UNIONI CIVILI, SE NE PARLA, MA IL PARLAMENTO PENSA AD ALTRO
Franco Grillini
Il vicepresidente di FLI (il neonato gruppo parlamentare legato a Fini), Benedetto della Vedova, ha proposto di riaprire alla Camera il dibattito sui temi etici, in particolare sulle coppie omosessuali e conviventi, sulla legge 40 e sul testamento biologico per “disarmare” lo scontro laici-cattolici e dare risposte positive alla forte domanda di diritti che proviene dalla nostra società. Le risposte non si sono fatte attendere: levata di scudi dal Pdl, Udc e Binetti varie che minacciano di stracciare subito le presunte alleanza dell’altrettanto presunto “terzo polo”, sparo ad alzo zero del quotidiano dei vescovi Avvenire e silenzio del Pd (ma a questo ci siamo abituati).
La notizia in sè non ha avuto grande rilievo di stampa, ma ce ne occupiamo perché sono temi che ci appassionano e sui quali il congresso Idv ha detto parole chiare unanimemente condivise. I diritti delle coppie conviventi, per esempio, e delle coppie omosessuali in particolare hanno trovato soluzione giuridica in moltissimi paesi occidentali. Solo per citare le ultime notizie ricordiamo la sentenza di un giudice californiano che ha dichiarato illegittimo il risultato del referendum che aveva cancellato la legge sui matrimoni fra gay voluta dal Parlamento locale, in Messico la Corte Suprema ha dato il via libera ad una legge analoga, in Argentina nonostante l’opposizione della chiesa locale (peraltro compromessa nel rapporto con la dittatura) il Parlamento ha varato una legge che riconosce i diritti delle coppie omosessuali come nella Spagna di Zapatero. In Europa le leggi che riconoscono i diritti delle coppie omosessuali sono in vigore dappertutto tranne che in Italia e in Grecia. Laddove sono state approvate hanno avuto un grande successo e si sono consolidate nella cultura e nel costume. In Francia, ad esempio, il Pacs (Patti Civile di Solidarietà) ha superato un anno fa il numero dei matrimoni tradizionali, segno che il “pluralismo” degli istituti giuridici in campo familiare non è più soltanto una richiesta del movimento lgbt, ma un bisogno della società nel suo complesso.
D’altra parte si stanno moltiplicando gli episodi di vere e proprie discriminazioni legati alla mancanza in Italia di una legge che riconosca la pari dignità di ogni nucleo familiare: si va dal rifiuto di consentire al convivente la visita al proprio partner in ospedale alla cacciata dall’abitazione del partner del convivente deceduto.
La destra quando dice no ad una nuova legge in materia di diritto di famiglia straparla di presunte minacce alla famiglia tradizionale e alla sua stabilità. Si arriva persino a dire, come ha fatto il sub ministro Giovanardi, che occorre privilegiare la famiglia tradizionale rispetto agli altri nuclei familiari, come se tra i conviventi, etero od omosessuali che siano, non ci fossero esseri umani in tutto e per tutto uguali agli altri e con gli stessi diritti. La verità è che laddove le leggi di tutela sono state approvate si è assistito alla felice convivenza tra le varie forme di famiglia con grandi benefici per la società e per le persone coinvolte. Ed è per questo che è giunto il momento di modernizzare anche il nostro paese riconoscendo quei diritti che sono ormai dati per scontati in tutti i paesi civili.
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Commenti
Postato da: max.trentini | 14.08.10 03:25
Se non si è capito, anch'io sono d'accordo sulle adozioni dei bambini! Credo che le coppie omosex potranno vivere benissimo anche senza figli: facciano adozioni a distanza e se hanno possibilità economiche aiutino qualche bambino con famiglia in difficoltà, magari anonimamente. Questo è amore. sarei più aperta per le adozioni ai single (in fondo ci sono tante ragazze madri e ci sono ragazzi padri - sì io ne ho conosciuto uno con tre figli!-) solo che temo che uno scarso controllo, possa far AGGIRARE l'ostacolo a qualche 'gaya' o 'gayo', capisciammè? In uno Stato normalmente funzionante si potrebbe fare, ma qui, dove i controlli se arrivano, giungono a 'babbomorto' ... si rischia davvero. Meglio allora agevolare le coppie di sposi.
