14 Giugno 2009

Lezioni di democrazia




Comunque la si vuole vedere, la lunga visita ufficiale del Colonnello Gheddafi in Italia è apparsa ai più troppo lunga, a tratti pittoresca, nella forma e nei contenuti, e sostanzialmente con tributi e onori un tantino esagerati, frutto del dilettantismo del nostro governo che, come spesso capita, non salvaguarda abbastanza la dignità del nostro Paese.

Il leader libico, d’altronde, aveva fatto capire subito quale e come sarebbe stata la sua visita presentandosi, in maniera a dir poco ostentata, con una foto sul petto raffigurante il capo della resistenza libica che gli italiani impiccarono nel 1931. Ci sembra, francamente, che la diplomazia italiana non si può dire abbia ben governato questa pur storica visita.

Che dire degli eccessi verbali pronunciati in varie sedi istituzionali (grazie all’opposizione, non nell’Aula del Senato come era previsto dal protocollo)?Rileggendo una sua affermazione, tra le tante: ‘Il partitismo è un aborto della democrazia’, insomma basta partiti! Viene il sospetto che, dopo Putin, il prossimo punto di riferimento culturale e politico per il nostro Premier possa essere rappresentato proprio dal Raìs.

L’incontinenza verbale di Gheddafi, proprio lui che ha attaccato i nostri alleati internazionali, giustificato il terrorismo e schernito il rispetto dei diritti umani, di sicuro ha procurato non pochi imbarazzi, distinguo e prese di distanza nel mondo politico e istituzionale.

E’ legittimo chiedersi allora: era così necessario preparare una visita lunga come il Festival di Sanremo, sotto il benevolo sguardo ridanciano e accondiscendente del nostro Presidente del Consiglio? Non era il caso, visto che siamo parlando di un personaggio, un attore, un esagerato, un provocatore, come è ritenuto nella quasi unanimità dei giudizi fin qui espressi dalla stampa, di prevedere con più attenzione i tempi e i modi che una visita del genere presupponeva, proprio per evitare che diventasse, come è stato, uno show del Colonnello? E, comunque, non era opportuno, da parte di tutte le istituzioni coinvolte, oltre che sottolineare il carattere di amicizia e collaborazione tra le due nazioni, rimarcare l’inopportunità di alcune sue dichiarazioni pasticciate?

Per carità, nessuna sprovveduta e improvvisa ingenuità. Sappiamo bene quali interessi economici, a cominciare dal petrolio dell’Eni, legano questi due Paesi mediterranei, obbligati a dialogare, anche in forza di un Trattato recentemente ratificato dal nostro Parlamento, che ci ha convinto solo in alcuni passaggi, soprattutto sul fronte dell’immigrazione clandestina. Ma qualcuno ha chiesto al Colonnello Gheddafi notizie sulle condizioni umane e igieniche in cui versano i migranti respinti qualche tempo fa e rispediti in Libia senza neanche peritarsi di verificare la presenza di richiedenti asilo politico? C’è da dubitarne visto che in questo momento sembra più importante non perdersi le indimenticabili lezioni di democrazia del Raìs.






Commenti



per favore non tocchiamo l'argomento "clandestini" la sinistra perde per i clandestini.....

Postato da: domenico lopopolo | 24.06.09 10:45




Spero che IDV faccia certificare il suo bilancio come,intelligentemente,ha fatto il PD e mostrare a tutti trasparenza e correttezza.In un futuro non tanto lontano,IDV avrà tutti gli occhi del mondo addosso.Meglio vaccinarsi.
Io la mail ai dirigenti l'ho inviata.Fate anche voi così.ciao

Postato da: Anti Silvio | 20.06.09 13:44




e pensare ceh questo Pierluigi Paragone lo vogliono fare direttore di RAIDUE

Postato da: emidio peroni | 16.06.09 18:08




cari amici, per rompere un pò l'aria cupa che si respira, vi do una notizia che a me ha fatto ridere a crepapelle:
Prima pagine di "LIBERO" a firma di Paragone:
OBAMA A BERLUSCONI: AIUTAMI!
Scusate ma dalle risate non riesco ad aggiungere altro!!!
Alessandro

Postato da: Alessandro | 16.06.09 14:16




IL PAGLIACCIO HA TOLTO LE TENDE.
RIGOLETTO E ANDATO A CHIEDERE VENIA ALL'ABBRONZATO E A PAGARE PENIA,TUTTO A CARICO DEI POVERI ALLOCCHI ITALIANI E SULLA PELLE ALTRUI.
PER PREPARE IL CIRCO ZIGANO DEL G8, SOLDI SUBITO.
PER I TERREMOTATI:PAROLE,PAROLE E IN OMAGGIO IL DISCO MINA LE MILLE BALLE BLU.
AQUILANI LE PROTESTE NON VI BASTONO,TIRATE FUORI I DENTI.
QUANTI SOLDI AVETE VISTO? SIA DAL BANAGOVERNO CHE QUELLE RACCOLTI DAI PRIVATI.
FATE ILG35OO E SVERGOGNATE IL PAPISILVIO E SUOI PAGLIACCI.PRIMO DE TUTTI BERTOLUSCA
CORAGGIO ABRUZZESI,SOLO COSI AVRETE QUELLO CHE VI SPETTA.

Postato da: SPALLINA LOR GAETANO | 16.06.09 11:48




Antonio Di Casola
Per votare bene al referendum bisogna votare:
NO al primo quesito;
NO al secondo quesito;
SI al terzo quesito.

Per abolire la legge trufa; evitare che chi vince anche per un voto abbia la maggioranza assoluta; scegliere i candidati.
Sperando che il 50% + 1 elettore vada a votare.

Postato da: Michele Van De Meer | 15.06.09 22:44




On.le Evangelisti, mi scusi se tralascio l'argomento che riguarda la visita del Rais Geddafi in Italia, con tutti i suoi aspetti NEGATIVI, salvo-come lei dice- i reciproci interessi riguardo al gas ed al petrolio, coi quali ci prendono per la collottola libici e russi. Oggi ho sentito TRIBUNA ELETTORALE riguardo al REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE PORCELLUM, presenti Segni, Tonini,lei e l'amico della Costituzione che vorrebbe l'astensione o il non voto. Mi risulta che da sempre l'IDV ha criticato la legge Porcellum (la porcata di Caldaroli),e si è sempre battuto per la sua abrogazione, ma oggi a sentire lei che incita i cittadini a votare NO- ossia a non ABROGARLA- sono rimasto sconcertato. Le chiedo a) Da quando l'IDV ha cambiato idea a riguardo? b)Perchè ha cambiato idea? c) Quali interessi ha l'IDV a far restare immutate le cose e quindi AVALLANDO una legge che fino a ieri è stata aspramente - e GIUSTAMENTE- CRITICATA? Una tale presa di posizione, secondo me, non fa altro che creare SCOMPIGLIO, FRUSTRAZIONE E SCONTENTO, oltre a far nascere SOSPETTI sia pure ingiustificati, verso l'On.le Di Pietro e lo Staff dirigente dell'IDV.
Io personalmente, che ho firmato ( e fatto firmare) per l'abrogazione del Lodo Alfano, al referendum VOTERO' SI' perchè voglio che venga ABROGATA LA LEGGE PORCELLUM e venga dato ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati. D'altro canto ritengo GIUSTO che i candidati siano eleggibili in UNA SOLA CIRCOSCRIZIONE ELETTORALE e non in tutti i collegi d'Italia. Una risposta sarebbe gradita, per chiarire meglio le cose a me ed a tanti cittadini in attesa di prendere una DECISIONE. Grazie. Cordialmente. Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 15.06.09 22:26




Postato da: Non sono l'unico | 15.06.09 18:38

Capisco come rode. Aggiungi che l'unico ad essersi dimostrato più democratico e un vero statista è stato il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Ve lo immaginate se anche lui, invece di sbattere (come ha ben fatto), la porta in faccia al dittatore avesse aspettato fino a tarda notte per sentirsi raccontare un sacco di scemenze?
Ve l'immaginate la stampa libera (quella non italiana per intenderci)
A MENO CHE...
mi viene in mente un diabolico sospetto.
Il ritardo del dittatore libico potrebbe essere dovuto ad un accordo con Berlusconi per mettere in difficoltà il Presidente Fini?
Non è che questa fosse la scossa, il complotto, di cui D'Alema ha parlato dopo aver reso visita al dittatore libico?
Che gli avrebbe raccontato qualcosa?
Forza Gianfranco. Tieni duro e quando non ne potrai più sai cosa fare. Per le persone oneste, mai indagate come te nè condannate, un posto di prestigio in Idv c'è sempre.

