Un punto dell'economia: il debito pubblico
Sandro Trento
Oggi per la video-rubrica "Un Punto dell’Economia" parleremo di rapporto tra debito pubblico e Pil e dell’insostenibilità della situazione italiana.
Il debito pubblico oggi è un indice mostruoso di cui i cittadini ignorano le conseguenze.
Per la popolazione il Golem del debito è lì, sanno che “è un problema” ma non sanno come può cambiare le sorti dell’Italia e sconvolgere le loro quotidianità.
Non sanno, perché nessuno vuol approfondire e scendere nel dettaglio: nessuno vuol avvilire un termine da professionisti del mestiere, da competenti finanzieri e di cui parlano solo i notabili dell’economia mondiale. Falso, il debito pubblico è una priorità dell’operaio, del lattaio, del commerciante, della massaia, il debito pubblico deve far paura, può evocare l’esclusione dall’euro-zona come l’assalto alla diligenza argentina, come il blocco dei conti correnti o un più intangibile declino dei servizi e della qualità dello Stato, meno autobus, sanità scadente, l’assenza dell’informatica nelle scuole d’infanzia, la chiusura delle scuole nei piccoli borghi, l’aumento delle tariffe dovute a privatizzazioni di beni pubblici. Buona visione.
Pubblico di seguito anche una lettera aperta al Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, della Piccola e Media Impresa, Ivan Malavasi scritta a quattro mani con Antonio Di Pietro.
In breve l’amara conclusione circostanziata nel testo che sotto riporto: questo governo, per l’ossatura e la struttura portante del sistema economico italiano, la piccola e media imprenditoria, non ha fatto nulla di nulla se non accelerare la chiusura e il fallimento delle attività per migliaia di realtà.
Caro Presidente Malavasi,
nella sua Relazione del 22 ottobre, lei ha richiamato con forza l’attenzione sul ruolo fondamentale che le piccole e medie imprese ricoprono nell’economia italiana. Condividiamo pienamente l’idea che 4 milioni e 400 mila piccole imprese e gli 11 milioni e 800 mila lavoratori che in esse sono occupati costituiscano la vera ricchezza del Paese.
Partire dalla Piccola Impresa è il motto al quale lei vorrebbe che fosse ispirata l’azione di politica economica, perché se si affrontano e risolvono i problemi dei piccoli imprenditori si affrontano e risolvono gran parte dei problemi dell’Italia.
La sua Relazione, Presidente Malavasi, riassume con efficacia i nodi che vanno assolutamente sciolti per evitare che la crisi si trasformi in crollo catastrofico.
- Uno Stato più snello: è assurdo e troppo costoso “avere nove livelli di decisione politica (circoscrizioni, comuni, associazioni di comuni, comunità montane, aree metropolitane, province, regioni, Stato, Europa)” (pag.9)
- Basta con i monopoli, soprattutto se originati da società pubbliche, come i servizi pubblici locali (pag. 11)
- Occorre riformare la Pubblica Amministrazione (pag. 12)
- Meno norme formali e più controlli sostanziali (pag.12)
- Ridurre il carico fiscale sulle imprese, iniziando dall’IRAP (pag.12)
- Basta con un fisco iniquo che periodicamente ricorre a forme di condono su redditi e capitali sfuggiti all’accertamento (p.12)
- Accrescere l’efficienza della giustizia (“attendere in media, come devono fare gli imprenditori italiani, quasi tre anni per vedere concluso un processo civile di primo grado, sostenere costi per oltre 1 miliardo di euro solo per il ritardo della riscossione dei crediti” sono fattori che rendono meno competitive le imprese) (pag.13)
- Impedire che il 25 per cento della nostra ricchezza nazionale sia prodotta da un’economia sommersa, con tutti gli effetti di concorrenza sleale che ne derivano per le imprese oneste (pag. 13)
- Dall’emergenza deve nascere un nuovo sistema di tutele sociali, contrattuali, legislative (pag. 25)
- Dalla cassa integrazione in deroga si deve passare alla riforma degli ammortizzatori sociali (pag. 25)
- Serve un’azione per favorire la patrimonializzazione delle imprese e una più ampia deducibilità degli interessi passivi (pag. 26).
- Va riattivata la misura automatica di sostegno delle spese in ricerca e innovazione riservata alle piccole imprese (pag. 26)
- Va all’allargato l’ambito di applicazione del regime dell’IVA per cassa (pag. 26)
- Servono tempi di pagamento della Pubblica amministrazione che siano rapidi.
Ebbene alle sue domande non c’è stata risposta. Il Governo anzi ha fatto la sua solita politica degli annunci: si è annunciato il taglio e la morte dell’IRAP ma nell’arco di due giorni tutto è svanito come una bolla di sapone.
Berlusconi risponde agli artigiani e alle imprese con le promesse per nascondere il totale vuoto dell’azione di Governo per le piccole e medie imprese.
Il Governo non ha fatto nulla per le piccole imprese, ma ha fatto molto per salvare una grande impresa come l’Alitalia, usando un fiume di soldi pubblici.
Il Governo non ha fatto nulla per le piccole imprese, ma ha fatto un condono fiscale/amnistia a tutela dei grandi evasori che hanno portato all’estero milioni di euro e commesso reati penali come il falso in bilancio. Così, oggi, il piccolo commerciante che per la terza volta viene colto in fragrante per non aver emesso uno scontrino fiscale di pochi euro deve subire la chiusura del proprio negozio mentre il grande evasore, che ha evaso il fisco per milioni di euro, può mantenere l’anonimato e pagare un piccola somma per mettersi in regola.
Il Governo non ha fatto nulla per assicurare il credito alle piccole imprese visto che i Tremonti-Bonds sono stati un flop clamoroso.
Il Governo non ha fatto nulla per creare un sistema di ammortizzatori sociali universale che si applicasse a tutti i lavoratori.
Il Governo non ha fatto nulla per le piccole imprese ma ha concesso incentivi per la rottamazione delle autovetture e si accinge a rinnovare il provvedimento.
Ma il paradosso è che a fronte di questo immobilismo il Governo è stato capace di far crescere il debito pubblico italiano di oltre 10 punti di PIL!! Siamo passati da un rapporto debito/PIL che era 105 nel 2008 a un rapporto di 115 nel 2009. La Commissione europea ha, da poco, aperto una procedura d’infrazione per eccesso di disavanzo pubblico contro il Governo italiano. Quindi non è vero che si è rimasti fermi perché si volevano mettere al sicuro i conti pubblici.
Il Governo Berlusconi tratta gli imprenditori come dei minori incapaci di distinguere tra le chiacchiere e i fatti.
Lei, Presidente Malavasi, oggi ha detto che: “ Il Governo gode di un’ampia maggioranza parlamentare”. Ci aspettiamo che la utilizzi per fare quelle riforme che servono al Paese e al suo apparato produttivo”(pag.23)
“Il rischio è la perdita definitiva di molte imprese artigiane oggi attive.”
Sappiamo che questo Governo non ha a cuore le sorti del Paese, ma solo gli interessi personali del Capo del Governo.
I piccoli imprenditori sempre più apertamente stanno comprendendo il grande inganno di cui sono stati vittime ad opera del centro-destra.
E’ ora di un riscatto morale e collettivo per evitare che l’economia italiana subisca un tracollo.
Antonio Di Pietro, Sandro Trento
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Commenti
Ecco una possibile,concreta, soluzione al problema che nessuno, compresi voi dell'IDV, vuole proporre:
http://studiocalvano.blogspot.com/2009/03/perche-urge-la-patrimoniale.html
Postato da: francesco calvano | 06.11.09 21:09
si come no..peccato che l'ocse faccia parte di quegli organismi creati da banche private(sono sempre gli stessi ma con nomi diversi) per affamare i popoli e che con queste dichiarazioni tendono a spiengere i governi a privatizzare per accaparrarsi beni e peccato che il pil non misura assolutamente nulla..se non il nulla con cui si tiene a bada il popolino, facendofgli credere che si tratti di crescita econimica..altra parola che non significa nulla, per far si che la gente si senta sicura e dia sfogo agli acquisti intaccando soprattutto i risparmi( e' lo sbandierato ottimismo che dovrebbe far superare la crisi psicologica che invocano da mesi, andando a consumare-in effetti i consumi e' tutto cio' su cui questo fatiscente modello economico del debito fa conto- )..parole e strategie per allocchi allo sbaraglio..intanto si ingozzano di beni tolti allo stato e alla gente..ancora c'e' chi non lo capisce??!!