Postato da: MCarla | 14.08.10 21:47
Sì,Carla Maria.
il mio nome in questi ultimi tempi dà un po'fastidio.
comunque sono fiero di essere un pagliaccio,professione onorabile e difficile;
per quanto riguarda i figli sono d'accordo con Leone:diritti e parità sì,ma un bambino deve avere entrambe le figure.del resto nella "civilissima"America anche i single possono adottare....
Postato da: max.trentini | 14.08.10 03:25
Se un rappresentante dei VALORI di IDV è Franco Grillini (ma non era radicale!??) allora siamo cadutii molto in basso! Stiamo proprio a rimestare la c...a!
Postato da: Il Profeta | 14.08.10 01:59
Se un rappresentante dei VALORI di IDV è Franco Grillini (ma non era radicale!??) allora siamo cadutii molto in basso! Stiamo proprio a rimestare la c...a!
Postato da: Il Profeta | 14.08.10 01:58
@ Max, la risposta sulle differenze è per te, ma non era venuto scritto il tuo nome dopo la @. (E comunque, guai a scrivere il tuo nome e cognome!!! Non te la prende neanche a morire la mail!)
(Con chi ce l'hai? Perchè sei arrabbiato? Chi ti ha detto che devi risollevare il morale del blog? Boh... non ho capito o mi sono persa qualcosa)
Postato da: M.Carla | 14.08.10 01:50
@Ecco le differenze:
•differenza lessicale: il figlio generato da un uomo e una donna non legati da un matrimonio è un figlio naturale; il figlio nato nel matrimonio, è un figlio legittimo.
•I figli naturali hanno vincoli di parentela solo con i genitori che li hanno riconosciuti, e non acquisiscono parenti ad eccezione di nonni e bisnonni (ascendenti). Dal punto di vista giuridico non hanno zii e cugini.
•Eredità: in caso vi siano fratelli nati dentro il matrimonio, i figli naturali possono veder liquidata in denaro la quota di eredità dei genitori loro spettante anziché acquisire i beni che sarebbero loro riservati. L’idea di tale disparità di trattamento è quella di “conservazione del patrimonio familiare” (sic!).
•In caso di cessazione della convivenza dei genitori, la competenza a decidere dell'affidamento e del mantenimento dei figli naturali (minorenni o maggiorenni non autosufficienti) sarà del Tribunale per i Minorenni. Per i figli definiti “legittimi”, in caso di separazione dei genitori è invece competente il Tribunale Ordinario.
Tuttavia, per quanto riguarda nonni e bisnonni, non è prevista la successione dei fratelli e sorelle naturali del “de cuius”. In mancanza di discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle legittimi, con precedenza sulla vocazione dei parenti collaterali dal terzo al sesto grado non sono ammessi i discendenti di sorelle o fratelli naturali del “de cuius” a rappresentare il genitore che non può o non vuole accettare l’eredità”.
Es.: nel caso di una prematura scomparsa di una madre naturale rispetto ai propri genitori (nonni del suo figlio 'naturale')questi subentrerà alla madre nella successione legittima e quindi avrà diritto alla sua quota di eredità. secondo la riforma del diritto di famiglia del 1975.
Nel caso più ovvio in cui, invece, siano i nonni a lasciare per primi questo mondo, nè il figlio naturale della figlia (nipote naturale) nè i suoi discendenti hanno diritti ereditari in quanto l'unica erede legittima è la figlia. Il figlio naturale della figlia e i suoi discendenti, possono essere eredi solo su esplicita volontà testamentaria dei nonni.
Di fatto, anche verso gli ascendenti, non c'è ancora una piena parentela riconosciuta sotto tutti gli aspetti.
Proprio su questi punti erano state avanzate richieste e proposte di modifiche alla vigente legislazione, al fine di cancellare ogni esistente differenza (V. il ddl Bindi - allora Ministro della Famiglia - del 2007, mai convertito in legge.
