2 Maggio 2010

Un punto dell'economia: la crisi greca




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Dopo lunghe settimane di rinvii e ripensamenti i governi europei sembrano essere pronti a intervenire per evitare che la situazione della finanza pubblica greca precipiti definitivamente.

Diciamo subito che le colpe principali della crisi greca sono dei governi che la Grecia ha avuto negli ultimi anni. Sotto questo profilo comprendiamo le preoccupazioni della Germania. Non è pensabile che chi si sia comportato in maniera dissennata sia poi salvato a cuor leggero.

La Grecia è stata male governata da anni.

Per troppo tempo, la spesa pubblica greca è cresciuta a tassi elevatissimi, facendo aumentare il numero di dipendenti pubblici, lasciando che la spesa pensionistica crescesse senza limiti.

La Grecia è, tra l’altro, un paese nel quale la corruzione è molto diffusa.

Il deficit pubblico greco (la differenza tra spese e entrate) è stato nel 2009 di oltre il 13 per cento anche se la soglia massima prevista dal Trattato di Maastricht è del 3 per cento.

Un ceto politico miope, interessato solo ad assicurarsi il consenso e la rielezione ha lasciato che il debito pubblico aumentasse e arrivasse al 120 per cento del PIL.

Ma la situazione greca è aggravata dal fatto che l’economia greca soffre di una grave crisi di competitività: le merci greche non sono competitive perché i costi di produzione aumentano molto e la produttività in Grecia è molto bassa. L’economia greca quindi si trova davvero in una situazione pericolosa. Nei prossimi giorni scadono quantitativi molto elevati di titoli pubblici della Grecia e si rischia che non ci siano risparmiatori e investitori disposti ad acquistarli. Si rischia insomma il fallimento, simile a ciò che avvenne in Argentina negli anni ’90.

A fronte di questo quadro in progressivo peggioramento però i governi europei non hanno saputo trovare con rapidità una soluzione. Si è andati avanti con semplici appelli, con raccomandazioni che ovviamente trovavano poco riscontro nel ceto politico greco.

Col passare delle settimane i mercati internazionali hanno ritenuto che un fallimento (default) della Grecia fosse possibile e quindi si è avuto un deterioramento del rating dei titoli greci e un aumento dei tassi sui titoli stessi, in questo modo si è avviata una spirale perversa. Tassi più alti significano più spesa pubblica necessaria per ripagare quei tassi stessi e questo faceva peggiorare il quadro della finanza pubblica.

Quello che abbiamo capito da questa crisi però è che l’Unione Europea non ha un vero meccanismo condiviso per affrontare le crisi di un paese membro. Questo è grave.

Il Fondo Monetario Internazionale invece ha strumenti e procedure consolidate per affrontare crisi di finanza pubblica come quella greca. I governi europei per orgoglio europeista hanno escluso la possibilità di un intervento rapido del Fondo Monetario senza però avere un vero piano alternativo.

Forse se noi europei avessimo consentito al Fondo Monetario di intervenire mesi fa la situazione sarebbe stata bloccata prima e a un costo molto più contenuto.

Non potevamo lasciare che la Grecia fallisse. Le conseguenze sarebbero state troppo gravi per tutta l’Unione europea.

Il nodo certo è: i soldi alla Grecia andavano dati ma ponendo delle condizioni chiare e dure al governo greco. Avremmo dovuto subito dire: ecco i nostri aiuti ma te li diamo a patto che tu tagli la spesa pubblica, fai le riforme strutturali, ti impegni a cambiare drasticamente la situazione per dare credibilità al piano di abbattimento del debito. Questo era ciò che il Fondo Monetario avrebbe chiesto per concedere un prestito; questo è ciò che, in alternativa, i governi europei avrebbero dovuto fare mesi fa. Invece lunghe ed estenuanti trattative. Ripensamenti. Paure. E intanto i conti pubblici greci peggioravano e peggiorava anche il conto che noi cittadini europei (italiani, tedeschi, francesi etc.) dovremmo pagare per aiutare la Grecia.

Ora però dobbiamo costruire al più presto un sistema europeo condiviso per affrontare queste situazioni ed evitare effetti contagio.

Altri Paesi, oltre la Grecia, sono in situazioni delicate.

In questo momento di così alto nervosismo dei mercati è importante che chi ha debiti pubblici elevati mandi segnali chiari. L’Italia ha un debito pubblico che nel 2009 è stato pari al 115 per cento del PIL e quest’anno sarà pari, probabilmente, al 120 per cento del PIL. L’economia italiana cresce poco, cresce meno di quella di gran parte degli altri paesi avanzati.

E’ ora che il governo Berlusconi riconosca i fatti e smetta di predicare sogni. Dobbiamo annunciare al più presto un piano di riforme strutturali che diano l’avvio a un processo serio di abbattimento del nostro debito e allo stesso tempo consentano all’economia italiana di tornare a crescere. Non dobbiamo, non possiamo rischiare di diventare noi il prossimo paese nel mirino della speculazione mondiale. Italia dei Valori da tempo chiede al Governo di mettere da parte le questioni personali di Berlusconi e di affrontare la crisi economica. Ora è il momento, prima che nubi di tempesta possano attraversare il Mediterraneo.






Commenti



Buongiorno,
finalmente leggo un articolo sensato sulla crisi greca. Sono italiana, ma abito ad atene dal 2006. Come lei dice, la corruzione e' un cancro che soffoca il paese, ma vi sono anche altre variabili che non vengono mai tenute in considerazione. In primo luogo, i privilegi. Amici e parenti dei politici in carica hanno tutti trovato un lavoro nel settore pubblico, spesso senza averne le qualifiche, quasi sempre con stipendi molto alti. I dipendenti dei ministeri, poi, sono pagati davvero profumatamente, addetti alle pulizie compresi che percepiscono piu' dei medici! Gli insegnanti sono pagati come in Italia, con la differenza che consigli di classe e d'istituto si fanno interrompendo l'orario scolastico, ovvero al mattino! Un insegnante su due sedi viene pagato anche per il tempo necessario a raggiungere la seconda sede. E poi e' tutto gratis: non esistono ticket sanitari: gli specialisti dell'equivalente asl italiana sono gratuiti. Per gli occhiali da visti si riceve un contributo di circa 80 euro, ogni due anni. I libri a scuola sono completamente gratuiti, non si pagano tasse universitarie. La raccolta differenziata e' agli arbori, non esiste catasto. Non esiste separazione tra stato e chiesa (quest'ultima completamente esclusa dal pagamento delle tasse). Si e' tanto parlato sui quotidiani italiani della terribile tassa sulla casa che da quest'anno dovremo pagare. Ma in Italia non c'e' l'ICI, da poco abolita per la prima casa?Per tanti anni i proprietari di case hanno pagato di fatto un secondo mini affitto allo stato poiche' rei di avere un'abitazione propria dopo tanti sacrifici? L'evasione fiscale e' sotto gli occhi di tutti, rara e' la ricevuta...
Eppure, benche' in Italia si paghi molto piu' di quanto venga chiesto ora ai Greci, il Belpaese ha un debito pubblico da capogiro. ..
La saluto,

R.Z.

Postato da: romina zanello | 25.10.11 07:41




Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 17:10




sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 15:19




Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell'Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: Mario da Taranto | 27.05.10 15:18




Abbiamo visto tutti come e' finita la crisi greca. tutti i Paesi dell'Europa unita si sono mossi (tranne la solita Inghilterra) e pare che la questione si possa risolvere eliminando gli sprechi e riducendo la spesa pubblica. Speriamo bene, cosi' le cassandre schiatteranno.

