stati veramente bravi,raccogliere le firme per indire un referendum per poi cadere dalla padella nella brace con una legge elettorale ad oc per il signor Berlusconi.Saluti a tutti e statemi bene.

Postato da: Alessio B. | 16.06.09 20:38




Rispondo a Camilla | 16.06.09 20:30

Son convinto ch'Ella troverà in sè la risposta. Per quanto mi concerne, nonostante alla mia età un eccesso di esposizione al sole rechi sicuro danno al vecchio cuore, me ne andrò al mare.

Postato da: eugenio bonduà | 16.06.09 20:37




Non ho ancora capito bene cosa ha portato Di Pietro a fare il dietro-front..non può essere solo il mutato scenario politico....
Io sicuramente voterò SI al 3°quesito (le candidature multiple, di cui hanno abusato tanti partiti, andando a creare nelle varie cicoscrizioni delle forti scollature tra ciò che gli elettori avevano scelto e ciò che hanno effettivamente mandato a Bruxelles). Circa i primi due quesiti ho ancora dei dubbi, ma anche solo il fatto di far schiumare un po' i leghisti ....tanto il quorum non verrà raggiunto

Postato da: giordana maccaferri | 16.06.09 20:37




Insomma, io non ci capisco più nulla! Che cosa dobbiamo votare? leggi,leggi e più ti informi e meno capisci. Mi date un suggerimento Grazie

Postato da: Camilla | 16.06.09 20:30




Con riferimento a rossella rispoli | 16.06.09 18:59, estraggo:
"....Sono fermamente convinta che se vincessero i "sì" SAREBBE la FINE della REPUBBLICA....". Ne sono convinto anch'io; anzi fra quella che presto sarà la "legge Alfano sulle intercettazioni" e quella che verrà, su proposta della Carlucci, nei sistema ordinamentale noi avremo le seguenti inserzioni: la distruzione del mezzo di prova cardine per "prevenire" (oltre che per sanzionare) finanche la commissione di gravi reati; la distruzione dell'art. 21 della Costituzione, anche per ciò che concerne la diffusione di notizie e idee via web. Ecco perchè, non vedendo efficienti argini da parte degli Organi di Garanzia a quest' "avanzata strategica" dell'antidemocrazia, io purtroppo da tempo insisto nella convinta affermazione che lo Stato di Diitto in Italia, in sostanza, sia già stato demolito e che manchi solo l' "imprimatur" recato dai suddetti provvedimenti per sanzionarne anche formalmente la fine. Bloccata l'azione dell'Ordine Giudiziario (già diroccato e/o succube in più parti), bloccata la libera circolazione di notizie e idee, la Repubblica Itaiana sarà altra cosa davvero da quella che concepirono i costituenti. Infine. V'è chi, apparentemente con qualche ragione, contesta il mio, il nostro "voltagabbamismo" nante il referendum sul "porcellum". In proposito, confesso che, "re melius perpensa", non è la prima volta nella mia non breve vita che mi capita di mutare idea, ritenendo che non valga la pena impiccarsi sulla "parola data" quando ci si accorga che questa, pur se espressa in perfetta buona fede, fu stupida, ingannevole e, per di più, deleteria pel proprio Paese.

Postato da: eugenio bonduà | 16.06.09 20:28




Caro Pancho Pardi,
noto con mio grande piacere che il suo lunghissimo messaggio non ha fatto capire molto non solo a me, ma neanche ad altri. Il piacere è evidente perchè se anche gli altri lettori hanno capito poco da ciò che lei scrive, deduco che ancora non sono rincretinito (ormai questo era il mio timore). In 9.999 battute (ne bastavano 6) non ha detto se votare:
NO o SI al primo;
NO o SI al secondo;
NO o SI al terzo.
---
Leggendo la stampa estera ho dedotto di votare (come già postato e sperando di rendere una informazione utile) nel modo seguente:
NO al primo quesito;
NO al secondo quesito;
SI al terzo quesito.

1 - Per abolire l'attuale legge con premio alla Camera;
2 - Evitare che chi vince anche per un voto abbia la maggioranza assoluta;
3- scegliere i candidati.
Sperando che per ogni quesito il 50% + 1 elettore vada a votare, altrimenti il/i quesiti che non raggiungono questo quorum sono nulli.

