Strage Umbria Olii: lettera di Lorena Coletti
Giuliana Carlino
Ho ricevuto questa accorata lettera dalla sorella di una delle 4 vittime del gravissimo incidente sul lavoro accaduto il 25 novembre 2006, a Campello sul Clitunno, nella ditta Umbria Olii. I quattro lavoratori morirono carbonizzati nel piazzale dell'azienda mentre effettuavano interventi di manutenzione.
Quel che rende paradossale questa storia, che ha tanto in comune con i numerosi incidenti sul lavoro che accadono ogni giorno nel nostro paese, è il fatto che l'imprenditore di Campello, rinviato a giudizio per la strage, con accuse che vanno dall'omicidio colposo plurimo, con l'aggravante della colpa cosciente, all'omissione dolosa dei mezzi di prevenzione, punta sostanzialmente ad avanzare una richiesta di risarcimento danni ai familiari delle vittime della sciagura e all'unico sopravvissuto, un'istanza già presentata e decaduta due anni dopo l'incidente.
Purtroppo sulle questioni legate alla sicurezza sul lavoro il Governo non dà risposte, al contrario ha approvato recentemente un decreto correttivo al Testo Unico sulla sicurezza approvato dal Governo Prodi, che peggiora gravemente il testo, abbassando di fatto le tutele per i lavoratori.
Mi sono battuta in Commissione Lavoro affinché ritirassero o almeno modificassero il testo, abbiamo presentato un parere negativo dell'Italia dei Valori, ma senza esito. Questo Governo va avanti a colpi di maggioranza e di fiducia senza dare ascolto ai richiami che da più parti arrivano.
Purtroppo, essendo il processo in corso, non mi è possibile presentare un'interrogazione al Ministro competente. Confidiamo però nel lavoro della Magistratura, e ci riserviamo di far sentire comunque la nostra vibrata protesta nel caso in cui l'esito non dovesse essere, come ovvio, a favore delle vittime.
Lettera di Lorena Coletti
Sono Lorena Coletti, sorella di una delle vittime della strage della Umbria Olii di Campello sul Clitunno (Pg). Il 25 novembre 2006, quattro uomini si alzarono e partirono per andare al lavoro, per guadagnarsi da vivere. Era di sabato, il lavoro lo avevano iniziato il martedì: dovevano installare delle passerelle sopra a dei silos. In quei silos c'era un gas, il gas esano, un gas molto infiammabile, questo poiché nessuno aveva fatto una bonifica di questi silos.
Verso le 13 di quel maledetto giorno avvenne un enorme esplosione. Venni a sapere della notizia solamente la sera molto tardi. La moglie che lo aspettava per il pranzo, non vedendolo tornare fece un giro di telefonate ai suoi colleghi, ma fu un vano tentativo, perchè non ottenne nessuna risposta. Fino a che, non telefonò alla moglie del datore di lavoro, che le diede la notizia. Giuseppe Coletti, mio fratello, Maurizio Manili, datore di lavoro,Vladimir Thode e Tullio Mottini erano morti nell'espolsione. Unico sopravvissuto Claudio Demiri. Il proprietario della Umbria Olii, fu indagato e rinviato a giudizio con l' accusa di omicidio colposo plurimo e violazione di norme per la sicurezza sul lavoro. Secondo l' accusa, Del Papa avrebbe dovuto avvertire i lavoratori della ditta Manili, della pericolosità delle sostanze contenute nei serbatoi, dove non era mai stata fatta la bonifica. Una omissione, che sarebbe secondo i giudici e i periti dell'accusa, alla base dell'incidente, causato dall'utilizzo di una fiamma ossidrica per terminare i lavori sulla superficie metallica dei silos. Il 24 novembre prossimo, doveva iniziare il processo penale, ma Giorgio Del Papa e la sua difesa ha impugnato il tutto facendo ricorso in Cassazione contro il rinvio a giudizio.
Oggi apprendo la notizia dal mio avvocato, che la Cassazione deciderà ad ottobre sul ricorso di Del Papa. Ma, per la seconda volta, viene fatta alla mia famiglia un' altra richiesta di risarcimento, che era decaduta con l'annullamento della perizia tecnica, ma che ora Del Papa ripresenta a nome della Gestoil Srl, ex Umbria Olii. Sono passati quasi tre anni, e l' anno scorso ci fu la prima richiesta: oltre 35 milioni di euro. Ora mi chiedo, se anche quest'anno la cifra sia sempre quella oppure, se hanno messo a conto anche gli interessi, visto il tempo che è passato. Sottolineo, che a mio fratello Giuseppe Coletti e' stata stroncata la vita, e a Giorgio Del Papa non è stato neanche dato un giorno di carcere e tanto meno gli arresti domiciliari.
