Morire per lavoro


Marco Bazzoni è un operaio metalmeccanico di Firenze ed è rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nell’azienda in cui lavora.
Marco è una persona attiva sulla Rete e sensibile al problema della sicurezza. Mi ha segnalato questo video perché conosceva il monologo del giovane scrittore Emanuele Menietti, “Morire per lavoro”, ma dopo averlo visto recitare da Stefano Pesce, si è commosso.
La politica, nei giorni della tragedia di Torino, ha espresso cordoglio e dolore. Poi siamo stati attoniti spettatori di uno scaricabarile ignominioso, di un rimpallo di accuse reciproche, senza una prospettiva e soluzione concreta. Poi la politica si è impantanata nella bagarre autoreferenziale, della creazione di nuovi soggetti politici, mentre il drammatico “body count” dei morti sul lavoro non conosceva sosta: un morto ogni sette ore. L'Italia è il fanalino di coda in Europa. E’ il Paese con il più alto numero di morti sul lavoro.
Il blog di Antonio Di Pietro dal 7 febbraio pubblica ogni giorno i caduti sul lavoro per non lasciare ai giornali la denuncia di un fenomeno che finisce al centro dell’informazione solo quando si tinge di “sensazionale”.
L’Italia dei Valori ha posto al primo punto del suo programma elettorale la questione del Lavoro, prevedendo l’inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori. L’etica deve assumere un ruolo centrale nell’azione politica. Perché il dolore e le lacrime di un operaio, o della famiglia, o degli amici e o dei colleghi di Emanuele, non siano più usate da nessuno.
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Commenti
Sono uno di qui coordinatori che come dice Scarpetta sono scrupolosi nel proprio lavoro e infatti..... ho lunghi periodi di inattività ( non mi danno incarichi). I committenti dopo che mi hanno chiamata una volta difficilmente mi richiamano "rompo ( a parer loro) troppo, a dire il vero neppure tanto, in quanto nei cantieri di vero controllo sulla sicurezza ne posso fare ben poco, impegnata come sono ad avere solo il minimo, e cioè operai in regola e imprese che esitano realmente, che abbiano un minimo di struttura aziendale e quattro documenti messi in croce regolari (registro infortuni, iscrizione inail, DURC ecc.) pretendere poi che sappiano fre un POS o abbiano un minimo di 626 è pura fantascienza, il piu' delle volte non hanno neppure un fax ove inviare le mie comunicazione e la loro sede aziendale è presso il commercialista, a volte riesco ad avere un recapito telefonico cellulare charamente scheda pre pagata. Quando arrivo spesso parte il tamtam e comincia il fuggi fuggi, mi devo continuamente difendere
dalle comunicazioni che le imprese fanno al committente sottolineando che se sono in ritardo sui tempi non è loro incapacità imprenditoriale di gestire il lavoro ma colpa del coordinatore che "non li lascia lavorare", che fa le pulci, che fa scappare i lavoratori ( in nero) che controlla che realmente gli operai part-time facciano orari part-time e non 12 ore al giorno ecc. purtroppo il committente molto spesso ci vuole credere e la conclusione è che la volta successiva chiameranno qualche mio collega di "piu' larghe vedute" e che si presenterà in cantiere il primo e l'ultimo giorno di lavoro quindi non disturberà l'impresa, tali colleghi sono gettonatissimi e bravissimi , hanno decine di incarichi (tanto non ne seguono, nessuno) hanno buone polizze assicurative e bravi avvocati che sapranno difenderli (nel caso accada qualcosa.....) tanto in italia non va in galera nessuno, tantomeno un professionista con buoni avvocati..... io intanto, faccio quasi la fame e se nonostante la mia presenza costante nei cantieri accadesse qualche incidente mi dovrei avvalere di un avvocato d'ufficio..... vedete voi, sono amareggiata e che cambierò lavoro, mi dispiace solo di tradire quei lavoratori che magari a fine cantiere senza farsi sentire dal datore di lavoro mi dicono grazie!
