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20 Maggio 2008

7 Progetti di Legge per la Sicurezza e la Giustizia






L’Italia dei Valori ha illustrato oggi in una conferenza stampa sette progetti di legge in tema di Giustizia e Sicurezza. Un pacchetto di controproposte già presentato in Parlamento per migliorare e garantire la sicurezza dei cittadini. Misure che vanno dalla prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, compreso l'inasprimento delle pene per chi la sfrutta, all'istituzione della banca dati del Dna e dello sponsor; dal giro di vite sulla criminalità organizzata alle misure per accelerare il processo penale e garantire la certezza e l'effettività della pena. Il pacchetto è stato messo a disposizione anche del Pd.

Il cuore della nostra proposta non è il reato di immigrazione clandestina, inutilizzabile e assolutamente demagogico, una vera e propria bufala che avrebbe un unico effetto, ovvero, quello di creare ''650 mila criminali a piede libero'' di cui non si saprebbe che farne una volta arrestati. Noi proponiamo qualcosa di diverso. Per noi il contrasto all’immigrazione clandestina deve essere un reato che scatta solo se la persona che arriva nel nostro Paese impedisce la sua identificazione. Non capiamo perché questo debba valere per un italiano e non per un immigrato.

Questo è quanto prevede la nostra proposta. L'immigrato senza permesso di soggiorno, viene fermato e portato nei centri di identificazione amministrativa, che prenderanno il posto degli attuali Cpt. Centri e non più carceri, nei quali viene garantita la permanenza obbligatoria. Se non c’è la collaborazione dell'immigrato a fornire le sue generalità per consentirne l'identificazione, soprattutto in merito al paese di provenienza, allora questo viene trattenuto per tutto il periodo consentito dalla legge. Se ancora persiste il rifiuto a non collaborare per l'identificazione, è allora, e solo allora, che scatta il reato di mancata identificazione. A questo punto c’è "il fermo immediato e il processo per direttissima". Al contrario, chi collabora per la propria identificazione viene espulso se clandestino, ma avrà riconosciuto una sorta di titolo premiale e preferenziale" per rientrare in Italia con regolare permesso.

Agli "amici" del Pd, abbiamo consegnato il nostro contropacchetto sulla sicurezza e speriamo che vi sia un confronto. Ma piu' ancora l'auspicio e' che il Governo, quello in carica, "possa trarre indicazioni e convenire su alcune misure". Gia', perche' una cosa e' certa: un pacchetto sicurezza deve esserci, serve al paese".

Ognuno di questi 7 Progetti di Legge viene sottoposto ai cittadini. Visita l'area, leggi e commenta le nostre proposte..






Commenti



MI RIFERISCO ALL'ULTIMA PUNTATA DI "ANNO ZERO" DURANTE LA QUALE L'ON ALESSANDRA MUSSOLINI,EVIDENTEMENTE NON ABITUATA ALLE RELOLE DEMOCRATICHE CHE PREVEDONO UN CONFRONTO CIVILE CON CHI LA PENSA DIFFERENTEMENTE DA LEI, SI E' RIFIUTATA DI ACCETTARE L'AFFERMAZIONE DI DI PIETRO CHE SOSTENEVA L'IDENTITA' DEL PENSIERO DELLA MUSSOLINI CON QUELLO DA LUI ESPRESSO IN PRECEDENZA.aFFERMANDO DI NON ACCETTARE IL CONFRONTO "A PRESCINDERE" SI E' QUALIFICATA DA SOLA CON LA SUA STRAFOTTENZA E SUPERBIA ELEMENTI CARATTERISTICI DELLA SUA ESTRAZIONE E PENSIERO POLITICO,CHE NON AMMETTONO CONTRADDITORIO BENSI' ACCETTAZIONE PASSIVA DELLE SUE PAROLE "ILLUMINATE"

Postato da: GIOVANNI LA MALFA | 24.05.08 16:35




L'ULTIMA PUNTATA DI "ANNO ZERO", HA DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA LA MALA FEDE E L'ARROGANZA DELL'ON. MUSSOLINI,CHE DI FRONTE ALLE ARGOMENTAZIONI DI DI PIETRO,CHE IN ALCUNI PUNTI CONCORDAVANO CON QUELLE ESPRESSE DALLA "SIGNORA", CON ARROGANZA REAGIVA AFFERMANDO CHE, ANCHE IN PRESENZA DI ARGOMEMTAZIONI CONDIVISE E CONDIVISIBILI "A PRESCINDERE " SI E' RIFIUTATA DI CONFRONTARSI,DIMOSTRANDO ANCORA UNA VOLTA LA SUA SCARSA ATTITUDINE ALLA DEMOCRAZIA ED AL RISPETTO DEI SUOI INTERLOCUTORI.