Postato da: stefano d'avanzo | 13.05.10 09:18




Postato da: Monica Montanari | 04.05.10 16:47
A me non pare i i greci furbastri siano così poveri! Magari così evasori, forse più di noi! In ogni caso hanno stipendi più alti, hanno 14me che noi non abbiamo, hanno la reversibilità per le figlie orfane (oltre ai coniugi), hanno i premi se arrivano puntuali (sic!) o se conoscono il computer (nel 2010!!) o l'inglese...
I redditi sotto i 3000 euro di stipendio, che là pare essere abbastanza normale, NON VERRANNO TOCCATI!
Vorrei anch'io un po' di quella miseria greca!!!
Io li avrei sbattuti fuori dall'Europa, visto che il Governo ha presentato bilanci fasulli.
Tornassero alle dracme, così imparano!

Postato da: Maria Carla P. | 05.05.10 16:57




per Monica Montanari | 04.05.10 16:47

Dio non c'entra. Dio è un'entità filosofica che alberga in chi lo vuole, convinto di trarne giovamento, chi non lo vuole vive ugualmente, come chi non lo conosce. Nessuno lo impone.

La soluzione ai problemi italiani è nascosta nella tua conclusione: una giustizia giusta ed efficiente.
Nalla storia italiana ogni volta che i "furbi" hanno avuto il sopravvento ne siamo usciti tutti "fessi".
Non si può pretendere la perfezione ma si può incominciare.
ps
Con l'indulto sono stati condonati tre anni di detenzione, oggi è stata ventilata la soluzione di scontare l'eventuale quarto anno ai domiciliari. Da tener presente che la legge viene rispettata per timore della pena, se non c'è pena la legge diventa un'opzione facoltativa.

Postato da: Al Padano | 05.05.10 16:43




Postato da: Salvemini Leonardo | 04.05.10 09:55
"Quando si è consentito il rientro dei capitali dall'estero con una penalità ridicola, si poteva almeno imporre di reinvestire detti capitali in forme produttive, ... "

Si poteva almeno imporre che i capitali venissero nelle Banche italiane. Invece sono stati regolarizzati e sono rimasti ...là!!! Lo scopo è che davanti ai controlli nelle banche estere non dovevano più giustificare il possesso di quelle somme.
Non lo sapevate?? La Banca d'Italia ha detto infatti che le cifre arrivate sono mooooolto più basse di quelle per cui è stata pagata la regolarizzazione!!

Postato da: Maria Carla P. | 05.05.10 13:03




@ Michele da Modena
@ Angelo Cirillo

Cito Nigretti:
«Questa è la prova che Dio non esiste,perché ha vinto la filosofia italiana Comunista/Capitalista,la quale ha contribuito al elevare il nuovo Dio a senso unico Americano-Vaticano-Inglese-Israeliano.Infatti il Dio Denaro»
Lo stile disinformativo di un linguaggio del genere è evidente, non ricorda i comunicati di via Gradoli o quelli Al Kaeda?
Il mio pensiero, come detto in un intevento precedente, parte dal presupposto che in Grecia c'è molta più povertà che in Italia, come al di là del trattamento pensionistico -ricordato da un altro commentatore- ciascuno può verificare o ha verificato se vi è andato in vacanza.
La considerazione ulteriore è fondata sul fatto che qualsiasi politica di contrazione del debito, riduce i redditi alle famiglie.
Ora la situazione greca e quella italiana, sono al limite, questo è il problema. Le famiglie non hanno più margini per assorbire politiche deflattive.
Dalle aree metropolitane del Nord sopratutto emergono situazioni familiari insostenibili. Lombardia, Peimonte e Veneto conoscono fenomeni di deindustrializzazione drammatici in territori dove proprio l'abbondanza di lavoro ha fatto puntare i giovani lavoratori sull'impiego subito piùttosto che sulla formazione. Il livello di scolarizzazione di province come Lodi e Pavia è inferiore a quello di Crotone.
Le riforme invocate, non possono che rendere ancora più difficili situazioni già al limite, determinandone il tracollo, il che vuol dire, un riaffacciarsi del'emigrazione all'estero per esempio, aumento dei tassi di criminalità, il crescere dell'illegalità diffusa, evasione e lavoro nero, razzismo, decadimento dell'ordine pubblico e sopratutto ulteriore riduzione del gettito fiscale ma sopratutto smobilitazione del risparmio per chi ce l'ha acon minor domanda dei titoli pubblici... In una spirale che farà carne di porco della vita delle persone.
In questo quadro mi chiedo, fare le riforme cioè ridurre ancora i redditi della gente a che cosa serve? A salvare la rendita (il risparmio accantonato in titoli di stato)? A salvare la classe dirigente e gli attuali assetti istituzionali?
Ecco allora la domanda che faccio a me stessa e a voi tutti, ma che cosa c'è da salvare del sistema Italia? Che cosa c'è da salvare in un paese dove nulla assolutamente nulla sfugge a logiche di pura convenienza e dove norme e ordinamento giuridico hanno perso cogenza, efficacia ed efficenza? ( e su questo rimando al mio precedente commento)

Postato da: Monica Montanari | 04.05.10 16:47




Quando si è consentito il rientro dei capitali dall'estero con una penalità ridicola, si poteva almeno imporre di reinvestire detti capitali in forme produttive, allo scopo di creare nuovi posti di lavoro e contribuire a migliorare il pil.
Anche per la nostra costituzione, se non vado errato, la proprietà è sì tutelata, ma in funzione di una ragione sociale, non come un libero arbitrio. Ma, evidentemente, si preferiscono scelte più ignobili, a quelle che darebbero un maggiore respiro alla nostra economia. Un pensierino pure per Coloro che hanno tanto a cuore la vita umana e condannano gli aborti: Non basta assicurare ab origine la vita, occorre anche difenderla e tutelarla con leggi cristiane e in linea con la morale, altrimenti, come al solito, si cade in equivoco e in puerili contraddizioni!!!

Postato da: Salvemini Leonardo | 04.05.10 09:55




I deputati, prima dell'euro,prendevano tredicimilioni al mese. Oggi con l'euro, prendono tredicimilaeuro al mese. Io prendevo, duemilioni al mese nel mio lavoro. Oggi prendo, mille euro al mese. Prima pagavo un caffè, mille lire. Oggi un caffè lo pago un euro. Prima pagavo di affitto quattrocentomila lire. Oggi pago, quattrocento euro. Che c...o dite, mi sa che qual'cosa non funzioni. Che vuol dire politica? Vuol dire RUBARE alla faccia dei cretini. Oltre tutto li chiamiamo anche onorevoli. On. Trento, cosa dice lei, siamo proprio cretini? IDV, sembra una speranza. Chi di speranza vive, disperato muore. I ladri, capeggiati dal barzellettiere bidonaro, ci fanno fare la fine della grecia,(se già non ci siamo) Questi stanno RUBANDO, a più non posso e inoltre si fanno le leggi per coprire le loro ruberie, QUESTI BIRBANTELLI.

Postato da: Girlando Infurna | 04.05.10 08:38




BEATO IL POPOLO GRECO!
LORO ALMENO FINO AD ORA SE LA SONO GODUTA. LORO HANNO POTUTO ANDARE IN PENSIONE A 53 ANNI CON PENSIONI MOLTO SUPERIORI ALLE NOSTRE ED ANCHE ADESSO PER PAGARE IL MEGA PRESTITO EUROPEO GLI STIPENDI SOTTO I 3.000 EURO NON SUBIRANNO ULTERIORI TASSE COMPRENDO BENISSIMO CHE ADESSO S'INCAZZANO E GIU' BOTTE DA ORBI (PURE).
MA DA NOI, IN ITALIA CHI HA QUESTI PREVILEGI? E SOPRATUTTO LE NOSTRE PENSIONI LIQUIDATE IL LIRE E POI CON IL PASSAGGIO ALLA MONETA UNICA DIMEZZATE IN EURO E I NOSTRI FIGLI CHE PUR ESSENDOSI LAUREATI IN INGEGNERIA, IN FISICA, IN MEDICINA, A 32-33-34 ANNI ANCORA NON POSSONO TROVARE UNA CASA NEANCHE IN AFFITTO SENZA NEANCHE PENSARE A POTERSELA COMPRARE VISTO CHE SONO STATI "BATTEZZATI" GENERAZIONE 1000 EURO! FORSE ANCHE NOI DOVREMMO COMINCIARE A PENSARE CHE UN PO DI MAZZATE AI NOSTRI POLITICI DEL MALAFFARE CHE OGNI GIORNO CI PROPINANO LA LORO ARROGANZA ANCHE DI FRONTE AI LORO EVIDENTI IMBROGLI (VEDI SCAIOLA).
BEATO IL POPOLO GRECO CHE ALMENO UNA PARTE DEL BOTTINO E' ARRIVATO ANCHE A LORO.

