10 Gennaio 2010

Un punto dell'economia: il punto sul 2009




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Il 2009 è stato per l'economia italiana, e non solo, l'anno peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale. Il Prodotto interno lordo è diminuito del 5%, a novembre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l'8,3%, il dato più alto da aprile 2004. Il tasso di occupazione e' sceso al 57% e il numero di persone senza lavoro ha superato la quota dei due milioni, per la prima volta dal 2004. In un anno la disoccupazione e' cresciuta del 18%, si tratta di 313 mila persone in più senza lavoro rispetto all'anno precedente. La cassa integrazione guadagni è quadruplicata nel 2009, un anno orribile per l'economia italiana.

La cosa più preoccupante è che questo anno terribile, legato alla crisi internazionale, si inserisce in realtà in un andamento molto preoccupante che l'economia italiana sperimenta da tanti anni. L'Italia si sta impoverendo rispetto agli altri Paesi, se poniamo pari a 100 il Prodotto interno lordo pro capite medio dell'Unione europea, a 27 paesi, scopriamo che nel 2001 il Pil pro capite italiano era 100,17, cioè eravamo più ricchi rispetto alla media. Nel 2006 eravamo scesi al 100,3 e nel 2008 siamo scesi al 99,5, ossia siamo più poveri rispetto alla media dei Paesi europei. Nel 2009 il Pil pro capite italiano è sceso ulteriormente al 98,8.

Stiamo diventando progressivamente più poveri rispetto al resto dell'Europa. Varie ricerche dimostrano che da oltre 20 anni siamo uno dei paesi avanzati dove più forti sono le diseguaglianze nella distribuzione del reddito e della ricchezza, e siamo uno dei paesi nel quale è maggiormente presente la povertà. Questa diseguaglianza crescente dell'Italia tende a persistere da una generazione all'altra, facendo in modo che il destino dei figli sia in gran parte dipendente dal destino dei genitori. In altre parole, si è fermato il meccanismo della mobilità sociale: i poveri tendono a restare poveri e i ricchi tendono a restare ricchi, e la distanza tra i due è sempre più marcata.

A fronte di una crisi cosi grande come quella del 2009, la peggiore del dopoguerra, e di una situazione economica più preoccupanti in Italia, il governo Berlusconi è rimasto sostanzialmente fermo. La manovra di bilancio dello scorso anno è stata molto limitata, una delle manovre più timide tra i paesi avanzati colpiti dalla crisi economica.
Nonostante siamo stati tra i paesi in difficoltà, il governo Berlusconi non ha messo una manovra adeguata per far fronte alla crisi, e questo spiega perché va male l'occupazione, aumentano i disoccupati e c'è un insicurezza crescente tra i lavoratori e i giovani, che sono tra le categorie più colpite perché usufruiscono di minori tutele rispetto alle generazioni più anziane.

Il paradosso italiano è che nonostante la manovra di bilancio fosse molto limitata il debito pubblico italiano è cresciuto di 10 punti percentuali dal 2008 al 2009, questo perché la spesa corrente dello Stato italiano è continuata a crescere. Il governo non è stato virtuoso, non ha rinunciato a fare una manovra di sviluppo per concentrarsi sul risanamento dei conti pubblici.
Non solo la politica fiscale non è stata adeguata alla crisi che sperimentavamo, ma non è stato fatto nulla negli altri campi: non si è parlato di riforme strutturali, non si è fatto alcun intervento che consentisse all'economia italiana che consentisse all'economia italiana di affrontare la situazione post crisi in una situazione migliore.

In queste settimane si sente parlare della necessità di fare riforme, ma il nostro timore è che le riforme che interessino al governo siano quelle che interessano la persona del Capo del governo, cioè le riforme della giustizia e non quella del benessere dei cittadini.
Noi pensiamo che sarebbe stato necessario avere il coraggio di affrontare già nel 2009, nel pieno della crisi, alcune questioni fondamentali. La prima è quella della riforma degli ammortizzatori sociali, era il momento di porre mano ad un sistema che potesse tutelare tutti i lavoratori, a prescindere dall'età, dal settore di impiego e dalla dimensione dell'impresa, per poter affrontare le situazioni di mancanza di lavoro con degli ammortizzatori sociali di carattere universale. Questa era una delle emergenze da affrontare.

Un altra questione importante è quella di ragionare fin da ora sulla necessità di una riduzione della spesa pubblica corrente. Bisognava mettere in cantiere delle riforme che incidessero sulla spesa pubblica corrente e abbassare le tasse, sia sul lavoro che sulle imprese.
Come terzo elemento, che noi pensiamo sia importante, bisogna riaprire una stagione di liberalizzazioni. Tornare ad aprire i settori chiusi alla concorrenza, per permettere ai giovani che vogliono aprire un'attività senza troppi ostacoli. La concorrenza è uno dei meccanismo che può consentire all'Italia di ritornare a crescere.

Se fossimo al governo faremo almeno queste tre cose per consentire al Paese di tornare a crescere. Dubitiamo che il governo Berlusconi abbia intenzione di porre mano a questo tipo di riforme.






Commenti



Cara IDV,
Berlusconi ha uno strapotere mediatico con giornali e Tv sue e della RAI e per batterlo alle elezioni bisogna avere certamente un grande programma politico ma anche e soprattutto una altrettanta grande capacità mediatica per ribattere e replicare sempre a tutte le sue nefandezze e falsità!
Ed allora dobbiamo MUOVERCI SUBITO TUTTI CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA innanzitutto per denunciare le infamie di Berlusconi e poi per dire il nostro programma politico. Dobbiamo muoverci con le tv amiche, radio, giornali, internet, passa parola, con COMIZI, (i bellissimi comizi per le strade e le piazze dove si dicevano ad alta voce i propri progetti politici e tutti potevano ascoltarli), nelle riunioni politiche, con striscioni, pettorine, cartelli, banchetti, gazebo, manifesti e VOLANTINI, tanti volantini da dare in giro dappertutto a destra e a manca per le strade e le piazze d'Italia! Dobbiamo quindi dire che Berlusconi è un corruttore, amico di mafiosi, truffatore, ecc. che ne ha fatte di tutti i colori per salvarsi e contemporaneamente dobbiamo dire di noi che vogliamo un'Italia che funzioni a dovere con grande solidarietà ma anche con grande legalità e disciplina soprattutto per la SICUREZZA DEI CITTADINI!!! LA SICUREZZA E' UN PROBLEMA MOLTO IMPORTANTE E MOLTO SENTITO DALLA GENTE E NON DOBBIAMO LASCIARE QUESTO IMPORTANTE PROBLEMA COME PREROGATIVA DELLA LEGA NORD!!!
Inoltre dobbiamo salvaguardare e far funzionare a dovere i molti enti pubblici locali a cominciare dal COMUNE DI VENEZIA: VENEZIA ORAMAI E' ABBANDONATA A SE' STESSA IN MEZZO AL DEGRADO FISICO E MORALE, AL SUO INTENSISSIMO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE E SOPRATTUTTO ALLA SUA CONTINUA DISTRUZIONE FISICA E MORALE CON UN ELEVATISSIMO MOTO ONDOSO E UNA FUTURA PROSSIMA IMMENSA CEMENTIFICAZIONE!!!
Infine dobbiamo difendere e sostenere sempre le grandi organizzazioni europee e mondiali come UE e ONU e ricercare sempre la PACE cercando di risolverei i vari conflitti mondiali con la diplomazia e non con la violenza e la guerra come sta facendo lo Stato di Israele che continuamente invade la Palestina uccidendo vecchi, donne e bambini!!!
QUESTO DOBBIAMO FARE E DIRE SUBITO TUTTI ASSIEME CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA CON FORZA E DETERMINAZIONE, DOBBIAMO FARE UNA NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI E SALVARE QUINDI IL NOSTRO POVERO PAESE E LA NOSTRA POVERA DEMOCRAZIA QUOTIDIANAMENTE MALTRATTATI!!!
Cordiali saluti.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 25.01.10 17:37




