1500 cantieri, 15 controllori, 200 morti


Sono Stefano Pedica, candidato al Senato nel Lazio.
Il nostro Partito lavora per tutto il Lazio, per portare avanti la voce dei cittadini.
Il nostro slogan è “Cambiamo l’Italia”: la dobbiamo cambiare insieme e la dobbiamo cambiare con la politica del fare.
Noi preferiamo una politica del fare, preferiamo commentare quel che abbiamo detto e continuare quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto una proposta di legge molto importante sulla pedofilia: abbiamo chiesto di risolvere questo problema gravissimo, che tocca noi padri e madri di famiglia, noi che abbiamo visto il caso di Rignano Flaminio. Abbiamo chiesto la castrazione chimica, ma in Parlamento non ce l’hanno votata. Su questo, tre settimane fa abbiamo ascoltato sia Veltroni che Fini, che dicevano che ci vuole la castrazione chimica e che bisogna affrontare il problema della pedofilia. Questa è l’Italia dei Valori: che anticipa in tempi, ma sulle certezze. Noi abbiamo fatto la proposta di legge, loro parlano solo di chiacchiere. In questo momento bisogna affrontare questa situazione.
L’Italia dei Valori vuole affrontare il problema dell’emergenza rifiuti. Vogliamo presentare un progetto di legge, e l’abbiamo fatto nella passata legislatura, che riguardava il problema delle morti bianche e l’abbiamo anche votata, ma l’ha votata solo la parte della sinistra, non quella della destra. Abbiamo detto che questo problema va affrontato, le leggi vanno applicate, ma queste leggi non sono state applicate.
Ad oggi, nel Lazio, sono morte duecento persone, e duecento famiglie stanno piangendo i loro cari perché questa legge non è stata applicata, e la cosa più grave è che non si è risolto il problema degli ispettori, coloro che devono controllare chi va a sbagliare, chi va a recuperare quei poveri immigrati che, con 15 euro, non sanno le regole fondamentali della sicurezza del lavoro. Ecco, noi abbiamo tutelato queste persone indicando chi devono essere gli ispettori: devono essere quelle persone over 45-50 che sono stati vittime di crisi societarie. Queste persone non sono materiale di scarto, ho 50 anni e, come voi, non mi sento materiale di scarto. Dobbiamo combattere insieme, perché quegli ispettori possono essere queste persone che conoscono bene un settore, perché provengono dal settore dell’edilizia o da quello dell’informazione, quell’informazione che serve a tutti i cittadini: vale a dire, quella che tutela le persone che lavorano per noi.
Ebbene, sapete quanti ispettori ci sono nel Lazio? Ce ne sono quindici. Sapete quanti cantieri ci sono nel Lazio? Ce ne so no millecinquecento. E allora, pensate quello che penso io? Chi è che controlla? Nessuno! Bisogna fare applicare la legge, e bisogna rendere responsabili questi costruttori. Ci vuole la certezza della pena.
Noi abbiamo fatto una battaglia sui costi della politica e sulla certezza della pena: che sia un delinquente, o una persona che uccide perché ubriaco in macchina, vengono solo prese le generalità e poi lasciati liberi, forse a continuare a delinquere. Ecco, se ci fosse la certezza della pena, in modo che chi sbaglia paghi in galera, non ci ritroveremmo i condannati in Parlamento e, forse, non ci ritroveremmo chi ha festeggiato, dentro la regione Sicilia, una condanna per cinque anni.
Ecco, questa è l’Italia dei Valori: è la vostra voce all’interno delle Istituzioni. Il nostro voto deve essere non solo attraverso una croce, ma anche attraverso il cuore, sapendo che questo Partito vi rappresenta veramente all’interno. Noi siamo in campagna elettorale 365 giorni l’anno, per tutti gli anni. Non abbiamo paura di richiamare le persone, perché siete voi che ci chiamate e ci ringraziate perché quello che stiamo dicendo lo faremo, e lo faremo per cambiare tutti insieme l’Italia.