Postato da: Giancarlo de Leonardis | 04.05.10 08:16




Messaggio a tutti coloro che non ci vedono lontano. Chi fa della socialità accumulando dei debiti, si scava la fossa con le sue mani, lasciando ai figli l'onere di pagarle il funerale, A coloro al contrario che accusano l'euro di aver fatto lievitare i prezzi vorrei dire di rinfrescarsi la memoria, Fu proprio BOCCI ad annunciare, agli Italiani che con loro al governo non ci sarebbe più stato il controllo sui prezzi, e da quel giorno il capuccino costo il doppio, e con il capuccino tutto il resto dei prodotti, certo che se avessimo avuto la lira avremmo dovuto praticare in pochi anni varie svalutazioni, ed ora dovremmo andare a fare la spesa con la cariola piena di carta straccia, come ai tempi della repubblica di Waimar, secondo me chi denigra l'euro non sa più cosa inventare per nascondere agli Italiani la vergogna, per non aver compreso che la conquista della moneta pesante, andava al contrario seguita da una rigida politica di controllo sui prezzi, almeno per qualche anno, ed ora l'orgoglio dei despoti rincara la dose per mantenersi a galla politicamente, ma l'Italia a mio avviso à bisogno di sapienza e non di imbecillità allo stato puro, tanto più quando questa si rivolge alle confessioni religiose.
RIGONI GIUSEPPE

Postato da: giuseppe rigoni | 03.05.10 21:43




E visto che anche l'Italia non è messa tanto bene in quanto a debito pubblico, perchè si continua a pagare 350.000,00 euro AL GIORNO!!!!!!!!! di multa all'Europa a causa di Emilio Fede che non va a trasmettere sul satellite? Perchè non paga Mediaset questa multa? E perchè il ministro Tremonti paga e tace?

Postato da: regina effe | 03.05.10 21:04




La Germania ha riflettuto a fondo se dare o no gli aiuti alla Grecia e a parer mio con molta ragione. I tedeschi, popolo parsimonioso,onesto ed intelligente, hanno saputo meglio di tutti gli altri affrontare la crisi, perchè più solida e sicura la propria economia, al contrario di molti paesi come la Grecia appunto, che hanno vissuto per decenni al di sopra delle loro possibilità, per responsabilità dei vari governi che per mantenere il potere praticavano clientelismo e corruzione in modo copioso e diffuso, illudendo così di poter continuare all'infinito. Respionsabilità di tutti quindi, anche del popolo che in questo momento senz'altro pagherà le pene peggiori,ma che senza dubbio, pur consapevole che il bengodi un giorno sarebbe finito ha continuato imperterrito a chiedere vantaggi e privilegi che avrebbero strozzato la propria economia. In conclusione ogni popolo ha i governi che si merita, quindi questo Paese, avrebbe dovuto pagare la lezione che si era cercata. Dico questo non perchè ho in odio il paese ellenico, ma perchè credo che pur essendo una questione di tempo ho forti timori che ne seguiremo l'esempio ed in quel caso dirò semplicemente che la maggioranza degli italioti se lo è meritato. GS.

Postato da: giancarlo spinelli | 03.05.10 18:41




Egr.Dott.Di Pietro. Come scrive Sandro Trento, la situazione economico-finanziaria é semplicemente catastrofica. Come in Argentina, se i risparmiatori della Grecia chiedessero il rimborso dei titoli di Stato riceverebbero soltanto carta straccia. Dice Trento che l'UE doveva intervenire prima. Ma non sa il nostro Luminare che gran parte degli altri Paesi sono in grosse difficoltà, inclusa l'Italia? E che la Germania non può sorreggere da sola questo Continenente di cicale, pena l'abbandono dell'euro per rifugiarsi nel Deutsche Mark e scardinare l'UE? In Italia ce l'hanno messa tutti per arrivare al fondo del barile: l'affamata onorevole Casta Politica di DX e Sx, i Sindacati, il clientelismo, le baronie, le mafie... E ora, buon divertimento...

Postato da: Paolo | 03.05.10 18:12




Gentile Monica Montanari,
Lei non censura proprio un bel niente, non approvo lo stile blasfemo tenuto inizialmente dal Sig. Agostino Nigretti, TUTTAVIA .... ciò che scrive costui nel prosieguo del suo commento, non sarà in un puro stile letterario, ma fotografa in maniera impeccabile lo stile di vita assai truffaldino che vige da sempre in Italia. Non mi dica che non se n'era mai accorta !!
Diciamo che il Sig. Nigretti ha esposto le cose manifestando una rabbia contro un'infinità di ingiustizie, che anche un santo ormai non riesce più a reprimere.

Postato da: Michele da Modena | 03.05.10 18:03




monica guarda che l'analisi fatta da agostino nigrieri corrisponde alla verità ,,io condivido il suo pensiero ,il motivo del censurare i suoi argomenti ,perchè?? guarda che siamo sul sito dell'italia dei valori quindi un sito di libertà d'espressione ,di pensiero ,,,agostino ha pienamente ragione ,,quindi un bravo ,, spiegami adesso il tuo pensiero ,,il perchè di questo restio nei suoi confronti??? con affetto angelo

Postato da: angelo cirillo | 03.05.10 17:46




FINALMENTE UNO CHE ATTRIBUISCE LA COLPA DEL DISASTRO GRECO AI TROPPI DIPENDENTI PUBBLICI (COMPLICI E CONNIVENTI I POLITICI GRECI)!!!!! E' LA STESSA FINE CHE FARA' IL CESSO DEL NOSTRO PAESE MANTENEDO TUTTI I PARASSITI PRESENTI A BUSTA PAGA OGGI!! INFATTI LA REGIONE SICILIA HA 27.200 DIPENDENTI ( CON PRIVILEGI CHE NEMMENO NEL MEDIO EVO AVEVANO I BARONI) E LA REGIONE LOMBARDIA INVECE NE HA SOLTANTO 3.5OO!!!! PENSATE, VOI CHE CON QUESTA PORCILAIA SI POSSA ANDARE AVANTI???? SI PUO' ANDARE ANCORA AVANTI CON 32.000 FORESTALI IN CALABRIA E SOLO 400 NEL VENETO???? SI PUO' ANCORA PENSARE DI NON FARE LA FINE DELLA GRECIA SE OGNI TERRONE ALLA MATTINA SI ALZA CON L'OBBIETTIVO DI "UN POSTO" STATALE??? SE PENSATE CHE CE LA FARETE PROSEGUITE, E BUONA BANCAROTTA!!!!!

Postato da: FRA DIAVOLO | 03.05.10 16:46




Propongo di censurare senza pietà i commenti di Agostino Nigretti, gli interventi del suddetto sono provocazioni, azioni di disturbo.