*Here&ThereOnWEB
[i.e.Non disprezzabili..spunti...]

Dopo aver visto - via °Youtube – AmyWhineHouse/Eurithmics/Abba – e..ambito WaltDisneyClassic SillySymphonies.. UncleScrooge che propinava amabilmente a nipoti i principi dell'Economia, in sito cugino federaz.AEIT [..a cui a suo tempo per ca.triennio collaborai qual volonteroso R&Dnews-gatekeeper..]mi sono imbattuto in saliente articolo di Giuseppe O.Longo – Mondo Digitale n.4, dic.2009 pp.3/20 – a titolo “Nascere Digitali”:Verso un Mutamento..AnTrOpOlOgIcO.?.!.? Cordiali saluti, Sergio Conegliano(p.i.elettronico/g.pubblicista)


*° En passant, qual volonteroso – perhaps truistico – background per ..Democratic..[i.e. Per così dire: “quantomaidiffuso”..] VideoMaKing ...ça van dire in ambito versante globosferaAaAaetc...:
Risultati di Google Video per Sergio Conegliano Youtube
1.2 MicroMiniRobot#FieraRhoMI (by Sergio Conegliano)
10 min - 29 nov 2009
www.youtube.com
2.2 Using DigitalCAMERA Quick and Easy "Fai-Da-Te ...
3 min 9 sec - 21 nov 2009
www.youtube.com
##############################################
http://sites.google.com/site/tecnologiacultura/lavorifatti-docum-
arch-humour-varie
http://www.youtube.com/user/sc1942

Postato da: Sergio Conegliano | 17.01.10 16:20




ex ONPI.
Sono in pensione e continuo ad avere la trattenuta exONPI di €.0,01. che moltiplicata per tutte le pensioni e tutte le buste paga dà un importo dai €.200.000 ai €.300.000 o forse più. A chi vanno questi soldi? Non era un ente inutile soppresso più di venti anni fa? Perchè continuare a pagare, seppur poco?
Chi conosce la risposta me la dia, per favore.

Postato da: Giulio Noè | 12.01.10 11:58




solo noi che lavoliamo tutti e peltutti possiamo fale il punto dell'economia

Postato da: alf olf san | 11.01.10 22:55




Il 17 dicembre 2009 una tesi ha preso 110 e lode, proviamo a leggerla per capire un po' come stanno le cose:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI LUM JEAN MONNET
Facoltà di Economia
Corso di laurea in Economia dell’Azienda Moderna
Curriculum in Banche, Mercati e Finanza Immobiliare
LE BANCHE CENTRALI E IL SIGNORAGGIO
http://studimonetari.org/tesibcesignoraggio.pdf
RELATORE: Chiar.mo Prof.re : CLAUDIO GIANNOTTI
TESI DI LAUREA DI: MARUSKA DISTEFANO
EC/1755/06
ANNO ACCADEMICO 2008 / 2009

Postato da: marco saba | 11.01.10 20:21




epc.[*R: Notizie da Amazzateci Tutti: "Benvenuti a Rosarno"]
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I termini del problema :
- siamo esseri umani di prima e seconda
scelta?!
- abbiamo personali meriti per avere un tipo DNA [che poi é
unico per intero genereUmano] o di essere nati in certo luogo anziché
altro!?
Bye, Sergio Conegliano

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*rif.
''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''
----Messaggio originale----
Da:
admin@ammazzatecitutti.org
Data: 10/01/2010 16.46
A:

Ogg: Notizie da Amazzateci Tutti:
Benvenuti a Rosarno

Postato da: Sergio Conegliano | 11.01.10 18:40




Invito i vari politici di turno in tv ad evidenziare:
1) Se l'Italia a sostenuto meglio la crisi, non è merito dei provvedimenti del Governo, ma grazia agli italiani che sono propensi al risparmio e non si fidano -giustamente - degli investimenti proposti dalle banche, inoltre i nostri mutui ed i prestiti personali sono concessi con parsimonia e rigide norme (tranne alcuni finanziamenti concessi ai furbetti del quartiere)
2) Il Governo Berlusconi ogni volta che si è insediato ha trovato situazioni drammatiche, ma oltre a portare sfiga, non ha mai gestito con capacità la finanza italiana - tutti i dati macro economici sono peggiorati - PIL-Debito Pubblico- Occupazione, etc, e nulla ha fatto per arginare o contrastare il peggioramento dell' azienda Italia, mentre le aziende del gruppo Berlusconi continuano a crescere.
3) Nessuna riforma strutturale per i giovani disoccupati, la famiglia, la ricerca è stata nemmeno studiata o proposta.
Che Berlusconi abbia gestito bene l'emergenza rifiuti in Campania o la ricostruzione in Abruzzo è un suo merito, che dovrebbe essere ricordato e studiato dall'opposizione, ma dimostra solo che è bravo come imprenditore e organizzatore, ma che sia un buon politico per l'Italia è negato dai dati macro-economici che ci vede perennemente perdenti.

Postato da: giv visconti | 11.01.10 18:04




Egr.Dott.Di Pietro. Il rintronato PAPI Padrone Pappone Padrino Piduista Pifferaio Miliardario Barzellettiere e SuperAVIDO intende spacciare per nuova la vetusta berluskoniana riforma fiscale del prelievo IRPEF del 22% e 33%, a sostituzione delle attuali 5 aliquote dal 23 al 43%. Al Paese già stremato, nella paura collettiva della disoccupazione già al 10% e della continua perdita di posti di lavoro e di reddito, il nostro novello ROBIN HOOD, all'incontrario, toglie ai POVERI quel poco che è loro rimasto per dare ai RICCHI che tanto ne hanno bisogno...
Ma Lui, caro lei, é il Kapo del Partito dell'Amore dei Ladri!

