10 Marzo 2009

Lo Stato e' laico




Su un tema cosi delicato, come le dichiarazioni anticipate di trattamento che riguarda la cosa che ci sta più a cuore, la nostra vita, avrei auspicato e mi sarei immaginato un dibattito più pacato, più serio e maturo, perché sull'onda mediatica del caso Englaro c'è il rischio che venga preso un provvedimento emotivo, ingiusto e restrittivo.

Non possiamo negare che esiste uno scontro in atto tra i sostenitori del valore della vita umana e i sostenitori del valore dell'autonomia della persona. Il primo è un concetto piuttosto religioso della vita, che conferisce alla vita stessa una sorta di sacralità che parte dal momento del concepimento al momento della morte naturale, anche se non è facile stabilire qual'è il momento della morte naturale, specie oggi che attraverso la tecnologia è possibile prolungare artificialmente la vita dalle malattie e dalle sofferenze.

Ci sono persone, al contrario, che sostengono il potere decisionale, l'autonomia e la libera scelta di ciascun individuo di come e in che maniera morire, che si ritengono possessori e titolari della propria vita. Quest'ultimo gruppo di cittadini, che meritano lo stesso rispetto per coloro che professano un credo religioso, rivendicano l'autonomia decisionale perché si rifanno al valore della dignità della persona, un qualcosa che non si acquista e che non si tramanda, è qualcosa che si costruisce giorno per giorno attraverso le nostre azioni.

E' triste pensare che, negli ultimi giorni della propria vita, questa dignità ci venga sottratta, costringendoci in un letto di ospedale in un corpo non più controllabile, ed è triste pensare di consegnare questa ultima immagine senza dignità di noi ai nostri cari. Crediamo che anche questi cittadini, visto che viviamo in una società composta da credenti, non credenti e diversamente credenti, meritino rispetto. Anche la “dignità del morire” dipende dal senso di dignità che abbiamo dato alla nostra vita. Oggi c'è il rischio di perdere per legge la possibilità di morire con dignità. Noi ci opponiamo a questo rischio, e vogliamo che ogni cittadino possa scegliere come morire, se con l'ausilio della fede o in maniera laica.

Oggi, in molte corsie di ospedale, viene praticata una dottrina chiamata “vitalismo medico”, dove l'oggetto non sono le condizioni di salute del malato, ma la vita in sè a prescindere della qualità della vita stessa. Non siamo d'accordo con questa dottrina, non siamo per l'accanimento terapeutico, ma siamo per una medicina giusta finché c'è la possibilità di guarigione. Siamo per un'idea di libertà, dove ciascun individuo possa scegliere fino a che punto debba spingersi la scienza medica per aiutarlo a vivere.

Purtroppo, la politica, spesso in questi momenti, non si avvale della società scientifica, non si avvale della scienza medica, ma procede nel fare le leggi con una approssimazione pericolosa che spesso sfocia nell'ignoranza. Nel caso Englaro ho sentito il ministro Sacconi che si appellava addirittura alla convenzione Onu per i disabili, quando la povera Eluana non era affatto disabile ma malata terminale affetta da un coma vegetativo permanente, e sappiamo che da un punto di vista medico questa condizione è ben sancita, che ha dei sintomi, ha una prognosi, ha un carattere di irreversibilità, e non ha niente a che vedere con una persona disabile.

Vorremmo che la politica o imparasse i termini o si rivolgesse alle società scientifiche, come avviene negli Stati Uniti e in Australia dove hanno un ruolo determinante nell'indicare al legislatore i provvedimenti da un punto di vista tecnico, per il benessere e la salute della popolazione.

Oggi viene a mancare, spesso nei dibattiti e nella maniera in cui si legifera, il rispetto. Crediamo che tutti i cittadini, specialmente in queste scelte, meritino rispetto, che spesso non c'è. “Rispetto” significa non ritenersi possessori della verità, significa rispettare le opinioni degli altri, altrimenti, se ognuno di noi pensa di essere il detentore della verità, correremo il rischio di sfociare nel fondamentalismo, che troppo spesso riconosciamo solo a chi abbraccia un credo diverso dal nostro.

Siamo contro il fondamentalismo, siamo per il rispetto di ciascuna scelta. Crediamo nel diritto alla vita ma siamo anche per una morte dignitosa.
Personalmente, sono soprattutto per il rispetto delle scelte individuali, specie su temi cosi delicati che riguardano la fine della cosa che ci sta più a cuore, la nostra vita.

Da parte di una condizione di irreversibilità di un coma, dovremmo poter scegliere se vegetare in un letto per un anno, 10 o 17 -come accaduto alla povera Eluana- in attesa che la morte sopraggiunga o si scelga di optare per una morte senza vergogna. L'articolo 32 della Costituzione tutela tale diritto, e la legge che si accingono a varare non può prescindere dalla Costituzione.
Viva la Costituzione, viva la libertà di scelta.






Commenti



Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, successivamente processato per mafia ma non ricordo dove e quando, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, fatta da un giornalista francese, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,dell'utri e mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla pesantemente di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.

Qualche anno dopo, nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla" più assoluto in meno di un anno con migliaia di seguaci. Forza Italia. Molti aggregati non volevano far entrare in politica un uomo con 3 televisioni, ma ci entrò lo stesso.

14.03.2001
Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, sul suo nuovo libro "L'odore dei soldi", che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. In poche parole dice molte cose scritte da me qui sopra, poi la trovi anche su internet. Successivamente a questa intervista, i due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per un ammontare di 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: voglia di informare | 09.04.09 09:32




'Sire, libero stato in libera Chiesa'.... Quanto tempo è passato da allora..... La Chiesa negli ultimi 50 anni è tornata letteralmente all'epoca della Santa Inquisizione e i furbastri della politica se ne sono approfittati sfruttando la miopia e la leggerezza degli attuali vertici ecclesiastici....

Postato da: leonardo dott.salvemini | 17.03.09 15:30




Datutte le parti politiche queste questioni vengono affrontate partendo dal presupposto sbagliato in quanto si antepone la problematica religiosa alla laicità. Io so di vivere inuno stato laico e la mia bibbia, come cittadina è la Costituzione, per cui avrei il diritto di non conoscere la fede religiosa dei politici che, giurando sulla costituzione hanno secondo me, l'obbligo di lasciare a casa la propria fede e svolgere il proprio. compito politico per il bene e, nel rispetto di tutti i cittadini.Alla luce di quanto detto è chiaro che chiunque poi si avvarrà o no di quanto stabilito dalle leggi di uno Stato laico.Il cattolico potrà non divorziare, non abortire, farsi alimentare forzatamente ma è inconcepibile che questa Chiesa Cattolica (leggete "La Questua di Curzio Maltese) debba incidere così pesantemente sulla mia vitadi laico.

Postato da: Claudia Cardllicchio | 13.03.09 10:52




Mi stupisce che i religiosi non capiscano che certe persone sono in vita solo grazie a macchinari e non per volere divino...
A parte ciò, togliere la possibilità di vivere grazie a ciò è una brutta cosa, ma lasciare in una non vita perenne pure...
E' un tema difficilissimo!

Postato da: Danx C. | 12.03.09 20:23




Per Voglia di informare
È infatti così. Chi mette in dubbio il significato dei due termini. Cattolico riferimento alla chiesa cristiana di Roma. Cristiano che professa la fede in Cristo. Ma questa è solo la metà della questione. L’altra metà è che cristiano è anche l’ortodosso greco (con riferimento alla chiesa cristiana greca) l’ortodosso copto (con riferimento alla chiesa russa), l’anglicano, l’evangelista, il valdese, il protestante. Hai chiesto al prete se ci sono altri cristiani o meglio religioni cristiane oltre alla cattolica? Questi che ti ho elencato sono tutti di religione cristiana, ma non sono cattolici. Diversamente dai musulmani o dai buddisti che non sono di religione cristiana, bensì di religione, appunto, musulmana o buddista.Buonanotte

Postato da: Dcc | 11.03.09 23:52




Caro Dcc infatti proprio oggi mentre scrivevo il post delle 15:19
è venuto il prete per la consueta benedizione della casa, in prossimità dell’evento pasquale, aproffitando della sua presenza ho fatto leggere i post imputati , dandomi ragione per quanto riguarda l’etimologia delle due parole distintamente che senza nessuna specifica di credo o di confessione sono legate l’una con l’altra .
Cattolico riferimento alla chiesa cristiana di Roma
Cristiano che professa la fede in Cristo
Altro non saprei che dire.
Cordialmente.