Postato da: simpatizzante di destra per Idv | 15.06.09 19:59




Gentile signor Fabio Evangelisti,
il si ed il ma non serve.
Se si vuol avere un dialogo con altre persone bisogna lasciarle parlare. Capirne il senso al di la delle "esternazioni" verbali più o meno condivisibili.
E' certamente una cosa positiva che tra i due paesi, tra i due popoli, si raggiunga una nuova sinergia.
"E' dovuta da parte Nostra"; i ns governi, passati ne fecero di tutti i colori - NON DIMENTICHIAMO CHE NEL 1911 INIZIA L'AGGRESSIONE ALLA LIBIA !!!
Non è stata, certo, una dimosreazione, un'espressione di DEMOCRAZIA.
NON RIPETIAMO LA VECCHIA TIRITELA CHE DA PARTE NS. VI E' SOLO UN INTERESSE ECONOMICO !! E' PATETICO.
La Libia ha il petrolio e lo vende a tutti !
Ricordo che noi il petrolio in Libia lo avevamo già individuato prima della 2A guerra mondiale.
Ma non eravamo in grado di estrarlo; ci mancavano le attrezzature !
Qualcuno, zitto zitto, fece fare delle trivellazioni agli Statunitensi che stavano poco lontano !
Eravamo un'armata brancaleone e gli italiani, i non politicizzati, ci rimisero la pelle.
Questa è storia, magari non nota a tutti.

Postato da: Concretezza | 15.06.09 19:30




Postato da: vincenzo sanzaro | 15.06.09 13:59

Ti prego, non ci trattare male D'Alema. A noi comunisti che ci hanno espropriato del nostro partito (esproprio proletario da fuoco amico) non ci resta altro che aspettare il momento giusto per mettergli le mani addosso a D'Alema e kòmpani (non compagni). Ci vorresti togliere anche questa soddisfazione? Suvvia un pò di umanità.

Postato da: Non sono l'unico | 15.06.09 18:38




Cari Italiani,
Un cliente va preso per quello che è, scoprendone i suoi punti deboli.
Così a Gheddafi gli cantiamo una canzone;
a Obama un'altra;
a Putin una terza;
a Sarkozy un'altra;
alla Merkel un'altra (basta un cucù);
Ora inviteremo Ahmadinegiad;
Poi, perchè no, anche Bin Laden.
In questo ultimo caso dobbiamo avere garanzie certe che gli Usa non ci bombardino.
Se lo faranno la colpa sarà dei comunisti e delle spie del Kgb.
Alla prossima

Postato da: Il Grillo Parlante | 15.06.09 18:28





Gentile On. Evangelisti,
personalmente ritengo ha visita di Gheddafi solo l'inizio di futuri incontri "pericolosi" per l'Italia. E' vero che il nostro paese ha bisogno d' energia e anche di favorire l'ingresso in Libia di Aziende che così potranno fare affari, ma qual'è e quale sarà il prezzo da pagare? Intanto Berlusconi ha già "regalato" ben 5 miliardi di euro, (soldi pubblici) per un insensato risarcimento ed ha continuato con una palese "sottomissione" al Colonnello, che lo vezzeggia definendolo "coraggioso"! Ciò porta a fare inquietanti previsioni.
Cosa ci si può aspettare da un dittatore come Gheddafi, che ride a crepapelle quando gli parlano di "diritti umani"! Si è portati a credere che uno come lui non dia molto peso agli accordi e che prediliga invece i rapporti di forza. Così alla fine l'Italia governata da un debole swo man, finirà per sottostare al Colonello da tutti i punti di vista! Chi farà l'affare vero sarà lui!
Alla faccia degli italiani e della loro paura degli immigrati! Alla faccia dell' "Italianità" tanto sventolata per Alitalia. Non è che tra qualche anno la cultura italiana sarà addomesticata dal Colonello? C'è già chi vuole realizzare sul litorale romano EUROMED, prestigiosa Università del Mediterraneo! Io vedo una relazione e Lei?
cordiali saluti
carmen rossi

Postato da: carmen rossi | 15.06.09 16:40




So che non c'entra molto con il contenuto del post ma vi prego di occuparvi anche di un'altra questione che tutti i media sembrano trascurare: http://www.gdf.it/GdF__Informa/Notizie_Stampa/AdnKronos/Adnkronos_2009/Adnkronos_Giugno_2009/info-1518911049.html ca**o, sono i soldi di un'intera finanziaria! Perchè nessuno ne parla????

Postato da: Francesco CA | 15.06.09 15:35





serio e faceto:
Premesso questo veniamo alla visita di Gheddafi in Italia di questi giorni
Quando un boss rispettato e con il quale si stanno facendo affari, viene invitato lo si lascia entrare e scorrazzare offrendogli il meglio. E' pura accoglienza mafiosa. Si offrono doni, reverenza, strette di mano e baci, ma sopratutto si da modo di osservare le bellezze femminili che il clan offre. La bella, la favorita del nostro boss è Mara Carfagna. A lei dunque l'onore di presentare le donne-femmine al visitatore.
La Repubblica Parlamentare ?
L'opposizione interna al nostro paese ?
di cosa stiamo parlando?
Il bosso venuto dal deserto si sarebbe rivolto al boss di Arcore con uno sguardo superiore:
" Ma allora non sei un mio pari ? Io a casa mia non di questi problemi, li abbiamo messi a tacere da tempo questi tizi, voi cosa state aspettando, che ve ne fate ?"
Gheddafi è arrivato con un ritardo di diverse ore a tutti gli appuntamenti previsti; il protocollo è roba da repubblichette non da chi è sopra la legge!
Dicono che in Italia tutto tace...
anzi no, a dire il vero c'è un tizio che stranamente si è messo a giocare sporco, si chiama Gianfranco Fini ed è presidente della Camera. Insomma troppo difficile da spiegare il ruolo che ricopre, ma qui non è poca cosa, almeno per adesso. Dovremo incontralo nei palazzi del Parlamento, una sede istituzionale, il cuore del potere sovrano del popolo..
“Beh.. fatelo aspettare. Non vorrei dare un dispiacere al mio amico. Mi sta trattando troppo bene, non voglio offenderlo. Qui il potere è lui, ed è con lui che devo parlare. Magari passa in serata in tenda.
così è Stato ...