Postato da: | 24.05.08 16:24




L'ULTIMA PUNTATA DI "ANNO ZERO", HA DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA LA MALA FEDE E L'ARROGANZA DELL'ON. MUSSOLINI,CHE DI FRONTE ALLE ARGOMENTAZIONI DI DI PIETRO,CHE IN ALCUNI PUNTI CONCORDAVANO CON QUELLE ESPRESSE DALLA "SIGNORA", CON ARROGANZA REAGIVA AFFERMANDO CHE, ANCHE IN PRESENZA DI ARGOMEMTAZIONI CONDIVISE E CONDIVISIBILI "A PRESCINDERE " SI E' RIFIUTATA DI CONFRONTARSI,DIMOSTRANDO ANCORA UNA VOLTA LA SUA SCARSA ATTITUDINE ALLA DEMOCRAZIA ED AL RISPETTO DEI SUOI INTERLOCUTORI.

Postato da: | 24.05.08 16:23




MA QUALI 7 PROGETTI DI LEGGE PER LA SICUREZZA E LA GIUSTIZIA, Sò TUTTI PAGLIATIVI E CI PRENDETE PER I FONDELLI, SIETE RIUSCITI AD IMMORBIDIRE ANCHE LA LEGA NORD. ITALIANIIIIIIIIIIII è TUTTA UNA PRESA IN GIRO, I DELINQUENTI GLI ASSASSINI TRA POCO CI SOVRASTERANNO PREVARICHERANNO E SOCCOMBEREMO....MEDITATE GENTE MEDIDATE.....è SOLO FUMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Postato da: ALDO MATANO | 24.05.08 10:03




Ad Annozero, questa sera, Marco Travaglio potrà essere zittito in uno dei seguenti modi: 1) Tu sei andato in vacanza con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso, già prestanome di Provenzano; 2) Tu hai telefonato a un siciliano, uno che faceva la spia per un prestanome di Provenzano, e gli hai chiesto un aiuto per la villeggiatura in Sicilia; 3) La tua famiglia e quella di Pippo Ciuro, poi condannato per aver favorito le cosche, si frequentavano in un residence consigliato da Ciuro e si scambiavano generi di conforto; 4) Il procuratore di Palermo Pietro Grasso, sul Corriere, scrisse che tu facevi «disinformazione scientificamente organizzata» e speriamo che il tuo amico Pippo Ciuro con tutto questo non c’entri nulla; 5) Renato Schifani frequentò delle persone che sono state inquisite 18 anni dopo, ma tu ne hai frequentata una che è stata arrestata per favoreggiamento mafioso pochi mesi dopo; 6) Tu non sei il presidente del Senato, è vero, sei peggio: perché vai in giro a fare il moralista e poi la tua famiglia sguazzava in piscina con un favoreggiatore di mafiosi. Eccetera. Le suddette sono frasi a loro modo ineccepibili, non querelabili, anzi: sono tutti «fatti» come direbbe Travaglio. Il quale ha una sola fortuna: non ha dietro un Travaglio che certe infamie gliele ripeta di continuo in libri e articoli e comparsate ben pagate dal contribuente. Ma si potrebbe sempre imparare.

Postato da: simil travaglio | 22.05.08 18:16




ITALIA DEI VALORI ANDATE AVANTI COSI.
GOVERNO P.2
Cosa è rimasto della loggia di Gelli nella politica italiana dei nostri giorni?
«Tante cose, a partire dal presidente del Consiglio e candidato premier per il centrodestra, Silvio Berlusconi, affiliato alla Loggia di Gelli nel gennaio 1978: tutt'ora ne incarna la continuità politica e ideologica. Gelli sosteneva che: "Il vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media", filosofia che guida Berlusconi sia nella prima fase della P2, periodo golpista e stragista: i progetti eversivi stabilivano che televisione, radio e giornali erano i primi obiettivi da occupare militarmente. Ma la fedeltà di Berlusconi continua nel secondo momento (il cosiddetto Piano di Rinascita), il cui impegno è la conquista dei media. Per realizzarlo, la rete affaristica della Loggia segreta si è avventurata in finanziamenti occulti, infiltrazione e corruzione interne al sistema politico ed economico venute a galla nelle istruttorie sulla bancarotta dell'Ambrosiano e l'uccisione di Roberto Calvi sotto un ponte di Londra. La scoperta della loggia segreta interrompe il controllo piduista sul più importante gruppo editoriale italiano (Rizzoli-Corriere della sera), bloccando la grande manovra delle concentrazione di testate giornalistiche, eppure non frena altri obiettivi della P2, soprattutto il controllo delle Tv. Berlusconi ha avuto mano libera grazie a finanziamenti svizzeri di provenienza incerta, senza contare il sostegno dei banchieri fratelli P2, che ne hanno accompagnato le ambizioni con "appoggi e prestiti al di là di ogni merito creditizio". E non si può dimenticare la spalla politica del craxismo... Anche dopo lo scioglimento della Loggia P2, il Cavaliere ha continuato ad inseguire gli obiettivi del Piano di Rinascita mettendo in pratica il credo di Gelli: vince chi possiede e domina i media.

