IL GRIDO D'AIUTO DEGLI AGRICOLTORI
La Redazione
di Renata Rogo -Responsabile Idv settore Agricoltura
Il PIL- prodotto interno lordo dell’agricoltura continua a scivolare in basso. Ce lo conferma l’ISMEA che non si può dire ente prezzolato dall’opposizione. Gli allevatori sardi non sono i soli a cercare di richiamare l’attenzione del governo sui problemi del settore, sono solo quelli che lo hanno fatto più rumorosamente. Il Governo, si sa ha ben altri problemi ed il ministro dell’agricoltura guarda solo verso nord. Ancora a fronte di prezzi alimentari al consumo che non calano mai, quelli pagati all’agricoltore sono sempre più bassi.
Qui non si tratta di mettere qualche soldino per l’olivicoltura e qualche altro nei cereali, occorrono misure strutturali che consentano agli agricoltori di cogliere nuove opportunità, ammodernare il processi ed i prodotti per andare incontro alle esigenze del mercato e, soprattutto, senza essere soffocati da una burocrazia opprimente e tentacolare.
Abbiamo un ministro per l’esemplificazione che l’unica cosa che ha esemplificato è la lingua italiana. Il settore olivicolo ha una normativa pertinente pari all’enciclopedia Treccani! Per non parlare degli iter autorizzativi che costringono gli agricoltori a peregrinare col cappello in mano da un ufficio all’altro della pubblica amministrazione come poveri questuanti, per ottenere un permesso magari per aprire uno spaccio aziendale. La burocrazia è così ostinatamente complessa che non vi è richiesta che possa essere presentata senza il progetto di un tecnico e non vi è nuova attività, per quanto semplice che possa essere autorizzata nel giro di poche settimane.
La prima cosa che il mondo agricolo chiede al governo è di esemplificare gli adempimenti, stabilire regole certe per eliminare ogni tipo di discrezionalità dei controlli. Secondariamente, ma non in ordine di importanza, è fondamentale che il governo metta sotto controllo la logistica della commercializzazione dei prodotti agricoli che li porta sulle tavole dei consumatori con ricarichi del 1.000%.
Mentre il governo si trastulla tra dimissioni proclamate e smentite, nel disegno di legge di stabilità l’agricoltura non muove interessi e non trova posto.
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Commenti
Postato da: Andrea Guarnieri | 30.11.10 21:22
Giusto! E aggiungo, impariamo anche noi a dare una mano, acquistando prodotti locali e disertando i supermarket! Forse qualche centesimo in più quà e là ci permetterà però di risparmiare sul tempo (pensate allo stress delle file e carrelli esorbitanti di roba inutile) alla qualità della vita, alla conoscenza di cose e persone e alla qualità dei prodotti. Io sono una fan dei mercatini degli agricoltori e comunque di tutti i piccoli negozi. E' solo una questione d'abitudine! Al Super, vado qualche volta per i detersivi, la sabbia del gatto, lo shampoo, il dentifricio il bagnoschiuma. Andate in giro anch con i bambini a fare acquist in questo modo: impareranno a gustare profumi diversi e ad apprezzare tutti gli assaggini del fornaio o del formaggiaio, a vedere che il pollo ha due zampe, a comprare la frutta con la foglia (vedi mandarini, aranci e limoni, che significa che la raccolta è stata fatta a mano e non a macchina) a conoscere i prodotti della terra acquistando un pizzico di quello e di questo per un bel minestrone. E a casa, divertitevi a pulire con loro le verdure: il mio nipotino è bravissimo con i piselli, fagioli e fagiolini!
Postato da: MCarla | 01.12.10 08:41
La ns. agricoltura , secondo gli agricoltori che conosco,è la più sicura d'Europa per i controlli martellanti e "asfissianti" -parole dette da tutti gli operatori del settore-che subiscono .Per questo ritengo che la politica italian ha 2 scelte da fare: ho creare un'agricoltura di massa oppure creare un'agricoltura di prima qualità da esportare in tutto il mondo ....Avete mai mangiato il formaggio sardo ?Un sapore unico ...e quello valtellinese .....I ns. agricoltori sono troppo piccoli per resistere alla globalizzazione e produrre formaggio di qualità-o altro- per farselo pagare una miseria è come produrre una ferrari e farsela pagare come una punto...La ns. agricoltura in confronto alle alte è una ferrari .. gli manca un Montezemolo che faccia sistema ...La burocrazia .....in Italia è un cancro che và debellato ..in tutti i campi della vita degli italiani
Postato da: Andrea Guarnieri | 30.11.10 21:22