Postato da: così è Stato ? | 15.06.09 15:35




Una struttura piramidale che pone ai livelli intermedi clan, villaggi, famiglie, rappresentanze più ampie fino al vertice rappresentato dal boss, il quale decide ogni cosa: strategie economiche, scelte militari, nonché della vita e della morte dei consociati. Naturalmente non è prevista opposizione né elezioni in senso democratico. Sarebbe come chiedere al boss di Cosa Nostra di farsi eleggere democraticamente...una barzelletta. Gheddafi, che ha preso il potere nel settembre del 1969 senza spargimenti di sangue e con il beneplacido degli anglo-americani, voleva inventare una nuova forma di organizzazione politica-sociale, la cosiddetta Terza Teoria Universale del Libro Verde, ma ha semplicemente e inconsapevolmente tradotto nel suo linguaggio ciò che da secoli determina la vita di organizzazioni premoderne di stampo mafioso. Da uomo del deserto ha confuso la sua puerile immaginazione politica con una rivoluzione politica di livello internazionale, dimentico dell'evoluzione del diritto costituzionale avvenuta negli ultimi secoli dello scorso millennio in Europa. In breve Gheddafi, dopo anni di faide e uccisioni in perfetto stile mafioso, si trova a ricoprire in Libia il ruolo che Vito Cascio Ferro, Liggio, Provenzano ecc. hanno ricoperto nell'ordinamento non scritto di mafia.

Postato da: claudio 2 | 15.06.09 15:33




La prima volta di Gheddafi a Roma
La prima visita di Gheddafi in Italia ha rappresentato certamente una fedele cartina tornasole per comprendere meglio la situazione politica del nostro paese e in particolare il livello dell'attuale classe dirigente.
In primo luogo si è reso palese che i membri dell'attuale Governo non hanno alcun rispetto delle nostre istituzioni democratico repubblicane. Come molti commentatori hanno rilevato, di fronte ad accordi di natura economica si è lasciato al leader libico uno spazio mediatico enorme, incuranti delle sue eventuali esternazioni. Il nostro Premier si è giustificato dicendo che ci saremmo comportati come con un buon cliente, confondendo la Repubblica Italiana per una filiale della Standa. Il dato più raccapricciante sembra essere l'assenza di un vero e proprio indirizzo di politica estera, essendo questa completamente asservita a progetti e interessi di natura economica, che sebbene legittimi non sono ben chiari e ne resi pubblici. Com’è ormai chiaro il leader-boss Silvio Berlusconi tratta gli affari di stato come cose di famiglia, in perfetto stile mafioso. E non è un caso che tra le sue frequentazioni abituali ci siano persone molto affini al fare delinquenziale, anche a livello internazionale, uno per tutti Putin. Ma rimanendo sullo stile mafioso non possiamo non soffermarci sul rais libico Muammar Gheddafi. In breve possiamo dire che l'organizzazione del regime libico, sbandierato come sistema alternativo sia al capitalismo che al comunismo altro non è che la bella copia dell’ordinamento non scritto che regge da decenni l’intero sistema mafioso.

Postato da: claudio 1 | 15.06.09 15:32




COSTITUZIONE ITALIANA
Articolo Unico.
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
S.OY.

Postato da: Alberto Gramaccini | 15.06.09 14:44




Scusate la mia perplessità....ma qualcuno potrebbe spiegarmi una cosa che probabilmente agli occhi dei più è apparsa indifferente ma a me ha lasciato molti dubbi.....
Come mai ,dopo l'annullamento di Fini al ricevimento del "SALVATORE" sua ECCELLENZA GHEDDAFI,anche l'anti-psiconano per eccellenza, D'ALEMA,giustifica il ritardo del RAIS con una cazzata che ha potuto credere solo lui e i suoi beduini?????
Vi Prego toglietemi quest'interrogativo!!!!

Postato da: vincenzo sanzaro | 15.06.09 13:59




Riguardo alla visita di Gheddafi, visto e considerato che gli sono stati promessi 5 miliardi di euro, verosimilmente per il pagamento dei danni di guerra provocati dal ns colonialismo, dato che il Senatore Andreotti è ancora vivo, vorrei che qualcuno a livello istituzionale chiarisse i termini del risarcimento. Questo perchè gli accordi che prese il Sen Andreotti negli anni '80 con lo stesso leader libico, furono sostanzialmente diversi e molto meno onerosi di oggi. Ricordo che la richiesta del tempo fu la costruzioe - chiavi in mano - di un complesso ospedaliero a Tripoli, sul modello del nostro Policlinico, che avrebbe dovuto compensare le perdite belliche. Tuttavia, l'Italia del tempo, presa tra un'inflazione galoppante e la ricostruzione dell'Irpinia per il noto terremoto, non aveva risorse sufficienti per costruire un Policlinico ai libici, (le avrebbe avute se avessero amministrato con onestà le risorse per il terremoto). Come mai, nel giro di un ventennio, la richiesta è diventata di 5 miliardi? Perchè non è stata avviata un'interrogazione parlamentare sull'importo concordato? Quanti Policlinici si possono costruire con 5 miliari? Almeno cinque, stando alle valutazioni odierne. Tra l'altro, a Tripoli l'anno scorso hanno avviato i lavori per 7 nuovi ospedali e la ristrutturazione di uno italiano del 1930, che è un capolavoro d'architettura e di tecnologia. Non potevavo esser noi a finanziare i sette ospedali per pagare i danni di guerra, e basta?

Postato da: Valerio Stranieroinpatria | 15.06.09 13:00




Mi spiace ma trovo l'intervento dell'onorevole alquanto leggero. una mezza paginetta che non dice nulla di concreto, non c'è un'analisi seria e preparata dell'attuale scenario internazionale.
E mi chiedo, ma l'Italia ha ancora una politica estera? quale ?
nello specifico del caso Gheddafi, era forse l'occasione di aprire un serio dibattito sul ruolo ricoperto dall'italia nel periodo coloniale e nella seguente decolonizzazione. Nulla di questo c'è stato. nessuna voce di governo e opposizione ha osato toccare tali argomenti. E questo genera tristezza, più delle esternazioni del boss libico...
cordialmente
claudio

Postato da: claudio | 15.06.09 12:12




*** RONDE PADANE E RONDE IRANIANE ***

Che differenza c'è tra le ronde padane di derivazione neofascista:

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/dl-sicurezza-4/ronde-nere-milano/ronde-nere-milano.html

e i pasdaran motorizzati e di-nero-vestiti del Regime iraniano?

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/iran-4/cronaca-15giu/cronaca-15giu.html

la forbice sociale tra i più ricchi e i più poveri negli ultimi anni in Italia si è sensibilmente allargata.
Forse che le bande di squadracce private per la giustizia fai-da-te del Regime teo-stalinista Bossi / Berlusconi serviranno per difendere le classi più ricche dalla possibile futura rivolta sociale?
Beppe Grillo dice che ormai il rapporto tra cittadini e istituzioni avviene tramite il poliziotto anti-sommossa; in realtà il Regime sta preparando qualcosa di peggio: le squadracce fasciste in stile repubblichino.

Postato da: Manuel S | 15.06.09 11:57




## Convengo in gran parte con il pensiero e con i contenuti di quanto letto al riguardo ma, ho una curiosità / domanda che non riesco a soddisfare: chi, dei recenti leader italiani, ha iniziato i colloqui con il Colonnello Gheddafi? Comprendo benissimo che c'è differenza tra i contatti precedenti e quelli odierni, ma la "strada" è stata aperta da chi? E con quali intenti?
Grazie e buon lavoro. Andrea SECCHI
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Quando si ascoltano i proclami dei portavoce berlusconisti bisogna tener presente che potrebbero essere luoghi comuni fuorvianti.
Per chiarire il concetto basti pensare alla gestione berlusconista del passaggio Lira-Euro: fu disastrosa, all'insegna dell'accusa per aver aderito "tutta colpa dell'Euro".
Col senno del poi dobbiamo essere tutti grati a quei politici che ci hanno imposto dei sacrifici per imporci l'Euro.
La dialettica berlusconista non va confusa con la questione morale, anzi, spesso è immorale.

