4 Aprile 2010

Diciamo no alla privatizzazione dell'acqua




Autore Paolo Brutti Paolo Brutti

L'acqua è un bene pubblico primario, essenziale per la salute e per la vita. Non può essere considerata una merce. Il servizio idrico integrato non può essere trattato alla stregua di un servizio pubblico di rilevanza economica, come i trasporti, i rifiuti o il gas.

La legge approvata dal Governo Berlusconi lo equipara ai servizi pubblici economici e stabilisce che a partire dal 2012 esso venga assegnato a imprenditori o società. Le società pubbliche di gestione debbano cessare dal 2010 la loro attività a mano che non cedano a privati ameno il 40% delle loro quote. Si avvia un meccanismo che vedrà affermarsi una gestione basata sul profitto. Si avranno aumenti incontrollabili delle tariffe e nessuna assunzione di rischio da parte delle imprese che possono modificare unilateralmente le tariffe per realizzare sempre degli utili di gestione.

L'affidamento del servizio a società private non ha effetti positivi neppure sugli investimenti per migliorare i servizi, per estendere e manutenere le reti, mentre consente al privato di decidere sulla effettiva fruizione del diritto all'acqua pubblica per i cittadini che vivono nelle zone più isolate.. Si scaricano sulle tariffe e sui cittadini il costo degli investimenti e il ritardo degli investimenti consente arricchimenti finanziari per gli aumenti tariffari che corrono sull'intera rete gestita dal privato, Nelle società “miste” la legge approvata dal centro destra stabilisce che ai privati siano affidati i compiti di gestione delle società, riducendo il ruolo del partner pubblico a semplice copertura.

Le grandi società pubbliche di gestione dell'acqua, quotate in borsa, dovranno obbligatoriamente vedere le quote pubbliche scendere sotto il 40% e successivamente sotto il 30%, lasciando ai privati completa mano libera nelle imprese. Si formerà un oligopolio che si spartirà le gestioni privatizzate del servizio idrico nella quasi totalità dei comuni italiani: un oligopolio privato in sostituzione di molti servizi pubblici. L'abrogazione di questa norma che apre la strada alla privatizzazione dell'acqua è un dovere che l'Italia dei Valori sente nei confronti dei cittadini italiani e dei valori tutelati dalla Costituzione.

Non ci spinge nessun interesse di partito ma solo il rispetto e la tutela di diritti fondamentali della persona alla piena e paritaria fruizione dei beni comuni. Raccogliamo le firme, per farne il terreno di una grande affermazione civile e di ripristino dei valori costituzionali.






Commenti



L'EMOZIONE DELL'ACQUA

Dire che l’acqua è composta di due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, non la definisce, ma la mortifica. L’acqua scorre, ghiaccia, si scioglie, rinfresca e disseta. L’acqua travolge e ti annega, bagna e deterge, spegne e da vita. Se la formula dell’acqua è H2O, quale sarà la formula della vita?
L’acqua come la vita è un’emozione e le emozioni non si privatizzano.

Gianni Tirelli

Postato da: gianni tirelli | 09.05.11 17:24




“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: garfild | 16.10.10 16:45





L'ACQUA NON SI PUO PRIVATIZZARE PERCHE' E' DI TUTTI- Punto e basta!
Già il semplice fatto di dovere motivare il “NO” imperativo alla privatizzazione dell’acqua è, non solo scandaloso e inquietante, ma mortifica una realtà di fatto, assoluta e imprescindibile che, fin dall’alba dei tempi, ha dato origine alla vita tutta, alla sua sopravvivenza e all’evoluzione della specie.
Anche definire l’accesso all’acqua, un diritto, è un’ambiguità, poiché presuppone di fatto che, questo diritto, un giorno, possa decadere e cessare di esistere.
L’accesso all’acqua, dunque, è un obbligo; un “dovere” etico e morale a garanzia della continuità di quel progetto divino che, solo dei folli e servitori del maligno vorrebbero, per un disegno perverso, calpestare. La sciagura del liberismo relativista, ha reso la vita degli individui, un inferno quotidiano (caos – infelicità – inquinamento ambientale - ecc..), e se l’acqua finisse fra le grinfie dei “privati”, sarebbe, per le nostre società, il definitivo colpo di grazia.
Con quale animo e con quale leggerezza, questa nuova razza di moderni politici sottoscrivono e approvano tali vergognose leggi? Neppure il più barbaro degli uomini di ogni tempo, avrebbe mai neanche potuto formularle!! La privatizzazione dell’acqua è l’ultimo atto di un piano eversivo che porterà i nostri figli verso un futuro di schiavitù.

Gianni Tirelli

Postato da: gianni tirelli | 19.07.10 13:58




Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.
Forza ragazzi una spallata ancora e lo affossiamo!

Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 16:39




Anch'io Stefano D'Avanzo, cittadino d'europa prima ancora che d'Italia, ritengo sacrosanto e ineliminabile il diritto di espressione diretta popolare attraverso lo strumento del Referendum, principale e diretto esercizio di cittadinanza degli elettori, in nessun'altra maniera è mai possibile una così diretta testimonianza delle proprie idee della propria volontà in merito ad un tema sociale politico etico: ben venga quindi ogni nuovo e vitale proponimento di Referendum soprattutto per le questioni di primaria importanza per la società e le famiglie i giovani e il futuro: l'acqua bene insostituibile, l'ecologia compatibile con l'ecosistema naturale, l'espressione dei diritti democratici e liberali di una società che si dichiari veramente moderna e contemporanea: e non sia succube e soggetta all'imperio assoluto di un tiranno o sultano stile medievale. Oggi purtroppo siamo ridotti a questo con la Corte o l'Harem berlusconiano, un despota megalomane e squilibrato che fuori controllo farnetica giorno e notte su ogni tema, pur non avendo la benchè minima idea di cosa significhi costruzione democratica di una società: egli confonde la sua smisurata e malata percezione del proprio ego con la realtà vera del mondo: egli è soltanto un folle senza controllo e senza freno che ci sta portando alla catastrofe. Fermiamolo prima che sia troppo tardi: anche Hitler fu seguito ciecamente e li condusse alla distruzione completa e totale.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:50




Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell'Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:39




Purtroppo siccome paga sempre pantalone è troppo comodo indire sempre dei referendum che poi al momento del voto gli italiani se ne infischiano e non si raggiunge il quorum del 50% + 1. Cosa gliene frega a Di Pietro e company, tanto non paga lui. Ho già detto che chi vuole indire un referendum deve mettere mano al proprio personale portafoglio e poi se il referendum raggiungerà il quorum colui che ha preso l'inziativa verrà rimborsato. Se va male si fotte così non romperà più i coglioni ai cittadini.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 19.04.10 13:21




A FRONTE DI PROCESSI CHE CERCANO DI FAR DIVENIRE L'ACQUA UNA MERCE DI SFRUTTAMENTO COMMERCIALE E DEPLORANDO IL DECRETO LEGGE RECENTEMENTE APPROVATO DAL GOVERNO VOGLIO SEGNALARE QUELLO CHE E' STATO REALIZZATO A CASTELL'AZZARA, UN PICCOLO E CARATTERISTICO PAESE DI MONTAGNA IN PROVINCIA DI GROSSETO: VIENE DISTRIBUITA, GRATIS, ACQUA FRIZZANTE DALLA FONTANELLA , INSIEME A QUELLA NORMALE. SUL FRONTE DELLA STRUTTURA, CAMPEGGIA IL VERSO FRANCESCANO "LAUDATO SIII MIO SIGNORE PER SOR'ACQUA LA QUALE E' MOLTO UTILE ET UMILE ET PRETIOSA ET CASTA" L'ACQUA E' DI OTTIMA QUALITA', DECANTATA NEI SECOLI DA MOLTI NATURALISTI E PROVENIENTE DALLA RISERVA NATURALE DEL MONTE PENNA. UN PICCOLO MA GRANDE ESEMPIO CHE SAREBBE BELLO ADOTTARE IN TUTTI I COMUNI D'ITALIA.

Postato da: laura | 17.04.10 21:28




Quello che scrive il sig. Brutti è sacrosanto ed è per questo che mi rimane difficile capire le motivazioni di una raccolta delle firme per il referendum distinta e separata dai movimenti, anchè perchè non si si conosce la proposta dell'IDV. Quando sarà possibile leggere la proposta del partito e se già esiste dove?.
grazie

Postato da: marco pizzichelli | 15.04.10 15:11




E' mio modesto parere che la posizione assunta dai vertici del IDV sui referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua è totalmente ERRATA di sicuro molti italiani non firmeranno solo perchè è portata avanti da un singolo Partito Politico. Altra cosa è l'impostazione data dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, che ha già ottenuto l'adesione di milioni di italiani. Mi sarei aspettato che l'IDV appoggiasse quella iniziativa, anchè portare avanti la sua. Così si finirà per fare il LORO gioco. Mi auguro che l'On. Di pietro ci ripensi.

Postato da: Giacomo Anselmo | 12.04.10 19:34




"Il referendum per l'acqua pubblica deve essere una battaglia comune"
Sono d'accordo con tutti quelli che non capiscono la posizione attuale dell'IDV

Postato da: Ada Faggi | 12.04.10 14:17




Come tesserato di IDV ritengo che la scelta di presentare autonomamente un quesito referendario sull'acqua non la condivido nel metodo, perchè trattasi di scelta fatta dall'alto senza condivisione della base. Nel merito non posso avere un'opinione in quanto non mi è dato di sapere il quesito presentato da IDV, che comunque potrebbe integrarsi benissimo agli altri tre già presentati. Comunque la mia firma non mancherà per la promozione dei tre quesiti referendari già depositati alla Corte di Cassazione. Non amplifichiamo la presunta contrapposizione tra IDV e Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, perchè non mi sembra allo stato attuale ci sia sostanza nel merito. Piuttosto mi sembra che il PD sia piuttosto diviso, o no?

Postato da: Francesco Napolitano | 10.04.10 12:42





"La posizione dell’Italia dei Valori in merito alla promozione in modo autonomo e indipendente di un proprio referendum sull’acqua non sembra voler mutare nonostante la forte indignazione suscitata in larga parte dell'opinione pubblica.
Il Comitato Promotore della campagna referendaria che partirà il 24 aprile attende ancora una risposta rispetto alla richiesta avanzata d'incontro urgente.
La battaglia per l’acqua ha già smosso milioni di coscienze, ha rimesso in discussione culture politiche sedimentate, ha già vinto culturalmente nel Paese.
E’ possibile portarla tutte e tutti assieme fino alla vittoria politica?
E’ possibile per una volta non anteporre gli interessi di appartenenza ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune?
E’ possibile per una volta parlare al Paese con un linguaggio nuovo, comune e comprensibile a tutte e tutti?
Ovviamente mi attendo da Voi una risposta positiva e Vi chiedo pertanto di recedere immediatamente dal proposito annunciato " .

Postato da: patrizia biagini | 09.04.10 22:35




Tanto per sapere di cosa stiamo parlando anch'io chiedo di conoscere il quesito referendario da voi proposto cordiali saluti Notari

Postato da: glauco notari | 09.04.10 21:45




Spettabile IDV,

desidererei poter trovare il testo del quesito referendario da voi proposto. Dove posso trovare tale testo?

Vi ringrazio anticipatamente dell'informazione.

