LA POLITICA ESTERA DI ITALIA DEI VALORI
Pino Arlacchi
La politica di Italia dei Valori è una creazione collettiva, aperta al contributo di chiunque crede nei valori di legalità, eguaglianza sociale e democrazia. La nostra politica si forma nelle discussioni “di base”, con i cittadini. E si forma facendo proprie le migliori idee utili a concretizzare il nostro messaggio.
Stiamo crescendo, e dobbiamo attrezzarsi per un futuro di maggiore responsabilità. E’ per questo che abbiamo deciso in dicembre di creare tre nuovi Dipartimenti tematici – lavoro, sicurezza internazionale e istituzioni – che abbiamo affidato ad esperti molto noti ed affermati.
Questa volta parliamo della nostra piattaforma di politica estera, che il sottoscritto, candidato alle Europee con IdV - ha elaborato e discusso all’interno dell’Italia dei Valori. Questa piattaforma non è altro che la prosecuzione in campo internazionale del nostro impegno in Italia. Si ispira agli stessi valori e ci impegna alle stesse battaglie. Al suo centro c’è la pace. La pace internazionale garantita dal rispetto dei diritti umani di giustizia e di eguaglianza.
L’Italia dei Valori ha una visione positiva del futuro. Non crede ai profeti di sventura, che vedono crisi e apocalissi dietro ogni angolo. L’Italia dei Valori non ha una visione catastrofista della sicurezza umana, che porta alla necessità di più protezione, più armamenti e a un aumento dell’ uso della forza nelle relazioni internazionali. Al contrario, è schierata per il rafforzamento degli strumenti della legalità e del governo internazionali. Come ci battiamo contro la semi-dittatura berlusconiana in Italia, così ci battiamo per l’allargamento della democrazia globale. Non crediamo allo strumento militare come soluzione delle crisi. Promuoveremo perciò iniziative di sostegno al disarmo ed ai processi di pace, a cominciare dal Medio Oriente.
Il messaggio da trasmettere è chiaro. L’Italia dei Valori vuole rafforzare le Nazioni Unite ed i Trattati che proibiscono le armi di distruzione di massa. Promuoveremo una serie di iniziative sull’ abolizione delle armi nucleari, sulla giustizia internazionale, e sulla crisi economica globale.
Accanto alla pace c’è il principale veicolo per realizzarla su scala mondiale: l’Unione Europea. Questo è il secondo pilastro della nostra idea internazionale. Non pensiamo esista un’Europa-fortezza, assediata da nemici mortali e da paesi e civiltà ostili. Il grande successo dell’Unione Europea si deve alla sua vocazione di potenza civile, che non si sente minacciata né aggredita da nessuno, e che non minaccia né aggredisce nessuno. L’Europa è la base della stabilità mondiale, perché provvede al 55% dell’ assistenza allo sviluppo. E’ l’Unione Europea che fornisce la maggior parte delle forze di mantenimento della pace e dei fondi per la ricostruzione in ogni angolo del mondo.
Lavoreremo perciò per accrescere l’integrazione politica dell’Europa, e per allargare ulteriormente le sue frontiere. Siamo favorevoli alla rapida ratifica del Trattato di Lisbona, ed alla creazione di uno spazio economico e politico euro-mediterraneo.
Da quanto detto finora ne consegue che il terzo pilastro della nostra visione di politica estera è il multipolarismo. Una parola non molto sexy per dire che ci piace l’idea di un mondo non diviso in blocchi. Vogliamo un mondo più articolato di quello del passato, dove non ci sono guerre né nemici mortali, e dove tutti gli stati si rispettino l’un l’altro, da eguali, senza che alcuni siano più eguali degli altri. Siamo per la continuazione dell’alleanza con gli Stati Uniti, ma da amici, non da servi. Ed amici dobbiamo essere altresì delle potenze emergenti come l’India e il Brasile. E dobbiamo anche sostenere la partnership strategica che l’Unione Europea può instaurare con la Russia.