Questa e' la giustizia Italiana!!!!!
In tre anni mio fratello e' stato ucciso diverse volte, ora dico basta. Degli operai che partono la mattina per fare il loro dovere, per mantenere la famiglia e fare una vita onesta e dignitosa, non meritano di morire. Come non meritano che la loro dignità' venga calpestata da assurde richieste di risarcimento, mandate da chi li ha uccisi . Non lo permetto!!!
Vorrei che Del Papa sapesse che la vita di quattro persone vale molto più' di qualsiasi cifra che lui chiede. Ma il peggio di tutto è, che è ancora libero, e che lo Stato Italiano gli permette di fare queste cose. Chiedo inoltre, di poter incontrare il Presidente della Repubblica per poter parlare personalmente con lui. Intanto gli vorrei rivolgere questo appello:
Egregio Presidente della Repubblica, La invito, dopo tutte le parole spese per chiedere più sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, a non firmare assolutamente il Dlgs correttivo al Dlgs 81/08. Se è coerente con le sue dichiarazioni, non può firmare un decreto che è un colpo fatale alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Io non mi arrenderò e non permetterò più che la memoria di mio fratello e delle altre vittime venga calpestata, sono esseri umani morti per lavorare, non per divertimento. Finchè avrò vita li difenderò; di sicuro non mi limiterò a fare fiaccolate, ma cercherò di fermare chi ancora una volta vuole calpestare i lavoratori di Italia. Basta prendersela con Giuseppe Coletti e le altre vittime della Umbria Olii.
Saluti Lorena Coletti (Email: zialory68@hotmail.it)
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: garfild | 16.10.10 16:32
Come è possibile, mi chiedo, che compaia un post senza il nome di chi lo ha compilato?
Postato da: Mario Ancis | 03.08.09 19:55
Tra esserci Mario Ancis, il nulla o mcp, non cambia! Tanto quando si spedisce si è identificati dall'indirizzo mail.
In quanto al post non scritto è questo: lei si preoccupa di una sigla o un nick name, ma nessuno spiega cos'è il CLN, come richiesto anche da chi non ha messo nulla come nome! Mi pare una domanda legittima. Anch'io non lo so! Quindi ritengo che sarebbe doveroso arrabbiarsi perchè vengono fatte proposte rifacendosi a sigle sconosciute, anzichè stare a sottilizzare se uno ha messo lo spazio bianco o ha scritto 'fata turchina'!
Postato da: mcp | 04.08.09 19:35
Allo "staff" del sito.
Continuo a non capire come sia pssibile che compaia un post senza la firma di chi l'ha scritto; passi - e non sono d'accordo - che uno firmi con una sigla invece che con il proprio nome e cognome ma, niente , mi sembra decisamente scorretto: lo staff e le regole del blog dovrebbero impedirne la pubblicazione.
Al signor "mcp", poi, faccio presente che non si può intestare con: "Postato da: Mario Ancis" seguito dalla data e poi inserire uno scritto che l'autore del post, in questo caso io, non ha scritto.
Postato da: Mario Ancis | 04.08.09 16:54
"Maria Carla P.
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo a sproposito.
Postato da: Lino Rido | 04.08.09 15:09
Postato da: mcp | 04.08.09 09:32
perchè non lo sanno neanche loro!!!!
Postato da: | 04.08.09 09:40
Cara IDV,
- PDL SIGNIFICA PARTITO DELLA LIBERTA' VIGILATA!!!
- BERLUSCONI E' UN CORROTTO CORRUTTORE FUORI DI TESTA E VA MANDATO A CASA SUBITO E AL SUO POSTO VA MESSO PRODI O DI PIETRO!!!
- ATTENTI PERO' AL FAMOSO INCIUCIO CIOE' ALL'ACCORDO SOTTOBANCO FRA IL CENTRODESTRA E PARTE DEL CENTROSINISTRA (D'ALEMA, FASSINO LA TORRE, ECC.)!!!
- INFINE NOI ABBIAMO AVUTO UN GRANDISSIMO CONSENSO DA PARTE DEGLI ELETTORI E DOBBIAMO QUINDI AGIRE PRESTO CON FORZA E DETERMINAZIONE, DOBBIAMO CERCARE DI FARE SUBITO TUTTO QUELLO CHE CI HANNO CHIESTO. DOBBIAMO FARE SUBITO ANCHE L'IMPOSSIBILE, CERCARE ALLEANZE SE E' NECESSARIO MA CERTAMENTE NON CON IL CENTRODESTRA E POI DOBBIAMO CERCARE DI FARE, DI AGIRE, DI REALIZZARE QUANTO CI HANNO CHIESTO E CI CHIEDONO TUTTORA COME LA LEGALITA', LA SICUREZZA, LA SOLIDARIETA', I POSTI DI LAVORO, LA SANITA' CHE FUNZIONA E CONTRO GLI SPRECHI, I PRIVILEGI, L'EVASIONE FISCALE, GLI STIPENDI E LE PENSIONI D'ORO, ECC.