Cordiali Saluti,
Alessandro Braggio

Postato da: Alessandro Braggio | 09.04.10 17:42




L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E DOBBIAMO RESTARE UNITI (NON E' STATA PARALTRO DATA ALCUNA SPIEGAZIONE CHIARA DEL MOTIVO PER CUI L'IDV VUOLE "CORREREDA DA SOLA"), MA C'E' IL CONCRETO RISCHIO CHE, ANCORA UNA VOLTA, LA POLITICA NON DIVENTI UNO STRUMENTO RAPPRESENTATIVO E COSTRUTTIVO DELLA CITTTADINANZA MA UNO STRUMENTO DISGREGATIVO IN CUI NESSUNO SI RICONOSCE.
SPERO CHE IL PARTITO PRENDA UNA DECISIONE DI CONDIVISIONE CHE SICURAMENTE ANDRA' A FAVORE ANCHE LORO. CORDIALI SALUTI, SERENA

Postato da: Vicario Serena | 09.04.10 12:24




La posizione dell’Italia dei Valori in merito alla promozione in modo autonomo e indipendente di un proprio referendum sull’acqua non sembra voler mutare nonostante la forte indignazione suscitata in larga parte dell'opinione pubblica.
Il Comitato Promotore della campagna referendaria che partirà il 24 aprile attende ancora una risposta rispetto alla richiesta avanzata d'incontro urgente.
La battaglia per l’acqua ha già smosso milioni di coscienze, ha rimesso in discussione culture politiche sedimentate, ha già vinto culturalmente nel Paese.
E’ possibile portarla tutte e tutti assieme fino alla vittoria politica?
E’ possibile per una volta non anteporre gli interessi di appartenenza ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune?
E’ possibile per una volta parlare al Paese con un linguaggio nuovo, comune e comprensibile a tutte e tutti?
Ovviamente mi attendo da Voi una risposta positiva e Vi chiedo pertanto di recedere immediatamente dal proposito annunciato

www.acquabenecomune.org

Postato da: Paolo Arena | 09.04.10 11:29




La scelta di idv di procedere autonomamente rispetto ad un movimento della società civile trasmette un messaggio altamente lesivo. Perchè non lavorare al referendum sul legittimo impedimento invece? O per l'abrogazione delle leggi gasparri e frattini? L'astensionismo della tornata elettorale appena passata dovrebbe trasmettere un messaggio chiaro: responsabilizzazione dei partiti, e idv ha già ampliamente giocato un brutto tiro ai propri elettori sostenendo la candidatura di de luca in campania. Il messaggio del popolo è chiaro, inutile illudersi con il discreto successo elettorale, quello è il premio che è spettato a tutti coloro che hanno preso le distanze dal pd ma ciò non toglie che alle urne ci siamo tappati tutti il naso, mentre il 40% degli aventi diritto ha deciso di non volersi prestare a questo gioco legittimando con il proprio voto queste logiche di palazzo. Non è detto che saremo disposti a tapparci il naso per sempre.

Postato da: Giulia Borraccino | 09.04.10 11:11




l'acqua è un bene comune e va difeso con una battaglia comune. per questo ritengo sciagurata la scelta dell'idv di depositare un proprio quesito referendario che, peraltro, è piuttosto ambiguo, in quanto lascia ai comuni la scelta se privatizzare o meno. il risultato di questa logica è quello che sta già accadendo per un altro bene comune: il territorio. enti locali ridotti alla canna del gas dai tagli del governo e dal patto di stabilità, si vedono costretti a regalare pezzi di territorio all'edilizia per fare cassa. amiche e amici dell'idv ripensateci, sia nel merito che nel metodo. diamo spazio e voce ai movimenti e chi è in parlamento faccia il suo dovere: esiste una proposta di legge popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua. perché non farla propria???

Postato da: Luca Forlani | 09.04.10 09:32





ACQUA AD PERSONAM...
La scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini,a coloro che stanno attraversando con tanti problemi questo periodo buio della nostra storia senza che il governo faccia niente per aiutarli anche in minima parte agevolando i meno fortunati. Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 09.04.10 00:09





ACQUA AD PERSONAM...
La scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini,a coloro che stanno attraversando con tanti problemi questo periodo buio della nostra storia senza che il governo faccia niente per aiutarli anche in minima parte agevolando i meno fortunati. Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 09.04.10 00:09





ACQUA AD PERSONAM...
La scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini,a coloro che stanno attraversando con tanti problemi questo periodo buio della nostra storia senza che il governo faccia niente per aiutarli anche in minima parte agevolando i meno fortunati. Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 09.04.10 00:08




Scusate ho letto la risposta di Antonio Di Pietro, non capendo le contestazioni giuridiche che vengono fatte ai quesiti referendari della società civile mi piacerebbe sapere quale sia il quesito presentato dall' IDV in maniera da comprendere a pieno le motivazioni della scelta dell IDV. Potreste indicarmi dove posso trovare il quesito dell'IDV presentato?

Cordiali Saluti

Postato da: Alessandro Braggio | 08.04.10 18:34




Volete unire il centrosinistra? Volete vincere il referendum e garantire l'acqua pubblica come diritto universale alla vita? Fate un gesto di coscienza, ritirate i quesiti presentati autonomamente da Italia dei Valori, appoggiando pienamente quelli PRESENTATI PRECEDENTEMENTE DAI MOVIMENTI PER L'ACQUA, appoggiati da molte associazioni e alcuni partiti di centrosinistra. Sarebbe imperdonabile perdere i referendum su acqua e nucleare per mera propaganda in tv e fare vedere di essere bravic reando un disastro. Una volta ci pensavo a votare IDV, se andrete avanti sinceramente non lo penserò più.

Postato da: Emanuele Rigitano | 08.04.10 17:35




Esiste un movimento che ha risvegliato le coscienze sul tema dell'acqua pubblica presentando una petizione popolare con mezzo milione di firme, portando in piazza due settimane fa più di duecentomila persone! E adesso nel momento in cui questo movimento decide di presentare un referendum per l'abrogazione della legge Ronchi e per la ripubblicizzazione dell'acqua voi che fate? Lo ignorate e cercate di dividerlo con un vostro referendum gemello! Si tratta di un autolesionismo imperdonabile che non tarderà ad avere effetti negativi sui vostri consensi elettorali.

Postato da: Simone Paoletti | 08.04.10 14:41




In Consiglio Comunale a Trento IdV ha presentato la prima mozione a favore dell'acqua pubblica, seguita da Rifondazione e dal PD.
Il testo approvato è stato poi unitario e unitaria la richiesta di inserire nello Statuto comunale la risorsa idrica come bene non economico.
A fronte delle rigidità di altri partiti e della perplessità avanzata dai tecnici comunali, IdV ha perseverato nella richiesta di ottenere dalla Amministrazione Comunale una sorta di richiamo al valore della sussidiarietà.Per far decidere su temi fondamentali le municipalità, prima e meglio dei Governi.
E' attraverso i partiti che i movimenti hanno avuto la voce che meritavano e di cui nessuno può disconoscere l'importanza.
Da iscritta e militante pluridecennale dico alla mia IdV di ascoltare le voci dei movimenti, di farsene carico, senza accettare , però,il disprezzo di chi considera i partiti diversi, e sempre migliori, rispetto alla società civile.
Democrazia concreta nei partiti ed ascolto del territorio. Le battaglie si vincono così.

Postato da: giovanna giugni | 08.04.10 14:15




segnalo questo evento sul tema:
20 - 24 Aprile 2010
LA MONTAGNA GARANTISCE IL DIRITTO ALL'ACQUA A TUTTI I POPOLI: DIFENDIAMOLA
Seminari, eventi, convegni e attività per discutere e condividere alcune prospettive “sostenibili” in territorio alpino
http://www.montagnadilombardia.com/convegno.html

Postato da: Luca Mauri | 08.04.10 14:03




Che grande errore andare avanti da soli. Questa grande battaglia per l'acqua bene comune ha bisogno di unità.
Per noi della società civile sarà uno sforzo maggiore portarla avanti, e voi? Cosa ci guadagnate? Maggiore visibilità? Ma ci credete veramente in quello che fate?
Il nostro invito è che voi appoggiate i quesiti proposti dal forum dei movimenti per l'acqua che da anni si batte per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Sarebbe un bel segnale di stile...

Postato da: Valentina Zuccher | 08.04.10 13:12




Ancora una volta il mitoco TAFAZZI sembra che sia all'opera. Continuiamo a farci del male. E' possibile che in Italia, dove un referendum non raggiunge il quorum da anni, non si riesca a convergere su un'unico obiettivo? Un referendum sull'acqua doppione di un referendm sull'acqua già proposto dal forum dei movimenti per l'acqua........ BASTAAAAAAAA........ CONVERGIAMO SUGLI OBIETTIVI.....

Postato da: andrea cioffi | 08.04.10 13:06





PERCHÈ FARE DUE REFERENDUM GEMELLI ?!? IL FORUM DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA SI BATTE DA ANNI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO E HA APPENA DEPOSITATO 3 QUESITI REFERENDARI !! "Divide et impera"..... VOGLIAMO TIRARE OGNUNO AL SUO MULINO E CONTINUARE A FAR FARE AL TIRANNO ?!?!

Salve;
Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia.
Grazie,

Postato da: Maurizio Tedeschi | 08.04.10 11:19




Mi scusi, ma come può parlare di "grande affermazione civile" quando la società civile che si occupa di acqua è stata completamente tagliata fuori dalla vostra decisione di presentare dei quesiti separati?
Certe volte i partiti dovrebbero avere il buonsenso di mettere di parte il proprio protagonismo e fare un passo indietro, che sarebbe un passo avanti verso l'obiettivo comune.
Spero che l'IDV voglia rivedere le sue posizioni, smettendo di fare i capricci. Chiedo perdono, ma dal punto di vista di una cittadina che mette al primo posto la necessità che l'acqua venga ripubblicizzata, i vostri non sembrano altro che capricci.
Cordialmente,

Postato da: micol dell'oro | 08.04.10 10:07




Postato da: Stefano Separato | 08.04.10 07:21
Lei ha perfettamente ragione.
Sono un scribano.
Cercherò di svegliarmi come lei dice.
Il suo atteggiamento sembra un'atto di fede tipico dei "Berluscoidi".
Appoggio a prescindere.
Le va bene?
Lo spazio dedicato ai commenti serve proprio per confrontarsi, per mettere nero su bianco idee su idee.
A volte le sembreranno bislacche, ma sono uno sforzo senza corrispettivo di persone che cercano di essere propositive.
I sostenitori dell’Idv “a prescindere” non hanno bisogno di proporre, non avrebbe senso, per loro, uno spazio dedicato ai commenti.
Cercare di ragionare sui temi, dire la propria su argomenti disparati non è facile.
Molto più comoda è la sua posizione acritica.
Lei dice: “IDV, se davvero è...IDV, ottiene tutto il mio sostegno, compreso sia dell'aspetto puramente teorico che di quello materiale e quindi fisico.”(?????)
Cosa significa?
Lo vuole spiegare a questo scribano ignorante e presuntuoso?
I commenti come i suoi a volte sembrano consigli in malafede.
L’arroccamento, in nome di una specificità e di una identità staccata da un contesto collettivo NON PORTA A NULLA.
I consigli come i suoi sembrano usciti dalla tastiera di un troll.
Se lo fa in buonafede, a modestissimo parere di uno scribano tutte chiacchiere come me,
fa un favore all’opposizione che cerca sempre, in tutti i modi, l’isolamento dell’Idv in nome di un “dialogo costruttivo” con l’opposizione.
Ci pensi.
Senza rancore.

Postato da: Giuseppe Leone | 08.04.10 09:33




Onorevole Brutti, gran bel discorso ma ora CHE SEI STATO ELETTO (non avevamo dubbi, ma neanche te visto che stavi nel LISTINO) nel Consiglio dell'Umbria OLTRE CHE TANTE TANTE CHIACCHIERE potresti già fare qlc, considerando che sei tra i preferiti della Katiuscia!

Postato da: rossi arianna | 08.04.10 08:58




"La posizione dell’Italia dei Valori in merito alla promozione in modo autonomo e indipendente di un proprio referendum sull’acqua non sembra voler mutare nonostante la forte indignazione suscitata in larga parte dell'opinione pubblica.
Il Comitato Promotore della campagna referendaria che partirà il 24 aprile attende ancora una risposta rispetto alla richiesta avanzata d'incontro urgente.
La battaglia per l’acqua ha già smosso milioni di coscienze, ha rimesso in discussione culture politiche sedimentate, ha già vinto culturalmente nel Paese.
E’ possibile portarla tutte e tutti assieme fino alla vittoria politica?
E’ possibile per una volta non anteporre gli interessi di appartenenza ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune?
E’ possibile per una volta parlare al Paese con un linguaggio nuovo, comune e comprensibile a tutte e tutti?
Ovviamente mi attendo da Voi una risposta positiva e Vi chiedo pertanto di recedere immediatamente dal proposito annunciato".