Postato da: Aldo | 15.06.09 11:34




Gent,mo Massimo De Biase,
siamo in parecchi a pensarla come Lei. Meno male
che non sono il solo. Complimenti

Postato da: gianfranco ferroni | 15.06.09 10:24




Ovviamente B. è coerente con la sua filosofia, cioè fare business con chiunque glielo consenta! infatti L'autostrada da 5 mld la costruirà chi vuole lui al prezzo che dirà lui.....Tuttavia, dopo trent'anni di chiacchiere e aria fritta i rapporti con la Libia si definiscono. Ecco un'altra occasione persa dalla sinistra

Postato da: gioele | 15.06.09 10:20




Domenica 15 giugno sul giornale la Prealpina è comparso un articolo che preannunciava la nascita di una ronda notturna che ha la divisa di tipo S.A. O Fascista, il governo incontra Gheddafi e preannuncia un posto al sole, Forse ci manderanno i disoccupati o i comunisti e risolveranno i loro problemi. Ma è giusto ricordare in merito alla fotografia che il Rais ha esposto che noi non siamo solo un popolo di eroi e brava gente, tutti i governi hanno nascosto le porcate perpretate dai vari generali come Graziani, Amedeo D'Aosta ecc. ecc. in Somalia , Eritrea, Etiopia, Cirenaica gli italiani si sono distinti per porcate. E' vero che le foibe sono un triste ricordo, ma in tutta la Jugoslavia e Grecia ci siamo distinti per azioni indegne forse sarebbe ora che anche noi facessimo un pò di autocritica. Ho paura che questo Governo ci stia indirizzando al passato. Si sono giustizialista se uno non paga le tasse come mè, e se di fronte alla legge è diverso come LUI Napoleone. In parlamento i Deputati sono Protetti al massimo e concordo ma fuori sono cittadini come gli altri e si deve poter perseguire chi non rispetta la legge. Sono convinto che la strada scelta dall' IDV sia quella giusta e la appoggerò fino in fondo.
Saluti D'Agostini Massimo

Postato da: D'Agostini Massimo | 15.06.09 10:03




Concordo pienamente con Lei Evangelisti...in termini non istituzionali quello che ha Fatto Belusconi tra amici si chiama essere lecchini sì al mondo siamo apparsi "lecchini"....Se non si dimette il nostro dittarore e non va a farsi processare...sai all'estero che risate si fanno e io lo posso testimoniare....lavorando per lo più all'estero......all'estero dove purtroppo per il nostro dittatore e anche per me non censurano niente....

Postato da: livio di blasio | 15.06.09 09:53




I conti con la Libia, li abbiamo saldati a Piazzale Loreto. L'Italia ha ripudiato il Fascismo, ma sembra che ce ne scordiamo, sempre più spesso.

Postato da: c.orlando | 15.06.09 08:58




Convengo in gran parte con il pensiero e con i contenuti di quanto letto al riguardo ma, ho una curiosità / domanda che non riesco a soddisfare: chi, dei recenti leader italiani, ha iniziato i colloqui con il Colonnello Gheddafi? Comprendo benissimo che c'è differenza tra i contatti precedenti e quelli odierni, ma la "strada" è stata aperta da chi? E con quali intenti?
Grazie e buon lavoro.

Postato da: Andrea SECCHI | 15.06.09 08:11




non vedo il perchè di tanto accanimento nei confronti di un capo di stato di un paese musulmano che non si è mai dichiarato democratico o liberale...Dott.Evangelisti,sono un convinto sostenitore di IDV ma sentendola parlare su questo argomento non mi sembra che si è molto diversi da berlusconi,non vedo il perche di tanto rumore per un ritardo di 2 ore,con relative scuse da parte "dell'imputato"quando sarebbe stato il parlamento italiano a dover sapere che il venerdi per i musulmani e come la domenica per i cattolici,almeno quelli che ci credono,(non faccio parte di quelli)non mi vanterei tanto, per (bosaka), dei morti provocati dal nostro esercito in libia essendo noi stati paese invasore perchè quando c'è da mostrare i nostri vogliamo la comprensione del mondo....prima di accusare la gente di nefandezze che sicuramente ci sono ,andiamo a guardare le nostre aziende gli accordi che hanno con il colonnello e vediamo chi è piu democratico,lui che sfutta la sua gente o noi che con contratti da fame sfuttiamo la sua gente?

Postato da: Massimo De Biase | 15.06.09 07:59




il popolo italiano deve unire tutte le forze politiche democratiche per rimanere in europa unita, diversamente sarenno proiettati verso il continente africano, il segnale molto forte è stato portato dal Dittatore Gheddafi. il popolo italiano si è piegato senpre per aiutare la patria, nel momento attuale va verso il suicidio, perchè la democrazia è morta , ritornano le camice nere, questo è messaggio netto del fascismo.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 15.06.09 07:54




Gheddafi ha affermato di essere amico dell'Italia. Bene!!!! perchè mostra la fotografia di una esecuzione fatta da una Italia ( fascista) che noi abbiamo abiurata? e come se il nostro Presidente della Repubblica si recasse in Germania da amico mostrando una fotografia con i forni crematori. Se è venuto in Italia da amico perchè parla degli americani e non dei rapporti tra Italia e Libia? Perchè parla dei partiti italiani e si ingerisce in problemi interni italiani che non lo riguardano? Perchè un simile soggetto lo si invita alla " Sapienza", al Senato ed alla Camera dei deputati? MI sembra troppo!!!

Postato da: De Rubertis Giuseppe | 15.06.09 06:59




Veramente squallido lo spettacolo dei nostri politici zerbini di fronte a questo dittatore, venuto qui con lo scopo di prenderci per i fondelli. Anche questo fa parte del prezzo che stiamo pagando per il respingimento di quattro barconi in campagna elettorale, oltre ai 5 miliardi di euro che gli abbiamo dato e a tutti i costi economici insostenibili che dovremo pagare da qui in avanti per queste operazioni che non porteranno ad alcun vantaggio.

Postato da: Christian Scotti | 15.06.09 00:41




Non ho ancora compreso il motivo per il quale Gheddafi è venuto in Italia ad infastidirci con 400 aggregati!
D'accordo! Con le veline in abbondanza, nessuno tornò in Libia scontento!
Però non comprendo alcune cose:
a) All'igresso in Italia fa bella mostra di un libico che i nostri bisnonni giustiziarono. Penso che sia il caso di conoscerne il motivo in modo esaustivo!Per non continuare a parlare a vanvera.
b) In merito al punta "a", io l'avrei rispedito subito in Libia, perché con una mano si prende miliardi e miliardi da noi, con l'altra mano vorrebbe farci sentire in colpa! Almeno ci renda i soldi! L'educazione non ha confini!
c) La cosiddetta forza politica di "destra" tutta sorrisi. Le veline hanno dato agli sgraditi ospiti ciò che la natura ha previsto per loro, la destra il deretano.
d) Gli italiani tutti, compresi gli "italioti" danaro nostrum.
e) La Lega ha dimostrato di non avercelo duro! Ma lo sapevamo!
f) Peccato Gheddafi sia sfuggito allo splendio Raid organizzato da Regan, motivo per cui ci arrivarono 2 missili libici senza alcuna colpa da parte nostra.
Bokassa
P.S. - Per gli italioti Raffaela Cennamo, Giuseppe e feccia simile, i soldi dati ai libici sono anche i vostri anche se non pagate le tasse!