Postato da: Paolo | 11.01.10 14:56




Caro Max,
va beh chiamarmi Atos (e mi piace proprio), ma adesso pure Hyundai .... non è un po' troppo????? :-)
Ciao Max e a presto!

Postato da: Dario R. | 11.01.10 14:43




Il modello a cui si è sempre ispirata l'Italia( o meglio i vari governi che si sono succeduti nel tempo) è quello Americano capitalistico...abbiamo visto l'America che fine ha fatto. Ora questo governo a chi si ispira? Ma si ispira!!! Vorrei tanto togliere la prima "i"

Postato da: Alba Kiara | 11.01.10 13:25




Dott. Trento, mi sembra di capire che lei ponga la questione economica nazionale in termini di antagonismo fra giovani e vecchi e di lavoratori "garantiti" con lavoratori precari. Se i termini del suo intervento sono questi, ebbene l'analisi mi sembra un po'deboluccia o, considerando il fatto che lei è un economista, di parte. Il nostro Paese, vorrei modestamente dirle, non si svilupperà certo insistendo su queste nefaste teorie. Forse, se si pensasse a come tutelare maggiormente il lavoro e invece di vangare sulle pensioni, si dessero alternative ragionevoli di uscita dal lavoro, le cose cambierebbero. Lei cosa ne pensa realmente? Saluti.

Postato da: Rosario | 11.01.10 11:57




Ma anche lei parla ancora di liberalizzazioni? A livello di grandi imprese non sono servite ad abbassare di un solo euro le tariffe. A livello di piccole e micro imprese, ossia quelle che lei dice interessare i giovani, si legga il mio articolo di oggi: http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero229/pellifroni.htm e veda questo problema proprio dal punto di vista di un giovane (non io, ma mio figlio, che gestisce un esercizio commerciale).
Grazie dell'attenzione.

Postato da: marco giacinto | 11.01.10 10:11




Esimio Dottor Trento,
ho trovato molto interessante il Suo post: La prego, quindi, di informarci periodicamente sull'andamento della situazione economica nazionale. Grazie.-

Postato da: Libero Giusto | 11.01.10 07:51




Economia a latere...i finanziamenti pubblici al vostro Partito sono sempre e solo controllati da Silvana Mura??? Sveglia gente, sveglia...A suo tempo chiesi di poter fare un controllo e Signora mi rispose "chi credi di essere per voler controllare il bilancio del Partito". Complimenti!!

Postato da: pietro tansini | 11.01.10 07:17




Scusate se mi esprimo sempre in canzoni,ma è la mia cultura,e poi penso sia più chiaro dei vari compendi,tomi e trattati di economia.
Adriano Celentano nel 1976 cantava:
"Quest'Italia se lo vuole sa che ce la farà-
e il sistema è:quando pensi a te pensa anche in po'per me".
Senza manganelli,falci e martelli.....

Postato da: max trentini | 11.01.10 00:08




A mio giudizio, bisogna introdurre una valutazione qualitativa del PIL, per poterne ipotizzare una crescita "valida". Benissimo le liberalizzazioni che aumentano la concorrenza e, in teoria, l'efficienza; ma, nel contempo, senza precludersi la possibilità, per alcuni settori, di procedere, al contrario, con delle nazionalizzazioni. Infine, ma in realtà dovrebbe essere la prima preoccupazione degli economisti, una parola sulla tanto sbandierata "flessibilità": una società (intesa quale società civile) che pretenda di proiettarsi verso un futuro "radioso" sbandierando, tra le armi su cui fare affidamento per essere "competitiva", la capacità dei giovani e dei lavoratori di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato del lavoro (senza tener conto delle tragiche conseguenze che l'esasperazione di tale orientamento comporta) è una società in grado di produrre, esclusivamente, sottocultura, precariato e disagio sociale.

Postato da: Antonio Boragine | 10.01.10 23:58




Concordo solamente con il concetto di abbassare la spesa pubblica, cosa che nessun governo fa nella realtà dei fatti.se ne parla solamente e molto. SPESA PUBBLICA =CLIENTELISMO;= VOTI.

Ogni cittadino medio italiano in caso di allagamento, il primo pensiero,che ha, è COME EVITARE CHE ENTRI ALTRA ACQUA.
Il pensiero invece da politici,E' COME FARLA DEFLUIRE , USCIRE DALLA ABITAZIONE.

TRDOTTO: mi aspetterei dai politici, (che affrontino in modo serio il problema)di come creare alternative di occupazione mettere le basi per nuove aspettative di lavoro.
CREARE LAVORO=CREARE REDDITI,=CREARE SICUREZZA.

Come diceva qualche decenno fa un noto presidente, per i giovani SAREBBE, più opportuno che pensassero a cosa fare di concreto per la loro nazione. INVECE che chiedere cosa lo stato può fare per loro.

Leggo con soddisfazione che nel 2004 eravamo tra i paesi più ricchi dell'Europa.
Oggi siamo tra i più poveri, sono trascorsi solo sette anni, non si può quindi parlare di Generazioni, ciclo almeno trentennale.
Il problema però esiste, e l'unica soluzione è il lavoro, che genera reddito.

La soluzione: esiste, e la conoscono in molti, invertire la regola DIFFUSA, di socializzare le perdite e privatizzare gli utili.
Chi nel passato prossimo, e nel presente al contrario cerca di socializzare gli utili , e privatizzare le perdide, come minimo viene dimissionato,
non è cosa impossibile a farsi,(si chiamano investimenti produttivi).
Cioè quelli che non si fanno , e si preferisce supplire con manodopera a basso costo,magari al nero!!!privilegiando gli utili!!

Postato da: mex silvio | 10.01.10 23:32




Io trovo giusta solamente la terza proposta perchè non costa nulla, purtroppo ha il rovescio come tutte le madaglie in quanto non garantisce degli operatori affidabili.
Un po' come nelle scuole, con la riduzione degli insegnanti, se ti capita l'insegnante incapace ti ritrovi 30 ragazzi disadattati.

L'estensione degli ammortizzatori sociali alle categorie sprovviste ha un costo imprevisto, si può fare come ogni debito, ma qualcuno lo dovrà pagare. Sarebbe stato più etico far pagare qualcosa a quanti, pur nella crisi, hanno mantenuto il reddito precedente.

L'indebitamento della pubblica amministrazione è una zavorra ad accumulo che deriva dal passato e chiunque ci ha messo le mani ha peggiorato la situazione dimostrando superficialità, superbia e connivenza, ottenendo fallimento e peggioramento della situazione precedente.
Per assurdo gli enti locali sono impediti per legge a saldare i debiti pur disponendo dei soldi, col risultato di far crescere i preventivi per le opere future.
(e fallire le imprese creditrici).
Il berlusconismo ha disposto la riduzione degli assessori nei piccoli comuni, dove mediamente percepiscono somme irrisorie, per adempiere a tutti gli incarichi i sindaci dovranno ricorrere a consulenti esterni più onerosi. Sarebbe opportuno fissare un tetto a stipendi e consulenze in proporzione della dimensione e del bilancio dell'ente.
SAREBBE OPPORTUNO RIPRISTINARE LA PROPORZIONALITA' DEGLI UTENTI PER EROGARE I TRASFERIMENTI. (attualmente i trasferimenti si basano sulla spesa storica con forti sperequazioni e sperpero).