Postato da: Claudio Frati | 08.04.10 07:53




Giuseppe Leone, ecco confermato il mio non criptico dubbio: lei è un altro scribano. Chicchiere. Dalema non lo sopporto da tempo, ne lui ne la sua barca. Non sopporto più Bertinotti, con le sue vigliaccate narcisiste. Non sopporto la sinistra che dietro il buonismo cela pressapochismo. Il "fare" che decanto, mi creda, non è minimamente paragonabile a qualsiasi altro debordo destrorso che tanto ha usato ed usa questo vocabolo. Le chicchiere stanno a zero. E gran parte degli italiani pure. IDV, se davvero è...IDV, ottiene tutto il mio sostegno, compreso sia dell'aspetto puramente teorico che di quello materiale e quindi fisico. Di azione. Gli errori li commettono tutti. Gli orrori li ha commessi la destra e d anche la sinistra, non più tale ed incapace di opposizione. SI SVEGLI..!!!!!!!!!

Postato da: Stefano Separato | 08.04.10 07:21




Negli spogliataoi, tra Operai, in diversi in Publiacqua, orfani, in diversi, politicamente in Toscana, più Colleghi, stavano guardando con simpatia all'Italia dei Valori - ma dalle notizie che si leggono in rete, in merito alla posizione dell'IDV sui Referendum sull'Acqua, anche questa speranza sembra improvvisamente allontanarsi.
La cosa in onestà non mi coinvolge, avendo diverso orientamento politico, ma è una testimonianza che volevo farVi giungere.
Veniteci a trovare in Azienda- siamo ancora vivi e in carne e ossa e con tutte le ns. difficoltà insieme ai Cittadini tartassati con bollette al limite dell'usura.
Luciano D'Antonio
Delegato RSU Publiacqua SpA (ATO3 Toscana)

Postato da: Luciano D'Antonio | 08.04.10 00:18




In qualità di presidente di una delle tantissime associazioni che hanno deciso di appoggiare il forum italiano dei movimenti per l'acqua e di aderire al comitato acqua pubblica di ravenna ed in qualità di libero cittadino, non posso che deprecare la scelta suicida dell'IDV e di DiPietro di proporre in solitaria dei propri referendum, mortificando ed insultando le migliaia di cittadini che dal 2006 sino alla manifestazione di Roma di marzo 2010 lottano contro la privatizzazione dell'acqua.
Ripensateci. La gente si ricorderà di cosa state facendo.
Christian

Postato da: Christian Grassi | 07.04.10 22:59




Siamo d'accordo, ma esiste un Forum Italiano dei movimenti per l'acqua che raccoglie centinaia di migliaia di persone, di cui io faccio parte, che sta lavorando proprio per la presentazione di 3 referendum per l'abolizione della legge a favore della privatizzazione.
E' un movimento che raccoglie forze trasversali, di partiti, associazioni, movimenti...anche l'idv ne fa parte.
Non capiamo allora perchè vi dobbiate muovere da soli quando la politica, soprattutto in questo momento, dimostra che occorre unire le forze per raggiungere un obiettivo comune.
S richiede pertanto che durante il vostro congresso nazionale che si terrà Venerdì prossimo si prenda una decisione che possa portare ad una condivisione più ampia del processo referendario in merito alle tematiche riguardanti l'acqua, ritirando le vostre proposte ed unendovi al Forum per la presentazione di un documento partecipato da tutti.

Postato da: michele gili | 07.04.10 21:58




La posizione dell’Italia dei Valori in merito alla promozione in modo autonomo e indipendente di un proprio referendum sull’acqua non sembra voler mutare nonostante la forte indignazione suscitata in larga parte dell'opinione pubblica.
Il Comitato Promotore della campagna referendaria che partirà il 24 aprile attende ancora una risposta rispetto alla richiesta avanzata d'incontro urgente.
La battaglia per l’acqua ha già smosso milioni di coscienze, ha rimesso in discussione culture politiche sedimentate, ha già vinto culturalmente nel Paese.
E’ possibile portarla tutte e tutti assieme fino alla vittoria politica?
E’ possibile per una volta non anteporre gli interessi di appartenenza ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune?
E’ possibile per una volta parlare al Paese con un linguaggio nuovo, comune e comprensibile a tutte e tutti?
Ovviamente mi attendo da Voi una risposta positiva e Vi chiedo pertanto di recedere immediatamente dal proposito annunciato

Postato da: Raphael Pepe | 07.04.10 18:43




ATTENZIONE... ATTENZIONE.... STANNO TENTANDO INOLTRE DI INGANNARE L'OPINIONE PUBBLICA SU: LIBERALIZZAZIONE E NON PRIVATIZZAZIONE.
NON HANNO PERO' CAPITO CHE SUL BENE PUBBLICO QUALE E' L'ACQUA NON PASSERANNO. IN UNA RIUNIONE SOTTOLINEAI CHE E' IMPORTANTE RACCOGLIERE L'IMPEGNO DEI POLITICI E INCHIDARLI ALLE LORO RESPONSABILITA' PUR RIMANENDO L'AZIONE NON PARTITICA MA LEGATA AI MOVIMENTI LIBERI. SI FACCIANO ASSEMBLEE PUBBLICHE IN PROPOSITO E CONVOCARLI CHI NON VIENE LI DENUNCIAMO PUBBLICAMENTE SENZA SE E SENZA MA.

Postato da: vittorio esposito | 07.04.10 18:05




"Uniti per l'acqua pubblica"

"La posizione dell’Italia dei Valori in merito alla promozione in modo autonomo e indipendente di un proprio referendum sull’acqua non sembra voler mutare nonostante la forte indignazione suscitata in larga parte dell'opinione pubblica.
Il Comitato Promotore della campagna referendaria che partirà il 24 aprile attende ancora una risposta rispetto alla richiesta avanzata d'incontro urgente.
La battaglia per l’acqua ha già smosso milioni di coscienze, ha rimesso in discussione culture politiche sedimentate, ha già vinto culturalmente nel Paese.
E’ possibile portarla tutte e tutti assieme fino alla vittoria politica?
E’ possibile per una volta non anteporre gli interessi di appartenenza ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune?
E’ possibile per una volta parlare al Paese con un linguaggio nuovo, comune e comprensibile a tutte e tutti?
Ovviamente mi attendo da Voi una risposta positiva e Vi chiedo pertanto di recedere immediatamente dal proposito annunciato".

Postato da: VincEnzo Monaco | 07.04.10 17:48




Lorenzo Pastore: il Referendum promosso dal forum dell'acuq (al quale spero IDV aderisca rinunciando a fare un inutiele doppione!!!!!!!) serve proprio per abolire quella Legge!!!!!!!

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 06.04.10 21:17
Ognuno si firma come gli pare: Paolo di Tarso, Maria Immacolata o Luca di "Montesemola" ... Solo gli ottusi aprofittano del minimo appiglio per fare la loro velenosa propaganda antioreligiosa!!! Qui si parla di acqua! Le tue teorie tienle per te!!!

Postato da: Maria Carla P. | 07.04.10 17:40




è indispensabile essere uniti per raggiungere lo scopo della raccolta di firme per il referendum. L'IdV ha ragione anche a volersi attivare per i referendum contro il nucleare,però, a mio avviso, le questioni dell'acqua e del nucleare devono restare distinte, per evitare che mettendo insieme più argomenti di diversa natura si rischi di ottenere risposte diverse e confondere i potenziali firmatari. La battaglia dell'acqua può e deve ottenere molti consensi, ed è opportuno partire da qui per ricompattare le forze e dimostrare che i referendum non sono istituti privi di forza, ma che se ben utilizzati possono servire a rafforzare la democrazia. Chiediamo all'IdV di unirsi ai forum per l'acqua per referendum unici e condivisi

Postato da: antonia renzullo | 07.04.10 16:22




STO LEGGENDO COMMENTI MOLTO COLORATI DEVO DIRE.. QUASI MI VIENE DA RIDERE.
SI PARLA DI REFERENDUM, DI RACCOGLIERE FIRME, DI MAFIA.. DI MOBILITARCI..

MA PERCHE' CI SI SCALDA TANTO SCUSATE???
LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA E' STATA APPROVATA, E' COSA ORMAI FATTA. BISOGNAVA SCENDERE IN PIAZZA O ASSEDIARE IL PALAZZO DEL GOVERNO E PROTESTARE QUANDO MESI FA ANCORA SI DISCUTEVA DELLA LEGGE. ORA A COSA SERVE INDIGNARSI???

QUESTO "governo" DI M... E' SOLO LO SPECCHIO DELL'italia INTERA.
CE LO MERITIAMO, IN QUANTO SIAMO UN POPOLO DI ADDORMENTATI E IGNORANTI.

QUINDI NON PENATEVI TANTO. A CHI NON STA BENE FACCIA LA VALIGIA E SE NE VADA DA QUESTO PAESE.. E' LA SOLUZIONE PIU' INTELLIGENTE DA PRENDERE. CREDETEMI.
C'è CHI SPERA IN UN MONDO MIGLIORE, O IN UN PAESE MIGLIORE, CHI SPERA E SPERA..
LA SPERANZA E' DEI PERDENTI SIGNORI.
E' UNA BELLA INVENZIONE DEI POTENTI PER TENERE A BADA I POPOLI.
SCORDATEVELA LA SPERANZA O CI MORIRETE DI SPERANZA.
SALUTI A TUTTI.

Postato da: Lorenzo Pastore | 07.04.10 15:29




Da anni sono iscritto ad un Partito Politico e di iniziative con i movimenti dei cittadini ne abbiamo fatte tantissime, e a volte senza averne l'adeguato riconoscimento in termini di voti, perchè altri si sono presi il merito. Ma deve prevalere l'importanza dell'obiettivo. Quindi, anche se immagino di capire le ragioni dell' IDV, credo sia giusto oraganizzare un unica raccolta di firme ed unire lo sforzo creando OPPOSIZIONE UNITARIA. I Partiti devono essere organizzazioni libere di cittadini , che se trovano consenso su determinati obiettivi, devono cercare di unificare e non dividere.
Sarebbe un sogno avere una Forza Politica che ci rappresenti tutti. Noi che vogliamo L'ACQUA PUBBLICA, la scuola, i servizi, la sanità pubblica, dovremmo stare tutti sullo stesso fronte, specialmente ora che siamo in EMERGENZA DEMOCRATICA.
Tutti per uno , uno per tutti. !
Vogliamo l'IDV con noi .

Postato da: Claudio Crisanaz | 07.04.10 15:26




Vorrei segnalare “ UNO STATUTO PER L’ACQUA A PORTATA DI VOTO” di Marco Manunta.
Dopo un meticoloso lavoro di valutazione e integrazione delle norme nazionali ed europee, Marco Manunta , magistrato, propone una soluzione giuridica che consente il controllo interamente pubblico del servizio idrico, senza la necessità di alcun intervento legislativo.
E’ possibile, con le norme esistenti, mantenere l'acqua sotto il controllo pubblico. Partendo da pochi principi universali anche in Italia, si può delineare uno Statuto per l'acqua, largamente condiviso, che non è utopia, ma realtà vissuta.
La valorizzazione dei principi costituzionali più vicini ai reali bisogni delle persone, la diffusione della conoscenza di importanti sentenze, l'impiego delle nuove opportunità offerte dall'Unione Europea e, soprattutto, la consapevolezza dei propri diritti e responsabilità da parte dei cittadini sono ingredienti sufficienti a costruire un quadro di riferimento sicuro per la gestione del più
importante dei beni comuni.

