Uno sguardo verso il futuro
Pancho Pardi
La situazione italiana è sempre più allarmante. Il centrodestra scardina l'equilibrio tra i poteri costituzionali e punta a realizzare una repubblica presidenziale nelle mani di un uomo solo.
In questo momento così arduo IdV deve assumersi maggiori responsabilità. Sono milioni i cittadini di centrosinistra che non hanno più fiducia nella rappresentanza politica. IdV ha il compito principale di parlare loro, ascoltare le loro opinioni, costruire le basi di una nuova vittoria elettorale e così attuare nel modo più incisivo i principi costituzionali di uguaglianza e libertà.
E’ un dovere per il partito ma prima ancora una necessità per il paese: ricostruire un’idea progressiva di società, riaffermare il primato dell’interesse pubblico sugli interessi privati, assicurare la salvaguardia dei beni comuni, dare a ogni individuo pari opportunità nella competizione sociale, garantire a tutti il reale diritto alla conoscenza.
Il primo congresso del partito può e deve essere l’occasione per compiere un deciso salto di qualità. Prima di tutto dobbiamo dire con massima chiarezza che cosa si dovrà fare subito appena il centrosinistra sarà in grado di governare. E’ presto detto. Abrogare tutte le leggi ad personam, nessuna esclusa. Stabilire l’ineleggibilità e l’incompatibilità con ruoli di governo per i possessori di mezzi di comunicazione. Sciogliere il nesso Rai-Mediaset. Rendere indipendente la Rai dalla politica e introdurre un sistema che assicuri condizioni di parità tra tutti i potenziali competitori nelle reti private.
Ma la politica in Italia è malata in profondità. La classe dirigente è sempre più percepita come minoranza organizzata per la propria riproduzione. E la legge elettorale ha rafforzato la convinzione. Dunque va cambiata la legge elettorale: i cittadini devono avere il diritto di scegliere la propria rappresentanza. Va imposta la più chiara pubblicità e trasparenza dei bilanci di partito.
Misure per evitare che la politica diventi il meno rischioso e il più conveniente dei mestieri. Ridurre i privilegi degli eletti, facendoli cessare senza deroghe alla fine del mandato. Stabilire l’incompatibilità tra mandato elettivo e qualsiasi carica in aziende e attività di rilievo pubblico. Impossibilità di assumere per almeno cinque anni dalla fine del mandato elettivo cariche in aziende di rilievo pubblico.
Il partito attuale è impari al compito. Nuova politica economica, capace di produrre sviluppo sostenibile, equità e progressività dell’imposizione fiscale, impulsi dinamici al lavoro e alle imprese, scelte strategiche a favore di istruzione, ricerca, energie rinnovabili, possono risultare convincenti solo su proposta di un partito rinnovato da persone competenti, capace di interloquire con la cultura e soprattutto in grado di dare attuazione vigorosa all’articolo 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
La nuova IdV esisterà solo quando avrà persuaso la vasta platea -che ora si limita a concederle il voto o il consenso occasionale e temporaneo- a dare il proprio consapevole contributo.
Pubblico di seguito la mozione congressuale che presenterò al Congresso Nazionale del 5,6 e 7 febbraio a Roma, un rapido quadro dei provvedimenti da prendere appena il centrosinistra sarà tornato al governo. La mozione è aggiuntiva e non alternativa a quella di Antonio Di Pietro.
Si prega tutti gli interessati a sostenere il senso di questa mozione di mandare la propria sottoscrizione alla mail francesco.pardi@senato.it
Mozione congressuale (allegato 1 - allegato 2 - allegato 3 - allegato 4 - - allegato 5)
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Commenti
"Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione." [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d'Inghilterra]
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione". [James Garfield, 20mo Presidente Usa]
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%.
