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1 Settembre 2010

UNIVERSITA', I QUIZ NON HANNO NULLA A CHE FARE CON LA MEDICINA




Ci auguriamo che la protesta dei presidi e dei rettori delle facoltà di medicina di tutta Italia venga ascoltata dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini e dal governo, altrimenti L’Italia rischia di rimanere nel giro di un decennio senza camici bianchi. Domani, giovedì, inizieranno i test per la prova nazionale di medicina e chirurgia che vede impegnati oltre 90mila candidati per soli 8.755 posti. Una situazione insostenibile che non a caso sta provocando polemiche anche tra i diretti interessati, gli studenti e le loro associazioni. Giustamente, perché gli attuali test d'ingresso sono quiz utili per portare denaro nelle casse delle scuole private, ma non hanno nulla a che fare con la scienza medica; spesso anzi, impediscono ai più meritevoli l'accesso agli studi.
E' necessaria una programmazione seria che tenga conto del numero di studenti che raggiungono effettivamente la laurea: uno su quattro. Invece di inficiare gli studi liceali con improbabili quiz sarebbe più giusto considerare il voto di maturità e quelli conseguiti negli ultimi due o tre anni di scuole superiori nelle materie scientifiche. Come strumento di selezione si può pensare anche ad un biennio comune per le facoltà scientifiche: chi consegue una media alta può proseguire gli studi. Chi invece non fa tutti gli esami o consegue voti bassi, può optare per una laurea breve previo esame di idoneità. Il tentativo di laurearsi deve essere consentito a tutti, la selezione, che e' cosa diversa, e' necessaria e deve essere fatta non con il blocco, ma ispirandosi a criteri di giusta valorizzazione del merito. Il libero accesso al sapere, per chi ne ha voglia e capacità, e' un diritto costituzionalmente garantito.






Commenti



ok. ma ... il problema del centrosinistra è non farsi rappresentare da chi ha eliminato il sette in condotta al grido di diplomi/lauree per tutti: quanti errori medici sono dovuti alla caduta della selezione nelle facoltà di medicina? buona vita. l'ortolano

Postato da: enrico andreoni | 03.12.10 10:59




“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 09:54




Assodato che i test attualmente utilizzati restringono notevolmente le opportunità per i nostri "maturati" di iscriversi alla Università loro più congeniale, facendoci assistere ogni anno allo strazio dei candidati
non ammessi, per le Università Statali
perchè non adottare un criterio piu razionale, meno costrittivo dell'attuale e meno costoso basato sulla valutazione da parte degli insegnanti delle scuole superiori nel triennio che precede l'università delle attitudini individuali. Tale valutazione, da comunicare allo studente alla fine di ogni anno scolastico con voto, renderebbe a lui noto l'andamento dell'apprendimento nei confronti di materie sia di cultura umanistica che scentifica in vista della scelta
universitaria e alla fine terzo anno la loro media unitamente al voto di maturità potrebbe essere vincolante per l'accesso alle facoltà più richieste.

Postato da: Guido Giacomini | 08.09.10 17:55




pur non essendo un medico o un chirurgo ma lavoro insieme a questa categoria ,debbo dire che sono pienamente d'accordo al programma di un 'esame di informazione fuori del campo di medicina.La medicina moderna non si basa solo di formule e pratiche.Oggi ci si avvale nella di principi di meccanica,elettronica ed informatica.Su queste basi si costruice un buon Medico o chirurgo.La selezione prevale perche' la qualita' della conscenza del singolo da piu' garanzie ad un paziente. Vi siete mai chiesti la ragione per cui la mala medicina causa tante vittime in Italia?Provate un po e direte si una preparazione povera e' il risultato.Quando vado alla ricerca di uno specialista vado al curriculum ,se e' alto questa e' la mia preferenza se e' bassa o negativa di sicuro lo escludo.

Postato da: antonio | 04.09.10 21:12




Postato da: evisconti | 02.09.10 09:32


Perchè secondo te quelli fanno gli psicologi??? Magari sono idraulici o falegnami!
Si mette il nick name! Può essere il nome del tuo gatto o la funzione che vuoi avere nel blog! C'è stato il Precario, il proletario, l'idraulico, Napoleone Bonaparte, Pierino e via andando ... Su, su non son questi i problemi!

Postato da: MCarla | 04.09.10 20:26




Io sono sempre stata contraria al numero chiuso all'università; ho studiato nel periodo in cui ci si poteva iscrivere a qualsiasi facoltà con il diploma di scuola superiore
Postato da: eulalia marsiglia | 02.09.10 09:54

Sì, ti sei laureata ai tempi di Eulalia Torricelli da Forlì! Quando c'erano quattro gatti che avevano i soldi per andare all'Università, e quasi tutte le donne stavano in casa a ricamare! Ma va'!

Postato da: MEGLIO L'IDRAULICO | 04.09.10 20:00




Finalmente qualcuno mette in discussione quella boiata inventata per dar soldi a scuole private e a case editrici di libri di test. Ma pechè gli esami da superare non sono una selezione? E le tasse più alte per i "fuori corso" non sono un incentivo a lasciar perdere o a cambiare facoltà? In Francia, dove la facoltà di medicina è diventata molto selettiva ( se non si superano tutti gli esami nell'anno accademico, bisogna ricominciare da zero), stanno ricorrendo a medici indiani, marocchini italiani ecc.
Ma se la scuola pubblica deve ridurre i costi, che ci fanno gli insegnanti di religione che sono uno spreco di tempo ( per gli studenti) e di danaro pubblico e un regalo al vaticano? C'è qualche politico in Italia che lo dica forte e chiaro e che non abbia paura di perdere i voti dei clericali? In quale democrazia normale è possibile che con le mie tasse di lavoratore dipendente devo finanziare la scuola privata dei ricchi e che io non potrò mai permettermi ( vedasi legge Formigoni in Lombardia)? L'Italia ormai è una delle peggiori monarchie e ai sudditi non resta che la scelta del Robespierre.

Postato da: danton54 | 04.09.10 11:10




Non sono d'accordo con la vostra affermazione che per valutare l'idoneità all'accesso alla facoltà di medicina e chirurgia si debba tenere conto dei voti ottenuti al liceo nelle materie scientifiche. Devono essere considerati anche, e forse soprattutto, i voti riportati nelle materie CLASSICHE!

Postato da: pippo | 03.09.10 21:11




E' ora di finirla di finanziare la massoneria delle scuole e sanità private, almeno fino a quando non sono idonee le scuole stastali e aver costruito più carceri, eliminare l'8 per mille e le varie agevolazioni al porporato piduista. I Baronati verranno a cessare quando elimineremo la PIOVRA, la massoneria dalle Istituzioni, e avremo eliminato le mafie dal paese.
Sequestrare i denari scudati e rendere pubblici i nominativi dei ladri infedeli italiani. Ripristinare tutte le leggi servite al Dux di arricchirsi alle spalle dei "cocones" italiani e non andare in galera, e iniziare di nuovo tutti i procedimenti che lo hanno riguardato e che lo riguardano tutt'ora, dopo aver dotato la Magistratura della macchina della verità, visto il soggetto, spudorato mentitore.