Postato da: MMP | 21.02.08 12:10
E che c'è da commentare per le morti sul lavoro? E' un altro grossissimo male di cui l'Italia è affetta. Non deve più accadere. Tutti noi ci dobbiamo impegnare a far rispettare le regole denunciandone le violazioni.
Nicola Montano
Postato da: Nicola Montano | 20.02.08 19:20
Valore primario da perseguire: scoraggiare ed estirpare la devastante cultura del debito in Italia.
Postato da: Valerio Zuin | 20.02.08 14:27
Vivo a Prato città che una volta, dava da vestire all'italia intera , città che viveva sul tessile dove in ogni casa che aveva lo spazio necessario esisteva un telaio, sacrificando la vivibilità degli abitanti di questa.Mi raccontano che si sentiva battere i telai a qualsiasi ora del giorno e della notte la città rigogliosa di tessuti che i barrocciai portavano a lavorare,ma la storia è storia, ora i tessuti li mandano all'estero xchè costa meno e dove la sicurezza e la 626 e solo un numero.Ma anche a Prato abbiamo il nosto estero, dove ditte di comunità asiatiche, celano dietro pareti di cartongesso, clandestini senza permessi di soggiorno e ridotti in schiavitù e possono permettersi un pasto brodoso da consumare in pochi minuti e tornare a lavorare senza interrompere il ritmo di lavoro, dormire accanto ai macchinari con materassi modello sottiletta(giusto per dire che non si dorme per terra).Prato vive queste realtà, questa realtà che permette di mettere sul mercato abbigliamento e quanto necessario a basso costo dove la ditta italiana non riuscirebbe nemmeno a coprire la messa in funzione di un macchinario,naturalmente a norma e con personale formato e con giuste protezioni, nonostante tutto con l'ufficio di competenza che fa controlli per la verificadella messa a norma dello stabile dei macchinari per i db di rumorosità, degli spazzi necessari per le vie di fuga e quelli di normale prassi da spogliatoi ad antibagni e barriere architettoniche per i disabili.Si verifica un muro di omertà dove tutti sanno e pochi fanno.A Prato l'operaio tessile asiatico non muore sul lavoro e nemmeno di vecchiaia, solo quando su uccidono tra di loro per regolamenti di conto, questo succede solo nel ghetto che gli hanno permesso di crearsi, da supermercati, macellerie,farmacie,parrucchieri,orafi TUTTO RIGOROSAMENTE ORIENTALE ,dove i soldi che guadagnano rimangano all'interno della loro comunità.Quindi se la legge è uguale per tutti e come si dice paese che vai usanza che trovi, facciamo rispettare le leggi senza costringere nessuno ad infrangerle a discapito della sicurezza delle persone che lavorano, guadagnano poco e vivono di rate,ma questo ai politici non interessa solo l'aumento di 200 € che per loro è solo la possibilità di acquistare un buon vino,per una famiglia e giusto due borse della spesa e una bolletta pagata. Grazie per l'attenzionee scusate lo sfogo ma sono VERAMENTE TRISTE DI ESSERE ITALIANO.
Postato da: Alessandro Grassi | 20.02.08 13:57
Molti miei coetanei sono indecisi, come me, su come, e se votare alle prossime elezioni. Sarà importante vedere se nell'affrontare certi temi si terrà un comportamento COERENTE e SALDO, nel senso che non ci dev'essere spazio per "equivoci" e retromarce.
Certe cose sono da fare, SENZA SE E SENZA MA, e abbiamo bisogno di qualcuno che affronti seriamnte certi temi, come INFORMAZIONE, SICUREZZA SUL LAVORO, ENERGIA, RICERCA, GIUSTIZIA, LIBERALIZZAZIONI e, ovvio, per me che ho 23 anni, PRECARIATO e LAVORO. Oltre a tutto il resto naturalmente.
Postato da: Luca C. | 20.02.08 12:11
Caro Antonio,
dopo aver visto lo spazio e l’attenzione che il tema sicurezza occupa nel sito e nell’agenda politica, vorrei darti qualche pillola operativa, spendibile anche in campagna elettorale, se lo riterrai opportuno.