La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (G. Auriti)
Postato da: banco spolpi | 17.05.10 18:37
politici di m....state sempre a fa finta de litigà e noi italiani ce la prendiamo sempre al quel posto. non tirate troppo la corda, se l'ìtalia si mobilita dovete scappare nei paesi sottosviluppati ma anche li vi troveremo come hanno trovato i nazisti, vi daremo la caccia fin quando non vi avremo presi uno per uno. dovete pagare tutte le malefatte e per tutte le famiglie che avete messo sul lastrico per la vostra incompetenza.
Postato da: ALDO THE BEST | 04.02.10 06:48
Condivido il contenuto della mozione del Senatore Pancho Pardi, sia nell'analisi che nelle proposte.
Il berlusconismo è una malattia che va ben oltre Berlusconi e ha infettato gran parte della società e della politica italiana. Per vincerla davvero occorre sviluppare forti anticorpi.
Vorrei tanto che il congresso desse una spinta decisa in questo senso
adriana guarnacci
Postato da: adriana guarnacci | 03.02.10 22:04
Caro senatore,
concordo pienamente con la tua analisi e rifirmo la tua mozione.
Stiamo attraversando tempi duri, non solo per la presenza di tanti poco onorevoli in Parlamento, ma anche per la mancanza di una vera opposizione che faccia muro contro l'imbarbarimento della nostra società.
Quello che mi dispiace di più, comunque è il disinteresse astioso di tanti "orfani " della sinistra che incapaci di una analisi anche autocritica, guardano con fastidio il tentativo di dialogo di persone come te (e me, in piccolo) con una parte di società onesta, leale che comunque qualcosa tenta di contrastare.
Allora rimbocchiamoci le maniche e diamo il nostro contributo affinchè l'I.d.V., da forza di movimento diventi "forza di Parlamento" con òneri ed onòri conseguenti.
Clotilde
Postato da: clotilde giurleo | 03.02.10 12:35
Sen Pardi, Lei scrive.
...Prima di tutto dobbiamo dire con massima chiarezza cosa si dovrà fare subito appena il centrosinistra sarà in grado di governare....
E quando avverrà mai, su queste basi.
Lei prosegue:
....Abrogare tutte le leggi ad personam, nessuna esclusa....
Dopo che il danno è stato già fatto?
E di seguito tutte proposte ad personam contro Berlusconi.
E quando mai la gente crederà che si voglia cambiare qualcosa?
Questi attacchi diretti hanno dimostrato che non pagano.
Solo un misero accenno a quello che è il nodo del problema: LA LEGGE ELETTORALE.
Per non parlare dei rimborsi elettorali.
Lei parla di pubblicità e trasparenza dei bilanci; non dice che i soldi sono rubati contro la volontà degli Italiani e che pertanto non vanno presi. Non è questione di trasparenza: I SOLDI NON VANNO PRESI. CAPITO?
Se si vuole mandare a casa questa maggioranza, bisogna sperare nel popolo; organizzare una grande manifestazione pacifica ed in contemporanea su tutte le piazze d'Italia, su questi due problemi; quindi sperare che gli Italiani, che sono tutti d'accordo sul no ad entrambi, scendano in piazza così numerosi da costringere il PDR a delegittimare maggioranza e Parlamento.
Tutto il resto sono chiacchiere cattura voti. Che, allo stato, vuol dire soldi e nient'altro.
Proponga questo al congresso.
Postato da: Giuseppe | 01.02.10 23:07
Berlusconi non è statto nè sarà mai un pericolo . Il pericolo è l'aver legittimato il voler beni materiali oltre misura anzichè il vivere giorno per giorno con risorse limitate senza preoccuparsi di chi non riesce,per qusto motivo , a avere il minimo indispensabile . E' un male che ci tocca tutti
Postato da: Aldo Vannucchi | 01.02.10 14:03
Congresso nazionale sì, ma più che la forma di partito sta assumendo l'aspetto di un guazzabuglio. Si dice che il primo (pdl) si perdona; il secondo (pd) si abbandona; il terzo (lega) si bastona; ma il quarto ...non ha ragione di esistere. Ne vero?