Postato da: Aigon | 03.09.10 18:55




Sicuramente i criteri attualmente utilizzati nei test di selezione per le facoltà a numero programmato non sono perfetti e possono essere migliorati ma non sono d'accordo con quanto sostiene l'on Palagiano!!

Credo che sia una FOLLIA PENSARE CHE SI POSSA UTILIZZARE COME "strumento di selezione" un biennio comune per le facoltà scientifiche e poi chi consegue una media alta può proseguire gli studi e gli altri invece no.
Sapete perchè?? Perchè gli attuali criteri anche se non son perfetti sicuramente sono oggettivi!! Invece con il metodo proposto dall'on. Palagiano sapete cosa succederebbe?? E' semplice i Professori universitari (visto che gli esami sono quasi tutti orali ed il giudizio e' molto soggettivo) in questo ipotetico biennio darebbero voti altissimi ai loro figli, ai figli dei loro amici, a tutti gli studenti raccomandati e brucerebbero migliaia di studenti meritevoli.

In sintesi dico che gli attuali test piacciano o no sono un criterio di valutazione oggettivo al 100%, invece CRITERI DI SELEZIONE SOGGETTIVI, COME QUELLI PROPOSTI DALL'ON. PALAGIANO DAREBBERO TANTO MA PROPRIO TANTO SPAZIO ALLE RACCOMANDAZIONI.

Postato da: Vincenzo Imperato | 03.09.10 11:54




Non sono affatto d'accordo con quanto suggerisce l'On. Palagiano relativamente all'accesso alla facoltà di Medicina. Innanzitutto, inevitabilmente, i test non possono che riguardare discipline apprese nelle scuole superiori o questioni di cultura generale. Non ha senso pensare quindi che essi possano riguardare tematiche legate alla cultura medica. In altre parole, attraverso i test, si cercheranno di individuare gli studenti potenzialmente dotati di talento e di apertura intellettiva.
Improponibile, poi, pensare di regolamentare gli accessi sulla base dei risultati conseguiti nella scuola superiore. Troppo disomogenei e inevitabilmente soggettivi sono infatti i criteri di giudizio adottati nelle diverse scuole e dai diversi docenti.
Irrealistico, infine, pensare ad un biennio comune alle diverse facoltà scientifiche. Questo, comunque, non risolverebbe il problema della disomogeneità delle sedi universitarie.
Che poi i test adottati nel nostro paese possano essere migliorati sotto diversi profili, questa è questione ben diversa.
La loro tipologia, tuttavia, e' del tutto analoga a quella utilizzata in tutti i paesi avanzati del mondo.

Postato da: Gianni Di Masi | 03.09.10 00:30




Tv rai 2 tg2 del 23.08

Alzano lombardo la berghemfest. Festa provinciale della lega nord.

Sullo schermo gigante appare il servizio sul sacerdote ucciso a bari.

Mandano in onda la dichiarazione dell’avvocato dell’assassino.

Questi con fare dimesso dice che il suo cliente è profondamente depresso per l’accaduto.

“Lui nella notte andava a caccia di frodo, quando ha intravvisto una sagoma che si muoveva nell’erba e credendo si trattasse di un cinghiale ha sparato.

Non sapeva di aver ucciso il religioso che dormiva sul prato per sfuggire alla calura.

Lo ha appreso soltanto il giorno dopo dai mezzi d’informazione.”.


Siamo il popolo più imbecille del mondo.
Ci beviamo tutte le menzogne che ci propinano.

Perché come tutti sanno il cacciatore di frodo spara e se ne và.
Se ne torna a casa e lascia la preda al primo che arriva.

E si sa anche che un uomo colpito più volte emette dei grugniti prima di morire.

Che sia il tg2 a mandarlo in onda la dice lunga sulle qualità del suo direttore: potevano fare il servizio senza propinarci questa menzogna dell’avvocato.

I direttori li mette lui l’arco retano.
Devono rispondere alle caratteristiche che lui desidera.
La nostra informazione è fatta da gente che ha famigliarità con la presentazione di questi pezzi menzogna. Lo vediamo tutti i giorni.

Gli spettatori presenti alla festa della lega non hanno fatto una piega. Chissà se tra loro qualcuno avrà capito.


2010

Postato da: alberto ragazzi | 02.09.10 15:53




A AGOSTINO NIGRETTI. Condivido il commento e della verità che lei ha dichiarato, ma per certi politici toccare il dio denaro della chiesa è peccato.La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini."
San Giovanni Crisostomo, cui è particolarmente devoto Herr Joseph Alois Ratzinger, papa Benedetto XVI°

"Verso il tuo uomo dovrà andare il tuo anelito ed egli sarà il tuo signore, così dunque discendi alla sua dipendenza, così sii una delle subordinate. Le donne sono destinate principalmente a soddisfare la lussuria degli uomini. Dove c’è la morte ivi c’è il matrimonio e dove non c’è matrimonio ivi non c’è morte."
San Giovanni Crisostomo, cui è particolarmente devoto Herr Joseph Alois Ratzinger, papa Benedetto XVI°

"È opportuno il voto alle donne perché sono più conservatrici e più legate agli ambienti ecclesiastici, ma ciò non toglie valore alla loro necessaria ineguaglianza e inferiorità in quanto la Sacra Scrittura sottopone soprattutto alla nostra attenzione due dei maggiori pericoli: vino e donne." Papa Benedetto XV°. Questi religiosi si riferiscono anche alle loro mamme, sorelle, suore, donne da loro santificate e anche alla Madonna? Guardate. "AFORISMI e CITAZIONI RELIGIOSE MONOTEISTE CONTRO LE DONNE

Postato da: Girlando Infurna | 02.09.10 10:38




Ogni tanto partecipo a qualche esame di ammissione e, negli anni, ho visto "scadere" di livello le domande e questo la dice lunga sulla preparazione di chi "prepara/decide" i quiz.
Ma se a medicina effettivamente alcuni quiz non hanno nulla a che vedere con "medicina" ma potrebbero servire a testare la cultura generale (cultura magari non sempre di altro profilo...), che dire dei test di ammissione a ingegneria, dove qualche anno fa era indipensabile sapere "il vincitore dell'ultima edizione del grande fratello" ... solo per citare un'esempio.
Poi non piangiamo quando i ponti crollano e le scuole non reggono ad un piccolo movimento tellurico e dobbiamo seppellire bambini innocenti (vedi la scuola crollata nel terremoto del Molise).
Tornando alla "medicina" e relativi medici: in sala parto si azzuffano e poi se il nascituro nel giro di poche ore muore ... beh, che ci vuoi fare; l'ospedale vicino a dove abito, ha registrato 4 decessi di neonati per "cause inspiegabili" e questo solo dall'inizio del 2010 (ma il resto d'Italia non ne sa niente e nessuno è indagato); una mia parente è morta per "morbo della mucca pazza" ma i sanitari l'hanno ammesso a denti stretti facendo chiaramente capire che in caso smentirebbero tutto. E non stiamo parlando di qualche remoto paesino del terzo mondo ma del "civile e progredito" nord-est.
Di questo passo non resteremo senza medici e ingegneri (o altre figure) ma finiremo nelle mani di macellai che non sanno cosa stanno facendo: e di gente così ce n'è già tanta in giro. Il triste è che li dobbiamo anche pagare.
Marin

Postato da: Marin | 02.09.10 10:15




Io sono sempre stata contraria al numero chiuso all'università; ho studiato nel periodo in cui ci si poteva iscrivere a qualsiasi facoltà con il diploma di scuola superiore e dove sono tutti questi laureati, se il loro numero è fra i più bassi d'Europa? la verità è che la selezione avviene in modo naturale , in tutte le facoltà, nel corso del primo e secondo anno! si contano sempre gli iscritti del primo anno,senza considerare gli abbandoni, così si può fare demagogia e creare per i giovani una serie di vicoli ciechi invece di opportunità di studio e di lavoro!