Postato da: Bokassa | 15.06.09 00:09




Permettetemi di dissentire su un punto. Lo dico da persona onesta quale sono, candidato per IDV a Rimini. Sono d'accordo su tutto, ma assolutamente no sul richiamo al terrorismo dei nostri alleati USA. Esiste, ed è sempre esistita, una strategia americana secondo cui il più forte schiaccia il più debole. Quando gli Usa attaccarono la Libia, fu un gesto arbitrario, non supportato da alcuna istituzione internazionale. Esattamente come avvenuto in Iraq, dove l'unico elemento di nota era la relazione del 1998 di John Maresca.
Se passa questa logica (ti colpisco perchè potresti rappresentare una minaccia), allora è valida la logica leghista "ti pesto prima che tu possa commettere un delitto". In Italia esistono leggi, e noi abbiamo promesso di esserne garanti. Altrimenti siamo come tutti gli altri...

Postato da: Iuri Gaudi | 15.06.09 00:09




preg.mo on.evangelisti,sono veramente deluso
per questa maniera di fare opposizione.State
criticando tutto,non ve ne va bene una. Non
vi rendete conto che continuando di questo
passo, il vs. odiato nemico Berlusconi gover-
nera' per almeno altri 20 anni e cio' grazie
anche a voi.Vi state dimenticando oltre tutto
che in questo nostro paese democratico,il PDL
ha avuto un stragrande maggioranza e quindi
per iffe o per affe, dovra' governare tranquil-
lamente per altri sicuri quattro anni a meno
che l'opposizione stia pensando di fare un colpo di stato.Quindi finiamola con queste storielle
e contrastate l'attuale maggioranza sui reali
problemi della gente.

Postato da: gianfranco ferroni | 14.06.09 22:53




Non mi è piaciuto per niente tutto lo show , e il seguirsi degli avvenimenti, quello che penso lo ho scritto circa tre anni fa, in questo blog, in tempi non sospetti.
Rimango deluso però da queste critiche di parte, superficiali, che non attingono al problema.!!
queste persone umane che scappano, (scappano da chi??da dove???) non sono libici!!!, quindi sono di passaggio per raggiungere,quello che ritengono la salvezza l'Europa. La domanda è da quali nazioni arrivano???
Cosa ha fatto l'ONU negli ultimi quaranta anni per limitare , attenuare, cercare di risolvere questi problemi???
l'ONU è deputata,a risolvere i problemi presso le loro nazioni di origine , non a lamentarsi sul trattamento che queste povere, persone trovano nelle nazioni di transito!!!
chi ha l'oppurtinità e il potere di poter affronare il problema, è lì che deve incidere, iniziare a lavorare, (presso le nazioni di provenienza)nelle nazioni di transito il flusso cessa , cesserà quando sarà risolto il problema, i problemi, delle nazioni di provenienza.
Domanda? Perchè nessuno ci mette una pezza quando nelle nazioni di provenienza , incominciano le guerriglie, le carestie, si interviene solo a disastro conclamato irreversibile, PERCHE'.

Postato da: silvio | 14.06.09 22:36




Per "quanto non si sappia" per caso la visita del col . Gheddafi ha significa per l'Italia una svolta verso l'Africa alla luce di un debito pubblico non più controllabile ed una remota ma possibile espulsione dall'Unione Europea?

Postato da: agostino | 14.06.09 22:35




Avevo 18 anni quando il primo settembre del 1970 Geddafi prese il potere in Libia con un colpo di stato,l'anno dopo mi sono trovato in un albergo destinato ai profughi,ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato come tutti per realizzare qualcosa, dopo vent'anni il nostro governo ci ha risarciti di una miseria,oggi invece di chiedere il risarcimento al colonnello, lo psiconano come dice grillo regala soldi per un mega strada in Libia, in quel paese reso giardino ed abitabile da molti nostri connazionali portati anche con la forza dall'altro nano di 80 anni fa.La Libia di soldi ne ha tanti da ripianare tutto il nostro deficit di bilancio, ma purtroppo gli interessi personali per l'ennesima volta vengono prima del popolo Italiano. Noi così detti profughi dalla Libia non abbiamo molto da dire,ma le popolazioni dell'Abruzzo penso che di cose ne abbiano molte da dire se a ottobre non riceveranno le case per passare l'inverno,ma i soldi dove li troveranno???? nelle tasche di Gheddafi. Lottiamo per una informazione libera

Postato da: Oreste Consolandi | 14.06.09 22:29




GHEDDAFI è GHEDDAFI , che cosa vi aspettavate , che fosse il Re di Svezia ?
Piuttosto , chi ha pagato tutte le spese (vitto e alloggio) della 400 persone che lo hanno accompagnato ?
Io comunque di lui continuo a non fidarmi , in tutti i sensi.-
Beato Berlusca che sembra cosi' ottimista...

Postato da: aldo solimena | 14.06.09 21:44




Mi volevo soffermare sull'ultimo passaggio sui diritti umani,ma veramente voi pensate che alla maggior parte degl'italiani gli freghi qualcosa degli immigrati trattenuti in libia,forse non l'avete ancora capito come sono i nostri compaesani,l'importante che non vengano quà,poi di loro facessero cosa vogliono,purtroppo è triste,io stesso vorrei aiutarli ma ad oggi,che le industrie lasciano a casa,che i soldi per il mutuo non bastano,che fare dei figli è un costo,anzi quasi un lusso,tutte le belle parole espresse quando si aveva la pancia piena sono svanite,anche dalle bocche dei compagni,è comprensibile,prima noi ed i nostri figli,poi gli altri,sinceramente vorrei che chi ha le possibilità si spogliasse un pò dei suoi averi per aiutare queste persone,ma sono sicuro che quelli sono ancora peggio di tutti,la fame nel mondo aumenterà,(e non è disfattismo)la desertificazione avanza,i popoli in questi prossimi cent'anni emigreranno in massa verso il nord per poter sopravvivere,noi non stiamo cambiando di una virgola il nostro modo di vivere,se non a parole,i politici si riempiono la bocca di energie alternative,centrali nucleri,inceneritori,raccolta differenziata,imballi diversi,ecc...(a parte gli inceneritori e le centrali nuleari) i FATTI quando iniziamo con i fatti?,ma questi signori (i potenti)sanno già dove andare loro ed i suoi figli?hanno la prelazione per un altro pianeta?vorrei capire senza la vita come te li godi i soldi?dove li spendi?cosa te ne fai di tutti questi fantastiliardi che hai messo via?non riusciamo neanche noi a cambiare nelle piccole cose,basta con tutta questa ipocrisia,non fate più figli perchè non hanno futuro.spero che i miei un giorno mi perdonino per tutto quello che gli ho lasciato.

Postato da: max luciano | 14.06.09 21:36




Adesso papi si becchera' anche un cazziatone da obama...ma papi come al solito girera' la pizza..dicendo che il presidente abbronzato lo ha elogiato per come sta insegnando alle altre nazioni, come si fa a governare, maronn che facc e cazz ca tene.