Molti enti locali hanno cominciato a fare buon uso delle norme esistenti: buone pratiche sono possibili e già si sono concretizzate nella realtà italiana.
Il libro le raccoglie e le illustra indicando ciò che è possibile realizzare qui e ora.

http://www.mceditrice.it/

Alberto.Perinetti

Postato da: Alberto Perinetti | 07.04.10 14:12




Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a
promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una
vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti
referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande
raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi
uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del
Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso
e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito
annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per
collaborare alla comune battaglia.
Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Postato da: Marianna Addonizio | 07.04.10 13:56




VI PREGO IDV SOSTENETE IL FORUM DELL'ACQUA.... NON CREATE CONFUSIONE...DUE RACCOLTE DI FIRME VORREBBE DIRE PERDERE TUTTI....OVVERO DIRE ADDIO ALL'ACQUA....E NON E' QUELLO CHE VUOLE IL FORUM CHE DA ANNI SI BATTE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE E NEMMENO QUELLO CHE VOLETE VOI!!! SOSTENETE IL FORUM DELL'ACQUA INSIEME SI VINCE.

Postato da: carla cappi | 07.04.10 13:55




NON BISOGNA PROPORRE UN ALTRO QUESITO REFERENDARIO, L'IDV DEVE AVERE IL CORAGGIO DI APPOGGIARE IL MOVIMENTO GIA' ESISTENTE SE VERAMENTE VUOLE COMBATTERE LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA E NON INVECE FARE SOLO I PROPRI INTERESSI...NON FACCIAMO UN REFERENDUM PER CONTO NOSTRO

Postato da: dario billy | 07.04.10 12:35




BUONGIORNO,
GRADIREI SAPERE DOVE SARANNO MESSI I PUNTI DI RACCOLTA FIRMA E LE RISPETTIVE DATE IN LOMBARDIA (PRIVATIZZAZIONE ACQUA),
PRECISAMENTE IN PROVINCIA DI VARESE.
RINGRAZIO E PORGO DISTINTI SALUTI
FANCHINI C.

Postato da: CARLO FANCHINI | 07.04.10 12:07




IDV deve sostenere il Forum dei movimenti per l'acqua insieme a tutti i gli altri che vi si riconoscono.
Se ci fossero due raccolte di firme, sarebbe comunque una sconfitta, anche se riuscissero entrambe.

Postato da: berren | 07.04.10 10:24




PERCHE NON INIZIARE UN REFERENDUM SUL WEB?

"NO-ALLA-PRIVATIZZAZIONE-DELL'ACQUA"

Postato da: ALBERTO VICARIO ROMA | 07.04.10 10:06




privatizzare l'acqua è un suicidio collettivo: l'acqua bene comune naturale come l'aria , la luce, il sole non può e non deve essere commercializzata a vantaggio di alcuni potentati. La sua gestione dovrà rimanere pubblica e controllata dal pubblico, per diritto di Natura.
Che ne dite se un giorno ci venderanno l'aria confezionata in palloncini variopinti ad un euro e 99 cent.?
Gente di malaffare già compra l'aria ossigenata dai paesi africani e si ritiene autorizzata ad inquinarla con CO2 delle ciminiere industriali.
Il Dio Gold è quantomai persuasivo e pervasivo.
Prima che si arrivi ad una guerra cruenta dell'acqua, salvaguardiamola lottando democraticamente.
giuseppe

Postato da: giuseppe greco | 06.04.10 21:34




Per colui che si firma (Paolo di tarso), già il suo nome mi fa pensare ad una persona che di balle ne aveva inventate tante, lui nella sua foga nel raccontarle ha fatto resuscitare Yehoscua ben Yossif, figuriamoci... Ma per quanto alle sue affermazioni vanno ben ponderate per il futuro del nostro paese, e la domanda da porsi è questa, è possibili eleggere in Italia un qualsiasi governo senza l'appoggio delle mafie? Penso di no. A questo punto diventa difficile procedere senza inventarsi qualcosa di fattibile dentro i canoni della democrazzia.
Lo stesso Mussolini a suo tempo si è fermato nelle pianure agro pontine con le riforme agrarie, Dunque le baronie laggiù non sono mai state eliminate, anzi nel frattempo ne sono sorte di nuove proprio in nord Italia, ce da sperare solo che in futuro l'europa assuma un suo assetto più decisivo nel combatterle, dotandosi della giustizzia primaria e della polizzia Federale come in America altrimente vedo buio nel futuro dei nostri figli.
RIGONI GIUSEPPE

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 06.04.10 21:17




D'accordissimo con l'analisi dell'amico Leone sempre lucido e preciso.. anch'io credo, ripetendomi, che bisogna unire le forze migliori senza inutili narcisismi e protagonismi.
Dobbiamo porci degli obiettivi concreti e cominciare ad opporsi a questo regimi su tematiche che interessano la collettività e la qualità della vita

Postato da: eraldo | 06.04.10 20:06




Anch'io penso che l'IDV debba aderire al referendum del Forum contro la privatizzazione dell'acqua già presentato. Basta con queste divisioni e con questa voglia di protagonismo a tutti i costi. Occorre saper fare un passo indietro. Il rischio è la disaffezione sempre maggiore dalla politica. Mi raccomando On Di Pietro, faccia la cosa giusta come spesso sa fare!

Postato da: maria pia bonanni | 06.04.10 19:18




ANCH'IO SONO D'ACCORDO CON PAOLO CIRIANI!!!!
PER VINCERE LE BATTAGLIE VISOGNA FARE MASSA!!! APPOGGIATE I REFERENDUM GIA' CHIESTI!!! DI PIETRO DEVE FARE UNA VERA STRATEGIA PER GLI INTERESSI DEL PAESE NON PER LA GLORIA DELL'IDV!
A CHI NON E' D'ACCORDO: GENTE, COLLEGATE IL CERVELLO ALLE DITA CHE SCORRONO SULLA TASTIERA OGN TANTO!!!

(Contrariamente al solito, ho scritto maiuscolo perchè mi sono arrabbiata!!!)

Postato da: Maria Carla P. | 06.04.10 18:24




Postato da: Stefano Separato | 06.04.10 15:35
Caro amico non dia troppe sveglie, non si faccia promotore di un “fare” che finora ha raccolto solo sconfitte.
La soglia fisiologica di un partito come Idv è raggiunta.
L’aumento di pochi punti percentuali, allo stato attuale, sarebbe fine a se stesso.
Antonio Di Pietro ha tutta la mia gratitudine e la mia stima per il coraggio e la perseveranza dimostrata in questi anni contro i poteri forti e le ingiustizie sociali.
Ma, come ogni uomo politico, commette errori di strategia, anche se sono convinto della sua buona fede.
Non è il momento di dimostrare la tesi del "duro e puro".
Con l'isolamento d'opposizione, con la paternità pretesa di battaglie importanti si indispettisce il resto di una probabile coalizione.
I FATTI dimostrano che Idv da sola vale il 7/8 % del voto nazionale, i FATTI dimostrano che dalle europee ad oggi abbiamo decrementato il consenso.
ADP ha mostrato sudditanza con l'affaire De Luca in Campania, ha mostrato incertezza nell'appoggiare Vendola, a causa dei referenti pugliesi Idv e della sua testardaggine nel seguire il polo d'alemiano del Pd.
I FATTI gli hanno dato torto.
Anteporre le proprie convinzioni, senza contraddittorio, ad un elettorato pensante è cosa sbagliata.
Alle primarie per il governo pugliese la partecipazione popolare ha sbugiardato i vertici del Pd e dell’Idv.
Quelle primarie non sono state “partecipate” solo da iscritti di quel partito.
Vendola, nello specifico pugliese, aveva l’appoggio di tante forze di centro sinistra, di associazioni ambientaliste, dei Grillini, di qualche elettore del centrodestra moderato finanche.
Con quelle forze si è potuto battere il dirigismo del Pd, l’inedia dell’Idv, e lo strapotere mediatico
del Pdl a fine partita.
Io e lei perseguiamo lo stesso obbiettivo finale anche se con diverse modalità.
La piattaforma politica pugliese, amplificata a livello nazionale come forza di coalizione, accompagnata da primarie convincenti, senza chiusure per nessuno, porterebbe entusiasmo a tanti incerti, a tanti delusi che non hanno votato.
Ricordiamo che il partito dell’astensionismo è il partito di maggioranza, dare loro entusiasmo con proposte nuove e concrete è la nuova stella polare.
Potrebbero essere questi i metodi idonei per uno sgambetto al sultano ed all’opposizione di facciata incancrenita nel sistema.

Postato da: Giuseppe Leone | 06.04.10 17:49




sono pienamente d'accordo con Paolo Ciriani, non vedo perchè bisogna rilanciare un ulteriore referendum a riguardo, me lo può spiegare Paolo Brutti?
non facciamoci del male

Postato da: F. Proverbio | 06.04.10 17:05




Eraldo, Sabattini...vi manca FORZA. A parole è tutto figo. Nei fatti, poco da fare: Di Pietro, per ora e speriamo non per molto, è l'unico che ha capito cosa significa fare opposizione. E la fa, perchè...SA e CONOSCE i retroscena di tutto. Non cerco un idolo, ne un mito da seguire, ma solo una persona, normalissima, che prenda e che ha preso, coscienza. Il liberal capitalismo uccide, depaupera, soffoca. Quel che conta sono i conti, non pubblici, ma privati. SVEGLIA..!!! E' sempre la stessa storia: gli sribani a fare di pratica paroliera, mentre gli altri si muovono. Purtroppo, anche delinquendo. SVEGLIA..!!!!!! UNa volta buttato giù questo governo, allora si potrà ragionare con tranquillità. Brunetta già a preso un bel cartellino rosso: espulso.

Postato da: Stefano Separato | 06.04.10 15:35




L'acqua è un bene primario e pubblico e DEVE rimanere tale, se il governo attuale a colpi di decreti legge pensa di tagliare la spesa pubblica, proceda a privatizzare enti inutili tipo le camere di commercio che sono associazioni solo di categoria e altri, proceda a eliminare ministeri inutili riducendo il numero di ministri , e quant'altro. Si occupi invece di LAVORO che non abbiamo e non sappiamo come vivere.Il Governo ha un dovere primario "rispettare la DIGNITA'di tutti noi cittadini" e non salvaguardare gli interessi personali di politici di turno, parenti e amici....!!!!!!!!!!!

Postato da: Rosita | 06.04.10 14:29




poichè esiste gia' un comitato che ha gia' depositato i quesiti referendari, a che scopo voler fare un percorso autonomo? disapprovo. questa invece sarebbe una bella occasione per dimostrare alleanze trasversali fra i partiti, uniti da interessi comuni del popolo. grazie

Postato da: elisa taveggia | 06.04.10 12:25




Eraldo il tuo post era chiarissimo.
Qualcuno dovrebbe imparare a leggere ed interpretare i pensieri altrui.
Un saluto.

