Un punto dell'economia: i costi della Giustizia
Sandro Trento
Vorrei parlare oggi delle conseguenze negative che ha nell'economia italiana l'inefficienza della Giustizia.
L'economia italiana non cresce da molti anni, e questo è riconducibile ad una serie di ragioni strutturali che vanno al di là della crisi in corso negli ultimi due anni. Ci son ragioni legate ad una mancanza di un adeguata struttura di infrastrutture, alla scarsa attività di innovazione che viene svolta dalle imprese o dalle università, e in generale c'è un problema di inefficienza del settore pubblico.
In Italia ci sono un numero eccessivo di leggi. Si contano complessivamente 21700 leggi, mentre in Germania ce ne sono soltanto 4500. Questo eccesso di norme crea molte difficoltà, dove è difficile orientarsi e su quale comportamento seguire. Se andiamo a guardare la natura di queste leggi, spesso prevedono regole molto vincolanti per chi vuole fare impresa. I costi amministrativi legati a queste norme hanno un elevatezza significativa, e costituiscono una barriera per chi vuole avviare un impresa.
Nella classifica dei paesi sulla base della qualità della regolamentazione pubblica, stilata dalla Banca Mondiale, l'Italia è posizionata al 65° posto. Per avere un idea, i Paesi dell'Ocse, i paesi europei e più avanzati, sono in media intorno al 27° posto. Noi siamo al 65° mentre i nostri concorrenti al 27°.
Per recuperare un credito commerciale in Italia ci vogliono in media, secondo una stima fatta nel 2008, 1210 giorni. Nei paesi Ocse in media ci vogliono 463 giorni. Questo per dare un idea di quanto sono lunghi i tempi della giustizia in Italia.
Questi lunghi tempi di attesa fanno si che anche quando qualcuno ha palesemente torto in partenza preferisca farsi citare in giudizio confidando nel fatto che i tempi per arrivare ad una sentenza sono talmente lunghi, sufficienti per trovare un escamotage per farla franca.
I tempi lunghi della giustizia accrescono di fatto la litigiosità degli italiani. Siamo un Paese molto litigioso, che frequentemente finisce in tribunale perché tempi cosi lunghi incentivano comportamenti illeciti. Coloro che commettono atti illeciti confidano nel fatto che ci verrà molto tempo per arrivare ad una sentenza da parte del tribunale.
Tempi lunghi creano un circolo vizioso, dove aumenta la domanda di giustizia che finisce per ingolfare i tribunali stessi. Sul lato dell'offerta ci sono delle considerazioni da fare. Il numero dei magistrati non è distribuito in modo efficiente sul territorio. C'è un eccesso di magistrati in tribunali nei quali il numero dei casi è ridotto, mentre scarseggiano nei tribunali dove il numero delle cause pendenti è elevato. Scopriamo che c'è, inoltre, un grado di disparità di efficienza dei nostri tribunali: ci sono tribunali come quelli di Trento, Torino e Bolzano, dove riescono a giungere a sentenze in tempi molto rapidi, al contrario di altri tribunali come quelli di Messina e Taranto.
Perché ci occupiamo di inefficienza della Giustizia? Una Giustizia inefficiente finisce per creare incertezza sui contratti.
Un'economia di mercato si basa essenzialmente sui contratti tra gli operatori, e quando i tempi della Giustizia sono particolarmente lunghi, e si deve aspettare tantissimo per capire chi ha torto e chi ragione, si crea un incertezza sul modo di comportarsi di fronte alla controparte.
L'inefficienza della Giustizia influisce sul comportamento dei finanziatori. Pensiamo alle banche: è chiaro che in un Paese nel quale per recuperare un credito, o un mutuo finito male, ci vogliono molti anni, le banche finiscono per attuare comportamenti molto prudenti, al contrario delle banche dei Paesi nei quali la giustizia è molto più rapida. Questo comporta costi maggiori del credito e dei mutui, più alti rispetto ai costi degli altri Paesi.
Questa inefficienza della Giustizia incentiva comportamenti illegali, anche sul lavoro. Si assumono lavoratori in nero sapendo che, anche se si viene scoperti, passeranno molti anni prima di essere puniti. Nelle compravendite si crea un rischio frequente di essere truffati perché si sa che tanto la Giustizia è molto lenta.
Si riducono le opportunità di scambi via Internet. Il nostro Paese ha un livello di commercio elettronico molto più basso di altri Paesi avanzati: se qualcuno viene truffato in Internet dovrà aspettare tantissimo tempo per arrivare ad una decisione risarcitoria.
L'inefficienza della Giustizia si traduce in maggiori costi per le imprese e per gli operatori. Questi costi, aggiuntivi legati all'inefficienza della Giustizia, vengono stimati a 2,3 miliardi di euro l'anno, quasi 400 mila euro all'anno per ogni impresa attiva all'anno.