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Commenti
le responsabilita' vanno divise fra tutta la catena di persone che ha permesso la morte di un lavoratore.succede in un comune,allora la colpa e' pure del sindaco che non controlla.chi deve controllare,il vigile,paga pure lui per non avere denunciato il titolare della ditta appaltatrice.chi ha assunto il lavoratore,deve pagare i danni allo stato e alla famiglia del lavoratore che ha subito il danno.l'ente preposto al controllo e' l'inail,allora che l'inail dia tutte le settimane il resoconto del controllo dei cantieri che ha controllato.mancano ispettori?allora come mai non si assumono?sara' che sono posti di lavoro che deve gestire la politica,(posti pubblici)ecco perche' in un campo cosi delicato mancano persone esperte.non ci e' riuscito il comunismo, perche' troppo indaffarato a curare i suoi interessi,piuttosto che salvare i suoi proletari lavoratori,speriamo lo possa fare l'italia dei valori.
Postato da: federico frenna | 06.05.08 21:45
Già ero un "Di Pietrista" convinto, dopo l'infelice uscita di Silvio Berlusconi ieri sera a porta a porta (che ha fatto vergognare persino Vespa!!!) sentivo il bisogno di confortare Antonio dicendo che molti altri si convinceranno a votare IdV per mettere fine a questa farsa che oggi viene chiamata politica. Confido nell'italia dei valori, il primo partito che scelgo non per votare il meno peggio ma per convinzione! In bocca al lupo a te e a noi, Non ci deludere!!!!!
Postato da: Fabio Saraceni | 11.04.08 18:43
La prevenzione delle morti bianche, ma anche la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in generale, si può fare a COSTO ZERO mettendo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di svolgere il loro compito di vigilanza SENZA DOVER TEMERE RITORSIONI!!!
Gli strumenti legislativi per intervenire sulle violazioni esistono già, ma chi vorrebbe farle valere si trova SOTTO RICATTO, oppure non le conosce nemmeno perchè nessuno gliene parla!!! (a partire dai sindacati spesso collusi).
CUI PRODEST???
Postato da: Alice Kappa | 11.04.08 13:28
sono d'accordo sul numero troppo elevato di morti bianche e sul numero troppo basso di controllori.
Ad onor del vero però oltre gli "ispettori" della Direzione Provinciale del Lavoro (struttura periferica del Ministero del Lavoro) bisogna considerare anche i Tecnici della Prevenzione delle ASL della Reione Lazio che assommano a circa (è difficile conoscere il numero esatto anche nel sito della Regione Lazio) a circa 190.
Postato da: Felice Tidei | 11.04.08 12:33
Gent. On. Pedica,
se sono sue le parole del commento: "Sig Leo e Amici tutti, io le battaglie le porto avanti per la legalità e per tutti Voi che attraverso il vostro voto non vi sentirete traditi", poteva almeno firmarlo (immagino che in tal caso si tratti di una dimenticanza). Se invece non sono parole sue, spero che si renda conto che comincia ad essere un po' tardi per cercare di "catturare" il voto di un elettore. Sinceramente ritengo che l'onestà sia alla base dei candidati di IDV, ma sono MOLTO DELUSO dall'attenzione che non mi ha riservato (Le assicuro che bastava poco di più).
In totale sincerità non so più se voterò per IDV al Senato (con mio grande rammarico, le assicuro).
Leo
Postato da: Leo | 11.04.08 09:26
Non serve varare leggi che promettono pene più severe, se poi intralci burocratici rendono difficile se non impossibile l'applicazione delle pene; è meglio avere una sanzione più lieve ma certa che una più pesante se il reo ha grandi possibilità di farla franca.
Postato da: Mauro Bellini | 10.04.08 22:31
Gentilissima signora RITA DALLA CHIESA . Certo che lei porta un cognome Tanto Importante, quanto Pesante da Onorare. Ma lei ci riesce benissimo.
Avrei un quesito da sottoporre ai due contendenti principali alle prossime elezioni.
Egregi signori Berlusconi e Veltroni.