Postato da: Vito Laudati | 22.05.08 17:38




il governo e l'opposizione finta,non vogliono la sicurezza dei cittadini,ma la loro sicurezza di continuare ha rubare,bloccando il sistema creando caos,per allungare i tempi di tutto e scoraggiando coloro che si adoperano x far luce,purtroppo non c'è nulla che possiamo fare,giriamo a vuoto,il ragno ha tessuto la sua tela e solo una minoranza riesce ha passare tra le sue maglie.Il popolo soffre di ignoranza,e i media lavorano per far rimanere confuse e inermi le masse,e cosi fanno i loro comodacci,ma cosa possiamo fare ,non sarà certo il parlamento a cambiare le cose,finche i media bombardano, chi può ascoltare la voce del cuore? Siamo arrivati a un punto di non ritorno, e allora mandiamoli avanti, tanto prima o poi ci libereremo in modo naturale,basta crescere individualmente nella rete,fare passaparola,e sarà nostra responsabilità non accendere la tv. Diciamo di non ascoltarli più ,di ignorare i fabbricatori di morte e sofferenza, sono certo che saranno loro ha girare a vuoto.La vita è breve, dobbiamo ricercare la felicità, nessuno a il diritto di rovinarci il presente, viviamo un'altra dimensione, quella che ognuno riesce a vedere,e tutto passera, quando si vola alto si guardano i confini che non hanno più senso,e ci si espande senza rimanere incagliati nelle trappole televisive.di pietro,travaglio,grillo ecc.ecc. non partecipate ai canali della dittatura ,ma scegliete le strade alternative,per fare breccia alle anime che vogliono crescere,e non perdete tempo con chi si rifiuta di ascoltare,loro dovranno fare il loro cammino della crescita ,per qualcuno capire è impossibile,forse non basteranno secoli,e credo che l'umanita dovra ancora vivere altri berlusconi che rinasceranno in altre epoche,si chiameranno in modo diverso,ma avranno lo stesso principio distruttivo,ma la loro forza,è chi li ascolta,loro creano certi personaggi,è la paura di vivere ,è la vertigine dell'infinito a chiamare le finte sicurezze,ma nessuno è uguale,viviamo nella stessa epoca, ma si può vivere liberi,si la felicità è verità,saggezza,lucidità,consapevolezza,ma bisogna volerla dal profondo del cuore.

Postato da: nicola fuschini | 22.05.08 15:06




Mi sembrano delle proposte sensate e sicuramente molto più concrete e molto meno demagogiche di quelle della destra, oggi al governo.
Piuttosto è da notare come la destra, al riparo dall'immenso polverone che sta sollevando in questi giorni a Napoli, stia facendo passare l'ennesima leggina salva-Rete 4.
Vergogna berluscazzo!

Postato da: Sempre Rosso | 22.05.08 09:25




MESSAGGIO A WELTRONI
Caro Veltroni sono un (OPERAIO SALERNITANO) di trentacinque anni negli ultimi tempi dopo le ultime vicende televisive, mi sono accorto che qualcosa nelle persone (molte di centro sinistra) con qui parlavo, stava cambiando. Le persone che lavorano sono stufe e vogliono aprire gli occhi VOGLIONO SAPERE PER POI VALUTARE, ma noi viviamo in un paese, dove la comunicazione tv e editoriale è in mano a delle persone che manovrano le notizie a loro piacimento, o su richiesta dell’amico. Le poche persone che provano a divulgare informazioni sui politici sono attaccate ed espulse, da un sistema che a dir poco lo definirei monopolistico.
I PM INDAGANO E NOI LI TRASFERIAMO, I GIORNALISTI PARLANO E NOI LI ZITTIAMO .
MI TOLGA UNA CURIOSITA LA LEGGE IN ITALIA NON ERA UGUALE PER TUTTI? Come mai se io commetto uno sbaglio, vado in galera e se siete voi a farlo si trasferisce il magistrato? Avrei tante cose da dirle ma mi limito a dire guardi che il problema in Italia è la giustizia. Che voi politici avete immobilizzato lasciate stare i magistrati (PERSONE DEGNE DELLA NOSTRA FIDUCIA) e non zittite i giornalisti. Che ci sia un’informazione libera. PRENDA LE LORO DIFESE
IL SUO ELETTORATO HA RIPOSTO IN LEI LA FIDUCIA.