Postato da: Monica Montanari | 03.05.10 15:31




Dott.Trento,
lei e i suoi amici Prodiani,l'avete finalmente capito che l'errore massimo e' stato passare dalla lira all'euro moneta con un valore stratosferico e criminale a 1936,27.
O ancora fate finta di non capire e' dare la colpa a tutte le altre cose che sono state causate da questo cambio inutile,causando un eurodisastro economico,facendo abbassare i consumi e quindi la produttivita' ecc..ecc...a discapito dei lavoratori dipendenti e pensionati abbattendo il proprio potere d'acquisto del 100% a favore degli speculatori assieme a voi che continuate a dire scemenze ed il popolo ancora ci crede,sperando non so a che cosa,che i soldi gli verranno restituiti dal cielo?Poi e' venuto l'incatatore di serpenti che ci ha dato l'ultima mazzata in testa non volendo gestire l'entrata dell'euro moneta,in quanto da imprendotore non gli conveniva,in quanto il suo magazzeno nella nottata tra il 31-12-2001 e il 1-01-02 i suoi magazzini si sono raddoppiati di 5 volte.
Ora cosa aspettate di dire alla gente la verita'e' ricostituire il vecchio potere d'acquisto,unica arma che puo' fare riprendere l'economia.Ovviamente lei come tutti i suoi colleghi politici non mi rispondera' perche si vergognera' di accettare lo sbaglio che avete fatto tutti sia di sinistra che di finta destra.
Si ricordi che lire 1.000.000 oggi e' 500 euro,mentre dovrebbe esser 1.000 euro.
Se non vi spicciate a cambiare ed uscire da Mastrick seguiremo la grecia e tutte le altre nazioni che stanno in difficolta' per l'euro moneta.Saluti Mario Saladino

Postato da: Mario Saladino | 03.05.10 15:13




IN POLITICA ECONOMICA la tempistica gioca un ruolo fondamentale se non si interviene al momento giusto sono guai.....al momento solo qualche giorno fa il duo trichet merkel hanno ammesso che mastricht va rivista, evviva finalmente se nè sono accorti.
ma secondo voi una casa con il tetto può essere alzata di un altro piano? qualsiasi costruttore direbbe di no. prima togli il tetto poi alzi e magari rifai un'altro tetto.
Ecco l'economia europea ha un tetto si chiama "mastricht" o patto di stabilità che dà si prestigio a una moneta nuova per quanto attiene al contenimento del bilancio
ma allo stesso tempo blocca l'economia.
se lo stato è una azienda, se gli stati confederati sono un'azienda e quindi i loro piani di sviluppo sono simili a quelli di una azienda mi devono spiegare come mai da questa azienda stato alcuni tipi di investimento debbono per forza rientrare nel patto di stabilità allorquando invece porterebbero ricchezza, ad esempio investimenti in infrastrutture e trasporti, treni ad alta velocità, in ricerca e sviluppo e nuovi brevetti e cosi via.....forse ci sono più motivazioni a simili scelte che ricordiamolo sono del 1992, firma di DE MICHELIS per il governo italiano al trattato di mastricht poco prima che dilagasse "tangentopoli"....il sogno ultra liberista di distruggere gli stati nazionali attraverso privatizzazioni e delocalizzazioni in mezzo mondo con l'utopica idea di ridurre i debiti pubblici degli stati....ma il sogno si è infranto contro la cruda realtà antropologica dell'europa, non si mettono mai d'accordo su niente, purtroppo questa classe dirigente ha fallito il proprio mandato e un appuntamento con la storia. Avanti i prossimi.....
A.L.R.

Postato da: ANTONIO LA ROCCA | 03.05.10 13:01




Salve, In Italia ce ne siamo accorti in tanti grazie anche ad IDV, e alla onestà intelletuale di questo partito/movimento.
In effetti viviamo in un mondo virtuale che esce da giornali e televisioni, ma che impatta crudelemente con il mondo reale della maggioranza della cittadinanza italiana o di adozione italiana (sicuramente loro a parte i delinquenti stanno pagando questa crisi più duramente di noi autotoni, grazie alla Lega et company)
Non c'è peggiore handicap per una società evoluta, il senso diffuso di incertezza o peggio la mancanza di una visione di un futuro migliore per se e la propria famiglia.
Tutti abbiamo la sensazione che i media in generale (salvo qualqeche rara eccezione) ci occultino la verità sulle ettuali condizioni delle finanze pubbliche.
Leggendo sulla RETE da fonti autorevoli si evince che l'Italia non è lontana dalla situazione di Grecia, Portogallo, Spagna.
Vi lascio solo immaginare le conseguenze per quella grossa parte della popolazione povera, o appena sulla soglia di povertà.
Se nel futuro prossimo i nostri governanti saranno costretti per tenere a galla la zattera Italia à domandare ancora tagli sulle spese pubbliche e tagli sui salari e le casse integrazioni. Non oso immaginare quello che potrebbe succedere.
Infine vorrei ricordare a certi elementi delle forse dell'ordine, che alcuni eccessi di zelo come la confisca di striscioni (innocui) di protesta o megafoni per esprimere in modo civile e nell'ambito della libertà d'espessione, il pubblico dissenso.
Non è conforme ad uno stato pienamente democratico e non fa certamente onore a tutte le forze di polizia che rappresentano con i loro gesti inopportuni e permettemi di aggiungere un po fascistoidi.
Ho sentito spesso con ironia "l'Italia è il più bel paese al mondo ma senza gli italiani" io direi piuttosto che l'Italia è in assoluto il più bel posto al mondo ma per restarlo bisognerà "ridimensionare" certi cittadini Italiani che la stanno rovinado definitivamente.

Postato da: Giuseppe Armali | 03.05.10 10:46




Un giorno una macchina perfettamente sincronizzata cominciò a far ruotare i suoi ingranaggi.
Una ruota dentata nel territorio americano cominciò a girare: Mutui per tutti!
Non puoi restituirli? Non preoccuparti pensa a campare.
Frotte di poveracci non credevano ai propri occhi, potevano finalmente acquistare la casa dei loro sogni senza dover dimostrare nulla.
La Fed cominciò a pompare soldi in un circuito malato, i manager delle banche erano diventati ciechi per l’avidità.
Le loro commissioni milionarie gli impedivano qualsiasi visione di prospettiva.
Nel frattempo i cosiddetti prodotti derivati impazzavano in tutto il mondo.
Sei indebitato? Non preoccuparti, scommetti su questi prodotti!
Perdi la scommessa?
Tranquillo, prendi i soldi, a pagare penseranno i tuoi figli.
Perfetto esempio di buon padre di famiglia.
Erano contratti difficili da capire, tanto è vero che nella felice penisola italica il buon Tremonti nel 2001 ne approvò la diffusione.
Il meccanismo era partito, il sincronismo era perfetto, le ruote dentate avrebbero man mano mosso le lancette di un orologio inesorabile che una misteriosa elite, in accordo con luogotenenti di governo sparsi per mezzo mondo, avevano caricato.
Nel frattempo grandi distrazioni di massa deviavano le attenzioni dei popoli, le torri gemelle cadevano, la lotta al terrorismo diventava la priorità, il “mondo libero” mandava truppe nei territori pieni di ricchezze per esportare la democrazia.
La grande inesorabile messinscena faceva rintoccare questo enorme orologio a cucù.
Guarda la sfiga!
I mutui non venivano onorati, le banche d’affari a cascata cominciavano a fallire, la gente si vedeva pignorare le case.
Ahinoi, tante banche nel mondo erano piene di questa spazzatura agganciata anche a quel fondo che il promotore finanziario, tuo amico, ti aveva caldeggiato.
Il poco che speravi di guadagnare diventa la speranza di non perdere tutto il capitale.
Il grande ingranaggio europeo comincia a ruotare.
Il commercio si blocca, le esportazioni si bloccano, i posti di lavoro saltano, le entrate fiscali diminuiscono, il debito pubblico aumenta, i fondi sovrani passano di mano, gli Stati falliscono,
l’euro è a rischio.
In tutto il pianeta la gente dibatte su quale schieramento politico possa risollevare le sorti dell’economia.
Nel frattempo l’elite finanziaria e le massonerie di mezzo mondo osservano dall’alto.
Sta per cominciare l’era del “capitalismo autoritario”?