Postato da: MARIO SCHIPANI | 14.06.09 21:21




E' vero. A me l'idea che 80 anni dopo l'avvio delle camice nere in Italia e poi in Germania, si rivedano in giro sotto l'etichetta ronde padane bellimbusti con la testa rasata e l'aquila nera al braccio, fa venire il voltastomaco. E ancora più incredibile mi pare che dei giornali solo Il CdS e Repubblica ne parlino mentre i TG
- tutti asserviti alla stessa persona - non ne parlino affatto. Sono infatti molto più occupati a dar spazio alle amenità del premier o ai reality show lavacervelli. Di questo passo la Libia potrebbe diventare un'oasi preferenziale con annesso flusso in senso contrario di italiani in fuga da un paese da operetta.

Postato da: ferdinando | 14.06.09 21:00




Ennesimo esempio di come i soldi ormai siano messi al di sopra di qualsiasi dignità umana,si sa gheddafi li ha ,non gli manca gas e petrolio ,ma dove si va a prendere queste risorse ed altre materie prime non sempre vige la democrazia ,anzi,non per questo dobbiamo portarceli in casa con tutti gli onori.Per quanto riguarda il colonialismo ,certamente non è una bella pagina per l'Italia ,ma visto il periodo storico ,allora era così,non sono certo giustificabili gli atti commessi dagli Italiani ,non dimentichiamo che non sono cose volute dal popolo ,cosa gliene fregava ad esempio a mio nonno della libia ,visto che lui faceva il pastore ,i responsabili principali di tutto questo erano in esilio o sono stati giustiziati al termine della seconda guerra mondiale.

Postato da: piergentili roberto | 14.06.09 20:58




come abbiamo notato il Ns. Ospite il sig. Gheddafi, è già un onore chiamarlo signore...
è un personaggio ignorante , maleducato ecc. incline alle regole ecc.
che molto si riconosce in un altro personaggio del n.s. Governo....
capisco che in libia abbia un gran consenso considerando che fa il suo lavaggio di cervello ai soliti ignoranti che giustamente lo eleggono,
Giustamente ho notato ultimamente che anche il ns.premier.....è molto simile ciò mi fa pensare che sono andati alla stessa scuola, pertanto hanno superato gli esami: Elementare e medie con il solito calcio in c....
infatti nessuno dei due arrivano in orario, disprezzano le donne, anzi le comperano come comperano anche i voti...dei loro lecchini, una cosa mi domando dove è andata a finire la vera destra, la sua storia mi sa che sia stata scordata, è proprio vero che si diventa ipocriti x il potere.
infine condivido cio che dice Massimo, con ciò che sta succedendo in Italia, i sindacati e i partiti sono assenti, migliaia di pensionati al minimo, giovani trentenni ce devono accontentarsi di ricevere stipendi di 700 euro, migliaia in cassa integrazione ancora per poco ecc. e il ns governo pensa di sperperare soldi in extra come accoglienza di Gheddafi, isola della Maddalena, e voli extra, ma già siamo proprio nel paese delle banane e delle pecore...e degl' ignoranti
rigurdo al sig. gheddafi vi siete scordati quanti italiani sono stati mandati via senza nulla dalle terre libiche...

Postato da: annamaria | 14.06.09 20:54




Vorrei far notare allo scrivente che il Col. Gheddafi oltre che "di un personaggio, un attore, un esagerato, un provocatore", è ben peggio, cioè un fiancheggiatore dei terroristi, uno sfruttatore della tratta dei migranti, uno che per denaro e forniture passa sopra a migliaia di morti nello stretto di Sicilia! Nessun, paese, e ripeto nessun paese dovrebbe trattare anche a livello economico con questo malfattore! Egli usa il ricatto delle fonti economiche e del flusso migratorio dai propri porti come grimaldello per ottenere i propri rendiconti!
E' spregevole di fronte agli occhi del Divino e della collettività umana! Bisogna troncare i rapporti con Gheddafi e iniziare le procedure per un'inchiesta in sede internazionale (l'AIA), per crimini contro l'umanità. Per non parlare della spietatezza con cui mantiene la sua dittatura in Libia, dove ci sono zero diritti civili e nessun'altra religione o spiritualità, oltre l'Islam, è tollerata. Grazie

Postato da: Andrea Greco | 14.06.09 20:47




Egr.Dott.Di Pietro. Gheddafi e Berlusconi sono due istrioni, privi di rispetto per il prossimo e lontani da ogni civile convivenza.
Sono due mine vaganti, pericolosi soprattutto per gli altri! Prosperano grazie a potenti caste clientelari e ad una corte di nani e ballerine. Il guaio é che siamo Noi Sudditi italioti che paghiamo il conto salato per questa monnezza! Peggio di così...

Postato da: Paolo | 14.06.09 20:37




ALMENO IL COLONNELLO LIBICO SE VA,ANCHE SE......
MA IL COLONNELLO LA RISSA E I SUOI AMICI FASCISTI SI MPLTIPLICANO COME IN UNA CONIGLIERA E PURTROPPO RIMANGONO NELLA REPLUBBLICA DELLE BANANE.

Postato da: sofista_g | 14.06.09 20:10




Grazie signor Ferdinando.
Quanto lei scrive è una conferma dell'atteggiamento contraddittorio e schizofrenico dell'Italia repubblicana verso la Libia e Gheddafi.
Speriamo almeno che le vicende di questi giorni contribuiscano a rendere gli italiani un po' più consapevoli del proprio passato. E magari, chissà, più avveduti ed equilibrati nelle scelte politiche presenti e future.

Postato da: OM | 14.06.09 20:06




Non condivido l'impianto generale. Sono piu' di 50 anni che il popolo libico, 6 milioni di anime, attende le scuse dall'Italia, per le atrocita' commesse dal colonialismo italiano. Una pagina di storia vergognosa della quale dovremmo tutti sentirne il peso. Purtroppo constato che non e' cosi', tanto e' che il film Il Leone del Deserto nel quale ci hanno messo la faccia Antony Quinn, Rod Steiger, Irene Papas ed altri e' stato censurato dal 1981 e lo sarebbe ancora se non lo avesse trasmesso la TV di Murdock, proprio in occasione della visita di Gheddafi. Si dira' che il nostro colonialismo era buono a differenza di quello francese che ha fatto piu' morti. Noi in Libia ne abbiamo fatto 110mila che, rispetto alla popolazione, e' come dire per noi italiani due volte i morti della Prima Guerra Mondiale. E poi Gheddafi. La Libia di Gheddafi e' passata da uno dei Paesi piu' poveri del mondo ai tempi di re Idris al 50 posto per PIL pro-capite, primo tra i Paesi africani, nonostante una scandalosa aggressione Usa ed un embargo pluridecennale. Non sono garantire le liberta' in Libia? questo e' vero ma i cattolici per esempio praticano, costruiscono le chiese e convivono meglio di quanto capita ai musulmani a Varese. E' uno scandalo che un dittatore parli al Senato? Ci ha parlato Woitila, che fino a prova contraria era Capo dello Stato piu' assolutista del mondo e nel quale si puo' sterminare la famiglia del capo dell'Esercito e confezionare una verita' mediatica univoca senza alcuna possibilita' di verifica. E poi diciamola tutta. Siamo noi che abbiamo bisogno del petrolio e del gas libico a condizioni privilegiate, per ridurre attenuare la nostra dipendenza energetica e Gheddafi non solo ci prende sul serio, ma e' molto piu' affidabile degli algerini. Lo dobbiamo prendere cosi' come e' e non come lo vorremmo. Oppure lo lasciamo li' ad ascoltare le chimere inglesi o peggio quelle americane, che due settimane fa hanno ufficialmente riallacciato le relazioni diplomatiche ed hanno anche chiesto scusa per i bombardamenti del 1991?