Postato da: Gero Di Anzio | 31.01.10 16:59
Alfonso come al solito piscia fuori dall'urinale. Ma non fateci caso. Ormai sappiamo tutti
Postato da: Gelsomina | 31.01.10 14:16
Gentile On. Pardi,
condivido completamente il Suo punto di vista, convinta che il Congresso porterà un forte rinnovamento e tante nuove possibilità.
Il rinnovamento è il "lievito" per il futuro. L'Italia dei Valori ha bisogno di una maggiore e più decisa impronta culturale capace di "curare" quel virus del berlusconismo che infetta la politica, per condurre alla rinascita i valori perduti di solidarietà, trasparenza, onestà, responsabilità.
Semi indispensabili per una sana e vitale democrazia.
E' fondamentale prepararsi e preparare il centro sinistra a governare con gli occhi aperti, eliminando le basi di tutte le "distorsioni" dell' attuale democrazia: Legge elettorale, Conflitto d'intereressi e via dicendo. L'Italia dei Valori deve essere stimolo severo e nel contempo indicare quella "rotta" dei Valori verso cui puntare, per evitare la disgregazione e la distruzione della società italiana.
Cordiali saluti
maria carmen aura rossi
Postato da: maria carmen aura rossi | 31.01.10 12:00
Caro Pardi,del Congresso non se ne frega niente nessuno.Solo 14 post e quasi nessuno parla del congrasso nemmeno i moschettieri : se non c'e' da sputare veleno e odio contro qualcuno qui non scrive nessuno.E' la fotografia perfetta dei Dipietristi giustizialisti e manettari che vivono nell'odio e nella violenza.Che Dio vi benedica.
Postato da: Alfonso | 31.01.10 10:23
I nemici delle forze dell'ordine sono simili ai nemici dei giudici. E' ovvio che ci sono le mele marce: quale categoria sul pianeta ne è esente? Ma finchè non ci sarà rispetto per chi rischia la vita ogni giorno per uno stipendio da fame o per chi - come i magistrati - avendo sì uno stipendio migliore (che avrebbero ottenuto più tranquillamente facendo i dentisti) rischiano in molte regioni la vita per la giustizia,finchè ci sarà chi grida 'dalli alla pulla' e 'toghe rosse', per questo Paese non c'è speranza.
Postato da: Maria Carla P. | 30.01.10 22:21
Caro Pardi, le considerazioni che lei fa sulla situazione italiana sono assolutamente giuste. Purtroppo temo che ci sia ben poco da fare. La societa` italiana sta collassando. Continuamo a soffermare la nostra attenzione sugli "alberi": corruzione, partitocrazia, scempio ambientale, distruzione di scuola e giustizia, disoccupazione e poverta` crescenti, ma siamo incapaci di vedere la "foresta", la traiettoria di collasso che stiamo percorrendo. Le cose continueranno cosi`, nonostante gli sforzi di minoranze di buona volonta`, fino al tracollo finale che si verifichera` , secondo me, prima di quanto pensiamo, entro il decennio da poco iniziato. E` tipica delle societa` che falliscono l'incapacita` di comprendere le cause vere del proprio fallimento e di porvi rimedio. E cio` per il fatto che i rimedi richiederebbero cambiamenti radicali e sacrifici che nessuno e`, in ultima analisi, disposto a fare. Ne abbiamo avuto un esempio con la rivolta di Ischia contro l'abbattimento degli edifici abusivi. E` ovvio che un politico che promette il "condono" verra` eletto. E` chiaro che chi promette la riduzione delle tasse e` l'eroe. E` un comportamento "razionale" del cittadino: il "vantaggio" che ottengo edificando abusivamente, o frodando il fisco, o inquinando va tutto a me mentre i "costi" vengono scaricati sulla collettivita`. Dunque, Berlusconi non e` un malvagio venuto da Marte che si e` impadronito dell'Italia ma semplicemente` e` l'italiano "quadratico medio". Si dice che Berlusconi ha una geniale abilita` nel parlare alla "pancia" degli italiani. E` esattamente vero. Gli italiani, cosi` come i cittadini dei paesi "evoluti", ormai sono, mediamente parlando, "pance", tubi digerenti, consumatori. Come tale, Berlusconi avra` il consenso degli italiani fino al tracollo finale. E tale tracollo e` quanto avremo collettivamente meritato. La partitocrazia non riuscira` mai ad auto-emendarsi. Equivarrebbe ad auto-distruggersi. La partitocrazia, piena espressione dell'assetto cleptocratico della nostra societa`, terminera` quando il limite della sua insostenibilita` "termodinamica" verra` varcato. Tale momento e` molto, molto vicino.