Postato da: Giuseppe Leone | 03.05.10 09:37




Riflettevo sulla forza persuasiva del presidente del consiglio. C'è talmente tanto timore, tra la gente comune e imprenditori che parole rassicuranti - seppure false - vegono accolte con favore. E sempre in molti continuano a votarlo. Una grave forma di mistificazioe e autoinganno in un momento in cui bisognerebbe avere il coraggio di guardare le cose in faccia e reagire. Prima di tutto non accettando più di farsi ingannare mediaticamente - di guardare la realtà benché ci spaventi - di attivare energie e mobilitare le idee e le azioni per proporre anche dal basso iniziative forti - proposte legislative - e farsi ascoltare in tutti i modi. Usare le segreterie locali che nell'idv come nel pd dormono alla grande, per la maggior parte - nè ricevono impulso dal nazionale. Occorre una sveglia! E poi allo stesso tempo occorrono leader carismatici che sappiano sprecare nemo energie nell'urlare ma essere più persuasivi e attrattivi nei contenuti. Nell'IDV ce ne sono
ma Di Pietro frena. Andrebbe bene anche il presidente se urlasse meno e si rendesse un po' più persuasivo e chiaro nei contenuti. Dovrebbe lasciare più spazio ad altre figure che oggi possono dare un contributo di cambiamento esponenziale. Ci sono fasi storiche di 'passaggio' di leaderschip. ognuno ha la sua importsante fase storica.E a poi anche sinistra a parte Vendola .... c'è 'sonnolenza'. Dunque l'IDV ha la sua grande occasione ma deve anche fare dei cambiamenti importanti . Di Pietro è un forte accentratore non lascia molto spazio democratico, questo lo si vede bene, lo stesso succede a sinistra nelal gran parte dei casi , ma sbaglia. Si rischia il declino nella fase cruciale. E poi bisogna stare attenti a molte carriere politiche anche nell'idv. Non sempre c isono carismi e competenze vere. Usciamo dai giochi che contestiamo agli altri ecc eccc...

Postato da: Claudia | 03.05.10 08:51




Ancora una volta i soliti furbi, gli speculatori, òa fanno franca! I soldi dell'europa non vanno nelle tasche del popolo greco ma dritte come un fuso nelle capaci tasche di chi ha rubato e tradito il popolo greco; la farsa è che a pagare il conto non sono i furbi, i disonesti, i ladri, la casta, a pagare è soltanto il solito sciagurato che al pari dell'Italiano si arrabatta a vivere con uno stipendio ed una pensione da morto di fame!
la Grecia è il simbolo fulgente del nuovo capitalismo ovevro lo specchi di come sarà l'Italia a breve termine.

I sacrifici imposti non basteranno a sanare i debiti neanche tra 400 anni esattamente come in Italia. La comunità Europea non è stata creata per i popoli ma per favorire le speculazioni dei soliti furbi disonesti e mafiosi padroni occulti del mondo.
Non credo che ci siano strade percorribili e gli economisti mentono sapendo di mentire e spargono illusioni al solo scopo di favorire i loro disinterassati " padroni "!

Postato da: Massimo Travison | 03.05.10 08:31




"La Grecia ci fa ridere" con quest'andazzo ...anche noi abbiamo poco da stare allegri.

Palazzo Chigi: "reggia dorata" del premier, colma di superdipendenti e supersprechi
pubblicato: venerdì 15 gennaio 2010 da il passator cortese orientamento politico: Orientamento politico
Predicare bene e razzolare male è “la” caratteristica del premier Silvio Berlusconi.
Dall’Espresso in edicola si viene a sapere quel che tutti sapevano ma che nessuno osava dire: Palazzo Chigi è “una vera “reggia” del sultano, “dove si moltiplicano dipendenti e sprechi”.
Un “paradiso” dove sono a libro paga (dorata!) ben 4.500 persone, oltre 1.400 in più di quelle previste dalla pianta organica! Oltre un miliardo di euro l’anno (mal)spesi per ingrassare una corte che nessuno controlla e sa cosa esattamente fa.
Un esempio? La segretaria del premier Marinella Brambilla è elevata a dirigente generale di prima fascia, il massimo assoluto della carriera pubblica. E altre segretarie, quella di Gianni Letta, di Carlo Giovanardi, di Rocco Primi ecc. sono tutte “superdirigenti generali”: una vergogna e uno scandalo, non solo di carattere economico.
Anche i responsabili dell’immagine del premier (quelli che preparano gli spot in tv) sono elevati al rango di direttore generale.
Ben 300 mila euro è stato il costo delle riprese tv per l’inaugurazione del Premier delle prime case a l’Aquila. Le troupe ingaggiate per seguire passo passo il capo del Governo sono numerose e a costi esorbitanti.
In 17 mesi Berlusconi, solo per eventi mediatici, è costato quasi 5 milioni di euro, contro i 150 mila euro spesi allora da Romano Prodi.
Ci fermiamo qui. E’ un servizio che va letto fino in fondo. Poi, alla fine, non si sa se ridere (istericamente) o piangere (di rabbia).

Postato da: marcello | 03.05.10 07:37




ANNI FA MORI IL COMUNISMO, OGGI SI SENTE NELL'ARIA STA PER MORIRE IL CAPITALISMO.
NON SERVE GIRARE INTORNO AL PROBLEMA, SERVE ANDARE DIRETTAMENTE AL NUCLEO, LA VERA ORIGINE.
IL CAPITALISMO E GLI INTERESSI DELLA CASTA, QUESTO E' IL VERO PROBLEMA. ELIMINARE I SOLDI SIGNIFICA TOGLIERE IL POTERE ALLA CASTA.
IL MONDO NON DEVE CAMBIARE NULLA, TUTTO DEVE SCORRERE COME ORA, QUELLO CHE CAMBIERA' SARA' SOLO IL MALE DEL MONDO. TASSE, LEGGI INSIGNIFICANTI, MULTE INSULSE, CORRUZIONE, POLITICI IN ODORE DI MAFIA, MAFIA, E CHI PIU' NE SA PIU' NE METTA.
I GRECI STANNO INSORGENDO PERCHE' NON VOGLIONO PAGARE LE TASSE PER IMPINGUARE I CONTI DEI RICCHI.
NON VOGLIONO DIVENTARE AUTOMI COME GLI ITALIANI CHE HANNO ADDIRITTURA RINUNCIATO A VOTARE.
CHE COSA E' IL DEBITO PUBBLICO? UNA GIUSTIFICAZIONE DELLA CASTA, LA BANCA D'ITALIA, O LA BCE STAMPANO SOLDI E POI LI DISTRIBUISCONO, SECONDO LE LEGGI ITALIANE, ALLE INDUSTRIE,VEDI AGNELLI 4.000 MILIARDI DI EURO DEPOSITATI ALL'ESTERO, O CASSA INTEGRAZIONE. COME QUESTO CI SONO ALTRE CENTINAIA DI CASI, E I CITTADINI HANNO IL DOVERE DI PAGARE TASSE PER I RICCHI. VOLETE CONTINUARE QUESTA SITUAZIONE CONTINUATE A TENERE GLI OCCHI CHIUSI E GODETEVI LA SCHIAVITU' DAI SOLDI.

Postato da: Lucio Cecconi | 03.05.10 06:33




Questa è la prova che Dio non esiste,perché ha vinto la filosofia italiana Comunista/Capitalista,la quale ha contribuito al elevare il nuovo Dio a senso unico Americano-Vaticano-Inglese-Israeliano.Infatti il Dio Denaro ha vinto,per questo vengono premiati i più furbi,importante stare al gioco internazionale,appoggiando le guerre mascherate da missioni di pace.Perché gli attentati vengono sempre contro le povere persone?Perché quando la casta è in crisi,succedono sempre degli attentati?Perché in Italia la casta ricicla sempre gli ex DC-PCI-PSI-PRI-PLI e alcuni radicali?Perché in Italia la casta continua nello spettacolo del scarica barile per non fare le riforme:dimezzare i parlamentari,fare la repubblica federale,sopprimere le province-comunità montane-piccoli comuni-enti inutili?Perché la Lega ha predicato tanto contro la corruzione,la soppressione degli enti inutili,adesso mantiene in piedi il sistema e sistemato i suoi negli enti che voleva sopprimere?L'unica cosa certa,chi stava bene prima continua a stare meglio,invece chi non fa parte del sistema è ridotto sempre più nella miseria.Dobbiamo ammettere,sono dei bravi registi che riescono sempre con gli inciuci di non avere una vera opposizione e concentrare l'attenzione su argomenti fittizi per non toccare il nocciolo della realtà,quindi a pagare è sempre solo la povera gente.Si parla solo sempre di tagliare le spese della sanità,scuola,servizi pubblici,ma non si parla mai di tagliare i privilegi della casta,le missioni di guerra,gli enti inutili e delle privatizzazioni fatte in favore degli amici.Sono proprio degli ingordi senza fondo,come dimostrato dalla spartizione del potere e quella di aver aumentato le province,invece di sopprimerle come promesso.