Postato da: Pierpaolo Vichi | 14.06.09 19:56




Non c'è dubbio che Gheddafi non può fare lezioni di democrazia.E' un tiranno e non rispetta i diritti umani nel suo paese.
E' giusto che l'Italia esterni l'orgoglio della sua tradizione democratica, anche se solo cinquantennale e già esaurita.
E' giusto che ci si indigni contro un personaggio strano che l'Italia di oggi riceve con tutti gli onori solo perchè economicamente è attaccata alla canna del gas.
Quella foto sul petto di Gheddafi però aveva un senso: gli Italiani non sanno quello che il fascismo ha fatto in Libia e la scuola italiana non ha mai informato i suoi alunni sulla storia del colonialismo in libia. Gheddafi ci ha voluto costringere a parlarne.
La storia degli "italiani brava gente" ed esportatori di civiltà è una favola.

Per rinfrescare la memoria è buono andare a vedere alcuni documentari in internet che raccontano quella storia anche con documenti filmati, come ad esempio nel seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=xaTFaHzw8gE&feature=related

Postato da: benedetto santino | 14.06.09 19:51




Risposta a OM che chiedeva del film 'Il leone del deserto'. Realizzato grazie a fondi libici con grandi attori dell'epoca (1981), rispecchia fedelmente a mio avviso la situazione dell'epoca coloniale italiana. I fatti sono esattamente quelli descritti dagli storici e non c'è spirito di parte nè indulgenza per scene di violenza. Il film non fu fatto vedere in Italia perchè sarebbe parso una forma di debolezza nei confronti del colonnello (verso il quale oggi ci si prostra ...) e solo ora, non la RAI ma SKY lo ha messo in onda. E' sintomatico che dopo 35 anni a battere le mani al colonnello - che ha sempre dichiarato Graziani un macellaio - ci sia qualche nostalgico di destra che batteva le mani a Graziani (morto nel 1955) stella del MSI.
Il colonello avrà gongolato nel farsi ricevere in Campidoglio dal sindaco di destra che in passato lo schifava per aver definito i fascisti criminali...
Quanto alle 'gesta' degli italiani in Africa va letto in primis 'Italiani brava gente?' di Angelo del Boca, fondamentale per capire cosa sia veramente successo dal '30 in poi in Etiopia,
in Somalia e in Libia. Se non si conoscono i fatti accaduti non si possono capire le rivendicazioni di un Gheddafi, per mezzo secolo considerate puro folclore, ora (fin troppo rapidamente) accolte alla grande non per motivi storici - visto che SB non sa cosa sia la storia - ma unicamente per motivi contingenti (frenare le partenze dei barconi di disgraziati verso l'Italia) facendo felice la Lega.
Sarà dura per il premier spiegare a Obama quando sarà ricevuto alla Casa Bianca perchè ha permesso al colonnello di dire nel Parlamento italiano che gli USA sono peggio di BinLaden...

Postato da: ferdinando | 14.06.09 19:33




MALEDUCATO CON MALEDUCATO.
ANTIDEMOCRATICO CON ANTIDEMOCRATICO
DITTATORE CON DITTATORE
IMBECILLE CON IMBECILLE

UNA BELLA ACCOPPIATA!

Postato da: ivano annoni | 14.06.09 18:58




La verita è che un governo di mer.osi, a permesso a un gruppo di beduini, di prenderci x il cu.o.
Grazie Silvio

Postato da: Luigi Rubeis | 14.06.09 18:54




Alla luce di quello che è venuto a dire in Italia,
riguardo l'America. C'E SOLO DA SPERARE CHE
IL PRESIDENTE AMERICANO ANNULLI L'INCONTRO
CON IL NOSTRO BURATTINAIO, CHE PERO ADESSO
SI E FATTO SORPASSARE DA GHEDDAFI.
..... AL ROGO...ALROGO...AL ROGO...AL ROGO..
...LO MERITANO...

Postato da: Egidio Guarino | 14.06.09 18:54




Bravo MASSIMO TRAVISON,ci preoccupiamo della pagliuzza negli occhi degli altri e non riusciamo a vedere il nostro trave,ogni giorni che ti svegli da operaio,disoccupato o cassa integrato in questo Paese ci sono dei personaggi che ti levano anche la dignità..Mi vergogno di essere Italiano!

Postato da: ugo | 14.06.09 18:52




Faccio due premesse: la prima è che vi ho votato, la seconda che Gheddafi non mi è simpatico.
Detto ciò considero il suo intervento molto riduttivo sia sul piano storico che su quello umano. La prego......andiamo a rivedere ciò che dal 1911 al 1943 abbiamo fatto il Libia. Italiani brava gente....ma dove?

Postato da: Stefano Grassino | 14.06.09 18:44




Spett.le redazione dell'IDV, oggi dopo tanto tempo ho deciso che fosse il momento di esternare anche la mia opinione e mi sono registrato. Tengo a precisare che nel passato ho seguito la politica del P.D. e spesso ho condiviso le sue battaglie, ma oggi dire di essere deluso è poco perchè spesso ho notato che non ha manifestato l'espressine di una vera opposizione politica. Sono disgustato e odoloorato delle scelte politiche del governo. Spesso mi chiedo se in effetti si è presente ad una forma di dittatura parlamentare che se puo' sembrare un paradosso in effetti non lo è perchè a colpi di fiducia si sta stravolgendo ogni forma di assetto istituzionale con l'aggravante che il Signor Presidente dela Repubblica osserva inerme all'omicidio istituzionle che è in atto. Ho la netta sensazione che il fondo ancora non si sia toccato, ma che questo avverrà ben presto. Distinti Saluti Giani SEMINARA

Postato da: gianni seminara | 14.06.09 18:44




Nessuno pensa che il colonnello (non ancora promosso generale) sia uno stinchino di santo, ma ai diritti umani dgli Italiano nessuno ci pensa? Parlamentari, partiti sindacati? Mi riferisco al saccheggio delle buste paga da parte delle istituzioni nullafacenti o meglio faceni gli interessi illegittimi dell'alta borghesia, degli industrili, dei banchieri sempre bocca spalancata a chiedere senza dare niente incambio .. ègià popriocos' perchè guarda caso lo stato dei mille sprechi e delel mille ruberia lo mantiene il povero dipendente con il suo miserabile stipendio da terzo mondo. Lo stato incassa l'87% dell sue entrate fiscali dalle busta paga dei dipndenti, il resto, il 13% da tutti gli altri poveri ricchi .... ma un pò di vergogna mai? La riforma delle pensioni che riduce l'importoal 54% che cos'è se non un furto d istato visto ch lapensione non la paga lo stato m il cittadino lavoratore'? Basta con le inutili campagne idiologiche, pensiamo agli italiani condannati a vivere con stipendi da morti di fme!