Bisognerebbe adottare una strategia di razionalizzazione dei tribunali, accorpando tribunali di dimensione troppo ridotta, concentrando le risorse in tribunali dove il carico di lavoro è significativo, ridistribuendo magistrati sul territorio in maniera più efficiente. Aumentare gli organici della magistratura, assumere un maggior numero di magistrati, e immaginare una specializzazione dei tribunali. Ad esempio, sui temi dell'economia è pensabile che si creino dei tribunali ad hoc con dei magistrati specializzati sui temi dell'economia e che siano in grado di giungere con maggiore rapidità a quelle decisioni che stanno a cuore agli operatori economici.
Un'altra proposta è quella che vede l'istituzione di un manager organizzativo, una persona altamente qualificata che sia in grado di organizzare il carico di lavoro all'interno del tribunale, non necessariamente un magistrato.
Altro elemento importante è l'adozione di tecnologie telematiche. E' ora che i nostri tribunali entrino nel 21° secolo, utilizzando il computer, internet e i processi telematici. Anche questo è un modo per accelerare i tempi della Giustizia.
Che cosa fa il Governo? Nulla, si è piuttosto preoccupato di lavorare sul lodo Alfano, un provvedimento che voleva sospendere i processi per il capo del governo, una questione lontanissima dall'inefficienza dei nostri tribunali e che non ha nulla a che vedere con l'emergenza che il nostro Paese sperimenta tutti i giorni.
Il Governo sta lavorando ad una proposta di riforma della Giustizia e della magistratura che prevede di sottoporre i pubblici ministeri al controllo del governo stesso. Anche in questo caso non c'è nulla che fa riferimento all'efficienza della giustizia, ma si intende sottoporre i pubblici ministeri ad un maggior controllo dell'esecutivo probabilmente per proteggere quei politici corrotti che sono oggetto di processi da parte della magistratura.
L'economia italiana, le imprese italiane e i cittadini italiani avrebbero bisogno di un grande progetto di riforma della giustizia che consenta di ridurre i costi amministrativi connessi e consentano l'economia italiana di crescere a ritmi più sostenuti.
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Commenti
x MAX TRENTINI
Però ... va bene che è tempo di caldarroste, ma troppo vino novello fa male| Cosa ti è capitato??? Comunque, posso scambiae la sala di registrazione con la Punto GPL del 1998? Mi farebbe comodo! Ho una vecchia Y10 che ormai va a rottamarsi da sola ...
Postato da: Maria Carla P. | 15.11.09 00:14
Dott.Trento,io non so quale e' la sua professione,ma mi oppongo al suo dire che la crisi e' solo da due anni, forse lei non ha vissuto in italia,in quanto la crisi economica e' cominciata dal 1-01-02 dall'entrata dell'euro moneta,perche' prima non vivevamo nell'oro, ma pur avendo un debito pubblico sfavorevole che ci riportiamo da tantissimi anni e che tutti i governi succedutosi non hanno saputo mettere a posto,eravamo i primi nell'esportazione del made in italy,avevamo un pil non di queste cifre attuali,la produzione andava abbastanza bene perche' andava bene il consumismo che era derivato da un potere d'acquisto favorevole,
non avevamo tutta questa disoccupazione,precariato all'ennesima potenza.
Qindi quando lei parla di soli due anni non so come non riesce a capire che i poveri sono diventati poverissimi,il ceto medio e' diventato povero,mentre i ricchi e quindi gli speculatori sono aumentati arricchendosi alle spalle del ceto medio.
Ora invece di fare chiacchere inutili,gli uomini politici non si vogliono dare la colpa di avere fatto un cambio lira euro sproporzionato a 1936,27,portando la nazione e l'europa nel peggiore disastro economico dopo la 2° guerra mondiale.
Le alternative per uscire da questo disastro sono due,la prima e' quella di ricostituire il vecchio potere d'acquisto che avevamo prima del 1.01.02 ridandoci i soldi rubbati,o abbassare i prezzi e le tariffe di qualsiasi genere del 100%,altrimenti da questo disastro no ne usciremo più andando sempre peggio a fronte di una possibile guerra civile tra poveri.
Una nazione non puo' vivere solo sull'economia sommersa che fa' girare il poco che ancora vi e',una nazione deve vivere di lavoro e di imprenditoria seria e non speculativa.
Pertanto dato che lei ed il suo partito desiderate rientrare al governo,queste sono le cose principali che dovete affrontare e non fare solo chiacchere inutili,illudendo le persone che stiamo uscendo dalla crisi,non si dicono queste cose altrimenti anche voi sarete complici del disastro nazionale.saluti Mario
Postato da: Saladino mario | 14.11.09 19:07
per Dario R.
purtroppo non conosco bene la proposta avanzata dal ministro Alfano vedo di rimediarla ed approfondire l'argomento, temo comunque sia una di quelle soluzioni un po "all'italiana"; di fatto il problema è di carattere culturale, a partire dai miei stesi colleghi avvocati che vedono nelle procedure di semplificazione una minaccia ai loro guadagni.
ad oggi esistono già, come detto, strutture che potrebbero garantire il funzionamento delle nuove tecniche per dirimere le controversie (camere di conciliazione presso le CCIAA) ma la scarsa propensione ad utilizzarle le rende praticamente inutili (senza contare lo spreco di risorse ....)
Postato da: massimo manduchi | 14.11.09 07:40
Cara lisa Bonfatti Paini.