Postato da: antonio | 22.05.08 02:42




Grazie ad Antonio Di Pietro per la sua grande onestà e giustizia,l'ho sempre appoggiato da quando era un magistrato e si occupava di mani pulite (ed io avevo undici anni) e lo appoggerò sempre fino a quando si candiderà per governare il Paese. Grazie!!! Continua sempre così, sentendo sempre al tuo fianco la forza di tutti i cittadini onesti che ti appoggiano, e la forza di Dio che dice "Sarò con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo". Luca

Postato da: Luca Cv | 21.05.08 23:50




Grazie ad Antonio Di Pietro per la sua grande onestà e giustizia,l'ho sempre appoggiato da quando era un magistrato e si occupava di mani pulite (ed io avevo undici anni) e lo appoggerò sempre fino a quando si candiderà per governare il Paese. Grazie!!! Continua sempre così, sentendo sempre al tuo fianco la forza di tutti i cittadini onesti che ti appoggiano, e la forza di Dio che dice "Sarò con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo". Luca

Postato da: Luca Cv | 21.05.08 23:49




egregio sig Di Pietro

visto la nascita del pacchetto sicurezza, mi domando una cosa: non sarebbe opportuno includere una misura che colpisca in modo sostanziale chi (italiano o no) commette offese, abusi e violenza CONTRO stranieri innocenti, con il fine dispregiativo? Giusto per ribadire che tutti coloro che vivono sul suolo italiano, nella legalità e nel rispetto, hannpo gli stessi diritti?

Ci sono troppe discriminazioni razziali, e temo che queste coinvolgano anche le forze dell'ordine.

Le vediamo nella vita di tutti i giorni, inutile fingere.

Altro punto: come si pensa di procedere contro chi sfrutta il lavoro nero?

Nell'accertamento delle risorse finanziarie non dovrebbero comparire anche i datori di lavoro che usano questa scorciatoia anche per evadere il fisco?

Come mai non si è parlato anche di sicurezza sul lavoro?

Postato da: giovanna malvicino | 21.05.08 23:46




Mi trovo pienamente d'accordo con tale proposta di legge.Concordo con l'innalzamento delle pene proposto.Per la violenza sessuale,considerati i danni atroci che provoca alle vittime,le pene devono essere ben più elevate rispetto a quelle attualmente previste. Sono personalmente favorevole alla pena di morte. Concordo con il divieto di patteggiamento in appello. E'assurdo che nel nostro ordinamento siano previsti dei riti speciali, come il patteggiamento,che, se vengono aditi, comportano ulteriori sconti di pena rispetto a quelli, innumerevoli, già previsti in sede esecutiva. Il rito abbreviato, per esempio, comporta uno sconto di pena di un terzo, e, qualora l'imputato decida di aderire a tale rito, il pubblico ministero non può nemmeno opporvisi,e il giudice decide allo stato degli atti, anche se non sono state ancora raccolte tutte le prove del caso, dalle quali potrebbero emergere ulteriori responsabilità penali dell'imputato.Concordo pienamente con la limitazione della sospensione della pena in sede esecutiva, prevista dalla legge Simeone. Tutti gli sconti di pena, previsti in sede esecutiva, i quali mandano nel nulla le pene irrogate dai giudici con le condanne, tanto che un omicida sconta meno di 4 anni e mezzo di carcere e un violentatore o un pedofilo il carcere non lo vede neppure, se non, forse, per la custodia cautelare (che è diventata l'unica pena che si può irrogare), andrebbero aboliti. Per poter limitare o abolire tali sconti di pena e pene alternative bisogna cambiare la Costituzione,la quale,unica al mondo,prevede il principio rieducativo della pena, che costringe il legislatore a prevedere sconti di pena e pene alternative alla detenzione che facciano uscire il prima possibile il detenuto dal carcere,per reimmetterlo il prima possibile nella società:un annullamento della pena stessa, sostanzialmente.Considerata la giurisprudenza della Corte costituzionale,onde evitare che le future proposte di riduzione o abolizione di sconti di pena,se diventate leggi,vengano da essa dichiarate illegittime,occorre abolire,necessariamente,il principio rieducativo di cui all'art. 27,comma 3,Cost. Il nostro sistema processuale penale è,unico al mondo,completamente ineffettivo,perchè la costituzione italiana, unica al mondo, prevede: la possibilità di applicare la pena solo dopo la condanna definitiva, e non dopo il primo grado di giudizio, come avvene nel Regno Unito, in Germania,e nella stragrande maggioranza dei Paesi occidentali