Postato da: voglia di informare | 11.03.09 22:55




Per voglia di informare
È sufficiente che chiedi a un qualsiasi prete o insegnante di religione e avrai risposta. Io mi fido. Poi mi dirai. Ricordati che l’umiltà è una virtù e che “errare humanum est”. Perseverare nell’errore è diabolico. Questo, ovviamente, vale per tutti, me incluso. Ti saluto

Postato da: Dcc | 11.03.09 22:23




Gentilissimo On. Palagiano,
conoscendola personalmente sono convito che le sue parole nascono, sì dall'animo ma, soprattutto, dalla sua esperienza di medico e dall'essere anche credente.
Prosegua nel suo impegno parlamentare e continui a sostenere il suo pensiero, le saremo vicini.
Giovanni Palumbo- Taranto

Postato da: Giovanni Palumbo | 11.03.09 19:08




Chiedo scusa,
ma che c'entra l'anticlericalismo con il testamento biologico?
Cosa c'entra la T maiuscola per il testamento biologico?
Un po' tutti vediamo di raffinarci nell'intelligenza perché a mettere credenti e non credenti contro gode solo Berlù. Infatti nel popolo delle "finte" libertà ci sono credenti e non credenti, solo che lì sono uniti da interessi, direi eufemisticamente, superiori. Qui come le galline al posto di affermare se è giusto o non è giusto uccidere un moribondo spostiamo l'attenzione su divisioni anacronistiche. Secondo me occorre fare un po' di chiarezza concettuale. Vi consiglio di ascoltare questa posizione http://www.youtube.com/watch?v=NiMiYp3lw_o . A me pare ragionevole la posizione di Massimiliano Musso, noto laico-cattolico ed esponente locale dell'Idv in terra di mafia, e questo non è un modo di dire...

Postato da: Germano Del Tuono | 11.03.09 17:56




Per favore cerchiamo di ragionare questo e' un caso solo di coscenza e rispetto e non si deve permettere nessuno di qualsiasi corrente politica di decidere della mia vita compresa l'istituzione della chiesa cosidetta cristiana.

Postato da: boyscout66 | 11.03.09 16:49




Dcc assolutamente non mi trovo d'accordo.

Nella tua ricerca hai evidenziato Chiesa cattolica ,Chiesa ortodossa ,ecc. ecc.
Se tu cerchi le due parole imputate, cattolico e cristiano,senza nessuna specifica come a fatto Max Trentin , potrai constatare che la prima è in riferimento alla chiesa cristiana di Roma e in chi professa la religione cattolica. La seconda è in riferimento a chi professa la fede in Cristo . La fede cristiana è il riferimento costante alla persona di Gesù Cristo, che delega come autorità suprema il Papa, Vescovo di Roma.

Un cristiano crede in Gesù Cristo e si ispira ai principi religiosi, morali e sociali propugnati dalla Chiesa cattolica.

Quindi se la chiesa cristiana di Roma diffonde la parola di Gesù Cristo il nesso con le due parole ,per quanto mi riguarda è evidente.

Postato da: voglia di informare | 11.03.09 15:19




CRISI ECONOMICA O ETICA? LA CHIESA TACE
Il problema che la gente comune (intendendo per tale chi vive solo del proprio unico guadagno sia essa attività privata, stipendio pubblico o privato se garantito) è che ha pochi soldi. E non perché di soldi non ci sono. Non è vero. Ci sono tanti, troppi, ma concentrati in poche mani. La crisi allora non è economica, ma etica ed al centro sta l’uomo con le sue esigenze quotidiane, e non il profitto. Questo non lo ha capito, forse, neanche Idv. Si gonfierà di molti altri personaggi, che non avendo trovato spazio altrove per mungere dal pubblico, sbarcheranno in Idv; così il problema non sarà risolto. La gente comune, pur all’epoca ideologizzata o politicizzata, ora che i partiti sono “saltati”, “implosi” nota ancor di più che la “res pubblica” con l'attuale sistema, con annessi e connessi di nomine, presidenze per politici trombati che devono essere comunque accontentati, è un pozzo senza fondo e senza pudore etico per lo sperpero di danaro pubblico. Si aggiunga l’apparato burocratico pubblico e privato con alte dirigenze, stipendi faraonici ai quali a fine anno viene dato il bonus, il premio di produzione (di non sappiamo cosa se durante l’anno aveva percepito già tanto). Agli occhi della gente “la Casta” cerca di mantenere solo i suoi privilegi per la propria riproduzione. Nitti diceva che in Italia non è stata mai fatta una rivoluzione. Auguriamoci che non ci sarà neanche in futuro. Ma il modo di operare della “Casta” sta portando moltissimi ormai a ricredersi; anche i moderati che, nella storia, non hanno mai fatto rivoluzioni. Oggi la riduzione di numero e taglio di stipendio per i parlamentari è improcrastinabile. Così come la riduzione e taglio di stipendio dei consiglieri regionali e l’abolizione delle province con relativo scioglimento di enti e consorzi inutili. Inoltre per tutti gli Enti sciolti dal 1976 ad oggi (più di 200) lo Stato paga ancora tutti i privilegi ai presidenti, altri notabili e burocrati (che sono solo sulla carta). La media borghesia oggi diventa sempre più piccola, la piccola diventa sempre più povera e i poveri aumentano. In barba allo stato sociale e all’art. 1° della Costituzione: “l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro”. I Padri Costituenti non sono stati lungimiranti; non hanno immaginato che dopo appena 60 anni c’azzecca più “l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul profitto”. E le stelle stanno a guardare.

Postato da: Dcc | 11.03.09 14:35




Per voglia di Informare
La Chiesa cattolica (dal greco: καθολικός, katholikòs, cioè “universale”) è la Chiesa cristiana che riconosce il primato di autorità al vescovo di Roma, in quanto successore dell'apostolo Pietro sulla cattedra di Roma.
La Chiesa ortodossa (dal greco: oρθοδοξία, orthodoxia, cioè “di corretta opinione”) è la Chiesa cristiana che riconosce il primato d’onore al Patriarca ecumenico di Costantinopoli. Il termine “ortodosso” (in greco όρθος, órthos, "retto", e δόξα, dóxa, “dottrina” e “gloria”) - significa letteralmente “(cor)retta dottrina”.
Le chiese della Riforma protestante sono le chiese sorte dalla Chiesa latina nel XVI secolo in seguito alla riflessione teologica di Martin Lutero, Giovanni Calvino, e altri.
Le chiese protestanti possono venire genericamente suddivise così:
Chiesa Anglicana (Tale Chiesa pur avendo aderito a molti punti dottrinali della Riforma, ha mantenuto Liturgia ed Ecclesiologia proprie della Chiesa Cattolica);
Chiese della Confessio Augustana o luterane;
Chiese riformate o calviniste;
Chiese Libere: Anabattista, Mennonita, Amish, Quacchera, Unitariana, ecc.
In poche parole non intendo partire dalle “Confessioni di Sant’Agostino” ma mi rifaccio a ricerche più semplici riscontrabili anche in internet e chiudo con un esempio semplice ed efficace. Dire sono Cristiano significa semplicemente dire (ad esempio) sono Europeo, Americano o Africano. Dire sono Europeo non significa per forza sono Italiano, ma può significare anche sono Francese o Spagnolo. Come dire sono americano, può significare che sono Canadese e non Usa o Brasiliano….. Cosi Max Trentin ha ragione di dire sono Cristiano (non cattolico) perché può darsi che sia un Cristiano ortodosso, o anglicano, o evangelico, o valdese, etc. pur essi cristiani.

Postato da: Dcc | 11.03.09 13:41




Per Dcc
Non per dire, ma i fatti,secondo me, ti danno torto. Io( lette le due definizioni) mi sento di dire che essere cristiano e cattolico siano la stessa cosa.

cattolico:
A agg.  (pl. m. -ci ) 1 Universale, con riferimento alla Chiesa cristiana di Roma. 2 Che è proprio della Chiesa di Roma: dottrina cattolica. 3 Che si ispira ai principi religiosi, morali e sociali propugnati dalla Chiesa cattolica: partito –c. B s. m.  (f. -a ) Chi professa la religione cattolica. ETIMOLOGIA: dal lat. tardo catholicus, dal greco katholikós ‘universale’, comp. di katá, con valore distributivo, e hólos ‘tutto’

cristiano:
A agg. 1 Relativo a Gesù Cristo: religione cristiana | Era cristiana, che inizia con la nascita di Cristo. 2 Che professa la fede di Cristo | Che appartiene al cristianesimo. 3 (est.) Buono, caritatevole: parole cristiane | (est., fam.) Decoroso, conveniente. B s. m.  (f. -a ) 1 Chi accetta la fede nel Cristo o segue la religione cristiana in una delle sue confessioni. 2 (fam.) Essere umano | Buon –c, povero –c, brav'uomo.

La fede cristiana:
Fondamento della fede di tutte le Chiese cristiane è il riferimento costante alla persona di Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza dell'umanità. In Gesù di Nazareth, che ha predicato, guarito, perdonato, annunciato la vicinanza del Padre, accettato liberamente la morte sulla croce ed è resuscitato dai morti, i cristiani riconoscono il Figlio stesso di Dio.

Cattolicesimo:
Confessione cristiana che attribuisce il ruolo di autorità suprema al papa, vescovo di Roma. Il termine "cattolico", di origine greca, significa "universale" e veniva già utilizzato nei primi secoli dell'era cristiana per designare la Chiesa in contrapposizione alle eresie e alle tendenze settarie. Nel corso della storia, in particolare con la Riforma protestante, l'aggettivo "cattolico" venne poi a indicare la confessione della Chiesa romana, che si considera tradizionalmente l'unica erede legittima, per mezzo della successione episcopale che risale fino a san Pietro, del mandato e del potere conferito da Cristo ai dodici apostoli.


Cordialmente mi sentirei di dire che il granchio,probabilmente , lo hai preso te.