Postato da: Al Padano | 10.01.10 22:45




Non ci ho mai capito un cavolo di economia.
Non so giocare in Borsa,e non capisco perchè un'azione in venti minuti triplichi il suo valore o scenda quasi a zero.
Perciò non discuto:dico solo che per stare bene occorre LAVORO,ACCONTENTARSI e UOMINI ONESTI al governo.
Cerchiamo almeno le prime due soluzioni,visto che la terza.....
Dario,non sapevo che viaggiassi in Hyundai Atos.Ti avrei chiamato Hyundai nel romanzetto...

Postato da: max trentini | 10.01.10 22:42




Qui ci vuole il manganello insieme alla falce e al martello. Altrimenti non ne usciamo più.

Postato da: figlio del Mazzo | 10.01.10 21:44




Nel governo Prodi fu istituita la commissione Onofri con l'obbiettivo di riformare Il welfare state che naufragò subito dopo per il veto incrociato di CGIL e della sinistra estrema.
L'economista Paolo Onofri poneva come livello minimo di sussistenza il doppio dell'attuale grado di povertà ,quindi concentrava tutti gli interventi sociali a migliorare quella condizione.
Evidentemente in Italia ci sono cittadini che pur non avendo i requisiti sociali sono investiti da provvedimenti di tutela.
L'ombrello sociale deve coprire a rotazione tutti i cittadini ,includendo giovani e anziani.
Il sistema attuale copre solo alcuni fortunati
che hanno lavoro e assistenza contemporaneamente.
La promessa rimodulazione del fisco annunziata da Berlusconi peggiora le cose riduce all'aliquota minima una grossa fetta di contribuenti che le tasse sono in grado di pagarle.
saluti eleuterio

Postato da: eleuterio pagano | 10.01.10 20:18




Non si può parlare di economia senza tener presente un fattore importante nel nostro futuro, e questo fattore si chiama purtroppo(BASILEA DUE)In quell'editto della finanza internazionale, è stato enunciato che... Il 54% delle piccole e medie industrie del nord Italia, dovranno chiudere entro dieci anni. Viene da chiedersi, come mai proprio le nostre? E sopratutto, chi sono coloro che dopo aver a lungo meditato, hanno decretato il fallimento di parte del nostro sistema produttivo, da molti additato come un esempio da imitare. Ci vorrebbe molto spazzio per amplificare queste riflessioni sull'economia, cosi in alternativa, tenterò di raccontarvi una storiella per farvelo comprendere. Una sera nella grande stazione centrale di Milano sono arrivati tutti i treni,e si sono fermati tutti, perchè le carrozze avevano deciso di fare uno sciopero, e tra loro dicevano le carrozze. Non è giusto che noi che trasportiamo tutti i passeggeri ci venga data solo la corrente per l'illuminazione, il locomotore trasporta un solo passeggero, e si mangia tutta la L'energia. Mandarono allora una comissione dal capo stazzione a protestare, e lui staccò subito la corrente dal locomotore, e la collegò alle ruote delle carrozze, e... controcircuiti e fulmini e tutti i treni fermi. Allora le carrozze ritornarono a pregare il capo stazzione di ridare corrente al locomotore, perchè era pur vero che consumava tutta la corrente ed aveva un solo passeggero, ma quella corrente andava ben divisa con il numero delle carrozze che si trascinava dietro. Quando si disperde la ricchezza... (la corrente) per finanziare la polverizzazione industriale contro gli interessi della grande industria che traina l'economia, finisce sempre male, e quando si trasforma la forza politica dei lavoratori autonomi,usandola contro la grande industria, ed in favore dei padrini del grande potere mediatico, che attraverso la tassazione mediatica creano solo innutile inflazzione, finisce sempre molto male.
Con le mie scuse a tutti per la mia intrusione
RIGONI GIUSEPPE

Postato da: giuseppe rigoni | 10.01.10 20:03




L'Italia è sempre stata un paese vecchio e chiuso...a me pare che per alcuini aspetti siamo tornati nel Medioevo dove c'erano i latifondisti e i plebei di cui quest'ultimi, io faccio parte. Io che provengo da una famiglia povera e faccio (perfortuna) almeno l'operaia (a tempo determinato)non abbiamo da sperare a un futuro migliore . Oltre la crisi economica noi giovani siamo penallizzati dalla benedettissima legge Biaggi che se fosse utilizzata dai datori da lovoro onestamente noi giovani potremmo sperare in un futuro di cui non vedimo nemmeno la soglia. Se poi andiamo percaso a cercar lavoro è una impresa impossibile: vogliono esperienza (magari hai appena finito scuola) e trovare qualcuno che sia disposto a insegnati un lavoro li conti nelle punte delle dita, o si ti assumono con dei salari da fame per poi al terzo anno di apprendistato darti un calcio in culo e così dinuovo in cerca. Io mi chiedo perchè i giovani di oggi non arganizzino manifestazioni, non scendano in piazza per far valere i loro dirtti come succedeva in passsato...secondo me è perchè la gran perte ha il culo parato dai genitori o dai nonni. Perchè voi politici non incominciate a reclutre fra foi qualche giovane che rappreseti e faccia valere i diritti dei giovani ,come me che non hanno basi su cui appogiarsi. Si, forse è vero anche, che questo compito spetterebbe hai sindacati ma quelli dormono basta che li paghi....e bla bla e niente fatti. Bisogna ricominciare a scendere in piazza!!!!!

Postato da: Diana | 10.01.10 19:35




Ad ANNO ZERO scorso
il Ministro Castelli ripende Grillo sul debito pubblico asserendo che se si bloccasse gli unici a rimentterci sarebbero i cittadini che hanno prestato soldi allo Stato.
Forse il ministro Castelli non sa che la fetta più grande del debito pubblico è quella dovuta alla BCE per la moneta che ci fornisce?
Se non sbaglio il 3% - Annuo.

Ps.
la giusta informazione.

Postato da: Salvatore Piccolo - Sicilia | 10.01.10 19:35




Con quale criterio dicono che la crisi e finita ma il peggio deve ancora deve venire, adesso cominciano a chiudere le fabbriche, ma questi signori che dicono che la crisi e finita sono mai andati nei mercati rionali dove la gente sceglie la frutta e la verdura quella rovinata al prezzo basso perche non hanno i soldi. io li vorrei vedere ai semafori a chiedere l'elemosina .Gesù Bambino facci una grazia.. falli sparire dalla politica.