M.v.d.Meer

Postato da: Italiano all'estero | 16.06.09 20:21




Il SI non consegna niente a nessuno: Vi ricordo che alle ultime elezioni PdL e Lega si sono attestati sul 46%. A Sinistra sono stati gettati più del 6% dei voti, senza contare i Radicali. Il SI al Referendum farebbe sì che non sia un partito del 10% a definire la politica del governo, come sta facendo adesso la lega, ma sostanzialmente si dovrebbero presentare due grossi partiti con due programmi definiti e non avremmo una moltitudine di partiti, ognuno col proprio programma che poi si devono mettere insieme per fare un governo all'insegna del compromesso ed a rischio paralisi (ricordate l'ultimo governo Prodi? Vi dice niente il nome Mastella?). E comunque fa malissimo l'IdV a non sostenere il SI' quando si è fatto promotore attivo del referendum: Non si sapeva anche prima che la legge elettorale che ne sarebbe uscita sarebbe potuta essere applicata immediatamente? L'IdV sosteneva il Referendum interpretandolo come un Referendum semplicemente contro la Legge Calderoli? L'operazione politica era oltre che di dubbia qualità anche rischiosa, adesso ci se ne assuma le responsabilità. Io spero solo che l'IdV non faccia campagna per l'astensione, che è la partecipazione che dev'essere sostenuta. Se l'IdV ha cambiato idea faccia campagna per il NO. Comunque sia io che sono un sostenitore dell'IdV voterò sì al Referedum a tutti i tre quesiti. Il problema delle preferenze (le liste bloccate) non viene affronatato in nessuno dei tre quesiti e non capisco perchè Pardi ne parli, in qualche modo presupponendo che se si vota SI, sia sottineteso che l'Italia voti per avere una legge elettorale esattamente come esce das Referendum, ma il popolo non ha modo di esprimersi altrimenti, o meglio mi sembra che la proposta di legge di iniziativa popolare presentato da grillo pochi giorni fa alla commissione per gli affari costituzionali preveda anche una modifica della legge in questa direzione.

Ciao,

Matteo Bellini

Postato da: Matteo Bellini | 16.06.09 20:21




Visto che i quesiti sono 3 e che uno di questi riguarda non il premio di maggioranza per Camera e Senato, ma le candidature multiple, sono straconvinto di andare a votare SI per l'abrogazione delle candidature multiple che di fatto consentono ai "CAPILISTA-TIRALISTA" di nominare le persone che andranno eletti al posto loro in ordine di lista in quanto un eletto in più circoscrizione DEVE sceglierne solamente UNA di elezione, lasciando il posto a quelli che seguono in lista (che tante volte sono dei farabutti in cerca di immunità).
Quindi consiglio di andare a votare per il referendum e una volta giunti al seggio RIFIUTARE le schede dei quesiti referendari inerenti il premio di maggioranza di camera e senato (in modo da non consentire di raggiungere il quorum per quei due quesiti) ed ACCETTARE solamente la scheda del quesito referendario inerente l'abolizione delle candidature multiple e votare SI in quella.
Mi raccomando ragazzi è una cosa sensata fatta in questo modo.

Postato da: Giovanni Giummarra | 16.06.09 20:05




Sono totalmente d'accordo con quanto postato da ferdy, ne sottoscrivo anche le virgole e mi comporterò esattamente come lui. Voglio aggiungere solo una domanda all'onorevole di Pietro: onorevole di Pietro, ma quando si è speso come un forsennato a raccogliere le firme non aveva chiaro che le conseguenze dell'abrogazione del porcellum erano le stesse che paventa ora, cioè di favorire Berlusconi ? Perche questo voltafaccia a 360 gradi ? Onorevole di Pietro con questo voltafaccia, per quello che può valere, lei si è giocata la mia incondizionata fiducia, mai vacillata, risalente a tempi non sospetti: 18 febbraio 1992, ha confermato la mia scelta fatta all'indomani della legge sull'indulto di 3 anni di " dimettermi da italiano " e disertare il seggio elettorale, se non per i refendum, dove posso dire un si o un no. E lei onorevole di Pietro vada a farsi friggere, lei e i suoi giri di valzer, con tutta questa ignobile classe politica che ci sgoverna. MARIO VIETRI da Pieve Ligure provincia di Genova

Postato da: mario vietri | 16.06.09 19:56




Chiarissimo avevo comunque già deciso di non votare al referendum.