Postato da: voglia di informare | 11.03.09 12:26




Quello che sconcerta è che ancora non si sia afferrato da parte di molti che nekll'ambito del Testamento biologico, deve essere rispettato il libero arbitrio|
Fermo restando che il sondino gastrico e ciò che l'alimenta sono prettamente terapie mediche, alle quali oggi, per chi ha la facoltà di intendere e di volere, può tranquillamente rinunciare, firmando e lasciando il luogo di cura!
Pertanto è demagogico portare avanti una disposizione impositiva, oltretutto anticostituzionale!
La giusta normativa?
Chi vuole può farsi intubare per tutta la vita, ma non può impedire ad alcuno, all'ombra di interferenza tuttarlo che laica, la rinuncia, preventiva!

Postato da: marcello spaziani | 11.03.09 11:50




Vorrei innanzi tutto sapere chi sottintende il "Noi ci opponiamo ...", ovvero: il Partito, un a parte di esso o chi?
Personalmente, rispetto qusndo detto pur non condividendolo in molti degli aspetti esposti.
Ritengo, però, sopratutto nel Partito per antonomasia paladino della legalità, che si debba anche tenere presente il fatto che, comunque, viviamo in una nazione democratica il cui vivere sociale è regolato da delle leggi adottate da organismi eletti, almeno formalmente, in modo democrato, che esprimono una maggioranza e che le leggi, per questo motivo, vanno accettate e rispettate.
Se una di esse dovesse decidere anche e comunque in questa o qualsiasi altra materia, si resta sempre liberi di ricorrere a tutte quelle forme che consentono alla parte di comunità dissenziente di poter tentare di incidere su di loro.
Invero, comunque, ho qualche difficoltà a pensare che possano dirsi pienamente democrate le forme di rappresentanza dove gli eletti sono anticipatamente designati dai responsabili (o padroni ?) dei partiti e l' elettore non può manifestare la sua preferenza e dove la maggioranza è espresione di una minoranza (vedi la percentuale dei non votatnti e ciò che essa reppresenta).
Penso, infine, che non sia corretto e giusto scagliarsi contro questa o quella professione o autorità, religiosa e/o civile che sia: ritengo che ciò serva soltanto ad alimentareun clima di tensione e scontro che distrae tutti dalla vera essenza di un problema e chi vuole e può, fa quello che gli pare in merito al singolo argomento, mettendone magari in mezzo altri che nulla hanno a che fare con quello originario : ciò nel rispetto della libertà di critica e di contrasto con tuttimezzi che le regole, scritte e non scritte, ci consentono.

Postato da: beppe mulas | 11.03.09 11:11




Certe affermazioni non mi convincono di quest'articolo. Si parla di dignità della persona, ma allora dovremmo permettere anche ai malati ad alzheimer o ai vecchi che sono fermi a letto per i mille problemi della vecchiaia di morire perché la loro vita non è più degna di essere vissuta? Cioè attenzione, perché qui si possono aprire dei varchi pericolosi nel nostro diritto! Quando una vita è degna di essere vissuta e quando no? Perché uno allora non dovrebbe poter avere il diritto di suicidarsi? Non è forse lui infatti che deve decidere se la sua vita è o no degna?

Io sono a favore della libertà di scelta tramite testamento biologico in condizioni estreme, come per esempio la respirazione artificiale, che l'alimentazione e l'idratazione artificiale da sole invece non sono, perché si tratta semplicemente di nutrire un corpo che in autonomia è in grado di mantenersi in vita.

Postato da: Pietro Galiazzo | 11.03.09 10:43




Caro On. Palagiano,
sono pienamente daccordo col suo intervento. In particolare vorrei sottolineare come in Italia si viva spesso in una societa` a-scientifica, se non addirittura anti-scientifica, e vorrei incoraggiarla a promuovere ogni iniziativa che riporti il nostro paese verso prassi che sono consolidate in altri paesi che in questo senso sono piu` illuminati.
In Francia, dove risiedo, la legge del 22 Aprile 2005 autorizza la sospensione di cure mediche (inclusa la nutrizione artificiale) che siano "inutili, sproporzionate o che non abbiano altro effetto che il solo mantenimento artificiale della vita. Il medico salvaguarda la dignita` del moribondo e assicura la qualita` della fine della sua vita". Il che mi sembra perfettamente in linea con il suo concetto di “dignità del morire”.

Saverio D'Auria - Zona Ginevra (CH/F)

Postato da: Saverio D'Auria | 11.03.09 10:41




Lo stato laico e' una conquista di civilta' sancito dalla costituzione . In questo stato hanno liberta' di espressione anche i non credenti, gli atei e gli agnostici i quali hanno il diritto di ritenere che il proprio corpo sia un bene indisponibile e non soggetto ai credi religiosi, tantomeno a quelli che si esprimono in termini fondamentalistici e si sostituiscono nei loro giudizi a Dio stesso negandone in termini la stessa supposta esistenza . Qualunque mezzo atto a mantenere in vita una persona naturalmente destinata a morire e' di per se un atto che attiene al libero consenso del soggetto coinvolto fosse anche una cura per l'influenza, cosi come ciascuno deve e puo' decidere se porre fine alla sua vita se non desiderata quand'anche fosse in piena salute. Alla luce di cio' non si vede ragione perche' un medico debba decidere della vita e per la vita sostituendosi alla volonta' del paziente . Questa legge, se dovesse passare, rendera' davvero problematica, per chi non crede, la decisione di rivolgersi ad una struttura ospedaliera che rappresenterebbe un luogo in cui si deve vivere ad ogni costo anche contro la propria volonta'.

Postato da: diego fiore | 11.03.09 10:03




Sono assolutamente d'accordo con quanto ha scritto l'autore del post. Non poteva essere più preciso nei dettagli e nelle riflessioni interiori.Sono decisamente a favore del rispetto che ciascuno di noi deve alla vita altrui e alle volontà che la riguardano.Purtroppo la presenza così assidua del Vaticano ha fatto sempre ritardare, in Italia, quei processi evolutivi tipici delle società più all'avanguardia. Come è il caso del testamento biologico ( quello vero...eh, non quello che hanno in programma in Parlamento).Abbiamo una vera e propria palla al piede..., questa è la verità!Ma la questione del Vaticano è troppo estesa per poterla liquidare in poche battute...basti pensare alla inopportuna posizione assunta dalla Chiesa, nell'uso dei contraccettivi o di tutte quelle formule intese alla limitazione delle nascite, di fronte ad un aumento demografico ( a livello mondiale ) da far paura, che è anche all'origine dell'odierna crisi.Oppure a tutte le agevolazioni fiscali di cui gode questo minuscolo Stato che si vanta di esistere in virtù delle leggi di Cristo!Comunque...lasciamo perdere.Sarò lieta se un giorno Italia dei Valori affronterà coraggiosamente questo argomento. Sono certa che la maggior parte degli Italiani la pensa come me.
Continuo a pensare che l'Italia dei Valori si identifichi sempre di più con la figura del cittadino onesto, supportato dagli ideali, sia grandi che di vita comune.
Un augurio sincero a tutto lo staff di Italia dei Valori.Spero che le prossime elezioni vi portino in cima alle preferenze degli italiani.

Postato da: Daniela D'Angelo | 11.03.09 10:02




VOGLIONO IMBAVAGLIARE LA RETE?
SI PREGA ITALIA DEI VALORI DI DARE MASSIMA DIFFUSIONE
VEDERE IL LINK

http://www.guidoscorza.it/?p=623

Postato da: Re NEro | 11.03.09 09:35





Gentile On.Palagiano,
eppure la stessa "visione religiosa" della sacralità della vita "dimentica" che Dio stesso ha dato all'uomo il "libero arbitrio", rispettando l'essere umano nello scegliere. Non si capisce perchè chi pretende d'essere religioso non prenda esempio e non rispetti le "scelte" altrui. Inoltre: la morte è naturale quando non è artificiale. E' molto semplice.
E' autentica Superbia e Arroganza nei confronti di Dio, il volere, a tutti i costi, prolungare una vita ridotta essenzialmente a "mera funzione organica".
Medicina e Scienza devono essere al servizio dell'uomo e non l'uomo diventare schiavo di esse.
Sospetto, invece, che decidere per la vita di qualcuno ad oltranza, sia spesso solamente un modo per "accarezzare" il proprio infinito egoismo, che non considera affatto la volontà di quel Dio che tanto, ipocritamente, pretende di servire.
cordiali saluti
carmen rossi

Postato da: carmen rossi | 11.03.09 09:30




La "laicità" esprime la qualità dell' esser "uomo laico", eccioè "di chi ritiene di poter e dovere garantire incondizionatamente la propria e l'altrui libertà di scelta e di azione, particolarmente in ambito politico, rispetto a chi, invece, ritiene di dover conciliare o sottomettere la sua libertà all'autorità di un'ideologia o di un credo religioso". Che la nostra Costituzione accolga in positivo tale qualità, e la sussuma come fondamento d'ogni azione politica, civica e civile, è patentemente mostrato dalla composizione degli "Organi Istituzionali", che, individuali o collegiali che siano, mai posson esser "infiltrati" da soggetti che rivestan qualifiche proprie dell' Organizzazioni Religiose.
Ciò premesso, è indubbio che, pel combinato disposto degli artt. 2, 13 e 23 Cost., non alcun cittadino possa esser sottoposto a cure o trattamenti purchessia ch'egli reputi lesivi della sua propria dignità personale. Solo forze politiche prive di decenza costituzionale avrebbero potuto inchinarsi ai dettami d'Autorità del tutto estranee alla nostra Suprema Carta, seppur doverosamente rispettose dei loro ambiti di competenza, comunque estranei a quelli dello "Stato di Diritto laico e repubblicano" in cui "formalmente" i cittadini italiani ancor vivono. Ciò posto, ne consegue che ogni legge dello Stato italiano - e, ancor prima, ogni dibattito intorno ad essa - che infici la "laicità del cittadino", mettendone in dubbio i fondamenti primi e irrinunciabili consacrati dalla Costituzione, è normativa ordinamentalmente insana e degna d'ogni esecrazione, epperò da ritenersi "eversiva" rispetto al vigente Ordinamento dello Stato Italiano.