Volendoci occupare solo degli eventi che accadono nei luoghi di lavoro, la maggior parte degli stessi non accade nei luoghi ordinari, cioè ditte fisse, regolamentate dal D.L. 626/94, ma accadono nei cantieri temporanei mobili, regolamentati dal D.L. 494/96.
La differenza normativa tra i due mondi del lavoro, è copernicana, ed in uno dei due settori (cantieri temporanei mobili – quello più pericoloso), a mio parere, si potrebbe apportare una lieve modifica normativa, di portata molto lungimirante!
Nella 626, il datore di lavoro è sempre responsabile, ed il RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (quasi sempre consulente esterno), praticamente mai! La norma è abbastanza completa, deve essere solo completamente applicata, e la situazione non è poi così preoccupante!
Nella 494 (cantieri temporanei mobili – ove accadono la maggior parte degli incidenti), la situazione è veramente drammatica, e le ripetute morti ne sono la prova. In questo caso, il committente ha l’obbligo di nominare un coordinatore della sicurezza sia in fase di progettazione che di realizzazione dell’opera. Questo tecnico privato, si carica di tutti gli obblighi e responsabilità, anche penali! E’ però controllore e controllato, perché per esempio dovrebbe proporre di chiudere il cantiere all’organo di vigilanza in caso di gravi inadempienze, ecc ecc. E’ però nominato e pagato dal privato, e di fatto non riesce ad imporsi perché se fosse ligio e serio, nessun committente lo chiamerebbe.
I coordinatori non possono essere controllori e controllati. Devono essere pagati come ora dal committente, ma essere assegnati dall’ispettorato del lavoro, che ne cura la tenuta di un albo specializzato. Solo così è possibile far svolgere il vero mestiere del coordinatore, che rimarrebbe libero professionista ma occhio vigile ed imparziale dello stato a perseguire i fini dello Stato stesso e dei lavoratori ”
In questa maniera il coordinatore risponderebbe solo all’ispettorato, garantirebbe in maniera più libera e professionale la sicurezza e la vita del cantiere, non avrebbe il rapporto controllore / controllato, avrebbe garantito il suo agire professionale, e i committenti smetterebbero di ricattare i coordinatori che, quando segnalano mancanze, vengono sistemati
Postato da: luca acacia scarpetti | 20.02.08 09:41
Caro Antonio,
dopo aver visto lo spazio e l’attenzione che il tema sicurezza occupa nel sito e nell’agenda politica, vorrei darti qualche pillola operativa, spendibile anche in campagna elettorale, se lo riterrai opportuno.
Volendoci occupare solo degli eventi che accadono nei luoghi di lavoro, la maggior parte degli stessi non accade nei luoghi ordinari, cioè ditte fisse, regolamentate dal D.L. 626/94, ma accadono nei cantieri temporanei mobili, regolamentati dal D.L. 494/96.
La differenza normativa tra i due mondi del lavoro, è copernicana, ed in uno dei due settori (cantieri temporanei mobili – quello più pericoloso), a mio parere, si potrebbe apportare una lieve modifica normativa, di portata molto lungimirante!
Nella 626, il datore di lavoro è sempre responsabile, ed il RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (quasi sempre consulente esterno), praticamente mai! La norma è abbastanza completa, deve essere solo completamente applicata, e la situazione non è poi così preoccupante!
Nella 494 (cantieri temporanei mobili – ove accadono la maggior parte degli incidenti), la situazione è veramente drammatica, e le ripetute morti ne sono la prova. In questo caso, il committente ha l’obbligo di nominare un coordinatore della sicurezza sia in fase di progettazione che di realizzazione dell’opera. Questo tecnico privato, si carica di tutti gli obblighi e responsabilità, anche penali! E’ però controllore e controllato, perché per esempio dovrebbe proporre di chiudere il cantiere all’organo di vigilanza in caso di gravi inadempienze, ecc ecc. E’ però nominato e pagato dal privato, e di fatto non riesce ad imporsi perché se fosse ligio e serio, nessun committente lo chiamerebbe.
