31 Marzo 2010

Gli effetti perversi dell'Accordo anti-contraffazione




Brandendo un'arma che passa sotto il nome di lotta alla contraffazione, i paesi occidentali stanno negoziando un accordo internazionale che ha il nome di ACTA, l'Accordo anti-contraffazione.

ACTA è un documento internazionale che mira alla tutela della proprietà intellettuale via standard internazionali più restrittivi degli esistenti. Provvedimento sacrosanto, poiché, in un'economia sempre più globalizzata, occorre avere una disciplina che limiti la contraffazione, per tutelare i posti di lavoro, per la sicurezza del consumatore, per la difesa di una legittima proprietà intellettuale. Tuttavia sta diventando una sorta di grande scusa per fare passare norme che sono assolutamente liberticide o del tutto protezioniste, con grande rischio soprattutto per la comunità degli internauti e per un libero accesso a internet. Di fatto alcuni paesi, soprattutto di oltre oceano, chiedono di stabilire delle sanzioni penali e civili per internet service providers, gestori di piattaforme internet e di blog, ce sarebbero responsabili di abusi più o meno legati al tema della contraffazione. Si tratta di un'interpretazione larga, che rischia di creare una vera e propria spada di Damocle per tutti coloro che utilizzano internet liberamente.

In un certo modo é come se si rendessero penalmente responsabili le compagnie telefoniche perché alcuni utenti utilizzano il telefono per parlare tra di loro, magari concordando attività illecite che poi vengono intercettate. Una situazione che non é assolutamente tollerabile, che non corrisponde a quello spazio di libertà e di libera espressione di internet che fa parte dell'identità stessa della nostra Unione Europea e che può portare a degli effetti assolutamente perversi.

Su questo sentiamo, qui al Parlamento Europeo, gli effetti del calore e della mobilitazione della comunità degli internauti che ha capito che cosa bolle in pentola. Ma siamo molto attenti anche ad altri aspetti che possono portare a degli effetti negativi in quest' accordo, ad esempio la limitazione all'accesso di medicinali a basso costo che sono prodotti in India o in Brasile, che non violano la proprietà intellettuale, che sono sicuri ma che hanno la grande colpa di costare molto meno rispetto a prodotti farmaceutici di industrie occidentali (le quali, sulla base di questo accordo, avrebbero la possibilità di chiedere in via cautelative dei sequestri doganali senza nemmeno passare attraverso l'intervento del potere giudiziario).

Un altro aspetto di ACTA é la segretezza con la quale vengono condotti i negoziati. Segretezza asimmetrica, visto che le grandi compagnie americane hanno siglato un patto di riservatezza con l'amministrazione americana ed hanno ottenuto tutta una serie di informazioni sullo stato di avanzamento di questi negoziati.

Anche noi come Parlamento Europeo abbiamo reclamato l'accesso ai documenti, e nella Commissione di Commercio Internazionale, come responsabile del problema ACTA a nome del gruppo ne ho parlato durante la sessione plenaria (guarda il video).

Abbiamo anche firmato una dichiarazione scritta che mette i paletti su quelli che sono gli elementi di libertà e che devono assolutamente essere salvaguardati durante la fase finale di questo negoziato. Come Parlamento Europeo abbiamo un'arma definitiva, che é quella di dire si o no sul risultato finale del negoziato, poiché la ratifica spetta al Parlamento Europeo come sancito dal Trattato di Lisbona.

Poche settimane fa il Parlamento ha bocciato un accordo che aveva alcuni elementi simili, l'accordo SWIFT, che prevede la possibilità di accedere ai dati bancari- anche dei cittadini europei- da parte dell'amministrazione americana, sotto una parola d'ordine, lotta al terrorismo internazionale. In questa occasione é stato determinante il voto della Delegazione dell'Italia dei Valori e del Gruppo liberal-democratico, che ha spostato la maggioranza. Non é detto che, se i risultati del negoziato non saranno soddisfacenti, il Parlmento europeo non ritenti lo stesso colpo.






Commenti



Comunque domani mi vedrete ai banchetti per raccogliere le firme di tutti gli italiani che con i referendum vogliono dire basta a questo governo Mafioso Massone e Pedofilo (soprattutto per parte berlusconiana questo, ma forse il vizio è di famiglia, "mafiosa" s'intende!!!).

A tutti l'invito di sbarazzarsi del Nanoporco Mafioso e pedofilo.

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 17:30




sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.

Postato da: stefano d'avanzo | 17.05.10 13:13




leggo il commento postato da un simpatizzante del pd che non ama di pietro e lo paragona agli sfascisti e gli chiedo : ti sei mai domandato quale spazio riempie di pietro e il partito che ha avviato? quali domande pone inevase e precise?quali sono le persone che lo approvano e seguono votandolo ? non pensi che tra loro ci sia chi è simpatizzante come te x il pd ma ritiene che in questo preciso momento ci sia bisogno di mettere dei punti fermi e incontestabili come il rispetto della costituzione e il diritto che va di pari passo con il dovere, che ci sia bisogno di qualcuno che rapprenti in parlamento il senso di vergogna e l'alterità che sentiamo noi cittadini d'Italia onesti ecostretti a pagare fino all'ultimo euro in un paese dove la regola è diventata la furbizia. Il pd non sento che mi rappresenta abbastanza xchè bersani è bravo ma l'establisment è rigido , gli incarichi politici sempre quelli e quindi presuntuosi. Basta così o continuo ?