Postato da: aron vit | 06.11.09 16:08
L'Ocse sul PIL in Europa: L'Italia e' il Paese che mostra l'incremento maggiore su base annua ed ha afrontato e superato la grave crisi meglio degli altri paesi europei.Il PIL italiano ha ormai superato quello inglese.Silvio sei un grande . Grazie Silvio da tutti gli italiani.
Postato da: Alfonso | 06.11.09 13:14
NON CAPISCO......IO......DEVO STRINGERE LA CINGHIA E I DEPUTATI ASSESSORI, CAVIALE E CHAMPAGNE.....MA ANDATEVENE AFFANCINA TUTTI PERBENISTI DEL CAVOLO.....TIRATELA VOI LA CINGHIA IO ME Sò ROTTO. CIAVATTARI STATALISTI CON LA FIAT PUNTO O LA FORD FIESTA... MA PER FAVOREEEEEEEEEEEEE MORALIZZATORI DEL CAVOLOOOOOOOOO. SPARATEVE CON LA GASSOSA FATE UNA MORTE FRIZZANTE. IO NON CI STOOOOOOOOOOOOOO.
Postato da: ALDO THE BEST | 05.11.09 09:55
Navigando su internet ho trovato un sito web (marra.it) di un noto avvocato, intervistato anche da Canale Italia, il quale scrive: "eliminando il Signoraggio Bancario non esisterebbe più debito pubblico".
Inoltre scrive anche: "che sarebbe dovuto un rimborso ad ogni cittadino di 29.000,00 euro, ed altro ancora".
Non credo di aver capito bene, può qualcuno spiegarmi se è vero?
Postato da: essebi | 04.11.09 15:13
Le banche e il credito alle piccole imprese come funziona?
Un piccolo inprenditore si presenta a una banca,se i suoi conti sono in rosso il credito non è possibile.
Si presenta il secondo piccolo inprenditore, i suoi conti sono in regola,chiede un milione e la banca le fa presente che per quel milione,vogliono una copertura di sicurezza pari a quel milione,mettiamo la sua casa, da quel momento la sua casa appartiene alla banca,e per riaverla deve sputare sudore e che vadi tutto bene altrimenti si trova in affitto.
Dopo breve tempo la banca si accorge che con dei piccoli inprenditori non si fanno grandi guadagni e che cosa fa.
SI gira e guarda caso, si trova davanti Tremonti vestito da babbo natale ,che le lancia subito un,opa che si chiama scudo fiscale ,le fa un,offerta sul rientro dei capitali esteri, il 5% va nelle casse del governo il rimanente passa per le casse della banca,questo significa che se il 5% corrisponde a due migliardi di euro, il capitale che entra nella banca è di 40 migliardi, e quei soldi escono poi dalla banca solo con gudagni favolosi, è inpossibile rinunciare a una offerta del genere.
Beninteso che questo é tutto regolare,perché Tremonti é una persona onestissima,viene considerato il migliore ministro dell,economia del mondo,possiamo esserne orgogliosi, e poi è circondato al governo da persone oneste,con un alto livello di qualità etiche e morali,si capisce subito guardando le facce,e non dimentichiamo il nostro ammirato presidente del consiglio che si considera immortale, che vuol dire senza nessun difetto,con tutta questa gente L,italia è al sicuro.
Malgrado tutto questo si presenta un quadro un po sfasato,da una parte abbiamo i piccoli inprenditori che muoiono di fame,alla parte opposta una casta che mangia troppo,che non è salutare.
Per questo abbiamo bisogno di un,idea che dovrebbe venire dal popolo, per pareggiare il quadro, e potrebbe essere questa.
Chiusura dei paradisi fiscali,eliminare le banche, rimane solo la banca nazionale che viene periodicamente controllata dal governo,il grande capitale deve essere messo sotto controllo.
I banchieri onesti vengono inpiegati in questa banca nazionale,e se in mezzo ci sono delle mele marce ,vengono inpiegati in lavori adatti alle loro qualità.
Con questo si ritorna alla vera democrazia,pace sociale,e si ristabilisce i veri valori della vita,e i principi etici e morali. Devo chiudere mancano i caratteri continuo la prossima volta .Ciao a tempi migliori
Postato da: Marcel Triches | 04.11.09 14:15
per al padano
I conti pubblici non si possono gestire in nessun modo possibile se non nel breve con tagli e privatizzazioni, ma poi si ritorna al punto di partenza..padoa schioppa non ha ridotto nulla..padoa schioppa e' vice presidente della bce spa..cioe' la proprietaria del debito pubblico/privato..era li al governo per fare e la fece una piccola legge per completare l'autonomia di bankitalia spa rispetto al governo e fu la prima cosa che fece..i soldi tagliati di padoa schioppa sono stati un modo molto veloce per far incassare gli interessi sul debito alla bce spa e richiedere un nuovo prestito..il debito pubblico non puo' essere pagato..puo' diminuire nel breve ma questo ne va a scapito della moneta in circolazione che viene erosa dall'interesse ad ogni prestito..cioe' interesse piu' interesse..e subito dopo bisogna richiedere un nuovo prestito, per via della liquidita' del sistema che diventa scarsa, a cui si aggiunge il nuovo interesse!!..IL DEBITO PUBBLICO NON puo' essere estinto perche' quegli interessi non esistono e quindi erodono cio' che e' in circolo..per avere dinuovo moneta devi effettuare un nuovo prestito!! e il gioco riprende!!
Postato da: mimino endo | 04.11.09 11:08
per: mimino endo | 03.11.09 11:17
C'è poco da capire.
PadoaSchioppa ci ha dimostrato che aumentando i tributi incassati, compresi quelli evasi precedentemente, e contenendo le spese, in meno di due anni ha ridotto il debito pubblico di 3 punti. (Berlusconi dichiarava che al suo posto avrebbe ridotto le tasse fregandosene del debito pubblico)
Tremonti ha ridotto la spesa a scuola, enti locali, pubblica sicurezza, ecc. dichiara di rispettare i vincoli di bilancio e ottiene l'aggravio di oltre 10 punti.
Ci sarà pure la crisi ma la gestione dei conti pubblici è questione di capacità e di stile.
Postato da: Al Padano | 03.11.09 22:55
Per: mimino endo | 03.11.09 11:17
__________________________________
Grazie per il contributo. Sono contento di vedere moltagente che non si fa predere per i fondelli da quanti cercano di incanalarci in pensieri "unici".
Dobbiamo uscire, una volta per tutte, dalla concezione "Celtica" della società, ovvero il modello secondo il quale vi sono i "Druidi" della politica e della economia, i "Guerrieri" del Parlamento e delle Amministrazioni, ed i "Produttori", che devono solo trainare la carretta e produrre beni e servzi per i primi ed i secondi, senza fare domande, senza capire, senza poter parlare, in quanto privi di cultura.
Cosi' e' stato ed e' ancora oggi per le masse di Italiani che non sanno chi e dove votare ne' come fare sentire la propria voce, in quanto non si rendono neanche conto di averne una.
Compito nostro, se non lo fanno i nostri polirici, è quello di risvegliare in questi connazionali uno spirito patriottico...
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 03.11.09 13:53
PER ANGREMA--
e' meglio che tu impari cosa' e' il debito pubblco che con le'fficienza o meno ha a che fare zero..che con il pagare o meno tutti le tasse, cioe' nessuna evasione ha a che fare altrettando zero..neanche se pagaSSIMO il 100% di quel che guadagniamo riusciresti ad estinguere il debito pubblico..il sitema e' stato creato con gli interessi, proprio perche' tu non possa mai estinguerlo..e non puoi farlo perche' gli interessi non esitono..se ti 100 e devi restituire 103 dove prendi i 3? si sono inventati la crescita, ma la crescita altra invenzione..chi controlla la moneta controlla anche la quANTITA' emessa..e' chiaro???
Postato da: mimino endo | 03.11.09 11:17
Invio al blog la lettera che ho scritto al sig. Trento intervistato nel video.
Egregio sig. Trento,
ho appena visionato il video, che ha utilizzato IDV, relativo ad un suo intervento sul debito pubblico.
Molto apprezzabile per la chiarezza dell'esposizione, bravo.
Però si è fermato un attimo prima di arrivare alle conclusione, che secondo il mio modestissimo parere, se rapportato al suo, avrebbe dovuto per onestà intellettuale, riportare.