Io sono del sud Italia e la Lega Nord non mi paice ma prorio perchè evito di dividere ilbene dal male con l'accetto posso ammettere che ogni tanto dica qualche cosa di giusto , quindi, non mi giudicare facendo similitudini con il pensiero leghista ma basandoti solo sul fatto che le cose che dico siano sensate o meno indipendentemente se le pensa anche la Lega Nord
Postato da: ferdinando gallozzi | 13.11.09 18:03
Cara Lisa Bonfatti Paini
Mia cara, mi dici che non conosco le persone "problematiche". Purtoppo ti sbagli.
Purtroppo ne ho più di una in famiglia.
Sono persone a cui voglio bene e che sono capaci, oltre che delinquere, anche di incredibili slanci di generosità.
Io voglio loro bene ma non posso approvare il loro comportamento anche se, conoscendoli bene, forse è dovuto solo a sfortuna e non a colpe loro, o forse non so ne posso stabilire in che proporzione entrino in gioco questi fatori.
Purtroppo so molto sulle carceri e su chi c'è dentro e c'è di tutto in un marasma incredibile.
Ma io, ho sofferto e patito e stretto i denti e affrontato prove terribili nella vita senza delinquesre.
Ora non sono ricco ma desidero godermi in pace la mia pensioncina e il mio apparamentino di periferia fatto con 30 anni di mutuo.
Non dico che sia giusto, forse sono egoista ma non intendo farmi derubare o infastidire da chicchessia.
L'aòtro giorno un emigrato di colore mi ha chiesto l'elemosina con tanta insistenza che era più un tentativo di estorsione che altro. mi ha infilato la testa in macchina e mi impediva di partire.
Ho rischiato perchè sò come sia protetti dai benpensanti.
Io qualche volta aiuto gli immigrati ma solo quando lo voglio e lo decido io. Siano bianchi o neri non fa differenza purchè mi appaiono persono perbene.
Io devo aiutare i miei parenti (anche carcerati) e non posso dare poco algli altri.
Mi dispiace ma so che non solleverò le sorti del mondo e che devo sole cercare di non impazziere anch'io in questo mondo di pazzi.
Sono egoista?
Non credo, semplicemente non ce la faccio più a pensare atanti problemi e cerco di godermi le briciole che la vita mi ha lasciato.
Sono un criminale?
Postato da: ferdinando gallozzi | 13.11.09 17:57
x FERDINANDO GALLOZZI
sarà dovuto a ciò che studio, ma dal mio punto di vista i problemi di cui Lei parla non si possono affrontare con questa superficialità. Questo è il modo di ragionare dei leghisti, non è un modo serio di affrontare i problemi sociali (lavavetri, writers, prostituzione). Si ricordi che stiamo parlando di PERSONE PROBLEMATICHE, non di animali. Facile additarli senza conoscere la loro situazione. Comunque Lei ha dei pregiudizi, perchè i lavavetri non sono tutti così, e neanche i writers sono tutti una "piaga sociale". Le persone violente possono essere lavavetri, writers, zingari ma anche avvocati, medici, professori e qualsiasi altra persona. Gli esseri umani vanno sempre rispettati anche se sono "della peggior specie" perchè a tutti i nostri comportamenti corrispondono delle motivazioni.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 13.11.09 17:38
Caro Amico Massimo Manduchi,
mi fa molto piacere avere l'occasione di parlare con una persona che ha esperienza diretta riguardo un argomento così interessante. Mi documenterò un po' sui sistemi ADR. Parto dalle opinioni che ti ho già espresso (facoltatività, dubbio di parzialità, inopportunità di misure sanzionatorie), poi, chissà, magari cambierò idea. Ma una curiosità: quanto annunciato dal Ministro Alfano è un sistema di Alternative Dispute Resolutions, o si tratta della solita brutta copia italiana di istituti stranieri?
Ciao e grazie delle informazioni.
Postato da: Dario R. | 13.11.09 15:15
Basta, basta, basta, non posso più vedere e sentire queste queste facce che disprezzano tutto e tutti. Ieri ad Annozero quella faccia di legno di Belpietro che si permette di dare del pazzo a Davigo e di buttare fango sui magistrati che si fanno un mazzo dalla mattina alla sera, lavorando in condizioni pietose. Dobbiamo reagire e scendere in piazza in tutte le città, devono tremare perchè è arrivata l'ora di mandarli a casa, sono la nostra rovina.