Ci sono molti altri punti da trattare su questo tema, ma ci saranno tempi e modi per farlo. L’importante è che abbiamo iniziato un processo, un viaggio, che ci porterà lontano.
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Commenti
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Postato da: Mario da Taranto | 26.04.09 01:06
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Postato da: Mario da Taranto | 26.04.09 01:00
Buona fortuna! E per cortesia...NO ALLA TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA! Per fortuna la Francia e la Germania sono contrarie all'adesione turca all'UE. Tenete conto del "peso demografico" della Turchia e immaginate un Parlamento europeo pieno di deputati turchi "portatori" dei più alti valori della civiltà occidentale...da brivido...
Postato da: Ale - Milano | 26.04.09 00:27
la Sicilia chiede con forza un candidato alla Europee che sappia rappresentare le esigenze di tutti i Siciliani di liberarsi dalle mafie, dai cuffarismi e di tutti gli altri lecchini pdl.
Luigi Calcara
Postato da: Luigi Calcara | 25.04.09 18:50
Per Maria Carla P.
Il mio post era evidentemente provocatorio, non per gli altri partecipanti alla discussione, ma per la dirigenza dell'IDV.
Non so se qualcuno dei funzionari segue lo svolgersi del "dibattito" del blog.
Io spero di si e spero che costui, qualora esista, prenda nota di ciò che il popolo dell'IDV chiede.
In questo siamo tutti d'accordo.
Coerenza, rispetto delle regole, trasparenza e giustizia devono animare questo movimento.
Noi crediamo in queste cose e mai vorremmo essere delusi.
Postato da: Fernando | 25.04.09 15:04
ahahahahahaha ahahahahaha ahahahaah complimenti Alessandro la più grossa l'hai sparata te.
ahahahaha, significa che hanno paura dell'IDV....ahahahaha ahahahaha che ridere.
Postato da: giulio cesare | 25.04.09 13:41
PEr Alessandro:
non fare confusione tra me(Emanuela Borghesi)
e uno che stà postando provocazioni MODIFICANDO IL MIO COGNOME:Emanuela Borgese.
Ho già contattato i gestori del sito e la polizia postale per insulti vari a me rivolti e l'uso improprio del mio nome..La bassezza di certe persone non ha limiti,daltronde visto il maestro non mi stupisce.
Emanuela Borghesi
Postato da: Emanuela Borghesi | 25.04.09 11:02
Mi piacerebbe conoscere la posizione IDV sulla questione Israelo-Palestinese.
Cordialmente Silvano Cogo, Padova
Postato da: Silvano Cogo | 25.04.09 10:24
PINO ARLACCHI,VECCHIO COMUNISTA RICICLATO NELL'ITALIA DEI VALORI ,PERCHE' ORMAI NEL PD NON TROVA PIU' POSTO,DICE NEL SUO MESSAGGIO CHE SI CANDIDA ALLE EUROPEE PER COMBATTERE LA ..." SEMI-DITTATURA " CHE C'E' IN ITALIA.ORA IO MI CHIEDO DOVE C.VEDE STA SEMIDITTATURA IL GRANDE ARLACCHI.
NON SI E' ACCORTO CHE IN ITALIA C'E' UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,UN PARLAMENTO (ADDIRITTURA SOVRABBONDANTE CON DUE CAMERE DISTINTE),UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ,UNA CORTE COSTITUZIONALE,UNA CORTE DEI CONTI,LIBERE E DEMOCRATICHE ELEZIONI,UNA LIBERA E PLURALE INFORMAZIONE ( COME DICE DE BENEDETTI,DI SINISTRA ).CHE C. VUOI DI PIU' ARLACCHI ? NON FARE ENUNCIATI DEL MENGA ,MA SPIEGA IN CHE COSA CONSISTE QUESTA SEMI-DITTATURA ALTRIMENTI TACI E NON DIRE CASTRONERIE.POVERA EUROPA NELLE MANI DI QUESTI VISIONARI RICICLATI.
