VIVISEZIONE: IDV CONTRO LA NORMATIVA EUROPEA
Patrizia Bugnano
L’Italia dei Valori sta affrontando la battaglia contro la direttiva del Parlamento europeo sull’utilizzo degli animali a fini scientifici, perché ritiene che essi siano esseri senzienti quindi, come tali, non possiamo permettere che vengano maltrattati, né che gli venga provocata sofferenza.
Questa direttiva era attesa da molto tempo, soprattutto dall’industria farmaceutica, e tratta un argomento che è di grandissima importanza e che coinvolge aspetti etici particolarmente sentiti dall’opinione pubblica: semplici cittadini, dal mondo della veterinaria e dagli animalisti. Ci saremmo aspettati un provvedimento molto più restrittivo e con norme anche significative sul piano scientifico, al fine di risolvere quello che è un problema oggettivo dell’assoluta anarchia che permea il mondo della sperimentazione animale. Tra l’altro la Commissione competente di Bruxelles aveva anche lanciato una consultazione, alla quale avevano partecipato oltre 40mila cittadini europei, attraverso la quale ci si era orientati ad affermare un principio secondo cui questa direttiva dovesse avere un’attenzione particolare alla tutela degli animali utilizzati negli esperimenti, e si dovesse investire, anche a livello europeo, perché si introducessero sempre di più metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.
Purtroppo la legge approvata va nella direzione opposta; per questo l’Italia dei Valori farà quanto possibile per evitare che venga attuata così com’è e si impegnerà al fine di apportare i correttivi necessari. Sin da subito, Invece, IdV sta incidendo su un provvedimento che è all’esame della Commissione Sanità del Senato e che tratta proprio della normativa sugli animali utilizzati per fini scientifici – anche se non è proprio il provvedimento di adozione e di ratifica della convenzione europea –, presentando una serie di emendamenti, suggeritici da quel mondo che è sensibile a questi temi, per correggere e migliorare il più possibile la normativa votata a Bruxelles
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 09:34
Che la vivisezione sia una pura bastarderia è palese! ma vorrei soltanto porre all'attenzione una delle tante incongruenze della nostra legge, la quale; "Sanziona" e condanna sino al carcere chi maltratta un animale ma, nel contempo, "consente" a dei maniaci sadici (per scopi medici) di maltrattare ogni tipo di animale in modo atroce sino ad ucciderli! "non si può offendere" (immaginate quello che pensodi voi e die vostri scenziati!!!!
Postato da: francesco Taccola | 03.10.10 11:44
per@enzo quaranta.
Come già comunicato altrove, Iovine ed Arlacchi si erano già sospesi dal partito, probabilmente perchè più attenti e allettati dalle necessità di Big Pharma. Non sono più nell'Italia dei Valori, anche se sono diventati parlamentari europei con i nostri voti.
Postato da: cosetta sartori | 28.09.10 09:55
Gentiule Senatrice, non basta.
Per non farci mancare nulla, mentre il nostro parlamento legiferava l’inasprimento delle sanzioni per chi non soccorre un animale investito e per chi traffica illegalmente cuccioli dall’Est, il Senato Italiano, probabilmente colpito da una sindrome schizoide, dopo aver tenuto fermo per oltre un anno la ratifica di una direttiva europea del 1987, relativa alla tutela del benessere animale, accoglie ora un emendamento, proposto dal Governo, che cancella le sanzioni previste a chi taglia, per ragioni estetiche, le code, le orecchie, le corde vocali ai cani e strappa le unghie e i denti ai gatti. Sentite le motivazioni addotte del senatore Mazzatorta (leghista, what else?), il quale afferma che “bisognava mantenere un equilibrio tra gli animalisti da una parte e allevatori, cacciatori e veterinari dall’altra, danneggiati nei loro interessi”. Ora è noto che la maggior parte dei veterinari considera un crimine “odioso” quello di mutilare gli animali da compagnia per fini non terapeutici, e che costringe la piccola lobby dei “tagliatori”, che pensa solo al benessere e alla tutela del proprio portafogli, ad operare in Slovenia o nella Repubblica di S. Marino. Ora la ratifica passa alla Camera: speriamo in un sussulto di buon senso dei deputati e che si crei una maggioranza trasversale che impedisca un ritorno alla barbarie perpetrata da umani involuti, indifferenti tra il “potare un arbusto” o le orecchie di un povero cucciolo.