Postato da: Giuseppe Leone | 06.04.10 12:08




C'E' UN FORUM MONDIALE DELL'ACQUA CHE DA ANNI SI BATTE PER QUESTO MOTIVO . HA GIA' INIZIATO A CHIEDERE LE FIRME PER UN REFERENDUM .
QUESTO DELL'IDV E' UNA DECISIONE TARDIVA , SOLO PROPAGANDISTICA . IDV DEVE RITIRARE IL PROPRIO REFERENDUM E SOSTENERE QUELLO DEL FORUM MONDIALE - DUE REFERENDUM SULLA STESSA COSA DISPERDONO LE FORZE E BASTA . SICCOME IDV E' ARRIVATA TARDI DEVE SOSTENERE IL REFERENDUM INDETTO DAI MOVIMENTI.
SPERO CHE DI PIETRO LO CAPISCA .
Cordiali Saluti Luca Tagliaferri

Postato da: LUCA TAGLIAFERRI | 06.04.10 11:54





volevo dire un passo indietro nel senso di presentare il referendum insieme ai comitati dei cittadini che li hanno già presentati! al fine di una battaglia comune senza voler prevaricare questo o quello

Postato da: eraldo | 06.04.10 11:42




Questa proposta di referendum sull’acqua è una buona occasione.
E’ una buona occasione per testare coalizioni ed alleanze, per allargare gli orizzonti.
Questa battaglia non deve escludere nessuno, può essere un “prototipo d’intesa” per le politiche del 2013.
Vendola in Puglia ha più volte annunciato di voler proteggere l’acquedotto pugliese dalle mani dei privati.
Consultiamo anche lui ed il suo gruppo di riferimento, proviamo a coinvolgere quella parte di Pd riottosa agli ordini di scuderia, lontana dalle logiche spartizionistiche finora attuate con le forze di governo.
Non mettiamo nessun cappello su una tematica davvero catalizzatrice di interesse.
Hanno ragione l’amico Eraldo, Carlo Cipriani, Fabrizio, Gabriella Magnano, Oliver Haag, Franca Zarattini ecc.
La forza dell’attuale maggioranza è la nostra frammentazione.
Cominciamo a riunire sotto lo stesso “tetto programmatico” tante forze, tanti movimenti spontanei, tante associazioni di cittadini volenterosi.
Sarei davvero felice nel vedere gazebo per la raccolta firme rappresentanti vaste coalizioni, senza prevalenze, davanti ad uno sforzo comune.
Via la privatizzazione dell’acqua, via il nucleare.
Non sogno un’Italia governata necessariamente da Idv, sogno un’Italia del Rinascimento, sogno un cittadino più consapevole dei propri diritti ed una classe politica più conscia dei propri doveri.
Non mi importa il colore della bandiera, mi importa il raggiungimento dei risultati.

Postato da: Giuseppe Leone | 06.04.10 11:15




sono daccordo, in linea si principio, sull'opposizione alla gestione dei privati dell'acqua come bene pubblico, ma cosa succede adesso che la gestione è affidata ad imprese pubbliche?
dette imprese hanno il monopolio della distribuzione, pertanto applicano le tariffe che vogliono ed i loro consigli di amministrazione si danno gli stipendi che vogliono.
C'è tanta differenza dalla gestione privata?

Postato da: Walter Sabattini | 06.04.10 11:03




Eraldo? L'IDV un passo indietro? Ma de che!!! Che vada avanti per la sua strada, serenamente e determinatamente. Siamo l'unico partito che fa VERA opposizione, e dovremmo fare un passo indietro? NO GRAZIE. Sono gli altri che dovrebbero caomprendere il perchè delle loro disfatte. NON ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, NON AL LODO ALFANO DUE, NON AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO. SI ALLA LEGALITA'. L'acqua è un bene che non può essere gestito da privati. Via Berlusconi dal Governo. Italiani svegliatevi.

Postato da: Stefano Separato | 06.04.10 09:09




Concordo con fenelli, ditemi dove firmare contro, e vi lascio il mio assenso.
Mirco

Postato da: mirco | 05.04.10 20:46




a questo punto mi sembra evidente che l'idv debba fare un passo indietro e raccordarsi con i movimenti
esistenti onde evitare di mettere antipatici cappelli ed inutili strumentalizzazioni.
tutto ciò è ancora più urgente in quanto la battaglia per l'acqua pubblica è centrale.
L'unione europea, succube come al solito delle multinazionali, ha deliberato per la privatizzazione, regalando profitti e controllo politico alle conglomerate.
Battere questo progetto criminale è essenziale e necessario!"

Postato da: eraldo | 05.04.10 20:27




"Possibile che la gente non si accorga che un liberismo selvaggio che tutto
privatizza porta il Pese alla rovina? A meno che con il debito pubblico a
questi livelli non si sia già nella fase di non ritorno e conseguentemente
i creditori di un certo potenziale pretendano di essere risarciti in altro
modo: in natura, ad esempio, come si fa con le cambiali in protesto quando
ti pignorano i mobili; in questo caso si avvalgono del loro diritto ad
essere risarciti e pretendono un risarcimento in beni di preminente
interesse nazionale. In tal caso, considerato l'enorme e spropositato
debito pubblico, è lecito porsi una domanda: l'Italia è ancora nostra ?
Oppure siamo già stati conquistati; un tempo lo fummo con le armi dagli
Spagnoli, dai Francesi e dagli Austriaci, oggi è per caso la volta dei
potentati economici ? Tornerà mica il vecchio detto: " Francia o Spagna
purchè se magna?"
gianni da genova"

Postato da: gianni da genova | 05.04.10 20:18




NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
NO AL "LEGITTIMO IMPEDIMENTO"
NO AL "LODO ALFANO 2"
ATTENZIONE AI DIVERSIVI DELL'ILLUSIONISTA!!!!!

Postato da: Sergio Fenelli | 05.04.10 18:09




"LEGITTIMO IMPEDIMENTO"
"LODO ALFANO 2"
ATTENZIONE AI DIVERSIVI DEL GIOCATORE DELLE CARTE ( TRE )
Saluti a tutti S. Fenelli

Postato da: Sergio Fenelli | 05.04.10 18:03




LETTERA APERTA ALL’ITALIA DEI VALORI

Siamo le donne e gli uomini che in questi anni e in tutti i territori hanno promosso sensibilizzazione e cultura, mobilitazione e proposte contro la privatizzazione dell’acqua, per il suo riconoscimento come bene comune e diritto umano universale e per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Tutte e tutti assieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e presentato nel 2007 una proposta di legge d’iniziativa popolare sottoscritta da oltre 400.000 cittadini.

Il 20 marzo scorso abbiamo promosso una grande manifestazione di 200.000 persone, che ha inondato le strade di Roma e lanciato una nuova stagione di mobilitazione per il diritto all’acqua, attraverso la promozione di tre referendum per l’acqua pubblica.

Il 31 marzo abbiamo depositati i tre quesiti in Cassazione, insieme alla più vasta coalizione sociale che si è riusciti a costruire negli ultimi anni in questo Paese: oltre al popolo dell’acqua, sono con noi gran parte del mondo cattolico e religioso, il mondo ambientalista, l’associazionismo sociale e di movimento, le reti della cooperazione solidale, le associazioni dei consumatori, il mondo sindacale, il popolo viola e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l'Acqua Pubblica. Alcuni partiti hanno deciso di sostenere questa esperienza.

La cosa più straordinaria di questo movimento così ricco e variegato è che la gran parte delle persone che ne fanno parte sono cittadine e cittadini alla loro prima esperienza di attivismo sociale; uomini e donne che, su un bene essenziale come l’acqua, hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona, di scommettere sul fatto che l’impegno sociale possa ancora significare partecipare al cambiamento sociale, alla ricostruzione di una democrazia reale e di una politica capace di parlare ai bisogni delle persone.

In queste ore abbiamo saputo che l’Italia dei Valori, nonostante gli incontri in precedenza avvenuti con la coalizione che promuove il referendum, intende procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, ponendo così la propria iniziativa in aperta competizione con quella comunemente condivisa.

Se tale intenzione corrispondesse al vero, chiediamo da subito all’IdV di fermarsi e, a questo scopo, abbiamo già inoltrato la richiesta di un incontro urgente.

Crediamo sia chiaro a tutte e tutti gli iscritti all’IdV l’enorme danno che una scelta del ge

Postato da: marco bersani | 05.04.10 14:33




Vorrei sapere su quali considerazioni si sta presentando una proposta referendaria a se stante, separati da quella che hanno presentato il forum movimenti per l'acqua, con dissenso non approvo. vittorino

Postato da: vittorino | 05.04.10 14:03




Non separiamoci dalla società civile, non facciamo referendum separati per presunto tornaconto di partito!!!
Per di più mi risulta che l'unico referendum sull'acqua presentato da IdV non copre l'aspetto della gestione dell'acqua, che è ovviamente fondamentale!
Uniamo le nostre forze con il forum dei movimenti per l'acqua che ha presentato tre referendum, preparati da un illustre giurista.
Fanio Giannetto - IdV Roma

Postato da: Epifanio Giannetto | 05.04.10 12:24




A me meraviglia il fatto che nessuno vuole toccare "caino", nessuno vuole confessare come è stato creato "milano due" e da lì tutto il resto. Ricordo alla massa dei berluschini ,che senza l'aiuto della mafia, ndrangta,e camorra nel sud non si vincono le elezzioni! collusi ad onorem!

Postato da: paolo di tarso | 05.04.10 11:22




IL PDL, IL PARTITO DEI LADRI !!!! SCUSATE, VOLEVO DIRE IL PARTITO DELL'AMORE, CI VUOLE FREGARE PURE L'ACQUA !!!!!

Postato da: lorenzo.tomasello | 05.04.10 10:36




GLI ITALIANI SONO DEI VERI FESSI !!!!! HANNO CONSEGNATO LE CHIAVI DELLA PROPRIA CASA A UN LADRO MAFIOSO, DON SILVIO DI ARCORLEONE !!!!

Postato da: lorenzo.tomasello | 05.04.10 10:04




A quando la tassa sull'aria? La inventò Gianni Rodari in un bellissimo libro di tanti anni fa, "Il romanzo di Cipollino", che consiglio a tutti di leggere (ma sembra purtroppo introvabile) perché molto istruttivo. A suo modo, era una parabola sul fascismo, che allora era un'esperinza ancora bruciante per tutti. Oggi stiamo scivolando in un regime forse ancora peggiore, perché più subdolo. E c'è ancora qualcuno che parla di "riforme condivise"!? Ci spiegassero una buona volta che caspita sono 'ste riforme, e perché ne abbiamo tanto bisogno... Se sono tutte come la privatizzazione dell'acqua, il nucleare, il processo morto, l'immunità perpetua per la casta, la fine delle intercettazioni e la separazione delle carriere dei magistrati ne faccio a meno molto volentieri.

Postato da: marina boagno | 05.04.10 09:47




non c'entra con il referendum sull'acqua, ma provo a dire due brevi cose circa il "terremoto" che sta scuotendo la Chiesa ed il Papato adesso..credo semplicemente che fosse l'ora. Sono credente e credo che le opinioni di un Don Paolo Farinella, genovese, prete finora poco gradito alla Curia, anche perchè vota a sinistra, dato che finora la sinistra ha cercato un po' di difendere i più deboli, vadano prese in seria considerazione. Le trovate sul fatto Quotidiano di Pasqua, e in rete. La Chiesa deve spogliarsi di ipocrisie, clientelismi, deve essere vicina alla gente, ha bisogno di una radicale opera di "genuinizzazione", e anche il potere temporale ed economico del Vaticano è un ostacolo, penso, in questo cammino. Questi scandali credo facciano bene, per l'opera di modernizzazione della Chiesa, quella sana , che rappresenta Cristo.Se la Chiesa non lo capisce e non si avvicina alla gente comune,rimanendo un giudice morale rigido e lontano, non ci sarà futuro per lei.................il discorso è lungo, credo che i concetti di base ci siano. ciao!

Postato da: Nadia Zolezzi Rabaioli | 05.04.10 09:45




concordo con chi dice che le battaglie si fanno in comune, raccogliete pure le firme, noi firmeremo, ma presentatele insieme.
Siate uniti in queste giuste questioni. Non frazionate le richieste. Si posson anche raccogliere firme separatamente, anche se sarebbe più semplice aderire ad un progetto che c'è già e partecipare come co-promotori. E' il bene comune che va perseguito. Al di là delle sigle. Ascoltateci.