I coordinatori non possono essere controllori e controllati. Devono essere pagati come ora dal committente, ma essere assegnati dall’ispettorato del lavoro, che ne cura la tenuta di un albo specializzato. Solo così è possibile far svolgere il vero mestiere del coordinatore, che rimarrebbe libero professionista ma occhio vigile ed imparziale dello stato a perseguire i fini dello Stato stesso e dei lavoratori ”
In questa maniera il coordinatore risponderebbe solo all’ispettorato, garantirebbe in maniera più libera e professionale la sicurezza e la vita del cantiere, non avrebbe il rapporto controllore / controllato, avrebbe garantito il suo agire professionale, e i committenti smetterebbero di ricattare i coordinatori che, quando segnalano mancanze, vengono sistemati
Postato da: luca acacia scarpetti | 20.02.08 09:40
Sono stato per lavoro in un'azienda (provicnia di Ravenna), dovendo recarmi in una saletta dall'altra parte del piazzale rispetto alla portineria; mi han fatto indossare scarpe antinfortunisctica, giubbino catarifrangente e durante l'attraversamento del piazzale, deserto in quel frangente, ho dovuto rigorosamente seguire le strisce pedonali tracciate.
C'è qualcosa di contorto in questa società se una persona "comune" come me si stupisce nel vedere che le cose vanno come dovrebbero andare!!
Postato da: Antonio Borsotti | 20.02.08 07:45
Nel merito della Sicurezza sul Lavoro, dovrebbero essere predisposto un servizio Interregionale, cioè mandare a ispezzionare gente del territorio interregionale e non gente che abita nello stesso palazzo dell'Industriale, o del Capo Servizio o del Dirigente Aziendale.
Mantenendolo con le spese a percentuale del suo lavoro, come facevano anni fa i Sindaci, dando una percentuale ai Vigili che facevano multe,..adesso nel merito Vigili, abbiamo una dozzina di Vigili che lavorano, ( o Meglio )occupano Sedie nel Comune senza avere ne Arte ne Parte.... essendo stato assunto come Vigile e non come Impiegato.....
Nel merito degli Ispettori credo che siamo alle solite Bugie Italiane,.. magari entrano nel cantiere in Tax e escono con la macchina aziendale, per un Occhio di Riguardo o per compiacenza...e o per una bustarella ancora succede in italia purtroppo....
Credo nella Legge Italiana anche se ancora ci sono delle crepe non emarginate,..senza offesa a nessuno; guardiamo solo il Codice Civile o Penale e tiriamo le somme....
Iniziamo a sequestrare i Capitali delle aziende che sono coinvolte con Morti Bianche o con difetti di sicurezza nei Cantieri, come successo a Torino ed alòtre parti della Bella Italia....
Augurio all'Amico Di Pietro di comportarsi sempre con Onesta e diligenza, come ha fatto con Mastella.... poi magari ci Guadagna la Bell'Italia, e non i fanfarroni, ...
Propongo al Ministro Di Pietro di farsi causa di concedere, ai Signori Cittadini Invalidi un posto al Sole... non meglio mi spiego un posto al mare e non farLe Rubare i loro Accessori, Ombrellone e Sdraio, per via di Occupazione del Suolo Demaniale, e che in Italia ne abbiamo circa 1000 Uomini al Giorno che in Estate devastano le speranze degli invalidi, cioè essere tranquilli al mare per salute e non per vacanza.... ed ecco il Negativo, per lo Stato italiano, Corto giornaliero per marinaio, circa tre ogni turno mattina e un FURGONE che ci caruicano le dimenticate o per mancanza di Informazione e o per INVALIDITA' dando fiducia al prossimo, lasciano nel posto della spiaggia libera il loro materiale, ed ecco che dopo tre giorni non trovano piu il loro materiale... ed allora come succede nel suolo stradale e enlle sedi Ospedali ecc. consegnando una placca identificativa al pensionato invalidio a ndiamo a risparmiare Uomini e Danaro e lasciamo in pace i Suddetti invalidi ... e vedremmo che sul territorio nazionale, con una Legge recuperiamo Milioni di Euro ecc.