Secondo quanto ho letto, su numerosi libri di economia, certo non ufficiali, di studiosi di argomenti economici, cito per esempio Nino Galloni, Marco Della Luna , con testi come " La moneta Copernicana" e " Il grande Mutuo", la possibilità per uscire dal problema debito ci sarebbe. Vogliamo inserirla nelle due possibilità che lei ha citato ?
Certo lei ha detto molto bene ci vuole coraggio, ci vogliono le riforme, ma certamente non quella che obbliga la gente a lavorare di più per permettere allo stato di buttare via montagne di soldi in stipendi assurdi e clientele varie.
La vera riforma necessaria come l'aria che respiriamo, e che va fatta subito, è quella del finanziamento dello stato con il debito, quindi l' emissione di titoli di debito deve cessare, poi vanno consolidati gli interessi, lo stato deve assolutamente recuperare la sua sovranità monetaria regalata ai banchieri, con la scusa dell'Europa unita. Certo come dice lei ci vuole coraggio, bisogna avere la forza di dire che questo sistema non è più sostenibile, e di non preservare più gli interessi privati di nessuno. Ora si impone una scelta non più rinviabile: fare soffrire i popoli, oppure costruire un futuro di speranza per le generazioni a venire.
Dia un'occhiata a questi video della RAI
http://www.youtube.com/watch?v=VqBdSPCGjVo
http://www.youtube.com/watch?v=UViHPs1yYTk
http://www.youtube.com/watch?v=64AY5S5FkRw
http://www.youtube.com/watch?v=PbrNw4hE1-M
http://www.youtube.com/watch?v=cwzUsReiSb4
http://www.youtube.com/watch?v=ELgOlQFkTWc
http://www.youtube.com/watch?v=1I6snrTALMc
Cordialmente
Maurizio Ghignatti
Postato da: maurizio ghignatti | 03.11.09 09:47
Le auto blu nel 2005 erano 198500, nel 2007 574215 e nel 2009 624.330, malgrado la grave crisi e la legge del 1991 che limita l'uso delle auto blu esclusivamente a Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali. La casta, ( che non comprende solo gli eletti che sono un pò meno di 180000 ma anche tutti quelli che ricevono denaro a vario titolo dalla politica, arrivano complessivamente a 500000) per l'uso delle auto blu con autista, arriva ad un costo solo per il funzionamento del servizio (limitandoci al costo autista, pieno di carburante e pedaggi ) di 19.820 miliardi a cui si dove aggiungere l'acquisto delle auto ( a 36200 euro per una lancia Thesis 2.4) di 22.475 miliardi; presumendo che saranno sustituite dopo 3 anni, il costo annuo è di 7.490 miliardi per un totale 27.311 miliardi. Secondo "contribuenti.it: a livello mondiale l'Italia, con le sue 624.330 auto blu con autista è il primo Paese al mondo, secondo gli Stati Uniti con 72mila (contro le 75mila del dicembre 2008), seguiti dalla Francia, con 63mila (rispetto alle 64mila di fine 2008),al quarto posto il Regno Unito con 56.000, la Germania con 55.000, la Turchia con 51.000, la Spagna con 42.000 (nessuna variazione rispetto al 2008), il Giappone, con 30.000 (mille in meno rispetto al 2008), la Grecia con 30.000. Ultimo in classifica il Portogallo, con 22.000 auto blu (- 1000 del 2008), mentre l'Italia rispetto al 2007 ne ha 50 mila in più. Trovo sorprendente questo costosissimo senso di grandiosità ed autorefenzialità dei politici italiani, certamente atipica rispetto agli altri Stati democratici. Potrebbero bastare 7miliardi e gli altri 20 si potrebbero in parte assegnare alle forze dell'ordine per dare una maggior sicurezza a tutti i cittadini ed in parte garantire a tutti un reddito mensille minimo di 1000. Se sono 4 milioni i senza reddito bastano 4 miliardi. Tale somma poi sarebbe immediatamente spesa. Ossigeno per il commercio, produzione ed occupazione.Ma la casta certamente non si priverà di tale previlegio. Sembra che da qualche tempo vada di moda le SUV.
Postato da: riccardo nogara | 02.11.09 23:48
Dalla riunione dei giovani industriali tenutasi a Capri, ci hanno fatto vedere giovani imprenditori con l'entusiasmo del berlusconismo: la crisi c'è ma noi porteremo il paese fuori dalla crisi.......a puttane.
Finalmente oggi Berlusconi ha ammesso che, nonostante l'ampia maggioranza parlamentare, lui ha probabilità di essere estromesso prima della scadenza.
"Nell'eventualità io me ne andassi si torna alle urne", ma non sa che via lui si torna ad applicare la costituzione.
Forse allude al fatto che i "suoi" parlamentari non sono all'altezza dell'incarico assunto, lui li conosce.
Dobbiamo rassegnarsi al fatto che per superare i danni causati dal berlusconismo dovremo accantonare le lotte di classe ed i privilegi: se PadoaSchioppa sembrava tirchio colui che lo sostituirà dovrà essere cinque volte più venale. (Tremonti si autodefinisce "bravo", ma al difuori di Berlusconi non lo vuole nessuno).
Per affrontare la crisi è necessaria la solidarietà nazionale e non la può certo perseguire un monopolista.
Postato da: Al Padano | 02.11.09 22:35
Per chi si collega solo adesso, provo a ricapitolare i punti da non dimenticare e sui quali Trento potrebbe tentare di dare una risposta, al di là delle lezioncine che ci stanno impartendo. Le cose sono non gravi, ma tremende....
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1) Fra qualche settimana, al massimo qualche mese, circa 1 milione di aziende chiuderanno , scaricando sul mercato qualche milione di lavoratori che diventeranno ex-.
2) Fra qualche mese la cassa integrazione si concluderà per centinaia di migliaia di persone (100.000 famiglie ? ) Resteranno senza nulla qualche milione di persone.
3) Gia' oggi nuovi poveri si avvicinano alla caritas per chiedere un tozzo di pane
4) Non possiamo spendere un euro per fare ripartire la economia, in quanto abbiamo già uno dei debiti pubblici piu' alti dell'universo. La Germania ed altre nazioni, piu'ì virtuose di noi nella organizzazione dei sistemi economici e tributari, più oculate nelle spese, stanno invece investendo. Loro quindi possono ora indebitarsi ma uscire bene dalla crisi, rafforzando infrastrutture e, in generale, il tessuto sociale.
5) Il Governo sta elemosinando, con lo scudo fiscale, i soldi per sopravvivere addirittura a malviventi, evasori, disubbidienti che, pur avendone fatte di tutti i colori, ora si beccano la impunità, la totale cancellazione per sempre delle colpe, senza neanche l'obbligo di portare in Italia i capitali, ma solo pagando il misero balzello del 5% . Addirittura c'e' chi ha scoperto di poter pagare un abuso per i discendenti. Paga oggi il 5% e regala un abuso a tuo nipote.
6) Non si puo' tassare ulteriormente il lavoro dipendente, in quanto sono loro che, con i pensionati, stanno reggendo lo Stato
7) In tutto questo bailamme i nostri parlamentari ed il nostro ill.mo Presidente della Repubblica non si sono neanche sentiti in dovere di ridursi le prebende
_________________________________
Ora, sulla base dei punti 1,2,3,4,5,6 e 7 vi domando, " Ma la volete finire di prenderci per i fondelli e ci dite la verità delle cose, ammesso che la sappiate.?"
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.11.09 20:39
@ luciano b.
le riserve auree non vengono usate perche' semplicemente NON CI SONO PIU'. Quelle che ci sono rimaste sarebbero una goccia nel mare. E' lo stesso meccanismo per cui se le banche hanno in cassa 100 sono autorizzate a prestare 1500. Prova ad andare a ritirare i tuoi soldi dalla banca e vedi se te li danno...
Postato da: Luca Roggi | 02.11.09 20:05
Per quale motivo non si usano le riserve auree (superiori a quelle di molti paesi occidentali) per coprire almeno in parte il debito pubblico? Le poche timide iniziative in tal senso (mi pare di Prodi e anche di Tremonti) sono state rapidamente accantonate...Sembrerebbe un argomento tabù, che non viene neanche dibattuto politicamente: perchè? Sorge il dubbio, come alcuni sostengono, che ci siano forti interessi privati (Bankitalia?) a mantenere il "debito"!
Postato da: Luciano B. | 02.11.09 18:08
Finalmente una voce professionale che cerca di spiegare con molta chiarezza i gravi rischi derivanti dal livello del ns. debito pubblico.