Postato da: mauro stara | 10.01.10 19:04




Lei ha pienamente ragione,la cosa peggiore è il persistere del governo nel non fare nulla.Continuano a dire tutto va bene ,la crisi è finita,il peggio è passato,il peggio è che tanta gente con la quale discuto da mattina a sera è davvero convinta che sia così,purtroppo non è così.Secondo me il peggio arriverà nel giro di pochi anni,con l'aumento del numero dei precari e della delocalizzazione per l'Italia non sarà un bel futuro,se non si creano più posti di lavoro che danno sicurezza economica non cresceranno certo i consumi, in questo modo l'economia italiana scenderà a livelli da terzo mondo ,altro che ripresa.Gli errori di questo governo sono infiniti,ma per loro non sono errori ,sono manovre che hanno portato molti più soldi nelle loro tasche e in quelle dei loro amici,spiegatemi solo come mai il prezzo della benzina è così alto,se il petrolio torna ai livelli dello scorso anno quanto costerà se siamo già ora quasi ai massimi ?chi ci sta guadagnando ?la gente o le lobbi amiche del governo?perchè scaiola dice che non si può fare nulla?o non si vuole fare nulla.

Postato da: piergentili roberto | 10.01.10 18:47




Il problema, a mio avviso, non consiste tanto nel 23% di aliquota minima, quanto piuttosto nel 33% di massima.
Dove si troverebbero le risorse sostitutive del minor gettito derivante dal passaggio delle aliquote pari al 43, 41, 38% a quella del 33% e dell'aliquota del 27% a quella del 23%???? Nell'interesse di chi tali passaggi??? Dato, inoltre, che l'aliquota minima del 23% resterebbe invariata, quale sarebbe il vantaggio di una "riformetta" del genere per i possessori di redditi davvero bassi (fino a 15.000 €)??????? Ci sarebbe per loro un miglioramento sotto il profilo degli oneri detraibili???? E per quelli deducibili, certamente iniqui sotto il profilo del principio della progressività dell'imposizione????
Quante domande destinate a rimanere senza risposta!!!
Sono solo chiacchiere e nulla di nulla sarà fatto: BLA, BLA, BLA ....

P.S.: Un caloroso Abbraccio ai miei Carissimi Amici Rita, Lisa e Max. Sono un po' affaccendato al momento, ma quando posso mi faccio vivo.

Postato da: Dario R. | 10.01.10 18:36




Vorrei sapere con certezza se è vero che l'IdV approverebbe una Legge fiscale, di cui ha intenzione il Ministro Tremonti di presentare, in cui vi sono solo due aliquote (23 - 33 %) ?
Non vi sembra che questa eventuale legge andrebbe solamente a favore dei più ricchi ?
Certo un'accettazione da parte dell'IdV minerebbe la fiducia di tanti elettori.

Postato da: albert | 10.01.10 17:39




Tanto per non dimenticare con chi avate a che fare.
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....RIINA CONSIDERAVA IL RAPPORTO CON BERLUSCONI “UN BENE PER TUTTA COSA NOSTRA” E VOLEVA GESTIRLO DIRETTAMENTE; AVEVA DETTO A CONCEMI, CHE SE MANGANO SI FOSSE MOSTRATO RILUTTANTE, AVREBBE DOVUTO FARGLI PRESENTE CHE RIINA NON AVEVA DIMENTICATO UNO SGARBO RICEVUTO, CIOE’ IL FATTO CHE MANGANO AVEVA REGALATO UN’ARMA AL SUO
AVVERSARIO STEFANO BONTADE ....

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 10.01.10 17:27




LA MAFIA IN ITALIA E' L'UNICA CHE GUADAGNA SOLDI.
CON IL CONSENSO DELLE LEGGI

Postato da: Sandokan | 10.01.10 17:27




LE RIFORME NEI MUNICIPI
C'è una riforma da fare che non costa nulla ai municipi ma farebbe risparmiare molti soldini ai cittadini e darebbe impulso all'edilizia. E' una cosa semplicissima: sapete che se volete fare un piccolo muro in casa vostra, come ad es. dividere una stanza, vi costerebbe circa 300,00 euro di lavoro e 1500,0 di progetto da presentare al municipio ed al catasto. Ecco bisognerebbe riformare tutto il discorso della DIA. Perchè non si fa?

Postato da: giovanni | 10.01.10 17:12




La privatizzazione dei servizi è stata un fallimento.
L’antistato ha pilotato il nostro paese verso questa aberrazione.
Ha soddisfatto l'ingordigia della classe economica dominante è ha scavato un solco insanabile tra ceti sociali.
La cosa che mi preoccupa, in questo periodo, è la sola ricerca di copertura per la cassa integrazione.
A sentir parlare politici ed economisti quella è la priorità.
Ma, mi scuso per l'ingenuità della domanda, non sarebbe meglio finanziare produzioni allineate al periodo storico in sintonia con la domanda?
Alludo a quella green economy necessaria per una indipendenza energetica che altri paesi, come la Germania, cercano pian piano di conseguire dando contemporaneamente lavoro ad oltre un milione di persone.
Se dal mio conto corrente prelevo soltanto senza produrre reddito, quanto tempo impiegherò ad essere in rosso?
Se continuo a chiedere prestiti (emissione di titoli di stato) quanto tempo impiegherò a fallire?
In quanto tempo vedrò all’asta la mia casa, la mia automobile per soddisfare i miei creditori?
Questo ragionamento, applicato al singolo, può in scala adeguata riguardare una intera nazione?
Il Pil, dice il dott. Trento, come può crescere senza interventi strutturali?
Il Governo è rimasto sostanzialmente fermo dice Trento nell’intervento.
Penso invece si sia adoperato tanto invece, alla ricerca di vantaggi economici per pochi grazie a provvedimenti “salvacondotto” ed a scelte operative tese a favorire le solite lobby che hanno raccolto,loro si, una messe di raccolti facili e fruttuosi.
In Italia investire per lavorare davvero rimane la soluzione meno conveniente.
E’ questo il miracolo Berlusconiano.
In ambito lavoro anche i sindacati vanno presi con le pinze.
Leggevo sul Fatto Quotidiano un interessante articolo di Beppe Scienza che evidenziava le pressioni che i sindacati stanno facendo presso i lavoratori a favore della previdenza integrativa e del tfr amministrato dal mercato.
La società civile è schiacciata da forze che non promettono nulla di buono, ma, svegliamoci tutti, riacquistiamo coscienza, finora l’abbiamo meritato.

