4 Novembre 2010

BRASILE, DILMA VANA ROUSSEFF PRIMO PREMIER DONNA DEL PAESE




Il Brasile elegge per la prima volta un Premier donna. Quest'elezione rappresenta un primo colpo ferale al noto "machismo" latino-americano e lascia spazio ad una riflessione su come i modelli economico e di welfare latino-americani abbiano potuto incidere sulla rappresentanza politica al femminile.
In Paesi come quelli dell'America latina una donna al potere rappresenta un vero e proprio cambio di passo, cosa che non può essere codificata allo stesso modo in un Paese europeo come la Svezia, dove la donna in politica non simboleggia una trasformazione del modo di fare politica e di guardare alla politica. In America latina il fattore "D" come donna in politica incarna una vera e propria rivoluzione copernicana, perché materializza un nuovo modello di relazione tra uomo e donna, conferisce uno status diverso alla donna che non è più relegata al ruolo di padrona del focolare domestico, tanto caro a popolazioni cultrici della famiglia, e assegna alla donna una voce fuori dal coro.
Rousseff ama parafrasare Obama nel suo "Yes, we can" con il suo "Sì, la donna può" e, in effetti, Rousseff ha dimostrato che volere è potere, soprattutto in politica.
L'Europa, invece di interrogarsi sulla vittoria di Rousseff, sembra stupita, incredula. Il Vecchio continente non tiene conto del fatto che il Brasile, uno dei tre Paesi emergenti BIC (Brasile, India, Cina) abbia saputo interpretare, oltre ai trend economici positivi, anche le istanze di profondo rinnovamento sociale e culturale della sua popolazione. L'elezione di una donna a Premier non può che incarnare la necessità di un'esigenza profonda di cambiamento dei modelli sociali e culturali che fino a pochi mesi fa non conferivano dignità e valore alla donna e le negavano altri possibili ruoli nella società. Oggi in Brasile essere donna non significa solo essere madre o danzatrice al Carnevale di Rio come nell'immaginario collettivo, ma significa essere al centro di un processo politico, economico, culturale e sociale.
Il Brasile ha raccolto una sfida di cambiamento di fronte alla quale l'Europa non può rimanere a guardare passivamente, sperando in una fantomatica emulazione oltreoceano. A questa riflessione se ne aggiunge un'altra: l'Europa non può ambire ad un Premier donna a tutti i costi, ricorrendo a dubbi criteri di selezione della classe politica. Le donne "grechine", come le definirebbe Lorella Zanardo, le donne oggetto, le donne come elementi decorativi, "riempispazio" in politica non vanno in direzione della svolta culturale che il Brasile ha intrapreso. Le parole chiave per una vera rappresentanza politica al femminile sono competenza, rigore e spirito d'innovazione. Adelante con Rousseff!






Commenti



@Postato da: Pierino | 06.11.10 17:43

Ieri ha detto che nessuno è alla sua "altezza"!

Postato da MCarla Please!
(Era la mia risposta a Katia Morena)


Postato da: MCarla | 10.11.10 22:02




Ci sono donne e donne:
- nel 1974 Isabel Perón diventa la prima donna in America Latina ad essere Presidente. Soltanto per suo cognome. È gravemente sospetata del esterminio di 2.000 cittadini attraverso la parapoliziale "alianza anticomunista argentina".
- nel 1979 Lidia Gueiler de Tejada diventa Presidente di Bolivia. Espulsa per un colpo di stato al cui non è stato straneo il terrorista fascista Dalla Chiae.
- credo che nel ´98 Mireya Moscos diventa Presidente di Panamá. Tollera una tentativa di assasinato del suo ospite, Fidel Castro. Il suo ultimo giorno nel goveno (george w. eè già presidente USA) libera i terrorista e fugge con molto denaro ad una mansione à Miami...
- nel 2006 Michelle Bachellet, grande Presidenta del Cile.
- nel 2007, Cristina Fernández de Kirchner, estraordinaria Presidente dell´Argentina.
- e adesso Dilma Roussef, proscritta al tempo che una "donna", Margaret Thatcher, faceva amicizia con la dittatura brasilera.
Non posso dimenticarmi, fuori dall´America, due grandi donne come Golda Meir e Indira Ghandi.

Postato da: ricardo sánchez taurozzi | 07.11.10 16:13





Postato da: Katia Morena | 05.11.10 10:34

Ieri ha detto che nessuno è alla sua "altezza"!


Oggi ha corretto; ha detto che nessuno è alla sua "bassezza".