Postato da: Gabriele CRUCIANI | 19.02.08 15:23
Ma quanti politici sono morti nel lavoro? Hanno una scorta composta da un nugolo di guardie del corpo. IO AVREI una sana proposta da suggerire.
Qualsiasi politico, iniziando dalla carica più alta,deve lavorare in un cantiere edile come manovale per tre giorni alla settimana, a otto ore al giorno,altri tre giorni in parlamento a riposarsi, il settimo a riflettere. il tutto a 1200 euro/mese.
Per 13 mensilità e senza nessun privilegio, Neanche il funerala a carico dei contribuenti,
Vedi i Veneti.
Postato da: giancarlo | 19.02.08 14:36
sono d'accordo con tè.spesso morti sul lavoro e carenze di sicurezza vanno d'accordo,come in generale succede,quando si devono tagliare i costi della prevenzione.ciao pino
Postato da: pino pani | 19.02.08 14:24
leggete l'articolo di Grillo si www.beppegrillo.it, Di Pietro ha la fiducia della gente, altro che chiacchere, l'italia dei valori si propone per rinnovare positivamente il paese, sul lavoro, con i tagli dei costi della politica, sull'informazione, sulla tv ed atro. Grande Tonino
Postato da: marcello abis | 19.02.08 14:23
leggete l'articolo di Grillo si www.beppegrillo.it, Di Pietro ha la fiducia della gente, altro che chiacchere, l'italia dei valori si propone per rinnovare positivamente il paese, sul lavoro, con i tagli dei costi della politica, sull'informazione, sulla tv ed atro. Grande Tonino
Postato da: marcello abis | 19.02.08 14:23
leggete l'articolo di Grillo si www.beppegrillo.it, Di Pietro ha la fiducia della gente, altro che chiacchere, l'italia dei valori si propone per rinnovare positivamente il paese, sul lavoro, con i tagli dei costi della politica, sull'informazione, sulla tv ed atro. Grande Tonino
Postato da: marcello abis | 19.02.08 14:23
leggete l'articolo di Grillo si www.beppegrillo.it, Di Pietro ha la fiducia della gente, altro vhe chiacchere, l'italia dei valori si propone per rinnovare positivamente il paese, sul lavoro, con i tagli dei cisti della politica, sull'informazione, sulla tv ed atro. Grande Tonino
Postato da: marcello abis | 19.02.08 14:22
E' vero, non si può mandare rete 4 nel satellitare,
Perche': Dopo, striscia, come farebbe senza il direttore di rete 4, E poi tanto baccano, avete mai guardato una qualsiasi trasmissione della rete 4?
Se si, vorrei un Vs. cortese parere,
durante una trasmissione della succitata rete, si interrompe la trasmissione per mandare un poco di pubblicità, oppure si interrompe un poco di trasmissione per mandare un tanto di pubblicità?
Provate a cronometrare!!