Postato da: Mario da Taranto | 25.04.09 10:04
Non si potrà fare a meno di notare, che man mano che ci avviciniamo alle elezioni, aumentano gli attacchi ed il numero dei trol che scrivono su questo blog. (FRA DIAVOLO, EMANUELA BORGESE, DIEGO, ECC. ECC.)
Bene, significa che hanno paura dell'IDV altrimenti non si spigherebbe prchè li troviamo qui a perdere il loro tempo non essendo Sanmaritani.
Veda signora Borgesi, non è che non voglia confrontarmi con lei, è che palesemente lei è qui solo per sabotare ed agitare i simpatizzanti dell'IDV non certo per contribuire alla scoperta della verità e della giustizia. Non si spiega altrimenti come mai è dall'altra parte, considerato il marciume che vi ritrovate.
Mi dispiace ma non cascheremo nel vostro tranello.
Se di chiarimenti avremo bisogno, non è certo a voi che li chiederemo.
Vi consiglio di dedicare il vostro impegno alla propaganda dei vostri candidati. Nani, ballerine.riciclati ecc.
Alessandro
Postato da: Alessandro | 25.04.09 08:53
PER FERNANDO "Speriamo ch l'On. Di Pietro rinunci all'immunità.
Se verraà condannato faremo una colletta!
Siete d'accordo?"
Postato da: Fernando | 24.04.09 21:39
Per niente! Io aspetto ce dia una spiegazione su questo fatto. E' completamente in contrasto con quello che giustamente proclama. Non si possono usare due pesi e due misure. Su questi blog sono diverse le domande che vengono poste:
'federalismo': perchè ha votato sì?
Immunità: è vero o non è vero?
L'indagato IDV chi è? E' vero o non è vero che c'è?
Postato da: Maria Carla P. | 24.04.09 22:53
Speriamo ch l'On. Di Pietro rinunci all'immunità.
Se verraà condannato faremo una colletta!
Siete d'accordo?
Postato da: Fernando | 24.04.09 21:39
CERTO LA ...SIGNORA ( SIC ) EMANUELA BORGHESI VUOLE IN EUROPA,RICICLATI,SPIRITUALISTI,INDAGATI,
SCARTELLATE,FALLITI,FRUTTA,VERDURA E FINOCCHI E NON GENTE ONESTA CHE FA ONESTAMENTE IL SUO LAVORO.MA DA' VIA EL CUL,ROZZA IGNORANTE.
Postato da: LULU' | 24.04.09 20:44
Arrivano le ragazze pon-pon di Silvio
e un indagato di Tonino
Postato da: giulio cesare | 24.04.09 19:53
Arrivano le ragazze pon-pon di Silvio
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2009
"Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitrè Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia" confidò ai suoi collaboratori il nano
Eccone quattro: Barbara Matera, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli, Angela Sozio.
Ora qualcuno vorrà sapere quale sia la materia nella quale le suddette sono esperte. Ebbene, la prima ha concorso all'edizione pugliese di Miss Italia, la seconda ha fatto la tronista a Canale 5, la terza ha avuto una particina in una fiction tv, mentre la quarta, oltre ad aver partecipato a un' edizione del GF, fu anche immortalata mentre sedeva sulle ginocchia del Premier nel parco di Villa Certosa.
Dal che se ne deduce che la specialità nella quale le signore eccellono, sia l' avanspettacolo.
Cosi, dopo la Gardini e la Zanicchi, la Carlucci e la Carfagna, altre quattro ragazze pon-pon passano dagli studi Mediaset direttamente nelle liste elettorali.
Si vede che Berlusconi ha deciso di fare dell' Italia una repubblica da operetta.
Anzi, d' avanspettacolo.
E noi critichiamo i nostri....?
Saluti Emanuela
Postato da: Emanuela Borghesi | 24.04.09 17:57
Mi piacerebbe sapere dove si pone l'IDV sul tema Israele-Palestina. Questo e' uno nodo fondamentale che il dipartimento politica estera deve saper affrontare.