Postato da: eugenio bondua' | 11.03.09 09:24




Egregio on. Palagiano, il suo post mi sembra estremamente confuso sia sul presente sia nel proporre per il futuro. Non ho molto tempo per questo intervento, cmq vorrei almeno dire che secondo me lo stato dovrebbe chiedere per legge al singolo cittadino di esprimersi (con revisione periodica, visto che la scienza evolve e che le persone cambiano) sulla volontà o meno di sottoporsi ad alcune categorie di cure (da definirsi secondo criteri medico-scientifici). In mancanza di detta dichiarazione scritta (messa ad esempio sul tesserino tipo carta regionale dei servizi lombarda) i medici attueranno tutte le cure ritenute necessarie, escludendo (come in realtà è già oggi) l'accanimento terapeutico ed evitando i palleggi tra diverse volontà dei parenti alla maniera della famiglia Schiavo.
Se la persona, pur sapendo che cosa ciò implichi, non ha deciso per se stessa, allora valga il principio di precauzione e nessun altro (tanto meno lo stato) si permetta di interferire.
Le opzioni di cui sopra non comprendono lo "staccare la spina", perchè la persona eventualmente chiede che non sia nemmeno attaccata, per capirci.
Avrei voluto essere più chiara, scusatemi; se avreò tempo mi farò risentire

Postato da: Giulia Geroldi | 11.03.09 09:10




Voglia di informare
Probabile granchio su "Definizione di cristiano e cattolico" - Per brevità dico solo che un cristiano può essere di credo cattolico, ortodosso (greco o russo), protestante, trascurando ora di entrare nei particolari fra le varie fedi: evangeliche, valdese, quaccheri, pur esse cristiane. Questi sono fatti. Non entro nel merito delle opinioni altrui. Quelle sono opinioni. Un saluto a te e a Max Trentini.

Postato da: Dcc | 11.03.09 09:09




On Palagiano la ringrazio per il suo intervento condivisibile in toto. Non possiamo permettere che le persone vengano obbligate a cibarsi ed idratarsi perchè alcuni integralisti cattolici lo vogliono imporre come legge. Il rispetto delle scelte individuali in questo caso è fondamentale.

Postato da: Lorella Vezza | 11.03.09 07:52




On. Palagiano, se vogliamo ancora parlare onestamente di testamento biologico lasciamo perdere il caso di Eluana Englaro e non tiriamo in ballo idee imposte dal Vaticano. Evitiamo il peggior bigottismo politico, quello dell'arroccamento in posizioni irrazionali e disumane.
Il testamento biologico deve impedire l'accanimento terapeutico ma non può introdurre l'eutanasia, per due motivi. Il primo si desume da un dato storico sconfortante offertoci dai regimi nazista e comunista ove le pratiche eutanasiche accompagnavano a pari livello quelle eugenetiche. Il secondo si ricava dall'osservazione di quanto accade oggi in Olanda con un diritto al suicidio assistito raccapricciante.
Se è questa l'Italia dei Valori, quella che vuole il suicidio assistito, allora io non ho capito niente e di colpo mi sveglio in un partito che assume le posizioni dei radicali macellai.

"Per non essere un bigotto tradizionale, mi sono imbigottito secondo i canoni del radical-chic.
Non ho ottenuto più consensi, ma mi sono solo illuso di esser figo. Riaprendo gli occhi ho capito che sarebbe bastata un poco più di attenzione al vero per armonizzare al gradimento delle masse le mie convinzioni secondo verità. Quanto tempo ho trascorso sprecando parole che sapevo, mentre le dicevo, non dire il vero..."

Postato da: Massimiliano Musso | 11.03.09 07:44




max trentini
Leggere il tuo post è veramente desolante, hai fatto un garbuglio di idee che vanno in contraddizione l’un con l’altra.Ad un certo punto affermi che sei cristiano ma non cattolico,cosa che trovo abbastanza assurda ameno che tu non voglia spiegarmi il concetto.

Definizione di cristiano e cattolico


Cristiano: chi accetta la fede nel Cristo o segue la religione cristiana in una delle sue confessioni.

Cattolico: con riferimento alla Chiesa cristiana di Roma,che si ispira ai principi religiosi, morali e sociali propugnati dalla Chiesa cattolica

Un consiglio mettiti d’accordo con te stesso per il bene della tua anima.

Postato da: voglia di informare | 11.03.09 07:40




Non è giusto che ci vengano imposti i valori della religione cattolica , non è giusto che sia un credo religioso a condizionare le nostre leggi.- Diciamo tanto dei regimi islamici , dove l'unica religione è legge, allora cerchiamo di essere diversi.-

Postato da: aldo solimena | 11.03.09 07:25




Mi meraviglio che ci si scaldi ancora tanto per la Chiesa.Lo sappiamo ormai tutti che si tratta di una P2 bianca,che lucra miliardi di euro sulle sue banche e i suoi intrallazzi segreti,dicendo poi ai boccaloni che Cristo è nato in una stalla e bisogna aiutare i poveri,mandando poi Herr Ratzinger a recitare la stesso copione tutti i giorni,davanti a"folle oceaniche"che sono lì per farsi vedere in TV dalla morosa.E per quanto riguarda gli stupri di minori,il Vaticano potrebbe scrivere un manuale,vero Eminenze Varie?cosa succede dietro gli altari o in certe sagrestie?
I sacerdoti cattolici,per loro stessa legge,non possono praticare il sesso(e in 52 anni non ho ancora capito perchè)e allora perchè devono dire a me cosa devo o non devo fare a letto con mia moglie?
Io sono Cristiano(non cattolico)e sono sempre per la vita,quindi contro caccia,pellicce,militarismo ecc.ma che gliene deve fregare a Vaticano e politici di situazioni che riguardano solo il malato e la sua famiglia?
Credono che non si sappia che in Italia tutto ormai assume una valenza politica?se la sinistra avesse detto"lasciatela vivere"la P2 che ci governa avrebbe gridato"lasciatela morire"NON SIAMO FESSI!!!
Si preoccopino più delle chiese desolatamente vuote,perchè loro vivono ancora cone 2000 anni fa!

Postato da: max trentini | 11.03.09 00:54




In riferimento a quanto avvenuto in Brasile (bambina di 9 anni violentata e scomunicata insieme alla madre e alla squadra medica che ha praticato l'aborto in tutta legalità), quello che dà pensiero é il fatto che il padrino pedofilo é stato innocentato dal vescovo perché il suo delitto non é così grave(sic?). Viene propio da pensare che così si vogliono scagionare quei preti che si comportano nella stessa maniera. E la chiesa cattolica continua a perdere sempre più fedeli anche in quei paesi del sud-america,una volta supercattolici, ma che si stanno emancipando. Anche in Svizzera i cattolici stanno contestando (compresi vescovi e monaci) sulle prese di posizione retrograde del Vaticano. Purtoppo Papa Giovanni, il Buon Papa, é morto, ben morto...

Postato da: franco morello | 11.03.09 00:07




caro pietro,non condanno i medici,ne ho parecchi in famiglia e,anche se per fortuna o purtroppo non lo sono,comprendo la missione..mia nonna,classe 1890,non solo cattolica ma innanzitutto credente,due cose diverse..grande esempio di coraggio,sfiorata dalla guerra d'africa,prima guerra mondiale,seconda in pieno,eruzioni del vesuvio in quanto napoletana,influenza spagnola,lei,durante il coprifuoco saliva sulla terrazza rifiutando le cantine perchè così doveva morire,con gli occhi rivolti al cielo da dove veniamo e non come scarafaggi o topi,lei,garibaldi e papa giovanni XXIII incorniciati sullo stesso muro e quasi obbligare il prete a benedire entrambi durante la benedizione delle case..giusto,sbagliato chi lo sa?ma amava la vita,uguale coraggio,lacrime,sofferenza per partorire,allattare,gioia,fame,bombe,lava,bellezza e stupore,poi..lei grande esempio di coraggio,grande sopravvissuta chiede a colei che ama in assoluto e che la ama in assoluto di ucciderla perchè tutto aveva superato quando ancora aveva speranza e dignita..era il 1984..con affetto,grazie kit

Postato da: kit viola | 10.03.09 21:52




Le gerarchie vaticane volevano far inserire la citazione delle "radici cristiane" nella costituzione europea, questo avrebbe fornito loro una certa autorità di intervento negli atti pubblici europei.
Essere religiosamente umani ha i suoi costi.
Noi sappiamo che le risorse economiche della sanità sono limitate e di conseguenza ci sono determinate categorie di persone che, pur essendo vigili e coscienti, hanno minori possibilità di altri ad avere accesso alle cure. Quando ci dicono che non ci sono posti letto non significa che sono tutti occupati ma che non sono destinati a noi.
Occupare un posto in ospedale per tenere in vita un essere che di umano rappresenta solamente un ricordo senza speranza, significa precludere l'opportunità di cura di un essere con buone prospettive di tornare a condurre una vita normale. In questa ottica le autorità vaticane rappresentano un fanatismo ottuso.