QUESTE RICHIESTE DA PARTE DELLA GENTE SONO IMPERATIVE, DA FARE SUBITO, SUBITISSIMO SENZA PERDERE PIU' TEMPO ALCUNO!!!
MI RACCOMANDO E CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 04.08.09 09:39
Postato da: Mario Ancis | 03.08.09 19:55
Perchè piuttosto nessuno risponde, malgrado vari abbiano chiesto magari in modo ironico, riguardo a: cosa diavolo è il CLN????
Postato da: mcp | 04.08.09 09:32
purtroppo al governo la sicurezza dei lavoratori poco importa, questo governo pensa bene come prendere ai poveri
per dare ai ricchi, se noi consideriamo il problema dei debiti delle piccole e medie aziende è stata fatta una moratoria per non pagarli, mentre chi vive con 400 euro al mese non viene preso in considerazione, questo è il nostro governo delle banane, purtroppo la banana ce la becchiamo noi.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 03.08.09 20:28
Postato da: Antonio Di Casola Perchè non si dà vita ad un NUOVO C.L.N. ...
Cosa sono? I Coglioni Leghisti Nazionali??? ih, ih, ih ...
Postato da: | 02.08.09 23:44
Perchè non compare il nome di questo "signore" ?
Come è possibile, mi chiedo, che compaia un post senza il nome di chi lo ha compilato?
Postato da: Mario Ancis | 03.08.09 19:55
cari amici politici dovera il sindacato quel giorno chi parla e' un lavoratore che ha capito chiaramete che il sindacato condiziona pure i controllori dei vigili che dovrebbero controllare.
conclusione: fino alla fine del sindacato le cose andranno sempre male da peppino
Postato da: giuseppe | 03.08.09 12:38
E' incredibile che ci sia questa possibilità da parte della legge vigente. Le nostre leggi e controleggi sono fatte apposta per creare ingiustizia? Sono convinta che la maggior parte dei cittadini ha questa opinione. Ma come si fa a uscire da questa giungla e ristabilire dei concetti di giustizi chiari senza sofismi e che portano alla verità?
Postato da: Bianca Tramontin | 03.08.09 11:23
Voglio solo presentare il mio personale sentimento di vergogna per un paese cosi drammaticamente degradato sul piano etico e morale che nelle sue maggiori istituzioni è cosi corrotto da non avere più il minimo rispetto per i sentimenti profondi, e la sofferenza che ne deriva, di chi ha perso i propri cari grazie alla negligenza di imprenditori senza scrupoli.
La mia solidarietà nei confronti di chi vivendo, non solo soffre per la perdita di un proprio caro, ma deve sopportare amarezze ed umiliazioni aggiuntive che acuiscono il dolore. Chiedere a questa gente finanche un risarcimento è qualcosa che fa accapponare la pelle.
Postato da: Sandro Scalercio | 03.08.09 09:22
Postato da: Antonio Di Casola Perchè non si dà vita ad un NUOVO C.L.N. ...
Cosa sono? I Coglioni Leghisti Nazionali??? ih, ih, ih ...
Postato da: | 02.08.09 23:44
Postato da: Antonio Di Casola Se nessuno ascolta e se ne fregano di tutto e di tutti perchè non prendere in esame la soluzione da me più volte suggerita? Perchè non si dà vita ad un NUOVO C.L.N. ...
Basta con le sigle!!! Che caspita è il CLN cazzarola! Parlate ostrogoto!
Postato da: | 02.08.09 23:42
Se nessuno ascolta e se ne fregano di tutto e di tutti perchè non prendere in esame la soluzione da me più volte suggerita? Perchè non si dà vita ad un NUOVO C.L.N. ...
Basta con le sigle!!! Che caspita è il CLN cazzarola! Parlate ostrogoto!
Postato da: | 02.08.09 23:40
Mi associo alla signora Coletti nella supplica al capo dello stato affinchè non firmi. E' mostruoso quello che sta accadendo in Italia! I morti, vittime sul lavoro,devono pagare i danni al datore di lavoro che non li ha cautelati: in questo caso a Del Papa. VERGOGNA!Questi sono i risultati del governoi Berlusconi e se Napolitano non si ribella domani sarà peggio.