Che, stando a quanto affermato la scorsa settimana dal Governatore Draghi, è attualmente addirittura a quota 118 con un incremento verticale negli ultimi mesi.
Questi sono i temi sui quali va creato lo scandalo della attuale assoluta mancanza di concrete iniziative da parte dei responsabili dell'economia.
Cordialità
dr. Roberto Beretta
Postato da: Roberto Beretta | 02.11.09 16:45
TGNET irpinia 3 novembre 009 intervista a D'Alema - non è colpa sua la mancata legge sul conflitto di interesse
http://www.youtube.com/watch?v=5COrTZXBL2s
Postato da: tg net | 02.11.09 15:46
Egr. dott. Trento,
Dopo un discorso di 10 minuti incentrato sul PIL e sulla "crescita", in due parole ci dice che "in fondo il PIL non e' cosi' importante".
Il suo sembra piu' un comizio che un discorso di economia, visto che in concreto non propone nulla (ovvero dice "cosa" ma non "come"). Si sta allenando per le prossime regionali? Abbiate il coraggio di dire che bankitalia va statalizzata. Ma non domattina, ORA. Abbiate il coraggio di dire che il debito pubblico e' GIA' STATO PAGATO VARIE VOLTE, con gli interessi che abbiamo versato da quando bankitalia e' diventata una spa privata. Abbiate il coraggio di dire che i soldi che usiamo sono ESCLUSIVAMENTE virtuali, e tuttavia siamo disposti a dare il nostro lavoro e i nostri beni per averli. Questo e' parlare di economia REALE. Il resto sono chiacchiere.
Postato da: Luca Roggi | 02.11.09 15:05
Il debito pubblico? AZZERIAMOLO DA SOLI ! Visto che è quello che ormai ammazza letteralmente le persone in italia per favorire interessi e speculazioni di personaggi straricchi con cui i nostri politici in passato han sperperato soldi pubblici ora è giunto il momento di azzerare il debito. Non abbiamo nulla da perdere e se di euro non ce ne presta più nessuno allora abbiamo ottenuto una sicurezza anticorruzione e antisperpero per il futuro. Le banche hanno tolto generando la crisi ed ora le banche diano.
Postato da: STRATEGAFURBO | 02.11.09 15:03
in effetti l'italia dei valori deve fare un ulteriore salto, come chiesto da Flores d'arcais sia a livello organizzativo che a livello culturale.
Sul piano organizzativo si auspica una maggiore democratizzazione e maggiore autonomia dei circoli di base, mentre sul piano culturale è necessario qualche altro pezzo da novanta, soprattutto esperto di economia.
E' vero , bisogna avere delle soluzioni alla gravissima situazione sociopolitica a cui ci ha condotto il governo berlusconi, soluzioni innovative e capaci di dare speranze a chi sta soffrendo di più questa crisi.
Postato da: eraldo | 02.11.09 14:52
Il debito pubblico ha delle radici molto chiare se, da espatriato, hai la valutazione lucida.
La grossa parte del debito pubblico è la conseguenza immediata di : a) inesistenza di una società nazionale, il che comporta tante inefficienze ; b) l'incapacità di gestione degli Italiani, che porta ad altre inefficienze.
Chi vuole dettagli, me li chieda.
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: Antonio Greco | 02.11.09 14:52
Per spocchioxOcchio | 02.11.09 14:17
______________________________________
Duole dirlo, ma hai ragione. Salvo per temi di Giustizia e Legalità, in cui abbiamo specialisti illustri, le cui proposte di legge vengono letteralmente "copiate" da altri, (compresi gli errori di "stompa"....), su tutti gli altri fronti ci muoviamo con il concetto dell'urlo piu' che della cultura. Questo e' dovuto al fatto che, tradizionalmente, IDV ha sempre "eliminato" gli intellettuali, ritenuti dei "parolai" a vantaggio dei soggetti politici, pronti a lottare nei "terreni difficili" dell'elettorato.
Che questa sia la attuale realtà e' confermato dalla Inchiesta di MicroMega e dalle riunioni autoconvocate in cui la base di IDV sta pacificamente mostrando il suo malumore per una situazione che, fra le altre cose, ci rende necessariamente subalterni a partiti che per tradiziona hanno sempre richiamato eminenti protagonisti della vita culturale del paese.
Non ho una ricetta se non un invito ai nostri vertici nazionali di evitare che continui la emorragia di professionisti e protagonisti della società civile che, avvicinatisi al partito, se ne sono ritrsatti "scottati" e delusi.
Da parte di chi si avvicina al Blog, chiedo l'impegno nel chiedere la stessa cosa, in modo che una nuova, sensibile, preparata classedirigente si formi nel partito. Altrimenti vedo l'eclisse avvicinarsi...
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.11.09 14:33
Caro Sandro Trento,
L'impressione che IDV da è di affrontare il tema della economia in crisi "lateralmente". Cioè solo dal (giusto) punto di vista dell'etica e del rispetto delle regole. Manca un esponente di IDV che parli di economi e di soluzioni in maniera competente. Per intenderci uno da iniziare a mandare alle trasmissioni televisive e che mostri come IDV sia impegnata seriamente anche in questo campo. La gente pensa che non ci siate proprio e che non avete alternative da proporre su questo argomento. Se foste una squadra di calcio vi direi che avete un ottimo gioco e un eccellente difesa. Ma vi manca la punta da schierare per le partite che ora diventano più importanti. Alla viglia di una sollevazione popolare in vista delle regionali. Perchè non si propone lei come rappresentante IDV in tv per l'economia? altrimenti, come avete arruolato de magistris dovete tornare a fare calcio mercato. Un consiglio per una "punta" di livello? Tito Boeri.
Postato da: spocchioxOcchio | 02.11.09 14:17
Per mara alfieri | 02.11.09 13:17
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Brava, signora Mara, lei ha colpito nel segno.
Il fatto e' che, come sembra oramai sicuro, ci stiamo nascondendo dietro le accuse al Governo per non parlare apertamente che una manvora internazionale e' in atto per mettere l'Italia fuori dei mercati.
Nel 1973 qualcosa e' accaduto. Qualcosa di molto grave. Un "terremoto" che ha "deviato" il corso naturale delle cose. Il sistema tributario, le cui linee erano sancite dall'Art. 53, secondo i principi di Equità e Solidarietà, ed i cui principi erano stati consolidati nel 1971 dalla legge 825/71, e' stato cancellato dalla storia economica del paese.
-->9 ottobre 1971 Legge Delega per la riforma tributaria n.825 , che conferma i commi dell'Art. 53
-->1973 La legge 600/73 disattendendo I criteri direttivi della legge 825/71, lascia sostanzialmente inalterati i principi tributari dello statuto albertino, proporzionali nei tributi diretti e sui consumi.
-->1986 La legge 917/86 non corregge la anomalia, di fatto confermando la ferita costituzionale sull’Art. 53
Tutto quello che oggi vediamo, purtroppo, è figlio della 600/73, della 917/86 e delle leggiucole che ne sono derivate.
Chi ha beneficiato di tutto questo ? TUTTI, e dico VERAMENTE TUTTI, salvo che i Cittadini italiani.
-->Banche Estere, sui cui conti sono arrivati miliardi di euro sottratti al fisco.,
-->Finanziare e società Off-shore che hanno nascosto redditi non dimostrabili in assenza di un Sistema Tributariocome quello sancito dall'Art. 53 e mai realizzato
-->Banche Italiane, che hanno sguazzato guadagnando da qualunque sventura italiana
-->Poteri forti e massonici. Insieme ai servizi segreti deviati e non di mezzo mondo stanno facendo un delicato equilibrio delle cose del mondo. Per ora l'Italia è stat dichiarata paese perdente, e per questo dobbiamo pagare.
Qualcuno nel 1973, sapendo bene quello che faceva, ha innescato un virus nel sistema.
Gli effetti sono qelli che oggi vediamo.
Mi domandavo, fino a qualche tempo fa: come fanno i politici a non accorgersene ? Poi mi sono reso conto che la risposta piu' adeguata e' : Perche' ancora tacciono ?
Se vogliono coprire qualcosa, cosa e' ?
Siamo davvero dominati da un potere mondiale che nessuno puo' vedere o denunciare ?