Postato da: eulalia marsiglia | 02.09.10 09:54




gentile MCarla....

ti
meriti una risposta....in inserisci un commento c'è scritto di postare il nome ....non la professione....che senso ha mettere ..psicologo o psicologa ...e poi beccarsi a vicenda?bell'esempio di cultura ...chissà se questi due psicologo e psicola hanno mai fatto l'università ...comunque nessun problema...ho solo scritto quello che pensavo....cordiali saluti e miscuso per aver utilizzato questo spazio per rispondere a Mcarla.

Postato da: evisconti | 02.09.10 09:32




io penso che sia insensato anche solo oganizzare un numero chiuso con preselezione ,che ,oltretutto ,dà adito a potenziali infiltrazioni clientelari e rischia di far escludere candidati seri e preparati per mancanza di requisiti "ufficiosi". Ai miei tempi,20 anni fa,il numero chiuso a Medicina non c'era,però la selezione agli esami ha consentito una scrematura tale per cui solo una parte di noi è giunto alla fine,ma,almeno,l'opportunità è stata data a tutti gli iscritti. Ricordo a tutti,inoltre,che la vicenda del numeo chiuso innesca una sorta di business :gli anni scorsi furono organizzati corsi preparatori ai quiz ,ovviamente a pagamento,la cui frequenza,tra le righe,veniva consigliata caldamente come fosse un requisito di un certo peso. In definitiva : meglio lasciare libero accesso visto che trattasi di un diritto individuale, all'iscrizione evitando i giochetti clientelari e i rischi che le raccomandazioni contino più dei titoli e dei meriti, demandano ad una rigorosa selezione in sede di esami successivi e consentendo ai non idonei di poter scegliere tra altre professioni sanitarie per le quali c'è carenza di posti di lavoro.Concludo con un suggerimento ai politici dell'idv : non dimenticate questo tema ,ovvero non lasciate che venga ignorato tra 1 mese,quando per quest'anno accademico i giochi saranno finiti e se ne riparlerà fra 1 anno; tenetelo presente costantemente insieme agli temi legati all'istruzione perchè buona parte del futuro dipende dagli indirizzi formativi scolastici di oggi ,che,lasciati in mano all'attuale esecutivo, rischiano di produrre prevalentemente delle generazioni di liberi professionisti e self made man tutto fumo e niente arrosto,ovvero votati a modelli professionali in cui conta solo la spregiudicatezza e l'arrivismo a scapito degli altri.Saluti.Falio

Postato da: fabio guerrini | 02.09.10 08:26




Non lo scopriamo ora cosa sono questi test.Il problema è un altro.Sappiamo che per entrare,oltre agli imbrogli consueti e tipicamente italiani,ci sono poi quelli a pagamento e legati alle appartenenze territoriali.Così si scopre che ci sono facoltà di calabresi,di siciliani e via dicendo dove sarebbe logico supporre che la maggioranza venga rappresentata da autoctoni.la selezione per le università si fa in altro modo:iniziando dalle superiori e poi lasciando il resto a quella dei risultati e non delle parentele o delle mafiosità.
Limitare gli accessi alle varie facoltà a diplomi inerenti(il siamo tutti uguali non include l'egualianza nei gusti e nella naturale predisposizione a queste o quelle materie),per capirci:non mandare uno del classico a fare fisica et similia,quindi unificare elementari e medie in dieci anni uguali per tutti;a quel punto,se non si è proprio scemi,si è perfettamente in grado di scegliere.Ingresso libero alle facoltà e con tasse minime fin quando si mantiene il corso di studio entro termini di tempo e numero di esami accettabile,da lì in poi,se si vuole fare i fuoricorso a vita,si paga e salato,o si va alle private.Se un laureato vale,sarà la società a stabilirlo e fargli fare carriera o meno.Nonostante la tipicità italiana che vuole i fessi avanti ai preparati,alla lunga la verità galleggia,magari accanto a tanta cacca,ma la cacca,alla lunga,affonda sempre.

Postato da: Leandro Renzi | 02.09.10 07:31




piu passa il tempo e piu mi rendo contoche il paese italia va tutto al contrario...ma santo iddio....un ragazzo se presa la laurea e se ne va all'estero lo sai quante possibilita che ha....senza l'aiuto di berlusconi....
il sotto scritto con un diploma tecnico
ho un sacco di lavoro in tutta l'ASiA se fossi rimasto in Italia la mia ispirazione sarebbe stata il Gran Fratello ..un illussione che fa rincoglionire i giovani. In Italia stanno ammazzando il diritto allo studio..poi si lamentono che i cervelli scappano via..ci credo rimangono solo i vasalli infatti avete un ministro all'istruzione che sicuramente la laurea l avra comprata.....
giovani aspiranti segute l mio consiglio se nn superate gli esami scappate all'estero che vi formate professionalmente senza raccomandazioni

Postato da: Maojapan | 02.09.10 02:40




La SELEZIONE deve essere basata sul MERITO.Questo,ovviamente,non può essere stabilito con i BANALI e ANTICOSTITUZIONALI QUIZ,nè con altri CRITERI ARBITRARI,ESTEMPORANEI,INGIUSTI(come quelli di RAZZA,di CLASSE,di SESSO,etc.)I CRITERI devono essere OGGETTIVI,SCIENTIFICI(fondati sulle SCIENZE UMANE-PEDAGOGIA,PSICOLOGIA,SOCIOLOGIA,STORIA-),e,soprattutto,applicati DISCRETAMENTE,durante il normale CORSO DEGLI STUDI(magari,ridando DIGNITA' AI POVERI DOCENTI;RIGOROSITA',SEVERITA'agli STUDI),in modo che i DIRITTI,conseguiti con il TITOLO DI STUDIO,non possano essere NEGATI,DISCONOSCIUTI da QUIZ,che,pur in assenza di corruzione,in uno Stato Democratico che si rispetti,non dovrebbero essere utilizzati per la SELEZIONE(al massimo,potrebbero essere considerati una fra le tante TECNICHE di APPRENDIMENTO e di VERIFICA-verifiche IN FIERI e,dunque,non prive di occasioni di APPELLO-);e tanto meno inficiare,anche solo DE FACTO,A-POSTERIORI il VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO;E frustrare chi sa,se non VOCAZIONI, quanti TALENTI!.Ma forse è proprio questo SACROSANTO DIRITTO che si vorrebe abolire.Anche DE IURE.In funzione di una SOCIETA'dove l'ARBITRIO e il PRIVILEGIO regnino SOVRANI.E,attraverso la COOPTAZIONE,l'IRRAZIONALISMO;il NOMOS,anzichè essere EGUALE PER TUTTI e coincidere con la FORZA DELLA RAGIONE,si degradi ad inverare e garantire la RAGIONE DELA FORZA.Come diceva Trasimaco, l'UTILE DEL PIù FORTE!
Ma questa è la CONDIZIONE del DISPOTISMO,della TIRANNIA.Per nulla della DEMOCRAZIA!