Postato da: Luca Cv | 21.05.08 23:38




Simil TravaglIo,vergognati e cambia nome in Simil Fede che mi sembra più adatto alle tue misere meningi.Getti fango con logiche idiote che ti competono su un uomo come Di Pietro al quale tu non sei degno nemmeno di baciargli le scarpe sotto le suole.Invece di guardare al capello nell occhio del vicino guarda alla trave nel tuo...nella tua parte del corpo che non è l occhio.PHUAH

Postato da: luca | 21.05.08 19:20




Ciao Tonino, e salve a tutti colori i quali promuovono la sana Giustizia, mi permetto di darti del tu anche se non ci conosciamo... Ci tenevo a lasciare il mio personale commento circa la proposta di legge dell'italia dei valori, e affermo col cuore in mano che le mie aspettative in proposito non sono state deluse! Trovo i 7 progetti impeccabili, e ascoltando il tuo discorso in rete chiarificatore del progetto legge "sull'immigrazione differenziata":-) ho potuto apprezzare come sempre la tua schiettezza e sincerità quasi infantile ma ferma garanzia di onestà che rende semplice e comprensibile a tutti quello che altri politici rendono indecifrabile e confusionario! Sono pienamente d'accordo col progetto dell'Italia dei valori e spero vengo attuato interamente, anche se so che non sarà cosa facile rendere onesti i governanti disonesti. Grazie ancora per il contributo positivo che dai alla Nazione! Un abbraccio sincero da tutta la mia famiglia che ti sostiene sin da quando eri un magistrato in auge. Ciao da Gianpaolo

Postato da: Gianpaolo Gorgoglione | 21.05.08 19:18




Simil TravaglIo,vergognati e cambia nome in Simil Fede che mi sembra più adatto alle tue misere meningi.Getti fango con logiche idiote che ti competono su un uomo come Di Pietro al quale tu non sei degno nemmeno di baciargli le scarpe sotto le suole.Invece di guardare al capello nell occhio del vicino guarda alla trave nel tuo...nella tua parte del corpo che non è l occhio.PHUAH

Postato da: luca | 21.05.08 19:16




Simil TravaglIo,vergognati e cambia nome in Simil Fede che mi sembra più adatto alle tue misere meningi.Getti fango con logiche idiote che ti competono su un uomo come Di Pietro al quale tu non sei degno nemmeno di baciargli le scarpe sotto le suole.Invece di guardare al capello nell occhio del vicino guarda alla trave nel tuo...nella tua parte del corpo che non è l occhio.PHUAH

Postato da: luca | 21.05.08 19:15




Simil TravaglIo,vergognati e cambia nome in Simil Fede che mi sembra più adatto alle tue misere meningi.Getti fango con logiche idiote che ti competono su un uomo come Di Pietro al quale tu non sei degno nemmeno di baciargli le scarpe sotto le suole.Invece di guardare al capello nell occhio del vicino guarda alla trave nel tuo...nella tua parte del corpo che non è l occhio.PHUAH

Postato da: sabri | 21.05.08 19:14




Simil Travaglo,vergognati e cambia nome in Simil Fede che mi sembra più adatto alle tue misere meningi.Getti fango con logiche idiote che ti competono su un uomo come Di Pietro al quale tu non sei degno nemmeno di baciargli le scarpe sotto le suole.Invece di guardare al capello nell occhio del vicino guarda alla trave nel tuo...nella tua parte del corpo che non è l occhio.PHUAH