Postato da: giancarlo | 19.02.08 13:57
On.le Di Pietro, sinceramente io vedo il PD più come un carrozzone che si è rifatto la facciata,che non una formazione con un vero progetto di rinnovamento,a partire dalla classe dirignte, però concordo con la linea da lei adottata di cercare in intesa con il PD incentrata sul programma, soprattutto se si considera che mai come in quest'occasione l'IDV possiede potere contrattuale all'interno della coalizione di cui fa parte. Non ho molta fiducia circa la ralizzazione di politiche mettano seriamente i bastoni tra le ruote ai grossi centri di potere (banche,grandi imprese,giornali,partiti) perchè l'azione di resistenza che questi oppongono all'interno delle commissioni parlamentari e delle istituzioni locali tramite "i loro uomini" è molto forte, però vedo che nella precedente esperienza di governo si è cominciato ad intravvedere uno sforzo concreto ed efficace nel correggere gli squilibri del paese: basti pensare al lavoro da lei svolto nei lavori pubblici,al risanamento operato da Visco, Padoa Schioppa e Bersani(che chiunque abbia un minimo di competenze in macroeconomia può solo definire "egregio")e alle direzioni imboccate da ministri come Bindi, Turco, Damiano, Ferrero o De Castro nei rispettivi ambiti; senza contare l'azione di coordinamento tra forze dell'ordine e ministeroo dell'Interno promossa da Amato,che ha prodotto quei risultati nella lotta alla criminalità organizzata che sono sooto gli occhi di tutti. Evidenzio tutto questo per sottolineare che molto è stato fatto, pur sotto l'azione avversa di larga parte della classe politica,visibilmente cooptata,anche all'interno della stessa maggioranza. Le sono quindi vicino in questo suo proposito di dare continuità,qualora si vincessero nuovamente le elezioni,all'azione dello scorso governo e di portare finalemte l'etica nella politica reale. A margine del mio contributo alla discussione,porto alla vostra attenzione i parametri coi quali io giudicherò la prossima esperienza di governo,qualunque essa sia: a) la capacità di riformare il sistema giuduziario; b) la promozione della ricerca con investimenti "veramente consistenti" da partte dell'amministrazione pubblica,soprattutto in materia energetica, perchè questi sono i punti su cui si possono concretamente aprire nuovi scenari e questi sono i punti sui quali anche il precedente governo è stato vergognosamente statico. In bocca al lupo On.le Di Pietro!C'è una parte di elettori,quella che valuta la realtà andando "oltre gli spot", che è con lei!
Postato da: Alex Manenti | 19.02.08 10:39
#######################°°°°°°°°°°°°°°°SCUOLE °°° DI °°° VALORI°°°°°°°°°°°°°°°######################
Come può “Italia dei Valori” avere tanti voti, in una società dominata da un diffuso degrado morale.
Ciò accade soprattutto per la presenza di una scuola che trasmette solo un sapere scientifico, in vista di un lavoro, di un guadagno, di una vita spensierata.
L’unica cultura diffusa tra la gente è quella dei messaggi pubblicitari, è la cultura delle tre S: soldi, sesso e sport.
Ma la società ha bisogno anche di una “Scuola di Valori” che insegna il rispetto della vita umana, la solidarietà tra le persone, il senso civico dello stare insieme, la presenza ed il rispetto di regole comuni , la partecipazione alla vita politica.
Allora spetta a noi, il compito di fondare nelle nostre città queste “Scuole di Valori”, perché altrimenti saremo tutti corresponsabili di questo degrado morale.
Per iniziare, visita il sito:
http://blog.libero.it/scuoledivalori
##############################################################################################
Postato da: CARMINE PALUMBO | 19.02.08 09:53
**************************** DEGRADO ****** MORALE *************************
I politici vengono scelti per quello che promettono e non per le loro virtù. Anzi, se una persona si distingue per le sue doti morali ed umane, gli viene detto: ma cosa fai qua, vai a fare il missionario! Tutto ciò è il segno di un profondo e diffuso degrado morale, che ha fatto di questa società un simbolo di corruzione ed ingiustizia. ***************************Carmine****Palumbo**************************
Postato da: CARMINE PALUMBO | 19.02.08 09:49
Sia chiara una cosa. Si parla giustamente tanto di sicurezza sul lavoro, si voterà anche per questo motivo un candidato o l'altro, ma attenzione... SE NON DIMINUISCONO GLI INCIDENTI E LE MORTI E SE NON CI SARA' PIU' CONTROLLO, allora sì che qualcuno si incazzerà sul serio (il sottoscritto per esempio).
Ho sempre appoggiato le decisioni e le proposte di IDV, ma attenzione a non prendermi in giro. Se si promette una cosa si deve fare. il 25% degli 11 punti del programma sanno di già visto lontano un km. Mi riprendo il significato di alcune parole importanti:
Basta (finte promesse) e Attenzione (alle false notizie). Significano solo una cosa.