Postato da: Massimo Travison | 14.06.09 18:13




Ora che è finita la visita di Gheddafi in Italia, con le annesse sceneggiate e qualche farsa (tenda beduina, esibizione della foto storica legata al colonialismo italiano appuntata sull’uniforme, lezioni di democrazia etc.), credo sia doverosa una riflessione pacata su questa vicenda e sulle tante spinose questioni che essa solleva.
Premesso che condivido il fermo atteggiamento di IdV in difesa della dignità nazionale, vorrei fare qualche considerazione a mio parere importante.
Credo che l’atteggiamento schizofrenico dei nostri governanti – e di molti italiani – nei confronti di Gheddafi, sia anche conseguenza della nostra cattiva coscienza storica legata alle vicende del colonialismo italiano, che presenta pagine a dir poco torbide, e che non abbiamo ancora avuto il coraggio di affrontare in tutta la loro verità. Basti pensare all’assurda censura durata trent’anni (forse ora caduta, in seguito alla visita di Gheddafi) del film “Il Leone del deserto”, sulla feroce repressione di Graziani nei confronti dei guerriglieri libici guidati da Omar Mukhtar, impiccato dagli italiani nel 1931 (a ciò si riferiva la foto ostentatala Gheddafi). Non ho visto il film e non posso certo giudicarne l’attendibilità storica. Ma il divieto da parte delle autorità italiane di proiettarlo, la dice lunga sull’atteggiamento “nevrotico” dell’Italia riguardo al suo passato colonialista. Credo che sia ora che gli italiani aprano gli occhi: non solo sul presente (la democrazia a rischio di dissoluzione), ma anche sul passato. L’insegnamento della storia nelle nostre scuole dovrebbe essere per quanto possibile obiettivo e trasparente, e non reticente neppure sulle pagine più oscure del nostro passato. Solo così potremo affrontare le vicende politiche internazionali presenti e future senza vergogna e a testa alta.
Raccomando quindi a IdV – partito fortemente impegnato nella difesa dei valori civili – di non trascurare questo aspetto della civiltà: la conoscenza obiettiva ed onesta del proprio passato.
Per chi volesse approfondire la storia del colonialismo italiano, suggerisco la lettura di qualcuno dei tanti scritti storici di Angelo Del Boca.

Postato da: OM | 14.06.09 18:10




Alla faccia della riconciliazione! Non ho mai visto un leader straniero in visita all'estero comportarsi così maleducatamente (unica eccezione: Berlusconi all'Europarlamento).

Durante questa visita Gheddafi ha fatto di tutto per provocare il nostro amatissimo premier e tutto il popolo italiano, e certo non solo con la sua famosa guardia del corpo, messa in evidenza per far vedere al povero Silvio che lui in termini di gnocca non è secondo a nessuno, ma al contrario del nostro Papi non le deve neanche nascondere.

Attenti a quei due: si rassomigliano, eccome, e hanno anche interessi convergenti, le convergenze degli autocrati, eppure si fanno i dispetti peggio di Alois Hynkel e Benzino Napoloni nel Grande Dittatore.

Ma poi avete visto che facce tirate?
Aggiungiamo pure il povero Bossi e in tre potrebbero fare il balletto delle mummie in qualche film di Totò.

Ormai sembra chiaro che Silvio non è più quello di una volta. Ha paura della stampa internazionale e gli si è pure afflosciato il topolanek.

Poverò Silvio! Se non ha amici migliori nel mondo, è veramente solo. Perciò, vi prego, mandategli qualche book, così almeno si consola!

Postato da: Peter Weber | 14.06.09 18:02




Siamo alle solite cose all'italiana. Non ho condiviso il suo disinvolto permanere nel nostro paese ed il governo che gli ha preparato la tenda, agi, comfort, e non so quale altro benevolo presente. C'è qualcosa che non torna nella storia. Se non ricordo male un po di anni fa l'atteggiamento del colonnello era un tantino belligerante, voleva mostrare i denti per non farsi sottovalutare da noi paese vicino; poi il suo umore è mutato fino a farsi di casa in territorio italiano con ben solidi proponimenti amichevoli. Ciò fa supporre che i trattati economici e di scambio siano stati consolidati. Mi domando cosa viene a fare - dato che ha disertato l'incontro con Fini -se la diplomazia di per se ristora e rinnova trattati e accordi. E quanto è costata la sua visita? Mi renda qualche notizia in più. Saluti.

Postato da: Luciano Costanzo | 14.06.09 17:58




lezioni di democrazia fornite da un maestro ineccepibile....che schifo.

Postato da: Monti Vanessa | 14.06.09 17:52




A RAFFAELA CENNAMO .
HAI RAGIONE. ANCH'IO SPESSO CHIESTO UN CONFRONTO, MA NESSUNO RISPONDE. IO , QUANDO HO POTUTO (magari potessi essere di piu' su Internet) HO CERCATO DI RISPONDERE.
IN REALTA' QUESTO, A PARTE POCHI CASI, MI SEMBRA UNO SFOGATOIO E NESSUNO SA NEMMENO SE CI SIA QUALCHE DIRIGENTE DI IDV CHE, PER COMPITO ASSEGNATOGLI, LEGGE I MESSAGGI.

Postato da: giuseppe | 14.06.09 17:47




Sarebbe opportuno, anzi doveroso, darsi molto da fare per poter avere in Parlamento testimoni della lotta per i diritti umani, incluse le associazioni che in questo campo operano: siamo assetati di giustizia e di pace e di ascoltare chi si impegna quotidianamente per tal fine. Siamo veramente esausti degli scimmiottamenti di chi della DEMOCRAZIA si traveste per sedare solo la propria sindrome d'onnipotenza. Mi addolora peraltro che dei CARNEFICI siano denominati ATTORI: difendo la categoria, gia' cosi' decimata dai provvedimenti e tagli al Teatro e alla cultura. Siccome ormai la maggior parte dei guitti, siede a Montecitorio. A proposito; volete fare qualcosa per noi lavoratori teatrali? Attendo una risposta. Grazie!

Postato da: fiore potenza | 14.06.09 17:46




Ho letto (ilsole24ore.com) i commenti provenienti dai Paesi Arabi: consigliabili, anche se, di primo acchito, mi sembravano commenti di Italiani sulle performances (casalinghe e non) del presidente del consiglio.

Postato da: Sergio Lanzarini | 14.06.09 17:45




In questo commento si parla di dignità e non di mancanza di dignità, cosa che ormai è riconosciuta pubblicamente e opportunamente a chi indegnamente ci rappresenta e che si prostra di fronte anche a chi- come Gheddafi- con la sua venuta in Italia ha voluto dare una dimostrazione pubblica del servilismo della nostra Nazione anche nei riguardi di chi nel " MONDO" non rappresenta " NULLA!" ma che dimostra una superiorità, ampiamente ostentata,nei riguardi della Nazione che l'aveva ridotta una " Colonia".

Postato da: Libero Giusto | 14.06.09 17:38




LE BUFFONATE NON FINISCONO MAI,MA DAL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COSA CI POSSIAMO ASPETTARE SE NON SPETTACOLO?POVERI NOI COME SIAMO CADUTI IN BASSO E COSA ANCORA CI ASPETTA?

Postato da: D.G. | 14.06.09 17:37




lasciamo le polemiche e parliamo solo di fatti.
Ho chiesto tante cose,ma nessuno risponde.
A questo punto rinuncio a leggervi:è una perdita di tempo.
CHE DITE?

Postato da: Raffaela Cennamo | 14.06.09 17:37




condivido pienamente...una sceneggiata ultratrash per due buffoni e un contorno di ipocriti imbarazzati!
misteri.co.nr

Postato da: giancarlo massaro | 14.06.09 17:37




In un certo senso si somigliano: sono entrambi estremamente maleducati. Mi sembra che, in essenza, Geddafi potrebbe avere le sue ragioni, che io addirittura condivido; ma il modo stupido e volgare di presentarle essendo ospite non e' da statista. Dal momento che l altro all estero va facendo cucu'...dio li fa e loro si accoppiano

Postato da: annamaria de paulis | 14.06.09 17:32




Pecunia non olet, semplicemente. Gheddafi sta seduto sul petrolio e ha una marea di soldi. Per questi l'Italia ha svenduto la sua dignità, permettendo a questo dittatore di farsi beffe di noi. Se tanto ci dà tanto, l'anno prossimo avremo ospiti Ahmadinejad o Kim Jong-il...

Postato da: Alberto M | 14.06.09 17:17




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