Postato da: Pierino | 06.11.10 17:43




Postato da: Katia Morena | 05.11.10 10:34

Ieri ha detto che nessuno è alla sua "altezza"!


Postato da: MCarla | 06.11.10 16:52




Credo che l'abbian detto in tanti ma ci tocca espatriare all'estero se questo nano non se ne va prima lui (ad Antigua o dove gli pare?)

Postato da: Katia Morena | 05.11.10 10:34




Grazie a questa vittoria c'è la possibilità concreta di spostare nuovamente l'asse della politica globale a sinistra. Però non bisogna commettere gli stessi errori del passato. Serve una classe dirigente nuova e un progetto serio e realizzabile di riforme del libero mercato. Il momento è propizio... Basta non suicidarsi come al solito!

Postato da: Massimiliano Giusti | 05.11.10 09:18




Spero per la Rousseff che non debba mai incontrare Berlusconi. Le toccherebbe un "cu cu" o un "più bella che intelligente" o peggio ancora "meno male che non porta il tanga in spiaggia"...

con il premier che ci ritroviamo ho paura di tutto ciò....

Postato da: luciano bellinzona | 05.11.10 02:47




un premier donna non andrebbe a XXXX

detto tutto...

Postato da: stefano u. | 05.11.10 02:45




Prima se si citava un paese sudamericano era per fare paragoni in negativo. Ora siamo noi ad essere il paragone negativo degli altri paesi.

Ci dovrebbe far riflettere non poco.

Postato da: vince zito | 05.11.10 02:16




Bene!allora,alla prossima...votiamo Rosy Bindi!!!

Postato da: max.trentini | 05.11.10 02:12




tra un pò ci toccherà emigrare in Brasile...

Postato da: FRANCO MORELLO | 05.11.10 02:10




Il vero artefice della vittoria però è Lula, politico lungimirante come pochi. Il nostro Pd avrebbe molto da imparare dai colleghi brasiliani!

Postato da: Rizzitelli | 04.11.10 17:58




elezioni , grande soddisfazione ho provato per il voto del Brasile,per il popolo brasigliano e per tutte le donne in generale. grande delusione per l'egoismo del popolo USA, perchè vengono premiati dai vari popoli la feccia e uno che si gioca tutta la sua credibilità per dare ai derelitti,poveri,e sfortunati una Sanità garantita viene Bocciato.Che interesse ha il popolino che ha votato contro OBA perchè ha messo un tetto (grande)ai GUADAGNI DEI MANAGER. scusate qualcuno più sveglio di me può spiegarmelo? per tutti quelli che hanno perso la vita ridandoci la libertà GRAZIE-EVVIVA il 4 NOVEMBRE.
ORFEO

Postato da: ORFEO BALESTRI | 04.11.10 17:43




Sono contento per il Brasile. E' una donna capace e inteligente, Complimenti!

Postato da: Iovine | 04.11.10 17:41




loro hanno avuto anche un presidente operaio per davvero...e noi un nano maniaco...

il che la dice tutta....

Postato da: franco gobbi | 04.11.10 16:28




ci supereranno tutti i paesi del mondo in quanto a modernità...facciamocene una ragione...almeno finché c'è questa destra schifosissima..

Postato da: elisa parodi | 04.11.10 15:52




Un altro grande paese ha eletto un premier donna... A noi invece ci tocca tenerci lo psiconanomalefico!

Postato da: Angela Rosario | 04.11.10 15:12




Vai Dilma!!! Tutte le donne del mondo sono con te!!!

Postato da: Elisa G | 04.11.10 15:05




Meno male che c'è ancora il sud america... Primavera del Mondo!!

Postato da: Alejandro | 04.11.10 14:48




In America Latina il Cile ha avuto la Presidenta Michelle Bachelet in carica fino al marzo 2010 e l'Argentina ha la Presidenta Cristina Kirchner ancora in carica.
L'elezione di Dilma Roussef è la dimostrazione di forza di una democrazia e soprattutto di un leader come Lula Da Silva che è stato l'artefice vero di questa vittoria, spendendosi per la sua candidata come pochi altri presidenti uscenti hanno fatto finora.
Il Brasile, per l'Italia, è una grande opportunità, ieri con inostri emigranti come oggi e domani con nuovi rapporti economici e politici.

Postato da: Gianluca Poscente | 04.11.10 09:33




Quest'elezione rappresenta un primo colpo ferale al noto "machismo" latino-americano....
Patrizia Bugnano

Non è così. Il Continente latino-americano ha visto un'altra donna Presidente dell'Argentina: Isabel Martinez de Peròn.

Postato da: Rita Coltellese | 04.11.10 09:19




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