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.11.09 13:57
Una buona ricetta per risanare il debito pubblico è quella di dimezzare senatori ed onorevoli i loro stipendi e privilegi unitamente a quelli dei dirigenti di stato insediati dai partiti, il finanziamento ai partiti, ai giornali, togliere dal servizio il 90% delle auto blu, sciogliere e cancellare tutti gli Enti inutili che la casta ha costituito nel tempo per assorbire tutta quella pletora di esponenti di partito usciti dalla scena politica; restituire alla Banca D'Italia la prerogativa di stampare la moneta di stato, eliminando di fatto il signoraggio. Lo stesso procedimento, in proporzione, anche alle caste dei comuni. regioni e province.
Per ottenere tutto questo, TUTTI gli italiani dovrebbero scendere in piazza per riappropriarsi della loro sovranità in ordine al paese Italia.
Postato da: adolfo Gattini | 02.11.09 13:52
M e' proprio del signoraggio quello a cui accenna il professore..certo e' un piccolo accenno ma bisogna insistere professore..voi dell'idv dovete essere dalla nostra parte..abbiamo raddopiiato i voti di volta in volta..bisogna continuare e lei professore deve fare un ulteriore sforzo..bisogna oltrepassare questo muro e dire chiaramente come stanno le cose..senza paura e senza timori..c'e' il popolo che vuole questo e che ormai sa di queste cose!! anche dipietro deve ritornare a parlarne e dire la questione debito pubblico che e' un debito privato..il resto lo fara' il popolo!! forza insistete di piu'..!!
Postato da: mara alfieri | 02.11.09 13:17
Del SIGNORAGGIO vogliamo parlare? La demonizzazione dell'argomento ne fa un mito e dei miti prima o poi occorre parlare.
Se non se ne ha conoscenza ci si documenti, se se ne ha conoscenza e non se ne vuole parlare lo si dica chiaramente. Ognuno trarrà le proprie conclusioni. Orbene, odunque, cioè e comunque. Poffarbacco!
Postato da: Alberto Gramaccini | 02.11.09 13:07
Caro professore che lei abbia parlato del pil e di quanto non significhi nulla e' buon passo avanti ma bisogna essere piu' decisi e affrotare il tutto con decisione..lei sa benissimo che il problema si chiamano banche non solo per via della stampa dei soldi ma per la bolla che si sta creando..il dollaro non scendera' per sempre..altrimenti crolla del tutto!! quando salira' la tipografia fed spa(cioe' la prima causa di tutti i mail del mondo) che farA'? si fermera' di immetere soldi a spese nostre e la bolla speculativa sara' di proporzioni gigantesche..le banche se ne fregano ..per loro basta fare profitti..il tracollo e' imminente..lei lo sa!! bisogna fermare questo sistema e ritornare ALLA SOVRANITA' MONETARIA!! LE banche non sono li per creare sviluppo..ma per fare profitti con il debito pubblico e con la speculazione!! FORZA PROFESSORE faccia un passo avanti..evviva dipietro e tutti voi!! io vi sostengo e ci credo ma bisogna andare in questa direzione!! non ce ne e' un'altra!!! i governi devono liberarsi dall'essere prigionieri del debito cioe' delle banche..
Postato da: mariano ferrari bari | 02.11.09 12:56
OGGI..si parla,che ALFANO..fara'una legge per salvare PAPI..OPPONETEVI.STIAMO..precipitando in un BARATRO..FATE..una legge che obbliga..i CAPITALISTI..ad investire i proprii denari in attivita' invece di tenerli nelle banche..si devono creare posti di lavoro..altrimenti e' la fine..oro..diamanti..e' il solo scopo dei ricchi..pensate..anche ai nostri figli e ai nostri nipoti..COSI' non c'e' FUTURO..per NESSUNO..CIAO.
Postato da: aldo di ROMA | 02.11.09 12:50
Siamo anche liberi, di continuare a dare la croce di tutte le cose solo alla destra ed a Berlusconi per cose che tutti i politici hanno accettato supinamente dal 1973, ma cosi' ci facciamo solo del male e loro resteranno per sempre li'.
Dobbiamo imparare, come IDV, a dire al Paese anche le cose che non sono solo CONTRO BERLUSCONI, ma che sono A FAVORE DEL PAESE.
Sono queste le cose che riguadagneranno a noi la fiducia nei cittadini. I piu' sono convnti che non sappiamo fare altro che ABBAIARE contro Berlusconi ma che, eliminato lui, non sapremmo cosa fare.. A questi occorre dare una risposta credibile, altrimenti la Alternativa di Governo sarà visibile solo nei tre giorni di Vasto, di qui all'eternità.....
Compito della opposizione, una volta per tutte, è quella certo di denunciare che Berlusconi era ineleggibile e che la dirigenza della sinistra del 1994 ha fatto l'errore del Secolo lasciandolo candidare, perpetuando l'errore con complicità abbietta e maleodorante negli anni.
Ciò detto, la situazione in cui versa il Paese dal punto di vista economico e' solo in parte attribuibile a Berlusconi. Che lui incarni tutto il male possibile, e' sicuro, che lui possa peggiorare le cose, e' vero. Ma la situazione e' così dal 1973 e a quell'epoca Berlusconi era forsa ancora a suonare al piano -bar o a vendere non so cosa ...
Allora, signori, secondo me c'e' dell'altro sotto, qualcosa che riguarda, cari Italiani, tutti noi, e non solo il politico cattivo di turno. Di questo, però, non si deve parlare, perchè tutti sanno, ma nessuno deve sapere, specie i poveri Italiani...
Rimproverare, una buona volta, gli Italiani e non solo Berlusconi, non va bene, è goudicato controproducente....
Allora sento odore di qualcosa di artefatto, di accordi e intrecci nel Transatlantico, sento odore di volontà che nulla cambi....
La "Real-Politik" chiede che esista un parafulmine da colpire con gli strali della accusa politica. Nessuno in Parlamento si azzarda nemmeno a suggerre che il sistema Tributario ha SCASSATO IL PAESE FINO ALLE FONDAMENTA. E siccome uno Stato, per vivere, deve basarsi sui soldi che i cittadini mettono in comune per i bisogni, ecco come si è creata la voragine.
Avete coraggio, politici ed economisti, a dire ancora che i fattori sono complessi, che le cose sono difficili. Nasce il sospetto che lo fate oramai per perpetuare un errore che vi sta comodo e vi consente di sopravvivere con 15.000 euro al mese, sulle nostre spalle.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.11.09 12:42
provocazione
si sono create
le condizioni
italia=argentina
non ci sono alternative
bisogma chiedere
l'annullamento del
dibito pubblico.
Postato da: vito | 02.11.09 12:15
....a completamento di quanto è stato scritto in questo post, per rendere evidenti i danni che,in questi ultimi nove anni, nei sette anni di governo berlusconiano, con un PIL attuale a meno il 6%, il debito pubblico al 117% , una disoccupazione mai raggiunta prima, ed il numero delle famiglie sull'orlo della povertà sempre crescente, la situazione finanziaria ed economica
ereditata da Berlusconi era la seguente:
"Da " la Repubblica " del 23 aprile 2006 ( articolo di Eugenio Scalfari intitolato: Il Governo di Prodi ai primi 100 giorni):
"…………Al di là delle improbabili chiacchiere del politichese nostrano, questa è la pura e amarissima realtà. Ricapitolo le cifre del lascito perché è da quelle che bisogna partire; cifre desunte e certificate dall'Istat, dalla Banca d'Italia, dalla Corte dei Conti, dalla Commissione di Bruxelles, dall'Ocse e dal Fondo monetario. Dunque a prova di qualunque falsificazione di parte.
Due anni di crescita a zero e quasi zero (2004-5). Ristagno dell'occupazione ( 2005). Aumento del rapporto deficit-Pil al 4 per cento quest'anno ( previsione del governo al 3,5) e al 4,5 nel 2007.Azzeramento dell'avanzo primario ( dal 2,5 a zero). Aumento dello stok di debito pubblico ( 106,7 del Pil quest'anno, 108 se non più nell'anno prossimo).Stasi dei consumi ( meno 0,2). Questo è il lascito dopo cinque anni di governo con maggioranza parlamentare di cento deputati alla Camera e cinquanta senatori……….."
Parte dell’Articolo di fondo del 16/03/2008 di Eugenio Scalfari
“.....i tanti Soloni (e Catoni) che sdottoreggiano sui mancati tagli della spesa, sulla dissipazione delle risorse e sul cattivo impiego del "tesoretto" tirando la croce addosso al governo Prodi e ai suoi ministri economici, hanno pressoché ignorato la diminuzione del debito sottolineando invece il rallentamento del Pil previsto per il 2008 dall'1,5 allo 0,6 per cento.