Attilio
Postato da: Attilio Di Mattia | 24.04.09 15:18
Egr.Dott.Di Pietro. Raccogliere le firme contro il cosidetto Lodo (di che?) Alfano é un atto di vera democrazia e giustizia. Con il cosidetto Lodo un presunto Kaimano criminale e 3 conniventi babbuini si pongono inopinatamnete sopra la legge, contrariamente ad altri 60 milioni di babbei italioti, e cioè italiani utili idioti...
Postato da: Paolo | 24.04.09 14:45
Alessandro quando le tematiche degli argomenti per voi sono scomode non se ne deve parlare. Quindi visto che voi siete i cultori della libera informazione ,noi liberamente ed educatamente scriviamo ciò che a voi non aggrada. Se non ti sta bene puoi anche cambiare blog.
Comunque aspettiamo risposte in questo blog come Di Pietro tempo fa ha preannunciato e il tutto non per sopportazione ma per coerenza nei confronti dei suoi elettori e per ciò che predica.
Quindi non venire a dirmi che sopportate perché è pura ipocrisia
Postato da: Emanuela Borgese | 24.04.09 14:03
x cucù/emanuela borgese
scusate se per educazione non vi mando a quel paese!
Ma vi chiedo: possiamo scrivere e confrontarci su tematiche proposte senza avere rompiscatole che infestano il blog e che ci distolgono dall'essenziale?
Conosciamo già le notizie che non richieste pubblicate su questo blog, e vi possiamo assicurare che se voi riuscite a sopportare benissimo questo governo e chi lo comanda, bè a noi stà bene sopportare Di Pietro con i suoi pregi ed i suoi difetti!
La differenza tra i due è abbissale, tenendo conto anche, che il vostro presidente ha un grosso macigno che si chiama conflitto di interessi in ogni settore, che lo rende ineleggibile politicamente e moralmente e che dispone di una schiera di personaggi (nani e ballerine) ai quali non deve chiedere nulla essendo loro già antropologicamente predisposti all'ubbidienza.
Sa prendere per il culo con disinvoltura milioni di persone , ma per fortuna tanti altri non ci cascano.
Racconta balle dalla mattina alla sera alle quali anche lui crede e voi venite a romperci l'anima con argomenti al confronto puerili?
Ma fatemi il piacere!!
Alessandro
Postato da: Alessandro | 24.04.09 13:29
Non vogliamo necessariamente tutta gente famosa, ma illustre sì. "Famoso" è soggettivo (tanti nomi assurti alle cronace per... aver fotografato e poi ricattato cosiddetti Vip. Tanti nomi per aver fatto fallire piccoli risparmiatori. Sono tutti famosi. "Illustre" è oggettivo. Perfetti sconosciuti che "... portano in caserma un portafoglio trovato e contenente 160 mila euro"; "una signora che rientra in ufficio postale per dare i 1.000 euro dopo aver fatto un versamento, ma fra le chiacchiere con l'impiegata non aveva consegnato i soldi, nè questa se n'era accorta". Chi corre a donare il sangue al bisogno assoluto e immediato in seguito a incidente. Chi guadagna 1.200 euro al mese e fa la spesa quasi quotidiana per il vicino di casa che ha perduto il lavoro. Tutti nomi sconosciuti, ma illustri. L'illustre è sempre con lo Stato, il famoso non sempre.
Postato da: Alex Del Rio | 24.04.09 13:14
cucù!?
Con un nick così pretenderesti anche di essere preso in considerazione?
Poveretto.............
Postato da: Andrea | 24.04.09 12:16
Ma sì, canditate pure anche il famoso ed illustre Max Trentini, uno che addirittura può vantare di essere "cantante impegnato nel sociale, residente a Bologna e sostenuto dagli amici del blog": accidenti, se non sono titoli emeriti questi...