In bocca la lupo per le sue mozioni congressuali che, ancorche` giuste e condivisibili, non affrontano, se posso esprimere una mia rispettosa e costruttiva critica, le cause prime della tragedia della societa` italiana.
cordiali saluti
giulio marotta
Postato da: giulio marotta | 30.01.10 09:49
INENASCIO
Ho controllato il tuo curriculum sul tuo blog.
Sei un grande. Complimenti
Postato da: Franco detto Sergio | 30.01.10 09:09
X ANTONIO GRIECO. Qui non è questione di avere un esperto in più, per far evolvere positivamente la storia Italina, questi sono andati al potere per creare una INVOLUZIONE della storia, e nelle cariche preposte non hanno messo degli esperti, ma dei despoti della controcultura, che lottano per stabilire dei rpivilegi per se stessi e per le macro comunità locali, intese come cellule per l'avvio della disgregazione dello stato in senso Confederale, come nella ex IUGOSLAVIA. LA lega non è mai stata un partito FEDERALE, ma bensi un partito CONFEDERALE, IL FEDERALISMO SERVE A RAFFORZARE L'UNITà DEGLI STATI, L'IDEA CONFEDERATIVA SERVE AD AVVIARNE LA DISGREGAZIONE, EVITANDO DI FARLO IN MODO CONFLITTUALE.
L'OBIETTIVO PER LORO E DI VEDER DISTRUTTA L'UNITà DELLO STATATO, che promulga le leggi anti mafia. E di arrivare alla patrie regionali, dove le mafie locali dominano incontrastate, DIVIDI ET IMPERA.
A chi crede che rispondano i vari Calderoli, ed i Borghezzio, ed il Bocci e tutti gli altri? Loro lavorano da dentro lo stato per creare le condizzioni della sua dissoluzione, se ROMA cade, con essa cadono anche le tanto famigerate leggi anti mafia, cosi quelli che tanto predicano contro le mafie superficialmente, lavorano nell'ombra per Balcanizzare l'Italia, altro che socialità compromesse, quelle sono solo un ultimo digestivo del piatto avvelenato che questi masnadieri ci vogliono far mangiare senza possibilita di protestare, con tanti saluti a tutti RIGONI GIUSEPPE
Postato da: giuseppe rigoni | 30.01.10 08:34
X Inenascio Padidio | 30.01.10 00:36
Come ti comprendo. Stai tranquillo che, anche se altri non ti rispondono, ti danno ragione.
E' tutta verità ciò che hai detto. E non possiamo neanche dire che ognuno è libero di fare ciò che vuole: è libero.sì, finchè non tocca la mia libertà. Neanche a me i miei 500 metri quadri di terreno che mi spettano mi sono mai stati dati.
Postato da: Franco detto Sergio del Bene | 30.01.10 06:37
Caro Fabio,
non ti starò ancora a raccontare quello che vidi coi miei occhiali negli anni'70 a proposito dei celerini e dei poliziotti.l'ho già detto troppe volte.
Ricordati solo quello che disse quel poliziotto in un celebre film:
"Loro non sono diversi da noi,sono solo dall'altra parte"
Postato da: max trentini | 30.01.10 02:46
Siamo al 3° millennio, nonostante sviluppo e progresso, la stragrande maggioranza dei cittadini sopravvivono ancora in condizioni peggiori di quelle preistoriche.