MIO figlio, assieme ad un socio, stanno per aprire una attività metalmeccanica. Per procurarsi i soldi necessari lavorano tutti i santi giorni per 18 ore al giorno,
Esclusi i giorni festivi, perchè in detti giorni, lavorano di più.
Ora per fare funzionare i macchinari, gli è indispensabile la corrente elettrica, per una potenza di circa 60 KV
Ora per allacciare un cavo elettrico dalla cabina Enel ad un quadro elettrico distante tra loro circa , ma non più di 20 metri.
Devono sborsare alla azienda elettrica nazionale, Enel una cifra di circa 6000 ( SEIMILA ) EURO.
Ora mi chiedo MA E' QUESTO IL SISTEMA ADOTTATO DA VOI POLITICI PER INCENTIVARE I GIOVANI ( DEL NORD ) AL SUD I SOLDI LI DATE A PIOGGIA AD APRIRE ATTIVITA' PRODUTTIVE??
Ora un loro amico gli ha detto: MA VOI SIETE DEFICIENTI, Andate in Austria, in Slovenia, in Svizzera, andate dove vi pare: perchè, nelle altre nazioni VI aiutano
non vi bastonano come vi bastonano in Italia.
Ora Vi chiedo: Perchè in Italia avete approvato leggi per finanziare: quotidiani e non solo delle testate politiche, attività culturali di vario genere, attività sportive,
e chi più ne ha più ne metta, e comunque attività di servizio, NON attività produttive,(per intenderci, attività che producono ricchezza)
Ora mi pongo e Vi pongo una domanda. Se le attività che producono ricchezza non sono incentivate a produrre ricchezza, come si può o meglio come potete
finanziare le attività di servizio???
Ora sto leggendo due libri molto interessanti, uno ha per titolo
LA CASTA, l'altro ha per titolo
SPRECOPOLI
Ora comprendo perchè non ci sono più soldi per i lavoratori ( quelli che producono ricchezza)
Ora un mio carissimo amico mi ha inviato un articolo di un giornale il qui titolo è
Immigrati solo per prendere l'assegno sociale: In pratica gli immigrati residenti in Italia, si fanno raggiungere dai loro parenti ultra 65/Enni, si recano ad una sede inps più vicina, fanno avere al parente ultra 65/enne l'assegno sociale, (circa CINQUECENTOCINQUANTA EURO/MESE) firmano una delega al giovane immigrato in modo questo mensilmente possa ritirare alla posta L'ASSEGNO. E poi tranquillamente se ne tornano a casa loro
Postato da: giancarlo | 10.04.08 20:43
Complimenti, perchè le sue parole mi hanno "raggiunto" nel vero senso della parola!!! Ci batteremo tutti, Lei in Parlamento, io per quello che posso a livello locale! IN BOCCA AL LUPO!!
IDV-Porto San Giorgio.
Postato da: Michele Amurri | 10.04.08 20:30
SONIA ALFANO PRESIDENTE, OGGI IN SICILIA, DOMANI AL PARLAMENTO
Postato da: gandolfo panzica | 10.04.08 19:43
caro ONOREVOLE (quanto è bella la vita da parlamentare)! Parla di progetti... ma nello specifico, cos'ha fatto in passato x il lazio o per le altre regioni che l'hanno sostenuta??? sono curioso!
Postato da: cirinno | 10.04.08 16:10
15 ispettori possono controllare 75 cantieri al giorno (5 ciascuno) e non mi sembra tanto. Quindi 1500 cantieri possono essere controllati in 20 giorni. Questo significa che quei 1500 cantieri possono essere controllati almeno 10 - 15 volte all'anno. Mi domando dove sta il problema. Mi rispondo nella svogliatezza degli ispettori. Oppure no ?? Onorevole Pedica se pensa che il mio ragionamento non fila (sono Geometra ed in 40 anni di attività nel campo delle costruzioni, con imprese del centro Italia, del sud, con Rumeni, Nord Africani ecc. non ho avuto mai nessun incidente) me lo faccia sapere, sarei contento di essere smentito.