Postato da: M.Carla | 14.08.10 01:46
@Ecco le differenze:
•differenza lessicale: il figlio generato da un uomo e una donna non legati da un matrimonio è un figlio naturale; il figlio nato nel matrimonio, è un figlio legittimo.
•I figli naturali hanno vincoli di parentela solo con i genitori che li hanno riconosciuti, e non acquisiscono parenti ad eccezione di nonni e bisnonni (ascendenti). Dal punto di vista giuridico non hanno zii e cugini.
•Eredità: in caso vi siano fratelli nati dentro il matrimonio, i figli naturali possono veder liquidata in denaro la quota di eredità dei genitori loro spettante anziché acquisire i beni che sarebbero loro riservati. L’idea di tale disparità di trattamento è quella di “conservazione del patrimonio familiare” (sic!).
•In caso di cessazione della convivenza dei genitori, la competenza a decidere dell'affidamento e del mantenimento dei figli naturali (minorenni o maggiorenni non autosufficienti) sarà del Tribunale per i Minorenni. Per i figli definiti “legittimi”, in caso di separazione dei genitori è invece competente il Tribunale Ordinario.
Tuttavia, per quanto riguarda nonni e bisnonni, non è prevista la successione dei fratelli e sorelle naturali del “de cuius”. In mancanza di discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle legittimi, con precedenza sulla vocazione dei parenti collaterali dal terzo al sesto grado non sono ammessi i discendenti di sorelle o fratelli naturali del “de cuius” a rappresentare il genitore che non può o non vuole accettare l’eredità”.
Es.: nel caso di una prematura scomparsa di una madre naturale rispetto ai propri genitori (nonni del suo figlio 'naturale')questi subentrerà alla madre nella successione legittima e quindi avrà diritto alla sua quota di eredità. secondo la riforma del diritto di famiglia del 1975.
Nel caso più ovvio in cui, invece, siano i nonni a lasciare per primi questo mondo, nè il figlio naturale della figlia (nipote naturale) nè i suoi discendenti hanno diritti ereditari in quanto l'unica erede legittima è la figlia. Il figlio naturale della figlia e i suoi discendenti, possono essere eredi solo su esplicita volontà testamentaria dei nonni.
Di fatto, anche verso gli ascendenti, non c'è ancora una piena parentela riconosciuta sotto tutti gli aspetti.
Proprio su questi punti erano state avanzate richieste e proposte di modifiche alla vigente legislazione, al fine di cancellare ogni esistente differenza (V. il ddl Bindi - allora Ministro della Famiglia - del 2007, mai convertito in legge.
Postato da: M.Carla | 14.08.10 01:44
Postato da: Giuseppe Leone | 13.08.10 09:29
Debbo dire che condivido il parere del Sig. Leone sulle adozioni da parte di coppie omosessuali. Ha ragione quando dice che sarebbe fuorviante per lo sviluppo psicologico naturale del bambino. Ha ragione quando dice che se una persona è omosessuale si deve lasciare che lo scopra da sola e non gli si deve preparare il terreno per esserlo. Un esempio di una persona nota è l'attrice Jodi Foster: cresciuta da sua madre che conviveva con una donna è, a sua volta, convivente con una donna da molto tempo e, scegliendo l'inseminazione artificiale, ha avuto un figlio. Sono per le cose come le ha scelte la Natura, quanto più è possibile.
Postato da: Rita Coltellese | 13.08.10 10:09
Senti Franco Grillini, hai tirato fuori l'argomento elettorale in vista di elezioni anticipate?
E va bene.
Sono d'accordo con l'equiparare i diritti civili delle coppie omosessuali a quelle "tradizionali", purchè sottoscrivano una documentazione che li ponga giuridicamente alla stessa stregua degli altri.
Stessi diritti, stessi doveri, con una importante eccezzione:
Mai, dico mai, ripeto mai, si deve concedere alle coppie omosessuali di adottare bambini, come leggo nella carta geopolitica che hai orgogliosamente esibito.