Postato da: Mauro Corbia | 13.11.09 14:07
carissimo amico Dario R. probabilmene non mi sono spiegato in maniera sufficientemente esaustiva; concordo con te che non abbiamo assolutamente bisogno di inserire un ulteriore grado di giudizio visto che già con i tre che sono a disposizione i tempi della giustizia sono insopportabili. la mia osservazione sulla possibilità di utilizzare strumenti alternativi per dirimere alcune tipologie di controversie si fonda su di un'esperienza diretta che ho potuto verificare a seguito di pluriennale attività di avvocato svolta negli Stati Uniti. quì la pratica degli strumenti alternativi per dirimere le controversie (ADR) sono molto utilizzati e ti assicuro che garantiscono una tutela esaustiva dei diritti tenendo conto dei tempi e soprattutto dei costi necessari ad affrontare una qualsivoglia controversia.
il salto di qualità deve essere innanzitutto di tipo culturale da parte dell'intera società; come sicuramente sai, abbiamo un carico di giudizi pendenti di 10 volte superiore a quello degli altri paesi europei, con risorse purtroppo molto scarse, vi sono alcune materie come il diritto condominiale, il diritto di famiglia, il diritto commerciale, che potrebbero, ti assicuro, usufruire di una tutela molto più efficace attraverso queste pratiche di conciliazione, esistono già presso le camere di commercio collegi di conciliazione che garantirebbero imparzialità e competenza, inoltre i costi risultano assolutamente limitati (circa € 1.000 da dividere tra le parti per esperire la procedura di conciliazione)il problema non è chi vince e chi perde, occorre assoultamente fare quel salto di qualità sociale indispensabile che porti ad una concezione vincente-vincente.
esempio: se ho un problema di natura condominiale o vicinale andando allo scontro giudiziario oltre ai costi ed al tempo necessario per dirimere la controversia andrò incontro a problemi inimmaginabili in materia di pacifica convivenza, con un procedimento di conciliazione che deve essere svolto nei termini delle 4/8 ore ad un costo molto limitato, forse riesco a raggiungere un accordo che possa durare nel tempo e che mi permetta di continuare a vivere a contatto con i vicini in maniera pacifica (e questo vale sicuramente di più dell'ottenere ragione al 100% che in italia non sta mai tutta da una parte) e così anche nei rapporti famigliari dove spesso i figli pagano le conseguenze più dure della litigiosità dei genitori; questi valori aggiunti non valgono certo meno dell'ottenere ragione al 100%
Postato da: massimo manduchi | 13.11.09 10:44
GALLOZZIIIIIIIIIIIIIIIIIII
ANCORA LEGGI "LISA BONFANTI PAINI? MA PER FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEE.
Postato da: ALDO THE BEST | 12.11.09 06:02
Per Lisa Bonfatti Paini.
Mia cara che il lavavetri non faccia nulla di male non è sempre vero e molte volte lavano il vetro a viva forza anche se il proprietario della macchina non vuole.
Si arriva e delle vere e rpoprie piccole estrosioni a cui molte volte è meglio cedere per non avere guai maggiori.
Uno volta avevo guai seri per conto mio e le insistenze di un lavavertri mi hanno prtato alla esasperazione e non c'è stato un scontro fisico per vero miracolo.
Se lasciamo mano libera ai lavavetri diventeranno legioni e il rpblema si acutizzerà come è successo con ik Writers che ora sono diventati una piaga biblica e una accozzaglia di spudorati scarabbocchiatori folli che non sente più alcuna ragione se non sia quella della loro follia.
Le cose non sono mai ferme ma in movimento e si può andare in un senso o nell'altro.
Nel semnso da lei indicato ci ritroveremmo come nella vecchia Bobbey solo che ora sembra che gli indiani abbiano deciso di diventare virtuosi e disciplinati e di non sputare più in terra e di non orinare più per la via.
Potrebber capitare che noi finiremmo come nella vecchia India e gli indiani come in europa.
Una bella carriera ma se ci piace...
Postato da: ferinando gallozzi | 11.11.09 17:25
Il vero proprebla della giustizia italina è che è stata congeganta per FAR MANGIARE GLI AVVOCATI.
Legioni di avvocati mangiano intralciandone e ritardandone il corso.
Gli avvocati sono quelli che hanno interesse a che i criminali non arrivino mai ad essere condannati e che entrino ed escano continuamente da prigione.
Più movimento c'è e più loro mangiano.
Non hanno nessuno scrupolo ad accettare soldi dai clienti criminali e non si pngono nemmeno il problema della provinienza di detti soldi.
Un m,io parente a speso cifre enormi con avvocati per vedersi ridotta la pena. C'è riuscito ma la vittima è rimasta senza indennizzo perchè ora non ha più soldi e quelli che aveva ora sone nelle capiente tasche degli avvocati.
Dominano il parlamento e si fanno leggi che vanno bene alla loro Casta e mai si fanno la guerra o entrano in conflitto tra loro e chi ne è danneggiato da uno di loro non può mai avere giustizia.
Questo è l'unico e vero problema della legge italiana che dovrebbe prevenire i conflitti e non dibatterl8i in aule di tribunale.
La giustzia che funziona dovrebbe avere una trasparenza e delgi automatismo che consentano al cittadino il minimo ricorso alle cause in tribunale e agli avvocati.