Postato da: simonetta montecchi | 07.04.10 16:16




Sono un simpatizzante del PD e non amo l'onorevole Di Pietro. Troppo aggressivo con tutti. Porta via spesso la parola ai suoi interlocutori come se ci si trovasse al bar.
Poco disposto a negoziare insulta pesantemente chi non la pensa come lui. Iper critico verso tutto e tutti dovrebbe prima di tutto imparare ad ascoltare. Gli manca lucidita', freddezza nel ragionamento e soprattutto prudenza nei giudizi (ma qui a destra lo battono). Non ha capito (sempre come le destre) CHE SIAMO NEL 2010 e non piu' nel Risorgimento. Dopo aver ascoltato i suoi giudizi sulle ultime elezioni spero che il PD lo molli del tutto. No, proprio non abbiamo bisogno di un altro rivoluzionario o di un moderno Don Chisciotte. Di sfascisti (soprattutto a destra) ne abbiamo abbastanza. E di vedere il mio Paese diviso come nel Medio Evo non mi interessa. Carlo Garbelli

Postato da: CARLO GARBELLI | 04.04.10 22:07




Ci sono tanti Dipietristi come me che non accettano i discorsi e le idee tipiche di coloro che amano farsi chiamare 'Utili Idioti' che per partito preso devono essere sempre e contro a prescindere.
Il partito dell'IDV e' nato e vive per mandare a casa Berlusconi ed i suoi SERVI di ogni risma e tipo, e per mandare a casa coloro che non si riconoscono nelle Regole della Costituzione Italiana e dei suoi VALORI.
Ergo non si puo' ne' si deve prescindere da questo assioma.
Quindi il PD anche con i suoi errori (sperando che non ne faccia piu') e' il partito su cui l'IDV deve poter contare cosi' come dovra' poter contare su Niki Vendola ed il Suo movimento e possibilmente anche su tutta la sinistra Italiana.....Claudio

Postato da: Claudio Callocchia | 01.04.10 15:02




On. Di Pietro,
da sempre suo sostenitore devo confessare che alle ultime elezioni ho votato il Movimento5Stelle.
Credo abbia notato che il peggiore avanzamento lo ha avuto in Campania (solo +4,1) come conseguenze di certe cattive scelte.
L'unica alternativa sarà senza il PD che sta delirando; tanto con il PD o senza l'Italia resta in mano alla casta. Adesso però dovrebbe cercare l'alleanza con i movimenti e le associazioni come sta suggerendo De Magistris.
Avanti De Magistris a maggio a Firenze.

Postato da: Rocco Porreca | 01.04.10 10:54




Certi potentati economici , all'ombra dei compiacenti governi che non esprimono le necessità dei cittadini propri o globali ma il sistema economico di riferimento e quindi le mere necessità di profitto devono essere fermati con tutta la forza delle istituzioni comunitarie, nazionali e anche personali. Bene fa IDV a denunciare . Gli spazi di libertà che vengono anche da internet sono ormai patrimonio dell'umanità e vanno gestiti senza fine di lucro . E' forse giunto il tempo che la cosidetta proprietà intellettuale , sia riunificata alla persona , di modo tale che il "prodotto "sia venduto contestualmente . Faccio l'esempio della musica : Un cantante , fa il suo concerto e intasca i biglietti , ma la musica che corre per l'etere , appartiene a tutti ...e gratis ...

Postato da: Pietro Paolo Cucinotta | 01.04.10 10:39




Questo è un rigurgito di nazismo, o fascismo!!!, di fronte a questi tentativi , si fanno impallidire i ducetti del passato!!
con quale autorità si può impedire che io acquisti, solo, quello che decidono ""altri"" di immettere sul mercato?? e che decidono di vendere, solo , per propri interessi economici!!
nessuna autorità denuncia questi tentativi di corruzione globalizzata. e i diritti dell'uomo!!!??

Postato da: mex silvio | 31.03.10 23:55




nessun commento, per me è un pò complicato.
Grazie a voi di essere lì e controllare tutto per la nostra libertà;
Segnatevi tutto anche per quanto riguarda le leggi che sono state cambiate nel nostro parlamento, quando toccherà a voi dovrete rimettere tutto a posto!
Buon lavoro

Postato da: poiuty | 31.03.10 20:46




Se gli inter-scambi attraverso internet avvengono fra due o più privati in contatto fra di loro, è logico che siamo di fronte alla privacy, alla riservatezza.
Se vengono resi pubblici con accesso a tutti il discorso cambia....
Siamo di fronte alla diffusione di notizie identiche a quelle dei giornali e della televisione.

Postato da: Nic Ola | 31.03.10 20:18




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