Postato da: Riccardo Biscossi | 19.02.08 09:24
per craolina sicigliano ricorda che di pietro non vuole mandare in bancarotta berlusconi togliendogli le sue televisioni ma vuole limitare la sua ingerenza politica sull'informazione che ormai non é più libera. tutte le televisioni compresa la rai ormai fanno disinformazioneer questa non è democrazia ma regime
Postato da: rita biancoli | 19.02.08 09:17
Di Pietro vai avanti con coraggio e che davvero l'ETICA SIA ALLA BASE DELLA POLITICA ma forse....non tutti sanno cosa significa etica. Ho sempre votato la sinistra (Bertinotti) ma questa volta il mio voto va a te perchè sei l'unico che mi dà ancora qualche speranza di "pulizia"...altrimenti non andrei nemmeno a votare!
Postato da: Margherita Gnaccolini | 19.02.08 09:14
On. Di Pietro,
sono una mamma piena di dolore e di rabbia perchè nel giugno 2006 si è vista strappare la vita di Andrea,mio figlio di soli 23 anni, per le "morti bianche"...... cioè per il "DIO PROFITTO". Gli imprenditori considerano gli operai dei semplici numeri che possono essere facilmente sostituibili, mentre per le famiglie resta un cumulo di macerie che si cerca di raccogliere ma non ci si riesce. Io sono veramente stanca di sentire dai politici di qualsiasi schieramento tantissime parole quando avvengono questi "omicidi", poi spenti i riflettori tutto cade nel dimenticatoio. Vorrei delle risposte chiare perchè il mio dolore durerà tutta la mia vita e non vorrei che nessun'altra persona DEBBA SOFFRIRE ANCORA. Oltre alle parole è ora di passare ai fatti e cerchiamo di aiutare la classe pèiù debole che sostanzialmente produce il bene della nostra nazione.
La saluto cordialmente Graziella Marota mamma di ANDREA
Postato da: graziella marota | 19.02.08 09:02
Buongiorno a tutti, ecco finalmente il programma del PD: togliere le televisioni a Berlusconi. Bravi,bravi, sono questi i problemi del paese? No questo è il problema di Di Pietro.Complimenti ancora, ancora una volta il mio voto e della mia famiglia andrà al vs. nemico.
Postato da: carolina scigliano | 19.02.08 07:48
E' proprio il caso di cominciare a PERDERE punti con discorsi che fanno di Berlusconi "un martire"???
Non è ancora chiaro che agli italiani non frega niente dell'eccessiva occupazione dei mezzi d'informazione da parte di Berlusconi?? e che, anzi, quando sentono discorsi contro le reti mediaset, si schierano immediatamente a protezione??
Se l'inizio è questo, sarebbe meglio che il PD si liberasse immediatamente di questo imbarazzo!!!
Postato da: Alba Nigro | 19.02.08 01:35
On.le Di Pietro,
a parte che la seguo fin dal tempo di "mani Puli-te" e so che è boicottato e......, da tutti colo- ro che hanno rubato e rubano tuttora, cosicchè può fare ben poco. L'On.le Veltroni, se vincerà la competizione sarà messo alle corde per via che non può fare a meno di candidare le "vecchie vol-pi" che lo hanno sostenuto nel creare questo nuo-vo partito. Condivido le sue intenzioni (qualcuna
va corretta e tenga conto di qualche suggerimento)
ma riuscirà a farle approvare dal parlamento ?
Ne dubito, mi creda! Anche Grillo manifesta di fare e strafare, ma ne avrà la forza e...l'aiuto?
A parlare tingola il mento, ma a fare tingolano i
co....,(io son vecchio sono sulla soglia dei 90,
quindi...!
Il male che affligge l'Italia è ben diagnosticato,
son le medicine che non sono ancora in commercio,
o mglio ci sarebbero, ma sono pericolose e di
esito incerto (la storia insegna). E allora non
ci resta che sperare nel buon senso di qualcuno
che promuova il terremoto. Grazie! Ad majora!
Postato da: Giuseppe Bellusci | 18.02.08 22:43
Fabio, Fabio. Mi duole dirtelo, ma se in Italia le morti bianche sono il triplo che in Francia o in Germania, è per colpa della politica.