Postato da: GIUSEPPE SANTORO | 02.09.10 00:42




Postato da: evisconti | 01.09.10 21:38
Scusa, ma ridicolo sei tu! Ognuno usa lo pseudonimo che vuole, può essere la contrazione del proprio nome o un nick di fantasia. Del resto tu, con 'evisconti' cosa pensi di aver fatto di diverso da 'psicologo' e 'psicologa'? Io mi firmo MCarla, ma può darsi che mi chiami 'Elisabetta' ... chissà!

Postato da: MCarla | 01.09.10 23:18




Servono più posti di lavoro, di cui tra l'altro la società stessa lo richiede: uffici, sicurezza, tutela ambientale...
Il più grande traguardo della politica si ha quando la disoccupazione è portata allo 0% e gli stipendi adeguati di gran lunga al costo della vita, garantendo l'assistenza sanitaria e gli altri principi previsti dalla Costituzione Italiana.

Vogliamo un grande, vogliamo Di Pietro.

Postato da: Antonio | 01.09.10 23:16




Considerate questo.
Se si sa , e si può sapere, che ci saranno posti per 1000 medici che senso ha che ci siano 10.000 laureati in medicina? 9.000 saranno destinati a rimanere disoccupati e per i mille posti ci sarà una competizione , che si baserà su qualsiasi mezzo, come avviene soprattutto su nepotismo e raccomandazioni. Allora bisogna selezionare prima: ammettere - poniamo- 1200 studenti a medicina per arrivare a mille medici laureati. Lo stesso problema si pone anche prima. Se si presentano in 10.000 per 300 posti c'è qualcosa che non va, che non è andato. Se si sa che all'università ci sono 100.000 posti (poniamo) che senso ha che qualche milione di diplomati arrivino a potervi concorrere? Si sono create delle illusioni, che saranno crudelmente distrutte dalla selezione.
Allora , sensatamente e con gli strumenti di cui si può disporre, bisognerebbe prevedere ( cosa con buona approssimazione possibile) di quali e quante figure professionali il paese avrà bisogno e operare un indirizzo selettivo per tutto il corso degli studi. Non c'è altro modo, che non sia illusorio: oppure la selezione ci sarà comunque e più sarà procrastinata più sarà crudele, perchè è terribile aver fatto tanta fatica per una laurea , che poi si rivela inutile (come purtroppo oggi avviene non sporadicamente).
Quest'estate ho conosciuto un giovane, trentenne, addirittura dottore di ricerca, che faceva il cameriere perchè finito il dottorato di ricerca e relativa borsa , era a spasso: assurdo!

Postato da: psicologo | 01.09.10 22:07





Innanzitutto dico di essere contro il numero chiuso, perchè ogni studente ha il diritto di intraprendere un corso di studi.Certo bisognerebbe creare delle condizioni di accesso che premino un merito reale , attestato magari dai voti negli studi precedenti.
Ma per amor di dio, niente quiz!
il quiz per sua natura non testimonia proprio niente, meno che mai la preparazione di uno studente.Personalmente li abolirei in ogni oerdine di studio.
Il sistema scolastico? sparargli addosso è stato sempre uno degli sport degli italiani e spesso si butta via l'acqua sporca insieme al bambino.
La scuola elementare, prima della Moratti e della Gelmini era un'eccellenza che tutti ci invidiavano , ora purtroppo è in grossa sofferenza.la scuola media aspetta di essere riformata dal 1962 ma stranamente nessuno ci ha messo mai mano, se non per tagliare materie e insegnanti, sino a formare classi di 30/35 studenti in cui è ovviamente impossibile una didattica di qualità.
La scuola superiore, fatta eccezione forse per i licei, su cui comunque si stanno riversando tutti, per via della dequalificazione delle altre scuole, meriterebbe una riforma di ampio respiro . Se a ciò aggiungiamo una condizione insegnante sempre più precaria e frustrata, la mancanza di fondi per l'aggiornamento e un senso generale di dequalificazione che si avverte con questo governo che non crede nella scuola pubblica, il gioco è fatto.
Nella scuola bisogna crederci ed investirci ed eliminare ciò che non va. non puntando allo sfascio come si sta facendo ora, dando magari una verniciatina di serietà e severità perchè si mettono i quiz o si boccia alla scuola media.e' tutto fumo dato in pasto all'opinione pubblica-

Postato da: eraldo | 01.09.10 21:46




scusate ma perchè non vi firmate?mi riferisco a psicologo e psicologa...siete un pò ridicoli...

Postato da: evisconti | 01.09.10 21:38




@psicologa
gentile collega, il fatto che lei non capisca come funzionino i test , potrebbe significare che non ne abbia una gran competenza, o no? Ma come si crede che i tests si compongano? Pensate che qualcuno li faccia a casaccio? Ci metta le cose che gli vengano in mente, così come capita?
C'è un subtest di un test di intelligenza molto accurato e universalmente usato che consiste nel chiedere il significato di una ventina di vocaboli messi in una certa seguenza : uno sprovveduto potrebbe pensare "ma cosa c'entra?" "ma che senso ha?" ..eccetera...., mentre quella serie di vocaboli è frutto di un lungo lavoro e quel subtest è tra i più discriminativi e attendibili che ci siano. Quando non si sa, si può cercare di sapere. Chiedemo chi ha fatto i tests, con quali criteri, con che validazioni...
prima di sputare sentenziuole campate per aria o su intuiti non proprio adeguati.

Postato da: psicologo | 01.09.10 21:28




Ricordate?
Einstein venne bocciato agli esami di fisica.
Che altro dire?