Postato da: Nadia Zolezzi Rabaioli | 05.04.10 09:36





Fra la lega Nord a Nord e la lega Sud delle cosche mafiose al Sud, e il Papa a Roma, é un fatto che il Centritalia, che incarna l'opposizione in parlamento, resta schiacciato da questi poteri collusi.
Mi sta venendo una strana idea: io ritengo per vari motivi che ci sia un patto segreto fra Bossi e la Mafia. Ebbene, chiamiamo il bluff di Bossi appoggiandolo risolutamente, addirittura rilanciando col proporre anche noi del IdV una divisione della nazione in tre o quattro stati, più o meno federati, ma di fatto indipendenti. Sono convinto che regioni benpensanti come Emilia,'Umbria, Marche, Toscana e giù giù a cavallo della dorsale fino alla Basilicata, ci avrebbero tutto da guadagnarci col liberarsi dalla tutela della Italia delle Leghe,. Vedremo se Bossi é o no un amico delle cosche. Ormai é lui che comanda a Roma; a questo punto sarebbe Bossi ad averci l'ultima parola. Io sono convinto che troverà una scappatoia per evitare la secessione del Lombardo Veneto e continuerà a prendere in giro i leghisti. Ci scommetto 1000 Euro che nei prossimi tre anni farà tanti bei discorsi ma in pratica non muoverà boccia. Chi viuole scommettere mi mandi un messaggio sul mio blog.
Locchi.cebterblog.net

Postato da: gianni Locchi | 05.04.10 09:08




il camioncino del arrotino
Bisogna informare i cittadini , visto che le rete televisive non lo fanno , e visto che internet non e alla portata di tutti . l'opposizione se deve assume le sue responsabilità informando i cittadini in ogni modo lecito , e l'arrotino e uno del popolo e uno di qui il popolo si fida mandiamolo 1- ad informare. 2- per la raccolta delle firme.3-a fare campagna elettorale incominciando da oggi ,anzi da domani ,buona pasquetta.
entrate nei quartieri e non solo davanti i supermercati , coi tempi che corrono quando si fa la spesa si pensa solo a quello e non si pensa alla politica malgrado fosse quella la rovina dei cittadini .

Postato da: maryam | 05.04.10 08:51




x Franca Zarattini
Gentile Sig.ra, da una parte la capisco ma dall'altra vorrei farLe presente che io non sapevo di una tale iniziativa. Lei parla di 3 quesiti referendari. Lo so ora grazie al Newsletter dell'IdV! Dice Lei che era da anni: non era dunque prematuro?
Lei parla di tirare acqua al proprio mulino di partito. Qual'é il suo partito? Un fantomatico Comitato promotore di cui io avrei ignorato l'esistenza se non fosse stato per la sua nota su questo Blog. L'IdV é ormai il quarto partito d'Italia. E voi? Che Partito siete? Un comitato che forse s'ispira a un partitino estremista, di destra o di sinistra, reso allora insignificante dalla sua collocazione politica e dalla Sua mancanza di rappresentatività.
Signora, la difesa dell'acqua pubblica é una nobilissima e civilissima impresa, ma proprio per questo motivo trovo che dovrebbe essere Lei e il sig.Haag a prendere contatto con l'IdV per aggregarvi alla presa di posizione di questo partito.
Non bisogna essere gelosi a questo mondo, per vivere felici ! Un nobile ideale quale questo si persegue in tutti i modi, anche rinunciando a piccoli orgogli revanscisti.
Locchi.centerblog.net

Postato da: gianni Locchi | 05.04.10 08:51




Sono perfettamente d'accordo con Paolo Brutti e anche con Holiver Haag.
Noi di IDV se vogliamo "radicalizzarci sul territorio" nella società civile, dobbiamo andare incontro alle sue istanze di giustizia sociale.
Dobbiamo affiancare queste battaglie già in corso,senza pregiudizi o prosopopea:laddove già esistenti e congruenti con il programma di governo in 11 punti di IDV.
Ammettere, tenendone conto, che non abbiamo l'esclusiva politica nel portare avanti alcune idealità, altrimenti cresceremo molto più lentamente di quanto ci auguriamo e sarebbe necessario al cambiamento!
La battaglia per l'acqua pubblica è solo una di queste.
Concordo inoltre con Rinaldin; condivido il suo pessimismo, in quanto la realtà dei fatti è una visione accessibile a tutti quelli che vogliono vedere e preclusa invece ai non vedenti e a tutti quelli che intendono la politica al solo fine del tornaconto personale e accaparramento della cosa pubblica.
Purtroppo penso che il massimo danno, per le future generazioni, sia stato già realizzato ( per onestà intellettuale, va detto che la responsabilità non è solo di berlusconi o della destra).
Il danno sarà permanente e inizia da lontano.
La prima accelerazione fu data ai tempi di Craxi, e anche quando lo stesso fu esiliato, il popolo italiano pensò di essersi liberato della disonestà e della cattiva politica,( naturalmente anche a quei tempi, appannaggio non solo del partito socialista) ma il risultato è stato che gli è succeduto l'amico Berlusconi, che ha ulteriormente dilatato i confini della cattiva politica.
Come dire che non c'è mai fine al peggio.
Per cui il danno maggiore che tramanderà Berlusconi,la sua eredità (il berlusconismo) è peggiore di ogni altra cosa e alla fine sarà trasfusa ai suoi discendenti, qualcosa che è già ora perfettamente visibile, sempre per chi sa e vuol vedere.
Ed è appunto questo che dobbiamo combattere per offrire una società migliore ai nostri figli.
Abbandonare i personalismi e andare duro con il nostro programma di governo (futuro),così bene spiegato al recente congresso nazionale IDV dal nostro amato Presidente.
Per fare questo ci vuole molta più società civile in campo perchè la politica( i partiti) non restaurerà se stessa.
Nel nostro partito ciò è in larga parte possibile: approfittiamone!
Il politico di ogni partito sta troppo bene per desiderare di rinunciare ai suoi attuali privilegi che cercherà di preservare per il massimo del tempo per sè e magari i suoi discendenti.

Postato da: Carlo Parente | 05.04.10 08:42




perchè 2 raccolte di firme separate? Questa dev'essere una battaglia di tutti, il 90% degli italiani è d'accordo. Così non si fa che ridurre la probabilità di successo.

Postato da: mauro cipparone | 05.04.10 08:28




PERCHÈ FARE DUE REFERENDUM GEMELLI ?!? IL FORUM DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA SI BATTE DA ANNI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO E HA APPENA DEPOSITATO 3 QUESITI REFERENDARI !! "Divide et impera"..... VOGLIAMO TIRARE OGNUNO AL SUO MULINO E CONTINUARE A FAR FARE AL TIRANNO ?!?!

Salve;
Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia.
Grazie,

Oliver Haag - Firenze

Postato da: Oliver Haag |

Postato da: franca zarattini | 05.04.10 08:15




Prima che la legge inutile e iniqua faccia danni irreparabili alla collettività,attiviamoci per la sua abrogazione e cogliamo l'occasione per rivedere le concessioni per lo sfruttamento delle acque minerali che sono ultravantaggiose per i privati,mentre il debito pubblico ci strangola.
Antonella

Postato da: Antonella Delbello | 05.04.10 08:11




non capisco l'utilità di promuovere un'altro referendum sull'acqua, c'è già un forum italiano per dire no alla privatizzazione dell'acqua e mi sembrerebbe molto piu incisivo unirsi e sostenere una campagna gia iniziata. Per favore spiegatemi l'utilità di un'ulteriore raccolta di firme e relativo referendum

Postato da: paolo sampa | 05.04.10 08:06




Mi domando come possa essere approvata una direttiva così da un gruppo di persone k dovrebbero fare il bene del proprio paese (inteso come popolo) e non il bene delle solite poche persone.......... e poi guardarci in faccia ogni giorno e non vergognarsi!!!!!!!! Ma come si può fermarli se ogni volta li votiamo! Hanno il potere lo stramaledettissimo potere mediatico e fanno quello che gli pare! E l'opposizione dov'è? Eppure sanno che è lì il vero mezzo diabolico eppure non lo hanno fermato e ora siamo in mano ad uno scempio di ogni genere! dalla giustizia alla politica all'economia ma peggio ancora ai diritti di essere considerati noi, essere pensanti e liberi e non menti da incantare!
Ora l'acqua domani l'aria..........
io non ci sto!!!!!!!!!!!!!
Didi

Postato da: diana pascolin | 05.04.10 08:02




ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON ANTONIO C. , NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA E DELLA RETE IDRICA !

Postato da: GIANNI CLEMENTE | 05.04.10 07:55




Dobbiamo dire NO alla privatizzazione dell'acqua ma nel quesito referendario dovete scrivere anche "NO alla PRIVATIZZAZIONE della RETE IDRICA DI DISTRIBUZIONE" altrimenti facciamo come quei due del PD (di cui non ricordo i nomi) che ci hanno tenuto a precisare che "l'acqua rimarrà pubblica, SOLO la rete di distribuzione sarà privatizzata".
Non vorrei che, a causa di una leggerezza, ci ritrovassimo con un referendum abrogativo inutile...

Postato da: Antonio C. | 05.04.10 07:41




I sigg. che parlano sempre di un vangelo secondo.
Ma non ci fu prima un "vangelo primo" o un "vangelo terzo"?
Io so che nel primo disse: non avrai altro Dio fuori di me. Quindi fuori il Vaticano dall'usurpazione.
E nel terzo disse: "attenzione; gli usurpatori del Vaticano bruceranno tutti i miei pensieri ad essi sgraditi. E invece di un papa si troveranno un papi a comandar e dettar leggi".
E così fu.

Postato da: Mastro don Gesualdo | 05.04.10 07:29




Continuazione della storia di Marfio 47.
Il quarto giorno Dio creò i fiumi i laghi e le montagne,e vide che era cosa buona.
Il quinto creò tutte le specie animali,ciascuna nella sua nicchia e perfettamente interconnessa l'una con l'altra:pesci mel mare,uccelli nel cielo,mammiferi e rettili in terra,e vide che ciò era buono.
Il sesto giorno Dio creò l'uomo,vagamente somigliante a Calderoli,e dopo disse:"MA CHE COSA MI SONO FUMATO?GUARDA CHE ROBA HO CREATO!MEGLIO CHE DOMANI MI RIPOSI!"
Dal Vangelo secondo Marrazzo.

Postato da: max trentini | 05.04.10 02:19




http://www.youtube.com/watch?v=6t_zkF8Z5Pw

Postato da: rossifabio | 05.04.10 01:10




PERCHÈ FARE DUE REFERENDUM GEMELLI ?!? IL FORUM DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA SI BATTE DA ANNI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO E HA APPENA DEPOSITATO 3 QUESITI REFERENDARI !! "Divide et impera"..... VOGLIAMO TIRARE OGNUNO AL SUO MULINO E CONTINUARE A FAR FARE AL TIRANNO ?!?!

Salve;
Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia.
Grazie,

Oliver Haag - Firenze

Postato da: Oliver Haag | 05.04.10 00:37




REFERENDUM! ..BASTA SPECULAZIONI...E' ORA CHE QUESTA CRICCA DI GOVERNANTI DISONESTI SMETTA DI RUBARE AI POVERI PER DARE AI RICCHI.....REFERENDUM! DA SOLI OD ASSOCIATI AD ALTRE ORGANIZZAZIONI: REFERENDUM!

Postato da: Mario Somà | 04.04.10 23:41




Il giorno dopo il varo del Decreto Legge(!!) del 25 giugno 2008, in queste pagg. scrissi della gravità dell'art.23 bis, recante lo stravolgimento dei servizi pubblici essenziali, ma ancor più il nuovo stato di diritto dell'acqua, diventato bene di rilevanza economica (sorvolo sulla scuola).Il 6 agosto(!) Napolitano, dopo aver dato l'o.k. ad un decreto legge, che trattava una materia di tanto peso, firmava anche la legge 133.Provo imbarazzo a scagliarmi di nuovo sul Presidente, ma come non si può aver rancore per un uomo di ..tanto spessore. AVANTI TUTTA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL'ACQUA.In una cittadina Sarda (Bosa) esiste un piccolo Comitato (l'unico in Sardegna) che ha proclamato la festa dell'acqua per il periodo di raccolta delle firme pro-referendum, ce la sta mettendo tutta e chiede sostegno ad Antonio. L'acqua, noi sappiamo, è come l'aria che respiriamo e questa legge GUAI se passa.
s.m.