Postato da: Aldo | 10.03.09 21:44




Sono una persona che non usa cure convenzionali ,perche mi obbligano ad avere il medico generico quando non so che farmene ne del medico e ne delle medicine?

Postato da: sal.romano | 10.03.09 19:46




Pienamente d'accordo con quanto scritto da Antonio Palagiano e vari commentatori. Mi raccomando, tenete duro fino in fondo su questa linea: laicità dello Stato e delle sue leggi e libertà di scelta di accettare o rifiutare terapie e alimentazione in fine vita, sono due valori irrinunciabili in una democrazia.
Non lasciamoci imbrogliare dalle false impostazioni date finora dagli esponenti del governo e della Chiesa , che hanno voluto presentare i difensori della possibilità di morire dignitosamente, quando arriva il momento, senza prolungamenti inutili e artificiali di una vita vegetativa, come fossero gente che vuole la morte e non difende la vita. E' vero il contrario, E' proprio perchè amiamo la vita , che rifiutiamo quella che vita non è più. E siamo comunque favorevoli a tutti quegli strumenti terapeutici che la scienza medica mette a disposizione , per curare i malati , evitare sofferenze e pure per tentare di risvegliare dal coma chi vi cade; ma fino a quando c'è una ragionevole speranza di ripresa.

Postato da: Cassandra DP | 10.03.09 19:02




SONO E SARò SOLO IO IL PADRONE DELLA MIA VITA.
NON PERMETTERò MAI A NESSUNO DI DECIDERE X ME.

Postato da: Luigi Rubeis | 10.03.09 18:50




egregio signor Antonio Palagiano, Lei ha scritto questo:"E' triste pensare che, negli ultimi giorni della propria vita, questa dignità ci venga sottratta,". Bene io sono cristiano e cerco di testimoniare in ogni momento della mia vita la Parola. In questo momento sto attraversando un momento difficile per essere stato operato al colon per tumore (intervento avvenuto nell'ospedale di Tor Vergata con la massima capacità ed assistenza, mi riferisco all'aspetto professionale ed umano del corpo medico ed infermieristico). Al prof. che mi ha operato ho parlato del morire con dignità, dunque condivido in pieno il suo modo di pensare, pensare che trovo altamente religioso e dignitoso. Il problema è proprio questo; Lei parla ad un popolo senza dignità, Le basti vedere la serie dei TG ed i personaggi del panino, meglio ascoltare ladri coscienti di quel che fanno ed anche quella è una dignità. Personalmente non ci sto a subire la violenza di questi farabutti e per un momento vorrei avere la determinazione di un kamicaze islamico e trenta kg di tritolo addosso ed essere nel covo della marmaglia che ogni giorno ci stupra. Un saluto Toto (Dal Tio Antonio)

Postato da: antonio dal tio | 10.03.09 18:47




SONO CATTOLICA, AMO LA VITA E ACCETTO LA MORTE COME FATTO NATURALE.
VOGLIO DECIDERE IO DELLA MIA VITA COME DELLA MIA MORTE NEL CASO CHE QUALCUNO DOVESSE INFILARMI UN SONDINO NELLO STOMACO, PULIRMI E ASSISTERMI.
SE QUESTO LEDE LA MIA DIGNITA'DI PERSONA, DEVO ESSERE PADRONA DI ASTENERMI.
AMO IL SIGNORE E CHI SOFFRE COME I MALATI CHE CHIEDONO ASSISTENZA, I SENZATETTO, BIMBI E ADULTI CHE VIVONO NELLE PARTI PIU' POVERE DEL MONDO E DOVE SI VUOLE LA GUERRA. E' LI' CHE LA CHIESA SI DEVE SCANDALIZZARE; NO QUANDO NELL'INTIMO DOLORE DI UNA FAMIGLIA SI ENTRA CON LA FORZA AUTORITARIA DELL'IMPOSIZIONE.
DIO CI AMA NEL MODO PIU' ELEVATO E DIGNITOSO, L'UOMO LO STRUMENTALIZZA

Postato da: ANNAC. | 10.03.09 18:42




Cara Kit Viola,
quando scrivi: "E' terribile ricordare e scrivere tutto ciò ma è la verità.Vedere una persona soffrire è la cosa più crudele e insensata del mondo,soprattutto quando la si ricorda sorridente,attiva,felice e non c'è più niente da fare" mi ricordi il mio mestiere di medico.
E sento come primo dovere l'eliminazione della sofferenza (i consumi di morfina in Italia sono di 1,5 KG x milione di abitanti, contro i 25Kg in Gran Bretagna e i 35 Kg nei paesi nordici), che purtroppo e poco sentita in Italia ("la sofferenza in croce di Gesù" insegna, ma è durata solo 48 ore). Ho visto tanta gente morire, e, ti posso assicurare non c'è una morte uguale all'altra!!! Il motivo sta nella vita che ognuno ha fatto da uomo in mezzo agli uomini, con i suoi affetti, i suoi piacerI e le sue gioie, ma anche i dispiaceri, i dolori e le malattie vissute col proprio Io profondo, con l'animo vivo sono Vita da accudire, da curare e non trascurare.
Quanti sono i suicidi per disinteresse e mancata empatia degli altri?
CIO' NON TOGLIE L'INTOLLERABILITA' ARROGANTE DI VUOLE TRATTARE UNA PERSONA ASSOLUTAMENTE INCOSCIENTE DA ANNI, LA POVERA ELUANA, COME UN'OCA DA INGOZZARE A FORZA!
COME MEDICO, CERCO DI CURARE E SE NON POSSO DI SOLLEVARE ALMENO DAL DOLORE E DALLA SOFFERENZA UNA PERSONA ANCHE MINIMAMENTE COSCIENTE!
MA CHE MAI NESSUNO MI CHIEDA DI INGOZZARE O ANNEGARE UNA POVERA PERSONA IL CUI SPIRITO E' SVANITO!

Postato da: Pietro Poidomani | 10.03.09 18:37




I temi della vita, del testamento biologico, della ricerca sulle staminali embrionali, e di tutto ciò che si fa e non si sa, non possono essere trattati come se ci si trovasse in coda in una salumeria. Piaccia o non piaccia il mondo delle opinioni è quello subsidente quello delle decisioni, con il quale certamente comunica, e mi riferisco agli argomenti di una certa serietà in quanto tali...
E comunque, nell'orientamento di fondo che nobilita il valore dell'esistenza, indipendentemente da come essa sia condotta, sempre, ogni caso è a sé. Sarebbe opportuno invece tirare su le generazioni con la prospettiva di farne solidi artefici e difensori della propria e della altrui esistenza invece che sacchi da imbottire, da ogni punto di vista.
Quello che invece è grave a mio parere è che dietro certe impegnate trattazioni apparenti si nasconde più di qualcuno, che da quando invita la discussione non chiamando le cose con il proprio nome, disorienta i ragionamenti e continua a giocare sulla pelle degli altri.

Postato da: sergio lippolis | 10.03.09 18:30




una questione così delicata dovrebbe essere valutata caso per caso,lo stato dovrebbe solo vigilare che non vi siano abusi o delitti
mi permetto di aggiungere un altro argomento,bisogna rispondere alla lega che teme che le case vadano agi immigrati,che se vogliono che gli stranieri si possano integrare assieme al lavoro bisogna o dare loro uno stipendio adeguato per pagarsi un affitto o un posto dove vivere,anzi,io obbligherei i datori di lavoro a fornire anche un alloggio decoroso

Postato da: maria vittoria morokovski | 10.03.09 18:28




BAMBINA BRASILIANA DI 9 ANNI VENIVA VIOLENTATA DAL PADRE DALL ETA' DI 4 ANNI HA NOVE ANNI RIMANE IN INCINTA DI DUE GEMNELLI LA MADRE LA PORTA AD ABORTIRE ! LA BIMBA RITORNA IN CAMERA A GIOCARE CON LE BAMBOLE!!!! MADRE DOTTORI E FIGLIA SCOMUNICATI DALLA CHIESA CATTOLICA IL PADRE NO!!! E IO DEVO FARE PARTE DI QUESTA GENTE? E IO VOGLIO CHE INTERFERISCONO NELLA MIA VITA!!! NEMMENO DA PARLARNE SONO LA ROVINA DEL MONDO !!!! LA CHIESA DEVE SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA

Postato da: roberto guadagni | 10.03.09 18:20




La vicenda della famiglia Englaro è emblematica di un mondo dove la furbizia la fa da padrone, se il Sig. Englaro avesse voluto comportarsi da furbo avrebbe avuto vita facile, invece ha preferito essere uomo onesto e rispettoso delle leggi, per questo è stato offeso, calunniato e denigrato dai poteri più forti che abbiamo in questo nostro Paese, poteri ormai proni ai voleri delle gerarchie ecclesiastiche.
Il sig. Englaro ha avuto tutti contro, maggioranza di governo, governo, chiesa e tutti quei benpensanti che hanno travisato la realtà.
Abbiamo dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno uno spregio per le minoranze, oltre che per la dignità della persona, che solo in un Paese in declino si può riscontrare.
Alla famiglia Englaro va tutta la mia solidarietà ed il mio ringraziamento per aver difeso anche i mie diritti in modo civile e legale. Grazie
Fernando

Postato da: Fernando | 10.03.09 18:14




Il ministro sacconi (non è un errore l'ho scritto minuscolo di proposito) ha dimostrato la sua enorme ignoranza parlando di Eluana Englaro come di una persona diversamente abile.
Ora vogliono far passare il Testamento Biologico scritto da chi come sacconi senza ascoltare medici non ipocriti, pensano di essere conoscitori dell'unica verità, ma la loro verità è la verità della dittatura religiosa che ormai convive con la dittatura dello psiconano
Credo che quando gli Italiani apriranno gli occhi (ora sono accecati dalle trasmissioni più idiote che siano mai state inventate, grande fratello, la fattoria, l'isola dei famosi.)sarà troppo tardi.