Postato da: iliana Bussotti | 02.08.09 15:50
Se nessuno ascolta e se ne fregano di tutto e di tutti perchè non prendere in esame la soluzione da me più volte suggerita? Perchè non si dà vita ad un NUOVO C.L.N., ad un TRIBUNALE DEL POPOLO e ad una NUOVA RESISTENZA per liberarci dai nuovi nazifascismi insorgenti e risorgenti, grazie al silenzio, ed oserei dire alla viltà, dei tanti e dei più? Grazie per l'attenzione. Saluti. Antonio D
Postato da: Antonio Di Casola | 02.08.09 14:59
Vi scandalizzate? Negli ultimi due governi Berlusconi abbiamo assistito all'annullamento di qualsiasi tutela sul lavoro. Tutte le tipologie di lavoratori dipendenti (operai, impiegati, ecc) sono oramai trattati alla stregua di schiavi. Non parliamo neanche del sindacato che oramai è una mandria di corrotti (guarda caso NESSUNO s'è accorto che le fabbriche dove ci sono stati questi disastri non erano a norma? Ma per favore...).
Vorrei tenere i disonorevoli del Pdl a lavorare per una settimana in una fabbrica pesante come operai di basso livello.
Postato da: Alessandro | 02.08.09 09:28
Morti sul lavoro?l'equazione è semplice:
se sono morti lombardi o veneti,saranno"martiri"deceduti per l'incuria di un qualcve opoeraio extracomunitario o se va bene siculo-calabro.
se sono del resto dell'Italia,probabilmente saranno"sporchi comunisti"che non erano riusciti a far carriera;
se per caso erano extracomunitari,la risposta sarà"se stavano a casa loro non crepavano"
Votateli,votateli.
Postato da: max trentini | 02.08.09 03:59
Questa storia dell'imprenditore che rigira la frittata chiedendo lui i danni ai familiari dei morti,è da voltastomaco.Solo in Italia assistiamo a cio'.
Postato da: LUIGI(NA) | 01.08.09 22:17
Fintantoché non sarà ripristinata la legalità, non sarà ripristinata (se mai ci fosse stata) l'uguaglianza di fronte alla legge, non ci sarà la certezza della pena, tutto questo rimarrà, purtroppo, solo un eccellente proposito. IDV: sono con te (da sempre).
Ora permettetemi di fare un annuncio:
Stiamo creando un "giornale" con i fatti del giorno presi dal blog di Antonio Di Pietro, dal blog di Grillo, da quello di Travaglio, da Antimafia 2000 da facebook e da altri ancora. 5 o 6 pagine in formato A3 (e il doppio in A4) da stampare in 2 o 3 copie e da lasciare in qualche luogo pubblico. Nessuno scopo di lucro, nessuna sponsorizzazione da chichessia, nessuna spesa (escludendo l'inchiostro e la carta).
Chi volesse partecipare mi invii una e-mail all'indirizzo antonio.scuola@alice.it facendo comparire, nell'oggetto, la parola "Giornale" (senza le virgolette e scrivendo qualcosa altrimenti non capisco se è spam o meno). Gli sarà inviata una e-mail di delucidazione con allegata una copia in formato PDF dell'ultima realizzazione (cronologica).
Sabato 1 agosto 2009: siamo arrivati a 50 aderenti.
Postato da: Antonio C. | 01.08.09 22:15
La legge va rispettata e non sbeffeggiata, applicata secondo giustizia, non modificata ad uso e consumo personale, siamo tutti uguali di fronte alla Costituzione Italiana.
Oggi in prigione ci vanno gli sprovveduti od i poveri pirla.
Per la feccia erudita, prima dell'incarcerazione, si farà sempre un bel condono.
Se il debole Presidente della Repubblica, firma Leggi ignobili perché non in grado di opporsi alle minacce ed ai ricatti dell'utilizzatore finale, deve dimettersi!
Bokassa
Postato da: Bokassa | 01.08.09 21:52
Anch'io ho provato a scrivere a S.E.I. il S. Presidente della Repubblica il quale mi ha scritto semplicemente che essendomi io rivolto alla magistratura Lui non poteva fare niente!
Io ovviamente eccepisco per:
1) mi sembra che Lui sia il garante della costituzione;
2) è compito dello stato rimuovere gli ostacoli di varia natura che si oppongono.....;
3) essendo la ns una repubblica democratica e non delle banane che riconosce i vari diritti dell'uomo non capisco perchè qualora quei diritti vengano violati un Presidente non possa attivarsi per ripristinare l'equità!