Postato da: Salvatore Masala | 04.04.10 23:37




Sono pienamente d accordo con la non privatizzazione dell acqua!!!
E' un BENE COMUNE e deve continuar ad esserlo...
Grazie alle poche persone corrette che aiuteranno in questa GIUSTA CAUSA!!!
Grazie di cuore a tutti
Annalisa

Postato da: annakisa lando | 04.04.10 23:11




Perchè,sulla scia dei Neoeletti consiglieri Grillini in Piemonte ed Emilia Romagna,i consiglieri Regionali di IdV non si riducono i stipendi da 11.000Euro lordi,a 2500netti? Sarebbe un bel gesto non credete?
Fatti,non parole.

Postato da: luigi (napoli) | 04.04.10 22:44




Cari amici, basta col "diciamo no".
Anche fosse un fatto grammaticale, esprimiamo i nostri si, le nostre proposte.

Io, per esempio, voglio pter dire sì, soprattutto in faccia alle persone di potere che credono di piegarci.
Sì: alla gestione pubblica dell'acqua, alla gestione dei rifiuti, alla gestione delle fonti di energia (foss'anche quella nucleare!).
Sì, sì e sempre sì.
E magari fatta in forma di cooperativa, affinché ogni cittadino possa partecipare alle responsabilità che, volente o nolente, lo coinvolgono.

Tutto qua.

Postato da: Giuliano Caruso | 04.04.10 22:01




dov'è che bisogna andare per firmare?
Ormai si sono accaparrati tutto quello che erano i beni degli italiani,non voglio che si impadroniscano anche dell'acqua,almeno quella salviamola!

Postato da: andrea 46 | 04.04.10 21:40




CARA ITALIA DEI VALORI,
QUESTE ULTIME ELEZIONI REGIONALI CHIARAMENTE CI DICONO CHE BERLUSCONI ED IL PDL HANNO CERTAMENTE PERSO VOTI E CONSENSI!!! FORSE E' L'INIZIO DELLA LORO FINE ANCHE SE LORO DICONO DI NO MA PER ME E' CERTAMENTE L'INIZIO DELLA LORO FINE!!! LA GENTE HA FINALMENTE CAPITO CHE BERLUSCONI E LA SUA BANDA SONO UN BLUFF, UNO SPORCO BLUFF, UNA PRESA IN GIRO CHE CERTAMENTE FINIRA' MALE ANZI MALISSIMO!!! SPERIAMO BENE E PRESTO !!! BERLUSCONI NON HA CERTO CERCATO IL BENE DELLA GENTE MA HA FATTO SOLO I SUOI INFAMI SPORCHISSIMI INTERESSI CORROMPENDO TUTTO E TUTTI E, RIPETO, SOLO PER I SUOI INFAMI INTERESSI E A DISCAPITO DI TUTTI GLI ITALIANI!!! LA FINE DI BERLUSCONI E' UNA COSA IMPORTANTISSIMA E FONDAMENTALE PER IL NOSTRO PAESE PERCHE' VUOL DIRE CHE QUESTO CANCRO CHE HA MORTALMENTE ATTANAGLIATO IL NOSTRO PAESE STA MORENDO, STA FINENDO E MAGARI PRESTO, SUBITO!!!
LEVATO D'ATTORNO QUESTO INFAME CANCRO E METASTASI SI PUO' FINALMENTE COMINCIARE A PARLARE E A FARE PROGETTI POLITICI; NOI ITALIA DEI VALOR, ANCHE SE ABBIAMO GIA' I NOSTRI DIECI PUNTI PROGRAMMATICI, DOBBIAMO METTERCI ATTORNO AD UN TAVOLO CON I NOSTRI ALLEATI PER DARE INIZIO A QUESTO OTTIMO PROGRAMMA CON UN SANO FORTE GOVERNO PRESIEDUTO DA PRODI, SE LO VUOLE, O DA BERSANI O MAGARI DA DI PIETRO OD ANCHE DA UNA PERSONA MOLTO EQUILIBRATA COME E' EPIFANI.
DOBBIAMO FARE PRESTO PER SALVARE L'ITALIA; IL NOSTRO DEFICIT E DEBITO PUBBLICI SONO ALLE STELLE E SIAMO MOLTO VICINI ALLA BANCAROTTA FRAUDOLENTA COME E' ACCADUTO RECENTEMENTE IN GRECIA!!! FRA NON MOLTO BERLUSCONI, COME CRAXI, SI RUBERA' LA CASSA E SCAPPERA' A RIFUGIARSI O IN RUSSIA PRESSO L'AMICO PUTIN CON IL SUO LETTONE O MEGLIO IN LIBIA SOTTO LA TENDA DEL GRANDE AMICO GHEDDAFI!!! E NOI SAREMO NELLA M.... PIU' TOTALE NON CERTO PER COLPA NOSTRA!!!
QUINDI VI PREGO STATE TUTTI ATTENTI, MOLTO ATTENTI ED OCCHI SEMPRE BENE APERTI SEMPRE!!! ED INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI E VIVA ITALIA DEI VALORI, VIVA!!!
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 04.04.10 21:35




Riupubblico un miopost del 24/03/2010

"Prepariamoci a contrastare le leggi di riforma che il capo del governo si
è riproposto di fare subito dopo le votazioni prossime.
Come ?
Sicuramente no nel Parlamento.
Perchè maggioranza del Governo ,l'uso indiscriminato dei dl e l'abbuso del voto di fiducia hanno zittito il dibattito parlamentare.
In Parlamento le leggi non possono essere ne discusse ne migliorate.

Proposta .
Non presentare più emendamenti in Parlamento per le leggi presentate; in questo modo le leggi proposte saranno fatte così come pensate dal governo; verranno fuori le vere porcate.
Appena le legge viene varata mettere in campo tutte le critiche ed opposizioni possibili denunziando nelle sedi opportune , infotrmado la
cittadinanza , convocando assemblee e sit in di protesta in tutto il territorio nazionale.

Salvatre Piccolo

PS
Quando l'avversario è troppo forte bisogna individuare un campo di
battaglia dove le forze si possano almeno equiparare.
Se al Parlamento non ci pùo essere discussione spostare la discussione
fuori dal Parlamento."

I REFERENDUM SONO UNA DELLE AZIONI UTULIZZABILI PER CONTRASTARE FUORI DAL PARLAMENTO LE NORME (SE SONO PORCATE) FATTE DA QUESTO GOVERNO.
idv VAI AVANTI COSI' MA CERCA DI NON RIMANERE SOLA.

Postato da: salvatore Piccolo Sicilia | 04.04.10 20:11




Fra la lega Nord a Nord e la lega Sud delle cosche mafiose al Sud, e il Papa a Roma, é un fatto che il Centritalia, che incarna l'opposizione in parlamento, resta schiacciato da questi poteri collusi (qualcosa del genere succede in Belgio dove il Brabante di Bruxelles non ha voce in capitolo sulla politica belga, malgrado che produca quasi il 50% della ricchezza di quello Stato).
Mi sta venendo una strana idea: io ritengo per vari motivi che ci sia un patto segreto fra Bossi e la Mafia (Ormai é Bossi il padrone a Roma ladrona). Ebbene, chiamiamo il bluff di Bossi appoggiandolo risolutamente, addirittura scavalcandolo col proporre anche noi del centro una divisione della nazione in tre o quattro stati, più o meno federati, ma di fatto indipendenti. Sono convinto che regioni benpensanti come Emilia,'Umbria, Marche, Toscana e giù giù a cavallo della dorsale fino alla Basilicata, ci avrebbero tutto da guadagnarci col liberarsi dalla tutela della Italia delle Leghe. Vedremo se Bossi é o no un amico delle cosche. A quel punto sarebbe Bossi ad averci l'ultima parola. Io sono convinto che troverà una scappatoia per evitare la secessione del Lombardo Veneto e continuerà a prendere in giro i leghisti. Chi viuole scommettere mi mandi un messaggio.
Locchi.cebterblog.net

Postato da: Gianni Locchi | 04.04.10 19:27




Sarà (anzi: E' così), ma non nutro fiducia nella capacità di analisi dell'elettore medio italiano.
Affermo ciò dopo aver visto il risultato delle elezioni in Abruzzo in cui le popolazioni dei comuni all'interno del "cratere" hanno votato per la Pezzopane, mentre gli esterni, quelli a cui l'ATTUALE GOVERNO aveva negato le sovvenzioni, hanno votato PER IL CANDIDATO DEL PDL che ha fatto campagna elettorale promettendo soldi. Se questo non significa ESSERE SCEMI, ditemi voi cos'altro è.
L'elettore medio italiano E' SCEMO, senza "se" e senza "ma".

Postato da: Antonio C. | 04.04.10 19:25




x il sig. Mazzei.
Magari ci avesse ragione, ma io credo il contrario, cioé che gli italiani onesti ed intelligenti rappresentino un'infima minoranza.
E comunque, non lo dico per giustificare gli imbecilli, resta il problema che l'Italia ha probabilmente la peggiore burocrazia di tutta l'Europa, per cui é indifferente o plaude addirittura a tutte le operazioni di disimpegno dell'autorità pubblica, senza neppure rifletterci un pochino sopra.
Sono convinto che l'astensionismo elettorale é dovuto soprattutto all'abbinamento che la gente fa fra politica e amministrazione. I politici fingono di preoccuparsi ma in realtà sanno bene che l'astensionismo fa il gioco della casta, é un'espressione di rassegnazione al malgoverno, che fa sì che li governo in carica, si sente autorizzato a decidere e procedere ad ogni eccesso.
Locchi.centerblog.net

Postato da: gianni Locchi | 04.04.10 19:02




In cielo Dio è trino; in terra il dio è il quattrino.
Nella lingua italiana c'è: PUBBLICO-PRIVATO.
PRIVATIZZAZIONE è nel linguaggio della politica.
Strana la poLItiCA, quando deve informare ha
l'acqua in bocca. "NESSUN DORMA"

Postato da: Gigliola Mazzali | 04.04.10 19:00




Questo governo usa la menzogna come metodo di persuasione. Raccolta firme referendum subito x cancellare questa legge. I.D.V. avanti così

Postato da: vito | 04.04.10 18:58




Io non capisco più niente! Il cielo, il mare, l'aria,l'acqua non é di nessuno ed é di tutti e noi dovremmo pagarla! SIAmo proprio un popolo di fessi e di imbecilli. O meglio questi quattro fessi che votano PDL e Lega ci fanno fare la figura dei coglioni che si bevono gratis tutte le caxxate di questi furboni, applaudendo ai maggio prezzi su beni universali! Siamo degli affittavoli e ci socmportiamo da proprietari su questa terra! Spero tanto che il referendum si faccia al più presto perche, al di là dei rapporti di forza alle elezioni, sono convinto che in Italia la gente intelligente ed onesta sia in maggioranza e lo dimostrerà votando NO alla privatizzazione dell'acqua. NO.NO.NO. Basta con i furti autorizzati!

Postato da: Giuseppe Mazzei | 04.04.10 18:39




Noi italiani siamo abituati ad essere comandati da gente furbastra , anzi godiamo ad esserlo e anche nel segreto dell'urna non abbiamo il coraggio di cambiare perchè pensiamo che il peggio deve ancora venire-Ci tolgono l'acqua e non se ne parla- tartassano i dipendenti pubblici perchè(i capi) non sono in grado , anzi non vogliono, punire i veri fannulloni perchè sono acqua per i loro voti-Così finiremo fra le democrazie meno democratiche del mondo, e staremo ancora zitti- è importante avere una TV piena di nani e ballerine-soap opera e revival nostalgici di ritornelli di canzoni anni 50 e 60-Svegliamoci e puntiamo i piedi con coraggio-

Postato da: alfredo longo | 04.04.10 18:15




Sarebbe utile e necessario far conoscere ai cit-tadini la presunta normativa europea che avrebbe disposto la privatizzazione dell'acqua,e in caso contrario dichiararne la inesistenza; ciò per esatta conoscenza sull'argomento e per fugare dubbi conseguenti da varie letture: La direttiva CE 2000/60 dispone agli Stati membri:
il censimenento delle risorse idriche, loro recu-pero e depurazione, equilibrio economico per i costi...; le Municipalità di Parigi e altre città in Francia e Germania hanno ripreso la propria gestione diretta dei servizi idrici.=

Postato da: luigi Corrias. | 04.04.10 18:08




Visto l'andazzo, io mi porterei avanti con un bel "diciamo no alla privatizzazione dell'aria!"...