Ma finchè comanderanno loro e ficnhè il parlamento e nelle loro mani questo non sarà mai possibile
Postato da: ferdinando gallozzi | 11.11.09 17:12
Scusate Amici,
i dati ultimamente diffusi dall'OCSE sono relativi non al Pil, ma al cosiddetto "superindice", cioè il CLI (Composite Leading Indicators). Si tratta di indicatori, calcolati in modo diverso per ciascun paese, che servono a stimare l'andamento di breve periodo (il c.d. Ciclo) dell'economia di un paese. Proprio il fatto che il CLI stimi l'andamento di "breve periodo" rende l'indice soggetto ad alte probabilità di errore. Inoltre non "misura" nulla, bensì serve per prevedere se un'economia fra 6 mesi è possibile che si trovi in una fase di ripresa, di espansione, ecc.. senza dirlo con sicurezza, e senza dire di "quanto". Poichè, inoltre, per ciascun paese sono usati criteri di costruzione diversi, è assolutamente inutile il confronto fra i Cli di Paesi diversi.
Ciò detto è vero che l'OCSE ha stimato per l'Italia una crescita del suo Cli del +10,8% rispetto al mese di settembre, ma ciò significa che l'Italia secondo l'OCSE è un paese che fra circa sei mesi si troverà in un "clima" di espansione. Il numero 10,8 non significa quasi nulla, è il segno del Cli che conta (+ o -) !
Per ulteriori chiarimenti guardate il sito OCSE:
(http://www.oecd.org/document/10/0,3343,en_2649_34349_44009482_1_1_1_1,00.html).
Ciao.
Postato da: Dario R. | 10.11.09 07:38
@ Alfonso
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L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) attraverso un comunicato ha diffuso i dati relativi al Pil dell’intera area, dati molto simili a quelli del periodo precedente e che sono segno di una stabilizzazione generale, avendo fatto registrare soltanto un leggero calo dello 0,1%.
Un dato che è stato letto in chiave positiva visto che dopo un periodo di continui cali questo è il primo trimestre in cui non si registra una contrazione di rilievo, basti pensare che nel primo trimestre del 2009 la stessa organizzazione aveva registrato un calo del 2,1%.Se il Pil del secondo trimestre 2009 viene inquadrato nell’ottica della base annua la contrazione è del 4,6%, in leggera diminuzione rispetto allo stesso dato calcolato nel primo trimestre e che aveva fatto registrare una contrazione del 4,7%.
Il risultato complessivo considerato dall’Ocse, tuttavia, non rispecchia in maniera omogenea i risultati di tutti gli Stati membri dove, al contrario, i risultati sono stati ben diversi da paese a paese.
In particolare, i paesi che hanno registrato una ripresa del Pil sono stati Giappone, Francia e Germania mentre tutti gli altri Stati hanno continuato a registrare contrazioni.
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SIG. ALFONSO LEGGA BENE QUEST PUNTO:
In Italia il Pil ha registrato un calo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente quando la flessione era stata del 2,4%, uno dei peggiori risultati registrati dall’Ocse. L’economia italiana, infatti, è stata l’unica che ha registrato ben sei variazioni trimestrali negative del Pil su sette trimestri.
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Il paese che ha registrato un calo del Pil più accentuato rispetto al trimestre precedente, invece, è la Gran Bretagna con un -0,8% mentre su base annua la contrazione più marcata riguarda il Giappone, con un -6,5%.
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fonte:http://www.piazzaffari.info/bilanci/ocse-pil-stabile-nel-secondo-trimestre-2009.html
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Un po di onestà intellettuale non le guasterebbe.
PROBABILMENTE IL TERZO TRIMESTRE 2009 AVRA' AVUTO UN ESITO POSITIVO MA SI RICORDI CHE L'ITALIA SU SETTE VARIAZIONI TRIMESTRALI E' STATA L'UNICA AD AVERE BEN SEI TRIMESTRI NEGATIVI!!!!!!!!!!!!!!!!
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Mi saluti Silvio.
Postato da: Giuseppe Leone | 09.11.09 19:20
Egr. Dott. Trento tutto quello che ha detto è vero.
Spesso nei vari talk show assistiamo ai monologhi di Angelino Alfano che si "sciaqua la bocca" dicendo che il suo governo sta informatizzando la giustizia oltre che a Calderoli “mani di forbice”
che afferma di aver ridotto di molto le leggi in Italia.
A sentire questi signori tutto è a posto, tutto funziona meravigliosamente.
Vorrei sapere praticamente di quale "digitalizzazione" stiamo parlando, vorrei sapere quali leggi inutili stiamo potando.
Quali vantaggi effettivi si hanno nell’azione giurisdizionale.
Nei fatti, i tribunali annegano letteralmente nei faldoni spesso riposti ed accatastati in luoghi non idonei.
I tribunali, tra l'altro, hanno bisogno di cancellieri, di assistenti, di spazi idonei a svolgere queste funzioni.
In Italia, tranne poche isole felici, non c'è nulla di tutto questo.
Lei dice giustamente che a Trento, Torino e Bolzano si giunge a sentenza molto più rapidamente rispetto a Messina o Taranto.
Da questo deduco, visto che in tutto il territorio nazionale i magistrati utilizzano gli stessi codici, che le inefficienze non dipendono tanto dalla quantità delle leggi ma sopratutto dalla organizzazione interna dei tribunali.
Tutto ciò dipenderebbe quindi da diversi fattori.
Il numero dei giudici deve evidentemente essere rapportato alle quantità di cause pendenti mediamente in un distretto specifico.