Per quanto riguarda i pedofili, ma davvero ritiene che una legge possa arginare il fenomeno, oppure è una questione di cultura, di degrado umano che si cura solo con un ritorno dei valori antichi che la televisione, internet ed altri settori dell'informazione e di mala politica hanno distrutto ???
Postato da: paolo brufani | 10.04.08 15:51
Sig Leo e Amici tutti, io le battaglie le porto avanti per la legalità e per tutti Voi che attraverso il vostro voto non vi sentirete traditi
Postato da: | 10.04.08 15:17
Pedica forever
Postato da: stefania palla | 10.04.08 14:47
Io votero' IDV, unico partito " con le mani pulite", quasi certa che non mi deludera'. E se e' VERO che l'Italia ha urgentemente bisogno di legalita' e sicurezza, dovrebbe in primo luogo preoccuparsi di farsi rappresentare da persone oneste, impedendo con l'unico mezzo che ha, il voto, di far sedere in parlamento pluripregiudicati, mafiosi e quant'altro. E da qui ripartire, facendo pulizia e giustizia della feccia che ammorba il paese. W IDV!!! 1, 10, 100 Di Pietro! IL VERO ANTIDOTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Bianca m. | 10.04.08 14:12
IL CLIMA E' BUONO PER IDV (Forse per questo gli avversari si riducono a calunniare e diffamare?). Sto facendo, da più di venti giorni, intensa campagna elettorale per la lista "Di Pietro - Italia dei Valori", con numerosi volantinaggi e colloqui personali (sono un giovane pensionato dinamico), in stretto contatto con il candidato capolista del mio Municipio, persona che stimo per la sua storia e la sua coerenza. E, rispetto alle ultime elezioni, nei confronti di questa lista, il clima è buono. FORZA! DIAMOCI DA FARE! Ognuno di noi faccia qualcosa per una ottima affermazione dei buoni valori.
Postato da: ValerioD | 10.04.08 14:02
Niente di nuovo sotto il sole, neppure nella politica. Osserviamo i candidati al Senato della Repubblica che, come tutti quanti i candidati di tutti gli schieramenti, si rivolgono ai LORO ELETTORI, anziché a tutti i cittadini. Risolverò i problemi del Lazio, del Veneto, della Sicilia ecc. ecc.. Non si candidano a rappresentare TUTTO IL POPOLO, anche di quanti hanno votato i loro avversari; come l’incarico Istituzionale, almeno in teoria, dovrebbe obbligare. Ammesso che realizzino le loro promesse, non faranno altro che creare nuove caste, nuovi gruppi di protetti. Pagherà, delle loro iniziative il resto del Popolo, quello che ne sopporterà il costo senza trarne alcun vantaggio. Esattamente come funziona per TUTTE le caste.
Se del Sistema Giudiziario Italiano si lamentano, di volta in volta, le Caste (perseguitate, a loro dire, dall’ IN-GIUSTIZIA), figuriamoci i comuni mortali. Questa situazione fa vivere, agli osservatori, la lotta delle cosche per acquisire gli interessi malavitosi degli avversari. A testimonianza che non vi è alcuna differenza fra caste e cosche. La giustizia, in Italia, è la prima cosa che deve essere gestita DIRETTAMENTE dal Popolo... se si vuole salvare una Repubblica che, operando a danno di tanti e nell'interesse di pochi, può essere definita solo Oligarchica. Guerre di cosche e caste permettendo; arriverebbero all’armistizio e si coalizzerebbero per impedirlo.