Postato da: SERGIO | 10.03.09 18:13




COSA DICONO I CREDENTI QUANDO I PRETI BENEDICONO LE ARMI?
V°COMANDAMENTO = NON AMMAZZARE.
E COS'E' STATO INGOZZARE, PER FORZA, COME UN'OCA UNA POVERA RAGAZZA, SE NON UNA TORTURA?
ERGO PER CERTA CHIESA PELOSA SI PUO' UCCIDERE E TORTURARE.
COSA VOGLIAMO DI PIU?
WELBY HA VOLUTO (BEATO LUI, POTEVA CHIEDERLO...) CHE GLI VENISSE SOSPESA QUALCOSA DI MOLTO PIU' IMPORTANTE DEL CIBO E DELL'ACQUA... L'ARIA, QUANDO HA PERCEPITO UNA FORZATURA LA COSTRIZIONE DI VIVERE PER FORZA.

GRAZIE WELBY, GRAZIE ENGLARO, SANTI LAICI PER AVER DIFESO LA VITA UMANA E LA SUA DIGNITA' SINO ALLA FINE!
LA FINE E LA DIGNITA' DI UN ESSERE UOMO IN MEZZO AGLI UOMINI E NON DI UN ALBERO O UN CARCIOFO CON LA SOLA VITA VEGETATIVA!!!
IL PARLAMENTO NON ENTRI NEL MIO CORPO CHE MUORE PER INGOZZARMI PER FORZA!
CHI CREDE IN UNA CHIESA CHE BENEDICE LE ARMI SI FACCIA PURE TORTURARE!!!
PUO' SE VUOLE STARNAZZARE COME LE OCHE DA PATE'!

Postato da: Pietro Poidomani | 10.03.09 18:01




COSA DICONO I CREDENTI QUANDO I PRETI BENEDICONO LE ARMI?
V°COMANDAMENTO = NON AMMAZZARE.
E COS'E' STATO INGOZZARE, PER FORZA, COME UN'OCA UNA POVERA RAGAZZA, SE NON UNA TORTURA?
ERGO PER CERTA CHIESA PELOSA SI PUO' UCCIDERE E TORTURARE.
COSA VOGLIAMO DI PIU?
WELBY HA VOLUTO (BEATO LUI, POTEVA CHIEDERLO...) CHE GLI VENISSE SOSPESA QUALCOSA DI MOLTO PIU' IMPORTANTE DEL CIBO E DELL'ACQUA... L'ARIA, QUANDO HA PERCEPITO UNA FORZATURA LA COSTRIZIONE DI VIVERE PER FORZA.

GRAZIE WELBY, GRAZIE ENGLARO, SANTI LAICI PER AVER DIFESO LA VITA UMANA E LA SUA DIGNITA' SINO ALLA FINE!
LA FINE E LA DIGNITA' DI UN ESSERE UOMO IN MEZZO AGLI UOMINI E NON DI UN ALBERO O UN CARCIOFO CON LA SOLA VITA VEGETATIVA!!!
IL PARLAMENTO NON ENTRI NEL MIO CORPO CHE MUORE PER INGOZZARMI PER FORZA!
CHI CREDE IN UNA CHIESA CHE BENEDICE LE ARMI SI FACCIA PURE TORTURARE!!!
PUO' SE VUOLE STARNAZZARE COME LE OCHE DA PATE'!

Postato da: Pietro Poidomani | 10.03.09 18:01




ACCANIMENTO TERAPEUTICO
La cosa che fa più rabbia è, e ci metterei la mano sul fuoco, che a berlusconi della questione non "gliene può fregà di meno", come giustamente ha rilevato Travaglio, a lui interesseva solamente raccogliere il più possibile il consenso del vaticano per prendersi i voti dei fanatici religiosi. Passato il momento fa marcia indietro perchè sa che un referendum e/o la consulta boccerebbe la legge. Chi vorrebbe, infatti, rimanere inchiodato in un letto per lunghissimi anni vivendo com un vegetale? Berlusconi per primo non vorrebbe.

Postato da: giovanni scarabello | 10.03.09 17:52




Peccato che IDV di Verona non consideri opportuni questi principi.
Provare per credere.
Viva la Costituzione, viva la libertà di scelta !

Postato da: veronalaica | 10.03.09 17:49




Teoricamente lo stato dovrebbe essere laico, ed al di sopra delle parti, nella realtà ogni giorno si assiste all'ingerenza della chiesa e delle parti politiche che tirano la corda da una o dalla altra parte, attualmente lo stato laico in Italia è un utopia, per compiacere qualcuno non si esita ad utilizzare qualsiasi scusante, fosse necessario passare sulla non vita, senza dubbio alcuno, (ed in questo periodo ne si avuta la riconferma) non guardano in faccia a nessuno.
per cosa poi ottenere il plauso di una minoranza,
ma la dignità dove inizia e dove finisce ?
non si vergognano di nulla, con quale coraggio si guardano allo specchio?
cordialità
Graziano Lampisti

Postato da: Graziano Lampisti | 10.03.09 17:48




Dopo aver visto una trasmissione che parlava della "clinica dei risvegli", personalmente se fossi in coma e fossero passati al massimo due anni, non vorrei mai più risvegliarmi per non trovarmi nelle condizioni delle persone che ho visto.
Su una carrozzina senza potersi muovere senza parlare, solo muovere gli occhi, questa non è vita almeno per me, figuriamoci dopo 17 anni.
Sono degli ipocriti a parlare di vita in quelle condizioni, comunque io rispetto le decisioni di chi essendo credente chiede di essere mantenuto in "vita" a tutti i costi (proprio perchè non sono ipocrita come loro), ma pretendo che gli altri lascino a me la scelta di come voglio terminare la mia vita.

Postato da: SERGIO | 10.03.09 17:46




Libertà, dignità e rispetto della vita.

Tre idee, tra concetti, tre fattori astratti che ha visto eccelsi pensatori ed umili pastori all'opera nel tentativo di far quadrare il cerchio.

Ed ecco che allora intervengono quali deus ex machina di antica memoria altri concetti, quali religione, etica e politica a mettere ordine. O piuttosto a creare ulteriore discordia.

Ma lasciamo da parte la teoria e passiamo alla pratica. Ogni vita è unica ed irripetibile, ma il valore di ogni vita è diversamente sentito da ogniuno ed in diversi momenti a seconda delle condizioni fisiche, psichiche o anche solo economiche.

In certe condizioni può capitare di pensare: meglio morti piuttosto. C'è chi pensa al suicidio e chi lo attua. Ma c'è anche chi si riprende e si pente di averci pensato.

Ma chi non è più in grado di pensarci cosa dovrebbe fare? Pensarci anticipatamente. A questo servono i testamenti, il deposito delle ultime volontà, nella speranza che vengano rispettate. Ci sono volontà letice ed altre illecite.

Il diritto a disporre della propria vita viene in molte società considerato fuori discussione, la nostra vità è altrui proprietà, di Dio o del Re.

Salvo poi fare eccezioni in casi particolari, casi in cui si adotta un cencio pietoso per nascondersi.

Si parla allora di atti eroici. Chi sacrifica la propria vita per gli altri diventa un eroe e non è più considerato alla stregua di un vigliacco suicida od un pazzo sconsiderato.

Ma i confini sono labili in questa palude. Similmente si dovrebbe dare il diritto all'azione eroica preventiva a chiunque. La madre o il padre che non vuole essere di peso ai figli una volta ridotto ad un inutile zavorra vegetale.

Ma anche quì i confini sono di carta velina. Eroi, pazzi, mitomani, eccentrici. La varietà non manca, è la caratteristica più pregevolmente umana.

Ma allora perchè limitarla con dei gioghi morali, o peggio, religiosi. In nome della religione si sono commessi e si sommettono i peggiori degli oltraggi al concetto di valore della vita, nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato ad alzare il vessillo, che sia croce o mezzaluna, e dietro ad esso farsi scudo per fare scempio dell'umanità.

Ed i politici, che mai sono stati e mai saranno ispirati dalla religione, si guardino bene dal seguirne le orme.

Libertà, dignità rispetto della vita.

Postato da: Erasmo | 10.03.09 17:39




Mi permetto di dissentire, da un punto di vista esclusivamente laico, sul diritto di disporre della propria vita. 'Sacro' era per gli antichi solo uno spazio tabù, inviolabile, riservato alle cose sconosciute. Poichè il non conoscere qualcosa è forse la difficoltà più grande, è stato più facile chiamare 'Dio' l'universo di cose sconosciute e temute e pensare quindi che in realtà 'Lui' le conoscesse.