I presidenti dei Tribunali e i presidenti di sezione dovrebbero ricevere una preparazione più adeguata in funzione del loro ruolo organizzativo sicuramente differente da quello giudicante od inquirente che prima svolgevano.
Ci vogliono più soldi e invece i tagli alla sicurezza ed alla giustizia sono traumatici.
Questo governo dimostra anche con questi comportamenti di non essere interessato al funzionamento virtuoso della giustizia ma al suo impantanarsi che favorisce quelle categorie
di squali tanto cari a questo esecutivo.
Postato da: Giuseppe Leone | 09.11.09 18:53
Beh, che dire... negare quello che ha detto sarebbe come negare che l'acqua e' bagnata.
Certo, da un "economista" vicino a IDV ci si aspetterebbe qualcosa di piu', ma come dice tremonti (scusate il termine):"piuttosto che niente, meglio il piuttosto". Quando la facciamo una discussione seria sui conflitti d'interesse dei banchieri italiani e sulla sovranita' monetaria?
Postato da: Luca Roggi | 09.11.09 15:33
Caro Amico Massimo Manduchi,
Il Ministro Alfano ha annunciato che per sgravare il lavoro dei giudici non sia necessario stanziare ulteriori risorse per consentire loro, per esempio, di fare le fotocopie, ma che si debba fare riferimento ad una nuova figura professionale "super partes" e "privata", sotto il controllo del Ministero della Giustizia, da scegliersi fra iscritti all'ordine degli avvocati. Il "Mediatore Civile", a detta di Angelino, non dovrà decidere chi ha torto o ragione in una contesa, ma dovrà proporre una composizione fra le parti. Come dire: chi ha torto non sarà mai pienamente perdente, così come chi ha ragione non sarà mai pienamente vincente, ma, alla faccia della certezza del diritto, "dovrà" lo stesso rinunciare a un po' dei propri diritti ! E dico "dovrà" perché il ricorso al mediatore sarebbe condizione necessaria per il ricorso alla giustizia ordinaria. Certo, ciascuna delle parti è "libera" di rifiutare la soluzione proposta dal Mediatore, ma poi se il giudice ordinario si allinea a quanto prima da lui proposto, allora chi aveva rifiutato, "anche se non soccombente", dovrà pagare sia le spese di giudizio anche della controparte, sia una sanzione. Io trovo tale soluzione iniqua e criticabile da diversi punti di vista:
1. il Mediatore sarebbe un libero professionista, un privato. Ciò non mi darebbe alcuna garanzia di imparzialità, neppure se sotto il controllo del Ministero della Giustizia
2. il ricorso alla mediazione, secondo me, dovrebbe essere facoltativo per le parti. Se davvero la risoluzione delle contese sarà reputata rapida e conveniente, non mancheranno di certo i ricorsi al Mediatore, e quindi ulteriori clienti per gli Avvocati Mediatori Civili. Non posso accettare, però, che il ricorso al Mediatore assurga ad una sorta di quarto grado di giudizio, necessario per ricorrere alla giustizia ordinaria
3. non reputo opportuna, infine, alcuna sanzione a punizione di chi si rivolge al giudice, anche se questi dovesse poi allinearsi a quanto in precedenza proposto dal Mediatore. Ritengo equo che, compensazione a parte, a pagare le spese di giudizio continui ad essere condannata solo la parte "soccombente".
Capisco, comunque, che per un avvocato tale forma di mediazione possa sembrare un opportunità, ma non mi sento di concordare con una forma di mediazione così fatta. Tu che ne pensi ?
Ciao.
Postato da: Dario R. | 09.11.09 14:36
x FERDINANDO GALLOZZI
"la chiesa spnsorizza il diritto dei lavavetri perchè il diritto a mangiare e all'esistenza va tutelato sopra ogni altra cosa. In questo modo si arriverebbe a "giustificare" anche il furto, lo scippo e forse il ferimento d'altri che non vogliono "mollare" quanto richiesto."
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mi scusi ma devo farLe notare che questo pensiero non sta in piedi..cosa c'entrano i lavavetri con i ladri e gli scippatori? quello che Lei esprime è un pregiudizio bello e buono. Se uno si guadagna da vivere lavando i vetri non fa nulla di male, ma se ruba scippa o fa rapine non è giustificabile...che paragone è?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.11.09 12:46
x FERDINANDO GALLOZZI
"la chiesa spnsorizza il diritto dei lavavetri perchè il diritto a mangiare e all'esistenza va tutelato sopra ogni altra cosa. In questo modo si arriverebbe a "giustificare" anche il furto, lo scippo e forse il ferimento d'altri che non vogliono "mollare" quanto richiesto."
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mi scusi ma devo farLe notare che questo pensiero non sta in piedi..cosa c'entrano i lavavetri con i ladri e gli scippatori? quello che Lei esprime è un pregiudizio bello e buono. Se uno si guadagna da vivere lavando i vetri non fa nulla di male, ma se ruba scippa o fa rapine non è giustificabile...che paragone è?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.11.09 12:44
Probabilmente tutto il male che si dice di Berlusconi è vero, ma, e qui sta l'errore della sinistra, politicamente dice cose che piacciono al popolo.