Postato da: agostino nigretti | 03.05.10 06:13




La GRECIA è fallita , ha noi tocca il prossimo anno, ma non vi preoccupate noi dobbiamo risolvere i problemi di Silvio, quelli si che sono importanti mica il paese , chi sene frega se noi falliremo basta salvare il re, tutto il resto sono quisquiglie, avanti ITALIANI che siamo alla bancarotta.

Postato da: domenico | 03.05.10 06:06




Per il momento, il parlamento europeo e le banche centrali di tutto il mondo sono un'accozzaglia a delinquere che cerca di salvaguardare gli interessi di un limitato gruppo di gente a discapito dei morti di fame che devono andare a lavorare tutti i giorni, pagare le tasse e avere nulla in ritorno. In quanto alla Grecia, io non gli darei una lira, come non darei una lira all'Italia. Il motivo e' uno solo: Se la popolazione non ha le palle per ribellarsi ai sopprusi politici, allora si meritano cio' che gli viene dato.

Postato da: sandro carlucci | 03.05.10 00:41




Ben detto, Franco Trento, quali sono queste riforme?
Perché parlano tutti di riforme senza dire quali sono?
La Grecia è un paese molto povero dove la gente ha grossi poblemi di reddito, se le riforme riducono il reddito alla gente qualche contenuto ha concretamente l'obbiettivo di "salvare la Grecia"?

Parallelamente per l'Italia, la gente già sta male e spende poco perfino per mangiare, se togliamo ancora reddito alle persone che cosa salviamo esattamente?

Le riforme invocate, qualsiasi siano, per riuscire a ridurre lo sbilancio pubblico, debbono ridurre l'immissione di denaro pubblico nell'economia, in pratica ridurre i redditi (una politica deflattiva in un momento di stagnazione.)

Si tratta di decidere di salvare far morire un po' di pazienti pur di salvare la camera operatoria mi sembra. Ma questa camera operatoria, l'Italia come sistema paese merita di essere salvato? Con una percentuale di analfabetismo originae e di ritorno che rende l'elettorato incapace di un ragionevole esercizio dell'elettorato attivo? Con mezzo paese in mano alla malavita, con un dibattito sulle riforme che a mia memoria risale alle commissioni bicamerali di D'Elia, tren'anni fa e che non sono neppure riuscite a produrre un maggioritario secco degno di questo nome?
L'unica riforma che abbia senso è proporre ai tedeschi di invaderci di nuovo, adesso sono pure democratici. Che cosa abbiamo da salvare?
Faccio un timido esempio banale, non c'è ARPA territoriale, sono gli uffici che controllano l'igiene ambientale, che svolga affidabilemente il proprio lavoro, sono controllati politicamente e i loro interventi sono giostrati secondo interessi che con la salute dei cittadini non hanno nulla a che fare.
In questo quadro che cosa si legifera a fare senza un organismo che uno che faccia rispettare la legge?
È così per la commissione di vigilanza Rai, per la autorità antitrust, per i sindacati che si fanno comperare per star zitti sugli straordinari...
Ma di che cosa stiamo parlando?
Riforme?
Qui siamo in guerra e da tempo, l'uno contro l'altro per sopravvivere.

Postato da: Monica Montanari | 02.05.10 22:39




Quello che è successo in Grecia è successo e sta tuttora succedendo anche nel centro-sud d'Italia , spesa pubblica sprecona , familismo , nepotismo , intrallazzo , dipendenti pubblici infornati a migliaia (vedasi in questi giorni Sicilia e Puglia) , caste strapagate , enti inutili (province , comunità montane, etc.), mafia , voler vivere eternamente a sbafo , etc., etc.-
Sicilia , Puglia ,Campania , Calabria stanno molto peggio della Grecia ...!
Basta parlare dei guai della Grecia , parliamo dei nostri !!

Postato da: aldo solimena | 02.05.10 22:37




CARA ITALIA DEI VALORI,
TUTTORA SUL GIORNALE REPUBBLICA SCRIVE NUMEROSI ARTICOLI UN TALE ADRIANO SOFRI CHE, COME CERTO SAPRETE, E' STATO PIU' VOLTE CONDANNATO FINO ALLA SENTENZA DEFINITIVA IN CASSAZIONE QUALE MANDANTE DEL BARBARO ASSASSINIO DEL POVERO COMMISSARIO CALABRESI UN GRANDE SERVITORE DELLO STATO!!!
CERTAMENTE ADRIANO SOFRI PUO' SCRIVERE SUI GIORNALI MA E' INACCETTABILE CHE GLI SIA PERMESSO DI SCRIVERE SU REPUBBLICA UNO DEI PIU' IMPORTANTI GIORNALI ITALIANI!!!
GIA' IN PRECEDENZA HO INVIATO QUESTA STESSA PROTESTA AL PRESIDENTE ED AL DIRETTORE DI REPUBBLICA MA SENZA ESITO PER CUI, SE SIETE DELLA MIA STESSA OPINIONE, VI INVITO TUTTI A NON ACQUISTARE PIU' TALE QUOTIDIANO REPUBBLICA E MAGARI ACQUISTARE IL GIORNALE IL FATTO QUOTIDIANO MOLTO PIU' COMPLETO ED ATTENDIBILE!!!
NON SI TRATTA DI VOLER BOICOTTARE UN GIORNALE SENZA MOTIVO MA SI TRATTA DI PORTARE CON FORZA UN GRANDE SENSO DI RISPETTO E DI ONORE AD UNO DEI NOSTRI PIU' IMPORTANTI SERVITORI DELLO STATO CHE HA PERSO LA VITA NELL'ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI E CHE DEVE ESSERE CERTAMENTE AMATO E TUTELATO E NON CERTO PRESO IN GIRO O PEGGIO BUTTATO IN UN ANGOLO NEL DIMENTICATOIO!!!
VI PREGO IN TAL SENSO E VI INVIO I MIEI CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 02.05.10 22:23




Berlusconi e la sua banda, con le buone o con le cattive, devono andare via subito a casa meglio in galera e per tutta la vita!!!
Noi dobbiamo andare al governo del Paese, dobbiamo fare grande propaganda dappertutto con ogni mezzo e dire che siamo per il lavoro, per la sicurezza dei cittadini, che vogliamo lottare contro tutti gli sprechi, sperperi e privilegi pubblici, contro gli stipendi e le pensioni d'oro, contro l'evasione fiscale, per una Pubblica Amministrazione che funzioni a dovere in tutti i settori e non allo sbando come ora!!!
Dobbiamo dire che vogliamo la pace e non la guerra, che ogni contrasto deve essere risolto con la diplomazia ed i colloqui magari presso i grandi
organismi internazionali come l' ONU, la UE, ecc. e per questo motivo noi condanniamo fortemente prima di tutti, lo Stato di Israele che, non ricordando i lagher nazisti, bombarda ed uccide i palestinesi, uomini, donne, vecchi e bambini!!!
Infine dobbiamo dire che a Venezia bisogna regolamentare un pò il turismo che quotidianamente invade la città in modo confuso e caotico, che i trasporti pubblici devono funzionare almeno in modo decente e che bisogna eliminare ogni forma di abusivismo e di corporazione come i taxisti acquei, i gondolieri, gli ambulanti, gli intromettitori, ecc. che oltre a non pagare le tasse, hanno praticamente bloccato e fortemente danneggiato Venezia la città più bella del mondo!!!
Nel frattempo cordiali saluti a tutti.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 02.05.10 21:53