Un ragazzo ha tutto il diritto di scoprire, crescendo, la sua natura omosessuale, ma avere, dai primi anni di vita, genitori dello stesso sesso è assolutamente sbagliato e fuorviante.
Cara Idv, non appropriarti di battaglie che non ti appartengono, soprattutto se metti, sulla torta, la "ciliegina" delle adozioni.
Tanti elettori scapperebbero, a ragione, a gambe levate!
Postato da: Giuseppe Leone | 13.08.10 09:29
Maria Carla,ti devo ancora correggere.
I figli nati da coppie non sposate(come la mia)hanno riconosciuti per legge solo gli ascendenti,quindi genitori e nonni.Non gli zii o i cugini.Ne sono certissimo perchè a suo tempo mi informai.
Qunato a tirar su il morale di questo blog,be',ormai ci ho rinunciato.Proverò anch'io a postare offese razziste contro ebrei,musulmani,irlandesi o cinesi,mi dedicherò al turpiloquio-da me SEMPRE evitato-oppure mi dedicherò alle mie"canzonette da due soldi"che a poco mi regaleranno la terza casa di proprietà.
Vorrei solo sapere perchè qui volano offese,maledizioni,contumelie a tutti(me compreso)e io non posso una volta scherzare.Mah,va bene così.
Per lo champagne è ancora presto,e comunque la cosa non è stata capita.
Buone vacanze.
Postato da: max.trentini | 13.08.10 03:27
Sono sostanzialmente d'accordo con Luca Morelli, anche se però non mi pare una cosa così urgente e prioritaria! Io ho vicini di casa e amici omosex, che vivono insieme da anni e anni e non hanno alcun problema. Nessuno chiede loro niente, si dividono le loro spese, hanno fatto il contratto d'affitto a nome di tutti e due e non rompono le scatole a nessuno. Loro stessi sono amareggiati e dicono che anche altri loro amici lo sono, perchè si accorgono di essere uno strumento ideologico.
Ecco ... odore di elezione e la sinistra che fa? Tira fuori i diritti delle unioni di fatto e compagnia bella.
Perchè non si comincia a sistemare un'antica vergogna che la sinistra non sposa mai - forse perchè i soggetti spesso ancora minori, non votano - e cioè l'equiparazione TOTALE dei diritti dei figli naturali con quelli nati nel matrimonio?
Quanti sanno che un bambino nato fuori dal matrimonio non ha gli stessi diritti di un altro? Quanti sanno che per legge, all'infuori dei genitori che l'hanno concepito, NON HA PARENTI? Nè nonni, nè zie ecc.?
Solo la Bindi una volta ne parlò ...
Odore di elezioni ... odore di ... cavolate! Come per il Governo Prodi!
Corsi e ricorsi storici!
Spero che nessuno abbia l'intenzione di metterlo come punto di programma da condividere per un eventuale governo di larghe intese!
Se tornate a tuirar fuori questo argomento, non solo non vi voto, ma faccio una propaganda a sfavore che neanche l'immaginate!
Postato da: Maria Carla | 12.08.10 23:29
Che cavolo c'entra la confessione? I due vescovi non sono MAI stati accusati di pedofilia, ma solo di aver coperto alcune notizie riguardo taluni sacerdoti pedofili, per timore di scandalo. Il rapporto però, pare ridimensionare questa colpa. Non così è avvenuto per gli altri due vescovi irlandesi James Moriarty e Donald Murray, le cui dimissioni sono state accettate.