Capisco che il dimezzamento di una crescita già fiacca fa più notizia, ma i due fenomeni sono profondamente diversi. Il secondo dipende infatti interamente dall'andamento pessimo della congiuntura internazionale che è fuori dal controllo dei governi nazionali. Il primo invece è opera nostra e riguarda uno degli aspetti più delicati della nostra finanza pubblica.
L'andamento virtuoso del debito ha infatti una sola causa: la diminuzione della spesa corrente e quindi del disavanzo del Tesoro. Nel quinquennio berlusconiano la spesa aumentò di 2,5 punti di Pil, in cifre assolu
Postato da: Libero Giusto | 02.11.09 11:01
Personalmente penso e dico che l'italiano è un italiota perchè non si rende minimamente conto di come vadano le cose, non gliene può fregare di nulla, importante pensare ai propri interessi. Se arriva l'Argentina credo che potrà fare solo del bene perchè si ricomincierà dai veri valori ormai persi. Personalmente credo che sarò già all'estero con la mia attività online quando questo succederà; pagherò le tasse ad un paese che se lo merita sul serio, non un paese mafioso e pieno di malaffare in generale
Postato da: Sabina M. | 02.11.09 10:16
SCUSATE..dimenticavo nel dire..ALTE CARICHE..in tutti i settori..oltre ai POLITICI..PRIMARI..MAGISTRATI..DIRETTORI AMMINISTRATIVI..ECC..loro,finche non MOIONO..restano nei loro posti..e non solo alcuni coprono piu' INCARICHI..CHIEDO..SE E' GIUSTO.
Postato da: ALDO-FINOCCHIOLI.. | 02.11.09 10:10
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE E' SILVIO BERLUSCONI STA SPENDENDO I SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA PER GLI AMICI E PER GLI AMICI DEGLI AMICI E IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ORAMAI ALLE STELLE, INCOLMABILE!!! I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!! TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO QUESTO E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' IL COMPARE DI CRAXI TALE ON. GIULIANO AMATO CHE DALLA SERA ALLA MATTINA FARA' UN DECRETO PER UN INFAME PRELIEVO DAI RISPARMI DELLE PERSONE COME GIA' FECE ANNI FA CON UNA FACCIA TOSTA INDESCRIVIBILE!!!
DOBBIAMO TENERE PRESENTE TUTTO QUESTO E SOPRATTUTTO I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!!
LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO SCAPPARE AL SICURO IN TUNISIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 02.11.09 10:09
Spero vivamente con tutto il cuore che gli Italiani ora abbiano capito chi hanno votato, spero vivamente che il centro destra, a questo punto sarebbe meglio chiamarlo " il salva Berlusconi" abbia l'intenzione di mettere fine a questa mattanza, la crisi c'è e si vede, chi dice che è finita è bugiardo e un delinquente poichè prende in giro milioni di Italiani...la tv lobotomizza l'italiano medio, i giornali, finanziati dal governo, lobotomizzano il resto del paese, la rete pare sia attaccata a spron battuto dal centro destra...sapete qual'è la mia visione?? e lo dissi il giorno stesso che Berlusconi e i 40 ladroni fossero votati, finiremo come in Argentina, una bella guerra civile ai danni dei più deboli, ma in verità preferirei la rivoluzione, la pena di morte sarebbe il minimo per coloro che ci hanno mentito spudoratamente e questa non vuole essere una minaccia di morte sia chiaro ma semplicemente una mia opinione di cittadino libero e democratico, basta con le leggi salva Berlusconi, basta con le menzogne, basta difendere i delinquenti, basta con la violenza delle forze dell'ordine da una parte e l'indifferenza totale dall'altra, basta!!!! è ora di finirla davvero, l'Italiano medio che ragiona con la sua testa non ne può più!!! Ed ora una domandina facile facile agli Italiani che venerano lo psiconano, come si sta con le tasche vuote e senza lavoro??? buon divertimento
Postato da: Gambino Maria Rosaria | 02.11.09 10:04
Tutto giusto ciò che dite circa la non-azione del governo in carica, se non per tutelare grandi imprese, banche e maxi-evasori. Peccato che, come il solito, e come tutti i politici, di qualsiasi parte, non diciate che il debito pubblico è una costruzione basata sulla sabbia, e cioè su un debito fasullo verso il mondo bancario, che non ha mai prodotto altro che debiti (nostri), in quanto TUTTO il denaro che circola, cartaceo, scritturale ed elettronico, nasce sotto forma di debito verso la classe privilegiata dei banchieri, che di ricchezza non ne hanno mai prodotto neppure un grammo. Se fosse lo Stato a battere moneta, come fa con le monete metalliche, il debito pubblico, puff!, svanirebbe, e così gli interessi su tale debito. Perchè non osate mai parlare di questo? Perchè non indicate nel sistema bancario truffaldino il vero responsabile del malessere di tutti? Un po' di coraggio, perdio!
Postato da: marco giacinto | 02.11.09 10:03
Non solo..il debito..sale..non solo per noi non si fa nulla..dite e dicono che la legge e' uguale per tutti..e le PENSIONI?Perche'gli alti gradi non vanno MAI in pensione..se l'eta' e' 65..anni deve essere per tutti..senatori..80-90-che prendono stipendi d'oro..stanno li..politici quasi tutti vecchi-vedi PAPI ulta settantenni..stanno LI'..come' che anche VOI..non vi battete perche' non ci siano DISPARITA'..e che veramente la LEGGE ..SIA ..UGUALE ..PER TUTTI..CIAO.
Postato da: ALDO-FINOCCHIOLI.. | 02.11.09 09:59
COORDINATORI SANITA' E SINDACATO Fatto strano è che in genere nella sanità i capoccia sindacali specie CGIL CISL UIL diventano coordinatori e coordinatrici. Il vero problema è quando nei concorsi o selezioni interne i concorrenti sanno in anticipo il testo come capita di frequente, allora se a vincere è il capoccia sindacale e il testo lo fornisce la direzione, con quale forza quel capoccia sindacale poi difenderà un lavoratore/lavoratrice contro la direzione stessa?
Postato da: mandrake | 02.11.09 09:53
E' facile ottenere il consenso dei cittadini fregandosene del debito pubblico, promettendo loro di abbassare le tasse e alzare le pensioni, tipo paese dei balocchi, che bello sarebbe non pagare le tasse!!!! Difficile, invece, è ottenere il consenso dei cittadini tenendo conto dell'enorme debito pubblico, che, è sotto gli occhi di tutti, al momento non consente di togliere neanche 1 centesimo di tasse!! I cittadini non bisogna fregarli con promesse i cui risultati poi li danneggeranno, con i cittadini bisogna essere onesti, dire la verità, e la verità è che il debito pubblico è altissimo, non si possono abbassare le tasse e bisogna sbrigarsi a prendere decisioni forti altrimenti il rischio è grosso. Come al solito, questo Governo non riesce a guardare più in là del suo naso e spera che il debito pubblico ce lo porti via Babbo Natale. A dir la verità ci spero anch'io ma non credo che succederà....
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 02.11.09 09:52
ADP e Sandro Trento,
siamo d'accordo su quanto scritto al Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, della Piccola e Media Impresa, ma bisogna accelerare i tempi, bisogna incalzarli, non dare respiro alle loro proposte.
Il B., attorniato da avv. on. e da on. avv., studia la notte e realizza leggi infami di giorno avallate sia dalla camera che dal senato.
Vogliamo leggi valide per tutta la polazione, non leggi distruttive e anticostituzionali ad personam.
Vogliamo che resti la Costituzione così com'è.
Ribadisco che il B, non è stato eletto dal popolo, come vuol far capire anche a mezzo dei suoi scagnozzi, ma la popolazione ha dato il voto al PDL non alla persona grazie alla modifica della legge elettorale.
Postato da: gianni | 02.11.09 08:18
CARO DOTT. DI PIETRO,QUESTO GOVERNO DI LECCA LECCA STA' DISTRUGGENDO L'ECONOMIA ITALIANA,A FAVORE DI QUELLA BERLUSCONIANA;TUTTO QUELLO CHE NON E' BUONO,LO SI ACCOLLA ALLA MORTADELLA,E QUELLA BUONA DELL'ASSOCIAZIONE LECCA LECCA.
IL DEBITO PUBBLICO SALITO ALLE STELLE CHE HANNO GENERATO I MIRACOLI BERLUSCONIANI SARANNO ADDEBITATI ALL'EVENTUALE MORTADELLARO DI TURNO.
CHI CAMPA PAGA .