Molto più difficile ammettere che non conosciamo - e non conosceremo mai- una quantità di cose che influiscono sulla nostra vita, mentali e del mondo esterno, e che forse la pretesa di sapere cosa è meglio in assoluto rischia di essere un delirio. Oggi conosciamo qualcosa di più del funzionamento del nostro corpo, ma pochissimo della nostra mente. Agiamo spesso senza sapere perchè, e magari poi ci pentiamo, in cose molto meno complesse e rimediabili.

La pretesa che sia un diritto di libera scelta richiama a mio avviso la questione del libero arbitrio: non potremo mai in realtà essere sicuri che la scelta sia 'libera' e non condizionata da qualcosa e da qualcuno. Quindi come appellarci a una scelta fatta in chissà quali condizioni e sotto chissà quali influenze? Dobbiamo credere ai parenti ('serpenti', dice il proverbio...) al notaio, o far intervenire anche lo psichiatra e lo psicoanalista?

Vogliamo burocratizzare e procedurizzare anche il suicidio e la morte, dopo aver ampiamente burocratizzato e algoritmizzato la vita?
Ho estremo timore di uno stato che decida la possibilità di terminare la vita di qualcuno e le norme relative. Ne abbiamo visto conseguenze tremende fino a poco tempo fa.

Non lasciamo alle chiese e alle religioni l'esclusiva di occuparsi di questioni umane essenziali. Rischiamo di essere 'contro' (la chiesa, la religione) solo per assumere un'identità, in negativo, come diceva Montale, 'ciò che non siamo, ciò che non vogliamo'. Nell'incertezza meglio astenersi. E solo le chiese e le religioni e i deliri hanno certezze.

Postato da: gianmaria benedetti | 10.03.09 17:35




L' ipocrisia del cattolicesimo non ha limiti.
Loro sono gli eredi legittimi,perchè mai sconfessati,dei torturatori e massacratori di centinaia di migliaia di presunti eretici. "Neca eos omnes,deus suos agnoscit"è la frase uscita dalla bocca di un probo frate cattolico durante lo sterminio (crociata l'hanno definita)dei catari nel tredicesimo secolo.
Questa sarebbe la sacralità della vita umana per quei sepolcri imbiancati che da almeno 1700 anni gestiscono il Potere alleandosi con i peggiori assassini che hanno calcato questo palcoscenico.
"sacralità" una delle tante parole svuotate di significato e riempite della loro illimitata arroganza.

Postato da: Gianni Fiorani | 10.03.09 17:20




A me non pare che siamo in uno Stato Laico, ci sono troppe pressioni della chiesa .. pertanto io deciderò (lasciando indicazioni ai parenti) secondo la MIA coscienza e se non sarà possibile avere una morte dignitosa in italia farò come fanno molti italiani....... vado a morire all'estero! e tanti saluti

Postato da: lima | 10.03.09 17:18




Egr.Dott.Di Pietro. Il pensiero di Antonio Pelagiano riflette quello della stragrande maggioranza degli Italiani in possesso del "libero arbitrio" e cioé di coloro che ragionano con la propria testa. Gli altri, invece, possono disporre di se stessi come vogliono. Tanto meglio se masochisti, che mettono la loro vita nelle mani altrui...A buon intenditor poche parole!

Postato da: Paolo | 10.03.09 17:14




Tempo fa avevo scritto ad Antonio Di Pietro e torno a scrivere il mio pensiero sul blog.
Abbiamo un tesserino sanitario, bene…facciamo in modo che venga riportato il nostro desiderio. Io per esempio non voglio continuare a vivere attaccata ad un tubo, se qualcuno desidera questo non scriva niente, ma nessuno può impedire o ostacolare questo mio desiderio.
Per me la vita è ridere, amare, piangere e tante cose ancora, magari anche banali, insomma vivere. Attaccata ad un tubo è morire e allora io non ci stò.tempo fa avevo scritto anche che la nostra rovina è la chiesa, qualcuno mi ha criticato ma anche questo è un mio pensiero. Basta pensare alle barbarie che ha attuato la chiesa nei tempi che furono e che tutti conosciamo. La chiesa pensasse alle anime e la smettesse di ficcare il naso in tutti posti

Postato da: Mirella | 10.03.09 17:11




Ho avuto mia nonna morta anzianissima e lucidisima,si è consumata attaccata a flebo,cateteri e altri "aiuitini" del genere.Ogni santo giorno mi pregava di gettarla giù dalla finestra o di farle una qualche iniezione letale o di soffocarla..E' terribile ricordare e scrivere tutto ciò ma è la verità.Vedere una persona soffrire è la cosa più crudele e insensata del mondo,soprattutto quando la si ricorda sorridente,attiva,felice e non c'è più niente da fare.Schiavi nella vita,nella sofferenza e pure nella morte

Postato da: kit viola | 10.03.09 17:10




MODESTA PROPOSTA - 1^ parte
Ricevetti all'epoca, come molti di voi, la seguente lettera dal nostro Presidente A. Di Pietro
"Caro amico,
ti scrivo queste righe man mano che le prime proiezioni elettorali ci informano dell’eccezionale risultato del nostro partito.
Ci tengo, proprio in questo momento, a raggiungerti con questa lettera per ringraziarti con tutto il cuore per lo straordinario impegno profuso in questa breve ma intensa campagna elettorale.
Se il nostro partito, come sembra, confermerà questo straordinario risultato, è anche grazie agli sforzi che ciascuno di noi ha saputo compiere sul territorio. E’ anche grazie a te se, da domani, Italia dei Valori avrà più forza per continuare la sua azione in Parlamento e per portare avanti le battaglie che la contraddistinguono da sempre e che i cittadini hanno dimostrato di apprezzare con il loro voto: più legalità, una seria legge sul conflitto di interessi, un’informazione più libera, una democrazia più moderna e funzionale e una seria e drastica riduzione dei costi della politica.
Sono sempre stato convinto, e non da oggi, che un partito per essere utile ai cittadini e alla democrazia doveva accettare la sfida di crescere o rinunciare alla sua identità.
E’ per questo che abbiamo sostenuto il referendum elettorale ed è per questo che ho fortemente voluto che l’Italia dei Valori si presentasse al voto con il suo simbolo, chiedendo di essere giudicata per il lavoro svolto in Parlamento e al Governo.
Oggi, abbiamo scritto insieme una pagina storica per il nostro partito. Questo grande risultato, che ci riempie di orgoglio, rappresenta per noi non un punto di arrivo ma un punto di partenza per una nuova stagione che ci veda protagonisti dalla parte del cittadino. Antonio Di Pietro"
Non dico ora che i 5 punti annunciati dovrebbero essere risolti con un colpo di bacchetta magica; ma qualcuno si, ad esempio l'ultimo ..."una seria e drastica riduzione dei costi della politica". Mi risulta, invece, che a fine anno sono stati approvati in Parlamento, all'unanimità, degli aumenti per i parlamentari pari a circa 1.300 euro mensili, seppur camuffati. (…continua la seconda parte) Dcc

Postato da: Dcc | 10.03.09 17:06




Onorevole, ho letto con molto interesse il suo intervento che condivido appieno.
Ma a me fa paura pensare che se si affermasse questo principio- scrosanto, che in buona sostanza costituisce un'auto scelta di eutanasia, si potrebbe arrivere da li' in poi, e via via , fino alla scelta di selezionare la razza . E' comunque un tema delicato, come lei giustamente sottolinea , ma anche pericoloso in mano ad un'umanità sempre piu' incontrollabile.
Buon lavoro

Postato da: Susanna | 10.03.09 17:06




MODESTA PROPOSTA - 2^ parte
Se ciò è vero mi sento offeso ed umiliato in un momento di sostanziale crisi nei vari settori della società, io che, fortunato, pur guadagnando 1.600 euro al mese, tolte le spese di viaggio, guadagno esattamente ciò che, pianisti e non, “gli eletti” in un attimo hanno approvato “pro domo sua”.
La crisi non può essere per la stragrande maggioranza mentre il gaudio per pochi. I 1.300 euro si sarebbero dovuti tagliare dallo stipendio dei parlamentari, e non aumentare. Così non va bene.
Allora sapete che vi dico- lancio una seria provocazione: mi propongo io a presidente del Cda Rai (ed invito altri perfetti sconosciuti a farlo).
Ho tutti i requisiti: 1) non sono mai stato condannato; 2) non ho mai truffato nessuno; 3) non ho mai guadagnato un centesimo in più al di fuori del mio lavoro; 4) non sono mai stato raccomandato né ho chiesto raccomandazioni; 5) credo di avere buona cultura civile e morale; 6) sono laureato; 7) conosco il latino e il greco; 8) riesco a parlare discretamente almeno tre lingue europee moderne; 9) non conosco nessun politico, se non di vista (e non intendo neanche conoscerne); 10) vado raramente in chiesa ma non sono ateo.
Ritengo come prima base educativa la famiglia, poi la scuola, poi l’associazionismo utile e il volontariato; il lavoro nei campi e il contatto con la natura; i boschi e la conoscenza degli animali.
Vorrei conoscere, infine, i requisiti previsti per legge per fare il presidente del Cda Rai. Che diamine, uno straccio di regolamento ci deve pur essere.
P.S. Non mi firmo poiché dovendo competere alle elezioni provinciali non vorrei che passasse per propaganda o forzatura prima della presentazione delle candidature. Se la mia proposta verrà accettata poi mi farò riconoscere. E’ sufficiente che lanciate un invito a produrre domanda con i requisiti necessari per tutti i “perfetti sconosciuti”. Io sarò lì in mezzo. Non importa se “unico o fra centomila”. Saluti