La sicurezza e una gestione improntata al buon senso sul problema della immigrazione.
Il Popolo deve scegliere tra un probabile delinquiente e imbroglione, che però fa una buona politica e un Di Pietro che seppure onesto si è andato ad impantanare, proprio come il PD, nel dogmatismo buonista e acritico di tipo religioso che vuole dare tutto a tutti e questo non è possibile e si deve fare i conti con la realtà.
Anche il Comunismo in teroia era perfetto, peccato che in pratica non funzionasse.
Postato da: ferdinando gallozzi | 09.11.09 11:49
x il Sig.MASSIMO MANDUCHI
sono d'accordissimo con Lei, la maggior parte dei processi in Italia si svolgono per sciocchezze, sono molto diffuse le cause tra parenti, vicini per problemi minimi, come ad esempio i litigi tra coinquilini. Credo che servirebbe una grande riforma del sistema giudiziario, così che gli avvocati, giudici, magistrati si possano occupare seriamente dei casi importanti e non di inutili sciocchezze. Credo anche che questo Governo stia andando nella direzione contraria, aggiungendo reati assurdi come il reato di clandestinità, che intaseranno i tribunali e rallenteranno una giustizia già estremamente lenta. C'è poi un grande problema che riguarda gli immigrati: anche in caso di pena pecuniaria, poichè spesso i soldi non li hanno, si devono svolgere processi e spesso vanno a finire in carcere perchè non hanno nemmeno un'abitazione...e così le carceri diventano sempre più sovraffollate di poveracci che alla fine non avevano neanche compiuto gravi reati. Infine c'è una sfiducia nella Giustizia alimentata dal Governo e anche causata da gravi ingiustizie, come quella che ha ucciso Cucchi. Con questo sistema giudiziario, chi ha i soldi paga buoni avvocati e resta impunito spesso grazie alla prescrizione (la prescrizione per me è assurda), mentre chi non ha i soldi paga i conti con la Giustizia fino all'ultimo, e a volte anche troppo pesantemente.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.11.09 10:51
x MAX TRENTINI
credo che io, la sig.ra Maria Carla e il sig.Eraldo abbiamo lo stesso tuo problema......quindi ho pensato che potresti lasciare i tuoi averi al sig. Alessandro Milano....è un pò che non si vede sul sito ma è un leghista Di Origine Controllata, oppure al Sig. Alfonso...ke tanto Bossi e Berlusconi ormai sono "come culo e camicia"
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.11.09 10:21
Egr.Dott.Di Pietro. PAPI Pappone Padrino Piduista e Puttaniere, vecchietto garrulo e felice, ci racconta, tra una barzelletta e l'altra, che siamo la sesta potenza economice del mondo. E' altresì smemo quando NON racconta al Popolo Italiano che abbiamo il debito pubblico più alto del mondo che dovrà essere pagato dai nostri figli, attualmente disoccupati e privi di prospettive per il loro futuro. La giustizia é volutamente allo sbando, anche per merito delle famose "leggi ad personam" di PAPI. La rendita parassitaria ed i costi improduttivi soffocano il Paese, ecc. In che Paese viviamo?
Postato da: Paolo | 09.11.09 10:10
da avvocato con esperienza di oltre 15 anni sento particolarmente il problema della giustizia e soprattutto della sua iniquità legata ai ritardi ed all'allungamento dei tempi che la rendono di fatto inefficace.
a seguito di un'esperienza di qualche anno negli Stati Uniti, mi sono avvicinato ai sistemi di ADR (alternative dispute resolutions) sistemi extragiudiziari tesi a dirimere controversie attaverso l'esercizio di tecniche di conciliazione e mediazione che vi assicuro funzionano davvero !!!!
per mia modesta opinione, specie nel procedimento civile, almeno il 70% delle controversie che intasano i ruoli giudiziari dei tribunali potrebbero essere risolte con una buona concilizaione, ed allora io lancio un appello ai nostri politici di riferimento (IDV) per avviare una seria fase propositiva che dia finalmente efficacia (e non solo sulla carta come nel procedimento lavoro, societario e famiglia) alle tecniche di conciliazione al fine di alleggerire quanto più il carico pendente che oggi soffoca il nostro sistema giudiziario.
tengo però a precisare che tali strumenti devono essere supportati anche da un incremento serio delle strutture giudiziarie e dei fondi necessari per il funzionamento degli uffici senza dimenticare lo sviluppo del tanto atteso procedimento informatico che speriamo non resti in Italia una semplice chimera
Avv. Massimo Manduchi (Rimini)
Postato da: massimo manduchi | 09.11.09 10:00
Caro Sandro Trento informati meglio.L'Ocse per il PIL in EUROPA : L'Italia e' il Paese in cui il PIL e' cresciuto di piu' ed ha superato quello inglese. L'Italia inoltre e' il Paese che ha affrontato e superato la crisi economica mondiale prima e meglio degli altri Paesi.Grazie Silvio da parte di tutti gli italiani.Deo gratia.
Postato da: Alfonso | 09.11.09 08:26
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Branzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
Adesso BASTA !!!