La crisi Greca ha portato alla ribalta la vulnerabilità del sistema monetario Europeo quando qualcuno degli stati membri “gioca sporco”.
L’ottimo lavoro fatto dalla BCE viene divorato se anche uno solo dei Paesi non rispetta le regole del gioco, regole per la verità molto blande e poco influenti all’interno degli stessi membri della Comunità.
Non ha certo aiutato l’indecisione tedesca ed in particolare del Cancelliere Angela Merkel alle prese, tra due settimane, con le elezioni nella regione più popolosa della Germania.
Alle urne è chiamato il Nord-Reno Vestafalia, 18 milioni di abitanti tra Düsseldorf e Dortmund, Colonia e Bochum. Il Land, tra i più ricchi della Repubblica Federale, è oggi governato da una coalizione democristiana-liberale, simile a quella che guida l'intero paese. La crisi greca e l'opposizione di una maggioranza di tedeschi a qualsiasi salvataggio del paese mediterraneo giungono quindi in un momento delicatissimo per la signora Merkel. Come se il futuro della Grecia e dell'Unione monetaria possa essere dipendente da una consultazione elettorale di una regione tedesca. Ci colpisce pertanto la centralità della Germania nei processi politici e industriali del Vecchio Continente.
La Germania quindi, nonostante molti dei suoi Istituti di Credito avevano ceduto ai derivati “bolla”, continua ad avere una ruolo determinante e predominante nello scacchiere economico europeo. Una posizione pericolosa per la stabilità della moneta e della credibilità della Comunità Europea.
Come ha detto il ministro Tremonti: “se brucia la casa del tuo vicino, non puoi stare a guardare perché prima o poi brucerà anche la tua…” dobbiamo intervenire a salvaguardia della Grecia e dei PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) perché potrebbe toccare anche a noi ed allora lo scudo dell’Europa Unita e dell’Euromoneta non avrebbe più significato di essere.

Postato da: Alessandro Zampiglia | 02.05.10 21:24




L'italia per il momento viene mantenuta a galla dal resto degli stati Europei, perchè a dato l'impressione di saper guidare nel dopo guerra meglio di altri, il giante bendato chiamato EUROPA, almeno nel rapporto con l'America. Ora però che il sistema assicurativo delle banche è stato fatto volutamnte saltare da parte degli americani, l'Italia verrà con gradualità ma con fermezza, messa a parte, e solo una forte coesione sociale la potrà salvare dal declino inevitabile che la aspetta.
Non per niente la finanza internazzionale a varato il basilea due quasi esclusivamente contro di noi, ma mentre negli altri paesi del centro Europa impera il dialogo tra i lider della politica, da noi al contrario con la destra e la lega al governo, si è liberato il demone del despotismo, del tutti contro tutti, io rubo? E voi cosa avete fatto in passato? Ed in assenza di dialogo finiremo, magari un po in ritardo, come la Grecia.
Per ora le autorità Europee, fingono di non vedere che l'esposizione sul pil sia più che raddoppiata, ma alla prossima riunione dei lider Europei la verità salterà fuori,
ed anche l'Italia dovrà rientrare con il debito, se vuole restare in EUROPA.
Sarà dura.... Rigoni Giuseppe

Postato da: Giuseppe Rigoni | 02.05.10 21:09




Vorrei che Sandro Trento spiegasse cosa significano frasi come questa : """Avremmo dovuto subito dire: ecco i nostri aiuti ma te li diamo a patto che tu tagli la spesa pubblica, fai le riforme strutturali, ti impegni a cambiare drasticamente la situazione....""" cosa si cela dietro questa affermazione di Sandro Trento e altre simili??? Sandro Trento è un economista, un libero professionista, un imprenditore ed ha tutti i motivi per stare dalla parte delle banche private che sono i veri responsabili del debito pubblico sia degli stati che delle grandi società un tempo pubbliche. Sicuramente se come amministratori o manager ai vertici di una società o di una nazione vengono messi dai politici personaggi amici delle banche e della finanza, faranno gli interessi di queste ultime creando grandi debiti. Queste son le cose che Sandro Trento non vi dice, come anche il signoraggio bancario o la riserva frazionaria.
Le vie d'uscita dalla crisi esposte da Sandro Trento servono esclusivamente a far fare alla popolazione la guerra dei poveri non capendo che l'origine del malessere, della povertà, delle guerre, delle ingiustizie, del degrado ambientale, dell'inquinamento, di molte malattie e decessi, dello sfruttamento e quant'altro provengono dagli amici di Sandro Trento che non ci vuole dire (banche finanziarie assicurazioni wto fmi banca mondiale fed bce e banche centrali che son tutti privati).

Postato da: rossifabio | 02.05.10 16:38





"sono in disaccordo con l'analisi fatta.!
a Bruxelles abbiamo fior di economisti , che indagano sulla veridicità dei
bilanci pubblici, e che li controllano e certificano!! come è possibile
che "" per diversi anni" non si sia visto, non si sia VERIFICATO??diciamo
la verità? non si è voluto vedere, non si è voluto controllare!! E LA
DOMANDA successiva è :in cambio di che cosa??
O forse in questi mesi si è cambiata la strategia di governo della UE.
più potere alle banche. creazione di una classe infima, poco
istruita,(vedi scuola) da usare come manovalanza a basso costo, al posto
degli extracomunitari??"

Postato da: mex silvio | 02.05.10 16:32




sono in disaccordo con l'analisi fatta.!
a Bruxelles abbiamo fior di economisti , che indagano sulla vericità dei bilanci pubblici, e che li controllano e certificano!! come è possibile che "" per diversi anni" non si sia visto, non si sia VERIFICATO??diciamo la verità? non si è voluto vedere, non si è voluto controllare!! E LA DOMANDA successiva è :in canbio di che cosa??
O forse in questi mesi si è cambiata la strategia di governo della UE.
più potere alle banche. creazione di una classe infima, poco istruita,(vedi scuola) da usare come manovalanza a basso costo, al posto degli extracomunitari??

Postato da: mex silvio | 02.05.10 16:03




Insomma secondo quanto dice Sandro Trento la causa del debito greco e non solo deve essere ricercato nell'inadempienza dei governi a non limitare i redditi dei dipendenti e dei pensionati. Vorrei che Sandro Trento facesse un'analisi sincera sulle spese effettive della grecia e dell'italia e confrontarle valutando pure la loro pertinenza e vedere se è giusto che le crisi causate dal sistema bancario debbano sempre ricadere sui lavoratori dipendenti, pensionati e piccole partite iva. Di chi è il fondo monetario internazionale che Sandro Trento elogia come organismo di controllo e di intervento superpartes? E' di proprietà principalmente di banche private che attraverso la fed e la bce lo controllano. La fed e la bce sono costituite dalle banche centrali europee che a loro volta sono controllate dalle principali banche private dei singoli stati. Ecco allora che i debiti statali e le crisi economiche sono volute dalle banche e dagli economisti che in un colpo solo si arricchiscono e rendono schiave le popolazioni dei singoli stati i cui governi indebitati fino al collo sono pronti a qualunque cosa pur di avere prestiti credibilità e continuare a sedersi al tavolo. Secondo me Sandro Trenti ci presenta una relazione con pochi dati e fuorviante, ci presenta una via d'uscita che ci renderà schiavi dei governi che a loro volta sono comandati dalla finanza e dai dirigenti bancari. Dal mio punto di vista meglio tornare all'economia reale tagliando i ponti con banca mondiale bce europa commercio internazionale ecc se non vogliamo diventare schiavi della piramide massonica in costruzione. Meglio poveri ma senza debiti e quindi liberi.