Postato da: Giuseppe Leone | 10.01.10 16:59




SANDRO TRENTO AFFERMA : Come terzo elemento, che noi pensiamo sia importante, bisogna riaprire una stagione di liberalizzazioni. Tornare ad aprire i settori chiusi alla concorrenza, per permettere ai giovani che vogliono aprire un'attività senza troppi ostacoli. La concorrenza è uno dei meccanismo che può consentire all'Italia di ritornare a crescere. MA PER FAVORE SANDRO TRENTO PRIMA SULLE PENSIONI HA SBAGLIATO TUTTO ED ORA VUOLE LIBERALIZZARE PER DISTRUGGERE CIO' CHE E' RIMASTO DELL'ECONOMIA ? GUARDI DOVE SI E' LIBERALIZZATO I GIOVANI NON NE HANNO BENEFICIATO MA SOLO I SPECULATORI. SERVONO GARANZIE E CONTROLLI NELL'ECONOMIA E BISOGNA FARE MARCIA INDIETRO DOVE SI E' LIBERALIZZATO. SOTTO QUESTO ASPETTO TANTO MEGLIO LA LEGA NORD DI SANDRO TRENTO E TANTO MEGLIO I MISSINI PER LE PENSIONI. SPERO CHE L'IDV NON SEGUA CIO' CHE SANDRO TRENTO SUGGERISCE PERCHE' DAREBBE IL COLPO DI GRAZIA ALL'ITALIA.

Postato da: avatar | 10.01.10 16:55




Attenzione a non essere semplicistici nella semplificazione delle aliquote Irpef con particolare riferimento al carico familiare. Infatti moltissime famiglie pur risultando ufficialmente con un carico familiare modesto, sostengono di fatto i giovani in cerca di occupazione o con reddito limitato e precario tale da non potersi permettere una vita autonoma. Queste famiglie che assolvono ad un compito sociale di estrema importanza, del quale si dovrebbe fare carico il sistema, non possono essere ulteriormente penalizzate con una pressione fiscale che rende ancora piu’ pesante la loro condizione. Bisogna individuare un limite di reddito, se esiste, per il figlio convivente, e ritenerlo nel carico familiare con le conseguenti agevolazioni.

Postato da: Remo | 10.01.10 16:40




BRAVO!!!!!!!!!!
Finalmente si cominciano a vedere, all'interno del blog, delle analisi che sembreno corrette.

Postato da: PIETRO | 10.01.10 16:39




Da il Messaggero 10/01/2010

"Treviso, bastonati perché cattolici:
«Infedeli, vi dovrei ammazzare»

Tre giovani di Cappella Maggiore picchiati e minacciati da una banda di albanesi. Ora vivono nella paura . ............"

Esemopio di RAZZISMO .

EVVIVA L'INTEGRAZIONE

Ps.
INTEGRAZIONE deve essere rispetto reciproco ,salvaguardando le idee e le usanze di chi ti ospita.

Postato da: Salvatore Piccolo - Sicilia | 10.01.10 16:32




x GUSTAVO PASQUALI
per me il tentativo molto coraggioso e innovativo di Vendola di investire sulle energie alternative è un tentativo importante, al di là della politica estera di questo Governo...molto chiara direi, visto che Berlusconi è amico di Putin e Gheddafi, e non aggiungo i miei commenti personali su questi due personaggi. Per quanto riguarda i lavoratori cinesi che guadagnano 2 euro all'ora, il Ministro Castelli dovrebbe vergognarsi anche solo a dirlo, visto che trattasi di sfruttamento di esseri umani. Quello dei cinesi che lavorano in Italia (soprattutto nel tessile) è un problema devastante, per la nostra economia interna che subisce la concorrenza sleale, ma soprattutto perchè i cinesi sfruttano i loro operai e non rispettano i più elementari diritti dei lavoratori e degli esseri umani ingenerale. Castelli che è un leghista doc dovrebbe essere in prima fila nel regolamentare il lavoro cinese in Italia, che deve avere le stesse nostre regole, e invece qui tutti chiudono un occhio o anche due, tutti, compresi i leghisti, fanno finta di non vedere i "covi" dei cinesi, i lucchetti che mettono ai cancelli, le ore di lavoro a cui sono sottoposti e gli "stipendi" che prendono i cinesi. Qui tutti chiudono un occhio perchè i cinesi arrivano in Italia con la valigetta di contanti, comprano edifici, capannoni, aziende, case...e in fin dei conti sembra quasi che facciano bene alla nostra economia...ma non è così. Avanti di questo passo, altro che crisi dell'economia...

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 10.01.10 16:08




Postato da: moreno | 10.01.10 15:01
Moreno. hai fatto un'analisimolto minuziosa e reale della privatizzazione operata dallo stato.

Voglio aggiungere che i dipendenti privati molto spesso non sono messi in regola ,sono sottopagati, spesso lavorano in nero.
Nelle famose cooperative, si dice, che prima del contratto di assunzione ,fanno firmare all'operaio ,la lettera di licenziamento che tengono in serbo per ogni evenienza.
E la reintroduzione ,da parte di questo governo,della regolarizzazione dell'assunzione dei dipendenti entro i tre giorni lavorativi è stata una manna dal cielo per le ditte (in quasi tutti gli infortuni sul l'avoro la assunzione è avvenuta non prima di tre giorni ).

Ps.
Evviva il rispetto della legge.

Postato da: Salvatore Piccolo - Sicilia | 10.01.10 15:43




Eh già!
Scudo fiscale x i POVERI evasori;
e, ancora, RIDUZIONE delle aliquote IRPEF,
al 33%, SEMPREXx LORO, naturalmente..
E se sbagli la denuncia dei redditi si paga, NOI per LORO, che non fanno alcuna denuncia.. anzi
x LORO c'è l'intestazione di una strada, piazza..
a imperitura memoria del loro LADROCINIO...
Ma in fondo, anke se molto in fondo, simo il popolo
dell' AMORE.
E l' unto (inteso x s-porco) in primis ci AMA tutti.
E se sbaglio CORRIGETEMI, come disse CAROL.
Ma soprattutto E' da ricordare che si appresta il giorno delle CENERI: anke per LORO la MORTE si avvicina..