Postato da: Valeria Silvestri | 04.04.10 17:56




il referendum contro la privatizzazione dell'acqua si farà: il forum dei movimenti per l'acqua, che combatte questa battagia da quattro anni, ha già presentato i quesiti, alla cui formulazione hanno lavorato per mesi giuristi come rodotà e lucarelli. l'idv può dare un grande aiuto ai cittadini ed alle associazioni che partecipano al forum. un battaglia civile deve essere una battaglia unitaria: qualsiasi decisione dell'idv di proporre quesiti diversi o di correre da solo porterà il partito all'isolamento e sarà segno di populismo e di non attenzione al merito d alle istanze della cittadinanza.

Postato da: gabriella magnano | 04.04.10 17:44




La privatizzazione dell'acqua(BENE COMUNE DA NON MERCIFICARE!TENIAMOLO BENE IN MENTE),mi ricorda i ricchi e prepotenti del vecchio West che deviavano,con l'aiuto dei propri scagnozzi, il corso dei fiumi assetando gente ed animali.Chi voleva l'acqua,doveva pagare profumatamente per avere libero accesso al preziosissimo liquido.
Ora facciamo la trasposizione nel nostro paese,ed ognuno veda come le analogie calzano a pennello!!

Postato da: VINCENT C. | 04.04.10 17:32




Nella Capitale sono iniziate le manovre, ovvero tentare la "Privatizzazione pilotata dell'Acea", fortemente sostenuta dal sindaco Alemanno ed ora anche con la sicura sponda della Polverini. Infatti sono già in essere nuove modifiche statutarie, approvate per la nomina del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Comunale "con le quali di fatto i piccoli azionisti, ovvero i dipendenti, non contano più" E' in ballo l'appetitosa possibilità di arricchirsi con la fornitura dell'acqua, vedi legge Ronchi, nonchè la successiva legge sugli Enti Locali,che prevedendo l'eliminazione degli Ato,che sono le strutture preposte anche ha gestire l'intero "ciclo dell'acqua, ha ulteriormente spianato la strada, alla vergognosa speculazione. Parte interessata alla vicenda anche Caltagirone! Chissà perchè UdC ha appoggiato la Polverini? "Come si usa dire " pensar male è peccato ma quasi sempre si indovina"
A proposito poi dell'acqua nel mondo,la Fao ha dichiarato che nel 2050 quasi un terzo dell'umanità sarà senz'acqua potabile.
All'uopo basta ricordare che la Russia oltre ha galleggiare su immensi giacimenti di petrolio e gas, al punto da averla trasformata in una superpotenza energetica, ha nel suo sterminato territorio tanta acqua dolce da dissetare due pianeti: 120mila fiumi, 2,3 milioni di laghi, paludi vaste come Italia, Spagna e Francia messe assieme. Le risorse idriche, ovvero l'oro blu, superano i 97mila chilometri cubi se ci aggiungiamo le acque del sottosuolo e i ghiacciai: tradotto in vil moneta - o meglio, in denaro liquido - significa poter disporre di scorte idriche il cui valore supera, già oggi, gli 800 miliardi di dollari l'anno. Siccome l'acqua sarà il petrolio del nuovo millennio tanta ricchezza e tante prospettive aumenteranno ancor di più la sua influenza politica, nel Mondo e specialmente sui paesi confinanti dell'Asia Centrale, assediati dai deserti e dalla siccità.

Postato da: marcello spaziani | 04.04.10 17:27




IDV deve RECEDERE IMMEDIATAMENTE dall'iniziativa di presentare un referendum proprio!

SI deve semplicemente collaborare con il Forum dei movimenti per l'acqua.

Se ci fossero due raccolte di firme, pur se iscritto a IDV, lo farò a nome del Comitato Acqua Bene Comune.

Postato da: Fabrizio | 04.04.10 17:24




Penso che andando avanti così ,tra un pò ci obbligheranno a montare nel naso dei filtri che registrano l'aria che respiriamo.Così possono darla in gestione a qualche privato del fare.

Postato da: luciano bisanti | 04.04.10 17:12




UNA DOMANDA NON PERTINENTE.
PERCHE' NESSUNO PARLA DI CINZIA DAMONTE.
IL PRESIDENTE A. DIPIETRO ASPETTA CHE L'ARGOMENTO SIA TIRATO FUORI DA GASPARRI CICCHITTO ECC. ECC.?
Possibile che nessuno è sensibile a quanto denunciato da Micromega-online?

Postato da: Giovanni | 04.04.10 16:59




Io non sono daccordo a fare il referendum.
ma sono daccordo a fare un putiferio contro sti papponi del fare.

Postato da: Luigi Rubeis | 04.04.10 16:53




L’acqua: bene comune, un diritto di tutti, si sta trasformando in un profitto di pochi!!!
Ciò significa che per tutti i comuni come il mio, in serie difficoltà economiche e demografiche, l’erogazione dell’acqua diventerà un costo insopportabile, da dare in gestione ai privati, e i cittadini non avranno più il diritto di pretendere i servizi fondamentali previsti da diritti soggettivi, perché su tutto prevarrà la logica del profitto e dell’interesse privato. Perciò dobbiamo impegnarci tutti dico tutti per dire che l’acqua è un bene comune, insomma un patrimonio dell’umanità ogni iniziativa ben venga per sostenere tutte le azioni necessarie affinché l’accesso all’acqua potabile venga garantito in quanto diritto umano fondamentale, universale e, conseguentemente, il Servizio Idrico Integrato venga affidato “in house” o, comunque, a soggetti gestori a capitale totalmente pubblico.

Postato da: aldo paolini | 04.04.10 16:53




STATE PRONTI, IN TV NON VE LO DICONO DI SICURO... E NEMMENO MARIA DE FILIPPI O STRISCIA LA NOTIZIA VE LO DIRANNO...
INFORMATEVI UN PO' SU COM'E' ANDATA NEI PAESI CHE A SUO TEMPO PRIVATIZZARONO L'ACQUA...(E ORA TORNANO INDIETRO) FRANCIA, INGHILTERRA ECC. STANNO TORNANDO AL PUBBLICO (NON GESTITO MAFIOSAMENTE COME DA NOI NATURALMENTE) TARIFFE TRIPLICATE E NON SOLO.
QUESTO E' IL GOVERNO "DEL FARE" CHE AVETE E CONTINUATE A VOTARE.

NON GLI AVETE NEMMENO DATO UN SEGNALE DI ATTENZIONE ALLE SCORSE ELEZIONI REGIONALI... (I FRANCESI L'HANNO FATTO.... MA E' VERO CHE LORO NASCONO CON LE PALLE... VEDI LA LORO STORIA CONFRONTATA CON LA NOSTRA).

LO SO' CHE FINO A QUANDO DIETRO AL PD CI SARA' D'ALEMA NON AVRA' CREDIBILITA', MA C'ERANO ALTRI MODI DI MOSTRARE CHE NON E' UN PAESE DI RINCOGLIONITI TELEDIPENDENTI... O FORSE SI'??

UNA SOLA DOMANDA: SIETE SICURI CHE, PARLANDO DI GOVERNI, SIA SEMPRE MEGLIO "PIUTTOSTO" O SE QUALCHE VOLTA SIA MEGLIO "NIENTE"??

RICORDATE UNA SOLA COSA, DA QUANTO MI RICORDO ( E IL RESTO SONO ANDATO A LEGGERMELO) I GOVERNI SUCCESSIVI NON HANNO MAI RIPORTATO LE COSE ALLO STATUS QUO', ANCHE SE SI TRATTAVA DI DANNI.

Postato da: Gabriele Sala | 04.04.10 16:48




Dove ci portera questo governo di ladri ?
Come al solito diranno che è x il nostro bene. Ma quando il popolo imparera a sue spese, che il nano si faceva solo i ca--zzi suoi e per questo ogni persona diventera sempre piu disonesta perche è quello che insegna il governo del nano, non ci meravigliamo se poi ce lo mettiamo al cu-lo uno con l'altro perche è quello che ci insegnano visto che loro dovrebbero dare esempio. Ma sono i primi a rubbare tutto quello che possono, nel nome del amore, ma per favore inventatene un altra che questa, la potete raccontare a Benedetto 16cesimo,solo lui puo abboccare visto il tornaconto che ha.

Postato da: Luigi Rubeis | 04.04.10 16:45




A proposito dell'acqua pubblica o non pubbliaca....
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
"Genesi"

Postato da: marfio47 | 04.04.10 16:43




Chivuole privatizzare l'acqua o è un mentecatto, oppure è una persona che in vita sua ha sempre rubato , e non è bono a fare niente di onesto , basta chiedersi perche' vuole privatizzare una cosa non sua
e la risposta è gia' pronta.

Postato da: domenico | 04.04.10 16:42




l'ACQUA è VITA! L'ACQUA va preservata per le GENERAZIONI FUTURE! Nessun PROFITTO e nessuna speculazione finanziaria, con la scusa di industrializzarla, potrà MAI essere CONSENTITO! MOBILITIAMOCI SUBITO X il REFERENDUM! rocLIBERACITTADINANZA

Postato da: rossella rispoli | 04.04.10 16:38




D'accordo ma l'IDV non aderisce al "movimento dell'acqua come bene comune" che raccoglierà le firme per i referendum dal 24/4 ?

Postato da: silvia poggi | 04.04.10 16:25




Non basta più - evidentemente - il monopolio economico, non basta più il regime di semimonopolio della informazione (pardon, della disinformazione), occorre evidentemente creare nuove basi di potere su campi che ancora non sono sottomessi a padre-padrone e allora.... ecco una nuova trovata che, tuttavia, pare non trovare buona accoglienza neanche da parte delle forze più retrive! Se necessario, ben venga questo referendum, sarà pur sempre una grossa insidia per l'attuale potere politico.

Postato da: Salvemini Leonardo | 04.04.10 16:23




"Il referendum per l'acqua pubblica deve essere una battaglia comune"

"Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia."

dott Carlo Ciriani, Firenze

Postato da: Carlo Cipriani | 04.04.10 16:17




Possibile che la gente non si accorga che un liberismo selvaggio che tutto privatizza porta il Pese alla rovina? A meno che con il debito pubblico a questi livelli non si sia già nella fase di non ritorno e conseguentemente i creditori di un certo potenziale pretendano di essere risarciti in altro modo: in natura, ad esempio, come si fa con le cambiali in protesto quando ti pignorano i mobili; in questo caso si avvalgono del loro diritto ad essere risarciti e pretendono un risarcimento in beni di preminente interesse nazionale. In tal caso, considerato l'enorme e spropositato debito pubblico, è lecito porsi una domanda: l'Italia è ancora nostra ? Oppure siamo già stati conquistati; un tempo lo fummo con le armi dagli Spagnoli, dai Francesi e dagli Austriaci, oggi è per caso la volta dei potentati economici ? Tornerà mica il vecchio detto: " Francia o Spagna purchè se magna?"
gianni da genova

Postato da: gianni da genova | 04.04.10 16:13




Non posso che essere d'accordo, avanti così, e prontissimi a firmare.

Postato da: Sergio Melis | 04.04.10 16:08




vediamo se il popolo è sveglio e attento , se cosi fosse raccogliere alcuni miglioni di firme e ad andare ad un referendum, acqua e nucleare , sarebbe un gioco da ragazzi , è arrivato il tempo di togliersi le pantofole.

Postato da: mauro minardi | 04.04.10 15:56




per bloccare questo dittatore con la sua triplice non bastano piu' le parole, agire con i fatti

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 04.04.10 15:53




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