Andrò solo a votare al ballottaggio per la scelta del sindaco ma non ritirerò le schede dei tre quesiti referendari.

Quel Segni da quando si è messo in politica è stato sempre una iattura, non ne ha combinata una di buona!

Postato da: Pier | 16.06.09 19:49




Fernando
Il referendum n. 3 abolisce la graduatoria dei partiti e permette (se passa) di votare i nomi dei candidati.

M.v.d.meer

Postato da: Italiano all'estero | 16.06.09 19:49




io voterò solo per la scheda n,3 però fa numero il voto. non mi piacciono le marce indietro.

Postato da: maria antonietta | 16.06.09 19:48




Mi spiace, ho aderito al referendum anche perchè l'IDV lo sosteneva quindi voterò e voterò si, bisogna guardare al futuro che oggi non c'è!!! Il quorum difficilmente sarà superato ma cmq i voltagabbana non mi piacciono e non solo quando li fà mister B. sotto ricatto.

Postato da: ferdy | 16.06.09 19:34




Da sostenitore IDV ritengo che l'IDV avrebbe dovuto dare molto più spazio al dibattito su un referendum di cui si è fatto promotore in sede di raccolta firme.
Fino all'altro ieri non avevo trovato nulla su questo sito.
Mi chiedo a questo punto se l'indicazione IDV è votare SI solo per il quesito n° 3 e non votare per l'1 e il 2 o se invece è di votare NO per 1 e 2 e SI per la 3.
Comunque ... grazie per aver finalmente affrontato l'argomento.

Postato da: rocco pandiani | 16.06.09 19:16




Ma cosa significa "scegliere noi i candidati"?
Noi non scegliamo un bel niente.
Le liste elettorali sono e saranno sempre fatte dalle direzioni politiche e quindi noi voteremo per persone scelte dagli organi dei partiti.

Postato da: Fernando | 16.06.09 19:10




Per votare bene al referendum bisogna votare:
NO al primo quesito;
NO al secondo quesito;
SI al terzo quesito.

Per abolire la legge truffa; evitare che chi vince anche per un voto abbia la maggioranza assoluta; scegliere i candidati.
Sperando che il 50% + 1 elettore vada a votare.

Michele V.d.Meer

Postato da: Italiano all'estero | 16.06.09 18:59




proprio perchè CREDO nell'istituto referendario questa volta RIFIUTERO' la SCHEDA!! Sono fermamente convinta che se vincessero i "sì" SAREBBE la FINE della REPUBBLICA, perchè costoro SFIGUREREBBERO definitivamente la nostra cara COSTITUZIONE come, saggiamente, Lei, senatore Pardi, ci fa notare. Certo il quesito sui collegi è stuzzicante, ma è un QUESITO "CIVETTA" per farci cadere nella trappola del "quorum" e quindi ora, ripeto, rifiuto la scheda e pazientemente attenderò che una classe POLITICA RESPONSABILE elabori una legge elettorale che restituisca RAPPRESENTATIVITA' ai Cittadini e reintroduca le PREFERENZE. Voglio fare però una DOMANDA:" ma quanti sono gli elettori che, potenzialmente, dovrebbero, recarsi a votare per i BALLOTTAGGI? A loro tutti dovranno essere date chiare ISTRUZIONI su come comportarsi per non fare "QUORUM" INVOLONTARIAMENTE". Grazie se qualcuno vorrà rispondermi rocLIBERACITTADINANZA

p.s SOLIDARIETA' a tutti i Cittadini IRANIANI che sognano la libertà e la democrazia! gli sono vicina!

Postato da: rossella rispoli | 16.06.09 18:59




Il proporzionale favorisce l'inciucio, si veda quello tra Pdl e Lega causato proprio dalla "porcata" di Calderoli.

Se il referendum non passasse ci terremmo Pdl e Lega per tempo indefinito, con l'aggravante di una presunta ma irreale volontà popolare di preservare il "porcellum" proporzionale.

In questo caso non sono d'accordo con l'Idv; ho firmato per i referendum e Domenica prossima, 21 Giugno 2009, io andrò orgogliosamente a VOTARE SÌ AL REFERENDUM!