Fermo restante le regole, le leggi esistenti, i mancati controlli e chi piu' ne ha piu' ne metta. La cruda realtà è che le nostre aziende non sono strutturate. gli imprenditori spesso sono piccoli e cialtroni. Le aziende nascono durano 3-5 anni e spariscono. L'edilizia è il mondo del sub appalto e del nero.
In poche parole non c'è lavoro serio.
E questo è per colpa della politica che dagli anni 70 agli anni 90 ha distrutto tutto.
Occorre ricostruire , e per far questo la prima cosa è l'Etica in politica.
Parola molto grossa di cui spesso ne facciamo tutti abuso.
Ma pensaci :
l'etica.
Se in parlamento avessimo rappresentanti dei cittadini, che per spirito di servizio legiferano e combattono le lobbies , il sistema ed i poteri forti tutti (compreso le proprie caste), potremo ricostruire il paese, e con esso le aziende e le condizioni dei lavoratori.Non è con l'inasprimento delle pene o con nuove leggi sul lavoro che si combatterà questa disgrazia.
Ma la storia è lunga, e se è vero che in cava ci sono sempre stati morti, è altrettanto vero che quello che avviene nei cantieri edili italiani non avviene da nessuna parte del mondo industrializzato.
Non si puo' pagare un operaio in acciaieria 800 euro al mese e farlo lavorare 13 ore al giorno per portare 1300 euro a casa, quando un consigliere comunale a Massa prende 2000 euro al mese.
Perchè poi scopriamo che nei consigli comunali a massa i morti per lavoro non ci sono mai stati.
Salutami Marchi di rifondazione Comunista e mandagli un saluto dall'ex direttore di Tirrena Macchine.
Postato da: Tommaso Giunti | 18.02.08 21:08
Caro Antonio Di Pietro,lei deve parlare a quattrocchi con Walter Veltroni e dirgli che lui deve dire quando sarà in televisione di comunicare agli spettatori che la sua campagna elettorale sarà improntata con la casta politica,e soprattutto contro la candidibilità dei condannatti in primo gradi,in secondo grado ed in terzo grado e anche contro la candidibilità degli indagati,lei gli deve dire a Walter Veltroni che quando è in televisione lo dice ai cittadini,facendolo entrare bene nella testa dei cittadini che le prime cose che farà quando andrà al governo sarà quello di fare una legge contro la candidibilità di gente condannata nei tre gradi di giudizio e di gente anche solamente indagata,e Veltroni queste cose le dovrà dire in televisione cercando di dirlo al pubblico,e cercando di dirlo fino alla nausea,cercando di comunicarlo agli spettatori che lo guardano in televisione fino alla nausea.Gli e lo dica.
Postato da: Alessandro Tesi | 18.02.08 19:38
Caro Antonio Di Pietro,lei deve parlare a quattrocchi con Walter Veltroni e dirgli che lui deve dire quando sarà in televisione di comunicare agli spettatori che la sua campagna elettorale sarà improntata con la casta politica,e soprattutto contro la candidibilità dei condannatti in primo gradi,in secondo grado ed in terzo grado e anche contro la candidibilità degli indagati,lei gli deve dire a Walter Veltroni che quando è in televisione lo dice ai cittadini,facendolo entrare bene nella testa dei cittadini che le prime cose che farà quando andrà al governo sarà quello di fare una legge contro la candidibilità di gente condannata nei tre gradi di giudizio e di gente anche solamente indagata,e Veltroni queste cose le dovrà dire in televisione cercando di dirlo al pubblico,e cercando di dirlo fino alla nausea,cercando di comunicarlo agli spettatori che lo guardano in televisione fino alla nausea.Gli e lo dica.
Postato da: Alessandro Tesi | 18.02.08 19:37
L'inasprimento delle pene (considerato quello che le leggi italiane prevedono) secondo me sarebbe veramente poco; sono cose che si dicono da troppo tempo....
prevenzione, controlli,congrui risarcimenti, sino alla chiusura a tempo, queste sarebbero le cose da farsi !
che ne direste poi di affidare agli stessi operai i compiti di controllare la sicurezza (loro)in azienda ?
Postato da: nicola cassano | 18.02.08 19:07