Perché?
Perché tutti sono stati espropriati della eredità della terra ad ognuno spettante.
Se, ad es., l'Italia misura circa 320.000 kmq, ad ogni cittadino che nasce gli si dovrebbe attribuire il valore monetario di circa 500 mq. di terra. Invece, attraverso l'astronomica TRUFFA del "Debito pubblico" gli viene oggi indebitato qualcosa come 30.000 euro quale sua parte di DEBITO (non dovuto). Da ciò deriva tutto il marcio nella nostra [in]civile convivenza.
L'IDV per salvaguardare tutti i valori di cui si fa paladina, dovrebbe battersi per ripristinare la "Proprietà Popolare della Moneta", fraudolentemente passata a dei veri e propri "Criminali dell'umanità", che sono gli anonimi uomini ai vertici delle Banche centrali.
Perché Antonio Di Pietro queste cose non le vuole considerare?
Perché appartiene alle sinistre, in ciò davvero sinistre, vale a dire i maggiori responsabili delle penosi condizioni in cui versa l'Italia e tutte le Nazioni.
Carnefici e vittime siete tutti privati della LIBERTA'.
Siete tutti PAZZI e chiunque sarà al governo non combinerà mai qualcosa di buono per il bene comune, pura chimera della nostra Carta costituzionale.
L'unica persona che potrà risolvere la grave crisi economica e ambientale, garantendo il futuro privo di disperazione e suicidi alle nuove generazioni, sono io che scrivo questo commento.
Approfondite la conoscenza della mia personale vicenda, che vivo da oltre 15 anni, rinchiuso in "Manicomio familiare" e condannato di fatto a "Morte civile", in realtà sono l'unica persona mentalmente SANA, che vive, paradossalmente, LIBERO in "Felicità perfetta", in termini di "Pienezza dell'Essere".
Se continuate ad essere INDIFFERENTI alla mia vicenda salvifica, peggio per Voi tutti, ed io posso solo compiangerVi perché miei simili.
IRRESPONSABILI, di nulla vi posso imputare, perché non sapete ciò che fate.
Evidentemente, non condannandoVi minimamente, sono di gran lunga superiore anche al Dio, predicato dalle Religioni e teorizzato dalla Metafisica di Emanuele Severino, persona stolta al mio cospetto, con prove empiriche, inconfutabili, incontrovertibili. Pubblicate parzialmente sul Mediablog Inenascio di Splinder.
Cordiali saluti :) <3 :)
P.S. - Ricordatelo sempre: PAZZI siete Voi, non sono io! Fate MALE a Voi stessi, a me non togliete niente!
Postato da: Inenascio Padidio | 30.01.10 00:36
SE al congresso volete trattare il gigante problema sociale ital., chiamatemi.
Sono esperto in merito : un decennio di confronto fra Italia ed Europa.
I guai sociali che abbiamo in Italia sono colpa di tutti, anche se in misura diversa !
Le nostre incapacità sociali sono tanto cresciute che impediscono ora al Paese di progredire. La riflessione è urgente e necessaria. Se non la facciamo, continueremo con i fallimenti sociali... !
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: antonio greco | 29.01.10 22:06
On. Pardi, le invio subito la mail di sottoscrizione. La seguo da tempo ed anche questa volta condivido il suo pensiero e le sue proposte.
Postato da: rossella rispoli | 29.01.10 21:04
..forse non commento propriamente questo articolo ma sento di esprimere questo mio pensiero.
Durante vari scioperi,contestazioni o manifestazioni che la gente fa' per esprimere liberamente i loro disagi,le loro opinioni...spesso vengono attaccati da forze dell'ordine munite di scudi e manganelli che non si riservano di usare con frequenza e anche rabbia...
Questo governo appena vede la minima contestazione verso di se puntualmente fa' intervenire questi poliziotti o meglio questi picchiatori.