Postato da: giovanni cocco | 01.09.10 21:26




Personalmente, ho scelto tutt'altra facoltà. Ma ciò non m'impedisce di ragionare in merito.
Questo test, leggine a parte, è altamente anticostituzionale, poiché ognuno deve essere libero di proseguire gli studi nella direzione che crede. Se mai, visto come vanno le cose nelle scuole, la selezione dovrebbe avvenire prima, anziché registrare l'assurda e ridicola percentuale del 96/98% di promossi ogni anno.
Come ex liceale, posso garantire che il 90% degli alunni dovrebbe essere bocciato. Non si può arrivare fino all'università senza aver mai aperto un libro a partire dalle elementari.
Ma non si può neanche considerare la media dei voti, visto come gli insegnanti danno tali voti, e soprattutto a chi!
Scrivere un articolo del genere, significa solo essere fuori dalla realtà scolastica da troppo tempo. Oggi, nelle scuole, prevale la tranquillità del nulla. Studiare davvero, interessarsi davvero, significa trovarsi tutti contro, poiché si crea imbarazzo e un esempio troppo pericoloso.
Molto meglio procedere cavalcando il morbido nulla. Tanto, alla fine c'è la buffonata della maturità dove, per essere bocciati, non ci si deve presentare.
Ma rimane il fatto che circa il 90% dei diplomati, con elementari, medie e superiori inesistenti, non è neanche in grado di capire bene la lingua italiana! E questo non è l'unico problema.
Per quel che riguarda l'eventuale sovrabbondanza degli iscritti, non diciamo fesserie. Non sta a noi preoccuparci di ciò. Ma rimane il principio di una sana scrematura lungo il percorso scolastico negli anni precedenti. Ovviamente rimuovendo il marcio alla base del corpo docente.
Non posso pretendere di non trovarmi la casa allagata se non intendo chiudere il rubinetto dell'acqua a tempo debito.
Quiz o non quiz, se non si cambia registro e non si arresta la sistematica formazione di capre, per la questione università, non c'è nulla da fare!
Concludendo, se si desidera portare avanti una seria e reale politica che rispecchi la realtà, caro Palagiano, sarebbe cosa giusta informarsi prima e adeguatamente circa tali realtà.
Altrimenti, si dicono e si scrivono cose inutili o semplicemente: fesserie!

Postato da: marinella andrizzi | 01.09.10 21:23




Postato da: Antonio Carrara | 01.09.10 21:11
Parole Santissime!!

Postato da: MCarla | 01.09.10 21:21




Postato da: psicologo | 01.09.10 21:01
Tu chiedi. I meritevoli? Chi sono i meritevoli?
E ancora una volta il relativismo la fa da padrone! Viviamo in un'epoca nella quale chiedi a un divo o ad un politico: lei è ricco? E questi: dipende cosa s'intende per ricco ...
Altri ancora chiedono: sei felice? dipende cosa s'intende per felicità ...
E così via ...esempi ce ne sarebbero a iosa e la scuola è stata rovinata anche da quello.
Basta guardare l'arte contemporanea (non genericamente, ma nella maggioranza dei casi): il bello? Cosa è il bello? E' relativo!
Nicola Arigliano, Renato Rascel erano oggettivamente brutti ... non era relativo a niente!
George Clooney, Paul Newman, sono (uno era) persone oggettivamente belle ...
Certe statue (?), certi quadri sono oggettivamente brutti ...
Certa musica (metal) è oggettivamente brutta ... il jazz, la musica sinfonica, sono oggettivamente belle e gradevoli ... (quella leggera dipende!)
Certi studenti sono oggettivamente meritevoli: passano a tutti gli esami, sono interessati alla materia, non producono assenze significative ...
Forse è ora di rimettere qualche limite al 'relativo'. Libero poi ognuno di bearsi di un bellissimo brutto quadro e via discorrendo.

Postato da: MCarla | 01.09.10 21:19




Domani mia nipote (100 e lode alla maturità) dovrà sostenere degli assurdi test di medicina (domanda tipo: "Qual è la regione italiana che produce più bauxite?"), e quindi mi trovo assolutamente d'accordo con l'On. Palagiano: è proprio il caso di opporsi e protestare!

Postato da: Maurizio Zucchetti | 01.09.10 21:16




Sono molto vicino all'Italia dei Valori ma....non mi sembra proprio il caso di fare opposizione ad ogni costo, anche se non ci sono argomenti.
Quello che contraddistingue questo movimento è la correttezza di pensiero: non buttiamo alle ortiche un patrimonio di credibilità conquistato con molta fatica!
Se non ci sono argomenti seri e onesti per opporsi....meglio tacere!

Postato da: Antonio Carrara | 01.09.10 21:11




LA CULTURA CHE UCCIDE

La sinistra, non si accampa l’esclusiva della cultura, ma è la stessa cultura che, in maniera del tutto naturale e logica, tende a inglobare al suo interno, i soggetti che la generano e che, da lei, attingono gli elementi del sapere e della conoscenza, dentro un ragionevole e leale confronto.
All’inverso si comporta l’ignoranza, dentro la quale, i soggetti che la rappresentano, tendono a compattarsi in un unico blocco, omologato e omologante, privo di contraddittorio, di sano pluralismo e spersonalizzato di ogni differenza. E’ in questo contesto che, regimi e moderni autoritarismi, trovano terreno fertile al fine di attuare il loro piano eversivo e di degenerazione etica e morale.
La moderna destra, non ha titoli per partecipare al dibattito culturale, salvo che (visti i tempi), l’acqua sporca, la guerra, il regime e la devastazione dell’ambiente, non siano i nuovi criteri per un’inedita forma di cultura.
Il presupposto di ogni dittatura è l’ignoranza che, nel potere assoluto nelle mani di un solo uomo (il capo), ripone ogni responsabilità individuale, morale e spirituale e, nella sudditanza e nel servilismo, accampa il diritto a privilegi di natura gerarchica e all’esercizio umorale del potere.
Un uomo di cultura, che ha raggiunto la fama per meriti assodati, non si pone il problema di dare un colore politico al suo impegno intellettuale, ma è la stessa cultura che lo assorbe al suo interno.
Potrei portare l’esempio di una trasmissione come “Report”, che rientra, a detta della maggioranza al governo, nella lista di proscrizione, dei programmi ideologici, dell’area di sinistra.
L’equivoco e l’incongruenza, di tali affermazioni (per non dire altro), sta proprio in questo pasticcio verbale, e in una lapalissiana malafede. La stessa destra, dovrebbe - al contrario - esultare per un tale programma, vista l’entità dei crimini, degli abusi e dell’illegalità imperante che la Gabanelli denuncia, così da allertare la popolazione, e renderla consapevole della realtà che la circonda. La stessa destra, per motivi di buon senso e logica, dovrebbe investire sempre di più su questo tipo di informazione. E’ un atto dovuto, civile e democratico ma in totale antitesi con la loro di “cultura”; quella dell’acqua sporca, della guerra, del regime, e della devastazione dell’ambiente.
“Report” è di sinistra, per il solo fatto che porta alla luce i comportamenti illeciti, dei quali, la stessa destra è corresponsabile e complice. Non esiste altro mo

Postato da: gianni tirelli | 01.09.10 21:11




a prescindere da quella che sia la proposta di Palagiano.. credo che cmq la sua segnalazione sia importante e non riguardi soltanto i test d'accesso alla facoltà di medicina. anche per altri corsi di laurea, le prove selettive non prevedono test psicoattitudinali ed ammesso che qualcuno ci sia, la maggior parte dei quiz presentati vertono su materie più o meno affini che nn riesco a comprendere in che modo possano essere predittive nei confronti della predisposizione ad un certo tipo di studi. detto in soldoni, sono una gran cavolata, privi di un criterio discriminativo affidabile. se veramente si volesse selezionare i più idonei si adotterebbero ben altri strumenti di valutazione. le attuali prove selettive sono soltanto delle grandi mannaie che troppo spesso orientano il futuro professionale dei ragazzi. una brutta ingiustizia x chi invece potrebbe essere motivato e portato.