Postato da: M.Carla | 12.08.10 23:19
Da cattolico...o meglio cristiano che sono ho sempre considerato il matrimonio, ovviamente non solo in senso civile, l'unione tra un uomo ed una donna in grado insieme di dare alla luce dei figli e creare così una famiglia nel senso più tradizionale del termine. Allo stesso tempo sono un forte sostenitore che l'amore che unisce un uomo ad una donna non è certamente diverso da quello che può nascere tra persone dello stesso sesso e che quindi anche questo sentimento vada tutelato(e non discriminato come spesso è avvenuto)in primo luogo attraverso una crescita morale di ognuno di noi(crescita morale ad iniziare dalle scuole) e poi attraverso leggi ad ok!!diversificandolo comunque dal matrimonio che tutti conosciamo. Diversamente nutro molte perplessità nel permettere la possibilità di adottare bambini, non perchè una coppia omosessuale non sia in grado di crescere dei bambini(anzi!!!), ma perchè credo che accanto ad un bimbo ci debba essere un papà ed una mamma che per amore gli hanno dato la vita!!! quindi si al riconoscimento alle unioni delle coppie omossessuali (non chiamandole "matrimonio")...no alle adozioni!!!
Postato da: Luca Morelli | 12.08.10 19:49
Penso che la persona omosessuale abbia il diritto di vivere dignitosamente come la persona eterosessuale la prorpia affettività. Va bene allora una legislazione che dia legalità alle convivenze di fatto omosessuali. Ma non chiamiamolo, come fanno tanti, matrimonio. Il matrimonio civile già c'è nel nostro Stato e le coppie eterosessuali che vogliono legalizzare le loro convivenze e darsi una diversa dignità possono farlo. Ritengo dunque una ipocrisia che si tirino in ballo le convivenze eterosessuali quando si parla di questo argomento. Non nascondiamoci dietro un dito se si vuole fare un discorso serio. Come ritengo una ipocrisia usare il vocabolo inglese "gay" per non usare omosessuale. Mi fa pensare alla uguale ipocrisia del vocabolo "escort" per non usare il chiaro ed italianissimo prostituta. Se si vuole essere progressisti non si debbono avere di queste ipocrisie verbali, che nulla tolgono alla sostanza delle cose. Infine non so proprio cosa c'entri con questo argomento la pedofilia nella Chiesa di cui si parla in un precedente commento. La pedofilia, aberrazione che fa di un essere umano bambino oggetto sessuale, esiste anche fra gli eterosessuali, come la storia degli orrori umani insegna. Come esistono eterosessuali che vivono la loro sessualità in modo ostentato, volgare, inaccettabile, allo stesso modo di certi omosessuali. Vivere in libertà ma con dignità, se si vuole rispetto, sia che si sia etero che omo.
Postato da: Rita Coltellese | 12.08.10 16:45
ROMA - Benedetto XVI ha respinto le dimissioni rassegnate nel dicembre scorso da Eamonn Walsh e Raymond Field, due vescovi irlandesi coinvolti nello scandalo degli abusi sessuali messo in luce dal rapporto Murphy. A renderlo noto è il quotidiano irlandese 'The Irish Catholic', che ha preso visione di una lettera inviata dall'arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ai preti della diocesi.
Nella lettera, il cui contenuto è stato ripreso dai media britannici, si legge che i due prelati «per decisione di papa Benedetto XVI resteranno vescovi ausiliari» di Dublino. L'arcivescovo Martin ha poi aggiunto che le «responsabilità» dei due presuli all'interno della diocesi «saranno riviste». Eamonn Walsh e Raymond Field sono stati rispettivamente il terzo e il quarto vescovo irlandese a rassegnare le dimissioni in seguito agli scandali di pedofilia avvenuti in Irlanda tra il 1975 e il 2004 e rivelati dal rapporto della commissione Murphy. «La nostra speranza è che questo atto contribuisca a riportare la pace e la riconciliazione di Gesù Cristo alle vittime degli abusi sessuali. Chiediamo di nuovo scusa a tutti», avevano dichiarato i due vescovi, motivando così il loro gesto e precisando allo stesso tempo che il rapporto, pur coinvolgendoli, rivela la loro innocenza. Pochi giorni prima, altri due vescovi irlandesi avevano rassegnato le dimissioni che il pontefice aveva accettato. Ripreso dal CORRIERE DEL TICINO. Basta fare la confessione e questi schifosi vengono perdonati nel nome del dio denaro della chiesa. Il vero Dio è nella nostra coscenza e ci dice ciò che è buono, poi lascia decidere a noi.
Postato da: Girlando Infurna | 12.08.10 10:35