L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 09.11.09 07:31
Tra poco sarò morto.
No,non ho nessuna malattia incuarabile,non ho pensieri suicidi,non ho perso il lavoro(almeno per ora),non mi deve interrogare la polizia(almeno per ora)
Soltanto,non voto(e non voterò mai)Lega.
Quindi,secondo Dead Man Talking,ho poca decorrenza.
Vabbè,ho vissuto una vita decente,piena di soddisfazioni nel lavoro,immerso nella buona musica,ho una figlia felice,una compagna innamorata...sì,potrei anche andarmene.
Ma,a chi lascio ciò che ho(poco)?
a mia figlia no,vota IDV come me...dunque vediamo,i miei cugini votano PD....il mio migliore amico vota PDL,basterà?ma poi è appena stato licenziato,con un figlio di 7 anni e una casa da pagare...diavolo,non conosco UNO che voti Lega...
lasciare la mia casa a Lisa Bonfatti Paini?la mia sala di registrazione a Maria Carla?la mia Punto a GPL del 1998 a Eraldo?
Mi sa che rimarranno in pochi.......ho trovato,lascio tutto a Rido Lino.
P.S.pensiero ipnagogico dell'1,45...se Stefano Cucchi avesse avuto in tasca la tessera della Lega,sarebbe vivo?
Use your mind,folks.
Postato da: max trentini | 09.11.09 00:52
O.T.
Fermiamo l'assalto alla RAI, firmiamo l'appello del quotidiano on line Articolo 21:
http://www.articolo21.org/
Grazie.
Postato da: alberto arnoldi | 08.11.09 23:13
Identificare i problemi della giustizia nella fantorepubblichina di Salotto sempre nella quantità delle leggi, nella loro difficile interpretazione e nella lungaggine della giustizia civile è fuorviante e offensivo per chi, "non garantito", deve subire il potere dei "garantiti" nell'inferno dei feudi del potere oligarchico dove viene espropriato della dignità, del denaro e della salute fisica e psichica.
Internet è piena di denunce e testimonianze di ciò e basta parlare con chiunque "non garantito" abbia avuto a che fare con la "giustizia" per averne abbastanza di questo disgraziato Paese.
Una summa di ciò detto è in WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG per cui concludo con l'evidenza dell'articolo 361 del Codice penale.
Casta, ultracasta, basta.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.11.09 20:20
tommaso naso 1922:
bravo, bene, bis, ter, quater, quinquies ecc.
Postato da: Repetita iuvant | 08.11.09 18:33
Mah!
Postato da: Interiezione propria | 08.11.09 18:31
Prof. Trento purtroppo ha perfettamente ragione,ed è inutile dilungarsi in ulteriori commenti.
Postato da: Piergentili Roberto | 08.11.09 17:06
BOSSI: CHI E’ CONTRO LA LEGA E’ MORTO
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L’ESPRESSIONE BOSSIANA: CHI E’ CONTRO LA LEGA E’ MORTO. E’ NATA DALL’ ESSERE RIUSCITO A CONDIZIONARE, UN POVERO DIAVOLO AMBIZIOSO DI GRANDEZZA E RENDERLO SCHIAVO AL RICATTO. E ORA OBBEDIENTE ALLE SUE PRETESE, OBBEDISCE COME UN CAGNOLINO: POVERO MESCHINO!
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QUESTO DIFFONDEVA,
«LA FININVEST - HA AFFERMATO BOSSI - HA QUALCOSA COME TRENTOTTO HOLDING, DI CUI SEDICI OCCULTE. FURONO FATTE NASCERE DA UNA BANCA DI PALERMO A MILANO, LA BANCA RASINI, LA BANCA DI COSA NOSTRA A MILANO. E A PALERMO HANNO PRESO UN MENEGHINO PER RAPPRESENTARE I LORO INTERESSI. LA VERITÀ È CHE SE CADE BERLUSCONI CADE TUTTO IL POLO, E AL NORD SI PRENDE TUTTO LA LEGA. MA NON LO FARANNO CADERE: PERCHÉ SARÀ PURE UN FIGLIO DI BUONA DONNA, MA È IL LORO FIGLIO DI BUONA DONNA, E PER QUESTO LO TENGONO IN PIEDI»
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PERCIO', STATENE CERTI: E' BOSSI CHE COMANDA....E LUI OBBEDISCE ......SE NON VUOLE CHE COMINCI DI NUOVO LA STORIA , COSI' BEN DESCRITTA.
RILEGGETEVENE UNA PARTE:
HTTP://WWW.CUNTRASTAMU.ORG/MAFIA/DOCUMENTI_ART.HTM
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Rincresce dover ripetere sempre le stesse cose, ma sono le assurdita' che lo impongono.
Postato da: tommaso naso 1922 | 08.11.09 16:32
Poffarbacco!
Postato da: Interiezione | 08.11.09 15:55
è davvero arduo immaginare il futuro con questa classe politica che ci governa: è così vecchia che puzza di stantio e di marcio .
avviandosi alla decomposizione,tenta di portare con se tutte le possibilità di riemergere da questa abissale situazione.
Postato da: emi_cori | 08.11.09 15:06