Postato da: psicologa | 01.09.10 21:10




E' un argomento - quello del merito e della selezione - non affatto facile, che deve essere affrontato con competenza e non non con faciloneria e demagogia.
I meritevoli ? Ma chi sono i meritevoli ? Termine ambiguo. I meritevoli sono quelli che meritano o quelli che , al momento, hanno capacità e potenzialità? Avere capacità e potenzialità più che dal merito dipende dalla fortuna: dalla fortuna genetica, dell'ambiente in cui si è vissuti, delle opportunità che si sono avute.
Quando però andiamo dal medico (per restare alla medicina, ma vale anche per le altre professioni) tutti vorremmo che quel medico fosse preparato, capace, efficiente al massimo possibile, solo questo ci importa non se sia stato fortunato o meno, non se abbia avuto difficoltà maggiori o minori, e potrebbe non essere così?
Dunque da una parte la società dovrebbe cercare di rimuovere ostacoli e fornire opportunità (come dice la nostra ottima Costituzione) , ma anche bisogna ad un certo punto valutare e discriminare severamente le capacità , quale che sia , letteralmente , il merito. E solo chi in quel momento ha le capacità richieste può avere l'accesso (all'Università, alla cattedra, alla professione, al posto ....ecc.).
Cosa avviene oggi nella scuola? tutti sono promossi alle elementari, quasi tutti alle medie, quasi tutti alle scuole superiori (chi non riesce nelle scuole più difficili va in quelle più facile e lì passa e poi ha gli stessi diritti degli altri con il diploma) e si vorrebbe che anche tutti fossero ammessi all'Università e ....quindi alla laurea...e quindi alla professione. Ma se la professione sanitaria degrada e non è all'altezza ci lamentiamo. Come la si mette? Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, come si suol dire. Bisognerebbe studiare bene un equilibrio fra il giustotendere a fornire opportunità e la necessaria selezione obiettiva e funzionale ai risultati, che hanno anch'essi la loro importanza sociale.
Ci si aspetta questo da un Ministro come la Gelmini...? Campa cavallo! Come direbbe Di Pietro. Ma neppure si avrà soluzioni da una demagogia da strapazzo, che nel passato ha creato danni e inutili illusioni. Se ci sono troppi laureati rispetto alle esigenze di posti, come si opera la selezione, chi accede ai posti? I più potenti , i figli e gli amici dei potenti. Se invece i laureati sono esito di una selezione che non guarda in faccia a nessuno e sono in numero equilibrato con la richiesta accedono i selezionati per capacità.

Postato da: psicologo | 01.09.10 21:01




Sinceramente non sono assolutamente d'accordo con l'articolo, penso che il test sia necessario per più motivi:
- le aule hanno dimensioni limitate e non potrebbero contenere tutte le persone che fanno domanda d'ammissione. Ad esempio a Firenze entrano 220 persone su ca 1600 domande, e vi assicuro che nelle aule si entra a mala pena in 220.
- il test é oggettivo
- valutare il voto della maturità o addirittura il rendimento durante il triennio delle superiori non ha alcun senso; la preparazione varia moltissimo da una scuola all'altra, un cento preso in una scuola magari vale come un 80 preso in un'altra scuola.
E poi ci sono anche ragazzi che iniziano seriamente a studiare all'università perché trovano la loro strada.
Inoltre, oggettivamente, le materie dei licei c'entrano poco con quello che si studia a Medicina...é tutta un'altra storia!!!
- già oggi moltissimi medici italiani vanno all'estero perché in Italia non trovano lavoro...figuriamoci se le lauree raddoppiassero...sarebbe un disastro!...come per Giurisprudenza!

Manteniamo il test di ammissione e, semmai, aumentiamo i controlli nelle varie facoltà per esser certi che si svolga tutto regolarmente!

Postato da: Federica | 01.09.10 20:33




Il diritto allo studio e quindi al sapere e' un diritto di tutti. Le universita' e gli stipendi di insegnanti e rettori sono pagati con le tasse di tutti . Io non capisco come si sia arrivati a un degrado di questo tipo dove ad un cittadino che vuole fare il medico o il dentista o l'infermier o il farmacista gli viene detto , tu non lo puoi fare , e' assurdo atutti deve essere data la possibilita' di poter aspirare a una professione , se poi durante lo studio non riesce a passare gli esami o non si impegna , la selezione sara' cosa naturale ma non imposta da nessuno e non mi va' bene nemmeno che si prenda come riferimento di selezione il voto di maturita' dal momento che ci sono istituti o licei piu' severi e quelli meno , e quindi a mio avviso non ci deve essere alcun ostacolo all'iscrizione a qualsiasi facolta' , sara' solo la capacita' del singolo a determinare il successo o l'insuccesso al raggiungimento della laurea.

Postato da: Felice Nigro | 01.09.10 20:21




Insomma, con tanti studenti lavativi in giro, una cenita ci vorrà, visto che nessun genitore vuol far più fare il falegname o l'idraulico ai figli!
Forse i quiz non sono il metro giusto, io quantomeno farei fare almeno una prova d'italiano!
Oggi, uno studente che doveva dare l'esame di riparazione, intervistato ha detto: 'Spero che m'interrogano subito.'
Ecco: evviva il congiuntivo! Sarà stato rimandato in italiano? Chissà!
Detto questo, credo che non sia un argomento da farne un post. Quando ci sarà un governo che lavora, si potranno discutere eventuali riforme, ma dopo altre priorit! Comunque, la sinistra ha contribuito di gran lunga, col suo permissivismo, alla distruzione della scuola. Il tu ai professori, la mancanza di disciplina (v. cellulari in classe e abigliamenti disinvolti e bambinette truccate fin dalle medie), la cancellazione degli esami di riparazione e del voto in condotta ....
Gli esami di riparazione servono e le chiacchiere di quelli che dicono che in 2 mesi non si può recuperare ciò che non si è fatto in un anno, sono barzellette! Durante l'anno ci sono tutte le altre materie, i compiti, il tempo di andare a scuola, le varie attivit extrascolastiche. In due mesi, concentrandosi si può recuperare, eccome! Io sono andata spesso a 'ottobre' come si diceva ai miei tempi. E d'estate, senza ripetizioni perchè non c'erano i soldi, con calma, riuscivo a capire sui libri quello che non avevo capito in aula. A volte, un'illuminazione ti apre la mente per tutta la materia!
In quanto all'università, si potrebbero abolire i test e fareun biennio propedeutico: chi non frequenta, o fa molte assenze ingiustificate (v. malattia) e non sta nel numero degli esami previsti con un voto decente ... a casa! E gli facciamo il test per vedere se è più adatto/a a fare l'idraulico, l'eletricista, la sguattera lavapiatti, la servetta o la sciampista! Vero Sorbo Franca ?

Postato da: MCarla | 01.09.10 20:18




Con un ministro come la gelmini cosa c'è da pretendere?
C'è solo da mandare questo governo a zappare nel deserto almeno lì non danno noia a nessuno!!!