4) mi sembra logico che se non si interviene sulle anomalie funzionali del sistema lo stesso finirà per incancrenirsi e il segnale lanciato da un cittadino potrebbe essere quelle piccole scosse che possono preludere all'eruzione (pescando nella vulcanologia).
E' evidente che il sistema è imperfetto ma è perfezionabile se non lo si fà o non lo si vuole fare si firirà solo con il favorire chi utilizza le imperfezioni del sistema e utilizzerà tutte le strade per sottrarsi alla giustizia se questa non viene perfezionata, celerizzata e specializzata per non pagare gli omeri che ne derivano dai comportamenti illeciti.
E' evidente anche che una produzione di giudizi non è indice di funzionalità di un tribunale per il semplice motivo che l'indice di produzione di un forno non è solo il n° di ciambelle prodotte ma anche quante ne escono senza il buco!
Per cui se ci troviamo davanti a sentenze insoddisfacenti o a apertura processi senza senso, vanno ricercati i motivi che possono essere vari e non dovrebbe essere difficile trovare le soluzioni.
Postato da: Giorgio Zanutta | 01.08.09 18:28
Il Comitato Giuseppe di cui faccio parte il 14 marzo 2009 ha organizzato con ITALIA DEI VALORI un convegno sugli infortuni sul lavoro a Sesto Calende ( Varese - Lombardia ) . In tale occasione è stato presentato il libro " Morti Bianche " della scrittrice aquilana Samanta di Persio .
Sono intervenuti oltre la scrittrice , l'on . Antonio Boccuzzi ,sopravvissuto della Thyssen , Leopoldo Pileggi del comitato Giuseppe Coletti , ed il sottoscritto medico del lavoro , docente universitario dell'IDV di Varese .
Il comitato Giuseppe Coletti continuerà a lavorare a difesa della tutela della salute dei lavoratori .
Postato da: andrea bagaglio | 01.08.09 18:27
il suo sfogo è comprensibile per quello che puo' valere ha tutta la mia solidarieta'
ha tutto il diritto di indignarsi
continui a battersi ma nello stesso tempo per il vostro bene attenti a non farsi strumentalizzare , con molto rispetto le esprimo la mia solidarieta' ...
Postato da: vittorio marrandino | 01.08.09 18:17
BASTA !!!!!!!!!!!
Bisogna modificare il sistema giudiziario Italiano, VIA la pena sospesa, pene anche ridotte ma certe........
Risarcimento per vittime sul lavoro immediato, separando le due cose cosi il processo deve andare avanti da solo.
Postato da: Pasquale MOZZILLO | 01.08.09 17:55
Questa storia la conoscevo già perchè quest'inverno sulla rete 7 in un programma serale hanno fatto parlare tutti i famigliari delle vittime sul lavoro e c'era anche lei che ha raccontato che il fratello faceva parte di una ditta esterna chiamata per ripulire queste cisterne e che non erano stati informati della pericolosità di questo lavoro e che tra l'altro non erano stati messi in sicurezza, il fratello è morto facendo un volo di oltre 50 metri per l'esplosione di questa famosa cisterna. La cosa che fa venire i brividi è vedere che questi imprenditori per salvarsi la faccia hanno il coraggio di rigirare la frittata chiedendo addirittura i danni alle famiglia che oltre ad aver perso un familiare si vedono anche chiedere i danni, di cosa poi?
Questi imprenditori sono solo degni di finire in galera e farli lavorare sodo per guadagnarsi il cibo che gli viene dato e tenerli in isolamento per farli ragionare sul loro modo di comportamento.
Postato da: Francesca Barraco | 01.08.09 17:53
La tutela della salute va salvaguardata soprattutto sul lavoro e come sto vedendo e sentendo che vanno tutelati solo i diritti degli imprenditori.
Saluti dal Responsabile Regionale I.D.V. Campano alla Tematica Sviluppo aree depresse.
Postato da: Attilio De Lisa | 01.08.09 17:46
Che dire... Mentre un lavoratore onesto si rompe la schiena e magari muore sul lavoro per poche centinaia di euro qualcuno si ingrassa per benino.. e in caso di incidenti gravi come questo ovviamente cercano di scansare le loro responsabilità in ogni modo.. Secondo me troppi imprenditori fanno il passo più lungo della gamba, invece di rinvigorire la loro attività in modo tale da rispettare tutte le norme di sicurezza sul lavoro, preferiscono spendere il denaro in ville, macchine di lusso, viaggi costosi, cene costose... PRIMA IL DOVERE E POI IL PIACERE!!
Postato da: Marco Sionis | 01.08.09 17:40