Vai così, poi l'armata BrancaTonino sarà veramente completa.
A proposito, congratulazioni all'eroico ed immacolato duro e puro per il coraggioso ricorso all'immunità...
Postato da: cucù | 24.04.09 10:31
diamo una notizia ai dipietristi turbati dai privilegi del leader-antiprivilegi. Tonino è ancora in tempo a rinunciare. «Se Di Pietro revoca l’eccezione sollevata in sede civile - spiega Walter Segna, legale del magistrato Filippo Verde -, il processo si fa. Il Parlamento Ue ha solo deliberato sull’applicabilità dell’immunità nel caso specifico. Ma Di Pietro, se vuole, è ancora in tempo a rinunciare a quel privilegio, come ha sempre sbandierato». Se vuole.
A suo tempo, quando la causa non era ancora arrivata a Bruxelles ma era ancora nella mani del giudice di Roma, Di Pietro avrebbe potuto rinunciare al privilegio. Ma non l’ha fatto. Il suo legale ha invece sollevato l’eccezione dell’art. 68 della Costituzione, cioè l’immunità. Poi, scoperta la faccenda dal Giornale, Di Pietro disse che avrebbe rinunciato e che la rinuncia sarebbe stata pubblicata sul blog, di lì a pochi giorni. Mai fatto, mai scritto. E infatti il Parlamento Ue ha votato l’immunità.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346057&START=1&2col=
Di Pietro se ci sei batti un colpo,o forse è la solita promessa da marinaio?
Postato da: Emanuela Borgese | 24.04.09 08:40
Caro marco gitti uno che va in giro dicendo e lo ha detto più di una volta,
Mi auguro che, come me, rinunci all’immunità e accetti il giudizio del giudice terzo. Poi si scopre che lui chiede e ottiene l‘immunità parlamentare. E’il colmo dei colmi. Cosa alquanto ridicola e in netta contraddizione con ciò che farnetica in pubblico, evidenziando il fatto che anche lui è uguale, preciso e identico a tutti quelli che usano provvedimenti vari e immunità per sfuggire al giudice terzo.
Dice una cosa e fa il contrario di tutto.
Il suo credo :fate ciò che dicco non fatte ciò che faccio.
Quindi dopo che Di Pietro pubblicamente ha detto che avrebbe rinunciato alle garanzie da eurodeputato (Ansa, 11 febbraio 2009),
Dopo aver detto che l’articolo 68 della Costituzione va cancellato (Ansa, 23 luglio 2007).
Dopo avere avuto da ridire sul senatore Luigi Grillo, Pdl, rinviato a giudizio nel maggio 2008.
Dopo aver sfidato pubblicamente Silvio Berlusconi «Se vuole querelarmi rinunci all’impunità» (Ansa, 12 aprile 2008).
Dopo aver urlato in pubblico, a distanza di poche ore della sua immunità, contro quella del premier, che sarebbe un paraculo
Preferisco leggere Il Giornale, vedere il TG 4 e per capire che 2 + 2 fa 4 non bisogna collegare il cervello.
Postato da: Emanuela Borgese | 24.04.09 08:25
"@ marco gitti
Gia fatto!!!!!!!!
O forse voi negare l'evidenza?
Leggi quanto segue e non venire a raccontare che la notizia sia falsa.