Postato da: Sandro C. | 01.09.10 20:16




Neanche io sono d'accordo sull'uso del voto di maturita', che e' stato eliminato, se ricordo bene, proprio su richiesta delle universita', poiche' varia molto a livello geografico in Italia. Prova ne e' il fatto che al Sud i 100 e lode sono 10 volte di piu' che al Nord, mentre non si puo' certo pensare che gli studenti del Sud siano in alcun modo migliori di quelli del Nord (non sto neanche suggerendo che siano peggiori, badate, sebbene la mia esperienza come docente universitario potrebbe spingermi a dire una cosa del genere...).
Servono quindi test che certifichino autonomamente - in modo neutrale - le competenze del potenziale studente. Certo, tra un test ed un altro, puo' anche succedere che uno studente meritevole ci rimetta, ma in media tutto dovrebbe essere proporzionale... Semmai, viste le critiche dei presidi, i test dovrebbero essere gestiti dalle facolta' direttamente, in modo che ogni facolta' possa porre la cosiddetta "asticella" al livello di qualita' desiderato, e usare questo criterio, insieme ad altri, come strumento di reclutamento.

Postato da: Roberto Patuelli | 01.09.10 20:13




@psicologo.

Se anche questi test avessero la capacitá discriminatoria corretta, non si puo proibire una possibile carriera a priori. Il "prima" non deve esistere ma solo il "durante", ovvero l'unica arma di giudizio deve essere la media e il numero di anni in cui si frequenta. Solo in base a questi due parametri si deve fare una cernita degli studenti.

Simone (MatIng)

Postato da: Simone Bruno | 01.09.10 19:53




L'articolo è un po' sciocco fin dal titolo.
Certo che i test non hanno a che fare con la medicina in quanto tale: mica sono tests per laureati in medicina. I test sono fatti per valutare predittivamente delle potenzialità a intraprendere degli studi di medicina ( o di altre facoltà, se sono fatti per altre facoltà) , non per valutare competenze di medicina non richieste.
L'autore dell'articolo e alcuni commentatori farebbero meglio ad informarsi sul senso dei tests e sulle loro "capacità" di valutare e di valutare che cosa, invece di fare osservazioni, apparentemente di buon senso ,ma che in realtà di senso ne hanno poco e rivelano piuttosto incompetanza sui tests. I quiz apparentemente banali o "che non c'entrano" hanno dietro un lavoro molto sofisticato e hanno in effetti un potere discriminativo raffinato.

Postato da: psicologo | 01.09.10 19:38




Non sono d'accordo sul considerare i voti di maturità. Il metro di giudizio varia da scuola a scuola e da professore a professore e non è quindi possibile equiparare voti di scuole diverse o anche di sezioni diverse nella stessa scuola.
Nonostante ne abbia fatto io stessa le spese il mio primo anno di università e pur essendo uscita con 94/100 dal liceo scientifico, ritengo sia migliore l'accesso tramite quiz in quanto si tratta di una prova uguale per tutti e con un giudizio realmente oggettivo.
Forse la soluzione migliore sarebbe quella del biennio comune ma mi sembra poco realistico che si possano avere a disposizione risorse (in particolare aule e laboratori) per gestire un numero così elevato di studenti e garantire a tutti un'alta qualità degli insegnamenti.

Postato da: Elisa | 01.09.10 19:33




L'importante è che i test rispecchino davvero le attitudini dei candidati,spero ci sia la meritocrazia davanti alle raccomandazioni ,se devono passare in qualche modo i "soliti" che poi litigano nelle sale operatorie ....Certo che vedere sempre più sminuita la sanità pubblica a nostro danno non è bello, visto che tanti politici si curano in cliniche estere invece che in Italia , non da certo fiducia alla gente .

Postato da: roberto piergentili | 01.09.10 19:32




Bisogna stare attenti a non fare demagogia.
Ce n'è già troppa in questo paese.
I test possono essere molto attendibili e predittivi , più di quanto non siano i voti scolastici, che , a seconda delle scuole, possono avere valori diversi.
Nel passato è stata fatta troppa demagogia con la posssibilità di accesso a tutte le facoltà con qualunque diploma di scuola superiore. La verità è che tra gli studenti universitari, molti , troppi non sanno neppure scrivere in italiano corretto e hanno carenze culturali profonde.
Che tutti abbiano le stesse opportunità è giusto, ma non si può garantire per legge le stesse capacità a tutti. Tutti possono avere l'opportunità di fare i test, che se ben fatti e seriamente applicati non guardano in faccia a nessuno, ma non tutti possono avere le stesse possibilità di superarli.
Certo che con un ministro come la Gelmini, di non eccelsa cultura, per essere eufemistici, e di anche minore competenza non ci si può attendere che si cavi sangue dalle rape.

Postato da: Psicologo | 01.09.10 19:23




1 Settembre 2010
UNIVERSITA', I QUIZ NON HANNO NULLA A CHE FARE CON LA MEDICINA

SEMPRE SE TANTO MI DA TANTO,
PALAGIANO, COSA C'ENTRA CON LA POLITICA?

Postato da: PIETRO | 01.09.10 19:17




GELMINI PIU' CHE IL MINISTRO DELLA PUBBLICA DISTRUZIONE PUO' FAE AL MASSIMO LA SGUATTERA LAVAPIATTI,O LA SERVETTA O LA SCIAMPISTA NON POTREBBE AMBIRE A NESSUN'ALTRA PROFESSIONE VISTI I RISULTATI!!!!!!!

Postato da: Sorbo Franca | 01.09.10 18:50


NON PER DIFENDERE LA GELMINI MA, SE TANTO MI DA TANTO, ELLA SIGa FRANCA COSA DOVREBBE FARE?

Postato da: PIETRO | 01.09.10 19:06




è giusto l'intervento di giuseppe leone, è evidente che si spara a zero solo per incalzare i tanti che restano delusi.
la selezione ci vuole e serve prima che si intraprende un percorso di studi (l'affollamento dei corsi per materie come la medicina è qualcosa di deleterio)..

si potrebbe discutere solo sul tema delle domande:
università private coma la cattolica fanno dei test psico-attidudinali oltre a domande scientifiche;
le università pubbliche somministrano molte domande di cultura generale e domande di ambito scientifico (a parer mio troppo poche).

oggi l'università è molto più giusta degli anni in cui non c'erano test: allora il 70% (il numero degli iscritti era quello dei ragazzi che oggi, ogni anno, provano il test) si ammazzava di studio per 4-5 anni, senza mai passare una giornata in reparto e dopo sudore e spese veniva sbattuto fuori senza titolo in tasca.

per quanto riguarda l'idea di affidarsi al voto di liceo, faccio notare che il problema generale di tutti i corsi di studio è l'abbassamento del livello culturale dovuto proprio all'inadeguatezza delle scuole superiori, COME FACCIAMO AD AFFIDARE LA SELEZIONE AD UN SISTEMA DISORGANIZZATO?

chi non è dell'ambiente non può permettersi di parlare, queste sono cose che vanno ben ponderate perchè si gioca sul futuro di tanti professionisti la cui preparazione sul piano scientifico e umano dev'essere altissima!

Postato da: ernesto di mauro | 01.09.10 18:57




GELMINI PIU' CHE IL MINISTRO DELLA PUBBLICA DISTRUZIONE PUO' FAE AL MASSIMO LA SGUATTERA LAVAPIATTI,O LA SERVETTA O LA SCIAMPISTA NON POTREBBE AMBIRE A NESSUN'ALTRA PROFESSIONE VISTI I RISULTATI!!!!!!!