Postato da: sabri | 21.05.08 19:13




Mettiamo che, al contrario di quel che sostiene il querelato Berlusconi, la laurea di san totonno dal molise sia totalmente regolare. Anzi, diamolo per certo, giacché serve a confermare lo scarso valore di quella carta corniciabile. Per laurearsi in giurisprudenza serviva una certa dimestichezza con il latino e sarebbe bene richiederne anche con l’inglese, mentre il nostro ancora litiga con l’italiano, che tratta alla stregua di una lingua straniera.
Segno che la laurea non testimonia cultura alcuna. C’è di più: attualmente è sotto processo una fanciulla che esercitava l’avvocatura senza essere laureata, e vinceva quasi tutte le cause, mentre il nostro è laureato, ma le cause le perde (le accuse da lui mosse sono, spesso, miseramente cadute, dopo avere arrecato il dovuto danno). Puniranno la prima ed hanno fatto ministro il secondo. A proposito di meritocrazia.
Lo misero in cattedra, ribadendo la superfluità universitaria. Il commissario Maigret (scritto da George Simenon e riedito da Adelphi, lo so che lo sapete, ma metto questi ostacoli per essere certo che san totonno dal molise non legga oltre!) si lamentava del magistrato che gli impediva di far di testa sua. Da noi il questurino divenne magistrato, restando quel che fu. E, fin qui, è “solo” lo sfascio della malagiustizia.
Ma perché a sinistra si tengono uno così? Certo non difende i magistrati, perché ha candidato quell’Orlando che di Falcone fece un bersaglio. Neanche incarna la politica della trasparenza, perché sono i suoi stessi adepti che, a turno, gli rimproverano di non sapere cos’è la democrazia e di amministrare il partito, soldi compresi, come cosa e casa propria. La sinistra, un tempo, era garantista, mentre gli argomenti del nostro laureato sono tipici della destra qualunquista.
Allora, perché?
Temo che questo sgrammaticato furbacchione incarni la cattiva coscienza di una sinistra che ha servito interessi predoni e violato le regole della democrazia, consentendo che fossero tolti di mezzo avversari politici altrimenti imbattibili. E’ il complice non licenziabile, secondo cui tutti non potevano non sapere, tranne gli ex comunisti, che potevano non sapere dove fosse finito il miliardo in contanti entrato con Gardini dalla porta principale. Non si salva, la sinistra, senza fare i conti con il passato. Prossimo e remoto.

Postato da: simil travaglio | 21.05.08 18:35




Marco Travaglio nasce come cronista di giudiziaria.
Si appassiona così tanto dell’argomento che praticamente vi si occupa a tempo pieno.
Se lo si sente parlare, anche davanti le telecamere dei programmi di Santoro (o, quando fu, di Luttazzi) sembra di aver a che fare con un magistrato.
E invece no.
Quel campione di legalitarismo ha fatto di nuovo la scelta sbagliata.
Non si può dire di lui che sia un amante della Giustizia, mentre in realtà è correttissimo parlare di lui come di una bandiera del giustizialismo.

Si spiega così, ancora una volta, la sua partigianeria nei confronti di Antonio Di Pietro, il pubblico ministero che si è fatto apprezzare dall’opinione pubblica ai tempi di Mani Pulite, ma che giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia, senza che mai abbia chiesto scusa per tutte quelle persone che aveva ingiustamente accusato e messo alla gogna mediatica e che aveva portato al suicidio.

Postato da: simil travaglio | 21.05.08 18:25




Marco Travaglio è spesso in groppa al cavallo dell’antimafia.
Si possono trovare migliaia di citazioni e di siti che le riprendono in cui si leggono il massimo disprezzo per la mafia, verso chi la aiuta e pure per chi non la ostacola.
Eppure, è lo stesso Marco Travaglio, quello che vorrebbe un Parlamento pulito, che si preoccupa di far conoscere alla gente inconsapevole quali sono le persone da cui dovrebbero guardarsi prima di concedergli il voto, quello che mette al primo posto l’uomo rispetto alle idee, ebbene, è sempre lui che si batte contro gli amici degli amici, che celebra in ogni occasione Falcone e Borsellino come esempi di uomini e di magistrati che sacrificarono le proprie vite contro la malavita organizzata, è sempre lui, dicevo, a sostenere il solito Di Pietro, la solita Italia dei Valori che candida tra le sue liste e come sindaco di Palermo (e prima ancora Presidente della Regione Sicilia) quel Leoluca Orlando (il quale pure aveva procedimenti giudiziari a carico, anche per vicinanze pericolose ad alcuni mafiosi) che tanto fece contro Giovanni Falcone che lo accusò di connivenze con politici in odore di mafia, di tenere nascosti i documenti che lo provavano, finendo con lo spingere l’intera sinistra sulle barricate contro il pool antimafia (assieme a Violante, non dimentichiamoci nemmeno di lui)…e sappiamo come andò a finire, col pool sciolto e solo successivamente ricomposto grazie ad una fortissima pressione dell’opinione pubblica.