Postato da: alberto arnoldi | 16.06.09 18:57




Sono molto deluso dal cambiamento di rotta adottato dall'Ivd sul referdum. Tutti i pericoli che vengono ora paventati da Di Pietro si conoscevano già da prima dell'appoggio al referdum manifestato da Berlusconi (peraltro ora rifirato dopo il risultato elettorale della lega) e comunque non sono sufficienti a giustifare un voto contrario all'abrogazione. E' poi non prendiamoci in giro, il referendum è l'unica occasione che abbiamo per cambiare questa legge, non ce ne sarà un'altra. E' poi vero che se passasse il SI Berlusconi potrebbe prendere il potere anche senza la lega, ma ciò cambierebbe di poco l'attuale situazione, con il vantaggio però che verrebbe meno il patto lega-pdl che fa si che il nord sia saldamente nelle mani di Berlusconi. Inoltre ritengo che la lega, una volta liberata dal dovere di discplina imposto dalla colaizione, tornerà ad abbaiare contro Berlusconi come ai vecchi tempi quando Bossi gli dava del mafioso. In sostanza senza la lega Berlusconi perde il contatto con il territorio e il pdl resta il partito di plastica legato al suo leader.

Postato da: Giuseppe La Fratta | 16.06.09 18:55




Ma come! prima raccogliete le firme e poi vi tirate indietro? Berlusconi non camperà in eterno. Comunque comanda lui. IDV sarà all'opposizionew per 2 legislature, salvo miracoli. Tanto vale prepararsi al colpaccio. Superare il PD e quello che rimarrà del PDL post Berlusconi. Andiamo a votare per tre SI.

Postato da: luca | 16.06.09 18:54




Elezioni europee 2009 - Italia
Ecco i risultati del voto per le europee presentati in modo più chiaro e onesto

Partiti Voti Percentuali
PDL 10.807.327 21,47%
PD 8.007.854 15,91%
Lega Nord 3.126.915 6,21%
Italia dei Valori 2.452.569 4,87%
UDC 1.996.901 3,97%
PRC/PdCI 1.038.247 2,06%
Sinisyra Libertà 958.458 1,90%
Radicali 743.273 1,48%
Destra-MPA-Pensionati 682.046 1,35%
Fiamma tricolore 244.982 0,49%
Partito Comunista Lavoratori 166.317 0,33%
Forza Nuova 146.619 0,29%
Suedtiroler Volkspartei 143.027 0,28%
Liberaldemocratici 71.218 0,14%
Valle d'Aoste 32.926 0,07%
Autonomie Liberté Democratie 27.086 0,05%
totale voti espressi 30.645.765 60,88%
bianche 990.689 1,97%
nulle 1.103.519 2,19%
contestate e non assegnate 7.749 0,02%
totale votanti 32.747.722 65,05%
totale non votanti 17.594.068 34,95%
totale elettori 50.341.790 100,00%
Ciò che invio non è stato pubblicato.

Postato da: Francesco Gargiulo | 16.06.09 18:52




Dato che, ovviamente, prevarranno i si, il quorum (che anela) se lo raggiunga il nano con seguito di harem.

Postato da: eugenio bonduà | 16.06.09 18:36




Il partito fascistà andò al potere perchè a quell'epoca, purtroppo, tutti, ad eccezione di pochi casi, erano fascisti.
Inutile negarlo.
Le adunate erano, come dicevano ai tempi, oceaniche.
Tutti si sentivano facenti parte di un impero e tutti sognavano un "posto al sole".
Ma era gente pronta a tutto, anche ad inneggiare ad una guerra.
Ma Voi, Signori, ce li vedete i nostri giovani felici di andare a perdere le gambe, le braccia o addirittura la vita?
Io no.
Sono adulatori del più forte, ma quando questo cercherà di levargli le ubriacature, le uscite fino alla mattina, il fiume di droga che li annichilisce, anche loro reagiranno.

Postato da: Fernando | 16.06.09 18:33




Mi vengono i brividi al solo immaginare di consegnare il potere a chi oggi pur in alcune difficoltà riesce a far passare tutto come naturale e come vari tentativi di destabilizzare le istituzioni democratiche. Queste affermazioni sono strumentali per le parole interpretate ed estrapolate a suo modo perchè dette da D'Alema che in verità daltronde averbbe potuto farne a meno. Persino la visita in America è stata fatta apparire come una smentita a voci che la davano come difficile per il rapporto che avrebbe potuto avere con Obama, certamente diverso da quello avuto coi suoi che l'hanno preceduto. Infondo a me è apparso un incontro istituzioanle con tutti i crismi del protocollo tra due stati sovrani. Non ci sono state salve di cannoni e cene con centinaia di italoamericani. ma solo un caffè o the (?) pomeridiano delle cinque. Vedremo i futuri risvolti.