IO PERSONALMENTE NON RIESCO A CONCEPIRE COME MAI NEL GOVERNO CI POSSANO ESSERE PERSONE INDAGATE O ANCHE CONDANNATE;E CHE POSSANO TRASFORMARE E SOVVERTIRE LE LEGGI SULLA GIUSTIZIA QUANDO SONO STATE GIUDICATE O DA GIUDICARE.
CORDIALI SALUTI
Postato da: ROBERTO IEVOLELLA | 02.11.09 07:42
ricordo a tutti il post precedente di Borghesi
CITO:
Noi di Italia dei Valori non abbiamo naturalmente nulla contro gli animali da compagnia, Pensiamo però che sia veramente RIDICOLO che la Camera dei Deputati discuta dei loro problemi .
MI VERGOGNO PER LUI
un volontario cinofilo
Postato da: un volontario cinofilo | 01.11.09 23:41
che dire che intanto berlusconi vola con putin per chissà quali cose ,bè è cosa strana pensare che siamo allà mercè degli americani ,ma quando ci fa comodo andiamo con chi unque ,questo è la nuova politica estera del npstro presidente e padrone che se ne sbatte degli accordi e va in comunella con cheddafi ,putin ,da quando hobama ha vinto le elezioni non siamo tanto amici degli stati uniti o brlusconi non è più tanto amico. detto questo l'economia a berlusconi interessa solo la sua e fa di tutto per mantenersela e se occorre distrugge la nostra come vediamo, si è spartito con bossi tagliando fuori gli altri alleati ,uno pensa al suo orticello e cioè la gestione delle regioni ,polizia sia forza pubblica ,sostituendola con le ronde fallimentari che nessuno vuole tanto meno la polizia intesa come forza dìordine ,e polozie municipali , le squole distruggendole forse ne costruiranno di nuove con lingua padana, dalla sua berlusconi ha campo libero sui suoi problemi ricostituire un nuovo ordine giudiziario intento a non processarlo. dal lato opposto esiste il solo DIPIETRO discreditato anche da i suoi colleghi che si definirebbero opposizione ,perchè fa troppa opposizione guasi definendolo come il don chisciotte contro i mulini a vento. i mulini a vento non si sono accorti che sono proprio loro quando si sono assentati volutamente per consentire il passagio dello scudo fiscale per fare un recalo a berlusconi e il suo governo speriamo che se ne accorgano. DIPIETRO CON I SUOI PARLAMENTATI fa bene a fare dura opposizione per contrastare questo sconcio perpetrato a danno di chi vive la crisi senza nessun aiuto se non la perdita del lavoro e della dignità .IDV ha una grossa responsabilità essendo l'unico partito credibile rimasto in parlamento ed è quello di fare un programma che difenda i diritti di tutti e in particolar modo di chi col lavoro e il sudore della fronte insieme a quegl' imprenditori onesti che non sfruttano la manodopera i quali sono la parte trainante e integrante della nostra economia , ma la più importante è quella interna ,l'economia interna che funziona fa si che i consuni restino costanti e in momenti di crisi è quella che salva il paese e vale per tutti i paesi in attesa che riparta quella internazionale , BUON LAVORO A TESTA ALTA E SCHIENA DRITTA crederci sempre e non mollare mai
Postato da: vezio ferrini | 01.11.09 23:35
L'Italia è un paese ricco di risorse e di potenziale umano e creativo notevole . Tutto questo potenziale è però represso, rigettato, schiacciato da un potere dominante fatto dei mafia, politica, privilegi di casta, malaffare, delinquenza. E' un potere fatto di sanguisughe, di parassiti, di sfruttatori, di evasori, truffatori. Il problema è quindi sociale e politico. Questa situazione peggirora sempre più solo perché con il berlusconismo la casta sopraelencata, portatrice dei "valori" sopraelencati, sta dilagando e sta espandendo le radici nel territorio. Il malaffare si sta consolidando e sta trasformandosi in sistema, si sta istituzionalizzando. Il pericolo "Argentina" non esiste, anche perché l'abbondanza del capitale "nero" e illegale finisce ormai con il costituire un specie di salvagente stesso del sistema. Quindi esiste piuttosto un "rischio Bolivia", ossia di uno stato in mano ai narcos e alla malavita trasformata in classe imprenditoriale dominante.
Postato da: Exarcore Fugimus | 01.11.09 23:14
Egr.Dott.Di Pietro. Bella la letterina del Sig. Trento. ma priva di poche righe essenziali.
Nei tempi passati quel furbetto di Amato & C. svalutava la lira ed i prodotti italiani, a costi ben ribassati, facevano riprendere l'economia (e cioè la produzione ed i consumi), ben s'intende fregando i risparmiatori. Ora non si può più fare perche quel cattivone dell'euro non ce lo permette.
Quindi cosa fare per rimettere in ordine i conti? Noi povera gente comune lo sappiamo da sempre, e cioé tirare la cinghia. Tradotto ELIMINARE LA RENDITA PARASSITARIA ED I COSIDETTI COSTI IMPRODUTTIVI. Forse lo sa da sempre anche il Sig. Onorevole Trento che gode dei privilegi della Casta Politica, compreso l'indispensabile portaborse che gli perpara il caffè. Ma é meglio che paghino gli Italioti...
Postato da: Paolo | 01.11.09 22:35
il debito Pubblico è passato dal 109% al 1116% attuale con la previsione di arrivare al !20%, perche Berlusconi vuole allentare ancora la borsa per tener buoni gli industriale e la mafia.
E CON UN DEBITO PUBBLICO COSì IL RISCHIO ARGENTINA E LA DITTATURA è DIETRO L'ANGOLO!
Postato da: eraldo | 01.11.09 22:06
Il rischio "argentino" per l'Italia non è affatto remoto, anzi.Questo perchè anche se la crisi globale potrebbe indurre gli investitori ad "accontentarsi" di interessi più bassi e quindi meno onerosi per le eventuali nuove emissioni di titoli pubblici, il potrarsi nel tempo della grave crisi economica ed industriale italiana, dovuta alla patologica debolezza strutturale e concorrenziale di gran parte delle nostre imprese, devasterebbe la fiducia degli investitori esteri che richiederebbero in massa il pagamento dei loro denari prestati, non rinnovando più i loro titoli di debito italiani.
Prof. Trento ricordi che un default argentino in Italia porterebbeanche al BLOCCO DELLE PENSIONI, imponendone solo il pagamento parziale (ad esempio lo Stato potrebbe pagare solo il 30% delle pensioni mensili) con ulteriore aggravio economico e sociale di moltissime famiglie italiane.
In definitiva quindi il rischio di guerre civili, non solo in Italia, è piuttosto alto se continuerà la drammatica situazione attuale.
Postato da: alberto arnoldi | 01.11.09 22:03
Pietro (?) vergognati tu ed i tuoi compagni di merenda cjhe ti hanno mandato qui a "guadagnarti" il biscotto.
Qualunque cosa verrà dopo ilpeggior incubo d'Italia degli ultimi 150 anni, peggio non sarà di certo.
A te ed i tuoi compari: VERGOGNATEVI !!!
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Postato da: pietro | 01.11.09 19:09
Postato da: Silvio | 01.11.09 22:00
La Cina cresce con il trucco
http://www.stampalibera.com/?p=6618
Il Grande inganno: da Maastricht a Lisbona
http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/10/il-grande-inganno-da-maastricht-lisbona.html
Postato da: Marco Saba | 01.11.09 20:51
A PROPOSITO DI DEBITO, DEVO RINGRAZIARE SANDRO TRENTO IN QUANTO M'HA FATTO RICORDARE CHE UN PAIO DI SETTIMANE FA HO PRESTATO 1,45 EURI (DICO EURI UNOEQUARANTACINQUE!) AD UN AMICO E NON ME LI HA ANCORA RESTITUITI. TI SEI GUADAGNATO UN VOTO, SANDRO! COME SI DICE: "DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE... A DIO, BEH, QUELLO PUO' ASPETTARE, CI HA TUTTO L'UNIVERSO, NO?"
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SALVE ATQUE VALE
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G.C.
Postato da: Giulio Cesare | 01.11.09 20:16
Buonasera,
il debito pubblico italiano è generato principalmente dalla perdita del signoraggio da parte dello stato in favore delle banche private.
Giusto a partire dalla seconda Repubblica, ringraziamo Amato, Carli Draghi, Regina elisabetta & C. ed il NWO oramai in atto.
Possiamo discutere in eterno ma se non affrontiamo il problema dei problemi niente da fare.