Cosetta Sartori _IdV Padovasì
Postato da: cosetta sartori | 28.09.10 09:49
Vorrei ricordare a noalese che, per ora, i disoccupati non vengono vivisezionati o mandati mei canili lager dove la morte "naturale" arriva molto prima del dovuto. Che un cane ferito soffre come un vicentino ferito e entrambi ammazzano i gatti. iInfine che se la vipera non cerchi di ammazzarla stai tranquillo che lei non ti viene a cercare.
Postato da: vic | 27.09.10 23:17
iovine e arlacchi sono i due parlamentari idv che hanno votato a favore,allora vorrei che lei patrizia brugnano mi spiegasse quale battaglia state affrontando se non riuscite neppure a convincere due vostri parlamentari a votare contro una legge del genere
Postato da: enzo quaranta | 27.09.10 22:49
I visentini distratti devono rammentare che la tradizionale CENA DEL GATTO è reato, peggio che rubare.
Per ora si può continuare a mangiare cavallo e porcellini d'india.
I cani sono più tutelati dei disoccupati: devono essere mantenuti ed accuditi fino a morte naturale, se sono randagi vanno a carico del Comune in cui sono stati catturati.
Chi non soccorre un cane ferito può essere accusato di ommissione di soccorso.
A questo punto non so se sia permesso uccidere una vipera prima di essere morsi.
Postato da: Noalese | 27.09.10 22:37
Gentile senatrice,
apprezzo la battaglia che Idv ha condotto contro la direttiva europea sulla vivisezione.
Considero come lei immorale che esseri dotati di sensibilità, affettività e una forma di coscienza siano sottoposti a sofferenze inimaginabili.
Sarei felice di sapere che Idv include, fra i suoi valori, i diritti degli animali. Personalmente estenderei il campo. Gli animali non sono oggetti, prodotti commerciali. Io sono vegetariana. Non pretendo che lo diventino gli altri, ma credo che ci dovrebbe essere una legislazione più seria relativamente alla condizioni di allevamento e trasporto, per esempio... Ma ora sconfiniamo nell'utopia. Nel nostro paese c'è una scarsa coscienza animalista, una scarsa coscienza ecologica. A partire dagli anni '80, a mio avviso, una scarsa coscienza in generale. Atteniamoci dunque alla direttiva europea sulla vivisezione.
Se le informazioni in mio possesso sono corrette, mi risulta che sia stata approvata con il voto favorevole di due parlamentari di Idv.
Se è vero, come mi spiega questa contraddizione?
Giuditta Savi
se le informazioni
Postato da: Giuditta Savi | 27.09.10 19:36
Cara Senatrice,
questa battaglia contro la vivisezione fa onore a Te e al Partito: difendere chi non ha la possibilità di farlo e non ha voce per farlo, credo debba essere un dovere
primario per chi crede nella difesa dei più deboli; certo, in questo caso, non si tratta di uomini ma non dobbiamo scordarci che anche gli altri esseri viventi provano angoscia e dolore.
Non ho specifiche competenze nel campo della ricerca, penso, tuttavia, che ci siano metodi efficaci, per testare la validità di farmaci o tecniche mediche, che non necessitino del sacrificio di migliaia di animali; indubbiamente tali sistemi sono più costosi ma con i ricavati della vendita dei farmaci, determinata dalla proprietà del brevetto, penso possano essere coperti senza provocare un aumento dei costi per i pazienti o per i Servizi sanitari. Ancora una volta è stata fatta una scelta di comodo: meglio godere dell'appoggio delle multinazionali del farmaco che prendere in considerazione il diritto a una esistenza priva di terribili sofferenze di migliaia di animali che, oltre tutto, hanno la sfortuna di non poter votare!
Cara Senatrice, continua nella Tua nobile battaglia! Gli animali non votano ma coloro che li rispettano e li difendono sì!
Postato da: Massimo Toso | 27.09.10 18:35