Postato da: simil travaglio | 21.05.08 18:24




Onorevole Donadi,
premetto che la lettura delle proposte non è stata particolarmente puntuale , ma di getto e francamente tutto il sistema sull'immigrazione mi pare oltremodo complicato è perdipiù morbido delle due l'una o numero chiuso e rigidità oppure lasciamo tutto come sta .ma al momento del reato severità senza scuse. Invece sulle misure di miglioramento della giustizia mi pare manchi uno spirito di fondo che a mio avviso dovrebbe essere il seguente : nomina di 1500 giudici togati e 1000 addetti alla cancelleria ;creazioni di 10 istituti di pena con almeno 800 posti ciascuno non sono numeri che dico a caso !
Lo Stato dovrebbe reperire i fondi dal sequestro di denaro e beni della Criminalità organizzata.
Siamo realisti e concreti; i cittadini che devono affidarsi alla Giustizia e che in essa devono credere sono stufi di codici e codicilli, o che in un tribunale per avere una formula esecutiva si debba attendere 5 mesi o che un qualsisasi deliquente di reati minori sia libero nel giro di tre giorni!
Buon lavoro.

Postato da: MASSIMO M. | 21.05.08 17:17




PER I GIORNALISTI CON GLI ATTRIBUTI ED I POLITICI ONESTI :
L’ELENCO DEI CORRENTISTI ITALIANI DEL LICHTENSTEIN DOVE E’ FINITA?
NON MERITEREBBE DI ESSERE APPROFONDITA E PUBBLICATA?
O ESISTONO “PRESSIONI SUPERIORI” CON ORDINI PERENTORI DI DIMENTICARE?
GIORNALISTI CON GLI ATTRIBUTI, VOGLIAMO INFORMARE I CITTADINI CHE CONTRIBUISCONO A FINANZIARVI??
O DOBBIAMO ASPETTARE CHE SE NE INTERESSI UN COMICO??
ATTENDO IN ANSIA – BULFARINI GRAZIELLA

Postato da: BULFARINI GRAZIELLA | 21.05.08 16:08




Non riesco a capire cosa spinge quel deficiente che si firma Simil Travaglio a criticare IDV e Di Pietro. Di Pietro tramite il suo partito è stato delegato da moltissimi cittadini a cercare di eliminare la malapolitica. Ottenere un goverdo onesto è nell'interesse dell'intera popolazione italiana. Difendere un politico come Berlusconi che oltre al conflitto d'interesse detiene tra le fila del suo governo numerosissimi politici condannati in via definitiva è veramente assurdo. Certamente il Simil Travaglio è un disonesto che approva che tra i nostri governanti permangono ancora i Cuffaro e Dell'Utri condannati per collaborazione mafiosa, e tantissimi politici disonesti che si tutelano e mantengono le loro pregiatissime poltrone con l'immunità parlamentare. D'altra parte come si può giudicare onesto un politico che definisce il suo stalliere "condannato per mafia" un eroe ??? Si può definire onesto Schiffani che in passato risulta aver partecipato a società con mafiosi ??? Abbiamo gia avuto un politico che si riteneva onesto dopo aver baciato in publico un certo Riina " noto padrino mafioso". Di pietro come è noto nel suo passato di magistrato ha debellato i politici disonesti con le azioni di mani pulite. Chi l'ha votato - io compreso - ha il desiderio , che dovrebbe essere di tutti i cittadini italiani onesti, di avere un governo che gestisca il paese con onestà nell'interesse di tutta la poplazione. Spero che l'IDV mantenga le promesse e il programma che ha presentato durante le elezioni. Per Simil Travaglio un VAFFANCULO se lo merita.

Postato da: Giancarlo Gutt. | 21.05.08 15:39




Caro similtravaglio ( magari!!!!), rientra nella fogna da cui sei venuto e sciacquati bene la bocca prima di pronunciare il nome di ADP e anche di Travaglio, capisco che la cosa vi dia molto fastidio, inetti delinquenti, e non sapete piu' a cosa attaccarvi per gettare fango su chi e' pulito, ma queste calunnie sono trite e ritrite, sono state argomento di 2 bieche campagne elettorali! Non c'e' verso, il fango non attacca su chi non ha macchia, a differenza di dei mafiosi pluricondannati che hai intelligentemente contribuito a far sedere nel parlamento Italiano!! X questo siamo lo zimbello del mondo! GRAZIE A GENTAGLIA COME TE. VERGOGNA!!