Postato da: Carlo Guglieri | 10.04.08 14:00
La politica dek fare non vuol dire nulla se fare equivale a fare male. Bisogna fare bene e non coniugare le proposte contrarie come il non fare. Il MoSE a Venezia è una responsabilità di Di Pietro perchè:
- è contrario alla legge che lo imponeva reversibile e sperimentale;
- il suo iter è stato discutibile dal punto di vista del rispetto delle normative;
- costa il doppio di altri progetti;
-il controllore dell'opera è anche il controllato;
- non difenderà Venezia ma ha rovinato l'equilibrio lagunare;
- paghiamo ben 2 infrazioni Europee perchè ha distrutto alcuni siti SIC (di interesse Comunitario);
- IDV di Venezia era contro tale progetto e su tale contrarietà IDV aveva chiesto i voti ai cittadini ma Di Pietro non ne ha tenuto conto;
- la manutenzione assorbirà tutte le risorse necessarie per manutentere la città (ponti, rive, ecc);
Potrei continuare sulla testardaggine di Di Pietro e del suo amico Misiti ma basta così. E' Forse questo il fare ?
Postato da: danilo rosan | 10.04.08 13:21
Sono allibito:
"... risolvere questo problema gravissimo ...noi che abbiamo visto il caso di Rignano Flaminio."
Caro (nel senso di quanto ci costa) oNOREVOLE, ma lei sa come e' andato a finire il caso di Rignano Flaminio o e' rimasto indietro a un anno fa? Si informi prima di scrivere sciocchezze.
"Abbiamo chiesto la castrazione chimica, ma in Parlamento non ce l’hanno votata."
Per fortuna viviamo in uno Stato di diritto e non esistono delle leggi che permettano di intaccare l'integrita' fisica dei cittadini per sentenza di un giudice o per certificato di un medico: gia' troppo dolore e' stato inflitto con questi metodi a troppe persone nel passato.
Le Sue dichiarazioni rischiano di far perdere voti all'IDV (di cui io mi considero un sostenitore).
Perche' piuttosto non si impegna per la certezza del giudizio e della pena, in tempi ragionevoli e contro le prescrizioni in massa?
Ce ne sarebbe abbastanza anche per pedofili e simili.
Postato da: gian paolo | 10.04.08 13:21
Mi associo a quanto scritto dal Sig. Leo: ho fatto gli stessi tentativi con identico risultato. Mi chiedevo come mai non apparisse sul sito di IdV come gli altri candidati e stavo pensando di non votare per il Senato, anche perchè non è possibile scegliere il nome del candidato. Conosco Lannutti perchè fu, come me, fra i primi iscritti al Movimento agli esordi di IdV e so che è persona seria, ma il capolista è lei e di lei so solo quello che è apparso qui oggi e sul sito della Regione Lazio che, mi sembra, non è molto aggiornato.
Rita Coltellese
Postato da: Rita Coltellese | 10.04.08 12:53
Volete affrontare il problema dell'emergenza rifiuti.- Per risolverlo , immagino.-
Dettagliatamente , cosa proponete a tal fine ?
Postato da: aldo solimena | 10.04.08 12:51
Volete affrontare il problema dell'emergenza rifiuti.- Per risolverlo , immagino.-
Dettagliatamente , cosa proponete a tal fine ?
Postato da: | 10.04.08 12:50
Gent. On. Pedica, mi fa piacere che "appaia" con un post di presentazione della sua candidatura direttamente sul blog IDV, dal momento che tutti i miei tentativi di contattarla sono stati inutili (sul sito http://www.pedicastefano.blogspot.com/ e per posta elettronica all'indirizzo lazio@italiadeivalori.it).
Apprezzando l'impostazione di IDV ed in generale i candidati che sono proposti per la prossima consultazione elettorale da IDV stessa (tranne rare eccezioni), volevo rivolgerle una semplice domanda, dalla risposta della quale probabilmente trarrò indicazione per votare IDV o meno al Senato (nel Lazio, ovviamente).
Visti i frustranti risultati ottenuti dalla Sig. Rame (Franca) nella XV legislatura in merito al tema sprechi nella pubblica amministrazione, vorrei semplicemente sapere se la posizione di IDV sarà semplicemente di lasciar perdere quanto è stato tentato o rinnovare l'impegno e con quali strumenti. Gradirei una risposta, dal momento che vorrei sciogliere al più presto la mia riserva di voto.
Grazie
Postato da: Leo | 10.04.08 12:12