(Tante volte e' inutile l'opinione pubblica ,le contestazioni sono solo una scocciatura per il governo che se ne frega dei problemi concreti e va avanti solo per i suoi scopi quasi sempre lontano da essere giusti!
Per fortuna ci sono ancora delle trasmissioni che portano visione e vera informazione di queste cose altrimenti sarebbero cose confinate ad esse e ignorate dagli italiani)
Questa situazione sa' proprio di regime.
Ma queste persone(i poliziotti) sono cosi' ligi al proprio dovere e servi del sistema da eseguire sempre gli ordini venuti da i loro superiori!?? Ce l'hanno una propria coscienza,rispetto del prossimo e un minimo di intelligenza per capire quando sbagliano e mantenere quindi l'ordine e non incrementare caos e violenza!!??
A volte penso che questi "poliziotti"( non tutti spero )si arruolano e si addestrano col solo scopo di usare la forza nel modo piu' scorretto, sentendosi liberissimi di farlo e intoccabili da pene o giudizi!
E' sicuramente pesante quello che ho scritto nell'ultima parte e percio' mi scuso con la parte sana e onesta delle forze dell'ordine rimanendo comunque critico
verso l'altra parte!
La parte Vera della politica e non solo della politica dovrebbe tenere conto di questo cercando di ridimensionare questa situazione mettendo uno Stop a questa fastidiosa violenza gratuita!
Fabio
Postato da: Fabio Fuzzi | 29.01.10 20:37
Si tutto bene ma l'IDV deve anche ricordarsi i nomi di coloro che, magari tra un pò, migreranno da un partito all'altro, da un giornale all'altro, da una tv all'altra.
Evitare il rimpasto. Evitare il trasformismo. Evitare l'opportunismo.
Perche se no sara tutto inutile e terribilmente "temporaneo".
Postato da: Marco Borgna | 29.01.10 15:50
Egr Sen Pardi,
ancora una volta, noto, con rammarico che non si fa cenno, nella sua mozione congressuale della "famosa luna".
Lei vede, distintamente, "il dito", le nomine di congiunti e quant'altro, ma non la luna, come direbbe il Presidente, cioè l'appartenenza ad associazioni, che prevedono la segretezza e la cieca obbedienza, ancorchè fossero "in sonno", come dice la fratellanza!
Ma massoneria e opus dei, Lei pensa, che siano associazioni di bravi scolaretti?
E perchè il ns Statuto e le sue note, non ne fanno accenno, nel codice etico, per l'iscrizione ad IDV?
QUANTE "GIUBBE", come direbbe PierCamillo Davigo, PUO' INDOSSARE UN ISCRITTO AL PARTITO DELL'IDV?
IO, direi, UNA SOLTANTO, QUELLA di IDV!
dott Carlo Cipriani, IDV Firenze
Postato da: Carlo Cipriani | 29.01.10 15:29
federazione giovani democratici - contro il provvedimento xenofobo della GELMINI sul tetto 30% composizione delle classi scolastiche e d'accordi sull'alleanza con idv per una alternativa al governo BERLUSCONI
http://www.youtube.com/watch?v=IJdAzIEz5ko
Postato da: idv net | 29.01.10 13:47
Sono convinto che presto le cose in Italia cambiaranno (in meglio) grazie agli sforzi che tutti noi dell'IDV e in primis Voi parlamentari state facendo.
L'unico consiglio che vorrei dare è quello di non cadere nella prassi "vecchia" di scelta dei candidati e di gestione del partito. Spiego meglio, io sono iscritto al partito ma non vedo un coinvolgimento dei giovani nelle scelte e nelle proposte. Vedo ancora che tutto è già scritto e deciso e non si sà quando e come è stato deciso. (capisco che IDV è ancora un partito piccolo rispetto ad altri, ma questo doveva aiutare la condivisione delle scelte e la partecipazione di tutti gli iscritti).
Buon Lavoro. Cordialmente Filippo
Postato da: Filippo Cor | 29.01.10 13:46