Postato da: bianca | 21.05.08 15:23




adesso l'immigrazione clandestina e la "monnezz'" di napoli sono i due megaproblemi del paese. ma, ma vorrei rammentare che esistono cose ben più importanti:
1-stipendi di parlamentari, boiardi e burocrati di stato rapportati al livello del lavoratore medio italiano all'interno dei 25 paesi della ce (se lo stipendio medio del lavoratore si posiziona per esempio decimo nella graduatoria, al decimo livello debbono essere gli stipendi dei suddetti privilegiati).
2-abolizione di tutte le scorte (non siamo un paese del terzo mondo dove i parlamentari vengono ammazzati. uno solo fece quella fine -moro- e ancora non se ne conosce il VERO motivo.
3-abolizione dei privilegi fiscali del vaticano non previsti dal maledetto concordato
4-apertura dell'8x1000 ai partiti politici anziché allo stato.
molto cordialmente matteo lapietra - roma

Postato da: matteo lapietra | 21.05.08 14:30




Sono daccordo! Aggiungo però che lo sponsor deve dare ampia cauzione per il cittadino che assume, oltre ad essere lui stesso a presentare la documentazione del cittadino extracomun itario da assumere. Ricordo ancora, infatti, la mega sanatoria truffa del 2002, quando un avvocato ha regolarizzato centinaia di stranieri con documenti falsi, senza che gli imprenditori sapessero nulla.

Postato da: luca | 21.05.08 13:23




Sottoscrivo in pieno le proposte sopra elencate. Concreta espressione di ragionevolezza.

Postato da: Angel | 21.05.08 13:06




QUALSIASI INIZIATIVA SI PRENDA PER AFFRONTARE LA QUESTIONE IMMIGRAZIOINE DEVE AVERE UNA REALISTICA FEROCE COPERTURA ECONOMICA , FUNZIONALMENTE ALLA CAPACITA' DI ACCOGLIENZA NAZIONALE CHE NON DEVE CONTRASTARE E PREVARICARE I DIRITTI E LE ASPETTATIVE DEI CITTADINI ITALIANI CHE HANNO PAGATO E PAGANO LE TASSE OTTEMPERANDO ALLE LEGGI E ALLE REGOLE DEMOCRATICHE . NON SI DEVE TRASFORMARE IL NOSTRO PAESE IN UNA LIBERA BARACCOPOLI ALLA MERCE' DI CHIUNQUE SI SCELGA UN POSTO SUL NOSTRO TERRITORIO CREANDO UNO SCEMPIO ESISTENZIALE IRREVERSIBILE PER UNA DELLE PRINCIPALI RISORSE ECONOMICHE ITALIANE COME IL TURISMO E LA TUTELA DELLA DIGNITA' ESTETICA DELLE NOSTRE STRUTTURE STORICHE CITTADINE E PAESAGGISTICHE . IL PROBLEMA DELLE POPOLAZIONI INDIGENTI E SOTTOMESSE A REGIMI FASCISTI DEVE ESSERE AFFRONTATO A LIVELLO EUROPEO E MONDIALE DALLE ISTITIZIONI IN ESSERE CON INTERVENTI MIRATI ALLA TUTELA DEI DIRITTI UMANI , CON APPROPIATE RISORSE LOGISTICHE E POLITICO/ ECONOMICHE . NON SI PUO’ VIVERE DI RENDITA SULLA DISPONIBILITA’ DI ALCUNI PAESI OVE SI INSTAUREREBBE UN RIPORTO DELLE REALTA’ DEI PAESI INDIGENTI CREANDO LE STESSE CONDIZIONI SOCIALI DEI LUOGHI DI PROVENIENZA DEI PROFUGHI . PERTANTO FACCIAMO UN RESOCONTO DI QUELLO CHE POSSIAMO REALMENTE DARE PER ACCOGLIERE DEGNAMENTE GLI STRANIERI E COMBATTIAMO L’ISTITUZIONE DEL PERICOLO SOCIALE E DELLE RELATIVE PERICOLOSISSIME CONSEGUENZE .
Gianni Clemente

Postato da: Gianni Clemente | 21.05.08 10:36




Premesso che considero l'IDV e l'on. Di Pietro forse l'ultimo baluardo politico della domocrazia, mi viene una rabbia nel legge