Di Pietro s’incorona re della casta
di fulvio colombo
Notare che l’ex pm intanto sta girando le piazze italiane per raccogliere firme contro il Lodo Alfano, che definisce «vergognoso» per le immunità che garantisce alle più alte cariche dello Stato. È lo stesso Di Pietro, nota Bracalini, che «quando vuole querelare qualche politico non manca mai di aggiungere: “Mi auguro che, come me, rinunci all’immunità e accetti il giudizio del giudice terzo”. Per poi scoprire che lui è il primo a chiederla». Ma l’uomo più ipocrita del mondo non demorde, e il 6 febbraio scorso spara pubblicamente una falsità delle sue: «Con riferimento alle notizie di stampa che ipotizzano ciò che io andrei a sostenere al Parlamento europeo la prossima settimana, specifico che non chiederò l’immunità, ma che il procedimento civile prosegua. (...) Tale rinuncia all’immunità verrà da me formulata in un atto scritto che pubblicherò sul mio blog, in modo da evitare qualsiasi strumentalizzazione». Come no. S’è visto. La formula con cui Di Pietro si trincerava dietro l’immunità, intanto, continuava a essere perorata in tutti gli scritti difensivi nonché nelle memorie di replica e anche nelle cosiddette comparse conclusionali. Zitto zitto. Di Pietro Di Pietro. E ieri il voto: welcome to the Casta.
Infine: per distrarre il volgo da questa modesta vergogna, per difendersi cioè attaccando come suo solito, proprio ieri Di Pietro si è messo a inveire contro Silvio Berlusconi: «Si avvale del Lodo Alfano anche per sfuggire alla mia querela per diffamazione. Aveva detto di avere a disposizione delle carte che provavano il fatto che la mia laurea non fosse valida. È vergognoso usare il Lodo Alfano anche per difendersi dall’accusa di diffamazione». Già. Molto meglio l’immunità parlamentare. Quella europea. Magari: sperando che nessuno se ne accorga
Postato da: Emanuela Borgese | 24.04.09 07:11
Notare che l’ex pm intanto sta girando le piazze italiane per raccogliere firme contro il Lodo Alfano, che definisce «vergognoso» per le immunità che garantisce alle più alte cariche dello Stato. È lo stesso Di Pietro, nota Bracalini, che «quando vuole querelare qualche politico non manca mai di aggiungere: “Mi auguro che, come me, rinunci all’immunità e accetti il giudizio del giudice terzo”. Per poi scoprire che lui è il primo a chiederla». Ma l’uomo più ipocrita del mondo non demorde, e il 6 febbraio scorso spara pubblicamente una falsità delle sue: «Con riferimento alle notizie di stampa che ipotizzano ciò che io andrei a sostenere al Parlamento europeo la prossima settimana, specifico che non chiederò l’immunità, ma che il procedimento civile prosegua. (...) Tale rinuncia all’immunità verrà da me formulata in un atto scritto che pubblicherò sul mio blog, in modo da evitare qualsiasi strumentalizzazione». Come no. S’è visto. La formula con cui Di Pietro si trincerava dietro l’immunità, intanto, continuava a essere perorata in tutti gli scritti difensivi nonché nelle memorie di replica e anche nelle cosiddette comparse conclusionali. Zitto zitto. Di Pietro Di Pietro. E ieri il voto: welcome to the Casta.
Infine: per distrarre il volgo da questa modesta vergogna, per difendersi cioè attaccando come suo solito, proprio ieri Di Pietro si è messo a inveire contro Silvio Berlusconi: «Si avvale del Lodo Alfano anche per sfuggire alla mia querela per diffamazione. Aveva detto di avere a disposizione delle carte che provavano il fatto che la mia laurea non fosse valida. È vergognoso usare il Lodo Alfano anche per difendersi dall’accusa di diffamazione». Già. Molto meglio l’immunità parlamentare. Quella europea. Magari: sperando che nessuno se ne accorga.
Postato da: Emanuela Borgese | 24.04.09 07:11
Dico io, perchè indignarsi dei troll?
I testi vengono scritti da militanti o comunque candidati Idv, tanto meglio se li leggono gli avversari. E' un onore. Fateli cuocere nel loro brodo.
Intanto ho inviato il seguente testo alla direzione e pregherei chiunque di voi lo approvi, a cominciare da Maria Carla P. e Emanuela Borghesi a fare altrettanto.