Postato da: gigi | 10.01.10 15:35




La Crisi srà imponendo cambiamenti globali con i quali si stanno misurando quasi tutte le Nazioni, nella nostra sembra che tutto possa tornare come prima, in questo modo perdiamo terreno ma quello che è più grave è che non ci sono le premesse per un'inversione di tendenza.
Per risanare i conti pubblici: aumento delle sigarette e spostamento dell'età pensionabile a sinistra!. Per i giovani: subentro agli anziani nelle attività produttive. Una visione statica senza prospettive. L'altra sera da Santoro il Castelli facendosi portavoce di una mentalità comune e purtroppo diffusa diceva che in Cina i lavoratori prendono 2 Euro all'ora e ci dava l'idea che l'Economia vincente sia quella di Rosarno, più credibile quella di Vendola che guardava all'eolico e alle fonti energetiche alternative ma per spingere bene in questa direzione ci vorrebbe un'altra politica Estera (altro che Gheddafi). Oramai nella formazione dei costi di di Produzione il costo del lavoro è diventato marginale mentre cresce quello dei trasporti, della Commercializzazione e delle risorse finanziarie per l'innovazione. Una diversa struttura alla quale pensano pochi, tesi a mantenere consenso e potere, una classe dirigente a livello Industriale in fuga sulla quale sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più da Confindustria.
Una ricerca vivace e finanziata che lavori spalla e spalla con l'Industria e analizzi i processi produttivi ma sopratutto la domanda esistente e potenziale che si evidenzierà nel futuro. Certo che se pensiamo ad un futuro fatto di giocattoli e fuochi d'artificio e meglio che chiudiamo bottega. Accanto a ciò una visione abnorme dello sviluppo che ha fatto lievitare le produzioni tradizionali al di là di ogni calcolo, se tutte le fabbriche del mondo producessero automobili con l'attuale potenziale dovremmo comperare l'auto anche per i lattanti ( la Del Turco ci aveva provato con una proposta da brava Torinese). Non parliamo delle Professioni, in Italia il numero di Avvocati per abitante è molto più alto che nel resto d'Europa, le Assicurazioni hanno spesso una dimensione parassitaria più che quella che sarebbe necessaria di Tutela rispetto ad eventi straordinari come il maltempo nell'agricoltura e nel risanamento del Territorio, se facessero questo, forse sarebbero più favporevoli alla sua tutela.
Non sono affatto ottimista Saluti!

Postato da: Gustavo Pasquali | 10.01.10 15:35




continua messaggio precedente:
ed in più così facendo i cittadini non vedono più il dipendente pubblico che va a bere il bianco,o le cassiere della posta o il bigliettaio delle ferrovie che sono momentaneamente libere dagli utenti, certo i cittadini non potranno più dire: ecco guarda non fanno un tubo tutto il giorno e noi paghiamo!!! (Anche perché non essendoci più i servizi non ci saranno più neanche dipendenti da criticare!!) Noto con piacere però che gli utenti stanno tornando sui loro passi e cominciano a dire che PRIMA... c'era l'operaio dell'acquedotto o il giardiniere o il bigliettaio della ferrovia o l'impiegata postale libera o l'elettricista del comune o l'operaio del gas o il cantoniere ecc. che quando c'era bisogno venivano subito, mentre adesso ti viene risposto: il servizio è stato dato ad una ditta privata si rivolga a loro....E così la storia è finita che chi non voleva pagare i cosiddetti "fannulloni" che poi è risultato che in realtà non lo erano se non in percentuale molto ridotta, direi fisiologica, paga molto di più, e sta rimpiangendo il "fannullone" pubblico.....dato che sborsa molto di più, ma non come prima per un servizio dato a se stesso, bensì per arricchire pochi grandi manager o imprenditori che speculano sulla privatizzazione. Certo se invece di arricchire questi pochi, si fosse provveduto a rimpinguare l’organico dei lavoratori, invece di dimezzarlo come suggerisce la loro politica…., ora ci sarebbero meno disoccupati e più lavoratori che pagherebbero i loro contributi, quindi meno problemi per l’inps, cassa integrazione, ammortizzatori sociali…ecc. ecc. Penso però che non siamo ancora arrivati al limite, manca ancora la sanità, se privatizzeranno anche quella ne vedremo delle belle.....
Per fortuna che c’è l’Onorevole Di Pietro che si oppone a questa assurda politica, purtroppo a volte è come combattere contro i mulini a vento…..
Cordiali saluti a tutti

Postato da: moreno | 10.01.10 15:01




Purtroppo si è cavalcato, specialmente in questi ultimi tempi il cavallo della privatizzazione. Certo dicevano tutti i cittadini, se si privatizza tutto andrà meglio, il datore di lavoro privato vedrai che farà sgobbare a dovere quei fannulloni dei dipendenti, mica andare al bar a bere il bianco!(vino bianco). Sono affermazioni che tutti avrete sentito chissà quante volte. Ebbene in molte parti d'Italia, come da noi, hanno privatizzato il gas, l'acqua, hanno dato in gestione ad una ditta privata l'energia elettrica, la segnaletica stradale, il rifacimento del manto stradale, la raccolta dell’immondizia, i lavoratori oggi vengono assunti da una ditta privata, insomma è stata privatizzata la gestione di diversi servizi. Hanno semi privatizzato anche le poste ed i trasporti ferroviari. Devo dire che prima si andava alla posta e non facevi due minuti di coda ad aspettare, adesso ci stai due ore,ed hanno chiuso inoltre diversi uffici specialmente nelle località montane con relativo disservizio per i cittadini. Le ferrovie come tutti sappiamo non sono messe bene, hanno chiuso anche loro diverse biglietterie i treni sono in un pessimo stato, le linee (in particolare quelle utilizzate dai lavoratori pendolari) super intasate, la segnaletica stradale non si vede più....le strade piene di buche…. l'acqua la luce il gas sono saliti di prezzo ed i servizi lasciano a desiderare. Molti cittadini sono arrabbiati per questi disservizi,ma il bello è che tra questi cittadini ci sono anche coloro che inneggiavano alla privatizzazione!!!! E si perché il datore di lavoro privato o il manager professionista non ci stanno a fine anno ad avere fatto come si dice in gergo su e su, (avere in pratica pareggiato solo i conti, come invece accadeva nel pubblico, in quanto non essendoci un padrone se a fine anno non c'era stato guadagno non importava, l'essenziale era avere dato un servizio alla cittadinanza) ma vuole avere guadagnato, e vuole avere guadagnato non come un operaio, ma essendo un grande manager o un imprenditore e datore di lavoro, vuole guadagnare molto di più. E già, mica potrà girare in Fiat 500, ma vorrà avere la porsche o la ferrari, oltre la casa al mare ed in montagna, e perché no anche la barca. Ma come fare ad avere tutto ciò? semplice aumenta i prezzi e dimezza i servizi,quindi guadagno netto raddoppiato....

Postato da: moreno | 10.01.10 14:59




fare un commento corretto è difficile, ma vorrei fare una domanda provocatoria:
Quanti comprendono veramente le notizie economiche date dai giornali ?
quanti collegano l'aumento del debito pubblico alle loro aspettative di vita ?
quanti capiscono che le tasse (che molti non pagano) finanziano gli sperperi della pubblica amministrazione?
Mi perdoni, a mio avviso, queste sono le problematiche essenziali: Non conoscenza ( se si chiama ignoranza suona offensivo) superficialità di giudizio (è più importante mettere i ladri di galline in galera o una amministrazione relativamente onesta e proba?) e soprattutto un comportamento basato sui sondaggi e su una visione proiettata verso l'attimo immediato, mentre una strategia a lungo termine tende a portare a scelte impopolari ma necessarie per garantire un futuro sereno agli anziani e alle future generaziioni.
per questo, a mio avviso, il comportamento che IDV stà operando è inadeguato.
la lotta si deve svolgere su un terreno ostile (l'informazione pesantemente manipolata) che vede le forze in campo spietatamente inadeguate. fornire soluzioni è fattibile, ma non si può farlo nè a distanza nè su un blog.
occorre un dibattito deciso e conclusivo su obbiettivi, risorse, metodi.
fino a che le persone continueranno a vedere il momento invece del futturo ogni battaglia sarà persa ed inutile