Postato da: Sorbo Franca | 01.09.10 18:50




X pietro: Cosa c'entrano Baroni e nepotismo? puoi essere un po più chiaro nei tuoi commenti???
Questo governo sta uccidendo scuola e università pubblica, mandiamoli a casa e in fretta!!

Postato da: Luigi Giuliani | 01.09.10 18:22

Sig. luigi,
se asserisce di non conoscere i Baroni della didattica, ed in modo particolare i Baroni della medicina, significa che Ella non ha frequentato l'UNIVERSITA'.
Ed allora mi spiego meglio: PER BARONI DELLA MEDICINA INTENDO QUELLA SORTA DI ORGANIZZAZIONE SEGRETA, MA DI CONTRO CONCRETA E REALE, CHE DECIDEVA ARBITRARIAMENTE CHI DOVEVA FARE IL MEDICO E CHI NO, gestendo in proprio il potere, senza nessun controllo.
PER NEPOTISMO E' FACILE, con l'arbitrio si raccomandavano solo i nipoti ed i figli.

Postato da: pietro | 01.09.10 18:50




Cosa speravate dopo che la chiesa ha consegnato il simbolo del Crocifisso alla Lega?La chiesa in questi ultimi anni ha esaltato il culto del morto,facendo dei bei funerali con prediche basate sul falso pietismo che indottrinavano il popolo al paradiso celeste,mentre quello terreno era ed è riservato alla classe politica-famigliari-amici.Inoltre la chiesa ha sempre protetto, raccomandato i politici amici,celebrato con grandiose Cerimonie i funerali di Stato facendo fare bella figura alle autorità presenti giustificando le guerre di occupazione e le tragedie dovute alle speculazioni edilizie-ecc .Adesso che non riescono più a tenere la situazione sotto controllo,anche dovuto al fatto che,non sono riusciti a comprare zittendo Di Pietro-La Repubblica-Santoro-Grillo-Il Fatto-travaglio,cercano di mantenere il popolo nell’ignoranza portandolo indietro nel tempo al periodo della Santa inquisizione.
In questo contesto si vede che la ministra per fare bella figura nei confronti del Vaticano ha reso obbligatoria l’ora di religione con l’aumento dei prof. e del loro stipendio, inoltre voleva ringraziare il Vaticano che tramite lo zelante Cardinale ha ha fatto avere le case ai ministri a loro insaputa come per miracolo.Inoltre la chiesa controlla e benedice i candidati scegliendo quelli più fedeli alla causa,da la comunione solo ai divorziati sudditi potenti,assolve i pedofili,gli omosessuali preti condannando gli altri,protegge e aiuta i tangentisti,condanna i politici alternativi filosofi che non si lasciano comprare dalla casta,ecc……….Alla luce dei fatti noi popolo bue pecorone non possiamo aspettarci niente di buono anche se abbiamo dei figli studiosi,perché verranno sistemati solo i figli dei politici,vedi la Trota e altri figli ben inseriti nelle istituzioni con stipendi mensili da favola.

Postato da: agostino nigretti | 01.09.10 18:49




X pietro: Cosa c'entrano Baroni e nepotismo? puoi essere un po più chiaro nei tuoi commenti???
Questo governo sta uccidendo scuola e università pubblica, mandiamoli a casa e in fretta!!

Postato da: Luigi Giuliani | 01.09.10 18:22




AAAAAA............
DIMENTICAVO DI DIRE CHE, FORSE, E' MEGLIO FAR FARE UN BIENNIO A TUTTI, CISI' I BARONI OLTRE A RIPRISTINARE IL NEPOTISMO POSSONO CHIEDERE TANGENTI PER DARE VOTI ALTI.

MA PALLAGGIANO......... GUARDI, NON USO IL TURPILOQUIO.

Postato da: PIETRO | 01.09.10 16:31




SIG. PALLAGIANO,
MI SCUSI, MA ELLA COSA PROPONE DI FARE.
VUOLE PER CASO TORNARE AL NEPOTISMO?
PERCHE' I BARONI NON ASPETTANO ALTRO.

Postato da: PIETRO | 01.09.10 16:27




è vero che in italia non si sa mai quale sia il metodo migliore per fare certe cose, quindi il controllo è necessario sempre e comunque, però ha ragione la protesta di questi giorni: io ho superato l'anno scorso il test a roma ma ho dovuto studiare qualsiasi cosa e pagare fior di quattrini a scuole private, mentre la preparazione scientifica del liceo non ha influito per niente.. mi ritengo preparato sulle materie inerenti alla medicina, ma quello die test d'ingresso è un enrome mercato ingiusto che crea un circolo vizioso..

Postato da: mirko giovannelli | 01.09.10 14:48




http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef_27_08/QEF_27.pdf
Questo documento della Banca d’Italia risalente al Settembre 2008 riporta:
[…]
…”Per la generalità del personale medico il nostro paese è invece spesso un
“esportatore” di tali figure professionali16: in larga misura, ciò deriva dalla notevole
abbondanza di medici che si è creata già a partire dagli anni settanta. Attualmente il
numero di medici praticanti in Italia è pari a 4,2 per mille abitanti, il livello più
elevato tra i paesi OCSE, dopo la Grecia (4,9) e pari a 0,8 punti in più rispetto alla
Francia, alla Germania e alla Spagna e 1,8 punti in più del Regno Unito e degli
U.S.A....”
[...]
Da ciò si evince che in Italia NON c’è penuria di camici bianchi on. Palagiano.
Ben vengano quindi metodi di selezione relativi alle facoltà di medicina.
Capisco il sacrosanto diritto allo studio ma non sarebbe meglio evitare la pesante scrematura ad anno accademico iniziato?
Evitare sovraffollamenti nelle facoltà è auspicabile per migliorare la qualità dell’insegnamento rivolto ad un numero ragionevole di studenti.
E’ importante non ripetere gli errori del passato, come già avvenuto nella facoltà di Bari, balzata agli onori della cronaca per l’uso truffaldino di apparecchietti atti a comunicare con l’esterno allo scopo di taroccare le prove.
A riguardo i controlli sono diventati più ferrei, speriamo bene.
Non capisco le proteste di presidi e rettori, hanno forse interessi economici a gestire grandi numeri?
La sua proposta di giudicare i ragazzi in base a risultati ottenuti precedentemente all’iscrizione universitaria mi trova parzialmente d’accordo visto che immagino soltanto anticipate le pressioni di alcune famiglie facoltose atte all’ottenimento di alti voti ai pargoli maturandi e, guarda caso, proprio nelle materie che fanno punteggio.
Forse, paradossalmente, il test d’ingresso severamente controllato garantisce i ceti più deboli.

Postato da: Giuseppe Leone | 01.09.10 14:37




è allucinante che vi siano carenze di personale già adesso in molti ospedali, alcuni medici hanno un triplo lavoro (pubblico-privato-università) e i giovani entrano nei corsi di specializzazione solo se raccomandati...e questi dovrebbero curarci!salvarci la vita!

Postato da: francesco di stefano | 01.09.10 11:46




non bastava ciò che sta facendo alla scuola superiore ma anche l'Università...
sempre più allibita...

Postato da: elena goccia | 01.09.10 11:44




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