Postato da: Dcc | 10.03.09 17:05




Questi spacciano il sadismo per pietà e rispetto della vita.
Se una persona è in grado di agire può decidere come e quando suicidarsi, se invece è paralizzata in un letto deve subire le decisioni di altri
magari soffrendo per anni .
Chi impone questo ad una persona che ha manifestato volontà contraria è un sadico criminale

Postato da: stefano leoni | 10.03.09 16:59




L'articolo sostiene che ogi persona deve essere padrona della propria vita , ma io aggiungo : anche della propria psiche.
Purtroppo l'una e l'altra non ci appartengono poichè il mondo è pieno di "padroni" della vita e della psiche di Noi tutti.
Ci costringono a vivere nel modo a Loro più proficuo , ma sorprattutto ci costringono a pensare ed agire come vogliono Loro.
Gli strumenti sono noti :
Il più "grande" è la Fede,ma anche l'economia e la politica fanno la loro parte .
Il mondo è colmo di padroni della Fede.
Ogni individuo per essere un buon credente deve necessariamente "appartenere" ad una confessione religiosa,altrimenti scatta il meccanismo psicologico "Contro me = contro Dio"
Questo serve a conquistare prede prima che vengano conquistate da altra congrega ed il fine non è Dio,ma la loro organizzazione.
Dio non ha bisogno di intermediari sulla terra.
Egli è talmente grande che può benissimo far da solo.
Comunque (e vengo al punto ) :
Rispettare ogni essere umano nelle volontà relative alla "dignità di morire " significa rispettare almeno questo estremo atto di Libertà in una vita di dipendenza.

Postato da: alfredo pierucci | 10.03.09 16:48




La presa di posizione dell'On. Palagiano, spero condivisa da tutto l'IDV ed il suo elettorato, mi riconforta al pensiero che un gran parte dell'Italia capisca cosa significhi la laicità. Cioé nel senso che ciascuno é libero del propio pensiero, libero di esprimerlo, ma non libero d'imporlo ad altri in qualunque modo.

Postato da: morello franco | 10.03.09 16:47




ma scusate al governo c'è il partito delle libertà ma libertà di fare cosa? i comodacci loro o leggi per gli italiani ?sarò ben padrone di decidere cosa fare con la mia vita o come il papà di Eluana decidere di smettere di far soffrire i propri familiari io sinceramente sarei favorevole anche all'eutanasia se dio è davvero misericordioso non credo che gli piacerebbe vedere soffrire le persone queste dovrebbero essere scelte personali e non di leggi

Postato da: roberto piergentili | 10.03.09 16:45




Anche la vita adesso appartiene allo stato.

Postato da: boyscout66 | 10.03.09 16:44




Il coro di voci urlanti sulla sacralità della vita, è soltanto un coro di facciata. Come possono questi soggetti non urlare davanti ai numerosi attentati alòla salute pubblica agli scandali, non ultimo quello scoperto in questi giorni a Colleferro. Ci uccidono con i veleni immessi nel ciclo alimentare, nell'aria che respiriamo. Persone senza scrupoli, gli stessi che poi a Natale vanno presso gli ospedali a portare giocattoli ai bambini malati di leucemie. Loro sanno bene gli effetti dei metalli pesanti sulla salute, sanno bene che molti si ammaleranno a causa dei veleni che vengono immessi nel ciclo vitale, per questo che forse vogliono continuare a lucrare sulle persone,anche usurpando la volontà di ciascuno, anche di chi chiede di non voler più soffrire, ma soltanto morire in pace.

Postato da: veronica | 10.03.09 16:37




concordo in pieno con l'articolo postato dall'on. Palagiano, la vita appartiene alle persone e non allo Stato ne tantomeno alla chiesa cattolica, dobbiamo essere noi a decidere come vogliamo essere curati e nel caso come morire perchè la morte ha la sua dignità, la sofferenza no, lasciamola a quei masochisti del vaticano

Postato da: gabriele strano | 10.03.09 16:15




On Palagiano,

grazie del suo intervento.

LO STATO E' LAICO.
E' di oggi la notizia che il Comune di Firenze
ha concesso la cittadinanza onorararia a Giuseppe
Englaro per il suo alto impegno civico dimostrato
in questi anni a difesa della laicità dello stato e delle libere scelte di ogni cittadino.

UN GRANDE PLAUSO quindi al Comune di Firenze che con questa alta onoreficenza gli ha voluto testimoniare la solidarietà di tutta la cittadinanza fiorentina.

Molto presto presto avremo bisogno di un
novello NAPOLEONE BONAPARTE che faccia di nuovo quello che fece 200 anni fà..cioè SANCIRE che
lo stato è laico e la chiesa non deve interferire
nelle decisioni dello stato LAICO.

Cordiali saluti,

Gianluca Visca

Postato da: gianluca visca | 10.03.09 16:09




La Costituzione dice che siamo liberi di decidere della nostra vita, possiamo decidere di accettare o rifiutare qualsiasi cura quando siamo coscienti. Quando siamo incoscienti e la nostra sopravvivenza dipende dalle cure, invece, da quello che si è sentito dire negli ultimi tempi, il Parlamento vorrebbe OBBLIGARE IL NOSTRO CORPO AD ESSERE IDRATATO E NUTRITO ARTIFICIALMENTE, ANCHE CONTRO LA NOSTRA VOLONTA'. Ricordo a tutti che l'Italia è prima di tutto uno Stato Laico, in cui trova spazio anche il credo religioso, ma la VITA E' UN DONO DI DIO PER CHI CREDE IN DIO, per gli altri non lo è. Tutte le idee vanno rispettate, a maggior ragione le idee che riguardano la Vita. SE LA RELIGIONE CATTOLICA PREVALE SULLA LAICITA' DELLO STATO VENGONO A MANCARE I DIRITTI DI MOLTE PERSONE che non sono cattoliche ma atee, musulmane, buddiste. Per questo la Chiesa dovrebbe esporre il suo pensiero ma subito dopo ritirarsi facendo non uno, ma due passi indietro, lasciando spazio all'individuo e alla sua coscienza. Solo così vengono rispettate la volontà e le idee di tutti. Il Parlamento deve fare una Legge seria sul Testamento biologico, ma l'idea principale deve essere la LIBERTA' DELL'INDIVIDUO DI ACCETTARE O RIFIUTARE QUALSIASI TRATTAMENTO, IDRATAZIONE E NUTRIZIONE ARTIFICIALE COMPRESE. L'importante non è decidere se idratazione e nutrizione sono "cure" o no, l'importante è che ognuno di noi le possa accettare o rifiutare, semplicemente perchè entrambe sono un'intervento artificiale sul nostro corpo incosciente, e a mio avviso non possono esserci somministrate contro la nostra volontà. La Scienza e la Medicina hanno dei limiti, è ora che ce ne facciamo una ragione.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 10.03.09 16:08




Antonio carissimo,
grazie per il tuo intervento. Mi permetto di evidenziare l'intervento di domani del tuo collega Francesco "Pancho" Pardi a Latina, secondo i dettagli che seguono.

Se avessi materiale utile da poter prendere in considerazione, saremo lieti di accoglierlo e farne opportuna diffusione all'evento in programma.

Buon lavoro,

Michele Fabietti - 348 4701298
istituendo Circolo IDV "Latina dei Valori"
latinadeivalori@libero.it

----

Latina - Sala "Il Gabbiano" - via XVIII Dicembre, 124 (davanti la Scuola "Giovanni Cena")

DIGNITA' DELLA PERSONA
DIRITTI DI INFORMAZIONE
LIBERTA' DI COSCIENZA

Incontro pubblico con il Senatore Francesco "Pancho" Pardi

Senatore di Italia dei Valori
Membro della Commissione Affari Costituzionali
Membro della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani

---

Il senatore Pardi è figura politica di altissimo profilo umano, intellettuale e di impegno sociale. Ho coordinato il periodo dei "girotondi", per rappresentare in questi anni l'esigenza continua di una politica con vera rappresentanza del popolo, nelle sue più profonde istanze, con posizioni anche radicali.

Attenzione speciale del suo intervento e del dialogo che seguirà con le forze politiche, l'associazionismo impegnato nell'assistenza e valorizzazione della persona, e il mondo della scuola, Pardi aggiornerà sui lavori parlamentari in corso circa, tra cui il disegno di legge in materia di
consenso informato al fine di evitare l'accanimento terapeutico (ddl Marino); oltre che sulla parità di diritti uomo - donna e tutela di quest´ultima, offrirà un intenso contributo che intende essere spunto per un´attenta riflessione anche nella Provincia di Latina.

Il convegno è gratuito e aperto al pubblico. Per informazioni: latinadeivalori@libero.it, 328 6778475 oppure 3484701298.

Postato da: Michele Fabietti | 10.03.09 15:25




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