Postato da: rossifabio | 02.05.10 13:18




Non vorrei dirlo,ma la mia ammirazione verso i popoli nordici va aumentando.
Poche pugnette,direbbe Cevoli,là non ci sono storie legate a tradizioni baluba o a religioni pelose che tengono il Paese nell'ignoranza,là c'è pragmatismo,se c'è un problema lo si risolve,non si dibatte tre anni,i cervelli sono aperti,modernisti,fattivi.
Noi latini?zucconi,testardi,chiusi.
Non parliamo delle lingue...mia madre voleva un uovo in Spagna(si dice huevo e la h è muta)e non riuscirono a capirla finchè non imitò una gallina nell'atto di deporre le uova.
E a questo punto le portarono un rotolo di carta igirnica.
Fate allenare il cervello,per Borghezio!ma non con la TV......

Postato da: max trentini | 02.05.10 02:43




La crisi economica della Grecia è solo una palestra, un allenamento per
l'Europa. Risolvere i problemi del Portogallo sarà come fare una partita
amichevole. Poi arriveranno le partite del girone eliminatorio chiamate
Spagna, Irlanda e Italia. A quel punto sapremo se l'Europa si è fatta
Stato e potrà competere con il mondo intero. La partita in Italia è già
iniziata dopo che le entrate pubbliche sono state inferiori alle spese al
netto degli interessi del DEBITO PUBBLICO. Molti, molti mesi fa per caso ho
scritto una data: APRILE 2011. Non dico DEFAULT ma ho sempre pensato ad una
necessaria manovra oggi ininmaginabile per la sua intensità. Non faccio il
mago e se le mie previsioni verranno meno pubblicamente non avrò problemi,
nella mia modestia, a dire che le mie attuali capacità intuitive, maturate
nel mio mite silenzio, erano sbagliate.

Postato da: Agostino VA VB | 01.05.10 23:18




Finché i popolacci mediterranei saranno tanto imbecilli e vili non ci sarà alcuna tempesta.
Purtroppo.

Postato da: Alberto Gramaccini | 01.05.10 21:47




L'Europa ha grosse lacune riguardo il rispetto di una legislazione davvero condivisa alla quale ogni Stato componente deve obbligatoriamente attenersi con il massimo rigore.
Conoscendo la parabola discendente della classe politica italiana mi rendo conto che una Europa davvero funzionante e rispettosa di solidi principi non può permettere che uno Stato membro possa approvare leggi come quella della depenalizzazione del falso in bilancio, come quelle che stanno distruggendo i diritti dei lavoratori, come quelle che depotenziano la Magistratura a caccia di reati, come quelle che accentuano le immunità della classe politica, come quelle che incentivano la grande evasione fiscale supportata da scudi convenientissimi per gli evasori.
I provvedimenti poi sono sempre soft come le sanzioni amministrative a carico di soggetti che non rispettano gli equilibri del settore radiotelevisivo facendole pagare alla collettività, , come lo sguardo impotente verso pulsioni autoritarie e xenofobe di gruppi politici che rastrellano voti scavando nel torbido delle coscienze e tanto altro.
Uno Stato membro di una Europa che pretende di diventare grande non può permettersi tutto questo vista la delicatezza manifestata in questi ultimi tempi.
Appare un castello di carte pronto a cadere al minimo soffio di vento.
Questa Europa deve fare un passo avanti, deve contare di più, deve entrare nel merito delle legislazioni dei singoli stati nel momento stesso della proposizione di leggi pericolose che possano minarne l’integrità.
Altro che moniti e sanzioni.
A meno che il “grande progetto” imposto e guidato dall’alto non sia proprio quello di minare la solidità di tutti gli Stati dell’unione allo scopo di imporre un organismo sovranazionale “salvatore” pronto a prendersi come corrispettivo tante piccole fette di libertà individuale garantendo una stabilità imposta con il controllo autoritario delle masse.

Postato da: Giuseppe Leone | 01.05.10 21:36




Il problema evidenziato da romano esiste, ed è ancora più grande se si pensa che i nuovi imprenditori Cinesi che operano in Italia, non ottengono nessun aiuto dallo stato, come succede al contrario al grosso dei nostri imprenditori, ma uno dei segreti degli imprenditori Cinesi e di tenere ben sprangate le porte delle loro fabbriche, sulle condizzioni di lavoro dei loro dipendenti, che spesso sono semplicemente disumane.
Rigoni Giuseppe

Postato da: rigoni giuseppe | 01.05.10 21:35




Lavoro c’è. C’è ne tanto ed anche denaro, tanto. Come si spiegherebbero altrimenti tutte le commesse a gruppi di cinesi (parlo di quelli regolarmente immigrati ed in regola con tutti i documenti, che pagano le tasse) che le nostre industrie, soprattutto tessili e manifatturiere, commissionano e poi immettono sul mercato. In Italia, senza trasferirsi più all’estero. Con un giro di milioni di euro mensili che poi con bonifico bancario inviano in Cina. Come quando i nostri emigrati inviavano in Italia il denaro guadagnato all’estero. Allora l’Italia si arricchiva perché il denaro entrava. Oggi si sta impoverendo sempre più perché il denaro esce dall’Italia. Chi, quando e come si vuole regolamentare il mercato del lavoro? O dovremo diventare solo un immenso ospizio senza neanche badanti autoctone?

Postato da: Romano | 01.05.10 20:25




“LASCIAMO FALLIRE LA GRECIA”

NON DIAMO DA MANGIARE AGLI AVVOLTOI DELLA SPECULAZIONE INTERNAZIONALE.

Nel paese dove non ci sono i soldi per compare la carta igienica nelle scuole, così su due piedi si trovano “5,5 MILIARDI EURI” per aiutare la Grecia.

Va bene che se la Grecia va in defaut, si trascina dietro mezza Europa compresa l’Italia, ma quanto sono generosi gli amministratori del condominio Italia con i soldi dei contribuenti.

Vorrà dire che il nostro debito pubblico passerà da 1800 miliardi a 1805 miliardi in solo botto e se fossimo sicuri che in questo modo gli speculatori si fermassero, per noi potrebbe anche essere un affare, si salva la Grecia ma anche l’Italia.

“MA SE LA SPECULAZIONE INTERNAZIONALE NON SI’ FERMA” e va a caccia d’altre prede, che succede continuiamo ad essere così generosi anche con le altre vittime della speculazione internazionale o ancor peggio se la prossima preda della speculazione internazionale fosse l’Italia, che faremmo.

“A ME MI SA” che questi speculatori siano gli stessi Avvoltoi delle grandi Istituzioni finanziarie, che prima allegramente hanno creato le condizioni per innescare questa gran crisi economica totale, che poi sono state salvate dagli stati, in modo tale da trasferire “LE LORO PERDITE PRIVATE A CARICO DEL DEBITO PUBBLICO”, ed ora che si sentono in salvo, hanno ripreso la loro azione predatoria, azzannando anche i loro benefattori, “SONO DELLE BESTIE FAMELICHE CHE SPUTANO ANCHE NEL PIATTO DOVE MANGIANO”.

“SE VERAMENTE SI’ VUOLE INTERROMPERE QUESTA SPIRALE DI CANNIBALISMO ECONOMICO GLOBALE, MEGLIO ERA LASCIARE FALLIRE COMPLETAMENTE LA GRECIA IN MODO DA NON DARE NESSUNA SPERANZA A QUESTI AVVOLTOI DI GUADAGNARCI SOPRA”.

Stiamo finanziando la speculazione internazionale, che ha già pronta la corda con cui impiccherà l’Italia e mezza Europa.

“LASCIAMO FALLIRE LA GRECIA” in modo tale da lasciare l’amaro in bocca agli speculatori, così la prossima volta ci penseranno due volte prima di fare dei giochini d’azzardo.

Postato da: Paolo Rossi | 01.05.10 19:56




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