Per il Presidente Idv Antonio Di Pietro
Per la Direzione Nazionale Idv-... info@italiadeivalori.it
e,p.c. Max Trentini
Per le prossime elezioni europee si invita codesta spett.le direzione a prendere in considerazione l'eventuale candidatura di Max Trentini, cantante impegnato nel sociale, residente a Bologna e sostenuto dagli amici del blog, sostenitori Idv. Si prega di contattarlo.
E-mail: maxtrentini.....
cell.: 338-......
per amici di Max Trentini postato da... ognuno ci mette il suo nome o il nick conosciuto.
Postato da: Voglia di Sapere | 23.04.09 23:48
Per il Presidente Idv Antonio Di Pietro
Per la Direzione Nazionale Idv-
e,p.c. Max Trentini
Per le prossime elezioni europee si invita codesta spett.le direzione a prendere in considerazione l'eventuale candidatura di Max Trentini, cantante impegnato nel sociale, residente a Bologna e sostenuto dagli amici del blog, sostenitori Idv. Si prega di contattarlo.
E-mail: maxtrentini...
cell.: 338-.....
Amici di Max Trentini
Postato da: Amici di Max Trentini | 23.04.09 23:05
Per il Presidente Idv Antonio Di Pietro
Per la Direzione Nazionale Idv-
e,p.c. Max Trentini
Per le prossime elezioni europee si invita codesta spett.le direzione a prendere in considerazione l'eventuale candidatura di Max Trentini, cantante impegnato nel sociale, residente a Bologna e sostenuto dagli amici del blog, sostenitori Idv. Si prega di contattarlo.
E-mail: maxtrentini...
cell.: 338-.......
Amici di Max Trentini
Postato da: Amici di Max Trentini | 23.04.09 22:58
max trentini
Meno male che c'è Silvio
Postato da: Diego | 23.04.09 22:41
Il Duce ha finalmente dichiarato dove"festeggerà"(?)il 25 Aprile,data che lui dovrebbe vedere come il fumo negli occhi..ad Onna!!!Ma certo!!!Me l'immagino..."ricostruirò tutte le vostre case""darò a tutti i vostri figli(numero a scelta)posti di lavoro!!!E i terremotati,col loro...candore:"Meno male che Silvio c'è!!!""Ci aiuterà!!!""Siamo salvi!"
Poi,fra vent'anni,quando il Duce avrà finalmente tolto il disturbo e loro saranno ancora nelle baracche e nei containers come in Irpinia o nel Belice,e avranno visto i loro figli ammalarsi di tutte le malattie infettive di questo modo,penseranno"Gli abbiamo dato il voto,quanto abbiamo sbagliato!"
Ma sarà troppo tardi.
Poi idea volpina:spostare il G8 dalla Sardegna all'Abruzzo risparmiando 110 milioni!(che gli serviranno per comprare un altro Ronaldinho).Splendido!Manca solo il jingle di Maiale 5!Alla Maddalena erano già pronti 50.000 No Global con ortaggi marci,copie del"Giornale"usate come carta igienica,materiale sassoso di vario genere...ma chi si permetterebbe di andare in una terra straziata a far casino quando il Salvatore della Patria,l'uomo che ha sconfitto il comunismo,il primo politico stimato al mondo(se sapete l'inglese guardate qualche quotidiano estero)promette che riedificherà a sue spese(anzi,a nostre)tutto l'Abruzzo?
Be'.forse qualcuno ci sarà.
Complimenti ai nuovi bloggers,stiamo ritornando a fare la lotta dei galli.
Amico VDS:se la direzione IDV mi vuole contattare,io sono qui.
(continua)
Postato da: max trentini | 23.04.09 21:49
prima di parlare cara emanuela leggi la relazione della commissione europea riguardante questo caso. spegni rete 4 e butta il giornale! accendi il cervello!
Postato da: marco gitti | 23.04.09 21:10
La Politica Estera Di Italia Dei Valori è stata e sarà quella di chiedere l’immunità parlamentare per gli indagati del suo partitto, ultimo caso per Di Pietro, magari un domani per De Magistris
Postato da: Emanuela Borgese | 23.04.09 16:20