Postato da: DEEDY DURMONT | 16.06.09 18:26




Bene, leggere l'invito a boicottare i referendum su questo sito che è di un partito che ha raccolto le firme per indirli è quamtomeno singolare.
Detto ciò, io Vi dico cosa farò ai referendum anche se sono certo che a nessuno di Voi interesseerà.
Io voterò si a tuttie tre i quesiti.
Questa mia decisione dipende dalla considerazione che la destra sarebbe meno peggio senza i ricatti della lega nord.
Ci saremmo evitate le ronde, i respingimenti in mare, le quote latte risarcite con fondi destinati ad altro e tutte le pagliacciate che mettono in atto i "duri e puri".
Il paese sarà in mano a papi?
Perche? Ora a chi è in mano?
Vorrà dire che quando a sinistra si formerà una coalizione, degna di questo nome, che supererà la destra, allora andrà al governo del paese.

Postato da: Fernando | 16.06.09 18:25




Alfonso Emanuele, ti sfugge un piccolo particolare. Lascia stare le utopie e applica la storia. Il regime fascista nacque perchè Mussolini riuscì a far passare una legge del tutto analoga.
A rovinare l'Italia non è stato il "partitismo" che tra l'altro ormai non c'è più, è stata la corruzione e la collusione con la mafia a tutti i livelli e fin dall'inizio della storia Repubblicana.

Postato da: Davide La Mantia | 16.06.09 18:19




assolutamente NO secco!
berlusconi mi ha stufato e credo non abbia stufato solo me, il paragone fatto (il fascismo andò al potere superando la bassa soglia del 25% fissata dalla legge Acerbo) calza a pennello. stiamo ritornando indietro di mezzo secolo e più!!!!

Postato da: Luigi Mauro | 16.06.09 18:16




Per quanto sarei felice di veder cadere in disgrazia la Lega non posso votare Si solo per questo motivo.Il terzo quesito è l'unico decente.

Postato da: Monti Vanessa | 16.06.09 18:13




Non è stato facile, anche perchè le informazioni non sono state certo diffuse e capillari, ma alla fine mi sono deciso anche io a ritirare solo la scheda n. 3
E speriamo bene...
Mi dispiace per Segni e Guzzetta, che comunque stimo, ma questo referendum è peggio di una roulette russa...

Postato da: Massimo Ferrari | 16.06.09 18:10




anch'io ritengo che sia il caso di ritirare solo la scheda n.3. Il SI sarebbe un gravissimo errore

Postato da: Tiziana Gubbiotti | 16.06.09 18:03




Ho deciso, ritirerò solo la Scheda n° 3 del Referendum, quella sulle candidature multiple.

Le altre 2 schede non le prenderò per non fare alzare il Quorum.

Postato da: Marco D. | 16.06.09 17:54




Penso che la legge elettorale debba essere fatta indipendentemente da chi ne risulterebbe vincitore ieri, oggi o domani. Il principio del premio di maggioranza è l'unica via per uscire dal plurpartitismo che ha messo in ginocchio il nostro paese per quaranta anni: penso che chi vinca le elezioni debba essere messo nelle condizioni di governare, poi dopo quattro anni tutti a votare e valutarne l'operato.
Forse questo referendum non è ottimale, ma trovo che il SI vada nella direzione giusta. Se poi la maggioranza (relativa) degli italiani vorrà consegnare la maggioranza (assoluta) del parlamento a Berlusconi & Co. dovremo prenderne atto e lasciarli governare in pace.

Postato da: Alfonso Emanuele | 16.06.09 17:47




"nelle condizioni attuali il Sì consegna l’Italia a un soggetto che in qualsiasi altro paese democratico non avrebbe mai nemmeno potuto accedere al Parlamento." Bravo Pancho, bravo davvero. Peccato che ormai la democrazia sia cosa del passato. Sempre + remoto..

Postato da: a.f. | 16.06.09 17:44




Ad ogni modo, peccato per l'immenso spreco di soldi che questo referendum ha portato... Pensare che dei poveri abruzzesi soffrono dei disagi notevolissimi e che quella montagna di soldi per loro sarebbe stata ossigeno puro...

Postato da: Alberto M | 16.06.09 17:23




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