Postato da: claudio caso | 10.01.10 14:47




purtroppo è tutto vero e pensate che c è gente, come mio fratello he pensa che l Italia sia la nazione ch in Europa si sta comportando meglio. Stesso sangue ahimè. Meno male che l amore vince sull odio e quindi gli voglio bee lo stesso

Postato da: nilla | 10.01.10 14:33




Postato da: Miki G. | 10.01.10 12:40

Sei molto arrabiato vero?
Calmati.!
Appoggio la tua proposta ed aggiungo:
-il governo si prepara a fare un altro taglio(scudo fiscale) ai potenti di questa italia. Per loro l'irpef al 33% un regalo di oltre dieci punti percentuali ,evviva-(un risparmio di miliardi per loro e un minor introito per l'italia).
Per i contribuenti medi ( lavorati autonomi e lavoratori dipendenti) continueranno a pagare ,,una parte tanto quanto,una parte poco più, un'artra poco meno con un risparmio globale pari a ZERO, evviva continuiamo a sostenere l'italia .
Ps.
Un altro premio per i grandi evasori ed un contentino per gli illusi.

Postato da: Salvatore Piccolo - Sicilia | 10.01.10 14:24




Il debito pubblico in crescita? Il 2009 peggiore dei precedenti? Ma non siamo in ripresa? Non doveva questo governo ridurre il debito pubblico? E come? Vi spiego per esperienza quello che succede in una ASL dove io lavoro:

2)Blocco delle assunzioni... come si fa ad aggirare l'ostacolo? Cioè... se per fare un determinato lavoro occorrono 3 persone ed io ne ho 1.. non posso assumere.. come faccio? SEMPLICE: dò in appalto il lavoro... ho 1 persona e le altre 2 ce le mette la ditta appaltatrice... che risparmio è? Sappiamo bene "le creste" degli appalti... Io STATO che cosa ho guadagnato?? NULLA!!! Di solito nelle ditte appaltatrici i soci (anche occulti) sono sempre... amministratori locali..imprenditori della zona.. ecc. ecc. Questa è solo UNA delle altre mille, duemila, diecimila, un milione di ragioni del LIEVITAMENTO del DEBITO PUBBLICO!!! Nelle Asl come nei Comuni, e via di questo passo. Intanto una ristretta cerchia di persone si ARRICCHISCE(facendo aumentare le spese) ma i lavoratori (appaltati) guadagnano 600/700 euro al mese. SINDACATO DOVE SEI??? E' così che difendi i redditi e i diritti dei lavoratori??? A che cosa sono servite le lotte che abbiamo fatto negli anni '70 se stiamo tornando indietro??? Chi difende colui che contribuisce all'incremento del famigerato PIL??? Il SINDACATO è il primo ad essersi calato i pantaloni!!! Successivamente lo hanno fatto i "SINISTRATI" (così io li chiamo) Credete che la gente che lotta ogni giorno per sopravvivere non abbia capito da che parte vi siete schierati??? VERGOGNATEVI!!! Non avete rispetto della STORIA e di chi ha combattuto e deceduto per la LIBERTA'!!! Non possiamo PIU' tollerare di farci prendere in giro da chi si professa DIFENSORE delle fasce deboli!!! E' dovuto scendere in campo un GIUDICE per cantarvele a tutti!!!!

Postato da: Alba Kiara | 10.01.10 13:51




OccasionalDocumentalisticoHoBBy
*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°°*°*°*°*°*°*°*

Dalla milanese Triennale a librerie-edicola centroCittadino, rapido excursus – qualora non disutile – di alcunché recuperato in ambito tecnokultural[sic]..a TempoPersoHOBBY[ahinoi].
======================================================================
La Recherche/Science et Vie/Focus/Nature:
Les 10 découvertes de l'Année/Les Innovations qui vont changer la vie/See your life in 10 years'time/Women in science [& in NewsViews:p.861,Microscopy: Photons and electrons team up]
…...................................................................
Win#TuttoDigitale/NationalGeographic#LeScienze[a tema 3D/Bionica#incl.dvdESA]
''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''
DesignDrivenInnovation,Artificio&Natura,ComunicazioneD'Impresa,ManualeStileDocum.Amm.,
RomanziInTreRighe,AllaScopertaDiTwitter,IlTrenoDiJohnCage..www.obarrao.com, SpiegareLaScienza, Il libro dell'Archeologia [due ultimi nelle edizz.Il Mulino e
DeAgostini; allBooks - fra l'altro - rintracciabili tipic., ad esempio,Ithink, via eBay].

CordialSaluto,
Sergio Conegliano
(p.i.elettronico/g.pubblicista)

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Scritto da: Sergio Conegliano | domenica 10 gennaio 2010 a 10:04
Sergio Conegliano

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Postato da: Sergio Conegliano | 10.01.10 12:57




Uffici di collocamento
.Una volta esisteva l'ufficio di collocamento.
Oggi, sono tutti sportelli "Politici" che mangiano sul lavoratore e sulla società che richiede personale.
E' come pagare il pizzo.
Ragazzi che vergogna.
E' questa l'Italia.
Se un disoccupato deve cercare un lavoro, deve contattare più sportelli (meglio se si presenta con la tessera di partito).
Vergogna
Scudo Fiscale per il Popolo
Il popolo italiano, desidera non pagare più per anni cinque, alcuna tassa governativa ecc. italiana;
gli stessi assicurano che alla scadenza dei cinque anni, garantiranno un pagamento (condono) del 4%, come è avvenuto per i LADRI D'ITALIA.
Bast...i

Propongo all'IDV di prendere in considerazione quanto segue, se lo sono all'altezza:
Disoccupati d’Italia unitevi
Associazione Nazionale Disoccupati d’Italia propone che tutti i Politici (Ds. e Sn.), che negli ultimi trenta anni hanno gestito la “Società Italia” di cui risulta il Pil Nazionale in deficit del 115%, inclusi i loro familiari - fino alla terza generazione - vengano confiscati i beni in loro possesso e comprovare la loro provenienza. Nessuno di essi avranno motivo di opporsi a tale iniziativa se puliti.

Postato da: Miki G. | 10.01.10 12:40




E di tutto ciò hanno il coraggio di vantarsene?
Cambiamo classe politica ,
cacciamoli a casa ,
chiediamo che rispondano in prima persona del loro operato,
basta impunità, basta privilegi,
viva l'Italia di Borsellino ,Falcone , di Pertini , di Carlo Alberto dalla Chiesa e di chiunque abbia la forza di ribellarsi a questi soprusi.
Cordialità
Graziano Lampisti

Postato da: Graziano Lampisti | 10.01.10 12:39




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