Secondo me ci vorrebbe un pò di onestà intellettuale, non si può continuare a prendere in giro la gente perbene.
Postato da: Fulvio S. | 01.11.09 19:52
C'è qualcuno che sente il fiato sul collo da parte della magistratura, uno a caso indovinate voi. Lo vedo annaspare chissà chi sarà????????
Postato da: Sandro da Vernio | 01.11.09 19:47
IL DEBITO PUBBLICO
Crisi o non crisi è un dato di fatto incontrovertibile: in ogni governo berlusconi il debito ha sempre avuto una notevole tendenza al rialzo. Il maestro di berlusconi, infatti, è stato Craxi, che è da considerarsi il vero inventore del deficit spending ad uso del proprio consenso elettorale. Vedi le famose cattedrali nel deserto. Il tutto è facilmente spiegabile: se il capo del governo nel fare le scelte di politica economica privilegia il proprio interesse, che è quello di mantenere il potere, non avrà alcuna remora nello spendere denaro pubblico per comprarsi il consenso, fregandosene altamente della crescita del debito pubblico. Intanto lui resta al potere ed il popolo sprovveduto che gli ha dato il consenso dovrà accollarsi il pesantissimo fardello del debito da lui creato. Se volete saperne di più andate a chiedere a qualche cittadino se sa come nasce un debito pubblico, poi chiedetegli se conosce chi è totti e perchè non gioca e quante volte si è fatto male e perchè la moglie è svenuta,poi capirete perchè berlusconi gode ancora di molto consenso!!!
Postato da: giovanni | 01.11.09 19:45
Questo è unicamente un governo azienda dove il "padrone" è indiscutibilmente il "cavaliere", e tutti gli altri intorno a lui sono solo delle "comparse" che non fanno altro che eseguire gli ordini del "capo" anche a costo di oltrepassare il limite del ridicolo, ma cosa credono che le persone siano così "dementi" da non esssersene accorti? Il "ducetto" si deve mettere in testa di andarsene a casa, o in un altro posto un pò più "fresco" chiaro???????
Postato da: Sandro Cangioli | 01.11.09 19:40
Buonasera a tutti ed eccomi ancora qui come mio solito ogni tanto. Ogni volta si parla di "tagliare la spesa pubblica" ma poi si finisce per fare cassa prelevando al popolo e alle imprese. Iniziamo a ridurre la casta e i suoi privilegi (Veltroni ad Augias che gli chiese "una legge per la riduzione dei politici ?" rispose "si, certo, la voterei subito!" - che faccia di bronzo!). Tutti ne parlano, ma alla fine i privilegi e i soldi fan comodo. In questo Governo abbiamo: la Gelmini che parla con il copione scritto daTremonti, e tutti gli altri con il copione scritto da mister B. Non dimentichiamoci, però, che molti danni li ha fatti anche la sinistra (vedi riforma Amato sulle Pensioni, che ha fatto sì che mio Padre riscuota ora qualcosa come 150 euro in meno rispetto a com'era prima). Che dite amici di IDV? Abbiamo ancora qualche freccia al nostro arco ? Anche il Presidente Napolitano (al quale auguro un buon 4 Novembre come festa delle forze armate di cui ha il comando) auspica sempre più riforme e tagli agli sprechi, ma purtroppo tutti "apprezzano le parole del Presidente" e si limitano a questo. Sono molto preoccupato per il nostro Paese. Buona notte a tutti.
Postato da: Nicola da Vicenza | 01.11.09 19:33
Siamo al culmine del ridicolo, forse non si è capito che l'Italia non è uno stato indipendente, ma grazie ai nostri politici uno stato sottomesso alla volontà di Israele e dell'America.A loro non importa niente di noi italiani, l'unica cosa importante per loro è la nostra posizione strategica geografica.Per questo motivo,sono molto presenti sul nostro territorio ed riescono a controllare la politica estera del governo, infatti tutti i ministri degli esteri, difesa,interni,economia e pubbliche relazioni,dovevano dimostrare la loro sudditanza alle politiche internazionali,poi non interessava se venivano eletti con gli inciuci.Ci siamo dimenticati il caso moro,il generale Dalla Chiesa,il giudice Falcone e Borsellino, ecc. ecc.Analizziamo la seconda repubblica e vediamo che c'è stata una gara per non cambiare niente ed i personaggi chiave di questo periodo li troviamo ben saldi al potere o usciti dalla maggioranza provocando prima un bel spettacolo. Guarda caso i migliori hanno acquistato casa in America.All'inizio della seconda repubblica è iniziata la globalizzazione a senso unico e l'Italia con l'Inghilterra sono stati i principali protagonisti nel sostenere tutte le iniziative americane nelle guerre, mantenendo alta la focalizzazione sui problemi internazionali a scapito dei gravi problemi reali del paese.
Non scoraggiamoci adesso Dalema farà il ministro degli esteri Europeo e gli Americani oltre a risolvere i problemi dei terremotati,risolveranno anche quello del nostro debito pubblico.Ed è proprio per questi motivi che non si sono fatte le riforme elettorali promesse, addossando le colpe per le non riforme fatte a quei personaggi scomodi che per ideali volevano il bene del paese e non volevano sottomettersi al nuovo Dio universale.Dai finiamola con questa farsa, concediamoli l'immunità non solo per le alte cariche ma anche a tutti i politici che per il bene della causa, sono costretti a passare da una parte all'altra degli schieramenti, così se poi non risolveranno i problemi non avranno più scuse.
Postato da: agostino nigretti | 01.11.09 19:29
Io propongo di partire dalle cose reali, chiarendole bene a tutti. Non capisco infatti perche' su certi argomenti non si debba dire tutto quello che serve.
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Il nostro debito pubblico è legato anche e soprattutto al fatto che per decenni chi ha potuto ha evaso o eluso sino al 40% del PIL.
(Fonte. Agenzia delle Entrate). Il problema dei capitali all'estero e' solo un aspetto del fatto che nel nostro Paese non sappiamo neanche applicare i principi basilari della PARTITA DOPPIA: se io mi tolgo dei soldi, a meno che non li getto nel caminetto di casa, questi vanno a qualcun altro. Ora, se io riesco a dimostrare questi passaggi, perche' non posso defalcarli dal mio imponibile e fare si' che le tasse su questi soldi li paghi chi li ha ricevuti ?
Perche' il Povero Articolo 53 della Costituzione e' ancora oggi inattuato ?
L'origine dei mali e' tutta qui. Nessuno vuole ammetterlo. Il dissesto generato da questo "errore" lo subiamo oggi. Un debito senza controllo, una evasione senza limiti.
Pensate che se io oggi spendo 2.000 euro di libri l'anno, se spendo 20.000 euro per una macchina, 3.000 per la famiglia 2.000 per una vacanza o per un po' di svago, tutte spese documentate, io mi sono PRIVATO Di ben 27.000 euro. Queste somme NON SONO PIU' NELLA MIA DISPONIBILITA' come contribuente. EPPURE DEVO PAGARCI SOPRA LE TASSE, esattamente come se li avessi ancora !!!
Anche se avessi regolari ricevute fiscali (con le beffa di averci pagato sopra il 20% di IVA...) non potrei scalarle dall'imponibile. Per lo Stato e' come se quei 27.000 euro li avessi ancora io !!!!!!
Se poi i negozianti a cui ho dato i soldi evadono le tasse o mandano i soldi all'estero simulando di essere in passivo, io devo subire l'onta di versare altre spese per aiutare questi manigoldi.
Ma e' giustizia, questa ? E perche' di grazia oggi ci stracciamo le vesti di fronte al problema del debito pubblico ?
->Nel 1971 la legge delega 825/71 ribadisce i commi dell'Art. 53
->Nel 1973 la legge 600/73, disattendendo l'Art. 53, ristabilisce principi del vecchio statuto albertino
->1986 La legge 917/86 non corregge la anomalia.
-> Il resto e' storia, con gli abusi degli studi di settore..
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Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 23. Nessuna prestazione personale o patrimoniale può esse
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 01.11.09 19:21
MA.... AVETE LETTO COSA SCRIVE IL FELICE BELISARIO?
DECIDETEVI... QUAL E' LA VOSTRA POLITICA, A PARTE IL RAFFAZZONARSI SU TUTTO?
IO ANCORA NON LA CONOSCO.
"Economia: non e' una priorita' del governo Berlusconi Postato da Felice Belisario - 30 Ottobre 2009"
VERGOGNA!!!!!!!
Postato da: pietro | 01.11.09 19:09